Podcasts about cinquanta

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HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane
10.626 - Milano, l'ombelico del mondo Another Hendrick's debutta in Europa

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane

Play Episode Listen Later May 21, 2026 5:46 Transcription Available


Dopo il sipario alzato a New York, Hendrick's ha scelto Milano per la “prima” europea di Another Hendrick's, nuova referenza del brand. Una decisione che Chiara Barbieri, direttore marketing di Velier — che distribuisce in Italia il gin — definisce naturale: «L'Italia è oggi il secondo mercato mondiale per Hendrick's». La cornice è quella del Teatro Gerolamo, piccolo gioiello ottocentesco a pochi passi dal Duomo. Fuori dal teatro, una street band di fiati e percussioni, vestita con tute bianche e nere minimaliste, animava Piazza Beccaria attirando lo sguardo dei passanti. Sullo sfondo, una scritta sembrava sintetizzare perfettamente il concept dell'evento: “Open Your Mind, Step Inside”. Tra i tantissimi presenti al Teatro Gerolamo, Chiara Barbieri splende in un elegante abito midi a pois neri su fondo bianco con scollatura a barchetta e risvolto, dal richiamo rétro anni Cinquanta.

Keration Podcast
La Storia della Musica S04E17 - Franco Oppo, il compositore sardo fra sperimentazione e tradizione

Keration Podcast

Play Episode Listen Later May 15, 2026 3:46


Franco Oppo è stato uno dei compositoriitaliani più innovativi e influenti del Novecento, noto per il suo legameprofondo con la musica sarda e per la sua sperimentazione musicale. Nato aNuoro il 2 ottobre 1935, Oppo ha portato avanti una carriera musicale che haspaziato dal neoclassicismo agli orizzonti della musica aleatoria econtemporanea, con uno sguardo attento alle tradizioni popolari e allasemiologia musicale. La sua opera e il suo insegnamento hanno lasciato un'improntaindelebile nel panorama musicale italiano e internazionale.Biografia e formazioneFrancoOppo nacque a Nuoro da Carlo Oppo Villasanta e Olimpia Umana. Cresciuto in unambiente familiare legato alla cultura sarda, ebbe i primi contatti con lamusica tradizionale fin dall'infanzia, grazie anche alla stimolante atmosferadella stazione ferroviaria del Tirso, dove la nonna materna gestiva un punto diristoro. Trasferitosi a Cagliari negli anni Cinquanta, frequentò ilConservatorio "Giovanni Pierluigi da Palestrina", diplomandosi inpianoforte (1958), musica corale e direzione di coro (1960) e composizione(1961).Negli anni successivi approfondì la suaformazione con grandi maestri come Goffredo Petrassi e Giorgio FedericoGhedini, partecipando a corsi di perfezionamento a Venezia, Roma, Varsavia eDarmstadt. La sua traiettoria artistica fu caratterizzata da una ricercacostante fra tradizione e innovazione, sfociata in studi pionieristici sullamusica elettronica, l'aleatorietà e la semiologia musicale, con la formulazionedi una teoria generale del linguaggio musicale e uno studio approfondito sullelauneddas, strumento tipico sardo.Carriera artistica e accademicaDal1965 al 2000 Franco Oppo insegnò composizione e composizione sperimentale alConservatorio di Cagliari, diventando un punto di riferimento per generazionidi giovani musicisti. Parallelamente, compose numerose opere teatrali,sinfoniche, corali e da camera, presentate in diversi continenti, vincendo variconcorsi internazionali di composizione. Nel 1982 fondò e diresse il FestivalSpaziomusica, che portò a Cagliari nomi di rilievo della musica contemporaneamondiale, contribuendo a collocare la Sardegna sulla mappa internazionale dellamusica d'avanguardia.Franco Oppo rappresenta un esempioemblematico di musicista organico, capace di coniugare radici culturaliprofonde e apertura verso le avanguardie sonore. La sua dedizioneall'insegnamento, alla ricerca e alla promozione della musica contemporanea halasciato un'eredità preziosa che continua a influenzare il panorama musicaleitaliano e sardo. Scomparso il 14 gennaio 2016, Oppo rimane una figura chiaveper comprendere il dialogo fra tradizione e modernità nella musica del XXsecolo.

Scary Monster - True-crime Podcast
Mara Calisti - L'Enigma della Stanza Chiusa

Scary Monster - True-crime Podcast

Play Episode Listen Later May 8, 2026 25:05


Uno dei casi più misteriosi e controversi della cronaca nera italiana. Cinquanta secondi. È tutto il tempo che aveva. Cinquanta secondi per attraversare un corridoio buio, aprire una porta, accendere una luce e dire le ultime parole della sua vita. Cinquanta secondi in cui qualcuno, in quell'appartamento chiuso dall'interno, con le finestre serrate e le tapparelle abbassate, è svanito nel nulla. Todi, luglio 1993. Una donna di trentasei anni muore in una casa in cui, tecnicamente, non avrebbe potuto entrare nessuno. E da cui nessuno avrebbe potuto uscire.-------------------------------------------Seguimi anche sul canale Youtube:https://bit.ly/3TXVGEdVisita il sito del podcast:https://scarymonstertruecrime.comInstagram:@scarymonstertruecrimeX/Twitter:@scarycrimeTikTok:@scary_monster_truecrime---------------------------------------------------------Contatti:Antonello Salea.sale@cbsnet.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scary-monster-true-crime-podcast--4789759/support.Visita il sito https://scarymonstertruecrime.com per leggere post esclusivi sui casi criminali, scoprire nuove storie e acquistare ebook dedicati al true crime.

Obiettivo Salute Weekend
Occhi in primavera: perché lacrimano e come proteggerli

Obiettivo Salute Weekend

Play Episode Listen Later May 2, 2026


In primavera aumentano fastidi come lacrimazione, prurito e arrossamento degli occhi. In questa puntata, con il professor Paolo Nucci, Ordinario di Oftalmologia presso l’Università Statale di Milano e autore di Allora mi curo da solo. Cinquanta cose da evitare per il bene di tutti (Piemme), facciamo chiarezza sulle cause più comuni, tra allergie e fattori ambientali, e scopriamo come riconoscere i sintomi e proteggere la salute oculare nella vita di tutti i giorni.

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane
10.573 - Fratelli Bonacchi il caffè di terroir diventa un sistema

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane

Play Episode Listen Later Apr 16, 2026 3:34


Da una torrefazione di famiglia degli anni Cinquanta alle piantagioni dell'Honduras, passando per una cialda da 10 grammi che cambia le regole del gioco. Sandro Bonacchi racconta come lui e il fratello Samuele hanno costruito un progetto originale nel panorama del caffè che può davvero rivoluzionare il piacere dell'espresso.  Partiamo dall'inizio. Come nasce Fratelli Bonacchi? Nasce da una torrefazione di famiglia a Quarrata, in provincia di Pistoia, dove siamo ancora oggi con il nostro punto vendita e microroastery. Samuele, a 24 anni, parte in questa avventura con la sfrontatezza del giovane, io entro nel 2000 e iniziano a separarci gli ambiti di azione: Samuele si occupa della tostatura, io della parte sensoriale e degli assaggi.

il posto delle parole
Fausto Caviglia "Un sogno italiano"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 13, 2026 13:25


Fausto Caviglia"Un sogno italiano"Il documentario sulla storia degli italiani emigrati in Germania dagli anni '50 sarà presentato in anteprima martedì 14 aprile alle ore 21:00 presso Cineteca Milano Arlecchino in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand e alla presenza del regista Fausto Caviglia.Dopo essere stato presentato a Berlino presso l' Ambasciata italiana, il film documentario Un sognovitaliano diretto da Fausto Caviglia (Ciao Italia) sarà mostrato in anteprima martedì 14 aprile alle orev21:00 presso e in collaborazione con Cineteca Milano Arlecchino, con il patrocinio del Goethe-vInstitut Mailand e alla presenza del regista.Prodotto da Cristiano Bortone per Orisa Produzioni, in collaborazione con Latteplus (Germania), ilvfilm sarà poi nelle sale dal 7 maggio distribuito da Piano B Distribuzioni.L'accordo italo-tedesco sull'immigrazione dei lavoratori italiani stipulato il 20 dicembre 1955 non fuvsolo un documento diplomatico, ma divenne un capitolo umano che ha segnato profondamente la vita di centinaia di migliaia di persone e del nostro paese. Quel protocollo, infatti, dette l'avvio a uno storico esodo: grazie ad esso, tra il 1955 e la metà degli anni '70, oltre 500.000 italiani furono assunti nella Germania Ovest che, dopo la guerra, aveva disperato bisogno di manodopera per sostenere la sua industria. Venivano spesso da paesini del meridione afflitti dalla povertà ed erano disposti a tutto pur di conquistare un futuro per se stessi ed i loro cari. I nuovi arrivati dovettero confrontarsi con condizioni di vita spesso difficili, l'istintivo razzismo dei locali, lo spaesamento. Alcuni tornarono in Italia, ma molti finirono con lo stabilirsi nel nuovo paese, contribuendo al profondo cambiamento della Germania e dando vita a comunità italo tedesche tuttora vive e radicate. Con i loro sforzi, hanno contribuito alla ricostruzione di entrambi i Paesi ponendo le basi di quella che oggi riconosciamo come cittadinanza europea.Un sogno italiano di Fausto Caviglia è prodotto da Orisa Produzioni di Cristiano Bortone in collaborazione con Latteplus (Germania) e con il sostegno del Ministero della Cultura, in collaborazione con il Museo Nazionale della Emigrazione Italiana, il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, i COM.IT.ES. di Wolfsburg e Monaco di Baviera, l'ITALUIL Germania, e la Città di Wolfsburg. Dal 7 maggio sarà nelle sale distribuito da Piano B Distribuzioni.Un sogno Italiano è un viaggio attraverso le storie epiche e dimenticate degli italiani che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno lasciato i propri paesi d'origine alla ricerca di una vita migliore in Germania, contribuendo con il loro coraggio e la loro determinazione al miracolo economico. Attraverso materiale d'archivio mai visto, ritratti di alcuni dei protagonisti di questa epopea ancora vivi, estratti di film, il documentario fa riflettere sul fenomeno della migrazione e sul valore dell'integrazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Olympia
Il ribelle del gol: Rachid Mekhloufi

Olympia

Play Episode Listen Later Apr 12, 2026


Che valore può avere un gol, nella storia di un intero Paese? Anzi di due, col secondo che dal colonia del primo diviene uno Stato libero e indipendente? La parabola umana e calcistica di Rachid Mekhloufi - che vi raccontiamo oggi a Olympia, prima unisce, poi divide, poi riunisce ancora Algeria (terra d'origine della stella del Saint Etienne degli anni Cinquanta e Sessanta) e Francia (sua patria d'adozione). Alla vigilia dei Mondiali del 1958 (poi dominati dal 17enne brasiliano Pelé), Mekhloufi sceglie di lasciare la nazionale francese per unirsi alla squadra del Fronte di Liberazione algerino, braccio sportivo del movimento che in quegli anni combatte per l'indipendenza di Algeri da Parigi. Una volta ottenuta l'indipendenza stessa, Mekhloufi tornerà a giocare, da algerino, nel Saint Etienne, contribuendo ai successi di quella che vent'anni dopo sarà la squadra di un certo Michel Platini... Furio Zara, volto de La Domenica Sportiva e penna de La Gazzetta dello Sport, ci guida alla scoperta di vita e carriera di Rachid Mekhloufi, mentre nella seconda parte della puntata il collega Alex Cizmic ci aiuta a scoprire ambizioni e potenzialità dell'Africa del calcio (forte di ben dieci squadre qualificate!) verso i Mondiali 2026olympia@radio24.itLa regia della puntata è a cura di Martin Garramone

Laser
“Forse oggi gli uomini hanno perso la voglia di progettare”

Laser

Play Episode Listen Later Apr 8, 2026 24:44


“Scrittore di complemento” Paolo Volponi, laureato in legge, dopo l'esordio letterario con il primo libro di poesie (Il ramarro nel 1948), negli anni Cinquanta diventa dirigente alla Olivetti dove resta per un ventennio. Segue un breve incarico alla Fiat degli Agnelli e una carriera di parlamentare che si conclude nel 1993, a un anno dalla sua morte. Parallelamente Volponi è stato poeta e romanziere di successo: al 1962 risale Memoriale, il primo romanzo, seguito tre anni dopo da La macchina mondiale, che vincerà lo Strega. Negli anni Settanta pubblica Corporale, Il sipario ducale, Il pianeta irritabile e il lanciatore di giavellotto. Volponi è stato uno dei massimi esponenti di quella letteratura che indagava il nesso con l'industria durante gli anni del “miracolo economico”: attraverso i suoi romanzi lo scrittore marchigiano ha saputo descrivere più di ogni altro la fabbrica e la sconfitta operaia.Vi riproponiamo un estratto dell'incontro radiofonico realizzato con lo scrittore marchigiano nel 1989 tratto dagli archivi RSI. 

il posto delle parole
Maurizio Cilli "I nemici del Drake"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 3, 2026 17:08


Maurizio Cilli"I nemici del Drake"Enzo Ferrari e le scuderie inglesiMuseo Nazionale dell'Automobile Fino all' 11 ottobre 2026 la più grande e completa esposizione dedicata alle scuderie inglesi che, tra gli anni Sessanta e gli Ottanta, hanno sfidato Enzo Ferrari: in mostra 23 vetture, documenti, memorabilia e fotografie che raccontano la rivoluzione inglese del motorsport nell'epoca della Swinging London. cura di Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli. Attraverso una selezione di 23 vetture iconiche – 22 monoposto di Formula 1 e la mitica Mini Morris – la mostra, sviluppata sugli oltre 2000mq dello spazio espositivo al piano terra, racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali. Un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l'immaginario del mondo delle corse. Enzo Ferrari li chiamava, con un po' di supponenza, “i garagisti”: erano le squadre inglesi che – tra gli anni Sessanta e Ottanta – misero in discussione il dominio della Ferrari, fino ad allora protagonista incontrastata della Formula 1.Con strutture leggere, telai rivoluzionari e una straordinaria rapidità di sperimentazione, questi team indipendenti trasformarono piccoli atelier tecnici in avversari temibili, capaci di battere Maranello in pista e cambiare per sempre gli equilibri del campionato. Una rivoluzione, quella inglese, che attraversava la musica, la moda, la fotografia e il cinema, definendo un periodo di straordinaria vivacità e ottimismo, caratterizzato da un'esplosione di creatività: un'energia travolgente che la mostra restituisce con forza, trasformando l'allestimento in un racconto immersivo capace di rendere tangibile lo spirito di un'epoca che ha cambiato per sempre non solo il linguaggio della velocità, ma l'immaginario collettivo.Le vetture esposte: una rivoluzione tecnologica e progettualeDalla svolta epocale della Ferrari 246 e della Cooper T51, alla maturazione tecnica rappresentata dalla Ferrari 156 fino all'affermazione del nuovo corso con Brabham BT20 e Cooper T81-Maserati, passando per l'innovazione radicale di Lotus 72, Lotus 56B e March 701, e per l'apice tecnico rappresentato da Tyrrell 005, McLaren M23 e Shadow DN1; una stagione di sperimentazione senza precedenti che trova espressione nelle visionarie March 761, March 2-4-0, Surtees TS19 e Brabham BT45, fino all'evoluzione verso nuove filosofie progettuali con Theodore TR1, Arrows A2 e Williams FW07, per arrivare alle soluzioni più estreme e controverse della Lotus 88B e alla potenza dell'era turbo incarnata dalla Brabham BMW BT54. Il percorso chiude idealmente con la modernità della McLaren MP4/5 e con la svolta tecnologica introdotta dalla Ferrari 640, che segna a suo modo la resa di Ferrari che la farà progettare in Inghilterra.In esposizione anche 28 caschi, 4 tute - indossate rispettivamente da Jim Clark nel 1965, da Jackie Stewart e da Vittorio Brambilla nel 1972 e da Riccardo Patrese nel 1978  -, i programmi delle gare - uno per anno dal 1958 al 1988, ognuno dei quali arriva da un Gran Premio differente nei 5 continenti - e il motore Ford Cosworth DFV, definito “una rivoluzione con le candele accese”: progettato nel 1967 da Keith Duckworth e Mike Costin con il sostegno lungimirante della Ford Motor Company, debuttò sulla Lotus 49 voluta da Colin Chapman.In un racconto che attraversa tre decenni di rivoluzione tecnica e culturale, le vetture – espressione quasi totale dell'ingegno britannico, con le sole eccezioni firmate Ferrari – testimoniano come il Regno Unito sia stato il motore di una trasformazione capace di cambiare per sempre la Formula 1 e influenzare l'intera industria automobilistica mondiale.“Sbucavano dal nulla assemblando le loro monoposto in maniera anticonvenzionale, dando un calcio alla tradizione delle vetture con i musi lunghissimi e praticamente niente dietro. Nascevano in locali striminziti, con mezzi economici ridotti, poche maestranze, niente catene di montaggio da alimentare e neppure vetture stradali, ferme nei piazzali, da vendere. Peggio ancora: non progettavano nemmeno il motore, ma ne prendevano uno sul mercato, possibilmente quello più funzionale e dal costo accessibile, poco importava se fosse lo stesso dei diretti rivali. Ferrari li chiamava con fastidio “garagisti”. Loro replicavano appellandolo “Drake” da Francis Drake il famoso pirata, un vero e proprio mito ma con una esistenza individuale inconsistente dal punto di vista umano: senza affetti, senza figli, senza veri amici. Scaramucce verbali e scontri al calor bianco”.Carlo Cavicchi, curatore della mostra “In trenta anni di corse, dal 1958 al 1988, esplode una guerra planetaria tra il patriarca delle corse Enzo Ferrari che punta tutto sui cavalli del motore, e un gruppo di piccoli costruttori inglesi, i quali sopperiscono alla mancanza di potenza dei loro propulsori con una creatività prodigiosa, furba e a tratti spregiudicata, una sintesi da Leonardo da Vinci, Diabolik e James Bond. Lottando col Drake, gli inglesi, da lui definiti semplici garagisti, si superano sciorinando 4 ruote motrici, turbine, monoscocche, motori portanti, ali immense, minigonne, martinetti, effetto suolo, doppi telai e quant'altro, scrivendo la leggenda della Formula 1. Un'epopea fino a oggi impalpabile e rimpianta, ma, grazie a questa mostra, finalmente catturata e cristallizzata in un contesto spettacolare, che ne restituisce anche il magnetismo culturale: un sostrato così imbevuto di Swninging London, di rivoluzioni psichedeliche e di colori e calori rimpianti, che per una volta ritornano. In una mostra-evento che, come la Cometa di Halley, meraviglia e passa una volta nella vita”.Mario Donnini, curatore della mostra“La rivoluzione culturale britannica degli anni Cinquanta e Settanta non ha un centro preciso, non ha un manifesto. Nasce da un'urgenza, un'energia collettiva e caotica — dall'errore che diventa stile. In quegli anni l'Inghilterra è stata per il resto del mondo un modello di fascinazione irresistibile: il luogo in cui la cultura popolare si trasformava in linguaggio universale. Il mio saggio per il catalogo segue questa traiettoria: imprevedibile, irriproducibile, sempre in fuga da sé stessa, dal silenzio cerimoniale dell'incoronazione di Elisabetta II fino al fragore delle rivolte di Brixton, attraverso la musica, i corpi, le immagini e le strade di Londra. TOO FAST TO LIVE TOO YOUNG TO DIE, e anche il titolo dell'installazione video realizzata insieme a Gabriele Piana, il tentativo di restituire quella stessa irrequietezza nel presente: un organismo visivo generativo che rielabora found footage e filmati d'archivio senza mai ripetersi, governato da un programma che produce ogni volta un'esperienza visiva diversa.”Maurizio Cilli, curatore della mostraDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Modem
Spitex, ma quando mi costi!

Modem

Play Episode Listen Later Apr 1, 2026 31:38


Dal primo aprile, in Ticino, chi riceve cure a domicilio paga. Cinquanta centesimi ogni cinque minuti di assistenza infermieristica, fino a un massimo di quindici franchi al giorno. Una misura approvata dal Gran Consiglio lo scorso dicembre, nell'ambito del Preventivo, per contenere una spesa che negli ultimi anni è cresciuta in modo significativo. Il Governo dice che è necessaria, che la media effettiva sarà di cinque franchi al giorno, e che chi ha diritto alle prestazioni complementari potrà essere rimborsato. Nel frattempo però proprio oggi la Commissione della Gestione del Gran Consiglio ha espresso, in modo unanime, forti critiche nei confronti dell'applicazione di queste misure, chiedendo un incontro con il Governo la prossima settimana per chiarimenti.Una decisione probabilmente figlia anche della reazione dal territorio, che è stata immediata e forte. Una petizione ha raccolto oltre dodicimila firme in poche ore ed è stata consegnata ieri con le sottoscrizioni che hanno superato quota 20mila. Sindacati, associazioni di anziani e partiti di sinistra hanno infatti chiesto a gran voce la sospensione. Lo Spitex pubblico del Locarnese aveva persino deciso di non applicare la misura per sei mesi, pagando di tasca propria il mancato incasso. Il nodo vero non è solo quanto si paga. È chi paga, chi è esonerato, e soprattutto chi controlla un settore che in Ticino è cresciuto in modo disordinato. A Modem ne parliamo con: • Ivo Durisch, granconsigliere e capogruppo PS • Alessandro Mazzoleni, granconsigliere della Lega membro della Commissione sanità e sicurezza sociale• Stefano Gilardi, presidente spitex pubblico di Locarnese e Vallemaggia • Alain Melchionda, giornalista RSI Intervista registrata a Paola Lavagetti, Associazione svizzera degli spitex privati

Obiettivo Salute - Risveglio
Curarsi da soli nell'era di ChatGPT: quali rischi?

Obiettivo Salute - Risveglio

Play Episode Listen Later Mar 31, 2026


Quante volte ci siamo detti “aspetto ancora un po’”, “è solo stress” o “l’ha fatto il mio amico e gli ha fatto bene”? Frasi che pronunciamo con leggerezza, spesso in buona fede, ma che nascondono una piccola rinuncia: quella di chiedere aiuto a chi davvero può supportarci. In questa puntata di Obiettivo Salute Risveglio, il Professor Paolo Nucci, Ordinario di Oftalmologia presso l’Università Statale di Milano e autore di Allora mi curo da solo. Cinquanta cose da evitare per il bene di tutti (Piemme), ci guida alla scoperta dei rischi dell’automedicazione e di cosa ci racconta il nostro rapporto con la medicina

il posto delle parole
Paolo Carelli "Sport e serialità televisiva"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026 17:22


Paolo Carelli"Sport e serialità televisiva"Storie, generi e culture nazionaliScholé / Morcellianawww.morcelliana.netCon le sue storie di fallimenti e trionfi, fragilità ed eroismo, lo sport è un dispositivo potente per la creazione di narrazioni audiovisive. Le serie tv attingono a questo repertorio con un'ampia varietà di forme, generi, linguaggi e discipline. Il volume esplora il panorama articolato – finora poco indagato – della serialità di finzione a sfondo sportivo, soffermandosi su diversi mercati e contesti geografico-culturali, dagli Stati Uniti all'Italia, dal Sudamerica alla Corea. Dagli anni Cinquanta a oggi, lo sport continua a essere strumento privilegiato per costruire immaginari seriali e affrontare temi complessi quali le disuguaglianze sociali, il razzismo, le identità di genere. Un prisma attraverso cui osservare e interpretare i percorsi produttivi e distributivi dell'industria televisiva e, allo stesso tempo, i fenomeni culturali e le trasformazioni sociali.Paolo Carelli è ricercatore in Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, dove insegna Teoria e tecnica dei media e altri corsi sulla comunicazione e la televisione nelle sedi di Milano e Brescia. Svolge attività di ricerca presso il certa – Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dello stesso ateneo. Ha co-curato Green Italy. Esperienze, media e culture per un turismo sostenibile (Vita e Pensiero, 2023) e Dystopian Worlds beyond Storytelling. Representations of Dehumanized Societies in Literature, Media and Political Discourses: Multidisciplinary Perspectives (ibidem-Verlag, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Alice
Generazioni

Alice

Play Episode Listen Later Mar 14, 2026 56:32


Per quelli a cui piacciono i libri molto citabili, eccone due. Mattia Insolia nel suo La vita giovane (Mondadori) scrive cose come: «Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo? In macchina, stasera, mi raccontano della loro quotidianità e io, che li conosco, tesso la trama del sottotesto, che loro tacciono».undefinedFabiano Alborghetti, tra le pagine di Il movimento elementare (Gabriele capelli Editore): «Quasi ogni giorno / c'è una nuova campana che suona / si legge di novità, ed è quasi alienante, è fin troppo / accecante. Il medio raggio decade, ora c'è l'infinito / è galvanizzante / è il sogno che nientemeno ora sogna sé stesso. / Se si diventa grandi quando s'allungano / le notti, e brevi i giorni / ecco ci sono dentro / si sarà detto mio padre».undefinedSono romanzi densi e molto distanti tra loro – non solo perché quello di Alborghetti è scritto in versi. Tuttavia, a metterli uno di fianco all'altro, terminata la lettura, appaiono incredibilmente complementari: raccontano due generazioni di ragazzi italiani, nate a metà e alla fine del ventesimo secolo, e mostrano come quei cinquant'anni coincidano con la più accelerata evoluzione della storia. Fabiano Alborghetti racconta direttamente la storia di suo padre nei Cinquanta, Sessanta, Settanta; Mattia Insolia quella di un ragazzo dei Novanta, Duemila e oltre, che a tratti gli somiglia (pur se, beninteso, non è autofiction). Tra una generazione e l'altra, si passa da esistenze difficili a comode, eppure allo stesso tempo gli orizzonti sembrano diventare angusti, e il futuro farsi più cupo. Ed è – si dice in giro – generazionale anche il romanzo al centro del consiglio di lettura della settimana che arriva da Giuliana Altamura: La coppia felice (Edizioni di Atlantide) racconta, in effetti, una coppia dei nostri tempi, che però – perdonate quello che ormai tutti chiamiamo spoiler – felice non è. L'ha scritto una delle voci più interessanti della nuova letteratura anglosassone, l'irlandese Naoise Dolan (che sarà ospite della Casa della letteratura il prossimo sabato 21 marzo nell'ambito degli Eventi letterari Monte Verità).undefined

MONDOSERIE. Il podcast
Fallout 2: ritorno nelle Wasteland | 2 voci, 1 serie

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 22:58


Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Con la sua ottima stagione 2, Fallout conferma di non essere stato solo un colpo iniziale riuscito. Se la prima stagione – di cui avevamo già parlato nel podcast – aveva il compito di introdurre il mondo e conquistare insieme neofiti e fan storici, qui il baricentro si sposta in modo netto. Il ritorno nelle Wasteland è più cupo e più politico, perché la serie stringe il fuoco su ciò che davvero racconta: non la fine del mondo, ma quello che viene dopo. E soprattutto: chi decide come si ricostruisce, per chi, con quali miti giustificativi, e a quale prezzo. Nel retrofuturo atompunk anni Cinquanta di Fallout – sogno americano, paranoia, estetica pubblicitaria e tecnologia come religione – la “ricostruzione” non è mai neutra… “2 voci, 1 serie”: dialoghi sulle cose che ci piacciono, o ci interessano, nel podcast di Mondoserie.Leggi il nostro articolo su Fallout: https://www.mondoserie.it/fallout/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/  Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast  Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/   https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ  https://www.linkedin.com/in/mondoserie/ 

Smart Car
Passione in movimento al Vicenza Classic Car Show

Smart Car

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026


Con Andrea Martini, amministratore delegato di EMACIl Vicenza Classic Car Show celebra la radicata passione motoristica del Triveneto attraverso un'esposizione che spazia dalle icone degli anni Cinquanta fino alle moderne Youngtimer e alle Supercar. Una proposta così diversificata permette di intercettare i nuovi trend del collezionismo, coinvolgendo anche un pubblico giovane e preparato, attratto dai modelli che hanno segnato la storia automobilistica degli ultimi decenni. L'esperienza è infatti completata da raduni dinamici, ideati per valorizzare le vetture in movimento e soddisfare le aspettative di ogni generazione di appassionati - spiega Andrea Martini, amministratore delegato di EMAC.

Alice
Altri genitori

Alice

Play Episode Listen Later Feb 14, 2026 64:57


Cosa significa essere genitori? Quanti modi ci sono di esserlo? Cosa significa crescere un bambino? Sono solo alcune delle domande dentro le novità letterarie di questo mese.Viene da farsele, leggendo dei due piccoli e dei loro nonni protagonisti di L'interno delle nuvole (Rubbettino), nuovo romanzo del Premio svizzero di letteratura 2025 Fabio Andina, che torna ad ambientare una storia tra le sue amate montagne. È una storia di formazione, che riprende anche il tema della coppia scoppiata già affrontato nell'esordio Uscirne fuori, e che – soprattutto – ci porta dentro una lunga estate, nella quale ombre di inquietudine si allungano su adulti e bambini. L'idea della genitorialità è ancora più centrale in Latte (Rizzoli), esordio letterario dell'autrice televisiva e teatrale Marina Zucchelli. Ambientato nell'Italia degli anni Cinquanta, è la storia di una balia: ai tempi era uso comune che le donne dei paesi di campagna, dopo aver dato alla luce un figlio, lo lasciassero con i nonni, mentre loro si trasferivano in città, dove avrebbero accudito (e allattato) un altro neonato, figlio di famiglia benestante. Un'ispirazione per parlare di maternità, vissuta e negata, in un passato che sembra lontano secoli, e invece è appena dietro l'angolo.Il consiglio di lettura della settimana arriva da Giuliana Altamura, che ci racconterà Monique evade (La nave di Teseo), ennesimo romanzo autobiografico in cui il personale diventa politico scritto dall'enfant prodige della letteratura francese dell'ultimo decennio, Édouard Louis.undefinedundefinedundefined

Il cacciatore di libri
Maria Grazia Calandrone e Mario Andreose

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Feb 7, 2026


"Dimmi che sei stata felice" di Maria Grazia Calandrone e "Un'educazione veneziana" di Mario AndreoseUn romanzo che incrocia le vicende personali di quattro generazioni di donne con i fatti storici, dove la cronaca storica non è semplice sfondo: il bombardamento su Roma nel luglio del '43, il '68, la strategia della tensione, la lotta fra bande criminali a Ostia, la diffusione dell'amianto nelle costruzioni. Sono questi i fatti che costituiscono l'ossatura del romanzo "Dimmi che sei stata felice" (Einaudi) di Maria Grazia Calandrone, autrice fra l'altro di "Splendi come vita", in cui raccontava il rapporto turbolento con la madre adottiva, e "Dove non mi hai portata", in cui si ricostruiva la vita della madre biologica che l'aveva lasciata quando lei era neonata in un parco, proprio perché la trovassero, prima di togliersi la vita. Nel romanzo seguiamo le vite di Lidia, che perde due figli nel bombardamento di Roma, la figlia Angelica, cresciuta in un collegio di suore, Aurora, figlia di Angelica, che ha un rapporto conflittuale con la madre che a un certo punto della sua vita si trasferisce ad Ostia, dove incontra Viola con la quale nasce una relazione, infine Astra, figlia di Aurora.Nella seconda parte parliamo di "Un'educazione veneziana" (La nave di Teseo), memoir di Mario Andreose, un uomo di editoria che ha iniziato come correttore di bozze a Il Saggiatore per poi arrivare a ruoli dirigenziali, soprattutto in Bompiani. Nel 2015 è stato fra i fondatori, insieme a Elisabetta Sgarbi e Umberto Eco, di cui era amico e curatore editoriale, della casa editrice La nave di Teseo. Nel memoir ricostruisce la sua infanzia e giovinezza a Venezia: una famiglia umile, una "dignitosa indigenza", una tragedia che ha segnato l'infanzia (la morte del gemello a quattro anni e della sorellina a tre anni), una madre che lo considera un po' poco, perché dice che un gemello è pur sempre "una metà". Ma poi c'è l'incontro, meraviglioso, con i libri, il teatro, il cinema, l'arte, nella Venezia anni Cinquanta, dove circolano artisti e intellettuali.

Laser
Un esercito per l'Europa?

Laser

Play Episode Listen Later Feb 4, 2026 28:03


L'Unione europea conta 27 eserciti nazionali, ma nessuno in comune, nessuno veramente condiviso. Alcuni tentativi passati, e in particolare la Comunità Europea di Difesa (CED) all'inizio degli anni Cinquanta, non sono mai arrivati in porto, come racconta lo storico Piero Graglia. Da qualche tempo tuttavia la nuova situazione internazionale spinge a riconsiderare la creazione di un esercito europeo. Da un lato infatti l'invasione russa dell'Ucraina ha creato una forte tensione sul confine orientale dell'Unione; dall'altro la presidenza Trump ha aperto un solco tra gli Stati Uniti e l'Europa, rendendo più incerta e costosa la garanzia di protezione della NATO. undefinedDi certo dopo 80 anni di pace gli europei potrebbero essere nuovamente chiamati a imbracciare le armi per difendere il loro mondo. Ma come sarebbe accolto dai cittadini un ritorno agli eserciti di leva? E la tecnologia da sola potrebbe sostituire gli uomini? Marco Mondini prova a rispondere a questa controversa domanda. Il percorso verso un esercito europeo appare però lungo e complesso, forse troppo per il tempo disponibile, ma il giurista Federico Fabbrini intravede una possibile scorciatoia. undefined

A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia
Il piano Ina-casa e le premesse del boom

A conti fatti. La storia e la memoria dell'economia

Play Episode Listen Later Jan 31, 2026


Nel corso della conferenza stampa di inizio anno 2026 la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato il cosiddetto piano casa, un progetto che punta a realizzare 100mila nuovi alloggi da destinare alle famiglie più in difficoltà, così da far fronte al disagio abitativo nel nostro paese. Un annuncio che fa seguito a quanto la stessa Meloni aveva anticipato nell'estate del 2025 al Meeting di Rimini. Andando indietro nel tempo il precedente che più volte viene evocato è il piano Ina-casa degli anni Cinquanta del secolo scorso. Era il 24 febbraio del 1949 quando il Parlamento approvò un progetto di legge, proposto dal ministro del Lavoro Amintore Fanfani, con l'intento di incrementare l'occupazione. I quattordici anni di attività del piano non hanno rappresentato solo una fase significativa della politica economica del paese, ma hanno prodotto anche una delle più consistenti e diffuse esperienze italiane di realizzazione di nuova edilizia sociale. Del Piano Casa e degli anni Cinquanta, anni di grandi trasformazioni nel nostro paese che crearono le premesse per il cosiddetto boom economico, parliamo in compagnia di Simona Colarizi, professoressa emerita di Storia contemporanea alla Sapienza Università di Roma.

il posto delle parole
Giuseppe Nifosì "Irriverenti"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 14, 2026 28:35


Giuseppe Nifosì"Irriverenti"Arte contemporanea tra provocazione e denunciaEditori Laterzawww.laterza.itYves Klein, Piero Manzoni, Pino Pascali, Christo e Jeanne-Claude, Andy Warhol, Keith Haring, Jeff Koons, Maurizio Cattelan, Regina José Galindo e Banksy: concettuali, pop, performer o graffitisti, certamente grandi artisti che della contemporaneità sono cifra e interpretazione.Questo libro racconta le sortite, le trovate, le provocazioni, le denunce coraggiose o trasgressive di un audace gruppo di artisti, alcuni concettuali, altri pop, altri ancora performer e graffitisti, attivi tra la fine degli anni Cinquanta e i nostri giorni. Attraverso la loro arte apparentemente beffarda, allergica ai canoni, hanno affrontato temi fondamentali della nostra epoca –la violenza di genere, la malattia, l'AIDS e la morte, il consumismo, la guerra –e hanno rimesso in discussione il ruolo e la natura stessa dell'arte. Nifosì li definisce irriverenti perché non hanno rispettato gli schemi. Hanno spiazzato, scombinato, disturbato, eluso. Alcuni di loro sono stati irriverenti nel proporre forme d'arte lontanissime dalla nozione comune di arte. Altri hanno affrontato tematiche scabrose o creato immagini scandalose, rompendo tabù, violando la sensibilità del pubblico. Alcuni spinti da nobilissimi propositi, altri da uno spirito canzonatorio e ribelle. Nessuno può definirsi banale. Nessuno inutile. Tutti hanno osato, tutti hanno utilizzato l'arte come un grimaldello per entrare nelle nostre coscienze. Ci hanno stupito, irritato, divertito e così facendo sono riusciti ad attirare la nostra attenzione e spinto a riflettere anche quando non ne avevamo voglia.Giuseppe Nifosì (1964) è storico dell'arte e dell'architettura e docente di Storia dell'arte. È impegnato nell'insegnamento e nella divulgazione dell'arte e dell'architettura attraverso pubblicazioni, lezioni e conferenze in tutta Italia. Come esperto di didattica della Storia dell'arte, tiene incontri e corsi di formazione per i docenti. Ha creato e cura il blog e il podcast “Arte Svelata”. Per Laterza ha pubblicatoL'arte contemporanea in 10 artisti(2022) e ha realizzato una serie di manuali per la scuola, tra i quali A passo d'arte (2020), L'arte svelata (2021), L'arte allo specchio (2021) e I territori dell'arte(2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Casa Babylon
Les millors can

Casa Babylon

Play Episode Listen Later Jan 2, 2026 60:00


Cinquanta-dues setmanes en qu

sr zoo fam rumba cinquanta mushka queralt lahoz santa salut
il posto delle parole
Nicola Gasparetto "Gian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori. Biografia di un incontro"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 19, 2025 22:41


Nicola GasparettoGian Antonio Cibotto e Giuseppe Marchiori"Biografia di un incontroApogeo Editore / RemWebwww.rembweb.itNell'anno in cui cade il centenario della nascita di Gian Antonio Cibotto il destino ha voluto che nel corso di un intervento di aggiornamento del fondo archivistico di Giuseppe Marchiori, all'interno di un faldone miscellaneo, contenente diversi scambi epistolari che genericamente erano stati riuniti a tema sotto la voce “Polesine”, riemergesse un fascicolo recante un'intitolazione, scritta di pugno dallo stesso critico lendinarese: G. A. Cibotto. È apparso immediatamente trattarsi di un carteggio tra Marchiori e lo scrittore, che fino ad oggi non era ancora ufficialmente presente nel corposo elenco di oltre 1500 corrispondenti censiti in archivio.Il carteggio ritrovato tra Gian Antonio Cibotto e il critico d'arte Giuseppe Marchiori, composto complessivamente da 55 missive, ci conduce ai primi anni Cinquanta. Le prime lettere, infatti, anche se non datate, possono essere collocate per il loro contenuto nell'autunno del 1951; poi proseguono con una certa regolarità fino alla primavera del 1952. Dopo un lungo silenzio documentario la corrispondenza riprende fitta dal dicembre del 1958 per arrestarsi definitivamente con la fine del giugno 1959. Scorrendone i contenuti si tratta di intervalli temporali non casuali perché effettivamente coincidono con le stagioni in cui Cibotto assunse due impegni redazionali che incisero non poco nella sua maturazione professionale e nell'allargamento dei suoi orizzonti culturali: il primo con “La Fiera letteraria” di Vincenzo Cardarelli e Diego Fabbri; il secondo con il settimanale “Vita” fondato e diretto da Luigi D'Amato. All'aprirsi di entrambi questi incarichi il neo-redattore volle coinvolgere, nel terreno delle arti figurative, Giuseppe Marchiori, scelta indicativa dell'autorevolezza critica che gli riconosceva. La composizione del fascicolo d'archivio, contrariamente alla casistica più diffusa nei fondi epistolari in cui sono presenti quasi esclusivamente le lettere in arrivo, offre una così cospicua presenza di copie in carta carbone anche delle missive in partenza tale da determinare fra i due interlocutori una quasi equanime paternità dei documenti; abbiamo conseguentemente la possibilità di seguire un concreto dialogo, disponendo di 27 lettere di Marchiori e 25 di Cibotto. Ponendoci l'obiettivo di permettere al lettore di ripercorrerlo integralmente, nei suoi momenti di completa intesa su articoli ed argomenti da trattare nelle due testate ma anche nei passaggi di scambio vivace e non sempre disteso, è stata operata la scelta di riprodurre la sequenza completa delle lettere nella loro interezza inserendo in ordine cronologico quelle mancanti di data ma che per i temi trattati potevano essere adeguatamente posizionate.Nicola Gasparetto è direttore della Cittadella della Cultura di Lendinara, istituto che raccoglie sotto di sé la biblioteca civica “Gaetano Baccari”, diversi fondi archivistici e il Museo del Risorgimento. Ha pubblicato una decina di lavori, fra saggi e cataloghi espositivi, soprattutto collegati all'archivio di Giuseppe Marchiori. Sandro Marchioro vive ad Adria, è insegnante di materie letterarie in un istituto superiore. È direttore della rivista REM e tra i fondatori dell'omonima associazione.Vainer Tugnolo si è occupato della storia e del ruolo del Delta nella letteratura e nel cinema. Ha curato incontri pubblici sul tema, promuovendo serate ed eventi e incoraggiando iniziative di sostegno alla formazione di una cultura per il territorio. Diego Crivellari è laureato in filosofia, vive a Rovigo e svolge la professione di insegnante. È autore dei libri Scrittori e mito nel Delta del Po, Mistero adriatico e, con Francesco Jori, Giacomo Matteotti, figlio del Polesine e Veneto punto e a capo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Che film guardo stasera?
Queer: un nuovo Daniel Craig nel film di Luca Guadagnino

Che film guardo stasera?

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 4:07


Quando un giovane Luca Guadagnino lesse “Queer” ("Diverso") di William S. Burrough pensò che, prima o poi, ci avrebbe fatto un film: quello di cui parla Betty Senatore in questa puntata è il risultato di quel desiderio adolescenziale, diventato realtà con Daniel Craig e Drew Starkey nei panni dei protagonisti, una coppia di amanti tra il Messico e il Sud America degli anni Cinquanta.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Ràdio Arrels
RESUM 2025 - La mort de Franco, cinquanta anys després

Ràdio Arrels

Play Episode Listen Later Dec 15, 2025 10:40


Aquest derrer 20 de novembre, cinquanta anys enrere moria Franco a l'estat espanyol. S'acabava aleshores la dictadura franquista que va durar prop de quaranta anys i que va fer un nombre de víctimes important.

Ràdio Arrels
Cinquanta anys enrere va acabar la dictadura franquista a l'Estat Espanyol - Elena Gaju

Ràdio Arrels

Play Episode Listen Later Nov 21, 2025 10:07


Cinquanta anys enrere va morir Francisco Franco, el 20 de novembre del 1975. S'acaba aleshores la dictadura franquista que va durar prop de quaranta anys i que va fer un nombre de víctimes important.

La competència - Programa sencer
La Competència | Franco_sex_69

La competència - Programa sencer

Play Episode Listen Later Nov 20, 2025 53:03


L'Angelines, a punt per als concerts de la Rosalia: tenda de campanya, tonyina i bolquers. Cinquanta anys de la mort de Franco: en Jep Cabestany en reivindica el llegat. Creix la creació de contingut en català: el Professor de Debò en resol el misteri.

Storia in Podcast
Red Scare & Blue Scare

Storia in Podcast

Play Episode Listen Later Nov 13, 2025 33:03


La nuova serie di podcast “Conversazioni sull'America”, del prof. Mario Del Pero (Professore di Storia Internazionale presso SciencesPo, Parigi) e di Riccardo Alcaro (Coordinatore delle Ricerche e responsabile del Programma Attori globali dello IAI), si concentrano su fatti di cronaca politica americana attuali per cercarne paralleli storici, mettendo in luce le continuità col passato ma anche le differenze dell'oggi. La ottava puntata traccia un parallelo tra alcune fasi della storia americana in cui il governo federale ha fomentato e strumentalizzato più o meno diffuse, più o meno genuine, “ansie” sociali e politiche per punire avversari, criminalizzare il dissenso e la protesta e intimidire attori della società civile non allineati. Gli storici si riferiscono a queste fasi come la Red Scare, la “paura rossa” contro i movimenti di sinistra che in due ondate scosse gli USA alla fine degli anni Dieci e poi negli anni Cinquanta del ‘900. Si è cominciato a utilizzare l'espressione Blue Scare per definire la campagna dell'Amministrazione Trump contro i Democratici (il cui colore è il blu) e i movimenti di sinistra. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le questioni della Storia ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

El matí de Catalunya Ràdio

Entrevistem a l'escriptora i professora de la UAB, Carme Riera per parlar sobre el seu llibre "Gr

Radio3i
Il lato B: la storia di "Tequila"

Radio3i

Play Episode Listen Later Oct 29, 2025


Siamo negli anni Cinquanta. Arriva il momento di lanciare il singolo di una nuova band: The Champs. Esce "Train to Nowhere", ma i Dj ignorano la scelta fatta dalla casa discografica e promuovono "Tequila", brano registrato sul lato B.

Inchiostro Nero
QUELL'AMICO TROPPO GRANDE. Giulio Collalto.

Inchiostro Nero

Play Episode Listen Later Oct 25, 2025 37:55


Negli anni Cinquanta, molti bambini crescono tra le mura di collegi religiosi. Luoghi chiusi, austeri, dove la disciplina conta più della cura, e il silenzio è spesso l'unica forma di ascolto concessa. In quegli ambienti, l'infanzia non si custodisce: si piega, si spezza, si dimentica. È da lì che comincia la traiettoria di Giulio Collalto.Tra il 1976 e il 1979, in Lombardia, due bambini vengono uccisi. Strangolamento. Occultamento. Una fuga che dura poco. Poi, l'arresto.La condanna arriva nel 1981. Collalto morirà in carcere nel 2009. Ma la sua storia non si esaurisce con la sentenza. Attorno al suo percorso giudiziario si addensano zone d'ombra: perizie discordanti, archiviazioni frettolose, interrogativi lasciati in sospeso. Giulio Collalto non è soltanto un nome tra gli atti giudiziari. È il punto in cui il sistema, di fronte all'infanzia violata, ha preferito voltarsi dall'altra parte.Accesso esclusivo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #53

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Oct 25, 2025 1:48


Nella tregua che ci raccontano come fragile promessa di pace, la fame continua a essere l'arma più disciplinata. Tra il 10 e il 21 ottobre, Israele ha negato l'ingresso a 17 organizzazioni umanitarie internazionali che da anni lavorano nella Striscia. Lo denuncia Oxfam insieme ad altre quaranta ong, indicando con precisione le forniture bloccate: acqua potabile, cibo, tende, medicinali. Cinquanta milioni di dollari di aiuti fermi ai valichi, imballati, congelati dall'arbitrio di un controllo che ha smesso di fingere neutralità. Il 94% dei rifiuti ha colpito ong internazionali, persino quelle registrate e autorizzate dalle stesse autorità israeliane. In tre quarti dei casi la motivazione è stata la più burocratica e violenta: “non autorizzate”. Anche quando lo erano. Novantanove richieste di accesso respinte in undici giorni, più sei presentate dalle agenzie ONU. La fame diventa un modulo respinto, un timbro negato, un registro che non viene controfirmato. La tregua, invece, diventa un recinto in cui il tempo si usa per fiaccare i corpi. Secondo Oxfam, il blocco sistematico degli aiuti è una scelta politica. È iniziato già a marzo, con l'assedio totale e la nuova procedura di registrazione imposta alle ong internazionali. Non un eccesso securitario: un disegno. Chi controlla il pane controlla il respiro. Chi decide quanta acqua entra decide chi può sopravvivere. Persino raccontare questa fame diventa sospetto: stamattina, un portavoce militare israeliano ha definito la maggior parte dei giornalisti della Striscia “terroristi”. Fame e silenzio: il genocidio a bassa intensità travestito da tregua ha bisogno di entrambi. Per questo tutti gli occhi devono restare su Gaza. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Inchiostro Nero
[TRAILER] QUELL'AMICO TROPPO GRANDE. Giulio Collalto.

Inchiostro Nero

Play Episode Listen Later Oct 20, 2025 6:34


Negli anni Cinquanta, molti bambini crescono tra le mura di collegi religiosi. Luoghi chiusi, austeri, dove la disciplina conta più della cura, e il silenzio è spesso l'unica forma di ascolto concessa. In quegli ambienti, l'infanzia non si custodisce: si piega, si spezza, si dimentica. È da lì che comincia la traiettoria di Giulio Collalto.Tra il 1976 e il 1979, in Lombardia, due bambini vengono uccisi. Strangolamento. Occultamento. Una fuga che dura poco. Poi, l'arresto.La condanna arriva nel 1981. Collalto morirà in carcere nel 2009. Ma la sua storia non si esaurisce con la sentenza. Attorno al suo percorso giudiziario si addensano zone d'ombra: perizie discordanti, archiviazioni frettolose, interrogativi lasciati in sospeso. Giulio Collalto non è soltanto un nome tra gli atti giudiziari. È il punto in cui il sistema, di fronte all'infanzia violata, ha preferito voltarsi dall'altra parte.Episodio completo Patreonhttps://bit.ly/3C1LnZ7Seguici su Instagram https://bit.ly/3C4megwIscriviti al canale WhatsApphttps://bit.ly/4h8B6JtQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.

il posto delle parole
Gabriella Belli "Vedova Tintoretto. In dialogo"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 13, 2025 24:57


Gabriella Belli"Vedova Tintoretto. In dialogo"Palazzo Madama, Torinowww.palazzomadamatorino.itFino al 12 gennaio 2026 Palazzo Madama – Museo Civico d'Arte Antica di Torino e la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia presentano la mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo” a cura di Gabriella Belli e Giovanni Carlo Federico Villa. Un eccezionale percorso espositivo concepito per accostare l'arte di due grandi pittori veneziani, ciascuno tra i massimi interpreti della propria epoca – Jacomo Robusti detto il Tintoretto (Venezia, 1518-1594) ed Emilio Vedova (Venezia, 1919-2006) – letti in parallelo, così da affrontare lo sviluppo dell'opera di Vedova nel suo confronto con quello che è stato il maestro d'elezione, indagando similitudini e temi consonanti (o dissonanti) alla base delle singole scelte espressive.Tintoretto è stato fondativo per la formazione artistica di Vedova e la mostra a Palazzo Madama sottolinea l'impeto e la forza dell'articolato rapporto che lega i due artisti attraverso l'accostamento di capolavori del maestro rinascimentale e dell'artista informale. Il progetto dell'esposizione prende avvio dalla straordinaria opportunità di ospitare a Torino una delle opere conclusive, e paradigmatiche, della parabola umana e artistica di Tintoretto: l'Autoritratto del 1588, in prestito dal Musée du Louvre. Una tela che è stata più di un modello iconografico, rappresentando, come si evince dalle interpretazioni di Edouard Manet – che la replica e la considera il più bel quadro al mondo – e dagli scritti di Jean-Paul Sartre, una sorta di identificazione poetica e concettuale per molti artisti.  Tintoretto è infatti l'interprete di una narrazione pittorica capace di arrivare al nostro tempo mettendo insieme “Il disegno di Michelangelo, e il colorito di Tiziano”, esaltato nel corso dei secoli dal genio romantico dell'inglese Ruskin (1819-1900) – “non sono mai stato così completamente annichilito di fronte a una mente umana come lo sono stato oggi, di fronte a Tintoretto” – e dalle penne di Goethe, Stendhal o Henry James. Scriveva Emilio Vedova rispetto al suo grande maestro: “Tintoretto è stato una mia identificazione. Quello spazio appunto una sede di accadimenti. Quella regia a ritmi sincopati e cruenti, magmatici di energie di fondi interni di passioni di emotività commossa (…)”E per Vedova Tintoretto è la quotidianità di una consuetudine con Chiese, Scuole e Palazzi di Venezia in cui cercare e trovare il proprio Maestro, l'unico che gli rivela il segreto per trasformare la tecnica da merostrumento espressivo di belle forme in una lama affilata capace di incidere nella storia. Da lui Vedova trae ispirazione per temi e contenuti, ricava basilari insegnamenti per dominare lo spazio della tela, tradurre in colore la luce delle sue composizioni, modellare nel gesto rapido senza esitazioni le forme, che scaturiscono dal suo nuovo segno, che già nel 1948 lascia ogni tentazione figurativa per risolversi nell'astrazione. Giungendo infine alla sequenza indimenticabile dell'opera …in continuum, compenetrazioni/traslati '87/'88 riprova di quanto l'incontro di una vita abbia reso grande anche il discepolo, gli abbia offerto lo slancio necessario per andare oltre. La mostra Vedova Tintoretto. In dialogo, allestita nell'Aula del Senato del Regno d'Italia, presenta una cinquantina di capolavori tra tele di Emilio Vedova e opere di Tintoretto quali le clamorose ancone dei Camerlenghi, straordinario prestito dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia o, ancora, alcune delle opere del celeberrimo ciclo delle Metamorfosi ora conservate alle Gallerie Estensi di Modena. Il serrato dialogo tra i due artisti si sviluppa a partire dai disegni giovanili di Vedova del 1936 passando per le tele degli anni Quaranta e Cinquanta dedicate alla riflessione su dipinti di Tintoretto quali la Moltiplicazione dei pani e dei pesci (da Tintoretto) (1942), La crocifissione (da Tintoretto) (1947), (studio da Sogno di San Marco di Tintoretto) (1956), e a quelle degli anni Ottanta. A completare il dialogo e l'esposizione è Vedova con la monumentale installazione …in continuum, compenetrazione/traslati '87/'88: più di cento grandi tele, assemblate le une con le altre in uno sviluppo che sfiderà la verticalità della sala del Senato, testimonianza dell'evoluzione di Vedova che continua con potenza visionaria il suo confronto col maestro ideale.Catalogo della mostra "Vedova Tintoretto. In dialogo": Silvana Editoriale www.silvanaeditoriale.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Dentro alla storia
La DC e l'erosione del centrismo

Dentro alla storia

Play Episode Listen Later Sep 23, 2025 21:46


Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCNonostante le vittorie nel 1948 e nel 1953, nella seconda metà degli anni Cinquanta la Democrazia Cristiana cominciò a mostrare qualche affanno. Eccone le cause.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.

il posto delle parole
Claudio Damiani "Rinascita"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 22, 2025 23:24


Claudio Damiani"Rinascita"Fazi Editorewww.fazieditore.itDal vincitore del Premio Viareggio Rèpaci poesia 2022, un libro in prosa di inusuale bellezza.Con una prosa lirica e ispirata, ma lucida e chiara nelle descrizioni, l'autore racconta i suoi primi anni di vita passati in un villaggio minerario nel Nord della Puglia tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta, e i ripetuti, solitari ritorni da adulto nel villaggio e nella miniera nel frattempo abbandonati e, di anno in anno, in progressivo disfacimento.Al centro c'è la natura, vista con gli occhi e la mente di un bambino molto piccolo, una natura mitica e arcaica, magica e parlante, densa di simboli evocativi e toccanti, che il bambino incontra nelle sue quotidiane uscite all'aperto, nel sole, con la sua bicicletta rossa numero 14. Animali soprattutto ma anche paesaggio, terra piatta e nuda e cielo azzurro lunghissimo, minerale rosso sangue che fuoriesce dalla terra, aria e luce come elettrizzate e sonore.A una prima parte più analitica, segue una seconda sintetica e fantastica: non più solo ricordare, ripercorrere, misurare, cercare di capire o interpretare l'infanzia, ma reinventarla, pur sempre in quel luogo, con quelle persone, quel paesaggio, e pur sempre con quella stessa felicità di uscire alla luce e incontrare il mondo, in una definitiva rinascita.Mi avvicino a Bianca e sto per darle un bacio sulla bocca, lei si scosta e dice: «Ehi che fai? Siamo piccoli noi». «Sì, in effetti siamo piccoli», dico io, «scusa».Claudio DamianiHa pubblicato diversi libri di poesia, tra cui Eroi (2000, Premio Montale), Attorno al fuoco (2006, Premio Luzi), Sognando Li Po (2008, Premio LericiPea), Endimione (2019, Premio Carducci). Suoi testi sono stati interpretati da Piera Degli Esposti, Nanni Moretti, Roberto Herlitzka, Giuseppe Cederna e altri. Con Fazi Editore ha pubblicato le raccolte più importanti, tra cui: Poesie (2010), Il fico sulla fortezza (2012) e Cieli celesti (2016) e Prima di nascere (2022), con la quale ha vinto il Premio Viareggio Rèpaci 2022..IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

il posto delle parole
Sergio Ruzzier "Io ero te e tu eri me"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 13, 2025 15:59


Sergio Ruzzier"Io ero te e tu eri me"Ruth Krauss, Maurice SendakAdelphiwww.adelphi.itIn tutte le sue sfaccettature, la relazione più misteriosa e sconvolgente di cui fa esperienza un bambino: l'amicizia.Io ero te e tu eri me racconta la più misteriosa e sconvolgente relazione con i propri simili di cui fanno esperienza i bambini, nella realtà e nell'immaginazione: l'amicizia. Selvatica, vezzosa, simbiotica, ridondante, mimetica (con quella grazia un po' goffa del gioco) nei confronti dei cerimoniali previsti dai rapporti tra adulti, rude e romantica, spavalda e patetica, bizzarra e serissima – l'amicizia infantile esplorata in tutte le sue sfaccettature da un libro poetico e festoso.Testi di Ruth KraussIllustrazioni di Maurice SendakTraduzione di Sergio RuzzierRuth Krauss (1901-1993), nata a Baltimora, è una delle autrici per bambini più celebrate di tutti i tempi, vincitrice di due Caldecott Honor. Tra i primi a osservare e usare il linguaggio dei bambini, ha firmato moltissimi picture book con illustratori come Maurice Sendak, il marito Crockett Johnson (proprio da lei incoraggiato a dedicarsi al libro per bambini), Remy Charlip, Marc Simont e molti altri artisti, ed è autrice anche di poesie e opere teatrali in rima per adulti. I suoi libri, anche dopo tanti decenni, continuano a essere ristampati, e sono letti e adorati dai bambini di tutto il mondo. In Italia sono usciti per Topipittori Il seme di carota, illustrato da Crockett Johnson, e per Camelozampa Il giorno felice, illustrato da Marc Simont, e L'uovo felice, illustrato da Crockett Johnson.Maurice Sendak è stato uno scrittore e illustratore statunitense di origini polacche. Si appassionò fin da piccolo alla lettura a causa dei problemi di cuore che lo confinavano spesso a letto; prese la decisione di diventare un illustratore dopo aver visto il film Fantasia, all'età di dodici anni. Iniziò la sua carriera disegnando immagini per le vetrine del negozio di giocattoli F.A.O. Schwarz e creando illustrazioni di libri per l'infanzia. Alla fine degli anni Cinquanta iniziò a scrivere e a disegnare le proprie storie aggiudicandosi, nel 1970, il Premio Hans Christian Andersen e, nel 1982, il National Book Award. È noto soprattutto per l'opera Nel paese dei mostri selvaggi, albo illustrato per ragazzi pubblicato in Italia da Emme Edizioni nel 1968.Sergio RuzzierNato e cresciuto a Milano, a pochi passi dalla Chiesetta delle Lucertole, Sergio Ruzzier si è affermato negli Stati Uniti, a partire dalla fine degli anni Novanta del secolo scorso, come illustratore e narratore, collaborando con numerose testate, tra cui «The New Yorker», «The New York Times» e «Blab!».In seguito si è dedicato sempre più esclusivamente alla creazione di libri a figure, rivolti a lettori bambini ma non solo. Più recentemente si è cimentato con la traduzione di grandi autori americani quali Ruth Krauss, Maurice Sendak e James Marshall.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Indagini
Bascapè, 27 ottobre 1962

Indagini

Play Episode Listen Later Apr 10, 2025 13:55


Il racconto di questo episodio di Altre Indagini parte da Metanopoli, il quartiere alle porte di Milano sognato e costruito da Enrico Mattei negli anni Cinquanta per i dipendenti della sua azienda, l'Eni, l'azienda energetica (l'acronimo sta per Ente nazionale idrocarburi) di cui era diventato presidente. E termina poco lontano, nella campagna di Bascapè, un paese della provincia di Pavia, dove nel tardo pomeriggio del 27 ottobre 1962 cade l'aereo che trasporta Enrico Mattei. È un incidente, viene dichiarato dopo le prime sbrigative indagini. È un omicidio, decreta alla fine di una seconda indagine il sostituto procuratore Vincenzo Calia, che non riesce però ad arrivare a un indagato: le prove sono state cancellate e non sono più recuperabili. Quella raccontata da Stefano Nazzi e Giulia Balducci è una storia in cui compaiono la mafia, quella italiana e quella italo americana, e le grandi aziende petrolifere americane e inglesi (le cosiddette “sette sorelle”). Compaiono ex partigiani ed ex fascisti. E i dirigenti dell'Eni, prima stretti alleati di Mattei e che dopo iniziarono a contrastarlo. E poi Tommaso Buscetta, uno dei primi e forse il più famoso collaboratore di giustizia di Cosa Nostra. E c'entra anche la sparizione di un giornalista palermitano, Mauro De Mauro, scomparso il 16 settembre 1970 mentre si stava occupando proprio dell'incidente di Bascapè. Al momento della sua morte Enrico Mattei è l'italiano più famoso all'estero: è presidente di un'azienda importantissima e molto potente, ha fondato un quartiere che è praticamente una cittadina, Metanopoli, e un giornale, il Giorno. Grazie a lui arrivano in Italia le stazioni di servizio per come le conosciamo e i motel. Mattei compare su tutte le riviste, fotografato con la moglie, la ballerina austriaca Greta Paulas. Contemporaneamente gli vengono attribuite, con molta fantasia, storie con molte donne famose. Ma Enrico Mattei è anche quello che finanzia i partiti con fondi neri (sono sue le parole «per me i partiti sono come taxi: ci salgo, li pago e poi scendo»), applica metodi discutibili per costruire gasdotti in breve tempo ed elabora strategie piuttosto creative per assicurarsi un accordo per il petrolio iraniano. Anche quella di Enrico Mattei è una delle grandi vicende della storia italiana, che Altre Indagini racconta con gli stessi approcci e rigori applicati alle storie di cronaca nera di Indagini. Le storie di Altre Indagini sono disponibili sul sito e sull'app del Post per le persone abbonate: un modo per ringraziarle per la loro partecipazione al progetto del Post, che fa sì che il Post possa continuare a fare il suo giornalismo in modo gratuito per tutte e tutti. Se vuoi ascoltare Altre Indagini, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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Giuliano Sergio "Blow-up. Piero Manzoni e l'esplosione dei nuovi media"

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Play Episode Listen Later Feb 18, 2025 26:46


Giuliano Sergio"Blow-up. Piero Manzoni e l'esplosione dei nuovi media"Electa Editorewww.electa.itIl saggio di Giuliano Sergio analizza la visionaria coerenza con cui Piero Manzoni, fra i più celebri artisti del Novecento, intuì il ruolo fondamentale che negli anni Cinquanta assumevano i mass-media nella definizione dei linguaggi artistici e della figura dell'artista. Alla fine degli anni Cinquanta l'icona romantica dell'artista-genio, rappresentata da Jackson Pollock, si impone tramite il racconto fotografico e cinematografico dei suoi gesti, suggerendo un modello di fusione fra arte e vita che diviene una vera e propria lettura critica dell'opera.Dal rifiuto dell'action painting, dei “gesti inutili” di Pollock e dei suoi seguaci, nasce la complessa immagine di Manzoni, costruita in maniera diametralmente opposta. Il suo “gesto” si concretizza nell'0sservare con laica ironia il dispiegarsi dell'opera: lo svolgersi della linea, lo gonfiarsi del corpo d'aria, l'estendersi della superficie achrome. Le azioni che Manzoni interpreta per i cinegiornali – Lunghe Linee, Corpi d'aria, Sculture viventi, Uova scultura – sono filmate come scene di cabaret; l'artista ricorre alla fotografia pubblicitaria per promuovere la sua merda d'artista; costruisce reportage paradossali dove firma modelle nude e contrassegna uova sode con la propria impronta. Sono immagini prodotte per essere pubblicate nelle riviste illustrate o da proiettare durante gli intervalli al cinema: Manzoni si rivolge al grande pubblico per seminare il dubbio sul ruolo dell'artista e sulla funzione dell'arte. Agli albori del consumismo la genialità manzoniana sposta l'attenzione dal “prodotto” all'autore, dando un'indicazione precisa all'avanguardia italiana e avviando un'importante lezione rispetto al concetto di comportamento e l'identità che diventeranno uno dei nodi dell'arte povera e processuale.Giuliano Sergio, nato a Venezia nel 1974 insegna storia dell'arte, è critico e curatore. Tra le pubblicazioni: Ugo Mulas. Vitalità del negativo (Milano 2010); Information document œuvre (Parigi 2015); Atlante degli archivi fotografici e audiovisivi italiani digitalizzati (Venezia, 2015). Tra le mostre: Luigi Ghirri. Pensare per immagini (MAXXI, Roma 2013; IMS, San Paolo e Rio de Janeiro 2013-14); Paolo Gioli. Abuses (Villa Pignatelli, Napoli 2014); La montagne de Venise di Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle (Venezia 2016); Julia Margaret Cameron, Florence Henri, Francesca Woodman. L'arte del femminile (Villa Pignatelli, Napoli 2017); Le Pietre del Cielo. Luigi Ghirri e Paolo Icaro (Fondazione Querini Stampalia, Venezia 2017-18); Renverser ses yeux. Autour de l'arte povera 1960-1975 : photographie, film, vidéo (Jeu de Paume e Le Bal, Parigi 2022-23). Con l'Archivio Ugo Mulas ha curato mostre presso Villa Pignatelli (2010), Triennale di Milano (2012), Fondation Henri Cartier Bresson (Parigi, 2016).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Fabriano Fabbri "La voce del diavolo"

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Play Episode Listen Later Feb 18, 2025 36:50


Fabriano Fabbri"La voce del diavolo"L'arte contemporanea e la moda.Einaudi Editorewww.einaudi.itNel lungo arco della contemporaneità, l'arte del vestire ha sedotto il corpo per liberarlo da disagi e inibizioni, lo ha accarezzato per divorarne le energie, lo ha spinto oltre i suoi limiti per urlare al mondo «la voce del diavolo», come scriveva William Blake: lo ha protetto con cura per reciderlo dai lacci della morale e del perbenismo. Fabriano Fabbri rilegge la storia dell'arte dalla fine del Settecento agli anni Duemila usando come metronomo le funamboliche evoluzioni del guardaroba di ieri e di oggi, fra i tumulti della tecnologia e le tempeste della rivoluzione sessuale.Moda e arte vivono di intrecci senza fine, di trame a doppio filo, di storie nelle storie che incantano, che sorprendono, che illudono e divertono. Nelle sue frenetiche rapsodie creative, ogni stile indumentale ha stretto da sempre un accordo di alleanza con i movimenti artistici piú noti al grande pubblico, dal Neoclassicismo alla Pop art. Eppure, in pochi conoscono le spinte sotterranee che animano moda, pittura e scultura, in pochi afferrano le ragioni profonde che spingono le une fra le braccia dell'altra. Quante volte abbiamo incontrato la parola «Minimalismo » curiosando fra rete e riviste? Quante volte abbiamo sentito parlare di Dalí e Schiaparelli o di Mondrian e Saint Laurent? E i colorati parei di Gauguin, quanto li abbiamo visti fra le pitture tropicali del simbolista francese e la sua impudica «casa del piacere»? E poi, ancora, chi non ha presente le danzatrici di Canova o la Madame Récamier di David in provocanti «vesti di velo», per rubare le parole al «Divin marchese» de Sade?«Vèstiti, cosí alla sdrucciola, potrebbe suonare come un imperativo, un invito piú o meno scoperto a dare un tocco di ricercatezza agli ingredienti del nostro stile. Oppure potrebbe essere un sostantivo: vestíti intesi come abiti, come capi d'abbigliamento, come divise, come fogge. Infine, vestíti, participio passato di vestire. Sia quel che sia, quando ci copriamo di tessuti non stiamo avvolgendo il corpo per semplice necessità di decoro e protezione: stiamo indossando le forme – le tele? – di Picasso e di Chanel, se ci infiliamo in un rettangolo; ci stiamo abbigliando con le visioni di Turner o Pollock quando i tessuti sono sdruciti, grinzosi e caotici; siamo invece avvolti dall'ironia di Duchamp se il nostro look è sofisticato, insolito, a volte street – come ci insegna Virgil Abloh. E siccome la storia dell'arte e del costume è sempre una storia di spazio e di volumi, partiremo proprio dall'amplesso mai interrotto fra gli artisti e gli stilisti del nostro tempo. Sia chiaro, è fin troppo ovvio mettere le mani in avanti, spiegare a mo' di preambolo che il primo impatto con un'opera d'arte o con un'opera vestimentaria coinvolge l'interezza della nostra sfera emotiva, del gusto e della personalità, delle cose che semplicemente “ci piacciono” cosí, in via istintiva; ma se vogliamo entrare nel merito dei valori che favoriscono uno stile piuttosto che un altro per capirne a fondo il senso culturale, spazio e volume sono le materie prime di un approccio obiettivo, il piú fedele possibile al nostro oggetto di interesse. E nel farlo sarà fondamentale tenere ben salda la distinzione tra le forme della modernità e le forme del contemporaneo».Fabriano Fabbri insegna Stili e arti del contemporaneo, Forme della moda contemporanea e Contemporary fashion all'Università di Bologna. È autore di numerose monografie su arte e moda, tra cui Sesso arte rock'n'roll, Atlante, Bologna 2006; Lo zen e il manga, Bruno Mondadori, Milano 2009; Boris Bidjan Saberi. 11, Atlante, Bologna 2013; L'orizzonte degli eventi, Atlante, Bologna 2013; Angelo Marani, Atlante, Bologna 2015. Per Einaudi ha pubblicato La moda contemporanea. Arte e stile da Worth agli anni Cinquanta (2019), La moda contemporanea. Arte e stile dagli anni Sessanta alle ultime tendenze (2021) e La voce del diavolo. L'arte contemporanea e la moda (2024).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Flavia Capitani "A Parigi con Serge Gainsbourg"

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Play Episode Listen Later Jan 6, 2025 16:34


Flavia Capitani"A Parigi con Serge Gainsbourg"Giulio Perrone Editorewww.giulioperroneditore.comProvocatore, innovatore, rivoluzionario nella musica e nel costume, un uomo pieno di contraddizioni. Serge Gainsbourg nasce da genitori ebrei russi fuggiti alla rivoluzione bolscevica, cresce nella Parigi povera e insalubre di Pigalle. Studia pittura all'Accademia di Montmartre ma da un giorno all'altro distrugge tutti i suoi quadri per darsi a quella che lui considera un'arte minore, la musica. Negli anni Cinquanta si esibisce nei locali jazz di Saint-Germain, nel '69 con J'ai t'aime… Moi non plus compie una rivoluzione culturale insieme a Jane Birkin, che è stata la sua compagna, la sua musa ma anche la sua creatrice. Dieci anni dopo scandalizza la Francia con una Marsigliese reggae. In un viaggio tra ieri e oggi Flavia Capitani ci porta alla scoperta della sua Parigi, dalla Rive droite, in origine approdo di esuli e ora di gran moda, alla Rive gauche, borghese e chic. E ci fa entrare nella casa-tempio al 5 di rue de Verneuil, diventata museo, da dove Gainsbourg partiva per le sue nottate alcoliche con le Gitanes sempre in tasca.Flavia Capitani giornalista, si occupa di spettacolo, cinema, cultura, vive a Roma ma ha soggiornato a lungo a Parigi.Lavora da vent'anni per un'agenzia di stampa nazionale, ha collaborato in passato con Rai, «Il Venerdì» e «D» di «Repubblica», «Marie Claire», «Vogue Italia». Ha scritto con Emanuele Coen A Est (Einaudi) e La città dentro (Polaris), e curato per la casa editrice Laterza Pecore nere e Amori bicolori.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Gianluca Margheriti "Sedici architetture per Milano"

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Play Episode Listen Later Jan 2, 2025 14:33


Gianluca Margheriti, Alex Miozzi"Sedici architetture per Milano"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itQuando Gionni scende dal treno, alza lo sguardo sopra i binari di testa e coglie i magici intrecci di ferro e vetro della copertura. Ne è ancora incantato, rapito. Continua a camminare, col naso all'insù, urtando contro la marea di persone che corre affannata verso i treni, fino alla galleria di testa… Continua a credere che non esista alcun altro posto al mondo così bello. Tutta la struttura, in alto, è un pullulare incessante di maioliche, mosaici, statue possenti e imponenti, lampadari, fontane, ma quando abbassa lo sguardo avverte, netto, come un pugno allo stomaco. Il percorso che prima era affollato di passeggeri e curiosi, col naso all'insù o gli occhi puntati ai binari, è ora interrotto da una miriade di stand, negozi, file di persone apparentemente interessate soltanto ai prodotti da acquistare. È disorientato, come quando ti aspetti una cosa e ne trovi un'altra. Scende nella galleria sottostante. In origine qui si trovava la biglietteria, dalla quale si affrontavano le imponenti scalinate per giungere alla galleria di testa. Lo ricorda ancora. Ora gli sportelli per la vendita dei biglietti sono stati sostituiti in gran parte da vetrine per negozi, attività commerciali e di ristoro. Com'è possibile? pensa Gionni. È vero che manca da Milano dal 2005, esattamente dal 31 di luglio di quell'anno… (da Stazione Centrale di Vincenzo Soddu)Sedici architetture per MilanoSedici racconti ci portano a spasso per Milano alla scoperta di architetture contemporanee, costruite dal Novecento a oggi che, solenni, “di servizio” o semplicemente sorprendenti, diventano protagoniste di storie inaspettate.   In queste pagine si affollano vicende e personaggi che lasciano il segno. Il viveur affarista vicino di casa del timido poeta, D'Annunzio alla Rinascente, il muratore calabrese degli anni Cinquanta. Il praticante avvocato nel labirinto, i vecchi colleghi bigliettai, i pattinatori innamorati. E poi i ricordi di una vita, fra ossigeno e badanti; le avventure erotiche nel Bosco Verticale e i pensieri di uno scrittore dalla vita annegata in alcol e droga. Le fobie scatenate da una fotografia e il tenore che ha fatto carriera.Un caleidoscopio di temi e di stili letterari, dettati dalle diverse sensibilità degli Autori: troveremo lirismo, distopia, storia, rievocazione e mistero…A completare la narrazione di ogni luogo, una serie di schede che descrittive accurate e interessanti. Racconti di:Riccardo Annoni, Simonetta Bernasconi, Claudio Bovino, Valentina Capocefalo, Alessandro Corda, Laura Defendi, Lucia Flocchini, Gian Luca Margheriti, Alex Miozzi, Davide Palmarini, Fiorenza Pistocchi, Vincenzo Soddu, Gloria Vellini, Fabio Villa, Alessandro Vitale Lollo, Lorenzo Zanzottera.Con l'introduzione di Alex Miozzi e Gian Luca Margheriti e la postfazione di Renato Scialpi.Schede descrittive a cura di Paola Enrica Ramella Le sedici architetture che hanno ispirato i racconti: La Rinascente, Palazzi gemelli di piazza Piemonte, Distributore Agip, Centrale Elettrica, Ricevitrice Sud, Libreria Hoepli, Torre Velasca, Palazzo di Giustizia, Stazione Centrale, Binario 21, Torre Branca, Teatro Strehler, Fondazione Prada, Palazzo del Ghiaccio, City Life, Bosco Verticale, Ca' Brutta.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

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Giampiero Comolli "Le prime parole di Adamo ed Eva"

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Play Episode Listen Later Dec 10, 2024 34:49


Giampiero Comolli"Le prime parole di Adamo ed Eva"La lingua dell'innocenza nel Giardino dell'EdenClaudiana Editricewww.claudiana.itMa che lingua parlavano Adamo ed Eva, quando vivevano nell'Eden?Il silenzio del serpente e la perdita del paradisoLa nostalgia del paradiso si rigenera di tradizione in tradizioneChe lingua parlavano Adamo ed Eva tra loro due, e con il Creatore, quando vivevano nell'Eden? Impossibile rispondere a una simile domanda, eppure è una domanda vertiginosa, portentosa, perché basta porsela con attenzione ed ecco dischiudersi davanti a noi come un antico canto delle delizie, che tanto più interpella il nostro tempo, attirato invece dalle seduzioni di una lingua negativa: un gergo dell'odio, un turpiloquio della malvagità.«È sufficiente leggere i primi capitoli di Genesi – dove si racconta del mondo appena creato, e del Giardino dell'Eden, e di Adamo ed Eva abitanti del Giardino –per accorgersi che in quel paradiso originario i due non erano muti, ma parlavano e si intendevano, e quindi avevano una loro lingua, comprensibile e coerente. Quale lingua, però? Il racconto di Genesi, per la verità, ci rivela poco a tal proposito. Ma qualcosa ce la dice, e questi radi accenni o indiretti indizi sembrano tuttavia sufficientemente chiari e solidi per tentare di rispondere al quesito. E – come vedremo – basta approssimarsi a una possibile, anche vaga risposta, per sentirsi già rigenerati, già in parte liberati dall'eccesso di rumori aspri e ostili che affligge invece il linguaggio attuale».Giampiero ComolliGiampiero Comolli, scrittore e giornalista, ha realizzato reportage per riviste di viaggi e condotto inchieste sui fenomeni religiosi contemporanei. Già presidente del Centro Culturale Protestante di Milano, attualmente collabora con il settimanale protestante “Riforma” e con la rivista culturale “Doppiozero”.Fra le sue pubblicazioni per Claudiana: Memorie di un bambino in preghiera. Nell'Italia religiosa degli anni Cinquanta (2021) e Bibbia e sogno. Sonno e modo onirico tra Antico e Nuovo Testamento (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Ideas Have Consequences
Honey, We Shrunk the Gospel with Leanna Cinquanta

Ideas Have Consequences

Play Episode Listen Later May 22, 2024 64:27 Transcription Available


To their detriment, many ministries pivot between a message of salvation and a social gospel–neither capture the fullness of the Great Commission. Dr. Leanna Cinquanta, the dynamic founder of We Ignite Nations (WIN) passionately challenges Christians to shift their understanding from a shrunken gospel to the comprehensive gospel of the kingdom, which connects to every part of our lives. Hear inspiring boots-on-the-ground reports of God's work around the world, and learn practical ways to apply an unshrunk gospel in your community. Dr. Cinquanta, an author, speaker, and development worker, shares transformative stories and insights that will inspire you to see the Great Commission anew. Reignite your passion, learn how to disciple nations, and be inspired by real-world examples of faith in action that will help you make a deeper impact in your community and beyond.View the transcript, leave comments, and check out recommended resources on the Episode Landing Page!Disciple Nations Alliance Website

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214 : I Already Did That

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Play Episode Listen Later Mar 15, 2024 12:24


214 : I Already Did That Substack : https://cinquanta.substack.com YouTube : youtube.com/smileyquanta Support via Paypal :  ⁠⁠⁠paypal.me/DesignsBySmiley⁠⁠⁠ ... Coins And Connections | Books, Business, and Bullshit. Learn, Listen, and take away Lessons from an Ultimate Side Hustler and Business Motivator. Cinquanta is an Author and Entrepreneur that takes you on a journey of discovery, real-life situations, interviews, and educational content the most important part is She teaches you how to snatch some coins right from your home and in your spare time. Subscribe & Share ‼️ Love You More Than I Love This Podcast! Sign Up With Printful: bit.ly/PrintfulCC ---------------------------------------------------------------------------------------------- Podcast & Video Editing Software Descript: descript.com?lmref=vhoeNA IG: instagram.com/cinquantacoxsmith Twitter: twitter.com/smileyquanta_ Snapchat: smileyquanta Facebook: Cinquanta Cox-Smith www.facebook.com/cinquantacoxsmith Pinterest: Smileyquanta www.cinquantacoxsmith.com www.coinsandconnections.com Email: hello@coinsandconnections.com Courses: www.gumroad.com/cinquantacoxsmith Check out my YouTube Channel Here: www.youtube.com/smileyquanta Want to learn how to self-publish your own book? Order my new Book How To Self-Publish Under $100 Here: http://amzn.to/2cgLu62 Audio Program ©2022 – Coins And Connections, LLC. – All Rights Reserved – No reproduction or use of this content is permitted without the express written consent of Coins And Connections, LLC. Sponsorships: on for this episode // Affiliate Links Creative Fabrica: https://www.creativefabrica.com/ref/413424/ Sale Samauri : https://salesamurai.io/268.html Use Code CAC20 for 20% off Book Bolt: https://bookbolt.io/209.html Alura : https://www.alura.io/?via=cinquanta Sticker Mule: https://www.stickermule.com/unlock?ref_id=5407280701&utm_medium=link&utm_source=invite Start selling on Gumroad: https://gumroad.com/invite/cinquantacoxsmith Creative Market: https://creativemarket.com/?u=cinquanta.smith Canva : https://www.canva.com/join/wnm-drp-j --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/coinsandconnections/message

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213 : Why I Closed My Business

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Play Episode Listen Later Mar 1, 2024 13:12


213 : Why I Closed My Business Substack : https://cinquanta.substack.com YouTube : youtube.com/smileyquanta Support via Paypal :  ⁠⁠⁠paypal.me/DesignsBySmiley⁠⁠⁠ ... Coins And Connections | Books, Business, and Bullshit. Learn, Listen, and take away Lessons from an Ultimate Side Hustler and Business Motivator. Cinquanta is an Author and Entrepreneur that takes you on a journey of discovery, real-life situations, interviews, and educational content the most important part is She teaches you how to snatch some coins right from your home and in your spare time. Subscribe & Share ‼️ Love You More Than I Love This Podcast! Sign Up With Printful: bit.ly/PrintfulCC ---------------------------------------------------------------------------------------------- Podcast & Video Editing Software Descript: descript.com?lmref=vhoeNA IG: instagram.com/cinquantacoxsmith Twitter: twitter.com/smileyquanta_ Snapchat: smileyquanta Facebook: Cinquanta Cox-Smith www.facebook.com/cinquantacoxsmith Pinterest: Smileyquanta www.cinquantacoxsmith.com www.coinsandconnections.com Email: hello@coinsandconnections.com Courses: www.gumroad.com/cinquantacoxsmith Check out my YouTube Channel Here: www.youtube.com/smileyquanta Want to learn how to self-publish your own book? Order my new Book How To Self-Publish Under $100 Here: http://amzn.to/2cgLu62 Audio Program ©2022 – Coins And Connections, LLC. – All Rights Reserved – No reproduction or use of this content is permitted without the express written consent of Coins And Connections, LLC. Sponsorships: on for this episode // Affiliate Links Creative Fabrica: https://www.creativefabrica.com/ref/413424/ Sale Samauri : https://salesamurai.io/268.html Use Code CAC20 for 20% off Book Bolt: https://bookbolt.io/209.html Alura : https://www.alura.io/?via=cinquanta Sticker Mule: https://www.stickermule.com/unlock?ref_id=5407280701&utm_medium=link&utm_source=invite Start selling on Gumroad: https://gumroad.com/invite/cinquantacoxsmith Creative Market: https://creativemarket.com/?u=cinquanta.smith Canva : https://www.canva.com/join/wnm-drp-j --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/coinsandconnections/message

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211 : How I'm Failing This Week

Coins and Connections w/Cinquanta Cox-Smith

Play Episode Listen Later Feb 2, 2024 15:25


211 : How I'm Failing This Week Substack : https://cinquanta.substack.com YouTube : youtube.com/smileyquanta Support via Paypal :  ⁠⁠⁠paypal.me/DesignsBySmiley⁠⁠⁠ ... Coins And Connections | Books, Business, and Bullshit. Learn, Listen, and take away Lessons from an Ultimate Side Hustler and Business Motivator. Cinquanta is an Author and Entrepreneur that takes you on a journey of discovery, real-life situations, interviews, and educational content the most important part is She teaches you how to snatch some coins right from your home and in your spare time. Subscribe & Share ‼️ Love You More Than I Love This Podcast! Sign Up With Printful: bit.ly/PrintfulCC ---------------------------------------------------------------------------------------------- Podcast & Video Editing Software Descript: descript.com?lmref=vhoeNA IG: instagram.com/cinquantacoxsmith Twitter: twitter.com/smileyquanta_ Snapchat: smileyquanta Facebook: Cinquanta Cox-Smith www.facebook.com/cinquantacoxsmith Pinterest: Smileyquanta www.cinquantacoxsmith.com www.coinsandconnections.com Email: hello@coinsandconnections.com Courses: www.gumroad.com/cinquantacoxsmith Check out my YouTube Channel Here: www.youtube.com/smileyquanta Want to learn how to self-publish your own book? Order my new Book How To Self-Publish Under $100 Here: http://amzn.to/2cgLu62 Audio Program ©2022 – Coins And Connections, LLC. – All Rights Reserved – No reproduction or use of this content is permitted without the express written consent of Coins And Connections, LLC. Sponsorships: on for this episode // Affiliate Links Creative Fabrica: https://www.creativefabrica.com/ref/413424/ Sale Samauri : https://salesamurai.io/268.html Use Code CAC20 for 20% off Book Bolt: https://bookbolt.io/209.html Alura : https://www.alura.io/?via=cinquanta Sticker Mule: https://www.stickermule.com/unlock?ref_id=5407280701&utm_medium=link&utm_source=invite Start selling on Gumroad: https://gumroad.com/invite/cinquantacoxsmith Creative Market: https://creativemarket.com/?u=cinquanta.smith Canva : https://www.canva.com/join/wnm-drp-j --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/coinsandconnections/message

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209 : My Print On Demand Framework + Life Update

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Play Episode Listen Later Jan 12, 2024 16:08


209 : My Print On Demand Framework + Life Update Substack : https://cinquanta.substack.com YouTube : youtube.com/smileyquanta Support via Paypal :  ⁠⁠⁠paypal.me/DesignsBySmiley⁠⁠⁠ ... Coins And Connections | Books, Business, and Bullshit. Learn, Listen, and take away Lessons from an Ultimate Side Hustler and Business Motivator. Cinquanta is an Author and Entrepreneur that takes you on a journey of discovery, real-life situations, interviews, and educational content the most important part is She teaches you how to snatch some coins right from your home and in your spare time. Subscribe & Share ‼️ Love You More Than I Love This Podcast! Sign Up With Printful: bit.ly/PrintfulCC ---------------------------------------------------------------------------------------------- Podcast & Video Editing Software Descript: descript.com?lmref=vhoeNA IG: instagram.com/cinquantacoxsmith Twitter: twitter.com/smileyquanta_ Snapchat: smileyquanta Facebook: Cinquanta Cox-Smith www.facebook.com/cinquantacoxsmith Pinterest: Smileyquanta www.cinquantacoxsmith.com www.coinsandconnections.com Email: hello@coinsandconnections.com Courses: www.gumroad.com/cinquantacoxsmith Check out my YouTube Channel Here: www.youtube.com/smileyquanta Want to learn how to self-publish your own book? Order my new Book How To Self-Publish Under $100 Here: http://amzn.to/2cgLu62 Audio Program ©2022 – Coins And Connections, LLC. – All Rights Reserved – No reproduction or use of this content is permitted without the express written consent of Coins And Connections, LLC. Sponsorships: on for this episode // Affiliate Links Creative Fabrica: https://www.creativefabrica.com/ref/413424/ Sale Samauri : https://salesamurai.io/268.html Use Code CAC20 for 20% off Book Bolt: https://bookbolt.io/209.html Alura : https://www.alura.io/?via=cinquanta Sticker Mule: https://www.stickermule.com/unlock?ref_id=5407280701&utm_medium=link&utm_source=invite Start selling on Gumroad: https://gumroad.com/invite/cinquantacoxsmith Creative Market: https://creativemarket.com/?u=cinquanta.smith Canva : https://www.canva.com/join/wnm-drp-j --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/coinsandconnections/message