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Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
I Verbi Transitivi con i Pronomi Riflessivi: Guida all’Uso Pronominale Affettivo

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 25:48


"Ieri mi sono mangiato una pizza gigante e poi mi sono bevuto una birra ghiacciata!" Ti sembra una frase strana? In realtà, quando un italiano dice "mi sono bevuto un caffè" invece di "ho bevuto un caffè", non sta sbagliando: sta usando una struttura chiamata uso pronominale affettivo dei verbi transitivi. Ne parliamo in dettaglio in questo articolo. "Mi Sono Mangiato una Pizza": Come Usare i PRONOMI con i Verbi Transitivi Cos'è un Verbo Transitivo? Le Basi Fondamentali Prima di addentrarci nell'argomento principale, è essenziale fare un piccolo ripasso. Un verbo transitivo è un verbo che può avere un oggetto diretto. Ma cos'è l'oggetto diretto? È un elemento della frase che completa il significato del verbo, rispondendo alla domanda "che cosa?" o "chi?", e si collega al verbo senza preposizione. Ecco degli esempi concreti: "Marco mangia una mela." → Mangia che cosa? Una mela. (oggetto diretto) "Lucia legge un libro." → Legge che cosa? Un libro. (oggetto diretto) "Ho incontrato Maria." → Ho incontrato chi? Maria. (oggetto diretto) L'oggetto diretto, chiamato anche complemento oggetto, è fondamentale per capire l'argomento di oggi. Esiste una regola che ogni studente di italiano impara molto presto: quando un verbo transitivo ha un oggetto diretto, nei tempi composti si usa l'ausiliare AVERE. Quindi normalmente dici: Ho mangiato una pizza. Ho bevuto un caffè. Ho guardato un film. Ho letto un articolo. Tutto perfettamente regolare. Ma poi succede qualcosa di inaspettato. Il Mistero dei Pronomi "Superflui": I Pronomi Pleonastici Nella vita reale, senti gli italiani dire frasi come queste: "Mi sono mangiata una pizza incredibile!" "Ti sei bevuto tutto il vino?" "Ieri sera ci siamo guardati un film bellissimo." "Marco si è letto tutto il giornale a colazione." Ma come? C'è l'oggetto diretto... e l'ausiliare è essere? E quei pronomi (mi, ti, ci, si)... a cosa servono? Questi pronomi si chiamano pronomi pleonastici. La parola "pleonastico" deriva dal greco pleonasmós, che significa "eccesso, sovrabbondanza". In grammatica, un elemento pleonastico è qualcosa che, dal punto di vista strettamente logico, sembra superfluo, non necessario. Ma attenzione: "apparentemente superfluo" non significa "inutile"! In italiano, questi pronomi hanno una funzione comunicativa molto importante. A Cosa Servono Questi Pronomi? Le Funzioni Comunicative Quando aggiungi un pronome personale a un verbo transitivo, stai comunicando qualcosa di più rispetto alla frase "neutra". Stai aggiungendo diverse sfumature di significato: Coinvolgimento emotivo – Il soggetto non è un semplice "esecutore" dell'azione, ma è emotivamente partecipe. Partecipazione intensa – L'azione viene percepita come più personale, più vissuta. Valore affettivo – Può essere positivo (piacere, soddisfazione, godimento) o negativo (fastidio, disapprovazione, rammarico). Registro informale – Questa costruzione è tipica della lingua parlata, colloquiale, quotidiana. In termini tecnici, possiamo dire che il soggetto della frase diventa sia l'agente dell'azione (colui che compie l'azione) sia il beneficiario o il destinatario dell'azione stessa. È come se il soggetto facesse qualcosa a proprio vantaggio (o svantaggio). Confronto tra Frasi Neutre e Frasi Affettive Frase Neutra (Informativa)Frase con Pronome (Affettiva)Ho mangiato una torta.Mi sono mangiato una torta!Abbiamo fatto una passeggiata.Ci siamo fatti una bella passeggiata!Ha bevuto tre birre.Si è bevuto tre birre!Ho letto un libro interessante.Mi sono letto un libro interessante!Hanno guardato un film.Si sono guardati un film! Nella prima colonna, le frasi sono grammaticalmente corrette ma fredde, distaccate, semplicemente informative. Comunicano un fatto, punto. Nella seconda colonna, invece, c'è emozione! C'è il piacere di mangiare quella torta, la soddisfazione di quella passeggiata, lo stupore (o la disapprovazione) per quelle tre birre. Il parlante vuole comunicare non solo cosa è successo, ma anche come l'ha vissuto. Positivo o Negativo? Dipende dal Contesto Attenzione: il coinvolgimento emotivo espresso da questa costruzione non è sempre positivo. Può indicare sia un'esperienza piacevole sia un'esperienza spiacevole. Senso Positivo (Piacere, Soddisfazione, Godimento) "Mi sono gustato un tiramisù fantastico!" → L'ho apprezzato tantissimo. "Ci siamo fatti una vacanza meravigliosa!" → Una bella esperienza, ne abbiamo beneficiato. "Mi sono letto un romanzo bellissimo in tre giorni." → È stato un piacere leggerlo. Senso Negativo (Fastidio, Disapprovazione, Conseguenze Negative) "Mi sono dovuto sorbire due ore di riunione inutile!" → Una vera tortura. "Si è bevuto tutti i suoi risparmi al casinò." → Li ha sprecati, un disastro. "Si è fumato venti sigarette in un giorno." → Disapprovazione per l'eccesso. Il contesto della conversazione e il tono di voce ti aiuteranno sempre a capire se l'emozione espressa è positiva o negativa. I Verbi Più Comuni con l'Uso Pronominale Affettivo Questa costruzione pronominale affettiva si usa soprattutto con alcune categorie specifiche di verbi. Verbi Legati al Cibo e alle Bevande Sono i più frequenti. Mangiare, bere e simili sono azioni che coinvolgono direttamente il nostro corpo e il nostro piacere, quindi è naturale esprimere coinvolgimento emotivo: mangiarsi → "Mi sono mangiato un piatto di spaghetti gigante." bersi → "Ti sei bevuta tutta la bottiglia da sola?" gustarsi → "Ci siamo gustati un aperitivo al tramonto." prendersi → "Mi sono preso un dolcetto dopo pranzo." Verbi Legati ai Sensi e all'Intrattenimento Anche le attività legate al piacere sensoriale e all'intrattenimento sono adatte a questa costruzione: guardarsi → "Mi sono guardato tre episodi di fila della mia serie preferita." vedersi → "Vi siete visti quel documentario di cui parlano tutti?" leggersi → "Si è letto il libro in una sola notte, non riusciva a smettere." ascoltarsi → "Mi sono ascoltato tutto l'album nuovo mentre cucinavo." Il Verbo FARE: Il Re di Questa Categoria Il verbo fare è incredibilmente versatile in italiano e con questa costruzione pronominale si usa moltissimo: farsi una passeggiata → "Ci siamo fatti una bella passeggiata lungo il fiume." farsi una doccia/un bagno → "Mi sono fatto una doccia lunghissima e rilassante." farsi due/quattro risate → "Vi siete fatti due risate con quella commedia?" farsi un viaggio → "Si sono fatti un viaggio incredibile in Sudamerica." farsi un pisolino → "Mi sono fatto un pisolino pomeridiano rigenerante." farsi un'idea → "Mi sono fatto un'idea abbastanza chiara della situazione." Le Regole Grammaticali Fondamentali Quando usi questa costruzione, ci sono alcune regole grammaticali importanti da tenere a mente. Regola 1: Ausiliare ESSERE (non AVERE) Anche se il verbo è transitivo e ha un oggetto diretto, quando aggiungi il pronome pleonastico l'ausiliare diventa ESSERE: "Ho mangiato una pizza." → "Mi sono mangiato una pizza." "Abbiamo guardato un film." → "Ci siamo guardati un film." Regola 2: Accordo del Participio Passato con il Soggetto Con l'ausiliare essere, il participio passato si accorda in genere e numero con il soggetto: SoggettoEsempioIo (uomo)Mi sono mangiato una pizza.Io (donna)Mi sono mangiata una pizza.Tu (uomo)Ti sei bevuto un caffè.Tu (donna)Ti sei bevuta un caffè.LuiSi è guardato un film.LeiSi è guardata un film.Noi (uomini/misto)Ci siamo fatti una passeggiata.Noi (donne)Ci siamo fatte una passeggiata.Voi (uomini/misto)Vi siete letti quel libro?Voi (donne)Vi siete lette quel libro?Loro (uomini/misto)Si sono comprati una casa nuova.Loro (donne)Si sono comprate una casa nuova. Regola 3: I Pronomi da Usare I pronomi usati sono i pronomi riflessivi: PersonaPronomeIomiTutiLui/LeisiNoiciVoiviLorosi La Relazione con i Verbi Riflessivi A questo punto, forse ti starai chiedendo: "Ma questi verbi sono verbi riflessivi?" I verbi riflessivi propri (o "riflessivi diretti") sono quei verbi in cui il soggetto e l'oggetto coincidono. Il soggetto compie un'azione su sé stesso: "Mi lavo." = Io lavo me stesso. "Ti vesti." = Tu vesti te stesso/a. "Si pettina." = Lei pettina sé stessa. In questi casi, il pronome (mi, ti, si...) rappresenta l'oggetto diretto, che è la stessa persona del soggetto. Ma nella costruzione che stiamo studiando oggi, le cose sono diverse: "Mi sono mangiato una pizza." Qui il soggetto è "io", ma l'oggetto diretto è "una pizza" (non "me stesso"). Quindi non è un riflessivo proprio. Questa costruzione viene chiamata in vari modi dai linguisti: Riflessivo apparente o riflessivo indiretto Uso pronominale intensivo o affettivo Qualunque sia il nome tecnico, la cosa importante da ricordare è questa: il pronome non indica che l'azione ricade sul soggetto, ma che il soggetto è emotivamente coinvolto nell'azione o che ne trae vantaggio/svantaggio. È come se il pronome significasse "a mio vantaggio", "per me", "per il mio piacere": "Mi sono mangiato una pizza" ≈ "Ho mangiato una pizza (per il mio piacere/godimento)" "Ci siamo fatti una passeggiata" ≈ "Abbiamo fatto una passeggiata (per il nostro piacere)" Quando il Pronome è Obbligatorio (Non Facoltativo) Finora abbiamo visto casi in cui il pronome è facoltativo: puoi aggiungerlo per esprimere coinvolgimento emotivo, oppure puoi ometterlo per una frase più neutra. Tuttavia, esistono situazioni in italiano in cui il pronome è obbligatorio. Non puoi ometterlo senza che la frase suoni strana o innaturale. Caso A: Quando l'Oggetto è una Parte del Corpo del Soggetto Quando l'oggetto diretto indica una parte del corpo appartenente al soggetto,

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Impara i Pronomi Italiani: la Guida Completa

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Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 55:44


Hai mai pensato a quanto sarebbe noioso ripetere sempre gli stessi nomi? "Marco ha visto Maria. Marco ha salutato Maria." Ecco perché esistono i pronomi: strumenti linguistici essenziali che rendono il discorso fluido e naturale. In questa guida imparerai a usare tutti i tipi di pronomi italiani con esempi pratici e regole chiare! I PRONOMI ITALIANI: La Guida Completa 1. Pronomi Personali Soggetto I pronomi personali soggetto sostituiscono il nome della persona o della cosa che compie l'azione. Sono fondamentali per identificare chi sta facendo qualcosa e per dare struttura alle nostre frasi. In italiano, questi pronomi si dividono in singolari e plurali, e ognuno ha una funzione specifica nella comunicazione. Forma Singolare Io - prima persona singolare (parlo di me stesso/a). Questo pronome indica colui o colei che sta parlando, il centro della comunicazione. Esempi: Io mangio la pizza, Io studio italiano, Io lavoro a Milano. Tu - seconda persona singolare (parlo con te). Indica la persona con cui si sta parlando direttamente, l'interlocutore immediato. Esempi: Tu studi italiano, Tu parli bene, Tu sei simpatico. Lui/Lei/Egli/Ella/Esso/Essa - terza persona singolare (parlo di qualcun altro). Questi pronomi indicano una persona o cosa di cui si sta parlando, ma che non è presente nella conversazione diretta. Lui si usa per il maschile, Lei per il femminile. Esempi: Lui lavora a Roma, Lei studia medicina, Esso funziona bene (per oggetti). Forma Plurale Noi - prima persona plurale. Indica un gruppo di persone che include chi sta parlando. È il pronome della collettività e dell'inclusione. Esempi: Noi andiamo al cinema, Noi parliamo italiano, Noi abitiamo in Italia. Voi - seconda persona plurale. Indica un gruppo di persone a cui ci si sta rivolgendo direttamente. Esempi: Voi studiate molto, Voi siete italiani, Voi capite tutto. Loro/Essi/Esse - terza persona plurale. Indica un gruppo di persone o cose di cui si sta parlando. Loro è la forma più comune e moderna. Esempi: Loro lavorano insieme, Loro sono amici, Loro vivono a Firenze. Curiosità Importanti In italiano, spesso non usiamo i pronomi soggetto perché il verbo già ci dice chi compie l'azione! Questa è una caratteristica unica dell'italiano rispetto ad altre lingue. Per esempio, possiamo dire "Mangio la pizza" invece di "Io mangio la pizza".La desinenza del verbo (-o) indica chiaramente che il soggetto è "io". Usiamo il pronome soggetto solo quando vogliamo dare enfasi o evitare confusione. Esempi di enfasi: "Io pago il conto!" (sottolineo che sono proprio io a pagare), "Tu devi studiare!" (enfatizzo che è responsabilità tua). ATTENZIONE! Le forme "Egli, ella, essi, esse" sono forme formali e letterarie che appartengono principalmente alla lingua scritta formale e letteraria. Nella lingua parlata quotidiana usiamo sempre "lui, lei, loro". Se vuoi sembrare un libro di poesia dell'Ottocento, usa pure "egli"... ma i tuoi amici italiani ti guarderanno in modo strano! Queste forme si trovano ancora in documenti ufficiali, testi letterari classici e contesti molto formali, ma sono considerate arcaiche nella conversazione moderna. 2. Pronomi Personali Complemento Questi pronomi sostituiscono i complementi nelle frasi: oggetto diretto, oggetto indiretto e altri tipi di complementi. Qui la situazione diventa più complessa e articolata, ma non preoccuparti! Con un po' di pratica e attenzione, diventerà tutto naturale. I pronomi complemento sono essenziali per evitare ripetizioni e rendere il discorso più scorrevole ed elegante. A) Pronomi Diretti (Complemento Oggetto) I pronomi diretti rispondono alla domanda "chi?" o "che cosa?" e sostituiscono il complemento oggetto. Si usano quando l'azione del verbo passa direttamente sull'oggetto, senza bisogno di preposizioni. Forme atone (deboli - si usano prima del verbo coniugato): mi - me (prima persona singolare): Marco mi vede = Marco vede me ti - te (seconda persona singolare): Ti chiamo domani = Chiamo te domani lo - lui/esso (maschile singolare) o "ciò": Lo compro = Compro lui/quello/ciò la - lei/essa (femminile singolare): La vedo = Vedo lei/quella La - Lei (forma di cortesia): La ringrazio, signora = Ringrazio Lei ci - noi (prima persona plurale): Ci invitano = Invitano noi vi - voi (seconda persona plurale): Vi aspetto = Aspetto voi li - loro (maschile plurale): Li conosco = Conosco loro (maschi o gruppo misto) le - loro (femminile plurale): Le compro = Compro loro (cose femminili o donne) Esempi pratici con frasi complete: Vedi Marco? Sì, lo vedo. (lo = Marco) - Invece di ripetere "Sì, vedo Marco" Conosci Maria? Sì, la conosco. (la = Maria) - Invece di "Sì, conosco Maria" Mangi la pasta? Sì, la mangio. (la = la pasta) - Il pronome sostituisce l'intero oggetto Leggete i libri? Sì, li leggiamo. (li = i libri) - Plurale maschile Compri le scarpe? Sì, le compro. (le = le scarpe) - Plurale femminile Trucco da ricordare: "Lo" e "la" diventano "l'" davanti a vocale per ragioni di eufonia (suono piacevole): L'amo (amo lui/lei), L'ho visto (ho visto lui/lei/esso), L'ascolto (ascolto lui/lei). Questo rende la pronuncia più fluida e naturale. I Pronomi Diretti con il Passato Attenzione! Quando usi i pronomi diretti con il passato prossimo (e altri tempi composti), il participio passato deve accordarsi con il pronome in genere e numero. Ma c'è una regola importante da ricordare: Con la 3ª persona singolare (lo, la, l') e plurale (li, le) → l'accordo è OBBLIGATORIO: Hai visto Marco? Sì, l'ho visto. (visto = maschile singolare) Hai visto Maria? Sì, l'ho vista. (vista = femminile singolare) Hai mangiato le mele? Sì, le ho mangiate. (mangiate = femminile plurale) Hai letto i libri? Sì, li ho letti. (letti = maschile plurale) Con la 1ª e 2ª persona singolare e plurale (mi, ti, ci, vi) → l'accordo è FACOLTATIVO (ma sempre corretto se fatto): Marco mi ha chiamato/chiamata. (entrambi corretti!) Maria ci ha visto/visti/viste. (tutte le forme sono corrette!) Ti ho cercato/cercata stamattina. (entrambi corretti!) Curiosità con i Verbi Modali (dovere, potere, volere) Quando usi i pronomi diretti con i verbi modali al passato prossimo, succede una cosa interessante: è il pronome che decide se il participio passato si accorda o no! Se il pronome è PRIMA del verbo modale: Ci hanno voluti vedere. (voluti si accorda con "ci" = noi) Li ho dovuti chiamare. (dovuti si accorda con "li" = loro maschile) L'ho potuta incontrare. (potuta si accorda con "l'" = lei) Se il pronome è DOPO (attaccato all'infinito): Hanno voluto vederci. (NON si accorda: hanno voluto) Ho dovuto chiamarli. (NON si accorda: ho dovuto) B) Pronomi Indiretti (Complemento di Termine) I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine. Si usano quando l'azione del verbo è diretta indirettamente verso qualcuno, tipicamente con verbi che richiedono la preposizione "a". Forme atone: mi - a me: Mi telefoni? = Telefoni a me? ti - a te: Ti scrivo = Scrivo a te gli - a lui: Gli parlo = Parlo a lui le - a lei: Le regalo fiori = Regalo fiori a lei Le - a Lei (forma di cortesia): Le chiedo scusa = Chiedo scusa a Lei ci - a noi: Ci scrivono = Scrivono a noi vi - a voi: Vi spiego = Spiego a voi gli/loro - a loro: Gli telefono / Telefono loro = Telefono a loro Esempi dettagliati: Telefoni a Marco? Sì, gli telefono. (gli = a Marco) - Il verbo "telefonare" richiede sempre "a" Scrivi a Maria? Sì, le scrivo. (le = a Maria) - Il verbo "scrivere a qualcuno" Parli ai tuoi genitori? Sì, gli parlo (o: parlo loro). - Terza persona plurale Dai un regalo a me? Sì, ti do un regalo. - Prima persona singolare indiretta Nota importante: "Loro" può essere usato al posto di "gli" per la terza persona plurale, ma presenta una differenza fondamentale di posizione: si mette DOPO il verbo invece che prima. Quindi diciamo: "Parlo loro" invece di "Gli parlo". Però nella lingua moderna e colloquiale, la forma "gli" sta vincendo questa battaglia ed è ormai la più usata, anche se "loro" rimane corretta e viene ancora utilizzata in contesti più formali o letterari. Verbi comuni che usano pronomi indiretti: telefonare, scrivere, parlare, chiedere, rispondere, regalare, dare, mandare, inviare, spedire, raccontare, spiegare, insegnare, prestare, mostrare. C) Pronomi Complemento - Forma Forte (Dopo Tutte le Preposizioni) Oltre alle forme atone (deboli), esistono anche le forme toniche (forti) dei pronomi complemento. Queste si usano DOPO le preposizioni e quando si vuole dare enfasi. Forme toniche: me - me te - te lui/lei/Lei - lui/lei/Lei noi - noi voi - voi loro - loro sé - sé stesso/stessa (forma riflessiva) Quando si usano? 1. DOPO TUTTE LE PREPOSIZIONI (a, di, da, con, per, su, tra, fra, senza...): Vengo con te. (NON: vengo con ti) Parlo di lui. (NON: parlo di lo) Questo regalo è per voi. (NON: questo regalo è per vi) Abito vicino a loro. (NON: abito vicino a gli) Senza di te, mi annoio. Pensano sempre a me. 2. PER DARE ENFASI: Amo te! (più forte di "Ti amo") Ha chiamato me, non te! Cercano proprio voi! 3. DOPO LE COMPARAZIONI (di, come, quanto): Sei più alto di me. Marco è intelligente come te. Lavora quanto noi. FORMA RIFLESSIVA "SÉ": La forma "sé" (con o senza accento, entrambi corretti: "sé" o "se") si usa per la terza persona quando l'azione ricade sul soggetto stesso: Pensa sempre a sé (stesso). Parla da sé. Conta solo su sé (stesso). ESEMPI COMPLETI: Questo libro è per te, non per lui. Viene da noi stasera? Abito lontano da loro. Escono sempre con voi? Pensa solo a sé. D) Pronomi Combinati

BASTA BUGIE - Omosessualità
Arrestato di nuovo l'insegnante che si rifiuta di usare i pronomi gender

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Jan 20, 2026 9:04


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8425ARRESTATO DI NUOVO L'INSEGNANTE CHE SI RIFIUTA DI USARE I PRONOMI GENDER di Fabio Piemonte Scortato in tribunale con manette ai polsi e lunga catena. È stato trattato quasi fosse un pericoloso killer Enoch Burke, il docente irlandese di storia e lingua tedesca, dapprima sospeso dall'insegnamento nel 2022, poi allontanato dalla sua scuola e costretto in carcere per oltre 500 giorni. L'Alta Corte di Mullingar ha disposto ora per lui un ulteriore arresto «per oltraggio alla Corte», come recita la sentenza del giudice Cregan. Burke è stato recentemente condotto nella prigione di Mountjoy, in compagnia di criminali e stupratori, con la prospettiva di rimanervi finché non ritornerà sui propri passi e non cesserà di entrare nella sua ex scuola, secondo quanto riporta la Bbc. Tuttavia egli non demorde e prosegue con coraggio la sua azione di 'disobbedienza civile' contro sentenze inique, in nome della libertà di pensiero, di parola, di insegnamento e di religione.La vicenda che vede incriminato il professor Burke è purtroppo tristemente celebre sin da quando è balzata alle cronache da ormai più di tre anni ed è emblematica di cosa possa comportare un'opposizione concreta all'ideologia di genere e al 'politicamente corretto', in Irlanda e non solo. Il suo calvario ha inizio infatti nel maggio 2022, quando Burke viene inizialmente sospeso dalla sua scuola, la Wilson's Hospital School, per essersi rifiutato di adoperare il nome femminile per uno studente in fase di transizione di genere, che pretendeva usasse nei suoi confronti il pronome 'loro', poiché ancora non si identificava in realtà in un genere definito. Egli si oppone a tale pretesa anche in virtù del proprio credo cristiano evangelico e, conseguentemente, a porgere le proprie scuse all'alunno. Dopo esser stato posto dapprima d'ufficio in congedo amministrativo retribuito nell'agosto 2022, il consiglio scolastico gli notifica come procedimento disciplinare il divieto di ingresso a scuola, trattandolo alla stregua di un 'soggetto pericoloso'. Bisogna dire altresì che egli ha deliberatamente ignorato a più riprese tale ingiunzione, ritenendola palesemente ingiusta e sproporzionata, per cui fino al 2024 è finito già altre tre volte in carcere. Arrestato una prima volta nel settembre 2022, viene rilasciato dopo tre mesi, ma vi finisce nuovamente con l'accusa di oltraggio alla corte nello stesso mese del 2023. Nel giugno 2024, il giudice dell'Alta Corte di Dublino gli ribadisce il divieto di rientrare in servizio alla Wilson's Hospital School, pena una nuova detenzione. Ma Burke rimane sui suoi passi, riconoscendo di star subendo un'ingiustizia da parte della Corte sia nell'impedirgli l'accesso a scuola, sia nell'imporgli l'utilizzo del pronome femminile per lo studente in fase di transizione di genere, negandogli di fatto libertà di pensiero, di espressione, di religione e di insegnamento. Perciò trascorre altri mesi in carcere e dal 2024 viene condannato a pagare 700 euro ogniqualvolta violi l'ordinanza entrando nella sua ex scuola, per cui attualmente deve allo Stato irlandese circa 225mila euro.GLI ULTIMI SVILUPPI DELLA VICENDASembrava ormai che il braccio di ferro tra la Corte e il docente si fosse concluso in suo favore, anche perché ai magistrati non stava andando giù la strumentalizzazione mediatica della sua detenzione quale forma di protesta nei confronti dell'ideologia di genere. Ma la persecuzione giudiziaria nei suoi confronti prosegue piuttosto con un'altra sentenza e un nuovo arresto. In quest'ultima il giudice Cregan sottolinea che «il signor Burke non è stato imprigionato né multato per le sue opinioni sulle questioni transgender, opinioni che aveva perfettamente diritto di avere», aggiungendo che il professore «non si limita a violare i locali, ma entra direttamente nel cuore della scuola, aggirandosi per i corridoi anche quando non ne ha il diritto. È una presenza maligna e minacciosa, un intruso che perseguita la scuola, i suoi insegnanti e i suoi alunni. Ma questa è una strategia deliberata: una strategia di confronto», secondo quanto riporta anche il quotidiano La Verità. Stando al parere del giudice, il docente e la sua famiglia cercherebbero popolarità mediatica e avrebbero perciò intrapreso un «attacco deliberato, sostenuto e concertato all'autorità dei tribunali civili e allo stato di diritto». «Non ho dubbi che le azioni del signor Burke abbiano causato una crisi tra gli alunni della scuola, gli insegnanti e il consiglio di amministrazione», i quali «invece di concentrarsi sul nobile compito di educare i giovani di domani, devono vedersela con il signor Burke e le sue buffonate», ha aggiunto ancora il magistrato rasentando la calunnia. Al contrario lo scorso agosto, presentandosi davanti la scuola, il docente irlandese ha dichiarato fieramente: «Ecco dove dovrei essere oggi. Non solo devo stare in corridoio e non posso insegnare e fare il mio dovere, ma mi stanno anche togliendo lo stipendio. Vengo ancora pagato, ho qui in tasca la mia busta paga, sono ancora in busta paga. Questo è il mio stipendio, questo è ciò a cui ho diritto, ogni centesimo viene dirottato dal mio conto a causa del Procuratore generale di questo governo». Insomma, come si evince dalle stesse motivazioni addotte, quella dell'Alta Corte si manifesta come una sentenza palesemente ideologica e contraddittoria, nella misura in cui mentre da un lato afferma che non vengono processate le idee del professore, dall'altro scrive che Burke starebbe sacrificando gli alunni «sull'altare della sua fanatica campagna contro il transgenderismo».E IN ITALIA?Anche il nostro Paese non è purtroppo avulso da tali rischi in materia di libertà di pensiero, parola e fede. Infatti, sebbene sia costituzionalmente garantita la libertà d'insegnamento, anche in Italia continuano a verificarsi episodi di forte limitazione della stessa e di discredito di quei docenti non allineati alla dittatura del 'pensiero unico'. Basti ricordare quanto accaduto a Marisa Francescangeli, insegnante in una scuola primaria di San Vero Milis a Oristano, la quale si è vista notificare nel marzo del 2023 una sospensione di 20 giorni con riduzione dello stipendio per aver costruito un piccolo rosario insieme ai suoi alunni e averli fatti pregare. Sebbene i genitori dei bambini della classe avessero scelto deliberatamente l'insegnamento della religione cattolica per i loro figli, poiché a due mamme l'attività non è piaciuta, le loro proteste sono giunte prima al dirigente scolastico e poi all'Ufficio scolastico provinciale. Nonostante le scuse della docente ai genitori, l'Ufficio scolastico ha accolto le accuse, comminando un provvedimento ingiusto e assolutamente sproporzionato, avverso il quale la docente ha prontamente esposto il proprio ricorso. La scuola è protagonista in negativo anche in materia di ideologia di genere, rispetto alla quale i docenti devono stare particolarmente attenti a ciò che dicono e insegnano in classe. Basti rilevare in proposito che sono oltre 370 le scuole che hanno già adottato la 'Carriera Alias' per cui il docente che non si adegui a chiamare con il nome d'elezione e coi relativi pronomi l'alunno con presunta disforia di genere e desideroso di una 'transizione sociale' rischia sanzioni disciplinari secondo i diversi regolamenti d'istituto, oltre a essere chiaramente additato da colleghi, genitori e studenti come nemico dell'inclusione scolastica. Ciò dimostra che la libertà personale, a qualsiasi livello, è tutelata e promossa solo se prona al mainstream e al 'pensiero unico'.

Italiano sì
110 - Di pronomi combinati

Italiano sì

Play Episode Listen Later Jan 13, 2026 40:19


TRASCRIZIONE E VOCABOLARIOPuoi sostenere il mio lavoro con una donazione su Patreonhttps://www.patreon.com/italianosiPer €2 al mese riceverai le trascrizioni di tutti i PodcastPer €3 al mese riceverai, oltre alle trascrizioni, anche una lista dei vocaboli più difficili, con spiegazione in italiano e traduzione in inglese.UNA COSA BELLASono mono monotematica, ma ha nevicato ed è mio dovere inserire questo evento nel podcast. Inoltre, ringrazio pubblicamente coloro di voi che hanno consigliato il mio podcast su Reddit!L'ARGOMENTO DELLA PUNTATAContinuo la serie di episodi dedicata ai pronomi. Oggi vedremo i pronomi combinati. TRASCRIZIONECiao a tutti e ciao a tutte, bentornati e, se siete nuovi: ciao, benvenuti, io sono Elisa e vi ringrazio per aver cliccato su questo podcast. Oggi è il 5 gennaio, per me, quindi auguro a tutti voi buon anno. Spero che abbiate passato delle belle feste, un bel Natale, un bel Capodanno. Io, come forse potete sentire dalla mia voce, sono malata. O meglio, sono stata malata, ma ho ancora i postumi. I postumi sono una cosa che viene dopo. Sono stata malata, ho avuto l'influenza, non ho più l'influenza, non ho la febbre, non sto male, ma ho i postumi, ho ancora raffreddore, ho molta tosse, ho una tosse terribile da dieci giorni, anzi di più, dal 25 dicembre. Che fastidio! Sì, ho passato tutto Natale malata. Che per me, tra l'altro, è una tradizione. Infatti, quando mi hanno chiamato i miei parenti, i miei genitori, i miei fratelli, per farmi gli auguri di Natale il 25 dicembre, e io ero malatissima con febbre alta, tosse, mi faceva male tutto, la risposta è stata: “ah, è tradizione di Natale!”. Perché Elisa a Natale è sempre malata, da quando ero piccola. [...]MY YOUTUBE CHANNELSupport the show

Italiano sì
109 – Di pronomi diretti e indiretti

Italiano sì

Play Episode Listen Later Jan 6, 2026 39:14


TRASCRIZIONE E VOCABOLARIOPuoi sostenere il mio lavoro con una donazione su Patreonhttps://www.patreon.com/italianosiPer €2 al mese riceverai le trascrizioni di tutti i PodcastPer €3 al mese riceverai, oltre alle trascrizioni, anche una lista dei vocaboli più difficili, con spiegazione in italiano e traduzione in inglese.LE VOSTRE DOMANDECon questo episodio do il via a una breve serie dedicata ai pronomi. Joe vuole saperne di più sui verbi pronominali. Partiamo dalle basi: cosa sono i pronomi diretti e indiretti?TRASCRIZIONECiao a tutti e ciao a tutte, bentornati nel podcast di italiano sì! Se siete nuovi, vi do il benvenuto. Oggi ho una puntata grammaticale in mente per voi, perché rispondo alla domanda di un follower e è una domanda di tipo grammaticale. Vi dico subito che parliamo di pronomi e che molto probabilmente, anzi sicuramente, questa sarà solo la prima puntata di una serie. Non so quante puntate saranno, ma non importa, tutte quelle che ci serviranno. Un ascoltatore che ha fatto la membership sul mio canale Patreon (grazie mille, Joe) mi ha fatto una domanda, ha scritto: "Posso chiederti se hai registrato un video sul tema dei verbi pronominali? Questa è una vera sfida per me”. Una sfida è un challenge in inglese, una cosa difficile da fare, una sfida con se stesso. Non riesce a capire i verbi pronominali. [...]MY YOUTUBE CHANNELSupport the show

Italian Time Zone - Learn Italian with history
113 - Hai mai fatto questi errori in italiano? Focus pronomi e verbi pronominali

Italian Time Zone - Learn Italian with history

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 23:35


Correggiamo insieme degli errori di alcuni miei studenti 1:1! Fare errori non è male, perché sbagliando si impara! Hai altri errori che vuoi correggere con me? Hai dei dubbi che vuoi chiedermi! Scrivi nei commenti :)

Italiano per Stranieri con Marco | Il Podcast di Italiano Avanzato | Advanced Italian Podcast

In questo episodio ascolterai una storia reale legata al mondo della radio e dei contest amatoriali. Attraverso la narrazione imparerai a riconoscere e usare i pronomi diretti e indiretti in modo naturale, come nella lingua quotidiana⁠⁠italiano per Stranieri con Marco⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ è il blog di riferimento per gli studenti d'italiano di livello intermedio che vogliono raggiungere il livello avanzatoVuoi prendere lezioni private d'italiano online? Contattami su Italki cliccando su ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠QUESTO LINK⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠. Sto accettando nuovi studenti!Se ti piace il podcast e vuoi supportare il mio progetto e aiutare altre persone a migliorare il loro italiano, puoi farlo mandando una donazione ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠QUI⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠.Ti piacerebbe ascoltare un podcast su un certo argomento? Scrivimi su ⁠marcopolla1955@gmail.com⁠.Un saluto, Marco

Italiano Bello
(180) Pronomi diretti e indiretti

Italiano Bello

Play Episode Listen Later Nov 15, 2025 10:06


Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠sul mio canale YouTube⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:

Italiano ON-Air
“Ci diamo del tu o del lei?” - Ep. 7 (stagione 11)

Italiano ON-Air

Play Episode Listen Later Nov 12, 2025 4:16 Transcription Available


Quando dare del “tu” e quando del “Lei”? E perché in Italia si usa il “Lei” invece del “voi”? In questo episodio di

Italian Podcast
News In Slow Italian #665-  Intermediate Italian Weekly Program

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Oct 10, 2025 9:44


Come sempre, la prima parte del programma è dedicata all'attualità. Iniziamo con un tema piuttosto preoccupante. A due anni dall'attacco di Hamas del 7 ottobre, l'antisemitismo è in crescita in tutta Europa. I rappresentanti delle comunità ebraiche avvertono che l'odio antisemita viene sempre più spesso strumentalizzato. Ci sposteremo poi in Francia, dove la caduta del governo pone il Presidente Emmanuel Macron e il Paese di fronte a una crisi sempre più profonda. Cosa accadrà ora in Francia dopo le dimissioni a sorpresa del primo ministro Sébastien Lecornu? Nella nostra sezione scientifica parleremo della straordinaria eredità lasciata da Jane Goodall, la celebre primatologa e attivista per la conservazione dell'ambiente. E infine, ricorderemo un'altra grande figura, Claudia Cardinale, la “ragazza dei sogni” del cinema italiano, scomparsa all'età di 87 anni.    La seconda parte della puntata è dedicata, come sempre, alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Pronomi personali with Emphatic and Idiomatic Pronominal Verbs. Ne troverete numerosi esempi nel dialogo che seguirà, ispirato al centenario dalla nascita di Andrea Camilleri, uno degli scrittori più amati e letti in Italia. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Tirarsi indietro. Il dialogo in cui la useremo prende spunto dalla notizia del ritorno della coltivazione del cotone in Italia, un settore che si muove tra ostacoli economici e nuove ambizioni produttive. - A due anni dall'attacco di Hamas del 7 ottobre, continua ad aumentare l'antisemitismo in Europa - La crisi politica in Francia si aggrava dopo la caduta dell'ultimo governo - La straordinaria eredità della ricerca e dell'impegno per la conservazione di Jane Goodall - Claudia Cardinale, la “ragazza dei sogni” del cinema italiano, è morta all'età di 87 anni - Cent'anni di Camilleri: il cantastorie che parlava a tutti - La sfida del cotone Made in Italy

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
I Verbi più Complessi della Lingua Italiana: I Verbi Pronominali

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Sep 15, 2025 20:05


In questo articolo vi propongo una sfida che farà tremare anche gli italiani più coraggiosi: i verbi pronominali! Questi verbi rappresentano una delle sfide più affascinanti e complesse della lingua italiana. Sei pronto per la sfida? TEST sui Verbi Pronominali Italiani: la Sfida Cosa Sono i Verbi Pronominali Un verbo pronominale è un verbo che ha deciso di "sposarsi" con una o più particelle pronominali (mi, ti, si, ci, vi, se, la, le, ne...) e da questo matrimonio nasce un significato completamente nuovo! Questi verbi rappresentano una delle caratteristiche più distintive dell'italiano colloquiale e letterario. Le particelle pronominali possono essere: Pronomi riflessivi: mi, ti, si, ci, vi, si Particelle avverbiali: ci, vi, ne Pronomi diretti e indiretti: la, le, gli, lo Perché Sono Così Difficili Questi verbi sono il terrore di ogni straniero che studia italiano per diversi motivi fondamentali: 1. Mancanza di logica apparente Perché "fregarsene" significa "non importarsene"? Perché "cavarsela" significa "riuscire a uscire da una situazione difficile"? La logica semantica spesso sfugge anche ai madrelingua! 2. Cambio di ausiliare imprevedibile Alcuni verbi pronominali vogliono l'ausiliare essere, altri preferiscono avere, e questa scelta non sempre segue regole chiare. Per esempio: "me la sono cavata" (essere) ma "ce l'ho fatta" (avere). 3. Registro colloquiale Molti di questi verbi appartengono al linguaggio colloquiale e informale, quindi li sentite ovunque in Italia ma spesso non si trovano nei manuali di grammatica tradizionali. 4. Variazioni regionali Alcuni verbi pronominali possono avere sfumature di significato diverse a seconda della regione italiana in cui vengono utilizzati. I Verbi Pronominali Più Comuni Prima di affrontare il test, ecco una panoramica dei verbi pronominali più utilizzati nella lingua italiana: Verbo PronominaleSignificatoEsempioFarcelaRiuscire in qualcosaNon ce la faccio più!PrenderselaArrabbiarsi, offendersiNon te la prendere!CavarselaUscire da una situazione difficileMe la sono cavata per miracoloFregarseneNon importarseneSe ne frega di tuttoDarsela a gambeScappare velocementeSe la sono data a gambeSvignarselaAndarsene di nascostoMe la sono svignata senza salutareSentirselaAvere voglia/coraggio di fare qualcosaNon se la sente di partire Il Test: Metti alla Prova le Tue Conoscenze Pronti? Cominciamo subito! Scegli la forma corretta tra le tre opzioni proposte. Segnatevi le risposte perché le soluzioni saranno alla fine dell'articolo. Domande del Test 1. Ieri sera Marco non _________________ a finire i compiti in tempo. a) se l'è cavata b) ce l'ha fatta c) se l'è fatta 2. Quando ha saputo della bocciatura, _________________ dalla vergogna! a) se l'è data a gambe b) se l'è presa c) se l'ha svignata 3. Gli alunni _________________ sempre quando gli diciamo di studiare di più. a) se la intendono b) se ne intendono c) se la prendono 4. Giulia non aveva studiato, perciò temeva di fare scena muta. Invece, _________________ con un voto sufficiente. a) le ha buscate b) se l'è cavata c) se l'è fatta sotto 5. Marta non _________________ di calcio. Ma adesso che sta con un calciatore, _________________ . a) se la sentiva -- ci ha preso b) ce la faceva -- ci ha preso la mano c) se ne intendeva -- ci ha preso la mano 6. Il professore _________________ completamente del nostro ritardo. a) se n'è fregato b) se ne ha fregato c) ci ha fregato 7. Nonostante noi _________________ con voi, vi abbiamo comunque invitato all'evento. a) ce l'avevamo b) ce l'avessimo c) ne volessimo 8. I ladri hanno rubato l'incasso ma il povero cassiere _________________ . a) ne è andato b) ci si è messo c) ci è andato di mezzo 9. Credo che Maria _________________ : è stata licenziata perché arrivava sempre in ritardo.

Podcast Italiano
ANNUNCIO! I pronomi personali in 30 giorni (la sfida)

Podcast Italiano

Play Episode Listen Later Aug 27, 2025 4:32


Scopri la sfida "I pronomi personali in 30 giorni"

Italian language
Dove vanno i Pronomi in italiano?

Italian language

Play Episode Listen Later Jul 26, 2025 9:50


In today's article, I will discuss the position of Italian pronouns within a sentence. By learning the rules in this text, you'll be able to write and speak just like a native Italian! :)Read the script:https://ilazed.com/2025/07/26/dove-vanno-i-pronomi-in-italiano/____________________You can book a trial lesson with me by writing an email at: ilalazed@gmail.com or on:www.ilazed.comlanguatalk__________________________You might be interested in:Dove va il soggetto in italiano?audioscript3 consigli pratici per migliorare il tuo italiano:audioscript4 risorse gratuite per aumentare il vocabolario:audioscriptQual è il contrario di Avere torto?audioscript_____________________On my website: ilazed.comfree exercisestips for learning Italianexplanation of the Italian languageinfo and curiosity about the Italian culture___________________________Follow me on my socials:https://www.facebook.com/italianwithilazed/https://www.instagram.com/ila_zed/https://twitter.com/ila_zedhttps://www.pinterest.it/ilalazed/

Learn Italian with Luisa
Ep. 184 - Grammatica: gli aggettivi e pronomi indefiniti

Learn Italian with Luisa

Play Episode Listen Later May 24, 2025 8:26


Grammatica: aggettivi e pronomi indefiniti - Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello A1#Grammatica #aggettivi #pronomi #vhs #indefinitiQualcuno, qualcosa, nessuno, niente,Buongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti all'episodio numero 184. Torniamo a parlare di grammatica, grammatica facile perché siamo al livello A1 e oggi vi voglio spiegare alcuni aggettivi che si chiamano „aggettivi indefiniti“.Gli aggettivi e i pronomi indefiniti sono parole che indicano una quantità non ben definita, non precisa, „ungenau“/“indefinite“.I pronomi, cioè le parole che indicano una quantità non ben precisata e che sono da sole, non c'è un sostantivo dopo di loro, sono variabili. Ciò significa che concordano con il genere o femminile o maschile della parola che rappresentano, ma hanno solo la forma singolare. Queste parole sono:Qualcuno = jemand/someone che quindi può essere a volte anche al femminile: qualcuna ...- The full transcript of this Episode and exercises is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden und Übungen zu dieser Episode sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unter https://premium.il-tedesco.it Luisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium

il posto delle parole
Marco Corsi "Nel dopo"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 19, 2025 20:55


Marco Corsi"Nel dopo"Guanda Editorewww.guanda.itToscano, quarantenne e indicato come una delle voci più interessanti della giovane poesia italiana, Marco Corsi mostra d'essere entrato nella piena maturità di autore. Illustrando il suo lavoro, aveva affermato in una intervista: «Mi interessa una prospettiva che permette il dialogo tra passato e futuro». In piena sintonia con le intenzioni, queste pagine rappresentano il punto di attrito fra un passato remoto e un avvenire in cui chi scrive non ci sarà più. L'attualità, allora, sembra visionariamente proiettata in una sorta di «dopo». E come il tempo si risquaderna e si dilata, lo stesso avviene per uno spazio fatto di luoghi, dove le città visitate diventano un ambiente unico: strano, onnicomprensivo, instabile. Con la sua scrittura Marco Corsi mostra la propria autonomia dai modelli novecenteschi e, facendo leva su un lessico dallo spettro amplissimo e sugli innumerevoli rinvii alla sua memoria di lettore appassionato, costruisce una narrazione globale, dilagante, trascinante. Dove l'autore ha il coraggio poetico di riversare la propria vita presente, forse anche un'esistenza pregressa e ormai fossile, forse il suo e il nostro futuro.Marco Corsi è nato in Toscana nel 1985 e vive a Milano dove lavora nell'editoria. Ha curato alcune rassegne e pubblicato diversi contributi dedicati alla poesia italiana contemporanea. Sue poesie sono apparse su importanti riviste e blog letterari. La sua prima silloge, Da un uomo a un altro uomo, nel 2015 è stata inclusa nel Dodicesimo quaderno italiano (Marcos y Marcos). Nel 2017 ha inaugurato la collana «Lyra giovani» di Interlinea con Pronomi personali; del 2022 è La materia dei giorni pubblicato da Manni Editori. Ha vinto diversi premi, tra cui il Premio Cetonaverde Poesia sezione giovani.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Stivale Italiano
Pillole di grammatica - I pronomi personali - ep260-

Stivale Italiano

Play Episode Listen Later Mar 15, 2025 27:31


Oggi torniamo a parlare di grammatica ed esploriamo un tema molto importante della lingua italiana: I pronomi personali.Stivale Italiano è un podcast di lingua italiana per stranieri, esplora e impara la lingua italiana con i nostri episodi di italiano naturale.Vuoi migliorare il tuo italiano? Scrivici a info@stivaleitaliano.com

Italiano ON-Air
Particelle e pronomi: CI e NE - Episodio 7 (stagione 8)

Italiano ON-Air

Play Episode Listen Later Nov 6, 2024 6:52 Transcription Available


Ancora grammatica?? Se non ne potete più ditecelo! Ci scrivete e noi non ne parliamo più. Provateci, davvero, ci fa piacere! Ne prendiamo spunto per i prossimi episodi….Avete visto quante volte abbiamo usate “ci” e “ne”? In questa puntata di

BASTA BUGIE - Omosessualità
Cosa sarebbe successo con la legge Zan

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Sep 18, 2024 4:17


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7928COSA SAREBBE SUCCESSO CON LA LEGGE ZAN di Alessia BattiniNe avevamo già parlato, e purtroppo siamo ancora qui... Ricordate l'insegnante irlandese costretto a 400 giorni di detenzione in carcere per essersi opposto all'utilizzo dei pronomi gender nella sua classe? Ebbene, lo scorso lunedì 2 settembre è stato nuovamente condannato alla reclusione dal tribunale di Dublino dopo essersi rifiutato di rispettare un'ordinanza che gli vietava di avvicinarsi alla Wilson's Hospital School, la scuola dove insegnava.Per lo stesso motivo era già stato incarcerato nel settembre 2022, dopo essere stato sospeso dal consiglio scolastico dell'istituto nel maggio dello stesso anno per essersi rifiutato di usare il nuovo nome di uno studente che si era dichiarato trans e che pretendeva anche l'utilizzo del pronome "loro", non identificandosi in un genere preciso. È stato poi rilasciato dopo tre mesi e nuovamente incarcerato con l'accusa di oltraggio alla corte nel settembre 2023.Dopo il rilascio lo scorso giugno, corrispondente all'inizio delle vacanze estive, nel recente periodo di ripresa delle lezioni, il professore Enoch Burke ha continuato a presentarsi a scuola e, intervistato da Sky News, ha dichiarato di essere ancora pagato dall'istituto e che si era recato lì per svolgere il suo dovere di insegnante. Alla domanda del giornalista sul perché non volesse rispettare l'identità transgender dello studente ha semplicemente risposto: «Io insegno a tutti gli studenti che sono nella mia classe, senza fare distinzioni. Ma quando mi impongono di fare qualcosa che va contro le mie convinzioni religiose obbligandomi a sostituire una nuova ideologia con i valori della mia fede, sulla base dei quali esistono solo due generi, allora si stanno violando i miei diritti».Dopo queste dichiarazioni la scuola si è nuovamente rivolta all'Alta Corte di Dublino, dove lunedì si è svolta l'udienza che si è conclusa con la nuova - ed ennesima - condanna alla reclusione di Enoch Burke, che ha dichiarato: «Detesto la prigione, è un posto orribile dove perdi la tua libertà. Sei costretto a passare 18 ore al giorno chiuso in una stanza».Intanto, il caso ha assunto un rilievo internazionale, e l'insegnante irlandese è diventato un simbolo dell'attuale battaglia tra l'ideologia progressista cosiddetta "woke" e la difesa dei valori tradizionali. Le opinioni nel Paese sono divise: chi sostiene l'effettiva lesione dei diritti costituzionalmente garantiti del professore, in particolare del suo diritto alla libertà religiosa, e chi al contrario considera il suo comportamento inaccettabile, sia a scuola sia in tribunale.Il caso, inoltre, rischia di diventare un pericoloso precedente, non solo in Irlanda ma in tutta la nostra società occidentale, poiché in nome dell'ideologia si legittimano queste gravissime lesioni alla libertà personale. In Italia siamo riusciti a schivare il tentativo del Parlamento di approvare la proposta di Legge Zan, che avrebbe avuto effetti disastrosi come quelli che stiamo vedendo verificarsi in Irlanda e in altri Paesi, come gli Stati Uniti, dove la dittatura del pensiero unico si è affermata da tempo anche sul piano legislativo. Pensiamo, ad esempio, alla legge irlandese che vieta di pregare, anche silenziosamente, vicino alle cliniche per gli aborti, pena sempre la detenzione in carcere.Qualcuno considera Burke un martire della causa, lui non si è mai considerato tale, ma sicuramente è una persona con un grande coraggio e un'immensa forza di volontà, oltre che una profonda fede. Una persona che è disposta a rischiare la prigione, la gogna pubblica e il divieto di continuare a svolgere il mestiere che ama, pur di continuare ad affermare la verità. Una grande ispirazione per ognuno di noi.

Stivale Italiano
Pillole di grammatica - Che, cui, il quale, chi - i pronomi relativi -ep232-

Stivale Italiano

Play Episode Listen Later Aug 31, 2024 43:29


Torniamo a parlare di grammatica! Oggi esploriamo i pronomi relativi: Che, cui, il quale, chi. Stivale Italiano è un podcast di lingua italiana per stranieri, esplora e impara la lingua italiana con i nostri episodi di italiano naturale. Vuoi migliorare il tuo italiano? Scrivici a info @stivaleitaliano.com

Italiano Bello
(130) Quei maledetti pronomi!

Italiano Bello

Play Episode Listen Later Jun 22, 2024 12:03


Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠sul mio canale YouTube⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, dove puoi attivare i sottotitoli. Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:

Italiano ON-Air
Pronomi relativi - Episodio 11 (stagione 7)

Italiano ON-Air

Play Episode Listen Later Jun 19, 2024 5:49 Transcription Available


Con l'occasione di un viaggio di lavoro a Lisbona, Katia e Alessio ci introducono al mondo dei pronomi relativi, in particolare a quelli più importanti: "che" e "cui". In questo episodio impareremo a usarli e Alessio darà anche dei suggerimenti per visitare la splendida capitale del Portogallo!

Inglese a noi due
Ep.3 THAT, WHO, WHICH? I pronomi relativi CORRETTI per le tue frasi

Inglese a noi due

Play Episode Listen Later Apr 23, 2024 25:54


Se il tuo scopo è rendere le tue frasi in inglese più reali, beh....devi proprio introdurre THAT, WHO, WHICH all'interno di esse!! Non sai come farlo? Ma te lo spiego io proprio in questa lezione!Ci sarà anche un esercizio finale per metterti un po' alla prova! Cominciamo

3' Grezzi di Cristina Marras
3' grezzi Ep. 695 Ah! I pronomi di genere (in genere...)

3' Grezzi di Cristina Marras

Play Episode Listen Later Feb 2, 2024 3:02


Col mio senso dell'umorismo un po' malizioso mi caccio in situazioni imbarazzanti.TRASCRIZIONE [ENG translation below]C'ho un problema coi pronomi. Anzi no, ho problemi coi pronomi su diversi fronti. Allora, ogni volta che cerco di tradurre qualcosa dall'inglese all'italiano, mi trovo a dover affrontare il problema dei pronomi che ormai chi parla in inglese è abituato, appena si presenta, a dire il nome, poi i pronomi che usa. Quindi quando io partecipo a gruppi, a incontri d'oltralpe, in lingua inglese dico "Mi chiamo Cristina Marras, pronouns she/her", quindi mi chiamo Cristina Marras e uso i pronomi 'she', al nominativo, e poi 'her' in tutti gli altri casi in inglese. Ora, in italiano questo non esiste, non non si usa, in italiano comunque è tutto reso incredibilmente difficile dal fatto che ogni articolo, sostantivo, aggettivo, spesso anche alcune forme verbali vengono declinate dipendentemente dal genere. Quindi se io voglio evitare di usare un linguaggio sessista, maschilista dove usando il maschile si intendono anche le donne, se voglio dare visibilità anche all'altro genere, dico "tutti e tutte", altra cosa problematica è che nell'italiano manca la forma neutra, quindi mentre in inglese si dico "they", loro, vuol dire che non è né maschio né femmina, può essere qualsiasi cosa, qualsiasi genere, in italiano questo non è possibile.Perché ve lo sto raccontando? Perché io ho un senso dell'umorismo 'wicked' che vuol dire un po' malizioso, un po' sciocchino anche, per certe persone. Quindi l'altro giorno mi trovavo appunto in uno di questi incontri, con altra gente che veniva da tutte le parti del mondo, ma più che altro gente di lingua inglese, e quando abbiamo fatto il giro di presentazioni mi sono presentata dicendo "mi chiamo Cristina Marras e i pronomi che uso sono 'she' e 'her' e poi ho aggiunto 'her Majesty' che è come dire Sua Eccellenza, sì sua monarca, sì Majesty di solito si usa per per la regina. E c'è qualcuno che ci è rimasto male perché c'era un po l'impressione che io stessi prendendo in giro il fatto di usare, che la gente giustamente chiede un linguaggio inclusivo che riconosce i diversi generi. E io ci sono rimasta malissimo, anzitutto perché io ho un rapporto personale con la regina. Io quando sono diventata cittadina australiana ho dovuto giurare fedeltà alla regina, ma veramente, proprio con il coso li, la bibbia non l'ho usata però ho dovuto giurare fedeltà alla regina perché io sono suddita. E poi raga', con il mazzo che mi faccio ogni giorno per cercare di usare una lingua inclusiva proprio io, insomma, è una cosa che non se ne cava piede, bisogna continuamente camminare sulle uova e niente, farò più attenzione, lo giuro, lo prometto, però lasciate il mio senso dell'umorismo, però lo riserverò ad altri ambiti. Questo ve lo prometto.TRANSLATIONEp. 695 Ah! I pronomi di genere (in genere...).mp3I have a problem with pronouns. Actually no, I have problems with pronouns on several fronts. So, whenever I try to translate something from English into Italian, I face the problem of pronouns that by now English speakers are used to, as soon as they introduce themselves, saying the name, then the pronouns they use. So when I participate in groups, in transalpine meetings, in English I say "My name is Cristina Marras, pronouns she/her," so my name is Cristina Marras and I use the pronouns 'she', in the nominative, and then 'her' in all other cases in English. Now in Italian this does not exist, it is not used, in Italian actually it is all made incredibly difficult by the fact that every article, noun, adjective, often even some verb forms are declined depending on gender. So if I want to avoid using sexist, macho language where using the masculine also means women, if I want to give visibility to the other gender as well, I say "all male and all female," another problematic thing is that in Italian the neutral form doesn't exist, so while in English you say "they," and it means, it is neither male nor female, it can be anything, any gender, in Italian this is not possible .Why am I telling you this? Because I have a wicked sense of humor, which means a little mischievous, a little silly even, for some people. So the other day I was just in one of these meetings, with other people who came from all over the world, but mostly English-speaking people, and when we did the round of introductions I introduced myself by saying "my name is Cristina Marras and the pronouns I use are 'she' and 'her' and then I added 'her Majesty' which is like saying Her Excellency, yes her monarch, Majesty is usually used for the queen.And there were some people who were annoyed because there was a bit of an impression that I was making fun of the fact that I was using, that people (rightly so) demand inclusive language that recognises all genres. And I felt terrible about it, first of all because I have a personal relationship with the queen. When I became an Australian citizen I had to swear allegiance to the queen, but for real, just with the thing there, I didn't swear on the Bible however I had to swear allegiance to the queen because I am subject. And then guys, with the hard work I do every day to try to use an inclusive language, me of all people, I mean, it's a thing that you can never win, you have to constantly walk on eggshells and nothing, I will pay more attention, I promise, I promise, however leave me my sense of humor, but I will reserve it for other circumstances. This I promise you.

Italiano Automatico Podcast
Episode 596: I Pronomi Relativi: differenza tra CHE e CUI | Imparare l’Italiano

Italiano Automatico Podcast

Play Episode Listen Later Nov 27, 2023 10:51


Hai capito la differenza tra CHE e CUI? INIZIA IL QUIZ: https://bit.ly/3GijlqNIn questo video parleremo dei pronomi relativi e le differenze che ci sono tra due di questi: CHE e CUI.Grazie a questo video e ai tanti esempi imparerai naturalmente la differenza tra questi due pronomi molto comuni e migliorerai in modo significativo la tua padronanza della lingua italiana.Capitoli del video:0:00 Introduzione1:56 Cosa sono i Pronomi Relativi2:55 Il pronome relativo CHE4:52 Il pronome relativo CUI9:47 Conclusione

Breccast - il podcast di Brescia
I pronomi contano: Brescia + Gentile

Breccast - il podcast di Brescia

Play Episode Listen Later Oct 27, 2023 29:40


Nella puntata di oggi del nostro podcast spiegheremo diverse questioni relative alla campagna di informazione e sensibilizzazione sui diritti delle persone lgbtqia+ insieme a Paola Arcari dell'Associazione Adl a Zavidovici. Prima alcune brevi, passando dal rapporto ecosistema urbano al carcere Nerio Fischione / Canton Mombello fino alla discussione attorno alla quarta corsia della autostrada A4... --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/breccast/message

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
ERRORI con gli AGGETTIVI e PRONOMI INDEFINITI (qualche, alcuno, nessuno…)

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Oct 15, 2023 11:37


In questa lezione scopriremo quali sono gli errori più comuni commessi dagli stranieri con gli aggettivi e pronomi indefiniti, come QUALCHE, ALCUNO o NESSUNO. Errori frequenti e uso dei pronomi e degli aggettivi indefiniti «Ci sono ancora qualche argomenti di cui non hai parlato nei video? Alcuno te li suggerisce? Come funziona? Me lo sono sempre chiesta. Chiunque vuole farti delle domande, può scriverle nei commenti e tu poi rispondi nei video? So niente di tutte le dinamiche dietro i video! Dimmi di più, altrimenti non ti aiuto più! Non ho alcuna voglia di aiutarti rimanendo all'oscuro!» Non avete notato niente di strano nella frase? Ebbene, la frase contiene diversi errori, tutti con i pronomi e gli aggettivi indefiniti: in questo articolo, li identificheremo, ve li spiegherò e vi mostrerò come fare per evitarli! 1. QUALCHE + PLURALE (Qualche argomenti) Qualche è un aggettivo indefinito che indica una piccola e non specificata quantità di qualcosa. Chiaramente però la quantità è “più di uno”. Perciò un errore molto frequente tra gli studenti di italiano è quello di utilizzare, dopo QUALCHE, un sostantivo plurale, proprio perché si pensa che si riferisca a più di una cosa. Però forme come qualche persone, qualche mele, qualche libri sono sbagliate! Esempi: C'era qualche persona in fila prima di noi. Ho mangiato qualche mela prima di venire qui. Gli ho prestato qualche libro. Se voleste invece usare il sostantivo plurale, dovreste sostituire qualche con il suo sinonimo, alcuni/alcune, infatti questa parola (che ha lo stesso significato di qualche) va sempre seguita da un nome plurale e varia dal maschile al femminile, quindi si potrebbe dire anche alcune persone, alcune mele, alcuni libri. 2. ALCUNO in frasi affermative e interrogative (Alcuno te li suggerisce?) Attenzione! ALCUNI, che abbiamo appena visto come sinonimo di “qualche”, è molto diverso dal singolare ALCUNO. Si usano in maniera diversa e significano anche due cose diverse! Infatti, alcuno, alcuna e alcun si usano solamente nelle frasi negative e al singolare, con il significato di “nessuno”. Esempi: Non mi ha fatto alcuno sconto! Non c'è alcuna ragione per arrabbiarsi così tanto. Non c'è alcun dubbio riguardo alla sua identità. Mai alcuno, alcuna e alcun possono essere usati in frasi affermative o interrogative. Dunque, frasi come… Alcuno ha visto i miei occhiali? oppure C'è alcuna persona ad aspettarti. …sono sbagliate! In questi casi, bisognerebbe proprio sostituire “alcuno”. Qualcuno ha visto i miei occhiali? C'è qualche persona ad aspettarti. 3. CHIUNQUE/QUALUNQUE: indicativo o congiuntivo? (Chiunque vuole) Qui la questione si fa un po' più complicata. Infatti, il pronome indefinito chiunque (= qualsiasi persona), così come l'aggettivo qualunque (= qualsiasi), può essere seguito sia dall'indicativo che dal congiuntivo, in base a quello che esprime: Quando è usato con il senso di “ognuno, qualunque persona, tutti”, allora è seguito dall'indicativo (Chiunque può apprezzare la sua bellezza / Qualunque persona può apprezzare la sua bellezza) Quando è usato con il senso di “tutti quelli che”, “qualunque persona che”, allora è seguito dal congiuntivo (Chiunque studi l'italiano teme questo argomento. / Qualunque sia la ragione, non ti perdonerò) 4. NULLA/ NIENTE/NESSUNO con altre negazioni (So niente) Nulla, niente e nessuno sono pronomi indefiniti che negano il verbo. Ma attenzione a come si usano! Si possono usare in due modi diversi: Se nulla/niente/nessuno seguono il verbo, allora sarà necessaria la cosiddetta “doppia negazione”, aggiungendo “non” prima del verbo (Non ho visto nessuno / Non ho nulla da dire / Non ho mangiato niente) Se nulla/niente/nessuno precedono il verbo, allora la doppia negazione non serve (Nessuno mi ha visto / Nulla mi spaventa / Niente ha senso)

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
5 ERRORI più comuni con i PRONOMI in Italiano

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Play Episode Listen Later Jul 19, 2023 15:19


Quali sono i 5 errori più comuni che gli stranieri commettono con i pronomi in italiano? Secondo la Treccani, il pronome è quella parte variabile del discorso che si usa al posto di un altro elemento della frase (solitamente il nome, ma può sostituire anche un verbo, un aggettivo o perfino un'intera frase). Esistono diverse categorie di pronomi, in base al significato che si vuole trasmettere e perciò è facile sbagliarsi e confondersi. Facciamo un po' di chiarezza! Pronomi in italiano: evita questi 5 errori! 1 - Lo fai te o Lo fai tu? Sicuramente vi sarà capitato di sentire entrambe le versioni, nonostante la lingua italiana ne consideri corretta soltanto una. Chiariamo innanzitutto la differenza tra tu e te in maniera semplice: il primo si usa sempre con la funzione di soggetto, mentre il secondo con la funzione di complemento. Per esempio: Tu vai a Londra. [tu compie l'azione, è il soggetto] Luca guarda te. [te è il complemento oggetto diretto] Vengo in vacanza con te. [te è un complemento introdotto da preposizione] Ma cosa succede nella nostra frase? Il verbo è “fai”, quindi coniugato alla 2 persona singolare. Questo significa che il pronome di cui abbiamo bisogno qui è il soggetto, perciò “tu”. Quindi la frase corretta è “Lo fai tu”. ATTENZIONE! Ci sono casi in cui si usa te invece di tu con funzione di soggetto, ma si tratta generalmente di espressioni fisse, come: Povero te! Te compreso / Compreso te In Italia, nella lingua parlata e soprattutto al nord, si usa molto te al posto di tu con funzione di soggetto, in frasi come: Dillo te Vieni anche te? Hai ragione te Te vai Per il momento, la grammatica considera queste forme scorrette. Ma vedremo cosa accadrà nel futuro. Secondo voi, “te” sostituirà completamente “tu”, proprio come è accaduto a “lui, lei” e le forme originali “egli, ella”? 2 - Ci hanno trovato o Ci hanno trovati? Riceviamo continuamente questa domanda dagli studenti… e in effetti hanno ragione! Mi dicono “So che devo dire l'ho vista se parlo di una donna, ma, sempre parlando di donne, devo dire ti ho vista o ti ho visto, mi hai visto o mi hai vista?” La Treccani è molto chiara al riguardo: nei tempi composti con l'ausiliare avere, con un pronome complemento oggetto anteposto, la regola impone l'obbligo di fare l'accordo per genere e numero alla terza persona singolare e plurale, ma lascia libertà di scelta sia per quanto riguarda il genere sia per quanto riguarda il numero, con i pronomi di prima e seconda persona singolare e plurale. Dunque, chiariamo con degli esempi: Ho trovato la rivista e l'ho comprata. [Terza persona singolare, la regola impone l'accordo, perciò non si potrà mai dire “Ho trovato la rivista e l'ho comprato”.] Ho comprato i libri ma non li ho letti. [Terza persona plurale, la regola impone l'accordo, perciò non si potrà mai dire “Ho comprato i libri ma non li ho letto”.] MA Sara, scusami ma non ti avevo visto. Sara, scusami ma non ti avevo vista. [Seconda persona singolare, la regola lascia libertà di scelta riguardo l'accordo: perciò entrambe le frasi sono corrette] Marco non ci ha ancora chiamato. Marco non ci ha ancora chiamati. [Prima persona plurale, la regola lascia libertà di scelta riguardo l'accordo: perciò entrambe le frasi sono corrette] 3 - Lo amo o L'amo? L'ama o La ama? In realtà grammaticalmente nessuna delle due opzioni sarebbe errata.Nel passato, la forma con l'apostrofo era certamente più comune. Per esempio, Petrarca scriveva: Per quel che mi riguarda, io l'ammiro e l'amo, non lo disprezzo e credo di potere sicuramente affermare che se egli fosse vissuto fino a questo tempo, pochi avrebbe avuto più amici di me… Oggigiorno, però, la tendenza è un pochino diversa. Quando usiamo i pronomi diretti di terza persona singolare (lo e la) con verbi coniugati in tempi semplici, tendiamo a evitare l'apostrofo.

Italian language
Quanti pronomi ci sono in italiano?

Italian language

Play Episode Listen Later Jul 18, 2023 10:54


In today's episode called "Quanti pronomi ci sono in italiano?", I am going to recap for you the Italian pronouns.Also, I'll share with you some particular pronouns that are not so common in the spoken Italian. This is why it could be difficult for you to deeply understand them when you find those pronouns in a book or article.If you want to know more about the Italian pronouns and would like to repeat them, don't miss out on this episode! :)Find the script here:https://ilazed.com/2023/07/18/quanti-pronomi-ci-sono-in-italiano/_______________________________You might be interested in:Come si usano questo e quello?audio: https://www.spreaker.com/episode/51288239script: https://ilazed.com/2022/09/17/questo-o-quello/La parola Ciòscript: https://www.spreaker.com/episode/28587101audio: https://ilazed.com/2020/05/28/la-parola-cio/Tu, lei, voi: i pronomi allocutiviaudio: https://www.spreaker.com/episode/18063899script: https://ilazed.com/2019/01/20/tu-lei-voi-i-pronomi-allocutivi/____________________________On my website: https://ilazed.com ...free exercisestips for learning Italianexplanation of the Italian languageinfo and curiosity about the Italian culture___________________________Follow me on my socials:https://www.facebook.com/italianwithilazed/https://www.instagram.com/ila_zed/https://twitter.com/ila_zedhttps://www.pinterest.it/ilalazed/_____________________________Do you want to learn Italian with me?You can find me on:- www.ilazed.com- languatalk

My Italian Podcast
MIP 93 - I pronomi relativi

My Italian Podcast

Play Episode Listen Later Jul 15, 2023 6:26


Buongiorno studenti di italiano! Siete confusi con i pronomi relativi? Ascoltate questo episodio per imparare tutto, ma proprio tutto, su queste paroline magiche!Support the show

Learn Italian with Luisa
Ep. 116 - Beginner: Aggettivi e pronomi dimostrativi

Learn Italian with Luisa

Play Episode Listen Later May 26, 2023 15:16


Grammatica Aggettivi e pronomi dimostrativi - Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italianoLivello A1In questo episodio impariamo ad usare gli aggettivi e i pronomi dimostrativi per indicare la posizione di un oggetto o di una persona.Buongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti all'episodio numero 116.Oggi parliamo di aggettivi e pronomi dimostrativi, una parola che sembra molto difficile, ma sono sicura che dopo questa spiegazione vi sarà tutto molto chiaro.Iniziamo col dire che gli aggettivi dimostrativi hanno sempre un nome, un sostantivo che li accompagna, mentre i pronomi possono stare anche da soli, come dice la parola“pronome“ cioè una parola che sta al posto del nome, lo sostituisce.Gli aggettivi e i pronomi dimostrativi servono per indicare la posizione di un oggetto, di una persona o di un animale.In inglese conoscete tutti le parole „this“/“these“ per indicare cose che sono vicine e le parole „That/“those“ per indicare cose che sono più lontane rispetto a chi parla. ...The full transcript of this Episode and excercises are available via "Luisa's learn Italian Premium" -das komplette Transcript / die Show-Notes und Übungen zu den Grammatik-Episoden sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar.Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unter https://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 25ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premium

Power Pizza
238: Pronomi Nobili

Power Pizza

Play Episode Listen Later May 19, 2023 59:18


Rassegna Stampa
La corsa per il Pnrr e le ferite del terrorismo, parlare di pronomi e non di armi

Rassegna Stampa

Play Episode Listen Later Mar 29, 2023 23:16


My Italian Podcast
MIP 90: Mancare, servire, piacere ed altri verbi interessanti

My Italian Podcast

Play Episode Listen Later Mar 20, 2023 9:08


Oggi parliamo di verbi un pò particolare che spesso creano problemi ai nostri studenti: mancare, servire, piacere ed altri verbi che si comportano in modo un pò..strano! Venite con noi a imparare come si formano e come si usano questi verbi.Support the show

My Italian Podcast
MIP 88: I Verbi riflessivi

My Italian Podcast

Play Episode Listen Later Feb 27, 2023 9:45


Un episodio molto denso sui verbi riflessivi e sui verbi pronominali. Ascoltatelo per sapere TUTTO su questo tipo di verbi.Support the show

My Italian Podcast
MIP 84: I verbi impersonali

My Italian Podcast

Play Episode Listen Later Nov 7, 2022 16:58


Cosa sono i verbi impersonali in italiano? Impara ad usarli anche tu grazie a questo episodio! My Italian Podcast ti aiuta a migliorare il tuo italiano in modo semplice e accessibile. Vuoi saperne di più? Visita il nostro sito web www.myitalianpodcast.com e sostienici su Patreon: https://www.patreon.com/myitalianpodcastSupport the show

My Italian Podcast
MIP 83: Gli italiani e lo sport

My Italian Podcast

Play Episode Listen Later Oct 17, 2022 7:33


In questo episodio parliamo del rapporto tra gli italiani e lo sport, e impariamo un po' di vocabolario nuovo.  Che ne dite di imparare qualcosa sullo sport in Italia? Support the show

My Italian Podcast
MIP 82: I proverbi italiani

My Italian Podcast

Play Episode Listen Later Sep 19, 2022 8:20


Chi la fa, la aspetti! Chi troppo vuole, nulla stringe!Chi risica, non rosica!Ma cosa significano queste frasi?! Vieni con noi alla scoperta nei proverbi italiani. Impara a parlare come un madrelingua!Support the show

BASTA BUGIE - Omosessualità
Finisce in carcere l'insegnante cristiano che si rifiuta di usare pronomi trans

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Sep 13, 2022 6:47


VIDEO: Trailer di God's not dead 2 ➜ www.youtube.com/watch?v=5_SNj4hS0PcTESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7135FINISCE IN CARCERE L'INSEGNANTE CRISTIANO CHE SI RIFIUTA DI USARE IN PRONOMI TRANS di Federica Di VitoNon si scende a compromessi con la cultura dominante. E per questo si finisce in carcere. La storia dell'insegnante cristiano irlandese arrestato per essersi rifiutato di utilizzare i pronomi neutri, quello che in spagnolo sarebbe "elle", sta diventando simbolica. Lui si chiama Enoch Burke e ha trascorso la sua prima notte nella prigione di Mountjoy.Burke è professore di tedesco, storia e politica alla Wilson Hospital School (Westmeath, Irlanda), una scuola di tradizione - pensate un po' - anglicana che da molto tempo cercava di costringere il professore a rivolgersi a uno studente in transizione con il pronome neutro.Tra le motivazioni non poteva che portarne una peggiore: il suo credo cristiano. Dopo la scuola è passata alla sospensione senza specificare la causa, che dal punto di vista legale deve essere ritenuta grave. Così un giudice che ha emesso un ordine impedendo al professore di recarsi al liceo, e, data la sua insistenza, venerdì il giudice della Contea di Westmeath Michael Quinn ha emesso un mandato d'arresto e lunedì la polizia lo ha arrestato.UNA QUESTIONE DI COSCIENZABurke continua a sostenere che riferirsi allo studente con un nome diverso da quello reale (riferito dunque al suo sesso naturale) è una violazione della sua coscienza, «il transgenderismo è contro la mia credenza cristiana. È contrario alle Scritture, contrario all'etica della Chiesa d'Irlanda e della mia scuola. Sono un insegnante e non voglio andare in prigione. Voglio essere nella mia classe, dove ero questa mattina quando sono stato arrestato».Ha poi affermato di aver continuato a recarsi a scuola perché anche rispettare l'ordine del giudice sarebbe stata una «violazione della sua coscienza», visto che si ricorre alla sospensione solo in casi molto gravi - e qui di casi gravi non ce ne sono. Il suo motto Res Non Verba - Azioni, non parole, l'ha usato per difendersi e ha chiarito che in realtà è imprigionato «per aver detto che non chiamerebbe un bambino una bambina».Intanto il gesto coraggioso di questo professore sta mostrando a tutto il mondo come questo sistema debba usare minacce e prigione per imporsi. Al tal proposito, il Centro Studi Livatino, in una nota in cui ha richiamato le insidie contenute nel ddl Zan, ha osservato che «è da scongiurare il rischio che in Italia qualcuno, come il Prof. Burke, finisca in carcere per aver utilizzato un pronome che il destinatario percepisce come inadatto». Che la situazione, a livello internazionale, sia seria, è poi dimostrato dal fatto che il caso di Burke non è il solo nel suo genere.ACCADE NEGLI STATI UNITIPer dire, la settimana scorsa si è diffuso l'esito del caso di Pamela Ricard, un'insegnante di matematica a Topeka (Kansas, USA), che ha vinto il suo processo e riceverà 95.000 dollari in risarcimento per danni e pregiudizi dopo una lunga battaglia legale per il rifiuto di usare i pronomi neutri. Pamela Ricard aveva nella sua scuola secondaria due studenti che si dichiaravano trans, a cui l'insegnante si riferiva per cognome.La direttrice del centro, Shannon Molt, aveva inviato una linea guida al comitato di insegnanti della scuola in cui li esortava a rivolgersi agli studenti con il pronome che desiderano o con il nome che scelgono. Ricard si è rifiutata di farlo e la scuola l'ha sospesa per tre giorni per aver violato 11 politiche del distretto riguardanti «molestie, diversità e inclusione».L'insegnante, tutt'altro che intimorita, ha contattato l'Alliance Defending Freedom e Kriegshauser Ney Law Group per iniziare una battaglia legale. Lo stesso tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto del Kansas ha affermato che la causa emessa dall'insegnante «probabilmente avrebbe prevalso sull'esercizio della libertà religiosa del Primo Emendamento».«La signora Ricard crede che Dio abbia creato gli esseri umani come uomini o donne, che questo sesso è fissato in ogni persona dal momento del concepimento, e che non può essere cambiato, indipendentemente dai sentimenti, dai desideri o dalle preferenze di ogni persona», ha sottolineato la difesa.Dopo 17 anni come insegnante nel distretto, Pamela Ricard si è ritirata dall'insegnamento dopo la risoluzione del suo caso, che si è concluso con una chiara vittoria per la quale riceverà 95.000 dollari per danni e spese legali. Forse non siamo mai stati così vicini ai tempi che così descriveva Chesterton: «Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate».Nota di BastaBugie: a tante vicende come queste si ispira il film capolavoro "God's not dead 2" nel quale un'insegnante di storia rischia il posto di insegnante per essersi comportata da cristiana. Ad un certo punto dichiara di preferire stare con Dio ed essere giudicata dal mondo, piuttosto che stare con il mondo ed essere giudicata da Dio.Per informazioni su "God's not dead 2", clicca qui!http://www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=235

My Italian Podcast
MIP 79: Genova e la Liguria

My Italian Podcast

Play Episode Listen Later Jul 7, 2022 25:29


In questo episodio parliamo di Genova e della Liguria con un'ospite speciale. Con noi infatti c'è la direttrice della scuola di italiano per stranieri A door to Italy, Federica. Insieme a lei conosceremo la città in tutte le sue sfaccettature, scoprendone lati e curiosità che pochi conoscono!Support the show

My Italian Podcast
MIP 78: I plurali irregolari

My Italian Podcast

Play Episode Listen Later Jun 8, 2022 6:33


Un braccio, due braccia; una mano, due mani; un ginocchio, due ginocchia; un uomo, due uomini; un uovo, due uova!  Anche tu fai confusione con i plurali irregolari in italiano? In questo episodio parliamo dei principali plurali irregolari e da alcune regole da memorizzare! Vieni con noi per imparare le irregolarità della nostra bella lingua!Support the show

My Italian Podcast
MIP 77: Una gita a Bologna

My Italian Podcast

Play Episode Listen Later May 24, 2022 7:51


In questo episodio vi portiamo alla scoperta di una bellissima città italiana: Bologna! Chi di voi non conosce il ragù e le tagliatelle? Insieme parleremo di una gita di un weekend che potete fare anche voi se visitate la città. Scopriremo vie, ristoranti, piazze e particolarità!Support the show

My Italian Podcast
MIP 76: L'e-italiano: italiano digitale

My Italian Podcast

Play Episode Listen Later Apr 21, 2022 9:45


Oggi My Italian Podcast parla di italiano ai tempi del web. Come cambia una lingua? Conoscete le parole dell'italiano digitale? Il significato di TVB o DV 6? Se vuoi imparare a scrivere messaggi brevi o interpretare gli sms dei tuoi amici italiani, ascolta questa puntata! Impareremo le diverse formule, gli acronimi, l'uso della punteggiatura e delle lettere maiuscole.Ascolta il nuovo episodio di My Italian Podcast, IL PODCAST per imparare l'italiano!Seguici su Spotify e sulle nostre pagine social e sul nostro sito web:IG--> https://www.instagram.com/myitalianpodcast/?hl=itFB--> https://www.facebook.com/myitalianpodcast/WEBSITE--> https://myitalianpodcast.com/Support the show (https://www.patreon.com/myitalianpodcast)

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MIP 74: Il cinema italiano è da Oscar!

My Italian Podcast

Play Episode Listen Later Mar 23, 2022 9:00


In questo episodio parliamo del cinema italiano! Vieni a conoscere con noi la cultura italiano e impara l'italiano con My Italian Podcast, dove puoi ascoltare episodi di grammatica, cultura, storia e curiosità sull'Italia. Support the show (https://www.patreon.com/myitalianpodcast)

My Italian Podcast
MIP 73: Come usare NE in italiano.

My Italian Podcast

Play Episode Listen Later Mar 9, 2022 7:22


Come usare NE in italiano? In questo episodio di grammatica italiana impariamo ad usare NE!Studia italiano con noi e impara a parlare come un vero madrelingua!Support the show (https://www.patreon.com/myitalianpodcast)

Pillole di Italiano
Il punto - Quanto

Pillole di Italiano

Play Episode Listen Later Feb 9, 2022 3:54


Grammar point about measurements, but also to emphasize the degree or extent of something. - Credits : “Your Intro” by Audionautix (http://audionautix.com/) courtesy of Creative Commons (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/)

Problemi DELI
Lana

Problemi DELI

Play Episode Listen Later Dec 21, 2021 59:00


In un episodio del podcast Morgana, Michela Murgia e Chiara Tagliaferri raccontano la storia delle sorelle Wachowski, che per loro però sono state per quasi tutta la loro vita fratelli. Boh, vai a capire.

RADIOIMMAGINARIA
#Cremona Pronomi she/her/Alfiere della Repubblica

RADIOIMMAGINARIA

Play Episode Listen Later Nov 28, 2021 30:48


Radioimmaginaria CremonaPodcastCiao regas! Oggi partiremo con un tutorial del nostro amato wikihow adatto a persone pigre come noi! Poi parleremo di serie tv e film, ma in particolare di quei cliché che ormai ci hanno stufato e infine spiegheremo del perché siamo diventati Alfieri della Repubblica (siamo troppo forti).radioimmaginaria.it

Buongiorno Speaker!
Io, tu, noi quando parliamo? Ed Obama?

Buongiorno Speaker!

Play Episode Listen Later Nov 3, 2021 2:52


Io, tu, noi quando parliamo?I corsi di Giuseppe Franco=> https://www.metodo4s.it/shopLink e approfondimenti:=> https://telegram.me/parlareinpubblico---PUBLIC SPEAKING BUSINESS - METODO 4SUn metodo di Giuseppe FrancoSito: https://www.metodo4s.itemail: info@metodo4s.it

Le interviste di Radio Number One
L'uso dei pronomi "tu", "lei", "voi" con il Prof. Matteo Santipolo

Le interviste di Radio Number One

Play Episode Listen Later Sep 20, 2021 8:12


Nella mattinata di lunedì 20 settembre, è stato ospite, ai microfoni della nostra Laura Basile, il professore di didattica delle lingue moderne, Matteo Santipolo. In questo appuntamento il Prof. ci ha spiegato la ragione per cui ci sono persone che danno ancora del voi. Tu, lei e voi sono chiamati in gergo tecnico pronomi allocutivi: il Prof. Santipolo ci ha parlato della differenza tra pronomi allocutivi neutri e di cortesia, spiegandone anche la storia e l'evoluzione dell'uso fino ai nostri giorni.