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Molte donne, viste da fuori, sembrano stare bene. Lavorano, si prendono cura degli altri, portano avanti tutto. Funzionano. Eppure dentro si sentono stanche, tese, scollegate da sé stesse. Non perché ci sia qualcosa che non va. Ma perché da troppo tempo stanno resistendo invece che vivere. In questo episodio parliamo proprio di questo. Di quella sensazione di pesantezza che molte donne chiamano normalità. Di quando continui a fare, a dare, a occuparti di tutto e tutti, ma perdi il contatto con te stessa. Parliamo di libertà interiore, di vitalità, di confini e di quanto spesso ci abituiamo a dire sì quando vorremmo dire no. Perché la verità è che non hai bisogno di diventare un'altra donna. Hai bisogno di smettere di abbandonarti. Condivido anche tre pratiche semplici ma potenti per iniziare subito a sentirti più leggera, più libera e più viva. Perché la vita non inizia quando tutto sarà finalmente sistemato. Inizia quando smetti di rimandarti. Se senti che è arrivato il momento di scegliere te stessa e fare un percorso guidato insieme a migliaia di altre donne, Happy Daily Home è aperto ancora per pochi giorni. Chiudiamo il 1 giugno alle ore 17:00. Ti aspetto dentro Happy Daily Home per un mese dedicato al corpo, alla femminilità e alla tua forza vitale. Iscriviti qui: https://giusivalentini.com/happy-daily-home/
Nei giorni che stanno già portando alla futura programmazione del Genoa che verrà, regnano gli scoop che sballottano il tecnico rossoblù tra un rinnovo triennale (che non c'è stato) e una permanenza per ora annuale al Grifone. La realtà è che i dialoghi sono in piedi da tempo e che si sta programmando il Genoa che verrà. Proviamo a chiarire quale sia la situazione in questa puntata. Buoncalcioatutti!
Bruno Panetta, uno dei tanti professionisti italiani che lavorano in situazioni di guerra. Ci racconta la sua storia nell'intervista di Daniele Di Ianni.
Ciccini belliiiiii oggi vi porto dentro la rivoluzione di Unitree Robotics: da TikTok in delirio con i cuccioli meccanici che fanno break dance al debutto dei robot umanoidi che lavorano sul serio! Vi racconto come Unitree sta democratizzando la robotica industriale – altro che giochini per nerd! – abbattendo i prezzi con una strategia alla Tesla e portando la potenza dell'intelligenza artificiale dal laboratorio… alla vita reale. Open your
La telecronaca di Paolo Petrecca della serata di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Fonti: video “Renato Zero - Viva la Rai [HQ]” pubblicato sul canale Youtube ranapazza65 il 5 dicembre 2011; video “Elio e le Storie Tese - Servi della gleba (video ufficiale HD)” pubblicato sul canale Youtube Elio e le Storie Tese il 26 febbraio 2007; video “Cosa ha detto Paolo Petrecca: tutte le gaffe della telecronaca Rai alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina” pubblicato sul sito video.corriere.it il 7 febbraio 2026; video “"XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina " - Conferenza stampa” pubblicato sul sito rai.it 30 gennaio 2026; estratto dal video “Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 LIS - Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 - St 2026” pubblicato sul sito raiplay.it; account Tiktok alexunsaccobello, 8 febbraio 2026; account Facebook Edoardo Sylos Labini, 6 luglio 2024. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ho clonato me stesso 5 volte. E ora lavorano al posto mio
La rassegna stampa di oggi, luned' 15 dicembre, è a cura di Alessandro ColtréUrbanistica: Ex Mercati Generali: il piano è da rivedere, la città ora chiede una vera trattiva. Apre così il Corriere della Sera. Si può evitare di replicare il modello Milano? Se lo iniziano a chiedere in molti, sopratutto in un municipio al centro di grandi trasformazioni urbane, tra investimenti privati, goffi tentativi di greenwashing e rigenerazioni che aprono la strada ai fondi speculativi. Sarah Gainsforth ci racconta cosa sta nascendo attorno alla questione degli ex mercati generali: sabato scorso a Ostiense, al Caffè letterario c'è stata la prima conferenza urbanistica civica del Municipio 8, uno spazio aperto dove rimettere al centro il diritto alla città. Sparisce il bosco urbano previsto a Termini: La Repubblica racconta la revisione del progetto di riqualificazione di Piazza dei Cinquecento. Via il bike hub e niente riforestazione. La natura sembra quasi un lusso. E Milano ce lo ha insegnato: la rigenerazione urbana senza stato sociale è solo un bosco verticale.su Romatoday Veronica Altimari racconta lo sfruttamento dei lavoratori stranieri nei ristoranti della città. C'è chi è costretto a dormire in un ospedale, chi aspetta da mesi lo stipendio. Lavorano nei locali del centro, sono il motore dei posti esclusivi, quelli che la politica spesso considera come "commercio di qualità". Un appuntamento per scoprire la selva di Roma: mercoledì 17 dicembre alle ore 18:30 la rubrica Fratte approda da Chourmo (Certosa) per una puntata live in compagnia di Serena Olcuire, Dario Gentili e Francesco Careri, curatori del volume Roma, guida alla selva (Nero Edizioni)Sveja è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne.Ringraziamo inoltre l'associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione.La sigla è di Mattia Carratello.Foto di Urbanfile - le voci della cittàA domani con Lorenzo Boffa!
