POPULARITY
Categories
Editorial: Ideologia de gênero se tornou o tabu inquestionável de nossa época
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8462LE INFERMIERE CHE NON SI SONO PIEGATE AI DIKTAT LGBT di Luca Marcolivio Una delle implicazioni più ricorrenti nella limitazione della libertà di espressione ad opera dell'ideologia gender sono i licenziamenti ed i demansionamenti sul lavoro. Ciò avviene in vari ambiti, anche in quello sanitario. E, nonostante alla fine - quasi sempre - la verità vinca, le odissee lavorative e giudiziarie colpiscono, non poco, chi non si allinea ai diktat Lgbt, come in due casi particolari di cui abbiamo notizia dal mondo anglosassone.LE RIPERCUSSIONI UMANE E PROFESSIONALIUna disavventura ai limiti del paradossale è quella capitata a Jennifer Melle, 40enne infermiera londinese di origine ugandese, vittima di un'aggressione da parte di un detenuto transgender, furibondo per essersi sentito appellato come «Mr.» (signore), essendo effettivamente un uomo sul piano biologico.Nel maggio 2024, la donna era andata a prestare cure durante un ricovero in ospedale, concessogli dal carcere dove era in quel momento detenuto con l'accusa di aver adescato dei ragazzi sui social, fingendosi adolescente. La signora Melle era stata pesantemente insultata per il pronome utilizzato, subendo peraltro ingiurie razziali. Al danno, si è aggiunta la beffa: invece di ricevere la solidarietà della propria categoria, l'infermiera è stata redarguita e messa all'angolo. Il Nursing and Midwifery Council (Nmc) ha definito Melle un «potenziale rischio» per non aver utilizzato l'identità di genere scelta dal detenuto transgender al centro della controversia. Al contempo, gli avvocati del Servizio Sanitario Nazionale britannico hanno etichettato le convinzioni religiose dell'infermiera sulle questioni di genere «non degne di rispetto in una società democratica». Poco meno di un anno fa, quando la vicenda è finita sui media britannici, Jennifer Melle si dichiarò «vittima di abusi, molestie, bullismo e discriminazione razziale da parte delle istituzioni. Da quando ho espresso le mie convinzioni cristiane sotto forti pressioni - confidò l'infermiera lo scorso marzo, - sono stata una donna marchiata. Non mi sento supportata dai miei colleghi, né dal Servizio Sanitario Nazionale, a seguito degli abusi razziali e delle minacce di violenza fisica che ho ricevuto dal paziente».Effettivamente, le ripercussioni sulla vita professionale di Melle sono state devastanti. Dopo aver ribadito davanti ai dirigenti della sua azienda ospedaliera che, in base alle sue convinzioni religiose, Dio ha creato gli esseri umani come maschio e femmina, per tutta risposta i superiori hanno demansionato l'infermiera, cancellando il suo nome dal sistema interno, impedendole di fare straordinari, con conseguenti ripercussioni sulla retribuzione. I responsabili sanitari l'hanno inoltre accusata di «non aver rispettato l'identità preferita del paziente», affermando che le sue azioni e il suo comportamento erano «in contrasto con il valore del rispetto del trust». Soltanto dopo molti mesi e molti disagi e danni, l'odissea giudiziaria di Jennifer Melle si è conclusa felicemente proprio pochi giorni fa, con la piena reintegrazione da parte degli ospedali universitari di St Helier ed Epsom, che hanno archiviato la causa per «violazione dei dati» contro l'infermiera. OTTO INFERMIERE CONTRO L'ABUSO DELLO SPOGLIATOIO FEMMINILELieto fine anche per otto infermiere del Darlington Memorial Hospital. Le donne hanno vinto la causa dopo la penalizzazione riservata loro dai dirigenti sanitari per essersi opposte all'utilizzo dello spogliatoio femminile da parte di "Rose" Henderson, un uomo che si identifica come donna. Secondo il tribunale di Newcastle, i dirigenti dell'ospedale hanno violato la dignità delle otto dipendenti. È stato quindi riconosciuto l'«ambiente ostile» determinato dalla dirigenza durante il contenzioso. Il caso iniziò nel 2019, anno in cui Henderson aveva utilizzato lo spogliatoio femminile. La politica aziendale del County Durham and Darlington Nhs Foundation Trust sulla transizione di genere sul posto di lavoro, tuttavia, consentiva a una persona di utilizzare lo spazio riservato a un solo sesso, conforme alla propria identità di genere, e chiunque di quel sesso si opponesse poteva cambiarsi altrove. Ben 26 infermiere firmarono una lettera in cui lamentavano l'uso e la condotta di Rose Henderson all'interno dello spogliatoio. Henderson tuttavia dichiarò al tribunale che le accuse, tra cui quella di fissare le donne che si spogliavano, erano «false». Alla fine, nella sentenza di 134 pagine, la Corte ha affermato che l'ospedale avrebbe molestato e discriminato le infermiere chiedendo loro di condividere lo spogliatoio con una «donna transgender biologicamente maschile», oltretutto non prendendo sul serio le loro preoccupazioni.L'esito della causa intentata dalle infermiere del Darlington Memorial Hospital ha suscitato l'approvazione anche da parte della scrittrice J. K. Rowling. «Le donne hanno il diritto di non spogliarsi davanti agli uomini sul posto di lavoro. Vent'anni fa, questa frase sarebbe stata un'affermazione così ovvia che la gente vi avrebbe riso in faccia per averla pronunciata ad alta voce. Ora è motivo di festa. Congratulazioni, eroine», ha scritto l'autrice di Harry Potter su X.
O cineasta Wim Wenders, presidente do júri do Festival de Berlim, afirmou que o cinema deve se manter “à margem da política”.A declaração foi feita em meio a um debate na Berlinale.Duda Teixeira, Josias Teófilo e Madeleine Lacsko comentam:Papo Antagonista é o programa que explica e debate os principais acontecimentos do dia com análises críticas e aprofundadas sobre a política brasileira e seus bastidores. Apresentado por Madeleine Lacsko, o programa traz contexto e opinião sobre os temas mais quentes da atualidade. Com foco em jornalismo, eleições e debate, é um espaço essencial para quem busca informação de qualidade. Ao vivo de segunda a sexta-feira às 18h. Apoie o jornalismo independente. Assine O Antagonista e Crusoé com 10% via Pix ou Google Pay https://assine.oantagonista.com.br/ Siga O Antagonista no X: https://x.com/o_antagonista Acompanhe O Antagonista no canal do WhatsApp. Boletins diários, conteúdos exclusivos em vídeo e muito mais. https://whatsapp.com/channel/0029Va2SurQHLHQbI5yJN344 Leia mais em www.oantagonista.com.br | www.crusoe.com.br
"Finita l'ideologia della globalizzazione, siamo nel caos. Tolta la lingua unica, dobbiamo trovare un linguaggio comune. Ci stiamo provando: l'Europa certamente ha un futuro". Così Giulio Tremonti, presidente di Aspen Institute Italia e della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, a margine dell'Aspenia Talk che si è tenuto a Milano lo scorso 2 febbraio. "Non è solo l'America, non è solo la Cina, ma anche l'Europa. Basta che l'Europa faccia l'Europa, ovvero che sia seria, che non si occupi, come fanno a Bruxelles, dei tricicli piuttosto che dei giocattoli, che si occupi del nostro futuro", ha concluso. Approfondiamo questa posizione di Giulio Tremonti, deputato (FDI) e presidente della commissione Affari esteri ed europei della Camera, ex ministro dell'Economia governi Berlusconi, Aspen Institute Italia.
Biznes przed ideologią. Technokraci górą. Słuchaj PB Out Of The Box.Davos 2026 dawno się skończyło.Ale skutki rozmów, które tam prowadzono, dopiero zaczynają być odczuwalne.W tym odcinku Magdalena Ziętek-Wielomska – filozofka i prawniczka – mówi wprost, że:– pragmatycy przejęli kontrolę nad Davos 2026,– imperium Klausa Schwaba wali się w posadach,– Polska słabo odnajduje się w nowym geopolitycznym rozdaniuPB Out Of The Box nie powstał po to, by prowadzić grzeczne rozmowy w granicach akceptowalnych poglądów.To format dla tych, którzy wychodzą poza schemat –i poza ortodoksję.Mniej tematów bezpiecznych. Więcej takich, które uwierają. Mniej konsensusu. Więcej napięcia. Bo jeśli rozmowa nikogo nie drażni, to znaczy, że wciąż tkwimy w pudełku.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8435SANT'AGOSTINO E LEONE XIV SMASCHERANO L'INGANNO DELLA POLITICA SENZA DIOdi Roberto de Mattei Mi è capitato spesso di riferirmi a sant'Agostino e in particolare al suo capolavoro La Città di Dio. All'inizio di questo 2026, ho scritto che il De civitate Dei di sant'Agostino ci offre una chiave interpretativa della storia, che ci consente di andare oltre la lettura puramente contingente degli eventi politici ed economici e ci rimanda a un conflitto più profondo, tra opposte visioni dell'uomo e del mondo.Sono stato colpito dunque dal discorso che il Papa ha fatto il 9 gennaio di quest'anno ai membri del Corpo diplomatico. Un discorso che è incentrato proprio sulla Città di Dio di sant'Agostino e di cui vorrei citare i passi salienti, con le stesse parole di Leone XIV.DISCORSO AI MEMBRI DEL CORPO DIPLOMATICO"Ispirato dai tragici eventi del sacco di Roma del 410 d.C., - dice il Papa - Sant'Agostino scrive una delle opere più poderose della sua produzione teologica, filosofica e letteraria: il De Civitate Dei, La Città di Dio. Come ha osservato Benedetto XVI si tratta di un'« opera imponente e decisiva per lo sviluppo del pensiero politico occidentale e per la teologia cristiana della storia », (Benedetto XVI, Catechesi 20 febbraio 2008).(...) Certamente i nostri tempi sono molto distanti da quegli avvenimenti. Non si tratta solo di una lontananza temporale, ma anche di una sensibilità culturale diversa e di uno sviluppo di categorie del pensiero. Tuttavia, non si può tralasciare il fatto che proprio la nostra sensibilità culturale ha tratto linfa da quell'opera, che, come tutti i classici, parla agli uomini di ogni tempo.Agostino legge gli avvenimenti e la realtà storica secondo il modello delle due città: la città di Dio, che è eterna ed è caratterizzata dall'amore incondizionato di Dio (amor Dei)", e "la città terrena, incentrata sull'amore orgoglioso di sé (amor sui), sulla brama di potere e gloria mondani che portano alla distruzione. Non si tratta tuttavia di una lettura della storia che intende contrapporre l'aldilà all'aldiquà, la Chiesa allo Stato, né di una dialettica circa il ruolo della religione nella società civile.Nella prospettiva agostiniana, le due città coesistono fino alla fine dei tempi e posseggono sia una dimensione esteriore che una interiore, poiché non si misurano solo sugli atteggiamenti esterni con cui esse vengono costruite nella storia, ma anche sull'atteggiamento interiore di ogni essere umano dinanzi ai fatti della vita e agli accadimenti storici. In tale prospettiva, ciascuno di noi è protagonista e dunque responsabile della storia. In modo particolare, Agostino rileva che i cristiani sono chiamati da Dio a soggiornare nella città terrena con il cuore e la mente rivolti alla città celeste, la loro vera patria. Tuttavia, il cristiano, vivendo nella città terrena, non è estraneo al mondo politico, e cerca di applicare l'etica cristiana, ispirata alle Scritture, al governo civile. (...) Sebbene il contesto in cui ci troviamo a vivere oggi sia diverso da quello del V secolo, alcune analogie rimangono assai attuali. Come allora siamo in un'epoca di profondi movimenti migratori; come allora siamo in un tempo di profondo riassetto degli equilibri geopolitici e dei paradigmi culturali; come allora siamo, secondo la nota espressione di Papa Francesco, non in un'epoca di cambiamento ma in un cambiamento d'epoca.Se Sant'Agostino evidenzia la coesistenza della città celeste e di quella terrena fino alla fine dei secoli, il nostro tempo sembra piuttosto incline a negare "diritto di cittadinanza" alla città di Dio. Sembra esistere solo la città terrena racchiusa esclusivamente all'interno dei suoi confini. Ricercare solo beni immanenti mina quella "tranquillità dell'ordine", (S. Agostino, De Civ. Dei, XIX, 13), che per Agostino costituisce l'essenza stessa della pace, la quale interessa tanto la società e le nazioni quanto lo stesso animo umano, ed è essenziale per qualunque convivenza civile. Mancando un fondamento trascendente e oggettivo, prevale solo l'amor di sé fino all'indifferenza per Dio che governa la città terrena (Ibid., XIV, 28). Tuttavia, come nota Agostino, è grande l'insensatezza dell'orgoglio in questi individui che pongono nella vita presente il fine del bene e che pensano di rendersi felici da se stessi » ( Ibid., XIX, 4. 4.). L'orgoglio offusca la realtà stessa e l'empatia verso il prossimo. Non a caso all'origine di ogni conflitto vi è sempre una radice di orgoglio".L'INSEGNAMENTO DI SANT'AGOSTINOQual è dunque l'insegnamento di sant'Agostino riproposto da Leone XIV? È l'insegnamento sempre attuale della Città di Dio: la consapevolezza che la storia dell'umanità è attraversata da una radicale alternativa, da due visioni del mondo e della storia inconciliabili tra loro. Da una parte vi è la visione trascendente, che riconosce Dio come principio e fine di ogni realtà e orienta a Lui non solo la vita personale, ma anche quella sociale, culturale e politica, a livello nazionale e internazionale. Dall'altra vi è la visione immanente, che rinchiude l'uomo nell'orizzonte del finito, escludendo Dio dalla storia e riducendo ogni criterio di verità, di giustizia e di bene alla misura dell'uomo stesso. La prima visione è fondata sull'umiltà, di chi non confida nelle proprie forze, ma tutto attende da Dio. La seconda visione, al contrario, nasce dall'orgoglio: dall'auto-adorazione dell'uomo che pensa e agisce come se Dio non esistesse e pretende di costruire la società prescindendo da Lui.Tra queste visioni del mondo, tra queste due città, non c'è compromesso possibile. Sant'Agostino ci insegna che nelle epoche più drammatiche della storia, come fu il V secolo e come lo è il nostro, è doveroso abbandonare la neutralità e schierarsi, perché la vita dell'uomo e quella della Chiesa è lotta di ogni giorno e in ogni campo, ma a condizione di cogliere l'aspetto soprannaturale di questa lotta, di comprenderne il carattere religioso e metafisico. Combattere dunque, ma con lo sguardo rivolto alla Città di Dio e non a quella degli uomini; combattere, in una parola, per l'avvento del Regno di Cristo, in Cielo e in terra: un Regno che non è un miraggio, ma è l'unica meta reale e ideale per la quale valga veramente la pena vivere e, se necessario, morire.Nota di BastaBugie: Nico Spuntoni nell'articolo seguente dal titolo "Il Papa al corpo diplomatico denuncia le derive orwelliane" racconta cosa ha detto Leone XIV agli ambasciatori nel tradizionale incontro di inizio anno.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 10 gennaio 2026:«La città di Dio» e la visione di sant'Agostino sul mondo del V secolo sono il punto di partenza di Leone XIV per la sua panoramica sulla situazione internazionale nel tradizionale discorso al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Un discorso pronunciato in inglese con un breve passaggio in italiano.Il Papa tira fuori temi e parole a cui è allergico il politicamente corretto. Chiesa e Stato non sono in antitesi e la corretta lettura dell'idea agostiniana di città di Dio e città terrena lo dimostrano. Il santo d'Ippona propone nella sua celebre opera degli allarmi che, secondo Prevost, sono ancora validi per la vita politica: le «false rappresentazioni della storia», «l'eccessivo nazionalismo» e la «distorsione dell'ideale dello statista». Il Papa lamenta la «debolezza del multilateralismo» ed è un punto di vista coerente con la tradizionale politica estera della Santa Sede. «A una diplomazia che promuove il dialogo e ricerca il consenso di tutti - ha osservato Leone - si va sostituendo una diplomazia della forza, dei singoli o di gruppi di alleati». Ciò succede in un contesto in cui «la guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando» dal momento che «è stato infranto il principio, stabilito dopo la Seconda Guerra Mondiale, che proibiva ai Paesi di usare la forza per violare i confini altrui».Questa parte "diplomatica" è stata però seguita da una riflessione probabilmente meno gradita a molti governi e organismi internazionali. Prevost, infatti, se l'è presa con le Nazioni Unite che non solo devono sforzarsi di rispecchiare «la situazione del mondo odierno e non quello del dopoguerra» ma le sprona a far sì che questi sforzi siano più orientati ed efficienti nel «perseguire non ideologie ma politiche volte all'unità della famiglia dei popoli». Ideologia è una parola ripetuta spesso nel testo pronunciato ieri come quando il Papa ha contestato all'Occidente la riduzione degli «spazi per l'autentica libertà di espressione, mentre va sviluppandosi un linguaggio nuovo, dal sapore orwelliano, che, nel tentativo di essere sempre più inclusivo, finisce per escludere quanti non si adeguano alle ideologie che lo animano».Leone XIV ha sollevato il problema della libertà di coscienza minacciata. A proposito di ciò, il Papa ha difeso l'obiezione di coscienza che «consente all'individuo di rifiutare obblighi di natura legale o professionale che risultino in contrasto con princìpi morali, etici o religiosi profondamente radicati nella sua sfera personale». Il Papa ha citato i casi del «rifiuto del servizio militare in nome della non violenza» e del «diniego di pratiche come l'aborto o l'eutanasia per medici e operatori sanitari». Contro la tendenza a criminalizzarla, Prevost ha detto che «l'obiezione di coscienza non è una ribellione, ma un atto di fedeltà a sé stessi» e che «in questo particolare momento storico, la libertà di coscienza sembra essere oggetto di un'accresciuta messa in discussione da parte degli Stati, anche da quell
JK Cast #248 - As Ameaças da CHINA, Ideologia e Corrupção, o PIB dos EUA e a Bolha de IA, Como se Proteger na Crise
Qual é a sua ideologia? Você já parou pra pensar nisso? Um pedaço importante da Pesquisa Meio/Ideia foi mapear, pela primeira vez, a ideologia dos brasileiros. E uma das coisas que a gente descobriu, de cara, é que esse mapa ideológico explica muito sobre a crise da democracia brasileira.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Em 1940, Chaplin ridicularizou Hitler e quebrou a aura do medo. Hoje, o ridículo virou arma de guerra política: não se debate ideia, se destrói gente. Neste episódio, pegamos o Rules for Radicals, de Saul Alinsky, e mostramos o método por trás da indignação fabricada: escolher um alvo, congelar, personalizar e polarizar. Quando a crítica vira artifício, quem pensa por conta própria vira ameaça. Posso entrar? Este episódio é a versão expressa do Café Brasil. Se você quiser ouvir o episódio completo, precisa tornar-se assinante. Acesse https://canalcafebrasil.com.br e escolha um plano. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Neste episódio, Juliana Amador conversa com Joana Contino, professora e pesquisadora na área de moda, design e economia criativa. Doutora em Design, ela é docente do Programa de Pós-graduação Profissional em Economia Criativa, Estratégia e Inovação na ESPM Rio e autora do livro “A indústria da moda no capitalismo tardio: design, ideologia e relações de trabalho”, publicado pela editora Rio Books com apoio da FAPERJ. A partir de suas pesquisas e de sua experiência como microempresária de moda, ela reflete sobre a indústria da moda contemporânea, a aceleração da produção e do consumo e sobre a precarização do trabalho de costureiras e designers. Esse programa é completamente independente e precisa muito da colaboração de vcs para seguir nessa luta incansável, vem apoiar a gente para ampliar as vozes de diversas mulheres. ✅ APOIA-SE: https://apoia.se/sentadireitogarota ✅ FACEBOOK: https://www.facebook.com/profile.php?id=61558474657149 ✅ INSTAGRAM: https://www.instagram.com/sentadireitogarota/?hl=pt ✅ TIKTOK: https://www.tiktok.com/@sentadireitogarota?_t=8nYG2q5V72L&_r=1 ✅ @sentadireitogarota ✅ @jujuamador ✅ @joanacontino #podcastfeminista #lugardemulheréondeelaquiser #sentadireitogarota #lutecomoumagarota #feminismo #fortecomoumamãe#podcast #podcastbrasil #videocasting #videocast #PodcastFeminista #Feminismo #Antirracismo #FeminismoInterseccional #empoderamentofeminino #MulheresPodcasters #PodcastsDeEsquerda #JustiçaSocial #IgualdadeDeGênero #ResistênciaFeminista #MovimentosSociais #Diversidade #Inclusão #EquidadeRacial #VozesFemininas #MulheresNoPodcast #LutaAntirracista #PolíticaDeEsquerda #FeministasUnidas #HistóriasDeMulheres #Feminismo #Antirracismo #FeminismoInterseccional #JustiçaSocial #empoderamentofeminino #DireitosDasMulheres #IgualdadeDeGênero #LutaAntirracista #PolíticaDeEsquerda #MovimentosSociais #Diversidade #Inclusão #EquidadeRacial #FeministasUnidas #ResistênciaFeminista #fofoca #fofocas #fofocasdosfamosos Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Tema de abertura de Claudio Zaidan ao programa Bandeirantes Acontece.
CRÔNICA PALAVRA DE HONRA COM J TANNUS 017 DE NOVEMBRO DE 2025 IDEOLOGIA E ACHISMO - VEICULADA PELA JOVEM PAN NEWS CAMPINAS
ojalá prohíban el comunismo así como lo hizo PoloniaProhibir es una ideología comunista y fascista. Además prohibir no es la solución y va en contra de cualquier ideología liberal. Lo que hay que conseguir es que la gente piense por sí misma.Conviértete en un seguidor de este podcast: https://www.spreaker.com/podcast/los-ultimos-dias--2659766/support.Newsletter Marketing Radical: https://marketingradical.substack.com/welcomeNewsletter Negocios con IA: https://negociosconia.substack.com/welcomeMis Libros: https://borjagiron.com/librosSysteme Gratis: https://borjagiron.com/systemeSysteme 30% dto: https://borjagiron.com/systeme30Manychat Gratis: https://borjagiron.com/manychatMetricool 30 días Gratis Plan Premium (Usa cupón BORJA30): https://borjagiron.com/metricoolNoticias Redes Sociales: https://redessocialeshoy.comNoticias IA: https://inteligenciaartificialhoy.comClub: https://triunfers.com
Defender la vida es deber de todos. En este programa en vivo desde Miami, Florida, Adolfo Castañeda de Vida Humana Internacional expone los temas más actuales en la lucha contra la cultura de la muerte. Sintonice y únase a la cultura de la vida
O Visões Populares de hoje entrevista Willian Cesar Castilho Pereira. Psicólogo clínico, com especialização em Psicologia da Educação, ele é professor aposentado da PUC Minas. Na nossa conversa abordamos o livro A Ideologia da Vergonha e o Clero do Brasil, de sua autoria, lançado no início de novembro. Falamos ainda, da igreja no mundo atual e seu papel no Brasil, além de abordar a formação e o sofrimento psíquico dos sacerdotes, tema central do livro. Confira o episódio completo.
USA chcą zakończyć wszystkie wojny, by skupić się na Chinach. Zdaniem Józefa Orła jest już jednak „po momencie Tukidydesa” i Ameryka spóźniła się z reakcją.Dwa konkurencyjne plany pokojowe dla Ukrainy są dowodem słabości Stanów Zjednoczonych – uważa dr Józef Orzeł, analityk polityczny i prezes Klubu Ronina. W rozmowie w Radiu Wnet podkreśla, że dziś funkcjonują „dwa plany, czyli w praktyce żaden”: rosyjsko–amerykański oraz ukraińsko–europejsko–amerykański.Według pierwszego – jak relacjonuje – Rosja de facto wygrała i „należy jej się prawie wszystko, czego chce”. Drugi zakłada, że wojna musi skończyć się sprawiedliwie: Ukraina ma pozostać państwem bezpiecznym, niezależnym i niepodległym, a Rosja – zostać ukarana za agresję i nie otrzymać zbyt dużej nagrody.To od razu pokazuje słabość Ameryki, bo ona ma dwa sprzeczne stanowiska naraz– komentuje Orzeł.USA już nie są strażnikiem porządkuJak przypomina, Ameryka przez dziesięciolecia pełniła rolę strażnika porządku światowego: pilnowała wolnego handlu na oceanach, dawała gwarancje bezpieczeństwa sojusznikom i czerpała z tego realne zyski. – Ten porządek nazywał się paktem waszyngtońskim: globalizacja, wolny handel, wolna wymiana. Ameryka na tym zarabiała, a najwyraźniej przestała – ocenia.Różnicę między administracjami Obamy i Bidena a Trumpem opisuje tak:Obama i Biden udawali, że Ameryka dalej jest silna i dalej pilnuje porządku. Ekipa Trumpa zaczęła mówić: „wszyscy na nas pasożytowali, jesteście nam winni pieniądze, zamieńmy to na cła, chcemy nie tylko zwrot kosztów, ale i zysk”. To nie jest wyraz siły, tylko właśnie oznaka słabości– mówi.Chiny, moment Tukidydesa i spóźniona reakcjaZdaniem Orła, USA przegapiły gwałtowny wzrost Chin. Państwo Środka bogaciło się w ramach amerykańskiego porządku wolnego handlu, korzystało z dostępu do Zachodu, a jednocześnie prowadziło zaplanowaną politykę technologiczną: miliony chińskich studentów zdobywały wiedzę i doświadczenie na amerykańskich uczelniach i w firmach, po czym wracały do kraju.Chiny urosły na tym porządku bardziej niż Ameryka. A jak urosły, to chcą się dzielić zyskiem z bycia mocarstwem światowym. Ameryka nie ma na to ochoty, grozi wojną celną, ale jest już za późno– mówi.W tym kontekście przywołuje tzw. pułapkę Tukidydesa – moment, w którym dotychczasowe mocarstwo musi zdecydować się na konfrontację z nową siłą, póki jeszcze ma przewagę.Według mnie ten moment już minął. Amerykańskie cła spotykają się z odpowiedzią Chin, które przypominają światu, że są monopolistą w produkcji metali ziem rzadkich. Bez nich nie powstaną ani nowoczesne systemy broni, ani samochody elektryczne, ani czipy– wylicza.Błędy Ameryki: deindustrializacja i ideologiaDrugim czynnikiem osłabiającym USA jest – w ocenie Orła – masowe przenoszenie przemysłu do Azji. Z chciwości i dla taniej pracy przedsiębiorstwa amerykańskie wyprowadzały produkcję do Chin i sąsiednich krajów, nie widząc, że prowadzi to do deindustrializacji i bezrobocia we własnym kraju, a jednocześnie buduje kompetencje technologiczne Azji.Teraz „fabryką świata” są inni, a Ameryce zostały głównie pieniądze i długi, nie doświadczenie– komentuje.Trzeci element to rewolucja kulturowa w USA.Ideologia genderowa, „woke'owa”, poprawność polityczna, cenzura – to ogranicza wolność słowa w biznesie, nauce i na uniwersytetach. Wszystkie uniwersytety stały się lewicowe, konserwatywni profesorowie musieli szukać miejsca w Kanadzie czy Europie– wskazuje.Jego zdaniem prawica „oddała pole” i zlekceważyła „marsz przez instytucje”, który rozpoczął się od idei szkoły frankfurckiej, a po 1968 roku zyskał masowy wymiar.Ameryka za słaba, by walczyć na dwóch frontachW konsekwencji – jak twierdzi – Stany Zjednoczone nie są dziś zdolne do prowadzenia skutecznej polityki jednocześnie wobec Rosji i Chin.Ameryka nie potrafi walczyć na dwóch frontach. Chciałaby się wycofać z Europy i skupić na Morzu Południowochińskim, ale jeśli nie poskromi rosyjskiego imperializmu, Rosja zacznie się pchać na Zachód – niekoniecznie czołgami, ale poprzez wpływy gospodarcze i polityczne– ostrzega.W jego ocenie stąd biorą się sprzeczne plany pokojowe dla Ukrainy i chaotyczne działania USA.Te negocjacje nie mogą dać sprawiedliwego rozwiązania wojny, bo to, czego chcą Ukraina i Europa, nie pasuje Rosji, a Ameryka jest za słaba, żeby narzucić własny porządek– podsumowuje dr Józef Orzeł.
No Papo Antagonista desta segunda-feira, 17, Madeleine Lacsko, Duda Teixeira e Ricardo Kertzman conversaram com Marilia Marton, secretária de Cultura do estado de São Paulo, sobre como a ideologia política tem contaminado a arte.Papo Antagonista é o programa que explica e debate os principais acontecimentos do dia com análises críticas e aprofundadas sobre a política brasileira e seus bastidores. Apresentado por Madeleine Lacsko, o programa traz contexto e opinião sobre os temas mais quentes da atualidade. Com foco em jornalismo, eleições e debate, é um espaço essencial para quem busca informação de qualidade. Ao vivo de segunda a sexta-feira às 18h. Apoie o jornalismo Vigilante: 10% de desconto para audiência do Papo Antagonista https://bit.ly/papoantagonista Siga O Antagonista no X: https://x.com/o_antagonista Acompanhe O Antagonista no canal do WhatsApp. Boletins diários, conteúdos exclusivos em vídeo e muito mais. https://whatsapp.com/channel/0029Va2SurQHLHQbI5yJN344 Leia mais em www.oantagonista.com.br | www.crusoe.com.br
Tema de abertura de Claudio Zaidan para o programa Bandeirantes Acontece
No Papo Antagonista desta segunda-feira, 10, Madeleine Lacsko, Duda Teixeira e Ricardo Kertzman entrevistaram Márcio Coimbra, CEO da Casa Política, que falou sobre a política externa do governo Lula. Um dos pontos abordados foi a decisão de participar da cúpula da Celac, na Colômbia, em meio à mobilização envolvendo a COP30. Além disso, Lula decidiu não ir à posse do presidente boliviano, Rodrigo Paz, que marcou o fim do ciclo de 20 anos da esquerda no comando do país. Ao comentar recentes posicionamentos do Planalto, Marcio Coimbra afirmou que o governo Lula “coloca o alinhamento ideológico acima dos valores democráticos”. Papo Antagonista é o programa que explica e debate os principais acontecimentos do dia com análises críticas e aprofundadas sobre a política brasileira e seus bastidores. Apresentado por Madeleine Lacsko, o programa traz contexto e opinião sobre os temas mais quentes da atualidade. Com foco em jornalismo, eleições e debate, é um espaço essencial para quem busca informação de qualidade. Ao vivo de segunda a sexta-feira às 18h. Apoie o jornalismo Vigilante: 10% de desconto para audiência do Papo Antagonista https://bit.ly/papoantagonista Siga O Antagonista no X: https://x.com/o_antagonista Acompanhe O Antagonista no canal do WhatsApp. Boletins diários, conteúdos exclusivos em vídeo e muito mais. https://whatsapp.com/channel/0029Va2SurQHLHQbI5yJN344 Leia mais em www.oantagonista.com.br | www.crusoe.com.br
Gośćmi Sebastiana Słowińskiego są Dominik Puchała - psycholog społeczny i kulturoznawca, pracownik Instytutu Myśli Politycznej im. Gabriela Narutowicza, doktorant w Centrum Badań nad Uprzedzeniami Uniwersytetu Warszawskiego, oraz Przemysław Witkowski - politolog, badacz ekstremizmów politycznych, z-ca dyrektora w Instytucie Narutowicza, adiunkt na Uniwersytecie Civitas. Rozmowa toczy się wokół książki ich autorstwa "Ideologia, której nie było. Kto straszy w Polsce 'gender'". Kiedy w naszym kraju zaczęła się nagonka na gender? Czy mamy narzędzia do walki z antygenderową narracją? Więcej podcastów na: https://wyborcza.pl/podcast. Piszcie do nas w każdej sprawie na: listy@wyborcza.pl.
Editorial: O “Grande Irmão” identitário do governo federal
W debacie o energii mec. Wanda Buk i prof. Ludwik Pieńkowski spierają się o granice rozsądku w transformacji energetycznej. Oboje zgadzają się, że Europie zabrakło odpowiedzialności i bilansu. Dyskusja jest częścią cyklicznego programu Stowarzyszenie Antywiatrakowców im. Don Kichota, prowadzonego przez redaktora Konrada Mędrzeckiego i Zbigniewa Zielińskiego.
Como a ideologia influencia as relações sociais? A filósofa Marilena Chaui, uma das maiores intelectuais brasileiras, fala neste episódio sobre as origens de ideias que construíram a sociedade de hoje, como a exploração do trabalho e as hierarquias. O ponto de partida é seu livro Ideologia: Uma Introdução (Boitempo), que atualiza seu clássico O Que É Ideologia, de 1980. Na conversa com o jornalista Fernando de Barros e Silva, gravada durante A Feira do Livro 2025, Chaui resgata o contexto da obra original, passeia pelas ideias de grandes pensadores sobre o discurso ideológico e afirma que o neoliberalismo é uma forma de totalitarismo porque faz a lógica empresarial penetrar todas as esferas da vida. Apoio confirmado: Lei Rouanet – Incentivo a Projetos Culturais Assine a Quatro Cinco Um por R$ 10/mês: https://bit.ly/Assine451 Seja um Ouvinte Entusiasta e apoie o 451 MHz: https://bit.ly/Assine451
Falo sobre as recentes decisões do STF nas ADPF's 466 e 522 em que o Tribunal declarou inconstitucionais leis de Tubarão (SC), Petrolina e Garanhuns (PE) que proibiam a "ideologia de gênero" nas escolas. Discuto o abuso do processo legislativo.
QUER FAZER PARTE DISSO? ENTÃO BOOORAAA. VEM COM A GENTE E INTERAJA NESSA TRANSMISSÃO AO VIVO!!!VIIIIIIIIBRA!!! CONHEÇA MAIS DOS NOSSOS PATROCINADORES:
[AUTOPROMOCJA] Pełnej wersji podcastu posłuchasz w aplikacji Onet Audio. W świecie, gdzie wrogowie stają się sojusznikami, a ideologia miesza się z pragmatyzmem, „Raport międzynarodowy” odsłania kulisy globalnej polityki, nie stroniąc od ironii, kontrowersji i brutalnej szczerości. Zbigniew Parafianowicz i Witold Jurasz prowadzą słuchaczy przez labirynt wydarzeń – od Syrii po Mołdawię, od Nord Stream po Strefę Gazy – pokazując, że w polityce nie ma świętości - są interesy. Nord Stream, nurkowie z Jaworzna i niemiecka dyplomacja Polska stoi przed dylematem: czy wydać ukraińskiego nurka podejrzewanego o sabotaż Nord Stream Niemcom? Gospodarze podcastu nie kryją, że idealnym rozwiązaniem byłoby „zgubienie” go w szpitalu. To pokazuje napięcie między legalizmem a realpolitik – Polska nie może jawnie ignorować europejskich zobowiązań, ale też nie chce być „sługusem Berlina”. Mołdawia – europejska nadzieja bez balastu nacjonalizmu Zwycięstwo proeuropejskiej partii Mai Sandu w Mołdawii to sygnał, że kraj ten może być szybciej zintegrowany z UE niż Ukraina. Jurasz i Parafianowicz wskazują, że Mołdawia nie ma oligarchicznych układów ani nacjonalistycznych ambicji, co czyni ją idealnym kandydatem do transformacji ustrojowej. Brutalne? Może. Ale skuteczne. Rosja, drony i duńska prezydencja – wojna poniżej progu Rosyjskie drony nad Danią to nie tylko prowokacja, ale też lekcja dla europejskich elit. W tle – desantowiec zbudowany w polskiej stoczni. To przypomnienie, że wojna toczy się nie tylko na froncie. Ameryka, Izrael i zmiana nastrojów The Economist alarmuje: Izrael traci poparcie w USA. Coraz więcej Amerykanów uważa, że Izrael dopuszcza się ludobójstwa w Gazie. Argument antysemityzmu traci moc, a wsparcie finansowe dla Izraela budzi coraz więcej kontrowersji. Czy to początek końca „specjalnej relacji”? Ideologia w armii i równość płci – absurd czy postęp? Amerykańska armia wprowadza jednolite normy sprawności fizycznej dla kobiet i mężczyzn. Gospodarze spierają się, czy to krok w stronę równości, czy ideologiczna fanaberia. W tle – pytanie o granice ideologizacji instytucji bezpieczeństwa. Statystyki przemocy – kto naprawdę morduje w USA? Lewica czy prawica? Kto odpowiada za więcej aktów przemocy politycznej w USA? Jurasz prezentuje dane, Parafianowicz je kwestionuje. Spór o liczby staje się sporem o rzeczywistość – i o to, kto ją definiuje.
Origini del totalitarismo di Arendt esplora le radici dei regimi totalitari. Scopri la struttura del libro e il suo impatto ancora attuale.
Veja também em youtube.com/@45_graus Patrícia Fernandes é doutorada em Filosofia Social e Política pela Universidade do Minho em 2017, onde é actualmente Professora Auxiliar Convidada. Os seus principais interesses de investigação têm sido Teorias da Democracia, Políticas de Identidade, teorias críticas, História das Ideias Políticas. Tem tomado posição nestes temas nos últimos anos, sobretudo em artigos de opinião no jornal Observador, onde é muito crítica das ideias e das mudanças sociais propostas por esta nova visão política. Miguel Vale de Almeida é professor catedrático de Antropologia no ISCTE. Tem pesquisado questões de género e sexualidade, etnicidade, «raça» e pós-colonialismo, com vários livros publicados em Portugal e no estrangeiro. Além de cronista e escritor, tem sido ativista dos direitos LGBT e foi eleito Deputado à Assembleia da República em 2009, tendo estado envolvido na aprovação do casamento igualitário. _______________ Índice: (3:16) Redes sociais | Antonio Gramsci | Dificuldade do compromisso nestes temas (19:36) Devemos implementar quotas de género ou raciais? (30:02) Direita populista radical (33:54) O aumento da imigração em Portugal (44:02) O que é “ideologia de género”? Construtivismo social Livros recomendados pela Patrícia: White Fragility, de Robin DiAngelo | De Esquerda, Agora e Sempre, de Mark Lilla | Teorias Cínicas de Helen Pluckrose e James Lindsay | A Religião Woke de Jean-François Braunstein | Livro: A Mente Justa de Jonathan Haidt | A Geração Ansiosa de Jonathan Haidt | A Infantilização da Mente Moderna, de Greg Lukianoff e Jonathan Haidt | Memórias da Plantação de Grada KilombaSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Veja também em youtube.com/@45_graus Patrícia Fernandes é doutorada em Filosofia Social e Política pela Universidade do Minho em 2017, onde é actualmente Professora Auxiliar Convidada. Os seus principais interesses de investigação têm sido Teorias da Democracia, Políticas de Identidade, teorias críticas, História das Ideias Políticas. Tem tomado posição nestes temas nos últimos anos, sobretudo em artigos de opinião no jornal Observador, onde é muito crítica das ideias e das mudanças sociais propostas por esta nova visão política. Miguel Vale de Almeida é professor catedrático de Antropologia no ISCTE. Tem pesquisado questões de género e sexualidade, etnicidade, «raça» e pós-colonialismo, com vários livros publicados em Portugal e no estrangeiro. Além de cronista e escritor, tem sido ativista dos direitos LGBT e foi eleito Deputado à Assembleia da República em 2009, tendo estado envolvido na aprovação do casamento igualitário. _______________ Índice: (0:00) Introdução (6:42) Quais são as principais ideias desta nova visão de justiça social? E como compara com a esquerda clássica? | Política identitária | Autoridade epistémica | A importância do compromisso. (40:39) Interseccionalidade (44:46) Há uma ideologia “woke”? Cultura e linguagem (1:04:20) A visão conservadora também não é importante? See omnystudio.com/listener for privacy information.
As mudanças eleitorais chegaram pelo voto jovem e pela abstenção. Estudo pós-eleitoral do ICS-ICTE concluiu que se inverteu a tendência de crescimento do ‘voto de última hora’. Foi para a abstenção que o PS mais perdeu e foi na abstenção que AD e Chega mais pescaram votos para crescer eleitoralmente. Em relação às presidenciais, as intenções de voto mostram que Gouveia e Melo vai buscar votos a quase todos os partidos, enquanto que Mendes, Ventura e Seguro estão muito dependentes dos eleitorados partidários. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Ideias de Curtis Yarvin saíram do submundo virtual e chegaram à política real, passando pelo Vale do Silício e o trumpismo. ASSINE O ESTADÃO: Seja assinante por R$1,90/mês e tenha acesso ilimitado ao nosso conteúdo. Acesse: http://bit.ly/estadao-oferta-ytSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Falo sobre o caso de uma mulher acusada de proferir uma série de ofensas de cunho homofóbico (injúria racial) e que, por isso, se tornou ré. Explico o caso e as repercussões jurídicas.
Falo sobre o caso de injúrias homofóbicas feitas por um professor contra o Coordenador de sua escola e sobre a condenação daquele pelo TJSP.
Tema de abertura de Claudio Zaidan no programa Bandeirantes Acontece.
Alexandre Garcia comenta tarifas de Trump sobre produtos brasileiros, briga entre Lula e Trump, impostos gerados pelo Gilmarpalooza e Lewandowski na Câmara para falar da FAB.
No episódio de hoje, recebemos Lucas Souto Ribeiro, mestre em Política e Relações Internacionais pela Universidad Sergio Arboleda (Colômbia). Com experiência na Câmara de Comércio Colombo-Brasileira, é tradutor de livros, escritor acadêmico e colabora com o jornal Brasil Sem Medo e o portal ADN Cuba. Lucas apresenta seu livro Revolução Cubana & Ditadura Castrista, chamado por ele de “o livro proibido pelo MEC”, onde questiona narrativas e distorções históricas presentes na educação brasileira. Prepare-se para uma conversa provocadora sobre liberdade e verdades ocultas. ..................................................................................................................................
No episódio de hoje, recebemos Lucas Souto Ribeiro, mestre em Política e Relações Internacionais pela Universidad Sergio Arboleda (Colômbia). Com experiência na Câmara de Comércio Colombo-Brasileira, é tradutor de livros, escritor acadêmico e colabora com o jornal Brasil Sem Medo e o portal ADN Cuba. Lucas apresenta seu livro Revolução Cubana & Ditadura Castrista, chamado por ele de “o livro proibido pelo MEC”, onde questiona narrativas e distorções históricas presentes na educação brasileira. Prepare-se para uma conversa provocadora sobre liberdade e verdades ocultas. ..................................................................................................................................
(00:00) Wstęp(2:20) Wygrana Karola Nawrockiego to nowy kierunek polityki?(13:48) Jakim politykiem jest Karol Nawrocki? Ideologia ciemnego oświecenia(30:02) Karol Nawrocki nie będzie ekspozyturą PiSu w Pałacu Prezydenckim(38:36) Czy Karol Nawrocki ma potencjał, aby stanąć na czele zmian?(47:37) Czy nowy prezydent może być prawdziwym przywódcą?Mecenasi programu: Inwestuj w fundusze ETF z OANDA TMS Brokers: https://go.tms.pl/UkladOtwartyETF AMSO-oszczędzaj na poleasingowym sprzęcie IT: https://amso.pl/Uklad-otwarty-cinfo-pol-218.htmlNovoferm: https://www.novoferm.pl/ Zgłoś się do Szkoły Przywództwa Instytutu Wolności:https://szkolaprzywodztwa.plLink do zbiorki: https://zrzutka.pl/en6u9a https://patronite.pl/igorjanke ➡️ Zachęcam do dołączenia do grona patronów Układu Otwartego. Jako patron, otrzymasz dostęp do grupy dyskusyjnej na Discordzie i specjalnych materiałów dla Patronów, a także newslettera z najciekawszymi artykułami z całego tygodnia. Układ Otwarty tworzy społeczność, w której możesz dzielić się swoimi myślami i pomysłami z osobami o podobnych zainteresowaniach. Państwa wsparcie pomoże kanałowi się rozwijać i tworzyć jeszcze lepsze treści. Układ Otwarty nagrywamy w https://bliskostudio.pl
Tema de abertura de Claudio Zaidan no programa Bandeirantes Acontece.
Neste Cafezinho, desço a lenha no tal “doisladismo” — a mania moderna de fingir neutralidade em tudo, mesmo quando a verdade está gritando. Em nome do “equilíbrio”, colocam fatos e absurdos no mesmo balaio, confundindo quem só quer clareza. Mas fingir isenção, quando há evidências de sobra, é covardia intelectual. Doisladismo não é sabedoria, é fuga. E quem foge da verdade… vira cúmplice da mentira. ..................................................................................................................................................................... MUNDO CAFÉ BRASIL: https://mundocafebrasil.com Curso Merdades e Ventiras - Como se proteger da mídia que faz sua cabeça? https://merdadeseventiras.com.br/curso/ Conheça o Podcast Café com Leite: https://portalcafebrasil.com.br/todos/cafe-com-leite/ Instagram: https://www.instagram.com/lucianopires/ Para conhecer minhas palestras: https://lucianopires.com.br Vem dar uma olhada na nossa loja: https://lucianopires.com.br/loja Edição e animação: Daniel Pires ....................................................................................................................................................................
Neste Cafezinho, desço a lenha no tal “doisladismo” — a mania moderna de fingir neutralidade em tudo, mesmo quando a verdade está gritando. Em nome do “equilíbrio”, colocam fatos e absurdos no mesmo balaio, confundindo quem só quer clareza. Mas fingir isenção, quando há evidências de sobra, é covardia intelectual. Doisladismo não é sabedoria, é fuga. E quem foge da verdade… vira cúmplice da mentira. ..................................................................................................................................................................... MUNDO CAFÉ BRASIL: https://mundocafebrasil.com Curso Merdades e Ventiras - Como se proteger da mídia que faz sua cabeça? https://merdadeseventiras.com.br/curso/ Conheça o Podcast Café com Leite: https://portalcafebrasil.com.br/todos/cafe-com-leite/ Instagram: https://www.instagram.com/lucianopires/ Para conhecer minhas palestras: https://lucianopires.com.br Vem dar uma olhada na nossa loja: https://lucianopires.com.br/loja Edição e animação: Daniel Pires ....................................................................................................................................................................
Veja o vídeo completo em expresso.pt/podcasts/45-graus Duarte Costa é geógrafo e mestre em Alterações Climáticas e Políticas pela Universidade de Sussex, com carreira internacional desde 2011 na ligação entre ciência climática e políticas públicas. É comentador na SIC Notícias, embaixador do Pacto Europeu pelo Clima e comunicador em sustentabilidade. Co-presidente do Volt Portugal, foi cabeça-de-lista às eleições europeias e é candidato por Lisboa às Legislativas de 2025. _______________ Índice: (0:00) Introdução (5:26) Um partido pan-europeu e que defende maior integração europeia | Damian Boeselager | Estudo relação dos portugueses com a UE | Listas pan-europeias (47:32) Como funciona o Volt internamente? (54:22) Ideologia do Volt: Liberal-Social e Ecologista (1:02:46) Há espaço para um partido centrista? | Polarização | Fraca tradição de coligações em Portugal (1:15:57) Progressismo (1:21:14) Políticas baseadas na evidência | Vídeo do Volt Europa sobre políticas de habitação | Visão sobre o nuclear (1:28:13) Como fazer política no ambiente actual de desconfiança nas instituições? | Fidias (youtuber-político do Chipre)See omnystudio.com/listener for privacy information.
O comentário do ouvinte é patrocinado pela Vinho 24 Horas. Já pensou em ter um negócio que funciona 24h, sem precisar de funcionários? Uma adega autônoma instalada no seu condomínio, com vinhos de qualidade, controle pelo celular e margem de 80%. Com apenas R$ 29.900, você inicia sua franquia e ainda ganha 100 garrafas de vinho. Acesse Vinho24.com.br e comece seu novo negócio! A Terra Desenvolvimento revoluciona a gestão agropecuária com métodos exclusivos e tecnologia inovadora, oferecendo acesso em tempo real aos dados da sua fazenda para estratégias eficientes. A equipe atua diretamente na execução, garantindo resultados. Para investidores, orienta na escolha das melhores atividades no agro. Com 25 anos de experiência, transforma propriedades em empreendimentos lucrativos e sustentáveis. Conheça mais em terradesenvolvimento.com.br. Inteligência a serviço do agro! Eles estão em toda parte: no parlamento, nas universidades, nas redações… e até nos podcasts. Com discursos doces e intenções nobres, os zeladores da utopia prometem um mundo perfeito — mas ignoram a realidade, os dados e o bom senso. Neste episódio, denunciamos a tirania da visão cósmica e mostramos, com a ajuda de Thomas Sowell, que boas intenções podem levar a resultados desastrosos. Imperdível!See omnystudio.com/listener for privacy information.
Se você tem preocupação com a censura e o acesso restrito a conteúdos internacionais, a solução é usar uma VPN. Ao buscar liberdade e segurança na navegação, use a NordVPN, que permite acessar conteúdos globais, encontrar melhores preços e navegar sem rastros. Acesse https://nordvpn.com/cafebrasil para obter um desconto e quatro meses extras grátis, além da opção de reembolso em 30 dias. A Board Academy, referência na formação de conselheiros, tem o Board Club, maior ecossistema de conselheiros da América Latina, que oferece networking, conteúdos exclusivos e eventos conectados às melhores oportunidades. Acesse https://BoardBr.com/CafeBrasil e descubra como dar o próximo salto na sua carreira. No episódio de hoje, exploramos a cultura "woke", discutindo como o movimento, inicialmente focado em justiça social, foi corrompido pela sinalização de virtude. Com base em conceitos de James Bartholomew e Fernando Schuler, o episódio reflete sobre a ascensão do moralismo performático e suas consequências, como a divisão social e a superficialidade das ações. Em meio a críticas à ideologia woke e à busca por um verdadeiro respeito à diversidade, convidamos você a refletir: estamos realmente promovendo mudanças significativas?See omnystudio.com/listener for privacy information.
Assine o Café Brasil em https://canalcafebrasil.com.br Neste episódio, refletimos sobre a contundente crítica de Cayetana Peralta-Ramos ao populismo, à mediocridade e ao excesso de intervenção estatal. Ela destaca como o enfraquecimento do mérito e a glorificação da ignorância ameaçam o progresso e a cultura. A deputada espanhola defende esforço, estudo e responsabilidade individual como pilares para o futuro, rejeitando a ideia de um "Estado-mimo" que promete soluções ilusórias. Um convite à reflexão sobre como o vitimismo e a fantasia de direitos infinitos impactam o desenvolvimento de sociedades realmente fortes e autônomas. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Assine o Café Brasil em https://canalcafebrasil.com.br Neste episódio, refletimos sobre a contundente crítica de Cayetana Peralta-Ramos ao populismo, à mediocridade e ao excesso de intervenção estatal. Ela destaca como o enfraquecimento do mérito e a glorificação da ignorância ameaçam o progresso e a cultura. A deputada espanhola defende esforço, estudo e responsabilidade individual como pilares para o futuro, rejeitando a ideia de um "Estado-mimo" que promete soluções ilusórias. Um convite à reflexão sobre como o vitimismo e a fantasia de direitos infinitos impactam o desenvolvimento de sociedades realmente fortes e autônomas. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Por que ideologias fracassadas sempre encontram formas de ressurgir? The God That Failed, livro de 1949, é um alerta atemporal sobre as armadilhas da ideologia. Ao expor a trajetória de intelectuais que abandonaram o comunismo, ele revela o ciclo recorrente de promessas utópicas, desilusões brutais e a insistência obstinada em um "novo começo". Ao oferecerem respostas fáceis para dilemas complexos, os militantes das ideologias fracassadas atendem a uma necessidade humana por ordem e sentido. Mas, como mostra a história, a realidade nunca cede ao sonho.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Se você tem preocupação com a censura e o acesso restrito a conteúdos internacionais, a solução é usar uma VPN. Ao buscar liberdade e segurança na navegação, use a NordVPN, que permite acessar conteúdos globais, encontrar melhores preços e navegar sem rastros. Acesse https://nordvpn.com/cafebrasil para obter um desconto e quatro meses extras grátis, além da opção de reembolso em 30 dias. No Café Brasil 961, exploramos o "Algoritmo de Sowell", conceito do economista Thomas Sowell que revela um padrão recorrente nas cruzadas ideológicas dos "ungidos". Do alarmismo climático às políticas públicas mal planejadas, vemos sempre a mesma sequência: exagero da crise, solução radical, fracasso previsível e, por fim, a negação do erro. Neste episódio, analisamos como esse ciclo se repete e por que precisamos de pensamento crítico para evitar cair nessas armadilhas. Posso entrar?See omnystudio.com/listener for privacy information.
Se você tem preocupação com a censura e o acesso restrito a conteúdos internacionais, a solução é usar uma VPN. Ao buscar liberdade e segurança na navegação, use a NordVPN, que permite acessar conteúdos globais, encontrar melhores preços e navegar sem rastros. Acesse https://nordvpn.com/cafebrasil para obter um desconto e quatro meses extras grátis, além da opção de reembolso em 30 dias. No episódio Café Brasil 957 – Escravidão Ideológica, exploramos como as ideologias podem aprisionar mentes e limitar nossa capacidade de pensar criticamente. Luciano Pires discute como nos tornamos reféns de narrativas, repetindo discursos sem reflexão, e nos convida a questionar crenças e buscar a liberdade intelectual. Afinal, quem se prende a uma única visão de mundo perde a oportunidade de evoluir. Um convite para fugir da escravidão ideológica e assumir o controle sobre o próprio pensamento.See omnystudio.com/listener for privacy information.