Podcasts about ippocrate

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Radio Bullets
19 maggio 2026 - Notiziario in genere

Radio Bullets

Play Episode Listen Later May 19, 2026 10:00 Transcription Available


Ninfomani e astinenza sessuale: ecco cosa si impara - tanto - studiando il piacere femminile.https://www.radiobullets.com/notiziari/19-maggio-2026-notizie-donne-mondo-podcast/

Cose Molto Umane
2182 - Il liquore per il cuore: storia del Cordiale

Cose Molto Umane

Play Episode Listen Later May 7, 2026 8:21


Link alla puntata delle medicine che sono diventate bibite Intanto bisogna spiegare al volo cosa erano i quattro umori e cosa governavano nel nostro corpo secondo Ippocrate. Dal latino cor (cuore) alla farmacia rinascimentale, scopri come una medicina medievale per curare il cuore è diventata il digestivo che beviamo oggi. Un viaggio tra alchimia, teoria degli umori e l'evoluzione del piacere occidentale. Vai su Klarna e ottieni flessibilità e cashback, tutto in un'unica app per pagamenti, premi, shopping intelligente e controllo delle tue finanze. #cordiale #storiadelliquori #medicinamedieval #rinascimento #liquori #digestivi #etimologia #storiadellamedicina #apotecariaitaliana #distillazione #medicinaantica #liqueurditalie #cocktailhistory #foodhistory #beveragehistory #alpini #limecordial #cordialmedicine #spiritshistory #liqueurstory #distilleriaitalia #tradizionitaliana #medicinatraditionale #culturadelbere #storiagastronomica Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Te lo spiega Studenti.it
Filosofia e Medicina: l'arte medica da Ippocrate a Galeno

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later Jun 18, 2025 2:47


Filosofia e Medicina, ovvero l'arte medica nell'antica Grecia e nel mondo ellenistico, da Ippocrate a Galeno: storia, caratteristiche e protagonisti.

Obiettivo Salute - Risveglio

Camminare è il miglior rimedio per l'uomo, ha detto Ippocrate nel 400 a.C., ma vi siete mai soffermati a pensare al valore che racchiude ogni singolo passo? A Obiettivo Salute Risveglio ci prendiamo un momento per rallentare, per ascoltarci davvero e poi ripartire, con passo nuovo. Perché camminare non è solo un modo per muoversi: è un gesto di attenzione verso di sé, è prevenzione, è un modo per ritrovare equilibrio tra corpo, mente e ciò che ci circonda. Ci insegna il passo giusto il prof. Matteo Vandoni, Associato all’Università di Pavia e responsabile del laboratorio di attività motoria adattata.

Ultim'ora
La storia avventurosa della medicina, dagli antibiotici ai vaccini

Ultim'ora

Play Episode Listen Later Dec 11, 2024 3:02


MILANO (ITALPRESS) - Conoscere la storia della medicina è un esercizio di comprensione, di memoria e di gratitudine. Dalle antiche teorie umorali di Ippocrate e Galeno alla scoperta della circolazione sanguigna di William Harvey, fino alla nascita della microbiologia con Pasteur e Koch, ogni progresso ha costruito le basi della medicina moderna. Queste scoperte storiche hanno migliorato le conoscenze scientifiche, ma soprattutto hanno cambiato il modo in cui il medico vede il paziente e la malattia. Studiare la storia della medicina aiuta i professionisti a riconoscere il valore del loro lavoro, ad apprezzare i progressi raggiunti e a rispettare il percorso umano e scientifico che ha permesso di arrivare fino a qui. Per il pubblico è invece un modo per capire l'importanza della scienza medica, delle norme etiche e delle pratiche che oggi guidano la nostra salute. Sono questi alcuni dei temi trattati da Paolo Mazzarello professore ordinario di Storia della medicina all'Università degli Studi di Pavia, dove è presidente del Sistema museale di Ateneo, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, format tv dell'agenzia di stampa Italpress.fsc/gsl

Obiettivo Salute - Risveglio
La tosse: cause e rimedi

Obiettivo Salute - Risveglio

Play Episode Listen Later Jan 11, 2024


Come diceva Ippocrate, la tosse è la voce del polmone, ma “questo tipo di voce” anche se ha una sua utilità è un sintomo fastidioso tanto che cerchiamo di eliminarla e di calmarla. Ma è giusto calmare la tosse, usando per esempio dei sedativi? Ne parliamo a Obiettivo Salute risveglio con il prof. Sergio Harari, direttore di pneumologia all'Ospedale San Giuseppe MultiMedica di Milano e Professore di Clinica Medica all'Università di Milano.

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LifeX
117. Dr. ssa Valentina Andrulli Buccheri - La dieta nelle patologie autoimmuni, casi clinici, esempi di remissione e stato dell'arte

LifeX

Play Episode Listen Later Sep 20, 2023 36:15


Abbiamo già iniziato ad approcciarci al mondo della Medicina Funzionale e questo sarà l'argomento approfondito nella puntata di oggi, nello specifico il ruolo della nutrizione in ottica funzionale per il trattamento delle condizioni autoimmuni e per coadiuvare la normale terapia farmacologica. Ippocrate diceva "Fa che il cibo sia la tua prima Medicina". Ora scopriremo fino a che punto è possibile!

Un libro tira l'altro
Stefano Fenoglio e il rapporto tra uomo, civiltà e fiumi

Un libro tira l'altro

Play Episode Listen Later Jul 16, 2023


RECENSIONI"Gilgamesh" , Andrew George, traduzione di Svevo D'Onofrio(Bilioteca Adelphi, 308 p., 24,00 €)"La memoria del nemico - Perché ci sono voluti duemila anni per scoprire il sistema immunitario" , Arnaldo D'Amico(Il Saggiatore, 324 p., 24,00 €)"L'arte della medicina" , Ippocrate, a cura di Carlo Carena(Nuova Universale Einaudi, 328 p., 34,00 €)"Agrumi - Una storia del mondo" , Giuseppe Barbera(Il Saggiatore, 288 p., 25,00 €)"I superbatteri - Una minaccia da combattere" , Fabrizio Pregliasco, Paola Arosio(Raffaello Cortina Editore, 280 p., 23,00 €)"Spillover - L'evoluzione delle pandemie" , David Quammen, traduzione di Luigi Civalleri(Adelphi, 608 p., 29,00 €)"Senza respiro - La corsa della scienza per sconfiggere un virus letale" , David Quammen, traduzione di Milena Zemira Ciccimarra(Adelphi, 526 p., 26,00 €)"Arresti domiciliari - Diari della pandemia" , Alan Bennett, traduzione di Mariagrazia Gini(Piccola Biblioteca Adelphi, 63 p., 5,00 €)"Nudi e crudi" , Alan Bennett, traduzione di Giulia Arborio Mella, Claudia Valeria Letizia(Adelphi, 91 p., 10,00€)"La signora nel furgone" , Alan Bennett, traduzione di Giulia Arborio Mella(Piccola Biblioteca Adelphi, 95 p., 10,00€)"Pathogenesis: How germs made history" , Jonathan Kennedy(Transworld Publishers Ltd, 384 p., 21,24 €)IL CONFETTINO"Il piccolo ippopotamo blu e i segni segreti" , Elshner Gerladine, Klauss Anja(Jaca Book, 32 p., 15,00 €)

Economia per Tutti - Piano Inclinato
Il sistema cardiocircolatorio dell'economia - #EpT S03E28

Economia per Tutti - Piano Inclinato

Play Episode Listen Later Mar 27, 2023 26:40


Puntata numero 100 di questo podcast. Le scoperte scientifiche possono ispirare l'organizzazione della società umana? La scoperta dell'effettivo funzionamento della circolazione sanguigna nel corpo umano anticipa di pochissimo il ridisegno della società che dalla regressività fiscale del feudalesimo passa alla progressività fiscale della democrazia, producendo come risultato una crescita economica che prima era inconcepibile. Sono gli errori di Ippocrate, rinforzati dalle teorie di Galeno, ad aver indotto l'organismo collettivo della società umana ad organizzarsi in modo disfunzionale, o sono state le scoperte di William Harvey, medico personale di Francis Bacon (l'ideatore del metodo scientifico) a offrire uno spunto su una riorganizzazione efficiente dell'organismo "società umana"? Puoi trovarci su tutte le piattaforme di podcast, inclusa la tua preferita. web: ⁠⁠http://www.PianoInclinato.it⁠⁠ email⁠⁠: redazione@pianoinclinato.it⁠⁠ Newsletter EPT: ⁠⁠https://tinyletter.com/PianoInclinato⁠⁠ inserti musicali a cura di ⁠⁠Enrico Marani

il posto delle parole
Enrica Bortolazzi "La foresta di perle"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 2, 2023 17:34


Enrica Bortolazzi, Franco Berrino"La foresta di perle"Solferino Librihttps://solferinolibri.itChe parole sussurrerebbero gli alberi, se fossimo ancora in grado di decifrare il loro linguaggio? Quale visione unisce l'aquila reale e l'abete bianco? Cosa ci insegnano le formiche o i licheni? Che cosa possiamo imparare dai microbi? Per rispondere a queste domande occorre un'immersione nei regni di natura, alla scoperta delle connessioni segrete che permettono al pianeta di intonare il suo canto armonioso, a cui spesso l'essere umano è diventato sordo. Una visione profonda e alta del creato, che rivela le trame misteriose che compongono un'opera d'arte totale e continua, di cui l'essere umano è protagonista spesso inconsapevole. Un libro di poesia e di conoscenza, di bellezza e di denuncia, che ci apre gli occhi all'incanto e all'orrore. Quando l'uomo è inconsapevole può spingersi a compiere azioni brutali, fino a sabotare quella stessa Madre che gli ha donato la vita. Un libro rivelatore, alla fine del quale il lettore avrà conquistato la chiarezza ineluttabile dell'importanza di agire concretamente nella quotidianità a protezione della natura. Un libro che restituisce al lettore il suo più alto valore: quello di uomo custode del creato.Franco Berrino, medico ed epidemiologo, ha diretto l'Unità di Epidemiologia e il Dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Attualmente è responsabile del progetto MeMeMe, una sperimentazione clinica finanziata dallo European Research Council per prevenire l'incidenza delle malattie croniche associate all'età. Nel 2015 ha fondato l'associazione «La Grande Via» per promuovere la prevenzione e la longevità in salute. Trai suoi libri: La Grande Via, con Luigi Fontana, Ventuno giorni per rinascere, con Daniel Lumera e David Mariani, La via della leggerezza, con Daniel Lumera, Il cibo della saggezza, con Marco Montagnani, Il mandala della vita, con Enrica Bortolazzi.Enrica Bortolazzi, laureata al DAMS di Bologna, è giornalista e fotografa di reportage, istruttrice di yoga, organizzatrice di eventi, conferenze e progetti editoriali. Con Franco Berrino ha fondato l'associazione «La Grande Via», con la quale organizza viaggi ed eventi volti a divulgare la salute e il benessere dell'individuo. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il coraggio di Ippocrate, Cuore divino, I portatori di luce, La Danza dei Semi Stellati e Nel silenzio dell'eremo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

Ebbene sì, Matteo e Raffaele questa volta si vedono! E non con una telecamera, ma sono tutti e due a Napoli. Venite a prendere anche voi un aperitivo, e fare due chiacchiere. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Promesso! Per l'anno prossimo ci attrezzeremo per una qualità ancora migliore per le versioni "esterne" del podcast! Iniziamo con ottimi proposito per il nuovo anno ;D Cosa è successo nell'ultima puntata di Easy Italian? https://www.youtube.com/watch?v=tplYLXsGG4w Iniziamo bene, anzi finiamo con l'inizio... che confusione. Allora inziamo con l'aperitivo! Cos'è e da dove viene? Addirittura pare che il primo "aperitivo" sia stato "prescritto" da Ippocrate nel V secolo a.C. https://it.wikipedia.org/wiki/Aperitivo E poi le bevande classiche da aperitivo: Aperol https://en.wikipedia.org/wiki/Aperol Campari https://it.wikipedia.org/wiki/Campari Spritz https://it.wikipedia.org/wiki/Spritz E poi giustamente, per chi non vuole un aperitivo alcolico? Il Crodino (l'analcolico biondo!) https://it.wikipedia.org/wiki/Crodino Non potevano mancare riassunti dell'anno passato e buoni propositi per l'anno nuovo. Trascrizione Transcript Musica Raffaele: [0:26] Cin-cin! (Salute!) Perché insomma è l'ultima puntata dell'anno, Matteo. Quindi... (Ebbene sì!) è tempo di brindisi, e noi abbiamo preparato questa puntata speciale sugli aperitivi in particolare, ma in genere sui brindisi, su qualcosa da bere, e su cosa si beve in Italia per aperitivo, ma anche a per salutare l'anno che finisce. Matteo: E per brindare a questa cosa abbiamo deciso di farlo live, qui tutti e due a Napoli, da piazza Bellini: una piazza fantastica, molto tranquilla, inaspettatamente. Perché Napoli durante queste... il periodo festivo è abbastanza caotica come città. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

AL CORONAVIRUS i cristiani rispondono così
Con le autopsie vengono alla luce i danni del "vaccino" anticovid al cuore

AL CORONAVIRUS i cristiani rispondono così

Play Episode Listen Later Dec 13, 2022 9:27


VIDEO: La verità sui medici vaccinati ➜ www.youtube.com/watch?v=sSqLG9Wft88&list=PLolpIV2TSebVtj34zS7A0AabuQ9cf1UxpTESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7244CON LE AUTOPSIE VENGONO ALLA LUCE I DANNI DEL ''VACCINO'' ANTICOVID AL CUOREL'Università di Heidelberg (Germania) conferma dati alla mano che le miocarditi sono state causate dalla vaccinazione e non dal virus (VIDEO: La verità sui medici vaccinati)di Paolo BellaviteÈ ormai certo che la miocardite può essere una complicanza potenzialmente letale dopo la vaccinazione anti-SARS-CoV-2 basata su mRNA ("Pfizer" e "Moderna"). Altrettanto certo è che la miocardite si può presentare anche come conseguenza dell'infezione da parte di vari virus tra cui anche SARS-CoV-2. Pertanto l'argomento è materia di dibattito tra vaccinisti e anti-vaccinisti. Pochi hanno la capacità e l'onestà di esaminare la questione dal punto di vista bioetico e scientifico ed effettuare una valutazione rischi/benefici nell'interesse della singola persona e priva di condizionamenti politici o di categoria.Cominciando dall'aspetto bioetico, è fondamentale considerare che la miocardite virale è un evento che può colpire una persona, la quale diviene vittima di un "difetto" della natura come nel caso di tutte le malattie che affliggono il genere umano (anche se sulla origine del SARS-CoV-2 come si sa pesa più di un sospetto che prodotto di una manipolazione). La miocardite post-vaccinale è conseguenza prevedibile e prevista di un prodotto artificiale e iniettato volontariamente, la cui frequenza di complicazioni gravi e mortali è bassa rispetto al totale delle somministrazioni, ma non certo trascurabile per la persona che ne è colpita. Ovviamente, il problema etico diviene ben più grave se si pone la questione del consenso informato, ma non è questo per oggi il punto.Gli aspetti scientifici della questione sono importanti sia per effettuare un bilancio tra rischi e benefici in fase di consiglio pre-vaccinale, sia per la corretta diagnosi dei casi gravi e mortali in vista di una richiesta di indennizzo come previsto dalla legge. È pur vero che la conoscenza precisa degli eventi avversi dei "vaccini", dei loro meccanismi e della possibilità di identificazione precoce dovrebbe far parte della attività sistematica di informazione della popolazione, proprio in vista del consenso ad un atto medico, cardine della medicina sin dai tempi di Ippocrate e mai negato se non nei peggiori regimi della Storia.L'AUTOPSIA SU 25 PERSONE MORTE ENTRO 20 GIORNI DALLA VACCINAZIONEFinora mancava una descrizione basata sull'autopsia delle caratteristiche istologiche dettagliate della miocardite indotta da vaccino, ma la lacuna è stata colmata da un articolo di Constantin Schwab e collaboratori, dell'Università di Heidelberg, pubblicato dalla rivista Clinical Research in Cardiology il 27 Novembre scorso. Sono state eseguite autopsie su 25 persone morte inaspettatamente ed entro 20 giorni dalla vaccinazione anti-SARS-CoV-2 con mRNA. In quattro pazienti gli autori hanno identificato segni istologici di miocardite acuta, con un'infiltrazione linfocitica T miocardica interstiziale a chiazze, prevalentemente del sottogruppo CD4 positivo, associata a lieve danno alle cellule cardiache (miociti). Secondo gli autori, i risultati dell'autopsia indicano che la morte è avvenuta per insufficienza cardiaca aritmogena acuta, vale a dire il cuore ha cominciato a battere in modo talmente irregolare che la circolazione del sangue si è rapidamente fermata. Ciò succede perché l'infiammazione va a "toccare" il delicato sistema fatto da speciali cellule cardiache capaci di conduzione elettrica dello stimolo necessario alla contrazione del muscolo.Questo non è l'unico studio che pone in questione i rischi di morte cardiaca conseguente alla somministrazione di mRNA che codifica per la proteina "Spike". La proteina Spike è stata trovata nel sangue all'interno degli esosomi (vescicolette emesse dalle cellule in cui è entrata la nanoparticella con il mRNA) il giorno 14 dopo la vaccinazione ed è aumentata anche dopo la dose di richiamo, durando fino a quattro mesi. La proteina Spike è stata rilevata mediante immunoistochimica nella parete vasale del cervello e del cuore di un paziente di 76 anni deceduto tre settimane dopo aver ricevuto la sua terza vaccinazione COVID-19. Poiché non è stata rilevata alcuna proteina N (nucleocapsidica), la patologia è stata causata dalla vaccinazione e non dal virus. Anche se resta molto lavoro da fare, l'auspicio è che questi risultati possano aiutare a diagnosticare adeguatamente i casi poco chiari dopo la vaccinazione e a stabilire una diagnosi tempestiva in vivo, fornendo così il quadro per un monitoraggio adeguato e un trattamento precoce dei casi clinici gravi.ANALISI DEI CASI DI EVENTI AVVERSI GRAVI DOPO I VACCINIInfine va citato un intervento di Peter Goetsche e Maryanne Demasi, importante e autorevole perché Goetsche è uno dei massimi esperti di revisioni sistematiche dei dati della letteratura. In un lavoro che condensa i dati di 18 revisioni sistematiche, 14 studi randomizzati e 34 altri studi con un gruppo di controllo (finora uscito in "preprint") effettua una analisi dei casi di eventi avversi gravi dopo i "vaccini" anti-COVID-19 e sostiene che "i danni gravi e molto gravi dei vaccini COVID-19 sono stati ignorati o minimizzati e talvolta sono stati deliberatamente esclusi dagli sponsor dello studio in riviste mediche ad alto impatto". Gli autori hanno trovato prove di gravi danni neurologici, tra cui la paralisi di Bell, la sindrome di Guillain-Barrè, miastenia grave e l'ictus. I vaccini a vettore di adenovirus hanno aumentato il rischio di trombosi venosa e trombocitopenia, mentre i vaccini a base di mRNA hanno aumentato il rischio di miocardite, con una mortalità di circa 1-2 casi ogni 200 casi di miocardite. Quindi la miocardite post-vaccinale non è affatto una reazione "benigna" come qualche "virostar" si era affrettata a sostenere alla scoperta dei primi casi. Goetsche e Demasi concludono: "Le autorità hanno raccomandato praticamente a tutti di vaccinarsi e di ricevere dosi di richiamo. Hanno mancato di considerare che il bilancio tra benefici e danni diventa negativo nei gruppi a basso rischio come i bambini e le persone che hanno già acquisito l'immunità naturale."Infine, va notato che la recente sentenza della Consulta non ha spento le polemiche, anzi è stata usata malamente per sostenere che i "vaccini" sono sicuri e l'obbligo vaccinale è legittimo. In realtà, anche se le motivazioni ancora non si conoscono, va precisato che la sentenza della Corte Costituzionale dichiara "non irragionevole" la legge di Draghi-Speranza-Cartabia sull'obbligo vaccinale anti-COVID-19 non valida affatto i prodotti biogenetici iniettabili, semplicemente respinge i ricorsi, dichiarando o che essa è incompetente a giudicarli o che le ragioni portate non sono riconosciute valide. Una cosa è certa: la Consulta non ha alcuna autorità giuridica né ovviamente scientifica per dichiarare che i "vaccini" siano utili o inutili o dannosi. Per quello serve la scienza, rigorosa, paziente e indipendente. Che, come si è visto, sta portando continuamente nuovi contributi utili a chiarire le varie questioni ed a contribuire ad una scelta libera e veramente informata.

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane
2720 - Per 8 italiani su 10 l'aperitivo italiano non può definirsi tale senza gli stuzzichini!

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane

Play Episode Listen Later Aug 3, 2022 6:38


Nell'aperitivo all'italiana ciò che oggi non può sicuramente mancare, oltre al drink, è il food pairing, finger food di qualità diventati un vero e proprio must in Italia. A dirlo 8 italiani su 10 (82%) che sostengono che il cibo che accompagna la bevuta in questo momento, non sia più solamente un'abitudine ma una vera e propria ritualità del nostro Paese.È quanto emerge da uno studio promosso da Sanbittèr condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su un campione di 300 italiani attraverso un monitoraggio dei principali social network, forum, blog e community lifestyle internazionali. Sanbittèr ha indagato il territorio dell'aperitivo all'italiana dalle sue origini legate al vino aromatizzato di Ippocrate, il suo sviluppo storico e le sue caratteristiche moderne al valore che ha per i turisti e visitatori esteri, che lo scelgono sempre più per l'atmosfera conviviale e suggestiva delle piazze italiane, per giungere poi ad un ulteriore approfondimento su quella che è la predilezione degli italiani oltre alla bevuta, ossia l'accompagnamento del food pairing.

Nexus Arcanum
S03 E14 - LA MALATTIA SACRA: CONTAGIO, PSICOPATOLOGIA E STATI LIMINALI, FRA PASSATO E PRESENTE

Nexus Arcanum

Play Episode Listen Later Jul 2, 2022 73:38


Complici alcune riflessioni che si stanno portando avanti con @solvet_coagvla, abbiamo deciso di cambiare la programmazione e anticipare alcune uscite, e inserire un podcast dedicato alla malattia sacra - termine che in questo caso non utilizziamo per indicare l'epilessia, come Ippocrate nel suo scritto, ma in senso lato per indicare il fatto che, anticamente, alla malattia era ascritta un'origine sovrannaturale. Ad alcune malattie è poi stato attribuito un ruolo strettamente sacrale, come nel caso dell'epilessia o di alcune psicopatologie, considerate porte d'accesso al Sacro - e il malato, quindi, persona vivente in una condizione di alterità che lo poneva in comunicazione ora con il Divino, ora con il Demoniaco. Conosciamo questa centralità della malattia sacra in fenomeni religiosi come lo sciamanesimo: in alcune sue espressioni infatti il futuro sciamano vive una condizione di malattia (spesso epilessia, malattia sacra per eccellenza) che viene inquadrata socialmente e "normalizzata" proprio per mezzo dell'iniziazione sciamanica. Esoterismo e paganesimo contemporanei tendono spesso a concentrarsi su questo genere di elemento etnografico, dimenticandosi però di come la malattia abbia cambiato ruolo, fra il passato e il contemporaneo. Secondo noi è di estrema importanza considerare questo aspetto, per non cadere nel facile tranello di pensare che stati psicopatologici, neurodivergenze e malattie di vario genere abbiano ancora il medesimo valore di "tabù sacro". O, per dirla un po' più cattiva, "visto che sei malato sei vero [titolo a caso]": magari anche no. +++ SCOPRI NEXUS ARCANUM CONTATTI, CONTENUTI & NOVITA' -> Qui Vuoi sostenere il nostro progetto offrendoci un caffé? Ko-fi! +++ Intro: Golden Reflection of the Sun, by Vlad Gluschenko Background Music: all tracks by Ean Grimm, Alexander Nakarada and Sappheiros

Ondefurlane
Baste la Salût 29.06.2022 Mauro Rango IPPOCRATE.ORG

Ondefurlane

Play Episode Listen Later Jun 29, 2022 28:20


Muoviti Muoviti
Muoviti Muoviti di venerdì 10/06/2022

Muoviti Muoviti

Play Episode Listen Later Jun 10, 2022 48:48


Dove affrontiamo l'ultima puntata della trasmissione prima della festa della Radio al Pini di via Ippocrate. Con noi Gianluca Trezzi del Checcoro che sarà al Bar Lume alle 18.00 e nella seconda parte uno degli Stand-up Comedian che parteciperanno a Muoviti muoviti live sempre al Bar Lume dalle 18.45. A condire il tutto errori social del Sole 24 Ore e candidate consigliere comunali di Mercato San Severino particolarmente espansive.

RadioLuiss Podcast
Cittadinanza Digitale e Smart Cities / Intervista al Prof. Mirko Daniel Garasic

RadioLuiss Podcast

Play Episode Listen Later Feb 18, 2022 53:33


In questa puntata di Living Ethos, format nato dalla collaborazione tra YoungEthos, sezione giovanile di ETHOS, Osservatorio di Etica Pubblica della Luiss Business School, e Radio Luiss, inauguriamo questa nuova rubrica dedicata all'Etica Digitale, ospitando il Prof. Mirko Daniel Garasic che ci accompagnerà nell'approfondimento di come il digitale sta impattando ed impatterà sempre di più nelle nostre vite. Mirko Daniel Garasic è Professore a contratto alla Luiss Guido Carli dove insegna Bioethics e Digital Ethics. È autore di numerosi saggi e volumi, tra cui il recente Guantanamo and Other Cases of Enforced Medical Treatment (Springer, 2015). La coscienza di Ippocrate uscito per Luiss University Press è il suo primo libro in italiano. Per informazioni ed approfondimenti vai su linktr.ee/livingethos.

AL CORONAVIRUS i cristiani rispondono così
Covid: curarsi presto e bene è il segreto della guarigione

AL CORONAVIRUS i cristiani rispondono così

Play Episode Listen Later Jan 25, 2022 14:15


VIDEO: Proteggiamo i bambini ➜ http://soprattuttoliberi.com/wp-content/uploads/2022/01/Video_censurato_quotProteggiamo_i_bambiniquot_vgylin.mp4TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6886NON TI VACCINI, TI AMMALI... TI CURI E GUARISCI di Paolo GulisanoAndrea Zambrano ha contratto il Covid, ed è guarito. È andato ad aggiungersi a quei milioni di italiani che si sono ammalati e che sono guariti. Ma come, dirà qualcuno? Il Presidente del Consiglio negli scorsi mesi aveva perentoriamente affermato che se si prende il Covid si finisce in terapia intensiva e si muore. Una narrazione a cui purtroppo tantissime persone hanno dato credito, consegnando la propria vita alla paura, nella incerta speranza che dosi ripetute di vaccino possano evitare loro almeno il destino funesto.Il giornalista reggiano si è permesso di contraddire Draghi nei fatti guarendo perfettamente. Come tante altre persone. Grazie alle cure fatte, come egli stesso ci racconta.Dalla sua testimonianza, è tuttavia importante rimarcare un aspetto, a beneficio, direi quasi a servizio, di tutti coloro che potrebbero essere chiamati ad affrontare questa malattia.Andrea è guarito perché ha seguito con assoluta fiducia e costanza le terapie che gli sono state date. C'è da dire che ha avuto modo di incontrare chi ha valutato le sue condizioni cliniche, che ha tenuto di vari fattori anamnestici, e gli ha assegnato di conseguenza un preciso schema terapeutico.Non tutti i malati hanno questa possibilità: vivono - come mi è capitato spessissimo di sentire raccontare - una condizione di abbandono terapeutico: medici di base irreperibili, in ferie senza essere sostituiti, oppure fermi in modo inossidabile al famigerato protocollo ministeriale: paracetamolo ad oltranza. Magari con la concessione di un saturimetro, strumento che spesso è fonte di ansia e di ulteriori paure, quando non esista una figura medica che aiuti il paziente a valutarne il dato. Così molte persone sono costrette ad un fai da te sanitario, attingendo magari ad internet, o a un "sentito dire" tra conoscenti, che non di rado porta ad errori terapeutici.Personalmente ho osservato alcuni di questi errori, a cui fa cenno lo stesso Zambrano. Il primo riguarda la durata della terapia. Il paziente comincia ad assumere i farmaci giusti, ne beneficia, e quindi decide autonomamente di sospenderli. "Non avevo più febbre, mi sentivo bene.." mi sono sentito dire, magari dopo che il decorso della malattia aveva avuto una recrudescenza.Molti pazienti hanno anche una grande, inspiegabile fretta di finire l'assunzione dei farmaci. "Quando posso smettere? Quando comincio a scalare?" e inevitabilmente mi tocca invitare alla pazienza, e a ricordare che il Covid non è un mal di testa o una influenzina che passa dopo qualche pastiglia.Vedo le persone spaventate dalla lunghezza del decorso. Probabilmente manca una corretta informazione in merito.Il paziente che dopo una settimana continua ad avere sintomi spesso si terrorizza, e comincia a pensare al peggio: al ricovero ospedaliero, alla terapia intensiva. Con il Covid bisogna avere pazienza e costanza. Non bisogna farsi prendere dal panico, non bisogna stare incollati al saturimetro, e soprattutto non bisogna sospendere assolutamente la terapia in corso. Non pochi lo fanno magari per via degli effetti collaterali. È noto che gli antinfiammatori provocano bruciore di stomaco, e in tal senso è importante assumere anche gastroprotettori, ma non può e non deve essere il motivo per smettere la cura, o diminuirla. Così come per altre sintomatologie intestinali che non sono conseguenza dei farmaci, ma dell'azione patogena del virus che provoca anche forme di coliti, attenuabili con l'assunzione di fermenti lattici. Mi capita spesso, di fronte a pazienti perplessi dalla possibilità di effetti collaterali della terapia, dire che il vero problema è la malattia, non la cura.Se quindi il Covid non deve essere sottovalutato, non si deve pensare di avere vinto la partita dopo i primi segni di miglioramento, non si deve avere fretta di chiudere la questione e nemmeno di fare il tampone che segna la negatività, che può venire nella maggior parte dei casi dopo almeno 15 giorni; infine non bisogna avere paura. La paura è il più forte alleato del virus. Può anche indebolire le difese immunitarie. Per battere la paura occorre il coraggio, e se spesso il malato non riesce a trovarlo in sé, è importante che lo abbiano i suoi cari. I malati di Covid non devono essere lasciati soli, isolati. Il giusto distanziamento di chi se ne prende cura non deve tradursi in allontanamento di una presenza affettiva assolutamente importante e doverosa. Non lo si dimentichi.Nota di BastaBugie: nel seguente video (durata: 6 minuti) dal titolo "Proteggiamo i bambini" i medici di Ippocrate.org spiegano come mai sia una follia vaccinare i bambini contro il Covid. Da vedere e far vedere.Clicca sul link sottostante per vedere il video censurato da YouTube:http://soprattuttoliberi.com/wp-content/uploads/2022/01/Video_censurato_quotProteggiamo_i_bambiniquot_vgylin.mp4ALLA FINE IL GOVERNO AMMETTE I DANNI DEL VACCINOAndrea Zambrano nell'articolo seguente dal titolo "Reazioni avverse, ok a indennizzi. I drammi ignorati" parla del via libera al fondo da 150 milioni da parte del Governo per indennizzare le reazioni avverse dei vaccinati non obbligati. Vediamo alcune storie concrete di chi ha avuto danni da vaccino.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 22 gennaio 2022:Per le tante vittime da vaccino è uno spiraglio di luce dopo mesi passati a brancolare nel buio. Nel Decreto Sostegni il Governo ha approvato un fondo da 150 milioni per garantire un indennizzo anche a chi ha ricevuto reazioni avverse gravi e permanenti, ma non era soggetto ad obbligo vaccinale. In sostanza: chiunque abbia riportato lesioni o infermità con menomazioni permanenti dell'integrità psico-fisica a causa della vaccinazione anti-Covid potrà avviare l'iter di risarcimento che seguirà gli stessi canali dei soggetti vaccinati con obbligo. [...]Il fondo stanziato non è certo enorme, ma quello che è importante è aver stabilito il principio della reazione avversa da vaccino.Il problema adesso, però, sarà il riconoscere la correlazione sui tanti episodi che si stanno verificando nel silenzio di buona parte della stampa. Come la Bussola ha raccontato, seguendo da vicino i primi passi del Comitato Ascoltami, sono tantissime le tipologie di reazioni avverse che spesso non vengono nemmeno riconosciute né curate.Con l'istituzione del fondo partiranno, c'è da immaginarselo, migliaia di richieste di indennizzo che andranno ad intasare il lavoro delle commissioni medico-legali delle Asl chiamate a giudicare la correlazione di un danno col vaccino. Sarà interessante capire quali e quante reazioni verranno considerate e quali e quante invece verranno non ritenute correlate o permanenti.Quel che è certo è che continuano ad essere moltissime le testimonianze di persone che hanno accusato una lesione grave subito dopo il vaccino.Testimonianze drammatiche di persone fino al vaccino completamente sane e che dopo l'inoculo hanno avuto la vita sconvolta e spesso sono state ad un passo dalla morte.Come il caso di Rocco Stamato, della provincia di Cosenza, che deve convivere con una miocardite che lo costringerà per i prossimi sei mesi a dover stare completamente a riposo. A raccontare la sua storia è la madre Anna, che si è rivolta al Comitato Ascoltami e che alla Bussola delinea le coordinate di un vero e proprio calvario: «Mio figlio ha 17 anni ed è stato costretto a fare il vaccino per poter utilizzare l'autobus per andare a scuola e per poter lavorare in un bar - dice. Ma 8 giorni dopo il vaccino Moderna ha accusato un dolore al petto. Portato al pronto soccorso, è stato ricoverato d'urgenza ed è stato a un passo dalla morte. I dottori ci hanno detto che se avessimo tardato cinque minuti non ce l'avrebbe fatta».«Rocco è stato in terapia intensiva per diversi giorni e lì ha trascorso le vacanze di Natale. I valori della troponina altissimi hanno evidenziato un'infiammazione del miocardio».Ma anche durante il ricovero, per i dottori era tabù parlare di vaccino: «Quando ponevo il tema del vaccino - prosegue - si arrabbiavano. Solo alle dimissioni di Rocco, la cardiologa mi ha detto: "Signora, è quello che pensa lei. Ho già fatto la segnalazione all'Aifa"».Oggi la vita di Rocco, un ragazzo alto un metro e 80 con la passione per le moto da cross e sempre attivo, è quella di un invalido: «Non può fare nessun tipo di sforzo - ci racconta la madre. La scuola gli sta attivando la Dad perché non può nemmeno salire in auto, ovviamente deve rinunciare a tutto: sport, uscite, lavoro e tutto ciò che per un ragazzo della sua età è indispensabile per una vita di relazione. Deve prendere sei Aspirinette al giorno e un farmaco per il cuore mentre nella carta di dimissioni c'è scritto: "Paziente grave non ancora guarito: sospetto vaccino Moderna"».Guarirà? I genitori, anche loro fortemente provati psicologicamente, sperano di sì, ma tutto dipenderà dalle prossime risonanze magnetiche che dovranno escludere danni permanenti al cuore.Di mamme e papà coraggio che affrontano con dignità e senza strepiti la vita sconvolta dei loro figli, però, ce ne sono tanti. È una storia di dolore e incertezza anche quella che arriva da Perugia dove Michele Sigali, 37 anni, ha dovuto fare i conti con 3 crisi epilettiche subito dopo il vaccino.A raccontare la sua storia alla Bussola è il padre Redento: «Mio figlio ha avuto la prima crisi epilettica in agosto, una settimana dopo la prima dose. La compagna l'ha portato al pronto soccorso, aveva perso conoscenza e si è tagliato la lingua. In settembre è comparsa la seconda crisi: l'ambulanza è arrivata celermente e l'hanno portato in ospedale dove, durante il ricovero, ha avuto il terzo episodio».

Tempo Presente - I fatti di oggi
Rifiutare i pazienti no vax? | 17/11/2021 | Tempo Presente

Tempo Presente - I fatti di oggi

Play Episode Listen Later Nov 17, 2021 13:11


Rifiutare i pazienti no vax? È previsto dal giuramento di Ippocrate. Prof. Matteo Bassetti direttore della clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova. __________________________________________ Ascolta “Tempo Presente”, cosa c'è da sapere: in tema di ricerche e curiosità in campo scientifico? Sulle buone pratiche, il riciclo e il rispetto del pianeta? Cosa c'è da sapere di chi vive ai margini e della solidarietà che non chiede niente in cambio? Cosa c'è da sapere del vasto campo della legalità? Tempo presente, con Vicky Mangone, ve lo racconta tutti i giorni su Giornale Radio! Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornaleradio.tv/?hl=it Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm

Parole di Storie
Asclepio, dio della medicina e dei serpenti. Mitologia

Parole di Storie

Play Episode Listen Later Oct 23, 2021 14:00


[...] Asclepio crebbe forte e saggio, ed imparò l'arte del curare gli ammalati sia da Apollo, sia dal centauro Chirone. Divenne così abile nel maneggiare i ferri chirurgici, oltre che nel somministrare erbe curative, che fu onorato come il padre della medicina. Egli guariva i malati strappandoli alla morte, perché ricevette in dono da Atena due ampolle contenenti il sangue della Gorgone Medusa: con il sangue estratto dal lato sinistro della Gorgone, si potevano risuscitare i morti; con il sangue estratto dal lato destro invece si poteva dare una morte immediata. [...] Continue reading

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Parole di Storie - Mitologia
Asclepio, dio della medicina e dei serpenti. Mitologia

Parole di Storie - Mitologia

Play Episode Listen Later Oct 23, 2021 14:00


[...] Asclepio crebbe forte e saggio, ed imparò l'arte del curare gli ammalati sia da Apollo, sia dal centauro Chirone. Divenne così abile nel maneggiare i ferri chirurgici, oltre che nel somministrare erbe curative, che fu onorato come il padre della medicina. Egli guariva i malati strappandoli alla morte, perché ricevette in dono da Atena due ampolle contenenti il sangue della Gorgone Medusa: con il sangue estratto dal lato sinistro della Gorgone, si potevano risuscitare i morti; con il sangue estratto dal lato destro invece si poteva dare una morte immediata. [...] Continue reading

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Le Porte di LAVI
La porta della Memoria

Le Porte di LAVI

Play Episode Listen Later Sep 10, 2021 15:04


Santina di Maggio: “Sicuramente gli imputati tenderanno a difendersi, ma da che cosa vi dovete difendere? E' giusto che diciate la verità. É morta una ragazza, una ragazza che aveva appena avuto un bambino, è morta una figlia… ancora stiamo soffrendo e soffriremo sempre. Voi dovete dire la verità, che cosa è successo veramente quella sera in sala parto. Voi avete fatto un giuramento, il giuramento di Ippocrate, ma non lo avete messo in pratica, non è giusto… tutto questo non è giusto.”

il posto delle parole
Franco Berrino "Il mandala della vita"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 26, 2021 33:42


Franco Berrino, Enrica Bortolazzi"Il mandala della vita"12 leggi per ritrovare l'armonia e la felicitàMondadori Editorehttps://www.librimondadori.it/“Scienza, religioni, arti, sapienze: è come se da secoli il genere umano cercasse di ripetere a se stesso quali sono le chiavi di un'esistenza sana e felice, il modo in cui porsi e comportarsi per vivere in armonia con l'universo e le sue leggi. Abbiamo messo in questo libro quello che abbiamo appreso sul benessere fisico e interiore. Speriamo che possa aiutare a ritrovare l'equilibrio in questo momento di disorientamento.” In queste pagine preziose Franco Berrino ed Enrica Bortolazzi hanno deciso di racchiudere in 12 leggi fondamentali quello che hanno imparato nel loro percorso e che ha dato vita negli anni allo spirito della Grande Via, la loro associazione che promuove una vita sana per una longevità felice. Indicazioni che riguardano non solo il nostro corpo e il modo di nutrirlo, dimostrando nella pratica come mangiare sano e biologico non sia in realtà più costoso, ma anche la nostra anima, con riflessioni, rituali ed esercizi (tra gli altri i benefici del canto e del ballo) per infonderle nuova pace ed energia.Come i 12 petali di un fiore colorato e multiforme, le leggi che compongono Il mandala della vita ci aiutano a mettere in pratica insegnamenti che provengono da ambiti differenti e culture diverse, eppure si integrano meravigliosamente adattandosi magicamente al vissuto e ai bisogni di ciascuno. 12 leggi che sono come coordinate capaci di restituirci equilibrio e armonia in un periodo in cui molti di noi sentono di averli perduti.Franco Berrino, medico ed epidemiologo, ha diretto per quarant'anni il Dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell'Istituto nazionale dei Tumori di Milano. Nella sua attività di ricerca e prevenzione ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia e li ha coordinati per lo studio della sopravvivenza dei malati (progetto EUROCARE). Ha coinvolto decine di migliaia di persone in studi sulle cause delle malattie croniche (progetti ORDET ed EPIC), i cui risultati gli hanno consentito di promuovere sperimentazioni per modificare lo stile di vita allo scopo di prevenire l'incidenza e la progressione dei tumori (progetti DIANA). Attualmente è responsabile del progetto MeMeMe, una sperimentazione clinica finanziata dallo European Research Council per prevenire l'incidenza delle malattie croniche associate all'età. Nel 2015 ha fondato l'associazione La Grande Via per promuovere la prevenzione e la longevità in salute. Per Mondadori sono usciti: La Grande Via, con Luigi Fontana, Ventuno giorni per rinascere, con Daniel Lumera e David Mariani, La via della leggerezza, con Daniel Lumera, e Il cibo della saggezza, con Marco Montagnani.Enrica Bortolazzi, laureata al DAMS di Bologna, è giornalista e fotografa di reportage, istruttrice di yoga, organizzatrice di eventi, conferenze e progetti editoriali. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il coraggio di Ippocrate, Cuore divino, I portatori di luce e La Danza dei Semi Stellati. Con Mondadori ha pubblicato nel 2019 Nel silenzio dell'eremo. Insieme a Franco Berrino ha fondato l'associazione La Grande Via, con la quale organizza viaggi ed eventi volti a divulgare la salute e il benessere complessivo dell'individuo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

BASTA BUGIE - Cinema
FILM GARANTITI: Knock, ovvero il trionfo della medicina (1951) - Quando la "scienza" vince e il malato perde

BASTA BUGIE - Cinema

Play Episode Listen Later Aug 13, 2021 8:14


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.filmgarantiti.it/it/edizioni.php?id=100QUANDO LA ''SCIENZA'' VINCE E IL MALATO PERDE di don Stefano BimbiPer il dottor Knock la parola ''salute'' va eliminata dal dizionario perché, secondo la sua idea di medicina e di progresso, ''i sani sono dei malati che non sanno di esserlo''«I sani sono dei malati che non sanno di esserlo». È questa la lezione del dottor Knock. O, meglio, è la sua vocazione: farci capire che non stiamo bene, anche quando crediamo il contrario. Il dramma è che questo medico nato nel 1923 dalla penna di Jules Romains, protagonista della commedia in tre atti "Knock o il trionfo della medicina", riesce nel suo intento.Quando prende servizio in un paesino di montagna dimenticato dal mondo, il dottor Knock si trova davanti a una situazione per lui disarmante: tutti gli abitanti sembrano godere di ottima salute. Passano poche settimane e la situazione cambia, grazie alla collaborazione con il maestro e il farmacista, alla pubblicità esercitata tramite il banditore del paese e l'esempio di una ricca nobildonna. Knock apre il suo ambulatorio e il lunedì visita gratuitamente i pazienti. Crea un bisogno e, a quel bisogno, risponde insinuando in chiunque gli capiti a tiro il sospetto della malattia. Non importa quale, ma meglio quella di natura virale.Improvvisamente, tutti si scoprono malati e tutti vogliono sentirselo dire dal dottor Knock. Per il medico di questa fortunata commedia la "salute" è un concetto sorpassato, che non può resistere di fronte all'avanzare della scienza moderna. È solo una parola che, senza alcun danno, potrebbe essere eliminata dal nostro dizionario. Afferma infatti il dottor Knock: «Quanto a me, conosco solo individui più o meno affetti da malattie più o meno disparate e con esiti più o meno rapidi. Naturalmente, se dite loro che stanno benissimo, non chiedono di meglio che credervi. Ma così li ingannate. L'unica scusante può essere quella d'avere già troppi malati per caricarvene di nuovi».CONTAGI DA VIRUSE sui contagi da virus il dottor Knock sembra anticipare quello che un secolo dopo i virologi hanno detto in tutte le trasmissioni televisive in merito alla pandemia da Coronavirus del 2020: «...si può anche andare in giro con una faccia rubiconda, una lingua rosea, un appetito eccellente e covare, in tutti i meandri del proprio organismo milioni di bacilli di estrema virulenza, capaci di infettare un dipartimento intero».Jules Romains fa capire che il virus inoculato da Knock è la fiducia cieca nella "scienza". Che ovviamente è soltanto quella del medico più moderno e aperto alle nuove conquiste del progresso e non certo il buon dottore che, fedele al giuramento di Ippocrate, curava solo in caso di malattia e nell'interesse esclusivo del malato.Il dottor Knock opera quindi un vero e proprio ribaltamento della medicina. Al collega che ha sostituito e che gli rimprovera che nel suo agire «l'interesse del malato è subordinato a quello del medico», il dottor Knock risponde: «Lei dimentica che c'è un interesse superiore a questi due: quello per la medicina... è il solo di cui io mi preoccupi. Lei mi dà un comune popolato da migliaia di individui neutri e indeterminati e il mio compito è quello di determinarli, di indurli all'assistenza medica. Non c'è niente che mi urti come quell'essere né carne né pesce che lei definisce individuo sano».Il racconto venne scritto nel 1923 e ha avuto ben quattro versioni cinematografiche. Dire che è stato profetico è dir poco: ha anticipato la nascita della propaganda di massa che verrà utilizzata nelle dittature di mezza Europa e anche la propaganda pubblicitaria che dall'America faceva ingresso nel Vecchio Continente. Ma vediamo soprattutto che profetizzava la società del terzo millennio, dove gli unici negozi sempre affollati di gente sono le farmacie e gli studi medici dei dottori. La medicina è diventata semplice affarismo e non più riguardo per la salute; mentre la psicoanalisi freudiana inculcava nelle menti delle persone che qualsiasi stato d'animo naturale, in passato considerato normale, era malessere: tristezza, stanchezza, inappetenza, vecchiaia, divenivano nuove malattie che rendevano indispensabili l'uso delle medicine, o il ricovero in ospedale.FILM OTTIMI E PESSIMIIl film del 1951 "Knock, ovvero il trionfo della medicina", con la stupenda interpretazione di Louis Jouvet, è stato prodotto nel 2021 dalla DNA Srl in un Dvd e reperibile facilmente in Internet. Assolutamente da acquistare, vedere e far vedere. Oltre al Dvd suddetto si può vedere su YouTube il pregevole sceneggiato televisivo del 1966 trasmesso dalla Rai dove il dottor Knock è interpretato da Alberto Lionello. Alcune scene del film sono commentate in un altro video, anch'esso disponibile su YouTube, con il documentario dal titolo "Inventori di malattie" dove il giornalista Silvestro Montanaro, conduttore del programma Rai "C'era una volta", racconta di come l'industria farmaceutica "crea" le malattie. Il video inizia con un'intervista all'ex vicepresidente del settore marketing della Pfizer.Assolutamente da sconsigliare è invece il remake cinematografico del 2017 dove Omar Sy interpreta un improbabile dottor Knock di colore che ribalta totalmente la vicenda risultando l'eroe che porta la medicina a trionfare sulla religione. Ovviamente la religione criticata è quella cattolica, oscurantista e nemica del progresso impersonata dal sacerdote del paese che accusa il dottore pubblicamente durante un funerale usando addirittura informazioni avute nel segreto della confessione e risultate poi false. Un vero e proprio rovesciamento della commedia originale di Jules Romains. Molto meglio le versioni del 1951 e del 1966 che aiutano a capire perché siamo finiti nella situazione odierna dove la medicina ha smarrito la sua missione originaria pensata da Ippocrate e sviluppata negli ospedali medioevali fondati dalla Chiesa.

AL CORONAVIRUS i cristiani rispondono così
Draghi istiga all'odio contro i non vaccinati

AL CORONAVIRUS i cristiani rispondono così

Play Episode Listen Later Aug 4, 2021 15:52


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6672DRAGHI ISTIGA ALL'ODIO CONTRO I NON VACCINATI di Paolo GulisanoCon il proclama di Draghi del 22 Luglio è iniziata la terza fase della pandemia. La prima scattò con lo stato di emergenza del 2020, con la strategia delle chiusure, e soprattutto con la narrazione di un virus mostruoso, invincibile, davanti al quale non c'era alcuna possibilità di cura. La seconda fase è iniziata il 27 dicembre 2020, con l'avvento del vaccino, sola ed unica salvezza, "Luce e speranza" come l'ebbe a definirlo papa Bergoglio nell'omelia di Natale.Sono passati sette mesi, ed è ormai sempre più evidente che il vaccino non è il Messia annunciato, che la sua efficacia anche nei confronti delle varianti del virus (che si sviluppano continuamente) è limitata (in Israele oggi è stimata intorno al 39 per cento), che non impedisce nuovi contagi. Secondo criteri strettamente scientifici, sarebbe dunque opportuna una revisione delle strategie di prevenzione e di cura.Draghi invece ha inaugurato la terza fase facendo ricorso a tutti gli stereotipi propagandistici dell'antiscienza. Ha ribadito - affermando palesemente il falso - che chi si ammala muore. Fin dagli inizi dell'epidemia il tasso di letalità del Covid è del 3 per cento. Ovvero, su 100 persone che si ammalano, tre muoiono e 97 guariscono. Ha sostanzialmente affermato - mentendo sapendo di mentire - che contagiarsi significa ammalarsi, che ammalarsi significa automaticamente morire. Una equazione che è di fatto una fake, a scopo unicamente propagandistico.LA TERZA FASE DELL'EPIDEMIAIl banchiere prestato alla politica arriva poi ad un'altra equazione surreale: sono le persone non vaccinate che diffondono il virus, che muoiono e fanno morire gli altri. Un'altra sciocchezza espressione di antiscienza. Se una persona è vaccinata, come può ammalarsi entrando in contatto con un non vaccinato? Nessuno riflette sul fatto che se fosse vera l'intemerata di Draghi sarebbe la conferma che i vaccini non funzionano? Se il vaccino fosse davvero il dio liberatore i vaccinati dovrebbero vivere felici e contenti, e compiangere i poveretti che non l'hanno ricevuto, e invece vengono istigati all'odio. Questo infatti è il problema del tempo presente.La terza fase della gestione dell'epidemia è quella dell'odio, della feroce intolleranza nei confronti dei non vaccinati, che diventano non solo dei cittadini di serie B, discriminati derisi e perseguitati, ma addirittura additati come eventuali responsabili del permanere dell'emergenza pandemica. Qualcuno si è già risentito per il paragone fatto con le Leggi Razziali del 1938, ma è innegabile che ormai i non vaccinati siano oggetto di un odio paragonabile solo con quello provocato e indotto dai falsi Protocolli dei Savi di Sion e delle stelle gialle da portare sui vestiti.Pur di colpire, piegare, spaventare, umiliare i non vaccinati si vorrebbe arrivare addirittura a cancellare la deontologia medica, quella nata oltre tremila anni fa col Giuramento di Ippocrate, e che prevede che il medico si debba prendere cura di ogni persona, indipendentemente da etnia, convinzioni personali o altro. È stato mostruoso ascoltare medici affermare che un non vaccinato, se si ammala di Covid, dovrebbe pagarsi le cure da solo. Così impara. Una sorta di vendetta sul malato, un "peggio per te" che è incompatibile con l'etica medica.IL NON VACCINATO È IL CAPRO ESPIATORIOPeraltro, se si dovesse applicare coerentemente questo principio, bisognerebbe abbandonare al loro destino anche altre categorie di malati. Ad esempio, un fumatore che per anni ha consumato pacchetti di sigarette che senza alcuna possibilità di equivoco riportavano la scritta "nuoce gravemente alla salute", dovrebbe pagarsi da solo le cure per i tumori ai polmoni o per le malattie cardiovascolari. E i malati di AIDS o di Epatiti A B e C conseguenza delle loro scelte in merito al comportamento sessuale dovrebbero anch'essi pagarsi le cure. E magari anche i diabetici che non hanno voluto mettersi a dieta. E non si finirebbe più, fino ad arrivare alla totale eliminazione della Medicina intesa come la professione del prendersi cura di ogni persona. Un vero delirio. Eppure queste espressioni di odio, di rabbia, di intolleranza, di cattiveria gratuita, stanno prendendo sempre più piede, sostenute da politici, da sedicenti medici virologi, dalle istituzioni.Il non vaccinato deve diventare un capro espiatorio, deve suscitare quella stessa rabbia cieca dei presunti untori di manzoniana memoria, deve nascondere tutti i limiti e i mancati successi delle campagne vaccinali che - ribadiamo - da sole non potranno mai sconfiggere il Covid. Ne usciremo solo con le cure, e la giusta protesta contro i lasciapassare di regime lo deve instancabilmente ricordare al regime e all'opinione pubblica.Se la pandemia non è ancora finita, è solo perché siamo ancora alla Tachipirina e vigile attesa dopo più di un anno. Con le cure si può salvare, i vaccinati come i non vaccinati. Questa evidenza potrà impedire che divampi una guerra civile tra vaccinati e non vaccinati, con questi ultimi in minoranza a subire le aggressioni dei primi, con l'avallo e il sostegno della macchina di Governo. E magari con la benedizione di una certa parte di Chiesa che nei confronti dei non vaccinati non sembra far valere lo slogan "fratelli tutti". In questa fase storica, chiunque non impedisca la discriminazione e la persecuzione si assume una gravissima responsabilità.Nota di BastaBugie: Riccardo Cascioli nell'articolo seguente dal titolo "Draghi mente e terrorizza. E tutti a vaccinarsi" rivela il boom di prenotazioni dopo che nella conferenza stampa di giovedì sera il presidente del Consiglio aveva criminalizzato i non vaccinati ricattandoli anche con il Green pass. Menzogne gravi quelle di Draghi, pericolose anche per la salute pubblica.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 24 luglio 2021:Sarà sicuramente soddisfatto il presidente del Consiglio Mario Draghi: dopo la conferenza stampa di giovedì, in cui ha sparso terrore a piene mani, ieri si è registrato il boom di prenotazioni per la vaccinazione. «Oggi abbiamo registrato un incremento delle prenotazioni che va da un +15% a +200% a seconda delle regioni» ha detto trionfante il generale Figliuolo. Era esattamente l'obiettivo del presidente del Consiglio, il quale non avendo il coraggio di imporre l'obbligo vaccinale per legge (sapendo che non può farlo), cerca di raggiungerlo spaventando e alimentando la campagna d'odio contro chi non si vaccina.Così è stato anche nella conferenza stampa di giovedì sera, nella quale ha fatto affermazioni gravissime sia perché ha criminalizzato i non vaccinati sia perché ha detto delle menzogne che costituiscono un grave pericolo per la salute pubblica. Due passaggi in particolare meritano attenzione: il primo è quando ha spiegato che il Green pass «è uno strumento per consentire agli italiani di continuare le proprie attività con la garanzia di non trovarsi fra persone contagiose». Clamoroso abbaglio: la doppia vaccinazione non offre affatto la garanzia di non essere contagiosi. Anzi, c'è il rischio di trasmettere una percezione di sicurezza che è falsa e quindi foriera di altri disastri. Non dice nulla che i paesi che hanno il maggior numero di vaccinati - Israele e Inghilterra - sono quelli che stanno avendo anche il boom di contagi? Cosa dirà Draghi a quanti, fidandosi delle sue parole, abbandoneranno la prudenza e si contageranno, con tutte le conseguenze del caso? E anche se in generale è vero che in caso di contagio il vaccino dovrebbe garantire sintomi più lievi, ciò non è vero in tutti i casi e nelle terapie intensive ci sono anche persone che hanno avuto una doppia vaccinazione.Ma le parole più pesanti (e sbagliate) Draghi le ha pronunciate per separare i buoni dai cattivi: «L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire, sostanzialmente. Non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore». Non è assolutamente vero che se ti ammali senza essere vaccinato muori: al 20 dicembre 2020, cioè prima che iniziasse l'inoculazione del vaccino, i dati ufficiali dicevano che in totale in Italia avevano contratto il Covid 1.953.185 persone: di questi erano morti 68.799 persone, mentre 1.261.626 risultavano dimesse guarite. Vale a dire che i deceduti rappresentavano il 3,5% del totale delle persone contagiate e il 5,2% di quanti si sono ammalati.Affermare perciò un automatismo tra rifiuto del vaccino, malattia e morte è una clamorosa menzogna, così come imputare ai non vaccinati la morte di altre persone (vaccinate?). Serve solo ad aizzare l'odio di una parte di cittadini contro gli altri per giustificare il proprio potere. Del resto, dopo aver costantemente raccontato che il vaccino corrisponde alla libertà, che basta vaccinarsi tutti per tornare alla normalità, come spiegherà Draghi tra pochi mesi che bisogna ricominciare tutto da capo? Sì, perché come abbiamo già scritto, il Green pass vale per 270 giorni dopo la seconda dose, e quindi a Natale saranno tre milioni i vaccinati che avranno scaduto il lasciapassare e si ritroveranno impossibilitati a muoversi liberamente, come dei non vaccinati qualsiasi. Come spiegherà Draghi che ci vuole la terza dose, e poi la quarta e così via? Riuscirà a far ricadere ancora la colpa sui non vaccinati? Chissà, forse il giochetto riuscirà ancora se è vero che ieri così in tanti si sono precipitati a prenotare il vaccino dopo la conferenza stampa del presidente del Consiglio.Ma quelle di Draghi sono affermazioni che vanno ad arricchire un bestiario vaccinista in questi giorni particolarmente ricco, e che lascia sconcertati per i deliri che vengono propinati.

Learn Italian with Luisa
Ep. 54 - Aperitivo e apericena

Learn Italian with Luisa

Play Episode Listen Later May 9, 2021 12:59


Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italianoAperitivo e apericena storia e abitudini Livello B1 (A2 avvanzato)Buongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al podcast numero 54. Oggi parliamo di qualcosa di buono: l'aperitivo.In Italia è un'abitudine per stare insieme agli amici sia a casa che in un bel locale e si può bere o una bevanda alcolica o analcolica, cioè senza alcool. Insieme si mangiano piccoli spuntini, ovvero snack e si può chiacchierare e passare il tempo piacevolmente a socializzare.Ma com'è nato l'aperitivo?La prima bevanda della storia definita "aperitivo" risale nientemeno che al V secolo a. C., e venne messa a punto da Ippocrate (sì quello del giuramento dei medici). Il famosissimo medico dell'antichità, nato a Kos in Grecia, infatti aveva creato una bevanda a base di vino aromatizzato con assenzio e altre erbe. Questa bevanda alcolica era particolarmente amara, e veniva utilizzata quando le persone non avevano fame, perché aveva l'effetto di "riaprire" lo stomaco. Molti secoli dopo la bevanda di Ippocrate, la sua medicina sarebbe diventata la base per una bevanda di tipo più comune.La ricetta di Ippocrate infatti si è tramandata nei secoli, ed era ancora utilizzata (almeno a grandi linee) dai frati alchimisti nel Medioevo.Il primo liquore usato come aperitivo che si può paragonare a quelli che si bevono oggi, viene inventato a Torino a fine '700 ...... the full transcript is available via "Luisa's learn Italian Premium" - das komplette Transcript / die Show-Notes mit zusätzlichen Übungen und Tabellen zur Konjugation sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar.Luisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie Übungen indem Sie "pro Stück" bezahlen.Mehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMusic by Twisterium from Pixabay

37 e 2
37 e 2 di giovedì 06/05/2021

37 e 2

Play Episode Listen Later May 6, 2021 47:45


Sono uscite le linee guida del ministero della salute sulle cure a domicilio, ma non pochi medici hanno pareri differenti: il punto di vista dell'associazione Ippocrate; cosa accade dietro le quinte della campagna vaccinazioni? Il racconto di un medico vaccinatore; quali sono state le conseguenze della pandemia sulle cure destinate a persone con patologie NoCovid? Come si è modificata la mortalità?

sono gioved ippocrate
37 e 2
37 e 2 di gio 06/05/21

37 e 2

Play Episode Listen Later May 6, 2021 47:45


Sono uscite le linee guida del ministero della salute sulle cure a domicilio, ma non pochi medici hanno pareri differenti: il punto di vista dell’associazione Ippocrate; cosa accade dietro le quinte della campagna vaccinazioni? Il racconto di un medico vaccinatore; quali sono state le conseguenze della pandemia sulle cure destinate a persone con patologie NoCovid? Come si è modificata la mortalità?

sono ippocrate
AL CORONAVIRUS i cristiani rispondono così
Lasciate ogni speranza voi che avete tale ministro della salute

AL CORONAVIRUS i cristiani rispondono così

Play Episode Listen Later May 5, 2021 12:30


VIDEO: Sconfiggiamo il Covid: appello ai medici di base ➜ https://www.youtube.com/watch?v=1N_yiIw4FOYTESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6563LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE AVETE TALE MINISTRO DELLA SALUTE di Silvana De MariIl ministro che dovrebbe essere della Salute, Speranza Roberto, e l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), con un ulteriore dimostrazione di dubbia equità, hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato contro l'ordinanza con la quale il Tar del Lazio, il 4 marzo scorso, aveva finalmente restituito ai medici il diritto (o forse il dovere?) di fare i medici, e soprattutto il diritto ai pazienti di essere curati. I pazienti sono cittadini di uno stato (ex) democratico che ha già nei suoi tempi migliori, ormai tramontati, ha violato le regole di libertà personale con una tassazione eccessiva. Una delle libertà personali è godere del proprio denaro e amministrarlo secondo la propria volontà. Lo stato Italiano sottrae ai cittadini cifre spropositate, in cambio dà una pensione che forse non si prenderà mai e di cure sanitare "gratis": Gratis un accidente, sono state già pagate con prelievi fiscali folli. In questa maniera però il cittadino ha sempre l'impressione che gli stiano facendo un favore, ma, soprattutto, i medici di famiglia sono proprietà dello Stato, o, se definirli così vi sembra un po' forte, possiamo serenamente descrivere le come impiegati statali, impiegati che, come ogni impiegato il mondo, seguono le istruzioni di chi paga il loro stipendio. Lo spiego in parole molto povere. Sarà squallido, ma inevitabile, che ogni professionista tende a fare l'interesse di colui che lo paga. Ho abitato quattro anni in Svizzera. A fronte di una tassazione enormemente inferiore a quella italiana, non avevamo il diritto alla sanità gratuita. In cambio non eravamo stati spolpati, dato che i soldi li avevano lasciati in mano a noi, perché la Svizzera dà per scontato che i suoi cittadini siano maggiorenni, non minorati mentali cui bisogna sottrarre il denaro per pagare assicurazione malattie, perché da soli non sono capaci. Mi fermo anche a considerare che in Italia io non posso rifiutare il Sistema Sanitario Nazionale, non posso non pagare le tasse, perché altrimenti mi arrivano a casa i finanzieri, che sono uomini armati. Il denaro per pagare quindi un carrozzone indecente che ha lasciato la gente a casa a morire con tachipirina e vigile attesa (mi assumo la responsabilità di ogni singola sillaba di questa affermazione) mi è stato sottratto con la forza. Torniamo alla Svizzera. Quando avevo bisogno del pediatra per mio figlio andavo dal pediatra che avevo scelto io e che mi piaceva perché era capace, cortese, e si era anche preso il disturbo di avere una sala d'aspetto divertente e colorata, e lo pagavo con i soldi miei. Lui faceva una ricevuta con la quale ottenevo il rimborso dell'assicurazione. Ero io che pagavo il medico. Era chiaro al medico che doveva fare il mio interesse, nel caso quello del mio bambino.CARROZZONI BUROCRATICI E POLITICIZZATII medici italiani sono impiegati statali pagati dallo Stato. Fanno l'interesse dello Stato, altrimenti si trovano senza stipendio e corrono anche il rischio di trovarsi espulsi dai sempre più problematici Ordini dei Medici, carrozzoni burocratici e politicizzati che in tutta la cosiddetta pandemia sono riusciti a dare il peggio di sé, rinnegando completamente i due scopi per cui sono nati: proteggere i pazienti e proteggere i veri medici che curano i pazienti. Hanno rinnegato le più elementari norme che tutelano la libertà: la libertà di cura, e la banale libertà di non volere che nel proprio corpo venga iniettata una medicina che non si vuole. Vorrei approfittare di questa tribuna per manifestare la mia totale disistima agli Ordini dei Medici e chiedo a tutti medici che, come me, se lo possono permettere, quelli che non devono mantenere una famiglia, quelli che hanno altri introiti, di uscire degli ordini medici. Dobbiamo fare sciopero. Non continuiamo a finanziare questi carrozzoni.Il Tar del Lazio aveva affermato il diritto dei medici per i pazienti positivi al coronavirus di «prescrivere i farmaci che essi ritengono più opportuni secondo scienza e coscienza» senza necessariamente attenersi ai protocolli Aifa che prevedono che le cure domiciliari si basino sulla somministrazione di paracetamolo e vigile attesa. Il Senato, in modo quasi unanime (212 a favore, 2 astenuti, 2 contrari), ha chiesto al governo di approvare un protocollo unico nazionale per regolamentare e ampliare le cure domiciliari contro il Covid-19, grazie anche a audizioni parlamentari di medici, al quotidiano la Verità e a poche ma incisive trasmissioni televisive (Fuori dal coro, Diritto e rovescio) che hanno affrontato il problema.Il ricorso al Tar era stato presentato dal Comitato Cure Domiciliari Covid-19, valorosa l'associazione di medici, che come altre associazioni, per esempio Ippocrate, e innumerevoli medici sfusi (Amici, Gulisano, Citro, De Mari eccetera), curano i pazienti guarendoli a casa senza intasare gli ospedali, con farmaci di poco costo. Il comitato ha affermato in una nota che si tratta di un ricorso che «lascia senza parole», e sottolinea come il ricorso neghi la base della medicina: «la libertà dei medici di fare riferimento alla propria esperienza e formazione per curare i pazienti in scienza e coscienza, con libertà prescrittiva dei farmaci ritenuti più efficaci e la necessità di agire tempestivamente, ovvero entro le prime 72 ore» il protocollo Aifa è basato su somministrazione di un pessimo antipiretico privo di attività antinfiammatoria che deprime il glutatione, il Paracetamolo, e della cosiddetta vigile attesa, che vuoi dire non dare cure fino a quando la misurazione dell'ossigeno mediante un apparecchietto che si mette sul dito (pulsometro), non ne segnala un abbassamento nel sangue, vale a dire fino a quando non c'è un danno polmonare sorvolando sul particolare che solo una piccola parte delle persone che ha tosse e febbre ha il coronavirus, la maggioranza ha una polmonite batterica, quindi l'idea di non somministrare antibiotico fino a quando non c'è un abbassamento dell'ossigeno, cioè un danno polmonare, è assolutamente sbagliata. Il Comitato ha chiesto al ministro Speranza di fornire al più presto delucidazioni in merito al ricorso, ricordando che ormai sono innumerevoli le persone in Italia e all'estero curate con quello che in Italia è chiamato il protocollo del professor Cavanna, con spettacolari risultati.IL MINISTRO DELLA SALUTEIl ministro della salute, dizione ogni giorno sempre più orwelliana, non si è preso il disturbo di rispondere all'associazione dei medici di Medicina Domiciliare, un gruppo di medici che curano gratuitamente i pazienti a casa con ottimi risultati, non deve essergli sembrato un interlocutore degno della sua attenzione. Ci chiediamo quali accidenti siano gli interlocutori degli della sua attenzione, e dell'attenzione dei circuiti televisivi anche. Il dottor Gulisano, uno dei medici che guariscono il Covid a casa avrebbe dovuto essere presente da Floris su La 7 martedì 20, dato che il ricorso approvato dal Tar sta spingendo tutti verso l'idea di curare a casa. La troupe per riprenderlo era già a casa sua, quando tutto è stato annullato. Qualche malalingua ha ipotizzato che forse già serpeggiava la notizia che il ricorso dell'Orwelliano ministro della Salute sarebbe stato accettato, come in effetti è successo due giorni dopo. È un'affermazione grave che lascia ombre sull'imparzialità degli organi decisionali della nazione e che noi ricusiamo assolutamente. La riportiamo per puro dovere di cronaca.Mentre ci domandano dove trovare i dati che ci spieghino quanti morti hanno avuto Svizzera e Austria per la loro temeraria imprudenza di lasciare aperti gli impianti di risalita, siamo di nuovo immersi in tachipirina e vigile attesa.Ma noi non molliamo. Noi continueremo la nostra battaglia. Noi che abbiamo curato continueremo a curare. Noi siamo medici e continueremo essere medici. Ippocrateorg, terapia domiciliare, Amici, Citro, Gulisano, io e innumerevoli altri continuiamo a curare. E ad aspettare il momento in cui Ippocrate tornerà a essere Ippocrate. Che i medici tornino a curare. Che gli ordini dei medici tornino a proteggere il diritto dei medici di curare e il diritto dei pazienti a essere curati. Che i ministri della salute tornino a proteggerla.Nel suo ridicolo libro Come guariremo, c'è l'affermazione che la "pandemia" è una magnifica occasione per attuare i "valori del socialismo": più miseria per tutti e tutti di proprietà dello stato, ma non c'è solo questo.I cosiddetti vaccini Covid sono tutte terapie sperimentali. possono essere somministrati solo se non esistono cure alternative.Due più due fa...? Quattro!

BASTA BUGIE - Omosessualità
Buone notizie da Italia, Inghilterra e Spagna

BASTA BUGIE - Omosessualità

Play Episode Listen Later Apr 14, 2021 11:22


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6541BUONE NOTIZIE DA ITALIA, INGHILTERRA E SPAGNA di Mauro FaverzaniCapita di rado, purtroppo. Ma capita. In poco tempo ben due sentenze han ridato diritto di cittadinanza ai cattolici ed a ciò in cui credono.La prima è stata emanata la scorsa settimana da un tribunale britannico, che ha detto una cosa molto semplice, benché violentemente osteggiata dai politically correct: i cristiani possono tranquillamente definire in pubblico la pratica omosessuale come peccato e proclamarlo a voce alta. È un loro diritto, sia dal punto di vista della libertà di pensiero, di parola e di espressione, sia perché questo è ciò che afferma la Sacra Bibbia ovvero il loro testo fondamentale di riferimento. Il giudice, a tal proposito, ha anzi condannato il consiglio comunale di Blackpool, per aver censurato e discriminato i cristiani in merito. Che ciò sia di monito. Anche in Italia, Alessandro Zan e compagni se ne facciano una ragione.Seconda sentenza: nelle scorse settimane il tribunale penale di Malaga ha condannato ad un'ammenda da 2.700 euro per crimini contro la sensibilità religiosa la promotrice di una "processione" ferocemente blasfema, svoltasi nel 2013. Quell'anno, in occasione della "festa della donna", l'imputata portò per le vie cittadine una raffigurazione dell'organo riproduttivo femminile, agghindato come la Madonna, recitando una sorta di "Credo", modificando tuttavia il testo originale in modo inqualificabile. Vittoria, dunque, per l'Associazione degli Avvocati Cristiani, che sporse denuncia e che portò così all'attenzione dell'opinione pubblica il caso, ma vittoria soprattutto del buon senso.Si tratta di due importanti episodi, che rappresentano un chiaro invito rivolto ai cristiani, affinché non si nascondano, non divengano vittime di falsi timori ed annuncino anzi con coraggio e con dignità la propria fede e la propria identità, senza esitazioni. Del resto, oggi la sinistra è ossessionata dal discorso identitario, come è emerso con chiarezza anche da una recente intervista rilasciata al settimanale L'Express dallo scrittore Édouard Louis, icona della Sinistra radicale francese, fan convinto dei Black Lives Matter, iperfemminista, omosessuale dichiarato ed, in quanto tale, anti-sessista ed anti-omofobo: «Chiunque parli di lotte per l'identità non è di sinistra», ha sentenziato, senza astenersi tuttavia dal rivolgere una dura critica alla Sinistra marxista, a suo avviso troppo "conservatrice": «La Sinistra ha progressivamente abbandonato le classi lavoratrici», ha detto, precisando come, a suo parere, sia rimasta in parte «dentro cornici di pensiero vecchie di cinquant'anni, senza mai parlare delle nuove questioni». [...]Nota di BastaBugie: Gianfranco Amato nell'articolo seguente dal titolo "Cure domiciliari, un primo passo del Parlamento" informa che il Senato ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo ad aggiornare i protocolli per le cure domiciliari dei pazienti con Covid-19. Si chiede di superare la logica della "vigile attesa" e tenere conto dell'esperienza sul campo dei medici con l'uso di farmaci già esistenti. Un primo passo che va oltre il vaccino come unico modo per uscire dalla situazione.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 13 aprile 2021:Ogni tanto ci è concessa la grazia anche di qualche buona notizia. È stato approvato dal Senato, con 212 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astensioni, un ordine del giorno, a prima firma Massimiliano Romeo, presidente del gruppo della Lega a Palazzo Madama, che impegna il Governo ad aggiornare i protocolli e le linee guida per le cure domiciliari dei pazienti Covid-19, tenendo conto di tutte le esperienze dei professionisti impegnati sul campo.Finalmente si comincia a parlare in modo serio di cure e non solo di prevenzione vaccinale. Finalmente la politica è giunta alla conclusione - come si legge nel documento approvato - «per cui una corretta gestione dei pazienti affetti da Covid-19 presuppone, da un lato, l'immediata adozione delle cure maggiormente idonee e specifiche per il singolo individuo, dall'altro, l'esigenza di non affollare in maniera non giustificata gli ospedali e soprattutto le strutture di pronto soccorso». Per questo, secondo il documento approvato in Senato, «appare necessario, alla luce delle esperienze sul territorio, superare la previsione della "vigile attesa" prevedendo l'aggiornamento dei protocolli e delle linee guida dando la possibilità̀ per i medici di prescrivere i farmaci ritenuti più̀ opportuni tenuto conto del singolo caso, nel quadro delle indicazioni della comunità̀ scientifica validate dagli organi preposti».Interessante anche il fatto che nel citato documento si riconosca espressamente «un ruolo cruciale ai membri della famiglia o ai conviventi del paziente», e si identifichi «la casa come luogo primario di cura» e quale «punto cardine di una nuova visione della medicina di prossimità̀ che attenua il senso di allontanamento e di perdita delle relazioni quotidiane e apporta una dimensione non solo farmacologica ma anche relazionale al trattamento sanitario».L'ordine del giorno approvato al Senato ha anche il merito di rimediare all'assenza di linee guida aggiornate e univoche volte a fornire protocolli generali di cura domiciliare dei pazienti Covid-19, circostanza che ha fatto registrare «sul territorio nazionale rilevanti diversificazioni tra i protocolli sanitari regionali».Il Senato ha quindi impegnato il Governo ad attuare un'azione articolata in cinque punti.PRIMO«Aggiornare, per il tramite dell'Istituto Superiore di Sanità, Agenas ed AIFA, i protocolli e linee guida per la presa in carico domiciliare da parte di MMG, PLS e medici del territorio, dei pazienti COVID-19 tenuto conto di tutte le esperienze dei professionisti impegnati sul campo».SECONDO«Istituire un Tavolo di monitoraggio ministeriale, in cui siano rappresentate tutte le professionalità̀ coinvolte nei percorsi di assistenza territoriale, vista la crescente complessità̀ gestionale e la necessità di armonizzare e sistematizzare tutte le azioni in campo».TERZO«Attivare, per una efficace gestione del decorso, fin dalla diagnosi, interventi che coinvolgano tutto il personale presente sul territorio in grado di fornire assistenza sanitaria, accompagnamento socio-sanitario e sostegno familiare».QUARTO«Attivarsi affinché́ le diverse esperienze e dati clinici raccolti dai Servizi Sanitari Regionali confluiscano in un protocollo unico nazionale di gestione domiciliare del paziente Covid-19».QUINTO e ultimo punto«Affiancare all'implementazione del protocollo nazionale per la presa in carico domiciliare dei pazienti Covid-19 un piano di potenziamento delle forniture di dispositivi di telemedicina idonei ad assicurare un adeguato e costante monitoraggio dei parametri clinici dei pazienti».Si sta finalmente andando verso quella direzione più volte coraggiosamente indicata da alcuni medici, e formalizzata in un interessante documento intitolato La gestione dei pazienti COVID-19 in ambito domiciliare, redatto l'1 aprile 2021 e contenente alcuni indirizzi operativi proposti dal gruppo di lavoro promosso da Luca Coletto, capo del dipartimento Sanità della Lega. Finalmente si può parlare di cure. Si può parlare di farmaci. Si può parlare di vitamina D, di prebiotici, di N-acetilcisteina, di ASA, di idrossiclorochina, di corticosteroidi, di antibiotici, di eparine a basso peso molecolare, senza essere tacciati di negazionismo.Forse la medicina, ovvero l'antica τέχνη (téchne) istituita da Ippocrate nel V secolo a.C., ha ritrovato la propria originaria e fondamentale finalità: quella della θεραπεία (therapèia), della cura. Piuttosto che pensare ad un'eventuale prevenzione attraverso controversi vaccini sperimentali, dalle incalcolabili prospettive di guadagno per le case produttrici. Si tratta, infatti, del maggior business di tutta la storia dell'umanità. Questa è l'unica cosa su cui tutti, negazionisti e non, concordano.

Cose Molto Umane
356 - Clima e dolore alle ossa

Cose Molto Umane

Play Episode Listen Later Mar 6, 2021 4:41


Ma quella cosa lì se che ti fa male il gomito che ti sei rotto alle elementari quando cambia il tempo: sarà vero o una vaccata totale? Se lo chiedeva già Ippocrate 2400 anni fa, pensa te. Questo episodio è sponsorizzato da Nord VPN, che supporta il podcast e il mio lavoro. Per supportare il podcast ed accedere ad uno sconto esclusivo, vai su nordvpn.com/cmu o inserisci il coupon cmu al momento dell'acquisto, per avere 1 mese gratis aggiuntivo e 30 giorni di prova soddisfatti o rimborsati al 100%. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

AL CORONAVIRUS i cristiani rispondono così
Il "sacro" vaccino: una colossale operazione propagandistica

AL CORONAVIRUS i cristiani rispondono così

Play Episode Listen Later Dec 29, 2020 9:58


TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6417IL ''SACRO'' VACCINO: UNA COLOSSALE OPERAZIONE PROPAGANDISTICAIl vaccino viene presentato come ''luce e speranza'', ma in realtà è un salto nel vuoto che non ci salveràdi Paolo GulisanoIl 27 dicembre 2020 passerà alla storia come il V Day- Ovvero il Vaccination Day: il giorno in cui in tutta Europa venne scatenata contro il Covid la controffensiva del vaccino. Una sorta di Sbarco in Normandia. E' stato annunciato in termini così enfatici e retorici dalla Presidente tedesca della Commissione Europea: "Il Vaccination Day è un toccante momento di unità. La vaccinazione è la via d'uscita duratura dalla pandemia", ha scritto la Von Der Leyen in una nota pubblicata su Twitter. Tecnicamente, le dosi del vaccino Pfizer/Biontech sono già state tutte consegnate ai Paesi della Ue, e giusto all'indomani può avere inizio la campagna di vaccinazione, in simultanea in tutti gli Stati membri per dare un segno di coesione e sottolineare la svolta, come ha precisato il capo dell'esecutivo europeo, sottolineando che da oggi si inizia a voltare pagina. "La vaccinazione ci riporterà gradualmente alla normalità", ha concluso ricordando di continuare a rispettare le norme igieniche di sicurezza finché l'obiettivo della campagna di vaccinazione non sarà raggiunto. Il V Day è dunque un evento anzitutto di grande valore simbolico, funzionale ad una colossale operazione propagandistica. Sappiamo bene che la propaganda, la strategia comunicativa, è uno dei cardini del Great Reset.UNA CAMPAGNA MEDIATICA PER RIMUOVERE OGNI DUBBIO SUI VACCINI ANTI COVIDCon il V Day non iniziano solo le procedure di vaccinazione, ma soprattutto inizia una campagna mediatica il cui scopo è rimuovere ogni dubbio sui vaccini anti Covid, convincere l'opinione pubblica della loro efficacia, sicurezza, e persino la loro doverosità morale e civile. Con il V Day si giunge alla conclusione di un lungo, capillare lavoro fatto dai media e dai social, per conto dei singoli governi e ora dalla stessa UE, per dare una precisa e univoca lettura dell'epidemia, che in sintesi può essere riassunta come segue:Siamo di fronte ad un microrganismo di inusitata letalità. «Nei confronti della malattia causata da questo microrganismo non c'è alcuna cura. Solo un vaccino ci può salvare»Per mesi queste sono state le parole d'ordine inculcate nella popolazione, con una forza e una determinazione che hanno sovrastato le voci libere di scienziati e di operatori della salute che erano in grado di dimostrare che le cose non stavano così: che la letalità del virus non era quella con cui si cercava di terrorizzare le persone, e che la malattia era curabile con tutta una serie di farmaci, tutti invariabilmente negati. Così alla fine siamo arrivati al terzo punto, la soluzione finale.A breve l'ente regolatorio europeo darà il proprio benestare ai vaccini di altre case farmaceutiche. Tutti hanno passato l'esame. Un successo incredibile, unico nella centenaria storia delle vaccinazioni. Tutti funzionano benissimo, e sono sicuri.La storia della Medicina mostra molti esempi di gravi eventi avversi da vaccini immessi sul mercato in periodi di enormi pressioni e aspettative. Ci sono stati vaccini antipolio contaminati nel 1955, casi di sindrome di Guillain-Barré nei destinatari di vaccini antinfluenzali nel 1976 e narcolessia legata a una marca di vaccino antinfluenzale nel 2009.I VACCINI COVID-19 SALVERANNO VITE?L'efficacia e la sicurezza dei vaccini immessi sul mercato saranno le parole che verranno ripetute per convincere i cittadini europei a sottoporsi alle vaccinazioni. Eppure persistono seri dubbi sull'uno e sull'altro di questi fondamentali criteri. Su un numero recente dell'autorevole British Medical Journal (BMJ 2020 371) intitolato Will covid-19 vaccines save lives? Current trials aren't designed to tell us ("I vaccini covid-19 salveranno vite? Le prove attuali non sono progettate per dircelo") ci rivela che nessuno degli studi di Fase III è stato impostato per provare l'efficacia dei vaccini sulla riduzione di esiti gravi come ricoveri ospedalieri, uso di cure intensive o decessi. Né i vaccini vengono studiati per determinare se possono interrompere la trasmissione del virus."L'individuazione di eventi avversi rari gravi richiederà lo studio di decine di migliaia di pazienti, ma questo requisito non sarà soddisfatto dall'adozione precoce di un prodotto che non ha completato la sua valutazione di prova completa", hanno dichiarato i ricercatori della Harvard Drug Policy Jerry Avorn e Aaron Kesselheim.Gli studi sul vaccino Covid-19 sono attualmente progettati per classificare i risultati finali di efficacia una volta che 150-160 partecipanti allo studio sviluppano il covid-19 sintomatico e la maggior parte degli studi ha specificato almeno un'analisi ad interim che consente di terminare gli studi con ancora meno dati accumulati. Non disponiamo dunque di elementi sufficienti per valutare i benefici e i danni dei vaccini. Servirebbe ancora molto tempo e molti studi. Ma ormai la macchina vaccinale è lanciatissima, a tutta velocità. Il vaccino anti Covid, d'altra parte, non è più un farmaco. È molto di più: è "luce e speranza", e con questa aura di discutibile pseudo sacralità va incontro alla sua realizzazione.Il V Day, anziché essere un Vaccination Day, rischia di essere un Vacuum Day, il giorno del salto nel vuoto.Nota di BastaBugie: l'autore del precedente articolo, Paolo Gulisano, nell'articolo seguente dal titolo "Lo scontro tra le due medicine" spiega l'emergere di due tipi di medicina. Una dalla parte dei pazienti e una di Stato dalla parte di chi detiene il potere e lo può dispensare ai propri leali collaboratori.Ecco la parte conclusiva dell'articolo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 19 dicembre 2020:In riferimento allo spettacolo che il mondo medico sta offrendo di sé: che tipo di Scienza è la Medicina? È davvero così tutto relativo, opinabile, e alla fine ha ragione chi ha in mano le leve del potere, compresa quella della comunicazione?L'epidemia in realtà sta facendo emergere due diversi tipi di Medicina, contrapposti e forse addirittura inconciliabili tra loro.Da una parte c'è una Medicina - o meglio: dei medici - interpreti di una lunga tradizione di arte medica - l'arte del prendersi cura - che ha inizio con Ippocrate, Medici che si dedicano alla cura dei malati, e che di conseguenza cercano realisticamente, di fronte ad una situazione di emergenza, di diffusa sofferenza, di intervenire con tutte le proprie capacità, con tutte le proprie conoscenze, con tutte le evidenze scientifiche note, per curare e per guarire i malati. Sono nate così le varie che la Bussola ha portato a conoscenza dei lettori: i singolo medici, le equipe, i gruppi, che hanno messo in comune esperienze di cure efficaci. Una Medicina ippocratica, personalista, umanistica.Dall'altra parte c'è una Medicina burocratica, spersonalizzata, collettivistica. La Medicina dei protocolli. Intesi non come linee guida utili alla pratica diagnostica e terapeutica, ma come rigidi e inamovibili paletti normativi, indifferenti alle nei confronti di nuove scoperte, di nuove evidenze scientifiche. Indifferenti al fatto che si possa guarire e salvare tante persone: ciò che conta è la letteratura, le pubblicazioni, gli studi a doppio cieco, lavori scientifici che magari richiedono anni, mentre la gente muore qui ed ora, ed in attesa di validazioni da parte dei consessi autorevoli, non riceve altro che antipiretici sintomatici in attesa che la malattia evolva verso forme gravi, spesso fatali.La prima Medicina è quella che ha messo in campo tutta la propria determinazione a curare le persone, la seconda è quella che ha sentenziato che non c'è cura: ci può essere solo la prevenzione basata sull'isolamento, sulla reclusione domiciliare, e quindi la prevenzione (non la cura) basata sui vaccini, vaccini da accogliere con fede cieca, senza discussioni, senza richiedere letteratura e pubblicazioni e studi accurati. Una Medicina di Stato, che non ammette discussioni, che pretende obbedienza cieca, pronta e assoluta. Da una parte una Medicina di umili e generosi professionisti, i cui nomi sono sconosciuti al grande pubblico: dall'altra parte una Medicina dei nuovi divi televisivi, dei ricercatori da salotto, dei maestri delle boutades.Una Medicina dalla parte dei pazienti, e una Medicina dalla parte di chi detiene il potere, e lo può dispensare ai propri leali collaboratori.Voi a chi affidereste la vostra salute? Titolo originale: Il ''sacro'' vaccino, un salto nel vuoto che non ci salveràFonte: La Nuova Bussola Quotidiana, 27-12-2020Pubblicato su BastaBugie n. 697

Aliestelle
17 - I MISTERI DI NASCITA E MORTE - capitolo 3 - la malattia, La medicina antica

Aliestelle

Play Episode Listen Later Sep 19, 2020 6:43


Ippocrate, il padre della medicina, e i suoi seguaci lasciarono al mondo antico la testimonianza di un atteggiamento verso la vita, la malattia e i malati che oggi sta venendo rivalutato. Un punto importante delle concezioni ippocratiche era la chiara consapevolezza del naturale potere di autoguarigione del corpo umano.

Astronomiti
Ep. 12. Ofiuco. Medicina Interstellare

Astronomiti

Play Episode Listen Later Aug 6, 2020 80:36


Un uomo che porta un serpente.Le origini della medicina greca.Messaggeri animali e non.Un viaggio lungo 40.000 anni e oltre.Ma soprattutto non guarderete più le scale allo stesso modo. Mai più.--- Link utili ---Per offrirci un caffè: https://ko-fi.com/astronomitiSocial & More:https://linktr.ee/astronomitiStellarium:https://stellarium-web.org/

il posto delle parole
Isabella Bignozzi "Il segreto di Ippocrate"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 29, 2020 27:51


Isabella Bignozzi"Il segreto di Ippocrate"La Lepre Edizioniwww.lalepreedizioni.com"Quanti medici conoscono il cuore della loro arte?"Ippocrate, giunto alla vecchiaia, racconta a Pòlybos, suo allievo prediletto, le sue memorie: la fanciullezza nell'isola di Kōs, l'adolescenza tra inquietudini e nuove consapevolezze, gli insegnamenti del padre, anch'egli medico e suo primo e più grande maestro; i suoi incontri con i personaggi illustri dell'epoca, le vicende drammatiche che lo hanno segnato nel profondo. Parla di malanni, interventi e terapie, espone tecniche dell'arte medica del V secolo a.C. Ippocrate apprendendo dai suoi maestri, diviene egli stesso un maestro; viaggia in tutte le terre conosciute, sfiora eventi storici grandiosi, impara a curare gli altri e ad amare il suo prossimo in un modo sofferto, innovando la sua arte con brillanti intuizioni.Il romanzo è frutto di una accurata lettura del Corpus Hippocraticum, l'insieme degli scritti attribuiti al celebre Ippocrate, autore del Giuramento e padre della medicina occidentale. Alcune particolari scelte narrative sono motivate nell'appendice, che riporta anche brevi riferimenti storici e interpretativi."Le esperienze, dici, che mi fecero diventare quello che sono? I pensieri che albergano in me?Figlio mio, posso dirti che spesso nella mia vita ho ripensato a quei mesi terribili ad Atene, durante la peste. Da allora nulla mi è apparso più allo stesso modo. Mai avevo visto una tale miseria del corpo e dello spirito umano e dopo quell'esperienza tutto assunse un significato diverso per me."Isabella Bignozzi nasce a Bologna nel 1971, vive e lavora a Roma. Odontoiatra, ha sempre avuto una passione particolare per la ricerca, la storia antica, la letteratura. È autrice di numerosi articoli e comunicazioni medico-scientifiche di rilevanza internazionale; ha pubblicato i suoi racconti presso varie riviste letterarie.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.it