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BASTA BUGIE - Cristianesimo
Un anno con Leone XIV: un papa prudente davanti a divisioni gravissime

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later May 12, 2026 9:17


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8532UN ANNO CON LEONE XIV: UN PAPA PRUDENTE DAVANTI A DIVISIONI GRAVISSIMEdi Roberto de Mattei Un anno fa, il lunedì 8 maggio del 2025, si apriva il pontificato di Leone XIV, Robert Francis Prevost, 267° pontefice della Chiesa cattolica, primo Papa statunitense, primo appartenente all'Ordine di Sant'Agostino. «La pace sia con tutti voi... Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante» sono state le prime parole del nuovo Pontefice, pronunciate dalla loggia della Basilica di San Pietro. Fin dall'esordio, Leone XIV ha voluto incentrare il suo ministero sulla pace e sull'unità, dentro e fuori la Chiesa. Per questo, ha invitato a "costruire ponti, con il dialogo, con l'incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace". Un Papa "costruttore di ponti", un Papa "Pellegrino di pace e di unità", come egli stesso si è definito nell'omelia della Messa nell'aeroporto di Bamenda, in Camerun, lo scorso 17 aprile. Un obiettivo certamente alto e nobile quello della pace, soprattutto se essa è costruita sulla pietra angolare che è Cristo, Capo della Chiesa e Salvatore del mondo, ma la situazione della Chiesa e del mondo oggi non è purtroppo favorevole ai costruttori di ponti e ai pellegrini di pace. Fare il bilancio di un anno pontificato, tenendo presente questa realtà non è semplice, perché il complesso di parole, di atti, di documenti del Pontefice non indica ancora l'unità di una direzione, permettendoci di prevedere le priorità e le prospettive pastorali che orienteranno la Chiesa. Fino oggi le scelte del Pontefice sono state caute e misurate, mentre gravi e profondi sono i problemi che si avvicinano e che egli ha di fronte in un incerto futuro.Il più grave in assoluto di questi problemi è il caso tedesco. Il 21 aprile scorso, il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco, già consigliere di Papa Francesco nel governo della Chiesa, ha raccomandato ai servizi pastorali della sua diocesi l'uso di un manuale intitolato "La benedizione dà forza all'amore", che propone diverse "formule" per benedire le coppie dello stesso sesso e i divorziati risposati. Il testo è stato approvato dalla Conferenza del 4 aprile 2025, che riunisce la Conferenza episcopale tedesca e il Comitato centrale dei cattolici tedeschi (ZdK).LA BENEDIZIONE DELLE COPPIE GAYInterrogato su questo episodio durante il volo di ritorno dalla sua visita africana, giovedì 23 aprile, Leone XIV ha voluto chiarire la sua posizione con queste parole: «La Santa Sede ha chiaramente fatto sapere che non siamo d'accordo con la benedizione formalizzata delle coppie, in questo caso le coppie omosessuali, come chiedete, o le coppie in situazione irregolare, al di là di quanto è stato specificamente autorizzato da Papa Francesco dicendo che tutte le persone ricevono benedizioni. Tutti sono invitati a seguire Gesù, e tutti sono invitati a cercare la conversione nella propria vita. Andare oltre questo, oggi penso che il tema possa causare più divisione che unità, e che dovremmo cercare modi per costruire la nostra unità su Gesù Cristo e su ciò che Gesù Cristo insegna».Il Papa discorda dunque dal Cammino Sinodale tedesco e prende indirettamente le distanze dalla dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede, Fiducia Supplicans, pubblicata il 18 dicembre 2023 e approvata da Papa Francesco, che consente la benedizione pastorale, anche se non rituale, per le coppie in situazioni "irregolari" e per quelle dello stesso sesso. Però Papa Leone sa che i vescovi tedeschi continueranno a richiamarsi a quel documento, almeno fino a quando non ne uscirà uno della stessa, o di maggior autorità ma di segno diverso.La posizione dei vescovi tedeschi, d'altra parte, è chiara e, a suo modo, coerente. La Conferenza episcopale fin dal gennaio del 2020 si è messa alla testa di un "cammino sinodale", che ha l'obiettivo di estendere alla Chiesa universale le decisioni "vincolanti" del suo "sinodo permanente", tra le quali, l'ordinazione ministeriale delle donne e l'inclusione degli omosessuali nella Chiesa, aprendo loro tutti i sacramenti, anche il matrimonio. La Santa Sede è intervenuta più di una volta per mettere in guardia i vescovi tedeschi, fin da quando monsignor Filippo Iannone, che nel 2025 Leone XIV ha messo a capo del dicastero per i vescovi, scrisse al loro presidente, il cardinale Marx, per avvisare che questi temi dirompenti "non riguardano la Chiesa in Germania ma la Chiesa universale e, con poche eccezioni, non possono essere oggetto di deliberazioni o decisioni di una Chiesa particolare". Ma lo stesso cardinale Marx, in un'intervista rilasciata al settimanale Stern il 30 marzo 2022, aveva dichiarato che: "Il catechismo non è scolpito nella pietra. Si può anche dubitare di ciò che dice". E, di fatto, lo ha ribadito il 21 aprile scorso.Leone XIV si trova dunque di fronte ad una grave lacerazione, che sulla scia dell'esempio tedesco, potrebbe estendersi ad altri episcopati, ponendolo in una posizione di quasi minoranza all'interno della Chiesa.LE CONSACRAZIONI EPISCOPALI SENZA MANDATO PONTIFICIOMa un altro problema è all'orizzonte: le consacrazioni episcopali senza mandato pontificio che la Fraternità San Pio X ha annunciato per il 1 luglio 2026. Sembra che la Santa Sede stia preparando un decreto di scomunica, analogo a quello promulgato dalla Congregazione per i Vescovi il 1 luglio 1988. Ma al di là del giudizio sulle consacrazioni e sulle censure che ad esse seguiranno, non si può non constatare che ci troveremo di fronte a una frattura ecclesiale, che anch'essa vanifica, o quanto meno allontana, la auspicata mèta della pace e dell'unità nella Chiesa. Dopo la scomunica del 1988, Benedetto XVI aveva per così dire gettato un ponte al mondo tradizionalista promulgando nel 2007 il Motu Proprio Summorum Pontificum e revocando nel 2009 le scomuniche comminate alla Fraternità San Pio X. Successivamente, papa Francesco ha concesso ai sacerdoti della Fraternità la facoltà di confessare validamente e ha stabilito modalità per il riconoscimento dei matrimoni celebrati nei loro priorati. D'altra parte, se nel 1988 si poteva immaginare una progressiva scomparsa della Fraternità San Pio X, dopo la morte del suo fondatore, la realtà di oggi è che essa conta più di 700 sacerdoti, oltre 200 seminaristi, più di un centinaio di priorati e centinaia di centri di Messa in oltre 60 Paesi, con centinaia di migliaia di fedeli in tutto il mondo. Quanto dovrebbe accadere nel mese di luglio non sarà la costruzione di un ponte, ma la creazione di un nuovo fossato tra questo mondo e la Santa Sede.Sullo sfondo della politica internazionale, poi, alla guerra russo-ucraina, si è aggiunta quella che vede gli Stati Uniti ed Israele contrapposti all'Iran in Medio Oriente. Il Papa ha condannato questa come tutte le altre guerre, ma la pace è ancora lontana e con lo scontro tra Donald Trump e Leone XIV si è recentemente aperto un contrasto, che è forse il più grave nella storia delle relazioni tra Santa Sede e Stati Uniti nell'ultimo secolo.Di tutto questo il Papa non ha diretta responsabilità, ma visto sotto l'angolatura della pace e dell'unità considerati come beni assoluti, il bilancio del suo primo anno di pontificato appare preoccupante. Se si ricorda però che la pace e l'unità non sono valori assoluti, ma si fondano su Verità e Giustizia, anche gli scontri e le divisioni possono essere salutari, aiutando a ritrovare la strada, che nel caos si è smarrita. E questa la migliore preghiera e il sincero augurio che si può fare per Leone XIV: che egli ci conduca alla vera pace di Cristo, nel Regno di Cristo, affrontando tutte le difficoltà, le sofferenze, e le lotte, che questo cammino può comportare.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Ulss7, Carretta ridisegna la squadra: confermato Di Caprio, arrivano Vescovi ed Esposito

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Apr 4, 2026 2:08


La nuova Direzione Strategica dell'Ulss7 Pedemontana è ufficialmente operativa. Il direttore generale Giovanni Carretta, ha definito oggi la squadra che lo affiancherà nella gestione di uno dei territori sanitari più complessi del Veneto. Una scelta che punta su continuità ed esperienza: Antonio Di Caprio confermato alla Direzione Sanitaria, Paola Vescovi alla guida dei Servizi Socio-Sanitari e Laura Esposito come nuova Direttrice Amministrativa.

I Like Birds
246. The Strategy That Took Joseph From the Pit to Power - with PJ Vescovi

I Like Birds

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 47:24


Joseph wasn't promoted for a gift… it was strategy.Zach Rippey and PJ Vescovi unpack one of the most overlooked lessons in the story of Joseph. It wasn't just dream interpretation that changed history — it was wisdom, stewardship, humility, and a strategy that solved a coming crisis.We talk about what it really means to “strategize with God,” how to pursue Heaven's agenda in business and content creation, and why obedience is often the path of the most resistance — but also the path that produces the most fruit. PJ shares how God uses believers under secular leadership, why self-promotion often gets refined out of us in the “pit seasons,” and how the way you see God will determine how you steward what He puts in your hands.Zach also shares the behind-the-scenes story of how a humbling season — including going back to work at Outback — led to a viral episode that reached millions of people around the world. It's a powerful reminder that preparation, systems, and faithful stewardship matter when the next wave comes.If you're building a podcast, business, ministry, or message, this conversation will challenge you to stop chasing worldly metrics and start solving real problems with Heaven's blueprint.Get Peter Vescovi's book The Great Money Reform: https://greatmoneyreform.com/Work with Zach on a Speech: https://www.rippeywrites.com/contactBook a paid 1 on 1 stategy call for your podcast: https://tidycal.com/zachrippey23/1-on-1-strategy-call-for-podcast-launch-and-growth Want to hear more about Zach's podcast coaching program: https://tidycal.com/zachrippey23/the-power-of-the-pod-discovery-call Launch, grow, and scale your podcast FREE VIDEO: https://youtu.be/ADMIvLFDyAc?si=NN4kw-NOfzU7c3qc Book Zach Rippey to Speak or Perform Comedy here: https://www.gigsalad.com/zach_rippey-christian_comedian_speaker_alva 

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Lefebvriani: vescovi fai-da-te, il rischio di creare una chiesa parallela

