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La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato, entrata in vigore il 1° gennaio 1948. Approvata il 22 dicembre 1947 dall'Assemblea Costituente con 453 voti favorevoli su 515 votanti, venne promulgata dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola il successivo 27 dicembre. La Carta Costituzionale sostituì lo Statuto Albertino e fu redatta all'indomani della caduta del fascismo, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Tutto partì con il referendum istituzionale del 2 giugno del 1946, che segnò la nascita della Repubblica Italiana. In questa occasione, per la prima volta nella storia del nostro Paese, tutti i cittadini (donne e uomini) furono chiamati a votare per scegliere tra Monarchia e Repubblica ed eleggere i 556 deputati incaricati di scrivere la Costituzione. Ma com'è nata la Carta Costituzionale? E cosa c'era prima? In questo video vedremo la storia della Costituzione della Repubblica Italiana, a partire dallo Statuto Albertino fino al voto dell'Assemblea Costituente. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 La storia della Costituzione italiana: quando è nata e come 00:29 L'Italia del 1945: fascismo e Seconda Guerra Mondiale 01:16 Lo Statuto Albertino 02:15 Il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 03:57 L'Assemblea Costituente: la commissione della Costituzione 06:46 La Costituzione italiana: una sintesi di più visioni del mondo 07:18 L'articolo 1 della Costituzione della Repubblica italiana 10:01 Il giorno del 22 dicembre 1947: il preambolo di La Pira 12:12 Come funzionava il voto 12:48 L'approvazione e l'entrata in vigore il 1° gennaio 1948 13:20 I 3 documenti originali della Carta Costituzionale I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=LRhMsaa9R0I https://www.youtube.com/watch?v=7V8aB_U6_vc Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Volvemos desde las sombras, Viajeros del Inmaterium para traeros de vuelta nuestras crónicas de la Gran Cruzada. Esta vez dejamos la Galaxia a punto de entrar en Guerra para conocer de primera mano la historia que realmente inició la Herejía de Horus, que todos sabemos que empezó en Monarchia. Desmenuzaremos la historia de este primer hereje que nació de la devoción y el amor más absoluto, Argel Tal. Veremos nacer a uno de los personajes más potentes de toda la Herejía de Horus, a la Dama Carmesí, Cyrene Valantion...desde su nacimiento...esto y mucho más en nuestras Crónicas de la Gran Cruzada. Canal de Telegram de La Torre del Cuervo (comunidad, avisos, debates y novedades): https://t.me/+fnXc1Gr1WydmYTY8 Web oficial (artículos, reseñas grimdark, novedades del hobby y eventos): https://latorredelcuervo.com/ Redes sociales Facebook: https://www.facebook.com/torredelcuervo/?locale=es_ES Bluesky: https://bsky.app/profile/latorredelcuervo.bsky.social Instagram: https://www.instagram.com/latorre_delcuervo/ YouTube: https://www.youtube.com/@La_TorredelCuervo Telegram: https://t.me/+fnXc1Gr1WydmYTY8 Sugerencias, amenazas o comentarios: info@latorredelcuervo.com ⚔️ Gracias por vuestro apoyo constante… y por seguirnos en este viaje grimdark.
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Bilancio da fine anno scolastico, ansia genitoriale nel gestire la lunga pausa estiva, il tradizionale dibattitto sui compiti delle vacanze, se opportuni o meno. Sono solo alcuni dei tanti temi che affrontiamo in questa puntata approfittando della presenza in studio dello psichiatra e sociologo Paolo Crepet. Con lui affrontiamo anche la complessa questione della gestione dei pazienti psichiatrici autori di reato partendo dalla vicenda personale di Francesca Rizzello, accoltellata dal fratello con gravi patologie psichiatriche il 23 aprile 2019. Infine una lunga chiacchierata con il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, nipote di Maria José di Savoia che in un libro fresco di uscita racconta "Gli ultimi giorni della Corona: i ricordi di mia nonna sulla fine della Monarchia".
Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it Il 2 e 3 giugno 1946 un'Italia emersa devastata e in macerie dal secondo conflitto mondiale è chiamata a scegliere tra Monarchia e Repubblica, oltre che a eleggere i componenti della futura Assemblea Costituente deputata a redigere la nuova Carta Fondamentale. La partecipazione femminile al voto rappresentò l'elemento di novità dirompente, abbattendo l'ultimo tabù della politica: milioni di donne si presentarono ai seggi con aria festante, sicure di loro stesse, ben vestite e determinate a far ascoltare la loro voce. L'elezione di 21 donne nella Costituente sancì l'inizio di un nuovo capitolo della storia d'Italia e l'avvio di una fase di cambiamento che prosegue ancora oggi.
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Il 2 giugno del 1946 - ottant'anni fa - l'Italia scelse la Repubblica. I cittadini italiani e, per la prima volta dopo aver votato alle Amministrative qualche mese prima, le cittadine italiane, scelsero la forma di Governo che li avrebbe rappresentati. Tra la Monarchia e la Repubblica vinse la seconda, con uno scarto di circa 2 milioni di voti. A questa decisione, fece seguito l'importante appuntamento con la scrittura della Carta costituzionale, a cui parteciparono 16 partiti, in testa Democrazia Cristiana, Partito Socialista e Partito Comunista. Furono incaricati di redigerla 556 parlamentari, tra cui 21 donne. Un numero sottile, ma le donne ebbero un ruolo centrale e fondamentale nella definizione della Costituzione italiana. In questo “Laser” – firmato da Francesca Torrani, corrispondente da Roma Rsi - vi proponiamo una lettura storica di quel momento, che comprende un inserto: un incontro con Lea Gariazzo, 102 anni di Biella, partigiana, che quel 2 giugno 1946 sulla scheda di voto mise la croce su Repubblica.
Hai mai notato che il 2 giugno in Italia è tutto chiuso? Niente scuola, niente uffici, banche serrate e, per le strade delle grandi città, militari in alta uniforme, bande musicali e perfino aerei che lasciano scie tricolori nel cielo. Ma cosa si celebra esattamente in questa data? In questo articolo scoprirai la storia della Festa della Repubblica, il vocabolario legato alla storia italiana e qualche curiosità sorprendente. La Festa della Repubblica Spiegata Bene Il 2 giugno è una delle date più importanti del calendario italiano: è la Festa della Repubblica. Ma dietro questa giornata festiva c'è una storia affascinante, fatta di re, referendum e momenti che hanno cambiato per sempre il volto del Paese. L'Italia Prima del 1946: un Paese Ferito Per capire cosa è successo il 2 giugno 1946, bisogna fare un passo indietro. Anzi, parecchi passi indietro, fino al momento della nascita del Paese. Un'Italia Monarchica Dal 1861, l'anno dell'Unità d'Italia, fino al 1946, l'Italia era una monarchia. Questo significa che il capo dello Stato non era un presidente eletto dal popolo, ma un re. La famiglia reale era quella dei Savoia, una dinastia molto antica che aveva governato il Piemonte per secoli. Nota linguistica: in italiano si dice "i Savoia" usando il cognome al plurale per indicare l'intera famiglia. Funziona così anche con altre famiglie famose: "i Medici", "i Borgia", "i Visconti". Se invece si dice "la famiglia Rossi", si usa "Rossi" al singolare. Il Ventennio Fascista e la Guerra Nel 1922 sale al potere Benito Mussolini e inizia il ventennio fascista. Il re dell'epoca, Vittorio Emanuele III, invece di opporsi a Mussolini, gli affida il governo. Mussolini porta l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale a fianco della Germania nazista. Il risultato è un disastro totale: città bombardate, milioni di morti, fame, distruzione. L'Italia esce dalla guerra in ginocchio, e molti italiani si chiedono se la colpa sia anche del re, che non ha fermato Mussolini. Espressione utile: quando un Paese è "in ginocchio", significa che si trova in una situazione drammatica, di grande debolezza. Si può usare anche per le persone: "Dopo quel periodo difficile, era in ginocchio". L'Abdicazione di Vittorio Emanuele III A maggio del 1946, sentendo che il vento sta cambiando, Vittorio Emanuele III decide di abdicare, cioè di rinunciare al trono, a favore di suo figlio Umberto II. Spera così di salvare la monarchia, dando un volto nuovo e meno compromesso al regno. Come vedremo, però, non funzionerà. Il Referendum del 2 Giugno 1946: Monarchia o Repubblica? Si arriva così alla data chiave. Il 2 giugno 1946 (e in realtà anche il 3 giugno, perché si votò per due giorni) gli italiani vengono chiamati alle urne per decidere una questione fondamentale: continuare con la monarchia o diventare una repubblica? Che Cos'è un Referendum Questo tipo di votazione si chiama referendum, e in italiano si pronuncia proprio come si scrive: re-fe-rén-dum. È una parola latina che significa letteralmente "cose da riferire", cioè "cose da chiedere al popolo". I Risultati del Voto La Repubblica vince con circa il 54% dei voti, contro il 46% della monarchia. Non un trionfo schiacciante, ma una vittoria chiara: circa 12,7 milioni di voti contro 10,7 milioni. OpzionePercentualeVotiRepubblicaCirca 54%≈ 12,7 milioniMonarchiaCirca 46%≈ 10,7 milioni Il 13 giugno 1946 Umberto II lascia l'Italia e parte in esilio per il Portogallo, dove si stabilirà nella cittadina di Cascais e dove vivrà fino alla morte, senza mai più rimettere piede in Italia. Suo padre Vittorio Emanuele III, invece, era già andato in esilio in Egitto subito dopo l'abdicazione di maggio. Curiosità: Umberto II è stato re per soli 34 giorni. Proprio per questo viene ricordato con il soprannome di "il Re di Maggio". Un'Italia Spaccata in Due Il voto rivelò un'Italia divisa geograficamente. Il Nord votò massicciamente per la Repubblica, mentre il Sud preferì la monarchia. A Napoli, addirittura, la monarchia prese quasi l'80% dei voti. Da quel giorno nacque anche la famosa espressione "Regno del Sud", usata scherzosamente per indicare le regioni meridionali più affezionate alla corona. La Grande Novità: le Donne Votano alle Elezioni Politiche C'è un aspetto fondamentale che spesso viene dimenticato: il 2 giugno 1946 è stata la prima volta nella storia d'Italia in cui le donne hanno potuto votare in un'elezione nazionale e politica. Quasi un Secolo Senza Diritto di Voto Per quasi un secolo dall'Unità d'Italia, le donne italiane non avevano avuto diritto di voto: metà della popolazione non poteva decidere nulla del proprio Paese. In realtà, le donne italiane avevano già votato qualche mese prima, il 10 marzo 1946, ma alle elezioni amministrative, cioè per scegliere i sindaci dei loro comuni. Il 2 giugno, però, fu la prima volta che parteciparono a una consultazione nazionale. E parteciparono in massa: circa 13 milioni di donne andarono a votare. Per scoprire le figure femminili che hanno segnato la storia del Paese, puoi leggere la guida sulle donne italiane importanti. La Curiosità del Rossetto In vista del voto, alle donne fu raccomandato di non mettere il rossetto. Il motivo? La scheda elettorale doveva essere chiusa con la saliva, un po' come si fa con le buste delle lettere. Le autorità temevano che il rossetto potesse lasciare tracce sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Il Corriere della Sera pubblicò addirittura un articolo intitolato "Senza rossetto nella cabina elettorale", consigliando alle donne di portare con sé il rossetto e di metterlo solo dopo aver votato. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno Il 2 giugno in Italia è festa nazionale: scuole chiuse, uffici chiusi, e molte persone ne approfittano per fare un ponte. Questa giornata è strettamente legata al funzionamento delle istituzioni: per approfondire, puoi consultare la guida sul sistema politico italiano. Vocabolario utile: "fare un ponte" non significa costruire un ponte, ma collegare un giorno festivo al weekend per prendersi più giorni di vacanza. Per esempio: "Il 2 giugno è di mercoledì? Allora prendo le ferie giovedì e venerdì e mi faccio un ponte fino a domenica!". La Parata Militare ai Fori Imperiali L'evento più importante si svolge a Roma, lungo i Fori Imperiali. C'è una grande parata militare alla presenza del Presidente della Repubblica, dei membri del Governo e di tante autorità. Sfilano i militari, i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco e la protezione civile. Le Frecce Tricolori Il momento più spettacolare e fotografato è quello delle Frecce Tricolori: aerei militari che disegnano nel cielo le tre strisce della bandiera italiana, verde, bianca e rossa. Inoltre, quel giorno è possibile visitare gratuitamente i Giardini del Quirinale, cioè i giardini della residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. Un'occasione unica, perché di solito sono chiusi al pubblico. Per altre informazioni di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Vocabolario della Storia e della Politica Ecco una tabella con il vocabolario chiave incontrato in questo articolo, utile per parlare di eventi storici e politici in italiano. ParolaSignificatoMonarchiaForma di governo guidata da un re o una reginaRepubblicaForma di governo con un capo di Stato elettoReferendumVotazione popolare su una questione specificaAbdicareRinunciare al tronoEsilioAllontanamento forzato dal proprio PaeseScheda nullaScheda elettorale non validaFare un ponteUnire un giorno festivo al weekendEssere in ginocchioTrovarsi in una situazione di grande debolezza Domande Frequenti Cosa Si Celebra Esattamente il 2 Giugno? Si celebra la Festa della Repubblica, che ricorda il referendum del 2 giugno 1946 con cui gli italiani scelsero di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica. Chi È Stato l'Ultimo Re d'Italia? L'ultimo re d'Italia è stato Umberto II, soprannominato "il Re di Maggio" perché regnò per soli 34 giorni. Dopo il referendum andò in esilio in Portogallo, dove visse fino alla morte. È Vero che le Donne Votarono per la Prima Volta il 2 Giugno 1946? Per quanto riguarda le elezioni nazionali, sì: il 2 giugno 1946 fu la prima volta. Le donne italiane avevano però già votato il 10 marzo 1946 alle elezioni amministrative locali, per scegliere i sindaci dei comuni. Perché alle Donne Fu Consigliato di Non Mettere il Rossetto? Perché la scheda elettorale andava chiusa con la saliva. Il rossetto avrebbe potuto lasciare un segno sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno? Con una grande parata militare a Roma, lungo i Fori Imperiali, alla presenza del Presidente della Repubblica. Il momento più spettacolare è il sorvolo delle Frecce Tricolori, che colorano il cielo di verde, bianco e rosso. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sulla Festa della Repubblica Italiana", "description": "Quiz interattivo sulla Festa della Repubblica del 2 giugno con 10 domande sulla storia italiana e sul vocabolario della politica.", "educationalLevel": "Principiante A1-A2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Che cosa si celebra in Italia il 2 giugno?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "La nascita della Repubblica" } }, { "@type": "Question", "name": "In una monarchia, chi guida lo Stato?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Un re o una regina" } }, { "@type": "Question", "name": "Che cosa significa il verbo abdicare?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Rinunciare al trono" } }, { "@type": "Question",...
Linee Mondiali - Episodio 2 Gruppo B: Canada, Bosnia, Qatar e Svizzera Il Canada è uno dei tre paesi ospitanti, ha partecipato soltanto una volta al Mondiale senza segnare neanche un gol. Ha una buona squadra, punta al passaggio del turno, mentre dal punto di vista economico e politico il suo principale problema sono gli Stati Uniti e Donald Trump. La Bosnia è al Mondiale al posto dell'Italia: ha una Nazionale piena di giovani di talento, mentre dal punto di vista politico ha uno dei sistemi più intricati che ci siano. Divisa tra le sue diverse etnie, è un paese in costante cerca di equilibrio. Il Qatar ha ospitato l'ultimo mondiale e negli ultimi anni è stato al centro del dibattito pubblico a livello sportivo ed economico. Nel 2022 è uscito al girone senza fare neanche un punto - peggior squadra ospitante di sempre. Si tratta di una Monarchia semi assoluta guidata da un Emiro che fa parte di una famiglia che è al potere da 200 anni. La Svizzera è sempre presente al Mondiale, ma non va quasi mai oltre gli ottavi - il miglior risultato di sempre sono i quarti, centrati per l'ultima volta nel 1954. Sono un paese stabile, da sempre neutrale, che non sorprende praticamente mai. ---------------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel caldo luglio del 1789, mentre la Rivoluzione francese muoveva i suoi primi passi, un nome cominciò a circolare tra le strade di Parigi: quello dei dragoni del principe di Lambesc, noti per il loro coraggio e per il loro attaccamento alla Monarchia.Il loro comandante, Carlo Eugenio di Lorena, principe di Lambesc, nato nel 1751, era il capo e l'ultimo rappresentante della famiglia dei duchi di Guisa, il Casato, sempre devoto alla Chiesa di Roma, che durante le guerre di religione del XVI secolo aveva guidato la Lega cattolica contro i protestanti ugonotti.Questo episodio include contenuti generati dall'IA.
Primavera 1944. Mentre in tutta Europa infuria il conflitto, a Salerno avviene qualcosa di impensabile: il ritorno in Italia di Palmiro Togliatti dall'esilio in URSS produce una svolta epocale nella politica del PCI. I comunisti italiani accettano di anemizzare la linea rivoluzionaria e di mettere da parte le critiche feroci alla monarchia in nome dell'interesse nazionale: nasce un governo di unità tra tutti i partiti, che riconoscono la necessità di combattere assieme il nazifascismo per poi ricostruire assieme l'Italia. In quel momento vengono poste le basi del ritorno della democrazia, del referendum istituzionale del 2-3 giugno 1946, della nascita della Repubblica e della Costituzione.
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Po moháčskej katastrofe sa Uhorsko dostalo pod kontrolu Habsburskej ríše. Habsburgovci a predovšetkým Mária Terézia sa zapríčinili o to, že si si pred maturitami pustil tento podcast, keďže reforma Ratio educationis zaviedla povinnú školskú dochádzku. Nielen o reformách Márie Terézie, ale aj celkovo o fungovaní Habsburskej monarchie až do rakúsko-uhorského vyrovnania sa dozvieš viac v tejto časti Schooltagu. Kľúčové slová: dejepis, maturita, Schooltag, Habsburská ríša, Habsburgovci, Mária Terézia Tento podcast ti prináša 4ka. Jediná štvorka, ktorá ťa nebude v škole mrzieť.
L'arresto dell'ex principe Andrea in seguito all'affare Epstein: che fine farà la monarchia britannica? Se solo il 45% dei sudditi britannici ha ancora fiducia nella famiglia reale, i Windsor stanno facendo di tutto per marcare la distanza dal royal. Carlo III ha rilasciato un comunicato in cui si diceva che «la giustizia deve fare il suo corso». Cosa accadrà adesso? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I ragazzi di Radio Prof approfondiscono i valori della Carta con il docente GianMario Demuro, dell'Università di Cagliari per il concorso "Lezioni di Costituzione" In occasione del concorso nazionale "Lezioni di Costituzione", i ragazzi di Radio Prof hanno intervistato il professor GianMario Demuro, docente ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università di Cagliari. L'incontro è stato l'occasione per riflettere sulle radici storiche della nostra democrazia e sulla necessità di mantenere vivo lo spirito repubblicano di fronte alle sfide della modernità. Radio Prof: la voce del Primo Levi di Quartu Radio Prof è la web radio scolastica dell'Istituto di Istruzione Superiore “Primo Levi” di Quartu Sant'Elena. Il progetto nasce come laboratorio didattico e comunicativo. Gli studenti ideano e producono contenuti audio, podcast e interviste. Sperimentano linguaggi diversi e sviluppano competenze digitali. La radio non è solo uno spazio tecnico. Rappresenta un luogo di partecipazione e confronto. La scuola dialoga con il territorio, coinvolge esperti e incontra le istituzioni. In questo modo rende il percorso di studi più vicino alla realtà sociale e più attento ai temi dell'attualità. Radio Prof rafforza il senso di cittadinanza attiva e stimola lo spirito critico degli studenti. Il contest “Lezioni di Costituzione” Il concorso “Lezioni di Costituzione” coinvolge le scuole di tutta Italia. Il Senato della Repubblica e la Camera dei deputati promuovono l'iniziativa insieme al Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il progetto invita le classi ad approfondire i principi e la storia della Costituzione italiana. Gli studenti analizzano i valori democratici e riflettono sulla loro attualità. Esaminano temi come la tutela dell'ambiente, i diritti digitali, la cooperazione internazionale e le autonomie locali. Il contest stimola una lettura concreta della Carta. I ragazzi collegano i principi costituzionali ai problemi del presente e propongono soluzioni consapevoli. Il compromesso costituzionale e la sfida degli algoritmi Il professor Demuro ha spiegato perché definisce la Costituzione “compromissoria”. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e il fascismo, forze politiche molto diverse cercarono un punto di incontro. Cattolici, liberali e comunisti trovarono un equilibrio comune. Quel compromesso non rappresenta una debolezza. Al contrario, garantisce la convivenza tra culture politiche differenti. Oggi però il contesto è cambiato. I social media e le tecnologie digitali amplificano le divisioni. Gli algoritmi privilegiano contenuti estremi e polarizzanti. Questo meccanismo rende più difficile costruire valori condivisi e difendere un sistema democratico plurale. Dal referendum all'Assemblea Costituente Il 2 giugno 1946 gli italiani scelsero tra Monarchia e Repubblica. Il referendum segnò l'atto di nascita della Repubblica. Per la prima volta votarono anche le donne. Quel passaggio rafforzò in modo decisivo la democrazia italiana. Nello stesso giorno i cittadini elessero l'Assemblea Costituente. I suoi membri ricevettero il compito di scrivere la nuova Carta. In aula sedevano personalità molto diverse tra loro. Monarchici, repubblicani e autonomisti discussero a lungo. Figure come Emilio Lussu contribuirono al confronto. L'Assemblea definì i limiti della sovranità popolare e stabilì che la legge ne regola l'esercizio. Un'Italia plurale: diritti, doveri e pace La Costituzione tutela i diritti fondamentali della persona. Riconosce valori che precedono lo Stato stesso. L'articolo 3 afferma il principio di uguaglianza. L'articolo 6 protegge le minoranze linguistiche. L'articolo 11 ripudia la guerra come strumento di offesa. Il professor Demuro ha richiamato anche l'articolo 4. Il testo collega il lavoro al progresso della società e lo presenta come dovere civico. L'articolo 21 difende la libertà di espressione. Questo principio protegge il pluralismo e contrasta ogni deriva autoritaria. La Costituzione disegna così un'Italia aperta, solidale e orientata alla pace. Partecipazione politica e principio di insularità Il docente ha invitato gli studenti a partecipare attivamente alla vita pubblica. Ha ricordato l'articolo 54, che chiede disciplina e onore nell'esercizio delle funzioni pubbliche. Il voto rappresenta uno strumento essenziale, ma non basta. Una democrazia viva richiede impegno quotidiano, confronto e responsabilità. Demuro ha affrontato anche il tema dell'insularità, richiamando l'articolo 119. La norma riconosce gli svantaggi economici delle isole. Il professore ha sottolineato la necessità di portare questa battaglia anche in ambito europeo. Le istituzioni devono garantire equità nei trasporti e nei servizi. Solo così le comunità insulari possono competere ad armi pari. Verso gli 80 anni della Repubblica Nel 2026 la Repubblica italiana compirà ottant'anni. Il professor Demuro guarda a questa ricorrenza con fiducia e responsabilità. L'Italia ha costruito un solido sistema democratico, fondato su libertà e diritti. La Repubblica resta giovane nella storia europea. Tuttavia dimostra maturità istituzionale. Il futuro dipende dalla capacità dei cittadini di custodire lo spirito repubblicano. La Costituzione continua a offrire un quadro di regole condivise. Sta alle nuove generazioni mantenerlo vivo e renderlo attuale.
Re Carlo III assicura la sua disponibilità alla polizia nelle indagini contro suo fratello, l'ex principe Andrea. Rientra, per ora, il rischio delle dimissioni per il primo ministro Keir Starmer, anche lui nell'occhio del ciclone dopo quanto emerso negli "Epstein files".
https://www.patreon.com/isyanderandkoda You already know how to please the Machine Gods at this point so thank you so much. And make your voices heard for which faction you would like to see next! -Isyander P.s for those of you who want to send stuff our way. Thank you in advance. Po BoxIsyander & Koda Po Box 1196, Tacoma, Wa, 98402, USAAnything below is made for (and by) the omnissiah. You can read it though, just a summary of the banger of a video you're watching.This video is not about Lorgar alone. This is about his sons — the Word Bearers — and the single most traumatic event in their history: the Burning of Monarchia, told from their perspective.Before Chaos. Before Erebus became a punchline. Before the Heresy was inevitable.The Word Bearers were penitents, zealots, conquerors, and believers — forged through brutality, indoctrination, and faith. They didn't just conquer worlds; they erased rival beliefs, built monuments to the Emperor, and ensured loyalty down to the bone.And then Monarchia burned.———TAGSwarhammer 40k, warhammer 40k lore, warhammer lore, warhammer 40k explained, warhammer 40k storytelling, warhammer 40k narrative, grimdark, grimdark lore, grimdark storytelling, adeptus astartes, space marines, chaos space marines, traitor legions, traitor astartes, chaos lore, chaos gods, chaos undivided, chaos worship, fall to chaos, corruption of chaos, first heretics, origins of heresy, horus heresy, horus heresy lore, horus heresy explained, great crusade, great crusade lore, imperial truth, imperial cult, emperor of mankind, god emperor, emperor worship, imperial propaganda, imperium of man, imperium lore, word bearers, word bearers lore, word bearers explained, word bearers legion, imperial heralds, imperial heralds lore, lorgar, lorgar aurelian, lorgar primarch, lorgar explained, lorgar lore, kor phaeron, kor phaeron lore, erebus, erebus explained, erebus lore, malcador the sigillite, malcador lore, roboute guilliman, guilliman lore, ultramarines, ultramarines lore, ultramarines explained, ultramarines monarchia, monarchia, monarchia warhammer, monarchia lore, monarchia explained, burning of monarchia, burning of monarchia lore, monarchia tragedy, word bearers monarchia, legion trauma, legion humiliation, forced kneeling, emperor punishment, custodes, adeptus custodes, custodes lore, imperial sanction, compliance actions, planetary compliance, religious purges, lectitio divinitatus, lectitio divinitatus lore, imperial scripture, forbidden worship, chaos cults, chaos infiltration, chaos corruption imperium, cadia, cadia lore, eye of terror, eye of terror lore, warp, warp travel, warp corruption, daemons, daemonology, chaos entities, birth of slaanesh, fall of the eldar, eldar lore, ancient warhammer history, battle of calth, calth war, shadow crusade, ultramar war, ultramar sector, siege of terra, siege of terra lore, daemon primarchs, angron, angron lore, world eaters, world eaters lore, fulgrim, fulgrim lore, emperor's children, emperor's children lore, chaos champions, chaos apostles, dark apostles, chaos rituals, chaos prayers, chaos scripture, chaos faith, religious fanaticism, fanatic legions, most active legions, heresy era warfare, legion warfare, inter legion conflict, brother against brother, civil war imperium, warhammer tragedy, warhammer philosophy, warhammer religion, warhammer faith, warhammer deep lore, warhammer longform lore, warhammer video essay, warhammer analysis, warhammer history deep dive————————————Opinions expressed in this video are solely those of Isyander & Koda and in no way reflect the views or opinions of Games Workshop Ltd.Artwork throughout this video is used for educational purposes. if you see your artwork and would like an art credit, message me.Support the show
Il 23 ottobre si è chiusa a Pechino la quarta sessione plenaria del comitato centrale del Partito comunista cinese, che aveva lo scopo di delineare i principi e gli obiettivi del prossimo piano quinquennale. Con Giada Messetti, sinologa.Il 17 ottobre il principe Andrea, fratello minore di Carlo III re del Regno Unito, ha rinunciato ai titoli reali, una decisione legata al suo coinvolgimento nel caso del finanziere newyorchese Jeffrey Epstein, condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori. Con William Ward, giornalista, da Londra.Oggi parliamo anche di:Podcast • Guerra un podcast di Internazionale con Davide Maria De LucaFilm • Bugonia di Yorgos LanthimosCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Nel The Essential di mercoledì 22 ottobre, Chiara Piotto parla di: 00:00 chi è la nuova premier giapponese Sanae Takaichi e perché non è per forza una vittoria femminista; 04:30 la Casa Bianca dice che l'incontro tra Trump e Putin a Budapest non ci sarà; 06:50 il libro di Virginia Giuffre sugli abusi sessuali subiti da parte di Andrea della casa reale del Regno Unito. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per riequilibrare la rappresentanza tra generazioni ed età nelle istituzioni politiche: https://shor.by/3nTj Firma la proposta di legge di iniziativa popolare per chiedere una legge sul voto fuorisede: https://shor.by/GcvZ Questo podcast e gli altri nostri contenuti sono gratuiti anche grazie a chi ci sostiene con Will Makers. Sostienici e accedi a contenuti esclusivi su willmedia.it/abbonati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A Monarchia fénykorából indul és egészen a 20. század közepéig visz a szlovák Silvester Lavrík Az utolsó k.u.k. bárónő című dokuregénye, ami nemcsak egy térség és egy korszak krónikája, hanem az akkori elvárásokhoz képest határozottan rebellisnek számító nő, a festő Czóbel Margit portréja is egyben. Mi mindent jelent a nőiség? Hogyan köt gúzsba minket a megszokás? Miért veszélyes a félelem? Ezekről is beszélgetett Rainer-Micsinyei Nórával Szeder Kata a könyv apropóján. Margó Könyvek podcast Olvasni kell. Mert a könyvek nemcsak a világ megismerésében segíthetnek, de abban is, hogy legyenek szavaink, el tudjunk kezdeni beszélgetni, kilépni a saját buborékunkból, meghallani a másikat, megérteni önmagunkat, elfogadni egymást. Ezzel a mottóval indítottuk útjára a Helikon Kiadóval közösen és a Kreatív Európa program támogatásával a 18 európai szerzőt és művét bemutató sorozatunkat Margó Könyvek címen. 18 ország, 18 kötet, 18 téma a mindennapokból és hozzájuk kapcsolódva 18 beszélgetés. A sorozat szerkesztő-műsorvezetői: Szeder Kata és Valuska László
Szűkebb medrű lett és mélyebben folyik ma a Tisza, mint az Osztrák-Magyar Monarchia idején Üzemidő, mint kulcstényező telefonvásárlásnál Oroszország korlátozta a WhatsAppot és a Telegramot Megversenyezteti a Mars-missziók adatkapcsolatát a NASA Új eljárással sikerült kezelni egy cukorbeteg férfit A Deutsche Telekom elhozza Budapestre a T-esports Championshipet Mostantól tudni fogja a Google mesterséges intelligenciája, hogy mit tettél tavaly nyáron Feltankolták az Orion űrhajót, ami jövőre négy asztronautát szállít majd a Hold közelébe Óránként bekapcsolnak a stresszhormonok akkor is, ha nincs veszély A Huawei chipek miatt késhet a DeepSeek új modellje Kripto-rablás rekordidő alatt: 7 millió dollárnyi BTC tűnt el egy platformról egy pillanat alatt Magyar Péter: Oroszország újra közvetlenül akar beavatkozni a magyar politikába, újra itt vannak az embereik, hol fedésben dolgoznak, hol nyíltan Eladták a Földre került legnagyobb Mars-darabot, de miért ideges emiatt Niger? A további adásainkat keresd a podcast.hirstart.hu oldalunkon.
Szűkebb medrű lett és mélyebben folyik ma a Tisza, mint az Osztrák-Magyar Monarchia idején Üzemidő, mint kulcstényező telefonvásárlásnál Oroszország korlátozta a WhatsAppot és a Telegramot Megversenyezteti a Mars-missziók adatkapcsolatát a NASA Új eljárással sikerült kezelni egy cukorbeteg férfit A Deutsche Telekom elhozza Budapestre a T-esports Championshipet Mostantól tudni fogja a Google mesterséges intelligenciája, hogy mit tettél tavaly nyáron Feltankolták az Orion űrhajót, ami jövőre négy asztronautát szállít majd a Hold közelébe Óránként bekapcsolnak a stresszhormonok akkor is, ha nincs veszély A Huawei chipek miatt késhet a DeepSeek új modellje Kripto-rablás rekordidő alatt: 7 millió dollárnyi BTC tűnt el egy platformról egy pillanat alatt Magyar Péter: Oroszország újra közvetlenül akar beavatkozni a magyar politikába, újra itt vannak az embereik, hol fedésben dolgoznak, hol nyíltan Eladták a Földre került legnagyobb Mars-darabot, de miért ideges emiatt Niger? A további adásainkat keresd a podcast.hirstart.hu oldalunkon.
Dal 1946, ogni 2 giugno celebriamo la nascita della Repubblica, ricordando il giorno in cui gli italiani abbandonarono la Monarchia. Qualcosa che per noi oggi è scontato, naturale, ma che all'epoca rappresentò uno stravolgimento radicale, un vero e proprio salto nel buio. Ce l'hanno raccontato i libri di Storia, o forse lo abbiamo ascoltato dal racconto nostalgico dei nostri nonni… Ma oggi, a farci rivivere quei giorni carichi di attesa e di coraggio, è la penna di Leonardo Gori, attraverso gli occhi di Bruno Arceri. nel suo libro Il vento di Giugno.
Kollár Erik Péter, a Monarchia Operett művészeti igazgatója és táncos komikusa. Erik 15 éve hozta létre a Monarchia Operettet, egy különleges utazótársulatot, amelynek célja, hogy az operettműfajt ne csak megőrizze, de új energiával töltse meg. Missziója világos: „Szórakoztatni az embereket, hogy amikor elmennek az előadásról, minden porcikájukban ott maradjon a dallam, a történet, az élmény.”A társulat előadásai több földrészt is bejártak, a produkciók pedig bensőséges kapcsolatot alakítanak ki a közönséggel. A nézők énekelnek, jól érzik magukat, megélik az előadást. Ahogyan Erik fogalmaz: „Párok ülnek ott, nagymamák unokákkal, fiatalok, akik éneklik velünk a dalokat. Nálunk lehet énekelni, fotózni, vinni haza az élményt a telefonban és a szívben. Szuperprodukciójuk a „Sissi, a magyar királyné” című operett, amelyet június 28-án újra színpadra visznek a Városmajori Szabadtéri Színpadon. Huszka Jenő 1939-ben írt darabját teljesen újragondolták, modernizálták, és egy különleges kutatómunka eredményeként hozták vissza a színházi életbe. A produkció 200 jelmezt, nagy zenekart és tánckart mozgat, és három órás játékidejével is felejthetetlen élményt nyújt.„Egy másik polcra került a Monarchia ezzel az előadással” – mondja Erik. A darabot Kerényi Miklós Gábor rendezte, aki a mai napig jelen van a próbákon, az előadásokon, finomhangolja a "krimi-operett" minden részletét. A történet bonyolult, mégis könnyen követhető, és olyan klasszikus értékeket közvetít, amelyek ma is mélyen megérintik a közönséget. Erik saját története ugyanakkor arról is szól, hogyan lehet egy nagy álmot valóra váltani. Gyerekkora ikonikus élménye volt az Interoperett – amit később már művészként, szólistaként élhetett meg. Amikor a műfaj egyik nagy mestere, Kovács József elhunyt, Erik úgy döntött: „A műfaj nem szűnhet meg vele együtt.” Megteremtette saját színházát, ahol ma már új tehetségeket nevel, fiatalokat fedez fel, és teljes elhivatottsággal gondozza a műfaj örökségét.A Sláger FM-en minden este 22 órakor a kultúráé a főszerep S. Miller András az egyik oldalon, a másikon pedig a térség kiemelkedő színházi kulturális, zenei szcena résztvevői Egy óra Budapest és Pest megye aktuális kult történeteivel. Sláger KULT – A természetes emberi hangok műsora.
Join the brothers as they start on a new subject, the Word Bearers! This week we will discuss the upbringing of Lorgar, his time during the Great Crusade, and his eventual punishment from the Emperor on Monarchia.Then we will continue with Lorgars vengeance against his father and the Imperium of Man, and conclude with what the Emperors errant son has been doing in recent years!NOW BE WARNED FELLOW LISTENERS! This ones a little long, but if you wish to know how the Imperium of Man formed, one MUST know Lorgar...
Origini, vicende, caratteristiche e protagonisti della nascita della monarchia parlamentare dell'Inghilterra.
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(2006-2022) - Crisi finanziaria del 2008-2009, referendum in Scozia e Brexit, epidemia di Covid… Anche gli ultimi anni di regno sono irti di ostacoli per la Monarchia. Non che vada meglio all'interno della famiglia reale; se da un lato l'operazione di riabilitazione dell'erede al trono si è compiuta con il matrimonio nel 2005 con l'amante di un tempo, Camilla Parker-Bowles, dall'altro nuovi guai e nuovi scandali provengono dalle scelte e dai comportamenti del nipote Harry e dal terzogenito di Elizabeth, il principe Andrea. In tutto questo, c'è lei, Elizabeth che festeggia due Giubilei, quello di Diamante nel 2012 e quello di Platino nel 2022, sempre al servizio del suo paese fino all'ultimo giorno della sua vita: letteralmente.
(2006-2022) Crisi finanziaria del 2008-2009, referendum in Scozia e Brexit, epidemia di Covid… Anche gli ultimi anni di regno sono irti di ostacoli per la Monarchia. Non che vada meglio all'interno della famiglia reale; se da un lato l'operazione di riabilitazione dell'erede al trono si è compiuta con il matrimonio nel 2005 con l'amante di un tempo, Camilla Parker-Bowles, dall'altro nuovi guai e nuovi scandali provengono dalle scelte e dai comportamenti del nipote Harry e dal terzogenito di Elizabeth, il principe Andrea. In tutto questo, c'è lei, Elizabeth che festeggia due Giubilei, quello di Diamante nel 2012 e quello di Platino nel 2022, sempre al servizio del suo paese fino all'ultimo giorno della sua vita: letteralmente.
(1966-1976) - Tra gli anni '60 e gli anni '70 i cambiamenti della società britannica investono anche la relazione tra sudditi e Monarchia: è finita l'era della deferenza rispettosa e dell'entusiasmo che era seguito alla Coronation. Ad accendere gli animi degli inglesi ora sono i Campionati Mondiali di calcio: e saranno un evento davvero mitico, oltremanica! L'unica, memorabile, vittoria inglese. Oggi nessun Capo di Stato si perderebbe un'occasione tanto eccezionale per dare una lucidata alla propria immagine: ma Elizabeth conserva il suo aplomb. Presenzia, dove deve e ritiene opportuno: ma senza uscire mai dai confini della propria imperturbabilità. Quello è il suo modo di giocare.
(1986-1996) - Tra la fine degli anni '80 e gli inizi degli anni '90, la Monarchia tocca probabilmente il punto più basso nella popolarità a causa dei ripetuti scandali che coinvolgono la famiglia reale. I figli di Elizabeth, in particolare, non fanno mancare la materia prima ai tabloid: chi si separa, chi divorzia, chi tradisce. Mentre l'era Thatcher si chiude e si apre quella del premier Major, nel moltiplicarsi di indiscrezioni giornalistiche e di trasmissioni televisive che aprono crepe nella secolare riservatezza regale, Elizabeth assiste con sgomento allo sgretolarsi di quell'immagine di rispettabilità e di quei valori morali che, forse tenace, forse miope, difende da sempre come fondamentali.
(1996-2006) - Il secolo che si chiude vede comparire nuovi idoli all'orizzonte: David Beckham e le Spice Girls fanno impazzire mezzo mondo ma anche a Downing Street, il nuovo giovane e dinamico Primo Ministro labourista Tony Blair non scherza. In questa atmosfera da Cool Britannia, però, la Monarchia affronta una delle crisi istituzionali più gravi dall'inizio del regno di Elizabeth: la tragica e imprevista morte della principessa del Galles, lady Diana, e, tra le mille insinuazioni che ne seguiranno, il conseguente crollo della popolarità della Corona. Lo shock per Elizabeth e nella famiglia reale è pesantissimo, come assillanti sono gli interrogativi che sorgono. Come reagire di fronte all'ondata di partecipazione collettiva al lutto che colpisce il paese? Come accordarsi al sentire popolare? È l'algida Regina che si deve mostrare ai sudditi affranti o la nonna sgomenta? Sono necessari cambiamenti importanti per restare, come sempre, al passo con i tempi
(1996-2006) Il secolo che si chiude vede comparire nuovi idoli all'orizzonte: David Beckham e le Spice Girls fanno impazzire mezzo mondo ma anche a Downing Street, il nuovo giovane e dinamico Primo Ministro labourista Tony Blair non scherza. In questa atmosfera da Cool Britannia, però, la Monarchia affronta una delle crisi istituzionali più gravi dall'inizio del regno di Elizabeth: la tragica e imprevista morte della principessa del Galles, lady Diana, e, tra le mille insinuazioni che ne seguiranno, il conseguente crollo della popolarità della Corona. Lo shock per Elizabeth e nella famiglia reale è pesantissimo, come assillanti sono gli interrogativi che sorgono. Come reagire di fronte all'ondata di partecipazione collettiva al lutto che colpisce il paese? Come accordarsi al sentire popolare? È l'algida Regina che si deve mostrare ai sudditi affranti o la nonna sgomenta? Sono necessari cambiamenti importanti per restare, come sempre, al passo con i tempi.
Tra la fine degli anni '80 e gli inizi degli anni '90, la Monarchia tocca probabilmente il punto più basso nella popolarità a causa dei ripetuti scandali che coinvolgono la famiglia reale. I figli di Elizabeth, in particolare, non fanno mancare la materia prima ai tabloid: chi si separa, chi divorzia, chi tradisce. Mentre l'era Thatcher si chiude e si apre quella del premier Major, nel moltiplicarsi di indiscrezioni giornalistiche e di trasmissioni televisive che aprono crepe nella secolare riservatezza regale, Elizabeth assiste con sgomento allo sgretolarsi di quell'immagine di rispettabilità e di quei valori morali che, forse tenace, forse miope, difende da sempre come fondamentali.
Tra gli anni '60 e gli anni '70 i cambiamenti della società britannica investono anche la relazione tra sudditi e Monarchia: è finita l'era della deferenza rispettosa e dell'entusiasmo che era seguito alla Coronation. Ad accendere gli animi degli inglesi ora sono i Campionati Mondiali di calcio: e saranno un evento davvero mitico, oltremanica! L'unica, memorabile, vittoria inglese. Oggi nessun Capo di Stato si perderebbe un'occasione tanto eccezionale per dare una lucidata alla propria immagine: ma Elizabeth conserva il suo aplomb. Presenzia, dove deve e ritiene opportuno: ma senza uscire mai dai confini della propria imperturbabilità. Quello è il suo modo di giocare.
Gianni Oliva"Il pendio dei noci"Mondadori Editorewww.mondadori.it1918. Il sergente Julien Vertou osserva la neve che ancora ricopre il monte Grappa, in un aprile senza primavera. Lì dove si è spostata l'ultima linea di difesa italiana dopo Caporetto, gli alpini del battaglione Susa hanno allestito il loro campo. Ma Julien non è uno di loro, la cicatrice sulla mano destra racconta un'altra storia. Negli ultimi sedici anni, la Legione Straniera è stata il suo rifugio e la sua penitenza. Ciò che è stato prima non ha più importanza. Sono perduti i sogni, ed è perduto l'amore, che per una breve stagione gli ha fatto credere di poter inventare il futuro. La guerra che ha conosciuto sull'Atlante aveva una sola regola: uccidere per non farsi uccidere. Ma i ragazzi con cui ora condivide la trincea questa certezza non ce l'hanno, molti sanno a malapena imbracciare un fucile. Vengono da montagne in cui sperano di tornare presto, magari da una fidanzata che li aspetta. Come Gildo e Valdo, che insieme non fanno trentasei anni, o Domenico, che ne ha ventidue e da tre combatte e sopravvive. Tra i colpi di artiglieria, i loro sguardi impauriti iniziano a scalfire la corazza di Julien. Lui non ha nessuno che lo attende, nessun posto che può chiamare casa. Eppure, per quanto si ostini a rinnegarlo, il passato che si è lasciato alle spalle pian piano si riprende la scena. Una parlata familiare, il nome di un torrente, quello di un paese di montanari. E il volto di una donna che riaffiora tra i pensieri, riportandolo a un tempo in cui la felicità era ancora possibile. In questo esordio narrativo, Gianni Oliva innesta nel racconto degli ultimi, concitati mesi del primo conflitto mondiale una vicenda privata dolorosamente intensa. Un romanzo di amore e guerra, di montagne e neve, di uomini piccoli e grandi rimescolati dalla Storia.Gianni Oliva, docente di Storia delle istituzioni militari, ha dedicato molti studi al periodo 1940-45. Da Mondadori ha pubblicato, tra gli altri, I vinti e i liberati, Foibe, «Si ammazza troppo poco», Soldati e ufficiali, Il tesoro dei vinti, Gli ultimi giorni della Monarchia, La guerra fascista, La bella morte, Il purgatorio dei vinti. È presidente del conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Per ricostruire la storia della regina più famosa della storia contemporanea è necessario ripartire dagli inizi, da quando era “soltanto” una principessina col nasino delicato e i boccoli nella Gran Bretagna di fine anni Venti. Questo episodio del podcast ripercorre la storia d'amore dei suoi genitori e le circostanze - anche politiche - della sua nascita, portando alla luce elementi che segneranno tutta l'esistenza della futura Elisabetta II. Mentre in Europa, infatti, soffiano tempestosi venti di guerra, a Buckingham Palace lo zio Edoardo VIII non ha alcuna intenzione di regnare senza la possibilità di sposare la sua amante, Wallis Simpson. Se sarà costretto ad abdicare, Elizabeth sarà destinata ad essere regina. Spinosa faccenda.
Puntata a cura di Untimoteo.Manierista, eccessivo, sempre di forte impatto. Talvolta torbido e barocco eppure al contempo ricco di immagini sublimi e idealizzate. Innocent, scritto e disegnato da Shin'ichi Sakamoto, è l'apice figurativo del fumetto moderno e del manga seinen (per un pubblico di adulti) in particolare. Nei suoi due cicli di storie - i primi 9 volumi con il titolo di Innocent, i successivi 12 denominati Innocent Rouge - questo artista e il suo staff confezionano un viaggio prodigioso. Che segue la vita del Boia di Parigi, a cavallo tra la fine della Monarchia e gli anni del Terrore della Rivoluzione Francese.“Fumetto” è il formato del podcast di Mondoserie dedicato al mondo dei fumetti. Dai grandi classici alle opere più recenti. Italiani, orientali, occidentali.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social: https://www.facebook.com/mondoseriehttps://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://twitter.com/mondoserie_it https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Mai történetünk igencsak mozgalmas: van benne polgárháború, kivégzés, politikai mozgolódások és még sok minden más… Angliából indulunk, végül a függetlenedett Egyesült Államokban kötünk ki. Tartsatok velünk ma is! . Kövesd a TöriFaktot Instán is, sok hasznos anyagot találsz itt: @tortenelemerettsegi Hihetetlen Történelem IG: @hihetetlen.tortenelem Ide írhatsz nekünk: hihetetlentori@gmail.com Ha szeretnéd támogatni a TöriFaktot és még érdekes bónusz epizódokat is hallgatnál, csatlakozz a Patreon közösségünkhöz: https://www.patreon.com/hihetetlentortenelem . Hirdetés és együttműködés: hallgatom@betonenetwork.hu www.betonenetwork.hu Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Nepal rivuole la monarchia. Si dimette il primo ministro di Haiti. Sostieni il lavoro di Will iscrivendoti alla membership. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cosa lega il voto in Abruzzo con le elezioni europee?Kate Middleton e scatto fake: tempesta sulla monarchia
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https://www.patreon.com/isyanderandkoda You already know how to please the Machine Gods at this point so thank you so much. And make your voices heard for which faction you would like to see next! -Isyander Everything below is for the omnissiah. But like, you can read it if you want. Just a synopsis of the video you're watching. Malcador the Sigillite, a figure shrouded in mystery and power, stands as one of the most pivotal characters in the Warhammer 40K universe. Known also as Malcador the Hero, he was the First Lord of Terra and the Grand Master of Assassins during the crucial Horus Heresy period. As a potent psyker, his capabilities allowed him to communicate over vast distances and exert immense influence and power.Malcador's life was marked by his close association with the Emperor of Mankind, serving as a trusted confidant and crucial advisor. His origins are largely unknown, wrapped in the enigma of the ancient order of the Sigillites, dedicated to preserving powerful human artifacts. It's believed that he encountered the Emperor before the latter rose to his title, aiding in formulating the grand plan that would shape the Imperium's destiny.His influence extended beyond mere counsel. During the Emperor's absence, Malcador was often the de facto ruler of Terra, bearing the weight of the burgeoning Imperium on his shoulders. His legacy is further cemented by his dark dealings, such as the repeated cloning of the Eldar prisoner Ael Wyntor, showcasing a willingness to venture into morally gray territories for the perceived greater good.Malcador's resilience was legendary. Surviving a brutal assault from Lorgar, a Primarch, with little harm, showcased his extraordinary durability and strength. His strategic mind was crucial during the Horus Heresy, working alongside figures like Rogal Dorn to prepare Terra's defenses against the impending siege.Perhaps his most lasting contribution was the establishment of the Grey Knights. Selecting elite warriors like Garviel Loken and Nathaniel Garro, he laid the foundation for this group to combat Chaos forces tirelessly. Despite his pivotal role in the Imperium's defense, Malcador's end was as dramatic as his life. He willingly took the Emperor's place on the Golden Throne, a decision that ultimately led to his demise but not before securing his place as a hero in the annals of the Imperium.Malcador's name and legacy live on, not just in the tales of his deeds but also tangibly in the form of the formidable Malcador tank, a testament to his enduring impact on the Imperium of ManTIMESTAMPS —— 0:00:00 Intro0:01:31 The Emperor's Left Hand Man0:08:47 Where did Malcador Come from0:12:37 The Emperor's Relationship with Malcador0:15:58 Why Malcador is the Most Intimidating figure0:25:25 The Primarch's Relationship with Malcador0:35:14 Malcador during the Horus Heresy0:49:43 The Legacy Malcador Leaves0:53:31 Closing Thoughts—————————— TAGSMalcador the Sigillite, Warhammer 40K, First Lord of Terra, Grand Master of Assassins, Horus Heresy, Psyker, Emperor of Mankind, Sigillites, Grey Knights, Golden Throne, Imperial Regent, Imperium of Man, Adeptus Terra, Administratum of Terra, Unification Wars, Primarchs, Leman Russ, Word Bearers, Monarchia, Space Marine Legions, Thunder Warriors, Knights-Errant, and Master of AssassinsSupport the show
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Po moháčskej katastrofe sa Uhorsko dostalo pod kontrolu Habsburskej ríše. Habsburgovci a predovšetkým Mária Terézia sa zapríčinili o to, že si si pred maturitami pustil tento podcast, keďže reforma Ratio educationis zaviedla povinnú školskú dochádzku. Nielen o reformách Márie Terézie, ale aj celkovo o fungovaní Habsburskej monarchie až do rakúsko-uhorského vyrovnania sa dozvieš viac v tejto časti Schooltagu. Kľúčové slová: dejepis, maturita, Schooltag, Habsburská ríša, Habsburgovci, Mária Terézia
Władze Jordanii wprowadziły prawo, które oficjalnie ma chronić urzędników przed nękaniem w Internecie, ale zdaniem dziennikarzy w rzeczywistości uniemożliwić krytykowanie rodziny królewskiej. Dlaczego jej członkowie coraz bardziej obawiają się swoich obywateli i czy w ogóle można mówić o narodzie jordańskim? O skomplikowanych układach rodzinnych i etnicznych w Jordanii opowiada Sara Nowacka, analityczka ds. arabskich z Polskiego Instytutu Spraw Międzynarodowych.
Sabato scorso nell'Abbazia di Westminster a Londra si è svolta la cerimonia di incoronazione di Re Carlo III. Presenti molte teste coronate, ma anche capi di Stato e gente comune.
Il 6 maggio Carlo d'Inghilterra sarà incoronato ufficialmente con una grande cerimonia nell'abbazia di Westminster. Il ricercatore ed esperto di intelligenza artificiale Geoffrey Hinton si è dimesso da Google per poter parlare liberamente dei rischi di questa tecnologia.John Foot, storico britannicoPiefrancesco Romano, caporedattore di Internazionale Video Carlo III: https://www.youtube.com/watch?v=aA-mbFTeIjs Intervista Geoffrey Hinton: https://www.youtube.com/watch?v=qpoRO378qRYVideo sui droni: https://www.internazionale.it/video/2023/05/04/droni-robot-guerraScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.