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Ti è mai capitato di parlare in italiano e di sentirti un po'… un robot? "Io mangio. Io bevo. Io studio. Io dormo." Frasi corte, staccate, tutte una dietro l'altra, come i vagoni di un trenino. Se vuoi che il tuo italiano suoni finalmente fluido, naturale e da vero madrelingua, esiste una categoria di paroline magiche che devi assolutamente conoscere. Sono piccole, spesso lunghe una o due sillabe, ma tengono in piedi tutto il discorso: sono le congiunzioni. In questo articolo le vediamo tutte, sia coordinanti sia subordinanti, e scoprirai anche quali di loro nascondono dentro di sé il temutissimo congiuntivo. La Guida Definitiva alle Congiunzioni Italiane La parola "congiunzione" viene dal verbo congiungere, che significa "unire", "collegare". E infatti le congiunzioni servono esattamente a questo: sono quelle parole invariabili — cioè che non cambiano mai forma — che collegano tra loro due parole oppure due frasi. Un esempio semplicissimo: "Mangio la pizza. Bevo la birra." → due frasi separate, un po' rigide. "Mangio la pizza E bevo la birra." → una frase sola, molto più fluida. Visto? Le congiunzioni sono come la colla della lingua italiana. Senza di loro, tutto si sbriciola. Ora, le congiunzioni si dividono in due grandi famiglie: Le congiunzioni COORDINANTI, che collegano due elementi dello stesso livello, cioè due elementi "alla pari". Le congiunzioni SUBORDINANTI, che invece collegano due frasi mettendone una al servizio dell'altra: una frase principale e una frase secondaria che dipende da lei. Le Congiunzioni Coordinanti Le coordinanti uniscono due parole o due frasi che hanno la stessa importanza: nessuna comanda sull'altra, sono colleghe. Ne esistono di vari tipi. Vediamoli uno per uno. 1. Copulative Servono ad aggiungere, a sommare. Le principali: e, anche, pure, inoltre, né, neanche, nemmeno, neppure. Ho comprato il pane E il latte. Non è venuto Marco e NEMMENO Luca. Non mangio la carne NÉ il pesce. Curiosità grammaticale: il "né" è una doppia negazione… ma è corretta! In tante lingue la doppia negazione è vietata. In italiano no: con "né… né" la doppia negazione è addirittura obbligatoria. Si dice "Non mangio né carne né pesce". Se togli il "non", la frase suona sbagliata! Curiosità — La "d eufonica": quando la "e" si trova davanti a un'altra parola che comincia anch'essa per "e", spesso diventa "ed", per rendere il suono più scorrevole. Si chiama proprio "d eufonica", dal greco euphonía, "suono piacevole". Quindi dirai "Italia ED Europa", non "Italia e Europa". Lo stesso vale per la "a", che davanti a un'altra "a" diventa "ad": "L'ho detto AD Anna". La regola moderna consiglia di usare questa "d" soprattutto davanti alla stessa vocale; restano però comuni alcune espressioni fisse come "ad esempio". 2. Disgiuntive Indicano un'alternativa, una scelta, un'esclusione. Le principali: o, oppure, altrimenti. Preferisci il tè O il caffè? Sbrigati, ALTRIMENTI perderemo il treno! 3. Avversative Esprimono un contrasto, un'opposizione. Le principali: ma, però, tuttavia, anzi, eppure, bensì. Vorrei uscire, MA piove. Non sono arrabbiata, ANZI, sono felicissima! ("anzi" rovescia completamente il senso: significa "al contrario".) Studio tanto, EPPURE non ricordo niente! La congiunzione preferita da chi non ha voglia di fare le cose è, senza dubbio, "però": "Vorrei studiare l'italiano… PERÒ oggi fa troppo caldo. PERÒ domani ho da fare. PERÒ magari la settimana prossima…". 4. Esplicative Introducono una spiegazione, un chiarimento. Le principali: cioè, infatti, ossia, vale a dire. Torno tra un attimo, CIOÈ tra cinque minuti. Aveva ragione: INFATTI è andata proprio come diceva lui. 5. Conclusive Introducono una conclusione o una conseguenza. Le principali: quindi, dunque, perciò, pertanto, allora. Piove, QUINDI prendo l'ombrello. "Penso, DUNQUE sono." (la famosissima frase del filosofo Cartesio!) 6. Correlative Vanno sempre in coppia, si "richiamano" a distanza. Le principali: sia… sia, o… o, né… né, non solo… ma anche. SIA io SIA mia sorella parliamo italiano. NON SOLO è bello, MA ANCHE simpatico. Tabella Riassuntiva delle Congiunzioni Coordinanti TipoFunzioneEsempiCopulativeAggiungere, sommaree, anche, pure, inoltre, né, neancheDisgiuntiveIndicare un'alternativao, oppure, altrimentiAvversativeEsprimere un contrastoma, però, tuttavia, anzi, eppure, bensìDichiarativeIntrodurre una spiegazionecioè, infatti, ossia, vale a direConclusiveIntrodurre una conclusionequindi, dunque, perciò, pertanto, alloraCorrelativeAndare in coppiasia… sia, o… o, né… né, non solo… ma anche Le Congiunzioni Subordinanti Ora arriva la parte un pochino più impegnativa. Le congiunzioni subordinanti collegano due frasi, ma non "alla pari": una delle due (la subordinata) dipende dall'altra (la principale). La subordinata, da sola, di solito non ha senso compiuto. Esempio: "Sono felice PERCHÉ ho superato l'esame." "Sono felice" → frase principale, sta in piedi da sola. "perché ho superato l'esame" → frase subordinata: da sola resta appesa, incompleta. Anche le subordinanti hanno tantissimi tipi, in base al significato che aggiungono. Vediamo i più importanti. 1. Causali Indicano la CAUSA, il motivo. Le principali: perché, poiché, siccome, dato che, visto che, dal momento che, giacché. Non esco PERCHÉ sono stanca. SICCOME piove, resto a casa. Curiosità utilissima: "siccome" si mette quasi sempre all'inizio della frase, mentre "perché" di solito va in mezzo. Quindi dirai "Siccome piove, resto a casa" oppure "Resto a casa perché piove", ma NON "Resto a casa siccome piove". 2. Finali Indicano lo SCOPO, l'obiettivo (per quale fine?). Le principali: affinché, perché. Reggono il congiuntivo! Ti scrivo tutto AFFINCHÉ tu non dimentichi. Parla piano PERCHÉ tutti possano capire. Il doppio volto di "perché": hai notato che "perché" è comparso due volte, tra le causali E tra le finali? Non è un errore! "Perché" è una congiunzione furba, che fa due lavori: Quando è CAUSALE (risponde a "per quale motivo?"), vuole l'indicativo: "Studio perché mi PIACE." Quando è FINALE (risponde a "per quale scopo?"), vuole il congiuntivo: "Te lo spiego perché tu CAPISCA." Un solo "perché", due significati e persino due modi verbali diversi! 3. Temporali Indicano il TEMPO. Le principali: quando, mentre, appena, non appena, prima che, dopo che, finché, ogni volta che. MENTRE cucino, ascolto la musica. Ti chiamo APPENA arrivo. Sbrigati PRIMA CHE il negozio chiuda. (+ congiuntivo!) 4. Concessive Indicano una CONCESSIONE, cioè un ostacolo che però non ferma l'azione (nonostante qualcosa). Le principali: benché, sebbene, nonostante, malgrado, anche se, per quanto. ANCHE SE piove, esco lo stesso. (+ indicativo) SEBBENE piova, esco lo stesso. (+ congiuntivo!) Attenzione a questa coppia insidiosa! "Anche se" e "sebbene / benché" significano quasi la stessa cosa. MA: "anche se" vuole l'indicativo, mentre "sebbene", "benché", "nonostante", "malgrado" vogliono il congiuntivo. Errore classico da evitare! 5. Condizionali Indicano una CONDIZIONE (solo a una certa condizione succede qualcosa). Le principali: se, qualora, purché, a patto che, a condizione che, nel caso in cui. Per approfondire, puoi consultare la guida sul periodo ipotetico italiano. SE studi, imparerai. Ti presto la macchina PURCHÉ tu guidi piano. (+ congiuntivo!) 6. Consecutive Indicano una CONSEGUENZA. Le principali: così… che, tanto… che, cosicché, al punto che, in modo che. Ero COSÌ stanca CHE mi sono addormentata sul divano. Ha mangiato TANTO CHE è quasi scoppiato (per modo di dire, eh!). 7. Modali e Comparative Indicano il modo o il confronto. Modali (come, come se): Fai COME ti ho detto. / Si comporta COME SE fosse il capo. (+ congiuntivo!) Comparative (più… che, meno… di, (così)… come, (tanto)… quanto): È più simpatico CHE intelligente. 8. Dichiarative La reginetta di tutte, che (e a volte come). La congiunzione "che" è probabilmente la più usata in assoluto: la trovi davvero dappertutto. Penso CHE tu abbia ragione. (+ congiuntivo!) So CHE sei bravo. (+ indicativo) 9. Eccettuative / Esclusive Le principali: a meno che (non), tranne che, salvo che, senza che. Vengo alla festa, A MENO CHE NON piova. (+ congiuntivo!) Curiosità curiosa: in "a meno che NON piova", quel "non" non è una vera negazione: è "pleonastico", cioè decorativo. La frase significa "vengo, tranne nel caso in cui piova". Sembra strano, ma è così! Tabella Riassuntiva delle Congiunzioni Subordinanti TipoFunzioneModo verbaleCausaliIndicare la causaIndicativoFinaliIndicare lo scopoCongiuntivoTemporaliIndicare il tempoIndicativo (o congiuntivo con "prima che")ConcessiveIndicare una concessioneCongiuntivo (indicativo con "anche se")CondizionaliIndicare una condizioneCongiuntivo (indicativo con "se")ConsecutiveIndicare una conseguenzaIndicativoModali / ComparativeIndicare il modo o il confrontoIndicativo (congiuntivo con "come se")DichiarativeIntrodurre una dichiarazioneIndicativo o congiuntivoEccettuativeIndicare un'eccezioneCongiuntivo Quali Congiunzioni Vogliono il Congiuntivo? Il Riassunto Salvavita Per molti studenti il vero incubo non è la congiunzione in sé, ma il fatto che alcune congiunzioni obbligano a usare il congiuntivo. Ecco un mini-riassunto da tenere sempre a portata di mano. Chiedono il congiuntivo soprattutto: Le finali: affinché (e perché quando è finale). Le concessive: benché, sebbene, nonostante, malgrado, per quanto. Le condizionali del tipo: purché, qualora, a patto che, a condizione che, nel caso in cui. Alcune particolari: prima che, a meno che (non), senza che, come se. Piccolo trucco (con avviso!...
Conosci queste parole italiane? Quindi, dunque, insomma, allora, infatti: le hai sentite mille volte nei film, nelle canzoni, nelle conversazioni. Ma sai davvero come si usano? Sono parole camaleontiche che cambiano significato a seconda della situazione, e usarle bene fa la differenza tra chi parla "da libro" e chi parla come un madrelingua. Quindi, Dunque, Insomma, Allora, Infatti: Significati, Sfumature e Usi Reali I connettivi sono quelle piccole parole che collegano frasi e idee, dando ritmo e logica al discorso. Gli italiani li usano continuamente, spesso senza nemmeno accorgersene. Se vuoi approfondire l'argomento, puoi consultare la guida completa sui connettivi logici in italiano. Quindi: il Connettivo della Conseguenza Quindi è un connettivo (più precisamente una congiunzione conclusiva) e serve a esprimere la conseguenza di qualcosa. In pratica, significa "perciò", "di conseguenza", "per questo motivo". Primo Uso: Esprimere una Conseguenza Esempio: "Domani ho l'esame di guida, quindi stasera vado a letto presto." Vado a letto presto come conseguenza dell'esame di guida. La causa è l'esame, la conseguenza è andare a letto presto. È la relazione logica più comune di quindi. Secondo Uso: Introdurre una Domanda Quindi ha anche un secondo uso, molto comune nel parlato. Si usa per introdurre una domanda dopo una pausa o un ragionamento: "Quindi, alla fine ci vai a quella festa o no?" Qui quindi non esprime una conseguenza logica vera e propria, ma serve a riprendere il discorso, quasi come dire "allora, dimmi…". È un uso tipico delle conversazioni quotidiane. Dunque: la Versione più Elegante di Quindi La parola dunque è la "cugina raffinata" di quindi. Significa praticamente la stessa cosa, ma è più formale e letteraria. Se quindi lo dice tua nonna al mercato, dunque lo dice il professore di filosofia all'università. Per altre congiunzioni italiane, c'è una guida completa dedicata. La Sottile Differenza con Quindi Mentre quindi esprime una conseguenza generica, dunque è più orientato a esprimere una deduzione logica, una conclusione di un ragionamento. Esempio celeberrimo: "Penso, dunque sono." Questa frase è del filosofo francese Cartesio: l'originale latino è "Cogito ergo sum", e questa è la traduzione italiana più diffusa. Mostra perfettamente l'uso deduttivo di dunque: dal fatto che io penso, deduco che esisto. Per altre citazioni famose in italiano, puoi consultare la guida dedicata. Un esempio più quotidiano: "La macchina di Marco non è in garage, dunque è già uscito." Qui si sta facendo una deduzione logica: macchina assente, di conseguenza Marco è uscito. Dunque per Introdurre il Discorso Come quindi, anche dunque può introdurre un discorso o una domanda, sempre in modo più ricercato: "Dunque, dimmi tutto: com'è andato il colloquio?" Riepilogo: nella vita di tutti i giorni quindi e dunque si possono spesso scambiare. La differenza è soprattutto di registro: dunque suona più colto, quindi è più comune nel parlato quotidiano. ConnettivoRegistroUso principaleQuindiInformale, quotidianoConseguenza genericaDunqueFormale, letterarioDeduzione logica Insomma: la Parola dai