Italian explorer, navigator, and colonizer
POPULARITY
La forma passiva è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana, e quasi tutti gli studenti commettono gli stessi errori. In questo articolo scoprirai i 5 errori più comuni con la forma passiva e imparerai come evitarli una volta per tutte. 5 Errori con il Passivo in Italiano Errore N°1: Usare l'Ausiliare AVERE Partiamo dalle basi. Questo è l'errore più grave e, purtroppo, anche molto frequente tra gli studenti di italiano. Alcuni studenti costruiscono frasi come: "La pizza ha mangiata da Marco." Questo è completamente sbagliato. In italiano, l'unico ausiliare per formare il passivo è ESSERE. Sempre. Senza eccezioni. "La pizza è mangiata da Marco." Come Trasformare una Frase Attiva in Passiva Per comprendere meglio il meccanismo della trasformazione, analizziamo un esempio chiaro e dettagliato. Frase Attiva Marco mangia la pizza. Marco = soggetto (chi compie l'azione) mangia = verbo la pizza = complemento oggetto (chi riceve l'azione) Frase Passiva La pizza è mangiata da Marco. La pizza = nuovo soggetto è mangiata = verbo al passivo (essere + participio passato) da Marco = agente (chi compie l'azione) Come vedi, nella trasformazione avvengono tre cambiamenti fondamentali: Il complemento oggetto diventa soggetto Il verbo diventa essere + participio passato Il soggetto originale diventa "agente" e si introduce con la preposizione DA Verbi Transitivi e Intransitivi: Una Distinzione Fondamentale Non tutti i verbi possono avere una forma passiva. Solo i verbi transitivi (cioè quelli che possono avere un complemento oggetto) possono essere trasformati al passivo. "Il libro è letto da Maria." (leggere = transitivo, posso leggere qualcosa) "Il parco è andato da Maria." (andare = intransitivo, non posso "andare qualcosa") Un trucco semplice per riconoscere i verbi transitivi: se nella frase attiva puoi rispondere alla domanda "Che cosa?" dopo il verbo, allora il verbo è transitivo e puoi fare il passivo. Marco mangia... che cosa? → La pizza. Transitivo! Maria va... che cosa? → ??? Intransitivo! Errore N°2: Usare la Preposizione Sbagliata per l'Agente Questo errore è strettamente collegato al primo e riguarda proprio quella parolina che introduce l'agente nella frase passiva. Molti studenti commettono errori come: "La pizza è mangiata per Marco." "La pizza è mangiata di Marco." Ma la preposizione corretta è una sola: DA! "La pizza è mangiata da Marco." Perché Questo Errore È Così Comune? L'origine di questo errore spesso dipende dalla lingua madre dello studente: Chi parla spagnolo spesso usa "per" perché in spagnolo si dice "por" (La pizza es comida por Marco). Chi parla inglese a volte usa "di" perché in inglese si dice "by", che in altri contesti si traduce con "di" (a book by Hemingway = un libro di Hemingway). Ma ricorda: in italiano, per l'agente del passivo, si usa sempre DA. Esempi Corretti con la Preposizione DA Questo quadro è stato dipinto da Caravaggio. La lettera sarà scritta da me. I biscotti sono stati preparati da mia nonna. L'America fu scoperta da Cristoforo Colombo. La Divina Commedia è stata scritta da Dante Alighieri. Errore N°3: Confondere il Passivo Presente con il Passato Questo errore è molto subdolo e dipende da come funziona il passato prossimo in italiano. Guarda questa frase: "La pizza è mangiata." Molti studenti pensano: "Vedo due parole: 'è' + 'mangiata'. Due parole = passato prossimo!" SBAGLIATO! Questa frase è al presente passivo, non al passato! Il segreto è questo: nel passivo, il tempo è determinato SOLO dall'ausiliare ESSERE. Tabella dei Tempi Verbali al Passivo Tempo VerbaleForma PassivaNumero di ParolePresenteLa pizza è mangiata2 parolePassato prossimoLa pizza è stata mangiata3 paroleImperfettoLa pizza era mangiata2 paroleTrapassato prossimoLa pizza era stata mangiata3 parolePassato remotoLa pizza fu mangiata2 paroleTrapassato remotoLa pizza fu stata mangiata3 paroleFuturo sempliceLa pizza sarà mangiata2 paroleFuturo anterioreLa pizza sarà stata mangiata3 parole Come vedi, per il passato prossimo passivo servono tre parole: essere (al presente) + stato/a/i/e + participio passato. La Differenza È Fondamentale La pizza è mangiata = Presente (qualcuno la sta mangiando ora, in generale) La pizza è stata mangiata = Passato prossimo (qualcuno l'ha già mangiata) È una differenza enorme! Confonderle può creare grandi malintesi nella comunicazione. Immagina di essere in un ristorante e dire "La pizza è mangiata" (presente) invece di "La pizza è stata mangiata" (passato): il cameriere potrebbe pensare che qualcuno stia ancora mangiando la pizza, invece di capire che è già finita. Errore N°4: Sostituire Sempre ESSERE con VENIRE Forse hai sentito dire che in italiano si può usare anche il verbo VENIRE per formare il passivo. Ed è vero! La pizza viene mangiata da Marco. Questa frase è perfettamente corretta e significa la stessa cosa di "La pizza è mangiata da Marco." Ma attenzione: c'è una regola importante! La Regola Fondamentale di VENIRE VENIRE si può usare SOLO con i tempi semplici. I tempi semplici sono: presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice, congiuntivo presente, congiuntivo imperfetto, condizionale presente. La pizza viene mangiata. (presente) La pizza veniva mangiata. (imperfetto) La pizza verrà mangiata. (futuro) Ma con i tempi composti? No, non si può! La pizza è venuta mangiata. → SBAGLIATO! La pizza è stata mangiata. → CORRETTO! Tabella Comparativa: ESSERE vs VENIRE TempoCon ESSERECon VENIREPresenteè mangiataviene mangiataImperfettoera mangiataveniva mangiataPassato remotofu mangiatavenne mangiataFuturo semplicesarà mangiataverrà mangiataPassato prossimoè stata mangiataè venuta mangiataTrapassato prossimoera stata mangiataera venuta mangiataFuturo anterioresarà stata mangiatasarà venuta mangiata Perché Esiste l'Alternativa con VENIRE? Spesso si usa "venire" per dare un senso più dinamico all'azione, per sottolineare che qualcosa sta accadendo in quel momento. Inoltre, "venire" può aiutare a evitare ambiguità: la frase "La porta è chiusa" potrebbe significare sia "La porta viene chiusa (da qualcuno)" sia "La porta è in stato di chiusura". Usando "La porta viene chiusa" si elimina l'ambiguità e si indica chiaramente un'azione in corso. Errore N°5: Non Riconoscere le Strutture Passive "Nascoste" Ed eccoci all'ultimo errore, forse il più insidioso di tutti. Esistono alcune strutture che sono passive... ma non sembrano passive! Molti studenti non le riconoscono e quindi non le capiscono. Vediamone tre molto comuni. 1) ANDARE + Participio Passato "Questo lavoro va fatto entro domani." Che cosa significa? Significa che questo lavoro deve essere fatto entro domani. È un obbligo, una necessità. La struttura andare + participio passato ha un significato passivo con valore di dovere/necessità. Altri Esempi con ANDARE + Participio Le regole vanno rispettate. = Le regole devono essere rispettate. Questo documento va firmato. = Questo documento deve essere firmato. I compiti vanno consegnati venerdì. = I compiti devono essere consegnati venerdì. La carne va cotta bene. = La carne deve essere cotta bene. Questi medicinali vanno presi a stomaco pieno. = Questi medicinali devono essere presi a stomaco pieno. Attenzione: anche "andare" segue la regola del punto 4! Si usa solo nei tempi semplici. Il lavoro va fatto. (presente) Il lavoro andava fatto. (imperfetto) Il lavoro è andato fatto. → Sbagliato! 2) Participio Passato da Solo (Participio Assoluto) "Fatte queste premesse, possiamo continuare." Questa struttura si chiama participio assoluto e ha valore passivo. Significa: "Dopo che queste premesse sono state fatte..." Il participio, posto all'inizio della frase, indica un'azione già compiuta che precede l'azione principale. Altri Esempi di Participio Assoluto Letto il libro, ho capito tutto. = Dopo che il libro è stato letto (da me)... Finiti i compiti, sono uscito. = Dopo che i compiti sono stati finiti... Considerati tutti i fattori, la decisione è stata difficile. = Dopo che tutti i fattori sono stati considerati... Superato l'esame, ho festeggiato. = Dopo che l'esame è stato superato... Aperta la porta, entrò nella stanza. = Dopo che la porta fu aperta... Questa struttura è molto usata nella lingua scritta e formale, ma si sente anche nel parlato. Se non la riconosci, rischi di non capire il significato della frase. 3) Il "SI" Passivante "In Italia si mangia molta pasta." Questa frase non significa che qualcuno mangia se stesso (quello sarebbe riflessivo!). Significa: "In Italia molta pasta è mangiata" / "In Italia la gente mangia molta pasta." È il famoso SI passivante: si usa quando non vogliamo o non possiamo specificare chi compie l'azione. Come Riconoscere il SI Passivante Il verbo concorda con il sostantivo che segue: Si mangia molta pasta (pasta = singolare → verbo singolare) Si mangiano molti spaghetti (spaghetti = plurale → verbo plurale) Si legge un libro / Si leggono molti libri Si parla l'italiano / Si parlano molte lingue Esempi Comuni del SI Passivante Il si passivante è estremamente comune in italiano. Lo sentirai e leggerai ovunque: Qui si parla italiano. (= L'italiano è parlato qui) Non si accettano carte di credito. (= Le carte di credito non sono accettate) Come si dice "hello" in italiano? (= Come è detto "hello" in italiano?) In questo negozio si vendono prodotti biologici. (= Prodotti biologici sono venduti) Affittasi appartamento. (= Un appartamento viene affittato - forma molto comune negli annunci) Se non riconosci questa struttura,
Send a texthttps://www.bookclues.comTell a friend about CROSS WORD BOOK Podcast-the podcast for the serious readerThink misinformation started with the internet? We rewind five centuries to watch it form in real time. With historian Matthew Restall, we separate the historic Christopher Columbus from the patriotic mascot and the Italian American symbol, and we track how printing presses, royal propaganda, immigration waves, and modern media each remixed one navigator into many icons. The result isn't a takedown or a hagiography—it's a sharper lens for seeing how belief sneaks in where evidence thins.We start by reframing Columbus within the bustling Atlantic world of the late 1400s: thousands of mariners, evolving ship design, and trade winds honed by experience. The first voyage made headlines; the second changed history by hardwiring Europe and the Americas together. Along the way, we challenge the empty-ocean myth, revisit the Barcelona court moment, and follow the often-misunderstood roles of the Pinzón brothers. Restall explains why loaded terms like genocide demand precision and how catastrophic disease spread complicates tidy moral scripts without erasing responsibility.Then we open the myth factory. Columbus's own ambition—rebranding Cristoforo Colombo as Don Cristóbal Colón—set the stage for centuries of speculation about origins and loyalties. The “biography” credited to his son turns out to be a stitched, translated palimpsest that fueled later legends. We map the rise of Columbiana in 1892, link patriotic rituals like the Pledge of Allegiance to that wave, and show how statues and holidays became proxies for debates over identity, nationhood, and migration. By disentangling the historic sailor from the symbols built atop him, we model a way to trade faith history for evidence—and to read today's culture wars with cooler eyes.If you're ready to move beyond hot takes and into clear context—without losing the drama of discovery—press play. Subscribe, share with a friend, and leave a quick review telling us which Columbus you were taught and which one you see now.Find Professor Restall. https://matthewrestall.com/W. W. Norton & Company https://wwnorton.com/
Tony Di Cicco turned 90 on October 4, 2025. This is a small tribute to his legacy!The ship Cristoforo Colombo was docked in the bay of Naples, Italy. May 20 was a warm day, the sun beating on the passengers patiently waiting for their turn to the ramp that would take them inside the massive vessel bound for New York City. Antonio Di Cicco was one of the passengers waiting in line for what must have been a journey filled with anxiety and uncertainties.From this verse onward, we'll call him Tony, the American adopted name. This could be another typical story about an Italian immigrant leaving the country in search of a better tomorrow. Still, there is more, and you'll see further why I decided to write about Tony.The Cristoforo Colombo arrived at Pier 42 West eight days later on May 28, 1955. Tony was 20 years old, full of energy, self-assured, and not intimidated. The American dream began in Rhode Island with a mixed bag of low-paying jobs as a construction helper, followed by a job as a jeweler polisher at UNCAS, a company owned and operated by Italians who hired many “freshly arrived” Italians. Uncas headquarters were located at the end of Atwells Avenue, near Valley Street toward Manton Avenue, near the center of Rhode Island's Little Italy, known across the country as Federal Hill. Just like any ethnic group, Italians sought places where the rest of their compatriots lived, almost like redesigning the life they had left behind, but in a new context.Living abroad was already difficult due to integration and language assimilation, not to mention the social and economic disparities they faced every day, and adjusting was not always easy. But, like many resilient Italians, Tony found his waytheir compatriots lived, almost as if redesigning the lives they had left behind, secured a good apartment, and the job at Uncas began to pay well. He earned much more than most of the low-paying group because of the piece-work system that was in place- the more rings you polish, the more you make. His mother eventually joined him, and with his brother Carmelo, the family's reunification was partially completed. His father remained in Italy, working for the local municipality.Tony was born on October 4, 1935, in the town of Sant'Ambrogio in the province of Cassino, southern territory of the Lazio region, near the river Garigliano. Early life took him to Albania, where he spent about 3 years. His father, at the time, was employed with the Italian government and stationed there, and to avoid being distant from his family, he decided to keep everyone together in the city of Durazzo. His father at the time was employed with the Italian government and stationed there, and to avoid the distancing from his family, decided to keep everyone together. The Second World War had just begun, and Albania provided a safe refuge from the bellicose confrontations.One bright morning, Tony walked into Uncas for the daily shift and noticed a sign posted on a blackboard. A food store on Federal Hill was looking to hire young, energetic Italians as stock boys. Later that evening, Tony paid a visit to the store and, after an informal interview, was hired. Gregory Sabatini owned and operated Gregory's Colonial Foods, selling basic Italian imports, cold cuts, cheeses, and dry goods.The store had been on the Hill since 1920, providing ingredients for the packed Italian community and their cooking rituals. In those days, the Hill counted about 40,000 residents, plenty of food stores, butcher shops, ice cream parlors, topped with a daily outdoor market on Balbo Avenue where vendors lined up their wooden carts selling anything from fresh chicken, fresh fish, fruits, and produce. Read the Full Content HereMore Podcast HereProduced by Chef Walters SimVal Media Group, USA
Questa volta siamo andati a fondo su come l'Intelligenza Artificiale stia ridefinendo il management, i servizi e la governance aziendale!Abbiamo ospitato tre esperti di altissimo livello per capire come trasformare l'hype in valore concreto:
La rassegna di oggi, lunedì 24 novembre, è a cura di Marica FantauzziSabato la marea transfemminista ha attraversato la città: la manifestazione di Non Una di Meno sul Manifesto;E mentre in migliaia scendono in piazza contro la violenza di genere, Simone Cicalone chiama una piazza in solidarietà di se stesso. Ci vanno un centinaio di persone, tra cui dei rappresentanti istituzionali;Sicurezza stradale: muore un giovane di 19 anni a Nettuno. Al via l'installazione di nuovi auto-velox sulla Cristoforo Colombo, approfondimento sul Messaggero;Sigilli al circolo ARCI in via dei Cerchi: è ancora possibile fare cultura nel I Municipio? Su Repubblica il commento del presidente dell'Arci di Roma;Questione taxi a Roma: per il rapporto Aci e Caracciolo in città ci sono appena 30 taxi ogni 30.000 abitanti, mentre a Parigi e a Madrid ci sarebbero il triplo dei mezzi in circolazione.Sul Corriere. Accordo fra scuola e università per potenziare l'accesso di bambine e bambini con disabilità in classe. Dalla formazione alla progettazione partecipata, sul Messaggero.Sveja è un progetto di comunicazione indipendente, sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne. Ringraziamo inoltre l'Associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione. La sigla di Sveja è di Mattia Carratello.La foto da Non Una di Meno RomaA domani con Miriam Aly!
Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/Muh6X Chi erano davvero i Vichinghi, i leggendari guerrieri del Nord? In realtà erano i norreni, un popolo originario della Scandinavia (Danimarca, Norvegia e Svezia): abili navigatori, esploratori e commercianti, tra l'VIII e l'XI secolo raggiunsero la Gran Bretagna, l'Islanda e persino le Americhe, ben prima di Cristoforo Colombo. In questo episodio di Antichi Popoli con Stefano Gandelli, scopriremo la vera storia dietro la leggenda, dalla loro religione, con divinità come Odino, Thor e Loki, che esaltava la guerra, il coraggio e il mare, alle loro navi drakkar, simbolo di ingegno e potenza, che li resero protagonisti di una delle espansioni più straordinarie della storia europea. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La rassegna stampa di oggi, giovedì 30 ottobre 2025, è a cura di Miriam Aly.In apertura la trasformazione voluta per l'ex Metropolitan dalla Regione: l'ex cinema va verso l'attività commerciale, ma intanto arriva un ricorso. Su RomaToday.Mobilità: su Fanpage.it, gli aggiornamenti sulla ZTL romana e le fasce verdi, con le proroghe al primo novembre.I limiti di velocità sulla Cristoforo Colombo: una lotta continua contro l'altavelocità. Lo racconta l'associazione Salvaciclisti. Oggi e nei prossimi giorni il sopralluogo del Presidente del Municipio VIII e del Sindaco. La notizia su Repubblica.Ancora su Repubblica, il blitz omofobo al Parco delle Valli: al centro, una panchina color arcobaleno con il numero di telefono della Gay Help Line.A un anno dall'insediamento di Massimiliano Smeriglio come Assessore alla cultura, l'intervista sul Corriere della sera.Sul manifesto: l'emergenza sfratti che da Bologna sbarca a Roma. Oggi si discute di casa al senato, in un'iniziativa istituita da Alleanza Verdi Sinistra, presenti anche una delegazione di Plat-Bologna e del Comitato di quartiere Quarticciolo.Foto: © La RepubblicaSveja è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne.
La rassegna stampa di oggi, martedì 28 ottobre è a cura di Cecilia Ferrara. DOVE ASCOLTARLA: Spotify , Apple Podcast , Spreaker, Audible e naturalmente sul nostro sito .Su Repubblica e sul Corriere della Sera si parla ancora dell'incidente avvenuto lo scorso weekend avvenuto sulla Cristoforo Colombo, in cui è morta Beatrice ragazza di vent'anni. Indagini sulle corse clandestine e testimonianze di parenti delle vittime della strada. Sul Messaggero si parla di un incidente avvenuto ad una ragazza caduta da una pensilina durante l'occupazione e dei fondi alla sanità, risparmi degli anni '23 e '24. Il Tempo mette dubbi sul fatto che proprio il sindaco Gualtieri debba essere commissario per la costruzione dello stadio a Pietralata, FdI vuole quel posto. Ma c'è anche un reportage da Prima porta tra incuria e abbandono. Roma Today racconta della protesta dei bengalesi di Don Bosco scesi in corteo per chiedere più sicurezza. Foto di Luca Dammicco.Sveja è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne. Ringraziamo inoltre l'associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione.La sigla di Sveja è di Mattia CarratelloVuoi sostenerci con una piccola donazione? Ora basta un click! La rassegna stampa torna domani con Lorenzo Boffa!
Il 28 ottobre 1492 Cristoforo Colombo sbarca a Cuba! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi 27 ottobre 2025 ai microfoni c'è Alessandro Bernardini.Incidenti stradali: morte di Beatrice Bellucci proseguono le indagini.Intervista al padre: “mia figlia era un sole”.Cristoforo Colombo: la strada maledetta.Nasce la rete dei comitati di quartiere: chi c'è dietro?Fascismo: aggredito giornalista in via Merulana.Scuole occupate: i presidi chiedono il conto.Festival del cinema: caricato il corteo pro pal.Bitcoin: muoiono i bancomat tradizionali? Sveja è un progetto di comunicazione indipendente, sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della Fondazione Charlemagne. Ringraziamo inoltre l'Associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione. La sigla di Sveja è di Mattia Carratello. Foto di Miriam AlyA domani con Cecilia Ferrara! Seguite Sveja, fatela girare, veniteci a trovare sul nostro sito www.sveja.it , sulle piattaforme di podcasting e ovviamente seguiteci sui social. Inoltre se volete ricevere ogni giorno nostre notizie non c'è modo miglior se non quello di iscriversi alla nostra Newsletter su substack.
C'è l'ombra delle gare clandestine di velocità dietro la morte di Beatrice Bellucci. La 20enne era sul sedile del passeggero della macchina urtata da un'altra vettura, schiantatasi contro un albero sulla Cristoforo Colombo, a Roma.
Quasi 10 milioni di abitazioni in Italia sono disabitate, ossia il 27,2% del totale, secondo due report di Ifel e Oxfam Italia, nonostante ci sia una forte crisi dei prezzi dell'affitto e questo provochi enormi tensioni sociali e economiche. È cominciata la pre-Cop30 a Brasilia, per anticipare i temi della Cop30 che si terrà tra un mese sempre in Brasile, a Belém: gli impegni per il multilateralismo e la finanza climatica, però, stentano a decollare. A Madrid, due attiviste di Futuro Vegetal hanno lanciato della vernice su un quadro raffigurante Cristoforo Colombo durante la festa nazionale a lui intitolata, sollevando di nuovo il dibattito su quanto queste azioni possano arrivare fuori dalla bolla di riferimento.
pWotD Episode 3086: Columbus Day Welcome to popular Wiki of the Day, spotlighting Wikipedia's most visited pages, giving you a peek into what the world is curious about today.With 194,129 views on Monday, 13 October 2025 our article of the day is Columbus Day.Columbus Day is a national holiday in many countries of the Americas and elsewhere, and a federal holiday in the United States, which officially celebrates the anniversary of Christopher Columbus's arrival in the Americas. He went ashore at Guanahaní, an island in the Bahamas, on October 12, 1492 [OS]. On his return in 1493, he moved his coastal base of operations 70 miles (110 km) east to the island of Hispaniola, in what is now the Dominican Republic and established the settlement of La Isabela, the first permanent Spanish settlement in the Americas.Christopher Columbus (Italian: Cristoforo Colombo [kriˈstɔːforo koˈlombo]) was an Italian explorer from Genoa who led a Spanish maritime expedition to cross the Atlantic Ocean in search of an alternative route to the Far East. Columbus believed he sailed his crew to the East Indies, but Europeans realized years later that his voyages landed them in the New World. His first voyage to the New World was made on the Spanish ships Niña, Pinta, and Santa María and took about three months. The crew's arrival in the New World initiated the colonization of the Americas by Spain, followed in the ensuing centuries by other European powers, as well as the transfer of plants, animals, culture, human populations, and technology between the New and Old Worlds, an event referred to by some late 20th‐century historians as the Columbian exchange.The landing is celebrated as Columbus Day in the United States, but the name varies internationally. In some Latin American countries, October 12 is known as Día de la Raza or "Day of the Race". This was the case for Mexico, until it renamed it to "Day of the Pluricultural Nation". Some countries such as Spain refer to the holiday as the Day of Hispanicity or Día de la Hispanidad and is also Spain's National Day or Fiesta Nacional de España, where it coincides with the religious festivity of La Virgen del Pilar. Since 2009, Peru has celebrated Día de los pueblos originarios y el diálogo intercultural ("Indigenous Peoples and Intercultural Dialogue Day"). Uruguay celebrate it as Pan American Day and Día de las Américas ("Day of the Americas"). The day is also commemorated in Italy, as Giornata Nazionale di Cristoforo Colombo or Festa Nazionale di Cristoforo Colombo, and in the Little Italys around the world. In Belize, the day is recognized as Indigenous People's Resistance Day.This recording reflects the Wikipedia text as of 03:43 UTC on Tuesday, 14 October 2025.For the full current version of the article, see Columbus Day on Wikipedia.This podcast uses content from Wikipedia under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License.Visit our archives at wikioftheday.com and subscribe to stay updated on new episodes.Follow us on Mastodon at @wikioftheday@masto.ai.Also check out Curmudgeon's Corner, a current events podcast.Until next time, I'm standard Kendra.
Giulio Busi"Il cantico dell'umiltà"Vita di San FrancescoMondadori Editorewww.mondadori.itIlletterato, sprovveduto, sognatore, Francesco d'Assisi è il «santo» per eccellenza. Ma è anche, nell'opinione comune, un personaggio fuori dalla storia, relegato nella sfera del misticismo e dell'utopia. Come mai, allora, la Chiesa decide di innalzarlo agli altari a soli due anni dalla morte, dopo un processo di canonizzazione tra i più brevi nella vicenda millenaria del cristianesimo? Francesco ribelle e antisistema o docile strumento nelle mani del potere ecclesiastico? Giulio Busi passa al vaglio le cronache dell'epoca, s'immerge nel mare sconfinato dell'agiografia, e poi dipinge un Francesco inedito, vigoroso, a tratti mite, più spesso provocatorio e intransigente. Quando è costretto, infatti, sa obbedire e accettare l'autorità. Ma è una scelta che gli costa, e da cui, ogni volta, riparte per inseguire la verità. Mentre attorno a lui la società scopre, e soffre, l'economia del mercato e del profitto, Francesco accoglie i lebbrosi, si unisce ai mendicanti, rivendica per sé un posto tra gli ultimi. Nei primi tempi, i benpensanti lo dileggiano, lo considerano un folle. Intanto, però, il suo carisma attrae sempre più seguaci. Nella primavera del 1212 Chiara d'Assisi, nobile per nascita, lascia i propri beni e la sontuosa casa paterna per seguire l'esempio di Francesco. È l'inizio di una consonanza spirituale che durerà tutta la vita. Ai «fratelli» che hanno cominciato a raccogliersi attorno al Poverello si aggiungono le «sorelle minori», ispirate da Chiara. Nel giro di pochi anni, il successo del movimento è travolgente. E i dubbi del fondatore diventano sempre più angosciosi. La Chiesa ha bisogno di un Ordine francescano forte, efficiente, solido. Ma lui riuscirà a difendere povertà e umiltà, a mantenere la semplicità delle origini? Al termine della sua esistenza, così breve e intensa, Francesco è malato, e deluso. Sembra sconfitto, ma nel momento più buio detta il Cantico di Frate Sole, splendido, gioioso inizio della letteratura italiana. Ringraziamento è l'esordio, inno la conclusione. Francesco lo sa, lo ha sempre saputo. La sorgente è una sola, un unico fine ha il creato. E ora il suo Cantico è libero di percorrere il vasto mondo. Che con lui se ne vada il dolore, assieme a lui si diffonda la lode.Giulio Busi (Bologna, 1960) è professore ordinario alla Freie Universität di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Ha scritto di mistica ebraica, di storia rinascimentale, della filosofia di Giovanni Pico della Mirandola. Collaboratore di lungo corso delle pagine culturali del «Sole – 24 Ore», ha uno stile letterario inconfondibile, incalzante e, al tempo stesso, documentatissimo. Per Mondadori ha pubblicato: Lorenzo de' Medici (2016), Michelangelo (2017), Marco Polo (2018), Cristoforo Colombo (2020), Giulio II (2021) e Gesù, il ribelle (2023), Simboli del pensiero ebraico (2024) e Giovanni, il discepolo che Gesù amava (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
È l'ultima puntata di Sveja, prima delle vacanze. Arriviamo un po' in ritardo. La voce e la colpa è di Christian Raimo. Si parla sempre di come sta cambiando la città. C'è un nuovo assetto costituzionale bipartisan che dovrebbe dare più poteri a Roma capitale: più di un comune, meno di una regione. Dall'altra parte i poteri Roma capitale li sta esercitando soprattutto per cambiare l'assetto urbanistico. Ci sono due cantieri che aprono: quello della cosiddetta Città della gioia, ossia la rigenerazione urbana dell'ex Fiera di Roma sulla Cristoforo Colombo e quello - di cui avevamo già parlato - della riqualificazione degli exmercati generali. Fa specie, non solo a Sveja, che siano operazione guidate molto dai palazzinari, che hanno concessioni di aree gigantesche e di pregio per realizzare abitazioni private e addirittura studentati privati, mentre mancano quelli pubblici. La protesta non è solo degli studenti, ma persino interna al Partito democratico. La città cambia, in questi giorni accoglie mezzo milione?, un milione di pellegrini?, e c'è almeno l'emozione di una generazione di ragazze e ragazzi che hanno come orizzonte politico la pace. Vedremo cosa dirà il Papa anche riguardo a questo nelle celebrazioni prossime. E questo è tutto. Buona estate da tutta la redazione di Sveja. Un ringraziamento sentito alla Fondazione Charlemagne che ci sostiene.
Danzatrice Coreografa e Insegnante di danza classica e contemporanea. Con una carriera consolidata da un'esperienza profonda e tanta passione. Una straordinaria professionalità quella di Maestra Myriam Campus che ha saputo intrecciare il linguaggio artistico e quello sportivo in un percorso che coinvolge diverse generazioni. Un percorso che unisce la danza alle emozioni in ogni movimento La Maestra Myriam Campus, apprezzata danzatrice, coreografa e insegnante di danza classica e contemporanea, si dedica con intensità e passione al dialogo tra arte e vita, offrendo ben più di una formazione tecnica. Fin dagli esordi la sua sensibilità verso la danza trasmette la consapevolezza che ogni passo rappresenta: un frammento di un percorso umano e creativo. La passione per la danza nasce quando Myriam avverte il primo richiamo di suoni e gesti: a soli sette anni, frequenta la sua prima scuola, dove scopre come il corpo esprima emozioni che nessuna parola riesce a trasmettere. È in quell'istante che comincia a percepire la danza non come semplice disciplina ma come spazio di comunicazione universale. Questo si collega a esperienze di esibizioni e stage nazionali, in cui la dimensione intima del gesto diventa strumento di crescita personale e condivisione di valori comuni. Una carriera consolidata alle spalle Con una carriera consolidata da un'esperienza profonda e da una straordinaria professionalità, la Maestra Myriam Campus intreccia il linguaggio artistico e quello sportivo in un percorso che coinvolge diverse generazioni. Attraverso il culto della danza e l'impegno nella formazione, trasmette non solo conoscenze tecniche e accademiche, ma anche valori umani essenziali. La sua attività rappresenta un ponte tra arte e vita, dove la disciplina si fa esperienza, crescita e consapevolezza. La sua professionalità verso un percorso formativo, segna la consapevolezza che insegnare significa fare crescere il proprio vissuto dentro altri. In questo modo la danza assume le connotazioni di un linguaggio corporeo verbale, in cui il corpo racconta storie, emozioni e vita. Myriam Campus vive ogni movimento come un dialogo tra mente, cuore e spettatore: un canale che apre a percezioni più profonde, permettendo a chi danza e a chi osserva di intraprendere un'esperienza condivisa. Un passo verso l'alchimia del corpo e dell'anima Quando la Maestra Myriam comprende che la sua esistenza e la danza devono diventare un unico fluire, quel momento prende la forma di consapevolezza: la danza non è più un'attività, ma una scelta di vita. All'apertura al mondo dell'arte, segue una decisione interiore, quando capisce che ogni gesto, ogni coreografia, non può rimanere limitata alla scena ma deve continuare a vivere oltre, in chi la affronta come disciplina quotidiana. La fusione tra l'essere e il muoversi si concretizza diventando un “passo a uno”: quel legame tra corpo e anima che trasforma la danza in un'«alchimia» – parola usata per spiegare la fusione intima tra tecnica, sentimento e regola. Si tratta di un vero e proprio equilibrio tra rigore e poesia, tra disciplina e creatività, tra scuola di danza e laboratorio di sogni. La danza, quindi, si trasforma in un linguaggio non verbale: ogni gesto, ogni rotazione, ogni sospensione comunica. La mente di chi danza interiorizza una trama di strutture, tempi e contrasti; il cuore di chi osserva riceve un messaggio, una vibrazione, un racconto che va oltre il visibile. È un'esperienza che solleva la coscienza, portando a percepire “nell'astratto un senso ancora più espanso dell'essere”. La Maestra Myriam lo spiega come un percorso in cui il corpo diventa un catalizzatore di emozioni, un mezzo che educa mente, corpo e spirito insieme, generando un dialogo intimo tra chi crea e chi osserva Spazio sacro e disciplina: un binomio necessario Secondo la Maestra Myriam, l'arte rappresenta uno spazio sacro all'interno della vita. Questa sacralità influisce sul corpo e sull'anima, favorendo benessere psico-fisico e sensibilità spirituale. La danza, in particolare, concentra il corpo in movimenti precisi, respiri profondi e attenzione interiore, rendendo l'esperienza un momento di meditazione attiva. La mente si sviluppa, il cuore si apre, la coscienza si espande. Tutto questo avviene quando la disciplina diventa un compagno fidato, plasmando la costanza giornaliera e la ricerca della perfezione in movimento. Al centro del messaggio della Maestra Myriam Campus vi è la disciplina: essa trascende la componente tecnica e diventa valore di vita. La disciplina nella danza rimanda a regole precise e all'impegno costante, che tuttavia non chiudono ma moltiplicano la libertà espressiva. Spiega che la costanza rappresenta il segreto per trasformare un sogno in obiettivo raggiunto, con pazienza e determinazione. Ritiene che le nuove generazioni debbano imparare che il talento, se non accompagnato da impegno quotidiano, rischia di rimanere dormiente. La fusione tra disciplina e creatività, secondo la sua visione, genera arte vera, capace di cambiare vite. Non solo danza ma anche preziose collaborazioni La Maestra Myriam Campus, nella sua carriera artistica, incontra e si relaziona anche affettivamente con la indimenticabile e grande Carla Fracci, che fu ospitata con tutta la Compagnia nella conosciutissima e importante Scuola Attica 53 a Cagliari. Importante collaborazione artistica pluriennale in occasione della prima mondiale FILUMENA MARTURIANO : collaborazione della stessa Maestra Myriam Campus con l'Ente Lirico di Cagliari, nei panni di ballerina ma anche di coreografa. Accompagna nel tempo diversi talenti nati proprio dal suo ventre di Maestra e Coreografa, nonché grande artista del settore; alcuni esempi importanti sono: Francesca Loi, diplomata presso Scala di Milano, ballerina che si è formata nella Finnish National Ballet (Helsinki); Un' altro esempio eclatante è quello di Tatiana Atzori, che con grande impegno e dedizione mette in piedi ben due Scuole di Ballo in Sardegna. Altri allievi importanti che hanno spiccato il volo tramite Lei sono: Andrea Perniciano, Simona Piroddi, Donatella Cabras, Debora Marcis. Nuove e importanti progetti Myriam Campus non si ferma, e continua come Insegnante e Coreografa con la squadra Cristoforo Colombo di Ginnastica Ritmica, per accompagnare gli allievi in una importante preparazione didattica nell'agonismo regionale e nazionale. A breve altri progetti con corsi di Ginnastica Posturale Estetica Femminile, presso Urban Club Cagliari, ideale anche per i più maturi.
In questa puntata, Betty Senatore propone una commedia cult scritta (con Giuseppe Bertolucci), diretta e interpretata da Roberto Benigni e Massimo Troisi. Saverio e Mario, un professore e un bidello, vengono catapultati nel passato: qui conosceranno Leonardo Da Vinci, frati, soldati, mercanti e contadini... ma, soprattutto, cercheranno di impedire a Cristoforo Colombo di scoprire l'America.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Cenno storico per fare colpo su crush appassionata di viaggi che ti trascinerà in viaggetti costosissimi insieme a cinquemila coppie composte da sventurati come te, ognuno con una crush come la tua. E nessuno di loro, scommetto, ha vinto il biglietto “turista per sempre”. Nemmeno tu. Mica ti chiami Cristoforo Colombo.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Forse non ci crederai, ma ben 500 anni prima che diventasse di moda abbattere e imbrattare le sue statue, Cristoforo Colombo stava già sui coglioni a un fracco di gente, non solo alla tua crush anticolonialista. Ti basti sapere che ad un certo punto rischiò di farsi linciare su un'isola deserta, riuscendo a mettere d'accordo pagani dediti a sacrifici umani e cattolicissimi marinai.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Sara Caputo"Sentieri sull'acqua"Le origini della cartografia e la nuova immagine del mondoTouring Club Italianohttps://www.touringclubstore.com/it/prodotto/sentieri-sull-acqua-15332Le mappe non rappresentano il mondo come lo vediamo, ma come lo immaginiamo.Una carta geografica non descrive la realtà, la ricrea.La cartografia moderna nasce, come Venere, tra le onde del mare. Quando lo scafo di una nave fende l'acqua, del suo passaggio non permane che l'effimera spuma. Oceani e mari non conservano memoria dei transiti umani in superficie, sono le mappe a tracciarne le rotte. Disegnando complesse trame di linee, schiacciando il globo su un'innaturale bidimensionalità, rendendo solido ciò che è liquido, concreto quel che è impalpabile. È così che il mondo è diventato leggibile, navigabile, dominabile. Sulla scia di questa suggestione Sara Caputo, brillante storica di Cambridge, invita a viaggiare alle origini della cartografia, raccontandone le avventure e gli intrecci, dalle imprese di Cristoforo Colombo alle moderne tecnologie di tracciamento delle correnti oceaniche, incrociando rotte favolose da Odisseo ad Achab, da Sir Francis Drake a James Cook. Un saggio dal felice passo narrativo, che rivoluziona per sempre il nostro modo di guardare alle mappe.Sara Caputo è Senior Research Fellow al Magdalene College di Cambridge. Specializzata in storia marittima e nella storia dei secoli XVIII e XIX, ha vinto numerosi premi, tra cui il Prince Consort and Thirlwall Prize. È stata Visiting Fellow in Germania, in California e presso il National Maritime Museum di Greenwich. Sentieri sull'acqua è il suo primo libro pubblicato in Italia.«Caputo riesce a trasmettere lo spirito pionieristico e avventuroso di quei primi viaggi verso l'ignoto.» Royal Geographical SocietyIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Italiano per Stranieri con Marco | Il Podcast di Italiano Avanzato | Advanced Italian Podcast
Italiano per Stranieri con Marco è il blog di riferimento per gli studenti d'italiano di livello intermedio che vogliono raggiungere il livello avanzatoOggi nel nostro podcast d'italiano avanzato parliamo di: CRISTOFORO COLOMBO.Vuoi prendere lezioni private d'italiano online? Contattami su Italki cliccando su QUESTO LINK. Sto accettando nuovi studenti!Se ti piace il podcast e vuoi supportare il mio progetto e aiutare altre persone a migliorare il loro italiano, puoi farlo mandando una donazione QUI.Ti piacerebbe ascoltare un podcast su un certo argomento? Scrivimi su marcopolla1955@gmail.com.Un saluto, Marco
Isabella – nell'altorilievo raffigurata con Cristoforo Colombo - fu l'ultima grande sovrana medievale e, insieme, la prima grande sovrana dell'età moderna. Sposando Ferdinando d'Aragona e con la presa di Granada (ancora sotto il controllo musulmano) portò a termine il processo di riunificazione della Penisola Iberica; creò lo Stato spagnolo, che sotto di lei arrivò a costituire un vastissimo impero che andava dall'America al Mediterraneo. Nel 1492, con la presa di Granada, Isabella colse il definitivo successo contro i Mori da secoli presenti nel Sud della Penisola Iberica. Ai vinti fu chiesto di convertirsi al cristianesimo oppure di andare via. Lo stesso fu imposto agli ebrei e più di 100.000 di loro furono costretti a partire. La riconquista dei territori spagnoli sottratti ai musulmani fu il pilastro su cui si fondò la formazione della Spagna moderna. Questo grande successo spinse a nuove imprese.
EPISODIO 1: Le sorelle Mirabal Las Mariposas – Storia del 25 novembre è un podcast che racconta la storia delle sorelle Mirabal, e del perché ogni anno, il 25 novembre, si celebra la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ricordando il loro grido di libertà. Per approfondire Julia Alvarez – Il tempo delle farfalle Dedé Mirabal – Vivas en su jardín (in spagnolo) La festa del caprone – Mario Vargas Llosa Processo contro gli assassini delle sorelle Mirabal (in spagnolo) Massacro del prezzemolo El grito de las mariposas (serie tv in spagnolo) Albero genealogico della famiglia Mirabal Genitori delle sorelle Mirabal Reyes: Enrique Mirabal Fernández, nato nel 1892 e morto nel 1953 Mercedes Reyes Camilo, detta mamá Chea, nata nel 1897 e morta nel 1981 Le sorelle Mirabal Reyes: 1. Aída Patria Mercedes Mirabal Reyes, nata il 27/2/1924 e morta il 25/11/1960. Sposata con Pedro Antonio González Cruz, detto Pedrito (1917/1972), nel 1941; hanno avuto quattro figli: Nelson Enrique, nato nel 1941; Noris Mercedes, nata nel 1944; Juan Antonio, nato morto nel 1947; Fidel Raúl Ernesto, nato nel 1959. 2. Bélgica Adela Mirabal Reyes, detta Dedé, nata il 1/03/1925 e morta il 1/02/2014. Sposata (poi divorziata) con Jaime Fernández Camilo, detto Jaimito (1923/2012), nel 1948. Hanno avuto tre figli, Jaime Enrique, nato nel 1950 e morto nel 2021; Jaime Rafael, detto Jimmy, nato nel 1952 e morto nel 2013; Jaime David, nato nel 1956. 3. María Argentina Minerva Mirabal Reyes: figlia, nata il 12/03/1926 e morta il 25/11/1960. Sposata con Manolo Tavárez Justo (1931/1963) nel 1955. Hanno avuto due figli: Minerva Josefina, detta Minou, nata nel 1956; Manuel Enrique, detto Manuelito, nato nel 1958. 4. Antonia María Teresa Mirabal Reyes, detta Mate, nata il 15/10/1935 e morta il 25/11/1960. Sposata con José Ramón Leandro Guzmán Rodríguez (1932/2021), nel 1958. Hanno avuto una figlia, Milka Jaqueline Del Rosario, nata nel 1959. Altri personaggi Pericles Franco: leader della gioventù anti-trujillista, amico di Minerva, esiliato Alicinio Peña Rivera: capo del SIM del Cibao (regione in cui si trovava Salcedo), a capo della spedizione che uccise le sorelle Mirabal Donato Bencosme: attivista politico ucciso dal regime nel 1957, gettato in un burrone con la sua auto a La Cumbre, provincia di Puerto Plata Località Ciudad Trujillo: l'attuale Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana Hispanyola: l'isola che comprende Haiti e la Repubblica Dominicana, dove sbarcò Cristoforo Colombo nel 1492 Salcedo: cittadina dominicana nell'attuale provincia Hermanas Mirabal (prima provincia di Salcedo), regione del Cibao. Ojo de Agua: piccola cittadina nel comune di Salcedo Conuco: frazione del comune di Salcedo La Vega: provincia che confina con Salcedo, in cui si trova il Colegio de la Inmaculada Concepción frequentato dalle sorelle Mirabal Santiago: provincia che confina con Salcedo San Francisco de Macorís: capoluogo della provincia di Duarte Puerto Plata: capoluogo dell'omonima provincia sul mare San Cristóbal: capoluogo dell'omonima provincia a 30km da Santo Domingo La Cumbre: località in cui vennero ritrovati i corpi delle sorelle Mirabal, sulla strada tra Puerto Plata e Santiago Legenda Jefe e Generalísimo: appellativi con cui si faceva chiamare Rafael Leonidas Trujillo Molina SIM: Servicio de Inteligencia Militar (polizia segreta di Trujillo) Caliés: agenti, spie in borghese usate dal regime Blanquismo: sbiancamento, politica adottata da Trujillo per creare una Repubblica Dominicana “bianca” Musiche Sad Emotional and Dramatic Piano - Music by Cold_Fire from Pixabay Emotional Violins - Music by wildsound159 from Pixabay Relaxing Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Inspirational Uplifting Calm Piano - Music by Josef Surikov from Pixabay Soft Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Sad Scene Piano Music Cinematic - Music by WELC0MEИ0 from Pixabay Shards of Dream - Music by Dimitri Kovalchuk from Pixabay Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
EPISODIO 2: Eroica Patria Las Mariposas – Storia del 25 novembre è un podcast che racconta la storia delle sorelle Mirabal, e del perché ogni anno, il 25 novembre, si celebra la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ricordando il loro grido di libertà. Per approfondire Julia Alvarez – Il tempo delle farfalle Dedé Mirabal – Vivas en su jardín (in spagnolo) La festa del caprone – Mario Vargas Llosa Processo contro gli assassini delle sorelle Mirabal (in spagnolo) Massacro del prezzemolo El grito de las mariposas (serie tv in spagnolo) Albero genealogico della famiglia Mirabal Genitori delle sorelle Mirabal Reyes: Enrique Mirabal Fernández, nato nel 1892 e morto nel 1953 Mercedes Reyes Camilo, detta mamá Chea, nata nel 1897 e morta nel 1981 Le sorelle Mirabal Reyes: 1. Aída Patria Mercedes Mirabal Reyes, nata il 27/2/1924 e morta il 25/11/1960. Sposata con Pedro Antonio González Cruz, detto Pedrito (1917/1972), nel 1941; hanno avuto quattro figli: Nelson Enrique, nato nel 1941; Noris Mercedes, nata nel 1944; Juan Antonio, nato morto nel 1947; Fidel Raúl Ernesto, nato nel 1959. 2. Bélgica Adela Mirabal Reyes, detta Dedé, nata il 1/03/1925 e morta il 1/02/2014. Sposata (poi divorziata) con Jaime Fernández Camilo, detto Jaimito (1923/2012), nel 1948. Hanno avuto tre figli, Jaime Enrique, nato nel 1950 e morto nel 2021; Jaime Rafael, detto Jimmy, nato nel 1952 e morto nel 2013; Jaime David, nato nel 1956. 3. María Argentina Minerva Mirabal Reyes: figlia, nata il 12/03/1926 e morta il 25/11/1960. Sposata con Manolo Tavárez Justo (1931/1963) nel 1955. Hanno avuto due figli: Minerva Josefina, detta Minou, nata nel 1956; Manuel Enrique, detto Manuelito, nato nel 1958. 4. Antonia María Teresa Mirabal Reyes, detta Mate, nata il 15/10/1935 e morta il 25/11/1960. Sposata con José Ramón Leandro Guzmán Rodríguez (1932/2021), nel 1958. Hanno avuto una figlia, Milka Jaqueline Del Rosario, nata nel 1959. Altri personaggi Pericles Franco: leader della gioventù anti-trujillista, amico di Minerva, esiliato Alicinio Peña Rivera: capo del SIM del Cibao (regione in cui si trovava Salcedo), a capo della spedizione che uccise le sorelle Mirabal Donato Bencosme: attivista politico ucciso dal regime nel 1957, gettato in un burrone con la sua auto a La Cumbre, provincia di Puerto Plata Località Ciudad Trujillo: l'attuale Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana Hispanyola: l'isola che comprende Haiti e la Repubblica Dominicana, dove sbarcò Cristoforo Colombo nel 1492 Salcedo: cittadina dominicana nell'attuale provincia Hermanas Mirabal (prima provincia di Salcedo), regione del Cibao. Ojo de Agua: piccola cittadina nel comune di Salcedo Conuco: frazione del comune di Salcedo La Vega: provincia che confina con Salcedo, in cui si trova il Colegio de la Inmaculada Concepción frequentato dalle sorelle Mirabal Santiago: provincia che confina con Salcedo San Francisco de Macorís: capoluogo della provincia di Duarte Puerto Plata: capoluogo dell'omonima provincia sul mare San Cristóbal: capoluogo dell'omonima provincia a 30km da Santo Domingo La Cumbre: località in cui vennero ritrovati i corpi delle sorelle Mirabal, sulla strada tra Puerto Plata e Santiago Legenda Jefe e Generalísimo: appellativi con cui si faceva chiamare Rafael Leonidas Trujillo Molina SIM: Servicio de Inteligencia Militar (polizia segreta di Trujillo) Caliés: agenti, spie in borghese usate dal regime Blanquismo: sbiancamento, politica adottata da Trujillo per creare una Repubblica Dominicana “bianca” Musiche Sad Emotional and Dramatic Piano - Music by Cold_Fire from Pixabay Emotional Violins - Music by wildsound159 from Pixabay Relaxing Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Inspirational Uplifting Calm Piano - Music by Josef Surikov from Pixabay Soft Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Sad Scene Piano Music Cinematic - Music by WELC0MEИ0 from Pixabay Shards of Dream - Music by Dimitri Kovalchuk from Pixabay Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
EPISODIO 3: La ragazza con le trecce Las Mariposas – Storia del 25 novembre è un podcast che racconta la storia delle sorelle Mirabal, e del perché ogni anno, il 25 novembre, si celebra la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ricordando il loro grido di libertà. Per approfondire Julia Alvarez – Il tempo delle farfalle Dedé Mirabal – Vivas en su jardín (in spagnolo) La festa del caprone – Mario Vargas Llosa Processo contro gli assassini delle sorelle Mirabal (in spagnolo) Massacro del prezzemolo El grito de las mariposas (serie tv in spagnolo) Albero genealogico della famiglia Mirabal Genitori delle sorelle Mirabal Reyes: Enrique Mirabal Fernández, nato nel 1892 e morto nel 1953 Mercedes Reyes Camilo, detta mamá Chea, nata nel 1897 e morta nel 1981 Le sorelle Mirabal Reyes: 1. Aída Patria Mercedes Mirabal Reyes, nata il 27/2/1924 e morta il 25/11/1960. Sposata con Pedro Antonio González Cruz, detto Pedrito (1917/1972), nel 1941; hanno avuto quattro figli: Nelson Enrique, nato nel 1941; Noris Mercedes, nata nel 1944; Juan Antonio, nato morto nel 1947; Fidel Raúl Ernesto, nato nel 1959. 2. Bélgica Adela Mirabal Reyes, detta Dedé, nata il 1/03/1925 e morta il 1/02/2014. Sposata (poi divorziata) con Jaime Fernández Camilo, detto Jaimito (1923/2012), nel 1948. Hanno avuto tre figli, Jaime Enrique, nato nel 1950 e morto nel 2021; Jaime Rafael, detto Jimmy, nato nel 1952 e morto nel 2013; Jaime David, nato nel 1956. 3. María Argentina Minerva Mirabal Reyes: figlia, nata il 12/03/1926 e morta il 25/11/1960. Sposata con Manolo Tavárez Justo (1931/1963) nel 1955. Hanno avuto due figli: Minerva Josefina, detta Minou, nata nel 1956; Manuel Enrique, detto Manuelito, nato nel 1958. 4. Antonia María Teresa Mirabal Reyes, detta Mate, nata il 15/10/1935 e morta il 25/11/1960. Sposata con José Ramón Leandro Guzmán Rodríguez (1932/2021), nel 1958. Hanno avuto una figlia, Milka Jaqueline Del Rosario, nata nel 1959. Altri personaggi Pericles Franco: leader della gioventù anti-trujillista, amico di Minerva, esiliato Alicinio Peña Rivera: capo del SIM del Cibao (regione in cui si trovava Salcedo), a capo della spedizione che uccise le sorelle Mirabal Donato Bencosme: attivista politico ucciso dal regime nel 1957, gettato in un burrone con la sua auto a La Cumbre, provincia di Puerto Plata Località Ciudad Trujillo: l'attuale Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana Hispanyola: l'isola che comprende Haiti e la Repubblica Dominicana, dove sbarcò Cristoforo Colombo nel 1492 Salcedo: cittadina dominicana nell'attuale provincia Hermanas Mirabal (prima provincia di Salcedo), regione del Cibao. Ojo de Agua: piccola cittadina nel comune di Salcedo Conuco: frazione del comune di Salcedo La Vega: provincia che confina con Salcedo, in cui si trova il Colegio de la Inmaculada Concepción frequentato dalle sorelle Mirabal Santiago: provincia che confina con Salcedo San Francisco de Macorís: capoluogo della provincia di Duarte Puerto Plata: capoluogo dell'omonima provincia sul mare San Cristóbal: capoluogo dell'omonima provincia a 30km da Santo Domingo La Cumbre: località in cui vennero ritrovati i corpi delle sorelle Mirabal, sulla strada tra Puerto Plata e Santiago Legenda Jefe e Generalísimo: appellativi con cui si faceva chiamare Rafael Leonidas Trujillo Molina SIM: Servicio de Inteligencia Militar (polizia segreta di Trujillo) Caliés: agenti, spie in borghese usate dal regime Blanquismo: sbiancamento, politica adottata da Trujillo per creare una Repubblica Dominicana “bianca” Musiche Sad Emotional and Dramatic Piano - Music by Cold_Fire from Pixabay Emotional Violins - Music by wildsound159 from Pixabay Relaxing Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Inspirational Uplifting Calm Piano - Music by Josef Surikov from Pixabay Soft Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Sad Scene Piano Music Cinematic - Music by WELC0MEИ0 from Pixabay Shards of Dream - Music by Dimitri Kovalchuk from Pixabay Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
EPISODIO 4: La mariposa Las Mariposas – Storia del 25 novembre è un podcast che racconta la storia delle sorelle Mirabal, e del perché ogni anno, il 25 novembre, si celebra la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ricordando il loro grido di libertà. Per approfondire Julia Alvarez – Il tempo delle farfalle Dedé Mirabal – Vivas en su jardín (in spagnolo) La festa del caprone – Mario Vargas Llosa Processo contro gli assassini delle sorelle Mirabal (in spagnolo) Massacro del prezzemolo El grito de las mariposas (serie tv in spagnolo) Albero genealogico della famiglia Mirabal Genitori delle sorelle Mirabal Reyes: Enrique Mirabal Fernández, nato nel 1892 e morto nel 1953 Mercedes Reyes Camilo, detta mamá Chea, nata nel 1897 e morta nel 1981 Le sorelle Mirabal Reyes: 1. Aída Patria Mercedes Mirabal Reyes, nata il 27/2/1924 e morta il 25/11/1960. Sposata con Pedro Antonio González Cruz, detto Pedrito (1917/1972), nel 1941; hanno avuto quattro figli: Nelson Enrique, nato nel 1941; Noris Mercedes, nata nel 1944; Juan Antonio, nato morto nel 1947; Fidel Raúl Ernesto, nato nel 1959. 2. Bélgica Adela Mirabal Reyes, detta Dedé, nata il 1/03/1925 e morta il 1/02/2014. Sposata (poi divorziata) con Jaime Fernández Camilo, detto Jaimito (1923/2012), nel 1948. Hanno avuto tre figli, Jaime Enrique, nato nel 1950 e morto nel 2021; Jaime Rafael, detto Jimmy, nato nel 1952 e morto nel 2013; Jaime David, nato nel 1956. 3. María Argentina Minerva Mirabal Reyes: figlia, nata il 12/03/1926 e morta il 25/11/1960. Sposata con Manolo Tavárez Justo (1931/1963) nel 1955. Hanno avuto due figli: Minerva Josefina, detta Minou, nata nel 1956; Manuel Enrique, detto Manuelito, nato nel 1958. 4. Antonia María Teresa Mirabal Reyes, detta Mate, nata il 15/10/1935 e morta il 25/11/1960. Sposata con José Ramón Leandro Guzmán Rodríguez (1932/2021), nel 1958. Hanno avuto una figlia, Milka Jaqueline Del Rosario, nata nel 1959. Altri personaggi Pericles Franco: leader della gioventù anti-trujillista, amico di Minerva, esiliato Alicinio Peña Rivera: capo del SIM del Cibao (regione in cui si trovava Salcedo), a capo della spedizione che uccise le sorelle Mirabal Donato Bencosme: attivista politico ucciso dal regime nel 1957, gettato in un burrone con la sua auto a La Cumbre, provincia di Puerto Plata Località Ciudad Trujillo: l'attuale Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana Hispanyola: l'isola che comprende Haiti e la Repubblica Dominicana, dove sbarcò Cristoforo Colombo nel 1492 Salcedo: cittadina dominicana nell'attuale provincia Hermanas Mirabal (prima provincia di Salcedo), regione del Cibao. Ojo de Agua: piccola cittadina nel comune di Salcedo Conuco: frazione del comune di Salcedo La Vega: provincia che confina con Salcedo, in cui si trova il Colegio de la Inmaculada Concepción frequentato dalle sorelle Mirabal Santiago: provincia che confina con Salcedo San Francisco de Macorís: capoluogo della provincia di Duarte Puerto Plata: capoluogo dell'omonima provincia sul mare San Cristóbal: capoluogo dell'omonima provincia a 30km da Santo Domingo La Cumbre: località in cui vennero ritrovati i corpi delle sorelle Mirabal, sulla strada tra Puerto Plata e Santiago Legenda Jefe e Generalísimo: appellativi con cui si faceva chiamare Rafael Leonidas Trujillo Molina SIM: Servicio de Inteligencia Militar (polizia segreta di Trujillo) Caliés: agenti, spie in borghese usate dal regime Blanquismo: sbiancamento, politica adottata da Trujillo per creare una Repubblica Dominicana “bianca” Musiche Sad Emotional and Dramatic Piano - Music by Cold_Fire from Pixabay Emotional Violins - Music by wildsound159 from Pixabay Relaxing Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Inspirational Uplifting Calm Piano - Music by Josef Surikov from Pixabay Soft Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Sad Scene Piano Music Cinematic - Music by WELC0MEИ0 from Pixabay Shards of Dream - Music by Dimitri Kovalchuk from Pixabay Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
EPISODIO 5: Il decennio nero Las Mariposas – Storia del 25 novembre è un podcast che racconta la storia delle sorelle Mirabal, e del perché ogni anno, il 25 novembre, si celebra la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ricordando il loro grido di libertà. Per approfondire Julia Alvarez – Il tempo delle farfalle Dedé Mirabal – Vivas en su jardín (in spagnolo) La festa del caprone – Mario Vargas Llosa Processo contro gli assassini delle sorelle Mirabal (in spagnolo) Massacro del prezzemolo El grito de las mariposas (serie tv in spagnolo) Albero genealogico della famiglia Mirabal Genitori delle sorelle Mirabal Reyes: Enrique Mirabal Fernández, nato nel 1892 e morto nel 1953 Mercedes Reyes Camilo, detta mamá Chea, nata nel 1897 e morta nel 1981 Le sorelle Mirabal Reyes: 1. Aída Patria Mercedes Mirabal Reyes, nata il 27/2/1924 e morta il 25/11/1960. Sposata con Pedro Antonio González Cruz, detto Pedrito (1917/1972), nel 1941; hanno avuto quattro figli: Nelson Enrique, nato nel 1941; Noris Mercedes, nata nel 1944; Juan Antonio, nato morto nel 1947; Fidel Raúl Ernesto, nato nel 1959. 2. Bélgica Adela Mirabal Reyes, detta Dedé, nata il 1/03/1925 e morta il 1/02/2014. Sposata (poi divorziata) con Jaime Fernández Camilo, detto Jaimito (1923/2012), nel 1948. Hanno avuto tre figli, Jaime Enrique, nato nel 1950 e morto nel 2021; Jaime Rafael, detto Jimmy, nato nel 1952 e morto nel 2013; Jaime David, nato nel 1956. 3. María Argentina Minerva Mirabal Reyes: figlia, nata il 12/03/1926 e morta il 25/11/1960. Sposata con Manolo Tavárez Justo (1931/1963) nel 1955. Hanno avuto due figli: Minerva Josefina, detta Minou, nata nel 1956; Manuel Enrique, detto Manuelito, nato nel 1958. 4. Antonia María Teresa Mirabal Reyes, detta Mate, nata il 15/10/1935 e morta il 25/11/1960. Sposata con José Ramón Leandro Guzmán Rodríguez (1932/2021), nel 1958. Hanno avuto una figlia, Milka Jaqueline Del Rosario, nata nel 1959. Altri personaggi Pericles Franco: leader della gioventù anti-trujillista, amico di Minerva, esiliato Alicinio Peña Rivera: capo del SIM del Cibao (regione in cui si trovava Salcedo), a capo della spedizione che uccise le sorelle Mirabal Donato Bencosme: attivista politico ucciso dal regime nel 1957, gettato in un burrone con la sua auto a La Cumbre, provincia di Puerto Plata Località Ciudad Trujillo: l'attuale Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana Hispanyola: l'isola che comprende Haiti e la Repubblica Dominicana, dove sbarcò Cristoforo Colombo nel 1492 Salcedo: cittadina dominicana nell'attuale provincia Hermanas Mirabal (prima provincia di Salcedo), regione del Cibao. Ojo de Agua: piccola cittadina nel comune di Salcedo Conuco: frazione del comune di Salcedo La Vega: provincia che confina con Salcedo, in cui si trova il Colegio de la Inmaculada Concepción frequentato dalle sorelle Mirabal Santiago: provincia che confina con Salcedo San Francisco de Macorís: capoluogo della provincia di Duarte Puerto Plata: capoluogo dell'omonima provincia sul mare San Cristóbal: capoluogo dell'omonima provincia a 30km da Santo Domingo La Cumbre: località in cui vennero ritrovati i corpi delle sorelle Mirabal, sulla strada tra Puerto Plata e Santiago Legenda Jefe e Generalísimo: appellativi con cui si faceva chiamare Rafael Leonidas Trujillo Molina SIM: Servicio de Inteligencia Militar (polizia segreta di Trujillo) Caliés: agenti, spie in borghese usate dal regime Blanquismo: sbiancamento, politica adottata da Trujillo per creare una Repubblica Dominicana “bianca” Musiche Sad Emotional and Dramatic Piano - Music by Cold_Fire from Pixabay Emotional Violins - Music by wildsound159 from Pixabay Relaxing Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Inspirational Uplifting Calm Piano - Music by Josef Surikov from Pixabay Soft Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Sad Scene Piano Music Cinematic - Music by WELC0MEИ0 from Pixabay Shards of Dream - Music by Dimitri Kovalchuk from Pixabay Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
EPISODIO 6: Libertà o morte Las Mariposas – Storia del 25 novembre è un podcast che racconta la storia delle sorelle Mirabal, e del perché ogni anno, il 25 novembre, si celebra la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ricordando il loro grido di libertà. Per approfondire Julia Alvarez – Il tempo delle farfalle Dedé Mirabal – Vivas en su jardín (in spagnolo) La festa del caprone – Mario Vargas Llosa Processo contro gli assassini delle sorelle Mirabal (in spagnolo) Massacro del prezzemolo El grito de las mariposas (serie tv in spagnolo) Albero genealogico della famiglia Mirabal Genitori delle sorelle Mirabal Reyes: Enrique Mirabal Fernández, nato nel 1892 e morto nel 1953 Mercedes Reyes Camilo, detta mamá Chea, nata nel 1897 e morta nel 1981 Le sorelle Mirabal Reyes: 1. Aída Patria Mercedes Mirabal Reyes, nata il 27/2/1924 e morta il 25/11/1960. Sposata con Pedro Antonio González Cruz, detto Pedrito (1917/1972), nel 1941; hanno avuto quattro figli: Nelson Enrique, nato nel 1941; Noris Mercedes, nata nel 1944; Juan Antonio, nato morto nel 1947; Fidel Raúl Ernesto, nato nel 1959. 2. Bélgica Adela Mirabal Reyes, detta Dedé, nata il 1/03/1925 e morta il 1/02/2014. Sposata (poi divorziata) con Jaime Fernández Camilo, detto Jaimito (1923/2012), nel 1948. Hanno avuto tre figli, Jaime Enrique, nato nel 1950 e morto nel 2021; Jaime Rafael, detto Jimmy, nato nel 1952 e morto nel 2013; Jaime David, nato nel 1956. 3. María Argentina Minerva Mirabal Reyes: figlia, nata il 12/03/1926 e morta il 25/11/1960. Sposata con Manolo Tavárez Justo (1931/1963) nel 1955. Hanno avuto due figli: Minerva Josefina, detta Minou, nata nel 1956; Manuel Enrique, detto Manuelito, nato nel 1958. 4. Antonia María Teresa Mirabal Reyes, detta Mate, nata il 15/10/1935 e morta il 25/11/1960. Sposata con José Ramón Leandro Guzmán Rodríguez (1932/2021), nel 1958. Hanno avuto una figlia, Milka Jaqueline Del Rosario, nata nel 1959. Altri personaggi Pericles Franco: leader della gioventù anti-trujillista, amico di Minerva, esiliato Alicinio Peña Rivera: capo del SIM del Cibao (regione in cui si trovava Salcedo), a capo della spedizione che uccise le sorelle Mirabal Donato Bencosme: attivista politico ucciso dal regime nel 1957, gettato in un burrone con la sua auto a La Cumbre, provincia di Puerto Plata Località Ciudad Trujillo: l'attuale Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana Hispanyola: l'isola che comprende Haiti e la Repubblica Dominicana, dove sbarcò Cristoforo Colombo nel 1492 Salcedo: cittadina dominicana nell'attuale provincia Hermanas Mirabal (prima provincia di Salcedo), regione del Cibao. Ojo de Agua: piccola cittadina nel comune di Salcedo Conuco: frazione del comune di Salcedo La Vega: provincia che confina con Salcedo, in cui si trova il Colegio de la Inmaculada Concepción frequentato dalle sorelle Mirabal Santiago: provincia che confina con Salcedo San Francisco de Macorís: capoluogo della provincia di Duarte Puerto Plata: capoluogo dell'omonima provincia sul mare San Cristóbal: capoluogo dell'omonima provincia a 30km da Santo Domingo La Cumbre: località in cui vennero ritrovati i corpi delle sorelle Mirabal, sulla strada tra Puerto Plata e Santiago Legenda Jefe e Generalísimo: appellativi con cui si faceva chiamare Rafael Leonidas Trujillo Molina SIM: Servicio de Inteligencia Militar (polizia segreta di Trujillo) Caliés: agenti, spie in borghese usate dal regime Blanquismo: sbiancamento, politica adottata da Trujillo per creare una Repubblica Dominicana “bianca” Musiche Sad Emotional and Dramatic Piano - Music by Cold_Fire from Pixabay Emotional Violins - Music by wildsound159 from Pixabay Relaxing Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Inspirational Uplifting Calm Piano - Music by Josef Surikov from Pixabay Soft Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Sad Scene Piano Music Cinematic - Music by WELC0MEИ0 from Pixabay Shards of Dream - Music by Dimitri Kovalchuk from Pixabay Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
EPISODIO 7: Storia del 25 novembre Las Mariposas – Storia del 25 novembre è un podcast che racconta la storia delle sorelle Mirabal, e del perché ogni anno, il 25 novembre, si celebra la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne ricordando il loro grido di libertà. Per approfondire Julia Alvarez – Il tempo delle farfalle Dedé Mirabal – Vivas en su jardín (in spagnolo) La festa del caprone – Mario Vargas Llosa Processo contro gli assassini delle sorelle Mirabal (in spagnolo) Massacro del prezzemolo El grito de las mariposas (serie tv in spagnolo) Albero genealogico della famiglia Mirabal Genitori delle sorelle Mirabal Reyes: Enrique Mirabal Fernández, nato nel 1892 e morto nel 1953 Mercedes Reyes Camilo, detta mamá Chea, nata nel 1897 e morta nel 1981 Le sorelle Mirabal Reyes: 1. Aída Patria Mercedes Mirabal Reyes, nata il 27/2/1924 e morta il 25/11/1960. Sposata con Pedro Antonio González Cruz, detto Pedrito (1917/1972), nel 1941; hanno avuto quattro figli: Nelson Enrique, nato nel 1941; Noris Mercedes, nata nel 1944; Juan Antonio, nato morto nel 1947; Fidel Raúl Ernesto, nato nel 1959. 2. Bélgica Adela Mirabal Reyes, detta Dedé, nata il 1/03/1925 e morta il 1/02/2014. Sposata (poi divorziata) con Jaime Fernández Camilo, detto Jaimito (1923/2012), nel 1948. Hanno avuto tre figli, Jaime Enrique, nato nel 1950 e morto nel 2021; Jaime Rafael, detto Jimmy, nato nel 1952 e morto nel 2013; Jaime David, nato nel 1956. 3. María Argentina Minerva Mirabal Reyes: figlia, nata il 12/03/1926 e morta il 25/11/1960. Sposata con Manolo Tavárez Justo (1931/1963) nel 1955. Hanno avuto due figli: Minerva Josefina, detta Minou, nata nel 1956; Manuel Enrique, detto Manuelito, nato nel 1958. 4. Antonia María Teresa Mirabal Reyes, detta Mate, nata il 15/10/1935 e morta il 25/11/1960. Sposata con José Ramón Leandro Guzmán Rodríguez (1932/2021), nel 1958. Hanno avuto una figlia, Milka Jaqueline Del Rosario, nata nel 1959. Altri personaggi Pericles Franco: leader della gioventù anti-trujillista, amico di Minerva, esiliato Alicinio Peña Rivera: capo del SIM del Cibao (regione in cui si trovava Salcedo), a capo della spedizione che uccise le sorelle Mirabal Donato Bencosme: attivista politico ucciso dal regime nel 1957, gettato in un burrone con la sua auto a La Cumbre, provincia di Puerto Plata Località Ciudad Trujillo: l'attuale Santo Domingo, capitale della Repubblica Dominicana Hispanyola: l'isola che comprende Haiti e la Repubblica Dominicana, dove sbarcò Cristoforo Colombo nel 1492 Salcedo: cittadina dominicana nell'attuale provincia Hermanas Mirabal (prima provincia di Salcedo), regione del Cibao. Ojo de Agua: piccola cittadina nel comune di Salcedo Conuco: frazione del comune di Salcedo La Vega: provincia che confina con Salcedo, in cui si trova il Colegio de la Inmaculada Concepción frequentato dalle sorelle Mirabal Santiago: provincia che confina con Salcedo San Francisco de Macorís: capoluogo della provincia di Duarte Puerto Plata: capoluogo dell'omonima provincia sul mare San Cristóbal: capoluogo dell'omonima provincia a 30km da Santo Domingo La Cumbre: località in cui vennero ritrovati i corpi delle sorelle Mirabal, sulla strada tra Puerto Plata e Santiago Legenda Jefe e Generalísimo: appellativi con cui si faceva chiamare Rafael Leonidas Trujillo Molina SIM: Servicio de Inteligencia Militar (polizia segreta di Trujillo) Caliés: agenti, spie in borghese usate dal regime Blanquismo: sbiancamento, politica adottata da Trujillo per creare una Repubblica Dominicana “bianca” Musiche Sad Emotional and Dramatic Piano - Music by Cold_Fire from Pixabay Emotional Violins - Music by wildsound159 from Pixabay Relaxing Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Inspirational Uplifting Calm Piano - Music by Josef Surikov from Pixabay Soft Piano Music - Music by Calvin Clavier from Pixabay Sad Scene Piano Music Cinematic - Music by WELC0MEИ0 from Pixabay Shards of Dream - Music by Dimitri Kovalchuk from Pixabay Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 28 ottobre 1492 Cristoforo Colombo sbarca a Cuba! Scopri di più e scarica ora l'app di Podcastory! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Iniziamo la nostra trasmissione parlando di attualità. Discuteremo di un importante vertice che si è tenuto in Russia, ospitato da Vladimir Putin. Poi, cercheremo di capire quali sono le ragioni che si celano dietro il sostegno dell'uomo più ricco del mondo a Donald Trump. Cosa vuole esattamente Elon Musk? Quindi, parleremo delle crescenti richieste energetiche dell'IA, che ora competono con l'uso dell'energia nucleare. Infine, concluderemo la prima parte della puntata con una conversazione su una sfida, diventata virale sui social media: la terapia del rifiuto e il motivo per cui ha attirato così tanta attenzione. Per iniziare, approfondiremo una questione storica che sta facendo molto discutere: una recente teoria metterebbe in dubbio che Cristoforo Colombo, l'esploratore che ha cambiato il corso della storia con la scoperta delle Americhe, sia italiano. Chiudiamo con una storia curiosa e, per certi versi, surreale. Immaginate di avere in casa per oltre mezzo secolo un dipinto, senza avere la minima idea del suo vero valore. Questo è ciò che è accaduto a una famiglia italiana, che ha custodito in cucina un'opera d'arte firmata nientemeno da Pablo Picasso. - Putin ospita i membri dei BRICS e altri leader mondiali in segno di sfida - Interrogativi sulle motivazioni di Elon Musk nel suo sostegno alla campagna di Trump - La crescente domanda energetica per l'intelligenza artificiale richiede un aumento dell'energia nucleare - La sfida della terapia del rifiuto guadagna popolarità sui social media - Cristoforo Colombo: una teoria che vuole riscrivere la storia - Un tesoro in cantina: la scoperta inaspettata di un Picasso
Giulio Busi"Giovanni. Il discepolo che Gesù amava"Mondadori Editorewww.mondadori.itIl Vangelo di Giovanni è il più colto dei Vangeli ma anche il meno affidabile dal punto di vista storico. È questa un'opinione antica, diffusa, tenace. Ed è però un'opinione profondamente falsa.Al di là degli stereotipi che durano da circa due millenni, Giulio Busi porta alla luce un altro Giovanni: un evangelista calato nella vita di Gerusalemme, che conosce come le proprie tasche i meandri della città santa, è esperto delle usanze e delle consuetudini ebraiche, e possiede i dettagli minuti della giurisprudenza d'Israele.Giovanni non è solo fonte storica di prim'ordine. È fuoco mistico, e polemica intransigente. Il suo Vangelo ruota attorno al «discepolo che Gesù amava», presentato come testimone oculare dei momenti salienti della vita, morte e resurrezione di Gesù. È lui, Giovanni, questo discepolo senza nome?Per scoprirlo, occorre spostarsi dalla Terra d'Israele in Asia Minore, a Efeso, una metropoli opulenta di traffici, che pullula di idee e di fermenti. Qui risiede «l'Anziano», come lo chiamano i fedeli, che si raccolgono per sentirlo parlare e ne rimangono ammaliati. Solo lui, infatti, sa raccontare in quel modo, con quel tono. Perché, tra i vecchi della comunità, solo lui ha conosciuto e toccato con mano Gesù.Ora Gerusalemme è lontana, scomparsa oltre il mare, le colline. Affondata tra i lutti. Il Tempio distrutto, i sacerdoti dispersi, il culto interrotto. Anche Giovanni se n'è andato, ha lasciato la città santa. Ma i ricordi, quelli non se ne vanno facilmente. È come se Gesù gli fosse ancora accanto e i suoi occhi inimitabili continuassero a fissarlo con severità e, insieme, con dolcezza.Austero e mansueto nello stesso sguardo, implacabile e amoroso in un'unica parola, così era il Maestro. E così Giovanni cerca di descriverlo, con la voce che un po' gli trema, per la vecchiaia e per l'emozione. Dai suoi ricordi, dalle sue esperienze e dalla sua straordinaria creatività teologica nasce il Vangelo che, più di ogni altro, apre la strada verso il mistero di Gesù.Giulio Busi è professore ordinario alla Freie Universität di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Ha scritto di mistica ebraica, di storia rinascimentale, della filosofia di Giovanni Pico della Mirandola. Collaboratore di lungo corso delle pagine culturali del «Sole – 24 Ore», ha uno stile letterario inconfondibile, incalzante e, al tempo stesso, documentatissimo. Per Mondadori ha pubblicato: Lorenzo de' Medici (2016), Michelangelo (2017), Marco Polo (2018), Cristoforo Colombo (2020), Giulio II (2021) e Gesù, il ribelle (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Ha colpito la freddezza delle parole con cui il diciannovenne di Rozzano ha confessato l'uccisione per accoltellamento di un altro giovane, in piena notte, al quale voleva rubare le cuffie. Lucidità e distacco emotivo sui quali cerchiamo di ragionare insieme a Matteo Lancini. Nella seconda parte di programma ospitiamo in studio Paolo Chiarino che pratica l'ice swimming, il nuoto in acque gelide, e a seguire ci occupiamo della diatriba sulle origine di Cristoforo Colombo.
La scoperta dell'America, con lo sbarco delle caravelle a San Salvador il 12 ottobre, è storicamente associata al nome di Cristoforo Colombo, eroe di questa impresa che ha impresso un'accelerazione decisiva della Storia. Pochi conoscono invece il nome del portoghese Luis del Santàngel, una specie di Enrico Cuccia nella Siviglia del XV secolo, che raccolse i fondi per finanziarie l'iniziativa. La spedizione di Colombo non sarebbe stata possibile senza quell'organizzazione di capitali che può a buon diritto essere definita un'operazione di venture capital ante litteram.
See omnystudio.com/listener for privacy information.
La scoperta dell'America, con lo sbarco delle caravelle a San Salvador il 12 ottobre, è storicamente associata al nome di Cristoforo Colombo, eroe di questa impresa che ha impresso un'accelerazione decisiva della Storia. Pochi conoscono invece il nome del portoghese Luis del Santàngel, una specie di Enrico Cuccia nella Siviglia del XV secolo, che raccolse i fondi per finanziarie l'iniziativa. La spedizione di Colombo non sarebbe stata possibile senza quell'organizzazione di capitali che può a buon diritto essere definita un'operazione di venture capital ante litteram.
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - "Celebriamo un uomo che ha cambiato l'umanità. Un cambiamento che diede una nuova opportunità al mondo". Lo ha detto il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, intervenendo alle celebrazioni del Columbus Day, a New York.sat/gsl (Fonte video: Camera dei Deputati)
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - "Celebriamo un uomo che ha cambiato l'umanità. Un cambiamento che diede una nuova opportunità al mondo". Lo ha detto il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, intervenendo alle celebrazioni del Columbus Day, a New York.sat/gsl (Fonte video: Camera dei Deputati)
L'esercito israeliano ha ferito diversi soldati e operatori di pace delle Nazioni Unite in Libano, un fatto che sta ulteriormente isolando il Paese a livello internazionale, mentre continuano bombardamenti e uccisioni sia a Gaza che nel Libano del Sud. Venerdì è stato assegnato il premio Nobel per la pace a un'organizzazione di reduci dalle bombe atomica di Hiroshima e Nagasaki che da anni si batte per denuclearizzare il mondo, e come primo messaggio da premiati hanno mandato solidarietà ai bambini di Gaza. Parliamo anche dell'avvio del piano migranti italiano, che dovrebbe dirottare in Albania le persone che arrivano via mare verso le nostre coste, dell'evasione fiscale in Italia che continua a scendere e di Cristoforo Colombo che probabilmente era un ebreo spagnolo.INDICE:00:00:00 - Sommario00:01:05 - L'assalto ai caschi blu e la Pace che sembra lontana (ma è raggiungibile)00:09:07 - Il premio Nobel per la Pace a un'associazione di sopravvissuti all'atomica00:10:36 - I centri per migranti italiani in Albania sono pronti00:14:20 - L'evasione fiscale in Italia è sempre più bassa00:17:11 - Cristoforo Colombo era un ebreo spagnolo?Fonti e articoliIscriviti alla newsletter
They could never make us like you, Cristoforo Colombo! Did Christopher Columbus really discover America? The answer is no, but Maz and Fatou will be telling you that and more this week! Email: DinnerPartyHistoryPod@gmail.com Where to Find Us: DPH Instagram Fatou's Instagram Fatou's Tiktok Maz's Instagram Maz's Tiktok
Antonio Musarra"L'isola che non c'è"Geografie immaginarie fra Mediterraneo e AtlanticoEdizioni il Mulinowww.mulino.itLe Isole Fortunate, l'Ultima Thule, l'isola di San Brendano, Antilia, Hy-Brasil, e con esse molte altre, non sono unicamente elementi geografici: sono luoghi simbolici e fantastici che per secoli hanno attratto gli uomini del Mediterraneo animati dal desiderio di dare forma alla propria immaginazione.Semplici scogli, atolli, ampi agglomerati, veri e propri continenti: la vicenda delle isole e del loro ritrovamento ha animato i viaggiatori e affascinato i letterati. Cristoforo Colombo afferma d'averne incontrate 1.400, secondo una lettera di papa Alessandro VI; 1.700, stando, invece, a un messaggio inviato ai reali iberici. Numeri, questi, assai inferiori rispetto a quelli contemplati per l'Oceano indiano da Marco Polo – ben 12.700 – o dal domenicano Guglielmo Adam – 20.000. Questo libro ricostruisce la storia avventurosa e fantastica della ricerca delle isole in età medievale, in un Oceano che era il luogo del possibile e dell'impossibile. Ne emerge un grande racconto sospeso tra immaginario e conoscenze che si ampliano, tra «scoperte», «conquiste» – spesso devastanti – e reiterate delusioni, legate al desiderio, utopico e mai sopito, di vedere mutata in realtà la sostanza dei propri sogni.Antonio Musarra insegna Storia medievale nella Sapienza Università di Roma. Con il Mulino ha pubblicato tra gli altri: «Genova e il mare nel Medioevo» (2015); «Acri 1291. La caduta degli stati crociati» (2017); «Il crepuscolo della crociata» (2018); «Il grande racconto delle crociate» (con Franco Cardini, 2019); «Medioevo marinaro» (2021); «Le crociate. L'idea, la storia, il mito» (2022); «Urbano II e l'Italia delle città» (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
Giulio Busi"Gesù il re ribelle"Una storia ebraicaMondadori Editorewww.mondadori.itChi è, veramente, Gesù? Sappiamo cosa è diventato dopo la sua morte, in duemila anni di fede cristiana. Ma come lo considerano i contemporanei? Cosa pensano quando lo ascoltano parlare e mentre lo vedono agire?Poco prima della fine, egli pronuncia su di sé parole enigmatiche: «Io so da dove vengo, e dove vado. Voi, invece, non sapete da dove vengo e dove vado» (Gv 8,14). Può questo messaggio di un «re» ebreo illuminare anche l'origine e la meta della nostra vita?Attraverso un fitto e appassionato dialogo con i Vangeli, Giulio Busi traccia il profilo di un Gesù ribelle, assai diverso dall'immagine del buon pastore, mite e mansueto, trasmessa da gran parte della tradizione cristiana. È il Gesù della polemica e dell'invettiva. E, insieme, il Gesù visionario che sovverte e trascende ogni limite di spazio e di tempo, in continuo movimento tra il «qui» della sofferenza e della sopraffazione e il «là» della pace e della vita spirituale.A delinearsi con chiarezza in queste pagine è, in particolare, una «storia ebraica» del maestro di Nazaret. Per lui, infatti, gli ebrei non sono mai «loro» ma «noi». E se la sua ribellione s'indirizza anche contro l'élite religiosa giudaica, è pur sempre la ribellione di un ebreo, orgoglioso della propria appartenenza, che sa interpretare la Torah in modo straordinariamente raffinato, eppure libero, nuovo, creativo.Alla fine, Gesù è un re proscritto, su cui pende un ordine di arresto. Un rabbi itinerante braccato e costretto a nascondersi. Quando sale a Gerusalemme per l'ultima Pasqua, sa che verrà tradito, catturato, percosso, ucciso. I suoi si sbandano, rinnegano. Solo un gruppo di donne non lo lascia nell'ora più oscura. E soltanto una donna cerca il proprio maestro e per prima lo trova, all'alba, in un giardino, al di là della morte.Il giudaismo ha rifiutato il regno senza potere impersonato da Gesù. Il cristianesimo ha trasformato la missione errante dei primi discepoli ebrei, senza famiglia e senza averi, senza bagaglio e senza armi, in una realtà solida, ben costruita, capace di durare per millenni. Ma la ribellione di Gesù ancora continua.Giulio Busi è professore ordinario alla Freie Universität di Berlino e presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio. Ha scritto di mistica ebraica, di storia rinascimentale, della filosofia di Giovanni Pico della Mirandola. Collaboratore di lungo corso delle pagine culturali del «Sole – 24 Ore», ha uno stile letterario inconfondibile, incalzante e, al tempo stesso, documentatissimo. Per Mondadori ha pubblicato: Lorenzo de' Medici (2016), Michelangelo (2017), Marco Polo (2018), Cristoforo Colombo (2020) e Giulio II (2021).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
Ciao, sono Roberto Massai e oggi parleremo di un momento fondamentale nella storia che ha plasmato il nostro rapporto con la natura.Nel 1492, Cristoforo Colombo scopre l'America, segnando la fine del Medioevo e aprendo un'era di cambiamenti culturali e scientifici.La scoperta dell'America ha diffuso nuove piante nella nostra cultura, come mais, patate e pomodori. Ha anche influenzato la visione del mondo, contribuendo alla rivoluzione scientifica.Tuttavia, questa scoperta ha anche portato al colonialismo e allo sfruttamento delle popolazioni indigene.È importante riflettere su come questa storia abbia plasmato il nostro rapporto con la natura.Se desideri un giardino sostenibile, sono qui per aiutarti.Contattami su www.giardinofuturo.it o scrivimi a robertomassai@giardinofuturo.it.Ricorda, per credere nel futuro, dobbiamo agire nel presente.Alla prossima puntata. Ciao.
Fabio Genovesi"Oro puro"Mondadori Editorewww.mondadori.itFesta del libro medievale e antico di Saluzzo (Cuneo)Domenica 22 ottobre, ore 18:00Fabio Genovesi, racconta il suo nuovo romanzo "Oro puro"Palos, Spagna, agosto 1492. Nuno ha sedici anni, ed è un granchio. O almeno questo è il soprannome che gli ha dato sua madre, morta pochi mesi prima, di cui Nuno conserva un ricordo che è dolore e luce insieme. Pur vivendo sul mare, Nuno non ha mai desiderato solcarlo, e preferisce guardarlo restando aggrappato alla terra, proprio come fanno i granchi. Finché, per una serie di circostanze tanto sfortunate quanto casuali, deve imbarcarsi su una nave di cui ignora la destinazione. Si tratta della Santa María, a bordo della quale Cristoforo Colombo scoprirà – per caso e per sbaglio – il Nuovo Mondo. Mentre Nuno si renderà conto, lui che di navigazione non sa nulla, di condividere lo smarrimento coi suoi compagni molto più esperti: tutti spaventati da quell'impresa folle e mai tentata prima. Avendo imparato dalla madre a leggere e scrivere, Nuno diventa lo scrivano di Colombo, e trascorrendo ore ad ascoltarlo sente crescere l'entusiasmo per i grandi sogni di questo imprevedibile esploratore visionario. Attraverso lo sguardo di Nuno, percorriamo il viaggio più importante della storia dell'umanità: i giorni infiniti prima di avvistare terra, fino alla scoperta di un mondo nuovo, una nuova umanità, una nuova, diversa possibilità di intendere la vita. In questo Paradiso Terrestre, Nuno imparerà quanta ferocia, quanta avidità possa motivare le scelte degli uomini, ma anche la forza irresistibile dell'amore, che lo travolgerà fino a sconvolgere i suoi giorni e le sue notti.In questo romanzo, Fabio Genovesi non solo ci racconta la navigazione di Colombo come mai è stato fatto prima, ma ci cala dentro una grande avventura umana, esistenziale e sentimentale, che si snoda attraverso imprese, amori, crudeltà spaventose e improvvise tenerezze, svelandoci come dietro la scoperta occidentale delle Americhe si nascondano violenze, soprusi e malintesi, ma soprattutto l'insopprimibile, eterno istinto degli uomini a prendere, consumare e distruggere tutto, persino se stessi.Fabio Genovesi è nato e vive a Forte dei Marmi. Dopo l'esordio con due libri ormai di culto, Morte dei Marmi e Versilia Rock City, ha conosciuto un successo via via crescente con i romanzi Esche vive, Chi manda le onde (premio Strega Giovani), Il mare dove non si tocca, Cadrò sognando di volare e Il calamaro gigante. È la voce “culturale” delle telecronache Rai al Giro d'Italia, collabora con il “Corriere della Sera” e il suo settimanale “la Lettura”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
La Storia, quella con la S maiuscola, che finisce nelle storie narrate nei libri. I romanzi protagonisti di questa puntata del Cacciatore di libri Estate sono quelli che traggono spunto da vicende realmente accadute o da personaggi che hanno fatto la Storia. Interviste a Fabio Genovesi, con il suo romanzo sull'impresa delle caravelle di Cristoforo Colombo, Andrea Pomella che si è ispirato alle vicende di Aldo Moro, Alessandro Milan con le storie di persone che hanno fatto la Resistenza a Milano e Alessandra Selmi che ha raccontato la storia imprenditoriale della famiglia Crespi. Ospite del Caffè lettarario per i consigli di lettura: Francesca Crescentini (Tegamini) traduttrice e content creator.
Nella notte di Natale del 1492 il timone di una delle tre caravelle di Cristoforo Colombo viene affidato, per qualche minuto, a un giovane mozzo inesperto chiamato Nuno. La nave finisce contro gli scogli e affonda. Una parte dell'equipaggio trova posto sulle altre due caravelle, l'altra parte viene lasciata sull'isola appena scoperta. Fabio Genovesi racconta nel suo nuovo romanzo, “Oro puro”, la scoperta dell'America, dell'amore e l'importanza dello stupore nelle nostre vite.
1492, la scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo che pensava di aver raggiunto le Indie. La storia del viaggio delle caravelle, solo in parte nota, viene raccontata in "Oro puro" di Fabio Genovesi (Mondadori), un romanzo d'avventura e di formazione, ma anche un romanzo d'amore. Genovesi racconta le vicende non dal punto di vista epico di Colombo, ma con lo sguardo di un semplice mozzo, perché nei suoi romanzi ("Chi manda le onde", "Il mare dove non si tocca", "Cadrò sognando di volare") il punto di vista è spesso quello degli ultimi. Il protagonista è Nuno, quasi 17 anni, figlio di un'ex prostituta, che si imbarca su una caravella quasi per caso. Vive tutto con uno sguardo incantato che non è uno sguardo sciocco, ma è il punto di vista di un ragazzo che si aspetta il meglio dalla vita e prende le cose con un pizzico di ironia. Quando le caravelle toccano terra, Nuno coglie lo splendore di quei luoghi, la meraviglia, si innamora a prima vista di una donna bellissima, mentre Colombo e gli altri marinai hanno un atteggiamento predatorio (bisogna cercare l'oro, impadronirsi delle terre, sottomettere le popolazioni). Nella seconda parte parliamo di "Nanda e io" di Enrico Rotelli (La nave di Teseo) in cui si raccontano i cinque anni in cui l'autore è stato assistente di Fernanda Pivano, giornalista, scrittrice, traduttrice, colei che ha portato la letteratura americana in Italia, amica dei grandi autori della cosiddetta Beat Generation. Rotelli aveva 25 anni e l'incontro con Fernanda Pivano, detta Nanda, è stato determinante nella sua vita. In questo libro si ricostruisce la vita di Nanda Pivano attraverso episodi significativi e aneddoti, ma la cosa interessante è che Rotelli intreccia alla vita di Nanda le sue riflessioni personali e così il lettore coglie anche l'emozione che un giovane può provare nel momento in cui si trova a collaborare con una grande personalità.
La Cina vive un momento di tensione Il Mondiale del cinismo Gianluigi Buffon, su calcio femminile e Qatar Beirut regala un nuovo dipinto di Artemisia Gentileschi I segreti di Cristoforo Colombo
In questo secondo episodio di "Non Ci Credo!" riporterò aneddoti e fatti curiosi, bizzarri ed insoliti che abbracciano il coraggioso emisfero dei pionieri e degli avventurieri di tutte le epoche! Intrepidi esploratori di mondi sconosciuti e selvaggi, pieni di insidie e pericoli ma anche di tesori inauditi...In questa prima parte della puntata dedicata ai Pionieri ed agli Avventurieri, parleremo, tra le altre cose: - della piccola e sperduta isola di Run;- di come sia nato "Il Milione";- e dei travagli del famosissimo Cristoforo Colombo! Non perdetevi, dunque, questa prima puntata, disponibile su tutte le piattaforme!Buzzsprout - Let's get your podcast launched! Start for FREEDisclaimer: This post contains affiliate links. If you make a purchase, I may receive a commission at no extra cost to you.Support the show