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E dopo il tonfo di Stellantis di cui troverete altri dettagli nel servizio di Francesco Pacifico, partiamo subito con le olimpiadi con la giornata di Massimo Boccucci, il commento di Mario Ajello e il nuovo stadio raccontato dall'inviata Claudia Guasco, quindi la politica con l'analisi di Andrea Bulleri e il referendum sulla giustizia che rischia di slittare, con Angelo Paura andiamo in America per l'ultima trovata di Donald Trump, Per la cronaca andiamo prima a Crans Montana con l'inviata Michela Allegri e le ultime clamorose novità dell'indagine sul rogo, quindi a Roma con l'inviata Luisa Urbani e la vicenda delle aggressioni a San Lorenzo.
Gli incontri in Oman tra Stati Uniti e Iran, domani, ci saranno. Dopo 24 ore turbolente, in cui il dialogo ha rischiato di naufragare, le parti si ritroveranno al tavolo delle trattative grazie alle pressioni urgenti esercitate da diversi leader arabi e musulmani sull'amministrazione Trump.
Mario Draghi avverte che l'Europa rischia un futuro da area subordinata, divisa e deindustrializzata in un contesto globale dove il vecchio ordine multilaterale guidato dagli Stati Uniti è ormai superato. Per difendere interessi e valori, l'Unione deve rafforzare accordi con partner affini e consolidare le proprie catene di approvvigionamento strategiche. In questo scenario difficile, l'Italia mostra segnali di resilienza: S&P ha migliorato l'outlook sul debito sovrano a positivo grazie alla tenuta dell'economia, agli avanzi esteri e al progressivo risanamento dei conti pubblici. Lo spread resta contenuto e la domanda internazionale di titoli italiani è solida. I dati Istat confermano una crescita del Pil dello 0,7 percento nel 2025, con un ultimo trimestre migliore delle attese. Le agenzie indicano che ulteriori progressi su finanza pubblica e posizione estera potrebbero aprire la strada a nuovi upgrade. Interviene Fabrizio Pagani, Partner Vitale&Co e docente a SciencesPo di Parigi.Autotrasporto: rincari generalizzati sulla categoriaL'autotrasporto affronta una nuova ondata di aumenti in un contesto già appesantito da rincari strutturali. Il rinvio al 2028 dell'Ets2, il sistema europeo che estende il mercato delle quote di CO2 al trasporto stradale, concede tempo ma non cambia la sostanza: il meccanismo agirà come una tassa indiretta sui carburanti fossili e si rifletterà subito sui costi chilometrici. Secondo Federtrasporti, con un prezzo della CO2 tra 45 e 80 euro a tonnellata, l'impatto può superare i 6mila euro l'anno per veicolo su percorrenze medie di 100mila chilometri. Il settore, che opera con margini netti tra l'1 e il 3 percento e con oltre il 95 percento dei mezzi ancora diesel, fatica a sostenere la transizione verso veicoli a basse emissioni, che costano fino a tre volte di più. A questa pressione si sommano i rincari infrastrutturali, come i pedaggi dei trafori del Frejus e del Monte Bianco, aumentati del 18,5 percento tra 2021 e 2026. Il rischio segnalato dagli operatori è un progressivo indebolimento della redditività e della competitività senza strumenti di compensazione e investimenti nel rinnovo del parco mezzi. Interviene Claudio Riva, presidente Confartigianato Trasporto.L'oro è ancora un bene rifugio?Dopo un rally eccezionale che ha portato oro e argento su livelli record, i metalli preziosi sono entrati in una fase di volatilità estrema. L'oro è passato in pochi giorni da oltre 5mila a quasi 5.600 dollari l'oncia, per poi crollare sotto i 4.700 con un ribasso superiore al 12 percento, il più forte dal 1983. L'argento ha perso oltre il 30 percento dopo aver superato i 120 dollari. Le oscillazioni non sono spiegabili solo con prese di beneficio. La nomina di Kevin Warsh alla guida della Federal Reserve ha rafforzato il dollaro, ma secondo Goldman Sachs il vero motore è stata una massiccia attività speculativa sulle opzioni, con acquisti record di call legate alla soglia dei 5mila dollari. Il superamento rapido di quel livello ha innescato una spirale di acquisti forzati che ha gonfiato il rally e reso inevitabile una correzione violenta, creando un mercato ad alto rischio per gli investitori. Lo abbiamo chiesto a Carlo Alberto De Casa, Analista Swissquote.Chimica. UE, persi 20mila posti e altri 89mila a rischioDal 2022 l'industria chimica europea ha perso 20mila posti di lavoro e altri 89mila sono a rischio nelle filiere collegate, mentre le chiusure di impianti hanno cancellato il 9 percento della capacità produttiva. Il report del Cefic segnala un crollo degli investimenti in nuova capacità, scesi da 2,7 milioni di tonnellate nel 2022 a 0,3 milioni nel 2025, e un saldo negativo tra investimenti e chiusure superiore a 30 milioni di tonnellate. La chimica, primo anello di molte catene manifatturiere, rischia di innescare un effetto domino sull'intera industria europea. In Italia la produzione è in calo da quattro anni e resta del 13 percento sotto i livelli pre crisi energetica. Il tema dei costi energetici è centrale anche nel confronto tra governo e imprese energivore, con richieste di interventi su Ets, meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, semplificazioni e misure per la competitività. Ne abbiamo parlato con Francesco Buzzella, Presidente Federchimica.
