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Antonio Tajani

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Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #250

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 2:14 Transcription Available


Nello stesso palazzo di Bruxelles, lunedì, i ministri dei Ventisette hanno annunciato quasi un miliardo per ricostruire Gaza e lo stesso giorno hanno lasciato cadere l'unica misura che avrebbe toccato Israele. Il denaro ha un nome, Team Gaza Initiative: 883,6 milioni di euro annunciati al vertice dei donatori per la Palestina, con al tavolo il premier palestinese Mohammad Mustafa e 65 delegazioni. «L'Unione europea è il partner più affidabile e credibile del popolo palestinese», ha detto l'Alta rappresentante Kaja Kallas. La misura scomparsa è il divieto di importare i prodotti delle colonie illegali, quella che per Kallas ha raccolto «il maggior sostegno». Si è arenata su una lite di etichetta: se è sanzione serve l'unanimità dei Ventisette, se è atto commerciale basta la maggioranza qualificata. Antonio Tajani ha chiuso alla seconda strada: «Credo che debba essere approvata all'unanimità visto che si tratta di una scelta politica e non commerciale». Così il veto di un solo governo basta a fermare tutto. L'Europa è il primo partner commerciale di Israele, quasi 70 miliardi di interscambio nel 2024 secondo Eurostat. È più o meno quanto l'ONU stima per ricostruire Gaza. La leva c'è. Il parere della Corte internazionale di giustizia del luglio 2024 dice che gli Stati sono obbligati a non sostenere con il commercio l'occupazione dei territori palestinesi. Intanto la Striscia. Il cessate il fuoco vige dal 10 ottobre e i raid tornano quasi ogni giorno: il 12 luglio l'Associated Press ha contato sei morti, una bambina di nove anni tra loro. Oxfam Italia stima oltre 73.000 uccisi, più di mille dal cessate il fuoco, due milioni schiacciati sul 35% del territorio, con meno di sei litri d'acqua al giorno. Dopo il mancato accordo la portavoce di Oxfam Bushra Khalidi lo ha messo per iscritto: "Il cessate il fuoco a Gaza esiste solo di nome". L'unanimità è il nome che l'Europa dà al proprio rifiuto. Il divieto, per la Corte dell'Aia, è già un obbligo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Ici l'Europe
Antonio Tajani : "Nous ne sommes pas contre les immigrés, nous voulons la migration régulière"

Ici l'Europe

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 17:28


Cette semaine, Caroline de Camaret reçoit Antonio Tajani, ministre italien des Affaires étrangères et vice-président du gouvernement de Giorgia Meloni – une coalition tripartite allant de son parti, Forza Italia, à la droite radicale (Frères d'Italie, La Ligue). Il fait un tour d'horizon de l'actualité internationale vue de l'Italie meloniste et revient sur les réformes migratoires et institutionnelles controversées.

24 Mattino - Le interviste

In apertura, Paolo Mieli commenta i fatti più importanti di giornata scovati sui quotidiani italiani ed internazionali.L'Iran rivendica i nuovi attacchi in Kuwait e Bahrein mentre si riaccende crisi a Hormuz. Sul fronte libanese, Hezbollah rifiuta l'accordo tra Libano-Israele, mentre continuano i raid dell'Idf nel sud del Paese. La tregua resta fragile, dunque, dopo il primo roud di negoaziati. Ne parliamo con Antonio Tajani, vicepremier e Ministro degli Affari Esteri.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #237

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 26, 2026 2:07 Transcription Available


Dentro al-Mawasi, l'area che Israele ha dichiarato "zona umanitaria", un drone ha ucciso un bambino mercoledì 24 giugno. È accaduto al campo di al-Taybeh, a ovest di Khan Yunis. Lo riferiscono il complesso medico Nasser e l'agenzia palestinese Wafa. Quello stesso giorno, alla Conferenza delle Autorità locali israeliane, Benjamin Netanyahu ha scelto un verbo: «Oggi controlliamo quasi il 70% della Striscia di Gaza e stiamo strangolando Hamas». Lo riporta Ynet. Quel 70% è la misura dell'occupazione che la Corte internazionale di giustizia, nel parere del luglio 2024, ha dichiarato illegale e da far cessare. A dire chi sia strangolato per davvero è l'ONU, nelle stesse ore. Il portavoce Stéphane Dujarric porta i dati OCHA del 23 giugno: 1,7 milioni di sfollati, l'80% della popolazione, in quasi 1.600 siti di accoglienza. Seicentomila persone senza accesso sufficiente all'acqua potabile. Dal cessate il fuoco del 10 ottobre gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 1.027 persone e ferite 3.280, secondo il ministero della Salute di Gaza. Le Forze di difesa israeliane accompagnano ogni colpo con una ragione. Nella notte, fanno sapere, hanno distrutto quattro postazioni di lancio che dicono "allestite durante il cessate il fuoco", e domenica hanno ucciso nel sud un uomo che avevano fotografato il 7 ottobre. La macchina che riempie ogni morte di una giustificazione gira mentre il premier conta il suo settanta per cento. "Strangolare" resta la sua parola. Indica un obiettivo militare e descrive una condizione civile, e nei 1.600 campi senza acqua le due cose coincidono. Intanto a Fiumicino sono rientrati Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, gli attivisti del Global Sumud Land Convoy liberati dalla Libia dopo un mese e annunciati da Antonio Tajani come successo diplomatico. Scesa dall'aereo, Alberizia ha riportato lo sguardo dove serve: «Sotto gli occhi del mondo è in atto un genocidio a Gaza, non possiamo restare a guardare». #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #236

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 2:07 Transcription Available


Il commissario Chris Sidoti, a Ginevra il 23 giugno, ha raccontato di un quattordicenne colpito e lasciato a terra. Per quarantacinque minuti una compagnia di soldati israeliani chiacchierava e fumava intorno a lui mentre si dissanguava. La madre, che cercava di raggiungerlo, è stata presa a fucilate. Il racconto sta nel rapporto della Commissione internazionale indipendente d'inchiesta delle Nazioni Unite sui Territori palestinesi occupati, presentato lo stesso giorno dal presidente Srinivasan Muralidhar, dal titolo già una sentenza: "L'essenza dell'infanzia è stata distrutta". La Commissione scrive di aver trovato prove che le forze israeliane hanno colpito "deliberatamente" i bambini palestinesi, e che da qui si conferma la conclusione del settembre 2025: a Gaza è in corso un genocidio. I numeri: 20.179 bambini uccisi e 44.143 feriti in due anni, quasi un terzo delle vittime di Gaza. L'uccisione dei bambini, si legge, "faceva parte di una strategia per distruggere la continuità biologica e l'esistenza futura del gruppo palestinese a Gaza". E dopo la tregua di ottobre i bambini hanno continuato a morire. Israele ha definito il rapporto "diffamatorio" e una "farsa calunniosa", accusando gli investigatori di ignorare l'uso dei bambini come scudi umani da parte di Hamas. «Anche se le bombe e i fucili tacessero», ha detto Muralidhar, «i bambini palestinesi non si riprenderebbero da un giorno all'altro». Colpire i bambini è colpire la capacità di un popolo di esistere e di scegliere il proprio futuro. Quel futuro lo rivendicava anche chi è partito via terra per Gaza. Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, con l'intera delegazione del convoglio Global Sumud fermata a Sirte il 24 maggio, sono rientrati in Italia il 24 giugno dopo un mese a Bengasi. Antonio Tajani parla di "liberazione". Il documento del ministero degli Esteri libico, visionato dal manifesto, parla di "espulsione": Haftar non ammette di averli mai trattenuti senza ragione. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Arctic Circle Podcast
Diplomacy, Science and the Power of International Collaboration

Arctic Circle Podcast

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 11:31


How can the example of collaboration across Italian institutions and with international partners help strengthen Arctic policy and advance scientific cooperation in one of the world's most critical regions?Joining the conversation is Antonio Tajani, Minister of Foreign Affairs of Italy.This discussion was recorded live at the Arctic Circle Rome Forum - Polar Dialogue, held March 3rd–4th, 2026.Arctic Circle is the largest network of international dialogue and cooperation on the future of the Arctic. It is an open democratic platform with participation from governments, organizations, corporations, universities, think tanks, environmental associations, Indigenous communities, concerned citizens, and others interested in the development of the Arctic and its consequences for the future of the globe. It is a nonprofit and nonpartisan organization.  Learn more about Arctic Circle at www.ArcticCircle.org or contact us at secretariat@arcticcircle.orgTWITTER:@_Arctic_CircleFACEBOOK:The Arctic CircleINSTAGRAM:arctic_circle_org

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #234

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 2:09 Transcription Available


Il rapporto, sostiene Benjamin Netanyahu, è basso. Domenica 21 giugno, al summit della Jewish News Syndicate a Gerusalemme, il primo ministro israeliano difende il bilancio di Gaza con un conto: in ogni conflitto urbano si contano sette o otto vittime civili per ogni combattente, «a Gaza il rapporto tra terroristi e civili è basso, nonostante le menzogne». La frase si chiude in pretesa di lode: «Dovremmo essere elogiati, non attaccati». Il giorno prima, sabato 20, un drone israeliano colpisce una casa nel campo profughi di Bureij. Muore Ahmed Washah, venticinque anni, cameraman di Al Jazeera Mubasher, con altre due persone. L'esercito lo dichiara «cecchino di Hamas», senza esibire prove. È il dodicesimo giornalista dell'emittente ucciso dall'ottobre 2023. Suo fratello Mohammed, anche lui di Al Jazeera, era stato colpito l'8 aprile, con la stessa etichetta. Il Comitato per la protezione dei giornalisti documenta da mesi la prassi: accusare di terrorismo i reporter uccisi, dopo, e senza riscontri. Un rapporto basso si fabbrica così. Il morto si sposta da una colonna all'altra con un comunicato. La cifra si decide a Gerusalemme, prima del terreno. L'Ufficio dell'Alto commissario ONU per i diritti umani, nel novembre 2024, aveva verificato che quasi il 70 per cento delle vittime di Gaza erano donne e bambini, e parlava di «violazione sistematica» dei principi di distinzione e proporzionalità. Dal cessate il fuoco del 10 ottobre l'esercito ha ucciso almeno 1.012 palestinesi. I suoi caduti, nello stesso periodo, sono cinque. Intanto a Bengasi Domenico Centrone e Leonarda Alberizia restano detenuti dal 24 maggio, senza un'accusa formale, con le indagini libiche prorogate di altri trenta giorni. Antonio Tajani assicura di lavorare «affinché possano essere rilasciati e magari espulsi». Washah, in aprile, aveva chiesto una cosa sola: che si smettesse di colpire i giornalisti. Il suo ultimo rapporto non arriverà. Resta quello di Gerusalemme, basso. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Revue de presse internationale
À la Une: un énième et incertain cessez-le-feu au Liban

Revue de presse internationale

Play Episode Listen Later Jun 20, 2026 4:06


Ce nouveau cessez-le-feu conclu vendredi 19 juin a d'ores et déjà été violé… Les frappes israéliennes ont repris ce samedi matin, faisant au moins cinq morts. Après une journée déjà meurtrière ce vendredi au Sud Liban : 47 morts, une centaine de blessés, à la suite de bombardements israéliens, en représailles à la mort de 4 soldats israéliens. Ce que la presse pressentait est donc en train de se produire. Benyamin Netanyahu n‘est pas décidé à mettre en œuvre la clause du protocole de paix (conclu entre les États-Unis et l'Iran) qui prévoit la cessation des hostilités au Liban. L'Orient-le-Jour remarque ainsi que « des doutes subsistent quant à la possibilité que le Premier ministre israélien cherche à faire échouer l'accord et à poursuivre ses opérations militaires (…) des interrogations s'expriment également à l'échelle internationale sur la sincérité de l'engagement de Netanyahu, à l'approche des élections générales en Israël », ajoute le quotidien francophone libanais. Une tendance que semble confirmer un rapport des services de renseignements américains, dont le Washington Post se fait l'écho. Ce rapport, explique le quotidien américain, « avertit l'administration Trump, que Benyamin Netanyahu pourrait prendre des mesures susceptibles de compromettre les efforts du président américain pour parvenir à un accord de paix durable avec l'Iran ». « Israël, poursuit le Washington Post, semble déterminé à maintenir ses opérations militaires contre le Hezbollah, allié de l'Iran… »  Muflerie Donald Trump et Giorgia Meloni, la Première ministre italienne, de nouveau brouillés...  L'affaire fait la Une de la Repubblica. Elle concerne une photo de Giorgia Meloni et Donald Trump, prise lors du dernier sommet du G7 à Evian, en France. Or, le président américain a déclaré, au sujet de la Première ministre italienne : « Elle m'a supplié de prendre une photo avec elle. Je ne l'aurais pas prise, mais j'ai eu pitié d'elle ».   Une déclaration qui a déclenché la fureur de Giorgia Meloni, elle a aussitôt démenti et ajouté : « Nous devons réagir ». De fait, la prochaine visite aux États-Unis du ministre italien des Affaires étrangères, Antonio Tajani, est annulée. Libération remarque de son côté, que « la muflerie de Trump n'épargne même pas son alliée Meloni ». Le quotidien français ironise sur cette nouvelle brouille « entre la Première ministre italienne et son supposé partenaire idéologique », alors qu'il y a quelques mois, « Giorgia Meloni se flattait, au nom de la convergence des valeurs conservatrices, d'avoir une relation privilégiée avec Donald Trump ». Couverture de survie En France, le thermomètre n'en finit pas de grimper… « Jusqu'à 39 degrés attendus aujourd'hui », annonce le Parisien, et ce n'est pas fini, « les journées de lundi et mardi devraient figurer parmi les journées les plus chaudes jamais mesurées à l'échelle du pays », ajoute le quotidien français, selon lequel « hôpitaux, entreprises, écoles… Toute la société va être impactée dans la durée ». Prenons le cas des écoles, sur lequel s'attarde le Monde, qui parle du « grand bricolage de l'Éducation Nationale, symbole de l'inadaptation de la France au réchauffement climatique ». Le quotidien français énumère les mesures prises dans l'urgence par les écoles : « horaires aménagés, voire établissements fermés, familles incitées à garder leurs enfants, oraux d'examens reportés et multiplication des cellules de crise dans les mairies et les rectorats (…) un sentiment d'improvisation prévaut », remarque le Monde.  Les parents d'élèves, eux, mettent la main à la pâte, en installant par exemple des couvertures de survie sur les fenêtres espérant, nous dit le quotidien français, « rendre l'atmosphère des classes plus supportable ».

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #231

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 2:07 Transcription Available


Hussam Abu Safiya è comparso davanti ai giudici in collegamento video, più magro, dall'isolamento del carcere di Nafha. Il 16 giugno la Corte Suprema israeliana ha respinto il suo ricorso e ne ha confermato la detenzione. Il pediatra che dirigeva il Kamal Adwan, nel nord di Gaza, è dentro dal dicembre 2024. Diciotto mesi senza un'accusa formulata. I giudici hanno deciso sulla base di "materiale riservato" che né lui né il suo avvocato hanno potuto leggere. La cornice è la legge sui "combattenti illegali", che consente di trattenere a tempo indeterminato senza incriminazione. Reuters conta almeno 14 medici di Gaza tenuti così da oltre un anno. Il ministero della Salute di Gaza dichiara 73.008 morti dall'inizio dell'offensiva, 997 dal cessate il fuoco dell'11 ottobre. L'esercito israeliano sostiene che Abu Safiya sia un ufficiale di Hamas, su una foto del 2016. Non ha prodotto prove né formulato accuse, e Hamas e il ministero della Salute negano. Ai giudici lui ha detto: «Sono un pediatra, curo i feriti e le persone fragili di Gaza». Alla fine del 2024 aveva rifiutato di evacuare il Kamal Adwan finché c'erano neonati da assistere. Naji Abbas, di Physicians for Human Rights Israel, parla di «un profondo fallimento morale e legale». L'avvocato Nasser Odeh indica ciò che la sentenza aggira: la decisione, dice, è «in chiaro contrasto con il diritto internazionale e le Convenzioni di Ginevra, che proteggono il personale medico». Intanto a Bari il ministro Antonio Tajani ha incontrato i familiari di Domenico Centrone, 33 anni, di Molfetta, e di Dina Alberizia, 67: «Stiamo premendo per una loro liberazione al più presto». I due del Land Convoy restano fermati nella Libia orientale del generale Khalifa Haftar. Una corte che giudica su prove che non mostra ha stabilito che un medico può restare in cella senza sapere di che cosa è accusato. Le Convenzioni che dovrebbero proteggerlo erano scritte da prima. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #229

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 1:51 Transcription Available


In ginocchio sul molo di Ashdod, le mani legate dietro la schiena, mentre un ministro cammina tra loro e ne riprende il video per metterlo sui propri profili. Quel filmato, girato dopo l'abbordaggio del 18 maggio in acque internazionali, ora è agli atti di un fascicolo della procura di Roma. L'8 giugno i magistrati hanno iscritto Itamar Ben-Gvir, ministro israeliano della Sicurezza nazionale, nel registro degli indagati. Tre le ipotesi di reato: sequestro di persona, tortura, tentato omicidio. Così la magistratura italiana scrive una parola, "tortura". La politica italiana ne scrive un'altra. Oggi, 15 giugno, il dossier sanzioni contro lo stesso ministro arriva al Consiglio Affari esteri a Lussemburgo. Serve l'unanimità dei ventisette, e la Repubblica Ceca si oppone, con Germania e Austria che frenano. Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, ha definito la scena degli attivisti inginocchiati una cosa che «si vede solo nelle dittature». Eppure, dice, «isolare Israele sarebbe un errore grave»: niente rottura dell'accordo commerciale tra Unione europea e Israele, e l'auspicio di «un governo di unità nazionale» a Gerusalemme che isoli gli estremisti. Una sanzione su un solo uomo, e pure quella ferma a Praga. Lo Stato resta intatto, lo scambio pure. Ben-Gvir intanto risponde che l'Italia «è diventata il Paese delle ciabatte» e che l'accordo Usa-Iran «non vincola Israele». A Bengasi, in un sito segreto, restano detenuti dal 24 maggio Domenico Centrone, 33 anni, e Dina Alberizia, 67, del convoglio di terra della Sumud. L'udienza del 9 giugno è saltata senza preavviso. La parola che il fascicolo già contiene, il governo non la mette in conto. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #222

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 5, 2026 1:59 Transcription Available


Aveva la borsa di studio, il visto italiano, il lasciapassare e l'autorizzazione di sicurezza rilasciata giorni prima. Il 2 giugno, al valico di Kerem Shalom, Mahmoud Al Najjar, ingegnere di Jabalia e docente all'Università islamica di Gaza, è stato portato via mentre il gruppo di studenti proseguiva verso Roma, a Tor Vergata. L'esercito israeliano lo definisce a Repubblica "un terrorista operativo di Hamas" che "ha partecipato all'invasione di Israele il 7 ottobre 2023". Nessun capo d'imputazione, nessuna prova resa pubblica. La famiglia, raggiunta dalla testata Kritica, dice l'opposto: oppositore di Hamas, critico del gruppo anche sui social, unico superstite dei suoi, moglie e quattro figli uccisi in un raid israeliano dell'ottobre 2024. Ora, secondo i familiari, è nel carcere israeliano di Asqalan. Il programma è di Antonio Tajani: 229 studenti palestinesi portati in Italia dallo scorso autunno, sempre per il valico israeliano di Kerem Shalom, sempre, scrive la Farnesina, "in raccordo con le Autorità israeliane". L'occupante, che la Corte internazionale di giustizia ha dichiarato illegale col parere del 19 luglio 2024, autorizza l'uscita e poi, al proprio cancello, decide chi è studente e chi terrorista, e fa sparire un civile. A maggio l'esercito israeliano ha ucciso a Gaza almeno 119 persone, 19 bambini, il mese più letale dell'anno secondo il ministero della Salute. Intanto restano a Bengasi da undici giorni i due italiani del convoglio di terra, Domenico Centrone e Leonarda Alberizia: il 2 giugno il procuratore libico ha prorogato la custodia senza fissare udienza, il 3 presidio alla Farnesina. Tajani: «Speriamo tornino presto». I compagni di Mahmoud sono arrivati. Lui no. Tajani aveva promesso di portarli «in sicurezza verso un'opportunità di studio e di futuro». #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #221

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026 2:00 Transcription Available


Il 2 giugno, nella sede del ministero della Difesa a Tel Aviv, alcuni funzionari hanno alzato un cartello con una cifra: 19,2 miliardi di dollari. È il record delle esportazioni di armi israeliane nel 2025, quasi il 30% in più sul 2024. Il primo mercato è l'Europa, con il 36% delle vendite. Lo certifica il ministero stesso, ripreso da Associated Press e Times of Israel. Il ministro della Difesa Israel Katz ha spiegato come abbiano collaudato le armi. Nel comunicato ufficiale si legge: "un filo chiaro e inequivocabile collega i successi dell'esercito sul campo e il successo delle esportazioni israeliane nel mondo". Il campo è Gaza, dove dal 7 ottobre 2023 l'agenzia palestinese Wafa conta 72.942 morti, ed è il Libano, ed è l'Iran. Alla fiera Defense Tech di Tel Aviv i manifestanti hanno chiamato quel campo con il suo nome di mercato: laboratorio di collaudo. A marzo il SIPRI ha registrato il sorpasso sul Regno Unito, settimo esportatore mondiale. Quello che il listino vende come capacità è quello che la Corte internazionale di giustizia, dal gennaio 2024, considera un plausibile rischio di genocidio. Il prezzo nasce lì. Antonio Tajani al Forum di Cernobbio ha definito gli invii di armi a Israele «una leggenda metropolitana», e le nuove licenze di esportazione restano sospese. Eppure nel 2025 l'Italia ha importato armamenti israeliani per circa 85 milioni di euro, secondo la Relazione 185/90 trasmessa al Parlamento il 25 marzo 2026. Compra cioè l'arma già collaudata. Intanto domenica 31 maggio i resti dell'ammiraglia Kasr-i Sadabad, la barca della Global Sumud Flotilla abbandonata alla deriva dopo l'abbordaggio israeliano, sono stati spinti da vento e corrente fino alla spiaggia di Al-Mawasi. Due attivisti italiani del convoglio di terra restano trattenuti a Bengasi. Dal mare arriva un relitto. Dal campo di collaudo escono diciannove miliardi. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #218

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later May 29, 2026 2:05 Transcription Available


Un giudice federale americano ha messo per iscritto, il 13 maggio, che gli Stati Uniti stavano punendo Francesca Albanese per le cose che dice. Richard Leon, tribunale di Washington, ha sospeso le sanzioni contro la relatrice speciale dell'Onu per i territori palestinesi occupati riconoscendo che l'amministrazione Trump ne aveva con tutta probabilità violato la libertà d'espressione, dopo le sue critiche all'azione israeliana a Gaza. Nove giorni dopo quella libertà è tornata a costare. Il 22 maggio la Corte d'appello del Distretto di Columbia ha congelato la decisione di Leon. Il 27 il Dipartimento del Tesoro ha rimesso il nome di Albanese nell'elenco dei Specially Designated Nationals, il registro dove finiscono trafficanti e organizzazioni terroristiche, senza una riga di motivazione. C'era già stata, dal 9 luglio 2025: il segretario di Stato Marco Rubio l'aveva accusata di «lawfare» per aver chiesto alla Corte penale internazionale mandati d'arresto contro dirigenti statunitensi e israeliani. La Cpi quei mandati, per Netanyahu e Gallant, li ha poi emessi. Quello che la giurista mette nero su bianco è quello che la Corte internazionale di giustizia chiama genocidio. La si iscrive nella lista dei trafficanti perché lo documenta. E Albanese è cittadina italiana: sul fatto che una sua cittadina e relatrice delle Nazioni Unite venga trattata da Washington come un contrabbandiere d'armi, dall'Italia non arriva una parola. È lo stesso governo che a febbraio, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, per voce di Antonio Tajani ne aveva chiesto le dimissioni. Restano detenuti a Bengasi dieci attivisti del Land Convoy della Global Sumud Flotilla diretto a Gaza, fra cui gli italiani Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Sulle loro condizioni la delegazione italiana non ha notizie. Nella motivazione che la Corte d'appello ha congelato, Leon aveva scritto che le sanzioni servivano a zittire una voce. Quella voce, da mercoledì, è di nuovo sulla lista accanto ai trafficanti. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Notizie a colazione
Gio 28 mag | La bozza di accordo sull'Iran, l'ultima affermazione discutibile di Antonio Tajani e un'intervista ad Adriano Panatta

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later May 28, 2026 15:59


Ieri i media iraniani hanno diffuso una bozza di un accordo con gli Stati Uniti per la fine della guerra. La notizia è stata immediatamente smentita dalla Casa Bianca, ma i dettagli sono interessanti. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto "Se facciamo più figli, avremo meno necessità di immigrati regolari". Victoria Karam ha scritto un pezzo in cui la analizza, proprio da immigrata di sreconda generazione. Claudio Palazzotta ha intervistato Adriano Panatta su Italia Oggi, parlando di tennis, di Sinner, ma non solo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Il Mondo
Israele ha una lunga storia di violenze contro i detenuti. La pressione degli Stati Uniti su Cuba.

Il Mondo

Play Episode Listen Later May 22, 2026 25:42


La presidente del consiglio italiana Giorgia Meloni e il ministro degli esteri Antonio Tajani hanno definito “lesivo della dignità della persona” il trattamento degli attivisti della Global Sumud Flotilla intercettati dall'esercito israeliano nel Mediterraneo mentre navigavano verso Gaza. Con Luisa Morgantini, presidente di Assopace PalestinaIl 20 maggio gli Stati Uniti hanno incriminato l'ex presidente di Cuba Raúl Castro, fratello di Fidel e uno dei leader della rivoluzione cubana. Con Federico Mastrogiovanni, giornalista, da Città Del MessicoOggi parliamo anche di:Film • Obsession di Curry BarkerCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #214

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later May 22, 2026 2:02 Transcription Available


Il ministro degli Esteri Gideon Sa'ar, rispondendo mercoledì sera al video del collega Itamar Ben Gvir che cammina ridendo fra gli attivisti della Global Sumud Flotilla bendati e inginocchiati ad Ashdod, scrive su X: «No, tu non sei il volto di Israele». Lo stesso fa Benjamin Netanyahu poche ore dopo: il comportamento di Ben Gvir «non è in linea con i valori e le norme dello Stato di Israele». Da Roma Sergio Mattarella parla di «livello infimo», Giorgia Meloni e Antonio Tajani chiedono «scuse immediate». Lo schema della falsa eccezione regge un pomeriggio. La pena di morte per i palestinesi giudicati nei tribunali militari, primo cavallo di battaglia di Ben Gvir, è stata approvata dalla Knesset il 30 marzo coi voti compatti del Likud, il partito di Netanyahu. Il piano di «migrazione volontaria» da Gaza, ricondotto da Euro-Med Monitor allo schema giuridico della pulizia etnica, è uscito dal gabinetto di sicurezza a marzo 2025 a firma del ministro della Difesa Israel Katz. La Corte internazionale di giustizia parla di “plausible genocide”. La Corte penale internazionale, riferisce Middle East Eye, ha già chiesto mandati d'arresto sigillati per Bezalel Smotrich, Orit Strock e due ufficiali dell'esercito. Ben Gvir, da gennaio, è di nuovo dentro la coalizione: era uscito dopo la tregua di gennaio 2025, è rientrato a marzo quando il governo ha ripreso i bombardamenti. Gli avvocati di Adalah ieri sera lasciano Ashdod e diffondono la nota: decine di partecipanti con sospette fratture costali, taser, proiettili di gomma in mare, molestie sessuali, hijab strappati alle donne, tre ricoveri. Ottantasette in sciopero della fame, trasferimento al carcere di Ktziot. Giovedì l'udienza per l'espulsione. Non è il volto di Israele, ripete il governo. È il volto del suo governo. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #213

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later May 21, 2026 1:54 Transcription Available


Martedì 19 maggio, mentre a Parigi il segretario al Tesoro Scott Bessent parla davanti alla conferenza ministeriale «No Money for Terror», il suo dipartimento firma le sanzioni dell'Office of Foreign Assets Control contro quattro organizzatori della Global Sumud Flotilla: Saif Abu Keshek, palestinese con cittadinanza spagnola e svedese, Hisham Abdallah Sulayman Abu Mahfuz, Mohammed Khatib di Samidoun Bruxelles e Jaldia Abubakra Aueda di Samidoun Madrid. Bessent in un comunicato del Tesoro definisce la spedizione «pro-terror». Nelle stesse ore, la marina militare israeliana abborda le dieci imbarcazioni che il giorno prima erano sfuggite all'intercettazione. A circa cento miglia dalla Striscia, denuncia la Flotilla, vengono esplosi proiettili contro sei barche, una italiana. Israele smentisce il fuoco vivo e ammette «mezzi non letali». Alle 20:20 la portavoce Maria Elena Delia conferma che tutte le 54 imbarcazioni partite il 14 maggio da Marmaris sono state fermate: 426 attivisti di 39 nazionalità portati ad Ashdod. Fra loro 29 italiani e tre residenti, compresi il deputato M5s Dario Carotenuto e l'ex consigliera fiorentina Antonella Bundu. Il team legale Adalah deposita un esposto alla Procura di Roma per sequestro di persona, riferito agli abbordaggi fra il 29 aprile e il 19 maggio. Il ministro Antonio Tajani chiede all'ambasciatore a Tel Aviv «di verificare urgentemente l'uso della forza» e «un trattamento dignitoso». Lo stesso 19 maggio, in via al-Shuhada a Gaza City, un drone israeliano colpisce un'auto. WAFA conta un morto. Dal cessate il fuoco di ottobre, secondo il ministero della Salute di Gaza, gli uccisi nella Striscia hanno superato 880. Dal podio di Parigi, Bessent ha pronunciato anche un'altra frase: «Al loro nucleo, le sanzioni non sono atti di aggressione, sono strumenti di pace». #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

VOV - Việt Nam và Thế giới
Tin thế giới -Ngoại trưởng Mỹ thăm châu Âu, phát tín hiệu hàn gắn sau căng thẳng về Iran

VOV - Việt Nam và Thế giới

Play Episode Listen Later May 9, 2026 2:19


VOV1 - Ngoại trưởng Mỹ Marco Rubio ngày 8/5 đã có các cuộc gặp với giới lãnh đạo Italia và Vatican nhằm thúc đẩy nỗ lực hàn gắn quan hệ giữa Mỹ với các đồng minh châu Âu, trong bối cảnh những bất đồng gay gắt liên quan cuộc xung đột tại Trung Đông.Phát biểu sau cuộc hội đàm với Thủ tướng Italia Giorgia Meloni và Ngoại trưởng Antonio Tajani tại Rome, Ngoại trưởng Marco Rubio nhấn mạnh tầm quan trọng của quan hệ xuyên Đại Tây Dương, đồng thời kêu gọi châu Âu có lập trường cứng rắn hơn đối với Iran.“Trong cuộc khủng hoảng vừa qua, một số quốc gia châu Âu, trong đó có Tây Ban Nha, đã từ chối cho phép chúng tôi sử dụng các căn cứ cho một nhiệm vụ mà chúng tôi cho là rất quan trọng. Việc từ chối này tuy không làm gián đoạn hoàn toàn chiến dịch, nhưng đã gây thêm khó khăn, tổn thất và tạo ra những rủi ro không cần thiết. Vì vậy, nếu một trong những lý do cốt lõi để Mỹ duy trì hiện diện trong NATO là khả năng triển khai lực lượng từ châu Âu tới các điểm nóng khẩn cấp, thì việc một số đồng minh không còn sẵn sàng hỗ trợ năng lực đó rõ ràng là vấn đề cần được xem xét nghiêm túc.”Chuyến thăm diễn ra sau nhiều tuần căng thẳng giữa Mỹ và một số đồng minh châu Âu liên quan chiến dịch quân sự nhằm vào Iran, các tranh cãi về thuế quan cũng như những phát biểu chỉ trích của Tổng thống Donald Trump đối với giới lãnh đạo châu Âu và Vatican.Dù còn khác biệt, cả Mỹ và Italia đều phát tín hiệu muốn duy trì hợp tác chiến lược. Thủ tướng Giorgia Meloni mô tả cuộc gặp với ông Marco Rubio là “mang tính xây dựng, thẳng thắn và hiệu quả”, đồng thời khẳng định hai bên đều hiểu tầm quan trọng của liên minh xuyên Đại Tây Dương.Phó Thủ tướng kiêm Ngoại trưởng Antonio Tajani cũng tái khẳng định vai trò then chốt của quan hệ Mỹ- châu Âu trong bối cảnh an ninh toàn cầu nhiều biến động.“Tôi nhắc lại rằng sự hiện diện của Mỹ ở châu Âu rất quan trọng đối với chúng tôi trong việc tăng cường NATO và tất nhiên, một cam kết mạnh mẽ từ phía châu Âu về vấn đề này cũng rất quan trọng, điều mà người châu Âu đã và đang làm. Chúng tôi không muốn chiến tranh thương mại và chúng tôi ủng hộ một thị trường rộng lớn bao gồm châu Âu, Mỹ, Canada và Mexico. Tôi tin rằng mọi thứ có thể đi đúng hướng. Quan hệ xuyên Đại Tây Dương vẫn như vậy. Tôi tin chắc rằng châu Âu cần Mỹ, Italia cần Mỹ và Mỹ cũng cần châu Âu và Italia.”Tại Vatican, Ngoại trưởng Marco Rubio cũng tìm cách xoa dịu những căng thẳng sau các chỉ trích nhằm vào lời kêu gọi hòa bình của Giáo hoàng Leo XIV liên quan xung đột Iran. Nhà ngoại giao Mỹ khẳng định nước này vẫn cam kết duy trì quan hệ “hiệu quả và có ích” với Giáo hội Công giáo.Giới phân tích cho rằng chuyến công du của Ngoại trưởng Marco Rubio phản ánh nỗ lực của Mỹ nhằm củng cố quan hệ với các đồng minh châu Âu, trong bối cảnh xung đột Trung Đông tiếp tục gây sức ép đối với an ninh và kinh tế toàn cầu./.Thu Hoài/VOV1Ngoại trưởng Mỹ Marco Rubio

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #198

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 1:41


Un soldato armato sale a bordo nel buio. L'equipaggio con le mani alzate. Le comunicazioni interrotte. Il Mediterraneo, a 960 chilometri da Gaza, trasformato in acque di occupazione israeliana. La Global Sumud Flotilla è stata abbordata nella notte. Mentre scrivo almeno 22 imbarcazioni intercettate, circa 50 sequestrate, 400 persone dichiarate «in arresto» dalla marina di Tel Aviv. Civili disarmati, in acque internazionali, puntati con laser e armi semiautomatiche, costretti a mettersi a quattro zampe a prua. Il portavoce Gur Tsabar ha detto ad Al Jazeera una parola: pirateria. La parola giusta. Israele ha deciso che il Mediterraneo è suo. Un funzionario di Tel Aviv ha spiegato, senza imbarazzo, che le dimensioni della flottiglia, oltre cento navi e mille persone a bordo, hanno reso necessario intercettarla «a grande distanza». Più è grande la missione civile, più lontano si porta la violenza. Antonio Tajani ha fatto sapere che la Farnesina ha chiesto «informazioni» a Israele. Come se non circolasse già il video dell'abbordaggio, con il soldato che sale a bordo e gli attivisti a mani alzate. Come se l'Italia non avesse connazionali su quelle barche. La diplomazia si informa chiedendo spiegazioni all'aggressore: passeggero per caso che domanda ragguagli al pirata. Solo la pressione civile funziona quando la politica è vigliacca. Mentre leggi queste righe le persone scendono in piazza, a Roma, a Milano, a Genova. Senza aspettare comunicati, senza aspettare il permesso di indignarsi. Sanno che il diritto internazionale è carta straccia finché rimane nei libri.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Focus economia
Al via il salone del Mobile a Fiera Milano

Focus economia

Play Episode Listen Later Apr 21, 2026


Al via il 21 aprile a Fiera Milano Rho il Salone del Mobile, che fino al 26 aprile si conferma principale hub internazionale del design con 1.900 espositori, 169mila mq espositivi e il 37% di presenza estera. Presente una delegazione di governo con Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini. Il settore arredo italiano, nonostante l’incertezza legata allo scenario internazionale, conferma la leadership europea con un fatturato 2025 di 26,7 miliardi (+0,5%) e un forte contributo dell’export, che sostiene un avanzo commerciale di 8,4 miliardi. Intervengono: Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile, Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo, Fabiana Scavolini, AD ScavoliniPresidenza Ue, «carenza di jet fuel è possibile, dobbiamo essere pronti»Nel corso di una videoconferenza informale dei ministri dei Trasporti UE, il ministro cipriota Alexis Vafeades ha segnalato il rischio di una possibile carenza di jet fuel nel breve termine, invitando alla preparazione pur senza parlare di emergenza immediata.Il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha escluso al momento cancellazioni di massa e chiarito che eventuali carenze sarebbero considerate circostanze straordinarie. Tra le misure allo studio: riserve minime, sviluppo di carburanti sostenibili e accelerazione dell’elettrificazione.In Germania, il cancelliere Friedrich Merz ha convocato il Consiglio di sicurezza nazionale sul caro energia per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti. Facciamo il punto con Adriana Cerretelli, editorialista Sole 24 Ore Bruxelles e con Daniel Gros, direttore Institute for European Policy Making, Bocconi

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Libano, Tajani condanna i bombardamenti a Beirut. E Israele convoca l'ambasciatore italiano

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 1:11


Mentre si infiamma la polemica per le parole di Donald Trump - che ha attaccato duramente Papa Leone definendolo (tra le altre cose) "pessimo in politica estera - l'ambasciatore d'Italia a Tel Aviv, Luca Ferrari, è stato convocato dal ministero degli Esteri israeliano per protesta dopo le dichiarazioni del ministro Antonio Tajani che ha definito inaccettabili i bombardamenti di Israele sulla popolazione civile in Libano.

Inside
Trentennale dell'Ince: gli interventi di Antonio Tajani, Michele Valensise, Stefania Craxi, Oana Țoiu e Nicoletta Pirozzi

Inside

Play Episode Listen Later Mar 19, 2026 19:27


L'Istituto Affari Internazionali è stato partner scientifico della celebrazione del trentennale del Segretariato Esecutivo dell'Iniziativa Centro Europea (InCE).In questo podcast potrete ascoltare i discorsi del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e del Presidente dello IAI Michele Valensise, e le voci della Presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato Stefania Craxi, della ministra degli Esteri rumena Oana Țoiu e di Nicoletta Pirozzi, responsabile del programma Ue, politica e istituzioni dello IAI.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Tajani e Crosetto alla Camera sulla guerra in Iran

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 1:38


Il Governo ha riferito oggi alle Camere sull'evoluzione della situazione in Iran. A Montecitorio si sono tenute le comunicazioni dei ministri della Difesa e degli Esteri, Guido Crosetto e Antonio Tajani, sulla situazione in Iran e nel Golfo.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Italia Paese osservatore al Board of Peace per Gaza. Tajani alla Camera: “Il governo lo ritiene opportuno”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 1:18


L'Italia parteciperà come Paese osservatore alla prima riunione del Board of Peace per Gaza. Lo ha confermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando alla Camera nelle previste comunicazioni.

TRAPPIST
219: Spettro ICE → Modello ICE

TRAPPIST

Play Episode Listen Later Feb 1, 2026 41:50


Nei giorni scorsi il governo ha finalmente confermato — dopo una serie di smentite al limite dell'imbarazzante — che agenti dell'ICE saranno presenti alle Olimpiadi di Milano-Cortina. L'ICE è l'agenzia preposta alla repressione delle migrazioni, che negli Stati Uniti ha piú di una volta ucciso civili in strada, con 3 morti in meno di un mese. Dopo le dichiarazioni sommesse dei giorni scorsi, giovedì Antonio Tajani ha rassicurato: "Non stanno arrivando le SS."Ma, mentre la preoccupazione per la violenza senza controllo degli agenti federali statunitensi era ancora tema al centro del dibattito italiano, in realtà le forze di governo guardavano a quel confronto piú violento e di repressione come a un modello. Sabato, a Torino, la protesta per Askatasuna è finita con veri e propri scontri tra manifestanti e Fdo. La risposta del governo? Crosetto ha definito i manifestanti "nemici, terroristi, guerriglieri" da trattare "senza sconti." Tajani ha rilanciato: "Ecco perché servono le nuove norme sulla sicurezza." Piantedosi ha annunciato nuove misure repressive. Salvini ha detto che "per questa gentaglia il carcere non basta." Senza chiarire cosa si potesse fargli di peggio: pestarli? Ucciderli direttamente?La pressione per ulteriore repressione arriva in un momento in cui le infiltrazioni d'estrema destra sono ormai continue: giovedì l'opposizione è riuscita a impedire solo in extremis una conferenza stampa alla Camera che avrebbe visto esponenti dell'estrema destra, e direttamente del movimento skinhead, per parlare di “remigrazione.” con: Arianna Bettin, Stefano Colombo, e Alessandro Massone Sostieni the Submarine e ricevi la newsletter tutte le mattine ✨

La Giornata
La resistenza di Kristi Noem e le SS di Antonio Tajani

La Giornata

Play Episode Listen Later Jan 28, 2026 8:23


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Ecovicentino.it - AudioNotizie
Attacco Usa al Venezuela, ansia per il veneziano Alberto Trentini. Stefani chiama Tajani

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jan 3, 2026 1:00


"Ho sentito al telefono il ministro degli esteri italiano, Antonio Tajani e gli ho rappresentato l'apprensione di tutta la nostra comunità per la sorte del cooperante veneto. Il ministro e le autorità competenti stanno collaborando col massimo impegno per tutelare l'incolumità di Trentini e di tutti i veneti residenti in Venezuela" fa sapere il presidente della Regione Veneto.

Chronique des médias
Italie: la vente du groupe de presse Gedi suscite l'inquiétude quant à l'avenir de ses principaux quotidiens

Chronique des médias

Play Episode Listen Later Dec 19, 2025 2:46


En Italie, le groupe de presse Gedi, qui édite deux grands quotidiens généralistes, La Stampa et La Repubblica, est en « discussions avancées » pour vendre Gedi, propriété de la famille Agnelli, à Antenna, le groupe de presse fondé par l'armateur grec Minos Kyriakou, décédé en 2017. Un rachat qui bouleverse le paysage médiatique du pays. En effet, l'acquéreur, le groupe grec Antenna, a pour actionnaire à 30% la famille royale saoudienne. Aussi, parce que cet empire contrôlé par la famille Kyriakou, qui a fait fortune dans le transport maritime, se diversifie dans les médias pour obtenir de l'influence et surtout ne pas gêner les gouvernements en place du moment qu'ils ne sont pas défavorables à ses affaires. C'est en tout cas la réputation de ce groupe qui détient la chaîne Antenna 1 en Grèce, mais également une vingtaine de télévisions en Europe, en Amérique du Nord ou en Australie. Ce qui inquiète les journalistes, qui ont démarré un mouvement de grève, ce sont les conséquences éditoriales pour les deux journaux La Repubblica et La Stampa, deux institutions politiques et médiatiques. L'un au centre gauche, proche de Matteo Renzi ou d'Enrico Letta, l'autre de centre droit, à l'écoute des milieux d'affaires du Nord. Les deux quotidiens sont édités par Gedi, un éditeur contrôlé par la famille Agnelli, qui a perdu 45 millions d'euros cette année et que le magnat grec propose de racheter pour 140 millions d'euros. Le gouvernement de Giorgia Meloni peut-il et veut-il intervenir pour l'en empêcher ? En principe, il le pourrait car la loi italienne prévoit un « golden power », une sorte de droit d'intervention pour des actifs stratégiques d'intérêt national. C'est ce qui a permis de préserver des entreprises comme Pirelli ou Generali. Mais le ministre des Affaires étrangères, Antonio Tajani, a déjà dit que dans ce cas c'était le marché qui décidait si la loi n'était pas enfreinte. En clair, le gouvernement ne bougera pas le petit doigt pour sauver un groupe qui représente le principal contre-pouvoir journalistique à son action. Pour la démocratie italienne, ce serait une nouvelle perte même s'il s'agit d'un actionnaire européen et que Giorgia Meloni est déjà sous la menace d'une procédure d'infraction de Bruxelles pour s'être portée au secours de Banco BPM. On a vu l'an dernier le groupe Angelucci, marqué très à droite, tenter de reprendre l'agence journalistique italienne. Le risque est, comme en Hongrie, la disparition progressive des contre-pouvoirs.  Et en France…. Les milliardaires des médias annoncent des plans sociaux. Prisma Media, racheté par Vincent Bolloré, qui édite Capital, Géo ou Femme actuelle, veut supprimer le tiers de ses effectifs, soit 230 salariés. De même, le groupe CMI de Daniel Kretinsky, qui édite Elle ou Marianne, a annoncé cette semaine vouloir couper 20% de ses effectifs. On voit que les milliardaires ne permettent pas de sauver la presse. En tout cas pas ses emplois.

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #89

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Dec 1, 2025 1:57


A Rafah è tornato a muoversi qualcosa che somiglia più a un'ombra che a un'esercitazione: l'Idf manda droni e pattuglie di ricognizione per “mappare” i tunnel attivi, mentre migliaia di sfollati provano a restare in piedi dentro una tregua che non protegge nessuno. Nel bollettino dell'Oms c'è l'altra verità della pausa armata: le infezioni respiratorie nei campi di Rafah e Deir al-Balah sono aumentate del dodici per cento in una settimana, i bambini respirano polvere, muffa, fuochi improvvisati. È la guerra che continua da dentro, anche senza bombe. A Gerusalemme rimbalza lo scontro tutto interno: Itamar Ben-Gvir accusa l'esercito di “cedere ai mediatori”, pretende di tornare all'offensiva larga senza condizioni. Dall'altra parte dell'oceano gli Stati Uniti fanno filtrare che non sosterranno alcuna ripresa se Netanyahu non mostra un piano politico per il dopo, come se il dopo non fosse già stato incendiato da quattordici mesi di devastazione. La tregua non arriva nemmeno in Cisgiordania. A Ein al-Duyuk, vicino a Gerico, coloni mascherati hanno fatto irruzione nella casa dove dormivano volontari internazionali: tre italiani e un canadese feriti, telefoni rubati, una fuga nella notte. Erano lì per accompagnare pastori e bambini nei villaggi sotto assedio quotidiano. Il ministro Antonio Tajani parla di episodio “gravissimo”, ma intanto aggiunge che l'Italia dovrà “monitorare” gli aiuti umanitari per verificarne l'uso. Qui la parola “controllo” pesa più della condanna. Gaza resta sospesa tra tunnel e malattia, Israele litiga sul dopo senza vedere il presente, la Cisgiordania brucia nella notte mentre colpisce anche chi prova solo a proteggere. E l'Italia, che si dice presente per la pace, sembra soprattutto preoccupata di non disturbare nessuno. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

TG Luna
Ep. 803 | Antonio (Tajani) e Cleopatra - 24.11.25

TG Luna

Play Episode Listen Later Nov 24, 2025 11:21


di Alessandro Luna | Tra gli argomenti di oggi il piano di Trump per l'Ucraina al vaglio degli europei a Ginevra, Meloni impegnata nel G20 in Sudafrica mentre dall'Europa Salvini e Tajani fanno a gara a chi fa la dichiarazione più particolare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La W Radio con Julio Sánchez Cristo
Trabajar sin imposiciones ni ideologías: Antonio Tajani sobre lucha contra cambio climático en COP30

La W Radio con Julio Sánchez Cristo

Play Episode Listen Later Nov 6, 2025 2:43 Transcription Available


Nessun luogo è lontano
La grande mela elegge il primo cittadino

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Nov 4, 2025


Andrew Cuomo o Zohran Mamdani? Chi sarà il prossimo sindaco di New York? Il primo lo conosciamo bene, è stato governatore dello stato di New York e per mesi ha dominato i sondaggi. Il secondo ha 36 anni e lo scorso giugno ha vinto le primarie del Partito democratico attirando l'attenzione e la simpatia di molti. Tracciamo un profilo dei candidati con Marco Valsania, corrispondente del Sole 24Ore a New York."Parole inaccettabili in qualsiasi Paese civile". Così il ministro Antonio Tajani ha definito le dichiarazioni di Maria Zacharova, portavoce del Ministero degli esteri russo, a proposito dell'incidente alla Torre dei Conti a Roma. Ma come definire questi attacchi? Reazioni estemporanee di un singolo o atti dietro cui si nasconde una volontà strutturata di danneggiare il "nemico"? Lo chiediamo a Marta Allevato, giornalista di Agi, e ad Adriano Soi, già prefetto e responsabile Comunicazione istituzionale del DIS (Dipartimento Informazioni e Sicurezza).

Focus economia
Manovra, tutte le novità

Focus economia

Play Episode Listen Later Oct 17, 2025


Via libera del Consiglio dei ministri alla legge di bilancio 2026. «Una manovra che considero molto seria, equilibrata, che va letta nel solco delle precedenti e vale 18,7 miliardi di euro, quindi è più leggera delle precedenti. Pesa anche la situazione complessa» ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa al termine del Cdm a cui hanno preso parte i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani e il ministro dell Economia Giancarlo Giorgetti.Due miliardi sui salari e quasi 3,5 in tre anni sulla famiglia e per la lotta alla povertà. E ancora 9 miliardi nel triennio per l abbassamento del secondo scaglione Irpef dal 35 al 33% oltre a nuovi fondi sulla sanità e alla proroga dello stop alla plastic e alla sugar tax. Sono alcune delle novità della manovra 2026 che ha avuto il via libera in Consiglio dei ministri. Ecco, in pillole, i punti salienti della manovra che peserà 18 miliardi.Il commento di Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore, ai microfoni di Sebastiano Barisoni

La W Radio con Julio Sánchez Cristo
“Es crucial que liberen a los rehenes israelíes para proceder con la paz”: Antonio Tajani

La W Radio con Julio Sánchez Cristo

Play Episode Listen Later Sep 24, 2025 2:45


Focus economia
Al via il Forum TEHA

Focus economia

Play Episode Listen Later Sep 5, 2025


La cinquantunesima edizione del Forum Teha (The European House Ambrosetti) si apre venerdì, fino a domenica, e cercherà di mettere a fuoco gli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali non solo dell'Italia, con la presenza di 9 Governi (Albania, Arabia Saudita, Irlanda, Italia, Portogallo, Qatar, Spagna, Stati Uniti, Turchia), dei principali ministri del Governo italiano, di 5 Commissari Europei e l'EU Rapporteur per il Single Market. Ad aprire i lavori, subito dopo i saluti di Valerio De Molli, è previsto un intervento del Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in videoconference. Ad ascoltarlo in sala ci sarà, tra gli altri, Antonio Tajani, vice Presidente del Consiglio dei Ministri dell'Italia e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dell'Italia. Il messaggio del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, arriverà sabato mattina, nella giornata dedicata all'Europa, durante la quale si parlerà anche di difesa e sicurezza; domenica, nella tradizionale sessione dell'Agenda per l'Italia dedicata alle opposizioni, interverranno Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Carlo Calenda e Matteo Renzi. Tra i ministri presenti alla tre giorni, oltre a Tajani, Maria Chiara Carrozza, Giuseppe Valditara, Marina Calderone, Matteo Salvini, Paolo Zangrillo, Carlo Nordio e Adolfo Urso per concludere con l'intervento di Giancarlo Giorgetti. Alcuni altri ospiti: Laurence D. Fink (CEO, Blackrock) videoconference, Paulo Rangel (Ministro degli Affari Esteri del Portogallo), Valdis Dombrovskis (Commissario Europeo per l economia, la produttività, l attuazione e la semplificazione), Daniele Franco (Presidente, Fondazione Policlinico Gemelli; Portavoce dello studio di TEHA Group Guidare il futuro: le aziende capofiliera come motore di innovazione e sostenibilità per le filiere industriali italiane ed europee ), Pierre Moscovici (Presidente, Corte dei Conti, Francia), Enrico Letta (Dean, IE School of Politics, Economics & Global Affairs; EU Rapporteur sul Futuro del Mercato Unico).Sono intervenuti ai microfoni di Sebastiano Barisoni a Cernobbio Emma Marcegaglia, presidente di Marcegaglia Holding, presidente di Confindustria dal 2008 al 2012, Monica Defend, head of Amundi Investments, Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale A2a e Paolo Gentiloni, Co-Chair dell High-level Expert Group on the Global Debt Crisis, delle Nazioni Unite ex-commissario Ue ed ex-presidente del consiglio.

Focus economia
La Francia è sull orlo del fallimento: il debito, la crisi politica, lo spread

Focus economia

Play Episode Listen Later Sep 3, 2025


Il detonatore della crisi francese sarà il voto di fiducia all'Assemblea nazionale, previsto per l'8 settembre. Il primo ministro François Bayrou si gioca le ultime carte per far passare misure finanziarie che dovrebbero consentire un taglio della spesa per circa 44 miliardi. Misure osteggiate sia a destra, sia a sinistra. Un fuoco di sbarramento che isola sempre più il presidente Emmanuel Macron, erode la sua già esigua compagine parlamentare e potrebbe portare per la seconda volta in pochi mesi ad elezioni anticipate, senza escludere peraltro le dimissioni dello stesso presidente. Gli esponenti più moderati della sinistra, così come il Rassemblement national, hanno già detto chiaramente che non sosterranno il governo. Gli investitori temono un ennesimo crollo del governo. Il CAC 40, l'indice di riferimento di Parigi, ha registrato già diverse cadute nei giorni scorsi. Il tasso di interesse dei titoli di Stato francesi a dieci anni è ora tra i più alti dell'eurozona. Ha già superato quelli di Grecia e Portogallo, due paesi al centro dell'ultima crisi finanziaria, e si avvicina a quello dell'Italia. Ma il nostro Paese oggi è visto con maggiore favore dai mercati, in compagnia di Grecia e Spagna. Ne parliamo con Paolo Guerrieri, docente di Economia alla Paris School of International Affairs, Sciences-Po (Parigi).Da Venerdì la cinquantunesima edizione del Forum Teha La cinquantunesima edizione del Forum Teha (The European House Ambrosetti) si apre venerdì, fino a domenica, e cercherà di mettere a fuoco gli scenari geopolitici, economici, tecnologici e sociali non solo dell'Italia, con la presenza di 9 Governi (Albania, Arabia Saudita, Irlanda, Italia, Portogallo, Qatar, Spagna, Stati Uniti, Turchia), dei principali ministri del Governo italiano, di 5 Commissari Europei e l'EU Rapporteur per il Single Market. Ad aprire i lavori, subito dopo i saluti di Valerio De Molli, è previsto un intervento del Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in videoconference. Ad ascoltarlo in sala ci sarà, tra gli altri, Antonio Tajani, vice Presidente del Consiglio dei Ministri dell'Italia e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dell'Italia. Il messaggio del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, arriverà sabato mattina, nella giornata dedicata all'Europa, durante la quale si parlerà anche di difesa e sicurezza; domenica, nella tradizionale sessione dell'Agenda per l'Italia dedicata alle opposizioni, interverranno Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Carlo Calenda e Matteo Renzi. Tra i ministri presenti alla tre giorni, oltre a Tajani, Maria Chiara Carrozza, Giuseppe Valditara, Marina Calderone, Matteo Salvini, Paolo Zangrillo, Carlo Nordio e Adolfo Urso per concludere con l'intervento di Giancarlo Giorgetti. Approfondiamo il tema con Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House - Ambrosetti.

Notizie a colazione
Mar 8 lug | Il duello sulla cittadinanza; Trump vs Musk; Israele-Gaza

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Jul 8, 2025 14:28


Nelle ultime settimane si è tornati a parlare della riforma della cittadinanza. Il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha rimesso la questione al centro dell'agenda politica. La sua proposta è una versione rivisitata dello Ius Scholae che il leader di Forza Italia ha chiamato Ius Italiae. Intanto, prosegue lo scontro tra Donald Trump ed Elon Musk, mentre il premier israeliano Benjamin Netanyahu è a Washington per incontrare il presidente Usa. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com   Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Bureau Buitenland
Zorgen om Russische basis in Libië & Israël blijft Gazanen verhongeren

Bureau Buitenland

Play Episode Listen Later Jun 25, 2025 23:21


Op de NAVO-top wordt volhardend benadrukt dat de Russische dreiging verder reikt dan enkel Oekraïne. Net op dat moment slaat Italië alarm over Russische militaire expansie aan de zuidflank van Europa. De Italiaanse minister van Buitenlandse Zaken, Antonio Tajani, waarschuwt dat Moskou van plan is zijn marinebasis in Syrië te verplaatsen naar Oost-Libië. Wat drijft Rusland, en wat staat Europa te wachten? We vragen het aan Ruslandkenner Hubert Smeets van Raam op Rusland. Israël blijft Gazanen verhongeren en doden Qatar wil binnen twee dagen nieuwe indirecte gesprekken opstarten tussen Israël en Hamas. Volgens Al Jazeera kwamen gisteren meer dan tachtig mensen om, vooral bij het ophalen van voedselhulp. Over het groeiende humanitaire lijden daar spreken we met Brigitte Herremans van het Human Rights Center (UGent). Presentatie: Sophie Derkzen

24 Mattino - Le interviste

In apertura la lettura critica dei quotidiani di oggi in edicola con Paolo Mieli. Poi intervista politica ad Antonio Tajani, ministro degli Affari Esteri, con il quale partiamo dai due fronti di guerra in cui si cerca faticosamente uno spiraglio per arrivare ad un cessate il fuoco e ad una tregua: Ucraina e Gaza.

il posto delle parole
Franco Bechis "J.D. Vance. Il vicesceriffo"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 22, 2025 24:02


Franco Bechis"J.D. Vance. Il vice sceriffo"L'incantatore della destra di TrumpPrefazione di Enrico MentanaEdizioni Annilucehttps://www.rivistadomino.it/prodotto/jd-vance-il-vice-sceriffo/Chi è J.D. Vance, il numero due di Donald Trump che il 17 febbraio 2025 a Monaco ha avvisato l'Europa che «a Washington è arrivato un nuovo sceriffo?». Un ragazzo di provincia cresciuto in Ohio in una famiglia disgregata e travolta dai drammi della droga e dell'alcol, una nonna emigrata dai monti Appalachi che si è tolta il pane di bocca per farlo laureare alla Yale University. Quattro anni da volontario nei marines, la passione per la finanza e la Silicon Valley, un libro di memorie – Hillbilly Elegy – che gli ha aperto le porte e le coccole dei salotti liberal. Poi la conversione al cattolicesimo e la scalata ostinata e spregiudicata ai vertici della politica nazionale fino ad ottenere i galloni da «vice sceriffo», aspirando al grado superiore. In questo libro la storia di J.D., con i segreti e i retroscena di una delle più rapide scalate ai vertici degli Stati Uniti. In appendice cosa ne pensano i vertici del governo italiano che hanno pranzato con lui a Roma nell'aprile 2025: Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

24 Mattino - Le interviste
Trump punta alla tregua

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Feb 20, 2025


Dopo tre anni, si intravede una possibile soluzione alla guerra tra Ucraina e Russia. Come per quella in Medio Oriente, fondamentale la postura del presidente Trump, convinto di una soluzione ad ogni costo.Di questo ed altro ne parliamo con Antonio Tajani, ministro degli Esteri.A seguire un collegamento da Odessa con Ugo Poletti, direttore del giornale online The Odessa Journal, città ancora in questi giorni bersagliata dai droni russi.

Focus economia
Auto, l'Ue valuta ok alle ibride plug in anche dopo il 2035

Focus economia

Play Episode Listen Later Feb 6, 2025


L'Europa starebbe valutando la possibilità di consentire anche alle auto ibride plug in di restare sul mercato dopo il 2035, anno che per ora segna il divieto di vendita di auto a benzina e diesel. È quello che ha scritto der Spiegel, in un articolo che cita un documento strategico di fine gennaio che metterebbe in dubbio la linea finora seguita. Sul portale tedesco Energie-Bau, si pubblica lo stralcio del paper europeo, che aprirebbe a una maggiore flessibilità, in seguito alle pressioni della lobby dell'auto. "Come parte del dialogo, individueremo soluzioni immediate per salvaguardare la capacità dell'industria di investire, guardando a possibili flessibilità per assicurare alla nostra industria di restare competitiva, senza perdere le ambizioni complessive del 2025", si legge nel testo in inglese circolato.Intanto l inizio del 2025 non sorride a Tesla, soprattutto in Germania. Il colosso delle auto elettriche sta vivendo un momento complicato nei principali mercati europei, con un calo delle vendite di una magnitudo inattesa. Il dato più clamoroso arriva dalla Germania, dove a gennaio le immatricolazioni sono crollate del 59%, fermandosi a 1.277 unità. Ma il trend negativo non si ferma qui: in Francia le vendite sono scese del 63%, nel Regno Unito del 12%, e complessivamente, in Europa, il calo medio è stato del 47,7% rispetto a gennaio 2024. A preoccupare è il fatto che questa contrazione non è generalizzata: mentre Tesla arranca, il mercato delle auto elettriche in Germania è cresciuto del 54% lo scorso mese. Insomma, i tedeschi hanno ricominciato a comprare auto a batteria, sempre meno a marchio Tesla. Commentiamo insieme a Alberto Annicchiarico, Il Sole 24 Ore.Fallisce Fwu, colpiti 110.000 risparmiatori italianiArriva il fallimento per la compagnia assicurativa tedesca Fwu Life Insurance Lux e 110mila risparmiatori italiani, che hanno sottoscritto le loro polizze, dovranno ora attendere degli anni per recuperare una parte delle loro somme. La decisione da parte del Tribunale del Lussemburgo, presa il 31 gennaio ma comunicata solo lunedì, era attesa ma è comunque un brutto colpo per i clienti del nostro paese che già in estate avevano appreso della crisi della casa madre e che nei giorni scorsi si erano visti bloccati gli accessi ai sistemi informatici.Si tratta di risparmiatori concentrati specialmente in Lombardia e Veneto con un taglio medio di circa 4.000 euro a polizza, per un controvalore totale di circa 400 milioni di euro. Prodotti complessi, poco adatti a investitori non professionali, con costi caricati nei primi anni e legati all'andamento volatile dei mercati finanziari. Ne parliamo con Andrea Franceschi, Sole24ore autore del podcast Market Mover e di "Squali".Milano-Cortina: -365 giorniSi è acceso ieri il countdown ufficiale che segna l ultima volata verso le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali di Milano Cortina, che si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026. A un anno dai Giochi iniziano i primi test event per collaudare e simulare l organizzazione delle gare. I 365 giorni che mancano all arrivo della fiamma a San Siro sono fondamentali anche per la consegna degli impianti e delle infrastrutture. Sui primi c è il nodo degli extracosti da 120 milioni di euro, che il governo dovrebbe sciogliere a breve. Sulle seconde si corre, sapendo che non tutte saranno pronte in tempo. Il 15 gennaio si è chiusa la pre-registrazione alla piattaforma di vendita, a cui si sono iscritte 350.000 persone (il 70 per cento straniere). Sono 1,6 milioni i ticket disponibili, con prezzi che sono stati studiati per garantire l accessibilità alla maggior parte delle gare: il 20 per cento costerà meno di 40 euro, mentre il 57 per cento sarà sotto i 100 euro. Oltre, ci sono le esperienze premium, dove si spazia tra cifre anche a tre zeri arrivando a 7.500 euro. Venendo agli extracosti: 120 milioni di euro circa, 80 per l Arena di Santa Giulia e 40 per il Villaggio Olimpico di Porta Romana. Ieri mattina si è tenuto un vertice olimpico a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri dell Economia e dello Sport Giancarlo Giorgetti e Andrea Abodi, con l amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina Andrea Varnier: all ordine del giorno, l organizzazione dei Giochi e lo stato di avanzamento delle infrastrutture. Stando ad alcune indiscrezioni, la premier avrebbe dato il via libera alla copertura degli extracosti, ma resta da capire bene con quali strumenti. Nel frattempo i privati, i quali stanno comunque portando a termine opere che rimarranno (e porteranno guadagni) anche dopo le Olimpiadi, contemplano anche la peggiore delle ipotesi, quella di pagare tutto da soli. Approfondiamo il tema con Marco Bellinazzo, Sole 24 Ore.

Effetto notte le notizie in 60 minuti
​Cecilia Sala è tornata in Italia

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Jan 8, 2025


Cecilia Sala è arrivata questo pomeriggio in Italia. Dal 19 dicembre scorso si trovava nel carcere di Evin, in Iran, detenuta in condizioni durissime. Ad attenderla a Ciampino la sua famiglia, la Presidente del Consiglio Meloni, il Ministro degli Antonio Tajani e il sindaco di Roma Gualtieri. Commentiamo questa notizia con Vittorio Emanuele Parsi, professore ordinario di relazioni internazionali e studi strategici all’Università Cattolica di Milano.Il processo penale telematico non funziona, quali sono i problemi? Ne parliamo con Michele Vitiello, Perito Tecnico Informatico e Consulente Informatico Forense per circa 90 Uffici Giudiziari tra Procure e Tribunali.Stato di emergenza a Los Angeles, decine di migliaia di cittadini evacuati a causa di un vasto incendio. Sentiamo gli ultimi aggiornamenti da Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24 Ore da New York.Infine, un omaggio al grande Rino Tommasi, leggenda del giornalismo sportivo che è deceduto quest’oggi a 90 anni. Con noi il nostro Dario Ricci.

Focus economia
Anfia, quest'anno Italia sotto 1,78 milioni immatricolazioni

Focus economia

Play Episode Listen Later Dec 11, 2024


Quest'anno "in Italia per il secondo anno consecutivo ci dovremmo fermare sotto 1 milione e 780mila veicoli immatricolati, 350mila in meno rispetto al 2019". Questo quanto riporta il presidente di Anfia, Roberto Vavassori, all'assemblea annuale pubblica dell'associazione "Ritrovare la strada. Insieme per affrontare la transizione" che si è tenuta questa mattina."A livello mondiale stiamo vivendo anni di lenta inerzia, con un contenuto sviluppo solamente in Asia, con un tasso globale di crescita stimato per i prossimi cinque anni del 2% annuo, quasi tutto grazie alla Cina, che già nel 2023 ha superato i 30 milioni di veicoli immatricolati, dei quali oltre 9 milioni di veicoli ricaricabili", ha spiegato il presidente. "Nord America ed Europa sono mercati maturi e di sostituzione ed è ormai assodato che per vendere una nuova auto occorre rottamarne una vecchia", ha detto Vavassori. "Nei mercati ancora in espansione come l'Asean, nel Vicino Oriente, Africa e America del Sud, la presenza degli Oem (case madri) cinesi sta diventando preponderante e sta erodendo importanti quote di mercato ai costruttori europei", ha fatto presente il presidente di Anfia, sottolineando che "da un paio d'anni la Cina è divenuto il primo esportatore a livello mondiale di autovetture, con oltre 5 milioni di veicoli".La sintesi dei lavori è che occorre lavorare da subito su due piani ben distinti e tra loro interdipendenti: quello europeo e quello più specificamente nazionale. Sul versante europeo è stato ribadito il pieno supporto al non-paper predisposto dal governo italiano e ceco per ridisegnare in maniera efficace e credibile il percorso di transizione che porterà alla decarbonizzazione dei vettori energetici per i veicoli al 2035. Per quanto riguarda il nostro Paese, a partire dall'analisi dello studio automotive sono state individuate alcune misure da implementare in maniera immediata a favore delle aziende della filiera, in particolare circa la riduzione del costo dell'energia per le imprese, un credito d'imposta per la ricerca e l'innovazione e misure specifiche di sostegno al settore dei veicoli commerciali leggeri, che, nel nostro Paese, hanno un peso produttivo rilevante. Infine, bisogna urgentemente prevedere degli ammortizzatori sociali straordinari per i prossimi 3 anni, perché, con la scadenza degli attuali, sono molte le aziende che rischiano di non aver alternative ai licenziamenti. L'intervento di Roberto Vavassori, Presidente ANFIA, ai microfoni di Sebastiano Barisoni.Ires premiale per chi investe, rinvio taglio IrpefC è anche l Ires premiale tra le modifiche della manovra. Secondo quanto viene riferito da fonti del Mef si sta lavorando ad un ipotesi rivolta a una platea di imprese che investono e che incrementano l occupazione (dovrebbe arrivare venerdì l'emendamento del governo). La riduzione dell Irpef per il ceto medio verrà fatta invece dopo aver consolidato i conti pubblici. Si va inoltre verso una riduzione della tassa sulle criptovalute e un aumento del fondo per l automotive. Previsto un ampliamento da 30 a 35mila euro del tetto di reddito da lavoro dipendente sotto la quale si può accedere alla flat tax per la parte di lavoro autonomo. Si va verso una tassazione agevolata al 5% per gli straordinari degli infermieri e degli specializzandi. E verso l esclusione del blocco del turn over per Forze di polizia, enti locali, personale ATA e ricercatori. Sono queste alcune decisioni prese dopo il nuovo vertice dei leader di centrodestra sulla manovra si è svolto nel pomeriggio di ieri. Hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi e il ministro dell Economia Giancarlo Giorgetti. «L incontro, svoltosi in un clima molto collaborativo - si legge in una nota - ha consentito di condividere alcuni aggiustamenti, in particolare sulle priorità della manovra: imprese, famiglie e sanità».In particolare si lavora a uno sconto fiscale alle imprese che investono i loro guadagni in azienda e assumono, con un taglio dell Ires del 4%, che farebbe scendere l imposta dal 24% a 20%. Le risorse necessarie, pari a 400 milioni di euro, saranno reperite attraverso un contributo dalle banche e dalle assicurazioni. L intesa, secondo quanto riferiscono fonti della Lega, sarebbe stata raggiunta nel corso del vertice di maggioranza.Il commento di Gianni Trovati, de Il Sole 24 Ore.L'economia italiana rallenta a dicembre. Orsini: 2025 cruciale, serve rilancio degli investimentiEconomia italiana in rallentamento e industria in crisi. È la fotografia dell Italia come emerge dall analisi del Centro studi di Confindustria con la nota Congiuntura Flash, che pone una domanda: stagnazione o ripartenza? Resta una «elevata incertezza» sul pil italiano nel 4°trimestre, dopo lo stop nel 3°trimestre. Da un lato la fiducia è bassa, l industria è in crisi, l export debole, l Eurozona fiacca. Dall altro, ci sono fattori che spingono al rialzo: il trend di crescita di turismo e servizi, il proseguimento del calo di tassi, l inflazione ridotta, l attuazione del Pnrr. I fattori congiunturali, dice il Csc, spingono al rialzo, ma frenano alcuni ostacoli strutturali.A trainare per ora sono i servizi, spinti dal turismo, in particolare degli stranieri che continua l espansione (+6,9% annuo la spesa a settembre). Al turismo a i suoi «nuovi record di crescita in Italia» il Csc ha dedicato un focus: la spesa turistica totale nel paese, di italiani e stranieri, è un aumento a 110 miliardi di euro nel 2024, da 108 nel 2023. Nel 2024 l incremento viene solo dagli stranieri, gli italiani per numerosità valgono nel 2024 solo il 47% del totale, erano 51% nel 2019. Il turismo è cruciale: ogni 100 miliardi di spesa se ne generano 255 in termini di pil, anche nella manifattura che agisce da indotto. Secondo l Istat il peso diretto e indiretto del turismo arriva a 11% del valore aggiunto nazionale e al 12% degli occupati. Le prospettive sono buone: l indice di fiducia del turismo delle nazioni Unite mostra aspettative positive per il quarto trimestre del 2024, anche se al di sotto delle prospettive di maggio-agosto.Male invece l'industria: a ottobre l RTT (Real Time Turnover, indicatore che fornisce mensilmente la dinamica del volume di attività basato sul fatturato delle imprese). ha indicato a ottobre un rimbalzo positivo, a novembre la fiducia delle imprese industriali ha interrotto il calo, ma il PMI manifatturiero è sceso ancora, da 44,5 da 46,9.Ne abbiamo discusso con Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria.

Corriere Daily
Liti nel governo. Tensioni al Corvetto. Il giallo dei cavi nel Baltico

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Nov 28, 2024 21:41


(00:43) Monica Guerzoni parla delle tensioni tra i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, che hanno molto irritato Giorgia Meloni.(07:28) Cesare Giuzzi racconta il quartiere della periferia Sud di Milano, teatro di scontri fra giovani e forze dell'ordine dopo la morte di un 19enne inseguito dalla polizia.(15:21) Guido Olimpio ricostruisce il mistero della nave cargo cinese che ha danneggiato per due volte le strutture sottomarine di comunicazione internet.I link di corriere.it:Meloni arrabbiata (e delusa), il gelo con Tajani e SalviniMilano, che cosa sta succedendo al quartiere CorvettoCavi sottomarini tranciati nel Baltico: i sospetti degli 007 sul cargo cinese

Focus economia
L'aumento dell'occupazione non basta a fermare la povertà

Focus economia

Play Episode Listen Later Nov 21, 2024


Nell'ultimo triennio insieme all'occupazione è cresciuta la povertà assoluta. Rispetto al prepandemia, ovvero al 2019, nel 2023 l'occupazione è aumentata di 1 milione e 262mila unità di lavoro (+5,4%), raggiungendo il picco. I contributi più rilevanti sono venuti da servizi (+ 65%) e costruzioni (+29%), settori che più hanno contribuito alla ripresa dell'economia.Però, a fronte di questo andamento positivo del mercato del lavoro, le retribuzioni reali per occupato sono rimaste sotto i livelli pre-crisi e sono aumentati gli individui in povertà assoluta, passati dal 7,6% del 2019 al 9,7% del 2023. Sono, invece, diminuiti i working poor per la minor incidenza del part time involontario.È questo il quadro tracciato dal Monitor "L'occupazione aumenta, ma aumenta anche la povertà", realizzato da Area Studi Legacoop e Prometeia, che si focalizza sul periodo 2019-2023.Il commento di Mattia Granata, Direttore Area Studi Legacoop a Focus Economia.Beko chiude le fabbriche, la maledizione del settore del biancoDopo le chiusure di Merloni, Ariston, Indesit e Whirlpool, ora tocca a Beko. E la "maledizione del settore del bianco" si arricchisce di un nuovo capitolo. Una volta fiore all'occhiello dell'industria italiana con i marchi Merloni, Indesit, Ariston, da decenni è finito nelle mani di multinazionali estere - ci sono anche gli svedesi Electrolux - che delocalizzano dove il costo del lavoro è minore.Beko Europe ha presentato un "piano industriale" che prevede entro il prossimo anno e comporterà 1.935 esuberi. L'annuncio arriva dopo 12 anni di cassa integrazione tra ex Whirlpool e Beko Europe.Il marchio controllato dai turci di Arçelik, che solo da pochi mesi aveva acquisito cinque stabilimenti italiani da Whirlpool (non quello di Napoli, chiuso tre anni fa e demoralizzato in Polonia), ha proposto la chiusura degli stabilimenti di Siena (299 dipendenti che producono congelatori), di Comunanza in provincia di Ascoli Piceno (320 dipendenti che fanno lavatrici) e il ridimensionamento di uno dei tre poli produttivi di Cassinetta, Varese (940 dipendenti per la produzione di frigoriferi, il piano prevede il taglio di 540 posti). In più il taglio di 678 'colletti bianchi', quasi la metà dei 1.500 amministrativi e dirigenti di Beko Europe in Italia, oltre a 60 posti di lavoro cancellati a Melano, vicino Fabriano, e 40 a Carinaro, provincia di Caserta.Dalla multinazionale spiegano che lo scenario per il settore è difficile e che il piano è una soluzione concreta per l'Italia. Sono infatti previsti oltre 110 milioni di euro di investimenti e la ricerca di possibili reindustrializzazioni per Siena e Comunanza.L'intervento di Paolo Bricco de il Sole 24 Ore ai microfoni di Sebastiano Barisoni. A Parigi vertice Confindustrie per rilancio competitività UeUn incontro di ''maggiore importanza in un momento in cui l'Europa deve fronteggiare le sfide strategiche in materia di competitività'' al livello mondiale. E' questo l'intento del Forum economico trilaterale Francia-Germania-Italia, in corso oggi a Parigi e che durerà fino a domani, secondo quanto annunciato dal Medef, equivalente transalpino della Confinsutria. ''All'alba della nuova legislatura europea - sottolinea il Medef in una nota diffusa qualche giorno fa- è essenziale rafforzare il nostro mercato interno, finanziare la triplice transizione verde, digitale e demografica, risposizionando nel contempo l'Unione europea sulla scena internazionale".Il presidente del Medef, Patrick Martin,riceve gli omologhi del BDI tedesco, Tanja Gönner, e della Confindustria, Emanuele Orsini, oltre che figure di spicco della politica continentale: dal premier francese, Michel Barnier, al vicepresidente del consiglio, Antonio Tajani, fino alla presidente dell'Europarlamento, Roberta Metsola.Il racconto di Nicoletta Picchio - Il Sole 24 Ore.

Focus economia
Nuovi cittadini italiani, nel 2023 per 190mila via libera per discendenza

Focus economia

Play Episode Listen Later Oct 28, 2024


Le cittadinanze italiane riconosciute per ius sanguinis, ossia per il fatto di avere fra i propri antenati un italiano, superano quelle acquisite da stranieri non comunitari con tutte le altre modalità. In crescita da anni, nel 2023 si possono stimare in almeno 190mila contro le 77mila acquisizioni di cittadinanza ottenute per residenza, le 22mila per matrimonio e le 59mila perché figli minori di un genitore diventato italiano. Non esistono numeri complessivi sulle cittadinanze riconosciute per sangue , ma Il Sole 24 Ore del Lunedì ha ricostruito l entità del fenomeno.Circa 100mila riconoscimenti sono stati effettuati da Comuni e tribunali. La stima è dell Istat e si basa sull indagine conoscitiva svolta quest anno dall Associazione nazionale degli ufficiali di Stato civile e dell anagrafe (Anusca) cui l istituto ha fornito supporto metodologico e operativo. Dai dati dei 5.019 Comuni che hanno aderito (il 63,5% dei 7.901 totali) emerge che, grazie allo ius sanguinis, nel 2023 la cittadinanza italiana è stata riconosciuta a 61.328 persone. Secondo l Istat se si considerassero anche i dati degli enti locali che non hanno risposto si supererebbe quota 100mila: molti di più dei 26mila nuovi cittadini ius sanguinis transitati per le anagrafi italiane.Ci sono poi i riconoscimenti effettuati dai consolati italiani all estero, dove le pratiche spiegano dal ministero degli Esteri sono cresciute in modo esponenziale negli ultimi dieci anni: nel 2022 sono stati emessi 89.791 atti di cittadinanza, il 28% in più dei 70.073 del 2021, a loro volta in crescita del 54,8% rispetto al 2020. I riconoscimenti del 2023 potrebbero quindi anche essere più di 190mila, tanto che per mappare l entità del fenomeno l Istat avvierà dal prossimo anno una rilevazione obbligatoria presso tutti i Comuni.Alla base dei numeri c è il fatto che la legge italiana permette il riconoscimento della cittadinanza per diritto di sangue senza limiti generazionali: in pratica è possibile ottenerla risalendo l albero genealogico e facendo valere la presenza di un avo italiano.Non sono richiesti altri requisiti perché, a differenza della cittadinanza per residenza o matrimonio, si tratta di accertare un diritto. Né è necessario risiedere in Italia, tanto che la maggior parte dei nuovi cittadini per discendenza si trova all estero.Una situazione che ha portato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a parlare della «necessità di rivedere la norma che concede la cittadinanza per diritto di sangue», sottolineando che «in molti casi si tratta di persone che vogliono solo un passaporto». Ancor di più visto che il passaporto italiano è il secondo più forte nel mondo (permette l accesso senza visto a 192 Paesi) dopo quello di Singapore (Passport Index di Henley & Partners su dati Iata).Il commento di Bianca Lucia Mazzei, Il Sole 24 Ore e Laura Zanfrini, sociologa delle migrazioni, professore ordinario presso l'Università Cattolica di Milano.Volkswagen verso la chiusura di tre impianti, operai in subbuglioI lavoratori del Gruppo Volkswagen, in Germania, si fermano oggi per un ora, bloccando la produzione in segno di protesta contro il piano dell azienda che punta a chiudere alcuni stabilimenti nel Paese, mossa senza precedenti per il colosso automobilistico tedesco. Secondo quanto riportano alcuni media come Bild e die Welt, il consiglio di fabbrica del colosso dell auto tedesca ha annunciato che saranno chiusi tre impianti in Germania.I sindacati hanno organizzato assemblee in undici stabilimenti, dove aggiorneranno i dipendenti sui progressi delle trattative con l azienda. L inizio di queste proteste dà il via a una settimana cruciale per Volkswagen, che si prepara a pubblicare a metà settimana i risultati del terzo trimestre. Si prevede un calo sia nelle vendite che nei profitti.Come riportato dal quotidiano economico Handelsblatt, il consiglio di amministrazione del gruppo di Wolfsburg ha predisposto un piano di risparmio da circa 4 miliardi di euro. Tra le misure previste, c è una riduzione del 10% sugli stipendi e una sospensione degli aumenti salariali per il 2025 e 2026. Il ceo Oliver Blume giustifica queste scelte con i costi elevati legati al marchio Volkswagen, che si trova a fronteggiare una domanda in calo in Europa e una forte concorrenza da parte di BYD, ormai primo produttore globale di auto elettriche e ibride plug-in, in Cina.I sindacati, però, non ci stanno e puntano il dito contro il management, accusandolo di scaricare sui lavoratori le conseguenze di scelte discutibili: una transizione verso l elettrico gestita male e politiche di prezzo poco incisive. «La dirigenza non ha ancora presentato un piano chiaro per il futuro di Volkswagen», ha commentato Daniela Cavallo, presidente del consiglio di fabbrica, in una newsletter.L'intervento di Alessandro Plateroti, nuovo Direttore di NewsMondo.it a Focus Economia al microfono di Sebastiano Barisoni.Assemblea Federchimica: serve più chimica per realizzare la transizione ecologicaL'industria chimica oggi in Italia vale 67 miliardi di euro e quasi 40 miliardi di export, con oltre 2.800 imprese e 112 mila addetti. Secondo uno studio realizzato da The European House Ambrosetti e presentato oggi nel corso dell Assemblea di Federchimica (Federazione nazionale dell Industria chimica) dal titolo L industria Chimica come Competenza abilitante per il Made In Italy e per lo Sviluppo Sostenibile, però, una politica industriale a favore del settore potrebbe portare una crescita del comparto. Secondo le stime pubblicate nello studio infatti, si parlerebbe di 22,2 miliardi di valore aggiunto e un beneficio economico a tutto il sistema manifatturiero che varrebbe 33,3 miliardi di euro, oltre che decine di migliaia di nuovi posti di lavoro.Permarrebbero però le criticità dei settori, esposti agli alti costi dell energia e delle materie prime che hanno subito una continua perdita di competitività ormai strutturale (il costo del gas storicamente circa 4 volte superiori rispetto altre aeree).Lo studio rappresenta una proposta corale che tutte le parti sociali di settore mettono a disposizione del Governo per promuovere iniziative a favore di un settore strategico come la Chimica. Dopo due anni consecutivi di contrazione (-4,1% nel 2022 e -6,7% nel 2023), per il 2024 si prevede una sostanziale stabilizzazione della produzione chimica in Italia (+0,5%). Il commento di Francesco Buzzella, Presidente Federchimica a Focus Economia.

Focus economia
Welfare e occupazione femminile

Focus economia

Play Episode Listen Later Oct 15, 2024


Entro il 2030 sarà necessario reperire 176 miliardi di euro addizionali per garantire la sostenibilità del sistema di welfare del Paese. Questo il messaggio principale emerso nel rapporto 2024 del Think Tank "Welfare, Italia" supportato da Unipol Gruppo con la collaborazione di The European House Ambrosetti (TEHA), presentato oggi durante il Forum "Welfare, Italia" dal titolo "Quali opportunità per creare valore nel sistema di Welfare", aperto dal messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si è tenuto a Roma presso le Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia.Il sistema di welfare italiano è chiamato a rispondere ai crescenti bisogni di protezione all interno di un sistema economico con pochi margini di spazio fiscale, in quanto inevitabilmente condizionato da un quadro di finanza pubblica complesso e dalle nuove regole relative alla governance economica europea (nuove clausole del Patto di Stabilità e Crescita). Seppur in progressivo miglioramento, il quadro di finanza pubblica resta uno dei più complessi a livello europeo. La correzione di bilancio per l Italia è quantificabile in circa 13 miliardi di euro/l anno per i prossimi sette anni.Sul fronte gender equality non arrivano notizie migliori. Secondo un altro report realizzato da TEHA Group, l'Italia deve infatti puntare sull'aumento dell'occupazione femminile e sul miglioramento delle condizioni di lavoro delle donne già attive. La situazione lavorativa nel nostro paese resta critica, si legge nel documento. Il tasso di occupazione femminile è il più basso d'Europa, con un gap di 50 anni rispetto a Svezia e Finlandia. Ignorare il potenziale femminile significa rinunciare al 50% dei talenti in un mercato del lavoro in evoluzione. Più di una donna su due nel mondo è preoccupata per i propri diritti, sicurezza e salute fisica e mentale. Quando le donne vivono in sicurezza e salute, sono più produttive e apportano competenze vitali all'economia. Colmare il gender gap salariale e aumentare l'occupazione nel G20 potrebbe generare 11,1 trilioni di dollari, pari al 12,3% del PIL del G20. L'emancipazione economica è fondamentale, ma la disparità finanziaria persiste: solo il 58% delle donne in Italia possiede un conto corrente personale. L'imprenditoria femminile può essere un motore di empowerment economico, se non replica le dinamiche del lavoro dipendente o si limita a settori tradizionali. In Germania, il salario minimo introdotto nel 2015 ha ridotto il gender pay gap, specialmente nelle fasce di reddito più basse.Il commento di Valerio De Molli - Managing Partner & CEO di The European House - Ambrosetti a Focus Economia.Blitz sulla manovra, tagli Irpef confermati. Dalle banche 3-4 miliardi in due anniQuesta sera alle 20:00 sul tavolo del Consiglio dei ministri arriveranno, insieme al Documento di bilancio per l'Unione europea (che va presentato entro oggi), anche la Legge di Bilancio vera e propria e il decreto fiscale collegato. Il testo del decreto fiscale è necessario per garantire la copertura delle spese previste e della legge di bilancio, ed è stato anticipato ad oggi: in origine era previsto per lunedì.La manovra, il cui importo si aggira sui 24-25 miliardi, punta sulla razionalizzazione delle spese e sul recupero di 3-4miliardi in due anni dalle banche, attraverso le imposte differite. Tra le aree di intervento dovrebbero essere confermati il taglio del cuneo fiscale e le tre aliquote Irpef, oltre a fondi per il rinnovo dei contratti della pubblica amministrazione e per la sanità.Le ultime notizie parlano di un confronto con le banche in corso, la conferma degli interventi in favore dei redditi medio bassi e delle famiglie con figli, nessun aumento di tasse per persone e aziende (perché entrate necessarie a completare le coperture dovrebbero arrivare soprattutto da tagli e dalla razionalizzazione delle spese). I fondi per la manovra arriveranno da almeno 3 miliardi di spending, da affiancare ai quasi 6 miliardi dei due fondi su delega e pressione fiscale e ai 9 miliardi di deficit. In un impianto da completare con le nuove misure.Intorno a questo scenario si agitano però le richieste dei partiti, a cominciare da Forza Italia che ieri in un vertice con il vicepremier Antonio Tajani è tornata a premere per un taglio di altri due punti, dal 35 al 33%, dell'aliquota Irpef sui redditi fra 28mila a 50mila euro lordi. Il leader di Forza Italia oggi in Transatlantico ha voluto rassicurare: "Vediamo stasera, sono stati riuniti fino a ieri sera. Ora stanno facendo le ultime cose. Comunque non ci saranno nuove tasse, questo è sicuro".Altro terreno caldo è quello del fisco sulle persone. Per il momento il Governo si limita a parlare di conferma del sostegno ai redditi medio bassi. Sul taglio del cuneo fiscale si lavora per dividere il carico tra fisco e contributi, con un ipotesi che allarga un po i benefici limando lo scalone che oggi fa cadere ogni beneficio a 35mila euro con l introduzione di un decalage da 35 a 40mila. Ma le ambizioni della maggioranza sono più intense, e puntano a inserire un ulteriore riduzione fiscale con un aliquota del 33% anziché del 35% per i redditi del secondo scaglione. ....In un'intervista a La Stampa, di ieri, Carlo Cottarelli, economista, oggi direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici italiani, ha detto che è "Troppo tardi per la spending e che il governo sarà costretto a fare tagli lineari". La spesa pubblica è composta sostanzialmente da tre voci, gli stipendi, l'acquisto di beni e servizi, e i soldi che lo Stato trasferisce a famiglie e imprese a vario titolo", ha ricordato l'ex commissario straordinario. "Ora, la spesa per stipendi non la puoi manovrare, anzi dovrai aggiungere soldi per i rinnovi salariali, considerato che il livello dei salari pubblici è al minimo storico rispetto a quelli privati». Senza una riforma strutturale per comprare a prezzi più bassi, l'unica cosa che si può fare è "comprare meno. Ma, anche qui, senza riforme strutturali, rischi di intaccare i servizi ai cittadini. Così finisce che hai un solo margine».Sul rischio che Comuni e Regioni, se subissero tagli, sarebbero poi costretti ad aumentare le tasse comunali e regionali per rientrare coi bilanci, Cottarelli non ha dubbi, è quello che succederà, "così a livello centrale puoi sempre dire che hai tagliato le tasse ai cittadini, e scaricare sugli enti locali il rialzo. È un gioco che è stato fatto spesso in passato».Ai microfoni di Sebastiano Barisoni, Gianni Trovati, de Il Sole 24 Ore e Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici italiani dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

C dans l'air
Ukraine : l'aide américaine change-t-elle la donne ? - L'intégrale

C dans l'air

Play Episode Listen Later Apr 22, 2024 64:00


C dans l'air du 22 avril 2024 - Ukraine : l'aide américaine change-t-elle la donne ? Après de très longues et laborieuses tractations à Washington, la Chambre des représentants a adopté samedi un nouveau plan d'aide à l'Ukraine de 61 milliards de dollars (57 milliards d'euros). Cela "empêchera la guerre de se propager" et "sauvera des milliers et des milliers de vies", a très vite réagi le président ukrainien Volodymyr Zelensky. Cette aide américaine, bloquée pendant des mois par les élus républicains, est très attendue par Kiev alors que sur le front, l'armée ukrainienne traverse une période difficile, confrontée à une pénurie de nouvelles recrues et de munitions. Ces derniers jours, le patron des services de renseignement américain avait même alerté sur le "risque très réel que les Ukrainiens perdent sur le champ de bataille d'ici la fin de 2024" si aucune aide n'était adoptée. Finalement, le blocage a été levé par une partie des Républicains, qui ont changé d'avis pour ne pas se retrouver, "du mauvais côté de l'histoire", à savoir celui qui aurait donné la victoire à Vladimir Poutine. Parallèlement, les pays membres de l'Otan ont accepté vendredi de fournir davantage de systèmes de défense antiaérienne à Kiev, alors que le président ukrainien, Volodymyr Zelensky, a exhorté les Occidentaux à fournir plus d'armes à son pays. "Nous ne pouvons plus attendre", a-t-il martelé. Mais cette aide suffira-t-elle à changer le cours de la guerre ? Les dirigeants de l'UE ont largement salué l'approbation américaine de cette enveloppe financière à l'Ukraine. "Cela envoie un message clair au Kremlin", a réagi le président du Conseil européen Charles Michel sur X. Cela représente "un tournant décisif", a également estimé le chef de la diplomatie italienne, Antonio Tajani. Mais le Premier ministre polonais Donald Tusk s'est montré plus circonspect. Ce fervent défenseur de l'allié et voisin ukrainien a remercié sur X les Etats-Unis, tout en soulignant le délai dans l'adoption de ce plan d'assistance. "Mieux vaut tard que trop tard. Et j'espère qu'il n'est pas trop tard pour l'Ukraine." Ce lundi, les ministres des Affaires étrangères de l'Union européenne se rencontrent pour essayer eux aussi d'accroître les livraisons de systèmes de défense anti-aérienne à l'Ukraine. De son côté, Kiev alerte sur le risque d'une victoire stratégique de la Russie à Tchassir Iar, à l'ouest de Bakhmout occupé par les Russes et non loin de Kramatorsk, important nœud ferroviaire ukrainien pour alimenter le front, d'ici au 9 mai. Le chef du renseignement militaire ukrainien a également prévenu que la situation sur le front allait empirer ces prochaines semaines. L'armée russe "mène une opération complexe (…) Nous pensons qu'une situation plutôt difficile nous attend dans un futur proche. Mais il faut comprendre que ce ne sera pas catastrophique", a affirmé M. Boudanov. "L'Armageddon ne se produira pas, contrairement à ce que beaucoup disent en ce moment. Mais il y aura des problèmes à partir de la mi-mai". Alors quelle est la situation sur le front ukrainien ? Cette nouvelle aide américaine va-t-elle changer la donne ? Pourquoi l'élargissement de la mobilisation pose-t-il autant de problèmes en Ukraine ? Enfin en quoi consiste Steadfast Defender 24, l'exercice militaire le plus important depuis la guerre froide conduit actuellement par l'OTAN ? LES EXPERTS : - GÉNÉRAL PATRICK DUTARTRE - Général de l'armée de l'Air et de l'Espace, ancien pilote de chasse - ANNE NIVAT - Reporter de guerre - Spécialiste de la Russie, auteure de La haine et le déni - NICOLE BACHARAN - Historienne et politologue spécialiste des États-Unis, éditorialiste - Ouest France - Guillaume LAGANE - Maître de conférences à Sciences Po, spécialiste des questions de défense et de relations internationales DIFFUSION : du lundi au samedi à 17h45 FORMAT : 65 minutes PRÉSENTATION : Caroline Roux - Axel de Tarlé - REDIFFUSION : du lundi au vendredi vers 23h40 PRODUCTION DES PODCASTS: Jean-Christophe Thiéfine RÉALISATION : Nicolas Ferraro, Bruno Piney, Franck Broqua, Alexandre Langeard, Corentin Son, Benoît Lemoine PRODUCTION : France Télévisions / Maximal Productions Retrouvez C DANS L'AIR sur internet & les réseaux : INTERNET : francetv.fr FACEBOOK : https://www.facebook.com/Cdanslairf5 TWITTER : https://twitter.com/cdanslair INSTAGRAM : https://www.instagram.com/cdanslair/

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"Nessun cessate il fuoco senza il rilascio degli ostaggi di Hamas", incontro a Roma tra ministri

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Play Episode Listen Later Apr 9, 2024 10:34


Il ministro degli esteri israeliano si è recato a Roma per incontrarsi con la sua controparte Antonio Tajani.