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Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Fonti principali: Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, Repubblica, La Stampa, MF, Italia Oggi, Il Foglio, Avvenire Investimenti, mercati e scenario macroeconomicoIl tema dominante della giornata resta la crescente pressione sull'economia europea derivante dalla combinazione tra crisi energetica, tensioni geopolitiche e rallentamento della crescita.Il Fondo Monetario Internazionale stima per l'Italia un impatto potenziale fino a 2.270 euro per famiglia nello scenario peggiore, valore superiore alla media europea stimata in 1.750 euro.Nel confronto internazionale emergono differenze rilevanti: Slovacchia a 620 euro, Spagna a 450 euro. Il quadro macro riportato nelle analisi mostra un'Eurozona ancora resiliente ma fragile:* crescita attesa al +1,3% nel 2026;* inflazione prevista al 2,6%;* tassi BCE stimati in area 2,5%;* spread Btp-Bund vicino agli 80 punti base;* rendimento del decennale italiano intorno al 3,80%. In questo contesto Giorgetti apre a una possibile discussione europea sulla flessibilità dei conti pubblici, segnale importante perché certifica che anche i Paesi tradizionalmente rigoristi iniziano a considerare necessario un margine fiscale maggiore per fronteggiare shock energetici e rallentamento industriale. Il messaggio politico ed economico è prudente ma chiaro: se la situazione dovesse peggiorare, il governo è pronto a intervenire a sostegno di famiglie e imprese. Dal punto di vista dei mercati finanziari, l'attenzione resta anche sulle nomine di Consob e Antitrust. La stampa economica sottolinea come il peso del Quirinale e delle istituzioni europee sarà decisivo per garantire continuità regolatoria e credibilità internazionale. Il quadro generale resta quindi complesso, ma non recessivo. Gli investitori leggono positivamente la possibilità di un approccio europeo meno rigido sui bilanci pubblici, soprattutto se orientato a investimenti strategici e sicurezza energetica.Banche centrali, credito e tecnologia finanziariaUno dei temi più interessanti della giornata riguarda il ruolo delle banche centrali nell'era dell'intelligenza artificiale e della finanza digitale.Fabio Panetta ribadisce che la tecnologia può migliorare il sistema finanziario ma non può sostituire le banche centrali. Dietro questa affermazione si nasconde una riflessione molto più ampia sul controllo della moneta e sulla sovranità finanziaria europea. L'idea centrale è che:* AI,* piattaforme fintech,* stablecoin,* wallet digitali,* Big Tech finanziariepossono rendere più efficienti pagamenti e credito, ma non possono garantire:* stabilità monetaria;* gestione delle crisi;* controllo dell'inflazione;* tutela dei depositi;* funzione di prestatore di ultima istanza.Il tema è strategico perché la vera sfida oggi non è più soltanto bancaria, ma geopolitica e industriale. Stati Uniti e Cina stanno accelerando sull'integrazione tra tecnologia e finanza, mentre l'Europa cerca di evitare una dipendenza sistemica da piattaforme private estere.Da qui l'accelerazione su:* euro digitale;* cybersecurity finanziaria;* regolamentazione AI;* sistemi europei di pagamento;* governance algoritmica.Panetta mette inoltre in guardia da un rischio meno visibile ma molto concreto: l'omologazione degli algoritmi finanziari. Se tutti gli operatori utilizzassero gli stessi modelli AI, i mercati potrebbero diventare più fragili e amplificare crisi e volatilità.Per il mondo corporate questo significa una cosa precisa: la regolazione finanziaria europea aumenterà, ma parallelamente cresceranno anche investimenti e opportunità nel fintech regolamentato.Sul fronte bancario resta molto seguita anche la vicenda MPS-Mediobanca, con le audizioni parlamentari e il tema delle chat tra esponenti politici e MEF. Più che l'impatto immediato sui conti, il mercato osserva il possibile effetto reputazionale sul sistema finanziario italiano. Industria, PNRR e trasformazione produttivaSul fronte industriale emerge una doppia dinamica: da un lato rallentamento e tensioni sui costi, dall'altro forte accelerazione sugli investimenti pubblici.Il PNRR entra nella sua fase più operativa. A Roma si parla di una corsa finale per spendere 150 milioni di euro in due mesi, segnale della pressione crescente sugli enti locali ma anche della volontà di non perdere le risorse europee. Molto rilevante anche il dossier casa. Il Sole 24 Ore parla di 53 mila immobili pubblici coinvolti nel piano abitativo nazionale, mentre altre fonti stimano fino a 60 mila alloggi da recuperare. Il comparto immobiliare pubblico potrebbe quindi trasformarsi in uno dei principali driver economici dei prossimi anni, con impatti positivi su:* edilizia;* rigenerazione urbana;* impiantistica;* servizi energetici;* filiere locali. Sul fronte incentivi industriali continuano invece le tensioni sul decreto Transizione 5.0 e sui meccanismi di iperammortamento.Le imprese chiedono regole più semplici e maggiore prevedibilità, soprattutto per investimenti in:* automazione;* AI industriale;* efficienza energetica;* digitalizzazione produttiva. Il lato positivo è che il sistema produttivo italiano continua a investire nonostante il contesto complesso. Molte aziende stanno accelerando sulla trasformazione tecnologica per recuperare produttività e ridurre dipendenza energetica.MF sottolinea inoltre la necessità di aumentare i fondi italiani destinati alle PMI, tema cruciale per rafforzare il capitale domestico e limitare la dipendenza da investitori esteri. Energia e geopoliticaLa crisi dello Stretto di Hormuz continua a rappresentare il principale fattore di instabilità globale.Le testate descrivono uno scenario di forte tensione:* traffico marittimo rallentato;* navi protette militarmente;* rischio escalation regionale;* nuove rotte energetiche allo studio per bypassare Hormuz.Secondo diverse analisi, il mondo sta entrando in una nuova fase di frammentazione geopolitica in cui energia, logistica e sicurezza tornano centrali nelle strategie industriali.Per l'Italia il costo energetico resta superiore rispetto a molti partner europei. Alcune stime parlano di una pressione fino a 2.000 euro annui per famiglia. Tuttavia, proprio questa crisi potrebbe accelerare:* diversificazione energetica;* investimenti infrastrutturali;* sviluppo rinnovabili;* autonomia strategica europea.Per molte imprese industriali si apre quindi una fase difficile nel breve periodo ma potenzialmente molto favorevole nel medio termine per chi investirà rapidamente in efficienza e indipendenza energetica. Fisco, lavoro e capitale umanoSul fronte fiscale il dato più rilevante riguarda l'aumento del gettito IVA, spinto dall'inflazione e dai prezzi energetici. Lo Stato incassa di più, ma il beneficio deriva soprattutto dall'aumento dei prezzi più che da una reale espansione economica. Sul mercato del lavoro emergono invece alcune criticità strutturali:* bassa produttività;* mismatch di competenze;* ritardo nella formazione tecnica;* occupazione giovanile fragile.Il Corriere sottolinea come l'Italia resti in fondo alle classifiche europee per integrazione tra scuola e lavoro. Repubblica evidenzia inoltre che i fondi per i bonus assunzioni di giovani, donne e Sud copriranno solo circa 110 mila beneficiari, numero ritenuto insufficiente rispetto al fabbisogno reale. Parallelamente cresce il dibattito sul rapporto tra intelligenza artificiale e occupazione. Il Sole 24 Ore e Avvenire insistono sulla necessità di usare la contrattazione industriale per definire:* nuove professionalità;* tutele;* formazione continua;* governance dell'automazione. Nel complesso emerge una visione meno ideologica e più pragmatica rispetto al passato: l'AI non viene più vista solo come rischio occupazionale, ma come leva necessaria per sostenere competitività e crescita.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 20 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, Mercati e CrescitaTestate: Corriere della Sera / L'Economia del Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza* Dfp/Mef: crescita sotto pressione, scenario macro più incerto. Il Mef valuta più scenari nel Dfp per evitare che le stime risultino rapidamente obsolete in presenza di shock esterni. Il quadro centrale richiamato dal Corriere indica per il 2026 una crescita reale appena sopra lo 0,5%, con inflazione che potrebbe salire da meno del 2% a poco sotto il 3% o al 4% a seconda dell'evoluzione della crisi energetica. Il grafico riportato nella pagina successiva richiama inoltre le stime Fmi sull'Italia: Pil +0,5% nel 2026, inflazione 2,6%, disoccupazione 6%.Tra i numeri rilevanti: un possibile spostamento anche di 0,1 punti di Pil sul saldo di finanza pubblica può incidere sul posizionamento italiano rispetto alla procedura europea; lo spread citato è sceso fino a 97 punti base (0,97%) e poi risalito a 72.Il Pnrr viene richiamato per 194 miliardi di effetti ancora non pienamente dispiegati. * Data center: in Italia attesi 25 miliardi di investimenti entro il 2030. Repubblica Affari&Finanza segnala un'accelerazione molto forte dell'infrastruttura digitale italiana: €25 miliardi di investimenti entro il 2030; consumi energetici potenzialmente fino a 4 volte gli attuali, oltre il 10% dei consumi europei; nel triennio 2023-2025 la capacità installata in Italia sarebbe cresciuta del 17% annuo. Il mercato italiano avrebbe già raggiunto circa €7 miliardi di investimenti, di cui il 70% nell'area di Milano. * Pirelli-Sinochem: dossier ancora aperto, ma il perimetro di controllo cinese si restringe. L'Economia del Corriere sintetizza il nuovo assetto dopo il Golden Power: la quota Sinochem resta al 34%, ma nel nuovo board i cinesi avrebbero solo 3 consiglieri contro 12 espressi da Camfin, che tornerebbe a indicare anche il presidente oltre al ceo. L'articolo richiama anche un vincolo industriale-materiale: il mercato Usa pesa per circa il 20% dei ricavi di Pirelli nel segmento premium, e le norme statunitensi entrate in vigore da marzo 2026 sulle tecnologie connesse rendono più sensibile il tema del controllo. Segnale positivo: la partita sembra muoversi verso un riequilibrio di governance più compatibile con l'accesso ai mercati occidentali. * Turismo: record a 237 miliardi, ma attenzione a carburanti e tensioni geopolitiche. Secondo L'Economia del Corriere, il turismo italiano nel 2025 ha registrato 479 milioni di presenze totali, in aumento del 2,3% sul 2024, con un impatto economico di €237,4 miliardi di Pil e 3,2 milioni di posti di lavoro. Per Enit, i ricavi crescono del 25% di ebitda (€1 milione) su €45 milioni di ricavi; il fatturato si avvicina a €45 milioni e l'utile netto è indicato in circa €7,5 milioni. La prospettiva resta favorevole per il posizionamento dell'Italia come destinazione “safe”, ma i rincari dei carburanti potrebbero intaccare i flussi estivi. Indicazione positiva: il settore mostra ancora capacità di assorbire shock e di trasferire valore a monte su territori e servizi. Industria, Infrastrutture e DigitaleTestate: Repubblica Affari&Finanza / Il Sole 24 Ore / L'Economia del Corriere della Sera* Ex Ilva: torna al centro il rischio di paralisi operativa e industriale. Repubblica Affari&Finanza legge il dossier ex Ilva come uno dei principali punti critici della politica industriale. Il pezzo non aggiunge KPI di conto economico nuovi, ma sottolinea il rischio che lo stop alla centrale possa generare un impatto a catena sugli impianti del gruppo. Per un lettore manageriale il punto è meno politico che industriale: la continuità produttiva di asset strategici resta esposta a shock regolatori, ambientali e decisionali. * Archivi di Stato: la digitalizzazione genera accessi e ricavi record. Il Sole 24 Ore riporta una delle notizie più concrete sul fronte digitalizzazione pubblica. Le visite online sono cresciute di oltre il 600% in 5 anni. I ricavi da servizi aggiuntivi nel 2025 toccano €1,19 milioni, con una crescita cumulata del +55% nell'ultimo biennio. Tra 2023 e 2024 gli introiti sono saliti da €771 mila a €1,13 milioni; nel 2025 crescono ancora del +5,3%. I diritti di riproduzione delle immagini passano da €136 mila a €417 mila tra 2023 e 2024, poi si assestano a €266 mila nel 2025, comunque +43% rispetto a due anni prima.Banche e CreditoTestate: Repubblica Affari&Finanza / Corriere della Sera / Stampa* Risiko bancario: riapertura del consolidamento, con terzo polo di nuovo sul tavolo. Repubblica Affari&Finanza parla esplicitamente di ripartenza del risiko. Nel perimetro citato emergono alcuni numeri-chiave degli azionisti: Mps 13,2%, Delfin 10,05%, Unicredit 6,68%; vengono inoltre richiamate partecipazioni rilevanti di Mps al 17,5% e Generali al 10% nel ragionamento sulle alleanze. La possibilità evocata è quella di un terzo polo tramite combinazioni tra Banco Bpm e Mps, con impatto potenziale anche sul riposizionamento di Generali e Mediobanca. Per il management finanziario il segnale è positivo: il sistema torna contendibile e questo può accelerare efficienza, scala e razionalizzazione del capitale. * Partecipate e governance: il caso Terna/Di Foggia allarga il tema remunerazioni e fine mandato. La rassegna raccoglie più testate sul dossier Di Foggia/Terna e sul richiamo del Mef ai limiti per le partecipate. Nei titoli emerge una “buonuscita milionaria” e una nota ministeriale sui limiti a nomine e indennità di fine mandato. Il dato di cifra puntuale non è leggibile nelle pagine esaminate, quindi il punto va tenuto come segnale di governance e non come KPI consolidato. Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Stampa / Repubblica* Residenza fiscale internazionale: attenzione ai beni che restano in Italia. Il Sole 24 Ore ricorda che il trasferimento di residenza non elimina automaticamente gli obblighi fiscali su immobili e investimenti che restano nel Paese. Il criterio base italiano resta quello dei 183 giorni (184 negli anni bisestili) per la maggior parte del periodo d'imposta. L'articolo confronta diversi regimi esteri: in Spagna imposta sostitutiva del 24% sui redditi di fonte spagnola fino a €600 mila; nei Paesi Bassi esenzione pari al 30% della retribuzione, dal 2026 e fino a €262 mila annui, oltre i quali scatta la tassazione ordinaria; in Portogallo aliquota del 20% sul lavoro; in Bulgaria flat tax del 10%; a Malta aliquota forfettaria del 15% sui redditi di fonte estera rimessi nel Paese; in Grecia imposta sostitutiva del 7% su tutti i redditi di fonte estera. * Casa, tasse e qualità della vita: la competitività immobiliare si decide su soglie e incentivi. Sempre il Sole 24 Ore mette a confronto i regimi immobiliari europei. In Grecia la Golden Visa è legata all'acquisto di un immobile con soglie minime da €250 mila, che nel 2026 arrivano fino a €800 mila nelle aree più pregiate. A Lisbona, per under 35, l'esenzione su imposta di trasferimento e bollo vale per acquisti fino a circa €330 mila. In Olanda, gli under 34 non pagano l'imposta di trasferimento se l'immobile vale fino a €555 mila. A Malta, alcuni programmi richiedono almeno €375 mila di acquisto o un affitto da almeno €14 mila l'anno; per la prima casa c'è esenzione totale di bollo per i primi €200 mila di valore e un bonus mutuo di €10 mila. Energia e GeoeconomiaTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / Stampa / Il Fatto Quotidiano / Foglio Inserto* Hormuz: rischio energetico e agroalimentare, con impatto diretto su inflazione e filiere. Le varie testate convergono sul fatto che lo Stretto di Hormuz resti il principale fattore di rischio economico globale della giornata. Il Corriere indica che da Hormuz passa circa il 20% del petrolio globale e che una sua chiusura potrebbe far salire il prezzo del greggio fino a circa $130 al barile al giorno; nello stesso box grafico si segnala 10 come livello di rischio/geotensione associato alla possibilità di un irrigidimento del confronto. Il Fatto Quotidiano parla inoltre di $50 miliardi di petrolio persi in 50 giorni. Sul piano italiano, lo shock energetico si trasmetterebbe rapidamente a trasporti, costi industriali, carburanti, agroalimentare e vacanze. Indicazione positiva: per molte imprese il contesto spinge a rimettere al centro hedging energetico, diversificazione fornitori e revisione contratti di fornitura. * Gas russo: il tema rientra nel dibattito economico come leva di competitività, ma divide gli schieramenti. Più testate riportano il ritorno del dibattito sul gas russo. Pur essendo una notizia ad alta componente politica, la rilevanza economica è evidente: il tema viene collegato ai prezzi dell'energia e al costo per imprese, ospedali e famiglie. Non emergono KPI nuovi leggibili nelle pagine esaminate, ma il segnale per chi decide investimenti energy-intensive è che il costo dell'energia resta un driver di scenario e non una variabile già normalizzata. Innovazione monetaria e Finanza digitaleTestate: Repubblica Affari&Finanza* Stablecoin europee: dossier strategico per pagamenti, titoli pubblici e autonomia finanziaria. Repubblica Affari&Finanza evidenzia il forte predominio americano nel segmento, ma anche l'opportunità per l'Europa di costruire un'infrastruttura di stablecoin in euro coordinata con l'euro digitale. Il mercato globale delle stablecoin viene stimato tra $270 e $
Rassegna stampa economico-finanziaria del 12 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti pubblici, PNRR e conti pubbliciTestate: Repubblica / Il Messaggero / La Stampa• PNRR: fase finale ad alta criticità operativa, ma con margini di recupero se si sbloccano flessibilità e completamenti locali. Scadenza chiave: 30 giugno. Gli enti territoriali gestiscono oltre 96 mila progetti per 194,4 miliardi; target raggiunti: 64%. Il sistema è sotto pressione, ma non fermo: la variabile decisiva ora è l'esecuzione finale.• Roma: portafoglio ampio, esecuzione avanzata ma coda finale significativa. Su 290 progetti per oltre 1 miliardo, il 93% dei cantieri è avviato e 91 sono già conclusi. Restano aperti 200 interventi e 25 progetti non ancora attivati.• Territori: quadro molto eterogeneo tra grandi città e regioni. Milano ha una quota limitata ma concreta a rischio; Piemonte e Campania mostrano ritardi su alcuni assi; Emilia-Romagna e Toscana avanzano meglio; Sicilia resta più indietro. Il PNRR non è fermo: è asimmetrico e richiede governance differenziata.• Conti pubblici: il quadro italiano migliora rispetto a molti partner Ue. Il deficit/Pil scende dal 7,4% del 2023 verso il 3% e il Paese appare oggi fiscalmente più credibile, pur con il tema della flessibilità di bilancio ancora aperto.Energia, carburanti e logisticaTestate: Repubblica / Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa• Carburanti: i prezzi rallentano la discesa, ma il sistema resta esposto. Lo sconto sulle accise si sta erodendo e il caro carburanti continua a pesare su famiglie, consumi e filiere. Il governo discute possibili interventi fiscali, mentre resta alta l'incertezza sul quadro energetico.• Voli e jet fuel: l'estate è coperta solo nel breve periodo. Le compagnie hanno garanzie limitate sui rifornimenti e il rischio operativo cresce se la crisi dovesse protrarsi oltre maggio-giugno.• Traghetti e trasporto marittimo: comparto più vulnerabile dell'aereo. Le compagnie valutano sostegni, riduzione dell'offerta, viaggi più lenti e possibili aumenti dei biglietti. La normalizzazione richiederebbe mesi anche in caso di tregua.• Shock energetico: il problema non riguarda solo il petrolio, ma anche chimica, agricoltura, supply chain e tassi. La crisi accelera però la riallocazione delle filiere e rafforza il ruolo di infrastrutture, stoccaggi e rotte alternative.Mercati, rischio geopolitico e approvvigionamentiTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Repubblica• Stretto di Hormuz: il rischio è ormai concreto e misurabile. Il tema non è più solo il prezzo dell'energia, ma la continuità fisica degli approvvigionamenti. Per imprese energivore e importatori, il vero nodo è la tenuta operativa delle forniture.• Crescita e sentiment: il mercato teme soprattutto una crisi lunga. Una fase breve è gestibile; una crisi prolungata impatta budgeting, margini, investimenti e fiducia.Industria, imprese e governanceTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica• Pirelli: il riassetto di governance viene letto come tema di stabilità industriale in un contesto in cui gli asset strategici sono sempre più sensibili.• Industria energivora: i costi energetici restano il principale moltiplicatore del rischio. Per le imprese diventano centrali coperture energetiche, revisione fornitori e stress test sulla supply chain.Lavoro, salari e clima socialeTestate: La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero• Clima sociale: l'economia percepita pesa quasi quanto quella reale. Crescono preoccupazione, fragilità del consumatore e volatilità dell'opinione pubblica.• Salari e occupazione: torna centrale la qualità della crescita. Investimenti e produttività devono tradursi in redditi reali, potere d'acquisto, competenze e retention.
In questa puntata partiamo dal nuovo obiettivo europeo di portare la manifattura al 20% del Pil entro il 2035, una sfida molto impegnativa per l'Italia; parliamo di Pnrr, entrato nel rettilineo finale, con nuove istruzioni del governo per aiutare enti locali e amministrazioni a rispettare le scadenze; passiamo al caso dell'app Yuka, che assegna punteggi molto bassi ad alcune eccellenze del made in Italy alimentare; infine, ti racconto la storia di Elisa. Se vuoi dirmi le difficoltà e le sfide che incontri nella tua vita quotidiana o, semplicemente, la tua opinione sulle notizie di oggi, scrivimi in DM su Instagram, mi trovi come Angelica Migliorisi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rassegna stampa economico-finanziaria del 17 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / MF / Il Foglio • UniCredit-Commerzbank: operazione ancora apertaSi parla ancora di una possibile operazione tra UniCredit e Commerzbank. La Germania resta prudente e il dossier non è ancora chiuso.Segnale positivo: il consolidamento bancario europeo è sempre più concreto. • Europa: serve trattenere i capitali in casaMolti risparmi europei finiscono negli Stati Uniti. Si rafforza quindi la spinta per creare un mercato finanziario europeo più forte.Opportunità: più strumenti di investimento “made in Europe”. • Debito italiano più attrattivoNel 2025 gli investitori stranieri hanno aumentato gli acquisti di titoli italiani di +€148,1 miliardi.Segnale molto positivo: cresce la fiducia internazionale. • Pirelli sotto osservazione del GovernoL'esecutivo ha 1 mese per decidere su eventuali interventi (golden power).Tema chiave: controllo degli asset strategici. Banche e CreditoTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / MF • Le banche europee verso una nuova faseLa BCE guarda con attenzione ai piani industriali delle grandi banche.Non è più solo difesa: il settore punta a crescere e consolidarsi. • Credito più centrale per lo sviluppoTra fusioni bancarie e mercati più integrati, il sistema finanziario europeo sta diventando più solido.Buona base per sostenere investimenti futuri. Industria, Infrastrutture e PNRRTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore • PNRR: fase decisiva nei prossimi mesi. Le scadenze principali sono tra giugno e agosto 2026.Momento cruciale per completare i progetti. • Controlli su 69 progetti del RecoveryLa Corte dei Conti sta monitorando 69 interventi.Segnale positivo: alta attenzione su qualità e tempi. • Rischio rallentamento del PILEnergia costosa e fine del PNRR potrebbero pesare sulla crescita.Messaggio chiaro: serve più produttività e investimenti strutturali. Fisco e NormativaTestate coinvolte: Il Sole 24 Ore / MF • Possibile stop ad alcuni obblighi per le impreseSi discute di sospendere la pubblicazione degli aiuti pubblici ricevuti.Potenziale semplificazione burocratica. • Riforma del mercato finanziario (TUF)Più tutele per gli investitori, ma il lavoro non è ancora completo.Direzione positiva, ma c'è ancora da fare. • Meno disuguaglianze grazie a fisco e welfare. Le nuove misure stanno riducendo le disparità sociali. Impatto positivo sul sistema economico. • Misure contro l'inflazioneTorna il tema di strumenti per proteggere il potere d'acquisto.Possibile supporto ai consumi.Energia e GeopoliticaTestate coinvolte: Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / Il Foglio / altri • Tensioni nello Stretto di HormuzRischi per petrolio e trasporti marittimi. L'Europa si muove con prudenza.Attenzione alta, ma situazione sotto controllo. • Carburanti ancora centraliBenzina e gasolio restano difficili da sostituire nel breve periodo.La transizione energetica sarà graduale. • Possibili correttivi europei su energia e bolletteL'UE valuta aiuti e modifiche al sistema ETS.Segnale positivo per imprese e famiglie. • Crisi energetica: rischio ma non emergenzaOpinioni diverse nei media, ma il sistema si sta adattando.Più resilienza rispetto al passato.Lavoro, Tecnologia e FormazioneTestate coinvolte: Corriere della Sera / Avvenire / Repubblica / MF • L'intelligenza artificiale è una prioritàIl 55% degli italiani pensa che investire in IA sia fondamentale.Altri dati chiave: • 51% teme le fake news • 48% preoccupato per la privacy • 40% dubbi sulla trasparenza dei contenuti Forte domanda sociale: terreno fertile per investimenti. • Call center a rischio per effetto dell'IASi parla di migliaia di posti di lavoro a rischio.Necessario investire in formazione e nuove competenze. • IA sempre più presente anche nella politica. Anche le istituzioni iniziano a utilizzarla.Accelerazione nella regolazione e negli investimenti pubblici. • Robot e lavoro: più integrazione che sostituzioneLe macchine non elimineranno completamente il lavoro umano. Opportunità di collaborazione uomo-tecnologia.Executive Takeaway (in sintesi) • La finanza europea si sta rafforzando: più integrazione e possibili fusioni tra grandi banche. • L'Italia guadagna fiducia sui mercati: +€148,1 miliardi di investimenti esteri nel debito pubblico. • Il PNRR entra nella fase decisiva: i prossimi mesi saranno cruciali per completare i progetti. • Energia e geopolitica restano fattori di rischio, ma l'Europa sta reagendo in modo più pragmatico. • L'intelligenza artificiale è il vero tema strategico: alta domanda, grandi opportunità, ma anche impatti sul lavoro da gestire.
In questa puntata partiamo dal Fisco e dall'uso dell'intelligenza artificiale per distinguere in modo sempre più mirato chi è in regola da chi è a rischio evasione; ci spostiamo sul Pnrr, con la revisione tecnica inviata a Bruxelles che allunga alcune scadenze chiave; passiamo al mismatch del mercato occupazionale italiano; infine, ti racconto la storia di Isabella. Se vuoi dirmi le difficoltà e le sfide che, come giovane, incontri nella tua vita quotidiana o, semplicemente, la tua opinione sulle notizie di oggi, scrivimi in DM su Instagram, mi trovi come Angelica Migliorisi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Cda di Monte dei Paschi ha deciso la fusione per incorporazione di Mediobanca e il successivo delisting, mantenendola però operativa come società distinta con lo stesso brand e focalizzata su private e investment banking. La struttura scelta punta a preservare l identità di Mediobanca e a rassicurare la Bce sulla continuità del piano legato all Opas. Nella nuova architettura, le attività per la clientela di fascia alta confluiranno in una società non quotata interamente controllata da Mps, che manterrà anche la quota del 13,2% in Generali. Confermata la road map per sinergie stimate in 700 milioni. Avviati i lavori per riacquistare il restante 14% di Mediobanca ancora sul mercato. Maggiori dettagli sono attesi all investor day del 27 febbraio, prima del passaggio assembleare. Ne parliamo con Paolo Paronetto, RadiocorDecreto bollette in Cdm. Ultimi ritocchi: si lavora per bonus oltre i 115 euroIl decreto bollette, all esame del Consiglio dei ministri, vale circa 2,5-3 miliardi e punta a ridurre il costo dell elettricità per famiglie e imprese. Il bonus per i nuclei con Isee fino a 10mila euro, o 20mila con almeno quattro figli, potrebbe salire da 115 a 125 euro. Tra le misure allo studio: la vendita del gas stoccato durante la crisi del 2022 per ridurre il differenziale di prezzo tra Ttf e Psv, la rimodulazione degli incentivi alle rinnovabili e lo spostamento di alcuni oneri e costi Ets sulle bollette. Bruxelles potrebbe però considerare quest ultima misura un aiuto di Stato. Fitto ha smentito un suo coinvolgimento diretto nel dossier, mentre Salvini propone un contributo straordinario delle banche per finanziare il taglio delle bollette. La cronaca è affidata a Celestina Dominelli, Il Sole 24 Ore e il commento a Davide Tabarelli, presidente Nomisma EnergiaLegacoop-Prometeia, Pil Italia + 0,7% nel 2026, +0,6% nel 2027Il rapporto Legacoop-Prometeia prevede una crescita del Pil italiano moderata e in rallentamento: +0,7% nel 2026, +0,6% nel 2027 e +0,5% nel 2028. A sostenere l economia sono domanda interna, Pnrr e investimenti, mentre i consumi restano deboli per la prudenza delle famiglie. L inflazione si mantiene intorno al 2%. Il Pnrr avrà il picco di spesa nel 2026 con un impatto stimato dello 0,3% sul Pil. Restano rischi legati ai dazi Usa, con un effetto negativo sulla crescita di 0,3-0,4 punti nel biennio 2026-2027. Il debito pubblico cala lentamente e il progressivo ritiro della Bce aumenterà la quota di titoli da assorbire dal mercato privato, mantenendo elevata la pressione finanziaria. Interviene Simone Gamberini, Presidente Legacoop
LeoniFiles - Amenta, Sileoni & Stagnaro (Istituto Bruno Leoni)
Il PNRR doveva rilanciare l'Italia, ma oggi sembra più un gioco contabile che un piano di investimenti. Con Serena Sileoni e Luciano Capone, giornalista de Il Foglio, analizziamo come la “rimodulazione” del governo Meloni stia trasformando fondi europei in coperture di spese passate — e perché Bruxelles chiude un occhio (o due).Dalla politica del rigore di Giorgetti all'allineamento con Meloni sull'attenzione agli equilibri di bilancio, fino all'abbassamento dell'Irpef e alla transizione “6.0”, scopri come la destra italiana - e chi se lo aspettava! - è diventata il nuovo volto del conservatorismo fiscale europeo.Non perderti le prossime puntate di LeoniFiles Parliamo di economia, libertà e politiche pubbliche, per approfondire i temi reali del dibattito pubblico e formarsi un'opinione davvero personale che va oltre i titoli clickbaitPreferisci seguire su YouTube?
Il direttore Gianluigi Consoli illustra il ruolo del Ministero dell'Università e della Ricerca nella promozione dell'eccellenza italiana all'estero. Focus su formazione, PNRR e cooperazione con il Giappone. Questi e tanti altri argomenti sono stati trattati da Consoli in questa intervista. Durante l'edizione 2024 di Job&Orienta, si è concluso un vivace dibattito dedicato all'alta formazione e all'imminente Expo Osaka 2025. L'incontro ha visto protagonista il direttore generale dell'internazionalizzazione e della comunicazione del Ministero dell'Università e della Ricerca, Gianluigi Consoli, che ha condiviso l'impegno del Ministero nell'inserire il sistema italiano tra le eccellenze mondiali. "Expo Osaka sarà una vetrina incredibile. Porteremo il meglio del nostro sistema di ricerca e alta formazione universitaria e AFAM" – ha dichiarato Consoli. L'Italia mira a presentarsi come modello globale grazie a un tessuto formativo e scientifico unico, composto da università, enti di ricerca e istituzioni artistiche e musicali (AFAM). L'esperienza di Expo Dubai 2021 ha dimostrato quanto sia cruciale essere presenti in contesti internazionali per promuovere l'internazionalizzazione della formazione superiore. Il Ministero punta inoltre a rafforzare i legami con il Giappone, costruiti attraverso iniziative congiunte in ambito scientifico e formativo. "Stiamo lavorando intensamente con il Ministero giapponese per creare sinergie solide e durature", ha sottolineato Consoli. La collaborazione non si ferma solo alla ricerca, ma si estende alla promozione culturale e linguistica, in linea con l'obiettivo di attrarre un numero crescente di studenti giapponesi. Il PNRR e i nuovi centri di ricerca: un'Italia pronta alle sfide globali La partecipazione italiana all'Expo sarà anche un'occasione per mostrare i risultati ottenuti grazie ai fondi del PNRR, che ha destinato ben 11 miliardi di euro al sistema di alta formazione e ricerca. "Con queste risorse, il nostro sistema si sta strutturando per affrontare le sfide globali e creare nuove eccellenze, come i centri nazionali di ricerca dedicati a settori strategici quali i nuovi farmaci, la mobilità e le tecnologie per l'agricoltura" ha continuato Consoli. Questi centri rappresentano il cuore della trasformazione scientifica italiana e saranno protagonisti a Osaka, con l'obiettivo di dimostrare come l'Italia sia in grado di innovare e rispondere alle esigenze del futuro. "Vogliamo presentare un'Italia nuova e diversa, capace di coniugare tradizione e innovazione," ha aggiunto il direttore. L'Expo sarà anche un'occasione per valorizzare il sistema AFAM e il suo contributo culturale. Un esempio di questo impegno è il riconoscimento del canto italiano come patrimonio immateriale dell'umanità da parte dell'UNESCO, un risultato che, secondo Consoli, "rinvigorisce l'immagine del nostro Paese all'estero e sottolinea la qualità delle nostre istituzioni artistiche". "Universe Italy": la porta d'accesso alla formazione superiore italiana La piattaforma "Universe Italy" sarà un
Ieri è circolata sui giornali una circolare con la quale il capo della Polizia spiega che negli affitti brevi è obbligatoria la verifica "de visu" della corrispondenza fra persone alloggiate e documenti forniti. In pratica viene messa al bando la prassi della c.d. identificazione da remoto tramite utilizzo di un codice di apertura informatizzata o di key box all'ingresso. Intanto Tommaso Foti (FdI) prende il posto di Raffaele Fitto come ministro, mentre i Belgio entra in vigore una legge che tutela i diritti dei sex workers. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Come rilanciare antichi borghi disabitati e sentieri non praticabili? Ne parleremo con diverse realtà territoriali che propongono progetti di riqualificazione, alcuni dei quali finanziati dai fondi del PNRR.Gli ospiti di oggi: Margherita Ceci, collega de Il Sole 24 Ore, Mario Donadio, Sindaco di Morano Calabro, Pierluigi Carta, coordinatore dell'Associazione Villaggio Normann OdV, Vittorio Ruberto, componente della giunta esecutiva e Vicepresidente aggiunto dell’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE), Salvatore Maggiori, Direttore Generale di Fondazione Banco Alimentare.Si può fare - Storie dal socialeNella scuola dove si insegna il coraggio di essere buoni Nel rione Sanità a Napoli la dispersione scolastica inizia già alle elementari, per questo è nata una scuola, in seno alla Fondazione Rione sanità, dove i bambini vengono accolti dal Nido, dove è garantita la mensa e il doposcuola, dove si fanno laboratori di teatro, di musica e sport. Un esperimento che va avanti dal 2006 e sta garantendo ottimi risultati
#Israele #Gaza #Netanyahu #rivolta nel paese dopo gli #ostaggi uccisi ; #Leggedibilancio #Meloni #Pnrr perché ci salverà @MarioAjello ; #ForzaItalia #Iusscholae #Lega #centrodestra diviso @FrancescoBechis ; #Strage di una #Famiglia nel #Milanese il killer è il figlio diciassettenne @ClaudiaGuasco ; #Venezia #mostradelcinema #Clooney #Pitt #Festival @GloriaSatta
RIMINI (ITALPRESS) - "Credo ci siano le condizioni perché il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza abbia degli effetti positivi sull'economia italiana. Quello che è importante è che il Pnrr segni un metodo, che lo Stato intervenga con investimenti e riforme, se questo diventerà il modo in cui la componente pubblica interviene sull'economia gli effetti saranno maggiori". Così il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, intervenendo al Meeting di Rimini.xb1/sat/gtr(Fonte video: Meeting di Rimini)
Openpolis ha più volte denunciato l'impossibilità di analizzare il nuovo Pnrr per la mancata pubblicazione dei dati da parte del governo. Ma nei giorni scorsi l'esecutivo ha finalmente pubblicato una parte dei dati sulle misure che riguardano il nuovo Pnrr. A fine aprile la piattaforma governativa Italia domani ha condiviso alcuni dei dati che abbiamo chiesto nella nostra ultima richiesta di accesso agli atti (Foia). Si tratta degli importi delle misure e dell'avanzamento procedurale dei progetti. Possiamo considerarlo un risultato positivo, effetto della continua domanda di trasparenza sul piano che avanziamo fin dal suo avvio. Tuttavia permangono alcune lacune e criticità, per le quali continueremo a chiedere chiarezza. In primis non sono ancora stati pubblicati i dati sull'avanzamento economico e finanziario dei progetti. Nel dataset condiviso sulle misure manca la loro descrizione e, per le submisure, l'indicazione di quale sia l'intervento più ampio in cui sono incluse. In quello sui progetti invece, la classificazione degli stati di avanzamento varia in base alla natura dell'intervento, ostacolando un'analisi complessiva sull'andamento dei lavori. Inoltre, le date di inizio e fine degli interventi sono almeno in parte scorrette. Dall'analisi emerge che: con un ampio distacco da tutte le altre misure, l'investimento per l'Ecobonus è il più consistente. Seguono a distanza il credito d'imposta per i beni strumentali 4.0 (con 8,9 miliardi di euro allocati) e la transizione 5.0 (6,3 miliardi). È interessante sottolineare che questi 3 investimenti, che insieme costituiscono circa il 15% di tutto il Pnrr, vengono implementati attraverso crediti d'imposta. Dipendono cioè solo dalle domande e dalle spese effettuate da privati. Gli enti responsabili delle misure (ministeri e dipartimenti) si limitano a rimborsare a cittadini e imprese le cifre investite. Si tratta, in altre parole, di un metodo più semplice di spendere i fondi del Pnrr che, come abbiamo approfondito in altre analisi, si è rivelato spesso un aspetto complicato dell'attuazione del piano.Ne parliamo con Martina Zaghi, Analista di Openpolis esperta di Pnrr. Lo scontro sull'agrivoltaicoIeri il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale. Nel dl è stato trovato anche un accordo sugli impianti fotovoltaici. Il compromesso individuato stoppa l'installazione di pannelli a terra nei terreni produttivi consentendo, invece, lo sviluppo delle rinnovabili in aree come cave o miniere cessate, ma anche nei terreni nella disponibilità del gruppo Fs o dei gestori aeroportuali, come pure quelle interne agli impianti industriali o agli stabilimenti produttivi, comprese quelle aree entro un perimetro di 500 metri dai predetti ambienti o stabilimenti. Via libera, poi, a nuovi impianti green anche nelle aree adiacenti alla rete autostradale, entro i 300 metri e nei siti su cui già insistono impianti per rifacimento, modifica o revisione senza ulteriore occupazione di suolo. Con la riformulazione, cui hanno lavorato i tecnici, vengono poi salvaguardati i procedimenti già autorizzati, ma «servirà una procedura per valutare cosa includere e cosa no» spiega al termine del Cdm Pichetto Fratin dopo aver chiarito che con il decreto vengono salvaguardati anche gli investimenti previsti nel Pnrr, in particolare quelli legati alle comunità energetiche rinnovabili (Cer). Grande sostenitore della misura è stato il ministro dell'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida che durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi di ieri subito dopo il varo ha dichiarato: "si tratta di un decreto per evitare la desertificazione del mondo agricolo. C'è stata grande serenità col collega dell'Ambiente Pichetto su un norma del 2021. Dopo quattro anni poniamo fine alla installazione selvaggia di fotovoltaico a terra, ovviamente con grande pragmatismo. Abbiamo scelto di limitare ai terreni produttivi questo divieto. II tutto a salvaguardia dei Piani Pnrr che non intendiamo mettere in discussione in alcun modo. Critiche le associazione di settore. Per il presidente di Italia Solare, l'associazione delle imprese del fotovoltaico, Paolo Rocco Viscontini col decreto Agricoltura approvato ieri in Consiglio dei ministri "si impedisce l'agrivoltaico a terra, se non con strutture elevate e molto costose che necessitano di incentivi, dei quali il fotovoltaico poteva fare a meno con provvedimenti più lungimiranti. Senza contare l'impatto paesaggistico di questa tipologia di impianti, che creerà problemi in fase autorizzativa. Ora diventa impossibile produrre energia economica, a costo stabile, per i cittadini e le imprese Italiane".Ne parliamo proprio con Paolo Rocco Viscontini, presidente Italia Solare.Scende la povertà ma in Italia i redditi nel 2023 calanoNel 2023, il 22,8% della popolazione italiana è a rischio di povertà o esclusione sociale: valore in calo rispetto al 2022 (24,4%) a fronte di una riduzione della quota di popolazione a rischio di povertà, che si attesta al 18,9% (da 20,1% dell'anno precedente), e di un lieve aumento della popolazione in condizione di grave deprivazione materiale e sociale (4,7% rispetto al 4,5%). Lo rileva l'Istat secondo la quale il calo dell'incidenza di persone a rischio di povertà nel 2023 è legato al contributo dell'insieme delle misure di sostegno alle famiglie, quali l'Assegno unico universale per i figli, i bonus una tantum per contrastare l'aumento nei costi dell'energia e le modifiche intervenute nella tassazione. Intanto però, rivela l'Ocse sui 19 Paesi per i quali i dati sono disponibili, 11 registrano un aumento, 6 un calo (tra cui l'Italia -0,4%) e due sono rimasti stabili. Dato su cui però gli italiani posso sperare in 2024 migliore, seppure permanga un clima di incertezza. Presentando i risultati della 18/esima edizione dell'indagine condotta dall'Osservatorio Confcommercio-Censis su consumi e fiducia Mariano Bella, direttore dell'Ufficio studi, ha evidenziato come i consumi saliranno dello 0,9% e il reddito disponibile addirittura dell'1,4%. Le intenzioni di acquisto dei consumatori italiani, però, restano "molto moderate" anche perché il saldo tra ottimisti e pessimisti sulle aspettative future a sei mesi è "inferiore di 10 punti rispetto a un anno fa". Ne parliamo con Mariano Bella, direttore Ufficio studi Confcommercio.
Alla vigilia del 75° anniversario dalla fondazione della Nato, che cade oggi, da Bruxelles il segretario generale Jens Stoltenberg ha annunciato che l'Alleanza inizierà a pianificare un programma di aiuti militari quinquennale da 100 miliardi di dollari per l'Ucraina, nonostante gli Stati Uniti abbiano invitato alla cautela su alcuni aspetti della proposta. "Oggi gli alleati hanno concordato di andare avanti con la pianificazione di un ruolo maggiore della Nato nel coordinamento della sicurezza e dell'addestramento", ha detto Stoltenberg dopo la riunione dei ministri degli Esteri della Nato. Da Bruxelles, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto che anche il fronte sud diventi una priorità per la Nato. Il primo ministro olandese Mark Rutte è il favorito per diventare il nuovo leader dell'Alleanza, ma ci sono ancora degli ostacoli da superare.Il nuovo programma della Commissione Ue poggia su strumenti già esistenti: non solo il bilancio comunitario, ma anche il Fondo europeo di Difesa. Il quadro politico è dettato dalla dottrina strategica approvata dai paesi membri nel 2022 e che prevede maggiore coinvolgimento dell'Unione negli affari militari (si veda Il Sole/24 Ore del 22 marzo 2022). Sul fronte ucraino, Bruxelles propone di creare un centro di ricerca dedicato all innovazione tecnologica in campo militare e che avrà sede a Kiev.Ne parliamo con Adriana Cerretelli, editorialista Il Sole 24 Ore Bruxelles. Stellantis, tavoli al Mimit per salvare la produzione in ItaliaTerza giornata di incontri sulla produzione di Stellantis in Italia.Sono 150 le uscite incentivate alla Maserati di Modena, annunciate da Stellantis nell'ambito dell'accordo quadro nazionale non sottoscritto dalla Fiom CgilIeri tavolo al Mimit sulle difficoltà di Mirafiori.A chiedere un nuovo modello da assegnare a Mirafiori questa volta non sono soltanto i sindacati ma anche le istituzioni, a cominciare da Regione Piemonte e Comune di Torino.Mirafiori è il più a rischio tra le fabbriche italiane, proprio per i volumi produttivi, calati nel 2023 del 10% - a quota 80mila autovetture - e inchiodati a sole 12mila unità nel primo trimestre dell anno.Della necessità di arrivare a quota 200mila auto a Mirafiori sono convinti tutti, compreso il ministro Adolfo Urso.Arrivare a questo traguardo per Mirafiori significa, in una logica nazionale, raggiungere l'obiettivo - confermato più volte dall azienda - di produrre 1 milione di veicoli in Italia.Ne parliamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore.PNRR, mille giorni al traguardo: nodo tempi e sanitàIl Pnrr italiano arriva oggi a metà del guado. Mancano esattamente mille giorni alla scadenza del 30 giugno 2026, data ufficiale di chiusura dei lavori, al netto di proroghe di cui in Italia sottotraccia si discute molto nella consapevolezza, però, che il dibattito è prematuro e che eventuali decisioni in merito toccheranno alla nuova Commissione europea.Altri 995 giorni sono invece passati dalla «decisione di esecuzione» con cui il Consiglio Ue ha approvato il Piano presentato da Roma. I motori viaggiano a pieni giri, come mostrano alcuni dei numeri messi in fila per Il Sole 24 Ore dall Osservatorio Recovery Plan dell Università di Tor Vergata. In corso di realizzazione ci sono 121mila progetti, su cui lavorano 126mila soggetti attuatori affiancati da 11.581 soggetti subattuatori. Ma il panorama continua ad arricchirsi, perché a oggi ci sono 69.867 procedure di gara avviate. Dal contatore della spesa, l'ultimo dato ufficiale emerso si riferiva al 31 dicembre scorso e si attestava a 42,9 miliardi. Il dato, però, dovrebbe accelerare in fretta, anche per effetto delle nuove norme del decreto Pnrr quater che rendono più stringenti gli obblighi di aggiornare sulla piattaforma telematica ReGis lo stato di avanzamento degli interventi, pena la segnalazione in una sorta di black list e il rischio di subire i poteri sostitutivi. L'ultimo ostacolo da superare pare quello della piena integrazione con i dati relativi alle opere del ministero dell Istruzione che fin qui avevano viaggiato su un canale digitale autonomo.Ne parliamo con Marzio Bartoloni, Il Sole 24 Ore.
All'interno del Pnrr è previsto l'investimento "Sviluppo dell'industria cinematografica (Progetto Cinecittà)", da realizzare entro giugno 2026, che ha l'obiettivo di potenziare la competitività del settore cinematografico e audiovisivo italiano. Il Progetto è strutturato su tre linee di intervento:1. potenziamento degli studi cinematografici di Cinecittà SpA per migliorare il livello qualitativo e quantitativo dell'offerta produttiva e aumentare la capacità di attrazione delle grandi produzioni nazionali, europee e internazionali anche favorendo la sostenibilità ambientale, lo sviluppo tecnologico e la riqualificazione dell'area;2. valorizzazione della produzione dei servizi per la tutela del patrimonio digitale detenuto dall'Archivio Luce Cinecittà (digitalizzazione archivio fotografico e audiovisivo).3. rilancio delle attività della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia mediante lo sviluppo di infrastrutture ad uso professionale e didattico tramite e-learning, digitalizzazione, modernizzazione ed efficientamento del parco immobiliare e impiantistico.Ne parliamo con Nicola Maccanico, amministratore delegato di Cinecittà.Prometeia migliora le stime, +0,7% il Pil italiano nel 2024. Ma lontano dalle stime del governoPrometeia ieri ha rivisto a rialzo le stime sulla crescita dell'Italia nel 2024, che dovrà comunque fare i conti con un primo semestre "ancora cauto": il trascinamento positivo dallo scorso anno, si legge nell'ultimo Rapporto di previsione della società di consulenza e analisi, porta a una revisione del Pil allo 0,7%, dallo 0,4% del precedente rapporto di dicembre, mentre nel 2025 la crescita sarà dello 0,9%. Intanto oggi Stefano Costa, primo ricercatore del Servizio per l'analisi e la ricerca economica e sociale dell'Istat, durante il briefing di presentazione del Rapporto sulla competitività dei settori produttivi dell'Istat, ha spiegato che nello scenario avverso in cui la Bce non dovesse allentare le condizioni finanziarie per le imprese, "fino a un quarto delle società di capitali potrebbe andare sotto la linea di galleggiamento, specie terziario".Ne parliamo con Lorenzo Forni, Segretario generale di Prometeia.Regno Unito in recessione, Pil quarto trimestre a -0,3%Il Pil del quarto trimestre dello scorso anno nel Regno Unito è diminuito dello 0,3%. Lo ha reso noto l'Ufficio per le statistiche nazionali, confermando la precedente stima di febbraio. Il calo segue una contrazione dello 0,1% nel terzo trimestre del 2023, confermando la recessione tecnica (segnata cioè da due trimestri consecutivi di andamento negativo). Nell'intero anno l'economia è cresciuta dello 0,1%.Ne parliamo con Nicol Degli Innocenti - collaboratrice del Sole 24 Ore da Londra.
Secondo giorno di Consiglio europeo, tra richiesta di pausa umanitaria a Gaza, utilizzo dei fondi russi congelati e la strigliata di Zelensky. Ci colleghiamo con Marco Bresolin, corrispondente della Stampa da Bruxelles. Oggi trasmettiamo in diretta da Bologna in occasione della 55esima edizione di Cosmoprof Worldwide. Accogliamo in studio Enrico Zannini, direttore della fiera. Oggi è la Giornata Mondiale dell'Acqua. Il Pnrr sta consentendo di incrementare le risorse, anche se c'è ancora strada da fare. Ne parliamo con Alessandro Russo, vicepresidente di Utilitalia.
#Treni #scontro #tamponamento #17 #feriti #Ferrovie ; #Scuola #Università #lauree facili #diplomi farlocchi @LorenaLoiacono ; #Pnrr lento il piano contro la paura della firma degli #amministratori @AndreaBassi ; #America #Texas il #feto è destinato a morire ma l' #aborto viene negato @AnnaGuaita ; #Incendio #ospedale #Tivoli #errori #rifiuti #infiammabili accatastati male @ValeriaDiCorrado ;
Lo scenario 2024 per le costruzioni in Italia porta il segno negativo: -8,5% di investimenti. Anticipato da un primo, seppur timido, rallentamento degli ultimi mesi del 2023 con -0,6%, il prossimo si annuncia per le opere l'anno della grande frenata, una tempesta perfetta scatenata dalla sovrapposizione dei due grandi protagonisti che tengono banco nel settore: la chiusura del Superbonus e l'incognita sui cantieri del Pnrr che per ora dispiega una valanga di bandi e di contratti firmati. È il XXXV Rapporto congiunturale e previsionale del Cremse che sarà presentato questa mattina a Milano e anticipato dal Sole24Ore oggi sul cartaceo ad analizzare i numeri che stanno attraversando il mondo delle costruzioni. Ne parliamo con Federica Brancaccio, presidente dell'Ance.Sindacati ex Ilva, sciopero di 48 ore in area AltoforniI delegati Rsu Fim, Fiom e Uilm di Acciaierie d'Italia hanno inviato una comunicazione all'azienda diffidandola dal fermare l'impianto Afo2 dello stabilimento di Taranto, che sarebbe già in fase di rallentamento della carica, e annunciando lo stato di agitazione da subito e lo sciopero di 48 ore dei lavoratori di esercizio dell'area Altoforni a partire da domani, giorno in cui si riunisce l'assemblea di Acciaierie d'Italia.Facciamo il punto con Domenico Palmiotti, Il Sole 24 OreRapporto Svimez. Il Pnrr salva il Sud dalla recessione ma è in ritardoÈ stato presentato oggi il rapporto Svimez 2023 che monitora il quadro economico del Mezzogiorno. Il Pil del Mezzogiorno è stimato dal rapporto Svimez in aumento dello 0,4% nel 2023, con una crescita dimezzata rispetto al Centro-Nord (0,8%). La Svimez prevede che il Pil nel 2024 cresca dello 0,7% a livello nazionale (+0,7 al Centro-Nord e +0,6 a Sud) e nel 2025 dell'1,2% (+1,3 al Centro Nord e +0.9% a Sud). La crescita è vincolata all'attuazione del Pnrr. La SVIMEZ ha stimato in 2,2 punti percentuali l impatto cumulato sul PIL nazionale nel biennio '24-'25 nell ipotesi di completo e tempestivo utilizzo delle risorse disponibili: +2,5 nel Mezzogiorno e +2% nel Centro-Nord.Secondo le stime della SVIMEZ, il PNRR eviterà la recessione al Sud in entrambi gli anni di previsione: 0,6% e 0,7% il PIL del Mezzogiorno nel 2024 e nel 2025 senza PNRR . Ne parliamo con Luca Bianchi, Direttore di Svimez.
Via libera della Commissione Ue alla revisione del Pnrr italianoLa Commissione europea ha dato oggi una valutazione positiva alle modifiche del Piano nazionale di ripresa e resilienza dell'Italia, che comprende un capitolo REPowerEU. Il piano vale ora 194,4 miliardi di euro (122,6 miliardi di euro di prestiti e 71,8 miliardi di euro di sovvenzioni) e prevede 66 riforme, sette in più rispetto al piano originale, e 150 investimenti. Il capitolo REPowerEU dell'Italia comprende cinque nuove riforme, cinque investimenti potenziati basati su misure esistenti e 12 nuovi investimenti per realizzare gli obiettivi del piano REPowerEU di rendere l'Europa indipendente dai combustibili fossili russi ben prima del 2030. Queste misure si concentrano sul rafforzamento delle reti di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica, sicurezza energetica e accelerazione della produzione di energia rinnovabile. Sono inoltre coperte le misure volte a ridurre la domanda di energia, ad aumentare l'efficienza energetica, a creare e rafforzare le competenze necessarie per la transizione verde, nonché a promuovere il trasporto sostenibile. Il Pnrr modificato comprende 145 misure nuove o riviste e copre le misure previste dal capitolo REPowerEU. Queste misure mirano a rafforzare le riforme chiave in settori quali la giustizia, gli appalti pubblici e il diritto della concorrenza. Una serie di investimenti nuovi o potenziati mirano a promuovere la competitività e la resilienza dell'Italia, nonché a promuovere la transizione verde e digitale. Questi investimenti riguardano settori quali l'energia rinnovabile, le catene di approvvigionamento verdi e le ferrovie. Nonostante questo via libera, però, aumentano le voce critiche nei confronti del governo per la gestione del Pnrr. Roberto Rustichelli, presidente dell'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, ad esempio, nel suo intervento agli Stati generali della Ripartenza organizzati dall'Osservatorio economico e sociale 'Riparte l'Italia' a Bologna. "Non siamo in grado di completare quanto annunciato per il Pnrr, mi assumo la responsabilità di quanto dico". "Nello scenario macroeconomico internazionale, le debolezze strutturali dell'economia italiana ci portano a lanciare nuove sfide - aggiunge Rustichelli - Siamo in un momento in cui registriamo meno crescita e più inflazione, fra sfide interne e internazionali". Sulla stessa linea anche il presidente della Regione Emilia-Romagna e del Pd, Stefano Bonaccini: "Sono preoccupato, verranno qui molti ministri, provate a fare loro una domanda 'quanto siamo in ritardo sul Pnrr'?". "Vedo un Paese che rischia di mancare un appuntamento irripetibile, cioè quello di avere a disposizione oltre 200 miliardi di euro" del Pnrr che sommati ai Fondi Strutturali 2021-27 e ai Fondi Sviluppo e Coesione arrivano "a superare i 300 miliardi di euro complessivi", aggiunge Bonaccini. Ne parliamo con Carlo Altomonte, Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M.
#Pnrr successo italiano @gabrieleRosana; #Biden tifa per #Roma a Expo 2030 @marioajello ; #Schlein vuole una nuova conta nel #Pd #andreabulleri ; Nuovo ambasciatore #Usa a #Roma @annaguaita ; #MindtheGap la storia al femminile del sabato #Laurarivetti @valentinaventuri @marialombardi
#Meloni #Pnrr entro agosto @francescomalfetano ; #Forzaitalia cambia pelle, ecco chi comanda @marioajello ; Il killer di #Giulia aveva un'altra, ecco la sua reazione @cluadiaguasco ; La #guerra in #Ucraina diventa sempre meno normale @marcoventura ;
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Pnrr: oggi le raccomandazioni dell'Europa e la scadenza del termine per le proposte di modifica richieste da Fitto ai ministeri. Ne parliamo con Valerio Valentini, giornalista del Foglio. Festival di Cannes: è il giorno di Nanni Moretti. Ci colleghiamo con Franco Dassisti. Domani alla Camera inizia l'esame di quattro disegni di legge sul diritto all'oblio per le persone guarite dal cancro, che in Italia sono circa un milione. Il servizio di Rosanna Magnano. Questa sera la finale di Coppa Italia tra Inter e Fiorentina. Sentiamo il nostro Carlo Genta.
Una deputata di Fratelli d'Italia e la compagna di Elly Schlein pubblicano due lettere aperte per denunciare calunnie, pettegolezzi e outing. Berlusconi torna in ospedale a pochi giorni dall'ultimo ricovero. È in terapia intensiva per problemi respiratori.La nuova ennesima vita di Renzi: da oggi è il nuovo direttore de “Il Riformista”.La denuncia della fondazione Gimbe: con l'Autonomia Differenziata la Sanità del Sud crollerà definitivamente.Pnrr, non riusciamo nemmeno a spendere i soldi. E si fa strada l'ipotesi di rinunciare volontariamente a decine di miliardi.Per scriverci: dailyfive@cncmedia.itSeguici su Instagram:@emiliomola1@cnc_mediaDaily Five, ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 17:00 con Emilio Mola.Una produzione CNC MediaDirezione creativa e post produzione Likeabee Creative CompanyMusica Giovanni Ursoleo
Il Fatto di domani 5 aprile. Agonia Pnrr, il governo fa marcia indietro sul decreto per assumere nella Pubblica amministrazione
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#Papafrancesco , il giallo della via Crucis ; Vertice #Mattarella #Meloni #pnrr in testa @marioajello; #Trump più popolare dopo incriminazione @annaguaita ; #mindthegap la storia di Silvia Giambrone @francagiansoldati ;
In questa puntata di Start parliamo dei fattori che frenano il Piano nazionale di ripresa e resilienza, dall'attuazione della spesa alla carenza di personale. Poi dei tagli in arrivo per le bollette di luce e gas e di moda comprata on line
In questa puntata di Start parliamo dei fattori che frenano il Piano nazionale di ripresa e resilienza, dall'attuazione della spesa alla carenza di personale. Poi dei tagli in arrivo per le bollette di luce e gas e di moda comprata on line
Il punto con il senatore del Pd Antonio Misiani.
L'erogazione della terza rata del Pnrr pari a 19 miliardi è stata congelata. La Commissione europea si è presa un altro mese per valutare ciò che è stato fatto finora e sbloccare il pagamento della rata del Pnrr ma chiede anche che il governo presenti entro 30 giorni tutte le modifiche del piano che ritiene necessarie.L'Italia doveva incassare l'assegno entro il 31 marzo per gli obiettivi raggiunti a fine dicembre. Ma Bruxelles non è convinta dalla performance italiana che, secondo il Governo Meloni, è anche conseguenza dell'eredità del Governo Draghi. Del resto su 13 obiettivi di mid term fissati dal governo italiano ne sono stati raggiunti solo 5. Ne parliamo conGianni Trovati del Sole 24 Ore. Codice degli appalti Nella riunione del Consiglio dei ministri di ieri l'esecutivo ha approvato anche il nuovo Codice degli appalti. Tra gli elementi principali, il Codice porta a regime una serie di semplificazioni e deroghe per accelerare l'assegnazione degli appalti di piccolo e medio importo, previste da decreti legge emanati durante la pandemia. Per i sostenitori si tratta del Codice taglia-burocrazia: un poderoso e gagliardo snellimento di molti lacci e lacciuoli che imbrigliavano la lunga catena degli affidamenti, a partire dal ridimensionamento delle gare. Tra i critici, tra cui il presidente dell'Anac, Giuseppe Busia è invece il Codice delle procedure emergenziali nate in epoca Covid e ora codificate, un colpo alla trasparenza e un altro alla concorrenza. Ne parliamo con Mauro Salerno - Il Sole 24 ORE Le borse tornano a salire, è finita la tempesta sulle banche? È tornata la calma sui mercati e sembrano superati gli elementi di timore. Anche grazie alle dichiarazioni delle banche centrali che hanno assicurato che i sistemi bancari sono ben solidi. I crolli delle scorse settimane, da SVB a Credit Suisse, passando per Deutsche Bank sono state solo una serie di sfortunate coincidenze o è solo una calma apparente? Ne parliamo con Alessandro Plateroti - direttore di Notizie.it
Tutto quello che non va nel divieto del governo alla carne “sintetica”.Bollette: ecco cosa cambia nei prossimi 3 mesi.Appalti, approvato il nuovo codice. Tutti i nodi del “Codice Salvini”.L'agghiacciante statistica sui bambini morti negli Stati Uniti.Per scriverci: dailyfive@cncmedia.itSeguici su Instagram:@emiliomola1@cnc_mediaDaily Five, ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 17:00 con Emilio Mola.Una produzione CNC MediaDirezione creativa e post produzione Likeabee Creative CompanyMusica Giovanni Ursoleo
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PNRR: speso solo il 6% delle risorse a disposizione finora. Ci racconta tutto Gianni Trovati del Sole 24 Ore. Boom delle smart tv in Italia, aumentate del 210% in 5 anni (dati Auditel presentati ieri in Parlamento). Ne parliamo con il prof. Massimo Scaglioni, direttore del CeRTA (Centro di ricerca sulla televisione e gli audiovisivi) dell'Università Cattolica di Milano. In cima alla classifica delle buone notizie di questa settimana troviamo il dato record sugli investimenti nelle energie rinnovabili nello scorso anno: 495 miliardi di dollari, con l'Europa che corre con il valore record del 2022 di nuova capacità fotovoltaica di 41,4 GW (47% in più rispetto al 2021). Anche l'Italia con 2,5 GW fotovoltaici sta recuperando rispetto alla stasi degli ultimi anni. Con noiErmete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, che ieri all'Energy Transition Expo di Rimini (K.Ey) ha presentato il report "Le filiere del futuro" nel quale si censiscono le imprese impegnate nella filiera delle rinnovabili nel nostro paese.
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Gentiloni: gli aumenti delle materie non lo fermano il Pnrr @andreabassi; #Biden e #Macron: ecco perché sono più alleati che mai @annaguaita; La #Juventus travolta dall'inchiesta, ecco un nuovo #retroscena @claudiaguasco; #Ucraina, le parole durissime del ministro russo @mauroevangelisti; morto #gerardobianco, anima pensante della #democraziacristiana @francescobechis
Gentiloni: "Se ci sono ritardi sul Pnrr vanno affrontati. Ritocchi possibili ma mantenendo gli impegni". Ne parliamo con Barbara Fiammeri, commentatrice politica del Sole 24 Ore. Oggi l'Health Care Summit curato dal Sole 24 Ore. L'occasione per fare il punto sulla spesa in manovra per la sanità e la polemica tra Schillaci e i medici sulla proposta del ministro di pagare di più chi passa più tempo in corsia con Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione GIMBE. Morto il ciclista Davide Rebellin, travolto da un tir. Allarghiamo il discorso alla sicurezza sulle strade per i ciclisti con Edoardo Galatola, esperto sicurezza FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta).
Seppur diminuita negli ultimi anni resta ancora alta la dispersione scolastica. Italia divisa in due con quattro Regioni del Sud, Calabria, Campania, Sicilia e Puglia dove supera la soglia del 15% mentre in Lombardia e Veneto è al 2%.Ne parliamo con Maura Striano, assessore all'istruzione del comune di Napoli nonché ordinaria di Pedagogia generale e sociale all'Università degli Studi di Napoli Federico II ed Antonello Giannelli, presidente dell'associazione nazionale presidi.
Dopo mesi di negoziato informale con i paesi membri, la Commissione europea ha presentato oggi, mercoledì 9 novembre, le linee-guida di una possibile riforma del Patto di Stabilità e Crescita. Al di là del desiderio di rendere le norme più trasparenti e più facili da rispettare, viene confermata la possibilità di condizionare l'esborso dei fondi europei, anche di quelli provenienti dal NextGenerationEU, al rispetto delle regole di bilancio. Ne parliamo con Adriana Cerretelli, editorialista de Il Sole 24 Ore. La giornata politica, dalle indiscrezioni sul dl Aiuti quater all'incontro con i sindacati Vale 9,1 miliardi il decreto Aiuti-quater in arrivo giovedì sul tavolo del Consiglio dei ministri. La norma che dovrebbe dare sollievo alla stangata del caro bollette su famiglie e imprese attende il voto del Parlamento alla relazione per autorizzare lo scostamento del deficit atteso nei prossimi giorni. Intanto questa mattina Giancarlo Giorgetti, ministro dell'economia, è intervenuto in audizione davanti alle commissioni speciali di Camera e Senato. Al centro dell intervento la Nadef, aggiornata dal governo Meloni. «Il superbonus pesa troppo. Il Pnrr non si può fare nei tempi previsti» ha detto. Infine sempre oggi, intorno alle 16, si è tenuto a Palazzo Chigi l'incontro della presidente del Consiglio Giorgia Meloni con i sindacati. Approfondiamo questi temi con Alberto Orioli, vicedirettore de IL Sole 24 Ore.
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Il pnrr è la vera priorità @lucacifoni; Meloni e Salvini, botte a distanza poi l'abbraccio @francescobechis; Il pd piace ai giovani ecco a chi altro @andreabulleri; caro energia, l'Europa presenta il piano @gabrielerosana; Scandalo e censura Manneskin a M-tv @ilariaravarino
Sentiamo spesso parlare del PNRR, cioè il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. "La mia preoccupazione principale riguarda l'ordine mondiale" George Soros Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente a favore dell'associazione Dravet Italia: https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La guerra, l'inflazione e la carenza di materie prime minano le prospettive di crescita dell'Unione europea dopo la spettacolare crescita post pandemia. Il Pnrr ha aperto però la strada a risposte continentali condivise delle quali si sta già discutendo. Ne parliamo conPaolo Gentiloni, commissario europeo per gli affari economici e monetari.
Per i “nomadi digitali” stranieri sarà più facile lavorare in Italia da remoto: in arrivo un visto di ingresso specifico della durata di un anno, senza tradizionale «nulla osta», destinato ai lavoratori altamente qualificati di Paesi extra Ue. Il Pnrr fa da volano per assunzioni nella Pa: il punto sui concorsi aperti e i bandi in arrivo nel 2022. Ultimo miglio, in prima lettura, per la legge delega di riforma dell'ordinamento giudiziario e del Csm: da oggi il voto finale in Aula alla Camera.
Per i “nomadi digitali” stranieri sarà più facile lavorare in Italia da remoto: in arrivo un visto di ingresso specifico della durata di un anno, senza tradizionale «nulla osta», destinato ai lavoratori altamente qualificati di Paesi extra Ue. Il Pnrr fa da volano per assunzioni nella Pa: il punto sui concorsi aperti e i bandi in arrivo nel 2022. Ultimo miglio, in prima lettura, per la legge delega di riforma dell'ordinamento giudiziario e del Csm: da oggi il voto finale in Aula alla Camera.
Questa settimana partiamo dalla cronaca per ragionare su quello che ci attende nel lungo periodo. Il pacchetto numero 5 delle sanzioni europee alla Russia come punto di partenza per ragionare su quelli che sono i cambiamenti richiesti all'Unione europea per navigare le difficili acque della guerra in Europa orientale. Dalla voce della presidente della commissione europea Ursula von der Leyen sentiamo i contenuti del nuovo pacchetto di sanzioni sull'economia russa. Con Giuliano Bartolomei e Alessandra Marcozzi, autori per EPC editore di una guida operativa per conoscere e utilizzare i fondi europei 2021-2027 facciamo il punto di un tesoro da quasi 400 miliardi che - se usato bene - potrà fare la differenza.
Ucraina, le atrocità proseguono (Mauro Evangelisti); separarsi per colpa allunga i tempi (Michela Allegri): marijuana, l'America si divide in due (Anna Guaita)
Ethicatering è catering etico, sostenibile e solidale per imprese e per eventi: questa l'idea da cui nasce la realtà aziendale che presenta Beatrice Busi Deriu, titolare dell'attività. Andrea Turrini, operations manager della ONLUS "Imprenditore Non Sei Solo", racconta gli step del percorso studiato per affiancare imprenditori, startup e partite IVA in difficoltà. Il Gruppo Ferrovie dello Stato sta implementando e implementerà diverse tecnologie per migliorare la rete di infrastrutture ferroviarie italiana, rendendola più sostenibile, tra cui l'ERTMS. Scopriamo nel dettaglio quali progetti siano in cantiere insieme a Roberto Tundo, Chief Technology, Innovation & Digital Officer del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e con Fabio Senesi, responsabile Programma Nazionale ERTMS di RFI. Il PNRR può e deve essere l'occasione per un efficientamento della rete idrica italiana, di cui Acquedotto Pugliese ricopre una buona parte per quanto riguarda il Sud Italia. Discutiamo di questo tema con Alessandro Russo, vicepresidente di Utilitalia, e con Domenico Laforgia, presidente di Acquedotto Pugliese. La scorsa settimana sono giunte numerose domande sul nucleare, per questo motivo abbiamo deciso di invitare di nuovo Emanuele Fontani, AD di Sogin, che si occupa dello smantellamento delle centrali del nostro Paese.