Podcasts about fmi

  • 1,171PODCASTS
  • 5,314EPISODES
  • 29mAVG DURATION
  • 1DAILY NEW EPISODE
  • Jun 12, 2026LATEST

POPULARITY

20192020202120222023202420252026

Categories



Best podcasts about fmi

Show all podcasts related to fmi

Latest podcast episodes about fmi

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 12 Giugno. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Jun 12, 2026 6:32


Rassegna stampa economico-finanziaria del 12 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.BCE: TASSI SU DELLO 0,25%(Corriere / Repubblica / Stampa / Sole 24 Ore / Fatto / Messaggero)• Prima stretta dal settembre 2023, decisione unanime: depositi al 2,25%, rifinanziamento al 2,40%, prestiti marginali al 2,65% dal 17 giugno.• Inflazione attesa: 3% nel 2026 nello scenario base (era 2,6%), fino al 4% nel 2026 e 5,3% nel 2027 nello scenario grave (petrolio a 122 $). Crescita eurozona rivista allo 0,8%; FMI taglia a +0,9%.• Mercati invariati: secondo rialzo già prezzato a settembre (forse luglio). Critici Giorgetti («speriamo non ce ne siano altri»), Tajani e Orsini; per Trichet invece «la BCE doveva dare un segnale».CREDITO E RISPARMIO: RINCARI CONTENUTI, MERCATO SOLIDO(Corriere / Repubblica / Messaggero)• Mutui variabili: +59-70 €/mese ogni 100 mila € di debito (FABI); su mutuo standard da 126 mila € la rata sale di circa 16 €, da 590 a 606 €. Euribor 3M al 2,40%, Eurirs 20Y al 3,3%.• Il credito tiene: prestiti al privato +2,8% (Bankitalia), TAEG nuovi mutui al 3,91%, mercato italiano (oltre 400 mld €) tra i più competitivi UE. Domanda in rotazione verso il tasso fisso.• Lato risparmio: BTP brevi al 2,66-2,91%, quinquennale al 3,21%, conti deposito sopra il 3,6% lordo. Inflazione Italia al 3,2% a maggio.RISIKO BANCARIO: ASSE INTESA-UNIPOL SU MPS(Repubblica / Stampa / Italia Oggi / MF / Espresso)• Cimbri in Parlamento: Opas Intesa da 30,6 mld € «non improvvisata»; a Unipol 635 filiali + marchio MPS, da fondere in Bper. Chiusura attesa entro fine anno (circa 6 mesi di iter BCE).• Generali «resta un concorrente»: il 13,1% del Leone passerà a Intesa senza cambiare i rapporti.• Banco Bpm studia la controfferta: servono 32-33 mld €. Titolo MPS già a sconto del 3,4% sull'offerta: il mercato scommette su un rilancio. Possibile ingresso di Crédit Agricole.ENERGIA: PETROLIO SOTTO CONTROLLO NONOSTANTE HORMUZ(Corriere / Stampa / Espresso)• Stretto chiuso da 100 giorni (-20% offerta globale), ma Brent a 90,7 $ contro i 150-200 $ previsti a marzo: 2 miliardi di persone nei Paesi poveri hanno tagliato la domanda di 2,5 milioni di barili/giorno; sauditi ed Emirati recuperano 7 dei 20 milioni di barili via oleodotti.• Ribera (Commissione UE): «l'Italia è troppo dipendente dal gas, le rinnovabili sono una necessità».FISCO: ROTTAMAZIONE, PATRIMONIALE, RISORSE UE(Avvenire / Libero / MF)• Primo sì al decreto accise-ter: rottamazione tributi locali (IMU, TARI, multe) con adesione entro il 31 luglio; conversione entro il 29 giugno. Promemoria: acconto IMU il 16 giugno (circa 22-23 mld € di gettito annuo).• Dibattito patrimoniale nel campo largo, ma le imposte patrimoniali esistenti valgono già circa 40 mld €/anno (Confedilizia).• Superbonus: maxi-frode da 560 mln € sequestrati (60 società cartiere); 7,5 mld di irregolarità intercettate in 6 anni.• Al Consiglio UE del 18-19 giugno prima discussione su bilancio 2028-34: sul tavolo anche tassa sulle cripto e digital tax. Italia al vertice NATO con il 2,8% del PIL in difesa.IMPRESE E INVESTIMENTI: L'ITALIA SOVRAPERFORMA(Sole 24 Ore / Verità / MF / Repubblica / Espresso)• Studio KKR (758 mld $ gestiti): Italia tra i mercati europei che sovraperformano, destinataria di flussi su difesa, energia e reti. Spesa militare globale record: 2.630 mld $.• Parte l'iperammortamento («overboost» per Orsini); Transizione 5.0 da 9,8 mld € fino a settembre 2028 estesa alle imprese culturali (settore da 61 mld di fatturato).• Data center: richieste di rete oltre 84 GW, oltre il 50% dei progetti in Lombardia, che vara una legge ad hoc.• AlmaLaurea: occupazione laureati al top da 15 anni (94,4% a 5 anni dalla magistrale), ma stipendi fino al -60% rispetto all'estero (1.840 € vs 2.941 €).• Euro digitale: voto UE il 23 giugno, test nel 2027-28, circolazione entro metà 2029.

Café Europa
A Guerra Traduzida. FMI aprova libertação de empréstimo à Ucrânia

Café Europa

Play Episode Listen Later Jun 12, 2026 3:39


Em causa cerca de 600 milhões de euros. O Ukrinform adianta que o FMI e o governo ucraniano chegaram a um acordo técnico, que abre caminho para que a Ucrânia receba a próxima parcela do empréstimo.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Capital, la Bolsa y la Vida
Claves del jueves: ¿Está cerrado Ormuz?

Capital, la Bolsa y la Vida

Play Episode Listen Later Jun 11, 2026


EEUU niega que Ormuz esté cerrado a pesar del anuncio de la Guardia Revolucionaria iraní de que ya no pasará ningún barco. Mientras tanto EEUU informa que los ataques lanzados esta noche contra irán se han centrado en las capacidades de vigilancia, sistemas de comunicación y emplazamientos de defensa aérea. El Eurogrupo analiza hoy, junto al FMI, las perspectivas para la economía del euro.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 7 giugno. A cura di Giuliano Casale.

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Jun 7, 2026 5:51


Rassegna stampa economico-finanziaria del 7 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Mercati, tassi e consumi USATestate: New York Times / Washington Post / USA Today / The Times* L'economia americana resta forte, ma proprio questa forza spaventa i mercati. A maggio sono stati creati 172.000 posti di lavoro, più del doppio delle attese, con disoccupazione ferma al 4,3%. Il dato riduce le speranze di tagli Fed e riapre l'ipotesi di rialzi dei tassi.  * La reazione è stata immediata: S&P 500 -2,6%, Nasdaq -4,2%, Dow Jones -1,4%. I tecnologici hanno guidato le vendite: Nvidia -6,2%, Broadcom -7,9%, Meta -5,5%. Il rendimento del Treasury decennale è salito al 4,54%.  * Il consumatore americano continua a spendere, ma con più fatica: la spesa personale è cresciuta dello 0,5% ad aprile, mentre il tasso di risparmio è sceso al 2,6%, minimo da quasi quattro anni. La benzina è salita a 4,22 dollari al gallone, contro circa 3 dollari di dicembre.  * Indicazione positiva: l'economia USA non è in recessione. Il punto critico è che famiglie e mercati iniziano a pagare il prezzo di energia, inflazione e tassi più alti.Russia, guerra e pressione economicaTestate: Washington Post / The Times / Le Monde* La Russia appare sempre più sotto pressione. Secondo il Washington Post, le perdite militari russe stanno superando la capacità di sostituire truppe addestrate; l'avanzata nel Donbas procede ormai “in metri, non in miglia”. Le stime citate parlano di 350.000-500.000 soldati russi persi dall'inizio della guerra.  * L'Ucraina sta cambiando il rapporto di forza con tecnologia e droni: punta a produrre oltre 7 milioni di droni quest'anno, contro un piano USA di circa 300.000 entro il 2027. Questo consente colpi su raffinerie, depositi petroliferi, aeroporti e fabbriche militari dentro la Russia.  * Le Monde mostra anche la pressione russa sui Paesi ex sovietici: in Armenia, Mosca ha bloccato importazioni di fiori, acqua minerale, vino, brandy, pomodori, cetrioli, peperoni e fragole. L'azienda Vardeni esporta in Russia l'80% della produzione e ora è costretta a buttare o svendere le rose invendute.  * The Times collega la minaccia russa al rilancio della spesa militare europea: Londra valuta 15 miliardi £ aggiuntivi per la difesa, meno dei 28 miliardi £ richiesti dalle forze armate. Il messaggio economico è chiaro: la guerra continua a spostare risorse pubbliche verso sicurezza, difesa e industria militare.  * Indicazione positiva: l'Europa sta reagendo con maggiore autonomia. La crisi russa può accelerare investimenti in difesa, cybersecurity, energia e industria strategica.Intelligenza artificiale, Big Tech e produttivitàTestate: The Times / Süddeutsche Zeitung / Washington Post* L'AI resta il grande tema di mercato, ma non più senza dubbi. The Times racconta la possibile IPO di SpaceX-xAI-X: raccolta fino a 75 miliardi $, valutazione di 1.750 miliardi $, mercato potenziale dichiarato di 28.500 miliardi $, per circa l'80% legato all'AI enterprise.  * Dietro la narrazione ci sono però numeri molto diversi: Starlink ha generato 4,4 miliardi $ di utile nel 2025, la divisione lanci ha perso 657 milioni $, mentre l'AI ha accumulato un deficit di 6,4 miliardi $. Morningstar valuta il gruppo 780 miliardi $, molto meno della forchetta proposta.  * Süddeutsche Zeitung segnala il lato sociale della rivoluzione AI: oltre metà degli studenti USA ha ripensato il proprio percorso di studi, il 16% ha cambiato indirizzo, e il 42% dichiara ansia rispetto all'uso dell'AI.  * Indicazione positiva: l'AI può aumentare produttività e margini, ma le aziende dovranno gestire capitale umano, formazione e governance. Non basta comprare tecnologia: serve integrarla bene.Cina, consumi deboli e nuovi modelli low costTestate: Le Monde* La Cina resta un punto delicato per l'economia globale: i consumatori continuano a risparmiare molto e a spendere con prudenza. Il fenomeno favorisce catene discount e modelli a basso prezzo.* Le Monde cita Mixue, gruppo cinese del food low cost, che apre 38 nuovi negozi al giorno. È un segnale molto concreto: la domanda non è assente, ma si sposta verso convenienza, prezzo e consumo essenziale.* Pechino tenta di sostenere domanda interna e welfare, intervenendo anche sul mondo dei rider, stimati in 13 milioni.* Indicazione positiva: per le imprese occidentali la Cina resta enorme, ma meno “facile”. Chi vince deve offrire valore chiaro, prezzo corretto e distribuzione capillare.Energia, Medio Oriente e inflazioneTestate: USA Today / Washington Post / The Times* Il conflitto con l'Iran continua a pesare sull'economia. USA Today segnala che l'inflazione americana resta oltre il target Fed del 2% e potrebbe tornare all'obiettivo solo a fine 2027, secondo il FMI.  * Il canale di trasmissione è semplice: petrolio più caro, trasporti più cari, fertilizzanti, metalli e logistica più costosi. Le imprese scaricano parte degli aumenti sui consumatori.* Nel Regno Unito, The Times segnala che almeno metà delle imprese prevede rialzi dei prezzi a causa della guerra; il PIL britannico 2026 è stimato in crescita dello 0,9%, meglio dello 0,7% previsto a marzo, ma ancora debole.  * Indicazione positiva: energia e sicurezza tornano settori strategici. Per le aziende, efficienza energetica e contratti di fornitura diventano leve competitive.Europa, infrastrutture e competitivitàTestate: Süddeutsche Zeitung / Le Monde / The Times* La Germania offre un segnale simbolico delle difficoltà europee: Deutsche Bahn ha cancellato in media 107 treni al giorno tra gennaio e maggio 2026, contro 56 nello stesso periodo del 2025, su circa 937 corse giornaliere.  * Il dettaglio mensile conferma il peggioramento: gennaio 173 cancellazioni medie giornaliere, febbraio 113, marzo 95, aprile 74, maggio 81.  * Le Monde parla di “risveglio doloroso” dell'UE sul digitale: l'Europa consuma tecnologie che spesso non produce, conserva dati su server che non controlla e usa software di cui non detta le regole. Il tema non è solo economico, ma strategico.  * Indicazione positiva: l'Europa sta prendendo coscienza dei propri ritardi. Infrastrutture, digitale, cloud, difesa e semiconduttori possono diventare i nuovi cantieri della crescita. Turismo, mobilità e consumi globaliTestate: Le Monde / Washington Post / The Sun* Gli Stati Uniti stanno perdendo attrattività turistica. Nel 2025 i visitatori internazionali sono scesi a 68,3 milioni, in calo del 6% sull'anno e del 14% rispetto al 2019. La perdita stimata è di 8 miliardi $, pari a 6,9 miliardi €, di spesa turistica. I francesi sono stati 1,5 milioni, -7%.  * Negli USA il consumatore cerca sconti: Dollar General registra più clienti con redditi superiori a 100.000 $ l'anno, segnale che anche le fasce medio-alte diventano più prudenti.  * Nel Regno Unito emerge un segnale opposto, ma interessante per turismo ed eventi: all'Oaks di Epsom presenti 19.704 spettatori, contro 14.812 dell'anno precedente; obiettivo di 60.000 presenze nei due giorni.  * Indicazione positiva: la domanda di esperienze resta viva, ma cambia geografia. Vince chi offre sicurezza, prezzo e qualità percepita.Banche, credito e servizi finanziariTestate: The Times / The Sun* NatWest fermerà ulteriori chiusure di filiali almeno fino al 2029, pur chiudendo altri 9 sportelli a settembre. La rete scenderà a 336 filiali, contro 1.800 nel 2015. La banca investirà 50 milioni £ tra 2026 e 2027 per modernizzare la rete residua.  * Nationwide mantiene invece la più ampia rete britannica con 696 filiali, promettendo di tenerle aperte almeno fino all'inizio del 2030.  * The Sun segnala il caso Evoke-William Hill: offerta da 243 milioni £, dopo un primo approccio da 225 milioni £. Il gruppo ha debiti per quasi 1,9 miliardi £ e ha annunciato la chiusura di circa 270 punti vendita; pesa l'aumento della tassazione sul gioco online dal 21% al 40% e nuova tassa sportiva online del 25% dal 2027.  * Indicazione positiva: il settore finanziario sta riscoprendo il valore della relazione fisica con il cliente. Per wealth management e private banking è un segnale favorevole.

Café Para Tres
Chau Agenda 2030, ¡hola Teletica!

Café Para Tres

Play Episode Listen Later Jun 6, 2026 112:19


Esta semana Diego comenta el viraje en política internacional anunciado por la presidenta Laura Fernández al rechazar la Agenda 2030 de Naciones Unidas para justificar el nombramiento a dedo de Boris Marchegiani como embajador ante la ONU, el papelón de Yara Jiménez y Nogui Acosta al enfadarse porque les recordaron las consecuencias de su decisión de bloquear la elección de magistraturas suplentes en la Sala IV, así como el incómodo recordatorio que nos dejó el FMI sobre el estado de las finanzas públicas y el "plan fiscal" (sin impuestos) anunciado por Hacienda. Servicio civilRepaso Dominical: León XIV contra Babel: la inteligencia artificial y la dignidad humana Costa Rica PuedeAPREFLOFAS lanzó Seres Endémicos, un nuevo podcast dedicado a ambiente, conservación, vida silvestre y participación ciudadana. El proyecto busca abrir conversaciones sobre sostenibilidad y educación ambiental, con episodios disponibles en YouTube. Su primer episodio ya está arriba, escúchenlo para que conozcan de cerca a la Dra. Laura Porras Murillo, bióloga, investigadora, docente y carguísima ser humano. Activa-CATIE abrió convocatoria para pequeñas empresas, productores y asociaciones rurales que busquen fortalecer negocios agro sostenibles. El programa ofrece capital semilla no reembolsable de hasta ₡15 millones, más mentoría y asesoría técnica; las postulaciones cierran el 5 de julio. El TEC está probando en San Carlos una tecnología que permite producir energía solar y cultivar alimentos en el mismo terreno. El proyecto busca determinar qué cultivos funcionan mejor junto a paneles solares, para generar electricidad sin sacrificar tierras agrícolas. El Centro Cultural de España anunció Creando Ambiente, una plataforma cultural para impulsar acción climática en Costa Rica durante 2026. El programa arranca este 8 de junio con un conversatorio gratuito sobre océanos, y seguirá con talleres, encuentros y actividades artísticas sobre sostenibilidad. Costa Rica vivirá este 6 de junio la sexta Limpieza Nacional por los Océanos, impulsada por Operation Rich Coast junto al ICT.  Ya hay 51 puntos de participación en la GAM, Guanacaste, Puntarenas y Limón, para limpiar playas, ríos y ecosistemas costeros. ¿Quieren sumarse y participar?Agenda Cultural   La película La Voz de Hind Rajab llegará por primera vez a Costa Rica este 5 de junio, cuando inicie su exhibición en el Cine Magaly tras una destacada trayectoria en festivales internacionales. La cinta, inspirada en la historia real de la niña palestina Hind Rajab, ha conmovido a audiencias de todo el mundo y busca abrir espacios de reflexión sobre el impacto humano de los conflictos armados.Arbitraje, del grupo Teatro TEC, se presentará este jueves 11 de junio a las 7:30 p.m. en el Centro de las Artes. La obra usa el fútbol como metáfora para hablar de decisiones, presión social y relaciones humanas; la entrada es gratuita. La UCR inaugurará este 8 de junio la exposición Colectividad viva: el círculo contemporáneo, del artista costarricense Rafael Ottón Solís. La muestra estará abierta hasta el 29 de junio en la Sede Rodrigo Facio, con entrada gratuita y una propuesta sobre comunidad, memoria y vínculos colectivos. La exposición fotográfica Paisajes Estelares de Costa Rica está abierta en la Municipalidad de Buenos Aires de Puntarenas hasta el 20 de julio. La muestra reúne 30 imágenes de cielos nocturnos del país, tomadas por ganadores de concursos de astroturismo de CIENTEC, con entrada gratuita. 

Economía
Venezuela pone en marcha una histórica reestructuración de su deuda

Economía

Play Episode Listen Later Jun 6, 2026 6:06


Caracas inició el proceso para renegociar más de 150.000 millones de dólares en obligaciones soberanas y de PDVSA. El Gobierno busca un alivio sustancial de la deuda, mientras estrecha relaciones con Washington, el FMI y el Banco Mundial para impulsar la recuperación económica.

La Estrategia del Día Argentina
La aclaración de Caputo sobre las reservas,el elogio del FMI y las proyecciones del REM.

La Estrategia del Día Argentina

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 13:14


En el capítulo 1.129 de este viernes, 5 de junio, @tomicarrio les comenta acerca de la aclaración que hizo Caputo sobre la meta de acumulación de reservas y el elogio del FMI. Además, las últimas proyecciones de los analistas que participan del Relevamiento de Expectativas del Mercado del BCRA, la venta de Raizen Argentina, y una nueva edición de El Cierre de la Semana: en esta oportunidad, con Emiliano Anselmi, economista jefe de PPI.

Cheque en Blanco
EL FMI ADVIERTE AL GOBIERNO Y MARCA LA HOJA DE RUTA

Cheque en Blanco

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 10:52


Escucha el análisis de Alfredo Zaiat sobre que remarco el FMI sobre la reforma laboral. 

La Estrategia del Día Argentina
VMOS al 69%, Chevron pide RIGI por US$13.800M y reservas rozan la meta del FMI

La Estrategia del Día Argentina

Play Episode Listen Later Jun 3, 2026 8:06


En el capítulo 1.127 de este miércoles, 3 de junio, @franaldaya les comenta que VMOS avanza al 69% pero la guerra complica suministros clave, Chevron presentó su primer RIGI exclusivo por US$13.800 millones y el CEO de Energía Bogotá anticipa que Colombia comprará GNL argentino, y Werning y Caputo dicen que las reservas ya rozan la meta anual con el FMI.

El Reporte Delfino
FMI nos recuerda la cuenta que nadie quiere pagar

El Reporte Delfino

Play Episode Listen Later Jun 3, 2026 13:49


Este martes recibimos varios recordatorios incómodos al mismo tiempo. No fue una jornada tensa, nada de fuegos artificiales, nada de “comunistas” y “vagabundos”, nada de conferencias con voltaje nuclear. Solo datos duros. Y a veces los datos cansan más que los gritos porque diay, no traen opción de “mute”. 

EN LA CAMA con Uri Sabat
Haz esto para proteger tu dinero y multiplicarlo en la crisis que se avecina (La pizarra de Andrés)

EN LA CAMA con Uri Sabat

Play Episode Listen Later Jun 2, 2026 96:47


¿Estás preparado para lo que viene? Warren Buffett acaba de avisar: la bolsa puede caer un 50%. Y mientras el oro está en máximos, el petróleo se desploma y el FMI alerta de burbuja, el 90% de la gente perderá dinero sin ni siquiera enterarse.Hoy hablamos con Andrés de la pizarra de Andrés, economista y divulgador, uno de los mejores comunicadores financieros del momento. En esta entrevista aprenderás qué hacer con tu dinero si tienes 25, 40 o 55 años, si la inteligencia artificial es una oportunidad o la próxima estafa, por qué comprar una casa es mejor inversión que la bolsa para la mayoría, y cómo construir una cartera que te permita dormir tranquilo aunque los mercados se hundan un 30%.EL LIBRO de La Fórmula del éxito. Aqui lo puedes conseguir

Fernando Ulrich
O evento que pode quebrar as Bolsas; Ibovespa em queda no ano; Dólar a R$8 é possível?

Fernando Ulrich

Play Episode Listen Later Jun 1, 2026 41:35


O "Ulrich Responde" é uma série de vídeos onde analiso os recentes acontecimento da economia no Brasil e no Mundo e respondo perguntas enviadas por membros do canal e seguidores, abordando temas de economia, finanças e investimentos. Oferecemos uma análise profunda, trazendo informações para quem quer entender melhor a economia e tomar decisões financeiras mais informadas.Nesta edição: bolsas mundiais na máxima enquanto o Ibovespa fecha maio em queda de 7%, o pior mês em mais de 3 anos. Comento a dívida brasileira que já passou de 93% do PIB pela metodologia do FMI, o IPO da SpaceX e o que ele revela sobre a bolha de IA, o dólar a 8 reais, a intervenção recorde do Japão para segurar o iene, o socorro ao BRB no rastro do escândalo do Master, o fim da escala 6x1, a encíclica do Papa sobre IA e a polêmica Ferrari elétrica.00:00 - Introdução e destaques da semana01:36 - Panorama geral do mercado financeiro mundial03:30 - Inflação no Brasil e o IPCA-1504:17 - PIB do Brasil no primeiro trimestre05:41 - O crescimento preocupante da dívida pública06:55 - Pesquisas eleitorais e cenário político nacional08:17 - Polymarket e boatos sobre saúde de Lula09:47 - Socorro ao BRB e crise bancária10:55 - Encontro de Flávio Bolsonaro com Trump11:44 - Designação do PCC e CV como terroristas13:22 - O debate sobre o fim da escala 6x116:10 - Geopolítica mundial e conflito no Irã18:13 - Queda nos preços do petróleo e commodities18:46 - IPO da SpaceX e a bolha de IA20:26 - Rodada de investimento bilionária na Anthropic21:13 - Encíclica do Papa Leão XIV sobre IA24:40 - Boom dos semicondutores e a Nvidia27:37 - Emissão de dívida global ligada à IA28:44 - Inflação nos EUA e taxas do Fed29:23 - Crise cambial e intervenção no iene japonês31:06 - Relações EUA-China e desvalorização do dólar32:06 - Desempenho do Bitcoin e fluxo de ETFs33:18 - Ferrari elétrica gera polêmicas no mercado36:03 - Pergunta: Bitcoin e as moedas fiat36:40 - Pergunta: O dólar chegará a 8 reais?38:43 - Pergunta: Retorno do ouro versus M2 global39:47 - Pergunta: Melhores fontes e canais sobre IA41:05 - Considerações finais e encerramento do vídeo

JORNAL DA RECORD
JORNAL DA RECORD | 29/05/2026

JORNAL DA RECORD

Play Episode Listen Later May 30, 2026 48:48


Confira na edição do Jornal da Record desta sexta (29): Governo brasileiro defende soberania depois de Estados Unidos classificarem facções criminosas como grupos terroristas internacionais. O que muda com a nova classificação anunciada pelo governo americano. Operação revela esquema de lavagem de dinheiro do Comando Vermelho em  ferros-velhos e empresas de reciclagem. PIB cresce mais de 1% e FMI diz que o Brasil vai voltar a ser a 10ª maior economia do mundo. Nossos repórteres acompanham a preparação de militares israelenses para combater terroristas no Oriente Médio. Explosão de foguete forma bola de fogo nos Estados Unidos. João Fonseca vira o jogo contra Djokovic e faz história em Roland Garros.

ONU News
Expectativas de inflação estáveis amortecem choque petrolífero na América Latina

ONU News

Play Episode Listen Later May 29, 2026 1:56


Publicação do FMI associa resiliência às expectativas de inflação bem ancoradas das economias no subcontinente; estabilidade ajuda a limitar choques nos preços; estudo cita reformas no Brasil e outras nações.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 28 Maggio. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later May 28, 2026 5:59


Rassegna stampa economico-finanziaria del 28 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia, Geopolitica e PNRRTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Giornale / MF / La Verità* Energia e fondi Ue: Italia in pressing su Bruxelles. Il Governo punta a usare maggiore flessibilità europea per fronteggiare il caro energia, anche tramite risorse legate al PNRR/RepowerEU. Il nodo è strategico: ridurre il costo dell'energia per imprese e famiglie senza compromettere il percorso di consolidamento dei conti pubblici.* PNRR: avanzamento positivo, ma con rimodulazioni importanti. Repubblica sottolinea che il Piano ha subito modifiche e cancellazioni di obiettivi; Il Giornale evidenzia invece il raggiungimento di riforme e target. Il dato chiave resta la prossima rata: 28 miliardi, con ulteriori 23 miliardi collegati a risultati da completare. Lettura positiva: il PNRR resta un acceleratore di investimenti, ma la qualità della spesa sarà decisiva.* FMI: crescita debole e debito elevato. Il Fondo stima per l'Italia un PIL al +0,5% nel 2025, 2026 e 2027; debito/PIL al 137% nel 2025 e 138% nel 2026-2027; inflazione all'1,6% nel 2025, 2,6% nel 2026, 2,4% nel 2027. Il messaggio per il management è chiaro: scenario stabile, ma crescita insufficiente.* Stretto di Hormuz e Iran: rischio geopolitico sui prezzi energetici. Corriere e Repubblica leggono le tensioni Usa-Iran come fattore di rischio per petrolio, gas e catene logistiche. Per le imprese italiane resta centrale coprirsi dal rischio energia e supply chain.Fisco, Normativa e Conti PubbliciTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Domani / Il Giornale* Cartelle fiscali: arretrati a quota 1.331 miliardi. Il Sole 24 Ore segnala un magazzino fiscale fuori scala: 1.331 miliardi di mancati incassi. È un KPI critico perché evidenzia la distanza tra credito teorico dello Stato e reale capacità di riscossione.* Conti pubblici sotto osservazione, ma Italia ancora resiliente. Il Giornale parla di “conti sotto stress” ma con tenuta del Paese. La chiave positiva è che, nonostante debito elevato e bassa crescita, il sistema Italia mantiene credibilità, anche grazie alla ricchezza privata e alla manifattura esportatrice.* Legge elettorale: impatto economico indiretto. Le notizie politiche sono molte, ma qui rileva solo l'effetto business: maggiore governabilità può ridurre incertezza normativa; al contrario, forzature istituzionali possono aumentare volatilità politica percepita.Banche, Credito e FinanzaTestate: MF / Il Sole 24 Ore* BCE: i governi fuori dal risiko bancario. MF evidenzia il richiamo della BCE a evitare interferenze politiche nelle operazioni bancarie. Per il settore finanziario il punto è positivo: più mercato e meno politica possono favorire aggregazioni efficienti, patrimonializzazione e competitività europea.* Terapie digitali: primo sì alla rimborsabilità SSN. Il Sole 24 Ore segnala un'apertura rilevante per health tech e innovazione sanitaria. La rimborsabilità pubblica può trasformare soluzioni digitali da nicchia sperimentale a mercato scalabile.Industria, Auto, Immobiliare e InnovazioneTestate: MF / Il Sole 24 Ore / La Stampa* Stellantis rischia una multa da 1 miliardo. MF segnala un potenziale impatto rilevante sul gruppo automotive. Il tema conferma la pressione regolatoria sulla transizione industriale: elettrico, emissioni e investimenti restano variabili chiave.* Piano Casa: immobiliari in pressing per modifiche. MF evidenzia il confronto sul settore real estate. Il dato manageriale è che casa, urbanistica e fiscalità immobiliare restano leve centrali per investimenti, rigenerazione urbana e risparmio privato.* AI ed editoria: la Cina ridisegna il rapporto tra tecnologia e media. Il Sole 24 Ore analizza il caso Shanghai Media Group. Implicazione positiva: l'AI può aumentare produttività e personalizzazione dei contenuti, ma richiede governance editoriale e tutela della qualità informativa.Lavoro, Demografia e Capitale UmanoTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / La Stampa* Turismo e precarietà: due giovani su tre sono precari. Repubblica riporta che nel commercio e turismo, nel 2024, gli occupati “stabili” sono il 67,1% e gli “atipici” il 32,9%; tra i giovani fino a 34 anni gli stabili scendono al 53,2%, mentre gli atipici salgono al 46,8%. È un freno alla produttività, ma anche un'area di possibile intervento su formazione e contratti.* Transizione demografica: tre proposte per superarla. Il Sole 24 Ore mette al centro natalità, competenze e lavoro. Per imprese e consulenti il messaggio è chiaro: il capitale umano sarà la vera infrastruttura competitiva del Paese.* Spagna: boom economico ma salari deboli. La Stampa descrive una crescita spagnola a due velocità: PIL e attrattività crescono, ma i salari restano sotto pressione. È un benchmark utile per l'Italia: crescita quantitativa e qualità del lavoro devono procedere insieme.