Tre Volti Insomma è una delle parole più versatili dell'italiano. Si usa più spesso all'inizio della frase, anche se può comparire alla fine con valore riassuntivo. Per esempio: "Era stanco, affamato, infreddolito, insomma… distrutto!". Ha tre significati principali. Primo Significato: Introdurre una Conclusione o un Riassunto "Insomma, dopo tre ore di discussione, abbiamo deciso di ordinare la pizza." Qui insomma riassume una situazione lunga e arriva al punto. È come dire "per farla breve", "alla fine dei conti". Secondo Significato: Esprimere Irritazione o Fastidio "Insomma, vuoi smetterla di farmi domande?!" In questo caso insomma è un'esclamazione che esprime impazienza. Immagina una mamma che dopo l'ennesima domanda del figlio piccolo perde la pazienza: è il contesto perfetto per questo uso. Terzo Significato: Esprimere Mediocrità "Ti è piaciuta la cena al ristorante? – Mah… insomma…" Quando si risponde insomma con un tono indeciso, si sta dicendo che qualcosa non era un granché. Niente di terribile, ma neanche da consigliare. Una via di mezzo, né bello né brutto, mediocre. Allora: la Parola Jolly dell'Italiano Allora è una parola che gli italiani usano dappertutto. In Italia è praticamente impossibile passare un giorno senza sentirla decine di volte. Per un approfondimento completo, puoi consultare la guida sul significato e gli usi di "allora" in italiano. Primo Uso: Trarre una Conclusione In questo caso allora è simile a quindi: "Non hai studiato per l'esame? Allora è normale che tu sia stato bocciato!" Qui allora introduce una conseguenza logica rispetto a quello che è stato detto prima. Secondo Uso: Introdurre un Discorso o Prendere Tempo Questo è forse l'uso più comune nel parlato: "Allora… cosa volevo dirti? Ah sì, ho prenotato il ristorante per sabato!" In questa funzione allora è un riempitivo: serve a organizzare le idee, a prendere tempo per pensare. È l'equivalente italiano di "so…" o "well…". Per scoprire altri intercalari, puoi leggere la guida sui riempitivi in italiano. Terzo Uso: "A Quel Tempo", "In Quel Periodo" Questo è un uso più letterario e meno conosciuto dagli studenti: "Negli anni '90 non esistevano gli smartphone, e allora ci si dava appuntamento al bar sperando che l'altro arrivasse!" In questa frase allora non significa quindi, ma "in quel momento del passato". È un uso elegante, perfetto per raccontare ricordi e momenti del passato. Infatti: il Connettivo della Conferma Infatti si usa per confermare qualcosa che è stato detto, spesso aggiungendo un'informazione che lo dimostra. È come dire "è proprio così, e te lo dimostro". È una di quelle parole tipiche di chi vuole parlare italiano come un madrelingua. Primo Uso: Confermare con una Prova "Luca è bravissimo in cucina, infatti ha aperto un ristorante l'anno scorso." L'apertura del ristorante è la prova che Luca è bravo in cucina. Infatti collega l'affermazione e la sua dimostrazione. Secondo Uso: Dare Ragione a Qualcuno Infatti può anche essere usato da solo, come risposta in una conversazione: "Questo caffè è davvero buono!" – "Infatti!" In questo caso infatti significa "hai proprio ragione", "sono completamente d'accordo con te". È fondamentale usarlo con il tono giusto: detto con poco entusiasmo sembra che si stia rispondendo per cortesia. Attenzione al Falso Amico: Infatti vs In Realtà Molti studenti, soprattutto inglesi o spagnoli, confondono infatti con "in fact" o "de hecho", che spesso si traducono con "in realtà" in italiano. La differenza è fondamentale: infatti CONFERMA, mentre in realtà CORREGGE. ConnettivoFunzioneEsempioInfattiConfermaÈ francese, infatti parla franceseIn realtàCorreggePensavo fosse francese, in realtà è belga Per altri errori simili, puoi consultare la guida sui falsi amici in italiano. Tabella Riassuntiva dei 5 Connettivi Ecco una tabella riassuntiva con i 5 connettivi e i loro principali usi. Per altre espressioni colloquiali italiane, c'è una guida dedicata. ConnettivoSignificato principaleEsempioQuindiConseguenzaPiove, quindi prendo l'ombrelloDunqueDeduzione logica (formale)Penso, dunque sonoInsomma (1)Riassunto, conclusioneInsomma, abbiamo deciso di partireInsomma (2)Irritazione, fastidioInsomma, basta!Insomma (3)Mediocrità (così così)Com'era? Mah, insomma…Allora (1)ConseguenzaNon studi? Allora sarai bocciatoAllora (2)Introduzione, riempitivoAllora, cosa volevo dirti?Allora (3)"A quel tempo" (letterario)Negli anni '80, allora, non c'era internetInfattiConfermaÈ bravissimo, infatti ha vinto il premio Domande Frequenti Qual è la Differenza tra "Quindi" e "Dunque"? Entrambi esprimono una conseguenza, ma quindi è più informale e usato nel parlato quotidiano, mentre dunque è più formale e indica una deduzione logica. In molti contesti sono intercambiabili. "Insomma" si Mette all'Inizio o alla Fine della Frase? Si usa più spesso all'inizio della frase, ma può comparire anche alla fine con valore riassuntivo, come in "Era stanco, affamato, insomma… distrutto!". Dipende dalla funzione che si vuole dare alla parola. "Allora" e "Quindi" Sono Sinonimi? In alcuni contesti sì, soprattutto quando entrambi introducono una conseguenza. Ma allora ha più significati: può servire come riempitivo per introdurre un discorso o significare "a quel tempo". Quindi è più limitato all'idea di conseguenza. Perché "Infatti" Non Si Traduce con "In Fact"? Perché infatti in italiano serve a confermare qualcosa, mentre "in fact" in inglese (e "de hecho" in spagnolo) spesso introduce una correzione. La traduzione corretta in italiano in quel caso è "in realtà". Si Possono Usare Questi Connettivi nello Scritto Formale? Dipende dal connettivo. Dunque e infatti sono perfettamente adatti anche allo scritto formale. Quindi è accettabile ma più colloquiale. Allora e insomma sono più tipici del parlato e andrebbero usati con cautela in contesti molto formali. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Quindi, Dunque, Insomma, Allora, Infatti", "description": "Quiz interattivo sui connettivi italiani quindi, dunque, insomma, allora e infatti con 10 domande sui loro significati, sfumature e usi reali.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale connettivo è più formale e indica una deduzione logica?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Dunque" } }, { "@type": "Question", "name": "Nella frase 'Mah… insomma…' come risposta a una domanda,...
MATEdì è una rubrica che prevede l'uscita il martedì mattina di podcast dedicati al mondo della matematica.L'ottavo episodio parla di una curiosità sulla lettera X, notoriamente usata come incognita.Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Parigi:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)
En Capital Intereconomía, la Tertulia de Mercados reúne a Rafael Peña, socio fundador de Olea Gestión; Rafael Valera, CEO y gestor de Buy & Hold; Cayetano Cornet, consejero y socio fundador de Cartesio; y Luis Merino, director de Estrategia de Inversión y Análisis Macro de Santalucía AM. Los gestores hacen balance de las carteras durante los primeros meses del año, marcados por el fuerte comportamiento de la renta variable, el liderazgo de la inteligencia artificial y la resiliencia de los mercados pese a la incertidumbre geopolítica y monetaria. El debate aborda las perspectivas para inflación, tipos de interés, crecimiento económico y resultados empresariales, así como la posibilidad de que estos continúen actuando como catalizador de nuevos máximos bursátiles. La tecnología vuelve a ocupar un lugar central en la conversación. Los invitados analizan qué compañías y segmentos mantienen en cartera, el peso que conceden a la inteligencia artificial y si el mercado empieza a mostrar señales de excesiva concentración en el sector tecnológico. También comparten sus principales preocupaciones y oportunidades de inversión, tanto en renta fija como en renta variable, en un entorno en el que los bonos vuelven a ofrecer rentabilidades atractivas mientras la bolsa sigue respaldada por el crecimiento empresarial y la innovación tecnológica. Terminamos la hora con el análisis de preapertura de las bolsas europeas junto a Juan Luis García Alejo, de Grupo Andbank.
Las bolsas comienzan el mes de junio en zona de máximos históricos con el foco puesto en las negociaciones entre Estados Unidos e Irán en medio del intercambio de ataques entre ambas partes durante el fin de semana. En el plano macroeconómico, la semana estará marcada por el informe de empleo de mayo en Estados Unidos, que se publica este viernes, y por otras referencias como el dato preliminar de inflación en la eurozona y la publicación de resultados empresariales de compañías como Inditex y Broadcom. En la Tertulia de Mercados de Capital Intereconomía han analizado este contexto los expertos Rafael Peña, socio fundador de Olea Gestión, Rafael Valera, CEO y gestor de Buy & Hold, Cayetano Cornet, consejero y socio fundador de Cartesio, y Luis Merino, director de estrategia de inversión y análisis macro de Santalucía AM, analizan la situación de los mercados, la evolución de las carteras en el primer tramo del año, las expectativas sobre inflación, tipos de interés y crecimiento económico, así como el papel de los resultados empresariales como posible catalizador de nuevos máximos en bolsa.
Siamo immersi nel caos della post-verità, dove ogni fatto è un’opinione e la propaganda si traveste da libertà. Matteo Saudino ci guida in una missione di guerriglia culturale contro fake news e complottismi, evocando i giganti del pensiero per costruire una difesa immunitaria mentale. Dalla magia oscura della retorica di Gorgia al dubbio radicale di Cartesio, fino allo scetticismo di Hume e al nichilismo di Vattimo, la filosofia smette di essere teoria e diventa l’unica arma per smascherare i prestigiatori del consenso. Una puntata per imparare a dubitare di tutto, a partire dalle nostre bolle, e rivendicare il potere di una testa che pensa fuori dal coro.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Siamo anima o corpo? Pensiero o materia? La gioia di vivere la vediamo nell'arte che è o che si fa? Nella puntata di oggi, Carlotta e Damiano ci guidano in un percorso tra dualismo e tentativi di ricomporre un binomio centenario tra spirito e corporeità. Interviene Paolo Cazzella, pittore romano e poeta della “Joie de Vivre”, che nel Carnevale del 2026 ha operato dal vivo, nel Palazzo dell'Anagrafe, una rilettura dell'opera di Orfeo Tamburi.
E se mente e materia non fossero mai stati davvero separati?Nel settimo capitolo di "Universo, Mente, Materia", Bohm porta la sua fisica fino alle conseguenze più radicali: l'ordine implicato non vale solo per le particelle. Vale per la vita, per il cervello, per la coscienza. E apre una via inedita al problema che paralizza la filosofia occidentale da Cartesio in poi.Un capitolo che mi ha fatto fermare più volte.Ascolta e dimmi cosa ne pensi nei commenti.00:00:00 Introduzione: fisica e totalità00:02:42 La melodia come accesso all'universo00:03:53 Crisi del meccanicismo classico00:04:09 L'ordine implicato di Bohm00:04:32 Glicerina e ologramma: le due analogie00:09:00 La mente come ologramma: Pribram00:10:39 Il dualismo mente-corpo e Cartesio00:13:33 La risposta di Bohm a Cartesio00:14:21 Bohm e Faggin a confronto00:17:02 Spinoza e Whitehead: le radici storiche00:17:55 L'eredità culturale di Bohm00:20:34 La domanda finale per i commentiAscolta "La mia vita spaziale": Spotify, Apple Podcast, YouTube: www.andreabrugnoli.click/podcastGuarda il video completo: https://youtu.be/GJRgUhxMpvQCommenta su Telegram: www.andreabrugnoli.click/telegramLascia una recensione Google: www.andreabrugnoli.click/stelline#davidbohm #filosofia #coscienzaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-mia-vita-spaziale--2578955/support.© Andrea Brugnoli – Tutti i diritti riservati.
El ataque conjunto de EEUU e Israel a Irán ha colocado al mercado del crudo en un punto crítico: el estrecho de Ormuz. Por esta vía estratégica transitan cada día más de 20 millones de barriles, cerca de una quinta parte del consumo mundial y un tercio del petróleo transportado por mar. El Brent y el West Texas han llegado a subir un 12% este lunes con el mercado ya mirando el nivel psicológico de los 100 dólares por barril. La reacción se ha dejado sentir también en la renta variable. En Asia, el Nikkei llegó a caer más de un 2% en la apertura. Shanghai y Hong Kong también arrancaron con descensos, en una sesión marcada por la cautela.En Europa y EEUU, los futuros anticipan una sesión de caídas. Por sectores, el mercado ya marca ganadores y perdedores. Las aerolíneas están entre las más castigadas. Cancelaciones y desvíos de vuelos en Oriente Medio elevan costes y reducen actividad. United, Air India, Lufthansa o Qatar Airways han anunciado suspensiones. El transporte marítimo también sufre. MSC y Maersk han suspendido su tránsito por el estrecho de Ormuz. El sector tecnológico, especialmente el estadounidense, podría verse presionado si el repunte del petróleo reaviva la inflación y obliga a la Reserva Federal a mantener tipos altos durante más tiempo. En el lado opuesto, energía y defensa destacan como los sectores potencialmente beneficiados. Hernán Cortés, socio fundador de Olea Gestión; Cayetano Cornet, consejero y socio fundador de Cartesio; Juan Huerta de Soto, portfolio manager de Cobas AM; y Pablo Istillarte, COO en Hamco AM analizan en CApital Intereconomía las derivadas de este conflicto en los mercados y su impacto en los diferentes. activos.
Paolo Alessandrini"Numeri che pensano"Le sei grandi idee matematiche dentro l'IAHoepli Editorewww.hoeplieditore.itIl libro racconta l'affascinante storia delle grandi idee matematiche, sviluppate nel corso dei secoli, che sono alla base della moderna intelligenza artificiale.L'autore si propone di rispondere a una domanda cruciale: come funziona il cuore dell'IA? Come fanno queste potenti idee matematiche a interagire tra di loro e dare vita a macchine capaci di imparare, prevedere, pensare?Attraverso una narrazione che alterna storia e matematica, Alessandrini rivela come grandi menti del passato, come Cardano, Cartesio, Newton, Bayes, Grassmann e Levi-Civita, abbiano gettato le fondamenta teoriche della moderna IA.Paolo Alessandrini: divulgatore scientifico, blogger e autore di saggi come “Matematica rock”, “Bestiario matematico” e “Matematica in campo”, “Matematica e sport” e “Numeri che pensano”. Insegna matematica in un istituto tecnico e liceo scientifico in provincia di Treviso. Collabora con numerose realtà attive nella didattica e nella comunicazione della matematica, e si occupa anche di formazione.www.paoloalessandrini.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L'ottava puntata della settima stagione di We Believe in Music è stata una vera celebrazione di unione, idee e musica condivisa.Nei nostri studi abbiamo avuto il piacere di ospitare Fraskét e il graditissimo ritorno di Cartesio e Gatsby, questa volta con una speciale canzone natalizia che ha portato atmosfera, sorrisi e vibrazioni positive.Tre artisti diversi ma legati dallo stesso percorso e dalla stessa visione, quella di The MusicX, che continua a dimostrare quanto la collaborazione e il gioco di squadra siano fondamentali per crescere davvero nel panorama emergente.Per noi è stato un momento importante, perché crediamo fortemente che la radio debba essere un luogo di incontro, confronto e contaminazione.Quando artisti e radio si ascoltano, condividono e uniscono le idee, nasce qualcosa di autentico.Ed è proprio questo lo spazio che vogliamo offrire, puntata dopo puntata.Ancora una volta, abbiamo sentito davvero la differenza: #feelthedifference.⸻@webelieveinmusicoff è un programma radiofonico in onda su @radiopuntomusica dedicato e pensato agli artisti emergenti.Il sabato dalle 17 in diretta con @chiccovoice, @skattone e la regia di @angel_white89.Vorresti partecipare al nostro programma, vuoi farti conoscere, far ascoltare la tua musica e condividere quella che ami?We Believe in Music è il contenitore che fa per te!Contattaci in direct sui nostri social, siamo pronti a darti voce!
Nelle venti puntate di “Chi ha ucciso Fermat?”, Odifreddi oltre a raccontarci la storia della soluzione di un problema, della dimostrazione del famoso teorema di Fermat, ci introduce in maniera informale nel mondo dei numeri in particolare, e della matematica in generale. In questo terzo episodio potrete ascoltare le seguenti puntate: 9. Gli Elementi di Euclide 10. I numeri primi 11. L'Aritmetica di Diofanto 12. La Geometria di Cartesio
Cartesio: vita, filosofia e pensiero dell'intellettuale francese considerato il fondatore della matematica e della filosofia moderne, autore del Discorso sul metodo.
Cartesio - Quello che i comunicati non dicono, le AI ce lo trovano - il metodo per capire da quello che mancaAgcm manca nei progetti di legge sulla AIAgid censisce ma non elenca.Come possiamo fare hacking civico e trovare da quello che ci manca le risposte alle vere domande importanti ?Buon ascolto caffeinomani !
Il mare impetuoso al tramonto mi ispira un pensiero di credenza (e non di comò!).C'è chi dice che sono troppo complicato nei mie podcast così li faccio recitare alle intelligenze generative come #Perplexity che non è stato neppure così perplesso nel dirmi come va a finire l'ultima strofa della canzone di #Zucchero. E se ogni tanto possiamo credere alle IA/AI (ahiahiahi… che spesso parlano più semplice di me!), perché non possiamo nello stesso modo diffidare anche di quello che ci racconta Ennio? #AI #IA Possiamo diffidare di tutto meno che della nostra capacità di dubitare (Cartesio), di migliorare le domande e soprattutto di ragionare su una strada che ha un cuore (Castaneda)
La Rivoluzione scientifica del Seicento ha dato origine alla scienza moderna: scopri premesse, sviluppi e protagonisti di questa svolta epocale.
En este episodio de Value Investing FM, Adrián y Paco tenemos el placer de entrevistar a Jorge Losa de Cartesio. Nos explicará por qué empezó a invertir, qué te atrajo del mundo de la inversión, cuál es su estilo de inversión y cómo ha evolucionado, cuáles son sus fondos e inversores de referencia y cuál es la lección más importante que ha aprendido durante tu historia como inversor. Y repasaremos algunas de sus tesis de inversión, antes de pasar a las preguntas finales: Merlin Properties Repsol Acerinox ITV PLC
Las plazas del Viejo Continente cierran en territorio récord un segundo mes del año marcado por las tensiones comerciales y las amenazas arancelarias. ¿Cuánto más pueden llegar a subir las Bolsas en Europa? ¿Qué referencias van a marcar la semana para los mercados? En la Tertulia de Mercados hablamos de estos temas con Rafael Peña, socio fundador de Olea Gestión; Cayetano Cornet, consejero y socio fundador de Cartesio; Miguel Uceda, director de inversiones de Welzia Management; y Alfonso Benito, director de inversiones de Dunas Capital. En nuestro tiempo de tertulia analizamos el complejo escenario macroeconómico que afrontan los inversores en este inicio de marzo. La semana comienza con referencias clave como los datos de inflación en la eurozona, el PIB del cuarto trimestre también en el ámbito comunitario o los PMI manufactureros que se den a conocer a ambos lados del Atlántico. También conoceremos esta semana la evolución del mercado laboral en EEUU y el Libro Beige de la Reserva Federal. Entre los temas principales de la tertulia, analizaremos cómo ha sido el mes de febrero para las carteras de inversión y qué balance anual hacen los gestores en este arranque de 2024. También debatiremos sobre las expectativas de tipos de interés y su impacto en los mercados financieros, los efectos de los aranceles en la inversión y los sectores más afectados, así como los resultados empresariales más destacados del último trimestre.
Giorgio Leonardi"La filosofia come educazione degli adulti"Testi, prospettive, dialoghi .Pierre HadotMarietti1820www.mariettieditore.itTraduzione di Giorgio Leonardi.«Il filosofo non insegna agli uomini un mestiere particolare, e neanche li prepara a una professione particolare, ma cerca di trasformare la loro sensibilità, il loro carattere, il loro modo di vedere il mondo o di rapportarsi con gli altri uomini. Si potrebbe dire che insegna loro il mestiere dell'uomo». Se il compito della filosofia è più quello di educare che di informare, allora la filosofia è proprio l'educazione degli adulti. È in questi termini che Pierre Hadot evoca una concezione della filosofia come stile di vita che tutta la sua opera ha brillantemente contribuito a far rivivere. Grande lettore di filosofi antichi, da Socrate e Platone a Epitteto, Marco Aurelio e Plotino, ma anche di filosofi moderni e contemporanei, da Montaigne e Cartesio a Nietzsche e Merleau-Ponty, in questa raccolta di testi – rari o inediti – Hadot rilegge la storia del pensiero per aiutarci a riorientare la nostra vita e a reimparare a vedere il mondo. Siamo dunque pronti a farci (tras)formare dalla filosofia?Pierre Hadot (1922-2010) è uno dei più importanti studiosi di filosofia antica, ha insegnato all'École pratique des hautes études e al Collège de France, in cui fu nominato professore emerito nel 1991. Tra le pubblicazioni apparse in lingua itealiana: La cittadella interiore. Introduzione ai «Pensieri» di Marco Aurelio (Vita e Pensiero, 1996); Che cos'è la filosofia antica? (Einaudi, 1998 e 2010); Esercizi spirituali e filosofia antica (Einaudi, 2005); Ricordati di vivere. Goethe e la tradizione degli esercizi spirituali (Cortina, 2009).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Acquista il mio nuovo libro, “Anche Socrate qualche dubbio ce l'aveva”: https://amzn.to/3wPZfmCSiamo davvero sicuri, come sosteneva Cartesio, che il mondo si divida in res cogitans e res extensa? Ecco cosa ne pensa Leibniz.
Antonella Del Prete"Meditazioni metafisiche"Festival Filosofiawww.festivalfilosofia.itFestival Filosofia, ModenaVenerdì 13 settembre 2024, ore 11:30la lezione dei classiciAntonella Del PreteMeditazioni metafisichedi CartesioQuale concezione dell'anima e della mente umana emerge nel testo di René Descartes che più di ogni altro pone al centro delle sue riflessioni il ruolo del dubbio e del pensiero per interrogarsi sull'essere?Antonella Del Prete è professoressa di Storia della filosofia presso il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell'Educazione dell'Università di Torino. È stata Professeure invitée presso le ENS di Lione e di Parigi, e senior fellow dell'IAS Collegium de Lyon e del Maimonides Centre for Advanced Studies dell'Università di Amburgo. Fa parte di comitati scientifici e direttivi di varie riviste e collane editoriali. Si occupa di filosofia moderna e di filosofia del Rinascimento e ha dedicato numerosi studi a Bruno, Cartesio, Malebranche, e al cartesianesimo in Francia e nei Paesi Bassi, curando anche l'edizione critica di Jean Terrasson, Traité de l'infini crée (Parigi 2007). Tra i suoi libri segnaliamo le curatele: Il Seicento e Descartes. Dibattiti cartesiani (Firenze 2004); Cartesianismi, scetticismi, filosofia moderna. Studi per Carlo Borghero (con Lorenzo Bianchi e Gianni Paganini, Firenze 2019); The Philosophers and the Bible. The Debate on Sacred Scripture in Early Modern Thought (con Anna Lisa Schino e Pina Totaro, Leiden-Boston 2022). IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Esta semana os traigo una entrevista al gestor y socio de Cartesio Alvaro Martínez. Repasamos la estrategia de inversión durante estos 20 años, que se cumplen ahora de la gestora. No han cambiado su estrategia de inversión, mantienen 2 estrategias igual que al principio, y sigen mantiendo el mismo perfil y rumbo en la gestión. Si te ha gustado el programa te agradezco le des un like en la aplicación donde lo estes escuchando para que de estamanera este contenido informativo y divulgativo pueda llegar a mas gente. Para cualquier consulta mi email es: eusgomez@gmail.com
Iniziamo ad esplorare la gnoseologia di Locke, partendo dalla critica che il filosofo inglese rivolge alla ragione cartesiana.
El Banco Sabadell comienza una semana clave para decidir si rechaza o acepta la oferta del BBVA. Hoy se reúne el Consejo de Administración de la entidad que preside Jospe Oliu que tiene que decidir si acepta el canje de acciones ofrecido por el BBVA o si está dispuesta a negociar una oferta mejorada. Los inversores monitorizarán a lo largo de los próximos días cómo afecta esta noticia a la cotización del sector financiero y a los títulos de ambas compañías. En el apartado empresarial continúa la temporada de resultados con las cuentas que van a presentar en los próximo días Indra, Telefónica, ACS, IAG, Endesa, Naturgy, Ferrari, UBS, Unicredit o BP, Walt Disney, Warner, Uber y Airbnb. En el plano corporativo será protagonista también Ferrovial que tiene previsto comenzar el jueves a cotizar en EEUU tras haber concluido la revisión regulatoria para salir a cotizar en el Nasdaq. En la agenda de la semana destacan también otras referencias como la reunión que celebra el jueves el Banco de Inglaterra, las ventas minoristas en Europa, los datos de PMI de actividad económica en Europa y las cifras del PIB del primer trimestre en Reino Unido. En la tertulia de mercados de Capital Intereconomía Pablo Gonzalez Lopez, CEO, socio y gestor principal de Abaco Capital; Cayetano Cornet, Consejero y socio Fundador de Cartesio; y Jesús Domínguez, Gestor de Valentum, analizan estas referencias y dónde se pueden encontrar oportunidades de inversión ahora mismo.
En la segunda hora de Capital Intereconomía miramos a la información económica y de los mercados. Analizamos la junta de Berkshire Hathaway y los mensajes de Warren Buffett en La entrevista Capital con Javier Hombría, profesor del máster de finanzas corporativas del IEB y con Luis Alberto Iglesias, de Value School. Además Comentamos la actualidad de los mercados financieros en La Tertulia con Pablo González López, CEO, socio y gestor principal de abaco; Cayetano Cornet, Consejero y socio Fundador de Cartesio y con Jesús Domínguez, Gestor de Valentum. Y en la preapertura Alexis Ortega, Asesor independiente nos explica las principales referencias a tener en cuenta en la sesión de hoy.
Rick Dufer"Critica della ragion demoniaca"Quali forze sono al comando della tua vita?Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itFin dall'antichità il famoso motto “Conosci te stesso” corrispondeva alla ricerca del proprio daimon, ovvero di quella forza (o serie di forze) che agita la nostra esistenza, impossessandosene. Secondo Eraclito, questi “demoni” sono nostri alleati; Cartesio, invece, li considera temibili avversari.La storia della filosofia e della letteratura è costellata di filosofi “indemoniati”. Socrate è posseduto dal demone della maieutica e della curiosità; il demone di Spinoza è la libertà d'espressione; Kafka è ossessionato dal demone del dubbio e dell'incapacità.Poi ci siamo noi, ormai non più felici né infelici, ma disfelici: da quali demoni siamo stati invasi? Come possiamo riconoscerli e, mettendoli a nudo, sconfiggerli?Oggi i demoni formano una moltitudine: quello dell'attenzione, per esempio, cerca di catturare la nostra vita in un gorgo di contenuti che ammutolisce la nostra vera essenza; o il demone della dopamina da popolarità ci spinge alla soddisfazione di bisogni sempre più effimeri; moderni odradek infestano i social network, spingendoci verso una condizione anestetizzante di illusoria amortalità.Ma se è vero che ogni demone porta con sé caratteristiche e punti di forza peculiari, è altrettanto vero che tutti hanno in comune un tallone d'Achille e questo ci permette di riconoscerli per evitare di caderne vittima.Con il tono diretto e il gusto per la provocazione che lo contraddistinguono, Rick DuFer cerca di scandagliare le molte entità che oggi prendono possesso della nostra vita, e segnala anche precise vie di fuga dalle nevrosi cui non siamo affatto condannati.Dal filosofo più irreverente del web, un libro che scandaglia e scardina le entità che oggi penetrano le nostre difese, invadendo con subdola costanza la nostra esistenza.Rick DuFer, alias Riccardo Dal Ferro, porta avanti da anni un progetto di divulgazione letteraria e filosofica sul web attraverso il suo seguitissimo canale YouTubee il suo podcast Daily Cogito, che raccoglie oltre un milione e mezzo di ascolti mensili. Nel 2024 espande l'attività divulgativa fondando la Cogito Academy, la sua scuola di pratica filosofica volta a trasformare la vita di chi la segue.È autore e interprete di monologhi teatrali a sfondo letterario, filosofico e satirico, tra cui Seneca nel traffico (2019), Quanti giga pesa Dio? (2021) e Le vite di Spinoza (2022). Ha scritto racc nti, romanzi e i saggi Elogio dell'idiozia (Tlon, 2018; Poliniani, 2021), Spinoza e popcorn (De Agostini, 2019) e, più di recente, editi da Feltrinelli, Seneca tra gli zombie (2022), La parola a don Chisciotte (2023) e Critica della Ragion demoniaca (2024).Per Audible ha pubblicato, con Roberto Mercadini, il podcast Parole preziose, mentre per Storytel ha firmato i podcast A mente libera e Cose serie.www.dailycogito.com IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Segunda hora de Capital Intereconomía en la que miramos a la información económica y de los mercados. En la tertulia de mercados están con nosotros Beltrán Parages, Socio Fundador y Director de Relación con Inversores de Azvalor; Juan Llona, Gestor senior de renta variable en Santalucía AM; Cayetano Cornet, Consejero y socio Fundador de Cartesio; y Ángel Olea, socio y director de inversiones de Abante. Y en la preapertura Alexis Ortega, asesor independiente, nos explica las principales referencias a tener en cuenta en la sesión de hoy.
Las Bolsas han arrancado la semana con números rojos tras las palabras del presidente de la Reserva Federal, Jerome Powell, en una entrevista en la CBS News en la que ha señalado que hay que abordar “con cuidado” las bajadas de los tipos de interés. Además durante los próximo días los inversores estarán pendientes de otras referencias como los PMIs del sector servicios que se publican este lunes, los datos de IPC en Alemania y China, las ventas minoristas de la eurozona, la balanza comercial de Estados Unidos, y la decisión sobre tipos de interés del Banco de la Reserva de Australia. En clave empresarial Vodafone, Unicredit, McDonald's, Caterpillar, Logista, Unicaja, BP, UBS, TotalEnergies, Siemens, Credit Agricole, Societe Genérale, L'Oreal, Hermes, Walt Disney o Pepsico son algunas de las compañías que presentarán sus resultados trimestrales a lo largo de esta semana. En Capital Intereconomía Beltrán Parages, socio fundador y director de Relación con Inversores de Azvalor; Juan Llona, gestor senior de renta variable en Santalucía AM; Cayetano Cornet, consejero y socio fundador de Cartesio; y Ángel Olea, socio y director de inversiones de Abante, analizan esas palabras de Powell y las referencias que se van a publicar esta semana en los mercados.
Nella Francia del Seicento il teologo e astronomo Gassendi propose un sistema filosofico alternativo a quello di Cartesio, che si ispirava addirittura ad Epicuro.
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La lezione di Cartesio non rimase lettera morta: quasi subito comparvero filosofi che si proponevano di completare la sua opera, apportando anche qualche correttivo. Come Arnold Geulincx.
Ultimi discorsi dedicati a Cartesio parlando della sua morale provvisoria e traendo qualche conclusione sul suo pensiero.
Come fanno res cogitans e res extensa a comunicare dentro all'uomo? E sono presenti entrambe anche negli altri esseri viventi?
Dopo aver capito come funziona la res extensa, è ora di parlare della fisica elaborata da Cartesio. Una fisica che è parente stretta della geometria.
Cartesio ritiene di aver dimostrato che esistono due sostanze: la res cogitans e la res extensa. Ma quali differenze intercorrono tra le due?
Dimostrare l'esistenza di Dio ha, per Cartesio, un ruolo capitale: vediamo di capire perché.
Sappiamo di esistere in quanto res cogitans; ma cos'altro sappiamo? Ad esempio, cosa sappiamo su Dio? Cartesio prova a dare la sua risposta.
Abbiamo visto come Cartesio arriva a dire "Cogito ergo sum"; e quel suo ragionamento è stato apprezzato da molti, ma anche criticato da altri. Vediamo come.
Poste le regole del metodo, Cartesio si mette alla ricerca di una verità indubitabile su cui fondarle. Il dubbio lo porta, così, al cogito.
L'obiettivo di Cartesio fu, fin da subito, quello di trovare un metodo per orientarsi nel mondo. E partì nell'impresa stendendone le regole.
Esta semana os traigo una entrevista muy interesante al gestor y socio de Cartesio Álvaro Martínez. Repasamos y actualizamos las 2 estrategias que tienen desde hace mas de 20 años. Cartesio X Fondo de Renta Fija Mixto, el objetivo no garantizado es la revalorización del capital en términos reales a largo plazo intentando proteger el capital. Cartesio Y, Fondo de Renta Variable conservador, el objetivo no garantizado es la revalorización del capital en términos reales a largo plazo. Intenta superar la relación riesgo/rentabilidad del índice MSCI Europe Net Total Return. Si te ha gustado el programa te agradezco le des un like en la aplicación para que de esta manera este contenido informativo y divulgativo pueda llegar a mas gente. Para cualquier consulta mi email es: eusgomez@gmail.com www.fondosdeinversionyvalores.com
Introduciamo la figura di René Descartes, meglio noto come Cartesio: la sua vita, le sue opere, i suoi obiettivi filosofici.
Las Bolsas empiezan el mes de octubre con tono positivo tras cerrar septiembre con caídas y después de la prórroga aprobada este sábado en EEUU para evitar el cierre de Gobierno. El foco vuelve a estar puesto además en las rentabilidades de los bonos que siguen subiendo, lo que ha obligado al Banco de Japón a anunciar no operación de compra no programa para frenar el aumento de los rendimientos de los bonos japoneses que este han alcanzado hoy el 0,77%, su nivel más alto desde septiembre de 2013. Esta madrugada el Banco Mundial ha rebajado también 4 décimas la previsión de crecimiento para China en 2024 hasta el 4,4% y mantiene sin cambios en el 5,1% su estimación para este ejercicio. Debido a esta desaceleración de China el Banco Mundial rebaja la previsión de crecimiento de los países en desarrollo de Asia Oriental y el Pacífico al 5% este año y al 4,5% el que viene. En la agenda económica de este lunes destacan los PMIs manufactureros que se van a publicar en España, Italia, Francia, Alemania, conjunto de la eurozona, Reino Unido y EEUU. Importante va a ser también el dato de paro en la UE y de nuevo tendremos declaraciones del presidente de la Reserva Federal Jerome Powell después de que el viernes conociéramos que la inflación PCE en EEUU subió en septiembre hasta el 3,5% y que la subyacente se moderó hasta el 3,9%. Además entre las referencias de esta semana destaca el dato de paro en EEUU que se va a conocer el próximo viernes. Antes tendremos precios de producción y ventas minoristas en la zona euro, resultados empresariales de compañías como Tesco o Constellation Brands y decisiones sobre tipos de interés en Australia y Nueva Zelanda. En la tertulia de mercados de Capital Intereconomía Cayetano Cornet, consejero y socio fundador de Cartesio, Fernando Romero, gestor de Abaco Capital; Eva Rodríguez-Roselló, socia fundadora de Ever Capital Investments; y Miguel Uceda, director de Inversiones de Welzia Management analizan en qué momento están los mercados y qué puede mover a los mercados en octubre.
Hacemos balance de los mercados financieros en el mes de septiembre y comentamos que esperar de ellos para el mes de Octubre en La tertulia con Cayetano Cornet, Consejero y socio Fundador de Cartesio; Fernando Romero, Gestor de Abaco Capital; Eva Rodríguez-Roselló, Socia fundadora De Ever Capital Investments y con Miguel Uceda, Director de Inversiones De Welzia Management. Además Alexis Ortega, socio director de Finagentes Gestión nos explica las principales referencias a tener en cuenta en la preapertura de los mercados financieros.
Hacemos balance del mes de junio en los mercados financieros en La Tertulia con Alfonso de Gregorio, Co Director de Inversiones de Finaccess Value; Cayetano Cornet, Consejero y socio Fundador de Cartesio; Miguel Uceda, Director de Inversiones de Welzia Management y con Luís de Blas, Gestor de Valentum. Además Alexis Ortega, socio director de Finagentes Gestión nos explica las principales referencias a tener en cuenta en la preapertura de los mercados financieros.
In questa puntata Matteo Saudino aka Barbasophia racconta il filosofo del razionalismo moderno, di colui che nel Seicento, ha elevato la ragione a guida delle persone trasformando la natura in un ordine matematico geometrico. In questa puntata di "Pensiero Stupendo" si parla della filosofia di René Descartes, italianizzato Cartesio, ma soprattutto di come può esserci utile nella vita di tutti i giorni.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Per alcuni, la filosofia è una bestia nera, incomprensibile se non inutile, per altri una fonte di ispirazione o di aforismi acchiappalike. Per il Prof. Matteo Saudino, aka Barbasophia, che la insegna da vent'anni nelle scuole superiori di Torino, è una preziosa cassetta degli attrezzi per conoscere il mondo e per affrontare la vita di tutti i giorni. In ogni puntata il prof spiega un grande filosofo della storia e racconta come può esserci utile nella vita di tutti i giorni: da Socrate a Schopenhauer, da Epicuro a Nietzsche, passando per Cartesio, Ipazia, Platone e molti altri. “PENSIERO STUPENDO – VITA E OPERE DEI PIÙ GRANDI FILOSOFI DI TUTTI I TEMPI” è anche un pratico strumento per ripassare in vista della maturità. See omnystudio.com/listener for privacy information.
SIMPLE ITALIAN PODCAST | IL PODCAST IN ITALIANO COMPRENSIBILE | LEARN ITALIAN WITH PODCASTS
Cogito ergo sum, ovvero, penso quindi sono. In questo episodio del nostro podcast in italiano semplificato parliamo della famosa formula con cui Cartesio esprime la certezza che l'essere umano ha di sé stesso in quanto soggetto pensante. Buon ascolto! ▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬ITALIAN COMPREHENSIBLE INPUT: