Podcasts about volevo

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  • Jun 15, 2026LATEST

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Best podcasts about volevo

Latest podcast episodes about volevo

Comodino
Sette poesie, tre poeti e un bel po' di vocali

Comodino

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026 57:56


Leggere poesia è come leggere romanzi o somiglia piuttosto a cantare una canzone o a meditare? E quale momento della giornata, quale stanza della casa, quale posizione sono più adatte per farlo? Ma soprattutto, come si riconosce la vera poesia? Sono alcune delle domande che Ludovica Lugli e Giulia Pilotti – che ammettono di essere lettrici di poesia principianti – hanno fatto a tre poeti, Marco Corsi, Marco Rossari e Carmen Gallo, e tre lettori con molta esperienza con la poesia, Emiliano Ceresi, Laura Pezzino e Jovanotti. I libri citati sono Bestia di gioia di Mariangela Gualtieri (Einaudi), Retriever di June Scialpi (Tic Edizioni), Procne machine di Carmen Gallo (Einaudi), Nel dopo di Marco Corsi (Guanda), Poesie da viaggio a cura di Nicola Crocetti e Jovanotti (Crocetti), Il galateo in bosco di Andrea Zanzotto (Mondadori) e L'amore è una malattia sessualmente trasmissibile di Marco Rossari (Rizzoli). La poesia di Grace Paley è contenuta nella raccolta Volevo scrivere una poesia, invece ho fatto una torta (Sur), quella di Alessandra Racca in L'amore non si cura con la Citrosodina (Neo Edizioni), quella di Patrizia Cavalli in Datura (Einaudi). Torna il club del libro estivo di Comodino! Questa estate leggiamo Tutti i nostri ieri di Natalia Ginzburg (Einaudi). LEGGI E ASCOLTA ANCHE:-La poesia di Carmen Gallo è quasi un concept album di Emiliano Ceresi, su Lucy-L'articolo del Guardian con la citazione di Geoffrey Hill menzionata da Laura Pezzino-Il podcast sulla poesia contemporanea In rime sparse (qui su Spotify) Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, ⁠⁠⁠⁠abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Triathlon Daddo Podcast
Il libro di Niccolò Pace: "Volevo essere un eroe"

Triathlon Daddo Podcast

Play Episode Listen Later May 27, 2026 37:41 Transcription Available


Si può essere un eroe senza smettere di essere un uomo? Alle 5.30 del mattino, mentre la città dorme, Niccolò allaccia le scarpe e insegue quella sensazione che lo fa sentire invincibile. È un triatleta, un Ironman, ma prima ancora è un compagno, un padre e un osteopata. Volevo essere un eroe è il racconto sincero e potente di un uomo che ha fatto dello sport di endurance la propria strada di crescita, fino a raggiungere palcoscenici mondiali. Ma cosa succede quando il sogno è stato realizzato? Quando il traguardo non basta più a riempire il bisogno di essere visto, riconosciuto, abbastanza?Volevo essere un eroe, di Niccolò Pace:https://www.amazon.it/dp/B0H21TMD18#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️#triathlon #trilife #fczstyle#daddosport #goveganDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.

Giallo Quotidiano
“Volevo difendere i miei amici” - Sako Bakari

Giallo Quotidiano

Play Episode Listen Later May 20, 2026 7:12


Un uomo morto, sei giovani coinvolti, una confessione e un locale finito sotto la lente degli investigatori. La vicenda Bakari Sako è molto più complessa di quanto sembrasse. I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy

Zin van de Dag
#598 - Taai

Zin van de Dag

Play Episode Listen Later May 13, 2026 2:53


"Volevo essere un duro." - Stine vraagt presentator en schrijver Cornald Maas om een levenswijsheid. 

stine volevo cornald maas
Black Box
Roberto Vedovotto: “Volevo fare un'azienda dove le persone venivano a lavorare felici”

Black Box

Play Episode Listen Later May 1, 2026 68:54


Dalla finanza di Morgan Stanley alla guida di Safilo, fino alla creazione di Kering Eyewear, il percorso di Roberto Vedovotto è una storia di scelte controcorrente, rischio e visione. In questa conversazione racconta cosa significa ripartire da zero, costruire un'azienda globale insieme a tre persone e sfidare un'industria immobile. Tra leadership, cultura del lavoro e futuro degli smart glasses, emerge un'idea chiara: il vero vantaggio competitivo sono le persone. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Salida Lavolpiana
Volevo essere un duro

Salida Lavolpiana

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 89:28


Finalmente è stata scritta la parola fine: “L'AS Roma comunica che il rapporto con Claudio Ranieri è terminato”. Una decisione che, a dire il vero, era nell'aria da tempo. A Ranieri va il ringraziamento per quanto fatto, ma è chiaro che fosse arrivato il momento di chiudere questo capitolo, soprattutto nella sua recente veste dirigenziale. Resta però una domanda: chi sta davvero pensando al futuro della Roma? Nel frattempo arrivano segnali concreti su un luogo caro ai tifosi romanisti: le ultime novità riaccendono una suggestione storica, quella del possibile ritorno di Campo Testaccio. Proprio su questo abbiamo intervistato Lorenzo Marinone, Consigliere Comunale di Roma Capitale, che ci aiuta a capire cosa c'è davvero all'orizzonte. Infine gli audio ambientali di Roma Atalanta..VUOI ASCOLTARE IL PODCAST SENZA PUBBLICITÀ E NUOVI CONTENUTI EXTRA?Sostieni Salida Lavolpiana su Patreon e accedi a Salida Lavolpiana Plus per un ascolto senza interruzioni: https://www.patreon.com/c/salidapod/membership.INFO.E-mail: salidapod@magnesiapodcast.it.SOCIAL.Twitter: https://x.com/salida_pod.Instagram: www.instagram.com/salida_pod.Telegram: https://t.me/+tlLFCGKW3ps0MWM0.CHI SIAMO: https://linktr.ee/salidapod

Vitamina L
#237 - “Volevo solo correre” di Enrico Magni

Vitamina L

Play Episode Listen Later Apr 27, 2026 12:47


Marco Palagi ospita a Vitamina L Enrico Magni, autore di “Volevo solo correre”.Un intenso romanzo introspettivo che esplora le fragilità dell'amore e le contraddizioni della vita adulta. Tra crisi di coppia, desiderio di libertà e paura dell'abbandono, il protagonista attraversa un viaggio emotivo fatto di dubbi, confessioni e tentativi di ricominciare. Con uno stile diretto e inquieto, la storia indaga il difficile equilibrio tra autonomia personale e bisogno di restare accanto a chi si ama.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.it

SBS Italian - SBS in Italiano
Emigrare a quindici anni: "volevo fare l'uomo, però ero un bambino"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Apr 12, 2026 13:56


Vince Licata ha lasciato l'Italia nel 1958, aveva soltanto quindici anni e andava a raggiungere il padre in Venezuela. Circa quindici anni dopo sarebbe arrivato in Australia: questa è la sua storia.

Monologato Podcast
VOLEVO CAPIRE feat. MARRACASH - MADAME

Monologato Podcast

Play Episode Listen Later Apr 3, 2026 5:53


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La rosa purpurea
Mads Mikkelsen: "Volevo essere Bruce Lee". Boni, Ragonese, Peluso, Angiuli: Il Bifest, vetrina del cinema italiano

La rosa purpurea

Play Episode Listen Later Mar 28, 2026


"Mio fratello è un Vikingo" è il nuovo film di Anders Thomas Jensen, con Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas e Sofie Gråbøl. Intervista esclusiva al grande Mads Mikkelsen e al regista Anders Thomas Jensen.A poche ore dalla chiusura dell’edizione 2026 arriva il nostro Speciale "Dal Bifest alla sala", con un focus su alcune delle proposte che arrivano in sala dal Festival, come “Cattiva strada” con Davide Angiuli, “Don Chisciotte” con Alessio Boni, “Il Dio dell'amore” con Isabella Ragonese e “Non è la fine del mondo” con Fotinì Peluso. Ne parliamo con il nostro Boris Sollazzo che ci racconta anche "The History of Sound" diretto da Oliver Hermanus, con Paul Mescal, Josh O'Connor e Peter Mark Kendall."Un Poeta" è un film diretto da Simón Mesa Soto, con Ubeimar Rios, Rebeca Andrade e Guillermo Cardona ce lo racconta Ubeimar Rios.Ancora festival con Alessandra Speciale, direttrice artistica del Fescaal (Festival Cinema Africano, Asia e America Latina) per parlare di "Homebound" diretto da Neeraj Ghaywan, con Ishaan Khatter, Janhvi Kapoor e Vishal Jethwa.

Dicono di te
Jasmine Trinca: «Volevo essere vista, forse»

Dicono di te

Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 54:20


Ep.130: Cresce tra Testaccio e poi in scuole lontane dal quartiere, con una madre che le insegna una regola semplice: «Noi non siamo in vendita». Da bambina è «saggia, giudiziosa», curiosa degli altri ma timida, con la sensazione «di non poter desiderare quel posto dove magari venivo ascoltata o guardata». In questa intervista con Malcom Pagani, Jasmine Trinca racconta gli inizi quasi per caso: il provino con Nanni Moretti, quando alla domanda «che sport fai e cosa voti?» risponde «pallacanestro» e «Rifondazione», e un mondo – quello del cinema – che allora non conosceva affatto. Parla del desiderio di essere vista, del lavoro di attrice come uso di un «materiale emotivo» vastissimo e del momento in cui nasce la voglia di «ribaltare lo sguardo». Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Impara l’Italiano Vero con le SERIE TV: Espressioni Autentiche dall’A1 al C2

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Mar 19, 2026 37:46


Quanto è difficile capire l'italiano parlato? Film, serie TV, video su YouTube... a volte sembra impossibile. La verità è che l'italiano "reale" è molto diverso da quello dei libri di grammatica. Con questo articolo scoprirai espressioni italiane autentiche tratte da serie TV italiane, organizzate per livello dall'A1 al C2. 13 Espressioni Italiane per Ogni Livello Livello A1 - "A Cartoon at the Museum: The Vampiretto's Debut" Contesto nella Serie In "The Vampiretto's Debut", un cortometraggio animato realizzato durante un laboratorio creativo a Palazzo Traversa, un piccolo vampiro si risveglia dopo un lungo sonno e riflette sulla sua condizione. Lamentandosi dei suoi limiti fisici, dice: "Volevo conoscere il mondo, e invece non riesco neanche a tenere gli occhi aperti. E non posso neanche correre. Mi hanno disegnato così, con le gambe rigide..." Che Cosa Significano? NON RIESCO (A): Viene dal verbo "riuscire", che significa essere capace di fare qualcosa, farcela. "Non riesco" indica che non sono capace, non ce la faccio. Si usa con la preposizione "a" + infinito. RIGIDO/A: Significa duro, che non si piega. Per le persone, indica qualcuno di severo e inflessibile. Per il clima, significa molto freddo: "un inverno rigido". Esempi d'Uso "Non riesco a trovare le chiavi." "Non riesco a capire questo esercizio." "Ho le gambe rigide dopo la palestra." "Il mio capo è molto rigido: non accetta ritardi." Espressioni Correlate EspressioneSignificatoNon ce la faccioNon riesco (più colloquiale)FarcelaRiuscire ("Ce l'ho fatta!" = Sono riuscito!) Livello A2 - "Giovanni" Contesto nella Serie In "Giovanni", un cortometraggio che racconta la storia di un bambino di 6 anni che gioca innocentemente con il suo bambolotto al parco, la mamma parla al telefono mentre tiene d'occhio il figlio. A un certo punto interrompe la conversazione dicendo: "Sì, la maestra nuova è molto carina, l'abbiamo già conosciuta... Aspetta un attimo. Giovanni, vatti a sedere su quella panchina dove c'è quel signore." Che Cosa Significano? UN ATTIMO: Significa un momento brevissimo. È un'espressione usatissima per chiedere a qualcuno di aspettare: "Aspetta un attimo!", "Arrivo tra un attimo", "Dammi un attimo". PANCHINA: È una seduta lunga, di solito in legno o metallo, che si trova nei parchi, alle fermate dell'autobus, negli stadi. Attenzione: la panca, invece, non ha lo schienale. Esempi d'Uso "Un attimo! Ho dimenticato le chiavi." "Puoi aspettare un attimo? Finisco questa email." "Ci sediamo su quella panchina al parco?" "Il calciatore è rimasto in panchina per tutta la partita." Nota Culturale Nel calcio, "stare in panchina" significa non giocare, essere una riserva. Si usa anche in senso figurato: "In questa azienda sto sempre in panchina" = nessuno mi coinvolge. Espressioni Simili a "Un Attimo" EspressioneRegistroUn momentoStandardUn secondoStandardDue secondiColloquiale Livello B1 - "Talking Tom and Friends" Contesto nella Serie Nell'episodio 1 della stagione 1 di "Talking Tom and Friends", la serie animata con protagonista Tom, il famoso gatto parlante, Angela rimprovera Tom per il suo comportamento invadente e per aver rovinato una serata tra amici. Elencando tutti i suoi errori, gli dice: "Davvero Tom? Ripensiamo a quello che hai fatto... Per prima cosa hai letto il mio diario, poi hai peggiorato le cose ficcando il naso nella mia posta elettronica e nel mio telefono, infine hai rovinato la serata del mistero dando in escandescenza davanti a tutti i nostri amici." Che Cosa Significano? FICCARE IL NASO: Significa essere troppo curiosi, intromettersi nelle cose degli altri. L'immagine è quella di qualcuno che mette letteralmente il naso dentro gli affari altrui per scoprire segreti. Il contrario è "farsi gli affari propri". DARE IN ESCANDESCENZA: Significa perdere completamente il controllo, arrabbiarsi moltissimo con urla e gesti esagerati. È un'espressione del registro medio-alto, usata per descrivere reazioni molto forti. Esempi d'Uso "Smettila di ficcare il naso nei miei affari." "La vicina ficca sempre il naso in quello che facciamo." "Quando ha visto il conto, ha dato in escandescenza." "Non dare in escandescenza per una cosa così piccola." Espressioni Simili a "Dare in Escandescenza" EspressioneSignificatoAndare su tutte le furieArrabbiarsi moltissimoPerdere le staffePerdere il controlloUscire dai gangheriArrabbiarsi in modo eccessivo Livello B2 - "The Lady with the Black Veil" Contesto nella Serie Nell'episodio 2 della stagione 1 di "The Lady with the Black Veil", una serie in costume ambientata nel passato, la protagonista Clara scopre di essere vittima di un matrimonio combinato e di un complotto per rubarle l'eredità. Parlando con disprezzo dell'uomo che dovrebbe sposare, dice: "So solo che è un vile. Uno che vuole passare il resto della sua vita con me senza nemmeno conoscermi, per denaro. Un essere abietto e senza cuore." Che Cosa Significano? VILE: È un aggettivo forte del registro formale che significa codardo (che ha paura e scappa) oppure spregevole (che compie azioni disoneste). Si usa anche come sostantivo: "Sei un vile!" Il sostantivo correlato è "viltà". ABIETTO: È ancora più forte di "vile". Significa estremamente spregevole, moralmente ripugnante, che provoca disgusto. Viene dal latino "abiectus" = "gettato via", come qualcosa di così disgustoso da essere rifiutato. Il sostantivo correlato è "abiezione". Esempi d'Uso "Solo un vile attacca chi è più debole." "La sua viltà mi ha profondamente deluso." "Il suo comportamento è stato abietto." "Un crimine abietto che ha sconvolto la nazione." Nota Linguistica In italiano antico, "vile" significava anche "di poco valore economico". Da qui l'espressione ancora usata oggi "a vil prezzo" = a prezzo molto basso, quasi regalato. Livello C1 - "The 30's Are the New 60's" Contesto nella Serie Nell'episodio 5 della stagione 1 di "The 30's Are the New 60's", una serie comica che segue Miki e Mauri, due amici trentenni che iniziano a sentire i primi acciacchi dell'età, i due commentano ironicamente chi pubblica foto del passato sui social. Uno dei due si lamenta dicendo: "Però fermati lì, no? Perché mi devi sbattere in faccia gli anni 90, così... In pubblico, senza chiedere il permesso. - Sì, ma poi, già fotografare una foto... - Sì, infatti. Che poi è tipico di chi la posta, no? Quello che era già fighetto all'epoca ed è figo adesso." Che Cosa Significano? SBATTERE IN FACCIA: Significa mostrare qualcosa in modo brusco e provocatorio, rinfacciare senza delicatezza. L'immagine è quella di "lanciare" qualcosa direttamente in faccia a qualcuno, senza gentilezza né tatto. FIGHETTO/A: Indica una persona giovane che si veste alla moda, cura molto il proprio aspetto ed è attraente. Può avere una sfumatura negativa, come se la persona fosse superficiale o snob. Deriva da "figo" (= bello, alla moda) con l'aggiunta del suffisso "-etto". Esempi d'Uso "Mi ha sbattuto in faccia tutte le volte che ho sbagliato." "Non c'è bisogno di sbattermi in faccia il tuo successo." "Al liceo era il fighetto della classe." "Quel bar è pieno di fighetti con le scarpe firmate." Espressioni Correlate a "Figo" EspressioneSignificatoFigo/aBello/a, fantastico/aFigataCosa fantastica ("Che figata questa macchina!")Fare il figoDarsi arie Livello C2 - "The Disgruntled" (Il Milanese Imbruttito) Contesto nella Serie Nell'episodio 1 della stagione 1 di "The Disgruntled", conosciuta anche come "Il Milanese Imbruttito", una web serie comica italiana disponibile su YouTube, la protagonista confida a un'amica di aver finto di essere una persona diversa durante un viaggio, e ora teme di essere smascherata. Preoccupata, dice: "Il problema è che mi sta venendo a trovare. - E non sei contenta? - Eh no, raga', certo che no, perché là ho finto di essere una sciroccata come lui, era semplice. Dieci giorni, me la sono cavata con Internet, mo' mi sgama qui." Che Cosa Significano? RAGA': È il troncamento colloquiale di "ragazzi". Si usa moltissimo nel parlato informale, soprattutto tra giovani, per rivolgersi agli amici. È tipico del centro Italia (Roma in particolare), ma ormai è diffuso in tutta Italia. SCIROCCATO/A: Significa pazzo, strano, stravagante, un po' fuori di testa. È un termine colloquiale e scherzoso. Viene dallo "scirocco", il vento caldo che soffia dal Sahara verso l'Italia: si credeva che questo vento provocasse mal di testa e comportamenti strani nelle persone. MO' MI SGAMA: È composta da due elementi. "Mo'" è tipico del dialetto romano e significa "adesso". "Sgamare" è gergo giovanile e significa scoprire qualcuno che mente o fa qualcosa di nascosto, beccarlo in flagrante. Quindi "mo' mi sgama" = "adesso mi scopre". Esempi d'Uso "Raga', stasera usciamo?" "Dai raga', non fate i difficili." "Mia zia è sciroccata: parla con i gatti come se fossero persone." "Mi hanno sgamato mentre copiavo." Espressioni con "Mo'" EspressioneSignificatoE mo'?E adesso? (esprime perplessità o frustrazione)Da mo'Da molto tempo ("Ti aspetto da mo'!") Sinonimi di "Sciroccato" TermineRegistroSvitatoColloquialeFuori di testaColloquialeMattoStandard/Colloquiale Riepilogo: Tutte le Espressioni per Livello LivelloEspressioneSignificatoA1Non riesco (a)Non sono capace diA1Rigido/aDuro, che non si piega / SeveroA2Un attimoUn momento brevissimoA2PanchinaSeduta lunga nei parchiB1Ficcare il nasoIntromettersi negli affari altruiB1Dare in escandescenzaPerdere il controllo, arrabbiarsi moltoB2VileCodardo,

Merci, Chérie - Der Eurovision Podcast
08.08 Tanzschein - Mit Cosmó

Merci, Chérie - Der Eurovision Podcast

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 35:29


Cosmó vertritt Österreich mit "Tanzschein" beim Eurovision Song Contest 2026 in Wien. Im Interview, das Marco auch für Der Standard geführt hat, spricht er über den bürgerlichen Benjamin Gedeon, der Zahnmedizin studiert, und sein Alter Ego Cosmó, der auf der Bühne die Sau rauslässt. Außerdem spricht er über Gegenwind im Netz, politische Unterstützung und die Frage, ob sich ein Leben als Zahnarzt und Popstar miteinander vereinbaren lässt. Die Fragen am Schluss sind zum Teil keine Überraschung: Lucio Corsi mit "Volevo essere un duro" ist vom letztjährigen Song Contest noch auf der Playlist. Aber neu ist sein Lieblingslied: ABBAs "Waterloo" findet er sehr cool, weil der Song beim ESC alles verändert hat. Simon und Marco plaudern außerdem über die Tatsache, dass der Euro-Club Eurovision-Feeling in den riesigen Prater Dome gleich gegenüber vom ikonischen Wiener Riesenrad bringt. Die Fanclub-Tickets sind schon erhältlich, die für die restlichen Fans kommen erst in den Verkauf. Marco hat außerdem mit Christoph von ESC Schnack über Sanremo heftig generded, kann man nachhören. Außerdem berichtet Marco von den Aufzeichnungen für die ORF-Show "Wie sind Song Contest", bei der er mitgearbeitet hat. Moderiert wird die Show von Barbara Schöneberger, die Ausstrahlung erfolgt dann im April. In der Kleinen Song Contest Geschichte am Schluss erzählt Marco von einer Gegend, die einstmals Deutsch-Westungarn hieß. Creators: Marco Schreuder & Alkis Vlassakakis & Sonja Riegel & Simon GraserMerci Chérie Online:www.MerciCherie.atFacebook: MerciCheriePodcastInstagram: mercicherie.atTikTok: @merci_cherie_podcastbluesky: @mercicherie.atBitte bewertet uns und schreibt Reviews, wo immer ihr uns hört.

il posto delle parole
Antonella Stelitano "Le donne di Cortina 1956"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 19:01


Antonella Stelitano, Adriana Balzarini"Le donne di Cortina 1956"Prefazione di Debora CompagnoniMinerva Edizioniwww.minervaedizioni.comsabato 14 marzo alle ore 18:00Libreria Luxemburg, TorinoPresentazione del libro "Le donne di Cortina 1956"Con Antonella Stelitano e Giovanni Tosco di "Tuttosport"Grazie a uno scrupoloso lavoro di ricerca, Antonella Stelitano e Adriana Balzarini offrono un racconto inedito dei Giochi Olimpici invernali di Cortina 1956, attraverso la narrazione delle donne che a vario titolo parteciparono a quell'evento. Erano poche, ma erano presenti non solo come atlete.Sono donne di cui non si è scritto molto allora e neanche dopo. Per questo, alla vigilia del ritorno dei Giochi Olimpici nella conca ampezzana, sembrava giusto ricordare anche loro.Ci sono donne giudice di gara, capo delegazione, allenatrici. C'è una tedofora che accompagna il viaggio della fiaccola sui pattini, una donna speaker, le giornaliste. E poi le interpreti, le segretarie, le ragazze addette alle premiazioni e ai progetti culturali o musicali, la madrina. Ma anche colei che custodirà per cinquant'anni la bandiera che sventolò allo stadio e la donna che si è occupata del montaggio del film dedicato a quell'evento. Volti femminili compaiono in francobolli, monete e manifesti. C'è anche una donna a progettare l'immagine integrata della Cortina olimpica. Ci sono mogli di dirigenti, spettatrici, teste coronate e altre ospiti illustri che contribuiscono a rendere l'evento anche un appuntamento mondano. E infine le donne del paese, impegnate a presentare al meglio questi luoghi.Questo libro ha raccolto le loro storie, gli aneddoti e i ricordi delle protagoniste ancora in vita per raccontare i Giochi Olimpici invernali del 1956 secondo una diversa prospettiva.Antonella Stelitano. È membro della Società Italiana di Storia dello Sport, dell'Accademia Olimpica Nazionale Italiana e del Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Fair Play.È autrice di diversi volumi con i quali ha vinto il Premio Bancarella Sport (2021), il Premio Nazionale per la Storiografia Sportiva Mario Alighiero Manacorda (2016) e per tre volte è stata premiata al Concorso Nazionale Letterario del Coni nella sezione saggistica.Tra le pubblicazioni più recenti: Le Nazioni Unite e lo sport. Dall'Utopia della tregua olimpica all'agenda 2030 (Cleup, Padova 2024); Una lama infallibile (Ediciclo, 2020), Le Olimpiadi all'ONU. Le Nazioni Unite e lo sport dall'embargo all'Olimpismo (Cleup, 2012); Olimpiadi e Politica. Il CIO nel sistema delle relazioni internazionali (Forum, 2008). Con Silvia Biasi ha scritto Volevo solo giocare a pallavolo (Ediciclo, 2020); con Bortolato Q. e Dieguez A.M., Bicicletta, società e chiesa ai tempi di Pio X (Edizioni San Liberale, Treviso 2013) e Pio X, le Olimpiadi e lo Sport (Edizioni San Liberale, Treviso 2012); con Tognon J., Sport, Unione Europea e Diritti Umani. Il fenomeno sportivo e le sue funzioni nelle normative comunitarie e internazionali (Cleup, 2011).È Stella di Bronzo al merito sportivo del Coni e Cavaliere della Repubblica.Adriana Balzarini. Storica dello sport, ex insegnante, si occupa in particolare di ricerca sui temi della donna e lo sport. È vicepresidente vicario del Panathlon Distretto Italia di cui è anche Responsabile del settore culturale e femminile.Stella di bronzo al merito del Comitato Italiano Paralimpico, è stata insignita dell'Award Domenico Chiesa nel 2018 e del premio Priz Communication Walter Perez Soto nel 2016.Ha organizzato le mostre Emancipazione della donna attraverso i Giochi Olimpici e Donne e Automobilismo. È autrice di numerosi saggi e pubblicazioni, ed è presente a convegni sulle tematiche femminili dello sport e del mondo paralimpico.Esperta di storia dello sci è stata Giudice di Gara Fisi per lo sci alpino e Commissario automobilistico per il Rally.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Rame
Rituali 21. Cathy La Torre: «Ho lavato i piatti fino a trentadue anni per fare l'avvocata che volevo»

Rame

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 18:55


Cathy La Torre è un'avvocata e attivista per i diritti civili, tra le più note in Europa per il suo impegno contro le discriminazioni. Ma prima di diventare un punto di riferimento per tante persone che cercano giustizia, è stata una ragazza cresciuta in Sicilia in una famiglia segnata dai debiti e da un forte squilibrio di potere economico. Il padre, impiegato comunale, gestiva tutto il denaro; la madre non lavorava, perché lui non voleva. Cathy oggi chiama quella situazione con un nome preciso: violenza economica.È anche da lì che nasce la sua consapevolezza del legame tra soldi e libertà. Quando lei e la sorella partono per l'università, la madre inizia finalmente a lavorare. E lei l'accompagna in banca per aprire il suo primo conto corrente: «Le ho detto: perché papà deve avere un conto corrente suo e tu no?». Per Cathy il denaro non è mai stato solo una questione privata: è sempre stato uno strumento di autonomia, soprattutto per le donne. Lei stessa lascia la Sicilia grazie a una borsa di studio: nove milioni di lire all'anno che le permettono di studiare a Bologna e mantenersi. «Arrivavo al 20 del mese che mangiavo solo scatolette di tonno». Eppure proprio quell'indipendenza economica crea tensioni in famiglia: quando ottiene la borsa di studio, il padre la caccia di casa per un anno. «Il fatto che non potesse esercitare su di me il potere economico lo faceva uscire di testa».Gli inizi della carriera non sono più facili. Di giorno pratica in uno studio legale, gratis; di sera lavora in un ristorante per mantenersi: «Ho lavato piatti fino a 32 anni». Lo fa per poter scegliere la strada che sente giusta: difendere persone marginalizzate, spesso senza grandi risorse economiche. Un impegno che le vale anche il premio come miglior avvocata pro bono d'Europa. Per rendere sostenibile questo lavoro, Cathy trasforma lo studio legale in un'impresa con due anime: una profit, che lavora con le aziende su temi di sostenibilità e diritti, e una dedicata alle cause sociali. Un equilibrio che le permette di restare fedele ai suoi valori. Il rapporto personale con il denaro, invece, resta distaccato. «Sono la persona più disinteressata ai soldi che conosca». Non ama il lusso né accumulare beni: quando compra una casa in campagna, la intesta direttamente ai nipoti, di cui è diventata genitore intenzionale dopo la morte del cognato. «Quando non ci sarò più, spero che il mio lascito sia fatto di diritti».Il suo unico rituale finanziario è semplice e simbolico: ogni settimana mette da parte qualche soldo in un salvadanaio chiamato “viaggi”. «Così penso che, se un giorno voglio partire all'improvviso, posso farlo». 

RadioUtopia
Episode 27: LUCIO CORSI - VOLEVO ESSERE STRANO - DONATO ZOPPO

RadioUtopia

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 16:28


11 febbraio 2025, prima serata del 75esimo festival di Sanremo. Al centro del palco appare una figura minuta: faccia dipinta di bianco, capelli lunghi, un coprispalle giallo rubato al glam rock degli anni 70.  Qualcuno direbbe che è assolutamente inadeguato per quel contesto, fuori luogo. E lui, gioca di anticipo, lo ammette “Volevo essere un duro... Però non sono nessuno."Lucio Corsi cattura l'attenzione non solo del pubblico, ma anche della critica e di chi la musica la osserva e la racconta da anni. Tra questi c'è Donato Zoppo, giornalista, scrittore e speaker radiofonico, che ha intuito che forse quello di Corsi non è solo un caso, ma una chiave per capire qualcosa in più sull'attuale stato della musica italiana. Un fenomeno così singolare da spingerlo a scriverne una biografia, che prende il titolo di "Lucio Corsi – Volevo essere strano".

Il cacciatore di libri
Piergiorgio Pulixi e Chiara Moscardelli

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Feb 21, 2026


"Il nido del corvo" di Piergiorgio Pulixi e "Comprensorio Rossolago" di Chiara MoscardelliPiergiorgio Pulixi è una delle voci più interessanti del noir in Italia, capace di spaziare fra thriller inquietanti, come "L'isola delle anime", premio Scerbanenco 2019, e cozy crime, ossia gialli confortevoli e leggeri come "La libreria dei gatti neri", primo volume con protagonista il libraio Marzio Montecristo. Ora Piergiorgio Pulixi è in libreria con "Il nido del corvo" (Feltrinelli) che tiene a battesimo una nuova coppia di investigatori, Daniel Crobu, chiamato da tutti Corvo, e Viola Zardi. Si tratta di due ispettori della questura di Oristano molto diversi uno dall'altro dal punto di vista caratteriale. Daniel, 42 anni, è piuttosto metodico, posato, ha una moglie e due figlie alle quali è molto legato, così come è legato alla famiglia che lo aveva adottato quando aveva 14 anni. Viola, 45 anni, è invece una donna sfuggente, inquieta, che ama il gioco d'azzardo e frequenta un ragazzo molto più giovane di lei. Daniel e Viola devono indagare sul ritrovamento di una mano femminile e si trovano così a dare la caccia a un killer che è ossessionato dalle mani delle donne: quelle con una manicure impeccabile vengono mozzate e diventano quasi dei trofei. Nella seconda parte parliamo di un altro giallo, ma con tinte ironiche: "Comprensorio Rossolago" (Einaudi) di Chiara Moscardelli, che fin dal suo esordio con "Volevo essere una gatta morta", ha fatto dell'ironia la sua cifra narrativa distintiva. Torna Olga Bellomo, tatuatrice di talento, dal carattere ombroso, comparsa per la prima volta nel romanzo "La ragazza che cancellava i ricordi". Ha scelto di vivere in un piccolo paesino sul lago Maggiore, vicino Verbania, aveva perso la madre ed era stata cresciuta da un padre ricomparso improvvisamente nella sua vita, che l'aveva sottoposta a un vero e proprio rigido addestramento di tipo militare, con l'osservanza di alcune regole ferree: non fidarsi di nessuno, non costruire legami, non mostrarsi mai fragile. In questo romanzo Olga cerca di indagare sull'omicidio di una ragazza, il cui cadavere viene ritrovato nel cassonetto dei rifiuti. Nessuno sa chi sia, ma ha sul corpo uno strano tatuaggio giapponese che indica vendetta.

il posto delle parole
Chiara Moscardelli "Comprensorio Rossolago"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 22:59


Chiara Moscardelli"Comprensorio Rossolago"Einaudi Editorewww.einaudi.itDa sempre impreparata a nuotare in quel mare in burrasca che è la vita, Olga Bellomo cerca di godersi un po' di inaspettata tranquillità: sta cominciando a smantellare le barriere emotive che aveva costruito con tanta fermezza, e a far spazio poco alla volta a quei sentimenti che il padre le aveva insegnato a tenere lontani, anche quando questo significa dover rinunciare all'unico, vero amore che abbia mai avuto: il giornalista di nera Gabriele Pasca. La serenità però non dura a lungo. Il corpo di una donna viene scoperto in un bidone della raccolta differenziata, sepolto tra contenitori in Tetra Pak, vecchi giornali e volantini dell'autolavaggio. In paese la gente è sconvolta, la polizia procede a fatica, ma una donna ha assistito all'omicidio. Il killer l'ha vista e ora le dà la caccia. Per Olga è impossibile non investigare. Con l'aiuto dei suoi stravaganti amici, la ragazza si lancia in un'indagine che la costringerà a confrontarsi con vecchie storie di tradimenti e vendetta, fino a scoprire che la verità è spesso nascosta in dettagli che nessuno vuole guardare.Chiara Moscardelli ha pubblicato per Einaudi Volevo essere una gatta morta (2011), La vita non è un film (ma a volte ci somiglia) (2013), Volevo essere una vedova (2019 e 2022), e, per la serie che ha come protagonista Olga Bellomo, La ragazza che cancellava i ricordi (2022 e 2024) e Comprensorio Rossolago (2025). Tra gli altri suoi libri, Quando meno te lo aspetti (2015), Volevo solo andare a letto presto (2016), Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli (2018), Extravergine (2019), Teresa Papavero e lo scheletro nell'intercapedine (2020) e Teresa Papavero e i fantasmi del passato (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Merci, Chérie - Der Eurovision Podcast
08.04 Vienna Calling - Wer singt eigentlich für Österreich? Teil 2 - Mit Cosmó, Frevd, Lena Schaur, Sidrit Vokshi und Anna-Sophie

Merci, Chérie - Der Eurovision Podcast

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 56:38


Am 20. Februar 2026 bringt „Vienna Calling“ die Entscheidung: Wer singt für Österreich? In unserer zweiten Vorstellungsrunde sprechen wir mit Cosmó, FREVD, Lena Schaur, Sidrit Vokshi und Anna-Sophie über ihre Songs, ihre Geschichten und ihre Motivation, beim Song Contest auf der Bühne zu stehen. Außerdem stellen wir Nikotin näher vor.Am 19. Februar 2026 öffnet die von Marco und Alkis kuratierte Ausstellung "United by Queerness" im QWIEN regulär die Pforten. Die Ausstellung über die Geschichte(n) des Song Contests wird bis zum 24. Mai zu sehen sein und hat regulär Donnerstag bis Sonntag geöffnet. In der Eurovision-Hochsaison dann auch ein paar mehr Tage unter der Woche.Diese Episode schaut auf die zweite Hälfte der illustren Schar, die am 20. Februar bei "Vienna Calling - Wer singt für Österreich" um den Platz im Finale des Eurovision Song Contests als Vertreterin oder Vertreter Österreichs antritt. Simon hat alle vors Mikro bekommen, bis auf Nikotin, der aus Zeitgründen nicht interviewt werden konnte. Er tritt mit "Unsterblich" an.Cosmós Nummer heißt "Tanzschein". Im Interview erzählt die Band, wie sie sich gefunden hat und warum sie jetzt auf Deutsch singen. Ihre beiden Lieblingssongs sind Italienisch: Lucio Corsi mit "Volevo essere un duro" und Måneskin mit "Zitti E Buoni".FREVD, das sind der Doktor und seine Patienten A bis D, tragen Masken. Weniger um sich zu verstecken, sondern eher damit die Masken als Projektionsfläche für das Publikum dienen. "Riddle" ist zwar eine Debut-Single, aber hinter FREVD stehen bereits erfahrene Musiker anderer Projekte. Das Lieblingsstück des Doktors erstaunt allerdings: Bobbie Singer mit "Reflection".Mit Lena Schaur konnte Simon ganz wunderbar über die gemeinsame Song-Contest-Erfahrung, Lenas Sieg mit "Satellite", schließlich sind beide der selbe Jahrgang. Lena Schaurs Song "Painted Reality" ist speziell für Eurovision geschrieben worden.Sidrit Vokshi begann seine Karriere mit dem Künstlernamen "Hinterkopf", erst seit 2026 tritt er mit seinem bürgerlichen Namen auf. In "Wenn ich rauche" arbeitet er eine schmerzhafte Trennung auf. Mit Simon spricht er darüber, was er zurückgeben möchte. Seine zwei Lieblingstitel könnten unterschiedlicher nicht sein: "Hard Rock Hallelujah" von Lordi und "Fly On The Wings of Love" der Olson Brothers. Anna-Sophie trainiert sehr hart für den Vorentscheid, schließlich heißt ihr Song "Superhuman". Über ihr Trainingsprogramm verrät sie viel, über ihre Choreo beim Vorentscheid noch nicht viel. Ihr Lieblingsmoment ist die Siegesperformance von Conchita.Simon und Marco plaudern über die beiden Vorentscheide in Estland und Dänemark. Dänemark schickt Søren Torpegaard Lund mit "Før Vi Går Hjem" und Estland die bereits zum zweiten mal antretenden Vanilla Ninja. Ihr Song diesmal heißt "Too Epic to Be True".In der kleinen Song Contest Geschichte am Schluss räumt Marco mit hartnäckigen Mythen auf. Creators: Marco Schreuder & Alkis Vlassakakis & Sonja Riegel & Simon GraserMerci Chérie Online:www.MerciCherie.atFacebook: MerciCheriePodcastInstagram: mercicherie.atTikTok: @merci_cherie_podcastbluesky: @mercicherie.atBitte bewertet uns und schreibt Reviews, wo immer ihr uns hört.

il posto delle parole
Antonella Caruso "La voce di Hind Rajab"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 21, 2026 22:25


Antonella Caruso"La voce di Hind Rajab"Giovedì 22 gennaio, per la rassegna "Schermi d'autore invernali", sarà ospite del Cineclub Méliès di Busca l'analista ed esperta di geopolitica Antonella Caruso, che colloquierà col pubblico a seguito della proiezione del film "La voce di Hind Rajab" di Kaouther Ben Hania.  29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata di emergenza. Una bambina di sei anni è intrappolata in un'auto sotto attacco a Gaza, e implora di essere salvata. Mentre cercano di tenerla al telefono fanno tutto il possibile per farle arrivare un'ambulanza. Il suo nome era Hind Rajab.C'era qualcosa di elettrico nell'energia che circondava questo progetto, così immediato, così vivo. Non avrei mai immaginato che sarebbe stato possibile completarlo dall'inizio alla fine in soli dodici mesi. Ecco come è iniziato tutto: ero nel bel mezzo della campagna per gli Oscar di Les filles d'Olfa e mi preparavo mentalmente a entrare finalmente in pre-produzione per un film che avevo passato dieci anni a scrivere. Poi, durante uno scalo all'aeroporto di Los Angeles, tutto è cambiato. Ho sentito una registrazione audio di Hind Rajab che implorava aiuto. A quel punto la sua voce si era già diffusa su Internet. Ho subito provato un misto di impotenza e di sconvolgente tristezza. Una reazione fisica, come se la terra mi fosse mancata sotto i piedi. Non potevo continuare come previsto. Ho contattato la Mezzaluna Rossa e ho chiesto loro l'audio completo. Dopo averlo ascoltato, ho capito che non c'erano più dubbi e che dovevo lasciar perdere qualunque altra cosa. Dovevo fare questo film. Ho parlato a lungo con la madre di Hind, con le persone reali che erano dall'altra parte di quella chiamata, quelle che hanno cercato di aiutarla. Ho ascoltato, ho pianto, ho scritto. Poi ho tessuto una storia attorno alle loro testimonianze, usando la vera registrazione audio della voce di Hind e costruendo un film ambientato in un'unica location, in cui la violenza rimane fuori campo. È stata una scelta deliberata. Perché le immagini violente sono ovunque sui nostri schermi, sulle nostre timeline, sui nostri telefoni. Volevo concentrarmi sull'invisibile: l'attesa, la paura, il suono insopportabile del silenzio quando l'aiuto non arriva. A volte ciò che non vedi è più devastante di ciò che vedi. Al centro di questo film c'è qualcosa di molto semplice, e molto difficile da affrontare. Non posso accettare un mondo in cui un bambino chiede aiuto e nessuno arriva. Quel dolore, quel fallimento, appartengono a tutti noi. Questa storia non riguarda solo Gaza. Parla di un dolore universale. E credo che l'invenzione narrativa (soprattutto quando trae spunto da eventi verificati, dolorosi e reali) sia lo strumento più potente del cinema. Più potente del rumore delle ultime notizie o dell'indifferenza dello scrolling. Il cinema può preservare un ricordo. Il cinema può resistere all'amnesia.Che la voce di Hind Rajab possa essere ascoltata.Regia di Kaouther ben HaniaAntonella Caruso è analista geopolitica e consulente strategica, esperta di dinamiche politiche e di sicurezza in Medio Oriente e Nord Africa. Attualmente è Consigliera Scientifica di Limes – Rivista italiana di geopolitica e Direttore Esecutivo della Fondazione Vittorio Dan Segre. Vanta una prestigiosa carriera nelle istituzioni internazionali, culminata nel ruolo di Direttrice della Divisione Medio Oriente e Asia Occidentale (MEWAD) presso il Dipartimento degli Affari Politici delle Nazioni Unite a New York. In precedenza, ha ricoperto l'incarico di Senior Advisor per l'area MENA presso il Ministero degli Affari Esteri italiano, contribuendo attivamente alla nascita del forum di dialogo mediterraneo "5+5". Specializzata in lingua e cultura araba, con studi condotti tra Roma e Il Cairo, ha alternato l'attività diplomatica alla ricerca accademica e alla consulenza di alto livello, affermandosi come una delle voci più autorevoli nel panorama italiano per l'analisi dei conflitti regionali e dei processi di democratizzazione nell'area arabo-islamica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Rame
Episodio 121. Il tempo libero mi ha svelato cosa volevo davvero

Rame

Play Episode Listen Later Jan 20, 2026 15:50


Stefano D'Alessandro ha 43 anni e vive a Spoltore, in provincia di Pescara. Le sue radici sono a Pesche, un piccolo borgo medievale del Molise, dove cresce in una famiglia in cui il lavoro non si misura solo con lo stipendio: il padre geometra e la madre, prima sarta e poi casalinga, gli insegnano che in una casa si lavora in tanti modi diversi, e non tutti hanno un prezzo. Dopo le superiori si trasferisce a L'Aquila per studiare Informatica. I genitori gli coprono retta e affitto, ma è soprattutto il loro sostegno emotivo a fare la differenza. Quando sta per laurearsi alla Magistrale, riceve un'offerta di lavoro in un settore digitale in forte crescita.Per otto anni lavora in azienda: un lavoro sicuro, con stipendio e prospettive. Ma nello stesso periodo, fa anche un altro lavoro, che sulla carta è “gratis”. Spesso, infatti, si ritrova a dedicare il suo tempo libero a progetti imprenditoriali e start-up: sere, weekend, energie che nessuno gli paga. Ed è proprio lì che qualcosa scatta: la gratuità dei progetti gli mostra ciò che ama davvero, ciò che lo cattura fino a fargli dimenticare l'orologio. E a quel punto arriva il dilemma. «Da una parte c'è la ragione che ti dice: “Ma chi te lo fa fare? Hai un contratto a tempo indeterminato, guadagni bene, puoi cambiare azienda, fare carriera”; dall'altra, invece, c'è il cuore che ti urla: “Ma Stefano, cosa ti piace davvero fare?”».Stefano segue la passione. Lascia l'azienda e in quella fase utilizza il denaro per ciò che realmente è: uno strumento che compra tempo, margine e possibilità. Nei primi mesi della nuova vita professionale fa un budget accurato, sa quanti mesi può permettersi di non guadagnare, investe in formazione, pianifica ogni spesa al dettaglio, finché nel 2017, assieme a tre soci, fonda Suredi, una software house specializzata nel fintech, che sviluppa prodotti digitali per aziende e start-up. A nove mesi dalla nascita dell'azienda arriva il primo stipendio: 600 euro. Una cifra modesta, ma sufficiente a rendere tangibile il loro impegno e a dare forma concreta a un progetto destinato a crescere progressivamente. Per Stefano mettersi in proprio è stata l'occasione per imparare un linguaggio nuovo, quello della finanza. E quel linguaggio non resta confinato in ufficio, ma torna a casa, diventando uno strumento per prendere decisioni di vita e dare forma concreta ai desideri e ai progetti familiari. «Ho imparato a leggere un bilancio, a capire il flusso di cassa, a investire… tante cose che ora mi aiutano anche nella vita privata». Tutto questo converge in un punto molto preciso: la genitorialità. Diventare padre trasforma il budget e i numeri in gesti d'amore. Non per costruire un futuro perfetto, ma per lasciare aperta una possibilità: poter dire un giorno “sì” a un desiderio di suo figlio, senza che quel sì sia un salto nel buio.

In Prima gli Italiani
S05E05 - Volevo essere un Maduro

In Prima gli Italiani

Play Episode Listen Later Jan 11, 2026 42:59


Quale modo migliore di iniziare il 2026 se non con una intervista doppia Tonino Di Pietro - Max dei Fichi d'India?! E poi:Borgonovo paragona Maduro a BerlusconiSallusti legge MamdaniMarisa Laurito cucina per i leader mondialiE tanto, tantissimo altro.

Hoy por Hoy
Historias musicales | Las inquietudes de Alba Lamerced y la dureza de Lucio Corsi

Hoy por Hoy

Play Episode Listen Later Jan 2, 2026 41:23


'Volevo essere un duro' es el último álbum de Lucio Corsi, representante de Italia en Eurovisión en 2025, y hoy es el disco de la semana de Fernando Neira. Además, recibimos la visita de Alba Lamerced, que nos presenta un tema inédito en directo y su último elepé 'Ciudad Matriz'.

Obiettivo Leader - Il podcast italiano interamente dedicato alla leadership
Intervista a Gianluca Galassi - Campione del mondo con la NAZIONALE DI PALLAVOLO

Obiettivo Leader - Il podcast italiano interamente dedicato alla leadership

Play Episode Listen Later Nov 27, 2025 41:24


Un campione del mondo è venuto a trovarci sul podcast! Si tratta di Gianluca Galassi, che ha conquistato la medaglia d'oro ai campionati del mondo con la Nazionale Italiana di pallavolo.Insieme a Gianluca parleremo della sua storia e di tante riflessioni sul "gioco di squadra".Buon ascolto e buona leadership!----------------------ACQUISTA IL MIO LIBRO SU AMAZON⁠⁠⁠⁠Un'impresa sportiva⁠⁠⁠⁠ - 19 lezioni di leadership e management riprese dallo sport per gestire con successo il team in azienda.----------------------SEGUI IL CANALE INSTAGRAM ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/obiettivo_leader/ ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠----------------------CONTATTI E NEWSLETTERSe vuoi metterti in contatto con me aggiungimi su ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Linkedin⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠.Se invece vuoi ricevere riflessioni e approfondimenti legati ai temi della leadership e avere l'estratto del mio libro, iscriviti alla mia ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠NEWSLETTER GRATUITA ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠----------------------CHI SONOSono Roberto De Angelis e mi occupo di formazione e coaching per manager, aziende e tutte quelle persone o contesti che hanno bisogno di migliorare le competenze legate allo sviluppo della leadership e alla⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠gestione del team.  Guarda la mia storia cliccando qui:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠https://roberto-deangelis.com/chi-sono/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠----------------------

Millevoci
Michela Marzano

Millevoci

Play Episode Listen Later Nov 7, 2025 50:36


La sua ricerca si concentra sul corpo e sulla condizione umana nell'epoca contemporanea, e sulla sua fragilità, ma anche e sulle questioni morali, sociali e politiche legate alla libertà del corpo e all'esercizio della violenza, il rapporto tra etica e sessualità, le dinamiche affettive e relazionali, la questione di genere e le forme di potere. Con uno sguardo sempre attento alla dimensione esistenziale, Michela Marzano ha indagato l'amore e la memoria, proponendo una filosofia che non si chiude nella teoria, ma si apre all'ascolto, alla cura e alla comprensione dell'altro. Nota filosofa e scrittrice, professoressa di Filosofia morale all'Università Paris-Cité dove dirige il Dipartimento di Scienze sociali, da qualche anno si concentra sull'adolescenza, e la racconta nel suo ultimo romanzo, Qualcosa che brilla (Rizzoli), che di quella fragile età restituisce la complessità. Lo fa attraverso le voci di un gruppo terapeutico di giovani pazienti che raccontano le dinamiche famigliari dal loro punto di vista, i dubbi, il disagio, il malessere profondo, evidenziando come la sofferenza dei protagonisti sia legata al bisogno di essere visti. Pagine che stanno incontrando partecipazione e molta commozione, in un riconoscersi di molti ragazzi della generazione Z, e dei genitori. Uno sguardo che nasce incontrando i suoi studenti a Parigi dove insegna, nelle aule dopo il lockdown. La studiosa, che in passato ha sofferto di disturbi alimentari raccontati nel libro Volevo essere una farfalla, prova a spiegare che i sintomi, anche quelli più gravi, non sono malattie, ma modi di chiedere di essere visti. E in questo incontro ci parla anche di noi adulti, della nostra fatica a essere credibili, del perché i ragazzi e le ragazze non si fidano più di noi. Tra i suoi libri ricordiamo: Volevo essere una farfalla (2011), L'amore è tutto: è tutto ciò che so dell'amore (Premio Bancarella 2014), Papà, mamma e gender (2015), L'amore che mi resta (2017) Le fedeltà invisibili (2018) Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa (2023), e l'ultimo Qualcosa che brilla (2025).

Millevoci
Michela Marzano

Millevoci

Play Episode Listen Later Nov 7, 2025 50:36


La sua ricerca si concentra sul corpo e sulla condizione umana nell'epoca contemporanea, e sulla sua fragilità, ma anche e sulle questioni morali, sociali e politiche legate alla libertà del corpo e all'esercizio della violenza, il rapporto tra etica e sessualità, le dinamiche affettive e relazionali, la questione di genere e le forme di potere. Con uno sguardo sempre attento alla dimensione esistenziale, Michela Marzano ha indagato l'amore e la memoria, proponendo una filosofia che non si chiude nella teoria, ma si apre all'ascolto, alla cura e alla comprensione dell'altro. Nota filosofa e scrittrice, professoressa di Filosofia morale all'Università Paris-Cité dove dirige il Dipartimento di Scienze sociali, da qualche anno si concentra sull'adolescenza, e la racconta nel suo ultimo romanzo, Qualcosa che brilla (Rizzoli), che di quella fragile età restituisce la complessità. Lo fa attraverso le voci di un gruppo terapeutico di giovani pazienti che raccontano le dinamiche famigliari dal loro punto di vista, i dubbi, il disagio, il malessere profondo, evidenziando come la sofferenza dei protagonisti sia legata al bisogno di essere visti. Pagine che stanno incontrando partecipazione e molta commozione, in un riconoscersi di molti ragazzi della generazione Z, e dei genitori. Uno sguardo che nasce incontrando i suoi studenti a Parigi dove insegna, nelle aule dopo il lockdown. La studiosa, che in passato ha sofferto di disturbi alimentari raccontati nel libro Volevo essere una farfalla, prova a spiegare che i sintomi, anche quelli più gravi, non sono malattie, ma modi di chiedere di essere visti. E in questo incontro ci parla anche di noi adulti, della nostra fatica a essere credibili, del perché i ragazzi e le ragazze non si fidano più di noi. Tra i suoi libri ricordiamo: Volevo essere una farfalla (2011), L'amore è tutto: è tutto ciò che so dell'amore (Premio Bancarella 2014), Papà, mamma e gender (2015), L'amore che mi resta (2017) Le fedeltà invisibili (2018) Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa (2023), e l'ultimo Qualcosa che brilla (2025).

ONE MORE TIME  di Luca Casadei
Melissa Satta, volevo nascere maschio

ONE MORE TIME di Luca Casadei

Play Episode Listen Later Sep 18, 2025 68:52


Oggi faremo un viaggio con Melissa Satta, volto noto del mondo dello spettacolo che qui mostra un lato inedito, lontano dai riflettori. Con autenticità Melissa ci porta dentro il suo percorso fatto di successi, scelte difficili e momenti in cui ha dovuto fare i conti con giudizi e pregiudizi. Dietro l’immagine pubblica c’è una donna che ha saputo credere nella forza della sua preparazione, nel valore delle proprie radici e nel coraggio di restare se stessa anche quando altri avrebbero voluto costruire un racconto di lei che non le corrispondeva. Una puntata che parla di carriera, di identità, di conoscenza di sé e della forza che serve coltivare per non lasciarsi definire dagli stereotipi. Fai la tua prima seduta gratuita con un professionista ed, eventualmente, inizia un percorso a un prezzo convenzionato: https://www.serenis.it/influencer/one-more-time?utm_source=influencer&utm_medium=affiliate&utm_campaign=ONEMORETIME7&utm_content=podcast&utm_term=host+read Il dream team di One More Time è composto da: Samar Abdel Basset, Davide Tessari, Alice Gagliardi, Tommaso Galli, Noemi Grandi, Edoardo Levy, Gloria Giovanditti, Leila Stabile, Giovanni Zaccaria. Questa puntata contiene l’inserimento di prodotti e servizi a fini commerciali.See omnystudio.com/listener for privacy information.

SBS Italian - SBS in Italiano
"Volevo l'Australia e ora non me ne andrò più"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Aug 25, 2025 16:53


La bolognese Sara Artoni ci ha raccontato la sua storia australiana, all'insegna del duro lavoro e dell'amore per la Gold Coast: "Ho vissuto in diverse parti del mondo, ma qui ho trovato la vera felicità".

il posto delle parole
Clizia Fornasier "Volevo sognarmi lontana"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 30, 2025 18:58


Clizia Fornasier"Volevo sognarmi lontana"Harper Collinswww.harpercollins.itLaura ha da poco compiuto diciotto anni, ha capelli neri e lunghi e grandi occhi a mandorla. È inquieta e bellissima, e sogna una vita oltre la linea dell'autostrada, magari in un piccolo appartamento nel centro di una grande città. Romina, due anni più piccola, la ammira e la imita, sogna insieme a lei. Entrambe vivono in un luogo in cui il tempo sembra fermarsi e dove il dolore e gli sguardi della gente scavano solchi profondi come l'aratro nella terra. Lo sa bene la loro madre, la signora Nives, che ha sempre vissuto ascoltando il ritmo delle stagioni e il respiro della campagna. Per lei la felicità, se arriva, è un raccolto abbondante, una grandinata mancata per un soffio, l'uva corvina nera e dolce, aggrappata ai suoi tralci come una promessa di abbondanza. Quando il marito muore, Nives rimane sola a occuparsi delle figlie e dei campi tagliati dall'ombra di un autogrill. Una notte, Laura scompare e di lei rimangono solo due lettere, una per Romina e una per la mamma: “ho bisogno di sognarmi lontana”. Dopo i successi da attrice, Clizia Fornasier torna in libreria con un romanzo potente ed emozionante, che conferma il suo talento di narratrice. Volevo sognarmi lontana è una storia familiare che parla di donne e di coraggio, di legami che resistono al tempo e a una terra capace di inghiottire tutto, anche i sogni più grandi. Un libro che racconta alla perfezione il nostro tempo, attraverso tre indimenticabili personaggi femminili.Clizia Fornasier. È nata in provincia di Treviso nel 1986. Dopo la laurea in Lingue e letterature straniere a Venezia, si trasferisce a Roma, dove il suo sogno di fare l'attrice diventa realtà. L'altra sua passione è, da sempre, quella di inventare e raccontare storie, e anche dopo aver raggiunto il successo come attrice, modella e cantante non abbandona il desiderio di dare alla luce nuovi mondi. Riesce ad addormentarsi solo pensando di scrivere. È il suono delle onde che resta è il suo primo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Yoga con Denise Podcast
339. Non ero più quella che volevo essere: il momento in cui me ne sono resa conto

Yoga con Denise Podcast

Play Episode Listen Later May 20, 2025 10:29


In questo episodio ti porto con me in uno dei momenti più significativi – e forse più scomodi – della mia carriera. Non è stato un traguardo, un successo o un grande riconoscimento. È stato, al contrario, un momento di forte messa in discussione. Buon ascolto. Ps. Ecco alcuni link utili: Accedi alla community di Yogi gratuita

Monologato Podcast
Lucio Corsi - Volevo Essere Un Duro | Italy

Monologato Podcast

Play Episode Listen Later May 12, 2025 8:09


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Passa dal BSMT
LUCIO CORSI | Volevamo essere dei duri! | Passa dal BSMT _ S04E53

Passa dal BSMT

Play Episode Listen Later Mar 31, 2025 85:22


È nel pieno di un momento d'oro: il suo nuovo album “Volevo essere un duro” è fuori, il brano sanremese con lo stesso titolo ha incantato il pubblico e ora si prepara a rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest. Ebbene sì, Lucio Corsi è passato dal BSMT. Lucio ha respirato musica e arte fin da piccolo, tra il ristorante di famiglia e i dipinti di sua madre, che firmano ogni sua copertina. Ha un'anima rock e sognatrice, ispirata da Bowie e Marc Bolan, ma radici ben piantate nel cantautorato italiano. Da “Bestiario Musicale” a “La gente che sogna”, il suo percorso è un viaggio tra fiabe, paesaggi onirici e personaggi stravaganti. A Sanremo 2025 è stata la vera rivelazione e ha conquistato tutti grazie al suo essere totalmente anticonvenzionale. Quella di Lucio Corsi è una storia di immaginazione, musica e libertà ed è stato bello poterla raccontare insieme al BSMT. Una chiacchierata che attraversa la Maremma della sua infanzia, l'incontro con il cantautorato, gli anni alle cantare per strada, la gavetta e le porte sbattute in faccia, fino ad arrivare a Sanremo, all'Eurovision e a un percorso artistico unico, fatto di poesia, colori e sogni ad occhi aperti. Lasciatevi ispirare… buon ascolto! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Wiwibloggs: The Eurovision Podcast
Eurovision 2025: Semi-Final 1 Running Order (REACTION)

Wiwibloggs: The Eurovision Podcast

Play Episode Listen Later Mar 30, 2025 25:51


Our reaction to the Semi-Final 1 running order of Eurovision 2025. Iceland's Vaeb will open the show, while Cyprus' Theo Evan will close it. Among other things, we discuss how the start position could impact who qualifies; why Poland's Justyna was put in second position (the so-called "death slot"); why producers have Cyprus performing last; and so much more. Watch this podcast on our YouTube channel: https://www.youtube.com/watch?v=ohTaz4OfgFU   1.

Italiano ON-Air
Volevo essere un duro - Episodio 12 (stagione 9)

Italiano ON-Air

Play Episode Listen Later Mar 26, 2025 7:19 Transcription Available


Lucio Corsi è stata la vera rivelazione del Festival di Sanremo e, anche se non lo ha vinto, rappresenterà l'Italia all'Eurovision Song Contest di Basilea (13-18 maggio 2025). Il testo della canzone che lo ha reso famoso è, a tratti, pura poesia. In questo episodio parliamo proprio delle parole di "Volevo essere un duro", e scopriremo insieme cosa significa essere un "cantautore", che cos'è una "strofa" e come si usa la parola "paio".

Passa dal BSMT
Iginio Massari | "VOLEVO VENDERE LA PASTICCERIA..." | Passa dal BSMT _ S04E51 Highlights

Passa dal BSMT

Play Episode Listen Later Mar 26, 2025 1:44


Non tutti lo sanno, ma c'è stato un momento in cui ha pensato di vendere la storica Pasticceria Veneto di Brescia ma il sesto senso della moglie fortunatamente li ha bloccati in tempo. Per vedere l'episodio il

Monologato Podcast
VOLEVO ESSERE UN DURO (Album) - LUCIO CORSI

Monologato Podcast

Play Episode Listen Later Mar 17, 2025 7:07


L'album del Lucione nazionale presto all'Eurovision. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

OLTREMARE Włoski przy kawie
ESPRESSO 257: Volevo... Chciałam/Chciałem...

OLTREMARE Włoski przy kawie

Play Episode Listen Later Mar 5, 2025 1:57


Dwieście pięćdziesiąty siódmy odcinek z szybkiej serii ESPRESSO, w którym poznasz włoskie wyrażenie VOLEVO, czyli "chciałem/chciałam".

Italia con Fra
Volevo essere un duro a Eurovision 2025: Lucio Corsi per l'Italia e le regole del Contest

Italia con Fra

Play Episode Listen Later Feb 27, 2025 19:33


Perché Olly non andrà all'Eurovision se ha vinto Sanremo? Questa e altre curiosità sul Song Contest più importante d'Europa.

il posto delle parole
Maria Gabriella Giannice "Hélèna prima della rivoluzione"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 26, 2025 23:33


Maria Gabriella Giannice"Hélèna prima della rivoluzione"Edizioni Atlantidewww.edizioniatlantide.it"Volevo una grande tempesta che ci travolgesse scaraventandoci in un altro mondo e in un'altra vita, rompendo per noi, con la furia del caso, legami e necessità, servitù morali e obblighi, lasciandoci soli e liberi”.Pietroburgo, estate del 1913. La buona società zarista trascorre le sue ultime ore libere nelle tenute di campagna, fra ricevimenti e passeggiate nei boschi, pettegolezzi e battute di caccia. Hélèna e Stepán si incontrano e si riconoscono: hanno in comune lo slancio dei vent'anni e il peso di due casate distrutte dalla cupidigia del tempo e da vecchi errori. Per Hélèna, sposata con il ricco Nikolaj Aleksàndrovic, l'amore di Stepán è un irresistibile gioco al quale non riesce a sottrarsi. Quella che all'inizio sembra solo un'avventura più pericolosa di altre, tra eleganti corteggiamenti e incontri furtivi, innesca fra i due giovani una passione che trasforma le loro vite. Ma l'amore si consuma velocemente, incalzato dal desiderio di libertà, dalla violenza che freme sotto l'ipocrita facciata del decoro, dalla ribellione contro un destino che sembrava già deciso. In attesa che la Rivoluzione travolga tutto, tranne il ricordo.Composto come un omaggio alla grande letteratura russa, intenso e affascinante, Hélèna prima della Rivoluzione racconta una vertiginosa storia d'amore con una sensibilità e una scrittura del tutto moderna.Maria Gabriella Giannice vive a Roma. E' autrice con Alberto Anile di due fortunati libri sul cinema (“La guerra dei vulcani”, Le Mani 2000, e “Operazione Gattopardo”, Feltrinelli 2014). “Hélèna prima della Rivoluzione” è il suo primo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

The EuroWhat? A Eurovision Podcast
Episode 257: Disco Sauna

The EuroWhat? A Eurovision Podcast

Play Episode Listen Later Feb 25, 2025 35:29


Azerbaijan and Iceland have their Eurovision songs selected, Germany picked their finalists, Sweden and Portugal held heats, and San Marino is doing... something. Disco Sauna Summary Azerbaijan's Mamagama wants to "Run With U" (1:27) VÆB win Iceland's Songvakeppnin with "RÓÁ" (5:33) Italy: Lucio Corsi will go to Basel with "Volevo essere un duro" (11:08) Estonia: Tommy Cash and Joost "United by Music" (12:56) Måns wins heat 4 of Melfest (18:29) Portugal begins the Festival da Canção (26:20) Germany chooses 9 Finalists (28:21) San Marino Song Contest Semi Marathon (31:54) Subscribe The EuroWhat? Podcast is available wherever you get your podcasts. Find your podcast app to subscribe here (https://www.eurowhat.com/subscribe). Comments, questions, and episode topic suggestions are always welcome. You can shoot us an email (mailto:eurowhatpodcast@gmail.com) or reach out on Bluesky @eurowhat.bsky.social (https://bsky.app/profile/eurowhat.bsky.social). Basel 2025 Keep up with Eurovision selection season on our Basel 2025 page (https://www.eurowhat.com/2025-basel)! We have a calendar with links to livestreams, details about entries as their selected, plus our Spotify playlists with every song we can find that is trying to get the Eurovision stage. Join the EuroWhat AV Club! If you would like to help financially support the show, we are hosting the EuroWhat AV Club over on Patreon! We have a slew of bonus episodes with deep dives on Eurovision-adjacent topics.

Wiwibloggs: The Eurovision Podcast
Lucio Corsi - Volevo essere un duro REACTION | Italy Eurovision 2025

Wiwibloggs: The Eurovision Podcast

Play Episode Listen Later Feb 24, 2025 17:32


William's reaction to Lucio Corsi's Eurovision 2025 song "Volevo essere un duro." Lucio — who came second place at Sanremo 2025 — agreed to sing at Eurovision after Sanremo winner Olly said no to producers and declined his chance to go to Eurovision. We review the song's chances, Lucio's poetic lyrics, and the staging...and explain his white face paint. 00:01 Introduction 00:22 Why did Olly say no to Eurovision? 01:19 "Volevo essere un duro" lyrics 02:43 Reaction 05:36 Review and analysis 11:54 Readers' comments Featuring: William: http://instagram.com/williamleeadams  

Giallo Quotidiano
Louise Lasalle - "Avevo perso a un videogioco e volevo sfogarmi"

Giallo Quotidiano

Play Episode Listen Later Feb 24, 2025 4:55


L'agghiacciante confessione di un ragazzo di 23 anni arrestato in Francia.Support this podcast at — https://redcircle.com/storia/donationsAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy

Stivale Italiano
Musica maestro - Lucio Corsi, il vostro vincitore - Volevo essere un duro - analisi del testo -ep257-

Stivale Italiano

Play Episode Listen Later Feb 22, 2025 20:46


Oggi vi parliamo del vostro vincitore di San Remo 2025, Lucio Corsi con la canzone "Volevo essere un duro"Videoclip della canzonehttps://www.youtube.com/watch?v=vkWEvDK45pEIl duetto con Topo Gigiohttps://www.youtube.com/watch?v=O_OL1ZK6NQ0Stivale Italiano è un podcast di lingua italiana per stranieri, esplora e impara la lingua italiana con i nostri episodi di italiano naturale.Aiutaci a migliorare i nostri contenuti con il sondaggio di fine anno. ⁠https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe0OfUrG27ytDEo8E22lRX6O2pltv_HNy3ARhZryiEbkbrE0Q/viewform?usp=sf_link⁠Vuoi migliorare il tuo italiano? Scrivici a info@stivaleitaliano.com

Italia con Fra
Volevo essere un duro

Italia con Fra

Play Episode Listen Later Feb 20, 2025 13:00


Sanremo 2025 è finito e vi lascio alcuni commenti sparsi ma soprattutto la lettura del testo di Lucio Corsi (con un po' di traduzione in spagnolo) Volevo essere un duro

Monologato Podcast
VOLEVO ESSERE UN DURO - LUCIO CORSI (SANREMO 2025)

Monologato Podcast

Play Episode Listen Later Jan 30, 2025 4:52


#VOLEVOESSEREUNDURO #LUCIOCORSI #SANREMO2025 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Radio Rossonera
L'ex Kjaer si ritira: “Volevo chiudere la carriera al Milan, il club dei miei sogni”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jan 14, 2025 1:31


Fluent Fiction - Italian
Gondola Dreams: A Proposal Beyond Perfection in Venice

Fluent Fiction - Italian

Play Episode Listen Later Jan 5, 2025 14:18


Fluent Fiction - Italian: Gondola Dreams: A Proposal Beyond Perfection in Venice Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2025-01-05-23-34-01-it Story Transcript:It: Nel freddo abbraccio dell'inverno, la gondola scivolava silenziosamente tra i canali di Venezia.En: In the cold embrace of winter, the gondola glided silently through the canals of Venezia.It: Era una giornata speciale, l'Epifania, e la città era avvolta da una magica atmosfera.En: It was a special day, l'Epifania, and the city was enveloped in a magical atmosphere.It: Piccole lanterne illuminavano i vicoli, mentre il chiacchiericcio dei passanti riempiva l'aria di gioia.En: Small lanterns illuminated the alleys, while the chatter of passersby filled the air with joy.It: Matteo era seduto accanto a Giulia, il cuore colmo di emozioni contrastanti.En: Matteo was sitting next to Giulia, his heart full of conflicting emotions.It: Aveva pianificato tutto: il momento perfetto in cui avrebbe chiesto a Giulia di sposarlo.En: He had planned everything: the perfect moment when he would ask Giulia to marry him.It: Mentre il gondoliere conduceva l'imbarcazione con destrezza, Matteo toccò il taschino del suo cappotto.En: As the gondolier skillfully guided the boat, Matteo touched the pocket of his coat.It: Doveva esserci l'anello... ma era vuoto.En: The ring should have been there... but it was empty.It: Il panico lo avvolse come un'onda violenta.En: Panic washed over him like a violent wave.It: Aveva perso l'anello!En: He had lost the ring!It: Tutto il suo piano rischiava di crollare.En: His whole plan was at risk of collapsing.It: Giulia era spensierata, guardava le luci riflesse sull'acqua e sorrideva.En: Giulia was carefree, watching the lights reflected on the water and smiling.It: Non aveva idea del tumulto nel cuore di Matteo.En: She had no idea of the turmoil in Matteo's heart.It: Lui sapeva che quel momento era troppo importante per lasciarsi sopraffare dalla paura.En: He knew that this moment was too important to be overwhelmed by fear.It: Doveva trovare il coraggio di andare avanti.En: He had to find the courage to move forward.It: Il gondoliere continuava a cantare una dolce melodia veneziana.En: The gondolier continued to sing a sweet Veneziana melody.It: Matteo decise allora che l'amore non aveva bisogno di oggetti scintillanti.En: Matteo then decided that love didn't need sparkling objects.It: Era il momento di dire la verità.En: It was time to tell the truth.It: "Giulia," iniziò con voce tremante, "ho qualcosa di importante da dirti."En: "Giulia," he began with a trembling voice, "I have something important to tell you."It: Giulia si voltò, gli occhi pieni di curiosità.En: Giulia turned, her eyes full of curiosity.It: Matteo prese un respiro profondo e continuò: "Volevo chiederti di sposarmi oggi, qui, in questo momento.En: Matteo took a deep breath and continued: "I wanted to ask you to marry me today, here, in this moment.It: Avevo un anello per te... ma l'ho perso."En: I had a ring for you... but I lost it."It: Si fermò, il cuore in gola.En: He paused, his heart in his throat.It: "Ma quello che conta davvero sei tu.En: "But what really matters is you.It: Ti amo, Giulia.En: I love you, Giulia.It: Vuoi passare il resto della tua vita con me?"En: Do you want to spend the rest of your life with me?"It: Giulia rimase in silenzio per un attimo.En: Giulia remained silent for a moment.It: Poi gli occhi le si illuminarono di gioia.En: Then her eyes lit up with joy.It: "Oh, Matteo," esclamò.En: "Oh, Matteo," she exclaimed.It: "Non mi serve un anello per sapere quanto mi ami.En: "I don't need a ring to know how much you love me.It: Sì, voglio sposarti!"En: Yes, I want to marry you!"It: Gli abbracciò forte, sotto la luce tremolante delle lanterne.En: She hugged him tightly under the flickering light of the lanterns.It: Mentre la gondola continuava il suo viaggio, Matteo si rilassò finalmente.En: As the gondola continued its journey, Matteo finally relaxed.It: Aveva imparato qualcosa di prezioso: l'amore vero non richiede perfezione.En: He had learned something precious: true love doesn't require perfection.It: Aveva il cuore di Giulia, e questo era tutto ciò di cui aveva bisogno.En: He had Giulia's heart, and that was all he needed. Vocabulary Words:the embrace: l'abbracciothe gondola: la gondolasilently: silenziosamentethe atmosphere: l'atmosferathe alleys: i vicolithe chatter: il chiacchiericciothe passersby: i passanticonflicting: contrastantithe pocket: il taschinoempty: vuotopanic: il panicothe wave: l'ondacarefree: spensieratathe turmoil: il tumultoto overwhelm: sopraffarethe courage: il coraggioto guide: condurrethe boat: l'imbarcazioneskillfully: con destrezzasparkling: scintillantithe truth: la veritàtrembling: tremantecuriosity: la curiositàdeep breath: un respiro profondoto pause: fermarsithe throat: la golato light up: illuminarsito embrace: abbracciareflickering: tremolanteprecious: prezioso

ONE MORE TIME  di Luca Casadei
Andrea Alongi, volevo rimanere un tossico

ONE MORE TIME di Luca Casadei

Play Episode Listen Later Jan 2, 2025 100:59


Aiutiamo Andrea Alongi, potete donare qui: https://gofund.me/471cc03d Acquista il libro di One More Time in cui Luca si racconta come mai fatto prima: https://amzn.to/3Tj1bMC Oggi avremo il piacere di fare un viaggio con Andrea Alongi, per tutti un fenomeno virale del web. Conosceremo invece la storia di un ragazzo che entra nella tossicodipendenza da molto piccolo, raccontandoci quello che le persone non hanno mai saputo di lui, delle sue fragilità e del suo bisogno di essere amato. Il dream team di One More Time è composto da: Giovanni Zaccaria, Samar Abdel Basset, Davide Tessari, Alice Gagliardi, Tommaso Galli e Gianluca Samblich.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Fluent Fiction - Italian
The Snow Globe Mystery: A Christmas Tale of Family and Tradition

Fluent Fiction - Italian

Play Episode Listen Later Dec 25, 2024 17:59


Fluent Fiction - Italian: The Snow Globe Mystery: A Christmas Tale of Family and Tradition Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2024-12-25-23-34-01-it Story Transcript:It: La villa era immersa nelle colline della Toscana, un posto incantevole decorato per Natale.En: The villa was nestled in the hills of Toscana, an enchanting place decorated for Christmas.It: Fuori, una lieve neve cadeva, coprendo tutto con un manto bianco e soffice.En: Outside, a light snow was falling, covering everything with a soft, white blanket.It: Dentro, la villa era calda, con un grande albero di Natale che brillava di luci colorate.En: Inside, the villa was warm, with a large Christmas tree glowing with colorful lights.It: Giovanni, il padrone di casa, si muoveva nervosamente nel salone.En: Giovanni, the master of the house, moved nervously in the living room.It: Amava le tradizioni; per lui, la famiglia era sacra.En: He loved traditions; for him, family was sacred.It: Era Natale, e Giovanni aveva invitato tutti i parenti per festeggiare insieme.En: It was Christmas, and Giovanni had invited all the relatives to celebrate together.It: Ma proprio nel bel mezzo della cena, si accorse che mancava la palla di neve, un prezioso cimelio di famiglia.En: But right in the middle of dinner, he realized that the snow globe was missing, a precious family heirloom.It: Questo oggetto non era solo bello, ma aveva un grande significato storico.En: This object was not only beautiful but also had great historical significance.It: Apparteneva ai loro antenati da generazioni.En: It had belonged to their ancestors for generations.It: "Sofia, hai visto la palla di neve?"En: "Sofia, have you seen the snow globe?"It: chiese Giovanni, fissando sua sorella.En: asked Giovanni, staring at his sister.It: Sofia era una persona diversa da lui, un'artista che viveva nel mondo dei colori e delle ispirazioni.En: Sofia was a different person from him, an artist who lived in the world of colors and inspirations.It: Lei alzò le spalle, con un sorriso enigmatico.En: She shrugged, with an enigmatic smile.It: "Giovanni, forse l'hai solo spostata e dimenticata dove."En: "Giovanni, maybe you just moved it and forgot where."It: Lorenzo, un caro amico di famiglia, uno storico appassionato, si avvicinò con entusiasmo.En: Lorenzo, a dear family friend, an enthusiastic historian, approached with excitement.It: "Giovanni," disse, "spero che la palla non sia persa.En: "Giovanni," he said, "I hope the globe is not lost.It: Ha molta importanza storica, sai."En: It has a lot of historical importance, you know."It: Giovanni annuì, la preoccupazione si leggeva nei suoi occhi.En: Giovanni nodded, the concern visible in his eyes.It: "E se qualcuno l'avesse presa?"En: "What if someone took it?"It: pensava.En: he thought.It: Lo stomaco di Giovanni era stretto, mentre osservava i volti dei familiari, cercando qualsiasi segno di colpa.En: Giovanni's stomach was tight as he observed the faces of his family members, searching for any sign of guilt.It: Decide di fermare momentaneamente il pranzo per fare chiarezza.En: He decided to temporarily stop the meal to get to the bottom of things.It: Decide di parlare con ognuno, uno a uno.En: He decided to speak with each person, one by one.It: Inizia con Sofia.En: He started with Sofia.It: Lei ride, scuotendo i lunghi capelli.En: She laughed, shaking her long hair.It: "Davvero, Giovanni?En: "Really, Giovanni?It: Io ero troppo occupata a pitturare fuori questa mattina."En: I was too busy painting outside this morning."It: Poi tocca a Lorenzo.En: Then it was Lorenzo's turn.It: Lui sembra sorpreso, eppure c'è una luce di comprensione nei suoi occhi.En: He seemed surprised, yet there was a light of understanding in his eyes.It: "Sai, Giovanni," sospira Lorenzo, "forse guardiamo troppo a queste vecchie cose.En: "You know, Giovanni," Lorenzo sighed, "maybe we look too much at these old things.It: Magari qualcuno cercava solo un po' di attenzione."En: Maybe someone was just seeking a little attention."It: Finalmente, Giovanni, frustrato, si ritira nel salone per riflettere.En: Finally, Giovanni, frustrated, withdrew into the living room to reflect.It: Fu allora che, guardando attentamente, notò qualcosa dietro a un vecchio ritratto di famiglia.En: It was then that, looking closely, he noticed something behind an old family portrait.It: Qualcosa brillava dietro il quadro.En: Something was shining behind the painting.It: Lo sposta, e lì, incredibilmente, c'era la palla di neve.En: He moved it, and there, incredibly, was the snow globe.It: Chiamò tutti, spiegando la situazione.En: He called everyone, explaining the situation.It: Fu allora che Sofia ammise con un sorriso disarmante, "Volevo solo dipingerla, ma poi è caduta dietro il quadro.En: It was then that Sofia admitted with a disarming smile, "I just wanted to paint it, but then it fell behind the picture.It: Non sapevo come dirtelo.En: I didn't know how to tell you.It: Ero imbarazzata."En: I was embarrassed."It: Giovanni si rilassò, sorridendo a sua sorella.En: Giovanni relaxed, smiling at his sister.It: Realizzò, in quel momento, che nonostante le loro differenze, la famiglia era più importante.En: He realized, at that moment, that despite their differences, family was more important.It: Seppure avessero visioni diverse, l'amore li univa.En: Even though they had different views, love united them.It: La villa risuonò di risate e abbracci.En: The villa echoed with laughter and hugs.It: La neve continuava a cadere dolcemente fuori, mentre dentro Giovanni capì quanto fosse importante accettare le diversità tra le persone che amava.En: The snow continued to fall softly outside, while inside Giovanni understood how important it was to accept the differences among the people he loved.It: Questo Natale era più speciale.En: This Christmas was more special.It: E così il Natale finì in armonia, con una nuova comprensione e una palla di neve al suo posto nella storia della loro famiglia.En: And so Christmas ended in harmony, with a new understanding and a snow globe restored to its place in the history of their family. Vocabulary Words:the villa: la villaenchanted: incantevolehill: collinasnow: neveblanket: mantomaster: padronenervously: nervosamentetradition: tradizionethe relative: il parentedinner: cenasnow globe: palla di neveheirloom: cimelioancestor: antenatoartist: artistaenigmatic: enigmaticohistorian: storicoimportance: importanzaguilt: colpameal: pranzowave: scuotereportrait: ritrattopainting: pitturareembarrassed: imbarazzatadespite: nonostantedifference: differenzaharmony: armoniaunderstanding: comprensionelaughter: risatahug: abbraccioancestor: antenato