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Ti è mai capitato di avere una voglia matta di insultare qualcuno ma di non poter dire una parolaccia? Perché eri in ufficio, a cena dai suoceri, davanti a un bambino di cinque anni, o semplicemente perché sei una persona educata. Ho una bellissima notizia per te: l'italiano è una lingua ricchissima di insulti che non sono parolacce, che puoi dire davanti a tua nonna, e alcuni sono addirittura affettuosi. Offendere Qualcuno in Modo Cortese in Italiano In questo articolo trovi 16 insulti informali italiani senza parolacce, con significati, esempi e curiosità etimologiche. Ma prima, un avvertimento fondamentale: in italiano, con gli insulti, il tono di voce fa il 90% del lavoro. La stessa identica parola, detta sorridendo a un amico, è una carezza; detta con la faccia seria a uno sconosciuto, è una dichiarazione di guerra. Se vuoi ripassare le frasi utili per la conversazione quotidiana in italiano, puoi consultare la guida dedicata. Ecco un esempio della differenza: "Ma sei un salame!" → affettuoso, quasi tenero "Sei. Un. Salame." → una dichiarazione di guerra E c'è anche una cosa molto italiana che si chiama sfottere (o "prendere in giro"): prendere in giro gli amici è, in Italia, un modo per dire "ti voglio bene". Più siamo in confidenza, più ci insultiamo. Se un italiano non ti prende mai in giro, forse non sei ancora suo amico. Parte 1: Insulti per Chi Non è Proprio una Cima Cominciamo dagli insulti dedicati agli ingenui, agli ignoranti e a chi non capisce le cose. Sono sei parole che sentirai spesso nelle conversazioni quotidiane degli italiani. 1. Pollo Il pollo è la persona ingenua, quella che si fa fregare facilmente, quella che crede a tutto. Esempi: "Ha comprato un iPhone per strada a 50 euro. Dentro la scatola c'era una patata. Che pollo!" "Non fare il pollo, quello ti vuole solo fregare." Curiosità: esiste anche l'espressione "pollo da spennare", cioè la persona a cui togliere i soldi esattamente come si tolgono le piume a un pollo. Se un venditore ti guarda e sorride troppo, meglio fare attenzione. 2. Fesso Il fesso è lo sciocco, l'ingenuo, quello che non capisce come funziona il mondo. È diffusissimo soprattutto al Centro-Sud. L'uso più comune, però, è difensivo: "Mi hai preso per fesso?" = pensi davvero che io sia stupido? "Non fare il fesso e stammi a sentire." Da questa parola nasce l'espressione "fare fesso qualcuno", che significa imbrogliarlo, truffarlo. Per esempio, "mi hanno fatto fesso" significa "mi hanno fregato" ed è un passato prossimo molto comune nel parlato. C'è anche il diminutivo affettuoso fessacchiotto, che è molto più tenero e si usa spesso con i bambini. 3. Testa di Rapa Questo è per chi non capisce niente, anche quando gli spieghi le cose venti volte. Esempio: "Te l'ho spiegato tre volte, testa di rapa!" Varianti utili: Zuccone (da zucca = testa): "Studia, zuccone!" Sei di coccio (il coccio è la terracotta): "Non capisci proprio, sei di coccio!" Testa dura: uguale, ma sottolinea la testardaggine Gli italiani insultano molto con le verdure. Oltre alla rapa, esiste anche broccolo, registrato dai dizionari proprio nel senso di "persona poco sveglia". Se qualcuno ti chiama con il nome di un ortaggio, non ti sta invitando a cena. 4. Bischero Questo è un regalo che ci fa la Toscana. Bischero significa sciocco, ingenuo, credulone, ma in modo bonario. A Firenze è praticamente un intercalare: "O bischero, dove vai?". La Leggenda della Famiglia Bischeri A Firenze tutti raccontano che la parola venga dalla famiglia Bischeri, che possedeva case nella zona dove oggi c'è Piazza del Duomo. Il Comune voleva comprarle per costruire Santa Maria del Fiore, ma i Bischeri tirarono talmente tanto sul prezzo che finirono per perdere tutto (c'è chi dice per esproprio, chi dice per un incendio). Da allora "fare come i Bischeri" significherebbe fare una scelta stupidissima. La famiglia è esistita davvero e l'incrocio si chiama ancora Canto dei Bischeri, ma attenzione: i linguisti considerano questa storia una etimologia popolare. Nei dizionari, infatti, il primo significato di bischero è un altro: il piolo di legno che regola le corde della chitarra e del violino. Per altre curiosità simili, puoi consultare la guida sui proverbi italiani più famosi. 5. Capra Capra non significa esattamente "stupido". I dizionari la definiscono come la persona ignorante e ostinatamente chiusa nella propria ignoranza: non solo non sai le cose, ma non hai nessuna intenzione di impararle. Esempio: "Non sai chi ha scritto la Divina Commedia? Capra!" Curiosità culturale: questo insulto è diventato leggendario grazie al critico d'arte Vittorio Sgarbi, celebre in televisione per la sua aggressività verbale e per aver urlato ai suoi interlocutori "Capra! Capra! Capra!". Ormai è un meme nazionale. 6. Non è un'Aquila Ed ecco l'arte dell'insulto elegante: l'understatement. Non dici che qualcuno è stupido, dici solo che non è un genio. Esempio: "È simpaticissimo, eh… però non è un'aquila." Varianti bellissime: Non è una cima: "Come studente non è una cima." Non ha inventato l'acqua calda: "Sarà pure laureato, ma non ha inventato l'acqua calda." Nota importante: questi si usano quasi sempre in terza persona, cioè per parlare male di qualcuno alle sue spalle. Sono gli insulti perfetti per il pettegolezzo. Parte 2: Insulti per Chi è Imbranato, Molle o Inutile La seconda parte è dedicata a chi non reagisce, a chi è goffo, a chi non ha carattere o a chi non ha alcun peso in una situazione. Sono quattro espressioni tra le più usate nella lingua parlata. 7. Salame Il salame è quello un po' tonto, un po' addormentato, che non reagisce. Esempi: "Non stare lì impalato come un salame, aiutami!" "Le piacevi e non le hai detto niente? Sei un salame!" Attenzione: si dice "sei un salame" anche a una donna. Il salame non ha femminile. Il cibo è una miniera di insulti italiani, e i dizionari li registrano tutti. Mozzarella e scamorza per chi è debole, inetto, privo di carattere; pera cotta per chi non ha energia; pesce lesso per chi non ha personalità. Praticamente un menù completo. 8. Imbranato / Imbranata L'imbranato è goffo, impacciato, non sa fare le cose con le mani (né con niente). Esempi: "È così imbranato che è caduto mentre era fermo." "Scusa, sono un po' imbranata con la tecnologia." È utile sapere che questo è uno dei pochi insulti che puoi usare su te stesso senza problemi, come scusa. E ha una variante fantastica: "sei una frana", cioè sei un disastro naturale che cammina. 9. Pappamolla/e Il pappamolla (o pappamolle) è chi non ha tempra, chi non ha carattere, chi non prende mai una decisione e si lascia trascinare dagli altri. Esempi: "Non fare il pappamolla, diglielo che ti piace!" "Sei un pappamolla, non riesci nemmeno a lamentarti al ristorante." Varianti: smidollato (senza midollo, quindi senza spina dorsale), rammollito, posapiano, e per alzare il livello coniglio e fifone, che parlano proprio di paura. Curiosità: la parola nasce da pappa (il cibo dei bambini piccoli) + molle (morbida). Letteralmente: sei una pappetta molle. I dizionari registrano la forma pappamolle, ma nel parlato quotidiano sentirai moltissimo anche "pappamolla". Nota grammaticale: la parola non cambia mai forma, quindi puoi dire sia un pappamolla sia una pappamolla. 10. Contare Quanto il Due di Coppe Ecco l'espressione più italiana di tutte per dire che qualcuno non conta assolutamente niente. Esempi: "Alle riunioni conta quanto il due di coppe." "In quella famiglia il povero Marco vale quanto il due di coppe quando la briscola è bastoni." Curiosità Culturale: la Briscola e le Carte Italiane Nelle carte italiane i quattro semi sono coppe, denari, spade e bastoni. Nel gioco della briscola, all'inizio si sceglie un seme dominante; il due è già la carta con il punteggio più basso, e se in più non è del seme di briscola, allora non vale davvero nulla. Il bello è che il seme cambia da regione a regione: a Messina, per esempio, si dice quando la briscola è spade; altrove bastoni o denari. E in Toscana esiste anche la versione corta: "conta quanto il due di briscola". Parte 3: Insulti per Chi Ha un Carattere Insopportabile Passiamo agli insulti per chi ha comportamenti fastidiosi: i presuntuosi, i maleducati, quelli che rompono e quelli che ti fanno addormentare in dieci minuti. 11. Pallone Gonfiato Il pallone gonfiato è il presuntuoso, quello che si crede molto più importante di quello che è: grande fuori, vuoto dentro. Esempio: "Da quando l'hanno promosso è diventato un pallone gonfiato." Variante modernissima e utilissima: "tirarsela". "Ma quanto se la tira?!" = ma quanto si crede superiore? "È bravo, però se la tira un po' troppo." Se impari una sola espressione da questo articolo, impara "se la tira": gli italiani la usano ogni giorno. Per altre espressioni utili nel parlato quotidiano, puoi consultare la guida sulle espressioni utili per iniziare una conversazione in italiano. 12. Cafone / Cafona Il cafone è il maleducato, quello senza classe, quello che parla ad alta voce al telefono in treno. Esempi: "Ha risposto al telefono al ristorante urlando: che cafone!" "Non salutare quando entri è da cafoni." Curiosità Etimologica: da Contadino a Maleducato Originariamente cafone indicava semplicemente il contadino dell'Italia meridionale, senza intenzione offensiva (lo trovi ancora così nei romanzi di Ignazio Silone). L'etimologia è ufficialmente incerta, ma l'Accademia della Crusca propende per una derivazione dal latino cavare, cioè "scavare, rivoltare la terra": il cafone sarebbe quindi "colui che zappa". Il passaggio a "persona rozza" è documentato dal Settecento, e la parola si è diffusa in tutta Italia dopo l'Unità. ...
Perché un alimento così prezioso può risultare amaro? E soprattutto: l'amaro è davvero un problema o al contrario un pregio?
Riflessioni di Ajahn Jayasaro. C'era una volta un contadino che si perse nella giungla. Dopo poco cadde in un burrone e non riuscì più a risalire. Passavano i giorni e il contadino si indeboliva sempre di più. Stava per morire quando il bodhisatta, che era nato sotto forma di scimmia, lo vide e provò compassione per la sua sofferenza. Con grande difficoltà la scimmia portò l'uomo aggrappato alla sua schiena fuori dal burrone. Una volta in salvo, la scimmia esausta si accasciò a terra e cadde in un sonno profondo. Il contadino era molto affamato e, ben presto, la sua mente iniziò a tormentarlo con immagini di deliziosa carne di scimmia. Prese una piccola pietra e la scagliò sulla testa della scimmia ma, poiché era molto debole, il colpo non riuscì a uccidere la scimmia che riprese conoscenza, con il sangue che le colava dalla testa. La scimmia si arrampicò rapidamente sui rami di un albero vicino, calmò ogni pensiero di rabbia nella sua mente e si disse: ‘È naturale. Le contaminazioni spingono gli esseri umani a compiere azioni malvagie'. Poi gridò al contadino, senza parole di rimprovero, ribadendo la sua offerta di condurre il contadino in salvo: "Ti aiuterò", disse, "ma da quassù. Sarò tua amica, ma non camminerò al tuo fianco".
Perché oggi le coscienze sono stagnanti e opprimenti?Perché viviamo ancora dentro questa separazione: Dio in cielo,uomo sulla terra, natura come minaccia, corpo come peccato, istinto come errore,simbolo come superstizione.E quando separi l'uomo dalla sua natura… l'uomo si ammala.Si ammala di paura. Si ammala di ossessioni. Si ammala di forme-pensiero. Si ammala di stagnazione.Become a supporter of this podcast: https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/support.https://www.spreaker.com/podcast/spazio-rinascita--3297425/supporthttps://www.amazon.it/s?k=valentin+p.+elli&__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&ref=nb_sb_noss
"Olio Extravergine di Oliva" e "Olio di Oliva" sono la stessa cosa? Un "olio di oliva raffinato" è un olio "fighetto" oppure è un prodotto di raffineria industriale?
Anno di “carica” e anno di “scarica”: ma davvero si può eliminare l'alternanza di produzione mettendo semplicemente in atto buone pratiche agronomiche?
In questo nono episodio della quarta stagione di Inglese passo passo con MosaLingua impariamo a padroneggiare il gerundio, facciamo un focus su un altro suono importante e ci destreggiamo al mercato.Per approfondire, leggi anche:Promozione Black Friday https://www.mosalingua.com/bf-podcastIng in inglese o infinito: quando usarlihttps://www.mosalingua.com/it/infinito-vs-ing-in-inglese-quando-usarli/Il presente in inglesehttps://www.mosalingua.com/it/il-presente-in-inglese-usiPhrasal Verbshttps://www.mosalingua.com/it/phrasal-verbs-cosa-sono-i-verbi-frasali-inglesi/Come pronunciare il suono ng inglesehttps://www.mosalingua.com/it/come-pronunciare-il-suono-ng-nell-inglese-americano-video/Se vuoi la trascrizione, il piano d'azione e delle risorse aggiuntive, iscriviti qui: mosalingua.com/risorse-podcastProva gratuita per iniziare subito a imparare l'inglese: www.mosalingua.com/prova
Bruno MurialdoNuto Revelli. Immagini dell'Anello forte: la donna e il mondo contadino. Mostra fotograficaScrittori in Cittàwww.scrittorincitta.itDal 15 novembre 2025 al 3 dicembre 2026, Piazza Virginio • Ingresso liberoVentidue fotografie in bianco e nero delle testimoni femminili dell'Anello forte di Nuto Revelli scattate da Bruno Murialdo quando accompagnava lo scrittore e partigiano cuneese nelle sue interviste. La mostra sarà accompagnata dal commento audio degli studenti e delle studentesse del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo che hanno lavorato per mettere in dialogo le testimoni ritratte e il loro tempo con la loro visione di quel contesto e di quello attuale. Organizzata da Comune di Cuneo, Fondazione Nuto Revelli, con il contributo di Fondazione CRT, in collaborazione con La Stampa.Inaugurazione sabato 15 novembre, ore 16.30, con interventi di Bruno Murialdo, Marco Revelli, studentesse e studenti del Liceo “E. De Amicis” di Cuneo.Lunedì 27 novembre, ore 20.45, CDT sala polivalente, proiezione del documentario Bruno: un ritratto con introduzione del regista e giornalista J. D. Spellman (online) e del fotografo B. Murialdo. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.Bruno MurialdoFotografo, collabora come free lance per diverse testate giornalistiche nazionali e internazionali. Il suo archivio personale è uno dei più ricchi di storia dagli anni Settanta ai Novanta. Comprende America Latina in particolare Cuba, Argentina e Cile, Stati Uniti, Russia e diversi paesi dell'Europa. Ha raccontato la Langa degli anni Settanta e la sua metamorfosi fino ad oggi. Diversi sono i suoi reportage realizzati su scrittori o registi, da Nuto Revelli a Rigoni Stern. Ha collaborato con Sandro Bolchi nei suoi primissimi sceneggiati televisivi, con Mario Soldati nei Racconti del Maresciallo e ultimamente con il regista Joseph Tito. Collabora con il quotidiano La Stampa da tre decenni e con l'agenzia Ropi in Germania. Ha pubblicato 18 libri, alcuni dei quali hanno promosso nel mondo le bellezze della sua terra adottiva: le Langhe.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Dietro certe drammatiche notizie di cronaca si intravede qualcosa che sembra scomparso per condizioni di vita e forme mentali. Conoscerle aiuta a evitare le futili nostalgie ma anche, in qualche caso, a riconoscere il coraggio e l'energia che per secoli hanno sostenuto e conservato l'umanità in condizioni difficili, in cui ognuno si sente piccolo davanti al mondo. Appunti contadini di Marco Bonfanti, Edizioni Clichy Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Perché è sbagliato raccogliere le olive quando cambiano colore? Si può stabilire con precisione in modo semplice ed economico quando raccogliere le olive e fare l'olio?
Dal maso alle montagne più dure del mondo. Daniel Jung, atleta del Team Altra, racconta la sua trasformazione, i sacrifici, la filosofia di allenamento e la forza mentale che lo hanno reso uno dei trail runner più amati e rispettati.Un episodio di Anime di Corsa che ispira chiunque ami correre e superare i propri limiti.
Data analyst rurale, facilitatore agroecologico, hub rurali, cooperative giovanili: l'olivicoltura del futuro sarà davvero sempre più tecnologica, sostenibile e condivisa?
Nel cuore del Monferrato tra gli anni Venti e Trenta dell'Ottocento, si muoveva una figura temuta e rispettata: Giuseppe Musso, soprannominato Testa 'd fer. Contadino, latitante, assassino. La sua banda seminò il panico nei villaggi tra Casale e Alessandria, assaltando locande, carri, fattorie e sfuggendo più volte alla cattura. La sua storia, ricostruita dai documenti giudiziari dell'epoca, è quella dell'ultimo brigante delle colline piemontesi.Un grazie speciale a Nicola, che ci ha regalato la sua voce per una celebre frase del Musso.Buon ascolto!
Come funziona la Guida Agli Extravergini di Slow Food? Chi la scrive e sceglie gli oli? Come fa un produttore a entrarci? Cos'è un Grande Olio Slow? E la Chiocciola, chi se la merita?
#357 - Il Contadino CinesePrima tappa del viaggio alla ricerca dell'isola perfetta: Koh Lanta. Impressioni, sensazioni.La favola di Alan Watts sul contadino cinese. _______________Info Utili• Sostieni questo podcast:Ottieni feedback, ricevi consigli sul tuo progetto onlinehttps://Patreon.com/Robin_Good• Musica di questa puntata:"Ocean" by Joakim Karud disponibile su Bandcamp• Nella foto di copertina:Il sottoscritto. Gennaio 2025. • Nuovo canale Instagram (momenti di vita non in posa):https://instagram.com/giggi_canali • Dammi feedback:Critiche, commenti, suggerimenti, idee e domande unendoti al gruppo Telegram https://t.me/@RobinGoodPodcastFeedback• Ascolta e condividi questo podcast:https://www.spreaker.com/show/dabrandafriendArchivio completo organizzato per temi:https://start.me/p/kxENzk/da-brand-a-friend-archivio-podcast• Seguimi su Telegram:https://t.me/RobinGoodItalia• Newsletter in Inglese:https://robingood.substack.com - Fuoco su costruire fiduciahttps://goodtools.substack.com - Tool alternativi a costo zerohttps://curationmonetized.substack.com - Creare revenue organizzando informazioni.
Non disdegna, nel poco tempo libero, di curare il suo di orto: ma Enrico De Peron, docente all'Istituto Agrario Parolin di Bassano del Grappa e soprattutto sindaco di Villaverla dal giugno 2022, è soprattutto il primo tifoso del suo comune al quale racconta di dedicarsi davvero con la stessa genuina passione con cui l'agricoltore semina e bada ai campi, giorno dopo giorno, nonostante l'incarico sia tutt'altro che "leggero".
I Tascabili sono la versione pocket di Libri Brutti Podcast. Con Auroro Borealo, Massimo Fiorio e -special guest- Alessandro Mannucci. TITOLO: Scoppia il maiale, ferito un contadino SOTTOTITOLO: E altre 150 notizie d'agenzia così vere da sembrare false AUTORI: Tiziano Resca, Paolo Stefanato EDITORE: Mondadori ANNO: 1995 Libri Brutti Podcast è un contenuto d'intrattenimento e comicità. I commenti ai libri sono opinioni personali dei protagonisti, espresse con intento ironico, senza la volontà di offendere nessuno. Per contattarci, potete scrivere un messaggio alla pagina Instagram Libri Brutti: https://www.instagram.com/libri.brutti/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I personaggi di questa storia sono molto sfortunati riguardo agli incontri...Voce Alice De BaccoMontaggio e Progetto a cura di Claudia MartoreTecnico di registrazione: Mattia MontiProduzione: Fondazione TRG AUDIO CREDITS:Free music for non-commercial use from Fesliyan Studios
In questa puntata del Marketers Podcast è passato a trovarci Matt The Farmer raccontandoci come ha trasformato l'amore per la terra e l'agricoltura in un'avventura digitale di successo. Da insegnante e studente universitario a creator e imprenditore agricolo digitale, Matt ha condiviso con noi le sfide e le strategie digitali che ha attuato nel capo dell'agricoltura e creato un marchio che va oltre la semplice produzione agricola. Un appuntamento imperdibile per chiunque sia interessato a scoprire come le nuove tecnologie e l'approccio imprenditoriale possano trasformare le passioni in progetti di successo. Entra nella scuola per sviluppare le tue competenze ed entrare nel mercato digitale, diventa Marketers PRO https://go.wearemarketers.net/wam-yt-pod-pro e approfitta del coupon AMICIPOD per avere diritto a 50€ di sconto ------------------------------ IL MARKETERS PODCAST: Il Marketers Podcast è il podcast di @dariovignali e @wearemarketers dedicato a creativi, imprenditori e professionisti digitali. In ogni episodio trovi informazioni pratiche e strategiche che puoi applicare fin da subito nella tua vita per migliorare il tuo lavoro, la tua produttività e la crescita dei tuoi progetti nel mercato digitale. Entra nel canale WhatsApp del Marketers Podcast per ricevere reminder, anteprime e dietro le quinte: https://whatsapp.com/channel/0029VaZebYhBvvsnqV5dvM14
Duccio Mallamaci, famoso, a quanto pare, neoborbonico, ci fa visita e offre le sue bislacche teorie sugli ebrei, nonché sui Rothschild. L'ex professore di matematica della campagna siciliana non demorde e lotta fortissimo per tenere le sue posizioni, lanciandosi in una alquanto strana, ma sicuramente apprezzata, difesa di Pol Pot. Non perdetevi questa prima parte di una discussione che rimarrà nella storia del podcast! La controcopertina è confezionata da Jacopo Troian, lisergico come al solito. Ci spiega le ingiustizie insite nell'essere un profeta del Signore, tra cui le varie visite in psichiatria e i conseguenti siringoni di Lorazepam. Emanuele Padova, da Gaza ci riporta le proteste del popolo palestinese. Seguito a ruota da Matteo Farina Denaro, che parlerà male del governo in carica. Bingo! Vi piace il Bingo? Ah che caso, piace molto anche a noi il Bingo! Bingo! Giocate responsabilmente, ma giocate solo a Bingo!!! Passata la marchetta ritorniamo al signor Padova, che cerca una quarantenne per passare gli ultimi suoi tristi anni di vita. Ma è possibile che questo podcast sia anche diventato un'agenzia per cuori solitari? Transeat. Infine ci fa visita la Vaiassa del Duce, felice del Gol del Milan ci manda a fanculo e fa da cornice a questo delirante episodio. Buon ascolto. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/lasse-nella-manicas-show/message Support this podcast: https://podcasters.spotify.com/pod/show/lasse-nella-manicas-show/support
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Traduzione e messa in voce di Gaetano Marino
Traduzione e messa in voce di Gaetano Marino
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Scritta da Vanda Taccia, messa in voce di Gaetano Marino Un Contadino generoso viveva in una casupola non troppo lontano dal suo villaggio. Ogni giorno, da anni, eseguiva la sua routine: si alzava presto, faceva un'abbondante colazione con pane, latte e miele; quello buono delle sue api e quando lo finiva le sue confetture d'agrumi imperavano sul suo tavolo. In paese conoscevano bene i suoi prodotti perché spesso lui li donava. Se andava dal barbiere era pronto il vasetto di mandarini. La sartina, che spesso rammendava i suoi pantaloni, riceveva un barattolo di confettura di mirtilli raccolti con le sue mani. Era un buon uomo, non chiedeva mai nulla per sé e proprio per questo era molto amato e apprezzato dai paesani.
Scritta da Vanda Taccia, messa in voce di Gaetano Marino Un Contadino generoso viveva in una casupola non troppo lontano dal suo villaggio. Ogni giorno, da anni, eseguiva la sua routine: si alzava presto, faceva un'abbondante colazione con pane, latte e miele; quello buono delle sue api e quando lo finiva le sue confetture d'agrumi imperavano sul suo tavolo. In paese conoscevano bene i suoi prodotti perché spesso lui li donava. Se andava dal barbiere era pronto il vasetto di mandarini. La sartina, che spesso rammendava i suoi pantaloni, riceveva un barattolo di confettura di mirtilli raccolti con le sue mani. Era un buon uomo, non chiedeva mai nulla per sé e proprio per questo era molto amato e apprezzato dai paesani.
Un Contadino generoso viveva in una casupola non troppo lontano dal suo villaggio. Ogni giorno, da anni, eseguiva la sua routine: si alzava presto, faceva un'abbondante colazione con pane, latte e miele; quello buono delle sue api e quando lo finiva le sue confetture d'agrumi imperavano sul suo tavolo. In paese conoscevano bene i suoi prodotti perché spesso lui li donava. Se andava dal barbiere era pronto il vasetto di mandarini. La sartina, che spesso rammendava i suoi pantaloni, riceveva un barattolo di confettura di mirtilli raccolti con le sue mani. Era un buon uomo, non chiedeva mai nulla per sé e proprio per questo era molto amato e apprezzato dai paesani. Continue reading
Traduzione e messa in voce di Gaetano Marino
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
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Si può essere dei coltivatori anche senza lavorare, basta capire come funzionano i meccanisi di gestione di un campo e poi operare in modo da delegare tutte le attività a persone maggiormente competenti. In questo video vi racconto come gestisco il mio vigneto.
L'idea aziendale è creare vini di qualità nella zona del vineyard unesco del basso monferrato, rispettando il territorio ed il prodotto mediante lavorazioni biologiche e cercando di lasciare il vino il più naturale possibile. mediante la partecipazione a progetti e bandi nazionali ed europei l'azienda sta crescendo e siamo arrivati ad avere una vendemmia 2022 di 10k unità. Le etichette rappresentano le fiabe del territorio, raccolte da Italo Calvino ne le fiabe d' Italia, e sono state disegnate da elena caterina doria, un'artista milanese trasferitasi nel monferrato e molto attiva nello scenario artistico nazionale.
EuPorn è il podcast nato dall'omonima rubrica settimanale di Paola Peduzzi e Micol Flammini su Il Foglio. Tradimenti, passioni, fughe e ritorni del matrimonio tra 27 nazioni europee. Questo è l'episodio del 20 aprile 2023.
Un ricco contadino andava in giro per i suoi campi rigogliosi, tronfio e orgoglioso. Nella fattoria le stalle erano piene di buoi, mucche, vitelli e cavalli. Terminata la visita alle sue proprietà, il ricco contadino tornò nella sua casa. Entrò nella stanza dove teneva i suoi forzieri pieni di denaro e restò ad ammirare la sua ricchezza. D'improvviso, si senti bussare: toc toc e toc! Ma non bussavano alla porta di casa, no, qualcuno bussava al suo cuore, e il ricco contadino sentì una voce: “Contadino, tu sei un uomo molto ricco, ma nella tua ricchezza ha mai pensato alla miseria dei poveri? Hai ma condiviso il tuo pane con chi aveva fame? Ti sei mai accontentato di ciò che possiedi, o la tua ingorda avarizia vuole ancora più ricchezze?” Continue reading
Un audioracconto per ognuno dei dodici correggesi uccisi dai fascisti prima della Seconda guerra mondiale, le cui storie sono raccontate in Veglione rosso; uno per ognuno dei dodici mesi del 2023. Testi di Wu Ming 2, musiche di Stefano Pilia e dell'Ensemble Concordanze. Aristodemo Cocconi nasce il 7 marzo 1880 e vive a Canolo di Correggio, dove possiede un podere insieme alla moglie e ai due figli. Contadino di mestiere,è anche socio della latteria sociale e molto attivo nella cooperazione così come nel sindacato. È militante del Partito socialista, come lo sono il padre e il fratello Giovanni, assessore della giunta socialista di Correggio. Nell'agosto del 1920 i Cocconi sono in prima fila durante uno sciopero, in occasione del quale un interminabile corteo di contadini manifesta in bicicletta. La vita militante della famiglia Cocconi attira così l'attenzione degli agrari e delle loro squadracce fasciste. Il 14 agosto 1921, due noti fascisti correggesi gli sparano alla testa a pochi metri da casa,mentre altri nello stesso momento incendiano la casa del fratello, che il 15 aprile dell'anno seguente sarà nuovamente vittima di violenza, colpito da un attentato dinamitardo, fortunatamente senza esito mortale.
Accadde un giorno che un contadino, mentre tornava dai campi, vide un'aquila che era rimasta intrappolata in una rete. L'uomo ebbe pietà di quella poveretta, che tentava in ogni modo di liberarsi inutilmente dalla rete. Anzi, più si dimenava e più la rete stringeva la sua morsa nelle sue maglie fitte, e più ancora l'aquila si feriva. Il contadino decise di darle una mano, di restituirle la libertà. Sfilò il suo coltello, che di solito usava per gli innesti delle piante da frutto, affilatissimo, e tagliò la rete. Continue reading
C'era una volta Bullo, un contadino avaro e maligno. Tanto che voleva scacciare il suo povero cavallo ormai anziano, che però aveva lavorato per lui tutta la vita senza mai lamentarsi. Ma grazie all'astuzia di una volpe e alla forza di un orso, Bullo questa volta dovrà scappare con la coda fra le gambe.Fiaba di Valter Carignano, lettura di Valter Carignano.Seguiteci! Ogni settimana nuove favole e fiabe per piccoli e grandi.A cura del progetto Favolandia - Favole e Fiabe di Autori Italianihttps://loperarinata.com/favolandia-favole-e-fiabe/©Tutte le fiabe, favole, storie per bambini di questo podcast sono protette dal diritto d'autore in tutti i Paesi.Questo show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/5368031/advertisement
L'aratro magico è un'altra fiaba straordinaria dell'immaginario popolare. Questa volta racconto la storia di un contadino che fa un incontro diverso dal solito. Che cosa gli regalerà la sorte? Scoprilo Sabato 21 Gennaio ascoltando la storia … ti aspetto nei commenti.
Un programma settimanale dedicato al "cinema-cinema", ai film in sala, al racconto delle trame attraverso le "suggestioni audio" di dialoghi e musiche. Numerose ed esclusive interviste ai protagonisti di ogni tempo, le riflessioni su quel che i film suggeriscono alla nostra vita. I film più belli e meritevoli, grandi o piccoli che siano, sotto la lente d'ingrandimento di critici e pubblico, con le voci raccolte fuori dalle sale. Non mancherà comunque uno spazio dedicato ai DVD, il principale mezzo di (ri)scoperta dei capolavori del passato noti o misconosciuti. Si giocherà, ogni settimana con il film misterioso. Chi indovinerà dopo avere ascoltato un breve dialogo di un film vincerà una copia di quel DVD.
Il regista Daniele Vicari presenta il suo "Orlando", con Michele Placido e Angelica Kazankova. Con il nostro Boris Sollazzo parliamo di "Forever Young" di Valeria Bruni Tedeschi, con Louis Garrel e Micha Lescot, di "Mamma vs. Bush" diretto da Andreas Dresen, con Meltem Kaptan e Alexander Scheer 8 e di "Nessuno deve sapere" diretto da Bouli Lanners, con Michelle Fairley e Bouli Lanners. Il regista Andrea Pallaoro presenta il suo "Monica", con Trace Lysette e Patricia Clarkson. "Vicini di casa" è un film di Paolo Costella, con Claudio Bisio e Vittoria Puccini. Lo ha visto per noi Chiara Pizzimenti.
La trascrizione è sulla nuova pagina Patreon: Clicca qui. In questo episodio festeggiamo insieme il Ferragosto! Vi parlo di: Ferragosto: le origini di questa festa Quando e come si festeggia? Qual è il menu di Ferragosto? Parole utili: Contadino: persona che coltiva la terra Abbrustolito: Cotto sul fuoco Iscriviti alla newsletter e ricevi i miei giochi dell'estate: NEWSLETTER
Il film documentario di Michelangelo Frammartino intreccia l'esplorazione di una delle grotte più profonde d'Europa con la vita di un pastore della Calabria.
Lo chef Pietro Parisi in Italia è noto come "il cuoco contadino". In seguito alla pandemia ha deciso di rimettersi in gioco all'estero, e ha scelto Sydney per questa sua nuova avventura.
Nella mattinata di martedì 19 aprile, ai microfoni della nostra Laura Basile, la fondatrice di Agriexperience, Marianne per parlarci della sua start-app e del suo progetto di turismo esperienziale. Si tratta di poter partecipare ad attività proposte dalle aziende agricole presenti sul nostro territorio, andando oltre la semplice visita, inserendoci in un contesto che permette di trasmetterci moltissime emozioni. Le attività sono moltissime: si può per esempio partecipare alla mungitura, partecipare alla vendemmia, fare pic-nic, laboratori o corsi tutti all'insegna della natura. L'applicazione è nata grazie ad un'esperienza fatta da Marianne sulle Prealpi francesi in un piccolo caseificio, dando da mangiare ad una capra e imparando a mungere e assaggiando i loro formaggi. Agriexperience è, quindi, un modo per far incontrare gli agricoltori con il mondo circostante.
Il compito di essere perfetti porta chi possiede il potere a separarsi dalla ricchezza. Il denaro non è che una misura del bisogno dell'uomo, dunque dell'impero.
Alberto è un contadino con la passione per lo sviluppo di Applicazione iOS. Di giorno si prende cura della sua terra, la notte dopo aver messo a letto sua figlia, accende il suo Mac e crea applicazioni utili a se stesso e ad altri agricoltori. Link della puntata: Twitter Alberto Twitter Matteo Pagina sviluppatore Alberto Per le landing page, Carrd.co
L'amaro Jefferson è talmente importante che il suo produttore lo ha scritto nell'etichetta. Se pensi che sia una definizione troppo esagerata devi sapere che questo amaro è stato premiato come liquore più buono del mondo nel 2018, deve il suo nome a uno dei tre americani che dopo un naufragio si sono stabiliti in Calabria e chi lo produce ha impostato la sua azienda secondo i riti e i ritmi contadini. Ma soprattutto, se pensi che definire questo amaro importante sia esagerato è perché ancora non lo hai assaggiato.In questo podcast parliamo con Ivano Trombino di Vecchio Magazzino Doganale, l'ideatore dell'amaro Jefferson.***Se ti piace quello che hai ascoltato e vuoi che le storie del Sud Italia che innova continuino ad essere raccontate sostieni Start Me Up attraverso:> Patreon https://www.patreon.com/fabbruno> Satispay https://tag.satispay.com/radiosmu****Lo hanno già fatto:- Thamara;- Riccardo di https://refacturing.it- Toti di https://www.muvgame.com/- Giacomo di https://strettoincarena.it- Francesco di https://francesco-rigoni.com/- Mattia di http://unevent.co/- Angela- Daniela di http://dasminierollado.it/- Francesco di https://idibgroup.com- Francesco di https://ecofactory.eu/- Sonia di https://it.lita.co/- Cristiana- Giuseppe- Ganzo BelloSponsor tecnico: http://www.ardeek.com/****Trascrivi il tuo podcast con https://transcribe.refacturing.com/Scopri di più https://bit.ly/jefferson_smu
Un antichissimo racconto Cinese taoista narra di un contadino che viveva in un povero villaggio di campagna.Egli era considerato molto ricco perché possedeva un cavallo per arare la terra e per trasportare oggetti.Un giorno il cavallo scappò e tutti i vicini esclamarono: “Che disgrazia!”, ma il contadino disse semplicemente:“Forse”.Alcuni giorni dopo il cavallo ritornò, portandosene dietro altri due e tutti i vicini si rallegrarono della buona fortuna del contadino, ma egli disse semplicemente:“Forse”.Il giorno seguente, il figlio del contadino cercò di salire in groppa a uno dei due cavalli selvaggi; il cavallo lo fece cadere e il ragazzo si ruppe una gamba.Tutti i vicini manifestarono nuovamente al contadino il loro dispiacere per la disgrazia che gli era toccata, ma nuovamente il contadino disse:“Forse”.La settimana successiva, vennero al villaggio dei funzionari governativi in cerca di uomini da mandare sotto le armi.Costoro scartarono il figlio del contadino, perché aveva una gamba rotta, quando i vicini si rallegrarono della sua fortuna, il contadino disse:“Forse”.
C'era una volta un contadino che aveva due figlie. Quando furono grandi abbastanza, le diede in mogli a un ortolano e ad un vasaio del paese. Trascorse del tempo e un giorno il contadino decise di andare a trovare le due figlie, per sapere come stavano coi nuovi mariti.La più piccola delle due, quella che era andata in sposa all'ortolano, era in ottima forma.“Papà”, disse, “sto benissimo. Mio marito è dolce e premuroso e il cibo non manca mai dalla tavola. Però, se posso, ti chiederò un piccolo favore”.“Qualsiasi cosa”, la accontentò il padre.“Chiedi agli che facciano piovere”.“Un acquazzone? E perché mai?” domandò il contadino incuriosito.“Guarda quei campi: li abbiamo appena seminati. Con un po' di pioggia le piantine crescerebbero a meraviglia; ma se arrivasse la siccità, morirebbero tutte”.Il padre salutò la figlia e le promise che avrebbe chiesto agli dei di mandare un acquazzone, poi proseguì lungo la strada che portava dalla più grande, quella che era andata in sposa al vasaio.“Papà”, gli disse la figlia maggiore, “sto benissimo. Mio marito è un vero galantuomo e facciamo ottimi affari vendendo vasi. Però, se posso, ti chiederò un piccolo favore”.“Qualsiasi cosa” la accontentò il padre.“Chiedi agli dei di far splendere il Sole”.“Il Sole? E perché mai?” domandò il contadino preoccupato.“Guarda quei vasi in giardino: mio marito li ha appena terminati e l'argilla è ancora fresca. Se il Sole splenderà, seccheranno e li venderemo, ma se scoppiasse il temporale, la pioggia li deformerà e sarà un bel guaio per noi due”.“Perbacco” sospirò il contadino, tornando a casa. “Una vuole il Sole e l'altra la pioggia. Cosa dovrei chiedere agli dei?”E così chiese un po' di Sole e un po' di pioggia, per non scontentare nessuna delle due.