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On Thursday, February 19, speakers dug into the latest revelations in the Epstein saga, including high-profile arrests abroad, and asked the pressing question: why is accountability happening overseas while America stalls?In this urgent Big Tent conversation, Camaron Stevenson and Nina Burleigh of COURIER, moderated by Kimberly Atkins Stohr of "The Boston Globe", explored what the document releases reveal about power, money, and political protection—and how entrenched interests may be slowing justice at home. They examined congressional inaction, the role of media pressure, and whether partisan gridlock is shielding key figures. The discussion made clear that transparency is not automatic; it's forced by public demand.Most importantly, this wasn't just analysis—it was a call to action. Attendees were urged to push representatives for full, un-redacted disclosures, support investigative journalism, and keep sustained pressure on institutions that would prefer silence.Accountability isn't a spectator sport—it's a citizen's responsibility.Want to do something tangible to help protect democracy? Check out BigTentUSA's calls to action, updated regularly:https://bigtentusa.org/act-now/Visit “COURIER Newsroom” today:https://couriernewsroom.com/Read the latest from Nina Burleigh in her Substack newsletter, “American Freakshow”:https://www.americanfreakshow.news/Follow Camaron Stevenson's reporting at “The Copper Courier”:https://coppercourier.com/Check out COURIER's searchable database for the Epstein Files: https://couriernewsroom.com/news/epstein-files-database/For more from Kimberly Atkins Stohr, read her work in her Boston Globe newsletter “The Gavel” and tune into “Sisters in Law”: https://www.bostonglobe.com/newsletters/gavel/ and https://www.politicon.com/podcasts/sisters-in-law/ABOUT THE SPEAKERS:Nina Burleigh is a a journalist, best-selling author, documentary producer, and publisher of a Substack on politics called "American Freakshow". A contributing editor at "The New Republic" and frequent contributor to "The New York Times" and "New York Magazine", her journalism has been published widely including in translation in the Norwegian and Italian press. She's the author of eight books on an array of topics including archaeological forgery, scientists in 18th Century Egypt, James Smithson, Amanda Knox in Italy, and the Trump women, which were reviewed, excerpted or covered in "The New York Times", "The Wall Street Journal", "The Nation", "New York Magazine", BBC, ABC, MSNBC, and other media outlets.Camaron Stevenson is the Founding Editor and Chief Political Correspondent for "The Copper Courier", and has worked as a journalist in Phoenix for over a decade. He also teaches multimedia journalism at the Walter Cronkite School of Journalism and Mass Communication at Arizona State University.Kimberly Atkins Stohr is a senior opinion writer and columnist at "The Boston Globe". She is also an MSNBC contributor, a frequent panelist on NBC's “Meet the Press,” and co-host of the weekly Politicon legal news podcast "#SistersInLaw". Previously, Kim was the inaugural columnist for "The Emancipator", a collaboration between "The Boston Globe" and Boston University's Center for Antiracist Research that reframes the conversation about racial justice and equality. This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit bigtentnews.substack.com
El programa será un recuerdo de producciones discográficas españolas que pasaron a la historia de nuestra mejor música popular: Aquel dúo llamado PATA NEGRA que fusionó el flamenco con el rock y el blues (bluserías, le llamaron)… El pianista, bandoneonista y compositor peruano CLAUDIO CONSTANTINI, afincado en España, y su prestigio internacional…El día que CAMARON se metió en un estudio de grabación con las guitarras de PACO DE LUCÍA y TOMATITO… El año en que el periódico NEW YORK TIMES consideró LÁGRIMAS NEGRAS de BEBO VELDÉS y DIEGO EL CIGALA mejor disco latino de la década…LOLE Y MANUEL cantando a MANUEL DE FALLA con la Orquesta Sinfónica de Londres etc. etc. etc.
El programa será un recuerdo de producciones discográficas españolas que pasaron a la historia de nuestra mejor música popular: Aquel dúo llamado PATA NEGRA que fusionó el flamenco con el rock y el blues (bluserías, le llamaron)… El pianista, bandoneonista y compositor peruano CLAUDIO CONSTANTINI, afincado en España, y su prestigio internacional…El día que CAMARON se metió en un estudio de grabación con las guitarras de PACO DE LUCÍA y TOMATITO… El año en que el periódico NEW YORK TIMES consideró LÁGRIMAS NEGRAS de BEBO VELDÉS y DIEGO EL CIGALA mejor disco latino de la década…LOLE Y MANUEL cantando a MANUEL DE FALLA con la Orquesta Sinfónica de Londres etc. etc. etc.
Prima di ascoltare questo podcast ti consiglio di andare ad ascoltare i due precedenti, in cui ho parlato delle origini e dell'evoluzione della Petenera in tempi più antichi.Questo podcast parla di come la Petenera si è evoluta fino ai nostri giorni.Ascoltiamo diversi esempi, partendo dalla petenera più antica mai incisa, del Mochuelo, edita da Gramophone nel 1899. La registrazione viene dall'archivio della Sociedad Pizarras, che fa un lavoro incredibile di recupero dei dischi antichi che vengono messi on line a disposiizone di tutti su youtube invece che buttati in discarica. Fra l'altro io sono socia, e tu puoi associarti, o per lo meno sostenere la Sociedad seguendo il canale youtube.Ascoltare dischi antichi pieni di click e fruscii non è facile ma sono dei gioielli incredibili, ed è molto prezioso ascoltarli.La petenera più antica era quella di Medina el Viejo, che però non ha inciso nulla ma possiamo ascoltare una registrazione fatta da suo figlio, El Nino Medina, accompagnato dal chitarrista Ramon Montoya, un mito della storia del flamenco.Ascoltiamo anche un esempio della bellissima voce di Juan Breva, che aveva imparato a cantare la petenera dal Nino Medina, collega di spettacolo nei locali. Juan Breva, classe 1844 o forse 1846, era bravissimo e molto famoso, nacque a Velez Malaga, ed ebbe grande successo a Malaga e poi a Madrid. Personalizzò il cante di Medina el Viejo, e probabilmente fu lui a rendere famosa questa melodia, La seconda strofa cantata dal Mochuelo nella registrazione del 1899 è proprio la petenera di Juan Breva, in una versione più rapida e leggera, "commerciale". Come mai ci fu questa evoluzione da allora ad oggi? La petenera di quell'epoca a cavallo fra 800 e 900 era molto diversa. Grande responsabilità fu quella di Pastora Pavon la Nina de los Peines, che imparò il cante por petenera di Medina attraverso el Nino Medina, grazie a suo fratello, Arturo Pavon, che non divenne un cantaor famoso perché non amava esibirsi in pubblico. Tutto ciò che Pastora cantava diventava meravigliosamente flamenco e molto artitico e profondo. Petenera inclusa! Ascoltiamo un esempio di una letra dello stile che viene attribuio proprio a lei. Il suo cante era molto più lento e molto meno ritmico. Anche Antonio Chacon fece molto per la storia della petenera. Cantava due letras di petenera di Medina el Viejo e una di propria creazione (qualche flamencologo dice che non fu lui a creare questa forma specifica, ma fatto sta che la cantava lui). Non possiamo ascoltare Chacon che canta Petenera perché purtroppo non ci sono registrazioni sue, ma possiamo ascoltare il suo stile cantato da Alfredo Arrebola. Per fortuna il flamenco cita spesso se stesso!Il modo di cantare di Chacon è stato tramandato tantissimo non solo da Chacon stesso ma dal suo chitarrista, Perico el Del Lunar, che fra l'altro ha gestito la famosissima antologia del Cante Flamenco edita da Hispavox negli anni 50 che è stata una pietra miliare del cante flamenco, punto di riferimento per tutti i cantaores a venire. Ascoltiamo anche Rafael Romero El Gallina accompagnato da Perico, che canta allo stile di Chacon. El Gallina ha educato altri cantaores a cantare allo stile di Chacon, come Bernardo de los Lobitos, Pericon de Cadiz o Pepe de la Matrona.Ci sono anche creazioni personali di Petenera, interessanti. C'è quella suonata da Federico Garcia Lorca al piano e cantata da la Argentinita, ripresa da Carmen Linares. TI faccio ascoltare entrambe le versioni, ma prima di quella di Carmen Linares nel disco "Canciones populares antiguas", ti faccio ascoltare la stessa Carmen che canta El Pano Moruno, che molti vedono come un predecessore della petenera. Sentirai gli elementi in comune.La stessa Carmen Linares ci regala un'altra strofa incredibile di petenera, bellissima, nel Cd La Luna y el Rio. La letra parla di tema ebraico. Spendiamo due parole per la salida del cante. Anticamente si faceva, ed era molto breve (forse perché il tempo a disposizione per le registrazioni era cortissimo), soltanto prendere la nota. Oggi in pratica non si fa più. Altra cosa su cui riflettere è il fatto che la petenera ha fama di portare sfortuna. Questa superstizione nacque probabilmente a metà del 900, quando nell'opera teatrale La Cabalgata durante la tournee a Londra dello spettacolo, mentre veniva cantata la Petenera, la ballerina Mari Paz doveva interpretare una donna di nome petenera, morta e in corteo funebre, ma la ballerina morì davvero e lo spettacolo venne interrotto. Forse i cantaores hanno questa superstizione a causa del legame fra questo cante e la tradizione ebraica, per pregiudizio.In realtà i cantaores gitani, che sono anche superstiziosi, l'hanno cantata, come la Nina de los peines o lo stesso Camaron de la Isla.Probabilmente la questione è che il cante por petenera è molto difficile sia emozionalmente che tecnicamente E non tutti riescono a cantarlo!Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e di danze e musiche del mondo arabo dal 1985 e dal 1990 insegno a Milano baile flamenco e Lyrical Arab Dance, un lavoro sull'espressione delle emozioni attraverso le danze del mondo arabo.Insegnando amo tantissimo montare beiles por petenera e anche usare questo palo per fare esercizi. Per un bailaor, è di grande ispirazione per lavorare sulla danza in modo espressivo. Consiglio assolutamente di ascoltare il meraviglioso lavoro di Carmen de la Jara, che forse è l'unica cantaora che nel suo repertorio oggi conserva tutte le melodie della storia della petenera.
Avui Joan Manuel Serrat fa 81 anys. Mig retirat dels escenaris, el del Poble-sec demostra que est
Per fruire di questo podcast dovrai ascoltare il precedente, che è dedicato più genericamente alla bambera. In questo episodio faremo un ascolto guidato di brani.La più antica registrazione è del 1935 fatta dal cantaor Pepe Pinto, con il titolo Pintera, come fosse una creazione sua o in altri casi la chiamò Fandango de Aznalcazar, che è in relatà il suo nome corretto di origine. Il cante è por fandango.Ascoltiamo la interpretazione molto forte e decisa di Pepe Marchena, che era molto creativo e non era interessato ad aderire a schemi, e della Bambera fece, per il film "Martingala" del 1940, una versione molto creativa por Milonga.Nel 1941 Gracia de Triana cantante di copla la incide come cante campero popular, por fandango. I flamencologi non avevano preso in considerazione questo brano, attribuendo alla coppia Pinto/Nina de los Peines la diffusione della Bambera.La moglie di Pepe Pinto, Pastora Pavon la Nina de los Peines, la rese molto famosa, cantandola parecchio, e la incise nel 1949 con il chitarrista Melchor de Marchena. In questa incisione canta in modo molto flamenco la più famosa letra di bambera, "Entre sabanas de Holanda": Fu lei a mettere a questo palo il nome.Ascoltiamo El Lebrijano che incide nel 1966 una primissima versione por buleria por solea, con la chitarra Nino Ricardo. La più famosa versione in buleria por solea, quella che ha fatto storia, è in realtà del 1970, suonata da Paco de Lucia, con il cante di Naranjito de Triana. Naranjito studiò parecchi cantes, andando a recuperare anche cantes non molto diffusi, e influenzò tanto altri cantaores, perché fu anche maestro, nella scuola forse più importante di cante flamenco della storia fino ad oggi, la Fundacion Cristina Heeren di Siviglia, con la sua voce potente ed espressiva, e ricama la melodia in modo molto flamenco. Il brano esce nella Antologia Cantaora, con il tiolo Homenaje a la Nina de los Peines. Alrtro brano da ascoltare per comprendere la bambera è inciso nel 1996 da Carmen Linares, con la chitarra dei fratelli Habichuela, ancora por fandango, nahce se ormai a quell'epoca era molto più diffusa la versione in buleria por solea. Anche Enrique Morente cantava la bambera por fandango, ma quando la incise, nel 1999 nel disco Lorca, la incise por tango, con la chitarra granadina meravigliosa di Pepe Habichuela. Interessante è che alla fine della strofa Enrique Morente ripete gli ultimi due versi, cosa che in Bambera non si fa, ma che invece si fa por tango. Ascoltiamo La Leyenda del Tiempo, pubblicata da Camaron de la Isla nel 1979. Il pubblico e la critica ricevettero male il disco, ma con il tempo lo apprezzarono sempre più. E' stata una versione psichedelica, rock, di una melodia tradizionale di un canto de columpio, che ti faccio ascoltare per farti sentire da dove viene. Il pianoforte introduce una melodia che ricorda la bambera che conosciamo come la più diffusa. Ma il canto ha una melodia diversa, quella che Camaron scelse per il suo La Leyenda del Tiempo. E' fatto su un tipico ritmo molto ternario, tipico del folklore andaluso. Ascoltiamo anche la Bambera di Arcos, per verificare che è proprio diversa! Canta Manolo Cantarrana con la chitarrqa di Manolo Sanlucar. Il cante por bambera non richiede necessariamente una salida del cante, visto che non nasce in ambito campestre e non flamenco. Molti importanti cantaores entrano direttamente con una letra. Ascoltiamo Gracia de Triana, che introduce il cante con un temple, più che una vera salida del cante. Intona la voce con le note della melodia. Ascoltiamo invece un esempio di salida del cante por bambera datto dal cordobese Jiménez Rejano: la voce copia la melodia di una strofa. In effetti, quale sistema migliore per sintonizzarsi su un palo che cantare la melodia stessa che lo identifica?La bambera non ha un cambio de sentido, ma c'è una bellissima registrazione fatta da Sonia Miranda, cantaora sivigliana residente ad Almeria, che voglio farti ascoltare, che va in modalità maggiore. Chissà perché questo cante così bello non è più diffuso di quello che è!Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e danze e musiche del mondo arabo dal 1985. Insegno dal 1990 a Milano, al Mosaico Danza, baile flamenco e un lavoro interessante sull'epressione delle emozioni attraverso le danze del mondo arabo che ho chiamato Lyrical Arab Dance. Mi è capitato di montare spesso una bambera nel mio lavoro di insegnante, ma per preparare questi episodi sulla bambera ho dovuto approfondire molto, e passare oltre rispetto alle informazioni superficiali che descrivono questo palo come una solea leggera con una letra particolare, scoprendo un vero gioiello. E' un po' una metafora della vita quello di non fermarsi alla superficie, e si possono scoprire dei veri tesori, cercando di capire perché le cose sono come sono. Ed è prezioso imparare a... cambiare idea.
In questo episodio ti racconto la teoria di questo bellissimo palo. Ce ne sarà un secondo di guida all'ascolto. E' un cante non tantissimo preso in considerazione nei recitales flamenchi, forse perché è troppo legato al folklore. Il nome viene da Bamba, nome popolare usato nella zona di Siviglia e Cadice, per indicare il columpio, l'altalena. Il termine viene forse da bambolear, che significa dondolare, oscillare. Tradizionalmente si creavano nelle feste soprattutto intorno al Guadalquivir, di cui sappiamo grazie a pittura e letteratura, forse su imitazione delle feste francesi, nelle quali si attaccava una corda ad un grosso albero, con una seduta di legno o di corde intrecciate. I giovani spingevano le fidanzate sull'altalena, cantando e facendo festa.L'idea dell'altalena era di spingere la fidanzata molto in alto vicino alla luna per propiziarle fertilità. I cantes de columpio avevano tematiche leggere, doi amore, gelosia, e il franchismo non li amò perché considerati "piccanti". Ma anche se il potere costituito non amava questi canti non li distrusse perché si trattava di una tradizione popolare orale, apprezzata e diffusa. Questi canti non erano complessi dal punto di vista musicale. Ad un certo punto i canti popolaroi di columpio cominciarono ad essere afflamencati, con influenza da parte dei cantes camperos, la temporera, la trillera, le ninnanane ecc. Importante nello sviluppo del palo che conosciamo oggi sono stati i cantes de columpio di Aznalcazar, un paese situato nella zona dell'Aljarafe Sivigliano, in direzione di Huelva. In quella zona andava in vacanza una coppia di cantaores importantissimi nella storia del flamenco: Pepe Pinto e la moglie Pastora Pavon, la Niña de los Peines, che appresero questi canti e cominciarono a farli propri. Anche Pepe Marchena conosceva questo canto. Pepe Pinto inserisce il cante fandango di Aznalcazar e lo chiama "pintera". Nel 1935 lo incide con questo nome, o con il nome di Fandango di Aznalzacaz, su ritmo di fandango, per l'etichetta Disco Gramofono. Come si arriva alla attuale concezione della bambera come di una sorta di variante della buleria por solea? Trattandosi di un cante di origine campestre, il suo ritmo naturale sarebbe quello del fandango, ma nel cante si sente tanto la cadenza andalusa e la modalità flamenca, con escursioni sulla scala minore. E la chitarra può accompagnarlo in modo molto spontaneo con le note della solea. Pepe Marchena nel 1940 ne incide una su aire di milonga per la colonna sonora del film "MNartin Gala". Davvero particolare: te lo farò sentire nel prossimo podcast! E' interessante come si possa riconoscere una melodia, nonostante venga cantata in un contesto musicale differente. Nel 1941 Gracia de Triana, una cantante popolare in Andalusia, la incide por fandango con il titolo di cante campero popular. La Niña de los Peines la incise nel 1949, accompagnata dal mitico chitarrista Melchor de Marchena, con il titolo "Entre Sabanas de Holanda", per l'etichetta "La voz de su amo" (La voce del padrone!) dopo averla cantata parecchio e averla fatta conoscere, dandole per la prima volta il nome di Bambera.Fino a qui, il cante por bambera non era mai stato cantato por buleria por solea. Il primo cantaor che lo mise in buleria por solea fu Juan Peña El Lebrijano, accompagnato da Niño Ricardo alla chitarra. Era il 1966. Dopo pochi anni, nel 1970, Naranjito De Triana nel fa una sua versione con la chitarra di Paco de Lucia, in una Antologia Cantaora, con il titolo "Homenaje a la Niña de los Peines". Molti dicono che sia stata la Niña de los Peines a mettere il ritmo di Solea alla Bambera, ma non è vero!Altro esempio da tener presente è quello di Enrique Morente, che lo cantava por fandango dal vivo, ma che lo incise nel 1999, accompagnato da Pepe Habichuela, con ritmo di tango! Questo cante è nato libero da ritmo, quindi si presta a diverse possibilità.La letra si basa su versi ottosillabi, 4 con due versi ripetuti o 5 con un verso ripetuto, per cui siamo in uno schema di fandango con 6 versi. Una bambera che ha fatto storia è La Leyenda del tiempo, nell'omonimo disco del 1979 di Camaron. All'epoca fu un disco super rivoluzionario, molto rock e innovativo e il suo valore viene riconosciuto molto tempo dopo. La melodia viene da un canto del canzoniere dei cantos populares españoles, dal titolo "La niña que esta en la bamba".Il flamenco non butta via niente, recupera e ricicla. Esiste anche la Bambera di Arcos de la frontera, ma non ha nulla a che vedere con quella che conosciamo. E viene accompagnata in modo maggiore, con una atmosfera diversa. Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e di danze e musiche del mondo arabo dal 1985. Dal 1990 insegno baile flamenco e Lyrical Arab Dance, un lavoro sull'espressione delle emozioni attraverso le danze del mondo arabo a Milano. La bambera è un bellissimo palo da affrontare, che ha una sonorità molto melodica. Il background musicale che le si suole dare quando viene ballata è quello della buleria por solea, ma rispetto a quest'ultimo la bambera è molto più fluida e melodica. Spesso purtroppo i bailaores la ballano come se si trattasse di una buleria por solea, cancellandone l'identità. Troppo veloce, e con movimenti piuttosto forti e un po' violenti, che nulla hanno a che fare con la dolcezza e la fluidità di questo cante. E' imteressante ballare con una velocità abbastanza elevata ma sempre fluida. Dal punto di vista fisico è simile a ballare por Caña o Polo.
Sembla mentida que un acte tan primari com picar de mans pugui tenir un efecte tan definitiu per enaltir qualsevol can
Sembla mentida que un acte tan primari com picar de mans pugui tenir un efecte tan definitiu per enaltir qualsevol can
Reach out to me. I would love to hear your take!"CAMARON" remains perfect as he continues to knock on the door of any available Lightweight Champion willing to mix it up with him. Loma and Tank seem to be in talks for a high profile, late in the year showdown, while Shakur finds himself as a free agent, nevertheless, holding onto the WBC strap. The lone ranger seems to be the newly crowned WBO champion in Denys Berinchyk, who is in apparent talks with Goldenboy and visiting the potential of giving Zepeda his first shot at a world title.I had a chance to cover the event live and plenty of content came out from this great boxing weekend. Check out the show's YouTube channel so you can see the interviews that I managed to conduct while at this event.Thank You so much for all of your continued support!Don't forget to follow me on Instagram @TOMATODITOSHOW where you can leave me a comment on the direct post corresponding to this episode.Also, you can reach out to me via X @TomaToditoShow.
La Llave de oro del cante flamenco è un riconoscimento particolare che è stato consegnato soltanto a 5 cantaores nella storia. Non si sa chi lo abbia progettato e forse è il più antico premio flamenco. La storia del flamecno è costellata di cantaores bravissimi, ma soltanto 5 sono stati premiati con la LLave. In teoria sarebbe un premio legato alla diffusione dei valori tradizionali del cante, ma non è mai esistito un canone preciso per attribuirlo.La prima llave del cante è stata data a Tomas el Nitri, un cantaor gitano gaditano, del Puerto de Santa Maria, parente del famosissimo cantaor delle origini El Fillo. Era un personaggio molto nervoso, e probabilmente di sfogava cantando, quindi apportò molto alla siguiriya, che appunto per lui era un urlo. El Nitri era molto in disaccordo con l'operato del famosissimo Silverio Franconetti, il cantaor che professionalizzò per primo il cante, creando locali in cui ci si potesse esibire appunto professionalmente: i Cafés Cantantes. El Nitri non amava che il flamenco uscisse dall'ambito originario del cante gitano. Probabilmente la chiave era copia della chiave del recinto dei tori dell'arena di Malaga, e la vediamo nell'unica immagine che esist del Nitri, che posa seduto, appunto con la chiave in mano. Il premio gli fu consegnato forse nel 1868, forse a Malaga, o a Carmona o a Jeréz... la storia è avvolta dal mistero. E sembra probabile che gli sia stata data dai suoi stessi ammiratori,e non da una autorità. Nella storia del flamenco questa attribuzione di un riconoscimento ad un cantaor gitano è stata una maniera di sottolineare la maggiore valenza del cante gitano su quello payo. Diatriba che esiste ancora oggi, nonostante non si possa certo più parlare ufficialmente di questioni razziali nell'arte, per essere politically correct!El Nitri morì nel 1977, e la Llave de oro non venne attribuita a nessuno per quasi 50 anni. Ti racconto come andò: la storia è interessante!Nel 1922 a Granada diverse autorità, capitanate dal Comune di Granada e da due illustri artisti, Federico Garcia Lorca e Manuel De Falla, poeta l'uno e musicista l'altro, ambedue molto appassionati al flamenco, istituirono un primo Concorso di cante jondo. L'appoggio musicale tecnico del flamenco fu richiesto a Manuel Torre e ad Antonio Chacon, due giganti del flamenco dell'epoca (e non solo!).Nel 1925 gli impresari che gestivano il teatro Pavon a Madrid decisero di cavalcare l'onda del successo del concorso di Granada e crearono la Copa Pavon, un concorso di cante flamenco al quale dsi presentarono cantaorres illustri dell'epoca: El Mochuelo, El Niño Escacena, Pepe Marchena, El Cojo de Malaga, Manuel Vallejo. Manuel Vallejo vinse di gran lunga su tutti. Si può certamente riconoscere che sia stato uno dei migliori cantaores della storia del flamenco. Ha cantato benissimo qualsiasi cosa! Puoi cercare le sue registrazioni sul canale Flamendro della Sociedad Pizarras!L'anno successivo, nella seconda edizione il premio venne dato a Manuel Centeno, un cantaor sicuramente non di primo rilievo, per le sue saetas. Probabilmente questa scelta fu fatta per motivi politici. Antonio Chacon, cantaor che aveva un potere molto forte riguardo alla ufficializzazione del flaemnco e alla sua relazione con le autorità pubbliche, capitanò un gruppo di altri artisti per ribellarsi contro questa scelta non flamenca, e decisero di insignire Manuel Vallejo di un premio importante. Qualcuno pensò alla Llave de oro. Nel 1926 Manuel Vallejo venne insignito del premio, per la gioia dei suoi ammiratori, del flamenco, ma anche degli impresari del teatro Pavon, dato che questo creò un gran fermeto e una grossa pubblicità verso il teatro. Antonio Mairena, di cui ti parlerò fra qualche secondo, giudicò questa scelta dicendo che c'erano molti interessi politici e anche interessi personali di Manuel Torre e di Chacon, forse perché Vallejo non era gitano (e neanche Chacon!), mentre Mairena lo era ed era molto orgoglioso di esserlo, difendendo il cante gitano a spada tratta. In pratica mise in discussione l'autorità di Manuel Vallejo. Manuel Vallejo morì nel 1960 e gli organizzatori del Concorso Nazionale di Cordova decisero di fare una gara per attribuire la chiave ad un altro cantaor meritevole. Era il 1962. I partecipanti a questa gara furono nomi di enorme importanza: Fosforito, El Chocolate, Juan Varea, Pericón de Cádiz, Platero de Alcalá e Antonio Mairena. Antonio Mairena viene insignito del premio, non solo per i suoi cantes ma anche per il valore che aveva questo cantaor nella diffusione del cante e alla cultura del flamenco. Ne parleremo in un podcast dedicato, perché Antonio Mairena è un gigante della storia del flamenco. Molti dissero che il concorso sia stato pilotato proprio per far vincere Antonio Mairena e dar valore alla sua posizione riguardo alla storia del flamecno, al modo di cantare, sostenendo quindi iil mairenismo, una corrente artistica nel flamenco che si basò sulle opinioni di Antonio come unica verità. Fino ad oggi la sua influenza nel cante è enorme. Cantaores cone Manolo Caracol o Pastora Pavon, la Niña de los Peines erano stati esclusi, nonostante la loro indiscutibile bravura.Antonio Mairena morì nel 1983, e da allora il premio non venne attribuito a nessuno fino al 2000, anno in cui si decide di destinarlo postumo a José Monge Cruz, Camaron de la Isla. N3el 2000 Camaron avrebbe compiuto 50 anni e la giunta della provincia di Cadice (Camaron era di San Fernando, in provincia di Cadice) volle dargli un riconoscimento, e venne quindi attribuita a lui la Llave de oro del cante, con consegna nelle mani de La Chispa, Dolores Montoya, la moglie del cantaor. Questa attribuzione è stata molto criticata perché il cantaor era morto, e non era l'unico cantaor importante ad essere morto! Inoltre era un profondo conoscitore del cante tradizionale ma nella sua produzione artistica se ne distaccò a piacere! La Llave del cante successiva, l'ultima, venne attribuita nel 2005 a Antonio Fernandez Diaz Fosforito, cantaor cordobese, di Puente Genil, importante anche per l'impulso che ha dato allo sviluppo di alcuni palos, come la Bambera, la Solea Apola e lo Zangano, che è il fandango abandolao della sua città, Puente Genil, e ha sostenuto lo sviluppo del flamenco.E' un cantaor che ha messo in pace tutti! Il premio è stato attribuito a Fosforito dal Ministero della cultura e su suggerimento dell'associazione delle peñas de Andalucia. Un premio così importante,così legato alle tradizioni, attribuito in modo così discontinuo e con litigi e vantaggi personali, politici... è incredibile! D'altra parte il flamenco ha tanto a che fare con l'emozionalità ma anche con la politica ed il potere.Sono Sabina TodaroRifletto sempre sulla storia del flamenco e rifletto molto su musica, storia, psicoogia, espressione, cutura... e lego tutto al flamenco. Questo è un podcast molto "storico", ma mi faccio comunque delle domande: come mai un premio tanto importante è stato attribuito in modo discontinuo, persino ad un cantante deceduto, escludendone tantissimi super importanti, da Enrique Morente a Antonio Chacon alla Niña de los Peines, a Manolo Caracol... E il criterio di attribuzione è assolutamente misterioso!E' chiaro che ad un certo punto, dato che Fosforito sta per per compiere 92 anni e non potrà mantenere il premio nelle sue mani ancora molto a lungo, il premio andrà attribuito a qualcun altro. E io credo che la prossima artista potrebbe essere Carmen Linares, anche perché la Spagna, cheè stata per tatno tempo machista e maschilista, potrebbe così colmare l'ingiustizia di non aver attribuito il premio a nessuna donna finora e Carmen se lo meriterebbe pienamente.
Lucía Taboada nos cuenta cómo fueron los inicios de Camarón de la Isla.
Lucía Taboada nos cuenta cómo fueron los inicios de Camarón de la Isla.
Jon sits down with Kevin & Nate with Wacknstack apparel and discuss their motivation for doing this boat meet up, a few hunting stories and their clothing line. then we talk with steven with outlaw fabrication about modifying duck boats to meet peoples needs. we finish up the podcast with long time listener Camaron and bs about thank him for saving the podcast by running me back to the boat ramp.
La chanteur de Flamenco Paco El Lobo et le guitariste Sangitananda présentent leur nouvel album « Memoria de los cantes flamencos – Volume 1 », sorti chez Buda Musique. Le duo de musiciens français reprend avec style, plusieurs grands cantes du Flamenco. Cela fait plus de 50 ans que Paco El Lobo chante le flamenco. Il a d'ailleurs partagé la scène avec quelques-uns des plus grands cantaores, Pepe de la Matrona, Rafael Romero et Juan Varea, mais aussi Paco de Lucia et Camaron de la Isla.Le voici qu'il se lance aujourd'hui avec le « tocaor » -autrement dit le guitariste- Sangitananda dans un projet artistique ambitieux, patrimonial et pédagogique à la fois. Enregistrer 71 « palos », autrement dit 71 styles de flamenco en 60 titres, et constituer ainsi une anthologie en 5 volumes.Le 1er volume de « Memoria de Los Cantes Flamencos » est disponible chez Buda Music. Paco El Lobo et Sangitananda sont les invités de VMDN.Au menu de ce Café Gourmand : Marjorie Bertin est allée visiter à la Bibliothèque d'information du Centre Pompidou l'exposition « Corto Maltese, une vie romanesque », installée jusqu'au 4 novembre 2024. Une plongée dans l'univers du célèbre personnage d'Hugo Pratt Emma Garboud-Lorenzoni nous fait découvrir l'exposition « Antoine de Saint Exupéry, fragments d'histoires » au Musée de l'air et de l'espace au Bourget José Marinho s'est rendu à La Réunion à l'occasion de la 20ème édition du Festival de musique « Sakifo » de Saint-Pierre, une célébration de la diversité musicale, avec pas moins de 60 artistes locaux et internationaux.
La chanteur de Flamenco Paco El Lobo et le guitariste Sangitananda présentent leur nouvel album « Memoria de los cantes flamencos – Volume 1 », sorti chez Buda Musique. Le duo de musiciens français reprend avec style, plusieurs grands cantes du Flamenco. Cela fait plus de 50 ans que Paco El Lobo chante le flamenco. Il a d'ailleurs partagé la scène avec quelques-uns des plus grands cantaores, Pepe de la Matrona, Rafael Romero et Juan Varea, mais aussi Paco de Lucia et Camaron de la Isla.Le voici qu'il se lance aujourd'hui avec le « tocaor » -autrement dit le guitariste- Sangitananda dans un projet artistique ambitieux, patrimonial et pédagogique à la fois. Enregistrer 71 « palos », autrement dit 71 styles de flamenco en 60 titres, et constituer ainsi une anthologie en 5 volumes.Le 1er volume de « Memoria de Los Cantes Flamencos » est disponible chez Buda Music. Paco El Lobo et Sangitananda sont les invités de VMDN.Au menu de ce Café Gourmand : Marjorie Bertin est allée visiter à la Bibliothèque d'information du Centre Pompidou l'exposition « Corto Maltese, une vie romanesque », installée jusqu'au 4 novembre 2024. Une plongée dans l'univers du célèbre personnage d'Hugo Pratt Emma Garboud-Lorenzoni nous fait découvrir l'exposition « Antoine de Saint Exupéry, fragments d'histoires » au Musée de l'air et de l'espace au Bourget José Marinho s'est rendu à La Réunion à l'occasion de la 20ème édition du Festival de musique « Sakifo » de Saint-Pierre, une célébration de la diversité musicale, avec pas moins de 60 artistes locaux et internationaux.
William "Camaron" Zepeda (30-0) 26 KOs, now the mandatory to challenge Gervonta "Tank" Davis for the full version of the WBA Lightweight Title as well as in line to challenge the winner between the upcoming Vasyl Lomachenko vs George Kambosos IBF Title Fight.In addition, He is highly ranked by the WBO and seems to be catching the attention of current WBC Champ Shakur Stevenson.Which of these routes seems the most likely for Zepeda to have a chance at capturing Gold?Thank You so much for all of your continued support!Don't forget to follow me on Instagram @TOMATODITOSHOW where you can leave me a comment on the direct post corresponding to this episode.Also, you can reach out to me via X @TomaToditoShow.
A fight that may be getting overlooked, but definitely one that you should tune in to & watch if able to. WBA & IBF title eliminator between William "Camaron" Zepeda (29-0) 25 KOs versus former IBO Lightweight Champ Maxi Hughes (26-6-2) 5 KOs .Both highly ranked amongst all sanctioning bodies, a win for either fighter tomorrow is a guaranteed ticket to a Title fight in their next outing. Maxi Hughes with a win, will more than likely be chasing Kambosos to try and avenge his controversial loss last year to him and/or could very well be facing Lomachenko, should he come out victorious in his match up versus Kambosos later this year.For Zepeda, a win would mean a potential WBA Title fight versus "TANK", an IBF showdown against the winner of Loma/ Kambosos, A huge showdown versus Shakur or a WBO Title showdown against the dangerous Raymond Muratalla.I'm interested to hear from you either pre or post fight this weekend. Hit me up on X or IG. Thank You so much for all of your continued support!Don't forget to follow me on Instagram @TOMATODITOSHOW where you can leave me a comment on the direct post corresponding to this episode.Also, you can reach out to me via X @TomaToditoShow.
On today's episode we take a trip through all 18 holes of Golf related injuries with Dr. Camaron Burney from Elevated PT And Wellness! When it comes to Physical Therapy most people think that you need help only during an injury, well Dr. B and Elevated PT are here to dispel that myth. PT is useful all throughout your fitness and wellness journey, whether you're trying to improve your slice by dealing with a bum shoulder or trying to keep the same intensity that you had on the first 9 to close out a successful day with friends on the course! We go over a wide range of topics on this episode from common issues that golfers deal with, whether it's your body or the golf gear, and exercises that you can do at home to help with some of those stubborn aches and pains! If you enjoyed this episode! Make sure to check out the links below to find out more! OTG Fitness is located at 100 E NASA Pkwy # 15, Webster, TX 77598 Give us a call to schedule a Discovery Consultation: 409-370-1007 OTG Fitness WEBSITE: https://www.otgfitness.com/ Elevated PT & Wellness https://www.elevatedptwellness.com/
Cominciamo ad analizzare la salida del cante in 4/4, a partire da quella che utilizza le sillabe Lele Ay. In altri pèodcast ci saranno salidas del cante por farruca, garrotin, tango de Malaga ecc.Per prima cosa ascoltiamo una salida por tango, cantata dalla cantaora di Jaen Gema Jimenez, in cui si sente molto bene il lele cantato per esteso. La frase Le le Ay viene dalla musica araba. Il fenomeno nella musica araba si chiama Layali, che significa notti: il cantante utilizza le parole ya leil ya ain, o notte o occhio , per farla. A volte il cantante dice Leyli, che significa mia notte. L'esempio scelto è un cantante egiziano, Saleh Abdel Hay, classe 1896. Chi ascolta i miei podcast sa che mi piace molto andare indietro nella storia per individuare le radici delle tradizioni, Il seguente esempio è una salida del cante por tientos, cantato da José Mercé, e il seguente è Dolores Vargas la Terremoto, figura di punta del flamenco pop e della rumba catalana degli anni 70. Famosa la sua rumba Achilipu, che chiunque conosca questo ambito musicale conosce di certo. Il cante utilizza lele o anche lere.La salida del cante flamenco è molto tradizionalista e il cantaor non ha la libertà totale di improvvisare come voglia, cosa che invece fa il cantante arabo, che ha assolutamente carta bianca nella creatività, mantenendo sempre il vincolo con la scala musicale. Nella musica araba colta la libertà creativa del cantante viene espressa tanto nel layali, mentre nelle seccessive parti della musica magari c'è un obbligo forte di seguire una tradizione, quasi una musica classica. Come utlimo esempio ti faccio ascoltare Pedro el Granaino por Solea, che non voglio escludere da questo elenco di salidas con lele, anche se non è in 4/4 perché è importante sapere che esiste. Pedro è un cantaor bravissimo, con una voce incredibilmente simile a quella di Camaron, e sta avendo parecchio successo. Da ascoltare con attenzione l'accompagnamento del chitarrista Antonio Patrocinio Hijo, che ha una dote incredibile nel mostrare qual'è il ruolo della chitarra nel flamenco. Sono Sabina Todaro mi occupo di flameno e musica e danza del mondo arabo dal 1985. Dal 1990 insegno baile flamenco ed un lavoro sull'espressione delle emozioni attraverso danza e musica del mondo arabo che ho chiamato Lyrical Arab Dance. Sono molto appassionata di musica e mi piace enormemente trovare le radici comuni fra queste due forme di musica. Quanto più capisco il flamenco tanto meglio capisco la musica araba e viceversa. La prima volta che hoo sentito una salida del cante con lele, mi sono detta "conosco già questa cosa!". Effettivamente avevo iniziato ad ascoltare musica araba un po' prima, quindi avevo già un background con l'improvvisazione canora fatta con ya leil ya ain. Non ho mai trovato in un libro questo parallelo, non perché non ci sia ma perché nella mia conoscenza non illimitata non l'ho incontrato. Ma mi sembra evidente!Il flamenco è come un crogiuolo in cui un orafo butta elementi diversi, e fonde tutti i metalli per creare un gioiello nuovo, in modo creativo e sempre interessante. Oggi si usa tanto parlare di inclusione e di linguaggio inclusivo: il flamenco è davvero inclusivo!
Documental sobre la vida de uno de los más carismáticos artistas de flamenco de las últimas décadas, Camarón de la Isla. Jose Monge, conocido artísticamente como Camarón de la isla fue uno de los últimos grandes cantaores de flamenco. Desde su nacimiento en San Fernando hasta su muerte en Barcelona a los 41 años se hace un repaso a su biografía y a su arte, el flamenco
Giro Gre-Nal #387 - interesse do Grêmio pelo camaronês Aboubakar e Inter empresta o meia Estêvão by Rádio Gaúcha
Chris opens today's show going on about Camaron Cheesemen finally being cut and asks the question, What took so long?
Ci poniamo una domanda: il cante flamenco si può imparare? Nella sua storia, il flamenco ha tradizione orale, quindi si dovrebbe cantyare in maniera spontanea. Questo implicherebbe di avere una formazione musicale basata su un ascolto quotidiano, continuo. Nella tradizione il flamenco è una parte integrante della propria quotidianità, e nasceva spontaneamente. Oggi ci sono scuole e conservatori. Servono? L'avvicinamento al flamenco oggi va fatto a 360°, in maniera completa. Non si tratta di imparare a memoria le note di una melodia e la strofa poetica che dobbiamo cantarci sopra. Le note della melodia sono una specie di schema, di punto di riferimeto, ma il cantaor deve ricamare sopra le note e personalizzarle sempre. Se anche studiassimo a memoria una Solea cantata da Antionio Mairena, e arrivassimo a fotocopiarla acusticamente, non saremmeo arrivati al flamenco. Le scuole ci insegnano su cosa si basa il cante, che caratteristiche ha, come si classifica, la relazione con la chitarra, con il baile... se qualcuno ci indica tutto questo, sarà più facile ed efficace il nostro apprendimento. Fino ad ora però nessuno è riuscito ad arrivare a cantare flamenco ad un livello professionale: occorre una voce particolare, l'accento andaluso, i piedi radicati nella cultura andalusa, cose che si costruiscono in una vita!Cosa fare, quindi? La prima scelta sarebbe trasferirsi in Andalusia, ma spesso questa scelta è impossibile. E allora? Dobbiamo costruirci un sapere flamenco ascoltando tantissimo: se voglio capire ad esempio un cante por Solea, dovrò ascoltarne tantissimi, con stili diversi, cantati in epoche diverse. Non posso ripetere ma devo capire di che cosa si tratta. Spesso i cantaoores di oggi, quelli che hanno una vera e profonda aficion, basata sulla esperienza di vita, giudicano male i cantaores che vanno su Youtube e imparano dai video. Ovvimanete la mia visione che posso avere io che vivo lontano e... "benedetto Santo Youtube!" che mi dà la possoibilità di ascoltare e mi offre un buon surrogato di quello che a caas mia non ho. Certo sarebbe meglio imparare andando in un a Pena sotto casa, in cui il chitarrista, panettiere del paese e il cantaor che fa tutt'altro nella vita, mi fanno ascoltare come cantavano i loro nonni. Però questo non è disponibile ovunque. Youtube è un ottimo strumento, ma capire cosa ascoltare è difficile. Ci sono tanti cantaores bravi e rispettosi della storia del flamenco, ma fidiamoci soprattutto dei libri, degli studi, e dell'ascolto di giganti come Antonio Mairena, La Nina de los Peines, Juanito Valderrama, Pepe Marchena, Pepe de la Matrona, Antonio Chacon... i cantaores che hanno fatto la storia del flamenco!Per ascoltare qualcuno di più moderno consiglio sempre Carmen Linares, una cantaora con un equilibrio perfetto, con una grande passione e una grande capacità artistica. Camaron de La Isla è un altro pilastro irrinunciabile, ha cantato tantissime cose diverse, anche se per la maggior parte il suo repertorio era intorno ad alcuni palos, ma ha cantato di tutto, tutto benissimo e in modo molto personale. Enrique Morente era un altro innovatore, uno studioso, un ricercatore del flamenco, al contrario della spontaneità istintiva di Camaron, e anche lui ha fatto scuola, rivoluzionando il mondo del cante. Se voglio investigare i cantes di una certa zona sarà meglio ascoltarli dalla voce di qualche cantaor della zona. Alcuni cantes non sono stati incisi tantissimo: se compro 100 cd di flamenco trovo alcuni cantes molto rappresentati ed altri per niente! Devo quindi ascoltare davvero tanto!Il cante si impara? No, si matura, si matura costruendo dentro di sè una sensibilità con umiltà, rispetto e attenzione. Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e danze e musiche del mondo arabo dal 1985. Ho incontrato quasi per caso il cante flamenco, senza aspettarmelo: nessuno mi ha avvisata! Abituata al canto arabo, non ho fatto fatica ad entrare nel cante flamenco, con i suoi quarti di tono e i le sue modalità espressive. Adesso sono cante-dipendente, e il mio cervello mi canta quasi continuamente melodie flamenche. Cerco di far apprezzare ai miei allievi le caratteristiche del cante, per far capire come si distinguono i vari palos. Dobbiamo capire se una musica ben organizzata e ben fatta è solo piacevoleo è anche rispettosa della storia del flamenco. Oggi creare un orecchio esperto sulla storia del flamenco è difficile perché il nostro universo sonoro è sempre più variegato. Ti posso dare un suggerimento: esplora il mio account spotify. Ho tantissime playlist in cui potrai trovare tanti consigli di ascolto. Spesso le playlist che si trovano già fatte da altri su spotify sono... scorrette! Io creo sempre la mia playlist, per ascoltare i brani che sono utili a capire l'identità di un palo. Se ti serve qualche playlist ad hoc, contattami pure attraverso i miei social e ne metterò insieme una apposta per te!
Sur les rives du festival Rio Loco (Toulouse), rencontre avec l'une des pionnières du hip hop à La Havane : Telmary Diaz. De la chanson campesina (paysanne) au jazz, en passant les prières propres à la santeria (culte africain), elle nous raconte comme elle a trouvé sa voix et en a fait un instrument de pouvoir. Telmary Diaz est née il y a une quarantaine d'années dans les Caraïbes et plus précisément à La Havane, la capitale de Cuba. Sa mère était journaliste à Radio Rebelde (la radio créée clandestinement en 1958 par Che Guevara dans la jungle de la Sierra Maestra) et son père, sociologue. Elle, est devenue chroniqueuse du quotidien. On la surnomme : la "poétesse de la rue". A la fin des années 90, celle qui est tour à tour poétesse, rappeuse et artiste de spoken word, s'est imposée comme une pionnière en matière de musiques urbaines à Cuba. D'abord au sein du groupe hip hop Free Hole Negro puis du collectif jazz Interactivo.En 2007, le succès de son 1er album solo Diaro donne carrément naissance à la catégorie Meilleur album hip hop au Cubadisco, l'équivalent des Victoires de la Musique. Dans le même temps, il pose les bases du style unique de Telmary, puisé dans les racines africaines de la culture cubaine et en grande partie basée sur l'improvisation : une voix profonde et mélancolique, un phrasé tantôt doux, tantôt rapide porté par un mélange de rythmes afro-cubains et de jazz. Le tout avec une seule ambition : transmettre un message positif et valorisant, toujours conscient.Après de nombreuses distinctions et notamment une nomination aux Grammy Latin Awards pour son 3e album, Fuerza Arara (2018), Telmary Diaz collabore aujourd'hui avec une pléiade d'artistes cubains et internationaux, tout en se produisant avec son groupe, Habana Sana, dans les plus grands festivals. Et c'est justement au RIO LOCO, à Toulouse, un événement festif et familial qui se tient depuis bientôt 30 ans en bord de Garonne, que nous la rencontrons.De l'ile de Cuba au Canada où elle a vécu, de la chanson "campesina" (paysanne) au jazz, en passant les prières propres à la santeria (culte africain), Telmary Diaz nous raconte comment elle a trouvé sa voix et en a fait un instrument de pouvoir.Facebook / Instagram / YouTubeJournaliste : Hortense VolleRéalisation : Benjamin SarraliéMixage 3D en Dolby ATMOS pour une écoute immersive au casque : Jérémie BessetResponsable d'unité de production FMM – RFI Labo : Xavier GibertTitres diffusés : Extraits de l'album Maradentro (Unfit Records – 2021) : Mardentro ; Equivocao 8.6 ; Hablate feat Pedrito Martinez ; Salvate ; Calienta El Bombo Extrait de l'album Fuerza Arara (Unfit Records – 2018) : Fuerza Arara ; Cogela Como Arde feat El Ruzzo ; Soy El Verso ; Como Se Pone La Habana Extrait de l'album Libre (BisMusic - 2016) : El Poder de los Ancestros Extrait de l'album A Diario (BisMusic – 2007) : Marilu feat Interactico ; Fiesta feat Athanai ; Que Equivoca'o feat Roberto Carcasses ; Libre ; Spiritual Sin Egoismo Et aussi :Extraits de l'émission de Valérie Nivelon, La Marche du Monde (RFI) Samara de Camaron de la IslaSuperfinos Negros de Free Hole Negro
Tuvimos de invitado a Gabo Garcia, de G Social Now para platicar del Women's PGA Championship y lo que nos espera con el Women's US Open en Pebble Beach la próxima semana.También platicamos de la victoria de Keagan Bradley y todo el rudio alrededor del putt, además de la victoria del "Camarón" en Guadalajara.
When a young Potito emerged on the music scene, he was so impressive that Paco de Lucia's brother Pepe de Lucía, produced his first record. His accompanists include Paco de Lucía, Tomatito, Vicente Amigo, Isidro Muñoz, Manolo Franco, Jose Antonio Rodríquez, Rafael Riqueni, Enrique de Melchor, Moraíto Chico – a complete who's who of the guitar! Potito is also a follower of Camaron - so it probably comes as no surprise that Marcos was the first person to play his music on BBC Radio 3...Con Sus Corales Blancos - https://www.youtube.com/watch?v=TZCJ7a0iQ2s&pp=ygUdY29uIHN1IGNvcmFsZXMgYmxhbmNvcyBwb3RpdG8%3DCamela Canaverales - https://www.youtube.com/watch?v=BdFhk6Sp66cFollow us on Twitter @flamencopodYou can hear our musical choices spread across the podcast on Spotify.
When a young guitarist was called in to replace someone to accompany Camaron de La Isla, nobody would know that a future star was in the making. Tomatito comes to prominence as the guitarist on La Leyenda del Tiempo. It's considered to be the most important flamenco record ever made - the SGT Pepper of flamenco. In this episode - hear all about him rising to fame, the friendship and travels with Camaron, and stories of concerts that Marcos has attended.You can hear our musical choices spread across the podcast on Spotify.
Avsnitt 360 är här! Kricks Cool Down Period är över och nu beställs det delar till Challengern för fullt! Ponkan fortsätter med lite bilnyheter innan vi åter pratar muskelbil och varför GM droppar Camaron. Sen så utsätts Ponkan för ett test där han ska utse onda och goda bilar. Självklart landar vi i att Dodge är Pure Evil. Efter detta så tittar vi på ännu en obskyr biltrend, nämligen Hawaiian Style, där inspirationen kommer från dåliga, billiga leksaksbilar. Mysko både i idé och praktik. Slutligen så gräver vi ner oss i bil-statistik och tittar på vilken bil som sålde sämst och bäst förra månaden. En rejäl överraskning utlovas. Glad påsk - och häng med!
Mariscos y diabetes
Quem sucede a Fernando Santos!? Ronaldo está a treinar aqui bem perto e ainda a final do Mundial, no próximo domingo.
Pío Leyva - Carinoso Si Mentiroso No Ignacio Pineiro - Mayeya No Juegues Con los Santos Sexteto Bolana - Quiereme, Camagueyana Orquesta Sublime - Saca la Lengua Grupo Campay Segundo - San Luisera Conjunto Marquetti - Que No Muera el Son Conjunto Casino - Alto Songo Killa Wañuy - Muerte de la Luna Los Kjarkas & Savia Andina - Por un Sueño de Amor Sexteto Tipico Habanero - Elena la Cumbanchera Septeto Habanero - El Tomatero Los Compadres - Amor Silvestre El Indio Nabori - Guajira Guantanamera Pío Leyva - Pescadores de Camaron Roberto Espí - La Malanga Los Destellos - El Renegón Los Hermanos Rosario - ¡Ay Qué Soledad! Celia Cruz & Tito Puente - La Guarachera Ranil y Su Conjunto Tropical - Cumbia sin nombre Conjunto Sones de Oriente - La Botijuela de Juan El Kinto - Penas de sal Samara Alofa - Dnt Care POBVIO - REGGAETON FRESH Dj Rankng - Friki Friki (Meca Riddim) Tilamp tilamp (Kreol 808 Remix) Nuri - A5dher 1 (Dengue Dengue Dengue Remix) Ground - Tumulus (DDD Remix) joe� - Pikilao Playero Bufi - Baile Muerto (Hanzo & Yaman Remix) Planetary Assault Systems - The Parting Ojerime - Give It Up 2 Me (Chopped n Screwed By SeñorChop) MACROSS 82-99 with Soul Bell - Want Me Nuri - Yiri (Martha van Straaten and M.RUX Remix) ELEYO ARENA - Dj.RogelioH. Makina Kandela - Simbora Raja Kirik - Kubro Dwarfs of East Agouza - Rats Don't Eat Synthesizers aCommonPlace - track 3 (unreleased)
William "CAMARON" Zepeda (27-0) 23 KOs, remains undefeated and bested "JOJO" Diaz Jr. (32-3-1) 15 KOs, handing him the third loss of his career as he got his hand raised when it was all said and done in San Diego. Zepeda seized the moment and placed the entire Lightweight division on notice with his amazing record setting performance and victory.Vasyl Lomachenko (17-2) 11 KOs adds another win on his record as he defeats a game Jamaine Ortiz (16-1-1) 8 KOs and hands him the first loss of his young career. "LOMA" inches closer to a mega fight versus Devin Haney and the possibility of regaining the divisions throne. Katie Taylor's Undisputed status remains intact as she defeated Carabajal and improves to (22-0) 6 KOs. Taylor can now look forward to the highly anticipated rematch & super-fight against the legendary Amanda Serrano.Jake Paul also avoided a blemish on his record as he encountered the toughest challenge of his young career out in Phoenix, Arizona. His efforts were successful against the Legend and Hall Of Famer Anderson "Spider" Silva. "The Problem Child" improves to (6-0) 4 KOs and can now put his promoting hat on once again and turn his efforts towards securing the highly touted rematch between Serrano & Taylor.Lastly, Masayoshi Nakatani (20-3) 14 KOs suffers the third defeat of his career at the hands of the heavy handed and fellow countryman Shuichiro Yoshino, who improves to (16-0) 12 KOs.
Episodio numero 5 con mi compa El Camarón! El viejo nos habló de varias anécdotas que le han pasado y aparte da dos tres consejos que le han quedado con sus experiencias. Espero y disfruten el capítulo tanto como yo disfrute grabarlo. #ElCamaron #losmitotes #kanoescalante
The lightweight division is under the scope of the boxing world as Joseph "JOJO" Diaz (32-2-1) 15 KOs faces up and coming Mexican sensation William "Camaron" Zepeda (26-0) 23 KOs in a meaningful fight for the division. The Mexican-American vs Mexican war will be hosted by the city of San Diego. Over in New York Vasyl Lomachenko (16-2) 11 KOs steps into the ring against a rising star in Jamaine Ortiz (16-0-1) 8 KOs. This is definitely the biggest test for the young Ortiz while for Loma this is a stay busy fight and a step closer at challenging for all the titles and regaining his throne atop the division.
Chi affronta lo studio del flamenco si trova di fronte a questo termine, "palos". Possiamo tradurlo genericamente con la parola "stili", centralmente del cante. Il flamenco è molto complesso e ha un repertorio gigantesco e complesso. Per orientarci ci aiuta molto suddividere i generi musicali in famiglie, in diversi sotto-generi in modo da riconoscere somiglianze e differenze e chiarire che cosa le nostre orecchie e i nostro cuore stanno sentendo. Non si sa esattamente per quale ragione si chiamino proprio "palos". Qualcuno ha ipotizzato che anticamente ci fosse qualcuno che aveva un palo, un bastone, e batteva il ritmo... ma è una interpretazione un po' sciocca, dato che molti palos sono assolutamente privi di ritmo!Come spesso accade nel flamenco, semplicemente prendiamo questo termine come un nome proprio, e non lo poniamo in discussione! Ma approfondiamo il concettoNel flamenco c'è una grande esigenza di capire, di catalogare, di esplorare. I vari generi del flamenco si distinguono fra loro per emozionalità, e alcuni hanno differenze enormi dal punto di vista espressivo, ma altri palos hanno una emozionalità molto simile. Per distinguere i palos occorre fare alcune cosa: 1) Dare attenzione alla scala musicale: già abbiamo visto in altri podcast che esistono 3 modalità musicali nel flamenco, la scala maggiore, la scala minore e la modalità flamenca. 2) La struttura ritmica: che sia un ritmo ternario, un ritmo di amalgama, che è un ritmo composto, o altre frasi ritmiche che vedremo in altri podcast3) La velocità: quando la velocità sale, tutto diventa più allegro e solare, mentre quando è lento rimane più malinconico4) La melodia del cante: il flamenco nasce dal cante, ed è al cante che dobbiamo fare riferimento! Il punto di vista del flamenco è quello del cante, e ce lo dobbiamo ricordare anche se magari la nostra passione è la chitarra o il baile. I palos si distinguono proprio analizzando il cante. Molti studiosi hanno utilizzato l'immagine di un albero per catalogare i palos flamenchi: i rami più grossi corrispondono alle famiglie di palos, e i rami più piccoli mantengono l'origine comune e quindi somiglianze fra loro.Alcuni palos sono più importanti da conoscere, perché nella storia del flamenco sono stati fondamentali, e hanno influenzato tutto il resto. Se ci appassiona il flamenco, prima o poi esploreremo tutto, anche i palos meno comuni! Ma alcuni sono fondamentali da conoscere.La prima famiglia da considerare, essendo nata per prima, è quella delle toná, da cui nasce anche tutta la famiglia delle siguiríyas: in altri podcast ti ho raccontato che ascoltare una toná ci ricorda immediatamente la cantillazione del corano o il richiamo alla preghiera islamico. Le toná hanno evidenti radici molto antiche. Questa famiglia raccoglie tutto ciò che nasce dalla voce, senza accompagnamento. Dire che sono senza ritmo non è correttissimo perché ad esempio il martinete ha il ritmo! La famiglia comprende: la debla, la carcelera, il martinete, le saetas, i pregones (i canti del mercato), i cantes camperos (canti del lavoro nei campi), le nanas (le ninnenanne)...Le siguiríyas ne derivano, con tutte le diverse melodie: liviana, serrana, cabales, alcuni romances, playeras...La famiglia soleá, che comprende la caña, il polo, la soleá por bulería o la bulería por soleá, la bulería, la bambera e tutte le mille varianti che questi palos possono avere.La famiglia dei tangos, dei ritmi in 4/4, che è enorme: tango, tanguillo, zapateado, zambra, colombiana, farruca, rumba, tiento, mariana, milonga, vidalita, garrotín...La famiglia fandangos ha una varietà impressionante (ne parlerò nello specifico in un altro podcast) comprende alcuni palos di origine locale, portati nel flamenco, che indicano già nel nome stesso la loro provenienza locale: malagueña, granaina, rondeña, o "fandangos de" Lucena, Cabra, Puente Geníl, Granada, Almeria, Jaen, Huelva... Ci sono poi jabera, jabegote, verdiales... Molti fandangos hanno un ritmo, tutti i fandangos abandolaos hanno un base ritmica, ma altri no, vengono cantati e suonati in maniera libera dal ritmo. Ciò che accomuna questi palos è la struttura del cante, mantenendo comunque una grande eterogeneità.La famiglia dei palos de levante nasce dal fandango, ed esplora sonorità più oscuri, la chitarra marca fortemente sulle note di bordone, e si riferiscono alle zone minerarie della parte est dell'Andalusia e della regione di Murcia: taranta, taranto, fandango minero, murciana, cartagenera, levantica, minera, ferreña... Le cantiñas vengono dalle Soleares, e sono tante: sono allegre e solari, sereni ed esplorano la scala maggiore. Abbiamo le alegrías, con le due varianti di Cadice e Cordova, il mirabrás, la romera, il caracoles... Il mio elenco non è esaustivo, ma è un esempioSe sono un cantaor con i piedi ben radicati nel flamenco, dopo un po' mi verrà abbastanza spontaneo cantare a mio gusto, e la mia creatività mi porterà a creare modifiche personali, delle varianti di un palo e se piaceranno ad altri cantaores, avranno successo e si diffonderanno. Esistono infatti tantissimi stili di tango, di soleá, di siguiríya ecc, grazie alle modifiche apportate dalla creatività di alcuni cantaores.C'è un'altra famiglia, che comprende i palos "de ida y vuelta", influenzati direttamente o indirettamente dalla musica di oltre oceano, guajíra, milonga, vidalita, la stessa rumba e il tango...Ci sono anche palos creati totalmente da un cantaor specifico, come la colombiana, creata da Pepe Marchena, la canastera, opera di Camaron de la Isla, e il più recente dei palos, la galera, creata dall'arte del Lebrijano. Di queste cose il flamenco è pieno, perché essendo una forma d'arte di tradizione orale, di diffusione non accademica, non è riconducibile a basi storiche precise, e si può dire che tutto ha influenzato tutto! Se ascoltiamo un po', magari troviamo una stessa strofa poetica infilata in palos di ambiente totalmente diverso! Poi ci sono palos che hanno necessità di parlare di temi specifici, i palos de levante parlano delle miniere, la guajíra parla di Cuba... ma a volte si sentono temi apparentemente distanti dal fulcro centrale del palo, ma spesso c'è un legame storico, che dà senso a queste parole, e che occorre conoscere!Se una cosa ha un nome, riesco a dargli un senso di realtà più profondo. Il flamenco si centra sull'esplorazione delle emozioni, soffermandosi su una emozione specifica in ogni palo, con l'intenzione di insegnare qualcosa di saggio agli ascoltatori, a volte qualcosa di divertente, perché no, ma il significato profondo è quello di dare consigli basati sulla saggezza popolare.Sono Sabina Todaro mi occupo di flamenco dal 1985 e dal 1990 insegno baile flamenco a Milano. Ed è una responsabilità molto grande, aiutare gli altri ad esplorare queste bellissime sonorità.Ogni passo che si fa dentro il flamenco, ci fa capire quanto sia complesso e difficile. E si capisce che occorre ascoltare tantissimo la musica, e soprattutto il cante!Quelli che non conoscono il flamenco e non hanno voglia di esplorarlo, dicono tipicamente "ma cosa hanno questi, che si lamentano sempre? Mal di pancia?". E' vero che il flamenco spesso si lamenta, ma comunque celebra la vita!Esplorare cosa i vari palos fanno al nostro corpo, con le loro diversissime sonorità, è interessante: ogni brano entra nel corpo in modo diverso, nel corpo e nella emozionalità, e muove corde diverse. Chi si avvicina al flamenco e scopre che c'è un mondo dietro, generi musicali, emozioni... si stupisce molto di dover mettere intelligenza e sensibilità al servizio della comprensione e dell'amore per il cante. Una esplorazione dei palos apporta ricchezza, e genera un piccolo mattone per costruire l'edificio del flamenco. Noi che siamo stranieri dobbiamo ancora di più entrare ad esplorare questo mondo incredibile in tutte le sue sfaccettature.
Parlare di Rosalia e il flamenco è una bella scommessa. La dimensione del fenomeno Rosalia è ormai internazionale. La giovane catalana è stata al centro di polemiche per aver utilizzato il flamenco in ambito non convenzionale. Ha usato il flamenco mescolandolo in una fusion con altri generi musicali, la musica elettronica, trap, pop... di tutto.Il flamenco che è molto tradizionale, ha gridato allo scandalo, anche perché è vero che in alcuni ambiti, tv, sfilate, presentazioni, mostre, in cui magari avrebbero potuto chiamare un cantaor flamenco, hanno chiamato Rosalia, una star della tv e della radio, che in una situazione pubblica è di maggiore richiamo, rispetto ad un flamenco che è di nicchia, per quanto di qualità.In questo senso Rosalia fa concorrenza al flamenco. Rosalia amava cantare e ballare fin da bambina, e voleva farlo a modo proprio. A 13 anni incontra il flamenco, attraverso degli amichetti catalani, di origine andalusa, che lo ascoltavano. E, come dice la cantante stessa "c'è stato un prima e un dopo", rispetto al suo incontro con il flamenco!Nella zona di Barcellona moltissime sono le famiglie di origine andalusa, quindi non è strano che ci sia affezione al flamenco proprio in Catalugna. Nella zona di Barcellona ci sono tantissime persone molto appassionate al flamenco: probabilmente al di fuori dell'Andalusia è il posto in cui c'è il maggiore interesse per il flamenco. Moltissimi artisti flamenchi molto importanti sono nati e cresciuti lì: cantaores come Duquende, Miguel Poveda, Mayte Martin, chitarristi come Juan Ramon Cano, Chicuelo, José Luis Monton... la stessa Carmen Amaya, probabilmente la più grande bailaora di tutti i tempi, era di Barcellona!Torniamo a Rosalia. Ad un certo punto, nel 2008 si presenta ad un talent televisivo, "Tu sì que vales", non avendo ancora le idee molto chiare sulla propria professionalità. Aveva solo 15 anni, e fallì la prova, ma mostrò un carattere incredibile per una ragazza così giovane! Di fronte al fallimento disse "insomma, ho cercato di ballare, cantare... insomma non posso fare tutto! Avete chiesto che avessi forza... ecco, avete visto che ho forza!" Non si diede per vinta, e anzi continuò ad impegnarsi nella musica: la musica acquisisce nella sua vita, e decide di farlo seriamente professionalmente, iscrivendosi alla Scuola Superiore di Musica di Catalugna, a Barcellona, con la specializzazione per le musiche tradizionali, e centralmente per il flamenco.Comincia a farsi conoscere pubblicando su Youtube, poi su Spotify, raggiungendo una certa notorietà. Nel 2017 debutta con il suo primo cd, Los Angeles, in cui canta molti temi flamenchi tradizionali, espresse a modo suo, ma comunque il flamenco è assolutamente il suo punto di riferimento. Con Los Angeles, Rosalia acquisisce molta più visibilità sui social, diventando un fenomeno nazionale. Ma la grossa svolta verso un successo globale è nel 2019, con il disco "El mal querer", che rappresenta la sua tesi di diploma della Scuola. E' un'opera molto pensata, centrata sul tema di un romanzo, di autore sconosciuto, del secolo XIII dal titolo "Flamenca" che racconta di una donna data in sposa ad un uomo che diventa pazzo di gelosia, e la rinchiude. Questo romanzo che era conosciuto soltanto da un pubblico marginale e limitato, composto da filologi e studiosi, improvvisamente viene letto da tantissime persone, in particolare giovani, totalmente estranee a questo mondo. Rosalia quindi ha stimolato la curiosità dei giovani verso qualcosa di culturalmente poco conosciuto. Lo stesso ha fatto verso il flamenco, incuriosendo moltissimi giovani, a livello internazionale, verso questa forma musicale. Ovviamente, nel Mal querer il suo uso del flamenco è molto elaborato, fuso con altri generi musicali, centralmente la trap ed effetti elettronici, dando a tutto un'atmosfera quasi religiosa, che è stata anche molto criticata: le stesse immagini di commento del cd, la ritraggono quasi come una santa... Nel disco, Rosalia cavalca anche l'onda del rivendicare il potere delle donne, parlando di questa donna che è dapprima innamorata e poi finisce in un baratro di un amore malato, che la rende prigioniera. Viene considerata quindi una paladina del femminismo spagnolo.I brani del disco sono molto ricercati dal punto di vista costruttivo: ci sono enormi quantità di riflessioni sul flamenco ed un uso di tutti gli elementi molto ben progettato. Il tema "Malamente" è stato un vero "tormentone estivo" nel 2019, e ha funzionato da traino dell'intero cd. I suoi fans diventano più numerosi ogni giorno e Rosalia diventa un personaggio televisivo e della stampa. Ecco la sua esplosione a livello internazionale, vendite pazzesche, collaborazioni internazionali. I flamenchi l'hanno guardata con sospetto, essendo catalana, vedendola come una possibile indipendentista. I catalani a loro volta la guardarono con sospetto perché, pur essendo catalana, non cantava in catalano ma anzi pubblicizzava la cultura spagnola. Ad un certo punto Rosalia comincia a cantare anche in catalano per mostrare... che può fare ciò che vuole, e questo è sicuramente il fondamento della sua poetica!Negli ultimi anni, Rosalia si è evoluta verso la musica latino americana, trasferendosi in vari paesi d'oltre oceano, ed espandendo la propria notorietà ovunque. Si è quindi un po' staccata dal flamenco, benché abbia comunque sperimentato brani flamenchi molto tradizionali. In un mondo in cui tutto si evolve e tutto si mescola, non avrebbe senso pretendere il purismo, come se il flamenco non dovesse essere evoluto in altre direzioni, a gusto personale. Io credo che ogni forma d'arte sia di dominio pubblico e che ognuno ne possa fare le sue sperimentazioni. Mi piace? Non mi piace? E' soggettivo! Il flamenco fra l'altro è una musica meticcia, ed è importante che ogni persona ne possa fare ciò che vuole. L'importante è che resti chiara la distinzione fra ciò che è flamenco e ciò che non lo è. Senza fare confusione. Ma l'importante è che ognuno faccia ciò che sente! Il flamenco lo dice chiaro.Rosalia ha curato tutti gli aspetti del suo personaggio e della sua arte. Si tratta sicuramente di una persona che fa quello che sente, quello che le viene spontaneo... ed è molto flamenco, questo!Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco dal 1985 ed insegno baile flamenco a Milano dal 1990 Sono appassionata di investigare e capire questo mondo che mi affascina così tanto!Rosalia è esplosa letteralmente nel tempo e ormai si è assestata nell'olimpo dei vip! Cosa ha fatto Rosalia di buono? Non mi disturba che qualcuno prenda il flamenco e lo mescoli con qualcosa d'altro... però se penso che Rosalia mi canti il Tango Guajira come faceva Juan Vallejo, o Naranjito de Triana che lo resero famoso, mi sbaglio... ,a è molto importante che molti giovani si siano avvicinati al flamenco grazie a lei... sempre ricordando che quello che lei canta non è flamenco ma una sua rielaborazione. Ci sono oltre 400 milioni di persone che parlano spagnolo al mondo e moltissime si sono avvicinate al flamenco grazie a Rosalia e hanno così cominciato ad ascoltare Camaron o altri flamenchi!Chi però non conosce bene il flamenco e ascolta Rosalia, annovera la sua modalità canora fra quelle possibili nel flamenco. Lei di sicuro non ha ragionato in questi termini: il flamenco per lei è solo qualcosa che le piace tanto e che fra l'altro conosce anche piuttosto bene!Molti dei miei allievi sono arrivati ai miei corsi di baile perché fans di Rosalia! E spesso le persone mi cantano temi flamenchi cantati da Rosalia, e si capisce bene che li hanno imparati da lei con la sua modalità! E' ovvio che un flamenco li canterebbe in un altro modo, ma è bellissimo che qualcuno si appassioni al flamenco entrando per una porta diversa.Trovo la sua voce molto interessante come timbro e come modalità di uso, e mi piace moltissimo il suo messaggio: sii te stesso e fai assolutamente ciò che senti di fare. Cerca di essere lì in tempo reale e di fare quello che senti. Questo è assolutamente il messaggio del flamenco, e mi fa molto felice che sempre più persone ci riflettano, su questa filosofia di vita, e la facciano propria!
Simón Petit, Arturo Ramos & JazzTaBueno Productions present: SalsaBrava 26/2022 *Hay Que Gozar la Vida* 1. Arsenio – Larry Harlow 2. Camaron – Justo Betancourt 3. Paginas de Mujer - Eddie Palmieri 4. El Mismo – The Big Kimbos 5. Canta Mi Gallo – Bobby Valentin 6. Hay Que Gozar la Vida – Pupy y su Charanga 7. Isla del Encanto - Orquesta Brodway 8. Saoco – Conjunto Libre. 9. Toma – Willie Colon 10. Soy Dichoso –Ray Barreto Our Production music is new and innovative in many ways. Is also engaging and inspiring our loyal public radio family with the current explosion of talent and creativity across the spectrum of jazz and related musics.
Credo che negli ultimi almeno 50 anni il flamenco si stia riflettendo nella musica pop spagnola. Non c'è bisogno di una ricerca scientifica, ma basta scoltare! Almeno gli echi della cadenza andalusa invade la musica pop spagnola. Un fenomeno che ha richiamato recentemente molte polemiche è stato quello della presunta "appropriazione" del flamenco da parte di alcuni musicisti di oggi che hanno una dicversa provenienza musicale, che sono capitanati da Rosalia ed in secondo luogo da Tangana in Spagna nonché in tutto il mondo poiché questi due cantanti hanno un'eco mondiale fortizzimo. Il fenomeno non è confinato in Spagna. La musica come qualunque forma d'arte non è proprietà di una persona o di un gruppo di persone, ma quando va nel modno credo che chiunque ne posssa fare ciò che ritiene opportuno. I più puristi del flamenco hanno accusato questo genere di musicisti di aver preso il flamenco e di averlo strumentalizzato, togliendolo dal suo contesto allo scopo di evolvere se stessi. In realtà l'appropriazione culturale è ciò che la musica ha sempre fatto nella storia: ogni genere musicale è nato dalla musica precedente, rielaborando, fondendo, cambiando. I flamenchi più puri hanno considerato questi artisti che non fanno flamenco ma pescano dal flamenco, come irrispettosi di una forma di cultura. Se consideriamo l'opera di questi cantanti come se fosse flameno, ovviamente non funzionerebbe, ma il fllamenco è una forma d'arte viva, che si evolve e si modifica. Avendo tradizione orale è normale che muti. Se il flamenco fosse rimasto ciò che cantava Antonio Mairena, per quanto meraviglioso, credo ch si sarebbe diffuso molto di meno: dal momento in cui i musicisti flamnchi si sono dedicati in massa al flamenco, la sua diffusione a livello mondiale è cresciuta tanto. Nella storia, anche Paco de Lucia venne considerato con sospetto dai puristi del flamenco: usava chitarra e basso elettrico, flauto, percussioni... mescolava il flamenco con il rock... si gridò allo scandalo. Lo stesso accadde con Enrique Morente, il grande cantaor granadino che innovò tanto nel cante e che divise il pubblico flamenco fra "morentisti e antimorentisti"!Tutto ciò che è nuovo nel flamenco deve subire un processo per essere accettato! Le maggiori polemiche oggi cadono su Rosalia, una cantante catalana della generazione degli anni '90, che nel 2017 ha prodotto un cd "Los Angeles" in cui Rosalia, di cui parlerò specificatamente in un altro podcast, canta temi tradizionali flamenchi rivisitati a modo suo. Cosa che fece scalpore e suscitò polemiche. La comunità flamenca chiama allo scandalo vero e proprio quando Rosalia nel 2018 produce un altro disco, "El Mal Querer" che sarà un enorme successo internazionale. Secondo me da una parte perché vedono il flamenco stravolto, dall'altra perché i flamenchi si sentirono surclassati e messi da parte da questa formula nuova, he ebbe tutto questo successo, che era una straa nuova, a partire da alcune radici flamenche.Per chi conosce il flamenco, nomino una cosa che conosci: negli anni '70 ci furono una coppia di artisti, cantaora lei e chitarrista lui, Lole y Manuel, che diventarono molto famosi come cantautori, e utilizzarono il linguaggio e la musicalità del flamenco per parlare di temi che a loro importavano. Grazie a loro molte persone si avvicinarono al flamenco nella stessa Spagna!Lo stesso Camaron de la Isla fece molte sperimentazioni sul flamenco, e non tutto fu meraviglioso, a prescindere dalla bellezza espressiva della sua voce. Molti gridarono allo scandalo, prima di accettarlo ed elevarlo all'Olimpo dei cantaores. Eppure anche grazie a Camaron moltissime persone si avvicinarono al flamenco negli ultimi 30 o 40 anni. Quindi rinnovare l'immagine internazionale della musica spagnola a livello internazionale, è ottimo: la gente si incuriosisce a queste sonorità che non sono ancora così tanto nelle orecchie del pubblico, e comincia magari ad ascoltare il flamenco tradizionale. Rosalia e Tangana stanno richiamando l'attenzione verso il flamenco, e stanno portando i giovani, a volte gli adolescenti, ad ascoltarlo. Molto spesso i giovani considerano il flamenco una musica "degli anziani", e invece oggi i ragazzi stessi cominciano ad essere curiosi del flamenco! Questo è meraviglioso. Ed è fondamentale perché se siamo tutti puristi la musica non può evolversi. Ed il flamenco, che è una musica meticcia per sua natura, proprio perché non è scritta, si evolve solo grazie alle contaminazioni. Ti racconterò parecchie altre cose a questo riguardo in altri podcast.Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e danze e musiche del mondo arabo dal 1990 e insegno baile flamenco e Lyrical Arab Dance a Milano dal 1990. Sono una appassionata di musica e mi affascina vedere come le persone rispondono alla musica e alla danza dal punto di vista espressivo ed emozionale. E' interessante vedere quante persone abbiano aperto gli occhi al flamenco grazie a Rosalia e Tangana. Esattamente come Paco de Lucia, Camaron Lole Y Manuel ecc, oggi questi cantanti stanno ispirando all'ascolto del flamenco persone che altrimenti non sarebbero state coinvolte. Per ascoltare flamenco tradizionale ci vuole un orecchio un po' educato: ricordo che quando andai in Andalusia la prima volta a studiare flamenco comprai tutta la musica che potei raggiungere, e fra le altre cose acquisti una musicassetta di Taranto e Taranta. Queste sonorità erano troppo lontane dalla mia educazione musicale, e per me era una fatica inenarrabile ascoltarle. Se sono di lì sarà un po' più facile, ma se sono uno straniero ho bisogno di sonorità più semplici, più orecchiabili. Il pubblico mondiale si è ad un certo punto avvicinato al flamenco grazie ai Gypsy King. Non fanno una musica totalmente flamenca, ma hanno sicuramente fatto un buon servizio al flamenco! Ci interessa sapere quanto siano "flamenchi"? No. L'importante è che abbiano portato al flamenco molte persone. La rigidità assoluta ed essere troppo aderenti ai canoni tradizionali non porta grandi vantaggi al flamenco. Gli innovatori sono molto preziosi, anche qualora facciano cose "brutte", perché sollecitano l'attenzione del pubblico ad ascoltare di più e a godersi di più il flamenco.
8.24.22 00:00 BMitch and Finlay discuss last night's Hard Knocks and if the Commanders should ever do Hard Knocks. 21:18 Camaron Cheeseman joins.
BMitch & Finlay are joined by Commanders' long snapper Cameron Cheeseman.
| PARTICIPAÇÕES | Miguel Horta @hermanitohorta Will Sassano @willmuitonerd Ygor Amendoim @ygoramendoim Tenente Tapeça @camaroncabron Nossa loja www.lojaumdois.com.br Nosso Site www.canalumdois.com.br Seja um apoiador! www.apoia.se/umdois Segue a gente também em todas as midias sociais em @canalumdois
Lo mas grande el Camaron ganando el trofeo dorado / Joaco top 25 Mito MC / Panorama local / Lo que se viene / Sin censura
En este episodio de Permanencia Involuntaria, platicamos sobre la cinta Dime cuando tu, Camaron Revolution y los libros favoritos de Cristina.
Bertsolaritzaren gaineko irratsaioa da "Hitza Jolas". Xabier Sukiak gidatuta, larunbatero, 14:00etatik aurrera....
Highlights of Our Conversation: Why and how Camaron wrote and published her book with two very young children The “inherent loneliness” of motherhood Enjoy the phase you're in… The need to be in the moment as a mother Motherhood is a huge learning experience Our legacy of love The importance of reflection and connection Tuning in to “natural sound”: anchors that help us get back to the present Moving towards love Striving: Good vs Bad Accepting our past The importance of little victories for our children How we judge ourselves Why self-care matters High Intensity Interval Training (HIIT), walking, and having fun The importance of play The power of small steps in creating change Some advice for new mamas Quotes from This Episode by Camaron Brooks: “My identity as a person really kind of exploded when I became a mom, and I didn't know who I was and I think that's because I had a false sense of identity based on career and a lot of other things. But motherhood kind of cracked that all open. We all go through that.” “Connection is why we're here.” “Everything in life is a practice, there's no finish line…” “How am I treating my body? How am I taking care of myself?” “I see aging as a beautiful process…” Other Quotes from This Episode: “What can you do to promote world peace? Go home and love your family.” - Mother Teresa "A miracle is a shift in perception from fear to love—from a belief in what is not real, to faith in that which is. That shift in perception changes everything." -Marianne Williamson Links and Books Mentioned In This Episode: Reporting Live From Studio B, Camaron's book about becoming a stay-at-home mom after a career as a reporter Camaron's Blog: reportinglivefromstudiob.com The Power of Now by Eckhart Tolle 10 MIndful Minutes by Goldie Hawn, Wendy Holden The Gifts of Imperfection by Brene Brown The Happiness Project by Gretchen Rubin The Book of Awakening, by Mark Nepo The HMP episode with Kris Dersch: www.happinessmama.com/05 Return to Love by Marianne Williamson 10% Happier by Dan Harris Small Change by Susan and Larry Terkel The Happiness Mama Community on Facebook www.happinessmamacommunity.com Spread the Word: If you enjoyed the podcast and want to help other mamas be happier, too, visit iTunes or Stitcher and kindly leave me a rating, review, and subscribe. More ratings and reviews can lead to more eyes and ears seeing and hearing the podcast. Thank you! How to Subscribe to the Happiness Mama Podcast: Click here to subscribe via iTunes Click here to subscribe via RSS Click here to subscribe via Stitcher Stay in Touch: Never miss an episode! Click here to get the Happiness Mama Newsletter and your FREE gift, The Self-Care Workbook, so you can feel AMAZING, every single day. Thank you so much for listening! I hope this podcast helps you be a little bit happier, and remember, self-care is not selfish, it's essential.