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 21:35


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8483LEFEBVRIANI: VESCOVI FAI-DA-TE, IL RISCHIO DI CREARE UNA CHIESA PARALLELAdi Louis-Marie de Blignières Da qualche tempo, alcuni teologi sostengono che il divieto di conferire l'episcopato senza mandato pontificio sarebbe una legge puramente ecclesiastica e, in quanto tale, suscettibile di modifiche o eccezioni. In questo c'è una parte di verità. Ma bisogna evitare di confondere la costituzione stessa della Chiesa con le norme giuridiche che la esprimono e la proteggono. La prima è immutabile, le seconde possono evolversi. La costituzione divina della Chiesa prevede, secondo la volontà di Cristo che ha inviato gli apostoli, che l'episcopato di coloro che succedono agli apostoli non sia un semplice insieme di prelati dotati di determinati poteri, ma un vero e proprio Corpo.Il Concilio di Trento afferma esplicitamente che l'ordine gerarchico dei vescovi è di diritto divino: «Il santo sinodo dichiara che [...] appartengono a questo ordine gerarchico in primo luogo i vescovi, successori degli apostoli, e che essi sono stabiliti (come afferma lo stesso apostolo) dallo Spirito Santo a "pascere la Chiesa di Dio" (At 20,28) [...]. Se qualcuno dirà che [...] quelli che, senza essere stati regolarmente ordinati e inviati dall'autorità ecclesiastica e canonica, ma provenendo da altri, sono legittimi ministri della parola e dei sacramenti, sia anatema» (Concilio di Trento, sess. XXII, Sul sacramento dell'ordine, Denz. 1768 e 1777).Papa Pio IX si è fatto portavoce dei Padri della Chiesa e del magistero di molti dei suoi predecessori nell'insegnare questo aspetto particolare della comunione gerarchica: la necessità dell'attuale comunione dei vescovi con la sede apostolica di Roma. «Gli stessi primi elementi della dottrina cattolica insegnano che non può essere considerato vescovo legittimo, nessuno che non sia congiunto per comunione di fede e di carità con la Pietra sopra cui è edificata la Chiesa di Cristo, e non sia legato strettamente al supremo Pastore, a cui sono date da pascolare tutte le pecore di Cristo, e non sia unito a colui che difende e garantisce la fraternità che è nel mondo. E in verità "a Pietro parlò il Signore: ad uno solo, per fondare l'unità dall'uno"» (Enciclica Etsi multa luctuosa, 21 novembre 1873. Corsivo dell'autore).Il fatto che Pio IX parli di adesione e di legame indica chiaramente che un vescovo legittimo non può accontentarsi di una semplice fedeltà verbale («Ti riconosco come papa»), ma deve essere in un vero rapporto gerarchico con il papa. Il riferimento alle parole di Cristo mostra che è di diritto divino che i nuovi vescovi siano consacrati ed esercitino le loro funzioni nella comunione gerarchica del corpo dei vescovi, articolato attorno al Sommo Pontefice. Ciò è manifestato dal fatto che il nuovo vescovo è consacrato da altri vescovi. C'è un'eccezione: nel caso della consacrazione di un vescovo da parte del Sommo Pontefice, questi può legittimamente consacrare senza vescovi co-consacranti. Ciò sottolinea il ruolo particolare del papa all'interno del corpo dei vescovi.Nell'antichità cristiana, la scelta del popolo di una diocesi era ratificata dalla gerarchia locale, spesso il metropolita e i vescovi co-provinciali. La preoccupazione per la comunione si traduceva nell'invio di lettere al papa di Roma e agli altri patriarchi. Questo processo (diverso a seconda dei luoghi e delle epoche) era la formulazione canonica dell'esigenza di diritto divino della comunione gerarchica nell'episcopato. In ogni caso, nessuna consacrazione avveniva contro la volontà del papa. Si tratta del resto di una conseguenza logica di quanto afferma san Paolo nella sua epistola ai Romani: «come lo annunzieranno, senza essere prima inviati?» (Rm 10,15). È chiaro infatti che un vescovo consacrato contro la volontà del capo del corpo episcopale non è «inviato» (Cf. Concilio di Trento, ut supra).INSEGNAMENTO DEI TEOLOGI CLASSICI RECENTI«Per diritto divino - scrive l'abbé Berto, teologo (peritus) di mons. Lefebvre durante il Concilio Vaticano II -, i vescovi, anche se dispersi, sono un corpo costituito nella Chiesa» (V.-A. Berto, Pour la Sainte Église Romaine, Éd. du Cèdre, 1976, p. 243. Cf. can. 108 §3 del CIC 1917).I membri di questo corpo ricevono ed esercitano i loro poteri nella comunione gerarchica. Questo concetto di comunione gerarchica è considerato fondamentale per il corpo episcopale da un autore classico come dom Adrien Gréa nella sua opera fondamentale L'Église et sa divine constitution. È stato insegnato dal magistero durante il Concilio Vaticano II (Lumen gentium, nn. 21 et 22, et Nota explicativa prævia, n. 2). Don Dulac, teologo e canonista, che fu tra i primi difensori della liturgia tradizionale, scrive, commentando il n. 21 di Lumen gentium: «Questa trasmissione, continuando l'autentica "successione apostolica", sancisce la legittimità sia della consacrazione che delle funzioni. È garantita ufficialmente dalla "comunione gerarchica" di cui parla la Nota explicativa. Al di fuori di queste concatenazioni sacramentali e giuridiche, esiste solo ciò che san Cipriano e san Leone chiamano "pseudoepiscopato"» (Raymond Dulac, La Collégialité épiscopale au IIe Concile du Vatican, Éd. du Cèdre /DMM, 1979, p. 34, n. 26).La dottrina cattolica, sempre più esplicita, afferma che il successore di Pietro è il capo del corpo dei vescovi. Ecco perché, presso i latini, il diritto divino della comunione gerarchica è stato da tempo tradotto nella necessità canonica del mandato apostolico. Tra gli orientali, fin dall'antichità più remota, il consenso collegiale e l'aspetto gerarchico dell'ordine episcopale sono presenti e manifestati nella liturgia della consacrazione episcopale. Nell'attuale disciplina orientale, questa comunione gerarchica si traduce nell'elezione dei vescovi da parte del sinodo della loro Chiesa e nella concessione della "comunione ecclesiastica" da parte del papa ai nuovi patriarchi.LA DIFFERENZA RISPETTO AL CASO DEI SEMPLICI SACERDOTITrasmettere ed esercitare l'episcopato pone un problema particolare, che non esiste per la trasmissione del presbiterato (sacerdozio dei semplici sacerdoti). L'episcopato comporta di per sé i poteri di ordine, giurisdizione e magistero, mentre il presbiterato comporta di per sé solo il potere di ordine, ed è per delega che il sacerdote può esercitare i poteri di giurisdizione e magistero. Il vescovo è un «principe» della Chiesa. «Il vescovo - scrive san Tommaso - ha un ordine in rapporto al Corpo mistico di Cristo, che è la Chiesa, sulla quale riceve un incarico principale e quasi regale» (S. Tommaso d'Aquino, De perfectione vitæ spiritualis, 24, 4).L'episcopato è gerarchico per natura. Ciò che lo differenzia dal semplice sacerdozio è la sua ordinazione al Corpo mistico. Come scrive un commentatore di San Tommaso: «Il vescovo ha un ordine relativo al Corpo mistico di Cristo, che è la Chiesa; relativamente al Corpo fisico di Cristo, il vescovo non ha un ordine superiore al sacerdote» (Billuart, Cursus theologiæ, de sacramento ordinis, c. X, d. IV, a. 2, ad 4).In virtù della sua ordinazione essenziale al Corpo mistico, l'episcopato è l'elemento fondamentale su cui è costruita la gerarchia della Chiesa. In esso si uniscono le due diverse ragioni secondo cui viene ordinata l'unica gerarchia della Chiesa: l'ordine e la giurisdizione. L'unità di questi due aspetti si trova nell'episcopato che, per istituzione divina, occupa contemporaneamente un posto nella gerarchia dell'ordine e nella gerarchia della giurisdizione.Di conseguenza, con una consacrazione al di fuori della comunione gerarchica, viene messa in discussione l'unità gerarchica della Chiesa cattolica. Creare un vescovo significa creare una gerarchia. Se questo vescovo non è consacrato con il consenso del papa - fondamento della gerarchia cattolica -, viene creata un'altra gerarchia.Secondo la volontà di Cristo, l'episcopato è destinato a pascere una parte del gregge e ha il potere di perpetuarsi, consacrando nuovi vescovi a loro volta capaci di consacrare. Ecco perché, secondo la formula di Pio XII (Enciclica Ad Apostolorum Principis, 29 giugno 1958), una consacrazione episcopale al di fuori della comunione gerarchica costituisce di per sé un «gravissimo attentato alla stessa unità della Chiesa». Una volta acquisito questo potere di perpetuarsi, un gruppo dissidente ha i mezzi per continuare in un separatismo di cui nessuno vedrà la fine, e non ha più motivo di cercare l'unità. Nella storia, la maggior parte di questi gruppi dissidenti ha infatti cercato di ottenere l'episcopato per garantire la propria autonomia.Così, nel XVIII secolo, le ordinazioni episcopali conferite senza alcun legame con Roma da un vescovo francese, monsignor Dominique Marie Varlet, furono all'origine dello scisma di Utrecht. Nel XIX secolo, i vescovi provenienti da questo scisma consacrarono i vetero-cattolici che rifiutavano il Concilio Vaticano I. L'«Unione di Utrecht» riunisce oggi centinaia di migliaia di fedeli in Europa. Di fatto, le consacrazioni "autonome" consolidano la separazione perché, una volta dotato di vescovi, il gruppo può formare una piccola Chiesa parallela dotata di tutti i sacramenti.Un controesempio eloquente è quello dei cattolici che rifiutarono il concordato del 1801 tra Napoleone Bonaparte e la Santa Sede. La "Petite Église" anticoncordataria continuò a esistere per alcuni decenni in Francia. Il suo ultimo capo, monsignor de Thémines, ex vescovo di Blois, rifiutò sempre di consacrare vescovi e persino di ordinare sacer

Econ Dev Show
209: Building a Cross-Border Economic Engine with Heath Vescovi-Chiordi

Econ Dev Show

Play Episode Listen Later Feb 16, 2026 24:20


In this episode of the Econ Dev Show, Dane Carlson sits down with Heath Vescovi-Chiordi, Director of Economic Development for Pima County, Arizona, to explore how one of the largest counties in the country balances rural biodiversity, cross-border trade with Mexico, aerospace and optics clusters, semiconductor workforce development, and even controversial data center projects. Heath shares how a four-and-a-half-person team coordinates across municipalities, tribal nations, academia, and public health to execute a regional strategy that blends quantitative results with qualitative community engagement. From a $1.2 billion battery manufacturing project to evolving policies on nondisclosure agreements and enhanced due diligence, this conversation offers a behind-the-scenes look at modern county-level economic development in action Like this show? Please leave us a review here — even one sentence helps! Special Guest: Heath Vescovi-Chiordi.

Radio Vaticana con voi
Radio Vaticana con Voi 02.02.2026

Radio Vaticana con voi

Play Episode Listen Later Feb 1, 2026 25:00


Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335 1243 722 Come ogni lunedì, inizieremo dalla recita della preghiera dell'Angelus di Papa Leone, al termine della quale il Pontefice ha rivolto un pensiero particolare alla tensione tra Stati Uniti e Cuba, accresciuta dopo che il presidente americano Trump ha firmato un ordine esecutivo minacciando di imporre dazi doganali a quei Paesi che vendono o forniscono petrolio all'isola caraibica. Il Santo Padre si è unito al messaggio dei Vescovi cubani, invitando tutti a promuovere un dialogo sincero ed efficace per evitare la violenza e ogni azione che possa aumentare le sofferenze del caro popolo cubano. Un pensiero dal Papa è arrivato anche per il Mozambico, il Portogallo ed il sud Italia dove inondazioni e cicloni hanno causato nei giorni scorsi vittime e ingenti danni materiali. E proprio nella terza parte di trasmissione andremo in Sicilia, a Niscemi, con due testimonianze dai luoghi della frana, in un contesto in cui la Conferenza episcopale italiana è vicina alle popolazioni della Calabria e della Sardegna, colpite dal ciclone Harry; Caritas Italiana ha già attivato una raccolta fondi nazionale per sostenere gli sfollati e le persone vulnerabili, in coordinamento con le Caritas diocesane. E sempre ieri, nel dopo Angelus, Papa Leone ha ricordato anche l'imminente inizio delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Milano-Cortina, auspicando che la manifestazione, come accadeva nell'antichità, porti a una tregua in tutti i conflitti armati del mondo. Ed è giunto pure l'invito a pregare per gli oltre 200 morti della recente frana nella Repubblica Democratica del Congo. Andremo inoltre in Siria alla scoperta dell'accordo di cessate il fuoco tra governo e milizie curde. Gli ospiti di oggi in ordine di presenza: - Massimiliano Menichetti, Vicedirettore editoriale dei media vaticani, responsabile di Radio Vaticana - Vatican News - Maria Rita Noviello, oncologa, ci illustrerà il progetto P.A.C.O. nato nella ASL Roma 3, che sarà presentato il 4 febbraio in occasione della Giornata mondiale contro il cancro - Nicola Pedde, Professore e direttore dell'Institute for Global Studies, ci porterà in Siria, per capire meglio gli sviluppi dell'accordo "globale" raggiunto tra le forze armate curde e il governo siriano In Radiovisione, con Giampaolo Mattei (Presidente di Athletica Vaticana): Martina Abaterusso, classe 1995, campionessa paralimpica di triathlon - Terenziano Di Stefano, sindaco di Gela, ci porta a scoprire le prime misure di emergenza attivate per l'accoglienza degli sfollati della vicina Niscemi e le ipotesi in campo per preservare l'identità di una comunità da riallocare, riaprendo il dossier dei confini comunali e mettendo sul tavolo una ricostruzione possibile, rapida e condivisa - Alice Buzzone, Segretaria dell'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia, niscemese, testimone diretta della frana del 1997 e profonda conoscitrice delle fragilità di quel territorio, ci parla delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie per capire di più su una frana lunga circa quattro chilometri In conduzione: Francesco De Remigis e Stefania Ferretti Hanno collaborato i colleghi: Sebastián Sansón, Gabriele Nicolò, Marco Bellizi, Marina Tomarro, Suor Emanuela Prisco, Caterina Giordano

La Gioia del Vangelo
Santi Timoteo e Tito, vescovi

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jan 26, 2026 4:19


In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!". Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio"».

Radio Spirito Santo by www.jhso.net
Rita - 05 Preghiere di S Madre Teresa Preghiera per la Santa Chiesa: Unità, Missione Pastori #shorts

Radio Spirito Santo by www.jhso.net

Play Episode Listen Later Jan 16, 2026 0:43


Recita con devozione questa potente Preghiera per la Chiesa. Invochiamo l'unità del Corpo di Cristo, la santità dei pastori (Papa, Vescovi e Sacerdoti) e la forza per tutti i fedeli nella loro missione evangelizzatrice. Un momento essenziale di intercessione per la Santa Chiesa e il suo cammino nel mondo.

SeedTime Living
5 keys to being a good steward with PJ Vescovi

SeedTime Living

Play Episode Listen Later Nov 8, 2025 34:07


In this episode, I sat down with PJ Vescovi — financial advisor, pastor, and author of The Great Money Reform — and this one's going to challenge you in the best way possible. We dove deep into the 5 keys to being a truly good steward, not just in theory, but in daily decisions. PJ's insights are fire — especially his stories around radical generosity, godly work ethic, and the real reason you're not walking in financial freedom.  This isn't your average money conversation. This is faith, finance, and focus colliding in a way that'll leave you rethinking how you spend, give, invest, and even parent.   If you've ever asked: "How do I know if I'm being obedient with my money?" "Am I managing my finances with intentionality, or just winging it?" "Why is God calling me to give something that doesn't make sense financially?" Then this episode is your blueprint.  Resources & Links Mentioned: PJ Vescovi's book: The Great Money Reform — https://amzn.to/4qOTuN0 Necessary Endings by Dr. Henry Cloud — http://amzn.to/3XMPfA0 Atomic Habits by James Clear — https://jamesclear.com/atomic-habits Get our award-winning book Simple Money, Rich Life — http://seedtime.com/free     Let's be a generation that stewards well — not just for ourselves, but for the Kingdom.   BONUS: Ever dreamt of hanging out with us for 6 weeks in your small group or church? Head to https://seedtime.com/true for details or shoot us a DM on Instagram (http://instagram.com/seedtime).   Watch this episode on our SeedTime Money Podcast YouTube channel(https://youtu.be/pCExM8e7A18)!   If you haven't checked out our best-selling book Simple Money, Rich Life (https://seedtime.com/smrl/), we think you'll love it. It was named the 2022 Book of the Year by ICFH and has over 900 5-star reviews on Amazon, and is best described as "a money book for people who don't read money books."  You can take it for a test drive for FREE at https://SeedTime.com/sample where you can download chapter 1 of the audiobook, grab the 1st 2 chapters of the ebook version, and even get the 5-week book study companion guide.

Radio Vaticana con voi
Radio Vaticana con Voi 03.11.2025

Radio Vaticana con voi

Play Episode Listen Later Nov 2, 2025 25:00


Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! In occasione della Santa Messa in suffragio di Papa Francesco e dei Cardinali e Vescovi defunti, prevista alle ore 11 dalla Basilica di San Pietro, dalle 10,45 circa inizierà la radiocronaca. Come ogni lunedì, cominceremo dalle parole pronunciate dal Pontefice: quelle di ieri pomeriggio nella Messa per la Commemorazione dei fedeli defunti nel Cimitero Monumentale di Roma del Verano e nell'Angelus domenicale, seguito da un dopo Angelus in cui il Papa ha chiesto tra le altre cose l'intervento della cominità internazionale per sostenere i soccorsi in Sudan e ha chiesto preghiere per la Tanzania, teatro di scontri e violenze deflagrate dopo la rielezione, lo scorso 29 ottobre, della presidente uscente, la 65enne Samia Suluhu Hassan. Del martoriato Darfur settentrionale parlaremo con uno dei nostri ospiti, come pure di tecnologia, indagando un universo, quello dell'educazione digitale, costituito principalmente da giovani, a cui si è rivolto anche Papa Leone in occasione del Giubileo del Mondo Educativo. Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 335 1243 722 Gli ospiti di oggi in ordine di presenza: Massimiliano Menichetti, vicedirettore editoriale dei media vaticani e responsabile di Radio Vaticana - Vatican News Andrea Girolami, senior content manager, autore del libro "Rivoluzione Creator. Che cosa fanno, come lo fanno e perché" (Il Mulino) Marco Di Liddo, direttore Ce.S.I. In Radiovisione (con Giampaolo Mattei, presidente di Athletica Vaticana): Andrew Howe, atleta Matteo Lafranconi, direttore delle Scuderie del Quirinale (ospite in esterna di Marina Tomarro) Don Massimo Tellan, parroco della Chiesa di San Giovanni Crisostomo a Roma, prefetto della Decima prefettura della Diocesi di Roma Conduzione: Francesco De Remigis e Stefania Ferretti Tecnici del suono: Gabriele di Domenico, Patrizio Ciprari, Daniele Giorgi

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Don Leonardo Maria Pompei, l'obbedienza che manca e l'esempio dei santi

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Sep 10, 2025 18:32


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8285DON LEONARDO MARIA POMPEI, L'OBBEDIENZA CHE MANCA E L'ESEMPIO DEI SANTI di Daniele Trabucco La sospensione a divinis comminata a don Leonardo Maria Pompei non è riconducibile a un singolo atto materiale di disobbedienza, ossia la violazione del precetto penale del 2 settembre 2025, ma trova il suo fondamento canonico, teologico e filosofico in una pluralità di fattori convergenti. Il provvedimento, infatti, non può essere letto solo come reazione a un atto di insubordinazione circoscritto: è la conseguenza di una scelta più radicale, ossia la dichiarata non sottomissione alla gerarchia ecclesiastica e il rifiuto di celebrare secondo il rito promulgato dall'autorità della Chiesa, che equivale a un atto di rottura della comunione gerarchica e liturgica.Sul piano teologico, è bene ricordarlo, l'obbedienza gerarchica non è un mero vincolo disciplinare, dal momento che si radica nella costituzione divina della Chiesa, la quale, secondo Lumen gentium (n. 20-21 e, prima ancora, secondo la Mystici Corporis Christi del 1943 di Pio XII), è governata dai Vescovi in comunione con il Romano Pontefice e richiede dai presbiteri una sincera subordinazione e cooperazione. Rifiutare tale comunione significa porre in discussione l'unità visibile della Chiesa, che si manifesta appunto nella sottomissione al Magistero e alla disciplina ecclesiastica. La sospensione, pertanto, si presenta come misura volta a tutelare non solo l'ordine giuridico interno, quanto, soprattutto, la comunione ecclesiale.L'obiezione secondo cui non si dovrebbe obbedire alla gerarchia quando questa «deraglia» non regge né sul piano canonico, né su quello teologico e filosofico. È vero che l'obbedienza non è cieca, ma ordinata alla Verità; tuttavia, la Chiesa cattolica insegna che l'assistenza dello Spirito Santo preserva indefettibilmente il Magistero da errori nei dogmi e questo resta un fatto innegabile: nessun dogma di fede è stato mai messo in discussione, neppure oggi.La crisi attuale tocca orientamenti pastorali, documenti (si veda, a titolo esemplificativo, Fiducia supplicans) e indicazioni catechetiche, ma non ha scalfito il deposito della fede. In questi ambiti, che appartengono al magistero autentico ordinario e non al magistero solenne, il fedele e il sacerdote devono prestare l'«ossequio religioso dell'intelletto e della volontà» (Pio XII, Humani generis del 1950), cioè rispetto e adesione interiore proporzionata al grado dell'insegnamento, ma senza rinunciare ad interrogativi critici. Il can. 212, paragrafi 1-3, del vigente Codex iuris canonici del 1983, che riconosce ai fedeli il diritto di manifestare le proprie perplessità, impone che ciò avvenga sempre con rispetto e riverenza, mai con atteggiamenti di rottura.La posizione, pertanto, secondo cui si può obbedire solo quando si ritiene che l'autorità «stia nella verità» conduce inevitabilmente alla dissoluzione dell'unità ecclesiale e a un criterio soggettivo che trasforma la Chiesa in una somma di opinioni private (lo stesso mondo della tradizione, pur nella sua ricchezza, è attraversato da particolarismi e personalismi, quasi una sorta di affannosa rincorsa a chi è più «tradizionalista» degli altri ed ha il seguito maggiore).SUBORDINARE L'AUTORITÀ ALL'ARBITRIO INDIVIDUALEFilosoficamente, questo equivale a subordinare l'autorità all'arbitrio individuale, negando il principio che l'autorità è mediazione dell'ordine oggettivo voluto da Cristo. Teologicamente, significherebbe ridurre la promessa di Cristo sulla indefettibilità della sua Chiesa a una formula vuota.  Eppure, è proprio Cristo che, come scrive l'apostolo Paolo, «factus oboediens usque ad mortem» (Fil 2,8). Canonisticamente, infine, rifiutare l'obbedienza al legittimo Ordinario per le ragioni sopra indicate rischia, sebbene il decreto di sospensione a divinis di Mons. Crociata non lo affermi formalmente, di perfezionare il grave delitto di scisma di cui al canone 751 sul quale, eventualmente, interverranno le autorità ecclesiastiche davanti alle quali don Pompei ha il diritto-dovere di difendersi.Detto in altri termini, l'obbedienza, pur sofferta e a volte «martiriale», non è un atto di debolezza, bensì di fede nel Cristo che non abbandona la sua Chiesa. Senza questo sguardo soprannaturale, l'istituzione ecclesiale apparirebbe solo come un corpo umano, fragile e fallibile; ma con esso, si coglie che dietro e dentro le vicende della storia, spesso contraddittorie e sofferte, rimane sempre presente il Signore che ha promesso: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20).Neppure il ricorso al cosiddetto «criterio dell'eccezione» regge come fondamento per giustificare la posizione di don Pompei. L'idea di fondo, presa in prestito da categorie giuridico-politiche moderne, sarebbe che, in situazioni straordinarie di crisi, la coscienza del singolo o del gruppo possa sospendere l'obbedienza dovuta all'autorità legittima per salvaguardare la verità. Tuttavia, questo criterio, che può avere una sua funzione nello Stato, non è applicabile all'ordine ecclesiale. Dal punto di vista canonico, infatti, lo ius publicum ecclesiasticum non contempla uno «stato d'eccezione» che autorizzi a negare la sottomissione alla gerarchia.La Chiesa non si fonda sul consenso dei fedeli, né su dinamiche emergenziali, quanto sulla promessa indefettibile di Cristo, che ne garantisce la continuità. Pretendere di sospendere l'obbedienza in nome di un presunto «stato d'eccezione» (e chi lo proclamerebbe?) significa misconoscere che il Signore non abbandona la sua Chiesa e che il deposito della fede non è stato, né può essere intaccato, anche quando vi sono documenti pastorali controversi. Filosoficamente, inoltre, il criterio dell'eccezione implica un primato del soggettivo sull'oggettivo, della volontà individuale sul principio ordinante dell'autorità. Applicarlo alla Chiesa significherebbe dissolverne la natura soprannaturale e ridurla a società umana che si regge sull'eccezione e non sulla grazia. La Chiesa, però, non è un ordinamento umano che si salva «nonostante» la regola: è sacramento universale di salvezza, che permane nella sua verità proprio attraverso la fedeltà al principio gerarchico, anche nei tempi di confusione e smarrimento.SAN GIOVANNI BOSCO E SAN PIO DA PIETRELCINAGli esempi di san Giovanni Bosco (1815-1888) e di san Pio da Pietrelcina (1887-1968) mostrano con chiarezza come l'obbedienza, anche quando imposta in circostanze dolorose o umanamente incomprensibili, non sia mai vana, ma diventi via di santità e di fecondità ecclesiale. Don Bosco visse nel cuore del XIX secolo, un'epoca tutt'altro che compatta dal punto di vista ecclesiale: al tempo di Pio IX, pontefice dal 1846 al 1878, la Chiesa era attraversata da gravi tensioni interne ed esterne, dal conflitto con lo Stato unitario italiano alla questione romana, dalle controversie sul ruolo del Sillabo e del Concilio Vaticano I (mai concluso) alle divisioni tra intransigenti e conciliatoristi.Lo stesso nuovo slancio delle opere educative e caritative suscitava diffidenze e sospetti: al santo torinese vennero imposti controlli e limitazioni, gli si chiese di non intraprendere iniziative senza l'esplicita approvazione dei superiori e dovette affrontare accuse di imprudenza e di eccessiva autonomia. Egli avrebbe potuto interpretare tali misure come ingiuste o come un soffocamento del carisma ricevuto, eppure scelse l'obbedienza, confidando che la Provvidenza avrebbe comunque fatto fiorire l'opera. Il risultato fu che proprio attraverso quell'umiltà, i Salesiani divennero una delle realtà più vaste e feconde della Chiesa.Padre Pio da Pietrelcina, a sua volta, sperimentò un'epoca segnata da tensioni non meno profonde. Nel primo Novecento e nel pontificato di Pio XI e Pio XII la Chiesa fu attraversata da conflitti interni legati al modernismo, alla nuova teologia, alle reazioni disciplinari spesso dure, alle divisioni tra clero progressista e clero intransigente. Egli stesso fu vittima di provvedimenti severissimi: interdizione dalle celebrazioni pubbliche, proibizione di confessare, isolamento dal popolo, controlli medici umilianti e accuse infamanti. Anche qui sarebbe stato facile denunciare la gerarchia come ingiusta o corrotta; eppure, Padre Pio non dichiarò mai di non riconoscere l'autorità dei suoi superiori, ma obbedì in silenzio, vivendo quel tempo come un martirio nascosto. La sua fedeltà, nonostante la durezza delle misure, fu la chiave stessa della sua santità e rese più limpida la sua testimonianza davanti alla Chiesa e al mondo.Nei due casi, dunque, non si può liquidare l'obbedienza dei santi con la debole obiezione che «allora c'era Pio IX» o che allora non c'era modernismo e la crisi attuale». In realtà, tanto nel XIX quanto nel XX secolo, la Chiesa era attraversata da tensioni dottrinali, disciplinari e pastorali di grande portata: le controversie sul primato papale, le diffidenze verso nuovi apostolati, le fratture sul modernismo, le contrapposizioni tra correnti teologiche.Nonostante questo, don Bosco e Padre Pio scelsero di non rompere la comunione, di non erigersi a giudici della Chiesa, ma di vivere l'obbedienza come partecipazione al mistero di Cristo obbediente. Ignorare il loro esempio significa svuotare la santità di un tratto decisivo e illudersi che la disobbedienza sia soluzione alle crisi. Essi mostrano che la vera forza non sta nel contrapporsi alla gerarchia, quanto nel rimanere fedeli nella prova, credendo che Cristo non abbandona la sua Chiesa e che, anche attraverso i limiti umani d

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Eccidio, ottant'anni dopo la memoria divide ancora: stop alla cittadinanza per Anna Vescovi

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jul 4, 2025 2:01


Ottant'anni non sono bastati a spegnere la tensione che, ogni luglio, torna a farsi sentire a Schio. L'anniversario dell'Eccidio del 7 luglio 1945 resta una ferita aperta, un nodo irrisolto nella memoria collettiva della città. Nonostante il tempo trascorso, il ricordo di quei giorni tragici continua a generare emozione, dibattito e, talvolta, scontro. Le commemorazioni istituzionali si muovono su un terreno fragile, dove il rispetto per le vittime si intreccia con la necessità di difendere i valori democratici e respingere ogni tentativo di rilettura ideologica.

Italia con Fra
La storia degli scacchi in Italia: misteri, vescovi ribelli e sfide digitali

Italia con Fra

Play Episode Listen Later Jun 26, 2025 10:41


In questo episodio di Italia con Fra vi porto in un viaggio affascinante attraverso oltre mille anni di storia degli scacchi in Italia.Scopriremo come questo antico gioco, arrivato con gli arabi nel IX secolo, abbia attraversato monasteri medievali, salotti rinascimentali e tornei clandestini durante il fascismo, fino a diventare un fenomeno digitale globale. Tra vescovi ribelli, leggende calabresi e computer imbattibili, un racconto sorprendente che svela quanto gli scacchi siano parte della nostra cultura, più di quanto immaginiamo.

Breccast - il podcast di Brescia
I vescovi in silenzio sugli abusi

Breccast - il podcast di Brescia

Play Episode Listen Later May 30, 2025 30:21


Nella puntata di questa settimana Breccast ospita Michelangelo Ventura, di Italy Church Too, e torna a parlare del silenzio che accompagna i casi di abuso nelle parrocchie italiane e bresciane. Prima, le brevi. Dalle non soluzioni per il carcere di Canton Mombello alle proposte di Legambiente per la gestione dei rifiuti in città, le tante promesse e i pochi fatti di Salvini riguardo al pedaggio sulla Corda Molle e il comunicato congiunto della presidenza di Rete di Daphne e sindaco di Chiari dopo la cancellazione della festa a Villa Mazzocchi perché ospitava un gruppo di ballerine antifasciste.

La Confessione
Episodio 6: Prevost alla prova

La Confessione

Play Episode Listen Later May 21, 2025 30:19


Il nuovo Papa sugli abusi deve decidere se coprire l'abusatore seriale Rupnik come faceva Francesco. Ma anche sulle accuse per il suo operato in Perù deve scegliere tra la trasparenza e la reticenza Sugli abusi il nuovo Papa ancora non ha detto praticamente nulla. Ma si è già trovato sotto accusa per l'operato in Perù: i suoi difensori hanno subito sostenuto che non ha fatto niente di sbagliato, che si tratta anzi di illazioni di abusatori rancorosi. In realtà, anche nelle vicende della diocesi di Chiclayo, in Perù, come ricostruiamo in questo episodio, si replica lo schema che abbiamo visto in molti altri casi: le vittime denunciano, c'è una istruttoria interna che finisce in nulla ma i cui contenuti sono inaccessibili a tutti. Per tacitare le critiche, Robert Francis Prevost potrebbe cominciare ad applicare fin dal caso che lo riguarda la trasparenza invece che la reticenza: basterebbe divulgare il contenuto dell'indagine interna, dimostrare che la diocesi ha fatto gli approfondimenti, che ha preso sul serio le vittime. Non sappiamo cosa è stato fatto davvero in Perù e in Vaticano sul caso Chiclayoma, finora, niente nel percorso di Prevost lo identifica come un grande nemico dei preti abusatori, neppure nella sua breve esperienza da prefetto per il dicastero per i Vescovi. Però l'inizio di un pontificato è il momento per rompere col passato e segnare un nuovo inizio, a cominciare proprio dal ruolo dei vescovi, che sono incoraggiati a denunciare quando hanno segnalazioni di abusi commessi da religiosi ma non hanno alcun obbligo. Così si arriva a situazioni paradossali come quella ammessa nientemeno che dal capo dei vescovi italiani, Matteo Zuppi, che spiega di aver ricevuto denunce di abusi ma di non essere andato alle autorità. Poiché la vittima non era interessata a sporgere denuncia, Zuppi ha fatto anche firmare un foglio per liberarsi di ogni responsabilità e tutto è finito così. Leone XIV avrà il coraggio di cambiare questo sistema? Alcuni indizi fanno pensare che si sta ponendo il problema, ma sarà misurato sulle scelte concrete. Dopo il successo de⁠⁠⁠ La Confessione⁠⁠⁠, un nuovo lavoro di giornalismo investigativo sul tema degli abusi nella Chiesa firmato da Stefano Feltri, Giorgio Meletti e Federica Tourn La produzione di questo podcast è sostenuta dalle abbonate e dagli abbonati⁠⁠ ⁠alla newsletter Appunti⁠⁠⁠ dove potete leggere le inchieste di Federica Tourn⁠⁠ ⁠e gli approfondimenti ⁠⁠⁠dei temi trattati nel podcast. Poiché nessun editore vuole parlare di questo tema, abbiamo lavorato da soli, sostenendo i costi di questo progetto. Se vuoi contribuire puoi farlo⁠⁠ ⁠sostenendo Appunti ⁠⁠⁠o con una donazione per il podcast sulla piattaforma di crowdfunding⁠⁠ ⁠Go Fund Me⁠⁠⁠ La Scomunica è un podcast di giornalismo investigativo disponibile su Spotify e tutte le principali piattaforme di Stefano Feltri, Giorgio Meletti e Federica Tourn Inchiesta sul campo di Federica Tourn Story editor Giorgio Meletti  Consulenza musicale e sonora: Stefano Tumiati Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Podcast di Palazzo Ducale di Genova
La Storia in Piazza "Le piazze dei vescovi. Il Cristianesimo e la conquista degli spazi pubblici nel Mediterraneo tardo antico e medievale"

Podcast di Palazzo Ducale di Genova

Play Episode Listen Later May 15, 2025 41:57


30 marzo 2025 - Gabriele Castiglia

Radio UTL 65
Evènementiel et culture du 65 pour la semaine du 5 au 12 mai 2025

Radio UTL 65

Play Episode Listen Later May 3, 2025 19:48


65 -Evènementiel et culture du 5 au 12/5/2025 (détails dans podcast)« Fête du Livre Pyrénéen d'Aure et de Sobrarbe » du 8 au 10/5/2025 sur la thématique « Lire la nature », salle des sports St Lary village : conférences, rencontres-dédicaces, marché du livre etcItinérantes 2025 d'Arcane 17 :Le 5/5 à 18h30 « Nuta ou la mémoire Yiddish », Petit Théâtre Maurice Sarrazin TarbesRencontres-dédicace:Le 7/5 à 10h avec Michel MALIAREVSKY, librairie « Le vent des mots » LannemezanLe 7/5 à 10h avec Jérôme VESCOVI, à la Médiathèque de LannemezanLe 7/5 à 16h30 avec Julieta CANEPA à la Médiathèque Louis Aragon TarbesRencontre avec Michèle TAJAN (atelier livres et rencontres de l'UTL) autour de son dernier roman « Silences de cendres » le 12/5 à 17h30 à l'Espace Jeanne LarroqueLecture en chansons « Depuis toujours nous aimons les dimanches » de Lydie SALVAYRE (Cie Les tréteaux) le 7/5 à 18h, librairie « La Litote » Vic en Bigorre Café-Philo (Reliance en Bigorre) le 6/5 à 18h30 à l'Echoppe des Galopins « Héroïsme….Lâcheté ? »Le Joli Mois de l'Europe à Bagnères de Bigorre le 9/5 à 18h , Parvis médiathèque Simone VeilOutdoor Film Festival le 10/5 a/c de 18h30 au Jardin des Vignaux Bagnères de Bigorre (projection films montagne et aventure)Floralies bordéraises le 10/5 de 9h à 18h, Rue Victor Hugo Bordères sur EchezElection Miss Hautes-Pyrénées le 10/5 à 21h, parc des expositions, hall 3 TarbesSPECTACLESEscrime artistique le 10/5 , salle multimédia Vic en Bigorre avec la Cie Les Lames Lupiacoises: à 20h « Histoire de duels » et à 21h15 « Sang Royal » création originale« Rencontres aux chœurs du printemps », chapelle de Laün Arrens-Marsous :Le 10/5 à 20h « Daunas de Cor »et le 11/5 à 15h30 « Sol'nSol »Semaine de l'orgue : le 7/5 à 19h, église St Jean Tarbes concert avec Isaia RAVELLIJournées de l'orgue du 9 au 11/5 :Le 10/5 à 11h, église St Vincent Bagnères avec Christine GENET (orgue) et J-François GOUFFAULT, violon Le 11/5 à 10h30, église de Séméac avec Joël LASSUS(clarinette) et Léo LALANNE (orgue)Parvis : « Voice Noise » le 6/5 PARI : Apéro-contes « Arbres » le 9/5 à 18h30 avec Nathalie LHOSTE-CLOSPetit Théâtre Maurice Sarrazin : soirée théâtre avec la troupe NOVAIA le 10/5 à 20h15Maison du Savoir St Laurent de Neste : « Manger un phoque » le 7/5 à 15hCAC Maubourguet : « Révolution sur scène »2 spectacles « 1789 et Alors ? le 6/5 à 20h30 et « Le neveu de Rameau » le 10/5 à 20h30CAC Séméac : « Un jour au fond des mers » le 10/5 à 20h30, même concert le 11/5 à 17h à la salle des fêtes de Castelnau-MagnoacThéâtre Gare Cauterets : concert « Los Esbarrits le 7/5 à 20h30 Eglise St Lary : « Jazz Cordes et on” le 8/5 à 21hEglise de Bize : Les Centaurées du Nistos et les Copains d'abord le 10/5 à 21h Eglise de Bonnefont : « Nauxion » le 11/5 à 15hExpositions (toutes les expositions dans podcast) Consultez la page des PODCASTS de l'UTL-TB : https://www.utl-tb.info/page/2238064-rubriques-radioHébergé par Ausha. Visitez ausha.co/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.

La variante Parenzo
Conclave 7 maggio: Cardinali e Vescovi al lavoro - Blackout in Spagna e Portogallo

La variante Parenzo

Play Episode Listen Later Apr 29, 2025


Conclave 7 maggio: Cardinali e Vescovi al lavoro - Blackout in Spagna e Portogallo

I Like Birds
204. The Great Money Reform: How Believers Can Build Financial HEALTH - with PJ Vescovi

I Like Birds

Play Episode Listen Later Apr 25, 2025 72:40


The love of money is wrecking lives, families, churches, and entire nations. In this raw and real convo, PJ Vescovi reveals how believers can flip the script, break free from financial strongholds, and build Kingdom Wealth that lasts. “In the world, money is the goal. But in the Kingdom, it's just the test.” Join us as we unpack:The spirit of Mammon and how it was used to tempt Jesus. Mammon is the counterfeit of the true provider. Why Jesus talked about Money over 800 times in the New Testament How a spiritual root may impact your financial situation. 73% of Americans will die in debt and pass that onto their children. Americans spend more money on coffee yearly than they have in their savings account. Believers need to steward the blessings they are praying for. Learn how to master your money before it masters you. If you're serious about financial freedom, don't miss this heater and make sure you get PJ's #1 New Release book, The Great Money Reform, here:https://amzn.to/3EltuWwPs. Engage with the show in the comments and be a blessing to others by sharing it!Support the Show:

Radiogiornali di Radio Vaticana
Radiogiornale Italiano ore 14.00 23.04.2025

Radiogiornali di Radio Vaticana

Play Episode Listen Later Apr 23, 2025 10:00


I titoli: - Le spoglie di Francesco traslate a San Pietro esposte fino a venerdì per l'ultimo saluto ai fedeli: oltre 20mila i fedeli in Piazza - Più di 170 delegazioni da tutto il mondo per i funerali di Francesco. Presenti molti leader mondiali, Roma blindata già schierata la task force della polizia - "Era un uomo che voleva vivere autenticamente il Vangelo": ai nostri microfoni la testimonianza del cardinale Robert Prevost, prefetto del Dicastero per i Vescovi

BASTA BUGIE - Santi e beati
Beata Pierina Morosini martire della purezza

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Mar 19, 2025 13:42


VIDEO: Pierina Morosini ➜ https://www.youtube.com/watch?v=Rnj0rXeoC1E&list=PLolpIV2TSebVM7CoAHtiTvbPX4t2opTUUTESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8103BEATA PIERINA MOROSINI, MARTIRE DELLA PUREZZA COME SANTA MARIA GORETTIPrimogenita di nove figli, a 16 anni partecipa a Roma alla beatificazione di Santa Maria Goretti e dieci anni dopo un giovane tenta di violentarla, ma respinto la uccide (VIDEO: Pierina Morosini)di Gianpiero Pettiti ed Emilia Flocchini Pierina Morosini nasce il 7 gennaio 1931 a Fiobbio di Albino, nella bergamasca; viene battezzata il giorno seguente, coi nomi di Pierina Eugenia. È la primogenita di una famiglia di nove figli. Suo padre, Rocco Morosini, rimane invalido e guadagna qualcosa facendo il guardiano notturno in uno stabilimento. Sua madre, Sara Noris, invece bada, oltre che ai figli propri, anche a quelli degli altri, solo in cambio del pane con cui riempire la bocca della sua nidiata.Con simili premesse Pierina cresce, imparando da subito ad archiviare i sogni senza troppi rimpianti: deve rinunciare a studiare ed a diplomarsi maestra, anche se ne avrebbe i numeri; deve rinunciare a entrare tra le Suore delle Poverelle di Bergamo, anche se tutti trovano che la sua vocazione sia solida e ben fondata; deve rinunciare anche al sogno missionario, il cui solo pensiero le fa battere il cuore come se fosse il primo amore.Il 18 marzo 1946, poco più che quindicenne, fu assunta nel Cotonificio Honegger di Albino, un'azienda di circa 1300 dipendenti. Qui cominciò a lavorare prima come addetta alle pulizie del reparto e dei telai, poi come apprendista e aiutante delle altre operaie, infine divenne operatrice ai telai. Questo stipendio è l'unica entrata fissa su cui può contare la sua famiglia. Per il primo turno deve svegliarsi alle quattro del mattino, ma invariabilmente trova ancora il tempo di prendere un "pezzo" di Messa e soprattutto di fare la Comunione, che l'accompagnerà per tutto il giorno. Pierina prega lungo la strada, prega quando è al telaio, prega quando riesce a scappare per qualche minuto in chiesa. Durante un ricovero ospedaliero dovuto a un incidente sul lavoro, conobbe padre Luciano Mologni, del Convento dei frati minori Cappuccini di Albino, che sarebbe diventato il suo padre spirituale. Pierina viene nominata dirigente parrocchiale di Azione Cattolica ed è attivissima in parrocchia, il suo specifico campo di apostolato. Trova, così, in famiglia, il convento cui ha dovuto rinunciare; nella fabbrica, la scuola in cui aveva sperato di insegnare; nella sua parrocchia, la missione in cui aveva sognato di andare.PICCOLO REGOLAMENTO QUOTIDIANOSi dà un regolamento di vita e soprattutto traccia per se stessa alcuni propositi che, nella loro semplicità, danno la misura di quest'anima innamorata di Dio. Tra le altre cose, si propone di «tener la pace in famiglia», di «mostrarsi sempre allegra» e di «cercare di non sapere le cose altrui». Tra i suoi appunti spicca una frase in cui è condensata tutta la sua vita: «il mio amore, un Dio Crocifisso; la mia forza, la Santa Comunione; l'ora preferita, quella della Messa; la mia divisa, essere un nulla; la mia meta, il cielo». In questo periodo manifestò alla mamma il desiderio di farsi suora ma venne distolta da questo proposito in quanto il suo lavoro e la sua presenza erano necessari alla famiglia.Nel 1947 è a Roma, per la beatificazione di Maria Goretti, la piccola martire delle Paludi Pontine, che su indicazione di papa Pio XII venne proposta come modello di virtù cristiane per le nuove generazioni. Alla nuova beata e futura santa Pierina "ruba" il segreto che l'ha portata sugli altari, lasciandolo maturare lentamente in lei. L'8 dicembre, festa dell'Immacolata, professò i voti privati di castità, povertà e obbedienza. Nel 1948 approfondì il suo impegno spirituale e il suo servizio alla Chiesa. S'iscrisse all'Apostolato della Riparazione e alle Figlie di Maria. Indossò lo scapolare carmelitano e aderì al Terz'Ordine francescano. Nel 1950 provò ancora una volta a chiedere ai genitori il permesso di entrare tra le Suore delle Poverelle di Bergamo, ma anche questa volta ricevette un fermo diniego. Continuò senza soste il suo impegno in famiglia, sul lavoro e a servizio della parrocchia; diventò zelatrice dell'Opera San Gregorio Barbarigo che aiuta il seminario diocesano di Bergamo.IL MARTIRIODieci anni dopo la beatificazione di Maria Goretti confida ad uno dei suoi fratelli: «Piuttosto che commettere un peccato mi lascio ammazzare». Che questo non sia solo un pio desiderio lo dimostra appena un mese dopo aver pronunciato questa frase. Pierina, nella freschezza dei suoi 26 anni, anche se volutamente vestita in modo dimesso, non può nascondere la sua avvenenza, che accende insani desideri in una mente malata.Il 4 aprile 1957, pochi minuti prima delle 15, Pierina è di ritorno dal suo turno di lavoro in fabbrica. Lungo i sentieri solitari del monte Misna, viene assalita dal violentatore nel castagneto che abitualmente, due volte al giorno, attraversa da undici anni per recarsi al lavoro. È inutile il suo tentativo di fuga, perché l'uomo le fracassa il cranio a colpi di pietra. Trasportata in ospedale a Bergamo, vi muore due giorni dopo, senza aver ripreso conoscenza.È fin troppo facile, per la gente, vedere in lei una nuova Maria Goretti; ed è infatti proprio la sua gente ad impedire che Pierina resti a lungo sottoterra e che il suo omicidio venga semplicemente archiviato come un pur tragico fatto di cronaca nera.Così, mentre la giustizia umana compie il suo corso nei confronti del giovane di Albino individuato come l'omicida, la Chiesa comincia invece ad interessarsi di lei. Il vescovo di Bergamo, monsignor Clemente Gaddi, l'8 dicembre 1975 avvia l'iter per la causa di beatificazione. [...] Il 3 luglio 1987 il Papa san Giovanni Paolo II ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui l'uccisione di Pierina Morosini era da considerare un autentico martirio. Lo stesso Pontefice ha celebrato la sua beatificazione il 4 ottobre 1987, durante l'assemblea del Sinodo dei Vescovi dedicata al tema «Vocazione e missione dei laici nella Chiesa e nel mondo», proponendola come autentica icona di un laicato maturo e coerente, anche a costo della vita.Nella diocesi di Bergamo la memoria liturgica della Beata Pierina Morosini si celebra il 6 maggio, un mese dopo la sua nascita al Cielo, perché il 6 aprile può corrispondere ai giorni della Settimana Santa o dell'Ottava di Pasqua.Il 10 aprile 1983 i resti mortali di Pierina erano stati traslati dal cimitero di Fiobbio alla chiesa parrocchiale, dedicata a Sant'Antonio di Padova, e posti in un sarcofago di marmo bianco, situato vicino al banco dove solitamente lei s'inginocchiava a pregare. Dopo la beatificazione, sono stati collocati sotto l'altare maggiore della chiesa di Sant'Antonio di Padova a Fiobbio.Nota di BastaBugie: negli scritti di Pierina si trovano il prezioso "Piccolo regolamento quotidiano" e "I sette propositi". Eccoli qui riportati.I SETTE PROPOSITI1) Mi sforzerò di tenere la pace nella famiglia.2) Quando la stanchezza m'avrà vinta, mi mostrerò sempre allegra.3) Avrò sommo rispetto verso la mamma, la obbedirò e non risponderò sgarbatamente.4) Non prenderò nessuna golosità.5) Durante la giornata mi terrò alla presenza di Dio, farò Comunioni spirituali e reciterò giaculatorie.6) Non cercherò di sapere cose altrui.7) Non dirò mai parola in mia lode e procurerò di star nascosta agli occhi degli uomini.PICCOLO REGOLAMENTO QUOTIDIANO1) Mi alzerò per tempo, senza poltrire e, vestendomi modestamente, offrirò la mia giornata a Gesù per le mani di Maria SS.2) Preghiere del mattino - Santa Messa e - possibilmente, Comunione quotidiana.3) Meditazione di almeno 15 minuti raccoglimento, amore, propositi pratici per il giorno.4) Tornata a casa, attenderò con la massima fedeltà e serenità alle mie faccende domestiche e al mio lavoro.5) Al suono di ogni ora penserò a Gesù e a Maria con una giaculatoria o uno sguardo d'amore.6) Ogni mia azione la farò in unione con Maria; e nelle contrarietà mi abbandonerò, come una bambina sul suo Cuore materno, invocando il suo aiuto e quello del mio caro Angelo custode.7) Dirò il S. Rosario o almeno una corona, secondo le mie possibilità.8) Ogni giorno mi sforzerò di offrire a Maria Santissima qualche "fiore" profumato e nascosto una mortificazione di lingua, di occhi, di gola, soprattutto di volontà.9) Non mi metterò mai a tavola senza aver fatto una piccola preghiera, né mai mi alzerò senza aver compiuto una mortificazione di gola.10) Mi sforzerò di sorridere a tutti e di cedere, con amabilità, al giudizio degli altri, specialmente dei miei genitori e superiori.11) Curerò sommamente la modestia nel vestito, nello star seduta e nel camminare; con nessuno mi permetterò leggerezze di parole o di mani.12) Prima di coricarmi, secondo le possibilità, farò un po' di lettura spirituale e scriverò il resoconto dell'esame di coscienza; quindi, recitata la preghiera della sera mi addormenterò pensando alla Comunione dell'indomani o a qualche buona cosa.N.D. Tutto questo mi propongo di metterlo in pratica fedelmente, con amore e gioia, ma senza eccessive preoccupazioni; pronta ad omettere qualche devozione o ad interromperla, quando l'ubbidienza ai superiori o ai miei doveri lo richiede, sicura che la Madonna preferisce da me, sua piccola schiava d'amore, l'offerta del mio cuore e della mia volontà in tutte le circostanze della vita.

BASTA BUGIE - Santi e beati
Beata Elisabetta Sanna, la piccola sarda dalle braccia paralizzate

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Mar 4, 2025 17:13


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8090BEATA ELISABETTA SANNA, LA PICCOLA SARDA DALLE BRACCIA PARALIZZATE di Gianpiero Pettiti Ha le braccia atrofizzate e paralizzate, per cui non riesce a portare il cibo alla bocca e nemmeno a fare il segno di croce: una disabile, insomma, e per questo la vorrebbero proporre come protettrice di tutti i disabili del mondo. Il suo handicap è una conseguenza del vaiolo, contratto da bambina piccolissima, e di un'operazione maldestra: le è rimasta soltanto la possibilità di muovere dita e polsi, ma per poter mangiare deve utilizzare speciali bacchette in legno, realizzate apposta per lei.Malgrado questa menomazione, soprattutto perché non è tipo da piangersi addosso, riesce ad avere una vita normale e felice, anche per le condizioni discretamente agiate della sua famiglia, che nel clima di generale povertà di Codrongianos (Sassari) si distingue per il reddito garantito dei campi che lavorano onestamente.In Elisabetta Sanna soltanto le braccia sono inerti, perché in lei non mancano le idee e la volontà di tradurle in pratica: a casa sua si danno appuntamento le ragazze del paese per imparare catechismo, organizzare pellegrinaggi, occupare utilmente il tempo libero. E deve pure avere un buon seguito se nel 1803, quando ha solo 15 anni, alcune mamme del paese vanno a protestare ufficialmente dai suoi genitori, perché attira troppo le ragazze in chiesa.Impedita a pettinarsi, lavarsi la faccia, cambiarsi d'abito da sola, ha sviluppato tuttavia le sue capacità residue che le consentono di impastare, infornare e sfornare il pane e, nessuno mai lo potrebbe immaginare, anche allevare figli. Neanche lei, a dire il vero, perché le sembra impossibile aspirare al matrimonio nelle sue condizioni e poi perché si sente profondamente attratta dalla vita religiosa pur essa non priva di difficoltà, senonché all'improvviso saltano fuori ben tre pretendenti.Mentre mamma insiste perché si sposi e lei punta i piedi perché vuole andare in convento, si accorge di averli tutti contro, confessore compreso, a caldeggiare il suo matrimonio. Finisce per arrendersi e, potendo addirittura scegliere, dice il tanto sospirato "sì" a quello dei tre che è più povero, come a dire che con il matrimonio non è in cerca di una buona sistemazione.UN MATRIMONIO CHE FUNZIONAIncredibile a dirsi, il suo è un matrimonio che funziona e nel 1807, cioè a 19 anni, comincia ad essere sposa felice di un marito felice, Antonio Porcu. Tra il 20 novembre 1808 e il 20 novembre 1822 nascono sette figli, cinque dei quali sopravvivono, e lei riesce ad allevarli, possiamo immaginare con quanta difficoltà. Testimonianze giurate riferiscono che in quella casa il marito non fa nulla senza prima sentire la moglie e questa non finisce mai di dire di non esser degna d'un marito così buono.Peccato che quest'ultimo muoia il 25 gennaio 1825, lasciandola vedova a 37 anni con cinque figli, il più piccolo dei quali ha solo tre anni. Senza perdersi d'animo, si riorganizza la vita e la vedovanza, facendo innanzitutto voto di castità, come a ribadire di non volersi più risposare, caso mai se ne fosse ripresentata l'occasione.Insieme ai suoceri, con cui vive d'amore e d'accordo, avvia poi i figli più grandi al lavoro dei campi, mentre si prende cura dei suoi più piccoli, ma anche di quelli degli altri, perché non ha perso l'abitudine di aprir le porte di casa sua per far catechismo ed insegnare ai più piccoli a cantare e pregare. Si intensifica la sua partecipazione alla vita parrocchiale, senza che per questo ne risentano né l'educazione dei figli, né i lavori di casa, che tiene pulita come uno specchio.Torna, in questo periodo, il desiderio della vita religiosa, ma si sente legata ai suoi doveri di famiglia e glieli richiamano in continuazione anche i confessori. Che non riescono però a toglierle dalla testa il desiderio di fare un pellegrinaggio in Terrasanta, verso la quale si sente irresistibilmente attratta, volendo almeno una volta nella vita posare i piedi sulla stessa polvere calpestata da Gesù.Organizza il suo viaggio nel 1831, con la certezza che i suoceri baderanno ai figli e il fratello prete si prenderà cura del più piccolo fino al suo ritorno e si imbarca il 25 giugno. Il viaggio, però, subito si trasforma in incubo a causa di una burrasca, che per quattro giorni tiene in balìa delle onde la povera nave, costretta il 29 giugno ad un attracco d'emergenza a Genova.Sfinita al punto di non reggersi in piedi, qui Elisabetta si accorge di non avere il visto per raggiungere la Terra Santa e, dato che per ottenerlo bisogna attendere mesi, insieme ad altri pellegrini raggiunge Roma con un viaggio via terra molto faticoso.MAMMA SANNA"Mamma Sanna" a Roma prende provvisoriamente alloggio in una locanda, ma ben presto le viene diagnosticato un grave problema di cuore per cui il medico esclude che, almeno per il momento, sia in condizioni di proseguire il viaggio o di rientrare in Sardegna perché non sopporterebbe la traversata. Tanto vale, quindi, trovare una sistemazione meno provvisoria e soprattutto più economica, visto che le sue risorse economiche si stanno esaurendo.Poiché la donna ha imparato a malapena a leggere, ma non sa scrivere, è don Vincenzo Pallotti (che sarà il suo direttore spirituale e che la Chiesa poi ha proclamato santo) a scrivere in Sardegna, al fratello prete di Elisabetta, per comunicare le sue condizioni di salute e l'impossibilità di un ritorno immediato.Per di più lei parla solo il dialetto sardo e non riesce a comunicare, perché nessuno a Roma lo capisce. Trova sistemazione in una soffitta, nei pressi della basilica di San Pietro, chiaramente una soluzione di fortuna e non certo ambita da molti, vista la difficoltà per accedervi e l'obbligo di condividerla con sgradevoli ed aggressivi topi, che saranno sempre suoi coinquilini.Unico pregio è la sua collocazione, a ridosso della basilica, che per lei diventa la sua collocazione abituale: chi vuole trovarla è in San Pietro che deve andare a cercarla, sprofondata in preghiera sul nudo pavimento, in un angolo buio e seminascosto.Dalle prime luci dell'alba, quando la basilica apre i battenti, fino a quando li chiude, un misterioso ininterrotto colloquio si svolge tra la donna dalle braccia inerti e il suo Dio, che evidentemente non ha problemi a capirla, anche se lo prega in strettissimo dialetto sardo.Come sempre accade, dall'intesa dell'uomo con Dio nasce poi quella con gli uomini, che poco a poco cominciano a capire ciò che dice quella donna, vestita in modo strano e che sembra avere "un fagotto sulla testa", che passa indenne tra gli sberleffi dei monelli, che entra quasi di soppiatto nelle case dei poveri e dei malati per curare pulire e servire con le sue braccia paralizzate, che ha imparato ad ascoltare e comprendere affanni regalando parole di consolazione e di speranza.C'è uno strano andirivieni nella sua soffitta infestata dai topi: nobili e poveri, cardinali e popolane, uomini d'affari ed esponenti della curia romana. Si è infatti sparsa voce che "Mamma Sanna" legga nei cuori, scruti le coscienze, investighi il futuro e interpreti il presente alla luce di Dio.Tutto questo avviene sotto gli occhi della "Virgo Potens", cioè il quadro mariano che tiene in camera, e davvero "potente" si rivela la sua intesa con la Vergine, se davanti ad esso avvengono piccoli e grandi eventi straordinari, guarigioni fisiche e conversioni, tutte rigorosamente attribuite alla Madonna, anche se agli occhi del popolo non è del tutto estranea l'intercessione di questa donna che pare abbia davvero un filo diretto con il Paradiso. [...]Nota di BastaBugie: Paolo Risso nell'articolo seguente racconta gli ultimi decenni della vita della beata a Roma. Ecco l'articolo pubblicato su Santi e Beati nel 2018:Nel suo pellegrinare per le chiese di Roma, assetata di preghiera, Elisabetta si incontra, in San Pietro con il Maestro dei Penitenzieri, Padre Camillo Loria, che, ascoltata la sua confessione, le ordina di tornare in Sardegna. Ella è decisa ad obbedire, ma proprio in quel periodo di dubbio e di ansia sul da farsi, incontra nella chiesa di Sant'Agostino, un santo prete romano, Don Vincenzo Pallotti, dedito ad un proficuo vasto apostolato, in cui coinvolge numerosi laici, dando vita nel 1835 alla Società dell'Apostolato Cattolico.Uomo di grande influenza sui religiosi e sui laici, ricco di un fascino singolare, Don Pallotti sarà canonizzato dal Santo Padre Giovanni XXIII nel gennaio 1963. Elisabetta è compresa e rasserenata da Don Vincenzo, che illuminato da Dio, vede la singolare missione a cui ella è chiamata nell'Urbe. Dirà: «Allora, mi quietai e dopo circa cinque anni che dimoravo a Roma, ebbi una lettera da mio fratello sacerdote che la mia famiglia era veramente lo specchio del paese e tutti ne erano edificati».Davvero è il caso di dire che ognuno ha da Dio la sua vocazione, anche se qualche volta, può apparire difficile da comprendere.Ma i santi sanno percepire la volontà di Dio. Elisabetta si dedica al lavoro che le basta per vivere in povertà e letizia e occupa grandissima parte del suo tempo nella preghiera e nella contemplazione di Dio. Per qualche tempo, collabora nella casa di Mons. Giovanni Saglia, segretario della Congregazione dei Vescovi e futuro Cardinale. Diventa terziaria francescana e soprattutto si occupa, come prima collaboratrice, nell'unione Apostolato Cattolico, fondato da Don Pallotti. Ai suoi figli in Sardegna, fa donazione di tutto quanto possiede, lieta di vivere in perfetta povertà. Chi la avvicina, dirà di

Live The Dream Media
Southwest Flavor Podcast W/ Special Guests Heath Vescovi & Kelly Maslyn

Live The Dream Media

Play Episode Listen Later Jan 28, 2025 53:13


On this episode Ron Arenas talks with Heath and Kelly who lead Pima County Economic Development. During the conversation they talk about small businesses, development, projects, site selection and more.

The Pope's Voice
28.09.2024 DISCORSO VESCOVI

The Pope's Voice

Play Episode Listen Later Sep 28, 2024 16:00


(The content of this podcast is copyrighted by the Dicastery for Communication which, according to its statute, is entrusted to manage and protect the sound recordings of the Roman Pontiff, ensuring that their pastoral character and intellectual property's rights are protected when used by third parties. The content of this podcast is made available only for personal and private use and cannot be exploited for commercial purposes, without prior written authorization by the Dicastery for Communication. For further information, please contact the International Relation Office at relazioni.internazionali@spc.va)

Libero in tre minuti
IL BARCONE DEI VESCOVI

Libero in tre minuti

Play Episode Listen Later Aug 26, 2024 4:20


Una finestra sui fatti del giorno per andare oltre le notizie. Il direttore Daniele Capezzone dà voce ai contenuti editoriali di Libero con un extra-editoriale in formato podcast.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/libero-in-tre-minuti--5680426/support.

diventa libero vescovi daniele capezzone
FOX Sports Knoxville
Best Of The Morning Show 7.8.24

FOX Sports Knoxville

Play Episode Listen Later Jul 8, 2024 81:09


-Knecht and Vescovi in Summer League Action -Ryan Schumpert joins the show -Winners and losers

Pursuit City Church Podcast
Women's Conference 24' - Emily Vescovi

Pursuit City Church Podcast

Play Episode Listen Later Jul 6, 2024 65:52


Join us as we recap our first ever Women's Conference, listen to these guest speakers, mighty women of God give encouraging messages that encompass the Love He has for you.

Racconti di Storia Podcast
La CROCE e La SVASTICA: I VESCOVI Nazisti

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later Jul 5, 2024 24:59


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The Chase Thomas Podcast
Vols Hoops Smashes Ole Miss, Tennessee Loses Gerald Mincey To Transfer Portal & Drew Beam Vol Baseball Player Previewl Tennessee Volunteers Sports Guys

The Chase Thomas Podcast

Play Episode Listen Later Jan 8, 2024 47:56


Chase Thomas is the Sports Renaissance Man, Atlanta Sports Guy & VFL. On today's program, Chase is joined by Rocky Top Insider's Ryan Schumpert to talk about how Tennessee blew out Ole Miss, Jonas Aidoo making the leap for the Vols, Knecht vs. Mashak questions, Vescovi's cold start to the season, previewing Mississippi State, Vols losing Gerald Mincey to the transfer portal, issues with offensive line recruiting, and beginning their Vol baseball player preview series with Drew Beam.Host: Chase ThomasGuests: Ryan SchumpertTo learn more about CT and the pod please go visit: https://chasethomaspodcast.comBy the way, this is a free, independent national sports podcast. To keep it that way, I'm going to need some help from you guys. If you're a fan of the pod and you haven't already, take a second right now and leave the show a 5-star rating and a review on Apple, Spotify or wherever you get your podcasts. It really does help, and it's so quick and easy to do. Thanks, y'all!Keep up with Chase on social media:Follow me on Twitter: https://twitter.com/PodChaseThomasFollow me on Instagram: https://bit.ly/3kFHPDnFollow me on TikTok: https://bit.ly/3JdZ3RF'Like' me on Facebook: https://bit.ly/3ZmURo4 Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

AP Audio Stories
Zakai Zeigler, Santiago Vescovi power No. 8 Tennessee past Tarleton State 65-46

AP Audio Stories

Play Episode Listen Later Dec 22, 2023 0:39


Tennessee's shooting woes don't interfere with a victory. AP correspondent Dave Ferry reports.

tennessee zeigler tarleton state vescovi zakai zeigler santiago vescovi
Meldon Law & Friends
Episode 58 - Luke Vescovi & Jordan Marlowe

Meldon Law & Friends

Play Episode Listen Later Dec 12, 2023 60:50


First, we will be joined by Luke Vescovi, owner and operator of Luke's New York Bagel Shop.

il posto delle parole
Nicolangelo D'Acunto "Sillabario Medievale"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 24, 2023 24:52


Nicolangelo D'Acunto"Sillabario medievale"Vita e Pensierowww.vitaepensiero.itIl Sillabario medievale affronta, attraverso l'analisi di undici parole chiave, alcune problematiche fra le più interessanti e innovative dell'odierno panorama medievistico italiano ed europeo, muovendosi con disinvoltura tra le fonti e il dibattito storiografico. L'autore tratta di alcuni importanti nodi storiografici che hanno animato e tutt'oggi animano il dibattito interno alla disciplina: il determinismo ambientale, la spazialità, il dissenso, il rapporto fra gerarchia e libertà, fra sacro e profano, il desiderio, il nesso fra responsabilità e individualità, la nozione di carisma, la teoria degli «ordines», i concetti di Riforma (con particolare riguardo all'XI secolo), Rinascimento e Rivoluzione. Ogni parola di questo Sillabario viene illustrata e discussa facendo riferimento al dibattito storiografico e all'applicazione nell'ambito della ricerca medievistica. Un libro utile per comprendere alcune nozioni fondamentali inerenti la cultura e la mentalità medievale; al contempo, viva espressione di una peculiare visione storiografica, che in dialogo con le scienze sociali approfondisce il quadro sociale e culturale del tempo, senza mai dimenticare l'aderenza al contesto storico.Nicolangelo D'Acunto (Albenga, 1966) ha studiato alla Scuola Normale di Pisa. Ordinario di Storia medievale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Brescia, è direttore del Dipartimento di Studi medievali, umanistici e rinascimentali e del Centro per la Storia degli Insediamenti Monastici Europei (CESIME). Tra le sue pubblicazioni: Cum anulo et baculo. Vescovi dell'Italia medievale dal protagonismo politico alla complementarietà istituzionale (Spoleto 2019) e La lotta per le investiture. Una rivoluzione medievale (998-1122), (Roma 2020).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement

il posto delle parole
Joseph Rivolin "Gli ospizi di San Bernardo: pellegrini e mercanti in Valle d'Aosta nel Medioevo"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 16, 2023 13:59


Joseph Rivolin"Gli ospizi di San Bernardo: pellegrini e mercanti in Valle d'Aosta nel Medioevo"Festival del Libro Medievale e Antico di SaluzzoSabato 21 ottobre, ore 17:30Palazzo dei Vescovi, SaluzzoGli ospizi di San Bernardo: pellegrini e mercanti in Valle d'Aosta nel MedioevoConversazione con Joseph RivolinJoseph-Gabriel Rivolin,In occasione della lezione di Joseph Rivolin sarà allestita l'esposizione Percorsi del sacro: Gerusalemme in un' antica edizione della Biblioteca Diocesana di Saluzzo, visitabile dalle 14,30 alle 19 dello stesso giorno, organizzata dal'Ufficio Beni Culturali della Diocesi.Si tratta dell'anteprima di una prossima presentazione al pubblico saluzzese di un testo ricco di informazioni e di immagini sui luoghi visitati nel tempo dai pellegrini a Gerusalemme.Joseph Rivolin, nato ad Aosta nel 1956, è un appassionato studioso della storia, della cultura e delle tradizioni valdostane e opera da diversi anni nel settore della valorizzazione e divulgazione del patrimonio artistico e culturale della sua regione. Segretario dell'Ufficio delle Attività culturali dell'Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, ha assunto successivamente le funzioni di archivista, di cui è il direttore dal 1993, dopo una breve parentesi alla direzione dell'Ufficio Stampa della Presidenza della Giunta regionale valdostana. È membro dell'Accademia di Sant'Anselmo e di numerose associazioni culturali, socio fondatore e tesoriere della Società internazionale di studi medievali Moyen Age Alpin, componente dei comitati scientifici dell'Istituto Storico della Resistenza in Valle d'Aosta e del Centro di studi storico-letterari "Natalino Sapegno". Ha ricoperto, tra l'altro, le cariche di presidente del Comité des Traditions Valdôtaines e dell'Association Valdôtaine d'Archives Sonores. Giornalista pubblicista, è iscritto all'Union Internationale des Journalistes et de la Presse de Langue Française. Ha realizzato numerose pubblicazioni di carattere storico, etnografico e divulgativo, tra le quali si segnalano: Pollein, materiali per una storia (1993); La città di Aosta (1994); Aosta (1996).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement

Il Mondo
Un inverno con sempre meno ghiaccio marino in Antartide. Comincia un sinodo che affronta il futuro della chiesa cattolica.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Oct 4, 2023 19:54


Secondo i dati preliminari del National snow and ice data center, l'estensione del ghiaccio marino in Antartide non era mai stata così bassa alla fine dell'inverno come quest'anno. Oggi si apre in Vaticano il sinodo dei vescovi e per la prima volta parteciperanno donne e laici con diritto di voto. CONGabriele Crescente, editor di ambiente di InternazionaleStefania Mascetti, editor di Europa di internazionale LINKAntartide: https://www.pbs.org/video/at-the-extreme-1691699015/Video sinodo: https://fr.finance.yahoo.com/actualites/vatican-femmes-la%C3%AFcs-vont-pouvoir-125412958.html?guccounter=1&guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&guce_referrer_sig=AQAAAM5LXUblnq01zCbCT_FEuHYF0rSWIV8kRMVpjwfTUZ6PwaNLERRnhGtvS1sraQ9WvQRePBeuNjZxgIgR9_M2-akAJIH7J-soOyFjbeBS-oa1j_3gPJPSCirh6Q7ZJ0bzjQPL6H0FHgFU92nNJ6cPsccjTNoq4xsWaSpLROn09K_3 Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/podcast Scrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni, con Vincenzo De Simone.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.

Locked On College Football
Oscar Tshiebwe or Hunter Dickinson (OR NEITHER?!) for Kentucky? | Tennessee's Santiago Vescovi is BACK | Home cooking for LSU!

Locked On College Football

Play Episode Listen Later Apr 21, 2023 36:59


Kentucky is in a quandary. Who will be their center next season – Oscar Tshiebwe or Hunter Dickinson? (OR NEITHER?!). The timing is all wacky and John Calipari and his staff have decisions to make on how to proceed. Will Tshiebwe come back to school? Will they move on Dickinson? Are Ugonna Onyenso and Aaron Bradshaw enough to allow the Cats to move on? Santiago Vescovi returns for Tennessee and brings Rick Barnes back his most trusted three-point shooter. The Vols have also landed a couple key transfer pickups, not to mention a solid recruiting class. Will it help create more consistent offense? LSU lost six players to the transfer portal, but have added four, including two this week. Coach Matt McMahon has brought in three homegrown players to help turn things around next season. Will it work? Follow & Subscribe on all Podcast platforms… 

FOX Sports Knoxville
TalkSports 4-19 HR 1: Ear Wax, TV News, Santiago Vescovi

FOX Sports Knoxville

Play Episode Listen Later Apr 19, 2023 44:18


TalkSports 4-19 HR 1: Ear Wax, TV News, Santiago Vescovi by FOX Sports Knoxville

Rocky Top Insider Radio
Orange & White Game Takeaways, Santiago Vescovi/Jordan Gainey Basketball News | RTI Press Pass

Rocky Top Insider Radio

Play Episode Listen Later Apr 19, 2023 54:51


The RTI Press Pass is back again as hosts Ric Butler, Ryan Schumpert, and Jack Foster are breaking down the latest from Tennessee football and basketball. The guys give a full recap on the Orange & White Game prior to discussing Tennessee's new transfer on the court, Jordan Gainey, and the news that Santiago Vescovi is returning to Tennessee. Download and subscribe to the Press Pass today!- - -Stay connected to Rocky Top Insider for ALL of your Tennessee Sports news, content, and coverage:Online: www.RockyTopInsider.comTwitter: @RockyTopInsider Instagram: @RockyTopInsiderTikTok & YouTube: @RockyTopInsider Facebook: Rocky Top InsiderApple Podcasts/Spotify/Amazon: RTI Press PassRTI Writers: @Ric_Butler, @RSchump00, & @JackFosterMedia on TwitterPancakes & Bacon Podcast (Apple/Spotify/Amazon): VFL Kyler Kerbyson and Reed Bacon

Vols Interviews and More
Barnes, James, Vescovi - Vols in Sweet 16 Postgame (3.23.23)

Vols Interviews and More

Play Episode Listen Later Mar 24, 2023 15:33


Tennessee head coach Rick Barnes, wing Josiah-Jordan James and guard Santiago Vescovi spoke in the postgame after UT lost to FAU 62-55 in the Sweet 16 at MSG.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Vols Interviews and More
Santiago Vescovi - Vols G - 1st Rd NCAA Tourney Post (3.16.23)

Vols Interviews and More

Play Episode Listen Later Mar 17, 2023 2:52


The Tennessee senior spoke with our Vince Ferrara in the locker room in Orlando after UT defeated Louisiana 58-55 in the 1st Round of the NCAA Tournament.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Vols Interviews and More
Vescovi, Nkamhoua, James - Vols - 1st Rd Preview (3.15.23)

Vols Interviews and More

Play Episode Listen Later Mar 15, 2023 8:37


Tennessee guard Santiago Vescovi, forward Olivier Nkamhoua and wing Josiah-Jordan James spoke at the pre-1st Round press conference discussing the Louisiana Rajin Cajuns'.See omnystudio.com/listener for privacy information.

tennessee vols vescovi josiah jordan james olivier nkamhoua santiago vescovi
Vols Interviews and More
Santiago Vescovi - Vols G - SECT Mizzou post (3.10.23)

Vols Interviews and More

Play Episode Listen Later Mar 12, 2023 2:08


The Tennessee freshman talked to our Jimmy Hyams after UT's 79-71 loss to Missouri in Nashville at the SEC Men's Basketball Tournament.See omnystudio.com/listener for privacy information.

WNML All Audio Main Channel
Santiago Vescovi - Vols G - SECT Mizzou post (3.10.23)

WNML All Audio Main Channel

Play Episode Listen Later Mar 12, 2023 2:08


The Tennessee freshman talked to our Jimmy Hyams after UT's 79-71 loss to Missouri in Nashville at the SEC Men's Basketball Tournament.See omnystudio.com/listener for privacy information.

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Rick Barnes, Josiah-Jordan James, Santiago Vescovi - UT/OM post (3.9.23)

Vols Interviews and More

Play Episode Listen Later Mar 11, 2023 13:28


The Tennessee trio discussed UT's 70-55 win over Ole Miss in the second round of the SEC Men's Basketball Tournament in the official postgame press conference.See omnystudio.com/listener for privacy information.

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Rick Barnes, Josiah-Jordan James, Santiago Vescovi - UT/OM post (3.9.23)

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Play Episode Listen Later Mar 11, 2023 13:28


The Tennessee trio discussed UT's 70-55 win over Ole Miss in the second round of the SEC Men's Basketball Tournament in the official postgame press conference.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Vols Interviews and More
Santiago Vescovi - Vols G in Alabama post (2.15.23)

Vols Interviews and More

Play Episode Listen Later Feb 16, 2023 6:18


The Tennessee guard discussed the team's defense, effort and win over number one ranked Alabama, 68-59.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Vols Interviews and More
Santiago Vescovi - Vols G - Auburn postgame (2.4.23)

Vols Interviews and More

Play Episode Listen Later Feb 5, 2023 6:17


The Tennessee guard talked about the team overcoming cold shooting, Josiah Jordan James' great night and much more from UT's 46-43 win over Auburn.See omnystudio.com/listener for privacy information.

WNML All Audio Main Channel
Santiago Vescovi - Vols G - Auburn postgame (2.4.23)

WNML All Audio Main Channel

Play Episode Listen Later Feb 5, 2023 6:17


The Tennessee guard talked about the team overcoming cold shooting, Josiah Jordan James' great night and much more from UT's 46-43 win over Auburn.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Vols Interviews and More
Santiago Vescovi - Vols Hoops G "1-on-1" (10.4.22)

Vols Interviews and More

Play Episode Listen Later Oct 26, 2022 6:17


The Tennessee guard spoke one-on-one with our Jimmy Hyams about the upcoming season at UT's Men's Basketball Media Day.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Tipping Point With Zach Yentzer
A TUSD update with Ravi Shah; Heath Vescovi-Chiordi talks Pima County Economic Development

Tipping Point With Zach Yentzer

Play Episode Listen Later Mar 18, 2022 51:30


Zach gets a Tucson Unified School District update from Ravi Shah, governing board member. They discuss COVID policy, math and English proficiency rates, and more. Then, Heath Vescovi-Chiordi, the new Director of Economic Development for Pima County, comes on to talk about his vision for economic development in the region.

Locked On Vols
Kennedy Chandler, Santiago Vescovi & Zakai Zeigler earn All-SEC honors for Tennessee Vols

Locked On Vols

Play Episode Listen Later Mar 9, 2022 36:59


Tennessee Vols Kennedy Chandler, Santiago Vescovi and Zakai Zeigler have been named All-SEC by the league's coaches. Was there someone missing there – maybe a Josiah-Jordan James. Josh Ward stops by the show for some Ward Wednesday action and we finish off a Wednesday show discussing the NCAA's lack of action towards faking injuries. And we have some good notes on the Duke Blue Devils and head coach Mike Krzyzewski when compared to Rick Barnes and the Vols. All that and more on a Wednesday show.  Be sure to participate in #TwitterTuesday by tweeting @LockedonVols or @_Cainer all your questions. Tuesday's show will answer them! DMs are open. Follow the show on those Twitter accounts and also on host Eric Cain's Facebook page: CainerOnAir. And every Friday is 5 Star Friday here on Locked on Vols! Head over to Apple Podcasts and leave a positive review + a 5 star rating and we'll shout you out each and every Friday! The Locked On Vols podcast is your daily show covering Tennessee Volunteers football and basketball with Eric Cain. SUBSCRIBE to the show and catch it on every platform, completely free, right HERE. BetOnline Today's Episode is brought to you by BetOnline. BetOnline has you covered this season with more props, odds and lines than ever before. BetOnline – Where The Game Starts! Rock Auto Amazing selection. Reliably low prices. All the parts your car will ever need. Visit RockAuto.com and tell them Locked On sent you. RunYourPool Today's episode of Locked On Vols is brought to you by RunYouPool. “March Madness is here and RunYourPool has a better way to create your bracket. RunYourPool.com, THE Premier Sports Pool Hosting Service! “ StatHero This episode of Locked On Vols is brought to you by StatHero. StatHero is reshaping the way the way you play fantasy sports. Dozens of house based games to play daily. No sharks, no funky props, just your skill vs the lineups you choose. Sign-up today at StatHero.com/LockedOn ___________________________________________________________________________________________________ A special shoutout to James Manning (@GooseManning5) and Lance Dawe (@LanceDawe_) for their assistance in graphic design. Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices