Podcasts about sento

  • 307PODCASTS
  • 597EPISODES
  • 28mAVG DURATION
  • 1EPISODE EVERY OTHER WEEK
  • Jun 10, 2026LATEST
sento

POPULARITY

20192020202120222023202420252026


Best podcasts about sento

Show all podcasts related to sento

Latest podcast episodes about sento

Radio Rossonera
Tare saluta il Milan: "Mi sento un po' in colpa, il club è sopra tutti"

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jun 10, 2026 1:22 Transcription Available


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Radio Rossonera
Milan, Cardinale: “Voglio vincere, ma sento solo assurdità. A fine stagione rivaluterò tutto e tutti”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later May 15, 2026 4:51 Transcription Available


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro
Perché mi sento vulnerabile?

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro

Play Episode Listen Later May 11, 2026 9:39


Questa non è solo una domanda, ma un punto di svolta. Arriva quando qualcosa scalfisce l'immagine di controllo, quando le certezze vacillano e ci troviamo più esposti del previsto. In questo episodio entriamo in quella crepa: non per chiuderla in fretta, ma per capire cosa sta mostrando davvero, oltre il disagio immediato.Esploriamo la vulnerabilità come soglia e non come limite: un passaggio in cui le vecchie protezioni non funzionano più e qualcosa di più autentico chiede spazio. Attraverso uno sguardo psicologico e corporeo, impariamo a distinguere tra fragilità e sensibilità, tra perdita di controllo e apertura, scoprendo che proprio lì, dove ci sentiamo più scoperti, può nascere una nuova forma di forza.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Alternative a “NECESSITO” – Parla Come un Vero Italiano!

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later May 7, 2026 25:43


Ti è mai capitato di dire "Necessito un bicchiere d'acqua" o "Necessito di aiuto"? In realtà, gli italiani non parlano così. Il verbo "necessitare" è estremamente formale, burocratico, legale. In questo articolo scoprirai perché "necessitare" suona strano e quali espressioni usare al suo posto per parlare in modo naturale e autentico. Come Esprimere BISOGNI e Necessità in Italiano Perché "Necessitare" Suona Strano? Il verbo "necessitare" esiste in italiano. È nel dizionario, nessuno lo ha inventato. Però — e questo è il punto importante — è un verbo estremamente formale. Appartiene a un registro burocratico, amministrativo, quasi legale. Che cosa significa questo? Significa che se dici a un amico: "Necessito di un consiglio", il tuo amico probabilmente ti guarderà in modo strano. Magari penserà: "Ma stai leggendo un documento ufficiale?" Nella vita quotidiana, gli italiani non lo usano praticamente mai. Dove potresti trovarlo? In documenti ufficiali, testi burocratici, comunicazioni molto formali. Per esempio: "Il macchinario necessita di manutenzione." (in un rapporto tecnico) Ma anche in questi contesti, molti italiani preferiscono comunque alternative più semplici. Quindi, la regola d'oro è: dimentica "necessito" nella conversazione quotidiana! E adesso vediamo cosa usare al suo posto. Le Alternative a "Necessitare" (Quelle che Usiamo Davvero!) a) Avere Bisogno di + Nome / Verbo all'Infinito Questa è l'alternativa numero uno. È l'espressione più comune, più usata, più naturale in italiano. Se devi sceglierne una sola, scegli questa! Struttura Soggetto + avere (coniugato) + bisogno + di + nome o verbo all'infinito Esempi "Ho bisogno di un caffè." (e non: Necessito un caffè) "Abbiamo bisogno di parlare." "Hai bisogno di aiuto?" "Maria ha bisogno di riposare." Come vedi, funziona sia con i nomi (un caffè, aiuto) sia con i verbi all'infinito (parlare, riposare). b) Servire Ecco un'altra alternativa fantastica e molto usata nell'italiano parlato. Però attenzione: "servire" ha una struttura particolare, simile al verbo "piacere". La cosa che è necessaria diventa il soggetto, e la persona che ne ha bisogno è il complemento indiretto (con mi, ti, gli, le, ci, vi, gli). Struttura Mi/Ti/Gli/Le/Ci/Vi/Gli + serve/servono + nome Esempi "Mi serve una penna." (= Ho bisogno di una penna) "Ti servono i documenti?" (= Hai bisogno dei documenti?) "Ci serve più tempo." "Le serve un'informazione." (a lei) Attenzione alla Concordanza! Questo è un errore molto comune tra gli studenti! Serve → con nomi singolari (Mi serve un libro) Servono → con nomi plurali (Mi servono due libri) Ricordati: funziona come "piacere". "Mi piace il gelato" → "Mi serve il gelato". "Mi piacciono i gelati" → "Mi servono i gelati". Curiosità: "Servire" significa anche "to serve" (come servire il cibo a tavola). Quindi, se a pranzo qualcuno ti chiede: "Ti servo?", non ti sta chiedendo se hai bisogno di qualcosa… ti sta chiedendo se ti può mettere il cibo nel piatto. Il contesto è tutto! c) Dovere + Verbo all'Infinito Se quello di cui hai bisogno è un'azione (e non un oggetto), puoi usare semplicemente il verbo "dovere". Esempi "Devo studiare di più." (= Ho bisogno di studiare di più / Necessito di studiare di più) "Dobbiamo trovare una soluzione." "Devi dormire!" La Differenza di Sfumatura "Dovere" esprime una necessità un po' più forte, quasi un obbligo. Mentre "avere bisogno di" è più neutro, "dovere" aggiunge l'idea che è importante, urgente, devi farlo. "Ho bisogno di dormire." → Sento la necessità di dormire. "Devo dormire." → È proprio necessario che io dorma, magari domani ho un esame! d) Mi Occorre / Mi Occorrono Questa espressione è un po' più formale di "servire" e "avere bisogno di", ma è comunque molto più naturale e usata rispetto a "necessitare". Funziona esattamente come "servire": la cosa necessaria è il soggetto. Esempi "Mi occorre un documento." (= Mi serve un documento) "Ci occorrono più risorse." "Ti occorre altro?" Dove la senti di più? In contesti semi-formali: al lavoro, in ufficio, in una mail professionale (ma non troppo burocratica). È una via di mezzo perfetta tra il linguaggio quotidiano e quello formale. e) C'è Bisogno di (Forma Impersonale) Quando non parliamo di una persona specifica, ma della situazione in generale, possiamo usare questa forma impersonale. Esempi "C'è bisogno di più pazienza in questo mondo." "Non c'è bisogno di urlare!" "C'è bisogno di fare qualcosa subito!" La frase "Non c'è bisogno!" da sola è usatissima. Significa: "Non è necessario", "Non serve", "Non ti preoccupare". Per esempio, se un amico vuole pagarti il caffè: "No, no, non c'è bisogno, offro io!" f) È Indispensabile / È Essenziale + Che + Congiuntivo / Infinito Se vuoi esprimere necessità in modo un po' più enfatico o formale (ma comunque naturale!), puoi usare queste espressioni impersonali. Esempi "È indispensabile che tutti portino il passaporto." "È essenziale studiare la grammatica." Nota sul Congiuntivo Quando c'è un soggetto specifico dopo queste espressioni, serve che + congiuntivo: "È essenziale che tu venga alla riunione." Quando il soggetto è generico o è lo stesso della frase principale, basta l'infinito: "È indispensabile arrivare puntuali." Riepilogo Veloce: Tabella delle Alternative Ecco un riassunto pratico di tutte le alternative a "necessitare" con i relativi esempi: Invece di "necessito"…Usa…EsempioNecessito un caffèHo bisogno di un caffè"Ho bisogno di te."Necessito una pennaMi serve una penna"Mi servono due biglietti."Necessito di studiareDevo studiare"Devo andare dal dottore."Necessito un documentoMi occorre un documento"Mi occorrono delle informazioni."Si necessita di calmaC'è bisogno di calma"Non c'è bisogno di gridare!"Si necessita di prenotareÈ essenziale prenotare"È essenziale che tu venga." Tabella Comparativa: Livelli di Formalità Per aiutarti a scegliere l'espressione giusta a seconda della situazione, ecco una tabella che confronta il livello di formalità di ciascuna alternativa: EspressioneLivello di FormalitàQuando UsarlaFunziona con…Avere bisogno diInformale / NeutroSempre, in ogni situazioneNomi e verbi all'infinitoServireInformale / NeutroConversazioni quotidianeSolo nomiDovereInformale / NeutroQuando l'azione è urgente o obbligatoriaSolo verbi all'infinitoOccorrereSemi-formaleLavoro, email professionaliSolo nomiC'è bisogno diInformale / NeutroSituazioni generali, impersonaliNomi e verbi all'infinitoÈ indispensabile / essenzialeSemi-formale / FormaleEnfasi, contesti ufficialiChe + congiuntivo o infinitoNecessitareMolto formaleSolo documenti burocratici o tecniciDi + nome o infinito Domande Frequenti "Necessitare" È Sbagliato? No, "necessitare" non è sbagliato dal punto di vista grammaticale. È un verbo che esiste nel dizionario italiano ed è perfettamente corretto. Il problema è che è estremamente formale e suona innaturale nella conversazione quotidiana. Usarlo parlando con amici o in situazioni informali è come presentarsi a una cena in pigiama: non è illegale, ma è decisamente fuori luogo. Qual È la Differenza tra "Servire" e "Avere Bisogno di"? Entrambe le espressioni significano la stessa cosa, ma hanno una struttura grammaticale diversa. Con "avere bisogno di", il soggetto è la persona ("Io ho bisogno di…"). Con "servire", il soggetto è la cosa necessaria ("Mi serve…"), proprio come funziona il verbo "piacere". Nella pratica, sono intercambiabili nella maggior parte dei contesti. "Avere bisogno di" funziona anche con i verbi all'infinito, mentre "servire" si usa prevalentemente con i nomi. Posso Usare "Occorrere" nella Vita Quotidiana? Sì, ma con una sfumatura. "Occorrere" è leggermente più formale di "servire" e "avere bisogno di". È perfetto per contesti semi-formali: al lavoro, in una email professionale, in una richiesta a un ufficio. Non è pesante come "necessitare", ma non è nemmeno informale come "mi serve". È la scelta ideale quando vuoi essere educato e preciso senza sembrare troppo burocratico. Quando Devo Usare il Congiuntivo con "È Indispensabile" e "È Essenziale"? La regola è semplice: se dopo l'espressione c'è un soggetto specifico diverso da quello della frase principale, si usa "che" + congiuntivo ("È essenziale che tu venga"). Se il soggetto è generico o lo stesso, si usa l'infinito ("È indispensabile arrivare puntuali"). Il congiuntivo è necessario perché queste espressioni esprimono una necessità soggettiva, e il congiuntivo in italiano è il modo verbale della soggettività, del desiderio e della necessità. Perché Molti Studenti Stranieri Usano "Necessitare"? Questo accade per una ragione molto comprensibile: in molte lingue, il verbo equivalente di "necessitare" è perfettamente normale nella conversazione quotidiana. In inglese "I need", in spagnolo "necesito", in francese "j'ai besoin" (anche se questo è più simile a "avere bisogno di") e in portoghese "necessito" sono tutti usati regolarmente. Gli studenti quindi traducono direttamente dalla loro lingua madre, senza sapere che in italiano il verbo ha un registro molto più elevato. Ecco perché è così importante conoscere le alternative! Vuoi continuare a rendere il tuo italiano più fluido e autentico? Scopri l'articolo dedicato al verbo 'piacere'. Vuoi fare lezioni di italiano con i nostri insegnanti madrelingua qualificati? Acquista il tuo pacchetto di Italiano Intensivo! { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Come Esprimere Bisogni e Necessità in Italiano", "description": "Quiz interattivo sulle alternative al verbo necessitare in italiano con 10 domande su avere bisogno di, servire, dovere, occorrere e altre espressioni naturali....