Il concetto di "sano indebitamento" sfida la visione tradizionale del debito come un fardello, rivelandone invece il potenziale come leva strategica per la crescita personale e finanziaria.Attraverso una gestione consapevole, il debito può trasformarsi in un motore di opportunità, permettendo investimenti in formazione, immobili, impresa e altri asset capaci di generare valore nel tempo.Questo contenuto esplora le caratteristiche di un indebitamento sostenibile, distinguendolo dal debito nocivo, e offre strategie pratiche per utilizzarlo in modo intelligente, minimizzando i rischi e massimizzando i benefici.
PALERMO (ITALPRESS) - "Io credo che il confronto tra le aree metropolitane, apparentemente più diverse, concorra utilmente alla formulazione di strategie che, partendo proprio dalle comunità locali, soprattutto quelle più grosse e significative, siano in condizione di incidere con progetti concreti sulla correzione dei difetti e sull'evoluzione delle opportunità, quelle che in atto per quanto riguarda Palermo si dimostrano le più promettenti e le più significative. Parlo in particolare del ruolo che Palermo sta rivestendo nella transizione digitale,nell'accoglienza del nomadismo digitale, nella capacità di assorbimento occupazionale delle competenze digitali che la vede terza in Italia dopo Milano e Torino. Quindi partiamo dalle cose comuni, mettiamo a confronto le best practices e immaginiamo uno sviluppo in cui le città metropolitane concorrano con il Paese, quindi a differenziato livello di governo, per poter migliorare e far crescere il nostro Paese anche in una chiave e in una prospettiva euro-mediterranea". Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine del "Forum Milano-Palermo, Genio Mediterraneo", al Teatro Massimo, nel capoluogo siciliano."Le proposte, le idee e i progetti sono già in corso - aggiunge -. Lavoriamo insieme tra l'amministrazione di Palermo e l'amministrazione di Milano per tutta la parte della digitalizzazione del gemello digitale della città. Una realtà che a Milano si è già concretizzata e su cui noi stiamo lavorando. Siamo partiti, come tutti voi sapete, dalla Control Room e stiamo andando avanti su questa linea per poter realmente creare la Twin City. A parte le collaborazioni dell'amministrazione, il confronto continua, costante, tra gli Atenei, tra il mondo dell'impresa che mettiamo in contatto, ma soprattutto su questa trasformazione digitale che vede la valorizzazione delle start-up e l'attrazione degli start-upper a Palermo, partendo proprio da esperienze simili che già Milano ha in corso ed ha fatto nel passato". "Noi - sottolinea Lagalla - abbiamo bisogno di riallineare i nostri servizi agli standard medi o medio-alti del nostro paese perché non possiamo immaginare di accogliere qui se non contingentemente una comunità digitale, l'occupazione digitale e poi non diamo servizi perché dopo un certo momento la gente anche si stanca". xd6/vbo/gtr
PALERMO (ITALPRESS) - "Io credo che il confronto tra le aree metropolitane, apparentemente più diverse, concorra utilmente alla formulazione di strategie che, partendo proprio dalle comunità locali, soprattutto quelle più grosse e significative, siano in condizione di incidere con progetti concreti sulla correzione dei difetti e sull'evoluzione delle opportunità, quelle che in atto per quanto riguarda Palermo si dimostrano le più promettenti e le più significative. Parlo in particolare del ruolo che Palermo sta rivestendo nella transizione digitale,nell'accoglienza del nomadismo digitale, nella capacità di assorbimento occupazionale delle competenze digitali che la vede terza in Italia dopo Milano e Torino. Quindi partiamo dalle cose comuni, mettiamo a confronto le best practices e immaginiamo uno sviluppo in cui le città metropolitane concorrano con il Paese, quindi a differenziato livello di governo, per poter migliorare e far crescere il nostro Paese anche in una chiave e in una prospettiva euro-mediterranea". Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine del "Forum Milano-Palermo, Genio Mediterraneo", al Teatro Massimo, nel capoluogo siciliano."Le proposte, le idee e i progetti sono già in corso - aggiunge -. Lavoriamo insieme tra l'amministrazione di Palermo e l'amministrazione di Milano per tutta la parte della digitalizzazione del gemello digitale della città. Una realtà che a Milano si è già concretizzata e su cui noi stiamo lavorando. Siamo partiti, come tutti voi sapete, dalla Control Room e stiamo andando avanti su questa linea per poter realmente creare la Twin City. A parte le collaborazioni dell'amministrazione, il confronto continua, costante, tra gli Atenei, tra il mondo dell'impresa che mettiamo in contatto, ma soprattutto su questa trasformazione digitale che vede la valorizzazione delle start-up e l'attrazione degli start-upper a Palermo, partendo proprio da esperienze simili che già Milano ha in corso ed ha fatto nel passato". "Noi - sottolinea Lagalla - abbiamo bisogno di riallineare i nostri servizi agli standard medi o medio-alti del nostro paese perché non possiamo immaginare di accogliere qui se non contingentemente una comunità digitale, l'occupazione digitale e poi non diamo servizi perché dopo un certo momento la gente anche si stanca". xd6/vbo/gtr
Lavorano in silenzio, non fanno clamore e di solito non amano i riflettori, ma, senza di loro, il nostro mondo si fermerebbe. Parliamo dei volontari, persone speciali che scelgono di impegnare un po' del proprio tempo per migliorare la vita degli altri e la propria. A Torino, come in molte altre parti d'Italia, l'U.N.I.Vo.C. (Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi) svolge un servizio prezioso, affiancando nel quotidiano tante persone con disabilità visiva, a cominciare dalle più anziane e più sole. Le richieste sono in costante aumento e, per continuare a garantire un servizio di qualità, la squadra avrebbe bisogno di più risorse. Quindi, nuovi volontari e volontarie sarebbero quanto mai graditi. Facciamo il punto con Enza Ammendolia, presidente U.N.I.Vo.C. Torino.
Nel distretto tessile più grande d'Europa è iniziato lo sciopero 8x5. Decine di operai chiedono di lavorare 8 ore per 5 giorni alla settimana. Cosa sta succedendo? #attualità #prato #moda #melepodcast #spotify #torcha Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Due milioni e seicento mila lavoratori ovvero circa il 12% degli occupati in Italia sono considerati lavoratori poveri. Lavorano, ma il loro reddito è inferiore del 60% alla retribuzione mediana. Poi c'è il lavoro irregolare ed addirittura quello al nero.Ne parliamo con Giampiero Falasca, avvocato giuslavorista, editorialista de Il Sole 24 Ore, autore del libro "Questo non è lavoro - Storie di lavoro dannato e strategie per combatterlo".
Oggi parliamo delle carceri sovraffollate oltre il 130%, dei giovani Neet che lavorano in nero e dell'alto numero di questioni di fiducia del governo Meloni. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Scopri i master della 24 Ore Business School in partnership con Milano Finanza: 24orebs.com/milanofinanza ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mentre la pioggia continua a cadere, 3 enormi dinosauri fatti di metallo, pistoni e cingoli si muovono nel buio della notte. Ai loro comandi stanno 3 uomini: i piedi sui pedali, la mano sinistra sulla cloche di braccio di scavo e ralla, quella destra per braccio di sollevamento e benna. Lavorano in silenzio, mentre i fari sulla cima di ogni escavatore squarciano il buio di una notte fatta di acqua, roccia, alberi a pezzi e tonnellate di fango. «Siamo andati avanti tutta la notte… senza chiudere occhio, senza mangiare, senza bere… mentre fuori veniva giù il mondo… dovevamo riuscire a liberare il letto del fiume… a riportare l'acqua nel suo tracciato e salvare le case a valle… Poi ad un certo punto ho visto mio padre lasciare i comandi e mettersi le mani davanti agli occhi e ho capito che era tutto inutile… che era finita…» Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I Paesi BRICS stanno lavorando attivamente alla creazione di una moneta unica, un progetto recentemente confermato da Kazem Jalali, ambasciatore dell'Iran in Russia. L'iniziativa mira a ridurre la dipendenza globale dal dollaro statunitense e promette di sconvolgere l'economia globale se si concretizzerà. Questa moneta potrebbe rimescolare le carte del potere economico globale, ma anche incidere profondamente sul dollaro.
Secondo il rapporto Le equilibriste, la maternità in Italia 2024 di Save the children, per le donne italiane la scelta di avere un figlio o una figlia è penalizzante in termini di occupazione. Il 7 maggio si è aperta a Malmo, in Svezia, la nuova edizione dello Eurovision song contest, il concorso canoro organizzato dall'Unione europea di radiodiffusione.CONBarbara Leda Kenny, esperta di politiche di genere della Fondazione Giacomo BrodoliniGiorgio Cappozzo, giornalista e autore televisivoStati generali della natalitàhttps://www.statigeneralidellanatalita.it/Film: Il gusto delle cose di Trần Anh HùngSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.
PALERMO (ITALPRESS) - “Dobbiamo creare una rete sempre più strutturata di imprese che devono lavorare a stretto fianco dell'Università di Palermo. L'obiettivo è di avere un gruppo di stakeholder interni all'Ateneo di Palermo che fanno un po' da metronomo, per segnalare le esigenze che in questo momento il territorio richiede". Così il rettore dell'Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, nel corso della presentazione le attività progettuali dell'Ateneo nell'ambito della Programmazione per il 2024.xd6/tvi/gtr
PALERMO (ITALPRESS) - “Dobbiamo creare una rete sempre più strutturata di imprese che devono lavorare a stretto fianco dell'Università di Palermo. L'obiettivo è di avere un gruppo di stakeholder interni all'Ateneo di Palermo che fanno un po' da metronomo, per segnalare le esigenze che in questo momento il territorio richiede". Così il rettore dell'Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri, nel corso della presentazione le attività progettuali dell'Ateneo nell'ambito della Programmazione per il 2024.xd6/tvi/gtr
Benessere visivo con Chiara Pastorelli: le lenti a contatto che lavorano di notte e ci fanno vedere di giorno
Le persone felici lavorano meglio e di più. Sono molte le aziende che stanno sperimentando la settimana corta di 4 giorni. Si sta passando dalla mentalità della quantità a quella della qualità. Non importa lavorare tanto, quanto lavorare bene. Scopriamo cosa fanno le aziende più innovative per dare benessere ai propri dipendenti.********Mario Alberto Catarozzo - Formatore e Business Coach professionista• https://mariocatarozzo.it | https://myp.srl• FACEBOOK: https://facebook.com/MarAlbCat• LINKEDIN: https://it.linkedin.com/in/macatarozzo• TWITTER: https://twitter.com/MarAlbCat• INSTAGRAM: https://www.instagram.com/mariocatarozzo• TELEGRAM: http://t.me/COACHMAC_official• BUONGIORNO FELICITÀ: https://www.facebook.com/groups/buongiornofelicita• GIOVEDÌ IN DIRETTA:https://myp.srl/webinar/
Lavorano senza sosta su tre turni, ventiquattro ore al giorno. Le officine russe che sfornano e riparano carri armati non si fermano, anzi, forse non si sono mai fermate dall'inizio dell'aggressione all'Ucraina. A testimoniare quello che gli analisti e i servizi di intelligence già sapevano sulle riserve e le potenzialità della macchina bellica meccanizzata russa c'è un video diffuso dal portale russo Stella, organo delle forze armate di Mosca. Nella clip si vede una gigantesca e impressionante distesa di tank ripresa in tutta la sua estensione dell'organo di informazione del Cremlino.Iscriviti e segui "Notizie dall'Ucraina": YouTube Apple Podcasts Spotify Google Podcasts Amazon Podcast Audible adnkronos.com
I fondi di venture capital sono i pionieri dell'innovazione: investono in imprese nascenti, abbracciano il rischio e vanno alla ricerca di idee che possono cambiare il mondo. Giovanna Dossena, founding partner e chairman di Avm Gestioni, e Cristina Bini, responsabile fondi indiretti di CDP Venture Capital, in questa puntata di Idee Geniali illustrano il lavoro dei fondi di venture capital, come investono e quali fattori guidano le operazioni di investimento portano avanti le loro operazioni
Nella giornata di venerdì 13 ottobre, ai microfoni dei Degiornalist, Fabiana Paolini e Claudio Chiari, ospite Raffaella Cascioli, ricercatrice Istat, per parlare di una recente ricerca da cui è fuoriuscito che le donne sono più istruite degli uomini in media, ma negli ambiti di lavoro ciò non viene riconosciuto. «Un report che comunque è aperto a più chiavi di lettura, però dice proprio questo - racconta Raffaella ai nostri microfoni -. Le donne che lavorano sono in generale meno rispetto agli uomini, e oltretutto c'è differenza di genere tra i giovani anche tra chi è laureato e chi no. In Italia poi, più che in Europa, le donne, per una maggior possibilità di entrare nel mondo del lavoro, devono conseguire un titolo universitario o comunque terziario». Il divario è ampio anche tra nord e sud per quanto riguarda il nostro Paese.
L'episodio di stanotte nasce dall'odio profondo che nutro verso un bel po' di call center "importanti "...tipo che ne so...poste italiane! p.s e ancor di più odio gli assistenti virtuali!
ll cinema dentro di te: come le storie ci lavorano dentro. Con un ospite speciale, Giovanni Covini, life coach e filmaker, parliamo di storie. Le storie che raccontiamo; le storie che ci raccontiamo; le storie che ascoltiamo e che ci lavorano dentro. Le storie arricchiscono la nostra vita. Aprirsi ad accogliere le storie è un aspetto che ci consente di crescere. Sia che si tratti della nostra storia, sia che si tratti delle storie degli altri.Il racconto, di sé e dell'altro, parte dall'ascolto. Ascoltare vuol dire accogliere e raccogliere quello che si muove nell'altro. Il contrario di questo sentire è il conflitto. Nelle storie generalmente è presente un conflitto. Ma per quanto noi siamo abituati, parlando del conflitto, a sottolinearne gli elementi che sono in opposizione, per stabilire un'opposizione, un conflitto, la prima cosa da fare è stabilire e trovare un punto di comunione, ciò che unisce le parti in conflitto.Quando noi prendiamo parte alla storia, ci accorgiamo che ci sono tanti punti di vista e che la storia è una coscienza, all'interno della quale c'è una presa di coscienza, che ci consente di non identificarci in un punto di vista parziale e unico. Se io posso contenere il tuo punto di vista, allora io contengo in me potenzialmente tutto il sentire del cosmo. Noi siamo il cosmo che fa esperienza di noi.Una storia diventa storia se c'è il rischio. Nelle storie cosa c'è da rischiare? C'è da rischiare la nostra mappa del mondo, ossia l'interpretazione personale, il nostro modo di vedere il mondo e quindi di giudicarlo. Quando ci apriamo davvero alla storia che stiamo ascoltando, allora ci apriamo al rischio di metterci in discussione, di acquisire nuovi punti di vista che cambiano il nostro sguardo, di lasciare che le storie ci lavorino dentro e che quindi possano aiutarci a cambiare.Il modo in cui ci approcciamo alle storie può divenire il paradigma di come ci approcciamo al nostro mondo interiore e alle relazioni. Si genera così un intreccio di sentire.
"Every Morning New Grace" - la grazia dell'eternità futura ti assicura ogni grazia di cui avrai bisogno!Informazioni: rigatio.it
Un piano per garantire maggiore sicurezza ai cittadini, in particolare per chi viaggia. Il leader della Lega Matteo Salvini in quest'ottica annuncia 300 assunzioni all'anno per tre anni, dal 2023 al 2025 compreso, fino a raggiungere un organico di 1500 persone per presidiare le stazioni italiane, i treni e le aree ferroviarie.
Sarebbero invece russi gli scienziati impegnati in giochi pericolosi con i virus zombie che hanno ucciso i mammut lanosi. Una ricerca, la loro, dalle conseguenze imprevedibili ma potenzialmente pericolosissime.
I Nas stanno verificando gli appalti alle cooperative, controllando i contratti e le competenze dei medici che prestano servizio al Pronto Soccorso e nelle Rianimazioni degli ospedali. La loro retribuzione arriva a 720 euro a turno (di dodici ore), con compensi ben superiori a quelli previsti dal sistema sanitario nazionale.
Sara Grasso e Sergio Cozzi crescono a Roma Est. Fin da ragazzi, il loro obiettivo è affrancarsi dalle famiglie di partenza, non dover più chiedere nulla a nessuno. Così lasciano le scuole e scivolano dentro una vita di apparente stabilità. Lei commessa per una celebre catena di abbigliamento, lui idraulico tutto fare con contratto a chiamata. Lavorano tantissime ore al giorno. Fino a quando la nascita del piccolo Diego mostra loro l'assurdità di una vita consumata a sgobbare per “pagarsi” una città come Roma. “Se nella bolla di sicurezza che ci costruiamo, non stiamo più bene, quanto vale quella sicurezza?”, si chiedono. Decidono così di vendere la loro casa e di partire a bordo di un camper alla volta della Spagna. Inizia una nuova storia, dove la pianificazione finanziaria diventa parte di una conversazione quotidiana. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/rame-platform/message
La prima puntata della seconda stagione della Bottiglia Gentile parla di come un sentimentogentile come l'amicizia, può diventare motore di una grande impresa. Da compagne di classe in università a imprenditrici e produttrici di vino.Loro sono Lalu (Lara Rocchietti e Luisa Sala) e hanno aperto da zero un'azienda vitivinicola. Lavorano e producono insieme i loro vini in Piemonte, nelle Langhe.Se volete ascoltare una storia appassionante questa puntata fa per voi.Con questa puntata diamo il via alla seconda stagione de La Bottiglia Gentile.Realizzato da Arianna Ligihttps://www.instagram.com/arianna_wine_online/https://www.facebook.com/labottigliagentile
Il Morning Show Mercoledi 19 Ottobre 2022
La gioia è una delle emozioni primarie, che nascono con l'essere umano. Nel flamenco ci sono tantissimi palos che esprimono la gioia, la gioia di vivere, e sono essenzialmente tutti i palos in scala maggiore. La scala maggiore, per la combinazione di note che ha, esprime serenità e gioia. Tutti i palos in scala maggiore si ballano!L'uso della scala maggiore viene dalla musica popolare, dai fandangos. Molti palos hanno passaggi in scala maggiore, e spesso accade che palos tristi, come la Soleà o la Siguiriya, terminino in scala maggiore: una volta espressa la tristezza, la malinconia ecc arriva un raggio di sole ad illuminare il panorama. Per chi conosce il flamenco almeno un po', pensando a palos in tonalità maggiore, è normale considerare subito le Cantiñas, una famiglia di palos che lavorano appunto sulla scala maggiore, e che esprimono assolutamente gioia e solarità. Lavorano su una ritmica composta, in 12 tempi, che è molto comune nel flamenco, ma abbastanza strana per chi non conosce il flamenco. Il palo più famoso della famiglia delle Cantiñas sono le Alegrias. Il nome stesso ci dice quale sia la loro atmosfera! La Alegria de Cadiz è la forma di Cantiñas più ironica ed allegra di tutte, e si riferisce centralmente alla città di Cadice. Tipicamente le persone di Cadice sono molto ironiche e simpatiche, e le Alegrias ne rappresentano assolutamente l'essenza.Altre Cantiñas sono un po' meno solari, perché hanno passaggi in altre tonalità, che creano una atmosfera più seria.Un altro palo che esprime la gioia nel flamenco è il Garrotin, che è in 4/$ ed è molto giocoso, scherzoso, e racconta di cose divertenti e anche se non sono divertenti sono narrate in modo divertente! Un altro è la Guajira, che è un palo de Ida y Vuelta, e nasce in riferimento a Cuba. E' come un sorriso, un raggio di sole, serenità... ma anche una piccola punta di nostalgia, per le atmosfere di Cuba, una volta che le persone eventualmente da Cuba sono tornate in Madre Patria.Un altro palo che si considera come "de Ida y Vuelta" e lavora sulla scala maggiore e sulla gioia è la Colombiana. In realtà non fa parte a tutti gli effetti di questa famiglia, perché non è nato dalla musica Colombiana o dell'America Latina in generale, ma nacque nel 1931 dalla creatività di un grandissimo cantaor, Pepe Marchena, che volle fare un tango con atmosfere ispirate alla sua idea di Sud America. Di rado un palo ha una data precisa ed un autore preciso! La Colombiana ha sonorità particolarmente serene, gioiose e positive. E' quasi al di là del flamenco, oltre il confine della Copla, e infatti molti cantaores lo cantano in maniera molto particolare.Le bulerias esprimono la gioia di vivere, e in particolare, quelle in scala maggiore sono quelle di Cadice. Sono una famiglia di palos allegri che lavorano su varie scale musicali, nate nella zona di Cadice. La Buleria de Cadiz viene utilizzata di solito per terminare le Cantiñas.Altro palo che lavora in scala maggiore sono le Cabales, che si usano solitamente per terminare una Siguiriya, che è un palo triste e malinconico che parla della morte, della perdita. Altri palos che parlano della gioia, Tango, Rumba, Fandango de Huelva, esprimono la gioia di vivere e hanno stili che possono essere in scala maggiore. E' interessante considerare che ci sono tanti palos che hanno passaggi in scala maggiore pur essendo ancorati essenzialmente sulla scala flamenca. Sono Sabina Todaro e mi occupo di flamenco dal 1985. Insegno flamenco a Milano dal 1990 e un lavoro bellissimo sulle danze del mondo arabo che ho chiamato Lyrical Arab Dance. Quando insegno, gli allievi dei primi anni chiedono sempre di "fare qualcosa di Allegro e divertente", ma se ascoltiamo, anche assolutamente a caso, sentiamo che il flamenco è solitamente non divertente, anzi!Quanto più conoscono il flamenco e tanto più si rendono conto che la parte allegra del flamenco è solo una parte!Lo scopo del flamenco non è quello di distrarci dai nostri problemi, ma quello di farci entrare a contatto con la nostra emozionalità: nell'essere umano ci sono tutte le emozioni. Il baile flamenco non è solamente divertirsi! Di solito il pubblico vuole "vedere qualcosa di divertente", ma se il mio scopo è divertirmi, non è il flamenco quello che devo cercare. Nel flamenco il ruolo del divertimento è piccolo, e secondario. Quello che è centrale, è l'esplorazione delle emozioni!
grosse novità in arrivo... speriamo che ti piaccianoSe hai voglia di farti quattro risate con amici parlare di attualità o cicli interessanti, farci domande e passare un po' di tempo in modo spensierato seguiciseguici su Pagina internet www.ioluielaltro.it Facebook https://www.facebook.com/paginaioluielaltroTelegram https://t.me/ioluielaltroYouTube https://www.youtube.com/channel/UCfUoTEf-60VC40XXNSDwDgQ
"Il caporale mette il cornetto e il caffè sul cruscotto, se lo mangi vuol dire che accetti di appartarti con lui e quindi lavori, sennò sei fuori" dice Adriana Patrichi, ex bracciante rumena. E' una scena che si ripete nelle campagne tra Matera, Taranto e Cosenza dove le braccianti rumene e bulgare oltre che subire lo sfruttamento lavorativo sono sottoposte anche a molestie e violenze sessuali. Lo racconta il rapporto Cambia Terra di Action Aid nei giorni in cui viene lanciato l'allarme di carenza di lavoratori stagionali (ne mancano 100 mila secondo Coldiretti). Per il ricercatore dell'Università della Calabria Maurizio Alfano "Nonostante la legge 199 il caporalato resiste perchè offre quello che non fa lo Stato: trasporti, contatto con il lavoratore, alloggio". "Lavorano anche 10-11 ore al giorno per 36 euro" dice Don Antonio Polidoro di Scanzano Jonico. A impedire un rapporto sano di questi lavoratori con l'Italia c'è lo sfruttamento, ma c'è anche la burocrazia. "Il decreto flussi prevede per il 2022 il doppio degli ingressi rispetto agli anni precedenti - spiega Enrico di Pasquale, ricercatore della Fondazione Moressa - ma dalla data della presentazione delle domande, 17 marzo, ci vogliono 60 giorni per la convocazione del datore di lavoratori e altri 30 giorni per l'espletamento delle pratiche. Prima di metà giugno nessuno metterà piedi nei campi. Tardi per le raccolte". E' una storia che si ripete, basti pensare a due anni di distanza che solo il 50% delle domande per la sanatoria del 2020 per colf e braccianti è stato esaminato.
Intervista al ricercatore di ingegneria meccanica che lavora presso l'università di Cagliari e di Torino. "Fare il ricercatore è un mestiere molto stressante, ma allo stesso tempo soddisfacente", sottolinea Simone Boi, ricercatore dell'università di Cagliari. Chi fa il ricercatore svolge principalmente attività di ricerca nel proprio campo di specializzazione , presso università ed enti di ricerca pubblici e privati. Oltre a fare ricerca e pubblicare i risultati del proprio lavoro, i ricercatori universitari spesso si occupano anche di didattica. I ricercatori scientifici conducono ricerca di base o applicata. Lavorano in un team sotto la direzione di un responsabile scientifico ed effettuano esperimenti in laboratorio, usando macchinari e strumenti specifici. L'importanza del lavoro di team Simone Boi sottolinea il fatto che è molto importante stringere rapporti e collaborare con colleghi e professori di altri atenei e centri di ricerca. In Italia, i ricercatori sono assunti a tempo determinato tramite concorso in università, politecnici e accademie di belle arti o altri enti di ricerca pubblici vigilati dal MIUR come il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INAF), l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). Un ricercatore può però lavorare anche per centri di ricerca privati, ospedali, istituti, musei, fondazioni o nell'area R&D di grandi aziende, in particolare nei settori difesa, aerospace, farmaceutico, automotive, elettronica e telecomunicazioni, fintech. Possibilità di questo lavoro in Italia Per lavorare nelle università però bisogna prima essere assunti. Ed è difficile se le posizioni latitano: nell'ultimo anno i posti banditi sono diminuiti del -3,5 per cento; siamo passati dai 9.288 del 2017 agli 8.960 del 2018. E rispetto al 2007 i posti da ricercatore banditi si sono ridotti di un significativo 43,4 per cento.
Lavorano, vanno a fare laspesa al supermercato, pagano le bollette ealla sera si ritrovano al bancone di un pubcon gli amici. Poi, quando scende la notte, si collegano a Facebook e iniziano a “trollare”gli utenti e le autorità russe che diffondono fake news sulla guerra in Ucraina. Peter Parker della tastiera. Insospettabili come i supereroi dei fumetti
Cinque Bobcat lavorano nello scavo archeologico più grande in Europa
Perché quando togliamo una pianta la sradichiamo del tutto?Cosa potrebbe succedere se lasciassimo le radici lì dove sono?Muoviamoci nel mondo sotterraneo delle piante ormai morte e riflettiamo sulle infinite possibilità della natura!__________________________________________Io credo che abbiamo tutti bisogno di un giardino
In questa puntata parliamo di personale docente internazionale che lavora nelle nostre università: quante persone sono? Quanto sono capaci i nostri atenei di attrarre il proprio personale docente fuori dai confini nazionali? E quali sono le caratteristiche degli atenei che meglio sanno rendersi appetibili per questa docenza straniera?
00:00 Sono in attesa dell'esito del tampone che ho fatto ieri. 01:10 Il governo ha pronto l'esercito per controllare a tappeto chi esce di casa. 02:05 L'Italia ha più morti […]