Niscemi rischia di essere un problema per Meloni - L’estrema destra imbarazza la Camera dei Deputati
Kobanê, città simbolo della lotta all'Isis e del progetto politico del Rojava è sotto assedio per l'avanzata dell'esercito siriano e rischia di rimanere senza acqua, luce e rifornimenti. Ma come che siamo arrivati, in poco più di un anno dalla caduta di Assad, a una nuova guerra nel Nord-Est siriano? E cosa succederà adesso? Poi, in Amazzonia sta saltando la Moratoria della soia, che aveva resistito per 20 anni, mentre il Parlamento Ue blocca l'accordo Ue-Mercosur, per questioni solo apparentemente procedurali.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:52 - Kobane sotto assedio00:11:22 - La fine della moratoria sulla soia, in Brasile?00:17:46 - Il Parlamento ue blocca l'accordo con MercosurFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/kobane-sotto-assedio/Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
L'allarme è scattato alle 8,30: l'origine delle fiamme un monopattino elettrico. Spento il rogo e trasportato all'esterno il veicolo, i vigili del fuoco hanno poi messo in sicurezza l'intero appartamento
C'è una parola che molte di noi hanno imparato a sussurrare, a nascondere, a minimizzare.Una parola che, quando pronunciata ad altavoce, rischia di farcisembrare “troppo”:troppo aggressive, troppo egoiste, troppo pocofemminili. Quella parola è ambizione.Mentre per un uomo dire“sono ambizioso” suona come un'affermazione di forza, di determinazione, di legittimo desiderio di crescita, per una donna quella stessa frase porta con sé un peso diverso. Rischia ditrasformarsi in un'etichetta: arrivista, fredda, privadi empatia. Come se volercrescere professionalmentefosse incompatibile con l'essere donna, madre, partner,amica.Ma è davvero così? Ostiamo semplicemente pagando il prezzo di stereotipi culturali così radicati da diventare invisibili?I numeri che raccontanouna storia diversaIniziamo dai fatti. Contrariamente a quanto sicrede, le donne non sono meno ambiziose degli uomini. Secondo una ricercadi Egon Zehnder, una delle principali società di consulenza globale in ambito di talent management, le aspirazioni verso posizioni di C-suite (i vertici aziendali) sono oggi praticamente paritarie: il 27% delle donne aspira a raggiungere il C-suite, rispetto al 31% degli uomini. Una differenzaminima che smonta il mitodell'”ambition gap” – il presunto divario di ambizionetra i generi.
È la vigilia della prima partita nerazzurra del 2026: Inter-Bologna. Ma non è solo il campo a tenere banco: nelle ultime ore si infiamma il mercato invernale, e il nome di Joao Cancelo è al centro dell'attenzione.
Maracanà con Marco Piccari e Lucio Marinucci. Ospiti: Rampulla:"La Juve con il Pafos non ha svoltato. Difes a 4 la soluzione" Bezzi"Io ancora devo vedere Spalletti. La Juve rischia il 4 posto"
L'aeroporto internazionale di Vilnius è stato costretto a cancellare 320 voli a causa dell'apparizione nella sua area operativa di droni e palloni aerostatici. Parte da qui la puntata di Europa Europa in onda domenica alle 11,30 e condotta da Gigi Donelli. Un evento in apparenza marginale che sollecita una domanda drammatica. L'Europa rischia di restare schiacciata tra Stati Uniti e Russia? Ipotesi fantascientifica solamente qualche anno fa, oggi acquisisce consistenza. Donald Trump dialoga con Mosca - direttamente o indirettamente - più di quanto non lo faccia con Bruxelles: accetta di buon grado l'anticamera del suo inviato Kellogs al Cremlino e cancella il passaggio a Kiev in favore di un incontro in Florida. L'Europa messa ai margini della Storia? Il terremoto geopolitico scatenato da Putin in Ucraina quattro anni fa scuote alle fondamenta un'Unione (quella europea) che si scopre colta nel guado della trasformazione istituzionale, e che resta pericolosamente divisa al suo interno sulle risposte da dare agli eventi che incalzano.
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Il 16 novembre in Cile si voterà per il primo turno delle elezioni presidenziali, con il ballottaggio previsto per il 14 dicembre. In cima ai sondaggi c'è la candidata della sinistra Jeanette Jara. Con Elena Basso, giornalista, da Santiago.Il sindaco di Istanbul Ekrem İmamoğlu, il principale rivale del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, è stato incriminato con 142 capi d'accusa e rischia una condanna fino a 2.430 anni di reclusione. Con Murat Cinar, giornalista.Oggi parliamo anche di:YouTube • Why ramen is so valuable in prison sul canale Voxhttps://www.youtube.com/watch?v=PLt9fRYT92MCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Le ultime sulle reazione post #parmamilan con il #milan che butta via due punti e si ritrova in una posizione di classifica "strana" #acmilanDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Ep. 778 - Sarri non fa sconti: un big rischia. Quanti con la valigia a gennaio
La presenza di Rafael Leao domenica sera contro la Roma è indubbio a causa dell'infortunio all'anca durante Atalanta-MilanDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Assemblea di Mediobanca, inizia l'era Mps; Amazon pronta a maxi licenziamenti; Tesla rischia di perdere Elon Musk; Banche europee meglio dei Magnifici 7; Auto, avanzata cinese in Europa. Puntata a cura di Elisa Piazza - Class CNBC Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dodici nomi, dodici ruoli chiave, dodici avvisi di garanzia che rischiano di riscrivere il destino politico e ambientale del Veneto. L'inchiesta della Procura di Vicenza sulla Superstrada Pedemontana Veneta non è solo una questione tecnica o giudiziaria: è una mina sotto i piedi della campagna elettorale regionale, esplosa a poche settimane dal voto.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Braglia:" Svilar come reattività meglio di Donnarumma" Piantanida:" Ad oggi la Roma non è Gasperiniana" Impallomeni:" Il Napoli rischia e Conte lo sa e avvisa tutti."
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Braglia:" Svilar come reattività meglio di Donnarumma" Piantanida:" Ad oggi la Roma non è Gasperiniana" Impallomeni:" Il Napoli rischia e Conte lo sa e avvisa tutti."
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Garbo:" Alla Fiorentina non ci sono risultati e prestazione. Pioli rischia" Bonanni:" Roma squadra compatta. Pioli situazione pericolosa" Impallomeni:" Roma sembra la sua stagione."
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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: De Paola:"Il Milan non rischia a Udine" Orlando:" Esposito deve avere spazio quando serve" Braglia" Napoli è una grande squadra, segnale di forza contro il City"
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Oggi parliamo di Europa e del rischio per il Vecchio Continente di diventare irrilevante nello scacchiere internazionale. Parliamo di come si spostano gli equilibri e di come si muove la diplomazia. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'Ucraina lotta contro il rischio di trovarsi ad affrontare una carenza di equipaggiamento per la difesa aerea dopo che il Pentagono ha rivisto il suo programma di aiuti militari, che ha portato a un rallentamento delle consegne in un momento in cui la Russia sta intensificando gli attacchi aerei.Iscriviti e segui "Notizie dall'Ucraina": YouTube: https://bit.ly/3FqWppn Spreaker: https://bit.ly/42g2ONG Apple Podcasts: https://apple.co/3JE1OMi Spotify: https://spoti.fi/40bpm0v Amazon Music: https://amzn.to/40HVQ37 Audible: https://bit.ly/4370ARc Adnkronos: podcast/adnkronos.com
Le manifestazioni che hanno portato in piazza migliaia di persone unite dalla richiesta di uno stop all'immigrazione, riflettono una tensione e un disagio sociale crescenti e l'assenza di risposte politiche concrete ai bisogni e alle paure degli australiani, secondo Matteo Vergani, professore associato alla Deakin University ed esperto di crimini d'odio.
La prima parte della puntata di oggi sarà dedicata all'attualità. Apriremo con l'attesissimo incontro tra i Presidenti di Russia e Stati Uniti, che si terrà domani in Alaska. Ma già ora non mancano gli spunti di discussione. Siamo certi che Trump non si stia lasciando manipolare da Putin… ancora una volta? Rischia forse di fare la fine di Neville Chamberlain, che negli anni '30 cedette troppo a Hitler? Poi ci sposteremo in Medio Oriente: sono già 147 i Paesi che riconoscono lo Stato di Palestina, ma questo riconoscimento arriva troppo tardi e in misura del tutto insufficiente. Nella sezione dedicata a scienza e tecnologia, parleremo di uno studio che lancia l'allarme sull'aumento preoccupante di articoli scientifici falsi. Concluderemo la prima parte con l'analisi di un recente sondaggio Gallup, che registra un'impennata del benessere a livello globale: mai come oggi così tante persone si dichiarano soddisfatte della propria vita. In 142 Paesi, la percentuale di chi afferma di “stare bene” è cresciuta costantemente nell'ultimo decennio, mentre quella di chi soffre è scesa al 7%. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Interrogative Adverbs, Adjectives, and Pronouns: Gli interrogativi. Ne troverete numerosi esempi nel dialogo che seguirà, incentrato sui risultati di uno studio che getta nuova luce sulla Sacra Sindone di Torino, una delle reliquie più enigmatiche e controverse della storia. In chiusura, ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Mettere i puntini sulle i. Il dialogo in cui la useremo prende spunto da una misura senza precedenti: la Regione Sicilia intende offrire una serie di incentivi fiscali per attrarre soprattutto pensionati e imprenditori, invitandoli a trasferirsi sull'isola per viverci o investire. - Gli accordi di Trump con Putin ricordano il patto di Chamberlain con Hitler? - Le recenti intenzioni di riconoscere lo Stato di Palestina sono ritenute insufficienti - Uno studio statistico mette in guardia contro l'enorme numero di articoli scientifici falsi - Il benessere globale è in crescita, ma non nei Paesi occidentali più ricchi - La Sindone di Torino: reliquia o capolavoro Medievale? - Casa, sole e sconti fiscali: il piano della Sicilia ispirato al Portogallo
Saily, la SIM virtuale per viaggi internazionali (#adv). E' possibile non correre alcun rischio con i propri risparmi? Esistono investimenti completamente senza rischio? E quale sarebbe il rendimento senza rischio minimo che sarei disposto ad accettare per sempre? Investire in asset rischiosi, forse, è il modo per correre meno rischi possibile. V. Haghani, The most revealing question in Personal Finance P. Van Vliet, No asset is safe - but some lose less D. Blitz, P. Van Vliet, The Volatility Effect =============================================== 15% di sconto su Saily con il coupon THEBULL Investi con Fineco, 60 trade gratis nei primi sei mesi con il codice TRD060-TB Investi con Scalable, 3,5% di interessi sulla liquidità (*) Turtleneck, l'assicurazione sulla vita online. Prova gratis la newsletter di DataTrek per 15 giorni. Naviga in totale sicurezza con NordVPN Migliaia di libri audioriassunti su 4Books. I link sono sponsorizzati e l'Autore potrebbe percepire una commissione. (*) fino al 31/12/2025, offerta valida per i nuovi clienti. Si applicano termini e condizioni. =============================================== ATTENZIONE: I contenuti di questo canale hanno esclusivamente finalità di informare e intrattenere. Le informazioni fornite sul canale hanno valore indicativo e non sono complete circa le caratteristiche dei prodotti menzionati. Chiunque ne faccia uso per fini diversi da quelli puramente informativi cui sono destinati, se ne assume la piena responsabilità. Tutti i riferimenti a singoli strumenti finanziari non devono essere intesi come attività di consulenza in materia di investimenti, né come invito all'acquisto dei prodotti o servizi menzionati. Investire comporta il rischio di perdere il proprio capitale. Investi solo se sei consapevole dei rischi che stai correndo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'arresto con l'accusa di diserzione di Vitalii Shabunin, un noto attivista anticorruzione ucraino, ha spinto il Kiev Independent a lanciare l'allarme sulle tendenze sempre più autoritarie del governo e del presidente Volodymyr Zelenskyi. Con Davide Maria De Luca, giornalista, da Kiev.Il congresso degli Stati Uniti ha approvato tre importanti proposte di legge sulle criptovalute che puntano a regolamentare il settore delle monete e dei beni digitali. Con Stefano Feltri, giornalista.Oggi parliamo anche di: Musica • Don't tap the glass di Tyler The CreatorCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Puntata interamente dedicata alle produzioni di PlayStation: da una parte per commentare la pubblicazione della modalità Cronologica di The Last of Us Parte II, dall'altra per elencare le (poche) novità di Ghost of Yotei, presentate in uno State of Play Monografico. Il nuovo titolo di Sucker Punch sembra un sequel estremamente conservativo, più di quanto ci si potesse aspettare.
La giornata dei quarti di finale del mondiale U19 ha regalato partite entusiasmanti ma soprattutto si son visti tanti giocatori che saranno al college e tanti futuri prospetti NBA. Con “On Court” andiamo a scoprire direttamente da Losanna il dietro le quinte dei quarti di finale. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Mentre l'attenzione del mondo è concentrata sulla guerra tra Israele e l'Iran, nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania continuano le violenze e le operazioni dell'esercito contro i palestinesi. Con Lorenzo Kamel, docente di relazioni internazionali all'università di Torino.La Meta ha annunciato che WhatsApp, l'app di messaggistica più popolare del mondo, comincerà a mostrare annunci pubblicitari agli utenti. Con Valerio Bassan, giornalista.Oggi parliamo anche di:Festival • I workshop di Internazionale a Ferrarahttps://www.internazionale.it/festival/workshop/anno/2025Disco • Mixes of a lost world di The CureCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Orlando:"Il Napoli a Parma rischia. Al Milan via tutti." De Paola:" La tensione è tutta sul Napoli." Braglia:" A Como l'Inter non vince. Mi dispiace per Evani."
Ep. 601 - Il Milan rischia un vero terremoto. Tra dirigenza, allenatore e big in rosa
Mara Gergolet racconta la sofferta elezione a cancelliere del leader cristiano-democratico, che ha dovuto ricorrere a un secondo voto del Parlamento dopo che nel primo non aveva ottenuto la maggioranza. Davide Frattini parla del piano d'invasione voluto da Netanyahu, mentre Trump annuncia la resa degli estremisti sciiti. Benedetta Moro analizza gli ultimi sviluppi sul caso della donna di Trieste trovata morta nel gennaio 2022.I link di corriere.it:Germania, Merz eletto cancelliere al secondo tentativo dopo la bocciatura della mattinataNetanyahu lancia l'occupazione di Gaza: «Resteremo a lungo»Liliana Resinovich, il tecnico dell'obitorio agli inquirenti: «La frattura della vertebra forse è opera mia»
Graziella Belli"I campi di patate fanno le onde"Storie di amicizia e guerra lungo il TanaroFusta Editorewww.fustaeditore.it«Quello rievocato in questo libro è un piccolo mondo antico, laborioso e solidale, che non teme la fatica né la miseria, e, con la bontà dei gesti e l'autenticità della lingua, organizza la sua mite difesa dall'orrore della guerra del mondo intero di allora. Rischia, però, di perderla oggi con quello moderno, dimenticando il passato, i dialetti, il buon vicinato, la sobrietà e solidarietà di una volta. Forse è per salvare le ultime tracce di quel piccolo universo buono che Graziella Belli ha scritto questo libro tenero e vero.» Vittorio ColettiOrmea, 1939. Per Giusto e Lorenzo la vita è il suono delle risate tra i vicoli, le bici lanciate nei sentieri, le albicocche rubate dai rami più alti, tre soldi in tasca a testa. Poi arriva la guerra. All'inizio sembra lontana, un'eco smorzata dalle montagne. Ma la fame morde, le strade si riempiono di camicie nere, i giochi finiscono. Lorenzo sceglie il fucile, Giusto è costretto a rimanere con le sue galline e la terra, a fare i conti con tutto ciò che la guerra porta via e non restituisce. Un romanzo di formazione a episodi che racconta gli anni di passaggio dall'infanzia all'adolescenza, i legami e il secondo conflitto bellico con una scrittura lucida e vera, in un mondo narrativo costruito alla perfezione, dove anche le galline hanno una loro personalità.Graziella BelliÈ nata a Ormea e vive da sempre tra le montagne dell'alta Valle del Tanaro. Già dipendente del comune di Ormea si è occupata per molti anni della biblioteca e dell'archivio, ambienti in cui ha sviluppato la sua passione per la letteratura e la storia. Ha pubblicato un racconto nel- l'antologia collettiva L'olmo e i suoi racconti, Fusta Editore (2023). Questo è il suo primo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Kickoff di Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Impallomeni:"Nella corsa Champions la Juve rischia." Piccari:" Sono convito che l'Inter farà una grande partita."
Trump ha sospeso per 90 giorni i dazi "reciproci" mantenendo un'aliquota fissa del 10%, ma ha alzato le tariffe totali sulla Cina al 145% dopo la risposta cinese con barriere all'84%, ora salite al 125%. Sotto pressione da Wall Street, Big Tech, il Congresso e i mercati obbligazionari, Trump ha ceduto, aprendo ai negoziati con Paesi come Giappone e Corea del Sud. La Cina, però, ha reagito con nuovi controdazi e ha rifiutato di chiedere un incontro. Intanto Wall Street continua a calare, ma Trump su Truth resta ottimista. Ne parliamo con Marco Valsania, corrispondente del Sole 24 Ore a NY.Cina, controdazi sui beni Usa al 125%. Pechino ricorre al Wto contro tariffe americaneLa Cina ha rialzato i suoi controdazi sulle importazioni dei beni Usa dall'84% al 125%. Lo riferisce il ministero delle Finanze, precisando che le nuove misure entreranno in vigore il 12 aprile. Washington deve assumersi la piena responsabilità per le turbolenze economiche globali seguite all'offensiva tariffaria totale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha aumentato i dazi sui prodotti cinesi dopo averli sospesi per altri paesi. Lo ha affermato un portavoce del ministero del Commercio cinese, aggiungendo che i dazi annunciati da Washington hanno causato gravi shock e forti turbolenze all'economia e ai mercati globali.Intanto Pechino ha presentato un nuovo ricorso all'Organizzazione mondiale per il commercio (Wto) dopo l'ennesimo aumento dei dazi sull'import cinese deciso da Donald Trump. Le tariffe degli Stati Uniti, ha denunciato il ministero del Commercio cinese, sono un tipico atto di bullismo e coercizione, che rappresentano una evidente violazione delle regole del Wto e indeboliscono gravemente il sistema del commercio multilaterale basato sulle regole e l'ordine economico e commerciale internazionale. Pechino, ammonisce il portavoce, chiede a Washington di correggere immediatamente le sue azioni e di cancellare tutte le tariffe unilaterali imposte sulla Cina. Il commento è di Filippo Fasulo, Co-head dell'Osservatorio Geoeconomia dell'Ispi.Ue, bene stop dazi, sosteniamo negoziato Commissione. Ma pronti a tassare le Big TechOggi si è aperta la due giorni dell'Ecofin informale a Varsavia con una riunione dell'Eurogruppo. "Accogliamo con favore la decisione dell'amministrazione statunitense di rinviare l'attuazione dei dazi. Ora dobbiamo usare questi 90 giorni con saggezza. Abbiamo bisogno di un buon accordo per i cittadini europei, per le aziende europee, e sosteniamo pienamente la Commissione europea nel suo sforzo di negoziare un accordo giusto e giusto". Lo ha detto Andrzej Domański, ministro delle finanze polacco, alla presidenza di turno dell'Ue, all'inizio dell'Ecofin informale a Varsavia. Durante la giornata ha parlato anche il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis interpellato nella conferenza stampa dopo l'Eurogruppo sui timori del ministro tedesco che ha invitato ad avere cautela nel valutare contro-misure ai dazi Usa sulle Big Tech. "Se si considera una categoria con un surplus sostanziale nei beni e un deficit sostanziale nei servizi, quando discutiamo dei titoli di rischio della politica commerciale, ovviamente dobbiamo anche considerare cosa sta succedendo nel settore dei servizi, compresi i servizi digitali, e come è stato delineato dalla Commissione. Quando discutiamo di contromisure tutte le opzioni sono sul tavolo".A proporre l'idea è stata la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un'intervista al Financial Times, in cui ha dichiarato che l'Ue è pronta a introdurre "una tassa sui ricavi pubblicitari digitali" che colpirebbe le Big Tech, se i negoziati con Donald Trump per raggiungere un'intesa commerciale dovessero fallire. Interviene Adriana Cerretelli, editorialista Sole 24 Ore Bruxelles.Nel 2024 vola il credito al consumo. E nel 2025 tornano a crescere i tassiI prestiti aumentano ma i tassi continuano a rimanere alti nonostante la politica espansiva della Banca centrale europea. Uno dei pochissimi aspetti positivi di una congiuntura economica così complicata, ossia il taglio dei tassi della Bce, sembra non produrre i risultati sperati nel portafogli degli italiani che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere un mutuo. Il nostro Paese infatti resta tra i più costosi in Europa per l'accesso al credito al consumo. Nel 2024 il credito al consumo in Italia ha registrato un forte incremento pari al +5,3% rispetto all'anno precedente, portando il volume totale dei finanziamenti da 160,7 a 169,3 miliardi di euro. Anche se più contenuto, si è osservato un incremento dello 0,5% nei prestiti complessivi alle famiglie. Secondo l'analisi realizzata dalla Fondazione Fiba di First Cisl, il credito al consumo incide in modo significativo sul totale dei prestiti richiesti, rappresentando il 18,7% (salito al 18,9% a febbraio 2025), una percentuale nettamente superiore alla media dell'area euro (11,2%) e a quella di paesi come la Germania (9,5%) e la Francia (12,7%). Ne parliamo con Riccardo Colombani, segretario generale First Cisl.
Penna e Calamai di Luca Calamai." L'Atalanta rischia di perdere la zona Champions. Baroni merita rispetto. L'Inter vuole la Champions è questa la grande sfida."
Greenpeace rischia la bancarotta. Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con la membership. Per sostenere il nostro lavoro e ricevere contenuti esclusivi iscriviti alla membership su membership.willmedia.it Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep. 538 - La Roma rischia di buttare via una stagione da dimenticare
Novità sulla Terra dei Fuochi. L'ex presidente sudcoreano rischia la pena di morte. Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con la membership. Per sostenere il nostro lavoro e ricevere contenuti esclusivi iscriviti alla membership su membership.willmedia.it Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il rapporto Draghi «è stato pubblicato in settembre» oggi «cinque mesi dopo» emerge che «ciò che è nel rapporto è ancora più urgente di quanto fosse cinque mesi fa». «C è una situazione molto difficile. Ora abbiamo i nostri valori. Abbiamo differenze di opinioni. Ma non è il momento di sottolineare queste le differenze ora, è il momento di sottolineare il fatto che dobbiamo lavorare insieme, sottolineare ciò che ci accomuna e ciò che credo ci accomuna sono i valori fondanti dell Unione Europea. E dobbiamo sperare e dobbiamo lavorare per questo» Lo ha detto Mario Draghi, ex presidente della Bce e autore del rapporto sulla Competitività Ue, intervenendo a una seduta del Parlamento europeo a Bruxelles. L'Unione europea deve attrezzarsi a far fronte a novità nei cambiamenti economici e politici globali. Ed «è sempre più chiaro che dobbiamo agire sempre di più come se fossimo un unico stato. La complessità della risposta politica che coinvolge ricerca, industria, commercio e finanza richiederà un livello di coordinamento senza precedenti tra tutti gli attori: governi e parlamenti nazionali, Commissione e Parlamento europeo» ha spiegato Draghi. Il commento è di Adriana Cerretelli, editorialista Sole 24 Ore Bruxelles.Raddoppio del traforo del Monte Bianco, "no" del ministro franceseParigi non vuole il raddoppio del traforo del Monte Bianco. Il ministro dei Trasporti transalpino Philippe Tabarot ha espresso di fatto un parere negativo in una lettera, datata 14 febbraio ma pubblicata ieri, in cui scrive che "La posizione della Francia , espressa regolarmente nel quadro della commissione intergovernativa del tunnel del Monte Bianco, non è cambiata". Nessuno sviluppo, dunque. Lo ribadisce il ministro dopo che il deputato dell'Alta Savoia all'Assemblea nazionale, Xavier Roseren, aveva chiesto di assumere una posizione definitiva sul tema. La decisione asseconda le volontà soprattutto della valle dell'Arve, da Chamonix-Mont-Blanc in giù, dove i tir sono un problema molto più sentito rispetto alla Valle d'Aosta e dove i livelli di traffico e inquinamento sono ritenuti da anni insostenibili. Interviene Francesco Turcato, presidente Confindustria Valle d'Aosta.Poste in Tim, filosofia industriale, faro su sinergie La prima mossa nel risiko delle tlc l'hanno fatta Poste e Cdp. I cda dei due gruppi nel week end hanno dato il via libera allo scambio azionario: Poste ha acquistato il 9,81% circa di Tim da Cassa Depositi e Prestiti e al contempo l'intera sua partecipazione in Nexi (pari al 3,78% circa) è passata a Cdp che così si rafforza nella 'pay tech' salendo al 18,25 per cento. Il corrispettivo per l'acquisto delle azioni di Tim sarà riconosciuto "in parte mediante i proventi derivanti dal trasferimento da Poste Italiane a Cassa Depositi e Prestiti della partecipazione in Nexi e in parte mediante cassa disponibile", appena sotto i 180 milioni di euro (valorizzando quindi Tim approssimativamente di 0,26/0,27 euro per azione). E' la prima tessera di un domino, alla quale Poste, che diventa il secondo azionista, guarda con un approccio industriale, che apre un ampio spazio di accordi commerciali e sinergie. Tra Tim e Poste, annuncia subito la società guidata da Matteo del Del Fante "è in fase avanzata la negoziazione per la fornitura di servizi per l'accesso di Postepay all'infrastruttura di rete mobile di Tim", l'ingresso nel capitale infatti "abilita l'evoluzione dei rapporti commerciali tra Tim e Poste Italiane" spiega il cda in una nota. Per la Cassa invece il focus è tutto puntato su Nexi, di cui è azionista dalla nascita: «Il Gruppo Cdp aumenta la propria quota in Nexi dall attuale 14,46% al 18,25% complessivo - spiega Cdp in una nota -, rafforzando così il sostegno alla strategia industriale di un azienda protagonista in Europa nell infrastruttura dei pagamenti digitali, che sin dalla sua nascita quattro anni fa ha avuto Cassa al suo fianco». Ne abbiamo parlato con Laura Serafini, Il Sole24Ore.Elon Musk presenta Grok-3 e rinviglorisce la rivalità con Sam AltmanElon Musk rilancia sull intelligenza artificiale e con la sua startup xAI ha presentato nelle scorse ore il modello Grok-3 aggiornato: una versione della tecnologia chatbot che secondo il miliardario è «la AI più intelligente della Terra». In una diretta streaming la società ha affermato che, in base a parametri matematici, scientifici e di codifica, Grok-3 «batte Google Gemini di Alphabet, il modello V3 di DeepSeek, Claude di Anthropic e GPT-4o di OpenAI». Grok-3 ha una potenza di calcolo «più che decuplicata» rispetto al suo predecessore e ha completato il pre-training all inizio di gennaio, ha detto Musk in una presentazione insieme a tre ingegneri di xAI. Approfondiamo con Enrico Pagliarini, Radio24.
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Oggi il petrolio torna a salire, mentre si rafforzano le prospettive di una tregua imminente tra Israele e Hamas. Il Brent si muove così oltre quota 80 dollari al barile, mentre il Wti è sui 78. Lo scorso venerdì l'oro nero aveva toccato i massimi degli ultimi tre mesi tre mesi, grazie alla forte domanda cinese e alle preoccupazioni per la diminuzione delle scorte negli Stati Uniti. Ad incidere però sicuramente anche dovuta ai timori dei mercati per gli effetti dell'ultimissimo pacchetto di sanzioni del governo americano nei confronti della Russia, a detta di molti il più duro finora mai introdotto, che colpisce società come GazpromNeft e Surgutneftegaz, oltre una lista di 183 petroliere quasi tutte parte di quella flotta 'ombra' che la Russia ha finora utilizzato per aggirare le sanzioni vigenti garantendosi introiti altissimi. Complessivamente, si stima che le sanzioni vadano a colpire un volume di petrolio russo pari a circa 1,5 milioni di barili/giorno trasportato appunto da queste navi 'fantasma' principalmente verso Cina ed India che ora si trovano ad affrontare costi e rischi molto maggiori oppure a reindirizzare i propri acquisti verso altre aree (medio-orientali ed africane in particolare) con costi di trasporto più alti per la maggiore distanza. Ne abbiamo parlato con Salvatore Carollo, Analista del mercato energetico e Trader di Oil&Gas. Ex-dirigente Eni, dove era responsabile del Trading.La Germania resta in recessioneSeconda contrazione consecutiva per la Germania: come previsto, nel 2024 il Pil della prima economia dell Eurozona è sceso dello 0,2%, dopo il calo dello 0,3% nel 2023, secondo i dati preliminari dell Istituto di statistica nazionale, Destatis. È solo la seconda volta dal 1950 (dopo quella del 2002-2003) che l economia tedesca subisce una flessione per due anni di fila. Nel quarto trimestre del 2024, il Pil è sceso dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Cerchiamo di capirne di più insieme a Daniel Gros - direttore dell Institute for european policy making della Bocconi.Pensioni: il sistema regge ma troppi anticipi, età bassa e un peso dell assistenza di 92,8 miliardiÈ stato presentato oggi, giunto alla dodicesima edizione, l'annuale rapporto di itinerari previdenziali "Il Bilancio del Sistema Previdenziale italiano. Andamenti finanziari e demografici delle pensioni e dell'assistenza per l'anno 2023".Con un rapporto tra attivi e pensionati nel 2023 a quota 1,4636, seppure non proprio in prossimità della soglia della semi-sicurezza dell 1,5, anche grazie a un occupazione in ripresa ma ancora «distante dai livelli europei, il sistema previdenziale regge. «E continuerà a farlo a patto di compiere scelte più oculate su politiche attive per il lavoro, anticipi ed età di pensionamento» limitando le «troppe eccezioni alla riforma Monti-Fornero». Anche perché occorre anzitutto fare i conti con le ricadute della transizione demografica in atto. E, quindi, pure con il rischio di un calo delle entrate contributive. Di qui l invito a limitare il ricorso alle forme di decontribuzione. Ma non va dimenticata «l eccessiva commistione tra previdenza e assistenza cui si è assistito negli ultimi anni». Ne parliamo con Alberto Brambilla, presidente di Itinerari previdenziali.
Il 2 dicembre il primo ministro francese Michel Barnier ha annunciato la decisione di forzare l'approvazione di una parte del bilancio del 2025 senza passare attraverso una votazione in parlamento. Con Filippo Ortona, giornalista, da Parigi.Il 2 dicembre l'amministratore delegato della Stellantis Carlos Tavares si è dimesso a causa di divergenze con il consiglio di amministrazione. Con Silvia Sciorilli Borrelli, corrispondente dall'Italia del Financial Times.Oggi parliamo anche di:Disco • François-Xavier Poizat, Tutta la musica con pianoforte di Maurice RavelCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti