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Studi l'italiano da mesi, conosci la grammatica a memoria, sai coniugare anche i verbi irregolari… poi arrivi in Italia, ti siedi al bar, senti due ragazzi che chiacchierano e... non capisci quasi niente! Il motivo è semplice: nessun libro di testo ti insegna lo slang, quelle parole informali e vive che gli italiani usano davvero ogni giorno. Scopriamo insieme le 20 espressioni gergali per capire — e parlare — come un vero italiano. Impara Queste Espressioni e Smetti di Parlare come un Manuale Lo slang italiano è la chiave per uscire dal "robottino da libro di grammatica" e diventare davvero spontaneo. Le 20 parole che vedremo sono quelle che senti in continuazione nei film, nelle serie TV, nelle canzoni e nelle conversazioni di tutti i giorni. Vediamole una a una, divise in cinque gruppi. Le 5 Parole Jolly dello Slang Italiano Iniziamo con le parole "jolly", quelle che senti in ogni frase e che gli italiani usano come riempitivi naturali per parlare come un madrelingua. 1. Boh La regina indiscussa dello slang italiano: un'interiezione praticamente intraducibile con una sola parola. Significa "non lo so", "non ne ho idea", ma a seconda del tono esprime anche indifferenza, dubbio o rassegnazione. "A che ora apre il museo? – Boh, prova a guardare sul sito!" (= non lo so) "Ti è piaciuto il ristorante? – Mah, boh… niente di speciale." (= indifferenza) "Perché Marco è arrabbiato? – Boh! E che ne so io." (= rassegnazione) Curiosità: si accompagna quasi sempre al gesto delle spalle alzate e delle mani aperte. Lo puoi anche allungare ("booooh!") per enfasi. Lo usano proprio tutti, dai bambini ai nonni. 2. Tipo Letteralmente significa "genere, categoria". Ma nello slang fa due lavori: è un riempitivo, come il famigerato "like" inglese, oppure significa "circa, più o meno", spesso per introdurre un esempio. "Ci vediamo tipo alle otto." (= verso le otto) "Ero tipo sotto shock quando l'ho saputo!" "Mi va qualcosa di leggero, tipo un'insalata." "Un tipo" o "una tipa" indica anche genericamente "una persona". Ma occhio: come riempitivo è il classico tormentone dei più giovani. Usalo per suonare naturale, ma con misura. 3. Roba Parola informale tanto vaga quanto comodissima: significa "cosa, cose, oggetti, materiale" (in inglese "stuff"). È perfetta quando non vuoi, o non sai, chiamare qualcosa con precisione. "Raccogli la tua roba!" (= le tue cose) "Ho un sacco di roba da fare prima di stasera." "Togli questa roba dal tavolo, dobbiamo mangiare." Brilla nelle esclamazioni: "che roba!" per lo stupore, "roba da matti!" per qualcosa di assurdo. Ha origini germaniche: deriva da una parola che significava "bottino", la stessa da cui viene anche il verbo "rubare". 4. Un Sacco Significa "molto, moltissimo, tantissimo". L'immagine è chiarissima: un sacco bello pieno, cioè una grande quantità. Funziona con i verbi, con i nomi e perfino con gli aggettivi. "Mi sei mancato un sacco!" "C'era un sacco di gente alla festa." "Tuo fratello è un sacco simpatico." Fa parte di una bella famiglia di espressioni per dire "tanto", come "una marea di", "una cifra" e "un botto". Insomma, di modi per esagerare in italiano ne abbiamo… un sacco! 5. Anche No Un rifiuto netto e ironico: "no di sicuro", "col cavolo", "manco per sogno". Il bello è che usiamo "anche", che di solito serve ad aggiungere qualcosa, seguito da un secco "no". "Una corsetta domani alle sei di mattina? – Eh, anche no, grazie!" "Lavorare anche nel weekend? Ma anche no." "Pagare quindici euro per un cocktail? Anche no." Tutto sta nel tono: va detto con una certa calma sfrontata, magari con un sopracciglio alzato. Ha una parente strettissima: "anche basta!", che si usa quando qualcosa o qualcuno ci ha davvero stancati. Slang per Giudicare Cose e Persone Quattro parole per esprimere il tuo giudizio su qualcuno o qualcosa, perfette per esprimere entusiasmo in italiano in modo naturale. 6. Figata Sostantivo: una cosa fantastica, bellissima, super interessante (in inglese "a cool thing"). Perfetta per esprimere entusiasmo verso un oggetto, un posto o un'esperienza. "Che figata questo videogioco!" "Vivere in Giappone per un anno? Una figata pazzesca!" "Hanno aperto una pista di pattinaggio in centro: che figata!" Attenzione: "figata" descrive solo le cose, mai le persone. Per le persone c'è "figo/figa". In compenso "figata" è sempre educata e sicura: la puoi usare ovunque senza alcun imbarazzo. 7. Figo / Figa Aggettivo per descrivere persone (e cose) molto cool, in gamba, di tendenza, a volte attraenti: figo al maschile, figa al femminile. "Il tuo nuovo collega è davvero figo." "Che giacca figa!" "Sei stata fighissima a rispondergli così!" Attenzione importante: al femminile, "figa" è anche un termine volgare per indicare l'organo genitale femminile. Riferita a una donna può risultare ambigua o imbarazzante, a seconda del tono. Il trucco: per le cose belle usa "figata"; per dire che un uomo è figo nessun problema; con il femminile, un po' più di attenzione. Origine e Varianti Geografiche Niente a che vedere con il "fico" frutto! Secondo l'Accademia della Crusca nasce probabilmente come slang giovanile romano degli anni '70, da "ficaccio", una deformazione popolare di "efficace" (attestata addirittura in un sonetto di Belli del 1835!). Sul piano geografico, "figo" (con la g) è più tipico del Nord, mentre "fico" (con la c) è più tipico del Centro Italia (Roma, Toscana). 8. Sfigato / Sfigata Il contrario di figo, con due significati vicini: "sfortunato" oppure "perdente" (in inglese "loser"). È il contesto a dirti quale dei due intende chi parla. "Marco perde sempre il treno, gli si rompe tutto: è proprio sfigato!" (= sfortunato) "Smettila di fare lo sfigato e invitala a uscire!" "Sei rimasto a casa il sabato sera? Che sfigato!" (tra amici, scherzando) Deriva da "sfiga", che nello slang significa "sfortuna", da cui anche l'esclamazione "che sfiga!". È un po' offensiva: tra amici e in tono scherzoso va benissimo, ma evita di darla a uno sconosciuto. 9. Spaccare Letteralmente "rompere in due", ma nello slang significa "essere fortissimo, eccezionale, andare alla grande" (in inglese "to rock", "to kill it"). "Questa canzone spacca!" "Hai spaccato all'esame, bravissima!" "Il tuo nuovo taglio di capelli spacca davvero." Per esagerare ancora di più, "spaccare di brutto". Piccola precisazione: "spaccarsi" (riflessivo) significa invece "lavorare durissimo". Ma "spacca!" da solo è semplicemente il massimo dei complimenti. Stati d'Animo: tra Fastidio e Relax Cinque espressioni gergali per parlare di emozioni, fastidi e momenti di relax. Per altre formule simili, puoi consultare la guida sulle espressioni colloquiali quotidiane. 10. Che Palle Un grande classico del fastidio: significa "che noia", "che seccatura", "che rottura". Letteralmente "palle" sono i testicoli, quindi è un po' volgare, ma talmente diffusa che la sentirai ovunque. "Devo rifare tutto da capo, che palle!" "Piove di nuovo e avevo organizzato il picnic… che palle." "Domani riunione alle otto. Che due palle." "Rompere le palle" significa infastidire, mentre "avere le palle piene" vuol dire essere stufi. Tra amici è normalissima, ma evitala in contesti formali; le versioni più educate sono "che noia", "che barba", "che pizza". Per approfondire, c'è una guida dedicata sulle parole volgari in italiano. 11. Sclerare Significa "perdere la pazienza, dare di matto, esplodere per il nervoso" (in inglese "to freak out"). "Quando ho visto il conto, sono sclerato di brutto!" "Mia madre sclera se lascio la stanza in disordine." "Sto sclerando con questo computer che si blocca in continuazione!" Deriva, scherzosamente, dal termine medico "arteriosclerosi" (per via del decadimento mentale che la malattia può causare), ma nello slang non c'entra niente la medicina. C'è anche il sostantivo "sclero": "che sclero!" per una situazione stressante. È una parola piuttosto giovanile. 12. Rosicare Letteralmente "rosicchiare, mordere a piccoli pezzi", ma nello slang significa "rodersi dall'invidia o dalla rabbia, non accettare una sconfitta" (in inglese "to be salty"). "Ho preso trenta e lui rosica perché ne ha presi ventotto." "Hai perso e basta, dai, non rosicare!" "Quando ha vinto la mia squadra, gli avversari rosicavano di brutto." Chi rosica sempre è un "rosicone". Nasce dal dialetto romano, ma ormai la usa tutta Italia. È imparentata con l'espressione "rodersi il fegato": l'immagine è quella dell'invidia che ti rosicchia da dentro. 13. Scialla Significa "tranquillo, stai sereno, rilassati, non c'è problema" (in inglese "chill", "relax"). Un piccolo invito alla calma, perfetto per sdrammatizzare. "Scialla, abbiamo ancora un sacco di tempo!" "Hai sbagliato l'esame? Scialla, lo rifarai!" "Sono in ansia per il colloquio! – Ma scialla, sei preparatissimo." Sull'origine gli esperti si dividono. C'è chi la fa risalire all'arabo "inshallah" ("se Dio vuole"), arrivato forse tramite le parlate liguri e il romanesco, e chi al verbo italiano "scialare" (godersela), dal latino "exhalare". In ogni caso è esplosa in tutta Italia nel 2011 grazie al film Scialla! di Francesco Bruni. 14. Daje Versione romana di "dai", rafforzata: "forza!", "andiamo!", "così si fa!" (in inglese "come on!", "let's go!"). Un grido di incoraggiamento ed entusiasmo. Per scoprire altre espressioni regionali italiane, c'è una guida dedicata. "Daje, ce la puoi fare!" "Pizza stasera? – Daje!" "Daje Roma, daje!" (allo stadio) Si pronuncia "dàie", con la "j" che si legge come una "i" lunga, mai all'inglese! È l'inno della romanità, legatissimo alla Roma e a campioni come Totti,...
Qualche settimana fa mi sono fermato davanti alla mia libreria e ho iniziato a sfogliare i libri che, negli anni, hanno maggiormente influenzato il mio modo di pensare e di lavorare.Non sono libri dedicati specificamente all'odontoiatria. Sono letture che parlano di decisioni, soldi, sistemi, delega, leadership e gestione delle Persone. Tutti temi fondamentali per chi vuole smettere di essere prigioniero della poltrona e iniziare a guidare davvero il proprio Studio.In questa puntata ho raccolto 13 libri, organizzati in quattro grandi aree.Ti racconto:quali letture possono aiutarti a gestire meglio gli ostacoli e prendere decisioni con maggiore lucidità,come costruire sistemi che permettano allo Studio di funzionare senza dipendere continuamente da te,perché delegare significa moltiplicare i risultati senza moltiplicare le tue ore,come scegliere, sviluppare e guidare le persone del tuo Team,quali libri possono accompagnarti nel passaggio da Dentista-Professionista a Dentista-Imprenditore.Per ogni titolo ti spiego di cosa parla e ti do tre motivi concreti per cui potrebbe essere utile proprio a te, che hai uno Studio da far crescere.
Benvenuta sul Podcast di Weppiness: sono felice tu sia qui!Oggi sono felice di avere come ospite Giulia Di Lellis, time & business mentor. Giulia aiuta freelence, piccole agenzie e società benefit a trasformare il caos operativo in un sistema fluido, unendo la precisione del project management alla cura di un approccio profondamente umano, per ritrovare direzione tempo e lucidità. In questo episodio imparerai: chi è Giulia e qual è stato il suo percorso personale e professionale, i servizi che offre, come si organizza durante la giornata come mamma e libera professionista, le sue strategie di gestione del tempo e molto altro. Se ti stai chiedendo: come posso instaurare delle buone abitudini da mantenere nel tempo? Come posso fare per iniziare a vivere una vita sana e felice? Quali sono le migliori tecniche/strumenti pratici per migliorare da oggi la mia organizzazione delle giornate? Quali sono i consigli degli esperti nel campo della nutrizione, del fitness e del beauty? Sei nel posto giusto! In questo episodio troverai:Chi è Giulia e di che cosa si occupaIl suo percorso professionale: lavoro da dipendente e partita IVAI suoi progetti per il futuroI servizi offertiOrganizzazione del tempo: tools e strategieIntelligenza artificialeI suoi consigli sui libri da leggere e chi seguire sui socialLa sua giornata tipo, i momenti dedicati al benessere e significato dello “stare bene”Oggetti che metterebbe nella sua “box del benessere”3 consigli finali per le nostra ascoltatriciUna citazione a lei caraDove possiamo trovare Giulia Risorsa citata:Giulia Di Lellis - Time & Business Mentorhttps://giuliadilellis.it/https://www.instagram.com/giuliadilellis/https://www.linkedin.com/company/organizzazione-gentile-di-giulia-di-lellis/Libri consigliati (link aff):Mi chiamo Lucy Barton di Elizabeth StroutMai stati così felici di Claire Lombardontermezzo di Sally RooneyNon dico addio di Han Kang Il Dio dei boschi di Liz Moore Podcast consigliati:Sigmund di Daniela Collu: https://www.ilpost.it/podcasts/sigmund/ Profili consigliati: https://www.instagram.com/natcooksstuff/
Siamo stati al Quirinale a parlare con il Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, che ci ha spiegato il significato dell'articolo 1 della Costituzione: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro". Un'esperienza imperdibile, in occasione degli 80 anni della prima seduta dell'Assemblea Costituente, in cui abbiamo chiesto al Presidente se l'Articolo 1, che definisce la forma dello Stato Italiano come Repubblica, sia ancora attuale e se la frase "non voglio vivere per lavorare, ma lavorare per vivere" sia in contrasto con il primo articolo della legge fondamentale dello Stato. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 L'intervista a Sergio Mattarella, il Presidente della Repubblica italiana 01:20 Cosa direbbe a un ragazzo che afferma di non voler vivere per lavorare 02:33 Significato dell'art. 1 della Costituzione: l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=STRg45TcQ7k https://www.youtube.com/watch?v=uNWjwyA-c1k&t=171s Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il CV è morto. Almeno se fai il criminologo. Nessun avvocato ti affida una consulenza perché hai un PDF di tre pagine pieno di corsi, master e certificati. Ti chiamano quando dimostri di saper ragionare su un caso, spiegare concetti complessi in modo semplice e costruire autorevolezza ogni settimana. Oggi il tuo curriculum sono i contenuti che pubblichi. Un articolo. Un podcast. Un libro. Un video. Una consulenza spiegata bene. Il CV racconta quello che hai studiato. La tua presenza online dimostra quello che sai fare. E la differenza, nel 2026, è enorme. *** Sono un criminologo e mi occupo di storie. Le storie contenute nei mei fascicoli (criminologo forense). Le storie di docuserie, fiction e cinema (consulente di sceneggiatura). Iscriviti a questo canale per non perdere nessun contenuto, seguimi e attiva la campanellina per provare l'esperienza di una vera e propria Accademia Psicocrime. #TrueCrime, #Criminologia, #AnalisiGiuridicaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/accademia-psicocrime-radio-podcast--1771463/support.Studia Gratis Criminologia qui:>>> https://t.me/+XuPMg7UlhlRiNzk0Versione Video dei posti qui:>>> https://www.youtube.com/@F_P_Esposito.Criminologo
Se vuoi lavorare con la scrittura creativa, ti dico da dove partire (per principianti).Molti pensano di monetizzare con successo le proprie abilità di scrittura creativa scrivendo un libro.Però nessuno (o quasi) racconta davvero cosa succede dietro le quinte del mercato editoriale.Nessuno dice che migliaia di persone passano anni a scrivere libri che non verranno mai pubblicati.E che moltissimi autori guadagnano cifre bassissime.Chi arriva al successo estremo è solo la punta dell'iceberg, ma il mercato oggi non paga solo chi sa scrivere o raccontare bene.Se hai intenzione di fare della tua passione per la scrittura un lavoro vero, in questo video ti racconto come usare bene la scrittura per generare un risultato concreto di business - e non più soltanto come espressione personale.___Costruisci la tua libertà scrivendo online, vivi e lavora con la scrittura ad alti livelli inizia dalla lezione gratuita qui. Oppure clicca qui, parla in modo diretto e gratuito con un copywriter del team TCG.___Per domande, accesso a materiali e risorse, scrivi alla mail hola@copygateway.com.___Seguimi sui Social: Instagram | YouTube | LinkedIn | TikTok
Licenziarsi e non lavorare più è davvero un'utopia o la chiave per la vera felicità? In questo video shock ti spiego perché ho deciso di dire addio al mondo del lavoro tradizionale e come questa scelta mi abbia letteralmente salvato la mente. Ti svelo la verità su come i cosiddetti "capi importanti" siano in realtà delle totali nullità e di come, liberandomi dall'obbligo di dimostrare il mio valore a qualcuno, la mia nebbia mentale sia totalmente svanita. Se ti senti intrappolato nella routine aziendale, questo video ti aprirà gli occhi su cosa significa vivere senza padroni.
Essendo periodo di esami, ho pensato potesse essere particolarmente utile. Può aiutare a concentrarsi anche per il lavoro, dato che il caldo invece ci distrae. Un abbraccio, Chiara Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Due anni fa, come riconoscimento del suo impegno per la comunità, Vincenzo Princi è stato insignito della Medaglia dell'Ordine d'Australia: ascolta la sua storia.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Da Brescia con furore: dopo anni di lavoro dipendente, il giovane elettrauto ha detto basta: "Non voglio più accrescere la reputazione degli altri".Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
#adv Un aiuto per affrontare l'inverno demografico
Trecentottantaduesima puntata della trasmissione “Generazioni Mobili” di Radio 24, il primo “passaporto radiofonico valido per l’espatrio”.ON AIR: su Radio 24 tutti i sabati dalle 14 alle 14.15, in versione “Express”IN PODCAST: sulle piattaforme di Radio 24 / Spotify / Apple Music / Amazon Music… e tante altre, in versione “Extralarge”In questa puntata:- Francesca Barbieri, giornalista de “Il Sole 24 Ore”, torna a segnalarci le più recenti opportunità di formazione e lavoro all’estero, all’interno della rubrica Toolbox;- Alice Valenti, esperta di risorse umane di 30 anni basata a Porto, ci guida con i suoi preziosi consigli nell’approdo professionale verso il Paese lusitano, al sole dell’Atlantico - ospite in onda Jacopo Martella, co-founder dell’associazione Italian Professional Network;- Eures Italia ci aggiorna sulle prossime opportunità e selezioni per lavorare in Europa;- nella rubrica “Expats Social Club” nuovo appuntamento con i consigli pratici dell’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, con la quale andiamo ad esplorare le opportunità di fare impresa a livello globale. Oggi facciamo tappa in Vietnam, insieme a Quyet Tran, Segretario Generale della Italian Chamber of Commerce in Vietnam.CONNETTITI CON "GENERAZIONI MOBILI""Studiate/lavorate/siete imprenditori all'estero? Siete junior o senior? Avete una storia da raccontare e consigli preziosi da dare per cogliere opportunità oltreconfine, sfruttando le occasioni di mobilità internazionale? Scrivete a: generazionimobili@radio24.itOppure, avete domande da porre su come studiare/fare stage/lavorare/avviare start-up all'estero? Inviatele a: generazionimobili@radio24.itInfine, avete un sito/blog all'estero, nel quale fornite consigli pratici su come trasferirsi nel vostro attuale Paese di residenza? O avete scritto un libro su questo tema? Segnalateci tutto, sempre a: generazionimobili@radio24.it
Gestisci le finanze della tua attività in modo più semplice e intelligente con Qonto. Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Contenuto realizzato in collaborazione con Qonto.Scopri di più su https://legal.qonto.com/it.Utilizza il codice esclusivo "THEBULLX3". Il codice è valido solo per nuovi clienti e dà accesso a 3 mesi di prova gratuita di Qonto. L'apertura del conto è soggetta ad approvazione #adv Quanto serve davvero per vivere di rendita? La risposta breve è semplice: prendi quanto spendi ogni mese e moltiplicalo per 300. Ma per un investitore italiano la realtà è un po' più complicata. In questa puntata parliamo della Regola del 300, del rischio di sequenza, delle tasse, della pensione pubblica e degli errori più comuni quando si pianifica il FIRE: il capitale che, se investito bene, può permetterti di vivere di rendita. Quanto ti serve davvero per smettere di lavorare? Quanto vale la tua pensione futura? E sei sicuro di non aver già raggiunto il Coast FIRE senza saperlo? Un episodio pratico per chi vuole costruire un piano credibile verso la libertà finanziaria, senza illusioni e senza formule magiche. In più, ti lasciamo un tool gratuito, gentilmente realizzato da sua maestà Claude Code, che fa i conti per te: FIRE number, tasse, Coast FIRE e simulazione Monte Carlo: https://www.thebull.it/fire-calculator/ Prodotto e distribuito da Corax. 00:00 Quanto serve davvero per vivere di rendita? 01:55 La Regola del 300: il numero magico 08:04 Ogni spesa ha un prezzo nascosto 10:25 Stesso portafoglio, destini opposti 14:35 Perché il 4% può tradirti 19:10 La Regola del 345: il problema tasse 21:35 Il vantaggio italiano: la pensione pubblica 25:07 Coast FIRE: sei già più libero di quanto pensi? 27:04 Le strategie di prelievo 29:47 Tool gratuito: fai i conti da solo
Si può lavorare da REMOTO in Italia e trovare lavoro da casa in 2 settimane con metodo ChatGPT?Rispondo a questa domanda che mi fanno in tanti senza giri di parole: sì.In Italia ci sono ad oggi circa 3,57 milioni di smart worker - il lavoro da remoto non è dunque sparito come molti vogliono farci credere.L'Italia sarà pure un Paese conservatore e ancora indietro sull'aspetto lavorativo, tuttavia oggi il 95% delle grandi aziende italiane utilizza modelli di smart working.Le opportunità dunque ci sono eccome. In questo episodio ti mostro cosa sta succedendo davvero nel mercato del lavoro remoto in Italia, quali sono i settori che assumono di più, che tipo di competenze vengono richieste oggi… e soprattutto il metodo ChatGPT per trovare lavoro da remoto nelle prossime due settimane anche senza esperienza.Goditi l'ascolto e fammi sapere se stai pensando di diventare lavoratore da remoto anche tu
Trecentosettantanovesima puntata della trasmissione “Generazioni Mobili” di Radio 24, il primo “passaporto radiofonico valido per l’espatrio”.ON AIR: su Radio 24 tutti i sabati dalle 14 alle 14.15, in versione “Express”IN PODCAST: sulle piattaforme di Radio 24 / Spotify / Apple Music / Amazon Music… e tante altre, in versione “Extralarge”In questa puntata:- Federico Fabiani, fondatore di “Scambi Europei”, ci elenca le ultimissime e concrete opportunità di studio, stage e lavoro in Europa e nell’UE;- Gregorio Vichi, 26enne Junior Programme Officer presso un’agenzia europea a Vienna, ci spiega come approfittare dei più importanti programmi di mobilità comunitari per costruirsi una carriera internazionale, fino ad approdare in Austria - ospite in onda Milena Pallotta, Project Administrator presso il programma Interreg;- Alessio Romeo, Digital Innovator e HR Startup Inventor, ci porta a scoprire i trend lavorativi e le migliori offerte di impiego in Europa e nel mondo;- nella rubrica “Expats Social Club” prosegue la serie di pillole informative, dedicate a consigli pratici e di orientamento su studio-tirocinio-lavoro all’estero. Oggi con Eures Italia parliamo di portabilità delle competenze e riconoscimento delle qualifiche professionali all’interno dell’Unione Europea.CONNETTITI CON "GENERAZIONI MOBILI""Studiate/lavorate/siete imprenditori all'estero? Siete junior o senior? Avete una storia da raccontare e consigli preziosi da dare per cogliere opportunità oltreconfine, sfruttando le occasioni di mobilità internazionale? Scrivete a: generazionimobili@radio24.itOppure, avete domande da porre su come studiare/fare stage/lavorare/avviare start-up all'estero? Inviatele a: generazionimobili@radio24.itInfine, avete un sito/blog all'estero, nel quale fornite consigli pratici su come trasferirsi nel vostro attuale Paese di residenza? O avete scritto un libro su questo tema? Segnalateci tutto, sempre a: generazionimobili@radio24.it
Trecentosettantasettesima puntata della trasmissione “Generazioni Mobili” di Radio 24, il primo “passaporto radiofonico valido per l’espatrio”.ON AIR: su Radio 24 tutti i sabati dalle 14 alle 14.15, in versione “Express”IN PODCAST: sulle piattaforme di Radio 24 / Spotify / Apple Music / Amazon Music… e tante altre, in versione “Extralarge”In questa puntata:- Federico Fabiani, fondatore di “Scambi Europei”, ci elenca le ultimissime e concrete opportunità di studio, stage e lavoro in Europa e nell’UE;- Giordano Tomasini, 36enne responsabile legale di fondi di investimento in Lussemburgo, ci spiega come progettare una carriera professionale nel piccolo Granducato, in ambito internazionale e in uno dei settori più attrattivi del Paese - ospite in onda Alberto Vaccari, co-founder dell’associazione Italian Professional Network;- Alessio Romeo, Digital Innovator e HR Startup Inventor, ci porta a scoprire i trend lavorativi e le migliori offerte di impiego in Europa e nel mondo;- nella rubrica “Expats Social Club” nuovo appuntamento con i consigli pratici dell’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, con la quale andiamo ad esplorare le opportunità di fare impresa a livello globale. Oggi facciamo tappa a Chisinau, insieme a Fabrizio Pelizzari, direttore della Camera di Commercio Italiana in Moldova.CONNETTITI CON "GENERAZIONI MOBILI""Studiate/lavorate/siete imprenditori all'estero? Siete junior o senior? Avete una storia da raccontare e consigli preziosi da dare per cogliere opportunità oltreconfine, sfruttando le occasioni di mobilità internazionale? Scrivete a: generazionimobili@radio24.itOppure, avete domande da porre su come studiare/fare stage/lavorare/avviare start-up all'estero? Inviatele a: generazionimobili@radio24.itInfine, avete un sito/blog all'estero, nel quale fornite consigli pratici su come trasferirsi nel vostro attuale Paese di residenza? O avete scritto un libro su questo tema? Segnalateci tutto, sempre a: generazionimobili@radio24.it
Dalla finanza di Morgan Stanley alla guida di Safilo, fino alla creazione di Kering Eyewear, il percorso di Roberto Vedovotto è una storia di scelte controcorrente, rischio e visione. In questa conversazione racconta cosa significa ripartire da zero, costruire un'azienda globale insieme a tre persone e sfidare un'industria immobile. Tra leadership, cultura del lavoro e futuro degli smart glasses, emerge un'idea chiara: il vero vantaggio competitivo sono le persone. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sfaticati, Oltre il mito dei giovani fannulloni: cosa chiede al lavoro la GenZ è il titolo del nuovo libro di Giampiero Falasca, giuslavorista ed esperto per Il Sole 24 ORE e per Radio 24. Con lui, che viene a trovarci negli studi di Radio 24 Parliamo di lavoro e ci chiediamo se dietro a una delle accuse più comuni rivolte alle nuove generazioni non ci sia invece qualcosa di molto serio. Ci colleghiamo anche con Emiliano Manfredonia, Presidente nazionale ACLI, all'indomani della presentazione di una nuova ricerca dedicata all'analisi dei redditi e delle condizioni economiche dei contribuenti negli ultimi sei anni fiscali. Emergono risultati interessanti in materia - tra le altre cose - di lavoro povero.
Euzone - season 3Torna la rubrica di podcast realizzata da Radio FSC-Unimore in collaborazione con Europe Direct Modena. Cinque puntate per approfondire i grandi temi di attualità europea e per conoscere da vicino l'azione dell'Unione europea sul territorio parlando di come le politiche europee influenzano la quotidianità dei cittadini.Ep. 2 - Lavorare nelle istituzioni europeeFuori ora il secondo episodio della rubrica realizzata da Radio FSC-Unimore in collaborazione con @europedirectmodena . Cosa serve per lavorare per l'Unione Europea? Ne parliamo con Antonio Dal Borgo*, attaché - Programme Manager della Delegazione UE in Georgia*le opinioni espresse dal relatore sono personali e non rappresentano la posizione ufficiale dell'Unione europea Vuoi maggiori dettagli? Guarda la puntata sul nostro canale Youtube!Seguici su Instagram!https://www.instagram.com/radiofsc_unimore/www.radiofsc.it
In questo episodio ospitiamo Giulia Denti, dell'area Sales & Marketing di Tecnoplastica Group, in dialogo con Federica Piloni, Componente del Gruppo Giovani Imprenditori e Business Development di Piloni. Partendo da un'esperienza diretta, la puntata mette a confronto due contesti molto diversi: multinazionale e PMI, analizzando in modo concreto cosa cambia davvero nel modo di lavorare. Organizzazione, velocità decisionale, autonomia, impatto del proprio lavoro e opportunità di crescita: un confronto utile per chi si trova a scegliere il proprio percorso professionale o vuole comprenderne meglio le dinamiche.
Per lavorare a casa scrivendo quanto si guadagna davvero e quali sono le cifre reali di chi vive scrivendo?Quando parlo di lavorare con la scrittura, non mi riferisco a scrivere romanzi per case editrici.Intendo il copywriting, che è la scrittura per la vendita ed è un'alternativa più rapida e ricercata dal mercato.In questo episodio ti racconto quali sono le categorie di professionisti che lavorano con il copywriting e quanto guadagnano mediamente.Così puoi farti un'idea di dove puoi arrivare a livello monetario se sei interessato a diventare copywriter professionista.Fammi sapere cosa ne pensi nei commenti
Questa settimana il nostro podcast parla di lavoro. Tra le segnalazioni, l'inchiesta che ha svelato l'ipersfruttamento di persone di origine indiane nelle campagne e nelle vigne bresciane. Nell'approfondimento parleremo di due appuntamenti: * Io, il lavoro e gli altri. Il lavoro di oggi tra sanità, scuola e comunità , Il 22 aprile alle 16:30, all'Università degli Studi di Brescia, nella sede di via Mameli 27.* Opera Pubblica – Lavori di frontiera e frontiere del lavoro, martedì 28 aprile al Teatro Borsoni, in via Milano 83, a partire dalle 17:30. Parliamo di questi due progetti diversi, ma uniti dallo sguardo comune che al centro le persone e le loro esperienze, con Domenico Bizzarro, direttore della cooperativa La Rete, Gianpiero Borgia, ideatore e interprete dello spettacolo Oliviero, Damiano Galletti di Oltre il Ponte, Nicola Zambelli, regista delle interviste Giovani e Lavoro.Prima, un paio di segnalazioni sulla Adunata degli Alpini 2027 e la manifestazione in difesa del fiume Chiese.
Burnout, smart working e benessere lavorativo: numeri, sintomi, prevenzione e una rivoluzione culturale per rimettere la persona, e non solo la performance, al centro delle aziende e della società: ne parliamo con Sofia Crespi, psicoterapeuta, psicologa, coach e docente universitaria. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ho lasciato lavorare gli agenti AI per 14 giorni. Ecco cosa è successo.
Stai lavorando tanto, tantissimo, eppure a fine mese i numeri sono sempre quelli? Questo episodio è per te che hai sempre la to-do list piena, lavori la sera e nel weekend, ma il tuo fatturato non riflette nemmeno lontanamente tutto lo sforzo che ci stai mettendo.In questo episodio ti spiego l'illusione della produttività, perché il cervello non stacca mai quando lavori male, e ti do tre strumenti concreti per uscire dal loop. Parliamo di:La differenza fondamentale tra lavoro ongoing e progettiCome funziona il loop dell'illusione della produttivitàCome usare la tua ora migliore per le cose che fanno davvero crescere il businessIl batchingLa domanda provocatoria che ti aiuta a capire cosa conta davvero per te adesso"Le ore passate davanti al computer con l'ansia addosso non contano come lavoro. Contano solo come un altro blocchetto aggiunto allo stress""Se dedichi tutto il tempo che hai a disposizione all'ongoing e 0 tempo ai progetti, puoi lavorare anche 60 ore a settimana, ma senza avanzare di 1 centimetro" "Lavorare meno, ma meglio, non è pigrizia. È strategia"Risorse menzionate nel podcast:Episodio sulla "Power hour"Coraggiosa, il mio percorso unico che unisce 1:1 a mentoring di gruppo. Scopri di piùVuoi capire quale percorso fa al caso tuo in questo momento? Prenota una call conoscitiva gratuita e ne parliamo insieme Vuoi supporto concreto per sbloccarti su comunicazione, vendita e mindset? Ecco dove trovarmi:Instagram: @silvialanfranchi.coachYouTube: silvialanfranchiNewsletter: Iscriviti qui per ricevere strategie concrete ogni settimanaSito web: silvialanfranchi.it
Quando e perché ti possono licenziare, secondo la legge tedesca? Quali sono le tutele e le differenze tra aziende piccole e grandi? Di licenziamento in tronco, categorie protette e scadenze da non perdere ci parla Luciana Mella, dopo uno sguardo alla crisi dell'industria tedesca. L'avvocato del lavoro Rodolfo Dolce ha poi alcuni consigli su casi particolari e su come muoversi se arriva il licenziamento in Germania: primo, non perdere tempo e farlo verificare subito a qualcuno che se ne intende. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Francesco Marzano.
Dal tentativo d'ingerenza alla Berlinale al premio negato a tre librerie di sinistra senza chiara motivazione a Lipsia, il ministro della cultura Wolfram Weimer è al centro di aspre critiche. Ce ne parla Cristina Giordano, senza dimenticare un grosso conflitto d'interessi. Per Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino per "la Repubblica", Weimer sta danneggiando un bene importante per la Germania, la cultura, con le posizioni reazionarie da cui anche media conservatori hanno messo in guardia. Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Francesco Marzano.
(00:00) Sigla iniziale(00:45) A spasso con Bibi(14:15) La corte dei miracolati lacchè(26:00) Lavorare per il re di Prussia e lo zar di Russia(32:43) Lo shock italiano che viene da lontano(53:23) Ue e Norvegia, un permafrost di ipocrisia(01:06:58) Regno Unito, pandemia di NEET(01:20:17) Il miraggio referendario di Cialtronia Fatti e notizie che hanno attirato l'attenzione del vostro TitolareDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/phastidio-podcast--4672101/support.Ora disponibile: "Paziente Zero: come la sindrome italiana ha contagiato l'Europa (e l'Occidente)"Volete donare a questo podcast? Ora potete!
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Lavorare a una de-esclation e niente coinvolgimento sullo stretto di Hormuz. Sono le uniche due certezze alle quali sembra aggrapparsi Giorgia Meloni che torna a parlare del conflitto in Medio Oriente e lo fa ospite di Quarta Repubblica su Rete4.
Ma l'AI non doveva farci lavorare meno?
In questo episodio di Educare con calma parlo di come la nostra rabbia non sia un nemico da reprimere, ma un segnale prezioso sui bisogni insoddisfatti. Con Silvia D'Amico esploriamo come riconoscere questa emozione senza sentirci in colpa e come distinguerla dal comportamento aggressivo.Silvia ci ricorda che la rabbia come emozione è neutra, è un messaggero e che essere un buon genitore non equivale a non provare rabbia.Ma rabbia e aggressività sono due cose diverse: l'aggressività è il comportamento che scegliamo quando non abbiamo ancora imparato a riconoscere quel messaggio in tempo. Si può essere arrabbiatǝ senza però sfogare la rabbia sulle altre persone (e su nostrǝ figliǝ).Parliamo anche del collegamento tra rabbia cronica e bisogni insoddisfatti. Provare rabbia non è una questione di carattere, né di forza di volontà: se esplodiamo spesso e in modo sproporzionato, c'è quasi sempre qualcosa di più profondo che non stiamo ascoltando — un bisogno di riposo, di libertà, di riconoscimento...Lavorare sulla rabbia non significa eliminarla, ma imparare a esprimerla in modo che diventi un ponte, non un ostacolo, tra noi e nostrǝ figliǝ.Io e Silvia facciamo queste chiacchierate anche fuori dal podcast ed è stato difficilissimo per me ricordarmi che era pubblico: la bellezza dell'avere amiche che amano ciò che ami anche tu. Ho deciso di lasciarlo così com'era, spontaneo e autentico.:: Le domande che ho fatto a Silvia:00:00 Introduzione e benvenuto.02:48 Perché la rabbia è uno dei tuoi argomenti preferiti?09:23 Se potessi dire una sola cosa ai genitori sulla rabbia, che per te è stata rivoluzionaria e che potrebbe aiutarli a iniziare un percorso per fare amicizia con questa rabbia, quale sarebbe?11:03 Rabbia e comportamento aggressivo sono due cose diverse. Parlaci di questa differenza.14:00 Perché facciamo così tanta fatica a fermarci prima di urlare / essere aggressivǝ, anche se ce lo siamo ripromessǝ molte volte?20:00 Come colleghiamo questa difficoltà ai bisogni?25:06 Ci fai un esempio pratico della quotidianità in cui reagiamo in questo modo per via di un bisogno non soddisfatto?27:40 Come possiamo passare dal riconoscere il bisogno a fare il lavoro sulla rabbia?32:39 A volte i bisogni dell'adulto e quelli del bambino vanno in contrasto. Quale bisogno prevale?37:55 Come passare dal riconoscere la rabbia allo smettere di urlare?44:55 Imparare ad esprimere la rabbia in modo sano è come scegliere di parlare in un'altra lingua.:: Potete trovare Silvia:sul suo sito;sul suo podcast;su Instagram;su La Tela (nel servizio 1-a-1 e in tanti contenuti).Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di
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Nel The Essential di lunedì 9 marzo, Chiara Piotto parla di: 00:00 gli USA colpiscono ora le infrastrutture del petrolio in Iran; 05:00 un mega concorso per laureati per andare a lavorare come funzionari nelle Istituzioni dell'UE richiama tantissime candidature di italiani; 07:10 la compagnia pubblica dei treni francese SNCF arriverà in Italia a fare concorrenza a Trenitalia su tratte nazionali. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Trecentosessantaseiesima puntata della trasmissione "Generazioni Mobili" di Radio 24, il primo "passaporto radiofonico valido per l'espatrio".ON AIR: su Radio 24 tutti i sabati dalle 14 alle 14.15, in versione "Express"IN PODCAST: sulle piattaforme di Radio 24 / Spotify / Apple Music / Amazon Music... e tante altre, in versione "Extralarge"In questa puntata:- Federico Fabiani, fondatore di "Scambi Europei", ci elenca le ultimissime e concrete opportunità di studio, stage e lavoro in Europa e nell'UE;- Gaia Cavallaro, Events & Community Manager 40enne al lavoro a Barcellona, ci spiega come approdare nella capitale catalana -iconica meta di espatrio per i giovani italiani nei primi anni 2000 - per avviare un percorso di crescita professionale - ospite in onda Jacopo Martella, co-founder dell'associazione Italian Professional Network;- Alessio Romeo, Digital Innovator e HR Startup Inventor, ci porta a scoprire i trend lavorativi e le migliori offerte di impiego in Europa e nel mondo;- nella rubrica "Expats Social Club" nuovo appuntamento con i consigli pratici dell'Associazione delle Camere di Commercio Italiane all'Estero, con la quale andiamo ad esplorare le opportunità di fare impresa a livello globale. Oggi facciamo tappa in Australia, insieme a Veronica Misciattelli, segretaria generale della Italian Chamber of Commerce and Industry - Victoria and Tasmania.CONNETTITI CON "GENERAZIONI MOBILI""Studiate/lavorate/siete imprenditori all'estero? Siete junior o senior? Avete una storia da raccontare e consigli preziosi da dare per cogliere opportunità oltreconfine, sfruttando le occasioni di mobilità internazionale? Scrivete a: generazionimobili@radio24.itOppure, avete domande da porre su come studiare/fare stage/lavorare/avviare start-up all'estero? Inviatele a: generazionimobili@radio24.itInfine, avete un sito/blog all'estero, nel quale fornite consigli pratici su come trasferirsi nel vostro attuale Paese di residenza? O avete scritto un libro su questo tema? Segnalateci tutto, sempre a: generazionimobili@radio24.it
Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Smettere di lavorare a 50 anni: qual è la cifra che ci permette di smettere di lavorare?Con quale cifra posso vivere di rendita?Vincenzo ci ha scritto raccontando la sua storia e ci chiede se si può vivere di rendita a 50 anni. Oggi cerchiamo di rispondere alla sua domanda.Nello specifico vedremo:La lettera di VincenzoLa struttura del patrimonioCi manca un dato importanteIl reddito variabile va consideratoIl patrimonio di Vincenzo: i numeriFacciamo due calcoliSi può smettere di lavorare con 500.000 euro?Il tema del reddito variabileL'eventuale ereditàVincenzo ha un figlioIl fattore longevità Cosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Trecentosessantaquattresima puntata della trasmissione "Generazioni Mobili" di Radio 24, il primo "passaporto radiofonico valido per l'espatrio".ON AIR: su Radio 24 tutti i sabati dalle 14 alle 14.15, in versione "Express"IN PODCAST: sulle piattaforme di Radio 24 / Spotify / Apple Music / Amazon Music... e tante altre, in versione "Extralarge"In questa puntata:- Federico Fabiani, fondatore di "Scambi Europei", ci elenca le ultimissime e concrete opportunità di studio, stage e lavoro in Europa e nell'UE;- Lorenzo Cremonese, manager e imprenditore 51enne al lavoro negli Emirati Arabi Uniti, ci spiega come fare business nel Golfo Persico... oppure cogliere occasioni di carriera nell'area - ospite in onda Ada Natoli, ricercatrice e docente universitaria negli UAE;- Alessio Romeo, Digital Innovator e HR Startup Inventor, ci porta a scoprire i trend lavorativi e le migliori offerte di impiego in Europa e nel mondo;- nella rubrica "Expats Social Club" parliamo di un progetto che punta a consigliare i nostri expats di rientro nella Penisola dall'estero, dopo anni di lavoro oltreconfine. Si chiama "Italiani rientrati dall'Estero", con noi l'ideatrice e fondatrice del gruppo Elisa Martellosio.CONNETTITI CON "GENERAZIONI MOBILI""Studiate/lavorate/siete imprenditori all'estero? Siete junior o senior? Avete una storia da raccontare e consigli preziosi da dare per cogliere opportunità oltreconfine, sfruttando le occasioni di mobilità internazionale? Scrivete a: generazionimobili@radio24.itOppure, avete domande da porre su come studiare/fare stage/lavorare/avviare start-up all'estero? Inviatele a: generazionimobili@radio24.itInfine, avete un sito/blog all'estero, nel quale fornite consigli pratici su come trasferirsi nel vostro attuale Paese di residenza? O avete scritto un libro su questo tema? Segnalateci tutto, sempre a: generazionimobili@radio24.it
In un recente studio, il 93% degli intervistati ha dichiarato che lavorare vicino a casa è una priorità assoluta. Comodità, efficienza e anche notevoli risparmi incidono sulle preferenze degli australiani.
Il commento di Arrigo Sacchi sulla corsa al titolo in Serie A:incertezza, favorite, difetti e il punto sul Milan di MassimilianoAllegriDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Trecentocinquantasettesima puntata della trasmissione "Generazioni Mobili" di Radio 24, il primo "passaporto radiofonico valido per l'espatrio".ON AIR: su Radio 24 tutti i sabati dalle 14 alle 14.15, in versione "Express"IN PODCAST: sulle piattaforme di Radio 24 / Spotify / Apple Music / Amazon Music... e tante altre, in versione "Extralarge"In questa puntata:- Lucia Pasqualini, Consigliere a capo dell'Ufficio Reclutamento del Ministero degli Affari Esteri, ci spiega come approcciare la carriera diplomatica, quali opportunità offre e come candidarsi per le posizioni aperte - all'interno della rubrica Toolbox;- Paolo Sordini, geologo 37enne attualmente di stanza in Olanda, ma con un costante focus professionale sull'Africa, ci spiega come entrare professionalmente nel settore no profit e avviare una carriera nelle aree del sud globale - ospite in onda Cesare Gelso, Country Director per una associazione no profit in Etiopia;- Eures Italia ci aggiorna sulle prossime opportunità e selezioni per lavorare in Europa;- nella rubrica "Expats Social Club" portiamo in onda due ricerche sull'espatrio dall'Italia a livello regionale - focus su Piemonte e Lombardia. Ce ne parla Maddalena Tirabassi, direttrice del Centro Altreitalie.CONNETTITI CON "GENERAZIONI MOBILI"Studiate/lavorate/siete imprenditori all'estero? Siete junior o senior? Avete una storia da raccontare e consigli preziosi da dare per cogliere opportunità oltreconfine, sfruttando le occasioni di mobilità internazionale? Scrivete a: generazionimobili@radio24.itOppure, avete domande da porre su come studiare/fare stage/lavorare/avviare start-up all'estero? Inviatele a: generazionimobili@radio24.itInfine, avete un sito/blog all'estero, nel quale fornite consigli pratici su come trasferirsi nel vostro attuale Paese di residenza? O avete scritto un libro su questo tema? Segnalateci tutto, sempre a: generazionimobili@radio24.it
Fabio Pompei dal 2019 è l'Amministratore Delegato di Deloitte. In questa puntata, insieme a Riccardo Haupt e Alberto Dalmasso, parliamo della sua esperienza di oltre 20 anni in consulenza e come questo settore stia evolvendo per diventare un luogo sempre più attrattivo per le nuove generazioni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Serena Osti ha 40 anni e vive a Volano, in provincia di Trento. I suoi genitori, entrambi con storie di grandi ricchezze perdute alle spalle, crescono Serena nel culto del risparmio, senza però insegnarle a gestire il denaro: «Fino ai diciannove anni non avevo mai avuto denaro tra le mani. Il mio desiderio più grande era andare a lavorare per avere finalmente quei benedetti soldi».Dopo il liceo, Serena inizia a lavorare nei rifugi di montagna. Con quei primi guadagni si rende conto di quanto il modello familiare del risparmio sia radicato in lei: ogni euro viene speso con attenzione. Ma questa priorità data al guadagno influenza anche le sue scelte personali: pur desiderando l'Accademia di Belle Arti, opta per Design Industriale, convinta che quella laurea le avrebbe assicurato un futuro sicuro.Terminata l'università nel 2008, Serena trova nel crollo dei mercati finanziari e nell'incertezza sul futuro il coraggio di rischiare e inseguire il sogno che ha sempre sentito suo: diventare artista. Grazie a una borsa di studio Erasmus Plus, si trasferisce a Brighton e inizia un tirocinio come assistente di alcuni artisti. Qui scopre, con sorpresa, che tra arte e profitto esiste un legame molto più stretto di quanto avesse immaginato. Dopo un anno in Inghilterra, rientra a Bolzano, dove inizia a lavorare per un artista locale.Dopo sei anni nel mondo dell'arte, Serena si accorge che, pur valorizzando il lavoro degli altri, fatica a vedere riconosciuto il valore economico delle proprie creazioni. Ma non solo: fatica anche ad attribuire un prezzo a un lavoro così intimamente emotivo e legato a una disciplina libera e pura: «Non riuscivo a giustificare il fatto di guadagnare con ciò che facevo, dato che lavoravo con le emozioni delle persone. Per avere quella libertà totale, ho capito che non potevo legarla a un profitto personale».Così decide di interrompere il lavoro di artista e approda al mondo del marketing, dove trova un impiego solido e continuativo. Oggi lavora a tempo pieno e il suo stipendio è ben diverso da quando faceva arte. Anche il suo rapporto con il denaro è cambiato: «Mi sono ritrovata a passare da un ipercontrollo a zero controllo: ho scoperto il tempo libero, il weekend, la vita… Per me, però, l'idea di lavorare e rischiare di spendere lo stipendio di un mese resta impensabile, perché la storia della mia famiglia insegna che c'è sempre una ragione per mettere soldi da parte per qualcosa di migliore».
Analisi a 360 gradi, in pieno agosto. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A seguito dell'arresto di un dipendente di un asilo accusato di crimini sessuali, l'attenzione dei media si è concentrata sul percorso d'immigrazione per chi lavora nel settore dell'infanzia.
(00:00) Intro (01:36) Pro e contro delle restrizioni all'attività lavorativa sotto il solleone (29:51) l'OBBBA di Trump è obbrobriosa, ma rischiamo di pagarla (anche) noi. (01:00:25) Gli USA negano i sistemi di difesa all'Ucraina: ora tocca all'Europa Dal 26 al 28 settembre a Torino Chora&Will Days, il primo festival di Chora e Will: scopri il programma e come partecipare su days.chorawill.com Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/GcvZ Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con Will Makers. Sostienici e accedi a contenuti esclusivi su willmedia.it/abbonati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices