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Uscire dalla propria scatola significa accorgersi che molte delle nostre abitudini emotive non sono inevitabili, ma semplicemente sono diventate familiari. In questo episodio esploriamo quei confini invisibili dentro cui ci siamo adattati a vivere: ruoli, paure, identità costruite per sentirci accettati o al sicuro, che col tempo possono trasformarsi in spazi troppo stretti per ciò che stiamo diventando.Lasciare la scatola, però, non è immediatamente liberatorio. C'è smarrimento, esposizione, la sensazione di non sapere più chi si è senza quelle pareti interiori. Un attraversamento psicologico e corporeo dedicato a quel momento delicato in cui il cambiamento non è ancora stabilità, ma movimento: il primo respiro fuori da una forma che non ci contiene più.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
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I verbi irregolari italiani spaventano molti studenti, ma in realtà sono i verbi più usati nella conversazione quotidiana. Per questo motivo, conoscerli bene è il segreto per parlare un italiano naturale e fluente. In questo articolo vedremo insieme la coniugazione completa di 23 verbi irregolari fondamentali al presente indicativo e al passato prossimo, con tante curiosità, esempi pratici e piccoli trucchi per ricordarli. 23 Verbi Irregolari = 50% di Italiano I verbi irregolari sono quei verbi che non seguono il modello standard di coniugazione delle tre coniugazioni italiane (-are, -ere, -ire). La loro radice cambia, e a volte anche la desinenza diventa imprevedibile. La buona notizia? La maggior parte di questi verbi appartiene al vocabolario di base: una volta imparati, li userai costantemente. Vediamoli ora uno per uno, con la coniugazione al presente, l'ausiliare giusto al passato prossimo (essere o avere) e il participio passato corretto. I Verbi Ausiliari: Essere e Avere 1. Essere Cominciamo dal verbo Essere, il primo fra tutti per importanza e che usiamo per parlare dell'identità ("Io sono Graziana"), della professione ("Lei è insegnante"), della provenienza ("Tu sei spagnolo?"), dello stato d'animo ("Siamo felici!") e tantissimo altro. È anche il verbo ausiliare per eccellenza nei tempi composti. PersonaPresentePassato Prossimoiosonosono stato/atuseisei stato/alui/leièè stato/anoisiamosiamo stati/evoisietesiete stati/elorosonosono stati/e Attenzione all'accento: è vs e Mi raccomando: è (verbo) ha l'accento grave e si scrive in modo diverso da e (congiunzione). Esempio: "Marco è italiano e parla italiano". È un errore piccolo ma molto comune anche tra gli italiani, soprattutto quando scrivono velocemente sui social. Curiosità: il participio passato di essere è "stato", lo stesso del verbo stare. Vuoi sapere quando usare l'uno o l'altro? Dai un'occhiata alla guida dedicata su essere vs stare. 2. Avere L'altro grande verbo ausiliare dell'italiano. La H all'inizio non si pronuncia, ma si scrive sempre! È fondamentale per non confondere ho (verbo) con o (congiunzione), hai con ai (preposizione articolata), o hanno con anno (l'unità di tempo). Sembrano dettagli, ma fanno la differenza. PersonaPresentePassato Prossimoiohoho avutotuhaihai avutolui/leihaha avutonoiabbiamoabbiamo avutovoiaveteavete avutolorohannohanno avuto Espressioni con "Avere" In italiano, avere si usa anche in tantissime espressioni dove altre lingue userebbero essere. Per esempio: "ho fame", "ho sete", "ho freddo", "ho caldo", "ho 30 anni", "ho ragione", "ho paura", "ho un mal di testa terribile".Quindi non dire mai "sono fame" o "sono 30 anni"! Verbi di Movimento: Andare, Stare, Venire, Uscire, Nascere 3. Andare PersonaPresentePassato Prossimoiovadosono andato/atuvaisei andato/alui/leivaè andato/anoiandiamosiamo andati/evoiandatesiete andati/elorovannosono andati/e Curiosità: il presente indicativo in italiano è un tempo verbale "multiuso". Lo usiamo per parlare del presente, ma anche del futuro. Basta aggiungere un'indicazione temporale: "Domani vado al cinema". Andare si usa in tantissime espressioni quotidiane: "andare a piedi", "andare in macchina", "andare al lavoro", "andare a scuola". E poi c'è la classica domanda italiana: "Come va?". Una conversazione tipica al bar in Italia inizia praticamente sempre così! 4. Stare PersonaPresentePassato Prossimoiostosono stato/atustaisei stato/alui/leistaè stato/anoistiamosiamo stati/evoistatesiete stati/elorostannosono stati/e Stare è un verbo che gli stranieri spesso confondono con essere, ma in italiano hanno usi diversi! Stare lo usiamo per indicare uno stato di salute ("Come stai? Sto bene"), una posizione o permanenza in un luogo ("Sto a casa di mia sorella per il weekend"), oppure in espressioni come "stare zitto", "stare attento", "stare calmo". C'è anche la forma "stare + gerundio" che è importantissima per parlare di azioni in corso: "Sto mangiando", "Stiamo studiando italiano". 5. Venire PersonaPresentePassato Prossimoiovengosono venuto/atuvienisei venuto/alui/leivieneè venuto/anoiveniamosiamo venuti/evoivenitesiete venuti/elorovengonosono venuti/e Attenzione a non confondere venire con andare! Venire indica un movimento verso chi parla, mentre andare indica un movimento verso un altro luogo. Per approfondire, leggi la guida su andare vs venire. Venire lo usiamo anche in espressioni come "venire in mente" ("Mi è venuta in mente una cosa"), "venire voglia" ("Mi viene voglia di gelato"), "venire bene/male" (parlando di una foto o una ricetta). 6. Uscire PersonaPresentePassato Prossimoioescosono uscito/atuescisei uscito/alui/leiesceè uscito/anoiusciamosiamo usciti/evoiuscitesiete usciti/eloroesconosono usciti/e Curiosità: la "u" che diventa "e" Nota che alla prima, seconda, terza persona singolare e alla terza plurale, la "u" diventa "e". Strano, vero? Ma è una caratteristica di alcuni verbi irregolari italiani. Uscire ha tanti significati: può significare "andare fuori di casa" ("Esco di casa alle 8"), ma anche "frequentare qualcuno romanticamente" ("Sto uscendo con Marco da tre mesi"), oppure "essere pubblicato" ("È uscito un nuovo libro di Ferrante"). 7. Nascere PersonaPresentePassato Prossimoionascosono nato/atunascisei nato/alui/leinasceè nato/anoinasciamosiamo nati/evoinascetesiete nati/eloronasconosono nati/e Le preposizioni con "nascere" In italiano si dice "sono nato A" + città (a Roma, a Milano, a Napoli) e "sono nato IN" + regione o paese (in Toscana, in Italia, in Spagna). Una piccola eccezione: con le isole grandi si usa "in" (in Sicilia, in Sardegna), ma con le isole piccole si usa "a" (a Capri, a Ischia).Ad esempio: "Sono nata a Bari, in Puglia, in Italia". I Verbi Modali: Dovere, Potere, Volere I verbi modali (dovere, potere, volere) sono particolari perché sono sempre seguiti da un altro verbo all'infinito. Esprimono obbligo, possibilità o volontà. Sono fondamentali per comunicare in italiano, ma nascondono diverse insidie! 8. Dovere PersonaPresentePassato Prossimoiodevoho dovutotudevihai dovutolui/leideveha dovutonoidobbiamoabbiamo dovutovoidoveteavete dovutolorodevonohanno dovuto Dovere esprime un obbligo o una necessità: "Devo studiare per l'esame", "Dobbiamo andare al lavoro". Può essere anche un sostantivo che significa "obbligo, responsabilità", ma soprattutto è il verbo che usiamo per parlare di debiti: "Ti devo 20 euro" significa "ho un debito di 20 euro con te". Quale ausiliare al passato prossimo? Quando dovere è seguito da un verbo che richiede essere come ausiliare, la regola tradizionale dice che bisogna usare essere. Quindi: "Sono dovuto andare al lavoro" è la forma più corretta secondo la grammatica. Nel parlato si sente spesso anche "Ho dovuto andare al lavoro": entrambe sono accettate, ma la prima è quella consigliata. 9. Potere PersonaPresentePassato Prossimoiopossoho potutotupuoihai potutolui/leipuòha potutonoipossiamoabbiamo potutovoipoteteavete potutoloropossonohanno potuto Attenzione all'accento: "può" si scrive con l'accento! È una di quelle piccole regole che fanno la differenza tra uno scritto da principiante e uno da esperto. Potere esprime la possibilità o il permesso: "Posso entrare?" (chiedo permesso), "Possiamo andare al cinema?" (suggerisco una possibilità). È utilissimo per le richieste cortesi: invece di dire "Mi dai un caffè?" è più educato dire "Mi puoi dare un caffè?". 10. Volere PersonaPresentePassato Prossimoiovoglioho volutotuvuoihai volutolui/leivuoleha volutonoivogliamoabbiamo volutovoivoleteavete volutolorovoglionohanno voluto Attenzione: in italiano dire semplicemente "voglio" senza altre formule può sembrare un po' brusco! Per essere educati, soprattutto al ristorante o al bar, è meglio usare il condizionale "vorrei" ("Vorrei un caffè, per favore") oppure aggiungere "per favore". Volere si usa anche in espressioni come "voler bene" ("Ti voglio bene" indica un affetto non romantico, e si usa con familiari e amici). E poi c'è "volerci", una forma derivata che si usa per esprimere il tempo o la quantità necessaria: per scoprire la differenza con metterci, leggi la guida su volerci e metterci. Sapere: il Verbo della Conoscenza 11. Sapere PersonaPresentePassato Prossimoiosoho saputotusaihai saputolui/leisaha saputonoisappiamoabbiamo saputovoisapeteavete saputolorosannohanno saputo Qui c'è un dilemma classico per gli studenti: sapere o conoscere? Entrambi si traducono spesso con "to know", ma in italiano si usano in modo diverso! Sapere si usa per fatti, informazioni e abilità ("So parlare italiano", "So che Roma è la capitale"). Conoscere si usa per persone, luoghi e cose con cui abbiamo familiarità ("Conosco Roma", "Conosco Marco"). Per approfondire, leggi la guida su potere, riuscire, sapere, conoscere. Curiosità: "sapere di" significa anche "avere il sapore o l'odore di qualcosa". Per esempio: "Questa pizza sa di formaggio", "Il vestito sa di fumo". Piccola sfumatura interessante: "ho saputo" al passato prossimo spesso significa "sono venuto a conoscenza di", cioè "ho scoperto". Esempio: "Ieri ho saputo che Marco si è sposato!". Verbi di Azione Quotidiana: Dare, Dire, Bere 12. Dare PersonaPresentePassato Prossimoiodoho datotudaihai datolui/leidàha datonoidiamoabbiamo datovoidateavete datolorodannohanno dato Attenzione: dà vs da La terza persona singolare "dà" si scrive con l'accento grave! Perché? Per non confonderla con la preposizione semplice "da". Quindi: "Maria dà un libro a Luigi" (verbo) vs "Vengo da Roma" (preposizione). Dare è un verbo super versatile in italiano. Lo usiamo in espressioni come "dare del tu/del lei" (per parlare in modo informale o formale), "dare una mano" (= aiutare), "dare fastidio" (= disturbare), "dare un esame" (= sostenere un esame all'università)....
Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria.Succede anche a te?Ad un certo punto ti fermi, guardi la tua vita... e sembra una stanza piena di cose accumulate, caotica, difficile anche solo da guardare tanta è l'ansia che ci provoca.In questa riflessione partiamo proprio da qui: da tutto quello che accumuliamo nella nostra testa (pensieri, paure, aspettative, narrazioni ma anche progetti) e che, senza accorgercene, finisce per bloccarci e farci vivere in affanno.E da un passaggio semplice, ma radicale: iniziare a riconoscere cosa non ti serve.In questa riflessione parliamo di:come riconoscere il sovraccarico mentale ed emotivo che ti tiene bloccatail ruolo delle narrazioni interne, delle paure e delle aspettative che creano ingombroil “non mi serve” come strumento per filtrare pensieri, impulsi e reazioni automaticheil doppio significato del lasciare andare: non ne ho bisogno / non è a mio serviziocome creare spazio mentale per tornare a scegliere e prendere decisioni più allineateperché l'azione cambia quando nasce da una motivazione interna e non dalla paura♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.Ascolta l'episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of
Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria.Succede anche a te?Ad un certo punto ti fermi, guardi la tua vita... e sembra una stanza piena di cose accumulate, caotica, difficile anche solo da guardare tanta è l'ansia che ci provoca.In questa riflessione partiamo proprio da qui: da tutto quello che accumuliamo nella nostra testa (pensieri, paure, aspettative, narrazioni ma anche progetti) e che, senza accorgercene, finisce per bloccarci e farci vivere in affanno.E da un passaggio semplice, ma radicale: iniziare a riconoscere cosa non ti serve.In questa riflessione parliamo di:come riconoscere il sovraccarico mentale ed emotivo che ti tiene bloccatail ruolo delle narrazioni interne, delle paure e delle aspettative che creano ingombroil “non mi serve” come strumento per filtrare pensieri, impulsi e reazioni automaticheil doppio significato del lasciare andare: non ne ho bisogno / non è a mio serviziocome creare spazio mentale per tornare a scegliere e prendere decisioni più allineateperché l'azione cambia quando nasce da una motivazione interna e non dalla paura♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.Ascolta l'episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of
4 Ep. 26 - Quante decisioni della tua vita sono state prese dalla paura? Paura del giudizio. Paura di sbagliare. Paura del cambiamento. Paura di lasciare andare il passato. Spesso non ce ne accorgiamo, ma molte delle gabbie in cui viviamo sono costruite direttamente dalla nostra mente. Pensieri ripetuti così tante volte da sembrare verità. Questa meditazione guidata è un viaggio profondo e liberatorio dentro quelle paure invisibili che lentamente restringono la nostra vita. Attraverso visualizzazioni intense e momenti di presenza entrerai dentro: - il bisogno di approvazione - il peso del passato - la paura del cambiamento e tutte quelle storie mentali che ti fanno sentire bloccato Per iniziare lentamente a lasciarle andare. Una pratica visionaria, emotiva e potente per ricordarti che:
Succede tutto in pochi secondi, con una naturalezza studiata che lascia disorientati. Un urto "casuale", una mano che si allunga, un portafogli che sparisce. E la vittima, quasi sempre un'anziana sola, che se ne accorge troppo tardi. Al Prix di Marano Vicentino, negli ultimi giorni, il copione si sarebbe ripetuto almeno tre o quattro volte, sempre uguale, sempre con la stessa precisione.
Da gennaio gli Stati Uniti di Donald Trump stanno bloccando il petrolio che arriva a Cuba, e la situazione della crisi umanitaria sta peggiorando. Con Carla Vitantonio, operatrice umanitaria e autrice, parliamo di cosa vogliono gli Stati Uniti, di come sta reagendo il regime cubano, e soprattutto di cosa sta succedendo alla popolazione. Leggi Bolero Avana di Carla Vitantonio Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Sul Post – Quando Cuba era davvero una minaccia per gli Stati Uniti – A Cuba ci sono molti medici, ma poche medicine – Uscire da Cuba è ancora più difficile di prima – A Cuba le persone sono esasperate, e protestano un po' di più I consigli di Carla Vitantonio – Il documentario Cuba and the Cameraman – Cuba: An American History di Ada Ferrer – Il sito indipendente El Estornudo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Messaggio di Oggi: "MA PIETRO LI FECE USCIRE E PREGÓ" • Atti 9: 40 • Atti 9: 32 (33-40) • 1 Corinzi 2 :1 • 1 Corinzi 2: 5 • 1 Corinzi 4: 20 • Atti 5: 12 • 2 Cronache 7 :14 • Proverbi 31: 20 • Ebrei 6: 10 • Matteo 25: 40 • Luca 8: 51 (52-55) • Marco 16: 18 • 2 Re 4: 33 • 2 Re 4: 4 • 1 Re 17 :15 • Matteo 6 :6 • Luca 11: 9--Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
Al di là del conosciuto è finalmente uscito ed è in tutte le librerie! Lo trovi anche online su Amazon a questo link https://amzn.eu/d/fd93JU3 e su tutti gli altri negozi online di libri. Affrontiamo la scienza di confine in modo serio ma anche con la voglia di scoprire e sorprenderci! Domanda per assurdo ma interessante e che aiuta a ragionare. Cadere in un buco nero non dev'essere affatto piacevole ma, immaginando una ricomposizione di tutte le nostre particelle e una via di uscita data da un buco bianco (oggetto ipotetico), come saremmo all'uscita? Manterremmo i nostri ricordi o saremmo solo delle copie "vuote" di noi stessi? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il Messaggio di Oggi: "I FIGLI STANNO PER USCIRE DAL SENO MA MANCA LA FORZA" • Isaia 37 :3 • Matteo 24: 8 • Isaia 37: 1 • 2 Cronache 7: 14 • Giovanni 16: 23 • Isaia 37: 16-17 • Marco 9 :23-24 • Matteo 18 :18 • Matteo 24 :4 (5-8) • Isaia 26: 17-18 • 1 Tessalonicesi 5: 3 • Matteo 24: 21 • Geremia 30 :6 • Matteo 24 :6 --Guarda Canale 245 | Tivùsat 454 | Sky 854Scopri di più su www.paroledivita.org/linkinbio
In questo episodio parlo di quei ruoli in cui finiamo spesso senza accorgercene: la crocerossina, il salvatore, la risolutrice, quella che ascolta, capisce, regge e aggiusta tutto. Ti accompagno a capire perché succede, da dove arriva questa fatica relazionale e come iniziare a uscirne con piccoli gesti concreti, senza sentirti egoista e senza smettere di amare. Partecipa al workshop sulle relazioni: https://www.ilcorpoelamente.com/workshop-amare-senza-prosciugarsi Scopri tutte le altre risorse su: www.ilcorpoelamente.com Se cerchi altri suggerimenti in tema gestione delle emozioni, dello stress e del tempo, così come le migliori tecniche di psicologia applicate alla vita quotidiana, puoi trovare tanti spunti nei video dl canale ilcorpoelamente su Youtube: http://www.youtube.com/c/ilCo
A volte la strategia che può aiutarti a superare una CRISI PROFESSIONALE non è quella più intuitiva. Molte donne mi chiedono aiuto per riuscire a stare dentro a un contesto di LAVORO TOSSICO, in cui le relazioni professionali sono faticose e l'allineamento di valori inesistente.In 3MesiXSvoltare, mentre sperimentiamo qualche strumento utile per convivere nel presente, aiuto sempre le manager, dirigenti e professioniste con cui lavoro a gettare uno sguardo ad un progetto futuro, per riaccendere quella scintilla che sembra esaurita e che poi funge da leva per risollevare la situazione.In questo video ti racconto come un SIDE PROJECT può aiutarti a superare una CRISI PROFESSIONALE se sei una MANAGER scontenta e disillusa e desideri tornare a vivere il tuo lavoro come una fonte di energia ed entusiasmo.-----3MesiXSvoltare è il percorso pensato per manager, dirigenti, professioniste ed imprenditrici in stallo, che desiderano TORNARE A SENTIRSI APPAGATE dal LAVORO, per ritrovare centratura e SENSO.Le aiutiamo a LIBERARE IL POTENZIALE INESPRESSO e a metterlo al servizio di progetti professionali entusiasmanti e sostenibili, che le facciano sentire soddisfatte e ALLINEATE AI PROPRI VALORI..Se questo è ciò che desideri anche tu, puoi candidarti ad una call orientativa gratuita per capire se e come possiamo aiutarti: la nostra tutor ti aiuterà a comprendere se sei pronta per questa trasformazione e potrà assegnare a te uno dei posti disponibili per l'edizione in partenza.
Sai qual è la differenza tra "impedire" e "ostacolare"? E perché diciamo "un bel libro" ma "un bell'uomo"? E soprattutto... perché non puoi dire "va a piovere" per parlare del futuro? Se queste domande ti fanno venire il mal di testa, sei nel posto giusto! Evita di Fare Questi SBAGLI Quando Parli Italiano 1. IMPEDIRE vs OSTACOLARE Questi due verbi sembrano simili, ma c'è una differenza fondamentale che cambia completamente il significato della frase. IMPEDIRE: Il Blocco Totale IMPEDIRE significa bloccare completamente, rendere qualcosa impossibile. Quando usi questo verbo, indichi che l'azione NON è avvenuta, che c'è stato un blocco totale al 100%. "La neve ha impedito la partenza dell'aereo." → L'aereo NON è partito. Impossibile! "Il muro ci impedisce di vedere il mare." → NON possiamo vedere il mare. Zero possibilità! "Mi hanno impedito di entrare." → NON sono entrato. OSTACOLARE: La Difficoltà Superabile OSTACOLARE significa rendere qualcosa più difficile, ma non impossibile. L'azione avviene comunque, seppur con maggiore fatica o complicazioni. "La neve ha ostacolato il traffico." → Il traffico c'era, ma era lento e difficile. "I problemi economici hanno ostacolato il progetto." → Il progetto è andato avanti, ma con difficoltà. "Non voglio ostacolare i tuoi sogni." → Non voglio renderli più difficili da realizzare. Perché è Importante Non Confonderli? Perché il risultato comunicato è completamente diverso! Vediamo uno schema riassuntivo: VerboSignificatoRisultatoIMPEDIREBloccare completamenteNON succede (0%)OSTACOLARERendere difficileSuccede, ma con difficoltà Esempio pratico: Immagina di voler andare a una festa: "Mia madre mi ha impedito di andare alla festa." → Non sono andato. Mia madre ha detto NO e basta! "Mia madre ha ostacolato la mia uscita." → Sono andato alla festa, ma mia madre ha creato problemi: mi ha fatto mille domande, mi ha fatto ritardare, ecc. Se usi "impedire" quando vuoi dire "ostacolare", stai dicendo che qualcosa NON è successo, quando invece è successo! 2. L'Aggettivo BELLO L'aggettivo BELLO è uno dei più problematici per gli studenti di italiano, ma cerchiamo di fare chiarezza una volta per tutte. La Regola d'Oro L'aggettivo BELLO, quando viene prima del nome, segue le stesse regole dell'articolo determinativo. Questa è la chiave per non sbagliare mai. ArticoloForma di BELLOEsempioILBEL"il libro → un bel libro"LOBELLO"lo spettacolo → un bello spettacolo"L'BELL'"l'uomo → un bell'uomo"LABELLA"la donna → una bella donna"L'BELL'"l'idea → una bell'idea"IBEI"i libri → dei bei libri"GLIBEGLI"gli spettacoli → dei begli spettacoli"LEBELLE"le donne → delle belle donne" Forme Corrette e Scorrette Corretto: • "Un bel libro" (come "il libro")• "Un bello spettacolo" (come "lo spettacolo")• "Un bell'uomo" (come "l'uomo")• "Una bella casa" (come "la casa")• "Una bell'idea" (come "l'idea") Scorretto: • "Un bello libro"• "Uno bel spettacolo"• "Uno bello spettacolo" Perché è Sbagliato Dire "Uno Bello Spettacolo"? Per due motivi fondamentali: 1. L'articolo "UNO" si usa solo davanti a parole che iniziano con S + consonante, Z, GN, PS, X, Y. "Bello" inizia con B, quindi l'articolo è "UN", non "UNO". 2. La forma "BELLO" si usa solo davanti a parole che iniziano con S + consonante, Z, GN, PS, X, Y (le stesse regole di "lo/uno")."Spettacolo" inizia con SP (S + consonante), quindi usiamo "BELLO". Attenzione! L'articolo va davanti a "BELLO", non davanti a "spettacolo"! Quindi: "UN bello spettacolo" (UN + BELLO + spettacolo) "UNO bello spettacolo" (L'articolo dipende da "bello", che inizia con B!) FraseCorretto?"Un bel spettacolo"No"Un bello spettacolo"Sì"Uno bel spettacolo"No"Uno bello spettacolo"No Nota: Nella lingua parlata informale, potresti sentire alcuni italiani dire "un bel spettacolo". Tuttavia, la forma grammaticalmente corretta è "un bello spettacolo". 3. ACCORGERSI vs NOTARE Ecco un'altra coppia di verbi che crea molta confusione. NOTARE: L'Osservazione Visiva NOTARE significa vedere, osservare qualcosa. È un'azione consapevole, volontaria, legata principalmente alla percezione visiva: "Ho notato che hai cambiato pettinatura." → Ho visto, ho osservato il cambiamento. "Hai notato quel ragazzo al bar?" → L'hai visto? L'hai osservato? "Non ho notato niente di strano." → Non ho visto/osservato niente di strano. ACCORGERSI: La Presa di Coscienza ACCORGERSI significa rendersi conto di qualcosa, spesso in modo improvviso o dopo un po' di tempo. È più legato alla consapevolezza mentale che alla vista: "Mi sono accorto che avevo dimenticato il portafoglio." → Ho realizzato, mi sono reso conto. "Non si è accorta di niente." → Non ha capito, non ha realizzato. "Ti sei accorto che Maria era triste?" → Hai capito, hai realizzato che era triste? Le Sfumature di Significato VerboSignificatoAmbitoNOTAREVedere con gli occhi, osservarePercezione visivaACCORGERSICapire, realizzare, rendersi contoConsapevolezza mentale Esempio chiarificatore: "Ho notato che la porta era aperta." → Ho visto la porta aperta. Semplice osservazione. "Mi sono accorto che la porta era aperta." → Ho realizzato che qualcosa non andava. Magari all'inizio non ci avevo fatto caso, poi ho capito. Attenzione alla Costruzione Grammaticale! NOTARE + oggetto diretto (senza preposizione): "Ho notato il tuo nuovo taglio di capelli." "Ho notato che sei stanco." ACCORGERSI + DI + qualcosa: "Mi sono accorto dell'errore." "Mi sono accorto che sei stanco." "Mi sono accorto l'errore." Importante: Se usi ACCORGERSI, non dimenticare la preposizione DI! 4. HA ATTERRATO vs È ATTERRATO Questo errore è molto comune: quale ausiliare si usa con il verbo ATTERRARE? La risposta è: dipende dal significato. ATTERRARE Intransitivo: Ausiliare ESSERE Quando ATTERRARE significa toccare terra, arrivare a terra (per un aereo, un uccello, ecc.), è intransitivo e vuole l'ausiliare ESSERE: "L'aereo è atterrato alle 15:30." "L'aereo ha atterrato alle 15:30." "L'elicottero è atterrato sul tetto." "Siamo atterrati con un'ora di ritardo." ATTERRARE Transitivo: Ausiliare AVERE Quando ATTERRARE significa buttare a terra qualcuno (in sport come la lotta, il rugby, ecc.), è transitivo e vuole l'ausiliare AVERE: "Il lottatore ha atterrato il suo avversario." "Il difensore ha atterrato l'attaccante in area." Perché è Sbagliato Dire "L'Aereo Ha Atterrato"? Perché quando parliamo di un aereo che tocca terra, ATTERRARE è intransitivo (non ha un oggetto diretto). E i verbi intransitivi di movimento o cambiamento di stato in italiano usano l'ausiliare ESSERE: "Sono arrivato." (non "ho arrivato") "Sono partito." (non "ho partito") "Sono atterrato." (non "ho atterrato") L'aereo non "atterra qualcosa". L'aereo semplicemente atterra. Quindi: è atterrato. Uso di ATTERRARETipoAusiliareEsempioToccare terra (aereo)IntransitivoESSERE"L'aereo è atterrato"Buttare a terra (sport)TransitivoAVERE"Il lottatore ha atterrato l'avversario" 5. USCIRE + Luogo: Attenzione alla Preposizione! Questo errore è tipico di chi parla inglese ("to leave a place" senza preposizione). Forme Scorrette e Corrette Scorretto: "Sono uscito casa alle 8." "Esco l'ufficio alle 17." "Usciamo il ristorante?" Corretto: "Sono uscito di casa alle 8." "Esco dall'ufficio alle 17." "Usciamo dal ristorante?" Perché Serve la Preposizione? Perché in italiano il verbo USCIRE è intransitivo. Questo significa che NON può avere un oggetto diretto. Non puoi "uscire qualcosa". Devi usare una preposizione: USCIRE DA + luogo: "Esco dal cinema." "Esco dalla scuola." "Esco dall'ufficio." "Esco da casa." Attenzione! È anche possibile sentire l'espressione fissa "Uscire di casa" (soprattutto in alcuni contesti informali). Ma questo accade solo con "casa". LuogoPreposizioneEsempio CorrettoCasaDA (o DI)"Esco da (di) casa"UfficioDA (+ articolo)"Esco dall'ufficio"SupermercatoDA (+ articolo)"Esco dal supermercato"ScuolaDA (+ articolo)"Esco dalla scuola"FinestraDA (+ articolo)"Esco dalla finestra" 6. CONVINCERE vs PERSUADERE Questi due verbi sono molto simili, ma hanno una sfumatura importante che li distingue: CONVINCERE: L'Approccio Razionale CONVINCERE significa far cambiare idea a qualcuno usando argomenti razionali, logici, prove: "L'ho convinto con i dati statistici." → Ho usato numeri, fatti, prove logiche. "Mi hanno convinto che avevo torto." → Mi hanno fatto capire, con argomenti, che sbagliavo. "Come posso convincerti?" → Come posso farti capire che ho ragione? PERSUADERE: L'Approccio Emotivo PERSUADERE significa far cambiare idea a qualcuno usando emozioni, fascino, insistenza: "Mi ha persuaso con il suo sorriso." → Il suo sorriso mi ha fatto cedere. "Alla fine mi hanno persuaso ad andare alla festa." → Hanno insistito, mi hanno fatto venire voglia. "È molto persuasivo quando parla." → Sa come toccare le emozioni delle persone. Le Due Strategie a Confronto VerboStrumentoAmbitoCONVINCERELogica, ragione, prove, datiTESTAPERSUADEREEmozioni, fascino, insistenzaCUORE Esempio pratico: "Il venditore mi ha convinto a comprare l'auto mostrandomi le caratteristiche tecniche e il prezzo competitivo." → Argomenti razionali: dati, numeri, fatti. "Il venditore mi ha persuaso a comprare l'auto: era così simpatico e entusiasta!" → Emozioni: simpatia, entusiasmo, fascino personale. Nota: Nella lingua quotidiana, molti italiani usano questi verbi come sinonimi. Quindi non è un errore gravissimo confonderli! Ma se vuoi essere preciso e raffinato, ora sai la differenza. La Costruzione Grammaticale ...
La finta tregua di Trump influenza l'Europa, la linea di governo meloniana e l'importanza di uscire dall'ambiguita e dalla violenza.
S. 4 Ep. 8 - Quante volte fai qualcosa e solo dopo ti accorgi che era “la solita cosa”? La stessa reazione. La stessa abitudine. Lo stesso errore.
Iscriviti al periodo di prova ad un euro al mese su shopify.it In questa puntata parliamo del confine sottile tra ambizione e arroganza, tra umiltà e insicurezza. Una riflessione su visione personale, paura del giudizio e coraggio di pensare in grande senza restringersi per essere accettati.
La notizia è che Regno Unito sta provando a costruire una coalizione militare nello stretto di Hormuz, ma il fatto che questa possa creare un nuovo precdente negli accordi internazionali lo è molto di più. Donald Trump ha detto di nuovo che di voler portare gli Stati Uniti fuori dalla Nato. Lo ha fatto in un'intervista in cui si dice non convinto dell'automatismo dell'intervento americano in Ucraina nel 2022, dicendo che lo stesso sarebbe potuto avvenire in Iran. Sul Corriere della Sera, Marco Galluzzo firma un retroscena molto interessante su quello che è successo nel governo prima dei fatti di Sigonella di due giorni fa. Un ritratto di Rachele Scarpa del Partito Democratico, per la rubrica "Giovani che fanno politica". Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Trump ha definito la NATO una “paper tiger”, una tigre di carta. Una frase che sembra solo provocazione politica, ma che in realtà apre una questione molto più profonda: cosa succede ai mercati, ai BTP, ai risparmi e all'economia europea se gli Stati Uniti iniziano davvero a disimpegnarsi dalla sicurezza del continente? In questo contenuto analizziamo la frattura che si sta aprendo tra America ed Europa dopo la guerra in Iran, il rifiuto di diversi Paesi europei di allinearsi agli Stati Uniti, e le conseguenze economiche di un'eventuale NATO più debole o meno operativa. Il punto centrale è semplice: la NATO non è solo un'alleanza militare, è anche una garanzia implicita di stabilità finanziaria. Se quella garanzia si incrina, il premio al rischio dell'Europa sale, lo spread dei BTP può allargarsi, il costo del debito pubblico italiano aumenta e la BCE si ritrova in una trappola ancora più difficile da gestire, soprattutto in un contesto di shock energetico, petrolio volatile e inflazione importata. Approfondiamo anche il rischio legato allo Stretto di Hormuz, da cui passa una quota cruciale del petrolio mondiale, il possibile impatto su gas, fertilizzanti e prezzi alimentari, e il motivo per cui il risparmiatore italiano è uno dei più esposti in assoluto: alto debito pubblico, forte dipendenza energetica e vulnerabilità strutturale del sistema economico. Allo stesso tempo, guardiamo anche alle opportunità che possono emergere da questo nuovo scenario, dal settore difesa all'energia, fino al riposizionamento strategico dell'Europa in un mondo dove il vecchio ordine geopolitico si sta rompendo. Se vuoi capire perché la geopolitica non è un tema distante ma qualcosa che entra direttamente nei tuoi investimenti, nei tuoi risparmi e nel tuo portafoglio, questa è un'analisi da non perdere. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dopo la chiusura dello spazio aereo ai voli militari statunitensi da parte della Spagna, la mancata concessione del governo italiano di utilizzare l’aeroporto di Sigonella e le esitazioni di Parigi e Berlino, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump minaccia di uscire dalla Nato, mentre il suo Segretario di Stato Marco Rubio afferma con forza che, dopo la fine del conflitto, occorrerà rivedere il Patto Atlantico. Facciamo il punto sul 33mo giorno della nuova guerra del Golfo con Paolo Magri, direttore del comitato scientifico di Ispi. Con Antonio Talia, analizziamo l'iniziativa di pace in cinque punti lanciata da Cina e Pakistan.Infine, con Teresa Coratella, vicedirettrice dello European Council on Foreign Relations di Roma, parliamo dell'inchiesta della testata investigativa ungherese VSquare che ha svelato come il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó abbia collaborato sottotraccia con il suo omologo russo Sergej Lavrov, per far togliere dalla lista nera di Bruxelles oligarchi e loro famigliari.
Cosa vuol dire essere presenti? E cosa c'entra la presenza con le emozioni?Spesso viviamo le emozioni come un peso da subire, arrivando al punto di volerle rifiutare o anestetizzare per non percepirle nel corpo. Uno degli errori più comuni è scambiare la presenza mentale con il vuoto assoluto: crediamo, erroneamente, che essere presenti significhi spegnere i pensieri o soffocare i sentimenti. In realtà, la vera presenza consiste nella capacità di osservare e accogliere ciò che stiamo provando, senza opporre resistenza.Essere presenti significa:• Sentire pienamente: restare in ascolto dell'emozione mentre attraversa il corpo.• Identificare i blocchi: rintracciare i punti in cui tratteniamo la tensione e cercare di scioglierli.• Uscire dalla mente: smettere di rifugiarsi nei pensieri per evitare la realtà del momento.Non riusciamo a vivere davvero le nostre emozioni perché siamo costantemente "altrove", prigionieri dei nostri processi mentali. Il segreto è il passaggio dal pensare al sentire.Quando permettiamo al corpo di "mollare la presa", esso impara gradualmente a reggere la scarica emotiva senza esserne travolto. Dobbiamo accettare che il controllo totale sulle emozioni è un'illusione: non siamo computer programmati per l'efficienza, ma esseri umani definiti dalla nostra sensibilità.L'obiettivo non è dominare l'emozione, ma diventare un contenitore abbastanza grande e consapevole da poterla ospitare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 L'organizzazione di volontariato Casamica a Milano alcuni giorni fa ha celebrato 40 anni di attività, e nell'occasione ha anche presentato dei dati sulla migrazione sanitaria, annunciando il progetto di una nuova casa a Segrate che sarà dedicata ai malati oncologici. Ne abbiamo parlato con Stefano Gastaldi, direttore generale di CasAmica Alcuni giorni fa al Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2 è stato inaugurato un grande murales dedicato a Franco Basaglia. La sua battaglia per rendere più umani i luoghi di cura e restituire quella dignità spesso tolta ai malati psichiatrici è stata una pietra miliare, ma c'è ancora tanta strada da fare. Ce lo ha spiegato Emanuele Caroppo psichiatra e responsabile della Comunità Franco Basaglia, realtà terapeutica-riabilitativa del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2 Al Palazzo Ducale di Genova è stata inaugurata la mostra Van Dyck l'Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra , la più grande mostra del nostro secolo dedicata alla straordinaria opera di uno degli artisti più iconici della storia dell'arte internazionale e tra i più amati dal grande pubblico. Con noi Anna Orlando tra i curatori della mostra Uscire da una relazione tossica è difficile, ma possibile. Lo racconta la compositrice siciliana Giuseppina Torre nel libro Un piano per rinascere, scritto insieme a Barbara Visentin e pubblicato da Solferino. L'autrice lo ha raccontato a Martina Accettola Conducono: Marina Tomarro e Stefania Ferretti Tecnici Audio/Video, Bruno Orti
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Hai preso una decisione che sapevi essere quella giusta e adesso ti senti peggio di prima. Hai lo stomaco chiuso e quella voce nella testa che ti sussurra di tornare indietro. Ci sono passata anche io, e so quanto può essere disorientante sentirsi così proprio quando hai appena fatto qualcosa di nuovo e coraggioso. In questo episodio ti parlo di quello che nessuno racconta sul cambiamento: come restare fuori dalla zona di confort quando il disagio non passa e ogni parte di te vuole tornare dove tutto era più familiare. Parliamo di identità, di pattern familiari e di crescita personale, e ti lascio 3 strumenti concreti per attraversare quel momento senza lasciarti risucchiare indietro dalla paura Se vuoi imparare a stare nel disagio senza tornare indietro, in Academy trovi un metodo e una community di donne che stanno facendo lo stesso percorso. Trovi il link qui.
Perché a volte restiamo bloccati anche quando sappiamo cosa vorremmo fare? In questa puntata parliamo di slancio: quel piccolo movimento iniziale che rompe l'inerzia e mette in moto il cambiamento. Scopri perché iniziare con un gesto minimo può attivare energia, motivazione e continuità grazie anche all'effetto Zeigarnik. Una riflessione pratica per trasformare un'idea rimandata nel primo passo concreto. Iscriviti al periodo di prova ad un euro al mese su shopify.it
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I titoli: Lo sgomento del Papa nel post Angelus per la situazione in Medio Oriente e altri territori di conflitti. “Quello che ferisce gli inermi ferisce il mondo intero”. Leone XIV nella catechesi domenicale: “Uscire dai sepolcri, liberare i cuori da egoismo, materialismo e violenza”. Conduce: Paola Simonetti In regia: Gabriele di Domenico
Per approfondire gli argomenti della puntata: Storia della Medicina : https://www.youtube.com/watch?v=dJ6f-sfParI&list=PLpMrMjMIcOkk1xq8OpOWyLbxJO00AytS2&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Altre pillole di medicina : https://www.youtube.com/watch?v=kIsBBIgQ1yo&list=PLpMrMjMIcOkns2J6ttZwvwDn2I5Yq3zRx&index=2&t=0s Altre pillole dal 45 a oggi : https://www.youtube.com/watch?v=gNGzCF04vi4&list=PLpMrMjMIcOkkDwQQVtLtYa1BczFWc-R5f&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Recalcati:"Deludente l'atteggiamento dell'Inter." Di Napoli:"Uscire con il Bodo una delusione. In Champions serve di più." Di Benedetto:"Inter sconfitta da 65 milioni. Yildiz se dice si deve giocare"
Masterclass: I primi passi per uscire dall'ansia
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Recalcati:"Deludente l'atteggiamento dell'Inter." Di Napoli:"Uscire con il Bodo una delusione. In Champions serve di più." Di Benedetto:"Inter sconfitta da 65 milioni. Yildiz se dice si deve giocare"
“E se il problema fossi io?”Dopo aver perso la calma, il dolore più grande non è l'urlo.È quel dubbio silenzioso che mette in discussione chi sei come genitore.In questa puntata parliamo della differenza tra ciò che fai e ciò che sei — e di come questa confusione alimenti il circolo vizioso.Perché un errore non è un'identità.Ascolta l'episodio 220 di Crescere con tuo figlio.***Iscriviti al corso gratuito su Come Farsi Ascoltare dai Figli: https://giovanniarico.it/come-farsi-ascoltare-dai-figli-corso-gratuito/Visita giovanniarico.it
In questa puntata partiamo dalla notizia secondo cui in Italia otto giovani su dieci tra i 20 e i 29 anni vivono ancora con i genitori; ci spostiamo a Bruxelles, dove il Parlamento europeo ha approvato una svolta sulle regole di asilo; passiamo a Milano, con il Villaggio olimpico di Porta Romana che dopo i Giochi diventerà uno studentato; infine, ti racconto la storia di Benedetta. Se vuoi dirmi le difficoltà e le sfide che, come giovane, incontri nella tua vita quotidiana o, semplicemente, la tua opinione sulle notizie di oggi, scrivimi in DM su Instagram, mi trovi come Angelica Migliorisi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Come si lavora davvero sul Product nel B2B Enterprise?Non in contesti ideali.Ma con cicli di vendita lunghi, organizzazioni complesse e prodotti che crescono insieme ai clienti.In questa puntata di Product Heroes, Marco conversa con Alberto Mussinatto, CPO di Fabrick per entrare nel merito del Product Management B2B Enterprise: decisioni difficili, errori da evitare, organizzazione dei team e rapporto con clienti e Sales. Nel corso dell'intervista parliamo di: - come costruire prodotto in una fintech regolamentata - organizzazione multi-prodotto e ownership di P&L - quando ha senso fare cose che non scalano (e quando fermarsi)- come gestire errore e fallimento nel B2B enterprise - pre-sales, relazione con i clienti e gestione delle tensioni commerciali - quali skill contano davvero quando il prodotto cresce e la complessità aumenta Una conversazione concreta, senza retorica. Pensata per Product Manager, Head of Product e leader che lavorano (o vogliono lavorare) nel B2B Enterprise. ⏱️Capitoli 00:31 Chi è Alberto Mussinatto e cosa fa @Fabrick 01:58 Fintech, open finance e contesto regolamentato 04:47 Crescita, numeri e presenza internazionale 06:12 Modelli di business e linee di prodotto B2B 09:16 Posizionamento di mercato e benchmark (Stripe, Adyen) 12:57 Organizzazione del prodotto: team, delivery, agile vs waterfall 17:47 Product con ownership di P&L e ruolo del pre-sales 19:31 Come allineare team verticali: incentivi, cultura e visione 26:25 “Next missing feature” e rapporto con Sales 27:34 Perché le cose che non scalano rivelano i need reali 30:58 Il costo culturale delle scelte di prodotto 35:22 Errore e fallimento nel B2B Enterprise 39:38 Come scegliere un Product Manager: le domande chiave 44:16 Errori comuni: non fermarsi in tempo 45:46 Il consiglio più importante per chi fa Product 47:08 Cosa emoziona ancora nel B2B 48:14 Uscire dalla “fabbrica di funzionalità”Guarda il video sul canale YT:https://youtu.be/A_ujFlQ0rG0
Quante volte etichettiamo i nostri figli in base ai voti o alle performance scolastiche, dimenticando che l'intelligenza può avere forme molto diverse? A Obiettivo Salute Risveglio ne parliamo con il prof. Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell'età evolutiva. Partendo dal modello delle intelligenze multiple di Howard Gardner, scopriamo come riconoscere e valorizzare i talenti dei nostri figli, al di là degli stereotipi e delle aspettative. Un invito a guardare i bambini con occhi nuovi, soprattutto in questo periodo dell'anno.
Le persone mi fraintendono. Mia moglie non mi ha mai amato. Penso sempre all'ansia. Non so se il lavoro che faccio è giusto per me. Vorrei cambiare gli errori in azioni positive. Dare un senso alla vita. Uscire da una relazione tossica. Ricevo tante domande, che cercano tante risposte. Ci sono, le risposte. Ma quali vuoi? Quelle che vanno bene per tutti, o quelle giuste per te? Ti dirò che ci sono le une e le altre, ma se vuoi davvero creare la tua vita, ti serve l'unica risposta che va bene per te, quella su misura. Ti spiego la differenza, ti do alcune risposte. Decidi tu se vuoi davvero le tue. A volte, chi cerca, non sta davvero cercando, per questo, non trova. Ma se vuoi stare bene, allora puoi. “Se non dai alla vita una risposta diversa, essa farà sempre la stessa domanda” (W. D'Amico)- Leggi la trascrizione dell'audio: https://annarosapacini.com/stare-bene-risposte/ - E da questa pagina puoi iscriverti liberamente al mio podcast Comunicare per essere®: https://annarosapacini.com/podcast/ una filosofia di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda- Comunicazione valoriale, Relazioni, Professione, Benessere. Scrittura evolutiva®, grafologia evolutiva®, soluzioni e percorsi sempre e solo su misura. Per informazioni sul progetto, sui contenuti, sugli strumenti e sui percorsi attivabili scrivi a info@annarosapacini.com- Rinforza la tua motivazione e la tua visione interiore: seguimi su Meta-Facebook e sul tuo social preferito, cerca “Annarosa Pacini”➡️ E non dimenticare di iscriverti al mio canale YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Per prenotare una lettura dei Registri Akashici con il Dr. Rossano Sambo: https://www.spazioazzurro.net/prenotazione-registri-akashiciDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-spa-dell-anima--4291391/support.
Maracanà con Marco Piccari e Lucio Marinucci. Ospiti: Dal Canto:"La Fiorentina può uscire da questa situazione" Lamanna:"De Rossi sta lavorando sul piano mentale"
Andare in palestra alle 5 del mattino per USCIRE dalla zona di comfort e RITROVARE me stessaHai mai pensato di svegliarti prima che il mondo si alzi, per ritrovare un momento solo tuo?In questo episodio ti racconto cosa mi ha spinto — nel pieno di un trasloco, con tre figli piccoli e mille incastri quotidiani — a iniziare una nuova routine: andare in palestra alle 5 del mattino.Ma questa non è una puntata “sul fitness”.È una conversazione sincera su disciplina, identità, energia e libertà personale.Sul perché, a volte, per ritrovarci dobbiamo uscire dalla nostra zona di comfort.E su come piccole scelte quotidiane possono trasformare la percezione che abbiamo di noi stessi.Scoprirai:come nasce davvero una nuova abitudine (anche quando nessuno ci crede);perché la costanza non è forza di volontà, ma preparazione e intenzione;come capire se un'attività ti dà o ti toglie energia;e cosa significa, per una donna, ritagliarsi spazio in una vita che non smette mai di chiedere.
Le storie di oggi sono due scomparse assurde e avvolte nel mistero: quella di Liu Huijun sparita con la figlia a Taiwan e quella di Choi Sung Hee e Jeon Min Geun, svaniti a Busan.Come sempre le fonti che abbiamo usato per mettere insieme questo episodio sul nostro sito.
Trump mantiene la promessa di uscire dall'OMS
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Oggi parliamo di uscire dalla zona di confort. Quella comoda bolla in cui ti rifugi e ti racconti che va tutto bene così com'è. Ma la tua crescita, la tua evoluzione, sono fuori da quella bolla. È il posto in cui tutto è prevedibile. Sai come funziona, conosci le regole del gioco e, soprattutto, non devi rischiare niente. Ma è anche il posto dove i tuoi sogni vanno a morire. Pensa a tutte quelle volte in cui hai desiderato di fare qualcosa di più, di diverso. Magari cambiare lavoro, iniziare un nuovo progetto, imparare una nuova abilità, viaggiare da sola… E poi, puntualmente, arriva quella vocina che ti blocca. Perché fermarsi significa non rischiare, ma significa anche non vivere davvero. Quante volte hai sacrificato la tua libertà, i tuoi sogni, il tuo potenziale solo per evitare di sentirti a disagio? “Ma come si fa?” Inizia da piccoli passi. Magari accetta un'opportunità che hai sempre rimandato. Magari è dire di no a qualcuno che ti toglie energia. Non sarà facile o comodo. Ma scoprirai una forza e un coraggio che non pensavi di avere. Chiediti: che cosa sto evitando perché mi fa paura? La paura è solo un segnale che stai per fare qualcosa di grande. Se non c'è paura, probabilmente sei ancora nella tua zona di confort. Non lasciarti bloccare dalla paura del giudizio, del fallimento o dell'ignoto. Esci, prova, rischia. Perché fuori dalla tua zona di confort è dove trovi chi sei. E non devi chiedere il permesso a nessuno per volere di più, per voler essere di più. Fai un passo per uscire dalla tua zona di confort e partecipa al mio ritiro di maggio. Scopri il tuo potere interiore e liberati da tutto ciò che non ti serve più. Abbraccia la tua parte più autentica. Questo retreat sarà un'esperienza preziosa per riconnetterti a te stessa: https://giusivalentini.com/product/ritrova-te-stessa 01:58 Cos'è la zona di confort 03:00 Come gestire la tua “vocina” interna 03:59 La mia decisione di comprare casa in Brasile 05:53 Una promessa a te stessa 07:20 Fai un piccolo passo, ma fallo adesso 08:45 No, non sarà facile 09:36 Rispondi a questa domanda 10:56 Esci, prova, rischia
Ecco come sono uscito da una situazione tossica.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Eccome come non identificarsi con la propria mente.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Rimanere impantanati nei propri meccanismi di autosabotaggio così profondamente legati all'idea di noi stessi che abbiamo appreso attraverso l'insegnamento della sopravvivenza nella nostra vita è uno dei pericoli più comuni che corre ogni essere umano. Oggi esploriamo sette domande che ci permettono di mettere il fuoco su qual è la strada per uscire dal fango negativo che ci blocca. Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com