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Inauguriamo una rubrica, “Le figure Chiave del Flamenco”, e parliamo di Vicente Escudero, un bailaor fondamentale nella storia del flamenco. Nasce a Valladolid, in Castiglia, nel 1888 lontano dalla cultura del flamenco. Fin da bambino aveva una passione smodata per il baile flamenco, il padre era calzolaio ed era disperato perché Vicente rompeva tutte le scarpe ballando. Qualunque scusa era buona per lui per ballare e soprattutto per creare ritmo. Batteva i piedi sulle bocche dei tombini di ghisa, e ognuna aveva un suono differente e questo lo affascinava tantissimo. Il padre lo inviò ad imparare un mestiere in una tipografia, ma Vicente era più interessato a creare ritmi sulle macchine da stampa che ad imparare ad usarle. Nella sua vita i suoni metallici e delle macchine furono un amore costante. L'approccio al flamenco è totalmente autodidatta, e volle capire la logica profonda del flamenco per cui visse anche per un periodo a Granada, al Sacromonte. Ai cafés cantantes era felice di ascoltare i bravissimi musicisti che ci lavoravano, ma non venne accolto nell'ambiente flamenco perché faceva cose e suoni molto particolari, e i musicisti non si trovavano bene con lui. Incontro fondamentale fu con colui che definì e riconobbe per tutta la vita come il suo maestro, Antonio de Bilbao, al Café de las Columnas di Bilbao. Nel 1908/1909 fugge a Lisbona per evitare di fare il servizio militare, e da lì va a Parigi. A Montmartre vive fra gli artisti delle avanguardie, e diventò amico di tutti gli intellettuali, nonostante non avesse lui stesso una istruzione, scriveva molto male, ma aveva una intelligenza molto acuta e brillante. Veniva molto affascinato da questi artisti, soprattutto pittori, che avevano tanto desiderio di eliminare ciò che non era essenziale. A Vicente interessavano linee rette, geometriche, senza spazio per strizzare l'occhio al pubblico, a differenza di ciò che si faceva all'epoca nei cafés cantantes. Parigi lo consacra come artista flamenco riconosciuto, in America viene considerato come il miglior ballerino del mondo, Manuel de Falla lo contratta per mettere in scena El Amor Brujo a Parigi con Antonia Mercé La Argentina. Ma la Spagna lo riconosce finalmente come ballerino molto tardi, nel 1930, all'età di 42 anni! E comunque il pubblico spagnolo intellettuale lo capiva ma il largo pubblico no. Fin da bambino era affascinato dai suoni meccanici e in un esempio di lotta fra l'uomo e la macchina, danzò con due motori elettrici nascosti dietro le quinte del teatro, circa trent'anni prima che John Cage rendesse celebre il concetto di musica concreta, e che facesse queste opere di rottura, come “4'33””, in cui per 4 minuti e 33 secondi il pianista chiude il pianoforte e la musica diventa i rumori ambientali. L'interesse di Vicente Escudero per il suono lo portò a cercare suoni nel silenzio, fatti con le unghie, con le mani, si costruì nacchere di metallo per aver suoni nuovi. Per primo ebbe il coraggio di ballare por Seguiriya, che era considerato il tempio del cante e che Escudero stesso diceva di ballare senza respirare per non profanare il tempio. Ma da allora in poi divenne possibile ballare por Seguiriya, e la cosa è molto importante: il flamenco non accetta le innovazioni con facilità. Il suo lavoro sulla Seguiriya era anche molto teatrale, nella penombra, con cantaor e chitarrista illuminati in controluce, il bailaor al centro come se fosse la rappresentazione stessa della musica. Ebbe persino un passaggio in cui provò a cantare, con scarso risultato, e anche a dipingere e disegnare, per sperimentare tutto. Di lui restano poche testimonianze in video, soprattutto di quando era già anziano, e irrigidito dall'età e anche da una malattia degenerativa. La cosa più importante del suo lascito è il Decálogo del buen Bailarín, pubblicato nel 1951 a Barcellona, frutto delle sue riflessioni sul baile durate tutta la sua vita professionale. Stabilì 10 regole del baile maschile. Perché solo maschile? Secondo lui la donna, sempre ammesso che abbia profondità e capacità, è sempre bella, ma l'uomo che balla spesso è effeminato, ridondante e troppo ornamentato nei cafés cantantes. La Spagna di quell'epoca aveva in mente una netta distinzione fra i sessi. I principi del decalogo sono: bailar en hombre, senza essere effeminati, sobrietà senza eccessi e passi acrobatici da circo, e il movimento non è solo nel viso ma in tutto il corpo, soprattutto nelle gambe, girare i polsi con le dita unite (se no, se le dita anarchicamente vanno per conto loro sono movimenti da donna), fianchi fermi e verticali, bailar tranquillo e sereno senza correre, mantenendo un'armonia fra piedi, braccia e testa (con il naso fermo e tutto sincronizzato), un'estetica senza mistificazioni, ballare con abiti tradizionali e sobri, senza colori strani, aver varietà di suoni senza fare ricorso a strumenti che amplifichino il suono (forse non usava i chiodi). Difficilmente un bailaor applicava tutti questi punti, neppure Vicente stesso. Rispetto alle avanguardie artistiche, il decalogo arriva tardi, nel 1951. Il corpo si evolve sempre più lentamente rispetto alle avanguardie artistiche, e ha bisogno di più tempo: il pittore può cambiare pennello o colori, e infatti in tutte le avanguardie artistiche si parte sempre dalle arti figurative. Nella sua vita privata fu bohémien, visse con una ballerina flamenca cubana, Carmita García, e quando Carmita morì visse con la bailaora catalana María Márquez a Barcellona, con cui creò una piccola accademia di danza. La sua ultima esibizione come ballerino è del 1969 a 81 anni a Madrid. La sua importanza è di aver portato le avanguardie artistiche europee, cubismo, espressionismo, dadaismo, futurismo nel baile flamenco, senza scopiazzare i balletti russi o la danza moderna, creando un flamenco filosofico, che dialoga con Picasso, con Duchamp, mostrando che il flamenco può essere un sistema estetico con una teoria filosofica. Il suo “Mi Baile” uscito nel 1947 è un testo autobiografico e fu il primo testo del genere scritto da un bailaor. È stato molto studiato da Victoria Cavia Naya, che ha pubblicato nel 2002 per l'Università di Valladolid “Vicente Escudero baile y Vanguardia”, un ottimo studio su questo personaggio. Escudero sostituisce i braceos rotondi con linee rette essenziali, studia lo spazio scenico, cosa nuova nel flamenco, identifica il movimento fisico con l'emozione, in linea con l'espressionismo. Il Decalogo non è una gabbia ma una struttura che possa permettere al flamenco di durare senza snaturarsi. È interessante che un non gitano, non andaluso, autodidatta, riconosciuto più all'estero che in Spagna, parta da Parigi per fare un'operazione del genere! La sua figura ricorda tantissimo Israel Galván, che infatti nei suoi bailes fa un sacco di citazioni fisiche di Vicente. Il punto di vista è lo stesso: il baile come pensiero, come concetto, come filosofia. Le epoche storiche sono molto diverse, Galván nasce quasi un secolo dopo, nel 1973, destruttura il corpo del bailaor, rendendolo grottesco, animalesco, mentre Escudero vuole salvare la virilità sobria del baile maschile dalle frivolezze superficiali dei cafés cantantes. Sono ambedue stati molto radicali e probabilmente sono stati apprezzati più all'estero che in Spagna. Escudero ha segnato un prima e un dopo. Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e danze e musiche del mondo arabo dal 1985. Dal 1990 insegno baile flamenco a Milano e Lyrical Arab Dance.Mi ha sempre affascinata Vicente Escudero con la sua esigenza di dare regole precise. All'inizio ho visto più il suo aspetto sessista, ma oggi non c'è più questa grossa distinzione fra i sessi ballando. Ricordo che quando ho iniziato io gli insegnanti correggevano gli allievi maschi dicendo di non muovere le dita o di non alzare troppo le braccia. Ogni elemento ha portato un regalo che ha determinato il cammino dello sviluppo del flamenco. Se vogliamo capirlo, dobbiamo rispettarne tutti gli aspetti.
Stefania Andreoli, ad Agorà, parla con Marco Carrara dei genitori che dicono “ti amo” ai figli, generando un'interessante polemica a scoppio ritardato. Ancora neologismi amaretti. La parola della settimana è rincospermo. - Il pezzo di Agorà- Un approfondimento sul Post- Michele Cortelazzo Lalinguisticapertutti- Il pezzo nostalgico su Repubblica Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo episodio parlo a te che magari hai superato da poco i 30 e inizi a vedere il tuo corpo cambiare, noti che non risponde più come prima; a te che prima potevi mangiare di tutto e di più senza mettere un etto, ma ora ti accorgi che questo gioco non funziona più.A te, che i 30 li hai passati ormai da un po', nel frattempo sei diventata mamma e dopo le gravidanze il tuo corpo non è più tornato quello di prima. A te che hai passato i 45, ti avvicini sempre di più alla menopausa, inizi a vedere i grandi cambiamenti sul tuo corpo e sei preoccupata per tutte le possibili conseguenze che arriveranno.A te, che sei già entrata in menopausa, stai affrontando tutti gli sbali ormonali che questa porta e ti senti rassegnata e demoralizzata perchè pensi che ormai non c'è nulla che puoi fare per poter cambiare. Niente panico! Qualunque fase sia quella che stai vivendo, oggi sono qua per questo!Mettiti comoda, perché oggi parliamo di fisiologia, di errori comuni, e soprattutto di cosa puoi fare nel concreto per iniziare a lavorare col tuo corpo invece di lottarci contro. Se sei appassionata di allenamento, alimentazione e stile di vita sano, ti invito inoltre a seguirmi su IG dove condivido ogni giorno consigli pratici, testimonianze e tanta motivazione! Mi trovi come luciabravaccini.pt❤️ REMINDER: se vuoi iniziare un percorso che ti faccia arrivare all'estate serena, piena di carica e autostima, senza doverti nascondere o coprire come ogni anno…io ci sono! Scrivimi QUI e ti darò tutti i dettagli di come possiamo lavorare insieme! Ti aspettooo
Quante volte al giorno dici "buona giornata"? Al bar, in ufficio, al supermercato, al telefono... Sempre la stessa frase! Con questo articolo imparerai 10 modi diversi per augurare una buona giornata in italiano, così potrai finalmente smettere di ripetere sempre la stessa espressione e fare un'ottima impressione sui madrelingua. Smettila di Dire Sempre "Buona Giornata"! Espressioni Semplici e Informali Iniziamo con le alternative più semplici e immediate, quelle che puoi iniziare a usare subito nella vita di tutti i giorni senza timore di sbagliare. Sono espressioni comuni, naturali e perfette per le situazioni quotidiane. 1. "Bella Giornata!" La prima alternativa è facilissima. Invece di dire "buona giornata", di' semplicemente "bella giornata!" oppure "ti auguro una bella giornata!" Sembra un cambiamento piccolo, vero? Ma in realtà l'effetto è diverso: "bella" dà un tono più caldo, più luminoso, quasi come se stessi regalando un sorriso con le parole. Ultimamente in Italia si usa moltissimo, è diventata quasi una moda! Esempio: "Ieri sono andata dal fruttivendolo sotto casa e, quando sono uscita, il signore mi ha detto con un gran sorriso: 'Bella giornata, signora!' Mi ha messo di buon umore per tutta la mattina!" Curiosità Linguistica In italiano possiamo dire sia "bella giornata" da solo, sia "ti auguro una bella giornata" o "passa una bella giornata". La versione corta è più informale e spontanea, perfetta per scambi veloci al bar o al negozio. La versione lunga, invece, suona leggermente più curata e premurosa. 2. "Goditela!" / "Goditi la Giornata!" Questa è un'espressione molto usata tra amici, colleghi o persone con cui hai un rapporto informale. In pratica stai dicendo all'altra persona: approfitta di questa giornata, divertiti, vivi ogni momento! È un augurio che trasmette energia e positività. Esempio: "Il mio amico Marco, prima di partire per il weekend, mi ha detto: 'Io vado al mare. Tu che fai? Qualunque cosa sia, goditi la giornata!'" Approfondimento Grammaticale "Goditela" è un imperativo con doppio pronome: goditi (imperativo riflessivo di "godersi") + la (la giornata). È una forma molto colloquiale, perfetta per situazioni informali. Se vuoi essere più formale, puoi dire: "Si goda la giornata" (con il "Lei" di cortesia), ma onestamente si usa pochissimo nella vita reale. Questa struttura con il doppio pronome è tipica dell'italiano parlato e si ritrova in molte altre espressioni: "sbrigatela" (sbrigati + la), "cavarsela" (cavarsi + la), "prendersela" (prendersi + la). Padroneggiare queste forme ti farà sembrare molto più naturale quando parli italiano! Espressioni Raffinate e Affettuose Adesso saliamo di livello! Queste espressioni sono più ricercate e calorose, perfette per quando vuoi trasmettere un augurio più sentito e personale. Sono ideali per amici cari, familiari o colleghi con cui hai un buon rapporto. 3. "Ti Auguro una Giornata Serena" Qui saliamo un po' di livello. "Serena" trasmette l'idea di calma, tranquillità, assenza di stress. È un augurio molto dolce, perfetto ad esempio per qualcuno che sta attraversando un periodo difficile o per chi ha bisogno di un momento di pace. Esempio: "La mia vicina di casa aveva appena perso il suo gatto. Quando l'ho incontrata sulle scale, le ho detto: 'Mi dispiace tanto. Ti auguro una giornata serena.' Lei mi ha sorriso e mi ha detto che le aveva fatto piacere." Nota Culturale Gli italiani danno molta importanza alla "serenità". Non è solo felicità, è qualcosa di più profondo: è stare bene con sé stessi, avere pace interiore. Nella cultura italiana, la serenità è considerata uno stato d'animo superiore alla semplice allegria perché implica un equilibrio interiore duraturo. Quindi augurare una giornata "serena" è davvero un bell'augurio, molto apprezzato soprattutto dalle generazioni più mature. 4. "Che la Giornata Ti Porti Tante Soddisfazioni" Questa espressione è perfetta per qualcuno che ha una giornata importante davanti: un esame, un colloquio di lavoro, una presentazione, un progetto da consegnare. È un augurio che combina incoraggiamento e affetto. Esempio: "La mattina dell'esame di italiano B2, la mia insegnante ci ha detto: 'Ragazzi, che la giornata vi porti tante soddisfazioni. Ce la farete!' E sai cosa? Abbiamo passato tutti l'esame!" Punto Grammaticale: Il Congiuntivo negli Auguri Nota la struttura "che + congiuntivo": "che la giornata ti porti". Questa è una struttura molto usata in italiano per esprimere auguri e desideri. Il congiuntivo qui esprime un desiderio, un auspicio, qualcosa che speriamo si realizzi. Altri esempi con la stessa struttura: "Che tu sia felice!", "Che vada tutto bene!", "Che sia un anno meraviglioso!" Questa struttura è particolarmente importante da conoscere perché è molto frequente nei brindisi, nei biglietti di auguri e in tutte quelle situazioni in cui si vuole esprimere un desiderio per qualcun altro. Padroneggiarla ti permetterà di creare i tuoi auguri personalizzati per qualsiasi occasione! 5. "Passa una Giornata Speciale, Come Te!" Ecco, questa è un po' furba! Perché non è solo un augurio, è anche un complimento. Stai dicendo: tu sei una persona speciale, quindi meriti una giornata altrettanto speciale. È un modo elegante per far sentire importante e apprezzata la persona a cui ti rivolgi. Esempio: "Il mio ragazzo mi ha lasciato un bigliettino attaccato allo specchio del bagno con scritto: 'Passa una giornata speciale, come te. Ti amo.' Io ovviamente mi sono sciolta come un gelato ad agosto!" Funziona benissimo con il partner, ma anche con un'amica cara, con la mamma, con i figli... È un'espressione versatile che si adatta a qualsiasi rapporto affettuoso. La chiave sta nel paragone "come te", che trasforma un semplice augurio in un gesto di affetto. Espressioni per Occasioni Speciali Queste espressioni sono pensate per momenti particolari: quando vuoi fare un augurio che resti impresso, che emozioni, che faccia sentire l'altra persona davvero speciale. Sono perfette per occasioni importanti o per quando vuoi aggiungere un tocco di originalità e calore. 6. "Ti Auguro una Giornata Ricca di Sorprese" A chi non piacciono le sorprese? Con questa frase auguri una giornata piena di momenti inaspettati e positivi. È un augurio che trasmette ottimismo e aspettativa, come dire: "la vita ti riserva ancora tante cose belle oggi!" Esempio: "Il primo giorno del mio nuovo lavoro, la mia amica Lucia mi ha mandato un messaggio: 'In bocca al lupo! Ti auguro una giornata ricca di belle sorprese.' E in effetti i colleghi avevano organizzato un piccolo benvenuto con caffè e cornetti. Sorpresa riuscita!" Espressione Utile: "In Bocca al Lupo" Hai notato l'espressione "In bocca al lupo" nell'esempio? È il modo italiano per dire "buona fortuna", ed è usatissima nella vita quotidiana. La risposta tradizionale è: "Crepi il lupo!" (letteralmente "che il lupo muoia"). Per chi preferisce una versione più animalista, esiste anche "Viva il lupo!", che è diventata sempre più popolare negli ultimi anni. Attenzione: rispondere semplicemente "grazie" è considerato portare sfortuna! 7. "Che Sia una Giornata Indimenticabile" Questa è perfetta per occasioni davvero importanti: un matrimonio, una laurea, un compleanno speciale, il primo giorno di scuola, la nascita di un figlio... È un augurio solenne e carico di emozione, che eleva il momento rendendolo ancora più significativo. Esempio: "Al matrimonio della mia migliore amica, durante il brindisi, ho alzato il bicchiere e ho detto: 'Che sia una giornata indimenticabile, come l'amore che vi unisce.' Metà degli invitati si è commossa. Anche il cameriere, credo." Questa espressione usa nuovamente la struttura "che + congiuntivo" che abbiamo visto al punto 4. Puoi personalizzarla aggiungendo un paragone o un riferimento alla persona: "Che sia una giornata indimenticabile, come meriti", oppure "Che sia una giornata indimenticabile, piena d'amore". 8. "Il Meglio Deve Ancora Venire!" Questa è motivazionale! È un modo per dire: non importa com'è andata finora, la parte migliore della giornata è ancora davanti a te. È perfetta per tirare su il morale a qualcuno che sta avendo una giornata difficile o che ha iniziato male la mattina. Esempio: "Ieri mattina avevo rovesciato il caffè sulla camicia, perso l'autobus e dimenticato l'ombrello. Ho scritto alla mia amica e lei mi ha risposto: 'Tranquilla, il meglio deve ancora venire!' E aveva ragione: la sera ho trovato 20 euro nella tasca della giacca! Non sarà molto, ma dopo quella mattina, mi sembrava di aver vinto la lotteria." Questa frase è particolarmente apprezzata perché contiene una filosofia di vita positiva: l'idea che ogni giornata, anche quella iniziata nel peggiore dei modi, può riservare ancora qualcosa di bello. È un augurio che trasmette speranza e ottimismo, due valori molto cari alla cultura italiana. Espressioni Poetiche e Romantiche E infine, arriviamo alle espressioni più poetiche e romantiche, quelle che fanno battere il cuore e che sono perfette per situazioni speciali o per le persone a cui vuoi più bene. L'italiano è una lingua che si presta meravigliosamente alla poesia quotidiana, e queste espressioni ne sono la prova! 9. "Ti Auguro una Giornata Dolce Come il Miele" Questa è decisamente poetica e tenera. Si usa soprattutto con persone a cui vogliamo molto bene: il partner, i genitori, i figli, gli amici più cari. Il paragone con il miele evoca dolcezza, calore e piacere. Esempio: "Ogni mattina, prima di andare al lavoro, mia nonna diceva a mio nonno: 'Ti auguro una giornata dolce come il miele, amore mio.' E lo faceva da cinquant'anni. Questo è amore vero!" Il Cibo nelle Espressioni Affettuose Italiane Gli italiani usano spesso il cibo nelle espressioni affettuose,
Un Festival non al passo con i tempi che dimentica una componente essenziale: il pubblico. Se non abbiamo più niente da dire su Sanremo, Sanremo ha ancora senso? Il patimento dell'ecosistema comunicativo fuori Sanremo. Quale sarà il futuro del Festival? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gianluca De Rubertis presenta "Memorie di un uomo qualunque" su Delta 1 nell'intervista con Daniele Di Ianni.
®Il Natale ha offerto ispirazione a moltissimi compositori nel corso dei secoli. Ne sono nate pagine che sono divenute esse stesse parte integrante della tradizione contribuendo a creare quel clima particolare che anche chi non festeggia la nascita di Cristo avverte non rinunciandovi.A volte prevale l'idillio del tipico paesaggio innevato con presepi entrati nell'uso dalla fine del Duecento oppure, come al Nord delle Alpi, alberi addobbati e pieni di luci. Qualunque sia la dimensione nel quale viene vissuto l'essenza, la natura stessa della festa è cela il mistero del Dio, incarnato che diviene un piccolo bimbo.Melodie che spesso si somigliano e vengono declinate in maniera diversa con strumenti o voci o insieme, trasformandosi in testimoni del sentimento religioso e del pensiero musicale dell'epoca in cui vennero create, anzi superandole. Lorenzo Donati, compositore aretino e esperto di musica corale ha registrato per la rivista Amadeus un cd con il Coro della Cattedrale di Siena. Giovanni Conti lo ha ospitato in collegamento telefonico per parlare del cd natalizio ma non solo.
®Il Natale ha offerto ispirazione a moltissimi compositori nel corso dei secoli. Ne sono nate pagine che sono divenute esse stesse parte integrante della tradizione contribuendo a creare quel clima particolare che anche chi non festeggia la nascita di Cristo avverte non rinunciandovi.A volte prevale l'idillio del tipico paesaggio innevato con presepi entrati nell'uso dalla fine del Duecento oppure, come al Nord delle Alpi, alberi addobbati e pieni di luci. Qualunque sia la dimensione nel quale viene vissuto l'essenza, la natura stessa della festa è cela il mistero del Dio, incarnato che diviene un piccolo bimbo.Melodie che spesso si somigliano e vengono declinate in maniera diversa con strumenti o voci o insieme, trasformandosi in testimoni del sentimento religioso e del pensiero musicale dell'epoca in cui vennero create, anzi superandole. Lorenzo Donati, compositore aretino e esperto di musica corale ha registrato per la rivista Amadeus un cd con il Coro della Cattedrale di Siena. Giovanni Conti lo ha ospitato in collegamento telefonico per parlare del cd natalizio ma non solo.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Il giorno è infine giunto e quindi ecco la lunga filmografia di Woody Allen, regista e autore di un cinema tragicomico e che parla per davvero di noi esseri umani e delle nostre vulnerabilità.Siamo giunti a un punto di non ritorno per Allen. Un film che segnò la fine di un cinema più temerario e anche provocatorio ma che determinò anche la fine di un capitolo della vita di Allen.Qualunque sia il motivo di un tale cambiamento, "Mariti e mogli" è uno dei capolavori del regista e una delle opere più personali di Allen.01. Text link alla HomepageeREADERhttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-libri%2Fmigliori-libri-2025-da-leggerehttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-giochi-giocattoli%2F15-su-giochi-disponibilita-immediatahttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte%2Fbuono-da-10-euro-per-tehttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Frakuten-kobo-remotehttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte%2Fcalendario-avventohttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fcarta-cultura-giovani-carta-meritohttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-dvd%2F2-novita-20https://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fhappy-cardhttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte%2Fomaggio-tazza-letteraria-libri-film-musica-giochi
Sei pronto a metterti alla prova? Fai subito il QUIZ: https://bit.ly/4oUjtB8Ti confondi tra ogni e qualunque? Non sei solo! In questo video ti spiego in modo semplice e chiaro come usarli correttamente, con tanti esempi utili e curiosità sulla lingua italiana.Impara la differenza, scopri l'origine dell'espressione “la qualunque” e metti alla prova la tua comprensione con un quiz gratuito di 10 domande!Capitoli del video:0:00 - Introduzione1:08 - Ogni2:48 - Qualunque4:12 - Espressioni comuni5:17 - Esempi6:05 - La qualunque7:41 - Conclusione
Ma a causa dei farisei non lo confessavano, per non essere espulsi dalla sinagoga.Giovanni 12:42
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Nel brano che ci viene proposto oggi, il vecchio Giacobbe termina i suoi giorni. Una morte circonfusa di mistero, ma anche di tanta luce. Egli viene riunito ai suoi antenati. Non c’è ancora la luce di Cristo che fa pensare alla risurrezione, ma Giacobbe, con gli altri Patriarchi, aspetta quel momento felice in cui la morte sarà vinta proprio dall’Autore della vita. La morte è sempre un grande mistero… la Bibbia ce la presenta come un passaggio: andare incontro al Signore. È anche il momento dei grandi messaggi, che dovrebbero perpetuare la memoria dei padri. Raccomandazioni, consigli, dettati sul letto di morte, sono come un’eredità preziosa che, mentre mantiene viva la memoria, spinge a far rivivere nelle scelte dei figli le gesta virtuose degli antenati e costituisce un legame che fa parte della nostra storia. La scomparsa di Giacobbe getta un grande timore nell’animo dei suoi figli, colpevoli di aver venduto schiavo il fratello Giuseppe per una insana invidia. Questi li rassicura con animo mite e pieno di affetto, interpretando la loro indiscussa cattiveria come una permissione del Signore per i suoi fini, che si sono manifestati nella grande carestia. Verrà il momento in cui il popolo israelita lascerà l’Egitto per ritornare nella terra di Canaan. Allora anche i resti mortali di Giuseppe riceveranno sepoltura nel sepolcro di famiglia, vicino ad Abramo, Isacco, Sara… e al padre Giacobbe. Nel brano del Vangelo, Gesù esorta i suoi discepoli a mantenersi fedeli alla sua parola e al suo insegnamento. La predicazione del Regno attirerà loro persecuzioni e incomprensioni, a volte anche prigionia e morte. Egli li rassicura: non temete chi ha il potere di uccidere il corpo; temete invece chi può far perire l’anima e il corpo. Ogni vita umana vale più dei passeri. E un incoraggiamento ancora più forte: chi mi avrà confessato presso gli uomini, sarà da me riconosciuto dinanzi al Padre mio. Vivere in questa fiducia significa dare pace e serenità al nostro spirito. Qualunque sia la mia situazione, io valgo più di tanti passeri… Ti ringrazio, Signore, della tua paterna e… materna tenerezza!
Qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui.Colossesi 3:17
Intro (00:00:00) La ricetta per il fallimento (00:01:00)"Pochi errori di giudizio ripetuti quotidianamente"Con questa frase intendo dire che raramente i grandi disastri ti crollano addosso all'improvviso da un giorno all'altro.Nella maggior parte dei casi, il fallimento si insinua nelle nostre vite come un qualcosa di sottile, insignificante e, proprio per questo, apparentemente innocuo.La formula del fallimento spiegata a mio figlio (00:03:06)Lasciati raccontare come ho cercato di far passare questo messaggio a mio figlio durante una giornata qualunque insieme...La strada per il successo (00:05:45)Qualunque sia il punto in cui ti trovi nel tuo cammino di vita, puoi scegliere immediatamente un'altra destinazione e iniziare a ripetere giorno dopo giorno alcune semplici regole, così da invertire la rotta della tua vita.Se ti va di iniziare a farlo già da oggi, inizia dal leggere il mio libro Fattore 1% per invertire la rotta della tua vita :-) Ti lascio qui il link: Fattore 1%#fallimento #successo #abitudini #psicologia #curiosità #coraggio
In questa puntata raccontiamo il lungo e tormentato percorso dell'Italia verso l'adozione della moneta unica. Dagli anni '70 di stagflazione, inflazione galoppante e scala mobile, alla fine di Bretton Woods, fino al divorzio tra Banca d'Italia e Tesoro nel 1981. Poi gli anni '90, con Tangentopoli, le privatizzazioni, l'austerità, la pressione fiscale crescente e la cessione di pezzi dello Stato. Tutto per rientrare nei parametri di Maastricht. L'Italia ce la fa, ma a quale prezzo?Il debito esplode, la crescita rallenta, e un intero paese si piega sotto il peso del risanamento. Questa è la storia di un'Europa costruita a colpi di sacrifici, di una moneta nata per unire... ma che per l'Italia ha significato una lunga stagione di rinunce. Un racconto complesso, lucido, senza sconti, per capire da dove veniamo – e forse anche dove stiamo andando.
- In che modo mettersi all'ascolto di Dio, che è silenzioso ma non muto? Dubitando di lui: bisogna dubitare di conoscerlo, per dargli spazio e possibilità di manifestarsi. È quanto afferma Elisabetta Tisi, parroca della Chiesa cattolica cristiana del Ticino, che durante il mese di maggio propone un ciclo di quattro meditazioni su cosa significhi la resurrezione nella vita e nella fede. Pasqua – spiega – significa liberazione dall'Egitto, cioè da tutti quei luoghi stretti che ci tengono lontani dalla pienezza della vita. “Qualunque sia il luogo stretto nel tuo mondo, nella tua mente, nella tua vita, Dio ti dice: ti porto via di lì”, afferma Elisabetta Tisi.- In più di 60 paesi nel mondo l'omosessualità è considerata un reato; in alcuni di essi è punibile con la pena di morte. A Lugano si tiene il 21 maggio una Veglia ecumenica di preghiera, per il superamento dell'omobitransfobia, presso la basilica del Sacro Cuore. Promuove l'iniziativa il gruppo “La Porta aperta”, nato in seno all'Azione cattolica ticinese. Aderiscono anche la Chiesa evangelica riformata nel Ticino (Cert) e la Chiesa cattolica cristiana del Ticino. Ne parliamo con Emilio Motta, del gruppo promotore. - Il numero di maggio del mensile “Voce evangelica” – edito dalla Conferenza delle Chiese evangeliche di lingua italiana in Svizzera propone un Dossier dedicato al tema “Sessualità, dono di Dio”. Ne parliamo con la caporedattrice, Gaëlle Courtens.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Benvenuti in America. La terra delle opportunità. Una nazione che dietro la sua copertina luminosa e trionfante, c'è tanta oscurità. Il Cinema ha saputo mostrare il lato più tetro e "scomodo" degli USA con film provocatori, lugubri e talvolta crudi. Perché quindi non riscoprirli? Quante volte abbiamo sentito di gente "qualunque" che un giorno perdono la testa e diventano (non volontariamente) degli eroi. Ecco "Un uomo qualunque" parla proprio di questo e non solo.
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PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Invertiamo la rotta ed eccoci quindi con una rubrica in cui voglio esprimere opinioni riguardo film o serie tv che spesso vengono poco considerate ma che, per un motivo o l'altro, a me invece piacciono.Uno dei più grandi insuccessi commerciali della storia del cinema...ma anche un film pessimo?Qualunque sia la risposta, "Waterworld" rimane uno dei miei piaceri peccaminosi che mi concedo durante l'estate per rilassarmi e farmi due risate.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
In tempi così tetri come questi dove la nebbia è più minacciosa che mai, in cui non possiamo fare un nuovo presidente e forse anche il Signore del Male è in agguato...beh, perché non andare a trovare il buon vecchio John Carpenter insieme al suo cinema così cinico eppure irresistibile? Carpenter torna a riflettere sull'Apocalisse e lo fa con un film che tratta uno dei temi più ricorrenti della sua poetica ovvero l'eterno confronto tra ragione e fede, scienza e religione, ignoto e certezze. Qualunque sia la risposta, "Il signore del male" è là fuori ed è pronto a prenderci.
Il 56% delle donne abbandona il lavoro dopo il secondo figlio. Più della metà. Ci rendiamo conto? In questa puntata dialogo con Antonella Inverno, che ci racconta l'impegno di Save the Children per supportare le famiglie in Italia attraverso progetti concreti come gli Spazi Mamme, i Poli 0-6 e i Punti Luce. Riflettiamo sui dati del report “Le Equilibriste”, e sull'importanza di misure di supporto a livello sociale, economico e culturale per invertire la tendenza alla denatalità. Condividiamo consigli pratici per genitori, come il valore delle reti di vicinato, che possono essere fondamentali per affrontare i momenti difficili. Vi invito a creare una rete di supporto per promuovere il benessere delle vostre famiglie. Sentite un po' questa intervista e ditemi che cosa ne pensate ! Se volete approfondire, ascoltate il loro podcast sulla genitorialità: Save the Genitori - playlist by Save the Children Italia | Spotify sul loro account Spotify Spotify – Save the Children Italia Trovate l'organizzazione su tutti i social come @Savethechildrenitalia www.savethechildren.it Fatemi sapere se vi piace questo tipo di puntate, se ne volete di più, e che cosa ne pensate con una recensione su spotify o un DM su ig (@elisabettapesenti_coach) ! Alla prossima puntata! Se ancora non l'avete fatto, mettete le 5 stelline su Spotify !
Grande, vivace, multiforme, Busan, la seconda città della Corea del Sud, ha qualcosa per tutti. Voi cosa preferite? Le spiagge alla moda o lo street food dei mercati, l'architettura moderna o i murales variopinti? Qualunque sia la vostra scelta, Busan vale il viaggio! ****Saluti e baci: cartoline dal mondo è un podcast felicemente autoprodotto da me, Federica Capozzi. Clicca SEGUI per non perdere i nuovi episodi, lascia una valutazione a 5 stelline e parla di questo podcast con i tuoi amici. Saluti e baci è anche su Instagram come @salutiebacipodcast : segui l'account per vedere le foto dei luoghi da cui ti scrivo!****PS: Hai mai sentito parlare di Milano è il diavolo? È l'altro mio podcast 100% indie, vincitore de Il Pod come miglior podcast Diversity 2024: se ancora non lo conosci, cercalo su tutte le app free, ascoltalo, sostienilo! Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
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"È orribile dirlo così, ma è la verità: qualunque dentro è meglio di qualunque fuori" Una filosofia di vita deprimente o tristemente consapevole? Qualunque sia la risposta a tale quesito, eccomi a parlare del mio personale rapporto da lettore con Michele Rech alias Zerocalcare e le sue opere. Un mosaico caricaturale e spesso sarcastico ma fin troppo consapevole del fallimento dei suoi sogni e delle sue imprese all'interno di un paese quale l'Italia che non ha ancora compreso come valorizzare e stimolare i sognatori. Questo è il mondo (fumettistico ma non solo) di Zerocalcare.
PALERMO (ITALPRESS) - “Sono assolutamente orgoglioso di quello che ho fatto, ho mantenuto le promesse fatte e ho contrastato l'immigrazione di massa. Qualunque sia la sentenza per me oggi è una bella giornata perché sono fiero di avere difeso il mio paese. Rifarei e rifarò tutto quello che ho fatto e sono felice delle dimostrazioni di affetto che tantissimi italiani mi stanno portando. Andrò in aula orgoglioso del mio lavoro. Se non mollerò in ogni caso? Assolutamente”. Così il vicepremier Matteo Salvini, arrivato nell'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo, dove è attesa la sentenza del processo Open Arms, nel quale il vicepremier e leader della Lega, all'epoca dei fatti ministro dell'Interno, è imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per il caso della nave dell'ong spagnola che nell'agosto 2019, dopo aver salvato 147 migranti, rimase in mare per 19 giorni a causa di un divieto di sbarco al porto di Lampedusa. Salvini rischia 6 anni.xd6/fsc/gsl
PALERMO (ITALPRESS) - “Sono assolutamente orgoglioso di quello che ho fatto, ho mantenuto le promesse fatte e ho contrastato l'immigrazione di massa. Qualunque sia la sentenza per me oggi è una bella giornata perché sono fiero di avere difeso il mio paese. Rifarei e rifarò tutto quello che ho fatto e sono felice delle dimostrazioni di affetto che tantissimi italiani mi stanno portando. Andrò in aula orgoglioso del mio lavoro. Se non mollerò in ogni caso? Assolutamente”. Così il vicepremier Matteo Salvini, arrivato nell'aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo, dove è attesa la sentenza del processo Open Arms, nel quale il vicepremier e leader della Lega, all'epoca dei fatti ministro dell'Interno, è imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per il caso della nave dell'ong spagnola che nell'agosto 2019, dopo aver salvato 147 migranti, rimase in mare per 19 giorni a causa di un divieto di sbarco al porto di Lampedusa. Salvini rischia 6 anni.xd6/fsc/gsl
✨ Uscire dal dramma può far paura quando non hai una trama ✨Lezione numero 339 del libro Un corso in Miracoli. Questo numero è anche interessante dal punto di vista della numerologia secondo cui rappresenta il supporto nelle decisioni difficili della vita. Dovrebbe darti coraggio e aiutarti ad accettare te stesso e far spazio all'amore. Ricorda sempre che non sei mai solo e abbi fiducia che le cose stiano andando nella giusta direzione.Questo è un viaggio di spiritualità universale, che non ha niente a vedere con la religione. È una lettura per riconoscere sè stessi e vivere la Vita con pienezza e senza pesi inutili ed illusori.Trovi il testo della lezione nel profilo IG @Leggendomiracoli.Se desideri, puoi condividermi qui la tua esperienza, ora mi è possibile rispondere.Buona continuazione di viaggio in questa seconda parte ✨Letto da @gloria.dalio
MILANO (ITALPRESS) - La vicenda di Stellantis, dopo le dimissioni dell'AD Carlos Tavares, “è disgustosa. Quello che sta accadendo è semplicemente disgustoso”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro dei trasporti Matteo Salvini a margine dei Transatlantic Awards in corso a Milano. “Da italiano sono offeso dalla gestione degli Elkann e dalle cifre che si stanno leggendo a proposito della fuga dell'ex amministratore delegato - ha ribadito Salvini - Conto che rendano conto al Parlamento e ai cittadini di come hanno speso, evidentemente male, i soldi che gli italiani hanno dato a questa che una volta era una grande azienda italiana negli anni”. Per il ministro, quello di Stellantis è “un tracollo economico, peraltro preannunciato grazie alle politiche demenziali pseudo green imposte da Bruxelles”. Una vicenda “con una persona che rischia di chiudere fabbriche, licenziare migliaia di dipendenti eva via con un bottino di decine di milioni di euro, con degli azionisti che non riesco a commentare”. “Qualunque impresa al mondo dovrebbe rendere conto del denaro pubblico che ha incassato e che ha evidentemente sperperato. È veramente uno spettacolo imbarazzante”, ha concluso Salvini.xh7/pc/red
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Il passo evangelico riferisce un dialogo amichevole tra Gesù e uno degli scribi; è un racconto unico nei Vangeli sinottici. Ecco, un dottore della legge che non si perde nella casistica, ma va alla ricerca dell'essenziale, gli disse: “Maestro, qual è il primo di tutti i comandamenti?” Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele”. Lo rimanda quindi alla professione di fede del pio israelita. Questo comandamento, concepito tale da Gesù, scaturisce dall'ascoltare, - si riceve per fede - e coinvolge l'intera persona: la volontà, i sentimenti, l'intelligenza, tutte le forze. A questo comandamento Gesù ne aggiunge un secondo che dichiara essere uguale al primo, come un'unica cosa: “Amerai il prossimo tuo come te stesso”. Lo scriba approva Gesù per la giusta risposta, e Gesù di rimando gli dice: “Non sei lontano dal regno di Dio”. Per entrarvi infatti gli occorre conoscere e amare Gesù. Soltanto aderendo con fede a Gesù, e vivendo in lui l'uomo potrà amare Dio e amare il prossimo in modo da fare parte del regno di Dio e avere la vita. La legge dell'Antico Testamento ha il suo pieno compimento nella persona di Gesù. Leggendo questa pagina del vangelo ci si può chiedere: quale è il rapporto tra il comandamento dell'amore di Dio e il comandamento dell'amore del prossimo? Possiamo dire: l'amore di Dio si dimostra e si realizza nell'amore al prossimo. Infatti nell'amore a Dio l'uomo può soltanto rispondere all'iniziativa di Dio, accettandola: “Non siamo stati noi ad amare Dio, ma è lui che ha amato noi e ha mandato per noi il suo Figlio”. Nei confronti del prossimo, invece, l'uomo può avere l'iniziativa, è lui che va, o meglio che deve andare incontro al prossimo, offrendogli il suo servizio. In breve, abbiamo la conferma di Gesù per comprendere la reciprocità di questi due comandamenti e per verificare la genuinità del nostro amore in quelle solenni e consolanti parole: “Qualunque cosa avete fatto agli altri, l'avete fatta a me”. L'apostolo Giovanni ci dice: “Siamo passati dalla morte alla vita, la Vita di Dio, perché amiamo i fratelli”. Il Vangelo termina: “E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo”.
29 ottobre - Italiano in Podcast. Sono tornato come promesso per raccontarvi di più del mio viaggio. Iniziamo oggi un piccolo ciclo di episodi sulla vacanza siciliana del vostro sindaco. Partiamo con Taormina. Vi racconto un po' di questa magnifica città. Ci sentiamo nei prossimi giorni per le altre tappe del viaggio con la prossima puntata di Italiano in Podcast. "Qualunque cosa possa accadere ai Siciliani, essi lo commenteranno con una battuta di spirito" - Marco Tullio Cicerone - Abbonati per dare un contributo e ascoltare gli episodi speciali di Italiano in Podcast https://anchor.fm/ispeakitaliano/subscribe Supporta iSpeakItaliano su BuyMeACoffee
Qualunque scafo immerso in acqua sperimenta il biofouling, quel fenomeno per cui una serie di organismi come alghe, cozze, vongole e cirripedi vi si attaccano e lì iniziano a crescere, rendendo l’imbarcazione sempre più pesante e aumentando drasticamente l’attrito dello scafo con l’acqua. La soluzione consiste tipicamente nell’applicazione di vernici dette anti-vegetative, che tuttavia sono tossiche e rilasciano in acqua sostanze inquinanti; oppure nell'applicazione di siliconi, che tossici non sono ma che richiedono operazioni aggressive allo scafo quando è il momento di “rinfrescare” la protezione. Ma un’alternativa è stata ora messa a punto da EHYFA, start-up del gruppo Y, che al Salone Nautico di Genova ha presentato un procedimento anti-vegetativo innovativo chiamato SeaProtector, ispirato alle decalcomanie. Ne parliamo con Massimo Tosi responsabile progetto SeaProtector.
Il professore ci invita a passare una giornata nell'antica Roma rispondendo a una serie di domande sulla vita quotidiana dei suoi abitanti.
Qualunque sia il vostro genere preferito, la regione ha qualcosa per tutti: dalla A come Arosa Humorfestival alla Z come Peter Zumthor. I Grigioni: il più bel palcoscenico per la cultura.Questo lo slogan che si legge sul sito di “graubünden Cultura”, l'associazione che si è data 4 anni di tempo per posizionare i Grigioni come una delle regioni leader del turismo culturale nelle Alpi. Per raggiungere questo obiettivo è necessario mettere in rete in modo proficuo i partner dei settori della cultura e del turismo e creare una consapevolezza della diversità culturale dei Grigioni e della domanda di offerte turistiche culturali tra il pubblico e i visitatori. “graubünden Cultura” nasce per volere dell'Istituto grigionese per la ricerca culturale, dell'associazione Graubünden Ferien, dell'ufficio del marchio Graubünden e del Centro di ricerca per il turismo e lo sviluppo sostenibile ZHAW Wergenstein. “graubünden Cultura” si propone come centro di sviluppo e di servizi a livello cantonale per le organizzazioni e gli attori del turismo culturale nei Grigioni. “graubünden Cultura” non è un programma di finanziamento per singole iniziative progettuali, ma è comunque legato all'intenzione di creare un valore aggiunto per i singoli professionisti della cultura, gli attori del turismo o le organizzazioni attraverso il posizionamento culturale nel turismo.
Qualunque sia il vostro genere preferito, la regione ha qualcosa per tutti: dalla A come Arosa Humorfestival alla Z come Peter Zumthor. I Grigioni: il più bel palcoscenico per la cultura.Questo lo slogan che si legge sul sito di “graubünden Cultura”, l'associazione che si è data 4 anni di tempo per posizionare i Grigioni come una delle regioni leader del turismo culturale nelle Alpi. Per raggiungere questo obiettivo è necessario mettere in rete in modo proficuo i partner dei settori della cultura e del turismo e creare una consapevolezza della diversità culturale dei Grigioni e della domanda di offerte turistiche culturali tra il pubblico e i visitatori. “graubünden Cultura” nasce per volere dell'Istituto grigionese per la ricerca culturale, dell'associazione Graubünden Ferien, dell'ufficio del marchio Graubünden e del Centro di ricerca per il turismo e lo sviluppo sostenibile ZHAW Wergenstein. “graubünden Cultura” si propone come centro di sviluppo e di servizi a livello cantonale per le organizzazioni e gli attori del turismo culturale nei Grigioni. “graubünden Cultura” non è un programma di finanziamento per singole iniziative progettuali, ma è comunque legato all'intenzione di creare un valore aggiunto per i singoli professionisti della cultura, gli attori del turismo o le organizzazioni attraverso il posizionamento culturale nel turismo.
Oggi ti parlo della Commitment Phobia: la paura di impegnarsi seriamente in una relazione.Scopri in cosa consiste ascoltando la storia di Sara e Mario.Ecco le principali cause che si nascondono dietro questa paura:
Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Colossesi capitolo 3 versetti 12 a 17. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 23 Giugno 2024.Titolo del messaggio: "Tre evidenze della nostra nuova vita"COLOSSESI 3 V12-1712 Vestitevi, dunque, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di benevolenza, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza. 13 Sopportatevi gli uni gli altri e perdonatevi a vicenda, se uno ha di che dolersi di un altro. Come il Signore vi ha perdonati, così fate anche voi. 14 Al di sopra di tutte queste cose vestitevi dell'amore che è il vincolo della perfezione. 15 E la pace di Cristo, alla quale siete stati chiamati per essere un solo corpo, regni nei vostri cuori; e siate riconoscenti. 16 La parola di Cristo abiti in voi abbondantemente, ammaestrandovi ed esortandovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l'impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali. 17 Qualunque cosa facciate, in parole o in opere, fate ogni cosa nel nome del Signore Gesù, ringraziando Dio Padre per mezzo di lui.
1 – A Gaza è iniziato il Ramadan, ma le bombe non si fermano. Mentre la popolazione nella striscia continua a morire di fame, e i colloqui per una tregua sembrano in fase di stallo, cresce la tensione anche in Cisgiordania. (Paola Caridi, Emanuele Valenti) 2 – Qualunque cosa accada, in Portogallo, ha vinto l'estrema destra. Alle elezioni legislative nessun partito ha ottenuto la maggioranza necessaria per governare e ora l'ago della bilancia sarà il partito di destra Chega.(Goffredo Adinolfi - Università di Lisbona) 3 – In Germania, un gruppo di ambientalisti lotta contro il gigante della Tesla. (Alessandro Ricci) 4 – Spagna, 20 anni fa la strage della stazione di Atocha. Un attentato che ha segnato per sempre la coscienza spagnola. (Giulio Maria Piantadosi) 5 – Serie Tv. Arriva in Italia, la commedia Broad City. (Alice Cucchetti)
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In questo episodio del nostro podcast in italiano comprensibile voglio essere un po' introspettivo. Cosa può avere di speciale una giornata qualunque? Scopriamolo insieme! Buon ascolto! ▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬
Andremo a Pisa per parlare dell'assistente virtuale Sibylla, un sistema di chat basato su AI sviluppato dall’ateneo pisano in grado di dare informazioni puntali su regolamenti e funzionamento dell’ateneo in qualsiasi lingua. Sibylla è infatti in grado di rispondere nella stessa lingua in cui viene posta la domanda, ma la sua base di conoscenza è l’Italiano, e presto sarà messo a disposizione di tutto il sistema universitario nazionale e delle pubbliche amministrazioni che potrebbero dotarsi di sistemi simili per molte attività informative che svolgono abitualmente. Ne parliamo con l'ospite Antonio Cisternino, ricercatore di informatica all’Università di Pisa e presidente del sistema informatico di Ateneo.
In questa lezione scopriremo quali sono gli errori più comuni commessi dagli stranieri con gli aggettivi e pronomi indefiniti, come QUALCHE, ALCUNO o NESSUNO. Errori frequenti e uso dei pronomi e degli aggettivi indefiniti «Ci sono ancora qualche argomenti di cui non hai parlato nei video? Alcuno te li suggerisce? Come funziona? Me lo sono sempre chiesta. Chiunque vuole farti delle domande, può scriverle nei commenti e tu poi rispondi nei video? So niente di tutte le dinamiche dietro i video! Dimmi di più, altrimenti non ti aiuto più! Non ho alcuna voglia di aiutarti rimanendo all'oscuro!» Non avete notato niente di strano nella frase? Ebbene, la frase contiene diversi errori, tutti con i pronomi e gli aggettivi indefiniti: in questo articolo, li identificheremo, ve li spiegherò e vi mostrerò come fare per evitarli! 1. QUALCHE + PLURALE (Qualche argomenti) Qualche è un aggettivo indefinito che indica una piccola e non specificata quantità di qualcosa. Chiaramente però la quantità è “più di uno”. Perciò un errore molto frequente tra gli studenti di italiano è quello di utilizzare, dopo QUALCHE, un sostantivo plurale, proprio perché si pensa che si riferisca a più di una cosa. Però forme come qualche persone, qualche mele, qualche libri sono sbagliate! Esempi: C'era qualche persona in fila prima di noi. Ho mangiato qualche mela prima di venire qui. Gli ho prestato qualche libro. Se voleste invece usare il sostantivo plurale, dovreste sostituire qualche con il suo sinonimo, alcuni/alcune, infatti questa parola (che ha lo stesso significato di qualche) va sempre seguita da un nome plurale e varia dal maschile al femminile, quindi si potrebbe dire anche alcune persone, alcune mele, alcuni libri. 2. ALCUNO in frasi affermative e interrogative (Alcuno te li suggerisce?) Attenzione! ALCUNI, che abbiamo appena visto come sinonimo di “qualche”, è molto diverso dal singolare ALCUNO. Si usano in maniera diversa e significano anche due cose diverse! Infatti, alcuno, alcuna e alcun si usano solamente nelle frasi negative e al singolare, con il significato di “nessuno”. Esempi: Non mi ha fatto alcuno sconto! Non c'è alcuna ragione per arrabbiarsi così tanto. Non c'è alcun dubbio riguardo alla sua identità. Mai alcuno, alcuna e alcun possono essere usati in frasi affermative o interrogative. Dunque, frasi come… Alcuno ha visto i miei occhiali? oppure C'è alcuna persona ad aspettarti. …sono sbagliate! In questi casi, bisognerebbe proprio sostituire “alcuno”. Qualcuno ha visto i miei occhiali? C'è qualche persona ad aspettarti. 3. CHIUNQUE/QUALUNQUE: indicativo o congiuntivo? (Chiunque vuole) Qui la questione si fa un po' più complicata. Infatti, il pronome indefinito chiunque (= qualsiasi persona), così come l'aggettivo qualunque (= qualsiasi), può essere seguito sia dall'indicativo che dal congiuntivo, in base a quello che esprime: Quando è usato con il senso di “ognuno, qualunque persona, tutti”, allora è seguito dall'indicativo (Chiunque può apprezzare la sua bellezza / Qualunque persona può apprezzare la sua bellezza) Quando è usato con il senso di “tutti quelli che”, “qualunque persona che”, allora è seguito dal congiuntivo (Chiunque studi l'italiano teme questo argomento. / Qualunque sia la ragione, non ti perdonerò) 4. NULLA/ NIENTE/NESSUNO con altre negazioni (So niente) Nulla, niente e nessuno sono pronomi indefiniti che negano il verbo. Ma attenzione a come si usano! Si possono usare in due modi diversi: Se nulla/niente/nessuno seguono il verbo, allora sarà necessaria la cosiddetta “doppia negazione”, aggiungendo “non” prima del verbo (Non ho visto nessuno / Non ho nulla da dire / Non ho mangiato niente) Se nulla/niente/nessuno precedono il verbo, allora la doppia negazione non serve (Nessuno mi ha visto / Nulla mi spaventa / Niente ha senso)
Qualunque religione Fai-Da-Te può offrire solo una soluzione superficiale ad una coscienza sporca - serve Gesù, il sommo sacerdote del nuovo patto per veramente lavarci tramite il suo sacrificio perfetto.
Nel secondo dopoguerra, Giannini fondò un movimento d'opinione chiamato Fronte dell'Uomo Qualunque, il cui motto era "non ci rompete più le scatole". Ma non tutti sanno che fu anche scrittore, giornalista e drammaturgo.
Qualunque sia la matrice, l'attentanto allo "Street Food Bar" di San Pietroburgo in cui è rimasto ucciso Maksim Fomin è preoccupante per la Russia.
Qualunque sia il piatto più strano che tu abbia mai mangiato, siamo sicuri che non sarà mai così peculiare come questo in esposizione nella Stanza delle Meraviglie.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Diario Estate 2021. La verità è tristemente meravigliosa, una lezione che si apprende solo accerchiati da quello che sembra esistere ma non è reale. La prima reazione dell'uomo quando ha sistemato i bisogni primari è quella di evadere, creare mondi, distanziarsi, entrare in un mondo fatto di alibi e illusioni, convincersene pur di crederci fino in fondo. Non riesco a non chiedermi continuamente qual' è la mia missione, il mio obiettivo in quest'epoca dove ognuno ostenta la sua guerra, mentre sento che è arrivato il momento della mia pace. Mi sembra come se non fosse più possibile ambire a cambiare il mondo, perché il mondo cambia in continuazione e sono stupidi pensieri adolescenziali che non mi toccano da un pezzo. Mi sembra come se non ci fosse più la possibilità concreta di fare qualcosa di utile nel prossimo che sia per l'altro e basta, non per un proprio interesse emozionale. Mi sembra che l'amore non esista, esiste coesistere con altre persone fino a che il tutto non diventa così disfunzionale. Esiste l'amore solo per chi crede di essere innamorato, così come Dio esiste per chi ci crede. Io non credo nell'amore perché ho perso la fede, ma non sarei completamente sincero se dicessi che ho perso la speranza, che del resto è la più grande forma d'amore, che è radice della spiritualità. Forse in questo momento di smarrimento e perdizione mi sono davvero aperto ai sentimenti, a differenza di quando ne sono stato completamente invaso. Cerco di racchiudere il mare in una conchiglia, cerco di capire cosa vuol dire essere adulto o semplicemente essere umano e mi sento così connesso alla paura. Questa terra non è fatta per le risposte, è la grande patria delle domande, il vero segreto è restare curiosi perché tutto sfugge a chi sa ed è chiaro a chi non è in grado di sapere. Non saprei rispondere se mi chiedessero se credo in Dio, mostratemi la sua esistenza attraverso la grandezza del suo operato, fatemi sentire quello che col tempo ho cessato di percepire. Passeggio all'alba con una ragazzina che sento di amare ma che non amo affatto. La vivo di nascosto, se mi palesassi saremmo perduti. Non ambisco al possesso, mi astengo dal sesso sentendomi un fallito a riguardo, purtroppo l'affetto non lo saprei gestire. Scegliere sé stessi vuol dire rinunciare a tutto il resto. Saper gustare senza mangiare davvero, semplicemente nutrirsi e di notte faccio a cazzotti con i miei sentimenti sopiti. A volte l'amicizia è una grande menzogna. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Questo podcast nasce con l'obiettivo di condividere gli errori che stanno alla base degli gli incidenti in montagna. In questo episodio però, oltre agli errori, parliamo anche delle azioni intraprese dopo l'incidente, e che hanno consentito di evitare che questo si tramutasse in una tragedia. L'autosoccorso in valanga è l'unico strumento che abbiamo a disposizione per salvare qualcuno travolto da una valanga, e questo vale ancora di più in zone remote dove non è possibile contare sull'aiuto del soccorso organizzato, come nel caso di questo episodio, avvenuto in Turchia. Allenarsi all'uso del kit di autosoccorso (ARTVA, pala e sonda) deve diventare un'abitudine per tutti coloro che frequentano la montagna invernale, perchè può davvero significare salvare la vita ai propri amici. Se hai ascoltato questo episodio su Apple Podcast o Spotify mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi, esprimendo una valutazione con le “stelline”. Qualunque sia l'app che stai utilizzando ti invito ad iscriverti, per essere sicuro di non perdere nessuno dei prossimi episodi del podcast. Sul sito www.ladinamicapodcast.it trovi immagini, link ed approfondimenti relativi agli argomenti trattati in questo e negli altri episodi. Puoi seguire il podcast anche tramite gli account social che trovi su Facebook e Instagram.
La virtù della speranza Nel Vangelo di oggi Gesù ci promette: “Qualunque cosa chiederete nel nome Mio, la farò”. Prendendo spunto da questo, Don Francisco Fernández Carvajal ci fa meditare sulla virtù della speranza, sui peccati contro di essa e sulla Vergine Maria, Speranza nostra.