Revue de presse Afrique
À la Une: Ousmane Sonko, de Premier ministre à président de l'Assemblée nationale

Revue de presse Afrique

Play Episode Listen Later May 27, 2026 4:09


« Ousmane Sonko prend les manettes », s'exclame WalfQuotidien à Dakar. « Comme il fallait s'y attendre avec la majorité "mécanique" de Pastef, l'ex-Premier ministre a été porté à la tête de l'hémicycle hier avec 132 voix contre une seule abstention. Une décision qui intervient après son installation comme parlementaire à la place de son suppléant Ismaël Wone. Cette élection au perchoir intervient quelques jours seulement après son limogeage de son poste de Premier ministre. » Conséquence, relève WalfQuotidien : « En attendant les deux ans de la 15e législature, délai imposé à un chef de l'État avant de pouvoir dissoudre l'Assemblée nationale, le président Bassirou Diomaye Faye devra apprendre à composer avec Ousmane Sonko pour la bonne marche du pays. Dans le cas contraire, la majorité parlementaire de Pastef pourrait lui mener la vie dure. » Et déjà, le Pastef pose ses conditions à propos de la formation du prochain gouvernement : « Le Pastef monte la garde, pointe le site Seneplus. Le Comité exécutif du parti révèle que certains de ses membres ont d'ores et déjà été contactés par les services de la présidence en vue de la formation du prochain gouvernement. Cette collaboration doit se faire "suivant des orientations programmatiques claires", affirme le Pastef. » Notamment : « Fidélité au programme qui a porté le parti au pouvoir en 2024, clarification des perspectives dans la gestion de la dette souveraine, blocage des mesures de hausse du coût de la vie, poursuite des renégociations des contrats stratégiques, lutte contre la corruption et contrôle des fonds opaques… » Le président Bassirou Diomaye Faye sous « surveillance » ? Alors cet « épisode révèle une réalité politique fondamentale, relève Afrik.com : le Pastef reste structuré autour de la figure d'Ousmane Sonko. Depuis l'accession au pouvoir en 2024, certains observateurs estimaient que l'appareil du parti allait progressivement se réorganiser autour du président Diomaye Faye, devenu chef de l'État, même si la majorité des Sénégalais a toujours considéré Ousmane Sonko comme le véritable chef de l'exécutif. Les événements des derniers jours confirment que le Premier ministre déchu conserve toute sa force et continue de bénéficier de la confiance des militants et cadres de la formation politique. » Et désormais, poursuit Afrik.com, s'ouvre « une nouvelle phase politique au Sénégal. En devenant président de l'Assemblée nationale, Ousmane Sonko accède au rang de deuxième personnalité de l'État. Surtout, il obtient une plateforme institutionnelle puissante lui permettant d'influencer directement l'action gouvernementale. La situation devient particulièrement délicate pour Bassirou Diomaye Faye qui doit désormais composer avec son ancien mentor devenu chef du pouvoir législatif, soutenu par la majorité parlementaire. Diomaye Faye risque désormais de gouverner sous la surveillance permanente de celui qu'il a tenté d'écarter. » Une ligne radicale Et le Sénégal se retrouve dans « une véritable zone de turbulence démocratique » : c'est du moins l'opinion d'Alioune Tine, fondateur du think tank Afrikajom Center et figure historique de la société civile sénégalaise. Alioune Tine qui répond aux questions du Point Afrique. « Nous allons vers le blocage et vers l'ingouvernabilité, affirme-t-il. Le centre du pouvoir va désormais se déplacer vers l'Assemblée nationale. Le Parlement va prendre l'initiative politique et chercher à dicter ses conditions à l'exécutif. Le discours de Sonko est très clair, constate Alioune Tine : il reste sur une ligne radicale qui risque encore d'accentuer les tensions avec le président Diomaye Faye. (…) La motion de censure sera l'épée de Damoclès permanente de cette nouvelle gouvernance politique, prévient encore l'analyste sénégalais. Tous les Premiers ministres qui viendront risquent d'être censurés. (…) Si on ne fait pas attention, on pourrait même aller vers une situation où le mandat présidentiel actuel ne serait pas mené à son terme. » Rupture souverainiste Et cette ligne radicale de Sonko est détaillée par Le Monde Afrique : « L'ex-Premier ministre sénégalais plaide pour une rupture souverainiste radicale, écrit le journal. Si, dans de précédents ouvrages, Ousmane Sonko privilégiait une approche technique des sujets et semblait assez ouvert au libéralisme économique, dans ses derniers écrits, il emprunte une langue révolutionnaire. Il reprend par exemple au penseur martiniquais Frantz Fanon ses thèses sur le caractère "parasitaire" des bourgeoisies des pays décolonisés. Ousmane Sonko déplore aussi, constate encore Le Monde Afrique, que le Sénégal soit enfermé dans un "modèle économique colonial". Alors que Dakar est engagé dans des discussions avec le FMI à propos de la dette publique, il dénonce, sans nommer l'institution, les "pressions extérieures et les injonctions". Le dirigeant réaffirme le besoin de changements structurels et rappelle qu'il tient à tourner la page du franc CFA. »

RobCast
O Brasil tem jeito? A resposta honesta

RobCast

Play Episode Listen Later May 27, 2026 16:56


⏱️ Capítulos do vídeo00:00 — O Brasil tem jeito?00:25 — A dívida de R$ 10,4 trilhões01:31 — O que o FMI esconde sobre o Brasil03:18 — Por que o governo gasta mais do que arrecada05:28 O bode expiatório dos juros07:49 Recorde de rombo com recorde de arrecadação09:03 — Você tá sendo feito de otário10:24 Brasil último colocado no ranking11:40 — Por que ninguém resolve isso14:12 — A resposta honesta14:53 — O que você pode fazer agora

Revue de presse Afrique
À la Une: Ousmane Sonko, de Premier ministre à président de l'Assemblée nationale

Revue de presse Afrique

Play Episode Listen Later May 27, 2026 4:09


« Ousmane Sonko prend les manettes », s'exclame WalfQuotidien à Dakar. « Comme il fallait s'y attendre avec la majorité "mécanique" de Pastef, l'ex-Premier ministre a été porté à la tête de l'hémicycle hier avec 132 voix contre une seule abstention. Une décision qui intervient après son installation comme parlementaire à la place de son suppléant Ismaël Wone. Cette élection au perchoir intervient quelques jours seulement après son limogeage de son poste de Premier ministre. » Conséquence, relève WalfQuotidien : « En attendant les deux ans de la 15e législature, délai imposé à un chef de l'État avant de pouvoir dissoudre l'Assemblée nationale, le président Bassirou Diomaye Faye devra apprendre à composer avec Ousmane Sonko pour la bonne marche du pays. Dans le cas contraire, la majorité parlementaire de Pastef pourrait lui mener la vie dure. » Et déjà, le Pastef pose ses conditions à propos de la formation du prochain gouvernement : « Le Pastef monte la garde, pointe le site Seneplus. Le Comité exécutif du parti révèle que certains de ses membres ont d'ores et déjà été contactés par les services de la présidence en vue de la formation du prochain gouvernement. Cette collaboration doit se faire "suivant des orientations programmatiques claires", affirme le Pastef. » Notamment : « Fidélité au programme qui a porté le parti au pouvoir en 2024, clarification des perspectives dans la gestion de la dette souveraine, blocage des mesures de hausse du coût de la vie, poursuite des renégociations des contrats stratégiques, lutte contre la corruption et contrôle des fonds opaques… » Le président Bassirou Diomaye Faye sous « surveillance » ? Alors cet « épisode révèle une réalité politique fondamentale, relève Afrik.com : le Pastef reste structuré autour de la figure d'Ousmane Sonko. Depuis l'accession au pouvoir en 2024, certains observateurs estimaient que l'appareil du parti allait progressivement se réorganiser autour du président Diomaye Faye, devenu chef de l'État, même si la majorité des Sénégalais a toujours considéré Ousmane Sonko comme le véritable chef de l'exécutif. Les événements des derniers jours confirment que le Premier ministre déchu conserve toute sa force et continue de bénéficier de la confiance des militants et cadres de la formation politique. » Et désormais, poursuit Afrik.com, s'ouvre « une nouvelle phase politique au Sénégal. En devenant président de l'Assemblée nationale, Ousmane Sonko accède au rang de deuxième personnalité de l'État. Surtout, il obtient une plateforme institutionnelle puissante lui permettant d'influencer directement l'action gouvernementale. La situation devient particulièrement délicate pour Bassirou Diomaye Faye qui doit désormais composer avec son ancien mentor devenu chef du pouvoir législatif, soutenu par la majorité parlementaire. Diomaye Faye risque désormais de gouverner sous la surveillance permanente de celui qu'il a tenté d'écarter. » Une ligne radicale Et le Sénégal se retrouve dans « une véritable zone de turbulence démocratique » : c'est du moins l'opinion d'Alioune Tine, fondateur du think tank Afrikajom Center et figure historique de la société civile sénégalaise. Alioune Tine qui répond aux questions du Point Afrique. « Nous allons vers le blocage et vers l'ingouvernabilité, affirme-t-il. Le centre du pouvoir va désormais se déplacer vers l'Assemblée nationale. Le Parlement va prendre l'initiative politique et chercher à dicter ses conditions à l'exécutif. Le discours de Sonko est très clair, constate Alioune Tine : il reste sur une ligne radicale qui risque encore d'accentuer les tensions avec le président Diomaye Faye. (…) La motion de censure sera l'épée de Damoclès permanente de cette nouvelle gouvernance politique, prévient encore l'analyste sénégalais. Tous les Premiers ministres qui viendront risquent d'être censurés. (…) Si on ne fait pas attention, on pourrait même aller vers une situation où le mandat présidentiel actuel ne serait pas mené à son terme. » Rupture souverainiste Et cette ligne radicale de Sonko est détaillée par Le Monde Afrique : « L'ex-Premier ministre sénégalais plaide pour une rupture souverainiste radicale, écrit le journal. Si, dans de précédents ouvrages, Ousmane Sonko privilégiait une approche technique des sujets et semblait assez ouvert au libéralisme économique, dans ses derniers écrits, il emprunte une langue révolutionnaire. Il reprend par exemple au penseur martiniquais Frantz Fanon ses thèses sur le caractère "parasitaire" des bourgeoisies des pays décolonisés. Ousmane Sonko déplore aussi, constate encore Le Monde Afrique, que le Sénégal soit enfermé dans un "modèle économique colonial". Alors que Dakar est engagé dans des discussions avec le FMI à propos de la dette publique, il dénonce, sans nommer l'institution, les "pressions extérieures et les injonctions". Le dirigeant réaffirme le besoin de changements structurels et rappelle qu'il tient à tourner la page du franc CFA. »

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 24 Maggio. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later May 24, 2026 6:31


Rassegna stampa economico-finanziaria del 24 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera* Euronext punta al “trilione”: Fabrizio Testa indica l'Italia come motore del gruppo, con l'obiettivo di arrivare a 1.000 miliardi di euro di quotazioni. Il segnale è positivo: Piazza Affari può rafforzarsi come hub europeo per capitali, imprese e risparmio produttivo.* FMI e debito comune europeo: Il Sole 24 Ore evidenzia il richiamo del Fondo Monetario a riforme economiche e strumenti comuni sul debito. La lettura manageriale è chiara: l'Europa cerca più capacità fiscale condivisa per sostenere investimenti, difesa, energia e competitività.* Algoritmi e finanza: Il Tempo segnala il peso crescente dell'intelligenza artificiale nei processi finanziari. Opportunità positiva: maggiore efficienza operativa e capacità predittiva; rischio: concentrazione tecnologica e minore trasparenza decisionale.Industria, Imprese e InfrastruttureTestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / La Verità / Il Fatto Quotidiano* Gasolio, accise e impatto sulle PMI: Repubblica segnala il dimezzamento dello sconto sul gasolio con rincari stimati per le piccole imprese: 1.000 euro l'anno per un artigiano con furgone, 1.600 euro per un autista NCC, 2.000 euro per un tassista, fino a 10.000 euro per piccoli imprenditori dell'autotrasporto. Il nodo è competitivo: trasporti, logistica e artigianato rischiano margini compressi.* Carburanti, costo pubblico degli aiuti: Il Sole 24 Ore indica che per frenare i prezzi dei carburanti sono stati spesi 2 miliardi di euro in tre mesi. La misura protegge famiglie e imprese nel breve periodo, ma apre un tema di sostenibilità fiscale.* Agricoltura e pesca: 110 milioni dal governo: Il Sole 24 Ore riporta uno stanziamento di 110 milioni di euro per dare liquidità a due comparti esposti a energia, clima e tensioni sui costi. Segnale positivo: sostegno mirato a filiere essenziali del Made in Italy.* Superbonus e controlli: Libero parla di pratiche irregolari “una su tre”; La Verità collega la stretta fiscale anche al tema accise. Per le imprese edili il punto chiave è la normalizzazione del settore dopo anni di incentivi straordinari.Fisco, Conti pubblici e NormativaTestate: La Stampa / Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero* Debito e margini europei limitati: La Stampa e Il Messaggero insistono sul tema Ecofin: il debito resta divisivo e Bruxelles concede pochi margini. Dombrovskis apre al dialogo, ma il messaggio è prudente: la disciplina fiscale torna centrale.* Energia e regole UE: Corriere della Sera riporta la posizione di Dombrovskis: sulle spese energetiche serve equilibrio. Il tema è strategico perché energia, difesa e transizione richiedono investimenti, ma senza deteriorare i saldi pubblici.* Modello PNRR da mantenere: Il Sole 24 Ore Festival dell'Economia richiama la necessità di preservare metodo, governance e capacità realizzativa del PNRR anche dopo la fine del piano. Lettura positiva: il PNRR può diventare modello stabile di esecuzione pubblica.Banche, Credito e TelecomunicazioniTestate: Repubblica / Il Messaggero / Il Sole 24 Ore* Telecomunicazioni e 5G: Pietro Labriola, su Repubblica, avverte che senza rinnovo gratuito delle frequenze gli operatori potrebbero non garantire pienamente il 5G. Il tema è industriale e finanziario: gli operatori chiedono alleggerimento regolatorio per liberare risorse da investire in rete.* Mercato dei capitali italiano: Il Messaggero valorizza il ruolo italiano dentro Euronext. Per banche, consulenza e imprese quotande è una notizia positiva: più mercato dei capitali significa meno dipendenza dal credito bancario tradizionale.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / La Verità / Libero / Il Giornale* Stretto di Hormuz e costo della crisi: Corriere, Repubblica, Libero, Il Giornale e La Verità trattano l'accordo annunciato da Trump sulla riapertura di Hormuz. La Verità quantifica l'impatto già maturato in oltre 2 miliardi di euro. Il punto economico è evidente: energia, assicurazioni marittime, inflazione importata e logistica restano vulnerabili.* Tregua di 60 giorni: Repubblica parla di un memorandum con 60 giorni per negoziare su Stretto e nucleare. Positivo il raffreddamento immediato del rischio energetico; fragile la visibilità di medio periodo.* Russia verso recessione: Il Corriere descrive una Russia con produzione al palo, PIL fermo e pressione sugli asset petroliferi. Il quadro suggerisce che sanzioni, guerra e attacchi alle infrastrutture energetiche stanno erodendo la resilienza economica di Mosca.* Terre rare e autonomia europea: Il Sole 24 Ore chiede per l'UE uno strumento simile a un nuovo Recovery per le terre rare. È un dossier industriale prioritario: senza materie prime critiche, transizione energetica, difesa, semiconduttori e auto elettrica restano dipendenti dall'estero.* Energia europea e Cina: La Stampa, con Lucrezia Reichlin, sottolinea che l'Europa è impreparata sull'energia e dovrebbe cercare un accordo pragmatico con la Cina. Lettura positiva: una diplomazia economica selettiva può ridurre costi e vulnerabilità.Lavoro, PA e Capitale umanoTestate: Il Sole 24 Ore / Il Giornale / Il Tempo / Avvenire / Il Messaggero* Pubblica amministrazione, ricambio generazionale: Il Sole 24 Ore evidenzia 1,3 milioni di under 35 candidati all'ingresso nella PA; Il Giornale parla di un milione di assunzioni per la PA del futuro. È un segnale positivo: ringiovanimento, digitalizzazione e competenze possono migliorare produttività amministrativa.* Lavoro a livelli record: Il Tempo segnala livelli record dell'occupazione e il tema del “salario giusto”. Per imprese e policy maker il nodo passa dalla quantità alla qualità del lavoro: produttività, formazione e salari sostenibili.* Sanità e gettonisti: Avvenire e Il Messaggero riportano nuove regole e controlli sui medici esterni. Tema economico: contenere costi straordinari e migliorare la programmazione del personale sanitario.

C dans l'air
Bruno Le Maire - Dette: Bruno Le Mire s'explique...et assume

C dans l'air

Play Episode Listen Later May 22, 2026 11:39


C dans l'air l'invité du 21 mai 2026 avec Bruno Le Maire, ancien ministre de l'Economie et des Finances, actuellement professeur à Lausanne, en Suisse. Il publie Le Temps d'une décision, aux éditions Gallimard. Bruno Le Maire, ancien ministre de l'Economie et des Finances et de l'Agriculture. Il publie Le Temps d'une décision, aux éditions Gallimard. Il y relate ses années de ministre, y décrit les coulisses du pouvoir et les ressorts de la prise de décision tout en pointant les dysfontionements de l'Etat. Il y parle également des Finances publiques : « La dette est notre échec collectif », écrit-il.Un ouvrage qui fait échos à l'actualité du jour, alors que le Premier ministre Sébastien Lecronu doit annoncer en conférence de presse aujourd'hui un nouveau paquet d'aides pour le mois de juin destinées aux secteurs les plus touchés par la hausse des prix du carburant. Aujourd'hui, le FMI a estimé que la réponse en France au choc énergétique doit rester « limitée, temporaire et ciblée ».

Le Journal de l'Economie
Ralentissement de l'activité, basculement du marché pétrolier en zone rouge et visite d'Emmanuel Macron au centre de calcul du Commissariat à l'énergie atomique

Le Journal de l'Economie

Play Episode Listen Later May 22, 2026 8:28


Au sommaire :La France s'en sort-elle mieux que ses voisins européens face à la conjoncture économique difficile, avec un ralentissement de l'activité, une hausse de l'inflation et des inquiétudes du FMI sur les dépenses sociales.Le marché pétrolier mondial risque de basculer en "zone rouge" cet été si la situation au Moyen-Orient ne s'améliore pas, l'Agence internationale de l'énergie se disant prête à intervenir pour libérer davantage de réserves.Emmanuel Macron se rend au centre de calcul du Commissariat à l'énergie atomique pour annoncer de nouveaux investissements dans l'informatique quantique, une technologie révolutionnaire avec de nombreuses applications.Le gouvernement français reconduit des aides pour les pêcheurs, agriculteurs et transporteurs routiers face à la hausse des prix du pétrole et des matières premières.Le constructeur automobile Stellantis présente sa nouvelle stratégie à l'horizon 2030, axée sur l'Amérique du Nord et la réduction des capacités en Europe.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.

Presa internaţională
Maia Sandu: „Putem adera la UE și alături de România”, dacă un parcurs clasic nu va funcționa

Presa internaţională

Play Episode Listen Later May 21, 2026 39:30


„Putem adera la UE și alături de România. Acum lucrăm din greu ca Republica Moldova să devină parte a UE și sperăm că acest lucru va funcționa. Dacă nu, vom lua în calcul și alte opțiuni. Obiectivul este să menținem Moldova în siguranță și parte a lumii libere. Nu vom permite Rusiei să ne amenința politica internă și externă, inclusiv prin intermediul Transnistriei. Aderarea la UE este esențială pentru ca Republica Moldova să poată supraviețui ca democrație”, declară președinta Maia Sandu într-un interviu acordat RFI și DW, în Parlamentul European de la Strasbourg. Temele ediției: - Criză de imagine pentru primarul Chișinăului, Ion Ceban, cel interzis în UE de către România pentru legături cu Rusia: o fostă subalternă face publice acte de corupție și de politizare a Primăriei Chișinău. Primăria Chișinău respinge acuzațiile și le califică drept nefondate. Miza nu mai ține doar de un conflict personal, ci de impactul asupra imaginii politice a lui Ion Ceban. Liliana Barbăroșie aduce detalii. - Documente confidențiale arată felul în care Kremlinul coordonează campaniile de influență ale unor actori ruși în țări europene. Printre numele amintite în investigație se află și cel al fostului deputat PSD și șef al Comisiei SRI, Sebastian Ghiță, patron al postului RomâniaTV. Detalii, în Eurocronica, semnată de Ovidiu Nahoi. - Așadar, numelui omului de afaceri român Sebastian Ghiță apare în contextul unor campanii coordonate de influențare politică și dezinformare, desfășurate de Kremlin în țările europene. Valeriu Pașa, directorul comunității Watchdog Moldova, care a consultat documentele scurse, a explicat la RFI cum a apărut numele lui Sebastian Ghiță în planurile de dezinformare. Un interviu realizat de Mădălina Șerban. „Resping toate aceste afirmații false despre legăturile mele cu Putin și Kremlinul făcute de agenții sorosiști”, a scris Sebastian Ghiță pe rețelele de socializare. - Șeful așa-zisului minister pentru securitate de la Tiraspol iese la atac și acuză Ucraina că stă în spatele așa-numitor atacuri teroriste din regiunea separatistă de acum 3 ani. De asemenea, acuză și Republica Moldova. Ce acuzații aduce Tiraspolul Chișinăului? Aflați în „Cronica lui Vitalie”, semnată de Vitalie Cojocari. - Guvernul Republicii Moldova și Fondul Monetar Internațional (FMI) au ajuns la un acord privind un nou program de cooperare pentru următorii 3 ani. - Cancelarul german a propus acordarea unui statut de „membru asociat” al Uniunii Europene pentru Ucraina. În ceea ce privește alte state candidate, inclusiv Republica Moldova, Friedrich Merz propune „soluții inovatoare” pentru accelerarea integrării europene. - Două alerte false cu bombă au fost înregistrate în noaptea de 21 mai la Aeroportul Internațional Chișinău. Știrile zilei: Guvernul Republicii Moldova și Fondul Monetar Internațional (FMI) au ajuns la un acord privind un nou program de cooperare pentru următorii 3 ani. Anunțul a fost făcut de prim-ministrul Alexandru Munteanu la ședința Guvernului. „Republica Moldova și FMI sunt pe aceeași lungime de undă în ceea ce privește direcția economică a țării”, a declarat Munteanu. „Un semnal clar că partenerii internaționali consideră că Republica Moldova are o echipă profesionistă, se mișcă într-o direcție corectă, într-un ritm bun, chiar și atunci când circumstanțele externe rămân foarte complicate”, a menționat premierul moldovean. „Noul program PCI, care este un program fără finanțare, conceput pentru a susține politici economice solide, confirmă angajamentul continuu al autorităților față de asigurarea stabilității macroeconomice și financiare și a creșterii economice durabile”, a declarat șefa misiunii FMI, Alina Iancu, la finalul vizitei. FMI arată că economia Republicii Moldova și-a revenit în 2025, însă rămâne vulnerabilă la șocuri externe, în special în sectorul energetic. PIB-ul a crescut anul trecut cu 2,4%, susținut de cererea internă și de redresarea sectorului agricol, iar inflația medie a fost de 7,8%. Pentru acest an, arată FMI, inflația în Republica Moldova ar putea depăși 8%, iar ritmul de creștere al economiei va încetini până la 1,5%. Instituția precizează că perspectivele economice ale țării depind în mare măsură de durata și intensitatea războiului din Orientul Mijlociu și a conflictului din Ucraina. *** După ce a deblocat suportul financiar de 90 de miliarde pentru Ucraina, noul premier al Ungariei pune condiții pentru aderarea țării vecine la UE și îl invită pe Volodimir Zelenski la dialog. Vorbind la o conferință de presă comună, la Varșovia, cu omologul său polonez Donald Tusk, Peter Magyar a spus tranșant că protejarea drepturilor minorității maghiare din Transcarpatia este o condiție prealabilă pentru acceptarea negocierilor cu Ucraina, scrie TV8. „Au început negocierile tehnice privind drepturile lingvistice, culturale și de altă natură ale minorității maghiare care trăiește în Carpați, astfel încât acestea să primească ceea ce se cuvine tuturor minorităților din Uniunea Europeană. Și sper și am încredere că această serie de negocieri va avea loc rapid și eficient și ne vom putea întâlni cu președintele Zelenski cândva la începutul lunii iunie”, a subliniat noul prim-ministru al Ungariei, Peter Magyar. Republica Moldova urmărește cu atenție poziția Ungariei privind deblocarea negocierilor cu Kievul, pentru că în acest moment este tratată la pachet cu Ucraina, iar în iunie mizează pe deschiderea negocierilor politice de aderare la UE. *** Cancelarul german Friedrich Merz a propus acordarea unui statut de „membru asociat” al Uniunii Europene pentru Ucraina, ca alternativă temporară la aderarea deplină, considerată nerealistă pe termen scurt din cauza procedurilor complexe și a obstacolelor politice existente în interiorul blocului comunitar. Potrivit agenției dpa, inițiativa a fost inclusă într-o scrisoare adresată conducerii Uniunii Europene, transmite Moldpres. Potrivit propunerii, Ucraina ar putea participa la reuniunile Consiliului European și ale Consiliului UE, însă fără drept de vot. Totodată, Kievul ar putea avea reprezentanți asociați în cadrul Comisiei Europene, Parlamentului European și Curții de Justiție a UE, dar fără competențe decizionale. În ceea ce privește alte state candidate, inclusiv Republica Moldova, Albania și Muntenegru, Friedrich Merz propune „soluții inovatoare” pentru accelerarea integrării europene. Printre acestea se numără acces preferențial la piața unică europeană, implicare mai strânsă în activitatea instituțiilor UE și statut de observator în anumite structuri comunitare. *** Nu există motive pentru a amâna deschiderea negocierilor de aderare a Republicii Moldova la UE pe toate clusterele, iar Consiliul European din iunie ar trebui să adopte o decizie favorabilă pentru Chișinău în acest sens. Declarația a fost făcută pentru NewsMaker de vicepreședintele Parlamentului European, Victor Negrescu. Acesta a mai spus că Transnistria nu reprezintă un impediment pentru aderarea Moldovei la UE, invocând precedentul Ciprului, stat membru cu un conflict teritorial nerezolvat, care deține în prezent președinția Consiliului Uniunii Europene. *** Și europarlamentarul Dan Barna cere instituțiilor UE să-și onoreze promisiunile față de Chișinău, în condițiile în care cinci rânduri de alegeri, Moldova a rezistat interferențelor Rusiei. Dan Barna a declarat corespondentului NewsMaker că blocajul instituit de Budapesta în procesul de extindere ar putea fi depășit în săptămânile următoare. *** Două alerte false cu bombă au fost înregistrate în noaptea de 21 mai la Aeroportul Internațional Chișinău. Pasagerii și personalul au fost evacuați conform procedurilor de securitate. Potrivit unui comunicat emis de Poliția de Frontieră, în urma verificărilor efectuate de serviciile specializate, nu au fost descoperite obiecte suspecte sau explozive. Zeci de alerge false cu bombă au fost înregistrate la aeroportul Chișinău în ultimii ani. Experții în securitate spun că acestea sunt elemente ale războiului hibrid purtat de forțele pro-ruse în contextul războiului din Ucraina, dar și a evoluțiilor politice interne din Republica Moldova, ca tentativă de a crea tensiuni și a scădea încrederea în instituții. „Situația a fost gestionată operativ și în condiții de siguranță, cu respectarea normelor de securitate”, anunță în comunicat Aeroportul Chișinău, în contextul incidentelor de noaptea trecută.

Wine After Work
Leadership, Retention, and What AEC Firms Are Still Getting Wrong

Wine After Work

Play Episode Listen Later May 20, 2026 27:38


FMI's founder once said: "You don't build a business, you build people, and then people build the business." Julie Witecki has spent her career helping leaders in the built environment actually live that out — and in this conversation with Bryce, she gets specific about where most firms fall short. Julie advises executives and ownership teams across construction and AEC on leadership development, talent strategy, people systems, and organizational growth. She brings a perspective shaped by years inside some of the industry's most complex firms, and she's not here to give comfortable answers. This episode covers what firms are still getting wrong about why people leave, how leadership behavior drives retention more than compensation ever will, and what the next generation of leaders in the built environment actually needs to look like. This episode is for firm owners, principals, and anyone in AEC who has ever said "people are our greatest asset" and then wondered why the good ones keep leaving. About Julie Witecki: Julie Witecki is a consultant and advisor at FMI, one of the most trusted management consulting and investment banking firms serving the built environment. She works with leaders across construction, architecture, and engineering on leadership development, people strategy, talent, and organizational growth. Julie is a recognized voice on leadership, culture, and women in the AEC industry. Website: www.fmicorp.com LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/juliewitecki/ What We Cover: Introduction and Julie's career arc advising leaders across the built environment What "trusted advisor" actually means at FMI and how those relationships are built How the definition of leadership success has shifted over the last decade in AEC Doc Fails' founding philosophy — "you build people, and people build the business" — and what that looks like inside firms today Where leaders struggle most when developing people, especially as firms scale What separates firms that say people are a priority from those that actually operate that way How strong leaders balance accountability with empathy in high-pressure environments What firms are still getting wrong about why people leave How employee expectations have shifted post-pandemic and who is adapting well Why leadership behavior drives retention more than compensation, flexibility, or benefits The biggest strategic blind spots holding firms back right now Hard conversations leaders are avoiding that they need to be having What progress for women in construction looks like — and where the work is unfinished How organizations can support women leaders without performative DEI What qualities will define the most effective leaders in AEC over the next decade Julie's one piece of advice for a principal or executive listening today How Julie defines success at this stage of her own career Key Takeaways: Leadership behavior is the number one driver of retention — more than comp, flexibility, or benefits. Firms that don't understand this will keep losing people and blaming the market. There is a difference between saying people are your priority and building systems that prove it. Most firms are still operating on the former. The hard conversations leaders are avoiding — about performance, direction, and accountability — are exactly the ones their teams are desperate to have. Supporting women in leadership isn't a DEI initiative. It's a business decision. The firms that treat it as the latter are the ones making actual progress. The next generation of AEC leaders will need to hold technical credibility and people leadership simultaneously. Firms that only develop one are building a gap.  

Vorbitorincii. Cu Radu Paraschivescu și Cătălin Striblea
Alegerile anticipate ne scapă de toate?

Vorbitorincii. Cu Radu Paraschivescu și Cătălin Striblea

Play Episode Listen Later May 18, 2026 74:11


Sunt alegerile anticipate o soluție reală pentru deblocarea scenei politice sau doar o iluzie care complică și mai mult lucrurile? În acest episod din Baricade, Cătălin Striblea și Radu Naum intră în directă contradicție pe un subiect fierbinte care ne privește pe toți. Într-o scenă politică tot mai fragmentată, cu o sumedenie de partide și „partidulețe" care blochează activitatea Parlamentului, opiniile sunt complet împărțite. Este dizolvarea actualului context politic singura cale de a curăța peisajul de soluții „miraculoase" și populiste? Sau este doar o pierdere de timp și resurse care nu va schimba cu nimic datele problemei? Urmărește o discuție intensă, presărată cu replici tăioase și argumente solide din ambele tabere. Nu uita să te abonezi, să dai un like și să ne spui în comentarii: Tu crezi că alegerile anticipate ar rezolva blocajul politic actual? 00:01:25 România are o nouă campioană la fotbal 00:03:20 18 mai 2026 - încă nu avem premier 00:07:30 Supărările lui Radu Naum 00:13:16 Tema de azi 00:14:18 Antonie Iorgovan - Tratatul de Drept administrativ 00:20:35 Cum adică, "facem guvern cu PNL, dar fără Bolojan!" 00:24:46 Calculul voturilor 00:31:48 Premier tehnocrat. Doamna de Fier a FMI-ului? 00:45:00 PSD scade în sondaje. Revoluție în interior? 00:51:30 Sar scântei 01:06:44 Când va fi să fie AUR la putere. Cine le va sta alături? 01:09:05 Dramoletă cu Eurovisionul

Daily Easy Spanish
3 ejemplos que evidencian cómo Delcy Rodríguez está desmantelando en Venezuela el modelo económico chavista

Daily Easy Spanish

Play Episode Listen Later May 18, 2026 39:41


Las reformas a las leyes de Hidrocarburos y de Minas, el restablecimiento de los vínculos con el FMI y la apertura a la privatización de empresas públicas forman parte de las decisiones que las autoridades interinas han tomado en los últimos meses, en abierta contravía del llamado socialismo del siglo XXI.

VG Daily - By VectorGlobal
Acuerdos con China, Venezuela restructura y Cerebras debuta

VG Daily - By VectorGlobal

Play Episode Listen Later May 15, 2026 22:13 Transcription Available


En el episodio de hoy de VG Daily, Valentina Orduz y Andre Dos Santos analizan tres historias que dominan la agenda de mercados e inversión global: los acuerdos que emergieron de la cumbre Trump-Xi, el inicio formal del proceso de restructuración de la deuda venezolana, y el IPO más ruidoso del año en el sector tecnológico.El bloque de apertura examina el paquete de Beijing anunciado tras la cumbre entre Trump y Xi, repasando los compromisos en aviones comerciales, chips de Nvidia, energía, soja y tierras raras. Los hosts discuten el estatus de cada acuerdo, la ambigüedad de lo anunciado, y por qué el mercado reaccionó de manera contraintuitiva en varios de ellos. Luego, el episodio cubre la anatomía de la deuda venezolana, desglosando sus distintos tramos, la contratación de Centerview Partners como asesor financiero, la presentación macro prevista ante la comunidad financiera internacional en junio, y la postura venezolana frente al FMI.El bloque de cierre se dedica al IPO de Cerebras Systems: la arquitectura del chip WSE-3 y su propuesta frente a los GPUs de Nvidia; los números del debut en bolsa, incluyendo apertura, máximo intraday y capital levantado; el acuerdo multianual con OpenAI y la estructura de warrants que lo acompaña; y los riesgos reales del negocio, entre ellos la concentración de clientes, las pérdidas operativas y la valuación de cara a los múltiplos del sector.

Cabeça de Vento
Cabeça de Vento 61 | Tensões geopolíticas globais e o impacto na indústria eólica

Cabeça de Vento

Play Episode Listen Later May 14, 2026 39:49


Cabeça de Vento 61 | Tensões geopolíticas globais e o impacto na indústria eólica Neste episódio do Cabeça de Vento, Elbia Gannoum, nossa presidente executiva e enviada especial de energia da COP30 conversa com o professor e economista Otaviano Canuto. Ele foi vice-presidente e diretor executivo no Banco Mundial, diretor executivo no FMI e vice-presidente no Banco Interamericano de Desenvolvimento (BID). Também foi secretário de assuntos internacionais no Ministério da Fazenda e professor da USP e da Unicamp. Atualmente é membro sênior do Policy Center for the New South, membro sênior não-residente da Brookings Institution, distinguished visiting sênior fellow e professor na Elliott School of International Affairs da George Washington University e professor afiliado na Universidade Mohammed VI Polytechnique. Elbia e Otaviano conversaram sobre tensões geopolíticas e o impacto nas renováveis e na indústria eólica. 

Functional Medicine Foundations
Can Weight-Loss Meds Fight Cancer? The New Frontier of GLP-1s

Functional Medicine Foundations

Play Episode Listen Later May 13, 2026 38:03


Could the "weight-loss shots" everyone is talking about actually be the next big breakthrough in cancer prevention? In this week's episode of the FMI podcast, I'm joined once again by our Chief Medical Officer, Dr. Mark Holthouse. While Dr. H is a world-renowned expert in hormone health and cardiometabolic medicine, today we are diving into a topic that is reshaping the future of longevity: the direct link between obesity-related cancers and GLP-1 medications. We recently learned that colon cancer is now the leading cause of cancer death for men and women under 50. It's a sobering statistic, but there is hope in the evolving science of metabolic medicine. In this episode, we discuss: The "Four Horsemen" of Aging: Why cardiovascular disease, cancer, dementia, and insulin resistance are all driven by the same cellular pathways. GLP-1s Beyond Weight Loss: How medications like Semaglutide and Tirzepatide work at the cellular level to potentially reduce tumor volume and progression. The "New Kid on the Block": A deep dive into Retatrutide, the experimental triple-agonist showing even more dramatic results in preclinical models. Obesity-Related Cancers: Why fatty liver, chronic inflammation, and nutrient-sensing pathways (like mTOR) create a "pro-cancer milieu." The "Foundational Four": Why, despite all the medical breakthroughs, sleep, clean eating, stress management, and exercise remain the ultimate levers for health. Dr. Holthouse also shares his "minimalist" approach to detoxification and why he's more interested in "reining patients in" from expensive gadgets to focus on what actually moves the needle. Whether you are interested in the latest longevity science or simply looking for ways to lower your family's risk of chronic disease, this conversation is packed with "root cause" insights you won't want to miss.

FMI Built-In Podcast
Nate Koetje on the Field-First Operating Philosophy Behind Feyen Zylstra

FMI Built-In Podcast

Play Episode Listen Later May 12, 2026 43:16


In this episode of FMI's Built In Podcast, FMI Consulting President Scott Winstead sits down with Nate Koetje, CEO of Feyen Zylstra. Feyen Zylstra is a 600-person commercial and industrial electrical contractor headquartered in Grand Rapids, Michigan, with offices in Nashville, Charlotte, and Charleston. Since stepping into the COO role in 2008 and becoming CEO in 2013, Nate has led one of the more disciplined growth stories in the trades. But he pushes back hard on the idea that there was ever a master plan. Scott and Nate get into the four phases every construction CEO lives through, why "the process is the goal" became Feyen Zylstra's operating philosophy, and what it actually takes to build a field-first culture at scale. What we cover:The four phases: entrepreneurial grit, "culture is king," financial discipline, and process is the goalWhy field-first is an operating constraint, not a sloganHow to think about geographic expansion without ever making an acquisitionThe case for not having a growth strategyWhat to look for when selecting leaders who can handle adversityNate's advice to his younger self: dream big, act small

7 milliards de voisins
Inflation : quelles conséquences de la guerre au Moyen-Orient sur la vie quotidienne des Africains?

7 milliards de voisins

Play Episode Listen Later May 12, 2026 48:30


Depuis les premières frappes américaines en Iran, le 28 février 2026, les équilibres géopolitiques et économiques sont de nouveau fragilisés à l'échelle mondiale. Le continent africain n'échappe pas aux répercussions.   La hausse des cours du pétrole, la flambée des prix des matières premières, des engrais, mais aussi des coûts de transport de marchandises font craindre notamment des pénuries de carburant et pèsent sur la sécurité alimentaire.   Début avril 2026, Madagascar a dû décréter un état d'urgence énergétique face aux pénuries généralisées dans les stations-service du pays. De leur côté, le Fonds monétaire international, le Programme des Nations unies pour le développement anticipent déjà une perte de croissance pour le continent.   Déjà déstabilisées par la crise du Covid-19 puis la guerre en Ukraine, le conflit au Moyen-Orient expose encore un peu plus la vulnérabilité des économies africaines face aux chocs extérieurs, en l'occurrence, leur dépendance aux importations.   Et pour les ménages, les conséquences se font déjà sentir sur le pouvoir d'achat à travers la hausse des prix alimentaires. Alors que plusieurs pays du continent avaient supprimé ou réduit les subventions au carburant sous la pression des bailleurs, notamment du FMI, l'Éthiopie ou le Kenya ont notamment décidé de réintroduire la mesure ou de l'augmenter temporairement pour soulager les consommateurs et tenter d'éviter la grogne sociale.   Sur les marchés, dans les stations-service, quelles réactions ? Quelles solutions pour réduire les conséquences des chocs de l'économie mondiale ? L'Afrique pourra-t-elle devenir indépendante sur le plan énergétique et agricole ?   Avec : • Thomas Melonio, directeur exécutif et chef économiste de l'Agence française de développement (AFD) • Ollo Sib, coordinateur des opérations du Programme alimentaire mondial (PAM) en République démocratique du Congo pour la Zone Est. Un entretien avec Moïse Gomis, correspondant de RFI au Nigeria, gros exportateur de pétrole mais où le carburant n'est pas forcément bon marché pour la population.  Programmation musicale : ► Otoko - Jewel Usain, Acchi Mello ► Too Much Noise - Stand High Patrol, Joe Yorke.  

Invité Afrique
Sommet Africa Forward: «Les sources de financement destinées à l'Afrique menacées par la crise»

Invité Afrique

Play Episode Listen Later May 12, 2026 9:20


23 milliards d'euros d'investissements pour l'Afrique, c'est la promesse faite par Emmanuel Macron et William Ruto, hier soir, à Nairobi, au Kenya. « L'Afrique a plus besoin d'investissements que d'aide publique », a ajouté le chef de l'État français. Mais faut-il renoncer pour autant à l'aide publique ? Surtout pas, répond l'économiste français François Giovalucchi, car il n'y a pas d'investissements privés dans les pays les plus pauvres et dans les secteurs de la santé et de l'éducation. François Giovalucchi a été un cadre du Trésor français et de l'Agence française de développement. Aujourd'hui, il enseigne à l'université catholique de Madagascar et publie dans Politique africaine et Esprit. Il est l'invité de Christophe Boisbouvier.   RFI : « L'Afrique a besoin d'investissements plutôt que d'aide publique », a dit Emmanuel Macron, hier, à Nairobi. Qu'est-ce que vous en pensez ?   François Giovalucchi : Je crois que la remarque est pertinente. L'ensemble des sources de financements destinées à l'Afrique sont plus ou moins menacées par la crise. Bien sûr, comme l'a dit le président Macron, il s'agit de l'APD qui se réduit structurellement, mais…  L'Aide publique au développement.   L'Aide publique au développement. On doit penser aussi, si vous voulez, à une certaine réticence des marchés financiers internationaux dans la mesure où la crise de la dette africaine n'a pas été traitée, même s'il y a eu une grosse avancée avec le traitement de la dette éthiopienne. On peut parler des apports des migrants, des transferts de migrants, qui sont absolument majeurs, mais qui risquent d'être menacés à terme par les politiques restrictives dans les pays d'accueil des migrants. Quant aux investissements internationaux, ils sont extrêmement concentrés dans un certain nombre de pays et sur un certain nombre de secteurs, essentiellement les secteurs miniers, immobiliers et à un moindre degré énergie. Donc, il y a un véritable challenge pour élargir à la fois la liste des pays bénéficiaires et les secteurs concernés.   Alors, l'an dernier, l'Aide publique au développement a chuté de près de 25% au niveau mondial. Apparemment, il y a donc un effet Donald Trump. Est-ce que c'est irréversible et est-ce que c'est dangereux à vos yeux ?  Alors, ça me semble effectivement relever d'une nouvelle, si vous voulez, orientation de l'ordre international. Alors, ça se traduit très clairement côté américain, mais ça se traduit aussi côté européen avec plusieurs exemples. Il y a le « plan Mattei » pour l'Afrique de l'Italie, qui est un plan qui vise à restreindre l'immigration, favoriser du business italien en Afrique, notamment dans le secteur de l'énergie. En Espagne, on a la même tendance. Et en France aussi, on nous dit que l'aide ou les investissements solidaires, pour employer la nouvelle terminologie, doivent créer des marchés pour les entreprises françaises. D'ailleurs, on le voit très bien, Christophe Lecourtier, le nouveau directeur général de l'AFD, est l'ancien patron de Business France, donc un homme qui a voué une partie de sa carrière à l'expansion des entreprises françaises à l'étranger. Donc, c'est sans doute une inflexion de longue durée, il y aura un impact certain. Donc, les pays les plus pauvres, et qui sont souvent les moins endettables, vont être affectés le plus nettement par la baisse de l'Aide publique au développement. Et, au-delà des pays, il y a un problème sectoriel, c'est-à-dire que les investissements à l'étranger vont vers des secteurs rentables, qui offrent des marchés rémunérateurs aux entreprises européennes. Et il n'y a pas de marché rémunérateur, par exemple, dans le domaine de l'éducation, sans doute très peu dans le domaine de la santé et aussi pour faire face aux conséquences du réchauffement climatique, les investissements d'adaptation. Donc, on peut craindre, si vous voulez, que certains pays et certains secteurs soient particulièrement touchés par cette baisse de l'Aide publique au développement. On observe déjà les premiers impacts avec la baisse des aides d'urgence, notamment par exemple en matière alimentaire à Madagascar ou en RDC, où les ONG qui interviennent sur le terrain sont à court de financements et doivent diminuer leurs opérations avec une influence extrêmement néfaste sur la sécurité alimentaire des populations.   À lire aussiSommet Africa Forward: Macron annonce 23 milliards d'euros d'investissements français et africains en Afrique À ce sommet de Nairobi, Emmanuel Macron et William Ruto annoncent toute une série de nouveaux investissements français en Afrique, mais ils espèrent aussi réformer l'architecture financière internationale. Quelle est leur véritable marge de manœuvre face à Donald Trump pour une telle réforme ?   Alors les problèmes à résoudre sont ceux de la qualité des investissements, c'est-à-dire que la France a fait un certain nombre d'investissements en Afrique qui sont problématiques. J'ai en tête le barrage de Nachtigal au Cameroun, qui rencontre des difficultés puisque la société qui doit acheter l'énergie a des problèmes financiers. J'ai en tête le Train express régional de Dakar…   Mais le Train express régional de Dakar, il est très fréquenté, non ?   Alors, il est fréquenté, c'est à ce titre, effectivement, à cet égard un succès, mais il y a quand même des problèmes pour assurer le service de la dette, pour rembourser. Alors, en ce qui concerne le « challenge Trump », on a eu la Heritage Foundation qui était donc à l'origine de son programme, qui avait prôné le retrait des États-Unis du FMI et de la Banque mondiale. Ce qui aurait alors pour le coup été une révolution dans l'architecture financière internationale. Donc tel n'a pas été le cas et donc il y a une certaine continuité. Mais le véritable défi pour l'architecture financière internationale, c'est la crise en Iran. C'est la nouvelle guerre du Golfe qui va entraîner des conséquences économiques extrêmement graves dans le monde entier, avec des stagflations dues à la hausse du prix de l'énergie, donc des baisses de recettes fiscales, des accroissements de déficit budgétaire, des accroissements du déficit du commerce extérieur. Donc, si vous voulez, on essaie de trouver des solutions, mais dans une période qui est très peu favorable.   À lire aussiChristophe Lecourtier, directeur général de l'Agence française de développement: « L'AFD ouvre un nouveau chapitre»

7 milliards de voisins
Inflation : quelles conséquences de la guerre au Moyen-Orient sur la vie quotidienne des Africains?

7 milliards de voisins

Play Episode Listen Later May 12, 2026 48:30


Depuis les premières frappes américaines en Iran, le 28 février 2026, les équilibres géopolitiques et économiques sont de nouveau fragilisés à l'échelle mondiale. Le continent africain n'échappe pas aux répercussions.   La hausse des cours du pétrole, la flambée des prix des matières premières, des engrais, mais aussi des coûts de transport de marchandises font craindre notamment des pénuries de carburant et pèsent sur la sécurité alimentaire.   Début avril 2026, Madagascar a dû décréter un état d'urgence énergétique face aux pénuries généralisées dans les stations-service du pays. De leur côté, le Fonds monétaire international, le Programme des Nations unies pour le développement anticipent déjà une perte de croissance pour le continent.   Déjà déstabilisées par la crise du Covid-19 puis la guerre en Ukraine, le conflit au Moyen-Orient expose encore un peu plus la vulnérabilité des économies africaines face aux chocs extérieurs, en l'occurrence, leur dépendance aux importations.   Et pour les ménages, les conséquences se font déjà sentir sur le pouvoir d'achat à travers la hausse des prix alimentaires. Alors que plusieurs pays du continent avaient supprimé ou réduit les subventions au carburant sous la pression des bailleurs, notamment du FMI, l'Éthiopie ou le Kenya ont notamment décidé de réintroduire la mesure ou de l'augmenter temporairement pour soulager les consommateurs et tenter d'éviter la grogne sociale.   Sur les marchés, dans les stations-service, quelles réactions ? Quelles solutions pour réduire les conséquences des chocs de l'économie mondiale ? L'Afrique pourra-t-elle devenir indépendante sur le plan énergétique et agricole ?   Avec : • Thomas Melonio, directeur exécutif et chef économiste de l'Agence française de développement (AFD) • Ollo Sib, coordinateur des opérations du Programme alimentaire mondial (PAM) en République démocratique du Congo pour la Zone Est. Un entretien avec Moïse Gomis, correspondant de RFI au Nigeria, gros exportateur de pétrole mais où le carburant n'est pas forcément bon marché pour la population.  Programmation musicale : ► Otoko - Jewel Usain, Acchi Mello ► Too Much Noise - Stand High Patrol, Joe Yorke.  

Explicador
FMI. Devemos seguir recomendação para acabar com IRS jovem?

Explicador

Play Episode Listen Later May 11, 2026 19:48


FMI diz que, além de criar distorções, não evita saída de jovens qualificadas do país. Os deputados Hugo Carneiro (PSD) e Carlos Pereira (PS) discordam dos argumentos e defendem a manutenção da medida.See omnystudio.com/listener for privacy information.

20 Minutos com Breno Altman
Como o PSTU governaria o Brasil? | Hertz Dias | Programa 20 Minutos

20 Minutos com Breno Altman

Play Episode Listen Later May 8, 2026 95:53


Como o PSTU governaria o Brasil? | Hertz Dias | Programa 20 Minutos

Presa internaţională
9 mai în Republica Moldova: între „Katiușa” și Europa

Presa internaţională

Play Episode Listen Later May 8, 2026 38:45


Republica Moldova încă mai oscilează între trecut și viitor – Ziua Europei este sărbătoare oficială, însă o parte a societății, încă ancorată în tradiția sovietică, marchează de 9 mai Ziua Victoriei, pe model rusesc. O falie exploatată cu insistență de partidele pro-ruse. La Moscova, parada de 9 mai, de regulă una de amploare și organizată cu fast, este pusă sub presiune de dronele ucrainene, iar marșul în care rușii ies pe stradă cu fotografiile celor morți în al Doilea Război Mondial a fost anulat. În schimb, un marș similar este organizat de socialistul Igor Dodon la Chișinău. Ne explică Vitalie Cojocari, în ”Cronica lui Vitalie”. Temele ediției: - La Bălți, 9 mai este marcat între imnul rusesc Katiușa și fanfarele care interpretează „Treceți batalioane române Carpații”. Cine și cum participă la evenimentele organizate de 9 mai, ce simboluri domină orașul, unde se vede cel mai clar moștenirea sovietică și de ce 9 mai provoacă tensiuni, într-un material semnat de Denis Chirtoca. - Vicepreședinta Comisiei Europene, Kaja Kallas, susține la această oră o conferință de presă la Chișinău, cu ocazia unei vizite prilejute de Ziua Europei. - O dronă a survolat în această dimineață sudul Republicii Moldova timp de aproape o jumătate de oră, din direcția Ucrainei și a căzut în apropierea localității Larga Nouă, din raionul Cahul. - Premieră la Chișinău a documentarului „Breaking Silence”, despre curajul de a spune adevărul atunci când tăcerea devine convenabilă – povestea reală a cinci jurnaliști din Republica Moldova, Ucraina, Belarus, Georgia și Armenia — oameni care au plătit un preț enorm pentru a-și face meseria onest. Invitatul de astăzi este unul din autorii filmului, directorul Telefilm Chișinău, jurnalistul Mircea Surdu. - Datele cercetării „Percepţia românilor cu privire la Republica Moldova”, realizate de compania INSCOP din România, arată și că peste două treimi din români consideră că unirea cu Republica Moldova este o datorie istorică, în timp ce 26,4% sunt de părerea contrarie. Mai mult de o treime consideră însă că unirea nu se va realiza niciodată. - Mai multe țări, printre care și Moldova, au semnat o declarație comună de condamnare a participării Federației Ruse la Bienala de la Veneția. - Republica Moldova participă pentru prima dată la Bienala de la Veneția. cu proiectul „În a mia și a doua noapte”, realizat de artistul Pavel Brăila și curatoriat de Adelina Luft. - Regizorul Igor Cobâleanski, originar din Republica Moldova, a fost premiat de 3 ori la Gala premiilor Gopo. Știrile zilei: O dronă a survolat în această dimineață sudul Republicii Moldova timp de aproape o jumătate de oră, din direcția Ucrainei. Aparatul a fost detectat de Armata Națională în jurul orei 9:35, iar spațiul aerian a fost închis. La ora 10.16 drona a dispărut de pe radare în apropierea localității Larga Nouă, Cahul. Formularea oficială însemnă că drona a căzut în preajma satului. Comunicatul armatei nu precizează dacă aparatul a explodat sau nu. Spațiul aerian continuă să fie închis în sudul Republicii Moldova. Vicepreședinta Comisiei Europene, Kaja Kallas, face o vizită în R.Moldova, în ajunul Zilei Europei. La această oră, Kaja Kallas susține o conferință de presă împreună cu președinta Maia Sandu. Oficiala europeană are întrevederi la Chișinău cu premierul Alexandru Munteanu, cu ministrul  de Externe și cel al Apărării, dar și cu societatea civilă și cu tineri din Republica Moldova. Premierul Alexandru Munteanu a cerut miniștrilor să se implice activ în activitățile planificate pentru Ziua Europei, pentru a explica oamenilor valorile europene, în așa fel încât direcția europeană să fie îmbrățișată de cât mai mulți cetățeni ai Republicii Moldova. *** Premierul Alexandru Munteanu a mai anunțat în cadrul ședinței de Guvern de joi că o misiune a Fondului Monetar Internațional va fi la Chișinău în următoarele două săptămâni pentru a discuta un nou program cu Republica Moldova. Într-un comunicat, executivul a anunțat că discuțiile cu FMI se axează pe reforma fiscală, politicile macroeconomice, stabilitatea financiară și dezvoltarea pieței de capital. *** Banca Națională a Moldovei a majorat rata de bază a dobânzii de politică monetară de la 5% la 6,5%. Instituția explică decizia prin intensificarea presiunilor inflaționiste, pe fondul conflictului din Orientul Mijlociu și al creșterii prețurilor internaționale la resurse energetice și produse alimentare. *** Mai multe țări, printre care și Moldova, au semnat o declarație comună de condamnare a participării Federației Ruse la Bienala de la Veneția, o prestigioasă expoziție culturală internațională. Potrivit ministrului culturii, Cristian Jardan, gestul reprezintă un mesaj de solidaritate cu Ucraina, cu oamenii săi și cu artiștii care continuă să creeze, în timp ce țara lor trece prin război, transmite IPN. Declarația a fost semnată de miniștrii culturii din Moldova, Ucraina, Polonia, Lituania și Estonia. Ministrul Cristian Jardan a afirmat că prezența pe marile scene culturale internaționale a unui stat care provoacă distrugeri și pierderi umane nu poate fi tratată ca o normalitate. *** Republica Moldova participă pentru prima la Bienala de la Veneția cu proiectul „În a mia și a doua noapte”, realizat de artistul Pavel Brăila și curatoriat de Adelina Luft. Bienala de la Veneția se deschide pentru public pe 9 mai și este una dintre cele mai prestigioase manifestări de arte vizuale contemporane din lume. *** Regizorul, Igor Cobâleanski, originar din Republica Moldova, a fost premiat de 3 ori la Gala premiilor Gopo: cel mai bun scurtmetraj pentru filmul „Nebunul”, cel mai bun scenariu și cea mai bună regie pentru filmul „Comatogen”.

Fernando Ulrich
A dolarização do Brasil pelas stablecoins?

Fernando Ulrich

Play Episode Listen Later May 6, 2026 29:34


Descubra como as stablecoins estão impulsionando uma "dolarização digital" global e transformando o sistema financeiro. Com o apoio do governo americano, essas moedas digitais pareadas ao dólar já representam um fluxo mensal superior a 2 bilhões de dólares no Brasil, superando investimentos em ações e empresas no exterior. No vídeo de hoje analisa o impacto bilionário nas contas externas, a preocupação do Banco Central e do FMI com a soberania monetária e os desafios regulatórios para economias emergentes diante dessa inovação que oferece segurança e autonomia aos brasileiros.

Vorbitorincii. Cu Radu Paraschivescu și Cătălin Striblea
Viitor de AUR pe marginea prăpastiei?

Vorbitorincii. Cu Radu Paraschivescu și Cătălin Striblea

Play Episode Listen Later May 4, 2026 82:00


România traversează un moment critic, iar tensiunea politică atinge cote maxime în pragul moțiunii de cenzură. În acest episod special de „Baricade", Cătălin Striblea și Radu Naum analizează vertijul politic și economic în care se află țara. „Când ești pe buza prăpastiei, intervine fenomenul de vertij și, cumva, o atracție a vidului", observă Radu Naum, explicând starea actuală a clasei politice. În fața unei economii care scârțâie, se ridică întrebări incomode: Ajungem la mâna chinezilor? Rezumatul subiectelor abordate: - Moțiunea de cenzură (5 mai): Cine votează, cine trădează și care sunt jocurile de culise pentru un vot „secret"? - Economia la limită: Cursul euro, pierderile BNR și spectrul unei intervenții FMI. - Fenomenul AUR: Ce semnalează ascensiunea lor în sondaje și cum reacționează restul clasei politice? - Criza împrumuturilor: Cât de scump ne costă lipsa de viziune și posibilele soluții externe (China). - Perspective: Ce se întâmplă dacă guvernul nu cade? Și ce rol joacă președintele în acest carusel al incertitudinii?

Invité Afrique
Mohamed Juldeh Jalloh, vice-président de la Sierra Leone: «Notre objectif phare, c'est être auto-suffisant»

Invité Afrique

Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 9:38


Guerre civile, épidémie d'Ebola, Covid… Après une série de crises qui ont largement freiné le développement de la Sierra Leone, le pays sous programme du FMI, a engagé une série de réformes qui lui ont permis d'avoir une croissance qui dépasse les 4% et a fait reculer l'inflation. La Sierra Leone sera mise à l'honneur lors du sommet Africa Forward à Nairobi comme exemple dans le renouvellement des relations avec l'Afrique que souhaite la présidence française. Cependant, l'insécurité alimentaire reste toujours très importante et la guerre en Iran entraîne des coûts supplémentaires pour ce pays qui risquent de créer de nouvelles pressions sur sa dette. Le vice-président de la Sierra Leone, Mohamed Juldeh Jalloh, est le grand invité Afrique de ce matin - une interview qui a été réalisée avant les évènements du 25 avril au Mali. Il répond aux questions de Charlotte Cosset.  RFI :  La sécurité alimentaire est un sujet majeur en Sierra Leone. Plus de la moitié de la population souffre encore d'insécurité alimentaire. Quelles sont les initiatives prises concrètement par votre gouvernement ? Mohamed Juldeh Jalloh : Le projet phare pour le gouvernement, c'est « Feed Sierra Leone ». C'est-à-dire, c'est un projet de développer l'agriculture avec trois objectifs. Le premier, c'est d'être autosuffisant d'un point de vue alimentaire et je vois que là, on a fait beaucoup de progrès. On a diminué l'importation depuis quelques années. On a élargi le volet du « manufacturing ». Par exemple, dans les deux ou trois ans qui arrivent, je pense que la Sierra Leone sera en mesure de ne plus importer d'oignons. On a aussi augmenté la production domestique de riz. On a aussi fait beaucoup de progrès dans « l'agroprocessing ». Grâce à Jolaks [entreprise agro-industrielle de production d'huile de palme et de savons, NDLR] – qui est financée par Proparco [institution financière de développement française, NDLR] avec une enveloppe à hauteur de 20 millions d'euros aujourd'hui -, la Sierra Leone exporte même de l'huile végétale vers les pays comme le Mali, le Sénégal. Parce que ça, c'est un objectif phare pour le président sierra-léonais Julius Maada Bio d'être auto-suffisant. Ça va avoir un impact sur la création de l'emploi. On est en train de faire pas mal de choses dans ce domaine-là. Qu'est-ce qui vous manque ? Qu'est-ce qu'il faudrait pour aller encore un peu plus de l'avant ? Il faut créer des infrastructures, les routes qui lient aux zones agricoles et aussi l'accès aux marchés. C'est dans ce cadre-là qu'en juillet, j'étais à Paris pour faire un suivi parce que le président Maada Bio a demandé spécialement au président Macron de voir comment la France peut aider la Sierra Leone dans le domaine de l'agriculture. Un autre volet, c'est le volet énergétique qui est très important. Avant 2019, l'accès à l'électricité en Sierra Leone, c'était 16-18 %. Aujourd'hui, on a augmenté à 34 %, ce qui n'est pas totalement suffisant. On a toute une série de projets pour augmenter cet accès d'ici 2030 à 80 %. Ça va transformer les zones agricoles, le processing, et l'agrobusiness. Vous avez mentionné la relation avec la France. Mi-mai, le sommet Africa Forward se tient à Nairobi. La France n'est pas un partenaire traditionnel de la Sierra Leone. Qu'est-ce que vous attendez aujourd'hui d'un partenaire comme la France ? Beaucoup de choses. D'abord, du côté personnel, j'ai dit à l'autorité française en 2018 : quand vous avez un petit pays en Afrique où le vice-président a fait ses études à Bordeaux et le président a fait ses études militaires en France, ça, c'est déjà un lien. Comment peut-on transformer cela en un vrai partenariat stratégique qui peut aider le développement de la Sierra Leone ? Je suis vraiment ravi de voir aussi que, début 2020, la France a ouvert une antenne diplomatique ici. Et l'antenne est en train de pousser dans tous les sens : diplomatique, économique et aussi le volet sécuritaire. Ça aussi, c'est un volet qui a été discuté entre le président Julius Maada Bio et le président Macron. Là, on est en avance. J'ai été au mois de novembre à Paris, on a travaillé avec la France. La Sierra Leone est prête à envoyer deux compagnies en Haïti. Les Nations unies nous ont déjà écrit la lettre. On va envoyer 300 militaires à Haïti pour aider la force de répression des gangs là-bas. Pour l'autre volet de sécurité aussi, j'ai visité l'Académie internationale de lutte contre le terrorisme à Abidjan, qui est aussi appuyée par la France. Cette année, la Sierra Leone va envoyer six officiers là-bas. L'objectif, c'est de voir comment la Sierra Leone peut être en mesure de créer un centre international de maintien de la paix pour essayer d'entraîner les gens. On va commencer notre expérience à Haïti. J'espère que ça va aboutir. La France a changé de braquet sur sa politique économique. Elle prône le gagnant-gagnant des aides contre des marchés pour les entreprises françaises. Que pensez-vous de ce tournant ? Moi, je suis tout à fait content de ça, parce que c'est très important aujourd'hui. L'économie globale est en train de bouger, l'aide au développement est en train de diminuer, les priorités des grands partenaires, des grandes institutions mondiales, sont en train de changer. On ne peut plus attendre les aides au développement. Il faut que, nous-mêmes, en tant qu'Africains, nous créions des opportunités pour attirer les investissements occidentaux pour venir dans le pays, parce que c'est ça qui est soutenable et c'est ça qui est durable. Et avec ça, on peut créer les opportunités pour la jeunesse, on peut créer les emplois, on peut améliorer notre économie et être les zones compétitives. Ça, ça va changer la donne. La guerre au Moyen-Orient a des impacts très importants dans le monde entier sur les économies mondiales. Comment faites-vous face en Sierra Leone? Aujourd'hui, on a vu que le prix des carburants a augmenté. Le coût de l'électricité a augmenté. On a vu que les denrées alimentaires, les prix ont augmenté. Ça impacte aussi le transport, le transport maritime et le transport local. On a commencé les subventions sur le pétrole, on a fait des subventions sur l'électricité et aussi, on est en train de faire des subventions sur les transports locaux. Parce qu'on ne peut pas transférer l'augmentation directement aux consommateurs. Avant, bouger un sac de riz pour l'apporter dans les régions, on payait 20 leones [0,74 euro, NDLR]. Maintenant, ça a augmenté à 50 leones [1,86 euro, NDLR]. Rien que ça, c'est déjà plus de 50% d'augmentation sur le transport local. On souhaite que ça s'arrête parce que sinon, ça va être très difficile. Cela va avoir un impact sur les petites économies comme la Sierra Leone. Justement, quelles sont vos marges de manœuvre ? Le FMI ne recommande pas les subventions, justement parce que ça puise dans les trésoreries des États. Avez-vous déjà un plan de financement pour compenser ? Oui, tout à fait. D'abord, on est en train de discuter avec les partenaires, y compris le FMI et la Banque mondiale. On est en train de voir les projets déjà existants pour voir s'il y a des fenêtres de financement que l'on peut utiliser pour les subventions. Et en même temps, on a pris des mesures au niveau interne de délestage pour diminuer le coût d'utilisation de gasoil. On a aussi décidé de diminuer les voyages des fonctionnaires. En même temps, on est en train de discuter avec nos partenaires. Il y a une très forte délégation de la Banque mondiale qui est là. Et ça, ça va être un des sujets sur la table que l'on va discuter. Julius Maada Bio est à la tête de la Cédéao. Or, le président de la Cédéao, actuellement, doit faire face à un gros défi, la sortie du Burkina Faso, du Mali et du Niger de l'organisation. Comment ça se passe aujourd'hui avec ces trois États ? Comment le président apprécie-t-il la situation ?* La situation est vraiment grave. Aujourd'hui, le Sahel est confronté à des défis de stabilité. Ça nous préoccupe parce que ça commence à toucher les pays frontaliers, surtout quand on voit les pays comme la Côte d'Ivoire, avec tous les gens qui quittent le Burkina Faso, le Mali, il y a déjà une pression sur les infrastructures sociales. C'est la même chose avec la Guinée. Donc, nous, notre souhait, c'est de s'engager... Le président Maada Bio a déjà visité le Mali, il a visité le Burkina Faso deux fois. On est en train de discuter. Le président Maada Bio a proposé ce qu'il appelle un pacte de stabilité. On est en train de dire que voilà, vous faites partie de cette famille, on voudrait vous voir revenir. Le message est entendu ? On continuera à s'engager. Moi, personnellement, je suis en contact avec les dirigeants de ces pays-là parce que, comme vous le savez, j'ai déjà travaillé au Mali. J'ai été le conseiller du Sahel du Représentant spécial des Nations unies sur ce pays-là. Je connais les acteurs, ce sont des collègues qui ont fait des études en France, qui sont des ministres dans ce pays-là. Ce sont nos frères, c'est dans notre intérêt de les faire revenir, c'est dans notre intérêt de travailler ensemble. Et le président Maada Bio a rencontré le ministre des Affaires étrangères du Mali il y a quelques jours au Forum de paix à Dakar. Ils ont longuement discuté sur le sujet. On va continuer de pousser pour que nos frères voient la raison pour laquelle on devrait travailler ensemble. L'intégration régionale, c'est le seul véhicule pour faire face aux défis de stabilité auxquels la région est confrontée. Il était question de la création d'une brigade antiterroriste. Quelles en seraient les contours et à quel horizon? Le président Maada Bio va proposer aux pays du Sahel un pacte de stabilité. Ça va passer d'abord par les discussions, de voir aussi comment on va faire face à ces enjeux sécuritaires communs ? Comment on peut aider nos frères de l'AES ? Comment on peut les aider à faire face aux mêmes défis de stabilité auxquels sont confrontés ces pays-là ? Et aussi, à plus long terme, comment on peut discuter aussi de l'éventuel retour à l'ordre constitutionnel ? Parce qu'il ne faut pas le minimiser. L'ordre constitutionnel pour aider à reformuler le paysage politique, à ré-ouvrir une opportunité vers la Cédéao et aussi à ré-ouvrir l'opportunité vers le continent, y compris l'Union africaine. Nous voyons mal comment le Mali, le Burkina Faso, le Niger qui sont pères fondateurs de la Cédéao, quittent la Cédéao*. On les attend. On ne les attend pas seulement, on va aller les chercher pour qu'ils reviennent. *Cette interview a été réalisée avant les événements du 25 avril au Mali.

Tertulia y Dinero
Licencias a BCV y Banca Pública. ¿Con qué se come eso?

Tertulia y Dinero

Play Episode Listen Later Apr 26, 2026 50:17


Analizamos a fondo dos noticias que han sacudido el panorama económico venezolano: la flexibilización de las sanciones al Banco Central de Venezuela (BCV) y el reinicio de las relaciones con el Fondo Monetario Internacional (FMI) y el Banco Mundial.¿Realmente terminó la fase de estabilización como dicen las autoridades estadounidenses?. Nuestros tres expertos desglosan qué significan estas licencias, cómo impactan el flujo de caja del país y qué esperar de la llegada de las multilaterales para los servicios públicos y el sector privado.Lo que aprenderás en este capítulo:El fin de la "estabilización": ¿Por qué EE. UU. considera que esta fase terminó y qué opinan los economistas al respecto?Licencia del BCV y la Banca Pública: Cómo esto facilita los pagos internacionales, profundiza el mercado cambiario y beneficia a las empresas venezolanasEl rol del FMI y los Derechos Especiales de Giro (DEG): ¿Qué son estos fondos, por qué estaban bloqueados y cómo podrían ayudar a las reservas del país?El Banco Mundial y la infraestructura: Por qué su regreso es clave para la crisis de servicios públicos (luz y agua) en VenezuelaFinanciamiento para privados: Las oportunidades de crédito a largo plazo y bajas tasas que podrían abrirse para proyectos agroindustriales y tecnológicosLa Píldora del día: Una recomendación literaria sobre la historia global del petróleo en Venezuela✉️ Gracias a nuestros aliados:Bplus: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Web⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ | ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Instagram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Saeplus: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Web⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ | ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Instagram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠VCB Logistics Group: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Web⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ | ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Instagram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Barako: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Instagram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Jaumaster: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Instagram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Reliabytics: ⁠⁠⁠⁠Web⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ | ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Instagram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Nuestras redes:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Instagram⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ | ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠TikTok⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Sigue a los hosts:José Miguel Farías: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠IG⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ | ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠LI⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ | ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠X⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Asdrúbal Oliveros: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠IG⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ | ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠LI⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ | ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠X⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Jesús Leonett: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠IG⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ | ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠LI⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ | ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠X⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

Les matins
Jordan Bardella à la table du Medef / Venezuela : l'après-Maduro / Chimiothérapie : apaiser les effets secondaires

Les matins

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 149:45


durée : 02:29:45 - Les Matins - par : Astrid de Villaines, Yoann Duval - Ce matin, sur France Culture, à 7h40, Guillaume Erner reçoit Renaud Meltz et Laurent Mauduit pour parler de la rencontre entre Jordan Bardella et le président du Medef : symbole du rapprochement entre l'extrême droite et le patronat ? A 7h17, Yoletty Bracho analyse le retour du FMI au Venezuela. - réalisation : Félicie Faugère

La chronique de Benaouda Abdeddaïm
Annalisa Cappellini : Guerre en Ukraine, les PME russes agonisent - 20/04

La chronique de Benaouda Abdeddaïm

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 3:41


Ce lundi 20 avril, le ralentissement de l'économie russe en ce début d'année 2026, dont les PME sont les premières victimes, a été abordé par Annalisa Cappellini dans sa chronique, dans l'émission Good Morning Business, présentée par Sandra Gandoin, sur BFM Business. Retrouvez l'émission du lundi au vendredi et réécoutez la en podcast.

business ukraine entreprise russie poutine fmi pme russes annalisa guerre en ukraine bfm business les pme cappellini petrole good morning business internationaleco sandragandoin
Les Experts
Les Experts : FMI, l'alerte mondiale sur la dette publique - 20/04

Les Experts

Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 24:59


Ce lundi 20 avril, les Assemblées générales de printemps du FMI et de la Banque mondiale ont été abordées par Matthieu Pechberty, journaliste BFM Business, Léonidas Kalogeropoulos, PDG de Médiation & Arguments et des Entrepreneurs pour la République, Amelle Elkhabli, PDG d'OpenCertif, présidente du FCE de l'Essonne, et Jézabel Couppey-Soubeyran, maître de conférences à l'Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, dans l'émission Les Experts, présentée par Raphaël Legendre sur BFM Business. Retrouvez l'émission du lundi au vendredi et réécoutez la en podcast.

Don Chisciotte
I numeri veri sugli effetti economici e fiscali della spesa per la difesa

Don Chisciotte

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 76:21


Capitoli: Introduzione Burro & cannoni. Il report del FMI dà i numeri veri sugli effetti economici e fiscali della spesa per la difesa. Il mercato vince il Palio di Siena. Il progetto Lovaglio su MPS sconfigge il disegno politico sovranista. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Noticentro
Revisan áreas naturales tras derrame de hidrocarburos

Noticentro

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 1:39 Transcription Available


CDMX dará apoyo económico a personas de 57 a 59 añosFMI retoma relaciones con VenezuelaMás información en nuestro Podcast#grc

Noticentro
¡Prepárate! Sigue la ola de calor en el país

Noticentro

Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 1:30 Transcription Available


CDMX estrena ciclovía con rodada masivaMastografías gratis en toda la capitalAdvierten impacto económico global por conflicto con IránMás información en nuestro Podcast#grc

C dans l'air
Ormuz: le blocus se reserre...les craintes s'étendent - L'intégrale -

C dans l'air

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 61:44


C dans l'air du 15 avril 2026 - Ormuz: le blocus se reserre...les craintes s'étendentSi Donald Trump assure que la guerre est « presque finie » et évoque une reprise imminente des négociations avec l'Iran, sur le front économique, les signaux restent au rouge. « Il s'agit de la plus importante crise énergétique de l'histoire », s'est alarmé lundi le directeur exécutif de l'Agence internationale de l'énergie (AIE). Selon lui, le mois d'avril « devrait être encore pire que mars » pour le secteur de l'énergie, même dans l'hypothèse d'une fin rapide du conflit.De son côté, le Fonds monétaire international (FMI) a abaissé mardi sa prévision de croissance mondiale et a relevé ses prévisions d'inflation : la hausse mondiale des prix pourrait atteindre 6%. Il met également en garde contre le risque d'une récession si la guerre au Moyen-Orient devait se prolonger. Faut-il redouter un tel scénario ? La crise est-elle appelée à durer ?Pour les ménages, l'impact sur le pouvoir d'achat, déjà sensible avec la hausse des prix à la pompe, pourrait encore s'accentuer. Face à ces tensions, le gouvernement peine à trouver des réponses. Outre la réforme des tickets-restaurants, en chantier depuis plusieurs années, l'exécutif privilégie des mesures ciblées à destination des secteurs les plus exposés. Un paquet de 70 millions d'euros d'aides a déjà été débloqué, fin mars, pour les transporteurs routiers, les pêcheurs et les agriculteurs.« L'aide massive financée par la dette ne peut pas être la solution », a affirmé dimanche le nouveau ministre du Commerce et du Pouvoir d'achat, tout en assurant que « d'autres options sont à l'étude » pour soutenir ménages et entreprises. Alors que les effets du cessez-le-feu entre les États-Unis et l'Iran tardent à se faire sentir à la pompe, le gouvernement envisage désormais d'encadrer les marges des distributeurs afin « d'éviter des effets d'aubaine ».En seulement quarante-quatre jours de conflit, la facture des importations de combustibles fossiles a bondi de plus de 22 milliards d'euros dans l'UE. Alors que l'Europe s'enlise dans la crise, tous les pays n'optent pas pour la même stratégie en matière de carburant. L'Espagne a décidé de baisser les taxes et a été suivie par l'Allemagne, tandis que le Royaume-Uni a opté pour une réduction de la vitesse.Entre blocus et possible reprise des négociations, Donald Trump évoque une issue prochaine au conflit. Mais au-delà des déclarations politiques, quelle est réellement la situation dans le Golfe ? Prix à la pompe, inflation, pouvoir d'achat, emploi… Quelles sont les conséquences de la guerre au Moyen-Orient ? Quels sont les scénarios envisagés par le FMI pour les prochains mois ? Enfin quel rôle la Chine joue-t-elle dans la guerre en Iran ? Tire-t-elle profit de la situation ?Nos experts :- Philippe Dessertine – Économiste, directeur de l'Institut de Haute Finance, professeur à l'IAE Paris Panthéon-Sorbonne, auteur de L'horizon des possibles- Patrice Geoffron – Professeur d'économie à Paris Dauphine, directeur du Centre de géopolitique de l'énergie- Marie Bellan – Journaliste, service économique des Échos, en charge de l'environnement et de l'énergie - Richard Werly – Éditorialiste international, Blick.ch, auteur de Cette Amérique qui nous déteste - Céline Schoen ( en duplex de Bruxelles) – Correspondante à Bruxelles pour La Croix et Le Bulletin Quotidien

Más de uno
Las tres historias de Carlos Alsina para empezar el día 15/04/2026

Más de uno

Play Episode Listen Later Apr 15, 2026 11:35


Este miércoles 15 de abril, Carlos Alsina nos trae las historias para empezar la mañana: De la alerta lanzada por el FMI sobre una posible recesión global por la guerra en Irán a la aprobación de la ley de regularización

Construction Genius
How Project Executives Drive Disciplined Execution

Construction Genius

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 41:31


Only 2.5% of construction firms consistently complete projects on time and on budget. Not because their people lack skills. Because discipline breaks down under pressure. In this solo episode, Eric Anderton breaks down FMI's 2026 project management study (Part 2) and shows how your Project Executive drives execution discipline in three areas that directly hit your bottom line.   Key takeaways: • Firms with accurate cost-to-complete forecasting hit profit targets 92% of the time. Without it, 42%. • Strong change order discipline means 87% profit reliability for specialty contractors. Weak discipline? 64%. • Your reputation is as many reputations as you have project teams. Your worst PM sets the floor. • 61% of contractors skip post-job reviews. The learning disappears with the crew. • The perception gap between executives and PMs is where margin quietly bleeds.   This is Part 2 of a three-part series on FMI's project management research.   FMI 2026 Study (Part 2): fmicorp.com/insights/thought-leadership/2026-project-management-study-part-2 Part 1: www.constructiongenius.com/only-2.5-of-contractors-finish-on-time.-heres-what-they-do-before-the-job-starts-ep.-375   Explore executive coaching with Eric for your leaders. Book a call here: https://10minutes.youcanbook.me  

Vlan!
[SOLO] L'IA va t'elle tuer le capitalisme?

Vlan!

Play Episode Listen Later Apr 9, 2026 40:38


Dans cet épisode solo, je reviens sur une position que j'ai longtemps défendue, celle de tempérer face au catastrophisme ambiant sur l'IA, et j'explique pourquoi les preuves qui s'accumulent depuis quelques mois m'obligent à regarder les choses autrement. Pas pour rejoindre la panique, mais parce qu'une position qui ne s'interroge jamais devient une posture, pas une analyse.Dans cet épisode, nous parlons de la contradiction structurelle au cœur du capitalisme numérique : l'IA générative détruit les emplois cognitifs de niveau intermédiaire, précisément ceux qui constituent la base de consommation sur laquelle repose l'économie. J'ai questionné les travaux de Nick Dyer-Witheford, Karen Hao, Emad Mostaque et Anis Rahman sur ce que ça signifie concrètement, au-delà des chiffres de Goldman Sachs et des fuites internes d'Anthropic. Et parce que je déteste laisser les gens dans un état d'impuissance intellectuelle pire qu'avant la lecture, je finis sur des exemples concrets, locaux, qui montrent qu'une autre IA est possible même si les rapports de forces sont pour l'instant très déséquilibrés. Le tout pour vous redonner envie du futur bien sur :)CITATIONS MARQUANTES"Il y a un mot pour décrire un système qui détruit méthodiquement sa propre base de clients. Ce mot n'est pas 'innovation' mais 'suicide'.""C'est la boîte qui construit les outils qui sonne elle-même l'alarme sur leur impact. Ce n'est pas un philosophe marxiste.""Ils ont entraîné leurs propres remplaçants." (sur les travailleurs d'annotation de Nairobi, Manille, Lahore)"Regarde qui te chuchote à l'oreille chaque jour, et demande-toi de qui c'est l'intérêt." (Emad Mostaque)"Une position qui ne s'interroge jamais elle-même, c'est une posture, pas une analyse."IDÉES CENTRALES 1. Le contrat de Ford est rompu, par design Henry Ford payait ses ouvriers pour qu'ils puissent acheter ses voitures : le capital paie le travail, le travail consomme, la production nourrit le capital. L'IA générative rompt ce cercle en rendant le capital structurellement indépendant du travail humain. Ce n'est pas un bug du système, c'est une conséquence logique de sa propre optimisation poussée à l'extrême. C'est important parce que cela remet en cause le mécanisme de stabilisation automatique sur lequel les démocraties libérales se sont appuyées depuis Keynes.2. L'IA s'attaque précisément aux emplois qui étaient censés être la solution Contrairement aux révolutions industrielles précédentes qui frappaient d'abord les peu qualifiés, l'IA générative cible le travail cognitif intermédiaire : analyse, rédaction, code, diagnostic, comptabilité, marketing. Ces emplois constituaient la colonne vertébrale des classes moyennes éduquées. Ce sont eux qui avaient fait les études recommandées pour s'adapter. Si eux ne peuvent pas, qui peut ?3. La disruption du mécanisme de relance économique Quand les banques centrales baissent les taux pour relancer l'emploi, les entreprises recrutent désormais des agents IA, pas des travailleurs humains. Le lien entre capital et emploi se rompt pour la première fois depuis deux siècles. Et contrairement à toutes les crises précédentes, l'IA ne devient pas moins intelligente après une récession.4. La broligarchy et la capture réglementaire Les "Magnificent Seven" contrôlent 90,2% des modèles d'IA notables mondiaux. En 2024, les entreprises privées ont investi 109 milliards de dollars dans l'IA, contre 5,3 milliards d'investissement public. Sam Altman se pose en défenseur de la régulation en public et fait du lobby pour l'affaiblir en coulisses. L'administration Trump a inclus un moratoire de dix ans sur toute régulation étatique de l'IA. C'est une capture de la démocratie, pas seulement une concentration de marché.5. L'IA coloniale et la souveraineté cognitive L'IA ne transmet pas seulement des informations, elle transmet les valeurs et le cadre moral de ceux qui l'ont construite. Quand 90% des modèles viennent de Silicon Valley, la question de la souveraineté cognitive devient aussi urgente que la souveraineté économique. Et le "colonialisme par l'IA" s'exerce aussi dans le sud global, où des travailleurs ont littéralement entraîné les outils qui ont ensuite concurrencé leur propre travail.6. L'IA-vélo contre l'IA-fusée Karen Hao propose une distinction utile : l'IA-fusée, paradigme dominant à des centaines de milliards de paramètres visant l'AGI, et l'IA-vélo, des outils à échelle humaine pour des besoins spécifiques. Les architectures techniques sont les mêmes. Ce qui diffère, c'est le principe directeur. Des exemples comme Te Hiku Media en Nouvelle-Zélande, Chattanooga dans le Tennessee ou le modèle S1 développé pour 70 dollars prouvent que le choix existe.7. La destruction créatrice a un problème de rythme L'argument de Schumpeter tient sur le fond : chaque vague technologique crée plus qu'elle ne détruit. Mais il bute sur le rythme. La machine à vapeur s'est étalée sur des décennies. L'IA générative frappe en années. Si le pouvoir d'achat des classes moyennes disparaît avant que de nouveaux emplois émergent, qui consomme les produits que les entreprises continuent de produire ?QUESTIONS DE L'ÉPISODEEst-ce que ma position rassurante sur l'IA reflétait une lecture lucide, ou était-elle aussi une façon d'éviter une conclusion que je n'avais pas envie de regarder en face ?Le capitalisme peut-il fonctionner sans consommateurs, et les consommateurs peuvent-ils exister sans travailleurs ?Qu'est-ce qui différencie fondamentalement l'IA générative des révolutions industrielles précédentes en termes d'impact sur l'emploi ?Pourquoi l'argument de la "destruction créatrice" de Schumpeter bute-t-il cette fois sur quelque chose de structurellement différent ?Comment fonctionne concrètement la capture réglementaire par les grandes entreprises tech, et qu'est-ce que l'exemple de Sam Altman révèle sur ce phénomène ?Qu'est-ce que le sort des travailleurs d'annotation du sud global dit de la nature systémique de l'IA capitaliste ?Pourquoi le mécanisme de relance économique des banques centrales risque-t-il de ne plus fonctionner dans un monde d'IA générative ?Qu'est-ce que la distinction entre "IA-fusée" et "IA-vélo" change concrètement à la façon dont on peut construire et déployer ces technologies ?Comment des initiatives locales comme Te Hiku Media ou Chattanooga incarnent-elles une alternative crédible au paradigme dominant ?Quelle est votre part personnelle dans cette reconfiguration, en tant qu'individu, professionnel, citoyen ?RÉFÉRENCES CITÉESLivres et rapportsInhuman Power : Artificial Intelligence and the Future of Capitalism de Nick Dyer-Witheford (2019, + Cybernetic Circulation Complex, 2026, Verso). Thèse centrale : l'IA comme instrument par lequel le capital se rend indépendant du travail humain. Référence tout au long du texte.The Last Economy d'Emad Mostaque (août 2025, disponible gratuitement). Fondateur de Stability AI, ex-gérant de fonds. Concept de "transition de phase" et des "mille jours". Utilisé sur la chute des coûts de l'IA et la fin du mécanisme de relance keynésien.Empire of AI : Dreams and Nightmares in Sam Altman's OpenAI de Karen Hao (2025). Journaliste, ex-MIT Technology Review. Travailleurs d'annotation, double discours sur l'AGI, distinction IA-fusée vs IA-vélo.Is Another AI Possible ? d'Anis Rahman (rapport, Annenberg School / Media Inequality & Change Center, Université de Washington, disponible gratuitement). Concentration des modèles, investissements publics vs privés, initiatives alternatives.AI Snake Oil de Narayanan et Kapoor (Princeton University Press). Cité comme référence pour "démêler le réel du fantasme dans le discours tech".Personnes et institutions citéesHenry Ford : intuition du salaire comme condition de la consommation (1914, 5 dollars/jour).Karl Marx : concept de "sujet automatique" dans les Grundrisse (vers 1850).Joseph Schumpeter : concept de "destruction créatrice".Andrew Ng (ex-Baidu, ex-Google Brain, Stanford) : formule "l'IA est la nouvelle électricité".Dario Amodei (Anthropic) : projection de 10 à 20% de chômage dans certaines catégories professionnelles sur 5 ans.Goldman Sachs : estimation de 300 millions d'emplois à plein temps à risque.FMI : 89% des emplois de services externalisés aux Philippines à haut risque d'automatisation.PwC : l'IA ajoutera 15 700 milliards de dollars au PIB mondial, 70% ira aux États-Unis et à la Chine.Amy Webb et Sam Jordan (Future Today Institute) : concept de "crédit de contribution".Les Magnificent Seven : Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia, Tesla (90,2% des modèles d'IA notables).Initiatives et exemplesTe Hiku Media (radio Maori, Nouvelle-Zélande) : développement souverain d'outils IA en langue Maori, principe "kia tangata whenua".Chattanooga, Tennessee : réseau haut débit municipal, 900 communautés américaines ayant suivi.Modèle S1 (Stanford / Université de Washington) : modèle de raisonnement comparable à OpenAI pour 70 dollars de frais cloud.xAI d'Elon Musk à Memphis, Tennessee : data center dans quartier majoritairement noir, dégradation de qualité de l'air signalée.TIMESTAMPS CLÉS Note : il s'agit d'une newsletter sans timestamps réels. Les repères ci-dessous sont structurés par section éditoriale et peuvent servir de chapitres si l'épisode est enregistré.00:00 Introduction : pourquoi j'ai changé de position sur l'IA Pendant dix ans j'ai tempéré le catastrophisme. Quelque chose a changé. Des gens autour de moi perdent des contrats qu'ils avaient depuis dix ans. Je reviens sur ma posture et j'explique ce qui m'a forcé à regarder les choses autrement.06:00 La contradiction centrale : le capitalisme peut-il se passer de consommateurs ? L'intuition de Ford et pourquoi elle s'effondre. Pas de travail, pas de salaires, pas de consommation, pas de capitalisme. La vraie question n'est peut-être pas "l'IA va-t-elle tuer des emplois ?" mais "l'IA va-t-elle tuer le système qui l'a créée ?"12:00 Ce que les chiffres disent vraiment Goldman Sachs, Dario Amodei, les fuites internes d'Anthropic. Un "white-collar bloodbath" annoncé par la boîte qui construit les outils. La nature de cette vague est différente des précédentes : elle frappe d'abord les cols blancs qualifiés.20:00 Nick Dyer-Witheford et le capital qui se libère du travail "Inhuman Power" et la thèse centrale : l'IA comme instrument par lequel le capital pourrait se rendre structurellement indépendant du travail humain. Marx avait formulé ça comme une crainte théorique. On s'en approche.28:00 La fin du mécanisme keynésien de relance Quand les banques centrales baissent les taux, les entreprises recrutent des agents IA, pas des humains. Ce mécanisme qui a fonctionné pendant deux siècles risque de ne plus fonctionner du tout. Personne ne le formule clairement dans le débat public.36:00 Le sud global et l'extraction coloniale Les Philippines, le Bangladesh, les travailleurs d'annotation de Nairobi et Manille. Ils ont entraîné leurs propres remplaçants. Karen Hao et la dimension coloniale de ce modèle économique.44:00 La broligarchy et la capture réglementaire 109 milliards d'investissement privé contre 5,3 milliards publics. Sam Altman défenseur de la régulation en public, lobbyiste pour l'affaiblir en coulisses. Le moratoire de dix ans de l'administration Trump. Ce n'est pas qu'une question de marché.52:00 L'argument de Schumpeter est réel, mais il a un problème de rythme La destruction créatrice a toujours fonctionné. Mais sur des décennies, pas des années. Si le pouvoir d'achat s'effondre avant que de nouveaux emplois émergent, qui consomme la production ?60:00 L'IA-vélo contre l'IA-fusée : une autre IA est possible Te Hiku Media, Chattanooga, le modèle S1 à 70 dollars. La distinction de Karen Hao entre l'IA construite pour la performance commerciale et l'IA construite à échelle humaine pour des usages définis. Ce sont les mêmes architectures techniques.70:00 Ce que vous pouvez faire maintenant : individu, collectif, citoyen Trois niveaux d'action concrets. Parce que je déteste les textes qui laissent dans l'impuissance. Les décisions se prennent maintenant, pas dans dix ans.Hébergé par Audiomeans. Visitez audiomeans.fr/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.

Calming Anxiety
How to Stop a Panic Attack Prevention & Calm Before the Storm

Calming Anxiety

Play Episode Listen Later Mar 31, 2026 11:59


How to Stop a Panic Attack | Prevention & Calm Before the StormYou know that feeling. Something shifts. Your heart taps a little louder. Your breathing shortens. A thought arrives — what if this is it? What if this is the one I can't stop?That moment — right there — is where this session begins.This free 12-minute panic attack prevention meditation helps you interrupt the spiral before it builds, lower your anxiety alarm threshold, and calm your nervous system before a panic attack arrives. Guided by Martin Hewlett, clinical hypnotherapist and former paramedic, this is daily panic attack relief for anyone living with anxiety, health anxiety, or the exhausting fear of the next one.You came here before the storm. That is wisdom.⏱ Episode Chapters00:00 — The Early Warning: Recognising the space before the panic attack 00:24 — Meet Martin: A paramedic and hypnotherapist's perspective 00:54 — If You Live With Health Anxiety: Why every sensation feels like a threat 02:07 — Reading the Signals: Your nervous system is preparing, not breaking 03:53 — The Physiological Sigh: Your body's own off-switch 05:53 — Lowering the Baseline: Why panic attacks don't come from nowhere 07:24 — Panic Attack Prevention: Quietly, daily, turning the dial down 07:58 — Guided Affirmations: Rewiring your nervous system for safety 09:23 — Three Daily Caring Tips for Panic Attack Prevention 10:51 — Grounding Back into the Room 11:03 — A Final Word of Courage