Ciao Belli
Bruno Power il vocalist Lello non mi sento bene

Ciao Belli

Play Episode Listen Later May 5, 2026 8:05


L'ofici de viure
Ho sento, no m'agrades

L'ofici de viure

Play Episode Listen Later Apr 11, 2026 55:10


Saber dir "no" a una relaci

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Spareggi Mondiali, il ct Gattuso: “Sento di avere l'Italia sulle spalle. Ci crediamo”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 26, 2026 1:33


Tutto pronto in casa azzurra per il primo passo da fare verso il Mondiale di Messico-USA 2026 in questi play-off spareggio. Sotto la forte pioggia di Bergamo, ultimo allenamento in vista della sfida all'Irlanda del Nord: fischio d'inizio alle 20.

SRF 3 punkt CH
Sento live im Studio mit neuer EP «Phoenix»

SRF 3 punkt CH

Play Episode Listen Later Mar 25, 2026 56:19


Seit wir ihn im Juni 2024 zum «SRF 3 Best Talent» kürten, gab es von Sento keine neuen Releases – bis jetzt. Mit «Phoenix» veröffentlicht der 26-jährige Zürcher nicht nur eine neue EP, er erklärt heute im Interview auch, warum der Hype vor zwei Jahren ihn direkt in eine Schaffenskrise führte.

Les dones i els dies

El 21% de les persones ateses per agressions sexuals van patir submissi

ACERO Y VIDA
Acero y vida. 9x24. Elena Uriel & Sento Llobell

ACERO Y VIDA

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 115:39


Música : - S.A. - Rumore - Le Mur - Porno Noticias de actualidad : - Miguel del Rio en Guantánamo - El aumento del caudal y la previsión de más lluvias lleva a abrir la presa de Algar - El malestar por la gestión de las colinas felinas se deja sentir en Sagunt - La súper draga ya está aquí - Nelly Guimarás en el reina Sofía Noticia(s) de la semana: -El bordado de la Semana Santa Saguntina Old Style: Más allá de los muros Death Match (octavos):Manolo Chan vs. Cristina Sanwey Entrevista de la semana : Elena Uriel & Sento Llobell Enfermerides : Las mejores fallas ¿ Xavias que ? Cachito cachito lindo #Sagunto #PuertoSagunto #diassinescuela #comics

In Prima gli Italiani
S05E06 - Ucci ucci sento odor di Andrea Pucci

In Prima gli Italiani

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 51:50


Nuova puntata ricchissima: Libero legge Zerocalcare, nemmeno a destra amano Vannacci, la gavetta di Pucci dalla festa di Libero a Sanremo, Massimo Boldi tedoforo per 10, lunghissimi, minuti, vi ricordate "Fraanco, oooh Franco"?, quanti punti fa Riccardo al nuovo quiz "Meloni o Matarazzo"?, e tanto, tantissimo altro!

Les Golfes de Gelida
Les Golfes · 162 · Bons Nois: més distorsió, més sentiments

Les Golfes de Gelida

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 71:42


Aquesta setmana, de nou, l'estudi es queda petit amb la visita dels Bons Nois. Una banda que fa honor al seu nom, amb una actitud totalment propera i generosa, i que ens regala una conversa franca i plena de factos, com dirien ara els joves. Arrenquem fort parlant de la precarietat del suport a la cultura, tant a Catalunya en general com a Sant Feliu en particular, abans d'entrar de ple en el seu segon disc, Sento sentiments. Un treball on han trepitjat el pedal de la distorsió sense complexos, gravat amb Paco Loco a Cadis, i que consolida una identitat sonora pròpia i contundent que, segur, els obrirà moltes portes. Estigueu atents als concerts que faran aquest any: ens han promès un nou directe potent i cuidat, amb visuals analògics que completen una proposta pensada per viure-la amb el cos… i amb el cor. ❤️ Han sonat: Bons nois, Filles Europees, Joan Miquel Oliver, Angeladorrrm, La iaia i Bernal

Autores e Livros
Rafael Sento Sé resgata a história por trás do título “Cidade Maravilhosa”

Autores e Livros

Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 27:42


O Autores e Livros destaca nesta edição uma viagem literária que atravessa oceanos e resgata personagens esquecidas da história cultural brasileira. Na entrevista da semana, uma conversa com o jornalista e pesquisador Rafael Sento Sé sobre o livro “A poeta da Cidade Maravilhosa”, publicado pela Autêntica Editora. A obra reconstrói a trajetória da escritora francesa Jane Catulle Mendès, que em 1911 se encantou com o pôr do sol na Baía de Guanabara e chamou o Rio de Janeiro de “Cidade Maravilhosa”, expressão que se tornou símbolo da capital fluminense. Fruto de 13 anos de pesquisa, o livro recupera documentos, reportagens e registros históricos para devolver à memória cultural brasileira o nome de uma mulher que ajudou a moldar a identidade do Rio. A narrativa também revela o ambiente político e intelectual de um período em que mulheres começavam a conquistar espaço na vida pública. No segundo bloco, o programa apresenta a trajetória da Editora Janela Amarela, fundada por Carol Engel. A editora completa cinco anos com uma proposta que une autopublicação e resgate de autoras brasileiras esquecidas dos séculos XIX e XX. A poesia encerra a edição no quadro Entrelinhas. Hermes Coelho destaca a obra de Paulo Leminski, com foco no livro Toda Poesia, ressaltando a linguagem concisa, o humor e a profundidade que marcaram o poeta curitibano. O programa também relembra sua parceria com Alice Ruiz e a influência duradoura de sua escrita na literatura contemporânea.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
14 Coppie di Parole Italiane che CONFONDONO Anche i Madrelingua

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Feb 8, 2026 34:30


L'italiano ama metterci alla prova con parole che sembrano gemelle ma sono cugine lontane. In questo articolo imparerete a distinguere e utilizzare correttamente 14 coppie di parole italiane che creano spesso confusione tra gli stranieri che studiano la nostra lingua.Padroneggiare queste distinzioni vi farà parlare italiano in modo più naturale e preciso, e vi eviterà qualche figuraccia imbarazzante! 30 Parole che Creano Confusione in Italiano 1. VIAGGIO - GITA Cominciamo con viaggio e gita, due parole legate al tema degli spostamenti. Entrambe significano che vi muovete da qualche parte, ma c'è una bella differenza! VIAGGIO si riferisce a uno spostamento generalmente lungo, che può durare diversi giorni o addirittura settimane. È un termine più formale e generico. Pensate a un viaggio come a qualcosa di importante, magari con valigie, prenotazioni d'hotel. GITA, invece, indica un'escursione breve, solitamente di un solo giorno, spesso con scopo ricreativo o educativo. La gita è sempre qualcosa di leggero e piacevole! Differenze Chiave tra Viaggio e Gita Il viaggio è lungo, la gita è breve Il viaggio può essere per lavoro o piacere, la gita è quasi sempre per divertimento Si dice "viaggio d'affari", ma "gita scolastica" Aspetto economico: un viaggio richiede generalmente un budget più alto con hotel, voli, ristoranti, mentre una gita è più economica Pianificazione: il viaggio richiede pianificazione anticipata (prenotazioni, itinerari), la gita può essere anche spontanea, decisa all'ultimo momento Bagagli: per un viaggio servono valigie pesanti e tanti vestiti, per una gita basta uno zaino leggero! Esempi pratici di utilizzo Viaggio: "Quest'estate farò un viaggio in Giappone di tre settimane." "Il viaggio in treno da Roma a Milano dura circa 3 ore." Gita: "Domenica organizziamo una gita al lago con i bambini." "La scuola ha organizzato una gita al museo di arte moderna." 2. TERRA - SUOLO - PAVIMENTO Ecco tre parole che si riferiscono tutte a "quello che calpestiamo", ma con differenze importanti! Preparatevi, perché qui le cose si fanno interessanti. TERRA indica il pianeta Terra, il terreno naturale fatto di rocce, sabbia, erba, o anche il suolo su cui si coltiva. È la parola più generale e versatile. SUOLO è un termine più tecnico e formale che si riferisce alla superficie terrestre o al terreno, soprattutto in contesti scientifici, agricoli o geografici. PAVIMENTO è la superficie artificiale che si trova all'interno degli edifici, fatta di piastrelle, legno, marmo e via dicendo. Come Distinguere Terra, Suolo e Pavimento Terra = naturale, all'esterno Suolo = termine tecnico per il terreno Pavimento = artificiale, all'interno Contesto d'uso: "Terra" si usa anche in tante espressioni idiomatiche come "avere i piedi per terra" (essere realisti), "cadere a terra", "toccare terra", mentre "suolo" e "pavimento" non hanno questi usi figurati Pulizia: Solo il pavimento si "lava" o "pulisce" con il mocio! La terra e il suolo non si puliscono (semmai si pulisce qualcosa "dal" pavimento) Esempi pratici di utilizzo Terra: "Gli astronauti sono tornati sulla Terra dopo sei mesi nello spazio." "Il bambino gioca con la terra in giardino." "Devi essere più realista e avere i piedi per terra!" (Espressione idiomatica!) Suolo: "Il suolo di questa regione è molto fertile e adatto alla coltivazione del grano." Pavimento: "Ho pulito il pavimento della cucina con il mocio." "Attento! Ho appena lavato il pavimento, è ancora bagnato!" 3. MURO - PARETE Queste due parole possono sembrare sinonimi perfetti, ma non lo sono! È una delle distinzioni che confondono anche qualche italiano, quindi non sentitevi male. MURO è una struttura esterna, spessa e robusta, fatta generalmente di mattoni, pietra o cemento. I muri separano edifici diversi o delimitano spazi esterni. Pensate ai muri come a qualcosa di solido e massiccio, difficile da buttare giù! PARETE è una struttura interna, più sottile, che divide le stanze all'interno di un edificio. Le pareti sono generalmente intonacate e dipinte, magari di un bel colore che avete scelto con cura. Differenze Fondamentali tra Muro e Parete Muro = esterno, spesso, strutturale Parete = interna, più sottile, divisoria Funzione strutturale: il muro è quasi sempre portante, cioè sostiene il peso dell'edificio, mentre la parete può essere solo divisoria, non strutturale Materiale: i muri sono sempre in muratura solida (mattoni, pietra, cemento), le pareti interne possono essere anche in cartongesso o altri materiali leggeri Demolizione: abbattere un muro richiede permessi edilizi perché è strutturale, spostare una parete divisoria è molto più semplice e spesso non serve nemmeno il permesso! Esempi pratici di utilizzo Muro: "Il muro di cinta del giardino è alto tre metri." "Il muro di Berlino fu abbattuto nel 1989." "Prima di abbattere quel muro, devi chiedere il permesso al comune perché è portante." Parete: "Voglio appendere questo quadro alla parete del soggiorno." "Le pareti di questa casa sono sottili, si sente tutto dai vicini!" 4. CONGELARE - SURGELARE Entrambe queste parole hanno a che fare con il freddo estremo, ma attenzione: NON sono intercambiabili! CONGELARE significa portare qualcosa a una temperatura molto bassa fino a quando diventa ghiaccio o si solidifica. Si usa anche in senso figurato quando avete così tanto freddo che vi sentite trasformare in un ghiacciolo umano! SURGELARE è un processo industriale specifico che porta gli alimenti a temperature bassissime molto rapidamente per conservarli a lungo mantenendo qualità e nutrienti. I prodotti surgelati sono quelli che trovate al supermercato nel reparto freezer. Differenze Principali tra Congelare e Surgelare Congelare = processo generico, può essere casalingo (anche voi stessi quando fa freddo) Surgelare = processo industriale specifico per alimenti (quello professionale) Temperatura: la surgelazione raggiunge temperature molto più basse (almeno -18°C) e molto rapidamente, mentre il congelamento casalingo è più lento e può essere meno freddo Cristalli di ghiaccio: la surgelazione rapida crea cristalli di ghiaccio molto più piccoli che preservano meglio la struttura, il sapore e i nutrienti dell'alimento. Il congelamento lento crea cristalli più grandi che possono danneggiare le cellule del cibo Uso casalingo vs industriale: a casa, nel vostro freezer, voi "congelate" gli alimenti. In fabbrica, con macchinari speciali, si "surgela" Esempi pratici di utilizzo Congelare: "L'acqua della fontana si è congelata a causa del freddo." "Sto congelando! Possiamo accendere il riscaldamento?" "Ho congelato gli avanzi della cena nel freezer." (Processo casalingo) Surgelare: "I piselli surgelati mantengono meglio le vitamine di quelli in scatola." "Quando faccio la spesa, compro sempre verdure surgelate perché sono più comode e durano di più." 5. SENTIRE - ASCOLTARE Qui abbiamo una distinzione fondamentale tra un'azione passiva e una attiva! È un po' come la differenza tra guardare passivamente la TV e veramente prestare attenzione a quello che succede. SENTIRE è un verbo che indica la percezione involontaria di suoni attraverso l'orecchio. Non richiede concentrazione o volontà. ASCOLTARE significa prestare attenzione volontariamente a qualcosa che si sente. Richiede concentrazione e interesse. È quello che fate quando mettete le cuffie e vi concentrate sulla vostra canzone preferita. Differenze Essenziali tra Sentire e Ascoltare Sentire = passivo, involontario Ascoltare = attivo, volontario Con altri sensi: "Sentire" si usa anche per l'olfatto ("sento un buon profumo di caffè"), il gusto ("sento un sapore strano") e le sensazioni fisiche ("sento caldo", "sento freddo", "sento dolore"). "Ascoltare" invece funziona SOLO con l'udito! Attenzione paradossale: potete ascoltare anche senza sentire bene (se il volume è troppo basso o c'è rumore), oppure sentire senza ascoltare (quando qualcuno vi parla ma voi state ignorando volontariamente quello che dice) Espressioni comuni: si dice "sentirsi male/bene" per indicare uno stato fisico o emotivo, ma non si dice mai "ascoltarsi male"! Altre espressioni possono essere: "sentire la mancanza di qualcuno", "non sentirsi apprezzato" Esempi pratici di utilizzo Sentire: "Ho sentito un rumore strano in giardino." "Sento la musica dei vicini, è troppo alta!" (La percepisco, anche se preferirei non farlo) "Sento un profumo delizioso! Cosa stai cucinando?" (Olfatto) "Non mi sento bene, ho mal di testa." (Stato fisico) Ascoltare: "Ogni sera ascolto un podcast in italiano per migliorare la lingua." "Ascoltami quando ti parlo!" "Ti ascolto, dimmi tutto!" (Sto prestando attenzione volontariamente) 6. SCONTRINO - RICEVUTA - FATTURA I documenti fiscali italiani rappresentano una delle aree più complesse della lingua, creando confusione anche tra i parlanti nativi. Comprendere le differenze tra questi tre termini è fondamentale per gestire correttamente le transazioni commerciali e amministrative. Vediamo le distinzioni nel dettaglio. SCONTRINO è il documento fiscale che ricevete quando fate un acquisto in un negozio, bar o ristorante. Viene stampato dalla cassa e contiene informazioni minime: prezzo, data, nome del negozio. RICEVUTA è un documento più dettagliato dello scontrino, che conferma il pagamento in modo più formale. Contiene più informazioni e può essere chiesta specificatamente quando lo scontrino non basta. FATTURA è il documento fiscale più completo e formale, obbligatorio per le aziende e i professionisti. Contiene tutti i dati fiscali del venditore e del compratore (nome, cognome, indirizzo,

Independents
Estrenem el nou disc de Bons Nois

Independents

Play Episode Listen Later Feb 5, 2026 59:58


Bons Nois tenen les idees molt clares i ja ho van demostrar el 2023 al seu disc de debut, "Delta", que definien com a pop a la brasa. Aquest divendres el quintet de Sant Feliu de Llobregat treu segona refer

Esquizofrenoias
É PRECISO FALAR com o médico Uno, o Sento Mesmo

Esquizofrenoias

Play Episode Listen Later Jan 29, 2026 69:41


O médico e designer Uno, o @sentomesmo entrega educação e informação sobre saúde mental e sexual em suas redes sociais.

Radio Rossonera
Milan, Moretto: “Mercato chiuso? Non me la sento di darlo per certo, tra Nkunku e Mateta”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jan 26, 2026 1:39


Il calciomercato del Milan non è ancora finito, almeno secondo MatteoMoretto: lo scenario da qui a fine gennaio, cosa può succedereDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Mondolivro
Mondolivro - Rafael Sento Sé e o livro “A poeta da Cidade Maravilhosa”

Mondolivro

Play Episode Listen Later Jan 22, 2026 1:16


Por que a cidade do Rio de Janeiro é chamada de 'Cidade Maravilhosa'? Descubra isso e muito mais sobre a capital fluminense no livro “A poeta da Cidade Maravilhosa”, de Rafael Sento Sé.See omnystudio.com/listener for privacy information.

El After Beat Controllers Podcast
VINI VICI | DE SESTO SENTO A DOMINAR EL PSYTRANCE GLOBAL – EL AFTER #135

El After Beat Controllers Podcast

Play Episode Listen Later Jan 4, 2026 29:47


En este episodio de El After Beat Controllers Podcast, conversamos a profundidad con Vini Vici, quienes comparten su historia real desde los primeros pasos en la música electrónica, sus inicios mezclando, y la evolución que los llevó a convertirse en uno de los proyectos más influyentes del psytrance a nivel mundial.Hablamos del proyecto Sesto Sento, cómo nació, qué representó en su carrera y el proceso creativo que dio origen a Vini Vici como lo conocemos hoy. Un episodio honesto donde se abordan decisiones clave, visión artística, disciplina, errores, aprendizajes y el impacto de mantenerse fiel a su sonido.Una conversación imperdible para DJs, productores y amantes de la música electrónica que buscan inspiración, contexto y una visión real del camino detrás del éxito global.

Japanese with K
#243 Super Sento / スーパー銭湯

Japanese with K

Play Episode Listen Later Dec 18, 2025 10:55


To access the full audio, Japanese scripts (with and without furigana). please consider supporting on:

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Il congiuntivo ti fa impazzire? Non sai mai quando usarlo e quando no? Ti senti insicuro ogni volta che devi scegliere tra congiuntivo e indicativo? Beh, tranquillo, non sei solo! Il congiuntivo è il nemico numero uno di tutti gli stranieri che studiano l'italiano... e anche di molti italiani, a dire il vero! Perciò ho realizzato questa guida definitiva su quando va usato e quando invece no. Congiuntivo: Quando Usarlo e Quando Non Usarlo Parte 1: Quando Usare il Congiuntivo 1. Con i Verbi di OPINIONE nella Frase Principale Quando nella frase principale c'è un verbo che esprime un'opinione personale, nella frase secondaria devi usare il congiuntivo. Questi verbi sono, per esempio: pensare, credere, ritenere, supporre, immaginare. Esempi pratici: Penso che tu abbia ragione. (e non "hai") Credo che Marco sia già partito. (e non "è") Suppongo che loro vengano domani. (e non "vengono") Immagino che la festa finisca tardi. (e non "finisce") La regola è semplice: quando esprimi un pensiero soggettivo o un'opinione personale, il verbo della frase dipendente va al congiuntivo perché indica qualcosa di incerto, non verificato oggettivamente. 2. Con i Verbi di SPERANZA, AUGURIO e VOLONTÀ Quando esprimi una speranza, un augurio o una volontà, devi usare il congiuntivo nella frase secondaria. I verbi più comuni sono: sperare, augurare, desiderare, volere, preferire. Esempi pratici: Spero che tutto vada bene. (e non "va") Vi auguro che siate felici per sempre. (e non "siete") Voglio che voi studiate di più. (e non "studiate" indicativo) Preferisco che lei venga con noi. (e non "viene") Questi verbi esprimono un desiderio o una volontà che qualcosa accada, ma non è detto che accada davvero. Proprio per questo motivo di incertezza sul futuro, si usa il congiuntivo. 3. Con i Verbi di SENTIMENTO ed EMOZIONE Gioia, tristezza, paura, rabbia... tutte le emozioni richiedono il congiuntivo! I verbi tipici sono: essere felice/contento/triste, dispiacere, temere, avere paura. Esempi pratici: Sono felice che tu sia qui. (e non "sei") Mi dispiace che non possiate venire. (e non "potete") Temo che piova domani. (e non "piove") Ho paura che lui non capisca. (e non "capisce") Le emozioni sono reazioni soggettive a situazioni che non sono sotto il nostro controllo diretto. Per questo motivo, quando esprimiamo un sentimento riguardo a un'azione o situazione, usiamo il congiuntivo per sottolineare la natura soggettiva della nostra reazione emotiva. 4. Con i Verbi di DUBBIO Il dubbio e il congiuntivo sono migliori amici! Se nella frase principale c'è un verbo che esprime incertezza o dubbio, nella secondaria ci vuole il congiuntivo. I verbi più comuni sono: dubitare, non essere sicuro/certo. Esempi pratici: Dubito che lui dica la verità. (e non "dice") Non sono sicuro che questa sia la strada giusta. (e non "è") Non sono certa che loro arrivino in tempo. (e non "arrivano") Il dubbio rappresenta per definizione una mancanza di certezza, quindi è perfettamente logico che richieda il congiuntivo, il modo verbale che esprime proprio l'incertezza e la possibilità. 5. Con Molte Congiunzioni e Locuzioni che Esprimono IPOTESI, CONDIZIONE, CONCESSIONE Alcune parole "magiche" richiedono sempre il congiuntivo. Ecco le più importanti: Congiunzione/LocuzioneSignificatoEsempioaffinché / perché (scopo)con lo scopo cheTi chiamo affinché tu sappia la verità.purché / a patto che / a condizione chea condizione cheVengo, purché tu mi accompagni a casa.prima cheprima diDevo uscire prima che piova.senza chesenzaÈ uscito senza che io lo sapessi.nel caso in cui / qualoranel casoNel caso in cui tu abbia bisogno, chiamami.nonostante / benché / sebbenenonostanteNonostante faccia freddo, esco senza la giacca.a meno che / tranne cheeccetto seVengo, a meno che non piova. Queste congiunzioni introducono situazioni ipotetiche, condizionali o concessive, quindi richiedono sempre il congiuntivo per indicare che si tratta di eventi non ancora realizzati o comunque incerti. 6. Con Alcune Espressioni IMPERSONALI Le espressioni impersonali (quelle con "è" + aggettivo/sostantivo) richiedono quasi sempre il congiuntivo. Ecco le principali: È necessario/importante/essenziale che: È necessario che tu venga subito. È possibile/probabile/impossibile che: È probabile che loro siano in ritardo. È meglio/peggio che: È meglio che tu stia a casa. È bene/male che: È bene che voi sappiate la verità. È giusto/sbagliato che: È giusto che lui paghi per quello che ha fatto. È strano/raro/incredibile che: È strano che lui non abbia ancora chiamato. Può darsi/può essere che: Può darsi che io parta domani. Queste espressioni esprimono valutazioni soggettive, possibilità o necessità, e per questo richiedono il congiuntivo. Si tratta di giudizi o previsioni, non di fatti certi. 7. Con i Verbi di ATTESA e ASPETTATIVA Quando aspetti qualcosa o qualcuno, usa il congiuntivo! I verbi principali sono: aspettare, attendere, aspettarsi. Esempi pratici: Aspetto che tu finisca di studiare. (e non "finisci") Mi aspetto che lui arrivi presto. (e non "arriva") Attendiamo che voi ci diate una risposta. (e non "date") L'attesa implica sempre un elemento di incertezza su quando o se qualcosa accadrà, quindi si usa naturalmente il congiuntivo. 8. Con Alcuni Verbi IMPERSONALI Verbi come bastare, occorrere, servire, convenire, importare richiedono il congiuntivo: Esempi pratici: Basta che tu mi dica la verità. Occorre che voi siate puntuali. Non importa che lei venga o no. Conviene che partiamo presto. Serve che qualcuno mi aiuti. Questi verbi esprimono necessità, sufficienza o rilevanza, ma non certezza su ciò che accadrà, quindi richiedono il congiuntivo. 9. SUPERLATIVO + Pronome Relativo (Opinione Personale) Quando usi un superlativo seguito da un pronome relativo (che, cui) per esprimere un'opinione personale e soggettiva, devi usare il congiuntivo: Esempi pratici: È il film più bello che abbia mai visto. (CONGIUNTIVO) → È la mia opinione personale, soggettiva. È la persona più intelligente che conosca. (Mia opinione personale) È il ristorante migliore in cui abbia mai mangiato. (Valutazione soggettiva) È la cosa più strana che mi sia mai capitata. (Esperienza personale) In questo caso, il congiuntivo sottolinea che si tratta di una valutazione personale, non di un fatto oggettivo. Se invece parlassimo di un fatto oggettivo e misurabile, useremmo l'indicativo (es. "È la montagna più alta che esiste in Europa" - fatto geografico). Parte 2: Quando NON Usare il Congiuntivo (e Usare l'Indicativo) 1. Con i Verbi di CERTEZZA nella Frase Principale Quando nella frase principale c'è un verbo che esprime certezza, sicurezza o conoscenza oggettiva, nella frase secondaria devi usare l'indicativo. I verbi principali sono: sapere, essere sicuro/certo, conoscere, rendersi conto, accorgersi, notare, ricordare. Esempi pratici: Ricordo che ieri pioveva. (e non "piovesse") Mi sono accorto che tu hai ragione. (e non "abbia") Noto che sei stanco. (e non "tu sia stanco") So che la newsletter di LearnAmo è super utile. (e non "sia") Sono certo che domani faranno bel tempo. (e non "facciano") La regola è chiara: se esprimi certezza assoluta o conoscenza diretta di qualcosa, non c'è spazio per il dubbio, quindi si usa l'indicativo. 2. Con i Verbi di PERCEZIONE I verbi che esprimono una percezione sensoriale (quello che vedi, senti, ecc.) richiedono l'indicativo: vedere, sentire, ascoltare, toccare, percepire. Esempi pratici: Vedo che stai bene. (e non "tu stia") Sento che arrivano. (e non "arrivino") Ho sentito che Luigi si è sposato. (e non "si sia sposato") Percepisco che c'è qualcosa che non va. (e non "ci sia") ⚠️ ATTENZIONE! Se usi sembrare o parere, allora devi usare il congiuntivo: Mi sembra che tu sia stanco. ✓ Mi pare che lui abbia ragione. ✓ Perché questa differenza? Perché "vedere" e "sentire" indicano una percezione diretta e quindi certa, mentre "sembrare" e "parere" indicano un'impressione soggettiva, quindi incerta. 3. Con i Verbi di AFFERMAZIONE e DICHIARAZIONE Quando affermi o dichiari qualcosa con certezza, usa l'indicativo! I verbi tipici sono: dire, affermare, dichiarare, sostenere, riferire, raccontare, spiegare, confermare, giurare, promettere. Esempi pratici: Raccontavano che tu avevi torto. (e non "abbia") Lui afferma che l'esame è facile. (e non "sia") Confermo che domani vengono. (e non "vengano") Ti giuro che faccio il possibile. (e non "faccia") Mi ha detto che parte domani. (e non "parta") ⚠️ ATTENZIONE! Se questi verbi sono alla forma NEGATIVA, allora puoi usare il congiuntivo: Non dico che tu abbia torto. ✓ Non promettono che vengano. ✓ Non affermo che lui sia colpevole. ✓ La negazione introduce un elemento di dubbio o incertezza, quindi il congiuntivo diventa appropriato. 4. Dopo Espressioni Impersonali di CERTEZZA Alcune espressioni impersonali esprimono certezza e quindi richiedono l'indicativo: È vero/certo/sicuro che: È vero che Marco ha 30 anni. (e non "abbia") È chiaro/evidente/ovvio che: È chiaro che lui non capisce. (e non "capisca") ⚠️ ATTENZIONE! Quando queste espressioni diventano PERSONALI, devi usare il congiuntivo: Sono sicura che domani piova. ✓ (opinione personale) Siamo certi che tu abbia ragione. ✓ (certezza soggettiva) La differenza sta nel fatto che le espressioni impersonali ("è vero che...") presentano qualcosa come un fatto oggettivo, mentre le espressioni personali ("sono sicuro che...") esprimono una convinzione personale. 5. Con "Secondo me", "Per me", "A mio parere", "A mio avviso" Queste espressioni introducono un'opinione personale,

SRF 3 punkt CH
Von wegen Winterschlaf – der heutige New Music Friday ist voll!

SRF 3 punkt CH

Play Episode Listen Later Dec 5, 2025 54:47


Heute gibts neue Songs für euch von Black Sea Dahu, Andrina Bollinger, Pablo Nouvelle, Julian Brown, Argyle, Sento und Elena Flury. Mit «Ants on the Wall» zeichnen Black Sea Dahu ein Bild von Trauer, das nicht leer, sondern im Gegenteil voll ist. Sie malen das Bild von Ameisen, die aus unsichtbaren Ritzen über den Boden und an den Wänden entlangkriechen – so klar, dass es im ganzen Körper zu kribbeln beginnt.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Mercoledì 3 dicembre 2025 - Sentire Compassione!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 3:55


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d'Israele.Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.

La Gioia del Vangelo
San Francesco Saverio, presbitero

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Dec 3, 2025 4:19


Gesù si allontanò di là, giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d'Israele. Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?». Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 3 Dicembre 2025 (Mt 15, 29-37) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Dec 2, 2025 6:24


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d'Israele.Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.Parola del Signore.

Llapis de memòria
Kelly Isaiah: "Em sento millor cantant a l'església evangelista que davant de milers de persones"

Llapis de memòria

Play Episode Listen Later Nov 17, 2025 53:29


SBS Italian - SBS in Italiano
Io non mi sento australiano (ma per fortuna o purtroppo...)

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Nov 6, 2025 21:34


Quanto ci sentiamo "a casa" in Australia? Uno studio recente ci ha offerto lo spunto per chiedere alla comunità italoaustraliana qual è il nostro senso di appartenenza alla società che ci ha accolti.

Autores e Livros
Rafael Sento Sé – A poeta da Cidade Maravilhosa - Autores e Livros Dose Extra – Rafael Sento Sé - A poeta da Cidade Maravilhosa

Autores e Livros

Play Episode Listen Later Nov 5, 2025 32:05


O Autores e Livros Dose Extra desta semana apresenta uma conversa especial com o jornalista e pesquisador Rafael Sento Sé, autor do livro A poeta da Cidade Maravilhosa, lançado pela Autêntica Editora. A obra resgata a trajetória da escritora francesa Jane Catulle Mendès, a mulher que, em 1911, ao chegar ao Rio de Janeiro, batizou a então capital federal com o epíteto que se tornaria sua marca para sempre: “Cidade Maravilhosa”. Resultado de uma pesquisa minuciosa que se estendeu por 13 anos, o livro recupera a história de uma das figuras mais fascinantes e esquecidas do início do século XX. Rafael Sento Sé vasculhou arquivos, jornais da época e correspondências para reconstruir a passagem de Jane Catulle Mendès pelo Brasil e revelar a influência que ela exerceu sobre o ambiente intelectual e cultural carioca. Durante a entrevista, o autor destaca os bastidores da investigação, fala sobre o impacto da poeta francesa na imprensa e na sociedade da Belle Époque e comenta o ineditismo da tradução dos 33 poemas de La Ville Merveilleuse, publicados por Jane em Paris em 1913. O programa também aborda o diálogo da obra com outras mulheres que marcaram a história literária e política brasileira, como Júlia Lopes de Almeida, Gilka Machado, Leolinda Daltro e Emília Moncorvo Bandeira de Melo — escritoras que, assim como Jane, enfrentaram o apagamento histórico e buscaram espaço num meio dominado por homens.

il posto delle parole
Fabrizio Brignone "Nell'abbraccio dell'acqua"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 31, 2025 22:36


Fabrizio Brignone"Nell'abbraccio dell'acqua"Edizioni Il Ciliegiowww.edizioniilciliegio.com“Sento che ho bisogno del mare, di ritrovarmi nell'abbraccio dell'acqua per andare incontro a quella che sono. E quindi oggi parto.” Il nuovo romanzo di Fabrizio Brignone segue Nella foresta della nebbia, racconto di formazione a sfondo ecologista uscito per Il Ciliegio nel 2024 e amato dal pubblico dei giovani lettori. Questa volta la storia prende le mosse dal desiderio di una ragazza, Laver, di raggiungere il mare per trovare, nell'abbraccio dell'acqua, la sua identità. Non mancheranno neppure questa volta avventure e incontri significativi.Fabrizio Brignone nato a Cuneo nel 1974, è giornalista professionista e redattore del settimanale cuneese La Guida dal 1994; in passato ha collaborato con Il Sole 24 Ore e l'agenzia giornalistica Agi. Ha pubblicato diverse pubblicazioni di saggistica e narrativa. Nell'abbraccio dell'acqua segue Nella foresta della nebbia (Il Ciliegio, 202Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mamma Superhero
Ep. 326: Quando mi sento inadeguata come mamma - 3 aree in cui sto faticando

Mamma Superhero

Play Episode Listen Later Oct 23, 2025 16:20


Ti capita mai di sentirti inadeguata come mamma? Di avere giornate in cui ti sembra di non riuscire a stare dietro a tutto, di metterti a confronto con le altre che fanno sembrare tutto così facile? In questo episodio apro una finestra onesta e autentica sulla mia vita e condivido tre aree della maternità in cui sto ancora facendo fatica. Non troverai liste perfette, ma riflessioni vere su carico mentale, aspettative, senso di colpa e dialogo interiore.Parliamo di come le convinzioni, le aspettative e il passato con cui cresciamo influenzano il nostro modo di educare, di come lo stress impatta il sistema nervoso e i rapporti in famiglia, e di quanto sia importante imparare a parlarsi con gentilezza anche quando non stiamo dando il meglio di noi.Questo episodio è per tutte le mamme che ogni tanto si sentono stanche, sopraffatte o inadeguate, ma continuano a fare del loro meglio con amore e presenza.Ascoltalo se ti interessa:– crescita personale e maternità– gestione del carico mentale– uscire dal perfezionismo e abbracciare l'imperfezioneNon siamo sole e non dobbiamo esserlo. Buon ascolto.Lascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito che diffonde il respectful parenting e supporta la genitorialità.*** Seguimi sui socialInstagram:  https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook:  https://www.facebook.com/mammasuperhero

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Il governo punta a chiudere la manovra entro metà ottobre e sono giorni intensi per definire cosa conterrà. Con noi per parlarne Alberto Orioli, editorialista de Il Sole 24 Ore. Torniamo poi in Israele, dove raggiungiamo la nostra Valentina Furlanetto, inviata di Radio 24 a Tel Aviv, che oggi ha visitato la Cisgiordania. Lecornu: "Sento che un cammino è ancora possibile". In che direzione andrà la Francia? Ne discutiamo insieme a Lorenzo De Sio, Professore ordinario di Scienza Politica alla Luiss e direttore del Cise Luiss (Centro Italiano Studi Elettorali) e di Telescope. Bonifico istantaneo: da domani stop al limite agli ordini. Ci spiega meglio Gianfranco Ursino, giornalista de Il Sole 24 Ore, Responsabile Plus 24.

Radio Rossonera
Nkunku: “Sono felice di giocare per questa maglia, mi sento a mio agio”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Sep 24, 2025 1:25


Le parole di Nkunku dopo il gol all'esordio da titolare nel match di Coppa Italia contro il Lecce.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

ASMR po polsku Klaudia Leclercq
Te dźwięki ASMR uśpią Cię natychmiast

ASMR po polsku Klaudia Leclercq

Play Episode Listen Later Sep 14, 2025 54:04


Cały film na Youtube: https://youtu.be/r6QmwJGHTHETen odcinek ASMR w języku polskim trwa ponad 60 minut i został stworzony, aby pomóc Ci zasnąć, zrelaksować się i odnaleźć wewnętrzny spokój.Znajdziesz tu różnorodne wyzwalacze ASMR: szept po polsku delikatne dźwięki dotyku i stukania (tapping, scratching) spokojne szelesty i miękkie dźwięki relaksujące szmery idealne na senTo idealny odcinek na bezsenność, wyciszenie po ciężkim dniu, wieczorną medytację i głęboki sen.Włącz go wieczorem, zamknij oczy i pozwól, by kojące dźwięki wprowadziły Cię w stan głębokiego relaksu.

Dear Alice
Mi sento in DIFETTO come se non fosse mai ABBASTANZA

Dear Alice

Play Episode Listen Later Jun 3, 2025 35:49


Mi sento in DIFETTO come se non fosse mai ABBASTANZATi capita di fare tanto… eppure sentirti sempre in difetto?Di correre tutto il giorno, dare il massimo in ogni ruolo — madre, compagno, professionista — e avere comunque la sensazione che non basti mai?In questo episodio parto da una domanda potente: quando tutto si ferma, cosa resta davvero di te?Parliamo della pressione di essere sempre “abbastanza”, del carico mentale che ti fa rincorrere la perfezione, e della trappola del valore personale legato a ciò che fai.Ti racconto cosa ho imparato (anche in Thailandia) sul lasciar andare, sull'impermanenza, e su come tornare in contatto con la tua essenza — quella parte di te che vale già, così com'è.

経営者の志
903.児島阿佐美さん(my sento)

経営者の志

Play Episode Listen Later May 28, 2025 12:55


【目標を持って、世界に挑む人へ】 ドイツを拠点に活動するコーチ・児島阿佐美さんは、これまでブラジル・日本・ドイツと、異なる文化圏を横断しながら人生を歩んできました。 マルチカルチュラルな環境の中で培ってきた、しなやかでたくましい視点。 そして「異文化を理解し、自己主張する」という、グローバルに活躍する上で欠かせないマインドセットを、丁寧に紐解いていただきました。 「日本の若者は、一度は海外に出るべきだと思うんです」 そう語る児島さんの言葉には、実体験に裏打ちされた力強さがあります。 現在は、海外に住む日本人や、グローバル展開を目指す企業経営者に向けて、コーチングやコンサルティングを提供。 「目標を持って、世界に挑む人を支えたい」 そんな想いから、"my sento(マイセント)"という屋号に、心のリフレッシュ・道の多様性・そしてマインドセットという3つの意味を込めて活動されています。 文化の違いに戸惑うすべての方にとって、心に響くヒントがきっと見つかる回です。 どうぞ最後までお聴きください。 【今回のゲスト】 my sento 児島阿佐美(こじま・あさみ)さん Web: http://mysento.coach 【こえラボメルマガ】 ポッドキャストに関する情報をお届けしています♪ https://koelab.biz/p/r/oMAdA7S5

Crece o muere
Episodio #249 - La Mentalidad del Aprendiz: Cómo la Inexperiencia Puede Ser tu Mayor Ventaja en los Negocios

Crece o muere

Play Episode Listen Later Mar 30, 2025 52:26


Muchas veces creemos que para triunfar en los negocios necesitamos experiencia y conocimiento previo, pero ¿y si te dijera que la inexperiencia puede ser tu mejor ventaja?

NDR Info - Zwischen Hamburg und Haiti
Ein Blick nach Japan - Tokio und Okinawa

NDR Info - Zwischen Hamburg und Haiti

Play Episode Listen Later Mar 23, 2025 32:11


Geishas und Maid-Cafés, Samurais und Spielhöllen, Tempel und Schreine – das alles gehört zu Japan. Das Land bezaubert Besucher durch mystische Landschaften und eine märchenhafte Kultur. In den Hama-rikyu-Gärten in Tokio steht eine 300 Jahre alte Kiefer. Wolkenkratzer rahmen einen See ein, aus dem ein Teehaus ragt. „Shioiri-no-ike“, der Name des Sees, bedeutet „Gezeitenteich“. Er ist mit Salzwasser aus der Bucht von Tokyo gefüllt, der Wasserspiegel hebt und senkt sich mit Ebbe und Flut, Wolfsbarsche und Großkopfmeeräschen tummeln sich darin. An den Metrostationen in der größten Stadt der Welt ist es immer voll, aber nie hektisch. Manga-Fans zieht es nach Akihabara, in das Einkaufsviertel für Elektronikwaren und Computerzubehör. Wer Anime von Hayao Miyazaki und Studio Ghibli mag, kann eine riesige Uhr aus dem Film „Das wandernde Schloss“ vor dem Gebäude des Fernsehsenders Nippon TV bestaunen. Zur Entspannung dient ein Bad in einem Sento. Aus Okinawa stammt die Kampfkunst Karate. Zum Kern von Karatedo gehört das „Do“, das in vielen Namen von Sportarten steckt: Aikido, Judo oder Taekwondo. Der Begriff bezeichnet ein Prinzip der Weltanschauung und stammt aus dem japanischen Zen-Buddhismus. Er kann viele Bedeutungen haben, beispielsweise Weg, Grundsatz oder Methode. Das Ziel jedes Karateschülers ist nicht das Erlernen einer Technik, sondern das Erweitern seines Potenzials. Unsere Autorin Isa Hoffinger besucht alte Meister und lernt von ihnen, wie sie sich selbst verteidigen kann. Die Yoshida Brothers sind berühmte Shamisen-Musiker. Ryoichiro Yoshida und Ken´ichi Yoshida wurden auf der nördlichsten japanischen Hauptinsel Hokkaido geboren. Beide begannen bereits im Alter von fünf Jahren, Musik zu machen. Eine Shamisen ist eine Langhalslaute mit drei Saiten. Sie wird mit einem Plektrum gespielt. Die Ursprünge der Shamisen reichen 400 Jahre zurück. Die Yoshida Brothers berichten über ihre Liebe zur Musik und präsentieren einen Song exklusiv für die NDR-Hörer.

Radio3i
Disera: puntata di lunedì 17 marzo

Radio3i

Play Episode Listen Later Mar 18, 2025


Sento che la musica deve toccare le emozioni prima, e l'intelletto poi.(Maurice Ravel)

Ikigai with Jennifer Shinkai
The Ikigai of The Sento Mindset: Embracing Vulnerability and Transformation with Katheryn Gronauer

Ikigai with Jennifer Shinkai

Play Episode Listen Later Mar 10, 2025 54:43


Join Jennifer as she delves into an enriching conversation with Katheryn Gronauer, a dynamic coach and facilitator with expertise in leadership, cross-cultural transition, and wellness. There are fascinating parallels between business or life transitions and the traditional Japanese “sento” or public bath experience. Whether navigating a career shift, exploring new ventures, or simply seeking inspiration for personal growth, this episode offers a wealth of wisdom on embracing change, “dropping the towel” to be more authentic and finding more alignment in your work and life. Don't miss the valuable lessons on transparency, resilience, and the profound impact of incremental progress.If you enjoyed this episode and it inspired you in some way, we'd love to hear about it and know your biggest takeaway. In this episode you'll hear:Katheryn's first experience with feeling out of alignment with her environmentLearning to be an entrepreneur in her own wayThe Sento Mindset as a metaphor for transformationsThe question: Are you transitioning or transforming?About KatherynKatheryn Gronauer is a coach with expertise in leadership, cross-cultural transition, and wellness. She is a graduate of Sophia University with a degree in International Business & Culture, a certified coach through both the Center for Executive Coaching (International Coaching Federation Accredited) and Institute of Integrative Nutrition, and a certified ATD Trainer & Change Management Facilitator. Beyond coaching and training, Katheryn is a Speaker and Writer. She has spoken at Tedx on The Sento Mindset, the US Embassy, Toyo University, Roppongi Cooperative, and more. She has written for JapanToday, Savvy, Women's Health, HuffPost, and more, as well as authored the book Confessions of a Yo-yo Dieter on her experience of losing 40 pounds with Western and Eastern health concepts. Katheryn is originally from Florida and currently lives with her family in Tokyo.Connect with Katherynwww.katheryngronauer.comwww.thrivetokyo.comlu.ma/thrive-tokyo www.linkedin.com/in/katheryngronauer www.instagram.com/katheryngronauer Connect with JenniferLinked In: https://www.linkedin.com/in/jennifershinkai/ Facebook: https://www.facebook.com/jennifershinkaicoach Website: https://jennifershinkai.com/ Instagram Coaching and Podcast: https://www.instagram.com/ikigaiwithjennifershinkai/Instagram Artist: https://www.instagram.com/jennifershinkai/YouTube: https://www.youtube.com/c/ikigaiwithjennifershinkai/

Storie Sotto Le Stelle Podcast
La Bottega Delle Meraviglie Vegetali (Letto In Italiano) | Storie Sotto Le Stelle Podcast | Storie Brevi Per Bambini E Giovani Di Cuore

Storie Sotto Le Stelle Podcast

Play Episode Listen Later Mar 8, 2025 4:22


La bottega delle meraviglie vegetali Con l'arrivo della primavera, sotto il soffice manto della terra, i tuberi e le radici iniziarono a svegliarsi. Le carote stiracchiavano le loro punte arancioni con il ciuffo verde. Le patate rotonde e paffute sussurravano fra di loro.“Sento il tepore del sole anche qui sotto,” disse una barbabietola tutta rossa. “Non vi sembra il momento perfetto per mostrarci al mondo?”“Hai ragione!” rispose entusiasta una cipolla. “Basta restare qui sotto! Voglio brillare tra gli scaffali di un bel negozio.”Così si misero in movimento verso la superficie. La terra si apriva dolcemente per far passare quelle radici allegre e decise. Una volta emerse, iniziarono a passeggiare spensierate tra gli olivi delle colline di Querceto, chiacchierando contente della loro nuova avventura.Lungo il loro cammino, dei passerotti saltavano sui rami e, vedendo l'allegra brigata chiacchierona, subito cinguettarono: “Cip, cip, cip! Dove andate, belle verdure profumate?”“A cercare il negozio più speciale del paese per metterci in mostra,” risposero.Un contadino, che da tanti anni coltivava con passione e si prendeva cura della qualità dei suoi prodotti, le notò e, con delicatezza, le raccolse. Le sistemò in un cesto e le portò fino al negozio di Sesto Fiorentino, che conosceva bene per la sua attenzione ai migliori prodotti della terra.Sull'insegna sopra la vetrina c'era scritto: LA BOTTEGA DELLE MERAVIGLIE VEGETALI.Nelle ceste curate con amore, le carote sfoggiavano il loro arancio vivace, le patate brillavano e persino le cipolle si pavoneggiavano con le loro sfumature lucenti. Anche i ravanelli ridacchiavano e si mettevano in mostra contenti. I clienti non potevano resistere a quello spettacolo di colori e profumi e si fermavano incantati dicendo: “Che verdure spettacolari! Questo sì che è un negozio ben fornito e di qualità.”Le verdure erano soddisfatte di essere apprezzate e comprate — sapevano che avrebbero regalato sapori e sorrisi in ogni cucina con piatti prelibati. Ricche di gusto e nutrienti, erano felici di essere ingredienti sani e genuini per tutti, dai più piccoli ai più grandi, portando in tavola la gioia e il calore di un pasto condiviso in famiglia e con amici, secondo la tradizione italiana.E allora, buon appetito a tutti quanti.  Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 15 Febbraio 2025 (Mc 8, 1-10) - Apostola Michela

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Feb 14, 2025 6:18


- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: "Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano".Gli risposero i suoi discepoli: "Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?". Domandò loro: "Quanti pani avete?". Dissero: "Sette".Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli.Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò.Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.Parola del Signore.

Radio Rossonera
Reijnders: “Sento la fiducia di tutti. Sul ruolo vi dico...”

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Feb 12, 2025 0:54


Learn Japanese Pod
Fun Friday 28: The Sento Mindset with Katheryn Gronauer

Learn Japanese Pod

Play Episode Listen Later Jan 30, 2025 41:57


In this Fun Friday edition of the Learn Japanese Pod podcast, I had the pleasure of sitting down with Katheryn Gronauer, a Tokyo-based entrepreneur with a fascinating background. She shared incredible insights and stories, including her unique experience growing up in a family that managed sento—traditional Japanese public baths. We talked about what it was […]

Empathy to Impact
Empowering Genuine Impact & Global Citizenship Through Long-Term Community Partnerships

Empathy to Impact

Play Episode Listen Later Dec 10, 2024 40:30 Transcription Available


Guiding Question: How might we create opportunities for our students to develop as leaders through their involvement in long-term community partnerships?Key Takeaways:Developing deeper awareness and understanding through needs assessment Sustainable student leadership modelsProject Management: start small, prototype, collect data, reflect, refine and grow your impactIf you have enjoyed the podcast please take a moment to subscribe, and also please leave a review on your favorite podcast platform. The way the algorithm works, this helps our podcast reach more listeners. Thanks from IC for your support. Learn more about how Inspire Citizens co-designs customized student leadership and changemakers programsConnect with more stories from the Inspire Citizens network in our vignettesAccess free resources for global citizenship educationYou can book a discovery call with Inspire Citizens at this linkShare on social media using #EmpathytoImpactEpisode Summary On this episode, I have an amazing conversation with Angela & Sento from NIST in Bangkok. What I found most amazing about this conversation is the way these two student leaders are able to understand and articulate the importance of their work as global citizens. Join me as we talk about the service learning work that they are engaged in and passionate about, as well as their role as service learning leaders with ServiceCo. For context, ServiceCo is a student group made up of leaders from across their many service clubs who oversee the service learning initiatives across the school and provide leadership and guidance for this work. If you don't have a student group like this at your school, listen and learn about the impact starting one would have.Discover a transformative podcast on education and learning from a student perspective and student voice, exploring media, media literacy, and media production to inspire citizens in schools through a media lab focused on 21st-century learning, empathy to impact, Global citizenship, collaboration, systems thinking, service learning, PBL, CAS, MYP, PYP, DP, Service as Action, futures thinking, project-based learning, sustainability, well-being, harmony with nature, community engagement, experiential learning, and the role of teachers and teaching in fostering well-being and a better future.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 4 Dicembre 2024 (Mt 15, 29-37) - Apostola Briana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Dec 3, 2024 5:53


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d'Israele.Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?».Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla.Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.Parola del Signore.

L'ofici de viure
Em sento culpable quan poso l

L'ofici de viure

Play Episode Listen Later Jul 7, 2024 54:32


L'ofici de viure
Em sento culpable quan poso l

L'ofici de viure

Play Episode Listen Later Jul 7, 2024 54:32