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In queste "ciacole da bivacco" parliamo di morte. L'idea nasce da un'omelia di un prete che, commentando una fatalità, ha definito chi va in montagna "una minoranza privilegiata". Poi ha continuato "Va per i monti chi è puro o prova a diventarlo".Buon ascolto!Aiutaci a condividere questo progetto con una valutazione e inviando il link di un episodio che ti è piaciuto. www.storiedimontagna.comLa nostra pagina InstagramContatti: andataeritorno.podcast@gmail.com QUI puoi sostenere Andata e Ritorno - Storie di Montagna.
Grazie mille a Stefano Girola, ricercatore, professore e autore del libro "I tre santi. Fede Storia Tradizioni dalla Sicilia al Queensland", Minerva E&S, Brisbane, per averci parlato delle migrazioni italiane in Queensland e della festa dei tre santi tra fede, storia e tradizioni. Un ponte tra la Sicilia, Italia, e il Queensland, Australia. Qui il sito della festa: https://www.feastofthethreesaints.com.au/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
In Regno Unito, da inizio anno non c'è stato un giorno senza pioggia. In Portogallo, invece, le fortissime piogge hanno causato esondazioni di fiumi e vittime, mentre in Madagascar un ciclone ha appena distrutto la città portuale più grande del paese. Il nuovo disegno di legge approvato dal governo italiano punta a rendere più rigide le migrazioni: possibile blocco navale anche per le navi dei soccorsi, centri in paesi terzi per il rimpatrio e mentro controlli nei Centri per il rimpatrio. Dal 5 febbraio è terminato il trattato New Start tra Russia e Stati Uniti per la non proliferazione nucleare: i due posseggono da sili l'86% delle testate nucleari oggi esistenti. Chiara Boracchi ci racconta la Cosa bella dal mondo della settimana: in Australia hanno ritrovato un cucciolo di quoll, o Gatto marsupiale di Geoffroy, che credevamo estinto. A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
Negli Stati Uniti come in Europa le politiche migratorie rivelano il volto autoritario delle democrazie liberali. Conversazione con Oiza Q. Obasuyi, studiosa di diritti umani e migrazioni attualmente dottoranda in Sociologia e Ricerca sociale presso l'Università di Bologna. Il suo ultimo libro è "Lo sfruttamento della razza. Le nuove gerarchie della segregazione" (DeriveApprodi, 2025).
Luca Misculin"Mare aperto"Storia umana del Mediterraneo centraleEinaudi Editorewww.einaudi.itMi prendo il mondo, Parmawww.miprendoilmondo.itDomenica 25 Gennaio 2026, Ore 10:30 - 11:30Luca Misculin e Valerio NicolosiDove l'umanità si fermaSala Pizzetti, Paganini CongressiUna conversazione sul nostro presente in movimentoCon la Direzione Futura di Mi prendo il mondoin collaborazione con Einaudi e UTET Dalla storia del Mediterraneo antico alle rotte contemporanee dei migranti, Luca Misculin e Valerio Nicolosi dialogano con le ragazze e i ragazzi della Direzione Futura su mare e confini, tra coraggio e ingiustizie, offrendo uno sguardo sul mondo con gli occhi dell'altro. La storia millenaria del Mediterraneo raccontata per quella che è: una grande epopea umana. Dai Neanderthal alle misteriose civiltà dell'età del bronzo, dagli imperi in guerra fino al mare di oggi, è qui che decidiamo chi diventare.Per gran parte della storia umana il mare ha suscitato una sensazione precisa: la paura. Persino in un posto come il Mediterraneo centrale, dove Europa e Africa si guardano a poca distanza. La storia di questo pezzo di mondo, di un mare che può essere un ponte ma anche una barriera invalicabile, dice molto di noi.Dagli uomini preistorici che dalle sue sponde osservavano quelle acque oscure e minacciose senza mai trovare il coraggio di attraversarle, alle popolazioni che per prime intagliarono un tronco e lo misero in acqua; dai mercanti di ossidiana e i loro riti perduti, alle misteriose civiltà dell'età del bronzo; e ancora: le conquiste degli imperi, le scorribande dei pirati, i flussi migratori che da nord andavano verso sud, come gli italiani che furono spediti in Libia dal regime fascista, o quelli che da sud vanno verso nord, come le migliaia di persone che oggi si affidano a traversate rischiosissime in cerca di una nuova vita o anche solo della sopravvivenza.Luca Misculin fa un vero e proprio carotaggio storico, raccontando la stratificazione di popoli, uomini e miti che si sono succeduti nel corso dei secoli. E allo stesso tempo racconta il Mediterraneo di oggi, le sue isole e i suoi porti, i suoi uccelli migratori e i cavi sottomarini che lo attraversano, i suoi luoghi più inaccessibili, come basi militari abbandonate o piattaforme petrolifere.Muovendosi fra le coste libiche e tunisine, Pantelleria e Linosa fino a Lampedusa, Misculin ci fa conoscere un mare tutt'altro che nostrum, mostrandoci il Mediterraneo come fosse la prima volta, con tutte le sue contraddizioni, la sua severa spietatezza, la sua straordinaria profondità storica e umana.Luca Misculin fa il giornalista e lavora al «Post» dal 2013. Si occupa soprattutto di migrazione, di Europa e di storie molto antiche. Negli anni ha curato i podcast La nave, La fine del mondo e L'invasione. Ogni sabato conduce l'edizione del weekend di Morning. Molto piú saltuariamente conduce Prima pagina su Radio 3. Per Einaudi ha pubblicato Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Roberta Ricucci"Topografie interculturali"Come le migrazioni trasformano le città e ne diventano parteEdizioni Seb27www.seb27.itInsegne, lingue, profumi… sono alcuni indizi lasciati dalle migrazioni nelle grandi città, così come in piccoli e sperduti comuni, nel presente e nel passato. Se ieri queste tracce venivano nel tempo cancellate o coperte da una progressiva omologazione dei gusti, delle preferenze commerciali, del camouflage per apparire come gli autoctoni, oggi le differenze vengono valorizzate dalle leggi dell'economia e dal diffuso pluralismo culturale. Così i luoghi di immigrazione si trasformano col contributo di coloro che arrivano da fuori. Nulla è più (o forse non lo è mai stato) confinato nelle periferie, nei quartieri “etnici”, e quelle “little Italy” o “Chinatown” oggi restano solo attrazioni turistiche, caricature di un passato da dimenticare. La diversità ristruttura le città, ed essa è tangibile quotidianamente a tutti: detrattori e sostenitori del diritto alla mobilità, vecchi e nuovi migranti, cittadini di diverse generazioni. Nessuno infatti può più considerare estraneo chi contribuisce alla vita collettiva con attività commerciali e culturali, con iniziative formative e associative in cui si mescolano tradizioni, accenti, culture e pratiche.Roberta Ricucci insegna Sociologia della mobilità internazionale e Sociologia dell'islam all'Università di Torino ed è membro del Forum internazionale ed europeo di ricerche sull'immigrazione (Fieri). Esperta di temi inerenti le migrazioni nell'Europa mediterranea, ne approfondisce in particolare le dinamiche di inclusione dei giovani coordinando progetti internazionali prestigiosi. È autrice di numerose pubblicazioni su integrazione e gestione religiosa delle diaspore, seconde generazioni e dinamiche identitarie. Tra i suoi lavori: Diversi dall'islam. Figli dell'immigrazione e altre fedi, Il Mulino, 2017; Cittadini senza cittadinanza. Immigrati, seconde e altre generazioni: pratiche quotidiane tra inclusione ed estraneità. La questione dello “ius soli”, Edizioni Seb27, 2015/2018; Ethnicity, Identity and Faith in the Current Migratory Crisis, Springer, 2021; Protagonisti di un Paese plurale. Come sono diventati adulti i figli dell'immigrazione. Storie di giovani cittadini nell'Italia delle nuove generazioni, Edizioni Seb27, 2021.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Le migrazioni italiane in Australia sono ricche di storie e memorie personali. In questo episodio andiamo a Griffith, nel Nuovo Galles del sud in Australia, per capire come e perché lì si è creata una delle più grandi comunità italiane in Australia. Scopriamo insieme la storia di Griffith, nata dal nulla in mezzo al deserto australiano, vediamo come e quando sono arrivati i migranti italiani e ascoltiamo la voce di due donne italiane arrivate a Griffith nel 1960-62.Per ascoltare le testimoniante complete, diventa un abbonato del podcast, scegli il tuo livelloDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Oggi è la giornata internazionale del migrante: secondo Save the Children il Mediterraneo centrale rimane la tratta migratoria più pericolosa al mondo, e la metà dei minori muoiono per affogamento durante gli spostamenti.Il nuovo report Pendolaria di Legambiente certifica il ritardo delle infrastrutture di trasporto pubblico italiano: ancora troppi soldi per strade e autostrade e troppo pochi per metro, tram e infrastrutture locali che spostano milioni di persone. Con un'ampia maggioranza è stata approvata al Parlamento europeo la risoluzione My Voice My Choice sul diritto all'aborto sicuro e legale nei paesi membri, chiedendo alla Commissione europea finanziamenti per superare gli ostacoli. Report Pendolaria di Legambiente
Grazie mille ad Alessandro di @buongiornosanpaolo per questa chiacchierata in italiano sulle migrazioni italiane in Brasile e sulle imprese italiane in Brasile. Chiacchierare con Alessandro, scoprire la sua storia migrante e le storie di altri italiani che prima di lui hanno fatto del Brasile la loro casa è stato davvero affascinante!Ascolta la storia di Lina Bo Bardi nell'area membri - Il Salotto italiano: https://italiantimezone.substack.com Giulia Borelliwww.italiantimezone.com
Radici senza confini è un blog dove raccontiamo storie di emigrazione con profonde radici italiane. Si tratta di un bellissimo progetto di Rossella Natili di UNI-etruria in cui vengono raccolte le storie di famiglia per dare una voce a chi non l'hai mai avuta. Un archivio con testi e foto di persone emigranti; storie dal passato che hanno un legame con il presente.Leggi le storie di migrazioni (e racconta la tua, se vuoi): https://unietruria.com/blogs/radici-senza-confini _ _ _Area membri - Il Salotto italiano: https://www.italiantimezone.com/areamembri-il-salotto-italianoGiulia Borelliwww.italiantimezone.com
Il fenomeno migratorio nella letteratura, come è stato rappresentato da autori e poeti nei romanzi e nelle poesie. Scrittori e opere che parlano di migranti, un argomento ancora oggi molto attuale.
Durante la Conferenza Regionale sull'Immigrazione del 4 luglio 2025, si è discusso del ruolo dei migranti nel mercato del lavoro sardo, tra integrazione, diritti, competenze e nuove sfide occupazionali. Il 4 luglio 2025, nell'ambito della Conferenza Regionale sull'Immigrazione, si è tenuto un importante incontro dedicato al rapporto tra migrazioni e mercato del lavoro. L'iniziativa ha visto la partecipazione di esperti del lavoro, sindacati, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e membri delle comunità migranti, con l'obiettivo di analizzare criticità e opportunità legate all'inserimento lavorativo dei migranti in Sardegna. Il dibattito ha messo in evidenza il ruolo fondamentale dei lavoratori stranieri in settori chiave dell'economia regionale, come agricoltura, edilizia, logistica, turismo e cura alla persona. Tuttavia, sono emerse anche numerose problematiche: dalla precarietà contrattuale allo sfruttamento, passando per il mancato riconoscimento delle competenze professionali maturate nei Paesi d'origine. Sfide e prospettive per l'integrazione lavorativa Le difficoltà principali segnalate riguardano l'accesso al lavoro regolare, la burocrazia legata ai permessi di soggiorno, la scarsa formazione linguistica e la mancanza di servizi di orientamento professionale pensati specificamente per i migranti. A questi ostacoli si aggiungono fenomeni di discriminazione sistemica e condizioni di fragilità abitativa, che incidono negativamente sulla stabilità lavorativa e sull'inclusione sociale. Per affrontare queste sfide, i partecipanti hanno proposto di rafforzare i percorsi di formazione professionale, migliorare i servizi di accompagnamento al lavoro e incentivare il riconoscimento delle qualifiche acquisite all'estero. È stato inoltre suggerito di promuovere reti territoriali tra enti pubblici, imprese e terzo settore, e di tutelare attivamente i diritti dei lavoratori migranti, attraverso un efficace sistema di monitoraggio e contrasto allo sfruttamento. Un'economia più giusta e inclusiva L'incontro ha evidenziato come la presenza migrante rappresenti una risorsa per l'economia regionale, non un'emergenza. Investire in integrazione attiva, formazione continua e tutela dei diritti non solo migliora la qualità del lavoro, ma contribuisce a una società più equa, dinamica e coesa. La Conferenza Regionale Immigrazione 2025 ha lanciato un messaggio chiaro: lavoro e inclusione devono procedere insieme. Solo attraverso politiche strutturate, partecipazione e responsabilità condivisa sarà possibile costruire un modello di sviluppo che riconosca il valore di ogni persona, indipendentemente dalla sua origine.
Durante la Conferenza Regionale sull'Immigrazione si è discusso del ruolo dei migranti nel mercato del lavoro sardo, tra integrazione, diritti, competenze e nuove sfide occupazionali. Il 4 luglio 2025, nell'ambito della Conferenza Regionale sull'Immigrazione, si è tenuto un importante incontro dedicato al rapporto tra migrazioni e mercato del lavoro. L'iniziativa ha visto la partecipazione di esperti del lavoro, sindacati, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e membri delle comunità migranti, con l'obiettivo di analizzare criticità e opportunità legate all'inserimento lavorativo dei migranti in Sardegna. Il dibattito ha messo in evidenza il ruolo fondamentale dei lavoratori stranieri in settori chiave dell'economia regionale, come agricoltura, edilizia, logistica, turismo e cura alla persona. Tuttavia, sono emerse anche numerose problematiche: dalla precarietà contrattuale allo sfruttamento, passando per il mancato riconoscimento delle competenze professionali maturate nei Paesi d'origine. Sfide e prospettive per l'integrazione lavorativa Le difficoltà principali segnalate riguardano l'accesso al lavoro regolare, la burocrazia legata ai permessi di soggiorno, la scarsa formazione linguistica e la mancanza di servizi di orientamento professionale pensati specificamente per i migranti. A questi ostacoli si aggiungono fenomeni di discriminazione sistemica e condizioni di fragilità abitativa, che incidono negativamente sulla stabilità lavorativa e sull'inclusione sociale. Per affrontare queste sfide, i partecipanti hanno proposto di rafforzare i percorsi di formazione professionale, migliorare i servizi di accompagnamento al lavoro e incentivare il riconoscimento delle qualifiche acquisite all'estero. È stato inoltre suggerito di promuovere reti territoriali tra enti pubblici, imprese e terzo settore, e di tutelare attivamente i diritti dei lavoratori migranti, attraverso un efficace sistema di monitoraggio e contrasto allo sfruttamento. Un'economia più giusta e inclusiva L'incontro ha evidenziato come la presenza migrante rappresenti una risorsa per l'economia regionale, non un'emergenza. Investire in integrazione attiva, formazione continua e tutela dei diritti non solo migliora la qualità del lavoro, ma contribuisce a una società più equa, dinamica e coesa. La Conferenza Regionale Immigrazione 2025 ha lanciato un messaggio chiaro: lavoro e inclusione devono procedere insieme. Solo attraverso politiche strutturate, partecipazione e responsabilità condivisa sarà possibile costruire un modello di sviluppo che riconosca il valore di ogni persona, indipendentemente dalla sua origine.
Ci sono stati forti scontri a Los Angeles, in California, dopo che centinaia di persone sono state portare via dall'Ice, l'ente federale a cui Trump ha affidato le deportazioni. E ora ha inviato perfino la guardia nazionale per sedare le rivolte. Si avvicina a Gaza la nave Madleen, appartenente alla ong Freedom Flotilla, con a bordo Greta Thunberg e altri attivisti che provano a sfondare l'embargo israeliano sulla Striscia di Gaza. A Kabul manca molta acqua: costa sempre di più, alcune famiglie spendono il 30% del proprio reddito per comprarla poiché molta dell'acqua nelle falde è non potabile, mentre alcune aziende private la estraggono per venderla a prezzi molto più alti. Lucia Bellinello, esperta di geopolitca dell'area russa, ci racconta del Kirzighistan, una delle poche quasi democrazie dell'Asia centrale che sta però tornando a reprimere la libertà di stampa. Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
Per info sui corsi di italiano, scrivimi all'indirizzo salvatore.tantoperparlare@gmail.comNel 1991, l'arrivo di migliaia di persone dall'Albania a bordo della nave Vlora fa capire agli italiani che è iniziata l'era dell'immigrazione.Se ti piace Salvatore racconta e vuoi avere accesso al doppio dei podcast ogni settimana, sblocca la serie premium riservata agli abbonati su Patreon a livello Pizza.La trascrizione di questo episodio è come sempre disponibile per le persone iscritte alla newsletter. Vuoi iscriverti? Fallo da qui: https://salvatoreracconta.substack.com Testo e voce di Salvatore GrecoFonti frammenti audio:Ossi di Seppia Arrivano gli albanesi – Produzione 42° Parallelo per RAI – voce di Eva Meksi -https://www.raiplay.it/video/2022/11/Ossi-di-seppia-Quello-che-ricordiamo-Arrivano-gli-albanesi-d0d33f79-7ffc-45c6-86da-fe37e7a16a4d.html
Nicola Brunialti"Un cielo di stelle a casaccio"Edizioni Lapiswww.edizionilapis.itNell'età in cui gli amici sono tutto, certi incontri cambiano la vita.È il caso di Mattia, Alice e Hamady, le cui strade si incrociano per caso in un centro fisioterapico.Mattia frequenta il centro da anni per un problema cronico alle ginocchia e ha sviluppato un atteggiamento duro e sarcastico per proteggersi.Alice, giovane promessa del basket, insegue la perfezione in ogni campo per non deludere gli adulti. Arriva per una distorsione alla caviglia che rischia di farle saltare un importante torneo: è nuova, spaesata, ma determinata.Hamady, silenzioso e diffidente, è stato operato dopo un incidente in motorino. Nato in Senegal e cresciuto in una casa famiglia, sogna di raggiungere la Francia, dove immagina il suo futuro.Il primo approccio è tutt'altro che amichevole: diffidenza, battute pungenti, antipatie a pelle. Ma sotto i muscoli da allenare e le fasciature ben strette, qualcosa si muove. Tra esercizi forzati, sguardi incrociati e ironie taglienti, i tre imparano a riconoscersi.Quando Alice è finalmente pronta per partecipare al torneo di basket, i tre partono insieme per Bardonecchia. È un viaggio pieno di aspettative, durante il quale Mattia e Alice scoprono l'emozione del primo innamoramento, mentre l'amicizia si fa sempre più profonda. Ma Hamady nasconde un piano: vuole attraversare le Alpi e raggiungere clandestinamente la Francia.Quando Mattia lo scopre, la rabbia per non essere stato considerato un amico abbastanza vero da meritare la verità, esplode. L'amicizia si spezza. Ma quando Hamady sarà davvero in pericolo, i legami messi alla prova mostreranno tutta la loro forza.Età di lettura dai 10 anni Copertina di Giovanni SimoncelliNicola BrunialtiPubblicitario e scrittore. Dopo aver firmato campagne pubblicitarie cult come quella di "Paradiso Lavazza", dal 2010 si dedica a tempo pieno alla scrittura per ragazzi pubblicando romanzi di successo. È stato tra gli autori del programma TV “Chi ha incastrato Peter Pan?”, ha scritto “Dormono tutti”, una ninna nanna per Renato Zero ed è coautore con Simone Cristicchi della canzone “Abbi cura di me”. Incontra ogni anno i suoi numerosi e affezionatissimi lettori in festival letterari e scuole.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Salute della donna, area materno-infantile, salute mentale, prevenzione sono gli ambiti in cui si registrano le disuguaglianze sanitarie più profonde per la popolazione immigrata presente in Italia. Penalizzata fin dal percorso nascita. Numero di visite e di ecografie, indagini pre-parto, presentano livelli inferiori per le donne straniere. Aumentando così il rischio di eventi avversi materni o neonatali. Le madri straniere presentano infatti un rischio raddoppiato di morire, durante o subito dopo la gravidanza. E i neonati stranieri hanno un tasso di mortalità più alto del 55% rispetto ai neonati italiani. Ne parliamo con Salvatore Geraci, già presidente della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni e con Giulia Civitelli, direttrice sanitaria del Poliambulatorio della Caritas Diocesana di Roma.
Un'improvvisa ondata di violenza tra milizie ha scosso Tripoli il 12 maggio, dopo l'uccisione di uno dei capi delle potenti milizie libiche da parte di un'altra milizia alleata con il governo internazionalmente riconosciuto. Con Claudia Gazzini, analista dell'International crisis group.Le politiche migratorie contemporanee rafforzano la divisione tra classi sociali, e lo stato, invece di essere un garante imparziale della giustizia, è spesso uno strumento di esclusione e dominio. Con Lea Ypi, docente di filosofia politica alla London school of economics.Oggi parliamo anche di:Ritratto • “Steve Rosenberg. L'ultimo uomo” di Kate Mossmanhttps://www.internazionale.it/magazine/kate-mossman/2025/05/15/steve-rosenberg-l-ultimo-uomoDisco • Audience with the Queen, di Galactic and Irma ThomasCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Anche quest'anno, in occasione della Notte delle Idee 2025, Roma Tre Radio ha curato tre talk che si sono tenuti nel Salone Rosso di Palazzo Farnese. Il nostro secondo dibattito è stato: ROTTE DIGITALI: MIGRAZIONI, CLIMA E VOCI DAL MARE Il cambiamento climatico spinge nuove migrazioni attraverso il mare, mentre podcast e tecnologie digitali raccontano e documentano questi viaggi, dando voce ai protagonisti. Dott. Claudio Di Maio, Esperto di politiche europee, migrazione e digitalizzazione, Università della Calabria Prof.ssa Marta Perrotta, Docente di media digitali, Università degli studi Roma Tre Modera Chiara Esposito, Roma Tre Radio
Gianmario Marica racconta la sua "Pikilia": un viaggio letterario tra Grecia, Sardegna e identità Gianmario Marica, scrittore e agente di polizia originario di Alghero, presenta il suo romanzo "Pikilia. Non sono di qui, ma nemmeno tu", un'opera che riflette sulle tematiche dell'identità, delle migrazioni e delle radici culturali. Il titolo, che richiama un piatto tipico greco composto da una varietà di cibi, simboleggia la diversità degli argomenti trattati nel libro. Marica, nato da una famiglia con origini greche, ha vissuto un'infanzia multiculturale che ha influenzato profondamente la sua visione del mondo. Nel 1985, la sua famiglia si trasferisce a Montresta, paese natale della madre, situato nella regione della Sardegna. Questo spostamento geografico e culturale segna l'inizio di un percorso di esplorazione delle proprie radici e dell'identità personale. Il romanzo è stato presentato il 10 febbraio 2023 presso l'Università della Terza Età di Alghero, in un evento che ha visto la partecipazione del professor Raffaele Sari. Un viaggio tra passato e presente: Grecia, Sardegna e identità culturale Nel suo percorso di riscoperta delle origini, Marica intraprende un viaggio in Grecia nel 2008, visitando luoghi come Navarino e Itilo, che hanno un legame storico con la comunità di Montresta. Questi viaggi diventano fondamentali per comprendere le connessioni tra la Sardegna e la Grecia, esplorando le migrazioni storiche e le influenze culturali reciproche. Il romanzo affronta anche il tema della "patria" e dell'appartenenza, concetti che Marica analizza attraverso la lente delle esperienze personali e delle storie collettive. L'opera si sofferma sull'importanza della memoria storica e sulla necessità di riconoscere le influenze culturali che hanno plasmato le identità locali. Marica sottolinea come il mare rappresenti un simbolo di accoglienza e la terra un simbolo di tolleranza, elementi fondamentali nella costruzione di una società multiculturale. store.youcanprint.itstore.youcanprint.it "Pikilia": un mosaico di storie e culture "Pikilia" non è solo un romanzo, ma un mosaico di storie che intrecciano esperienze personali, eventi storici e riflessioni culturali. Marica utilizza la narrazione per esplorare le dinamiche delle migrazioni, le sfide dell'integrazione e la complessità dell'identità in un mondo sempre più globalizzato. L'opera invita i lettori a riflettere sulla propria storia e sulle connessioni che legano le diverse culture del Mediterraneo. Attraverso la sua scrittura, Marica offre una prospettiva unica sulle interazioni tra passato e presente, locale e globale, individuale e collettivo. Il romanzo è disponibile presso Youcanprint e Mondadori Store, offrendo ai lettori l'opportunità di immergersi in un viaggio letterario che attraversa confini geografici e culturali.
L'Asia centrale è una regione incastonata tra la Russia, la Cina e l'Iran ed è composta da 5 Paesi (Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan e Uzbekistan). È una regione caratterizzata da forti dinamiche migratorie sia interne che internazionali, è estremamente vulnerabile al cambiamento climatico, è esposta a importanti sfide economiche, conflitti latenti e tensioni politiche. In particolare, è una delle regioni più scarse d'acqua al mondo. Attualmente, 82 milioni di persone in questa regione soffrono di insicurezza idrica. Per accaparrarsi la poca acqua che rimane, gli Stati dell'Asia Centrale stanno ricorrendo sempre più spesso alle armi. Scontri armati, instabilità politica e cambiamento climatico stanno già influenzando le migrazioni dentro e fuori l'Asia Centrale.
Questo è l'episodio 16 di ElDorado, la rubrica mensile di Valentina Brinis per Sveja. Qui si parla di immigrazione e integrazione, nel mondo, in Europa, in Italia e a Roma. Migrazioni, crisi ambientali, diritti: tutto è connesso.Questa nuova puntata nasce da un'occasione speciale: la seconda edizione del Festival Le Parole Giuste, che ci ha offerto lo spunto per esplorare una relazione troppo spesso ignorata il legame tra cambiamento climatico e migrazione.Ne abbiamo parlato con Alessandro Rocca (ResQ, Premio Morrione) e con le vincitrici del Premio Laganà, Francesca Sapio e Caterina Tarquini, che ci raccontano una storia di impegno, ricerca e memoria. A guidarci nella comprensione di questo intreccio profondo tra esseri umani e ambiente è Giovanni Moratti, esperto di climate change ed economia rigenerativa.Ma torniamo anche all'attualità più urgente: In Italia si lavora al trasferimento dei primi migranti verso il Cpr di Gjader, in Albania.Intanto a Lampedusa sono sbarcate 1.400 persone in pochi giorni.E a Latina è iniziato il processo per la morte di Satnam Singh, il bracciante lasciato morire con un braccio amputato. I sindacati chiedono giustizia.Sveja è un progetto di comunicazione indipendente con il sostegno di Periferiacapitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne e di LUSH.
El Dorado è uno spazio curato da Valentina Brinis dove si passano in rassegna i principali accadimenti in materia di immigrazione e di integrazione nel mondo, in Europa, in Italia e a Roma.La puntata di oggi va in onda con un formato speciale, tutto incentrato sul tema del cambiamento climatico e le sue conseguenze. La fonte di ispirazione, e anche quella da cui ho preso gran parte del materiale, è il Festival LE PAROLE GIUSTE organizzato dall'associazione A Sud e tenutosi a Roma dal 27 al 29 marzo, appena qualche giorno fa.Qui ho chiacchierato con Valerio Nicolosi che ha raccontato della sua esperienza con l'organizzazione umanitaria CESVI a Borena, in Etiopia, dove non pioveva da sei anni. Ha realizzato un podcast omonimo, prodotto da Lifegate.El Dorado è una rubrica di Sveja, un progetto di comunicazione indipendente realizzato con il sostegno di Periferiacapitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne e di LUSH.
Secondo l'Irena, di tutta l'energia installata nel 2024 ben il 93,3% è rinnovabile, principalmente solare e eolico. Questo aiuta a far scendere le emissioni, ma serve soprattutto sostituire il prima possibile le fonti fossili. Vincenzo Latronico, scrittore, ci racconta di Tempo di ritorno, il nuovo libro di Ferdinando Cotugno in cui trasforma la storia della sua famiglia in un racconto collettivo che ci riporta alle origini della crisi ambientale che conosciamo. Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le news su www.lifegate.it.
Nel gennaio 2025 è ufficialmente iniziata la seconda amministrazione Trump. In 3 mesi, il presidente statunitense ha ordinato (di nuovo) il ritiro degli Stati Uniti dall'Accordo di Parigi sul Clima e ha dichiarato di voler smantellare la politica climatica statunitense. Nonostante gli ultimi inconfutabili dati sul riscaldamento globale, Trump ha definito il cambiamento climatico una “bufala” e ha annunciato di voler mettere mano alle norme statunitensi che regolano l'inquinamento e l'emissione di gas serra. Nel frattempo, Trump ha congelato per 90 giorni i finanziamenti alla cooperazione e allo sviluppo, il cui scopo era quello di rispondere ai bisogni umanitari di comunità fragili, mitigando la migrazione verso gli Stati Uniti.“Clima e Migrazioni” è un podcast dell'Istituto Affari Internazionali scritto da Chiara Scissa, ricercatrice del programma Clima, energia e risorse dello IAI, che analizza il legame tra cambiamento climatico e migrazione. La supervisione tecnica è a cura di Alessandra Darchini, Ufficio Stampa dello IAI.
Storia della comunità marocchina in Belgio, fra le più grandi di tutta la diasporaIscriviti al canale Telegram per guardare tutta la lista di tutti gli eventi (ad oggi) confermati ed avvisatemi se ne conoscete altri Mentre qui trovate tutti i link di Medio Oriente e Dintorni: Linktree, ma, andando un po' nel dettaglio: -Tutti gli aggiornamenti sulla pagina instagram @medioorienteedintorni -Per articoli visitate il sito https://mediorientedintorni.com/ trovate anche la "versione articolo" di questo podcast. - Qui il link al canale Youtube- Podcast su tutte le principali piattaforme in Italia e del mondo-Vuoi tutte le uscite in tempo reale? Iscriviti al gruppo Telegram: https://t.me/mediorientedintorniOgni like, condivisione o supporto è ben accetto e mi aiuta a dedicarmi sempre di più alla mia passione: raccontare il Medio Oriente ed il "mondo islamico"
ROMA (ITALPRESS) - Nella seconda puntata di "Diplomacy Magazine - Il racconto della geopolitica", il nuovo format tv dell'Italpress dedicato alla geopolitica, Claudio Brachino intervista Anila Bitri Lani, ambasciatore della Repubblica d'Albania in Italia, e Sergio Fontana, presidente di Confindustria Albania. In studio anche l'ambasciatore Ettore Sequi che analizza gli sviluppi della guerra in Ucraina e la strategia sulla quale si sta confrontando l'Europa, anche in un'ottica di riarmo.Nella rubrica "Realpolitik" l'ambasciatore Giampiero Massolo parla delle sfide geopolitiche sempre più impegnative che deve affrontare l'Europa, anche alla luce della svolta impressa da Donald Trump alla politica estera degli Stati Uniti.mrv/sat
ROMA (ITALPRESS) - Nella seconda puntata di "Diplomacy Magazine - Il racconto della geopolitica", il nuovo format tv dell'Italpress dedicato alla geopolitica, Claudio Brachino intervista Anila Bitri Lani, ambasciatore della Repubblica d'Albania in Italia, e Sergio Fontana, presidente di Confindustria Albania. In studio anche l'ambasciatore Ettore Sequi che analizza gli sviluppi della guerra in Ucraina e la strategia sulla quale si sta confrontando l'Europa, anche in un'ottica di riarmo.Nella rubrica "Realpolitik" l'ambasciatore Giampiero Massolo parla delle sfide geopolitiche sempre più impegnative che deve affrontare l'Europa, anche alla luce della svolta impressa da Donald Trump alla politica estera degli Stati Uniti.mrv/sat
ROMA (ITALPRESS) - Tra Italia e Albania ci sono ottimi rapporti di amicizia tra i popoli e sul piano della diplomazia. A confermarlo Anila Bitri Lani, ambasciatore della Repubblica d'Albania in Italia, in un'intervista a Claudio Brachino per il format televisivo Diplomacy Magazine dell'agenzia Italpress.“Tra i due Paesi c'è un ottimo, eccellente rapporto che abbiamo saputo costruire anche sul piano storico e che è stato rafforzato recentemente con accordi di partenariato strategico. L'Italia è un Paese amico e fratello. Il nostro è il migliore dei rapporti, è il modello da promuovere nelle relazioni bilaterali anche nel mondo diplomatico”.sat/mrv
ROMA (ITALPRESS) - Tra Italia e Albania ci sono ottimi rapporti di amicizia tra i popoli e sul piano della diplomazia. A confermarlo Anila Bitri Lani, ambasciatore della Repubblica d'Albania in Italia, in un'intervista a Claudio Brachino per il format televisivo Diplomacy Magazine dell'agenzia Italpress.“Tra i due Paesi c'è un ottimo, eccellente rapporto che abbiamo saputo costruire anche sul piano storico e che è stato rafforzato recentemente con accordi di partenariato strategico. L'Italia è un Paese amico e fratello. Il nostro è il migliore dei rapporti, è il modello da promuovere nelle relazioni bilaterali anche nel mondo diplomatico”.sat/mrv
“Clima e migrazioni: dialoghi oltre le frontiere” è un podcast dedicato al nesso tra cambiamento climatico e migrazione. In questo settimo episodio analizzeremo l'intrecciarsi delle dinamiche di sfruttamento, abusi e gravi crimini come la tratta degli esseri umani con i fattori climatico-ambientali, insieme a Chiara Scissa, Ricercatrice del Programma Energia, Clima e Risorse dello IAI, e Cristina Patriarca (Anti-Slavery International), esperta di diritti umani, migrazione e cambiamento climatico.
Alessandro Barbero è ospite del Festival delle Migrazioni e discute con il musicista Thoni Sorano sui confini geografici e il loro ruolo nella Storia. Evento organizzato dal Festival delle Migrazioni: https://www.festivaldellemigrazioni.it/ Si ringrazia Thoni Sorano per la gentilezza e la concessione dell'audio dell'evento. --- // Disclaimer // Tutti gli audio disponibili sono utilizzati negli episodi dopo previo consenso e accordo con i distributori originali di altre piattaforme e/o comunque distribuiti liberamente e originariamente con licenze CC BY 4.0 e affini - o registrati in loco, viene sempre riportata la fonte e i dovuti crediti. I titoli potrebbero differire in caso di titoli originali troppo lunghi. Per qualsiasi dubbio o problema contattateci PER FAVORE prima alla nostra mail: vassallidibarbero[@]gmail[dot]com - Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Uno dei grandi problemi del cambiamento climatico saranno le migrazioni. Saremo costretti anche noi a spostarci a causa del cambiamento climatico? In molti paesi succede già. Ospiti:Anna Pirani, ricercatrice senior presso il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) nella divisione sui rischi climatici e le strategie di adattamento (RAAS)Cristina Cattaneo, Director of SEME. Gianni Tartari, ambasciatore dell European Climate Pact, è tra i promotori del progetto MICLIMI ( Migrazioni climatiche e mobilità interna nella metromontagna padana). Ha scritto insieme a Andrea Membretti e Filippo Barbera, "Migrazioni verticali - La montagna ci salverà?" edito da Donzelli EditoreOlivier Turquet, Attualmente coordina la redazione italiana di Pressenza.
Monica Poggi"Sguardi plurali sull'Italia plurale"Festival delle MigrazioniMercoledì 18 settembre ore 19.00 - chiostro di San Pietro in Vincoli (via San Pietro in Vincoli, 28, Torino).Il concorso, giunto alla seconda edizione, racconta l'Italia in una prospettiva plurale e inclusiva, attraverso una raccolta di immagini in grado di esplorare la ricchezza e le sfaccettature di una società sempre più stratificata e interconnessa.L'iniziativa è stata promossa da Fieri Torino, CSC Carbonia della Società Umanitaria – La Fabbrica del Cinema, il Dipartimento di Storia Culture Civiltà – Università di Bologna e Camera Centro Italiano per la Fotografia, con la collaborazione di Arci NazionaleL'inaugurazione della mostra sarà in corrispondenza della serata di apertura del Festival delle Migrazioni. Dopo la premiazione seguirà il TALK "La fotografia per raccontare l'Italia che cambia. Sguardi di giovani con background migratorio"Interverranno i vincitori e le vincitrici del concorso:Pietro Cingolani – Antropologo, Università di Bologna e FIERIMonica Poggi – Curatrice per CAMERA – Centro Italia per la fotografia, TorinoViviana Gravano – Accademia di Brera e AttitudesWissal Houbabi – Artista e PerformerIl Festival delle Migrazioni, ideato e organizzato da Gabriella Bordin, Beppe Rosso e Simone Schinocca, direttori artistici rispettivamente delle compagnie teatrali Almateatro, A.M.A. Factory e Tedacà. È sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo (maggior sostenitore), Fondazione CRT, Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo Città di Torino, patrocinato da Città di Torino e Circoscrizione 7, Legacoop Piemonte e Iren. Equilibri, disequilibri, cadute è il tema scelto per questo sesto anno di festival, la chiave di lettura attraverso cui si svilupperanno gli eventi di questa edizione, che torna a indagare alcuni dei temi fondamentali che caratterizzano il fenomeno migratorio quali politiche transnazionali, crisi climatica, tematiche di genere, il rapporto tra lavoro e sfruttamento, i diritti. L'opening del festival il 18 settembre alle 18 è l'occasione per inaugurare all'ex Cimitero di San Pietro in Vincoli la mostra Sguardi plurali sull'Italia plurale, prima tappa di un tour che la vedrà esposta in tutta Italia. Si tratta della restituzione dell'omonimo concorso, giunto alla seconda edizione, rivolto a giovani fotografi con background migratorio. L'esposizione racconta l'Italia attraverso una raccolta di immagini in grado di esplorare la ricchezza e le sfaccettature di una società sempre più stratificata e interconnessa. L'iniziativa è promossa da FIERI, CSC Carbonia della Società Umanitaria – La Fabbrica del Cinema, il Dipartimento di Storia Cultura e Civiltà dell'Università di Bologna e CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, con la collaborazione di ARCI nazionale.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Oggi a Cult: Riccardo Chailly e Damiano Cottalasso introducono la stagione 2025 della Filarmonica della Scala; Giacomo Poretti e Gabriele Allevi presentano la nuova stagione del Teatro Oscar di Milano; Iante Roach di AZ Theatre è cocuratrice della lettura collettiva per Gaza al Festival delle Migrazioni di Torino; Barbara Sorrentini dalla conferenza stampa del Mix Festival 2024; la rubrica di cultura d'oltreconfine ExtraCult, a cura di Chawki Senouci...
Oggi la diffusione pandemica dei virus è favorita dai viaggi aerei intercontinentali, ma i virus dell'influenza hanno da sempre usato un mezzo di trasporto veloce ed efficiente: gli uccelli. Negli ultimi mesi si è tornato a parlare di influenza aviaria. I virus dell'influenza aviaria appartengono allo stesso genere e specie dei virus dell'influenza stagionale, si tratta solo di ceppi diversi. Si definiscono aviari perchè normalmente si diffondono fra gli uccelli e solo raramente infettano altri animali come mammiferi e l'uomo. I virus dell'influenza aviaria sono da tempo sotto stretta osservazione perchè da una loro mutazione, se dovessero appunto acquisire la capacità di trasmettersi all'Uomo e poi da persona a persona, potrebbero essere responsabili di una nuova pandemia. In questa puntata del podcast parleremo dell'influenza aviaria e del rischio posto dall'ultima vasta epidemia che sta coinvolgendo in questo periodo il Nord America in cui si è assistito ad un passaggio del virus alle mucche. Qual è il rischio reale per l'uomo?
Franco Brevini"La conquista della lontananza"Viaggi, incontri, scoperteLe Edizioni del Mulinowww.mulino.itDal Polo Nord a Capo Horn, dal Sahara all'Himalaya, dalle giungle tropicali agli arcipelaghi del Pacifico, le storie di donne e di uomini che, mettendosi in viaggio, hanno cambiato la loro vita e a volte anche la nostra.Muoversi sul nostro Pianeta e, negli ultimi decenni, anche fuori di esso, è una delle grandi esperienze della nostra specie. Migrazioni, esplorazioni, traversate: dalla prima uscita dall'Africa al turismo spaziale, da Erodoto ai tour operator, ciò che chiamiamo viaggio è incessantemente mutato attraverso i tempi nella sua dimensione culturale e simbolica. Franco Brevini, studioso ma anche viaggiatore di lungo corso, ci guida tra viaggi reali e fantastici, cammini di fede e imprese mercantili, vacanze, pedestrian tour, mode esotiche. Una lettura avvincente che ci mette in contatto con la nostra natura di viaggiatori, invitandoci a spingere la nostra immaginazione un poco più in là, a mescolarci al mondo, a esplorare le frontiere della lontananza.Franco Brevini insegna Letteratura italiana nell'Università di Bergamo e collabora al «Corriere della Sera». Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: «La letteratura degli italiani» (2011); «L'invenzione della natura selvaggia» (2013); «Così vicini, così lontani» (2017); «Abbiamo ancora bisogno degli intellettuali?» (2021). Con il Mulino: «Alfabeto verticale» (2015), «I simboli della montagna» (2018) e «Il libro della neve» (2019).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Valentina Solinas, Dario La Stella"Overlap"www.senzaconfinidipelle.comNegli spostamenti tra l'Africa e l'Europa, le migrazioni degli uccelli e le rotte delle persone migranti coincidono. A partire da questa constatazione, nel 2019 è nato il progetto internazionale Overlap - Eventi tra arte e scienza su biodiversità e migrazione, realizzato dall'associazione Senza Confini Di Pelle, che vede il coinvolgimento di artisti, scienziati e richiedenti asilo. Il libro che racconta i primi tre anni di questa iniziativa verrà presentato a Torino venerdì 22 dicembre alle 19.30, al Teatro Bellarte, in collaborazione con il Festival delle Migrazioni. L'evento avrà carattere performativo, con esibizioni live, e proiezioni di videodanza e foto. Saranno presenti i due direttori artistici di Senza Confini Di Pelle e curatori del volume, Valentina Solinas e Dario La Stella, in dialogo con Maurizio Menicucci, per anni inviato speciale del telegiornale scientifico e tecnologico Leonardo. Ingresso libero; non è necessaria la prenotazione. I workshop multidisciplinari residenziali, fulcro del progetto Overlap, si svolgono all'interno del Parco Nazionale dell'Asinara, in Sardegna. L'iniziativa pone in dialogo un gruppo di lavoro composto da artisti, studenti e docenti universitari di differenti discipline, quali danza, fotografia, arte visiva, urbanistica, antropologia, geografia, biologia, insieme a cittadini e richiedenti asilo. Ognuna di queste figure mette a disposizione degli altri le proprie capacità e conoscenze per portare avanti la ricerca sui temi della migrazione, della biodiversità e della residenza, partendo dall'osservazione delle rotte migratorie compiute dagli esseri umani e uccelli, le quali sono sovrapponibili.Con Overlap, dall'inglese “sovrapposizione”, arte e scienza sono le indissolubili lenti di lettura di un processo universale quale è la migrazione degli esseri viventi attraverso confini tangibili o impalpabili. Le attività compiute sull'isola dell'Asinara sono lo strumento d'elezione della ricerca e i risultati vengono trasmessi al pubblico attraverso eventi performativi, espositivi e scientifici (mostre, spettacoli, conferenze) e la pubblicazione in questione. La presentazione è realizzata da Senza Confini Di Pelle nell'ambito del progetto Icemura con il contributo di Fondazione di Sardegna, Regione Sardegna, e del MIC - Direzione Generale Spettacolo e condotto in collaborazione con 23 partner. L'evento si inserisce all'interno del programma OFF del Festival delle Migrazioni, che durante tutto l'anno organizza incontri e il percorso ‘Il mondo nelle scuole: il Festival delle Migrazioni incontra i giovani', tutti volti ad analizzare la complessità del fenomeno migratorio, con le sue contraddizioni e problematiche, ma anche la sua bellezza e ricchezza. Il libro. Con ben 106 immagini a corredo della narrazione, la pubblicazione è arricchita da contenuti multimediali video, videodanze, approfondimenti e fotografie, fruibili attraverso QR CODE. Il volume, pubblicato a dicembre 2022, rappresenta la prima monografia della collana ICEMURA che ha l'obiettivo di produrre pubblicazioni scientifiche con una veste artistica.Questo testo è un'opera corale che si avvale del contributo di 14 autori afferenti alle Università degli Studi di Cagliari e di Sassari, alle associazioni Cult, MEDU – Medici per i Diritti Umani, Senza Confini Di Pelle, Tusitala e all'Ente Parco Nazionale dell'Asinara, tutti partner del progetto. Overlap. Eventi tra arte e scienza su biodiversità e migrazioneAAVV: Cinzia Atzeni, Alberto Barbieri, Gabriele Bennati, Raffaele Cattedra, Coulibaly Bakary, Gianluca Gaias, Vittorio Gazale, Rosi Giua, Dario La Stella, Valentina Piredda-Sardinia, Margherita Riva, Silvia Serreli, Siranding Mady Sissoko, Valentina SolinasEdito da Senza Confini Di Pelle; collana ICEMURA; 2022; 213 pp.A cura di Dario La Stella e Valentina SolinasItaliano con traduzione inglese a fronteIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/show/tracce-di-il-posto-delle-parole_1/support.Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
Quest'anno, nel nostro Paese, sono sbarcati finora più di 144.000 migranti, contro gli 85.000 del 2022 e i 53.000 del 2021. C'è però anche un fenomeno inverso: persone nate qui oppure che ci hanno vissuto per anni dopo esserci arrivate in vari modi, che decidono di andarsene scegliendo come meta proprio il continente da cui sempre più persone fuggono. Livia Grossi racconta le storia di alcuni di loro e le ragioni di questa scelta.Per altri approfondimenti:C'è sempre un Sud più a sud, ora a sperare sono i “penultimi”Immigrazione: l'Africa che sfugge alla vistaSono tre i fronti possibili per gestire l'immigrazione
Nella riunione dei ventisette ambasciatori di stamattina è stato raggiunto l'accordo sul nuovo testo del Regolamento su migrazioni e asilo. Stralciato il capitolo sulle Ong: è questa la soluzione accettata dalla Germania che ha permesso di superare l'impasse incontrata lo scorso luglio. Ne abbiamo parlato con Beda Romano del Sole 24Ore, Flavio di Giacomo di Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) e con Matteo Garavoglia, giornalista del Centro di giornalismo permanente a Tunisi.
"Diapora Italia" è una serie podcast condotta dalla voce comica di Triple J, Concetta Caristo, sul concetto di appartenenza culturale e sull'identità italiana in Australia.
L'hot spot dell'isola rischia il collasso, visto che ha una capienza di 400 persone e ne deve gestire quasi settemila. Un anno fa la morte di Masha Jina Amini dava il via alla più grande sollevazione contro il potere in Iran dai tempi della rivoluzione islamica del 1979. CONAnnalisa Camilli, giornalista di Internazionale Paola Rivetti, professoressa associata alla Dublin City University LINKVideo Lampedusa: https://www.internazionale.it/reportage/annalisa-camilli/2023/09/12/sfax-tunisia-migranti Intervista Satrapi: https://edition.cnn.com/videos/tv/2022/09/26/amanpour-iran-protests-marjane-satrapi-persopolis.cnnSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/podcast Scrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni, con Vincenzo De Simone.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.
Today we will talk about the difficulties facing the population of Southern Italy. We will also discuss Franco Arminio, a poet who has ideas on how to create a better and sustainable future for Southern Italy..Support the project on Tipeee or Patreon and receive transcriptions of each episode, complete with translations of the most challenging words:https://en.tipeee.com/italian-stories-with-davide/news/168059.https://www.patreon.com/posts/86677206.Donation - Paypal:https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=HJF6KQ4BY27Y2.Hope you enjoy and...Ci vediamo presto!Music by Davide Emanuelli
Oggi parliamo della conferenza su sviluppo e migrazioni organizzata da Giorgia Meloni, della non vittoria della destra in Spagna e del ritorno di Patrick Zaki in Italia. ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://linktr.ee/podclasseditori Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A sorpresa il partito più votato è stato il partito progressista Phak Kao Klai, conosciuto con il nome inglese Move Forward, molto popolare tra i giovani. Con la fine delle leggi d'emergenza introdotte durante la pandemia, gli arrivi di migranti e richiedenti asilo negli Stati Uniti non sono aumentati. Video Pita Limjaroenrat: https://www.youtube.com/watch?v=Fffidzy6miEVideo Usa: https://edition.cnn.com/2023/05/13/us/title-42-border-immigration-saturday/index.htmlScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.
Il governo parla di un numero record di sbarchi ma la vera novità è lo smantellamento dei soccorsi e dell'accoglienza. Il leader dell'opposizione indiana è stato condannato per aver diffamato il primo ministro Narendra Modi.Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale esperta di migrazioniFilippo Menci, editor di Asia di InternazionaleScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.manifestazione per Rahul Gandhi: https://time.com/6265971/india-rahul-gandhi-disqualified-congress/
Nuova puntata dell'appuntamento domenicale di «Corriere Daily»: le repliche dell'editorialista alle domande e osservazioni che avete mandato via WhatsApp al 345 6125226.Per altri approfondimenti:Maurizio Costanzo inventò la tv popolare e capì il gusto della chiacchiera in pubblicoDa Obama a Varoufakis, chi c'è nel pantheon di Elly SchleinIran, bambine avvelenate nelle scuole: “E' per tenerle a casa”
Tra le tante pubblicazioni dedicate al racconto e all'analisi del fenomeno migratorio, ce n'è una uscita recentemente che si mostra attualissima e che merita senz'altro un approfondimento con l'autore, Valerio Nicolosi, nostro ospite oggi.
E' stato raggiunto l'accordo tra Regno Unito e Unione europea per l'Irlanda del Nord che permette di lasciare aperto il confine con l'Irlanda. Ne abbiamo parlato con Giorgia Scaturro, collaboratrice a Londra. A Cutro, località a una ventina di chilometri da Crotone, un peschereccio carico di migranti si è spezzato in due a causa della forte mareggiata. Il naufragio ha causato un centinaio di morti. Ne abbiamo parlato con Flavio Di Giacomo, portavoce di Oim (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni).