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Le violenze xenofobe nel Regno (dis)Unito e il rischio di una inevitabilità del declino della società europea.Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo parte da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioNazione: rassicurante & escludenteElezione direttaAnticorpi d'AmericaWelfare e populismoLinea verdeLa Remigrazione ha vintoSport e CostituzioneKeine ExperimenteMaggioranza contro maggioranzaLa logica dell'unanimitàAlternanza e prezzo delle uova“Fino a un certo punto”Ripristino delle competenze¡Vamos!Illuminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
Linee Mondiali - Episodio 7 Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda Il Belgio arriva al Mondiale con la sensazione che il suo miglior momento sia passato, senza tuttavia lasciare realmente il segno. La generazione dorata, quella che è arrivata 3° nel 2018, non c'è più. Al suo posto una squadra dove ancora sono decisivi De Bruyne, Lukaku e Courtois, ma senza più il piglio di un tempo. Rimane una squadra forte, piena di talento, con meno ambizioni ma forse più leggera. Economicamente il Belgio è un paese molto importante, il porto di Anversa è tra i più importanti del mondo ed è al centro delle dinamiche politiche ed economiche dell'Europa. Internamente però è molto diviso tra le sue varie etnie, cosa che genera una situazione politica di non facile lettura. (Il soprannome della nazionale è "Diavoli Rossi" e non "Furie Rosse", come si dice erroneamente). L'Egitto è la nazionale più vincente del calcio africano, ma al mondiale non ha mai ottenuto gran ché. La squadra ha in Salah il suo simbolo sportivo e umano, il giocatore più importante del calcio arabo, icona totale della Nazione. Gli egiziani amano molto il loro paese e la loro storia, e quindi anche la Nazionale, nella quale trasmettono tutto il loro orgoglio. Il paese però vive una condizione complessa, con il potere nelle mani autoritarie di Al Sisi, l'ex generale che governa secondo schemi dittatoriali, reprimendo il dissenso. L'Egitto ha una posizione strategica molto importante per tutte le dinamiche geopolitiche del medio oriente, e spera di vivere un mondiale importante L'Iran è la squadra più attenzionata del Mondiale, che gioca all'interno di un paese che ha dichiarato gu377a al proprio. Arriva al Mondiale tra mille tensioni e polemiche, ha chiesto di giocare in Messico ma gli è stato negato, e vive in condizione di isolamento nel suo ritiro. La gu377a sta condizionando la vita del paese, finito al centro di tutti i discorsi mondiali che riguardano l'economia e la sicurezza. Dopo la morte di Ali Khameni, il potere è passato al figlio, anche se a reggere il paese sono nei fatti i militari Pasdaran. L'Iran è un paese ricco di risorse, molto grande e popoloso, ma dove la gente vive repressa e in costante difficoltà. La Nuova Zelanda è sinonimo di tutti, sportivamente parlando, del rugby, con gli All Blacks, ma anche gli All Whites, il soprannome della nazionale maschile di calcio, riescono a qualificarsi al Mondiale. È la terza volta nella storia, dopo il 1982 e il 2010, dove non hanno perso neanche una partita, pur venendo eliminati al girone. Sono un paese stabile e con solide istituzioni, dove però i costi della vita sono diventati un problema, tanto che sempre più giovani stanno lasciando il paese per andare soprattutto in Australia. Al mondiale non hanno niente da perdere, sono abituati a farsi i fatti loro, ma proprio per questo possono essere un avversario molto scomodo. ---------------------------------------------------------------------- Segui Linee anche su Instagram e TikTok! Questo è il sito ufficiale Questo il canale Youtube Il LINK per iscriverti alla newsletter è QUESTO QUI il link al questionario per aiutare Linee a migliorare Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A cinquant'anni dalla transizione democratica, la Spagna è un Paese prospero e riformista, ma attraversato da polarizzazione, tensioni territoriali e da un crescente malcontento politico.Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo parte da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioNazione: rassicurante & escludenteElezione direttaAnticorpi d'AmericaWelfare e populismoLinea verdeLa Remigrazione ha vintoSport e CostituzioneKeine ExperimenteMaggioranza contro maggioranzaLa logica dell'unanimitàAlternanza e prezzo delle uova“Fino a un certo punto”Ripristino delle competenzeIlluminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
La riforma dello statuto di autonomia per il Trentino-Alto Adige/Südtirol ha diverse lacune ma anche aspetti positivi. Che però non sono quelli comunemente sottolineati.Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo parte da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioNazione: rassicurante & escludenteElezione direttaAnticorpi d'AmericaWelfare e populismoLinea verdeLa Remigrazione ha vintoSport e CostituzioneKeine ExperimenteMaggioranza contro maggioranzaLa logica dell'unanimitàAlternanza e prezzo delle uova“Fino a un certo punto”Illuminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
Il diritto internazionale è di fronte a profonde trasformazioni, ma non è affatto morto. Ad essere messo in crisi è però un presupposto importante: che la collaborazione sia più conveniente del conflittoCatchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo parte da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioNazione: rassicurante & escludenteElezione direttaAnticorpi d'AmericaWelfare e populismoLinea verdeLa Remigrazione ha vintoSport e CostituzioneKeine ExperimenteMaggioranza contro maggioranzaLa logica dell'unanimitàAlternanza e prezzo delle uovaIlluminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
Quando si studia l'italiano, si impara una lingua ricca di storia. Ma c'è un capitolo meno conosciuto: quello degli anni Venti e Trenta del Novecento, quando Benito Mussolini e il regime fascista decisero di intervenire direttamente sulla lingua italiana, modificandola, purificandola e usandola come strumento di potere. La lingua non è mai neutrale: chi controlla le parole, controlla il pensiero. Il fascismo lo capì benissimo. La «Battaglia» per la Purezza Linguistica Negli anni Trenta, il regime lanciò una vera e propria campagna contro le parole straniere, chiamata bonifica linguistica. L'obiettivo era eliminare i forestierismi — cioè le parole di origine straniera — e sostituirli con termini italiani. Nel 1940 fu vietato per legge l'uso di parole straniere nei luoghi pubblici, nelle insegne dei negozi e sui giornali. Per esempio, la parola bar doveva diventare mescita, e restaurant doveva essere sostituito con ristoro. Come recitava la retorica fascista dell'epoca: «La lingua è l'anima della nazione. Chi non parla italiano non è italiano.» Parole Proibite e i Loro Sostituti Fascisti Ecco alcune delle sostituzioni imposte dal regime, con le parole straniere originali e i nuovi termini italiani obbligatori: Parola italiana (imposta)Significato / Notecalciofootball (già italiano, ma imposto ufficialmente) — sostituisce: footballautistadriver / chauffeur — sostituisce: chauffeurportieregoalkeeper / doorman — sostituisce: goal-keepermescita / caffèbar / café — sostituisce: bar, caféristororestaurant — sostituisce: restaurantpellicolafilm / movie — sostituisce: filmpalcoscenicostage — sostituisce: stagegolgoal (poi accettato così com'è) Come si può notare, alcune di queste parole — come calcio e portiere — sono rimaste nella lingua italiana fino ad oggi, mentre altre, come ristoro al posto di restaurant, sono cadute in disuso. Se vuoi approfondire il tema delle parole straniere nell'italiano, trovi un articolo dedicato sul nostro sito. Il «Voi» Contro il «Lei»: Una Battaglia Grammaticale Nel 1938, il regime dichiarò che il Lei era un pronome «servile», di origine spagnola, indegno di un italiano fiero e virile. Al suo posto impose il Voi come forma di rispetto, considerato più «romano» e «fascista». Si trattava di una vera e propria riforma grammaticale con motivazioni politiche: la scelta del pronome diventava un atto di obbedienza o di resistenza al regime. Oggi, il Lei è pienamente tornato come pronome di cortesia nella lingua italiana standard. Il Voi, però, sopravvive ancora in alcune zone del Sud Italia — Campania, Calabria, Sicilia — come retaggio storico e culturale di quel periodo. Perché il Regime Preferiva il Voi? Il Voi veniva presentato come un pronome autenticamente italiano, con radici nella tradizione romana e rinascimentale. Il fascismo sosteneva che il Lei, invece, fosse stato introdotto dagli spagnoli durante la dominazione della penisola, e che quindi rappresentasse una forma di sudditanza culturale straniera. In realtà, gli storici della lingua mostrano che il Lei aveva già una lunga tradizione italiana autonoma, ma la propaganda non aveva bisogno di precisione storica: aveva bisogno di simboli. Il Dialetto: Nemico della Nazione? Prima dell'unificazione d'Italia nel 1861, ogni regione aveva la propria lingua: veneziano, napoletano, siciliano, piemontese… Molti italiani, ancora negli anni Venti del Novecento, parlavano il dialetto come prima lingua e l'italiano come una lingua da imparare. Il fascismo vide i dialetti come un ostacolo all'unità nazionale. L'obiettivo era costruire un'Italia unita, forte, con una sola lingua. I dialetti vennero scoraggiati nelle scuole e nella vita pubblica. Si voleva un italiano standard, chiaro, uniforme — uno strumento di coesione ideologica oltre che comunicativa. Il regime, però, non riuscì mai a eliminare i dialetti: erano troppo radicati nella vita quotidiana. E molti gerarchi fascisti, in privato, continuavano a parlare in dialetto. Vuoi scoprire di più sui dialetti italiani e sulla loro storia? Trovi un articolo completo sul nostro sito. La Lingua della Propaganda Oltre a vietare parole straniere, il fascismo creò un suo lessico specifico: un vocabolario carico di retorica, di grandiosità, di richiami all'Impero romano. La lingua doveva trasmettere forza, gloria, obbedienza. Ogni parola era scelta con cura per evocare sentimenti di potenza e appartenenza nazionale. Parole Chiave del Vocabolario Fascista Parola italianaSignificato / NoteDucedal latino dux = capo, condottiero. Titolo di MussoliniCameratacompagno/a fascista. Dal latino camera = stanzaSquadrismoviolenza organizzata delle «squadre» fascistePatriala nazione, usata ossessivamente in senso sacroBalillaorganizzazione giovanile fascista (bambini 8–14 anni)Fasciosimbolo romano (il fascio littorio) adottato dal regime I Discorsi di Mussolini: Retorica al Servizio del Potere I discorsi di Mussolini erano studiati con precisione per colpire emotivamente. Adottavano uno stile oratorio che si rifaceva alla retorica latina classica, ma adattato ai nuovi mezzi di comunicazione: la radio e le grandi piazze. Frasi brevi, ritmo martellante, ripetizioni ossessive — una tecnica pensata per non far pensare, ma per far sentire. La lingua fascista era costruita per generare emozioni collettive: entusiasmo, paura, orgoglio, odio. Chi volesse approfondire come il linguaggio giornalistico e politico funziona in italiano può trovare ulteriori risorse nel nostro sito. Cosa È Rimasto Oggi? La maggior parte delle innovazioni imposte dal regime è scomparsa con esso. L'italiano moderno ha reintegrato i prestiti stranieri e ha adottato migliaia di anglicismi nel corso del Novecento — esattamente il contrario di ciò che il fascismo aveva cercato di fare. Parole come film, bar, sport sono oggi pienamente accettate nell'italiano contemporaneo. Alcune tracce rimangono però nella lingua di oggi: → Calcio e portiere (nel senso calcistico) sono parole nate o consolidate in quel periodo e sono rimaste.→ Il Voi di cortesia sopravvive nel dialetto di alcune regioni meridionali.→ Molte parole del vocabolario fascista sono entrate nel lessico storico e nei libri di testo. Rimane però, soprattutto, una consapevolezza: la lingua può essere usata come strumento politico. Studiare queste vicende aiuta a leggere la lingua con occhi più critici — e a capire perché certe scelte linguistiche non sono mai puramente «grammaticali». Se ti interessa approfondire la storia della lingua italiana, leggi anche il nostro articolo sull'origine e storia dell'italiano. Domande Frequenti (FAQ) Il fascismo riuscì davvero a cambiare la lingua italiana? In parte sì. Alcune sostituzioni lessicali imposte dal regime — come calcio per football — sono sopravvissute nella lingua moderna. Tuttavia, la maggior parte delle riforme linguistiche fasciste fallì nel lungo periodo: i parlanti tornarono ai termini originali non appena il regime cadde, e l'italiano del dopoguerra riprese ad assorbire liberamente parole straniere. Il «Lei» è davvero di origine spagnola? La tesi dell'origine spagnola del Lei era una semplificazione propagandistica. Gli storici della lingua dimostrano che il Lei aveva già radici solide nella tradizione italiana rinascimentale, indipendentemente dall'influenza iberica. L'affermazione del regime era un pretesto ideologico, non una verità linguistica. Per saperne di più sul pronome di cortesia in italiano, leggi il nostro articolo dedicato. Cosa significa «bonifica linguistica»? La bonifica linguistica era la campagna ufficiale del regime fascista per «purificare» la lingua italiana eliminando i forestierismi, cioè le parole di origine straniera. Il termine richiama volutamente la bonifica agraria — il prosciugamento delle paludi — per evocare l'idea di «ripulire» la lingua da elementi considerati «inquinanti». Era, in sostanza, un nazionalismo applicato al vocabolario. Perché i dialetti non furono eliminati nonostante le pressioni del regime? I dialetti italiani erano troppo radicati nella vita quotidiana delle comunità locali per essere eliminati con semplici decreti. La scuola e la radio diffondevano l'italiano standard, ma in casa, al mercato, tra amici, le persone continuavano a parlare in dialetto. Persino i dirigenti fascisti, in privato, usavano spesso il dialetto della propria regione. Questo dimostra quanto la lingua sia un fenomeno sociale e identitario che sfugge al controllo puramente politico. Se vuoi saperne di più sulla storia dell'Italia e su quando è nato l'italiano, non dimenticare di dare un'occhiata all'articolo dedicato. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Fascismo e la Lingua Italiana", "description": "Quiz interattivo sulle trasformazioni della lingua italiana durante il regime fascista: bonifica linguistica, pronomi di cortesia, dialetti e lessico del regime.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Come si chiamava la campagna fascista contro le parole straniere?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Bonifica linguistica" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale parola italiana fu coniata da Gabriele D'Annunzio nel 1925 per sostituire 'sandwich'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Tramezzino" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste parole NON è rimasta nell'uso comune dopo il fascismo?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vigoria" } }, { "@type": "Question", "name": "Durante il regime fascista, quale pronome di cortesia fu imposto al posto del 'Lei'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Voi" } }, { "@type": "Question", "name": "Il pronome 'Voi' come forma di cortesia esiste ancora oggi in alcune regioni italiane.",...
Il discorso alla nazione del primo ministro Anthony Albanese segna l'inizio della gestione politica della crisi energetica in Australia, spiega Paul Scutti, rassicurando senza alimentare panico, anticipando gli shock e preparando misure economiche in uno scenario incerto.
Trump alla nazione: tanto rumore e attesa per nulla
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Un'intervista a Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione La Biennale di Venezia. Fonti: video “Giorgia Meloni alla manifestazione del centrodestra a Roma: "Difenderemo Dio, Patria e famiglia"” pubblicato sul canale Youtube il 19 ottobre 2019; video “Meloni: Sono una patriota per cui metterò questa Nazione in sicurezza” pubblicato sul canale Youtube Il Sole 24 ORE il 18 marzo 2025. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sino e Dom tornano per un nuovo episodio tra postumi del festival di Sanremo e le evoluzioni dal medioriente con l'operazione USA e Israele di cambio del regime in Iran tra incredibile potenza e precisione e grossi dubbi futuri. In fine ritorna la Formula 1.(00:00:00) Intro(00:03:02) Festival di Sanremo, cosa è successo quest'anno(00:13:03) La linea di mezzo tra gelosia, essere possessivi e violenze(00:16:35) Quando la società si impone sulle tendenze umane(00:19:33) L'importanza di una rete sociale e cosa costituisce una Nazione(00:24:24) USA e Israele decapitano il regime iraniano(00:26:01) L'effetto domino generato dalla Russia e cosa succederà adesso(00:28:37) Come capire le vere intenzioni di Trump e il punto di vista statunitense(00:32:37) La figura di Marco Rubio(00:34:49) Cosa succederà adesso in Iran?(00:39:50) Il cambio di regime in Iran fallirà?(00:51:10) Ricomincia la Formula 1 tra incertezze geopolitiche e chances FerrariApri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw
Le Olimpiadi invernali sono state bellissime. Non solo sul piano sportivo, ma anche in chiave umana e simbolica. Come la vita, lo sport può essere appassionante e frustrante. Ma davvero lo sport deve essere assunto a metafora della vita – e dunque la vita deve essere intesa come una gara? Non rischiamo che qualcosa di positivo produca danni collaterali? Cosa significa riconoscere costituzionalmente il valore dell'attività sportiva?Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo parte da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioNazione: rassicurante & escludenteElezione direttaAnticorpi d'AmericaWelfare e populismoLinea verdeLa Remigrazione ha vintoIlluminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
La remigrazione ha vinto. È l'esempio attuale più emblematico del senso e degli effetti delle catchword. Una parola che diventa slogan, che si afferma e che determina prima l'interpretazione delle norme e poi il loro contenuto.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioNazione: rassicurante & escludenteElezione direttaAnticorpi d'AmericaWelfare e populismoLinea verdeIlluminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
#notizie #podcast #politica #rassegnastampa
Le linee verdi sono quelle degli armistizi. Sono verdi per indicare la speranza, ma pare più prosaicamente per il colore della penna con cui fu tracciata quella più famosa, quella dell'armistizio della guerra arabo-israeliana del 1948. Ce n‘è una meno nota a Cipro. E di questa parliamo. Perché? Perché insegna che rimediare a errori può costare decenni ma è possibile. Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo partirà da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioNazione: rassicurante & escludenteElezione direttaAnticorpi d'AmericaWelfare e populismoIlluminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
Una celebre definizione di Piero Gobetti vedeva nel fascismo non una parentesi ma una autobiografia degli italiani, Gobetti però morì quando c'erano un re e un duce. Ora che la democratica Repubblica italiana ha 80 anni com'è cambiata la sua biografia? E che futuro ha se un mondo intero sembra tramontare? Storia della Repubblica di Guido Crainz, Donzelli Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La sfida del welfare non ha soluzioni semplici. E forse non ce ne sono nemmeno di complesse. Al pari della questione migratoria, è un crocevia ineludibile per le società del benessere e, come per le migrazioni, è il tema su cui queste società rischiano di crollare. Sulla spinta di scelte politiche populiste, che nel caso del welfare sono solo meno visibili Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo partirà da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioNazione: rassicurante & escludenteElezione direttaAnticorpi d'AmericaIlluminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
durée : 00:28:56 - PuliticaMente, ici RCFM - Alors que le mouvement indépendantiste a décidé de ne pas s'engager aux municipales à Ajaccio et Bastia, son porte-parole revient sur les raisons de ce choix. Et livre son regard sur les alliances nationalistes dans ces villes. Egalement au sommaire, l'autonomie et le bilan de la CdC. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
Puntata a cura di Untimoteo.Uscita su Netflix nel tardo autunno 2025, Death By Lightning è una miniserie di 4 puntate di un'ora ciascuna, prodotta da David Benioff e D.B. Weiss (i creatori di Game of Thrones). Senza ricche campagne pubblicitarie, si è lentamente fatta strada tra gli amanti del dramma storico in virtù di un ottimo cast di attori particolarmente ispirati, una ricostruzione meticolosa e suggestiva e una sceneggiatura capace di restituire, in appena quattro ore, l'anima nera dell'America di fine Ottocento. Ma più di tutto, questa serie ha il merito di far emergere il destino beffardo di uno dei grandi "protagonisti mancati" della storia contemporanea: il presidente James Garfield, assassinato dal mitomane Charles Guiteau. "10 minuti 1 serie" è il format del podcast di Mondoserie che racconta appunto una serie in dieci minuti (più o meno!). Senza troppe chiacchiere, dritti al punto.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
La democrazia americana ha gli anticorpi per resistere alla crisi attuale? Non abbastanza, perché la costituzione è obsoleta e irriformabile, e lascia spazi per torsioni autoritarie.Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo partirà da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioNazione: rassicurante & escludenteElezione direttaIlluminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
L'elezione diretta è spesso considerata la scorciatoia semplice verso una democrazia più forte e una politica più stabile. Ma dietro l'apparente democraticità del “scegliamo il capo” si nascondono insidie, e l'immediatezza può diventare un rischio.Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo partirà da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioNazione: rassicurante & escludenteIlluminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
“Nazione” è una catchword che sta occupando il nostro linguaggio in ogni ambito, dalla politica al marketing, dallo sport alla cultura. Apparentemente rassicurante, è escludente per definizione. E diventa la lente con cui si guarda il mondo: il nazionalismo.Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo partirà da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioIlluminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
Il presidente americano Donald Trump ha tenuto un discorso alla nazione in cui ha esaltato i progressi, soprattutto economici, del suo primo anno di mandato.
A undici mesi dall'elezione di Donald Trump, la sua popolarità è in calo. Nel discorso alla Nazione trasmesso in televisione, il presidente ha attribuito all'amministrazione Biden la responsabilità dei problemi attuali del Paese. Nel 2026 le elezioni di midterm stabiliranno lo stato di salute del movimento Maga e decideranno se Trump potrà concludere il mandato conservando i pieni poteri. In questa puntata, Mario Calabresi e Marco Bardazzi dialogano con Mario Del Pero, professore ordinario di Storia internazionale e Storia degli Stati Uniti a Sciences-Po, a Parigi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Viviana Mazza riassume i punti principali dell'inusuale discorso alla nazione tenuto dal presidente, nel momento più difficile del suo mandato a causa dei dati sull'economia. Cesare Giuzzi racconta che cosa è successo a Pavia, durante l'incidente probatorio sulla perizia riguardante le tracce di Dna ritrovato sulle unghie della vittima Chiara Poggi. Alberto Giulini parla del blitz della polizia nel centro sociale di Torino attivo da 29 anni.I link di corriere.it:Sondaggi in calo e prezzi in salita: cosa c'è dietro il discorso alla Nazione di TrumpGarlasco, la giornata dell'incidente probatorioAskatasuna sgomberato, la sconfitta del sindaco Lo Russo che scinde il «patto» con gli attivisti
Quindici le vittime, oltre ad uno degli attentatori, nella sparatoria che ha sconvolto la celebrazione di Hanukkah a pochi metri dalla spiaggia più celebre d'Australia.
Milena, se pensi che il titolo di questa puntata sia lungo allora non conosci il nome di nessuna canzone della Nali nazionale. Oltretutto, il titolo della puntata presenta vari livelli di lettura: se hai riconosciuto il gioco "nomi, cose, città" allora sei una patatina livello top; poi, se al punto "cose" hai capito (post ascolto della puntata) perché quel NAZ è in maiuscolo allora sei la top 3 Europa delle ragazze più furbe nel raggio di 100km, e calcola che in questo raggio c'è Sandro quindi considerati una ragazza veramente super. Comunque, basta comportarsi come se questo fosse un podcast gestito da persone queer e di Varese, sai perfettamente che oggi è mercoledì, che sono le 17 e che stai per sorbirti più di un'ora e mezza di un nuovissimo "AMO, CHE SUZZ?", ovviamente titolo soggetto a copyright, non fare la furba amo che abbiamo avvocati in tutto il circondario (chatGPT, Gemini). Che dirti Milena, oggi a cominciare è Lele che ci parla di Hitler e dei suoi genitali poco sviluppati, non c'è altro modo per dirla sinz, ovviamente SHOUTOUT a qualsiasi misura del pene, a noi qui interessa come lo sai usare non di quanti centimetri disponi. Ah, anche la notizia di un infermiere 57enne che si è spacciato la madre defunta all'anagrafe per continuare a ritirare la sua pensione, ma questo sinceramente è alla base di POV, trash cittadino e persone che si travestono per sembrare altro (vedi Shi Pei Pu); Sandro invece ha deciso che noi di musica dobbiamo saperne di più e non possiamo continuare a vivere nell'ignoranza, quindi si è armato di tutti gli strumenti più potenti che un ragazzo gay può possedere nel suo armamentario (la conoscenza trasmessa dalla sua insegnante di inglese delle superiori e un profumo di Tom Ford) per spiegarci il concept dell'ultimo album di Annalisa, dopo essere ovviamente stato al concerto qui a Roma la scorsa settimana. Amo che dire, oggi la puntata è lunga e piena di informazioni, piccoli consigli per fruirla al meglio: preparati da bere (se sei in macchina puoi comodamente fermarti a un Autogrill e acquistare della Ferrarelle, l'acqua di cui Dio ci ha fatto dono per purificarci dai pensieri mondani che abbiamo verso gli uomini e le donne che incontriamo sui mezzi pubblici e non rivedremo mai più) e sappi anche che non puoi defollowarci se non ti piacciamo più, ricorda sempre la filastrocca "una volta che le fiorde seguite tu avrai, ti cadranno i capelli se le defollowerai". Ragazza avvisata, mezza pelata, ci sentiamo dopo il play kuccyola. IMPORTANTE: prossimo prodotto da guardare per la rubrica "Guardalo con Sandro" è la mini-serie "Il Mostro", disponibile su Netflix o sulla piattaforma illegale che sceglierai di utilizzare per la visione. La puntata sarà a novembre, resta sintonizzata per capire come strutturare la visione collettiva che essendo più episodi va un attimo organizzata. Sicuramente Sandro ha deciso che la visione collettiva sarà solo per le ultime due puntate. Email dove inviarci le storie da leggere la domenica: amochatpov@gmail.com
La Corte Europea si esprime sul matrimonio su una coppia omosessuale: "Uno Stato membro ha l'obbligo di riconoscere un matrimonio tra due cittadini dell'Unione dello stesso sesso che è stato legalmente contratto in un altro Stato membro in cui hanno esercitato la loro libertà di circolazione e di soggiorno".
Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».Commento di don Riccardo, sacerdote della diocesi di Venezia
Maddalena Claudia Del Re"Il distacco"Luoghi lontani invisibili ad altriPrefazione di Maria BorioEdizioni Ensemblewww.edizioniensemble.itl distacco – luoghi lontani invisibili ad altri è la raccolta poetica con cui Maddalena Claudia Del Re ha vinto la VI edizione del “Premio internazionale Pushkin in Italia” per la sezione “Il poeta sconosciuto – Raccolta di poesie”.«La funzione della scrittura suggerita da questo libro è, infatti, un esercizio all'attenzione, verso noi stessi e verso le relazioni, soggettivo e intersoggettivo, possibile se raggiungiamo la capacità dell'attesa – come quando lasciamo coagulare le immagini nel senso di una poesia – e della cura – come quando ponderiamo la forma di una poesia».Maria BorioMaddalena Claudia Del Re è nata a Roma dove vive. È avvocata penalista ed esperta di diritto di famiglia; ha pubblicato diversi scritti giuridici, di cui l'ultimo sul reato di tortura. Sue poesie sono apparse sulle riviste «Nuovi Argomenti» e «Nazione indiana». È stata finalista nel Premio Poesia Nuovi Argomenti 2022 e vincitrice della VI edizione del “Premio internazionale Pushkin in Italia” per la sezione “Il poeta sconosciuto – Raccolta di poesie”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il Messaggio di Oggi: "SE QUELLA NAZIONE SI CONVERTE, IO MI PENTO " • Salmo116: 1-14 • Geremia 18: 8 • Geremia 18: 1 (2-10) • Geremia 4: 18 • Geremia 4: 28 • Giacomo 4 :6 • 1 Pietro 5: 5 • Geremia 26 :3 • Geremia 26 :2 • Matteo 24: 4-5 • Giona 3: 4 (5-10)--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8207COLORARE I MARCHI DI ARCOBALENO PER IL MESE DEL PRIDE NON PAGA Mentre negli Stati Uniti qualcosa si muove e diverse grandi aziende sembrano finalmente rinunciare al "logo arcobaleno" per il mese del Pride, in Italia si continua a marciare nella direzione opposta. Secondo quanto riportato su X (ex twitter) dal giornalista americano Benny Johnson, colossi come Apple, IBM, HP, American Airlines, Paramount e persino Vogue nel 2025 non hanno colorato i loro loghi a sostegno della causa LGBT, come invece avevano fatto nel 2024. Un segnale importante, che indica come negli USA si stia ridimensionando quella pressione ideologica che per anni ha imposto la sottomissione al pensiero unico arcobaleno in nome del marketing e del conformismo culturale.IL RAINBOW MARKETING SI SGONFIA DOVE È PIÙ MATURO IL DISSENSONegli Stati Uniti, dove l'attivismo Lgbt ha trovato per decenni terreno fertile, cresce oggi un rifiuto trasversale verso l'imposizione ideologica che si cela dietro il Pride Month. Sempre più consumatori, infatti, scelgono di boicottare i marchi che usano la causa LGBT per propaganda, mentre alcuni investitori iniziano a mettere in discussione la redditività di certe scelte identitarie. In questo contesto, la mancata trasformazione dei loghi da parte di aziende come Apple e IBM non è solo un dettaglio grafico: è un segnale culturale. Significa che anche nel mondo economico si comincia a intuire che sostenere l'agenda gender, a scapito della libertà, della realtà e del buonsenso, può non pagare più.IN ITALIA INVECE LA PROPAGANDA CONTINUA INDISTURBATAE mentre oltreoceano il vento cambia, in Italia la musica resta sempre la stessa. Su X - tanto per citare alcuni esempi - i profili ufficiali in lingua italiana di WindTre, Fastweb e persino Tim hanno deciso di modificare il proprio logo con i colori dell'arcobaleno. Si tratta di scelte politiche, non neutre, che prendono posizione a favore di un'ideologia che spesso calpesta la libertà educativa delle famiglie, ridicolizza chi difende la verità biologica e promuove la confusione tra i più giovani. In un Paese in cui i genitori non sono nemmeno consultati quando nelle scuole si propongono percorsi su identità fluida, carriera alias e educazione sessuale precocissima (come stiamo denunciando con la nostra Campagna "Mio Figlio no - Scuole libere dal Gender") vedere certi colossi piegarsi ancora a questo clima ideologico è un insulto al buonsenso. Negli USA si affaccia la speranza. In Italia, invece, la battaglia per la libertà e per la verità è più che mai urgente.Nota di BastaBugie: nell'articolo seguente dal titolo "Los Angeles, niente cambio di sesso per minori" svela che il Children's Hospital di Los Angeles ha annunciato che da fine luglio non procederà più ad interventi di "cambio" di sesso sui minori.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 18 giugno 2025:Il Children's Hospital di Los Angeles ha annunciato che il 22 di luglio chiuderà la sua "clinica di genere", ossia quella struttura interna all'ospedale dedicato al "cambio" di sesso dei minori, ossia mutilazioni di genitali e somministrazione di bloccanti della pubertà. Nel suo comunicato stampa si può leggere: «I membri del team del centro sono rimasti addolorati nell'apprendere la decisione dai dirigenti dell'ospedale, i quali hanno sottolineato che non è stata presa alla leggera, ma è il risultato di un'attenta valutazione legale e finanziaria degli impatti sempre più gravi delle recenti azioni amministrative e delle politiche proposte». A cosa si riferisce l'ospedale pediatrico?Il 28 gennaio Trump ha firmato un ordine esecutivo dal titolo Proteggere i bambini dalle mutilazioni chimiche e chirurgiche in cui si affermava: «Oggi, in tutto il Paese, i professionisti sanitari stanno mutilando e sterilizzando un numero crescente di bambini facilmente influenzabili, con la falsa affermazione che gli adulti possano cambiare il sesso di un bambino attraverso una serie di interventi medici irreversibili. Questa pericolosa tendenza sarà una macchia nella storia della nostra Nazione e deve cessare. Innumerevoli bambini si pentono presto di essere stati mutilati e cominciano a comprendere l'orribile tragedia di non poter mai concepire figli propri o nutrirli attraverso l'allattamento al seno. Inoltre, le spese mediche di questi giovani vulnerabili potrebbero aumentare nel corso della loro vita, poiché spesso si trovano intrappolati in complicazioni mediche permanenti, in una guerra persa con il proprio corpo e, tragicamente, nella sterilizzazione. Di conseguenza, la politica degli Stati Uniti è quella di non finanziare, sponsorizzare, promuovere, assistere o supportare la cosiddetta "transizione" di un bambino da un sesso all'altro e di far rispettare rigorosamente tutte le leggi che proibiscono o limitano queste procedure distruttive e che cambiano la vita».
(00:00) Intro (03:14) La sagra di incapacità e irresponsabilità dei novelli Stranamore trumpiani (26:14) L'Europa prova a galleggiare nel Deep Tech (56:29) Lo Stato fa cassa sulle aliquote fiscali rapinose, la Nazione fa il pesce in barile sulla difesa Iscriviti a "Senza Pietà", la nuova newsletter settimanale in cui raccontiamo l'attualità economica in modo schietto e senza fronzoli. Don Chisciotte è un podcast di Will Media con Carlo Alberto Carnevale Maffè, Renato Cifarelli, Oscar Giannino e Clara Morelli. La post produzione è di Chora Media. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Fai, Fondo Ambiente italiano compie 50 anni. Un'occasione per ricordarne gli obiettivi e i traguardi raggiunti e per riflettere su i tanti patrimoni, storici e artistici, della Nazione.Gli ospiti di oggi:Daniela Bruno - Vice Direttrice Generale FAIVito Mancuso - teologo laico e filosofoEnrico Collu - Presidente del Consiglio comunale di San SperateUgo Picarelli - Direttore della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
La Bandiera Italiana - Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello A2 / B1#flag #nationalfahne #italy #vhsSignificato e storia della bandiera italianaBuongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nuovo episodio numero 173 di Tulip.Oggi voglio raccontarvi il significato e la storia della bandiera italiana. Anche se molti pensano che i colori verde, bianco e rosso siano i colori della pizza Margherita, ebbene questa nonè la vera origine della bandiera italiana, anzi la pizza Margherita prende proprio i colori della bandiera perché, secondo quanto si racconta, un pizzaiolo aveva creato la pizza Margherita in onore della Regina Margherita di Savoia, in visita a Napoli, facendo una pizza con i colori della bandiera, molto patriottica.Torniamo alla bandiera. Cosa significano i colori verde, bianco e rosso, che devono essere proprio inquest'ordine?Il verde indica libertà ed uguaglianza e anche speranza, la speranza di raggiungere l'unità della Nazione. Il bianco è simbolo di fede e il rosso significa amore. Secondo alcuni i colori avrebbero anche un altro significato: il verde per simboleggiare i prati e le colline italiane, il bianco per la neve delle montagne e il rosso ricorda il sangue versato dai soldati per la patria.La bandiera italiana nasce il 7 gennaio del 1797 a Reggio Emilia. All'epoca l'Italia non era ancora unita, anzi era divisa in molti piccoli Stati. Un anno prima, nel 1796 Napoleone arriva in Italia a capo dell'Armata d'Italia e con la guerra della prima coalizione, combatte gli Stati monarchici, cioè il Regno di Sardegna, lo Stato Pontificio e i vari ducati e le repubbliche diventano “sorelle” della repubblica francese, ...The full transcript of this Episode is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
RDC: Goma è in mano ai ribelli dell'M23 che ora marciano verso il sudAlgeria: il Consiglio della Nazione approva una legge per obbligare la Francia a bonificare le aree dei test nucleariSahel: Mali, Burkina Faso e Niger fuori dalla Comunità economica dell'Africa occidentaleIl Notiziario Africa di Radio Bullets oggi con ElenaPasquini.
Scontro aereo-elicottero, strage nei cieli di Washington.
Iniziamo questa puntata collegandoci con Nello Del Gatto, giornalista e analista da Gerusalemme per Radio 24, per parlare del rilascio di tre ostaggi israeliani e cinque tailandesi avvenuto oggi, non senza tensioni. Raggiungiamo poi Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24 Ore, che questa mattina è stato fermato dalla polizia israeliana a Sud di Hebron, per poi essere rilasciato nel pomeriggio. Insieme a lui è stata fermata anche Luisa Morgantini, ex vicepresidente dell’Europarlamento. Commentiamo poi insieme a Barbara Fiammeri, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore, le dichiarazioni della presidente del consiglio Meloni. La premier ha commentato la comunicazione ricevuta dalla Procura di Roma, affermando che si tratta di “un atto chiaramente voluto”.Rifiuti, la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) condanna Italia per non aver protetto abitanti Terra dei Fuochi: aumentati i tassi di cancro. Sentiamo Tina Zaccaria, Presidente Angeli Guerrieri della terra dei fuochi Onlus.Infine, il nostro Dario Ricci ci aggiorna sulle notizie che arrivano dalle partite di Europa League.
Emmanuela Macron si è rivolto alla nazione dopo la caduta del governo più breve nella storia della Quinta Repubblica.
Buongiorno Italia. Podcast di cultura e lingua italiana.Il nostro libro: qui. Vuoi fare lezione di italiano con me? QuiVuoi 10$ di crediti su Italki? QuiVuoi la trascrizione di questo podcast? - QuiVuoi sostenermi con una piccola mancia? QuiFacebookInstagramEmail
Nel pomeriggio il Presidente uscente Joe Biden ha tenuto un discorso alla nazione, rassicurando su una transizione pacifica del potere. Ci facciamo raccontare tutto da Luca Veronese, inviato de Il Sole 24 Ore a New York.Nel frattempo, il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca agita l’Europa. Oggi il vertice a Budapest della Comunità Politica Europea. Con noi Matteo Villa, responsabile del Data Lab dell’ISPI. Dopo quattordici anni si potrebbe arrivare alla verità sull’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo. Sentiamo Laura Viggiano. Infine, tutti gli aggiornamenti dalle partite di Europa e Conference League dal nostro Dario Ricci.
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Siamo alla vigilia di Italia-Svizzera e la Nazione si prodiga a dare consigli al ct Spalletti: dal ballottaggio Buongiorno-Mancini in difesa al partito anti-Jorginho che sta prendendo piede. Ne parliamo con il direttore di Tuttosport Guido Vaciago, il nostro inviato in Germania Dario Ricci e con Evaristo Beccalossi, capo delegazione della Nazionale U20. Nel frattempo, a Firenze arriva il Tour de France e anche Moise Kean e noi convochiamo il fiorentino Dario Baldi per capire come la città li sta accogliendo.
« C'est l'histoire d'une cocotte minute qui siffle, qui siffle et qui finit par exploser », annonce L'Express. Pourtant, les signaux d'alerte ne manquaient pas. « Fin avril, une odeur d'insurrection flotte à Nouméa », alors qu'un député loyaliste est « nommé comme rapporteur du projet de loi sur la modification du corps électoral », ce qui est perçu « comme une nouvelle provocation pour les indépendantistes. On croyait les armes enterrées depuis plus de trente ans, elles parlent à nouveau sur ce Caillou du bout du monde, écrit le Nouvel Obs, elles parlent et réveillent les sombres souvenirs de la quasi-guerre civile des années 1980, entre indépendantistes – le plus souvent kanaks – et loyalistes – le plus souvent "caldoches" comme on appelait les descendants d'Européens ».De son côté, Aujourd'hui en France Dimanche, a interrogé Emmanuel Macron, dans l'avion qui le ramenait de Nouméa à Paris. Le président français espère toujours « un accord global », alors que les indépendantistes du FLNKS « continuent de poser comme "préalable à la sortie de crise" le retrait de la réforme électorale dont ils jugent qu'elle risque de "minoriser encore plus le peuple autochtone kanak" ». Aujourd'hui en France Dimanche précise qu'Emmanuel Macron n'écarte pas l'idée d'un « référendum, au terme du processus parlementaire » sur cette réforme électorale contestée.L'ingérence d'une ancienne république soviétique« Le maléfique soutien de l'Azerbaïdjan », titre l'Express, qui ajoute : « Bakou, dont les relations avec Paris se sont détériorées, attise la révolte sur le territoire français d'Océanie. (...) Depuis des mois, l'Azerbaïdjan ne cesse d'appuyer les groupes indépendantistes de l'archipel du Pacifique. Certains manifestants kanaks arborent des tee-shirts avec le logo du groupe d'Initiative de Bakou, une ONG azerbaïdjanaise qui s'est fait championne de la "lutte contre la décolonisation", avec la France en ligne de mire. » Qui plus est, l'Azerbaïdjan, allié de la Russie, et suspecté de vouloir faire payer à la France son soutien à l'Arménie, ne manœuvre pas seulement en Nouvelle-Calédonie. « Ainsi en Polynésie française, un groupe indépendantiste a signé début mai, un mémorandum de coopération avec des officiels azerbaïdjanais. Même en Corse, précise l'Express, lors de la visite d'Emmanuel Macron en février, des journalistes azerbaïdjanais couvrant les manifestations du mouvement indépendantiste Nazione, ont livré un portrait de l'île de Beauté au bord de l'explosion. »En Une du Point, la photo d'un homme en treillis avec ce sous-titre : « Ilham Aliev, le dictateur qui en veut à la France. [...] L'autocrate d'Azerbaïdjan multiplie les opérations de déstabilisation de la France en Nouvelle-Calédonie et ailleurs. » Pour preuve, Viginum, la cellule de détection des ingérences numériques en France, a identifié une « opération de diffusion de contenus trompeurs sur les réseaux sociaux. Un montage de photos montrant d'un côté, un homme armé, et de l'autre un manifestant kanak tué avec, en commentaire, "la police française est meurtrière, les meurtres des Algériens continuent". La crédibilité du discours n'est pas l'objectif de Bakou dans cette manœuvre, poursuit le Point. Sa campagne de désinformation vise à occuper le terrain, à faire du bruit. La dénonciation du colonialisme français est une stratégie de déstabilisation déjà utilisée par le président turc Recep Tayyip Erdogan en Afrique. »Appel à la justiceLe Nouvel Obs publie un appel à la justice « pour l'environnement ». Il est signé de plus de 70 personnalités, avec en tête le magistrat François Molins et la militante écologiste Camille Etienne. « Ces personnalités réclament davantage de juges et la création d'un service de police judiciaire environnementale, pour lutter contre les atteintes à la nature. » Car, explique le Nouvel Obs, « alors que notre maison brûle chaque jour un peu plus, la justice, elle, semble de moins en moins efficace ». Exemple : « En 2023, Lactalis, la multinationale du lait, n'a eu à payer qu'une amende de 100 000 euros, pour avoir gravement pollué un cours d'eau dans le Doubs. Pas de quoi dissuader les contrevenants », estime l'hebdomadaire et rien à voir avec les « centaines de millions d'euros d'amendes » infligées à des sociétés comme Airbus ou McDonald's « dans des affaires économiques et financières ».Les « nettoyeurs du Toit du monde »C'est Aujourd'hui en France Dimanche, qui s'est intéressé à ces nettoyeurs, car « les pentes de l'Everest sont souillées par le tourisme (emballages, équipements, piles, excréments). Une petite expédition est partie nettoyer les routes qui mènent au plus haut sommet de la planète », explique le journal. Des routes très fréquentées. « L'an dernier, 480 personnes ont tenté l'ascension du toit du monde. Et les tentes, les bouteilles, etc. sont abandonnées en cours de route. Personne ne veut redescendre les poubelles. » Résultat : les « nettoyeurs du Toit du monde », ont ramassé au total, « 50 kilos de plastique ». Et eux n'ont pas oublié de les redescendre pour qu'ils soient recyclés.
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.Vittorio Emanuele Parsi"Madre Patria"Un'idea per una nazione di orfaniBompiani editorewww.bompiani.it“Perché è opportuna adesso una nuova riflessione sulla Patria?” si chiede in apertura di questo pamphlet Vittorio Emanuele Parsi. La risposta, dice, la abbiamo sotto gli occhi nel dibattito politico italiano, in cui il termine Patria finisce spesso per essere impiegato nell'accezione opposta al suo originario significato: non per unire, ma per dividere. Ma ancor di più nello scenario internazionale, dove invece vediamo come l'idea di Patria – lungi dall'essere un concetto polveroso e ambiguo – possa rappresentare un formidabile moltiplicatore di energie, abnegazione e spirito di sacrificio, in grado di creare quel senso di identità che è il solo punto di partenza possibile per aprirsi agli altri senza paura di esserne invasi e snaturati. Che si parli dei nazionalismi, dei flussi migratori o di altre istanze che modificano la situazione geopolitica mondiale, non si può eludere dunque la riflessione sul sentimento patrio. Parsi scava nel nostro passato, dal Risorgimento alla “morte della Patria fascista” fino a Tangentopoli e al presente, in cui le parole dell'inno nazionale diventano il nome di uno dei partiti rappresentati in Parlamento. E ci propone una rivoluzione copernicana nel nostro modo di concepire la Patria o meglio la Madre Patria, per ripartire dalla sua natura inclusiva, amorevole e protettiva. La guerra in Ucraina continua a mostrarci nel modo più evidente le due opposte declinazioni dell'idea di Patria; la globalizzazione e la nostra appartenenza europea ci chiedono di prendere parte a un processo decisivo con consapevolezza delle nostre radici e identità; il legame sfilacciato tra noi le nostre istituzioni ha bisogno di nuova linfa per superare le sfide economiche, culturali e politiche del XXI secolo. Questo saggio pieno di passione ci aiuta a smascherare ogni retorica e a superare i nostri pregiudizi per sostanziare il nostro amor di Patria nel modo più intelligente, aperto e costruttivo.Vittorio Emanuele Parsi è professore ordinario di Relazioni internazionali nella facoltà di Scienze politiche e sociali dell'Università Cattolica di Milano. È direttore di ASERI (Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali), socio della SISP (Società Italiana di Scienza Politica) e membro dell'Advisory Board di LSE ideas (Center for Diplomacy and Strategy at the London School of Economics). Editorialista del Foglio, è ospite e animatore del dibattito in molte trasmissioni televisive e radiofoniche. È capitano di fregata della Marina Militare (ris.) dove ha servito fino a ottobre 2021 ed è rugbista. È autore di Titanic: naufragio o cambio di rotta per l'ordine liberale (Il Mulino, 2022) e Il posto della guerra. Il costo della libertà (Bompiani, 2022).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.it
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti tutto in meno di 30 minuti.Il discorso alla Nazione di Joe Biden appena rientrato da Israele. La risposta ad Hamas e l'appoggio all'Ucraina i temi toccati dal presidente.Ne parliamo con l'americanista, Martino Mazzonis.
In attesa della risposta dell'Opposizione al budget, le misure presentate martedì sera dal ministro del Tesoro Jim Chalmers sono oggetto di discussione e commenti da parte della Nazione.
Il rapporto sul sistema immigrazione australiano di Martin Parkinson, Rettore della Macquarie University ed ex alto funzionario pubblico, invita ad una riforma dalle radici, avvisando che cambiamenti marginali non farebbero che peggiorare la situazione.