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Nicola Cinquetti"Miti greci"Illustrazioni di Desideria GuicciardiniEdizioni Lapiswww.edizionilapis.itChi ha creato i miti? Forse nessuno. O forse tutti.Nati come racconti tramandati a voce, i miti greci attraversano il tempo portando con sé le grandi domande dell'umanità: il desiderio di potere, la paura, l'amore, la ribellione, il coraggio, la trasformazione. In queste storie antichissime, gli dèi hanno passioni e debolezze umane, gli eroi affrontano prove impossibili, e ogni viaggio diventa una conquista di sé.Nicola Cinquetti torna a raccontare il mondo del mito con una raccolta intensa e avvincente, che riporta all'origine del racconto e alle stesse radici da cui sono nati Iliade e Odissea. Zeus, Atena, Poseidone, Demetra, Apollo e Artemide convivono con figure indimenticabili come Prometeo, Pandora, Teseo, Icaro, Orfeo, Medusa ed Eracle, in un vero e proprio pantheon narrativo ricco e armonico.La scrittura, limpida e poetica, colta ma accessibile, parla ai lettori di oggi senza perdere il respiro epico delle origini. Le illustrazioni di Desideria Guicciardini, evocative e potenti, danno volto e corpo al mito, amplificando la forza simbolica ed emotiva di ogni racconto.Un libro per avvicinarsi ai miti greci come a storie vive, capaci ancora di accendere l'immaginazione, di essere lette da soli o raccontate insieme, e di accompagnare bambine e bambini – ma anche adulti – alla scoperta delle grandi narrazioni che sono all'origine della nostra cultura.Età di lettura dagli 8 anniNicola Cinquetti, veronese, laureato in Filosofia e Pedagogia, insegna Storia e Filosofia in un liceo. Autore di testi in prosa e in rima caratterizzati da uno stile poetico e ironico, nel 2020 ha ricevuto il Premio Andersen come miglior scrittore. Tra i suoi titoli pubblicati con Lapis le due riscritture di Iliade e Odissea, illustrate da Desideria Guicciardini, e L'incredibile notte di Billy Bologna, vincitore dei premi Campiello Junior e Letteratura Ragazzi di Cento 2023.Desideria Guicciardini, dopo aver concluso gli studi al Liceo Classico si iscrive alla facoltà di Lettere moderne, ma la sua passione per l'illustrazione la porta presto a cambiare rotta e a seguire i corsi di litografia della Scuola del libro di Urbino e i corsi serali dell'Accademia di Brera. Negli anni Settanta inizia a illustrare libri per ragazzi con Emme e Mondadori, anche grazie al felice incontro con Rosellina Archinto, e da quel momento non si ferma più. Inoltre, lavora nel campo pubblicitario come illustratrice e visualizer. Nel 2014 vince il Premio Andersen come migliore illustratrice. Desideria Guicciardini pubblica con i maggiori editori italiani per bambini e ragazzi. Il suo tratto è limpido, fresco ed elegante.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Messa in voce di Gaetano Marino
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Messa in voce di Gaetano Marino
Messa in voce di Gaetano Marino
Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
The team report from the Salone del Mobile furniture fair in Milan, with interviews from architect David Rockwell, the CEO of Italian manufacturer Artemide and the design duo behind the studio Formafantasma. See omnystudio.com/listener for privacy information.
La protagonista di questa puntata di "Pillole di Sanremo" è Rose Villain che ritorna a Sanremo 2025 con il brano "Fuorilegge".Rose Villain, con il suo stile potente e indipendente, richiama Artemide, dea della caccia e della luna. Come Artemide, Rose è una figura forte e determinata, capace di seguire il proprio percorso senza compromessi.Iscrivetevi alla nostra Lega del Fantasanremo "Hit charters sanremesi": https://fantasanremo.com/league?id=676e98afdc99bd1a959ad852Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/pillole-di--4800610/support.
La nuova stagione di Parola Progetto inizia con un grande ospite, Michele De Lucchi.Architetto, designer, artista, fondatore di AMDL Circle, De Lucchi ha vissuto da protagonista l'evoluzione del design italiano, a partire dal design radicale, passando da oggetti per aziende di tecnologia, fino ad arrivare a musei e ponti. Con il suo lavoro ha lasciato tracce indelebili nelle nostre vite quotidiane: ne sono esempio la lampada Tolomeo di Artemide, i contatori Enel, gli oggetti di Alessi e persino le copertine di Harry Potter.Con lui parliamo di progetti e di leggerezza, di materiali e di relazioni, di confini tra discipline e di poli opposti.La puntata è realizzata in collaborazione con Lake Como Design Festival e con il supporto di Edizioni Lithos.I link della puntata:- il sito di AMDL Circle https://amdlcircle.com - Il sito del Lake Como Design Festival https://www.lakecomodesignfestival.com- Il sito di Edizioni Lithos https://edizionilithos.it- "Homo Deus. Breve storia del futuro" di Yuval Noah Harari https://it.wikipedia.org/wiki/Homo_Deus._Breve_storia_del_futuro- "Un nuovo mondo" di Eckhart Tolle https://bit.ly/3BdWRaZ
Tanya Mykhaylova is the Director of E-Commerce at Casa Di Luce, a premier designer lighting and home decor brand based in Toronto, Canada. For two decades, Casa Di Luce has been a cornerstone of Toronto's design scene, embodying family values and entrepreneurial spirit. Operating multiple showrooms throughout the city, the company eventually established a firm presence in Toronto's design district by inaugurating a spacious flagship showroom. Five years ago, Tanya made the decision to leave her corporate consulting job and join Casa Di Luce full-time, driven by a desire to leverage her expertise and propel her family business into the digital age. Tanya has adeptly stayed ahead of the latest e-commerce trends, guiding Casa Di Luce through the dynamic online marketplace to sustain growth and expansion. Today, the company carries over 200 brands and ships to customers across North America.In This Conversation We Discuss:[00:51] Intro[01:27] Operating a managed marketplace[02:18] Joining the family business strategically[03:34] Gaining helpful skills for website development[04:30] Transforming outdated ecommerce platform[05:57] Handling ecomm migration during covid boom[07:36] Learning from UX: failing fast and iterating[09:47] Overcoming setbacks for future growth[10:49] Episode sponsors[14:01] Avoiding unnecessary custom solutions[16:04] Growing pains of increased online presence[17:51] Building custom features based on feedback[19:11] Refining site navigation through feedback[21:06] Outpacing competitors through agile innovation[22:25] Pioneering untested innovations in industry[23:38] Challenging client beliefs with data[24:23] Taking action and testing ideas in real-time[25:19] Get your modern and design lighting at Casa Di LuceResources:Subscribe to Honest Ecommerce on YoutubeModern lighting and design lighting Canada www.casadiluce.ca/Follow Tanya Mykhaylova linkedin.com/in/tanyamykhaylova/Book a demo today at intelligems.io/Done-for-you conversion rate optimization service storetester.com/If you're enjoying the show, we'd love it if you left Honest Ecommerce a review on Apple Podcasts. It makes a huge impact on the success of the podcast, and we love reading every one of your reviews!
"C'è un limite oltre il quale la paura cede il posto alla speranza." In questo episodio, seguiamo Oreste, ancora tormentato dalle Erinni, in una disperata missione comandata da Apollo. La sua unica speranza di salvezza risiede nel trafugare una statua sacra dal tempio di Artemide nel regno barbaro di Tauride. Accompagnato dall'inseparabile Pilade, Oreste affronterà pericoli mortali e inaspettati incontri, tra cui quello con una misteriosa sacerdotessa. Scopriremo come si sviluppa questa drammatica avventura, ricca di colpi di scena, e quali segreti si celano dietro le divinità e i loro riti sanguinari. Non perderti questa puntata emozionante e coinvolgente!.-.-.I supporter magnifici di questa puntata sono: Giacomo, Andrea Dalila, Chiara Atena e Greta. Grazie anche a Gaetano, Daniele, Vanessa, Paola, Jimbo, Andrea Len Gioele e Alessia..-.-.Per avere informazioni su come puoi supportare questo podcast vai qui:Scopri come puoi aiutarmi!Se ti va di dare un'occhiata al libro “Il Re degli Dei”, ecco qui un link (affiliato: a te non costa nulla a me dà un piccolissimo aiuto): Leggi un estratto da "Il Re degli Dei"Se ti va di dare un'occhiata al libro “Eracle, la via dell'eroe”, ecco qui un link: Scarica un estratto da "Eracle, la via dell'eroe"Altri link affiliati: Lista dei libri che consiglio (lista in continuo aggiornamento): Libri consigliatiLista dei film che consiglio (lista in continuo aggiornamento): Film DVD/BR consigliatiLista hardware che consiglio per chi è curioso del mondo per podcast (lista in continuo aggiornamento): Hardware per iniziare a fare podcast!Cerchi momenti di pace e serenità? Ascolta i migliori suoni della natura e la migliore musica per meditare, studiare o semplicemente rilassarti: Suoni della Natura e Musiche rilassantiUso plugin audio da questa Software House: Waves. Se vuoi dare un'occhiata, anche questo è un link affiliato:Waves Software House
Se desideri supportarci: ko-fi.com/edvideogiochi Questo episodio è sponsorizzato da 9Bit! Usa il codice "enciclopedia" per avere il 20% di sconto e spedizione gratuita! Nuovo episodio della rubrica "6 Giochi". In questi 12 episodi vi racconteremo di alcuni giochi tratti dalla mitologia greca! Segnalacelo su Instagram al profilo @enciclopediadeivideogiochi oppure entra nel gruppo telegram su t.me/EnciclopediaDeiVideogiochi I giochi di oggi sono: Arrowbound Moon Patrol Pretty Soldier Sailor Moon Arcade Tomb Raider 2013 Moon: Remix RPG Adventure Bloodstained: Curse of the Moon 2 grazie a Tevio per la sigla finale in pieno stile Floppy Disk! Tutti gli episodi dell'Enciclopedia dei Videogiochi sono disponibili qui: https://rebrand.ly/EdV_ARCHIVIO Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://ko-fi.com/edvideogiochi
Nemo è un'azienda di illminazione sui generis, dove tecnologia e poesia si fondono con l'estetica. La guida Federico Palazzari, un avvocato diventato imprenditore per amore del design. In questa puntata ci racconta con grande generosità la sua avventura professionale, che lo ha portato da Roma alla Cina e dalla Cina a Milano, tra registratori di cassa, trapani e - finalmente - illuminazione. Parliamo anche di incontri importanti e della necessità di fare squadra, di ex soci e futuro dell'imprenditoria, di progetti e di percorsi.Senza dimenticare che dobbiamo riuscire ad accendere la luce senza pensarci troppo.---------------------------------------------------------I link del podcast:- Il sito di Nemo Group https://www.nemogroup.com- Il lavoro di Ron Gilad https://www.rongilad.it- L'installazione Enlightenment di Ron Gilad per Nemo https://www.youtube.com/shorts/yd2zGwFnk7k- "Il giovane Holden" di J. D. Salinger (nella traduzione di Matteo Colombo) https://www.lafeltrinelli.it/giovane-holden-libro-j-d-salinger/e/9788806218188- "Il vecchio e il mare" di Ernest Hemingway (nella traduzione di Silvia Pareschi) https://www.lafeltrinelli.it/vecchio-mare-nuova-ediz-libro-ernest-hemingway/e/9788804734451
Prof. Dr. Gerdum Enders ist Experte für Zukunftsstrategien und hat die CODE-Methode entwickelt. Eine andere Art des Denkens. Seit 30 Jahren beschäftigt er sich mit der Semiotik und wendet Zeichentheorie auch radikal und praktisch an: 1989 machte er aus einer Uhr ein Sammlerstück, indem er die Swatch ins Museum brachte. Und so war durch die Änderung des Codes der Swatch-Sammelkult geboren. Heute ist er gefragter Sparringspartner für Markenführung, Innovation und Zukunftsstrategien. Gerdum Enders begleitet Unternehmen wie Artemide, food family, Leonardo, sowie Organisationen und auch Bundesligasportmarken auf ihrem Weg in die Zukunft.
In the second edition of our Milan Design Week special, Oki Sato and Sophie Lou Jacobsen join us at our pop-up studio. Plus: we discuss a new title that reproduces the final notebook of architect Louis Khan and explore an astronomical-inspired work by Benedetta Tagliabue for lighting specialist Artemide. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Di segni e di forme - Architetti e designer italiani si raccontano
Da sempre legata alla città di Milano, Carlotta de Bevilacqua nasce, cresce e segue le orme della mamma architetto. Si laurea al Politecnico di Milano nel 1983. Ancora giovanissima incontra la persona che le cambierà per sempre la vita: conosce l’ingegnere Ernesto Gismondi, fondatore dell’azienda Artemide. Il loro legame diventerà fortissimo, sarà un’unione professionale ma soprattutto d’amore. Si sposeranno pochi anni dopo.L’architetto de Bevilacqua si afferma come designer di grande successo e intraprende un brillante percorso di ricerca nel campo della luce. Oggi riveste il ruolo di Presidente e CEO del gruppo Artemide. Il suo obiettivo è lasciare una traccia del futuro nel presente.
La battaglia finale per il destino di Feinos sta iniziando sotto il cielo di una notte carica di tensione e mistero mentre Artemide e Ecate guardano con apprensione al destino dei mortali coinvolti Titolo: Agon Sistema: Paragon System Setting: Classico, Mitologico Genere: Eroico, Mitico, Leggendario
Odisseo si rivolta nel letto per l'insonnia; Atena lo conforta e gli promette vittoria. Nel frattempo, Penelope implora da Artemide una morte veloce. Arriva il nuovo giorno: l'ultimo per i pretendenti. Lettura di Andrea Doda. Montaggio a cura di Davide Massimo. Musiche originali di Emanuele Savagnone. Traduzione di Dora Marinari (La Lepre Edizioni 2012). In collaborazione con La Lepre Edizioni.
La storia della nostra chiesa è fatta di nascita, crescita, frutti, gioie, dolori... vissuti assieme per 26 anni. A conclusione di questa lunga avventura, cosa si può dire? E' stato solo un sogno? Se lo è stato, lo abbiamo fatto assieme... Ed era un sogno che bisognava sognare.---Predicatore: Marco Delle Monache CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 12 minutiTempo di ascolto audio: 25 minutiE così siamo giunti all'ultimo messaggio. Solo che stavolta non è l'ultimo messaggio di una serie di predicazioni. Ma è davvero l'ultimo messaggio il messaggio terminale, finale di questa nostra chiesa.Pur non essendo non essendone più pastore da circa dieci mesi, pur non essendo chi la conduce, permettetemi comunque come pastore emerito di questa chiesa e come uno dei fondatori della Chiesa della Vera Vite di dire alcune parole a conclusione di una storia che è proseguita in interrottamente per 26 lunghi anni.Era il gennaio del 1997 (siamo nell'altro millennio) quando iniziammo a fare studi biblici nelle case in quattro persone tra Montefiascone e Tuscania, per poi iniziare con i culti in casa, nelle case delle delle persone che allora frequentavano; e poi la prima sala a via della Croce qua a Montefiascone, e poi questa sala da dove vi parlo ora e che, come sentite, in questo momento è vuota.Ma attenzione: non vi inganni ciò che vedete con gli occhi o che sentite con le vostre orecchie, ma dovete imaginare dietro le mie spalle, qui dove sta quel crocifisso che ha simboleggiato per tanti anni la nostra identità, una folla di oltre 200 persone che negli anni hanno frequentato questa chiesa, di cui 130 l'hanno frequentata assiduamente, e di questi oltre 40 membri di chiesa che che sono stati attivi servitori che si sono alternati nelle varie attività di questa chiesa e di questa meravigliosa avventura.E oltre questi, tutte le persone che hanno letto, ascoltato, o visto gli oltre 4.000 messaggi che abbiamo pubblicato sul sito in 20 anni per quasi 2.000 ore di predicazione, ovvero più di 83 giorni ininterrotti di predicazione... E sono tutte là, e rimarranno come storia.Dietro di me ci sono sono anche gli oltre 200 pastori e responsabili di chiesa che hanno partecipato negli anni ai nostri seminari sulla chiesa e i quasi 400 studenti dei corsi estivi di inglese (vi ricordate gli English Camp?) Ma ci sono anche gli i più di 30 migranti che abbiamo accudito, nutrito, sostenuto e aiutato durante un periodo molto importante della nostra chiesa, quando qua a Montefiascone c'era un centro di prima accoglienza. E anche i sordomuti che sono stati presenti in questa sala e hanno ricevuto le traduzioni LIS, o quelli che hanno ascoltato tramite i gesti che faceva la nostra traduttrice nella lingua dei segni.La storia di questa chiesa non è iniziata a caso ma per volontà del Signore; non è stato né Marco né Bernardino né Michele a fondare questa chiesa, ma è stato il Signore che l'ha piantata, nutrita e fatta crescere in un paese, in una zona dove non c'era mai stata nessuna chiesa evangelica prima.Non siamo stati bravi noi a sognare questa chiesa, ma è stato il Signore a mettere in noi quel sogno, Perché questa era la necessità perché c'era bisogno di sognarlo quel sogno di una chiesa che si chiamava Chiesa della Vera Vite. Perché serviva a testimoniare di lui in questo luogo dove nessun altro aveva mai parlato, e nei vari paesi da cui noi proveniamo.Questo abbiamo fatto per 26 lunghi anni; fedelmente, non scendendo a compromessi che forse avrebbero fatto crescere di più la nostra comunità e più in fretta, ma siamo rimasti fedeli alla sua Parola e al progetto di creare una comunità dove tutti potessero ascoltare la parola del Signore almeno una volta nella propria vita. Dove potessero sentirsi a casa, dove potessero sentirsi amati, accolti, e dove potessero avere una possibilità di partecipare, non soltanto di ascoltare la Parola del Signore.Ci siamo riusciti? Talvolta sì, talvolta no. E ora il Signore ci sta chiedendo di voltare pagina Attenzione, non è un fallimento! Non è un fallimento; le chiese nascono, crescono, si consolidano e muoiono... Pensate una cosa: nel Nuovo Testamento ci sono tante chiese. Tante chiese, ma nessuna delle chiese che leggiamo nel Nuovo Testamento è sopravvissuta; e si trattava di chiese enormi. Non Roma, non Corinto, non Galazia, non Filippi, nemmeno Tessalonica e nemmeno Efeso ci sono più; queste chiese sono scomparse.Ecco prendete ad esempio Efeso. Efeso era una città straordinaria; era un porto di mare sulla costa dell'odierna Turchia, conteneva monumenti di straordinaria importanza, imponenti, come il tempio di Artemide (che sarebbe Diana per i Romani) che era forse il più grande edificio al mondo presente all'epoca, una delle sette meraviglie del mondo si diceva.Era la capitale della provincia importante Romana dell'Asia Minore e aveva ha dentro di sé 200.000 abitanti; pensate quant'era grande! Era la terza città più potente del mondo dopo Roma e Alessandria d'Egitto e proprio lì, in questa città enorme, in questa città potente nacque una chiesa famosa, grande davanti agli occhi del Signore, così importante da diventare sede di uno dei più importanti concili ecumenici, quello del 43, uno dei primi concili della Chiesa Cristiana, e ad avere un libro intero intitolato a lei nel Nuovo Testamento, la Lettera agli Efesini.Pensate quanto era importante questa chiesa; cosa potete pensare si immaginassero gli Efesini della propria chiesa? “Ah una chiesa del genere, questa chiesa sarà non sarà mai smossa. Questa chiesa continuerà per sempre, per sempre frutterà persone, ci saranno persone che verranno...” Ma poi, il mare si ritirò, il porto di Efeso divenne una distesa di sabbia lontana dal mare e le persone cominciarono ad andarsene. E così, come se ne andarono le persone normali dei 200.000, anche le persone di chiesa cominciarono ad andarsene; non perché non l' amassero più, non perché non avessero più progetti per il Signore, ma semplicemente perché la loro vita non era più lì, non era più in quel luogo.Dove andarono? Questo non lo sappiamo, non è scritto nella Parola; probabilmente si disperso nelle chiese lì a fianco, lì vicino, a gruppetti, a singoli, là dove andarono ciascuno a vivere; e sono sicuro che continuarono a parlare alla gente di Cristo.La loro missione continuò tra le altre persone, continuarono a benedire le comunità dove erano andati parlando del Signore attraverso i doni che avevano loro.A Montefiascone non c'è mai stato un mare che si è ritirato, ma molti hanno traslocato e molti continuano a farlo seguendo il mare della vita, il futuro familiare diverso, il lavoro e gran parte di quelle 200 persone di cui parlavo all'inizio che hanno frequentato la nostra chiesa in questi 26 anni anni ora sono altrove, non sono più qua, ma continuano a parlare di Cristo, continuano a benedire gli altri, continuano ad esercitare i loro doni in altre strutture, in altre comunità. Non farò elenchi perché potrei rischiare di scordare qualcuno o qualcuna, ma voi avete ben chiaro di chi parlo, vero?Ma la vita è così; le chiese nascono, le chiese crescono, le chiese invecchiano, le chiese muoiono... Ed è quello che è successo alla nostra. Vedete, per me che sono stato usato dal Signore per piantare la prima chiesa evangelica di sempre in questa città, nella mia città, che ho predicato il primo messaggio di chiesa, credetemi, predicare l'ultimo messaggio in una sala vuota è come perdere un figlio amato.E devo stare attento; devo stare molto attento a non commettere tre errori, che corrispondono a tre peccati. E vorrei che nessuno di voi che mi ascolta in questo momento cadesse in questa trappola, che è una trappola del maligno.Per cui per prima cosa:1) Rifiutate di essere amareggiati per ciò che è accadutoPotremmo essere amari... e forse un po' lo siamo. Ma se ci aggrappiamo all'amarezza facciamo solo male a noi stessi. L'amarezza prolunga il dolore, non lo affievolisce o lo dimezza. C'è stato un tempo per seminare, c'è stato un tempo per raccogliere... e ora è il tempo di cambiare terreno.Seconda cosa:2) Rifiutate di incolpare qualcuno Così come nessuno, neppure io, posso prendermi il merito della nascita di questa chiesa, di aver piantato la Chiesa della Vera Vite, allo stesso modo nessuno è la causa del suo scioglimento. Vedete, la tranquillità con cui abbiamo accettato e deciso tra responsabili che era ora di sciogliere la chiesa è un gran conforto. Credetemi è un gran conforto che mi indica che non siamo noi a decidere di sciogliere questa chiesa, ma chi l'aveva piantata. Ci sta chiedendo di porre le nostre radici altrove.E, terza cosa:3) Rifiutatevi di spettegolare e di giudicareLa Bibbia dice più e più volte che una delle cose che Dio odia in maniera totale nella vita sono i pettegolezzi. Non siete voi, non sono io, non siamo noi il giudice; non dobbiamo dire in giro “Ah, la mia chiesa si è chiusa a causa di...”. Non siate amareggiati, non date la colpa a nessuno e non giudicate nessuno.Non fate tutto ciò: rifiutate di essere amareggiati, rifiutate di incolpare qualcheduno e rifiutatevi di spettegolare o di giudicare. Non fate tutto ciò; neppure io debbo farlo!Quello che invece vorrei fare io e che desidero voi facciate assieme a me, sono tre azioni che invece di essere tre peccati corrispondono a tre virtù cristiane.La prima:1) Mostrate grazia ai vostri leader Sto parlando non di un leader, non di quello che sta parlando in questo momento, ma di quelli che abbiamo avuto per questi lunghi 26 anni qua in sala... E anche qui non farò nomi, ma li conoscete bene; persone che gratuitamente si sono messe al nostro e al vostro servizio, che hanno faticato, hanno pianto, si sono disperate, che nella loro imperfezione e nei loro errori (e io sono il primo, il capostipite della serie degli errori) hanno fatto sì che Dio li usasse per portare grazia agli altri e per far vivere e prosperare questa nostra chiesa.Persone che hanno predicato, persone che hanno insegnato, organizzato eventi, realizzato gruppi giovanili, cantato, suonato, tradotto, pianificato, retto le finanze, pulito la sala...Lo hanno fatto per voi, lo hanno fatto per noi... Lo hanno fatto gratis, togliendo ore alla famiglia e al sonno!Per cui, secondo punto:2) Siate loro grati Seconda virtù: siate loro grati. Dobbiamo essere grati per tutti i modi in cui Dio ha usato la Chiesa della Vera Vite in tutti i modi. Siate grati per tutti i modi in cui Dio ha usato anziani, pastori, diaconi, diaconesse, adoratori e semplici membri di chiesa nel corso degli anni per proclamare la Parola del Signore in questo luogo.Se vorrete un giorno scrivere a queste persone un biglietto, un WhatsApp, una mail di ringraziamento a coloro che hanno fatto crescere (e sto dicendo di tutte le persone indistintamente che hanno servito in questi 26 anni di chiesa anche quelli che ormai sono all'estero o che sono lontani da questa nostra chiesa), sono sicuro che loro apprezzeranno. Perché l'emozione più sana della vita è l'atteggiamento di gratitudine.E infine, terza cosa, e questa è la più importante fratelli e sorelle, la più importante, la fondamentale, la cosa più importante di tutta questo gran discorso in conclusione, ed è assolutamente vitale per te e per me:3) Rimanete concentrati sul piano di Dio Non sul nostro dolore, non sull'amarezza, non sui problemi del passato, ma sul vincitore di tutti i problemi, su Cristo. Rimaniamo focalizzati su di lui. Facciamo che le nostre vite si nutrano di lui, anche se non sarà in questa sala.E' così che Gesù ha sopportato il dolore della croce; e noi siamo invitati dalla scrittura a fare la stessa cosa, a essere suoi seguaci, a seguire il suo esempio. Nel dodicesimo capitolo di Ebrei ci è detto di tenere gli occhi su Gesù, nostro leader e nostro istruttore, di tenere gli occhi su colui che non ci deluderà mai.Pensate, Gesù egli era disposto a morire in un modo vergognoso, la croce, per la gioia che aveva davanti, perché sapeva che gli sarebbe stata data gloria in seguito; cercò la gioia che gli era posta davanti, non quella che aveva in quel momento.Allo stesso modo noi non guardiamo al nostro dolore attuale, per comprendere che tutto ciò che abbiamo fatto assieme potrebbe essere sembrato solo un sogno, ma che era un sogno che andava sognato In conclusione vorrei ringraziare tutti, ma proprio tutti, davvero tutti. Tutti quelli che sono stati al mio fianco, che sono stati al nostro fianco, che hanno aiutato in qualche modo da vicino o da lontano la Chiesa della Vera Vite a nascere, a crescere, a consolidarsi e a prosperare per 26 lunghi anni.Ma credetemi, ringrazio davvero tutti, anche quelli che sono arrivati in chiesa avendo una propria agenda personale, che sono rimasti con noi solo perché volevano trasformarla; trasformare la nostra comunità in qualcosa che avevano loro in mente che a loro sembrava migliore di quello che facevamo, e che poi se ne sono andati , magari in silenzio, magari consegnando soltanto le chiavi, magari sbattendo la porta e magari qualcuno spettegolando...Ma ringrazio anche quelli. Anche quelli ringrazio, perché sono convinto che non l'hanno mai fatto con malizia; lo facevano forse in buona fede, magari sbagliando, ma non l'hanno fatto mai con malizia. Ma soprattutto perché hanno permesso al Signore di dimostrare, ancora una volta, che ciò che lui aveva piantato sarebbe continuato a vivere e a crescere, come in effetti è accaduto.Tutte le gravi crisi, le grosse crisi della nostra chiesa, si sono risolte con una maggiore unità e un maggiore impegno di chi rimaneva. E hanno dimostrato, in quel in quel momento, che l'unione che ci legava era un'unione superiore a quella soltanto di un club di persone un pochino strane che avevano aperto una chiesa evangelica. In quei momenti noi ci siamo amati davvero di più l'uno l'altro.Tempo di terminare questo messaggio, questo ultimo messaggio, e vorrei concludere con le parole di Salomone dall'Ecclesiaste dai versetti 1 a 8 del capitolo t3:"Per tutto c'è il suo tempo, c'è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo: un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare ciò che è piantato, un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire; un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per fare cordoglio e un tempo per ballare, un tempo per gettar via pietre e un tempo per raccoglierle, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci; un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per conservare e un tempo per buttar via, un tempo per strappare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare; un tempo per odiare e un tempo per amare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace.” (Ecclesiaste 3:1-8)C'è stato un tempo in cui il Signore ha piantato la sua chiesa e ora è il tempo in cui ci chiede umiltà, e ci chiede di sciogliere questa chiesa . Abbiamo sognato assieme, abbiamo piantato assieme, abbiamo atteso assieme, abbiamo lavorato assieme, abbiamo sognato assieme una comunità unita che crescesse e portasse frutto.Abbiamo sognato per 26 anni questo... E non era un nostro sogno, ma quello che il Signore ci aveva messo nel cuore: era un sogno che bisognava sognare.---GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD
Pallavi Dean plays at the intersection of design and entrepreneurship. She founded her design firm Roar in 2013. A trained architect and sustainability specialist, she has won multiple awards for work across a range of sectors including commercial, hospitality, and residential. Recent work includes The Accor House of Original in Dubai, Sensasia Spa at Kempinski Dubai, and Mckinsey HQ in Doha. She was born in India, raised in Dubai, and spent years working in London; her designs reflect these eclectic influences. A former professor of design, she strives to implement the latest theoretical and practical research into the firm's designs. As a product designer, Pallavi collaborated with Artemide to launch ‘Interweave' an interactive lighting system for Euro Luce in Milan 2019. Her work has been profiled in some of the world's leading international media including the Financial Times, the BBC, Monocle, Wallpaper, and the Architectural Digest. She was named Architectural Digest Middle East Designer of the Year in 2020 and Designer of the Year globally by Interior Design Magazine in 2021.In this episode, we talk about: Growing up as a third-culture kidHow Pallavi's upbringing shaped her love for design and creationOn creating spaces that engage and stimulate all five sensesFinding the balance between designing poetic and functional spacesHighlighting the beauty of imperfection in natureThe need for pain and suffering in order to appreciate the beautyExploring the vulnerability of artistic pursuitsHow Pallavi launched her own sustainable design firm, RoarThe importance of empathy-driven design and architecture Debunking misconceptions of design innovations in DubaiTo learn more about Pallavi's work, you can find her on: Instagram: https://www.instagram.com/roar_design_studio/ Website: https://www.designbyroar.com/about Linkedin: https://www.linkedin.com/in/pallavidean/ Support the show
In questo audio il prezioso incontro con Marco Ermentini Architetto e Maria Grazia Mattei manager culturale. L'intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune e Parallelo42 In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Con Marco Ermentini e MariaGrazia Mattei parliamo di architetture reali e spazi virtuali, luoghi del corpo e visioni della mente. È necessario promuovere timidezza e umiltà come rinnovamento dei valori condivisi, per sviluppare l'enorme diversità biogenetica, tra artigiani e nuove tecnologie. Negli anni Ottanta le avanguardie artistiche sperimentavano le nuove tecnologie dell'immagine non ancora diffuse nell'uso comune. Ed ancora, rammendo delle periferie, carezze e silenzio implicano attenzione all'intorno, riscoperta del tatto, olfatto. Poi è necessario rimettere l'etica al centro dello sviluppo tecnologico, e molto altro. ASCOLTA L'INTERVISTA INTEGRALE!! GUARDA IL VIDEO!! https://youtu.be/AywPRWViC-w BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORIMarco Ermentini Architetto, coautore di oltre 200 restauri di monumenti in "Ermentini Architetti", fondato dal padre nel 1952, dove si sperimenta un'architettura attenta alle persone e alle cose. Definito ideatore del Restauro Timido, nella IX appendice (2015) alla voce "Conservazione" dell'Enciclopedia Treccani. Fondatore della Shy Architecture Association che raggruppa il movimento per l'architettura timida, promuove azioni provocatorie (l'invenzione del miracoloso farmaco Timidina) e ironiche (la patente a punti per il restauro). Inoltre è fondatore dell'Accademia del silenzio con sede a Milano e a Anghiari. Autore di numerose pubblicazioni tra cui: "Restauro timido, architettura affetto gioco" 2007, "Architettura Timida piccola enciclopedia del dubbio" 2010, "La piuma blu abecedario dei luoghi silenti" 2013, "la vita dei tetti" 2015, "Il segreto della carezza" 2019. In fine, ha partecipato all'ultima Biennale di Architettura di Venezia 2021 Padiglione Italia, Comunità Resilienti. Poi, tra i molti riconoscimenti: nel 1995 il Premio Assisi per il miglior restauro in Italia, nel 2013 la menzione speciale del Premio Internazionale Domus Restauro; e nel 2019 la segnalazione del Dedalo Minosse International Prize. Nominato, da Renzo Piano, Tutor del gruppo G124 al Senato della Repubblica Italiana, sulle periferie e la città che verrà. Maria Grazia Mattei, umanista e critica d'arte, da oltre trent'anni, promuove la diffusione del digitale, in collaborazione con prestigiose Istituzioni tra cui: Digifest (Toronto), Siggraph (USA), Imagina (Francia), Triennale (Milano). Ha curato le edizioni italiane delle retrospettive dedicate alla Pixar, allestite a Milano, Mantova e Roma. Nel 2005 fonda Meet the Media Guru, nel 2018, con il supporto di Fondazione Cariplo nasce MEET Digital Culture Center. Ha sviluppato progetti per l'innovazione imprenditoriale con la Camera di Commercio di Milano. A partire dal 2016 è nel Consiglio di Amministrazione di Artemide; dal 2014 al 2019 ha fatto parte della Commissione Centrale di Beneficienza di Fondazione Cariplo. Già consulente e advisor per istituzioni pubbliche come Comune di Milano, Comune di Venezia, Provincia Autonoma di Bolzano, è stata vicepresidente di Assintel, associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio. è anche autrice della serie “A tu per tu con la cultura digitale”, è co-autrice dei volumi “Future Ways of Living”, Sole24OreCultura. Poi, nel 2017 riceve il Premio “Canada-Italia per l'innovazione” promosso dall'Ambasciata del Canada. Nel 2020 riceve il Chi è Chi Awards alla Carriera per il suo lavoro sulle applicazioni del digitale nelle sue declinazioni sociali, culturali e antropologiche.
From the 17th century until now, after a century of total abandonment, the historic family Casale in the Piedmont rice growing region with its gorgeous frescoes is fully restored. And with that just a decade ago an exquisite line of gourmet rice was born, Riso Buono, thanks to the creativity and ingenuity of daughter-in-law Cristina Brizzolari. It's not your ordinary carnaroli risotto rice but the one chosen and prized by chefs: Carnaroli Classico Gran Riserva. Tune in to learn all about the history and background of this fabulous rice, and the other delicious rice variety grown at Riso Buono, Artemide.
Nel nostro dipinto su questa guerra mancano alcune figure importanti: come avrai ben intuito dagli dal titolo, si tratta della presenza degli Dei che fino ad adesso abbiamo lasciato un po' da parte. In questi giorni disperati, noi imploriamo chi sta più in alto di tutti di far terminare ogni scontro bellico. Ben pochi che abbiano combattuto la guerra di Troia, hanno implorato una qualche divinità affinché il conflitto arrivasse a termine: la maggior parte ha invocato questo quell'altro Dio chiedendo la grazia della vittoria! In questo mitico scontro scendono in campo anche le divinità che parteggiano chi per le forze achee, chi per quelle troiane.Se ti va di dare un'occhiata al libro, ecco qui un link: https://amzn.to/3Ba1dv1
Avete presente quando ci provate con qualcuno e vi rifiuta?? eh quanto brucia!!!In questa storia qualcuna si è INCENDIATA! Vi ringraziamo per aver continuato ad ascoltare il podcast in tutte queste settimane. Supporta il podcast Condividendo e parlando di Mitologia Gettata con i tuoi amici. Iscriviti e lascia una recensione alla puntata.Vuoi le Tshirt dedicate al podcast "Mitologia Gettata? https://manume.it/collections/mito-gettatp Le felpe "Mitologia Gettata": https://manume.it/collections/felpe-mitologia--gettataTi è piaciuta questa puntata? lascia una recensione su spotify e scrivimi su Instagram:https://www.instagram.com/manume9/ Per collaborazioni: info@agenzialookatme.comhttps://www.agenzialookatme.com
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Messa in voce di Gaetano Marino Artemide, dea protettrice della caccia e sorella gemella di Apollo, non aveva un carattere dolce, si sa. La figlia di Zeus, protettrice dei cacciatori e regina assoluta dei boschi, era sempre stata una dea scontrosa e riottosa, che per giunta aveva fatto voto di castità. L'unica volta che nella sua vita si innamorò di un giovane e forte cacciatore, bello e leale, non andò davvero bene. La storia è nota. Si chiamava Orione, il gigante, e tutti sanno che quella vicenda amorosa finì in modo tragico; per opera di un inganno del dio Apollo.
Artemide, dea protettrice della caccia e sorella gemella di Apollo, non aveva un carattere dolce, si sa. La figlia di Zeus, protettrice dei cacciatori e regina assoluta dei boschi, era sempre stata una dea scontrosa e riottosa, che per giunta aveva fatto voto di castità. L'unica volta che nella sua vita si innamorò di un giovane e forte cacciatore, bello e leale, non andò davvero bene. La storia è nota. Si chiamava Orione, il gigante, e tutti sanno che quella vicenda amorosa finì in modo tragico; per opera di un inganno del dio Apollo. Continue reading
Messa in voce di Gaetano Marino Artemide, dea protettrice della caccia e sorella gemella di Apollo, non aveva un carattere dolce, si sa. La figlia di Zeus, protettrice dei cacciatori e regina assoluta dei boschi, era sempre stata una dea scontrosa e riottosa, che per giunta aveva fatto voto di castità. L'unica volta che nella sua vita si innamorò di un giovane e forte cacciatore, bello e leale, non andò davvero bene. La storia è nota. Si chiamava Orione, il gigante, e tutti sanno che quella vicenda amorosa finì in modo tragico; per opera di un inganno del dio Apollo.
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Messa in voce di Gaetano Marino Efesto il dio del fuoco, il fabbro delle opere di ingegno. Colui che forgiava armi nella sua grande officina dentro il vulcano Etna. Era così forte che per assistenti aveva i Ciclopi, giganti forzuti con un solo occhio, e per schiavi progettò e costruì un'armata di automi d'acciaio, una specie di robot. Efesto, grande architetto degli dei, figlio di Zeus e di Era. Fu lui a costruire le armi per Achille, fu lui a forgiare l'arco e le frecce per Apollo e Artemide, fu lui a costruire l'elmo e i sandali alati di Ermes, e fece pure, tra le tante opere, l'arco e le frecce di Heros.
Messa in voce di Gaetano Marino Efesto il dio del fuoco, il fabbro delle opere di ingegno. Colui che forgiava armi nella sua grande officina dentro il vulcano Etna. Era così forte che per assistenti aveva i Ciclopi, giganti forzuti con un solo occhio, e per schiavi progettò e costruì un'armata di automi d'acciaio, una specie di robot. Efesto, grande architetto degli dei, figlio di Zeus e di Era. Fu lui a costruire le armi per Achille, fu lui a forgiare l'arco e le frecce per Apollo e Artemide, fu lui a costruire l'elmo e i sandali alati di Ermes, e fece pure, tra le tante opere, l'arco e le frecce di Heros.
Efesto il dio del fuoco, il fabbro delle opere di ingegno. Colui che forgiava armi nella sua grande officina dentro il vulcano Etna. Era così forte che per assistenti aveva i Ciclopi, giganti forzuti con un solo occhio, e per schiavi progettò e costruì un'armata di automi d'acciaio, una specie di robot. Efesto, grande architetto degli dei, figlio di Zeus e di Era. Fu lui a costruire le armi per Achille, fu lui a forgiare l'arco e le frecce per Apollo e Artemide, fu lui a costruire l'elmo e i sandali alati di Ermes, e fece pure, tra le tante opere, l'arco e le frecce di Heros. Continue reading
Apollo era bello come un dio. Era nato un mese dopo la sorella Artemide e non era meno bello di lei, anzi, pareva fosse anche più bello. Bello come un apollo, come si dice di solito. E bravo e prepotente. Quando Zeus padre se lo vide davanti così bello e ben riuscito pensò di affidargli un bel po' di poteri. E coì Apollo che era nato da poco aveva già sotto il suo dominio e la sua protezione la medicina la musica la capacità di fare profezie, la poesia, la forza di tirare frecce con abilità mortali. Ma era un dio terribilmente vendicativo e spietato. Continue reading
Messa in voce di Gaetano Marino Apollo era bello come un dio. Era nato un mese dopo la sorella Artemide e non era meno bello di lei, anzi, pareva fosse anche più bello. Bello come un apollo, come si dice di solito. E bravo e prepotente. Quando Zeus padre se lo vide davanti così bello e ben riuscito pensò di affidargli un bel po' di poteri. E coì Apollo che era nato da poco aveva già sotto il suo dominio e la sua protezione la medicina la musica la capacità di fare profezie, la poesia, la forza di tirare frecce con abilità mortali. Ma era un dio terribilmente vendicativo e spietato.
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Messa in voce di Gaetano Marino Apollo era bello come un dio. Era nato un mese dopo la sorella Artemide e non era meno bello di lei, anzi, pareva fosse anche più bello. Bello come un apollo, come si dice di solito. E bravo e prepotente. Quando Zeus padre se lo vide davanti così bello e ben riuscito pensò di affidargli un bel po' di poteri. E coì Apollo che era nato da poco aveva già sotto il suo dominio e la sua protezione la medicina la musica la capacità di fare profezie, la poesia, la forza di tirare frecce con abilità mortali. Ma era un dio terribilmente vendicativo e spietato.
Intanto, Leto, ignara, si preparava a partorire. Zeus non sapeva che fare ma, si sa, le divinità hanno molte risorse, e fu così che il re degli dèi trovò una soluzione! Quando le doglie si fecero più intense e Leto era ormai vicina al parto, Zeus chiamò a sé le forze della natura e fece emergere dal mare un'isola. Nuova nuova. Eppure, Era aveva detto che un'isola non sarebbe andata bene! Già, ma Zeus era il re degli dèi e le sue pensate erano molto raffinate! Continue reading
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Messa in voce di Gaetano Marino Intanto, Leto, ignara, si preparava a partorire. Zeus non sapeva che fare ma, si sa, le divinità hanno molte risorse, e fu così che il re degli dèi trovò una soluzione! Quando le doglie si fecero più intense e Leto era ormai vicina al parto, Zeus chiamò a sé le forze della natura e fece emergere dal mare un'isola. Nuova nuova. Eppure, Era aveva detto che un'isola non sarebbe andata bene! Già, ma Zeus era il re degli dèi e le sue pensate erano molto raffinate!
Messa in voce di Gaetano Marino Intanto, Leto, ignara, si preparava a partorire. Zeus non sapeva che fare ma, si sa, le divinità hanno molte risorse, e fu così che il re degli dèi trovò una soluzione! Quando le doglie si fecero più intense e Leto era ormai vicina al parto, Zeus chiamò a sé le forze della natura e fece emergere dal mare un'isola. Nuova nuova. Eppure, Era aveva detto che un'isola non sarebbe andata bene! Già, ma Zeus era il re degli dèi e le sue pensate erano molto raffinate!
Buongiorno, vediamo in questo podcast cosa significa l'albero di Natale come simbolo spirituale, mistico e psicologico.La tradizione dell'albero di Natale ha origini antichissime: l'abete è stato considerato da sempre un albero magico, consacrato dai Greci alla dea Artemide. I Celti avevano l'abitudine di decorare alberi sempreverdi mentre gli antichi Romani durante le calende di Gennaio decoravano le proprie case con rami di pino.Per arrivare alla tradizione dell'albero di Natale più vicina a noi dobbiamo arrivare al 1441, ma bisogna capire, come ribadiscono spesso Rudolf Steiner e altri mistici che questi simboli sono l'emersione esteriore di un'esigenza interiore.Vediamo quindi nel video il simbolismo generale.Buona visione e vi faccio i miei migliori auguri per queste feste.DiegoPer iscriverti alla mia newsletter mensile e ricevere contenuti e il calendario degli appuntamenti:https://mailchi.mp/c7f5d3545cf2/newsletterdiegogiaimiPuoi rimanere aggiornato su video, riflessioni ed eventi che propongo iscrivendoti al mio canale YouTube:https://www.youtube.com/c/diegogiaimi?sub_confirmation=1Su Facebook: https://www.facebook.com/diegogiaimiTramite il mio sito http://www.diegogiaimi.comSu Linkedin:https://www.linkedin.com/in/diegogiaimi/Su instagram:https://www.instagram.com/diegogiaimi/Su Telegram:https://t.me/diegogiaimi
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Scritto e messo in voce da Gaetano Marino […]La divina Artemide non lascerà partire nemmeno una nave, se tu, generale dei generali, Agamennone, non le avrai prima offerto un sacrificio." I comandanti presenti si guardarono l'un l'altro ponendosi domande tra gli sguardi silenziosi. "Quale sacrificio?” Domandò Agamannone. “ Dimmi, o Calcante. Io sono pronto a qualunque sacrificio." “La potente dea Artemide, vuole Ifigenia!” “Ifigenia? Mia figlia?!” Domandò Agamennone con uno sguardo di stupore disperato. "Dice la dea: 'Quando Agamennone avrà offerto a me la sua figlia Ifigenia, sacrificandola sul mio altare levandole la vita, allora io perdonerò il suo orgoglio. Solo allora la tempesta cesserà e le navi potranno partire'."[…]
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino [...] Accadde una notte che li sorprese Apollo, un dio vanitoso, arrogante e geloso, ma soprattutto, dispettoso. Apollo vide la sorella Artemide che se ne andava per il mare aperto dirigendosi verso un'isola. Il dio la seguì e quando giunse sull'isola, si nascose in un anfratto di roccia, in attesa. Poi vide giungere dal mare un uomo, che nuotava proprio verso quell'isola. Quando giunse sulla spiaggia, Artemide gli corse incontro, si abbracciarono e subito una nuvola di lucciole li avvolse; poi scomparvero. [...]
Daria Biagi"I morti dell'isola di Djal e altri racconti" Anna SeghersL'Orma Editorehttps://www.lormaeditore.it/Si narra che sull'isola di Djal i morti «proprio non ce la facciano a starsene tranquilli» ed escano dalle tombe per scorrazzare lungo le scogliere. Per fortuna il parroco locale, un omone rude ed energico, sa come trattare i trapassati che non si rassegnano all'eterno riposo… Con tale vicenda, al contempo gotica e ironica, si apre questa raccolta che attraversa la vasta ed eterogenea produzione novellistica di Anna Seghers.Nella prosa affabulatoria della grande scrittrice tedesca – capace di alternare sorprendenti rielaborazioni dei miti greci a coinvolgenti ritratti di destini novecenteschi – la nave degli Argonauti trova un nuovo, onirico approdo, gesti di insospettabile eroismo si consumano tra i vicoli della Parigi occupata, la numinosa dea Artemide continua le sue cacce in foreste sempre più disboscate, un defunto mantiene una regolare corrispondenza con il padre emigrato in Palestina, mentre la parabola di un giovane tedesco qualsiasi ci mostra in poche, fulminanti pagine «come si diventa nazisti».Le storie de I morti dell'isola di Djal e altre leggende – qui pubblicate per la prima volta in italiano – descrivono le sfide e i misteri di un mondo reso splendido e meno crudele dalla necessaria solidarietà tra i vivi.Anna Seghers (1900-1983) è stata una delle maggiori romanziere tedesche del Novecento. Con la novella La rivolta dei pescatori di Santa Barbara (premio Kleist nel 1928) si rivelò come autrice di libri di appassionato e vibrante realismo. Militante comunista, salpando da Marsiglia alla volta del Messico trovò fortunosamente riparo dalle persecuzioni naziste. Il suo La settima croce (1942), circolato in clandestinità, divenne un prezioso vademecum di resistenza e libertà. In Germania Est fu la prima donna a capo dell'Unione scrittori. Celebrato come un capolavoro da autori quali Heinrich Böll e Christa Wolf, definito dalla «New York Times Book Review» come «la perfetta anatomia della mente di un profugo», Transito (1944) fu scritto «di furia» a ridosso degli eventi che racconta, tra la clandestinità, l'oceano e il Messico, ed è qui proposto per la prima volta in una traduzione basata sul nuovo testo originale stabilito dalla recente edizione critica delle opere dell'autrice.Daria Biagi ha studiato Lettere a Bologna e Francoforte, e lavora attualmente presso La Sapienza di Roma. Ha tradotto testi di Thomas Pavel, Hans Werner Henze e Ralf König.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Foto: © Vatican News Zeer recent werden een 100-tal Belgische jongeren, in het kader van de voorbereidingen op de Wereldjongerendagen in 2023, in privé-audiëntie ontvangen bij paus Franciscus. U hoort een verslag en een vertaling van de toespraak die de Heilige Vader heeft gegeven. Verder hoort u de homilie tijdens de Eucharistie bij de heiligverklaring van mgr. Giovanni Battista Scalabrini en Artemide Zatti op zondag 9 oktober. Verder staan we ook stil bij het levensverhaal van deze twee nieuwe heiligen in de Kerk.
#TertuliaUR 7x02 Hoy a las 19 horas comenzamos la segunda tertulia de la temporada con invitados de lujo como Carlos Forjanes y Artmide Baraldi, representante de los aficionados italianos del Rayo Vallecano. Además contaremos con la presencia de nuestro habitual tertuliano Dani Maldonado. Toda la actualidad y todos los debates del Rayo Vallecano a partir de las 19 horas en la #TertuliaUR la cual podréis seguir en directo a través de nuestro canal de Twitch. Todas las tertulias: https://www.unionrayo.es/c/rayo-vallecano-twitch/tertulias/ Más información en nuestra web: https://www.unionrayo.es/ AYUDA A UNIÓN RAYO Y DONA (SI PUEDES) PARA SEGUIR CRECIENDO: https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=FN299RDNGKGE2 Tienda Online UR Shop: https://tienda.unionrayo.es/ REDES SOCIALES: Twitch: https://www.twitch.tv/unionrayo Twitter: https://twitter.com/UnionRayo Facebook: https://www.facebook.com/UnionRayo/ Instagram: https://www.instagram.com/unionrayo
TertuliaUR 7x02 SEGUNDA PARTE Todas las tertulias: https://www.unionrayo.es/c/rayo-vallecano-twitch/tertulias/ Más información en nuestra web: https://www.unionrayo.es/ AYUDA A UNIÓN RAYO Y DONA (SI PUEDES) PARA SEGUIR CRECIENDO: https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=FN299RDNGKGE2 Tienda Online UR Shop: https://tienda.unionrayo.es/ REDES SOCIALES: Twitch: https://www.twitch.tv/unionrayo Twitter: https://twitter.com/UnionRayo Facebook: https://www.facebook.com/UnionRayo/ Instagram: https://www.instagram.com/unionrayo
Conozcamos quién fue el Beato Artemide Zatti, el enfermero de los pobres, a ser declarado santo el 9 de octubre por el Papa Francisco. .
En el episodio 87 de esta semana tenemos con nosotros a Francisco Gomez Paz @Gomezpaz, Francisco es diseñador industrial, Desde que abrió su oficina de diseño en Milán en 2004, ha desarrollado productos para empresas de diseño líderes como Artemide, Driade, Danese, Landscape Forms, Lensvelt, Luceplan, Olivetti y Sector , entre otras. Su trabajo ha recibido varios reconocimientos internacionales como el Good Design Award, en dos ocasiones por el Premio Red Dot; también ha sido seleccionada para la Colección de Estudios del MOMA, ha recibido el Premio de los Premios a la Innovación en el Diseño del presidente de Italia Giorgio Napolitano por la araña Hope y le sido otorgado en dos ocasiones el prestigioso Compasso d'Oro . Esta vez hablamos de su trayectoria, sus procesos y retos, de las relaciones con las empresas con las que colabora, de las tendencias en diseño, de lo que hay detrás de los reconocimientos y premios de diseño que se le han otorgado y de sus best sellers. Hoy puedes aprender sobre resolución de problemas, de procesos de investigación de como relacionarte con las empresas. Escúchalo en Spotify, Apple podcast Youtube, Google podcasts. Hosts: @ketalop @aferolombrada #diseño #tendencia #procesos #creatividad #empresa
En este episodio JD y Alex analizan la lámpara Tolomeo diseñada en 1986 por Michele de Lucchi y Giancarlo Fassina para la firma italiana Artemide. Su diseño sobrio y elegante la han convertido en un ícono del diseño en la historia de la iluminación.Show Notes y Links relacionados a este episodiohttp://designaholic.mxNo te pierdas nuestros episodios, publicamos todos los Martes.Siguenos en: Instagram https://www.instagram.com/designaholic.mxFacebook https://www.facebook.com/designaholicmx/Twitter https://twitter.com/designaholicmx Suscríbete a nuestro newsletter semanal “Las 5 de la Semana” aquí: https://bit.ly/30yyPD0Nuestra página web es: http://designaholic.mxTambién te dejo mi cuenta personal donde además de publicar sobre mi estudio y los proyectos que hacemos, comparto mucho más sobre Arte, Arquitectura y Diseño. Instagram https://www.instagram.com/jd_etienneTwitter https://www.twitter.com/jd_etienne See acast.com/privacy for privacy and opt-out information.
Siamo arrivati al nostro terzo appuntamento in questo viaggio alla scoperta dell'amore secondo il pensiero antico. Se ti sei perso i primi due episodi, ti invito ad andarli ad ascoltare prima di questo, giusto per goderti l'intero percorso. Innanzitutto, il titolo: inviso agli dei è chi non ama. È una battuta di uno dei protagonisti del Simposio di Platone, frase che fa da chiave di volta per il nostro incontro di oggi. In molti degli episodi anche delle passate stagioni sono raccontate storie d'amore che, aldilà degli intrecci, delle complicazioni, segnalano come sempre il Fato a gli dei stessi intervengano a punire chi rifiuta di “darsi” all'amore.Prima di queste storie, vorrei parlare però dell'amore incondizionato, quello che si dona e che non pretende nulla in cambio.
[…]La divina Artemide non lascerà partire nemmeno una nave, se tu, generale dei generali, Agamennone, non le avrai prima offerto un sacrificio." I comandanti presenti si guardarono l'un l'altro ponendosi domande tra gli sguardi silenziosi. "Quale sacrificio?” Domandò Agamannone. “ Dimmi, o Calcante. Io sono pronto a qualunque sacrificio." “La potente dea Artemide, vuole Ifigenia!” “Ifigenia? Mia figlia?!” Domandò Agamennone con uno sguardo di stupore disperato. "Dice la dea: 'Quando Agamennone avrà offerto a me la sua figlia Ifigenia, sacrificandola sul mio altare levandole la vita, allora io perdonerò il suo orgoglio. Solo allora la tempesta cesserà e le navi potranno partire'."[…] Continue reading
Siempre es buen momento para charlar de buen diseño, y de eso Andrea Caruso Dalmas, que es el 50% del estudio de diseño e interiorismo Ciszak Dalmas junto a Alberto Gobbino Ciszak sabe mucho, muchísimo. La verdad es que siendo de Turín y formándose en diseño de producto el buen gusto podemos decir que venía de serie, pero si además lo cultivas trabajando para grandes marcas con solera como Artemide o Cappellini parece que tu camino estará dirigido en esa dirección. Pero tras diseñar un carrito para la tienda I Owe You de Madrid para exponer producto, se enamoraron de no sólo hacer producto para vender si no de espacios que los ayudaran a expresar lo que eran esos productos, y la marca que los diseñaba. Su alianza con Matteo Ferrari les hizo subir de escala, hasta llegar a un edificio ahora a la espera de reanudarse. Y juntos aparecen en la lista de AD de mejores diseñadores de este año. Se nota que disfrutan diseñando retail, para ellos es un diseño más, con las mismas claves en las que mezclar la técnica y las sensaciones, pero con un componente que valoran a cada paso de la conversación, el humano. El cliente, las personas que trabajan y los compradores son la razón de ser de su trabajo. Hemos charlado de cómo se lanzan a diseñar una tienda, de recorridos, de objetivos... y de una de sus partes favoritas del proceso, los materiales. Nos ha encantado su actitud ante el proyecto, riguroso, con mucha escucha y comprensión pero a la vez con ganas de divertirse e investigar. Los materiales que crean para sus obras son producto de la investigación, ya que ¿Qué es solo elegir materiales? Mucho más interesantes pensar en lo que se quiere transmitir y crear de la nada algo que lo exprese. El cambio de retail empezó hace año con la irrupción del digital, y las tiendas ahora deben ser mucho más. Deben ser un lugar especial, reconocible, donde pasen cosas que se radien al mundo, donde se centralice la marca y se expresen sus valores y hacia va hacia el futuro. Un lujo tener en Charlando con zubi a Andrea, estamos seguras que os va a encantar el podcast. REFERENCIAS Y RECOMENDACIONES: Descubre sus obras de retail Max&co, Ambrosía, Hoff, Malababa y Gisela en su página web Si no conoces la tienda de Prada en Nueva York obra de Rem Koolhas Y por supuesto aprende de ellos en su curso de Domestika de Diseño de espacios de Lujo SERIE O PELÍCULA: The Young Pope / Mon Oncle de Jacques Tati LIBROS: A lezione con Carlo Scarpa / A lezione con Aquile Castiglione MARCA DE MOBILIARIO: La Clínica EDIFICIO O CASA: Casa Bonaparte de Adalberto Libera