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“E se il problema fossi io?”Dopo aver perso la calma, il dolore più grande non è l'urlo.È quel dubbio silenzioso che mette in discussione chi sei come genitore.In questa puntata parliamo della differenza tra ciò che fai e ciò che sei — e di come questa confusione alimenti il circolo vizioso.Perché un errore non è un'identità.Ascolta l'episodio 220 di Crescere con tuo figlio.***Iscriviti al corso gratuito su Come Farsi Ascoltare dai Figli: https://giovanniarico.it/come-farsi-ascoltare-dai-figli-corso-gratuito/Visita giovanniarico.it
L'adolescenza è un'età di passaggi potenti, in cui tutto cambia e nulla sembra più stare al proprio posto. Crescere è un'arte è un videocast pensato per i genitori che ogni giorno accompagnano i figli in questo viaggio complesso, tra emozioni che esplodono, silenzi improvvisi, nuove relazioni e identità che prendono forma. In ogni episodio si affronta un tema concreto della vita familiare: la rabbia, l'amicizia, la paura di non piacersi, l'esclusione, i primi sì e i primi no, il bisogno di autonomia e il tempo trascorso fuori casa.A guidare l'ascoltatore ci sono tre voci che si intrecciano e si completano: Nicoletta Carbone, Stefano Rossi, psicopedagogista e tra i maggiori esperti italiani di adolescenza, e Raffaella Arpiani, professoressa di Storia dell'arte e divulgatrice. L'obiettivo è aiutare gli adulti a guardare l'adolescenza con più consapevolezza, comprensione e strumenti pratici. Per questo, ogni puntata si chiude con un piccolo esercizio da sperimentare a casa, un invito a trasformare le parole in gesti e il confronto in dialogo autentico
TLDR In questo episodio parliamo di come entrare in relazione con una donna partendo dalle fondamenta giuste: dall’autostima alla gratuità, dall’amicizia al corteggiamento: una bussola per entrare in relazione con le idee chiare e senza farsi male. 3 Take-aways importanti 1. L’autostima è il punto centrale Se non riconosci il tuo valore, entrerai in relazione non per donare te stesso ma per colmare un vuoto affettivo devastante - e questa è la formula per il disastro. Crescere nell’autostima è un cammino e non siamo mai arrivati, ma per entrare in relazione serve un minimo sindacale di stima di sé: sotto quella soglia vai a fondo e fai danni. 2. L’amicizia deve avere la precedenza La vostra compagna di vita è prima di tutto la vostra migliore amica. L’amicizia è dove si costruiscono comunicazione e conoscenza vera. Una relazione solida si costruisce per gradi, con progressività. Come fai a dire di amare una persona che non conosci? Ti possono piacere gli occhi, il suo corpo, ma quella persona non la conosci davvero. Il colpo di fulmine, nella maggioranza dei casi, è indice di immaturità affettiva. 3. Guardate nella stessa direzione Questo è proprio imprescindibile, la struttura portante. Potete avere tutti gli interessi in comune che volete, ma se non guardate nella stessa direzione è come tirare a caso in area di rigore. Per capire questo però devi prima sapere chi sei tu e cosa vuoi dalla vita - altrimenti vai a caso. Nell’episodio inoltre parliamo del ruolo fondamentale di relazionarsi con gratuità, senza pretendere nulla in cambio (e la differenza col fare da “zerbino”), di quanto sia vitale il confronto con chi ti vuole bene per non finire in un rapporto simbiotico. E poi c’è quella cosa del “sentirsi a casa” con una persona - quel momento in cui riconosci che è lei. Buon ascolto!
Alberto Pelosio ha 37 anni e proviene da una famiglia molto numerosa. I suoi genitori, entrambi ingegneri, gli trasmettono fin da giovanissimo l'importanza dello studio e dell'autonomia, ma anche una pressione costante: «Per mio padre era fondamentale che non perdessi tempo, perché come diceva Zio Paperone “il tempo è denaro”». Dopo alcune esperienze scolastiche e lavorative tra Italia e Inghilterra, Alberto trova lavoro in una grande azienda nel settore contabilità, mentre la compagna, Martina, avvia la carriera nel settore sanitario come infermiera. «Lei ha sempre cercato di cambiare lavoro se non le andava bene o se veniva pagata troppo poco. E infatti, oggi, è vice caposala del pronto soccorso».Quando diventano genitori, la realtà dei ruoli tradizionali emerge con forza. Nonostante Martina guadagni di più, il peso della casa e della cura del neonato ricade naturalmente su di lei. Alberto, invece, concentra le sue energie su un nuovo progetto: insieme a un amico decide di aprire un piccolo negozio di dischi, come attività parallela al suo impiego da contabile. «Inizialmente non ci eravamo posti il problema, neanche lei. Tuttavia, dopo un po', ho capito che dentro di sé stava iniziando a covare un malessere serio».Quello che dopo la nascita del primo figlio era un malessere legato alla distribuzione iniqua del carico familiare, si trasforma in una vera e propria crisi nel 2021, quando Martina resta incinta di due gemelli. Al compimento dei sei mesi, i gemelli non vengono accettati all'asilo nido per mancanza di posti, e uno dei due genitori deve restare a casa. La scelta ricade su Martina, coerente con gli schemi sociali, ma del tutto incoerente rispetto al contributo economico di ciascuno. «Tra me e lei è scoppiata una crisi perché io non avevo fatto nessuna rinuncia e non avevo intenzione di farne. Lei, invece, aveva dovuto sacrificare molto e nutriva un certo risentimento verso di me, che non avevo compreso quanto fosse necessario che fossi io a fare dei passi indietro, o quanto in realtà potessi farlo perché ne avevo la possibilità».Per salvare la famiglia, Alberto capisce che deve non solo rinunciare definitivamente al negozio di dischi, ma anche rimodulare il suo lavoro in azienda e rimandare per un po' il sogno di cambiare professione, per il quale nel frattempo si era anche laureato in storia. «Ho completamente tolto a lei il carico mentale della casa, lasciandola libera da qualsiasi incombenza domestica. Tant'è che, proprio grazie a questo, in due anni ha avuto una carriera lampo e una crescita esponenziale nel lavoro».La riflessione più importante di Alberto riguarda però la volontà di rompere uno schema. Perché, come sappiamo bene, ciò che osserviamo fare ai nostri genitori spesso diventa il modello che riproporremo nella nostra vita: «Ho due maschi e una femmina, e penso che questo cambio di rotta rispetto alla consuetudine possa già essere un insegnamento importante per loro».
I primi pasti gestiti in autonomia non sono solo un traguardo di indipendenza: aiutano anche lo sviluppo del linguaggio nei bambini. Una ricerca italiana su Child Development mostra che chi mangia da solo più spesso sviluppa competenze comunicative già nel primo anno di vita. In questa puntata di Obiettivo Salute, con la Dott.ssa Giulia Pecora, psicologa e ricercatrice all'Università di Tor Vergata che ha condotto lo studio, scopriamo perché un gesto quotidiano così semplice può fare una grande differenza nello sviluppo dei più piccoli.
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Efesini capitolo 4 versetti da 7 a 16. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 2 Febbraio 2026.Titolo del messaggio: "Doni dati da Cristo al corpo di Cristo per crescere a misura di Cristo"EFESINI 4 V7-167 Ma a ciascuno di noi la grazia è stata data secondo la misura del dono di Cristo. 8 Per questo è detto: «Salito in alto, egli ha portato con sé dei prigionieri e ha fatto dei doni agli uomini». 9 Ora, questo «è salito» che cosa vuol dire se non che egli era anche disceso nelle parti più basse della terra? 10 Colui che è disceso, è lo stesso che è salito al di sopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa. 11 È lui che ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e dottori, 12 per il perfezionamento dei santi in vista dell'opera del ministero e dell'edificazione del corpo di Cristo, 13 fino a che tutti giungiamo all'unità della fede e della piena conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomini fatti, all'altezza della statura perfetta di Cristo; 14 affinché non siamo più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l'astuzia loro nelle arti seduttrici dell'errore; 15 ma, seguendo la verità nell'amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. 16 Da lui tutto il corpo ben collegato e ben connesso mediante l'aiuto fornito da tutte le giunture, trae il proprio sviluppo nella misura del vigore di ogni singola parte, per edificare se stesso nell'amore.
Crescere figli oggi è una delle sfide più complesse che la nostra società si trova ad affrontare.In questa puntata di Clorofilla Podcast, registrata live durante la tredicesima edizione del Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale, Davide Franzago, Enrico Chiari e Leonardo Feletto dialogano con Antonio Affinita, direttore generale del Movimento Italiano Genitori (MOIGE). Con lui parliamo di tempo educativo sempre più ridotto, di comunità educante, del ruolo della scuola e della famiglia, e dell'impatto crescente del mondo digitale nella vita di bambini e adolescenti.La conversazione affronta anche i rischi legati ai social network, alla diffusione di contenuti dannosi per i minori e alla responsabilità delle grandi piattaforme digitali.Un confronto diretto e senza sconti su genitorialità, educazione e responsabilità sociale, che mette al centro una domanda cruciale: come proteggere e accompagnare le nuove generazioni in un contesto sempre più complesso?▪️ MOIGEhttps://www.moige.it/▪️ Antonio Affinitahttps://www.csreinnovazionesociale.it/relatore/antonio-affinita/▪️ Il Salone della CSR e dell'Innovazione Socialehttps://www.csreinnovazionesociale.it/
Ascoltare, parlare e agire: tre scelte che porteranno crescita nella tua vita.
Con i singoli By Myself e Non dormo più, Badla trasforma relazioni tossiche, solitudine e consapevolezza in un percorso R&B intimo, autobiografico e profondamente contemporaneo. Badla è una delle voci emergenti più interessanti del nuovo panorama R&B italiano. Nell'intervista a Unica Radio, l'artista racconta la nascita di Non dormo più, singolo pubblicato lo scorso 9 gennaio, un brano notturno e viscerale che affonda nella fine di una relazione tossica. Fin dalle prime battute emerge una scrittura che non cerca vie di fuga ma accetta la ripetizione ossessiva del pensiero, tipica delle notti insonni. Badla non parla solo di sé, ma di esperienze condivise, sue e di chi le sta intorno, trasformando il vissuto personale in racconto collettivo. Badla e l'identità artistica come specchio personale L'identità artistica di Badla coincide con la persona che è fuori dalla musica. Nei suoi brani c'è un forte elemento autobiografico, ma anche una costante attenzione alle storie altrui. L'artista racconta di lasciarsi ispirare da amici, incontri casuali, perfino da perfetti sconosciuti. È una scrittura che nasce dall'ascolto, prima ancora che dall'urgenza di raccontarsi. In questo senso, Badla costruisce un progetto coerente, dove l'intimità non è mai autoreferenziale ma sempre aperta al riconoscimento dell'altro. By Myself: la solitudine come scelta consapevole Il primo singolo By Myself, pubblicato il 5 dicembre 2025, rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di Badla. È il racconto di un periodo di introspezione profonda, vissuto come necessità e non come fuga. La solitudine diventa uno spazio di consapevolezza, una risposta alla superficialità diffusa e alla ricerca compulsiva di approvazione. Badla racconta come quel brano abbia segnato il momento in cui ha compreso che la vera stabilità emotiva nasce dal rapporto con se stessi, non da relazioni costruite per colmare vuoti. La musica come eredità e linguaggio La musica accompagna Badla fin dall'infanzia. Crescere in una famiglia musicalmente attiva, con il padre cantante e musicista, ha inciso profondamente sul suo modo di vivere il suono. I suoi ascolti affondano in un immaginario R&B e soul dichiaratamente “vintage”, che oggi riaffiora nel timbro vocale e nella scrittura. Tra le influenze più importanti cita Mariah Carey, Christina Aguilera e Aretha Franklin, riferimenti che aiutano a comprendere la centralità della voce nel suo progetto artistico. Dai Klamor al percorso solista Prima del percorso solista, Laura ha fatto parte dei Klamor, progetto che l'ha portata al riconoscimento del Sanremo Rock 2020. Un'esperienza formativa, sia artisticamente che umanamente, che le ha permesso di confrontarsi con il lavoro in studio e con il palco. La scelta di proseguire da sola nasce dall'e
Vendere online oggi non è più una questione “tecnica”.È una decisione strategica che può determinare il successo o il fallimento di un brand digitale.In questa puntata di Pionieri del Tech parliamo con Marco Santesso, co-founder di Selll, agenzia specializzata nella gestione dei marketplace, per capire quando conviene puntare su un e-commerce proprietario e quando invece sfruttare piattaforme come Amazon.Analizziamo dati reali, errori comuni, modelli di business, advertising, AI e futuro del digital commerce.Una conversazione concreta, senza fuffa, pensata per imprenditori, manager e tech leader che vogliono vendere online in modo serio.
Ciccini belli, continua la nostra chiacchierata con i grandi cicci-locals Andrea con la super Laura vi portano direttamente sulle spiagge dello Sri Lanka, dove non si impara solo a surfare – qui si impara a vivere!
In un'epoca in cui i ragazzi vivono spesso connessi ma poco relazionati, il tema della socializzazione diventa centrale per la loro crescita emotiva e psicologica. A Obiettivo Salute, con il medico e psicoterapeuta dell'età evolutiva Alberto Pellai, esploriamo come si costruiscono i legami tra pari, perché le relazioni fanno bene alla salute e in che modo genitori, scuola e adulti di riferimento possano sostenere i ragazzi nel diventare sé stessi insieme agli altri.
Se urlo mi ascolta.O almeno così sembra, per qualche minuto.Poi il giorno dopo ci ricaschi, e sei punto e a capo.In questa puntata parliamo dell'illusione dell'urlo e del perché non funziona davvero.Non per trovare l'alternativa “giusta”, ma per fare finalmente la domanda giusta.Ascolta l'episodio 218 di Crescere con tuo figlio.***Iscriviti al corso gratuito su Come Farsi Ascoltare dai Figli: https://giovanniarico.it/come-farsi-ascoltare-dai-figli-corso-gratuito/Visita giovanniarico.it
- In un noto passo della Lettera di Paolo ai Romani, l'Apostolo sembra chiedere ai credenti di compiere un “sacrificio”: che cosa intende? Non è certo un rito propiziatorio verso Dio, quello di cui si parla. Piuttosto, Paolo esorta cristiane e cristiani a mettersi al servizio delle altre persone, attraverso i loro differenti doni, che possono trasformarsi in altrettanti compiti al servizio degli altri e della chiesa. Il passo dell'Apostolo Paolo viene commentato dal teologo evangelico italiano Fulvio Ferrario, docente di Teologia sistematica alla Facoltà valdese di Teologia di Roma.- La vera storia di Gesù bambino. Crescere in Giudea in tempi turbolenti: è il titolo del recente libro di Joan Taylor, storica di giudaismo e del cristianesimo primitivo, docente emerita del King's College di Londra. L'edizione italiana è curata dal professor Eric Noffke, vice decano della Facoltà valdese di Teologia di Roma e docente di Nuovo Testamento. Con lui cerchiamo di capire l'importanza che gli studi storici possono avere anche per la teologia.- In chiusura, uno sguardo ai contenuti del numero di gennaio del mensile Voce Evangelica, edito dalla Conferenza delle Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera.
C'è una parola che molte di noi hanno imparato a sussurrare, a nascondere, a minimizzare.Una parola che, quando pronunciata ad altavoce, rischia di farcisembrare “troppo”:troppo aggressive, troppo egoiste, troppo pocofemminili. Quella parola è ambizione.Mentre per un uomo dire“sono ambizioso” suona come un'affermazione di forza, di determinazione, di legittimo desiderio di crescita, per una donna quella stessa frase porta con sé un peso diverso. Rischia ditrasformarsi in un'etichetta: arrivista, fredda, privadi empatia. Come se volercrescere professionalmentefosse incompatibile con l'essere donna, madre, partner,amica.Ma è davvero così? Ostiamo semplicemente pagando il prezzo di stereotipi culturali così radicati da diventare invisibili?I numeri che raccontanouna storia diversaIniziamo dai fatti. Contrariamente a quanto sicrede, le donne non sono meno ambiziose degli uomini. Secondo una ricercadi Egon Zehnder, una delle principali società di consulenza globale in ambito di talent management, le aspirazioni verso posizioni di C-suite (i vertici aziendali) sono oggi praticamente paritarie: il 27% delle donne aspira a raggiungere il C-suite, rispetto al 31% degli uomini. Una differenzaminima che smonta il mitodell'”ambition gap” – il presunto divario di ambizionetra i generi.
Crescere sotto pressione senza perdersiMichele Antonutti è cresciuto a Udine con il basket come casa e come responsabilità. Ex giocatore di Serie A, capitano in più squadre, ha vissuto da dentro cosa significa rappresentare la propria città, convivere con le aspettative e sbagliare sotto gli occhi di tutti. In questa conversazione si parla di carriera, leadership e testa, di come la pressione possa diventare un privilegio e di cosa serve per restare solidi nel tempo. Dal parquet al lavoro con i giovani, emerge una visione lucida su crescita, resilienza, mindset, coaching e performance.- Giocare per la propria città tra identità e responsabilità- Routine mentali e sicurezza nella performance- Essere capitano: empatia, equilibrio e spogliatoio- Giovani, crescita e sostenibilità nel percorso- Fine carriera e nuove direzioni oltre il basket“Più sicurezze costruisci, meno la pressione pesa.”Buon ascolto.Entra in contatto con me:https://linktr.ee/alessandrocandussocoachDisclaimer: i contenuti di questo episodio hanno scopo informativo ed educativo. Non sostituiscono il parere di un medico o di altri professionisti sanitari. Applicando quanto ascolti, ti assumi la piena responsabilità delle tue scelte e delle loro conseguenze.Entra in contatto con me:https://linktr.ee/alessandrocandussocoachDisclaimer: consigli forniti senza garanzia. Questi NON sono consigli medici. Ascoltando e applicando i consigli che trovi all'interno di questo episodio, ti assumi il 100% della responsabilità sulle conseguenze
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Nuova puntata di una rubrica dedicata a film o serie TV amate e venerati/e da tutti ma che, personalmente, non mi hanno mai detto alcunché.Arriva un punto della vita in cui la nostalgia non è sufficiente per poter sopravvivere a questo mondo. La conoscete quella sensazione: si chiama Crescere.Devono averlo capito anche i fratelli Duffer con la loro nota creatura "Stranger Things", giunta finalmente al capolinea e non con poche perplessità.
A fine anno (o all'inizio di uno nuovo) è facile sentirsi divisi tra mille desideri, obiettivi e aspettative. In questa puntata light ti accompagno in una riflessione semplice ma trasformativa: scegliere una sola priorità vera.In questo episodio parliamo di:– perché sovrastimiamo ciò che possiamo fare in un anno e sottostimiamo ciò che possiamo costruire nel tempo– cosa significa davvero equilibrio (spoiler: non è fare tutto in egual misura)– come riconoscere la stagione della vita in cui ti trovi e fare scelte coerenti– cosa vuol dire avere un one big goal senza trascurare il resto– come liberarti dal peso di voler crescere tutto, subitOA volte una cosa sola, scelta bene, è più che sufficiente per cambiare tutto.Se questo episodio ti è stato utile, condividilo e lascia una recensione.
A fine anno (o all'inizio di uno nuovo) è facile sentirsi divisi tra mille desideri, obiettivi e aspettative. In questa puntata light ti accompagno in una riflessione semplice ma trasformativa: scegliere una sola priorità vera.In questo episodio parliamo di:– perché sovrastimiamo ciò che possiamo fare in un anno e sottostimiamo ciò che possiamo costruire nel tempo– cosa significa davvero equilibrio (spoiler: non è fare tutto in egual misura)– come riconoscere la stagione della vita in cui ti trovi e fare scelte coerenti– cosa vuol dire avere un one big goal senza trascurare il resto– come liberarti dal peso di voler crescere tutto, subitOA volte una cosa sola, scelta bene, è più che sufficiente per cambiare tutto.Se questo episodio ti è stato utile, condividilo e lascia una recensione.
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.Matteo 10:8
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Piervincenzi:"Il Napoli ha fatto un calcio di qualità contro il Bologna. Bucchioni:"La Juve con il gioco può crescere. Recalcati:"Chivu non ha gestito bene la SUperCoppa.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Piervincenzi:"Il Napoli ha fatto un calcio di qualità contro il Bologna. Bucchioni:"La Juve con il gioco può crescere. Recalcati:"Chivu non ha gestito bene la SUperCoppa.
Nei prossimi dieci anni il mercato delle materie prime sarà centrale per investitori e decisori pubblici. "La produttività non si può imporre. Bisogna fornire gli strumenti per consentire alle persone di dare il meglio di sé." Steve Jobs Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza: https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sexta feira é para quem decidiu crescerE hoje você precisa lembrar de uma coisaNinguém vence alguém que não desisteComprometimento é atitudeE acreditar em você mesmo muda a forma como você enfrenta qualquer desafio
LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
Perché la scuola, le imprese, e i regolatori italiani faticano così tanto ad approcciarsi positivamente all'AI?Oggi a LeoniFiles - Le Interviste, Carlo Stagnaro ne parla con Maurizio Sacconi ed Emmanuele Massagli, autori de "Creatività o sottomissione" (Marcianum Press 2025), in cui si evidenziano i nodi critici che ispirano la diffidenza del sistema Italia nell'affrontare l'intelligenza artificiale in modo costruttivo.Partendo dal sistema educativo, fossilizzato su metodi e paradigmi non più adeguati a fornire le competenze necessarie al lavoro di oggi, andiamo ad indagare anche le resistenze che l'intelligenza artificiale incontra perfino nelle aziende e nell'ambito della contrattazione sindacale, fino a riflettersi nell'approccio del legislatore nazionale ed europeo all'innovazione tecnologica.Non si tratta di innovazione fine a sé stessa: si tratta di rivedere i fondamenti della crescita economica (ma anche professionale) in un contesto in cui la produttività arranca, facendo venir meno anche la capacità di retribuire adeguatamente i lavoratori in grado di padroneggiare nuovi sistemi e strumenti.Una conversazione fondamentale per comprendere a fondo le dinamiche e le criticità di un sistema chiamato a ripensarsi di fronte all'impatto dell'AI.
La tavola è molto più di un luogo dove si mangia: è uno specchio delle nostre relazioni, dei nostri gesti quotidiani, dei momenti condivisi. È intorno alla tavola che si costruiscono abitudini, si trasmettono valori, si osservano i cambiamenti. È lì che bambini e ragazzi imparano non solo a mangiare, ma anche a relazionarsi, a raccontarsi, a crescere. Per questo Obiettivo Salute in Tavola vuole trasformare il momento del pasto in un piccolo osservatorio familiare: dove il cibo nutre, certo, ma anche dove si coltivano emozioni, preferenze, regole condivise e autonomia. Cosa succede quando ci si siede a tavola con i figli? Quali segnali possiamo cogliere dal modo in cui mangiano, parlano, si comportano? Come possiamo fare in modo che quel momento diventi davvero nutriente, non solo in senso calorico, ma anche affettivo, educativo, relazionale? Ospiti il dottor Marco Nuara, pediatra a Milano, la dottoressa Roberta Tessaro, Psicologa dell'Età Evolutiva e autrice di Il filo rosso delle emozioni. Comprendere e abbracciare ciò che genitori e figli sentono (Sperling) e Matteo Tettamanzi, alias Progetto Fygo, per una cucina senza sbatta.
Un confronto su radici culturali, stereotipi, violenza psicologica, responsabilità maschile, educazione e linguaggio per capire davvero come sradicare il fenomeno. Ne parliamo con Francesca Schir, presidente dell'Ordine delle psicologhe e degli psicologi della Provincia di Bolzano e Silvia Basile, presidente del Comitato Pari Opportunità dell'Ordine degli Avvocati di Bolzano.Sul tema:Silvia BasileFrancesca SchirIl reato di femminicidio non bastaPiù chiamate ai centri antiviolenzaCrescere nell'era dell'ansiaViolenza di genere, il ruolo dei mediaCi serve ancora l'8 marzo?Der Wahrheitsgehalt von SpracheZusammenhalten, Mädels!Serie completaI podcast su SALTOAbbonati a SALTO
Luciano ha - o aveva - il mito del padre, violento e malato. Intorno a lui, altri uomini si sentono feroci e forti ma è un universo povero, fragile, abbandonato. Lo spazio domestico diventa una fortezza assediata. Crescere significherà uscirne, incontrare il femminile, rompere l'assedio della mascolinità tossica. Mio padre era un bufalo di Francesco Mila, Fandango Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sexta feira é para quem escolhe crescerE hoje você precisa lembrar de uma coisa simplesQuando você diz não para alguémVocê está dizendo sim para vocêPara os seus projetosPara o que realmente importaSaber dizer não é uma proteçãoE uma prova de clareza
All'interno del programma di Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, la dirigente dott.ssa Cristina Montagnoli, intervistata da Sr Roberta, presenta l'incontro con il dott. Daniele Novara presso l'Istituto San Giuseppe di Tortona sabato 22 novembre.
Le piccole e medie imprese rappresentano la colonna vertebrale dell'economia italiana e il loro sostegno finanziario è fondamentale per sviluppo e competitività, soprattutto in un contesto segnato da tensioni geopolitiche, dazi e trasformazioni tecnologiche legate alle transizioni digitale ed ecologica, che richiedono investimenti significativi. In questo scenario, Intesa Sanpaolo ha presentato a Milano l'iniziativa «Crescere per competere», finalizzata a supportare le Pmi in operazioni straordinarie tramite strumenti di finanza strutturata, Ipo e M&A. L'innovazione consiste nel rendere disponibili questi strumenti di investment banking anche alle Pmi, attraverso una struttura dedicata nata dalla collaborazione tra la Banca dei Territori e IMI CIB, che oggi conta oltre 70 professionisti distribuiti in tre team territoriali e si rivolge a oltre 6.000 aziende. Durante l'evento presso la Borsa Italiana sono stati presentati casi di successo di Pmi in vari settori, tra cui Bending Spoons, Moltiply Group, Generalfinance, Lynx e Next Geosolutions. Dal 2020 a oggi la divisione Banca dei Territori ha assistito operazioni di finanza straordinaria per oltre 10 miliardi di euro, di cui oltre 2 miliardi nei primi nove mesi del 2025, con più di 35 operazioni tra M&A e Ipo. Stefano Barrese ha sottolineato che le Pmi devono individuare vie di sviluppo innovative e che Intesa Sanpaolo agisce come ponte tra economia reale e finanza, accompagnando gli imprenditori nella progettazione di strategie di crescita sostenibili e di lungo periodo. Interviene proprio Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo.Delegazione italiana in Cina in difesa della proprietà intellettualeL'Unione Europea è leader globale nell'esportazione di tecnologia e know-how, ma le imprese rischiano violazioni se i diritti di proprietà intellettuale non sono tutelati. L'Italia gioca un ruolo di primo piano in settori come alimentare, farmaceutico, tessile e automotive, confermandosi nel 2024 quinta in Europa per domande di brevetto e quarta per deposito marchi. La Cina rappresenta un partner commerciale strategico e la tutela dei DPI è essenziale per proteggere le innovazioni, contrastare la concorrenza sleale e attrarre investimenti. Alessandro Plateroti si trova in Cina per seguire Action for China, programma dedicato a supportare le Pmi italiane nella localizzazione commerciale e produttiva, in collaborazione con istituzioni, associazioni di imprese, banche, fondi e studi legali. L'obiettivo della missione è siglare accordi per tutelare i settori strategici italiani nelle esportazioni verso la Cina, iniziando dall'alimentare con il consorzio di San Marzano, e proseguendo con farmaceutico, tessile e automotive, prevenendo contraffazione e manipolazione delle materie prime. Il commento è di Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comL'Italia torna ad essere fanalino di coda per crescitaNel 2025 l'Europa ha registrato una crescita migliore del previsto, con un PIL della zona euro stimato all'1,3%, rispetto allo 0,9% di maggio. L'Italia invece ha registrato una crescita più contenuta: la Commissione europea ha rivisto le stime a +0,4% per il 2025 e +0,8% per il 2026 e 2027, mentre il governo prevede rispettivamente +0,5%, +0,7% e +0,9%. Quest'anno l'Italia ha la quarta crescita più bassa dell'area euro e nei prossimi anni risulterà tra i paesi meno dinamici. La debole crescita è dovuta alle esportazioni nette che sottraggono 0,7 punti percentuali, mentre la domanda interna contribuisce con circa 1 punto percentuale, trainata dagli investimenti, e penalizzata dalla fine degli incentivi fiscali nel settore immobiliare. L'incertezza internazionale ha portato le famiglie ad aumentare il risparmio e ridurre i consumi. Sul fronte dei conti pubblici, le previsioni fissano il deficit al 3% del PIL nel 2025, con l'intenzione delle autorità italiane di mantenerlo leggermente inferiore per uscire dalla procedura per disavanzo eccessivo. Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha sottolineato l'importanza di rafforzare la competitività e ha suggerito di posticipare il rientro del debito per aumentare le risorse disponibili per investimenti, ricordando che conti in ordine facilitano la presenza delle imprese italiane sui mercati esteri.Il commento è di Mario Deaglio, professore emerito di Economia Internazionale Università di Torino.
Michelle ha 44 anni ed è cresciuta a Salerno in un palazzo “bene”, abitato da avvocati, notai e professori universitari, in uno dei quartieri più facoltosi della città. La sua realtà quotidiana, però, è di tutt'altro genere. I soldi, in casa sua, non bastano mai. Il padre passa da un lavoro all'altro, la madre—francese, senza rete né lingua—resta a casa. Per Michelle bambina, la sensazione è quella di vivere sempre un passo indietro. «Le mie amiche andavano tutte a danza o in palestra, ma io non potevo. Mi bastava accompagnarle fino alla porta per sentirmi un po' parte di quell'universo. Poi, quando mi chiudevano la porta della palestra in faccia — perché giustamente dovevano ballare o allenarsi — sentivo davvero quel senso di solitudine. I soldi hanno sempre rappresentato la linea di demarcazione tra me e loro».Quando la famiglia si trasferisce in provincia, a Bellizzi, la distanza sociale si attenua e Michelle ritrova un po' di equilibrio. Finito il liceo, si iscrive a Scienze della Comunicazione con il sogno di diventare giornalista. Il suo obiettivo è semplice: riscattare quella sensazione di svantaggio che la accompagna dall'infanzia. Ma presto arriva la realtà del Sud post-universitario a spegnere le sue ambizioni: accantona il sogno giornalistico e inanella una serie di lavori precari, l'ultimo dei quali dura tre anni, in Feltrinelli. E termina con un licenziamento. Ogni volta che pensa di essersi stabilizzata, qualcosa cede. È il suo “copione finanziario”, come direbbe lo studioso Brad Klontz: un'eredità emotiva che ti dice che la stabilità è provvisoria.Intanto Michelle si sposa, diventa madre, e nel 2012 tenta la strada imprenditoriale. Apre un bistrot letterario assieme a due socie, con un finanziamento pubblico: un luogo vibrante, pieno di eventi, ma dove lei guadagna 600 euro al mese lavorando 13 ore al giorno. Dopo cinque anni lascia l'attività. A quel punto intraprende un dottorato triennale in moda e digital transformation. Ma di nuovo la strada si restringe: l'Italia abolisce gli assegni di ricerca ma non finanzia i nuovi contratti, lasciando centinaia di ricercatori in un limbo retribuito a malapena.Oggi Michelle attende l'esito di un progetto di ricerca finanziato dall'Europa e, nel frattempo, ha aperto la Partita Iva e si occupa di formazione aziendale. Sa di valere, lo vede nel lavoro, nello studio, nella costanza con cui si è reinventata, ma fatica ancora a conciliare questo valore con un'incertezza economica che continua a pesare sulla sua vita. «Vivere nella precarietà economica mi fa soffrire, perché è qualcosa che non merito, soprattutto per le capacità e le competenze che ho maturato».
Fede dei Flowers for Boys tornano su Delta 1 per "Se questo è crescere". L'intervista con Daniele Di Ianni.
In questo episodio riflettiamo con Ivano Orofino in merito a come supportare la coesione e la crescita dei gruppi di lavoro nei contesti 06 grazie al Modello Evolutivo dei Bisogni©. PER APPROFONDIRE https://percorsiformativi06.it/il-modello-evolutivo-dei-bisogni-e-tu-di-cosa-hai-bisogno/ CORSI SUL MODELLO EVOLUTIVO DEI BISOGNI© https://percorsiformativi06.it/formazione-ondemand/?filter_product_tag=modello-evolutivo-dei-bisogni ACADEMY SUL MODELLO EVOLUTIVO DEI BISOGNI © https://modelloevolutivodeibisogni.it/academy_globale/ PER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.it NSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.
Qual è quella metrica che può davvero far svoltare il tuo progetto o il tuo lavoro? Concentrati proprio su quella che può fare la differenza e prova a farla crescere del 7% ogni settimana. È un approccio che funziona per molte startup seguite da Y Combinator. A volte basta darsi un confine preciso per emergere. Come il canale YouTube che pubblica solo 118 video o il ristorante che serve un unico piatto. Una sola cosa, fatta davvero bene.
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Terzo episodio di "A Capo", lo spin off realizzato insieme a Satispay in cui con Alberto Dalmasso approfondiamo i diversi aspetti della leadership.In questo episodio ospitiamo Federica Tremolada, cresciuta a pane e Big Tech. Ha ricoperto diversi ruoli in Google e YouTube per poi approdare in Spotify dove oggi ricopre la posizione di General Manager Europea. In questo episodio parliamo della cultura delle Big Tech, l'attrattività che hanno verso le generazioni più giovani e il ruolo della leadership femminile. Dal 26 al 28 settembre a Torino Chora&Will Days, il primo festival di Chora e Will: scopri il programma e come partecipare su days.chorawill.com Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/GcvZ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Marina Sozzi"Dialoghi sulla vita in casa FARO"https://fondazionefaro.it/Otto incontri per esplorare le fragilità dell'esistenza, tra filosofia, letteratura e impegno civile: dal 25 settembre al 4 dicembre, un ciclo gratuito di appuntamenti per riflettere sui grandi temi della vitaCasa FARO, nel cuore di Torino, riapre le sue porte al pubblico con il secondo ciclo di “Dialoghi sulla vita”, un percorso culturale promosso dall'Ufficio Culturale della Fondazione FARO. Dal 25 settembre al 4 dicembre, otto incontri gratuiti offriranno uno spazio di confronto su questioni profonde e attuali: l'amore, la genitorialità, il corpo, la cura, le disuguaglianze di genere, la maternità, l'invecchiamento e il suicidio.Questa iniziativa nasce da un pensiero maturato nell'esperienza quotidiana delle cure palliative, dove la consapevolezza della fine della vita alimenta un'etica della cura e della responsabilità. Come sottolinea Marina Sozzi, co-responsabile dell'Ufficio Culturale, l'obiettivo è accogliere le domande che emergono dalle fragilità umane, con uno sguardo che unisce profondità e leggerezza.Casa FARO, in via Botero 16, è luogo di ascolto e dialogo, con una sala raccolta pensata per favorire la riflessione condivisa. La partecipazione è gratuita, previa registrazione su www.fondazionefaro.it; casafaro@fondazionefaro.it; WhatsApp 351 6296492Il programmaGiovedì 25 settembre – L'amore è cambiato?Un confronto sulla crisi della coppia monogamica e sulle nuove forme di legame affettivo. Intervengono Annalisa Ambrosio, Vittoria Baruffaldi e Guido Catalano, moderati da Enrica Caretta.Sabato 27 settembre – Crescere figli in un mondo difficileCome educare i giovani in una società che oscilla tra iperprotezione e abbandono. Ne parlano Elena Rainò e Fabio Geda, guidati da Silvia Trisolino, giornalista di GG Giovani Genitori.Giovedì 9 ottobre – Il corpo, l'identità e il limiteRiflessione sul corpo come luogo di identità e sofferenza, in un'epoca che tende a ignorarne la concretezza. Con Cristina Vargas e Ilaria Eloisa Lesmo, moderazione di Eugenio Giannetta.Giovedì 23 ottobre – La manutenzione del mondo. Una riflessione sulla curaLa cura come pratica politica e sociale, oltre che familiare. Dialogano Giorgia Serughetti e Giada Lonati, con la conduzione di Livio Partiti.Giovedì 30 ottobre – Il patriarcato dentro di noi. Far crescere la consapevolezzaUn'indagine sul patriarcato interiorizzato e sulla necessità di una riflessione collettiva. Intervengono Monica Lanfranco, Maurizio Pisani e Davide Bertolino, moderati da Lorenzo Fazio.Giovedì 6 novembre – La solitudine delle madriSi affronta il tema della maternità idealizzata e della salute mentale delle madri. Con Pia Massaglia, Francesca Fiore e Sarah Malnerich, modera Massimiliano Sciullo.Giovedì 13 novembre – Invecchiare con graziaCome affrontare l'età avanzata con dignità e possibilità di trasformazione. Ne discutono Gabriella Caramore e Iaia Caputo, insieme alla giornalista Maria Teresa Martinengo.Giovedì 4 dicembre – Te ne sei andato senza un perchéUn incontro delicato sul suicidio, per rompere il tabù e dare voce ai “sopravvissuti”. Con Fuani Marino e Chiara Davico, moderazione di Paolo Piacenza. La Fondazione FARO ETS è un'organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di assistere dal punto vista fisico, psicologico, sociale e spirituale, coloro che necessitano di cure palliative, prendendosi cura anche delle loro famiglie nelle loro case o in hospice. Accanto al lavoro di assistenza, la FARO svolge anche attività di ricerca medico-scientifica e di divulgazione nell'ambito delle cure palliative. La FARO opera sui territori di Torino, Carignano, Chivasso, Leinì e Lanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Impallomeni:" Potrebbe essere la giornata della Roma. Il Toron deve ritrovare la passione." Brambati:" Soulè con Gasp può crescere. Cairo ha salvato il Torino."
Quante volte hai evitato di dare un feedback per paura di rovinare un rapporto? Oppure lo hai dato male, generando tensioni inutili? In questo episodio scoprirai perché il feedback è la competenza più importante per ogni manager (e non solo) e come imparare a darlo in modo puntuale, costruttivo ed efficace. Dal lavoro in azienda alla vita privata, il feedback è lo strumento che ci permette di crescere e far crescere le persone intorno a noi.
Come far crescere davvero la tua azienda? Blocca tempo per pensare. In questo episodio, Davide condivide una lezione potente ispirata a Deep Work di Cal Newport: il tempo per pensare non è opzionale, è essenziale. La vera crescita imprenditoriale non arriva facendo di più, ma pensando meglio. Scopri perché il bloccare tempo in agenda per riflettere può fare la differenza tra una leadership reattiva e una visione strategica solida. Un episodio breve, diretto, ma ricco di spunti per chi guida un'azienda e vuole farla evolvere con consapevolezza.
Ai microfoni Kuna e Ilaria per la puntata 572. Apre le danze Kuna che, approfittando delle recenti polemiche sull'esame di stato, discute il concetto di scuola senza voto e le sperimentazioni intraprese in Italia e all'estero, da cui emerge come l'idea di limitare l'uso del giudizio numerico alla valutazione finale, se accompagnata da una didattica adeguata, possa migliorare il clima e i risultati dell'apprendimento. Per approfondire:Cristiano Corsini, La fabbrica dei voti. Sull'utilità e il danno della valutazione a scuola, Editori Laterza (2025)Vincenzo Arte, Crescere senza voti, Mondadori, 2023Per la rubrica Scientifibook, Andrea e Giuliana propongono:L'EVOLUZIONISTA RILUTTANTEDavid Quammen – Raffaello Cortina Editore (272 pp, 22 euro)TEMPO DI RITORNOFerdinando Cotugno – Guanda (264 pp, 18 euro)STORIE STRAORDINARIE DI OGGETTI ORDINARIEmily Prokop – Apogeo (215 pp, 22 euro)SONO PARTE DELL'INFINITOKieran Fox – Egea editore (308 p, 26,90 euro)ENRICO FERMI. IL GENIO ATOMICOAndrea Pau – Gallucci (256 pp, 14,90 euro)Dopo una barza PESANTE, Ilaria ci parla di due studi affascinanti che mostrano quanto sia stretta la connessione tra il nostro corpo e la salute. Il primo ci porta nelle profondità del microbiota intestinale, dove i ricercatori hanno identificato un composto chiamato imidazolo propionato (ImP) che potrebbe funzionare sia come campanello d'allarme precoce, sia come causa diretta dell'aterosclerosi. Un piccolo metabolita con un grande impatto sul cuore!Mastrangelo, A., Robles-Vera, I., Mañanes, D. et al., Imidazole propionate is a driver and therapeutic target in atherosclerosis, Nature(2025), https://doi.org/10.1038/s41586-025-09263-wIl secondo studio, invece, ci riporta a terra – letteralmente – perché dimostra che basta camminare un po' più velocemente del solito, circa 14 passi in più al minuto, per migliorare significativamente la funzione fisica, soprattutto nelle persone anziane o a rischio di fragilità. Una buona notizia per chi cerca salute… a piccoli passi!Rubin, D.S., Hung, A., Yamamoto, E., Hedeker, D., Conroy, D.E., Huisingh-Scheetz, M., et al., Walking cadence as a measure of activity intensity and impact on functional capacity for prefrail and frail older adults, PLoS One 20(7): e0323759 (2025), https://doi.org/10.1371/journal.pone.0323759Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Hai mai pensato che il tuo giardino non è solo tuo?Che forse dovresti smettere di comandarlo come un dittatore in pensione e iniziare a viverlo come un ospite rispettoso?In questo episodio ci confrontiamo su un punto fondamentale: l'atteggiamento con cui ti approcci al giardino fa tutta la differenza del mondo.Se hai fretta di “finirlo” a luglio, con prato a rotoli e siepi squadrate, stai solo creando problemi futuri.Se invece aspetti, osservi, progetti con pazienza e rispetto, costruisci qualcosa che dura.Non solo per te, ma anche per le piante… e per chi verrà dopo.Ti racconto perché il giardino è più simile a un figlio che a un mobile IKEA (spoiler: richiede tempo, cura e presenza), e cosa cambia se ti metti nei panni della pianta invece che imporgli la tua visione perfettina.Parliamo anche di micorrize, concimi, errori comuni, e di quanto sia più facile – e gratificante – lavorare con la Natura, non contro.
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Torna in scena "Looking for Alibrandi". La versione moderna dell'opera simbolo dell'identità italoaustraliana estende la riflessione sull'appartenenza ad altre comunità migranti, mantenendo intatto il nucleo emotivo della storia.
Luigi M. Epicoco - Crescere come comunità
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