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16/2 Wall street chiusa per President's Day, Shanghai, Sud Corea, Taiwan chiuse per il capodanno cinese. Hang-Seng in lieve rialzo, oggi a mezzo servizio. Giappone: pil 4Q sotto le attese, yen debole oggi incontro Takaichi - Ueda (BOJ). Focus in India con AI Impact Summit: leaders, capi di Stato e Big dell'AI preparano annunci miliardari e partnership. Mercati alle prese con la volatilità: “esitazione” è la nuova parola chiave su timori dispution Ai di interi settori. Ecco cosa dicono gli analisti e le strategie per navigare la volatilità. Intanto tutte le MAG7 sono in rosso da inizio anno e sottoperformano S&P500. Petrolio, OPec+ pronta a aumentare produzione, domani colloqui a Ginevra Usa-Iran. Europa: oggi Eurogruppo. Bce prepara la strategia per dare forza internazionale all'euro. Lagarde: Bce dev'essere preparata a maggiore volatilità. Decreto energia della discordia, mercoledì in CDM. Focus su Edison, Moncler, Unipol e Eni (nuova scoperta in Angola). Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Poteva essere una strage, il primo ottobre 2024, a Gallio in via Ech, quando una rottura della condotta del metano portò all'esplosione che provocò la morte di Luigi Rossato e al ferimento del figlio Michele. Passò più di mezz'ora prima che la strada fosse chiusa.
Il maltempo continua a mettere in difficoltà l'Italia e una frana verificatasi a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha costretto oltre 500 persone a lasciare le proprie abitazioni e a trascorrere la notte nel Palasport.
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Secondo i primi dati, la seconda stagione del concordato preventivo biennale ha raccolto un numero molto modesto di adesioni: cosa succede ora?
Una catastrofe di H. G. Wells tempo di lettura: 12 minuti La piccola bottega non faceva affari, anzi puzzava di liquidazione. Winslow non era uomo capace di fare i conti, ed intravvide la realtà poco a poco, benchè ne avesse sempre avuto il presentimento, e fu un cumulo di circostanze che fece nascere in lui la persuasione di essere alle porte del fallimento. Innanzi tutto che cosa ci stavano a fare quelle quattro pezze di tela? Ne aveva venduto cinquanta centimetri in tutto! E quell'altra stoffa da quaranta centesimi al metro, quella stessa che Bandersnach, il negoziante della Via Larga, vendeva a venti centesimi! Al disotto del prezzo di fabbrica? Certamente doveva rimetterci! Bandersnach poteva bene lasciar vivere il prossimo! E quei berretti che ci stavano a fare? Nessuno li voleva! Sfido io, c'era una sola misura di testa! Ed allora si rammentò del conto aperto coi negozianti all'ingrosso Helter, Skelter e Compagni…. A quanto ammontava quel conto?… Quando ci pensò, Winslow stava al banco con uno scatolone verde fra le mani, ed i suoi occhi bigi si allargarono smisuratamente, ed i suoi baffi arruffati parvero arruffarsi ancor di più. Egli aveva rimandato il pagamento di quel conto da un giorno all'altro!… Si allontanò dal banco per recarsi allo scrittoio che gli serviva da cassa. (Aveva per sistema di rilasciare al banco una tessera ai compratori, poi di correre alla cassa e ritirare i denari quasi non si fidasse della propria onestà). Osservò il calendario affisso al muro e facendovi scorrere sopra le magre dita: «uno, due, tre…. tre settimane ed un giorno? – disse fra sè. – Solamente tre settimane ed un giorno! Pare impossibile!» — Il thè è pronto, – disse la signora Winslow aprendo la porta a vetri della retrostanza. — Ora vengo, – rispose il negoziante, e girò la chiave nella serratura dello scrittoio. In quel mentre entrò in bottega un vecchio signore dall'aspetto scortese e brontolone, con un viso rosso rosso, tutto imbacuccato in un ampio mantello di pelliccia. — Uff! – esclamò il cliente, – un fazzoletto! — Benissimo, di che prezzo signore? — Un fazzoletto, e spicciatevi! Winslow alquanto turbato presentò ed aprì due scatole: — Ecco, signore. — Sono di latta i vostri fazzoletti, – esclamò l'altro tastando la tela. – Come si fa a soffiarsi il naso con questa roba! — Forse il signore desidera un fazzoletto di cotone? — Quanto costa? — Quaranta centesimi, il signore non desidera altro? — Andate al diavolo! – rispose il vecchio frugandosi nelle tasche e tirandone fuori uno scudo. Winslow cercò cogli occhi il libro di cassa che non era mai in un posto ben determinato, ed i suoi sguardi s'incontrarono con quelli del vecchio signore che andò difilato alla cassa, prese il resto ed il fazzoletto, uscì, non senza aver manifestato ad alta voce il suo sdegno contro le volgari abitudini di quella bottega. Winslow si rianimava ogni qualvolta entrava qualche cliente; ma il cassetto aperto gli ravvivò le sue inquietudini. Ad un tratto udì battere alcuni colpi contro i vetri della porta, alzò gli occhi, e vide sua moglie. Essa gli offriva un rifugio! Chiuse lo scrittoio, girò la chiave del cassetto, ed entrò nella retrostanza per bere il thè. Nondimeno egli era assai preoccupato: tre settimane ed un giorno! Contro ogni sua abitudine mangiò avidamente alcune fette di pane imburrato e rimase collo sguardo fisso sul vasetto di conserve. Minnie, sua moglie, cercava di intavolare il discorso, ma egli rispondeva distrattamente. L'ombra di Helter Skelter e Compagni sorgeva dalla tavola da thè, ed egli era alle prese con quell'idea nuova di fallimento, di liquidazione, che prendeva forma e corpo! Oramai era nè più nè meno un fatto concreto; alla Banca rimanevano trentanove sterline, e fra tre settimane ed un giorno Helter e Compagni gliene avrebbero chieste ottanta! Dopo che ebbe sorbito il thè, entrarono in bottega due o tre clienti per fare acquisti di poca importanza: dei bottoni, qualche nastro di cotone, un paio di calze. Allora Winslow temendo che i cattivi pensieri si nascondessero minacciosi in qualche canto della bottega, accese assai prima di notte le lampade ed incominciò a piegare alcune pezzuole di tela, lavoro puramente meccanico, richiedente uno sforzo più fisico che morale. E l'ombra di Minnie, nella retrostanza, girava intorno alla tavola. La buona donna era occupatissima nel rivoltare una vecchia veste. Dopo pranzo, Winslow uscì per fare due passi, e quando tornò a casa la moglie era già a letto. Qui l'aspettavano i suoi nemici, i cattivi pensieri, che lo perseguitarono tanto bene, che a mezzanotte il sonno sparì. Aveva già avuto per due o tre notti una tale compagnia; ma questa volta la cosa fu assai più seria. Prima di tutto gli si fecero innanzi i signori Helter, Skelter, Grab e Compagni col conto di ottanta sterline, una somma colossale per chi ha incominciato con un capitale di settanta sterline. E questi signori sedettero a lui davanti e lo assediarono di domande. Ed egli cercava scuse e pretesti. Se facesse una vendita di liquidazione? E si sforzava d'immaginare una vendita meravigliosa con un incasso altrettanto meraviglioso, malgrado il grande ribasso. Ma ecco che la ditta Bandersnach (101, 102, 103, 105, 106, 107, Via Larga) si univa agli assedianti. Ed egli vedeva la lunga facciata del negozio e gli articoli che erano venduti con un guadagno irrisorio. In che modo lottare contro una ditta simile? D'altronde egli stesso che cosa poteva vendere? Incominciò a far l'inventario delle mercanzie. Che cosa si poteva dunque mettere in vista per far fruttare la vendita? Ed ecco presentarsi alla sua povera mente un mucchio disordinato di tele bianche, gialle, e nere, a fiori, tutte sgualcite, guanti macchiati e vecchi a furia di stare in negozio, e mille altre cose di mercerie ridotte oramai in uno stato poco presentabile. Non vi era alcuna speranza! Nulla contro i suoi implacabili creditori! Come mai poteva supporre che un cliente qualsiasi comprerebbe simili fondi di bottega! Perchè aveva egli comprato quegli articoli piuttosto che altri assai più utili? Ed il suo odio contro Helter Skelter e Compagni aumentava sempre più…. E poi che bisogno vi era di una cassa, e delle lampade che aveva pagato cinque sterline? Poi ad un tratto provò un acuto dolore rammentandosi che doveva pagare ancora il fitto della bottega! Diè un gemito e si avvoltolò nel letto. Innanzi agli occhi confusamente, nel buio, si disegnava la massa bianca delle spalle della signora Winslow. Quella vista fece cambiare direziono a' suoi pensieri. Come! egli era lì, torturato dagli affari, ed essa dormiva come un fanciullo. Si pentì di averla sposata, e la sua amarezza era infinita, come quella che prova il cuore umano specialmente nelle prime ore del giorno. Quella che dormiva a lui vicino non gli era di nessun aiuto, era un peso, una responsabilità. Che follia era stata la sua di averla sposata! Il placido sonno di Minnie lo irritava a tal segno che avrebbe voluto svegliarla per gridarle: Siamo rovinati! Essa avrebbe dovuto, allora, andare a stare da uno zio, da quello zio che non aveva fatto nè avrebbe mai fatto nulla per lui! Egli vedevasi elemosinando il pane, chiedendo in ogni negozio un impiego da garzone, oppure scrivendo innumerevoli lettere, egli che aborriva lo scrivere lettere: «Signore, leggendo l'avviso che avete fatto pubblicare nel *Mondo Cristiano*, ecc., ecc.» e vedeva una serie di inquietudini e di disillusioni e come fine: nulla, nulla, un baratro! . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Winslow si vestì sbadigliando, poi andò ad aprire il negozio; si sentiva stanco prima ancora che la giornata incominciasse. E mentre toglieva le imposte domandava a sè stesso a che cosa potesse essere utile tutto ciò che faceva in quel momento. La luce penetrava nel negozio, e con la luce penetrava la realtà. Infatti quale bottega! Il pavimento mezzo rotto, il banco in pessimo stato…. miseria…. fallimento! E dire che da sei mesi egli aveva sognato un piccolo negozio civettuolo, ed un modesto ma sicuro guadagno nella cassa! Ed ecco che ad un tratto si svegliava da questo sogno. ….Il saliscendi della porta scucì una falda del suo abito, e quell'incidente lo fece andare su tutte le furie, rimase un po' indeciso, quindi diè colla mano un altro strappo all'abito e si recò da Minnie. — Ecco, – disse in tono di rimprovero, – potreste badare un po' di più agli abiti di vostro marito. — Io non aveva visto che era strappato. — Voi non vedete mai nulla, – rispose Winslow assai ingiustamente, – oramai è troppo tardi! — Se volete, ricucirò subito. — Facciamo colazione prima di tutto, e fate le cose al loro tempo. A colazione egli fu preoccupato e Minnie l'osservava ansiosa. Parlò solamente per dire che le uova erano pessime. Quelle uova non erano cattive, puzzavano solamente un po' (diamine, costavano uno scellino la quindicina), ma erano mangiabili. Winslow allontanò brontolando il piatto, mangiò una fetta di pane imburrato e ricominciò a pigliarsela colle uova. — Amico mio, – disse Minnie, quando egli si alzò da tavola per tornare in bottega, – voi siete ammalato. — Io sto benissimo, – rispose Winslow lanciando alla moglie uno sguardo pieno di odio. — Allora vi è qualcosa. Siete forse in collera per lo strappo? Dite ciò che avete! Voi eravate di cattivo umore anche ieri al thè ed a pranzo, eppure non era per lo strappo! — Ed ho ragione di essere in collera. — Ma che cosa c'è dunque? L'occasione era troppo bella per lasciarla sfuggire, e con una brutalità drammatica Winslow rispose: — Che cosa c'è! Ah! che cosa c'è?! Ho fatto tutto quello che ho potuto e se non posso pagare ottanta sterline a Helter, Skelter e Compagni fra tre settimane…. E tacque un momento, poi ripigliò: — Ebbene, saremo perduti…. perduti! Ecco che cosa c'è, perduti! — Oh! per carità, – esclamò lei. Winslow chiuse la porta violentemente. Egli si sentiva alleggerito almeno della metà del suo dispiacere. Ed incominciò a spolverare delle scatole che non avevano alcun bisogno di essere spolverate, poi ripiegò delle pezze di tela che erano già perfettamente ripiegate. Era il destino che lo rendeva di quell'umore da cane, perchè non era la sua poca energia la causa di tutto ciò, neanche per sogno! Non aveva forse egli fatto, Dio mio, tutti gli sforzi possibili, tutte le combinazioni immaginabili per salvarsi? E tutto ciò per giungere a questo stato! Un orribile dubbio gli traversò la mente: non vi era dunque più Provvidenza se esisteva un Bandersnach…. o forse era una dura prova che Iddio gli mandava? Questa idea lo consolò moltissimo e s'immaginò in tutta la mattinata di essere un martire del destino. A pranzo, un piatto di patate diede il tracollo a quel disgraziato. Alzò gli occhi improvvisamente, e vide Minnie che lo guardava. Essa era pallida, cogli occhi rossi. Fu commosso, gli si serrò la gola, le sue idee s'ingarbugliarono e presero un'altra direzione. Allontanò il suo piatto e fissò sua moglie, poi si alzò, si avvicinò a lei e le s'inginocchiò innanzi esclamando: — Oh Minnie!… Ella capì subito che era venuta l'ora della riconciliazione, l'abbracciò strettamente mentre egli singhiozzava. E singhiozzava come un fanciullo, dicendo ch'era stato un miserabile d'averla sposata, d'averla condotta alla rovina, che non meritava neppure un soldo di credito, che tutto era colpa sua, e che aveva avuta troppa fiducia in sè stesso! E le sue frasi finivano con un urlo. Minnie piangeva, ma silenziosamente, e gli batteva una mano sulle spalle adagio adagio ed andava ripetendogli: «Caro mio, caro mio!…» per calmarlo. Ad un tratto si udì suonare il campanello del negozio. Winslow si alzò di botto e si ricompose. ….Dopo quell'incidente, al thè, a pranzo, a colazione, a letto, parlavano sempre della loro situazione, seriamente, senza concludere nulla, collo sguardo fisso nel vuoto; ma confortati della loro reciproca confidenza. — Che fare? Non lo so! Era l'eterno ritornello di Winslow. Minnie, benchè in procinto di essere madre, faceva di tutto per essere gaia; ma aveva bisogno di tutto il suo coraggio e di tutta la sua energia. Chi lo sa! Lo zio le verrebbe in aiuto nel momento critico. A nessuno conviene l'essere troppo superbo! D'altronde, «qualcosa poteva succedere!» era la sua frase favorita. E speravano, e calcolavano sopra una vendita eccezionale. — Forse, diceva Minnie, – potrete raggranellare cinquanta sterline. Vi si conosce abbastanza per farvi un po' di credito. E discutevano in proposito. Ammessa la possibilità di una proroga accordata da Helter, Skelter e Compagni si sentivano incoraggiati a guadagnare la somma indispensabile. L'indomani, dal giorno in cui Winslow aveva confessato tutto, essi furono quasi totalmente rasserenati, ridevano delle loro inquietudini esagerate! Anche venti sterline, come punto di partenza sarebbero bastate! Ma ad un tratto, non so come, la speranza che Helter e Compagni potessero accordare la proroga, svanì; e Winslow precipitò nel baratro della disperazione. Diè un'occhiata ai mobili chiedendo a sè stesso quanto potevano valere. La credenza in ogni caso era in buono stato e vi erano vecchi piatti che Minnie aveva ricevuto in dono dalla madre sua. Poi gli balenarono in mente dei mezzi straordinari per allontanare il giorno maledetto. Aveva sentito parlare di vendite all'incanto, e queste parole, vendite all'incanto, lo rassicuravano. D'altronde perchè non chiedere aiuto ad uno strozzino? Un fatto che lo incoraggiò maggiormente accadde nel pomeriggio. Una bambina entrò in negozio con un campione di tela, e Winslow potè nel suo miserabile «stok» trovare la pezza della stessa qualità e contentare la piccola cliente. Non gli era mai successo un caso simile! Andò subito da Minnie a dirle l'accaduto. Del resto l'incidente è narrato per dimostrare al lettore che il cielo si rasserenava ogni tanto. I giorni seguenti, Winslow aprì bottega un po' più tardi. Quando non si dorme la notte e non vi è più speranza, a che pro alzarsi di buon mattino? Ma al venerdì mattina, quando entrò nella bottega successe un caso assai bizzarro. Vide in terra qualcosa di color bianco e di forma rettangolare. Si chinò per osservare e raccattò una busta listata a lutto. Era indirizzata a sua moglie. Certamente era qualche morto in famiglia, forse lo zio…. Egli conosceva troppo lo zio per poter fare assegnamento su di lui! E sarebbe stato necessario vestirsi a lutto ed andare ai funerali! Brutale crudeltà della gente che muore! E Winslow vide innanzi a sè dei pantaloni neri, dei guanti neri, dei cappelli col lutto! E doveva comprare tutto ciò! E la bottega chiusa per lutto di famiglia! — Ho paura, Minnie, – disse, – che vi sia qualche cattiva notizia! Ella era in ginocchio innanzi al camino affaccendata a soffiare nel fuoco. Si voltò e vedendo la busta esclamò, sospirando: — Ho paura che sia mio zio! – e prese la lettera guardando il marito con occhi di spavento. – Non conosco la calligrafia! — La busta porta il timbro di Hull. — Di Hull?! Minnie lacerò adagio adagio la busta, ne tirò fuori la lettera, l'aperse e guardò la firma. — È del signor Speight. — E che cosa dice? Minnie incominciò a leggere…. — Oh! – esclamò subito, abbandonando la lettera. E cadde come svenuta colle mani sugli occhi. Winslow raccolse rapidamente la lettera: «Una tremenda disgrazia è successa! «La gran torre del camino della fabbrica di Melchior è caduta ieri sul tetto della casa di vostro zio e tutti sono rimasti uccisi! «Vostro zio, vostra cugina Mary, Will e Ned, e la cameriera sono rimasti tutti schiacciati, voi li riconoscerete a mala pena! Vi scrivo per darvi la notizia prima che i giornali ne parlino….» Winslow dovette sostenersi ad una seggiola per non cadere anch'esso. Tutti morti! E vedeva la casa dello zio, rovinata, ed i cadaveri irriconoscibili! E intravvedeva la speranza della salvezza sua! e cercava di provar dolore, ma non vi riesciva! E seguitò a leggere: «Voi siete la sola parente prossima» scriveva il signor Speight. — È spaventoso! – mormorò Minnie, ricordandosi un poconota 1. Winslow la fissò tentennando il capo. Mille cose gli balenavano in mente, ma nessuna gli parve degna di essere espressa in tale occasione. — Dio l'ha voluto! – diss'egli finalmente. — Cio è terribile, – esclamò Minnie. – Mia zia! la mia cara zia! e quel caro zio! — Dio l'ha voluto! – ripetè con unzionenota 2 Winslow. — Sì, – disse dopo un po' Minnie, – sì, forse Dio l'ha voluto, ed ed osservava la busta che lentamente si accartocciava sulle ceneri ancor calde del focolare. Erano tutti e due assai mesti e nè l'uno nè l'altro avrebbero in quel momento potuto udire qualsiasi parola a proposito dell'eredità. Minnie tornò innanzi al focolare e incominciò lentamente ad accendere un giornale; anche dopo i momenti più tristi, le abitudini della vita riprendono il loro andamento. Winslow sospirò profondamente e si avviò senza far parola alla porta di strada. Quando l'aperse, un largo fascio di luce penetrò nella scura bottega, e Brandersnach, Helter, Skelter e Compagni erano spariti dalla mente sua come nubi al sole di levante. Per ora, egli era occupato a ritirare le imposte, ed al più presto possibile; in cucina il fuoco scoppiettava allegramente sotto una piccola cazzeruola che pareva cantasse, Minnie faceva cuocere due uova, uno per lei, eccezionalmente, l'altro per il marito, e la si udiva apparecchiare la tavola con una insolita ostentazione…. Il colpo era stato imprevisto e terribile; ma bisogna convenire che in questo triste ed inesplicabile mondo, noi siamo capaci di far fronte a simili disgrazie…. Era passato mezzogiorno e nessun de' due aveva ancor parlato di eredità. Fine. nota 1 – Traduzione molto discutibile. Così in originale: “How awful!” said Minnie, in a horror-struck whisper, and looking up at last. [Nota per l'edizione elettronica Manuzio] [Torna] nota 2 – In originale: with infinite feeling. [Nota per l'edizione elettronica Manuzio]. [Torna] Troverai tanti altri racconti da leggere nella Mediateca di Pagina Tre (clicca qui!) Scopri sul sito Internet di Liber Liber ciò che stiamo realizzando: migliaia di ebook gratuiti in edizione integrale, audiolibri, brani musicali con licenza libera, video e tanto altro: https://liberliber.it/. Se questo libro ti è piaciuto, aiutaci a realizzarne altri. Fai una donazione: https://liberliber.it/aiuta/. LIBRO PARLATO: VOCE: Fiorenza Auriemma DATA: 03/10/2025 QUESTO E-BOOK: TITOLO: Una catastrofe AUTORE: Wells, Herbert George DIRITTI D'AUTORE: no LICENZA: questo testo è distribuito con la licenza specificata al seguente indirizzo Internet: https://liberliber.it/opere/libri/licenze/ TRATTO DA: Novelle straordinarie / H. G. Wells ; [illustrazioni di Celso Ondano]. - Milano : Fratelli Treves, 1905. - 211 p., [10] c. di tav. : ill. ; 27 cm. SOGGETTO: FIC029000 FICTION / Brevi Racconti (autori singoli) FIC028040 FICTION / Fantascienza / Brevi Racconti
L'annuncio ieri sera, al termine dell'ultimo incontro con i tecnici di Italgas. La fuga di metano da una condotta di media pressione, durante la posa della fibra ottica, risale a una settimana fa e ha portato alla chiusura della statale Valsugana, con pesanti disagi per la viabilità, i cittadini e i commercianti
A Bardonecchia, località turistica a 1.300 metri di quota nel Torinese, un uomo di 70 anni ha perso la vita, travolto da acqua e fango dopo l'esondazione del rio Frejus.
Caso Pierina Paganelli: Svolta Shock, Dassilva Rischia l'Ergastolo!Chiuse le indagini sul caso di Pierina Paganelli: Dassilva accusato di un delitto brutale. Tutti i dettagli che potrebbero cambiare tutto.#BreakingNews #PierinaPaganelli #LouisDassilva #CronacaNera #Giustizia #IndaginiChiuse #CasoPaganelli #TrueCrimeItalia #Ergastolo
A Caivano - comune alle porte di Napoli - c'è il rischio diossina dopo che ieri pomeriggio (9 aprile) è divampato un vasto incendio che ha divorato la Chimpex Industriale Spa, nota fabbrica di prodotti chimici della zona.
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 è stata avvertita in modo molto netto a Potenza e a Matera questa mattina , intorno alle ore 10.
con Massimo Di Lecce&Denise Cicchitti
Ogni volta che un'attività storica chiude (e succede sempre di più) parte sempre il solito teatrino di commenti del tipo "è uno scandalo" "dove andremo a finire" "boicottate le multinazionali" etcetc.. Ma tutti questi commentatori dov'erano quando queste attività stavano chiudendo?.....
Crisi del trasporto pubblico vicentino. Andrea Nardin risponde all'interpellanza del centrosinistra. Il presidente della Provincia propone la chiusura degli istituti scolastici il sabato. E scoppia la polemica. Gli autisti di Svt, intanto, sono entrati ufficialmente in stato di agitazione e i sindacati minacciano lo sciopero.
Buongiorno a tutte e tutti!La rassegna stampa di oggi venerdì 10 gennaio è a cura di Sara Bruno.DOVE ASCOLTARLA: su Spotify, Spreaker, Apple Podcasts e sul nostro sito www.sveja.itLe notizie di oggi:A via del Corso la grande crisi è evidente. Il caro affitti fa chiudere i negozi. Ne parliamo con un articolo di Repubblica Roma a firma di Marina de Gantuz CubbeDa Il Messaggero: “Bar e negozi, i beni della mala” e da Repubblica un articolo sul blitz a Laurentino 38 che ha portato a 27 arresti e portato alla luca un'organizzazione radicata e strutturata con collegamenti diretti alla ‘ndrangheta.Con Il Corriere della Sera un focus sulla sanità in affanno nella capitale: i pronto soccorso soffrono e il 40% di chi accede non ha un lettoSveja è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne.A domani con Il Tamburino, la rassegna culturale di Roma!
Definiti gli utili dettagli per il disinnesco della bomba da 230 chili emersa duranti i lavori per la Tav. Domenica 15 dicembre saranno temporaneamente chiuse anche ferrovia Verona-Vicenza e autostrada A4. Sull'Eco tutte le info
Tre bambini al giorno. Non è una statistica, è una conta macabra che si consuma nel silenzio generale mentre noi beviamo il nostro caffè mattutino. In Libano, mentre il mondo è distratto da altro, si sta consumando una tragedia che ha il volto dell'infanzia perduta. I numeri sono impietosi: più di 200 bambini uccisi in due mesi. Ma dietro i numeri ci sono storie, come quella di Celine Haidar, giovane promessa del calcio libanese, ora in coma per una scheggia alla testa. O come quei sette bambini di un'unica famiglia, spazzati via mentre cercavano rifugio sul Monte Libano. Fuggivano dalla morte e la morte li ha raggiunti comunque. La comunità internazionale? Assiste con la stessa indifferenza con cui si guarda un temporale dalla finestra. L'UNICEF fa quello che può, con un budget ridicolo - finanziato per meno del 20% del necessario - mentre gli operatori sanitari cadono come soldati in prima linea: 200 morti, 300 feriti. Le scuole? Chiuse. Gli ospedali? Sotto attacco. L'acqua potabile è diventata un lusso per 450.000 persone. E i bambini sopravvissuti portano cicatrici che nessun cerotto potrà mai coprire: il trauma psicologico di chi cresce tra le bombe diventa la normalità di una generazione perduta. Ma ciò che fa più male è il silenzio. Un silenzio che pesa come piombo sulla coscienza di chi potrebbe fare qualcosa e sceglie di non farlo. La morte dei bambini in Libano è diventata una notizia di sottofondo, come il ronzio di un televisore dimenticato acceso. E mentre scriviamo editoriali indignati, altri tre bambini moriranno oggi. Altri tre domani. In un crescendo di orrore che si è trasformato in routine. L'orrore, quando diventa quotidiano, rischia di perdere il suo potere di sconvolgere. E sullo sfondo c'è la distruzione di Gaza. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: De Paola:" Bologna - Milan a porte chiuse sarebbe stata la soluzione 'ideale." Orlando:" Bologna - Milan giusto da rinviare." Braglia:" Bologna - Milan giusto non giocare."
Si chiama Twin Transition la doppia transizione digitale ed ecologica cuore della strategia di sviluppo economico e sociale dell'Europa. Sarà questo l'oggetto dell'Open Innovation Summit 2024, l'appuntamento annuale di riferimento dell'ecosistema dell'innovazione organizzato da Il Sole 24 Ore e Zest, che si terrà il 25 e 26 ottobre a Saint Vincent (Aosta), si propone di esplorare questo percorso con una serie di interventi e dibattiti che coinvolgeranno rappresentanti di istituzioni, imprese, università, startup e investitori. Al centro del dibattito, transizione 5.0, PNRR e strategia italiana dell'innovazione. Ma anche l'importanza della formazione per preparare le nuove generazioni di imprenditori e professionisti che si confronteranno con le sfide del digitale e della sostenibilità.Tra gli ospiti dell'evento, il Ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso, Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega a innovazione tecnologica e transizione digitale, Marco Gay, Presidente Esecutivo Zest Group, Anna Gervasoni, Direttrice Generale di AIFI, rappresentanti delle corporate più attive sulla frontiera dell'innovazione, così come startup e scaleup italiane, esperti del mondo accademico e del mondo della ricerca.L'intervento di Marco Gay, Presidente Esecutivo Zest Group, ai microfoni di Sebastiano Barisoni.Banca Progetto sotto tutela giudiziaria, finanziamenti a società legate alla ndranghetaShock nel mondo del credito. È Banca Progetto l istituto di credito sottoposto ad amministrazione giudiziaria dalla Guardia di finanza su delega del tribunale di Milano - Sezione autonoma misure di prevenzione. L inchiesta della Dda «ha accertato come diverse società indirettamente gestite da soggetti contigui a esponenti della cosiddetta matrice ndranghetista, hanno beneficiato negli anni di finanziamenti erogati dall istituto di credito con assistenza di garanzie statali previste dal Fondo centrale di garanzia a favore delle pmi del Mediocredito centrale accedendo a finanziamenti garantiti dal fondo per le piccole medie imprese, quindi "aiuti di stato a sostegno dell'economia nell'emergenza del Covid" o "a seguito dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina.La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto l'amministrazione giudiziaria per una banca d'affari, Banca Progetto, per aver concesso finanziamenti, come accertato dalle indagini del Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf e del pm Paolo Storari, a società legate alla 'ndrangheta per oltre 10 milioni di euro.L'intermediario, si legge nella nota della procura, «ha erogato finanziamenti assistiti da garanzia statale in favore di società pienamente inserite all interno di dinamiche criminali» agevolando la locale di ndrangheta di Legnano-Lonate Pozzolo. Nei mesi scorsi la banca, presieduta da Massimo Capuano e guidata dall amministratore delegato Paolo Fiorentino, ha interrotto il progetto di sbarco a Piazza Affari per portare avanti le trattative di acquisto dell istituto di credito e il passaggio di proprietà dal fondo Oaktree - azionista unico (al 99,8%) con il veicolo lussemburghese Bpl Holdco al fondo americano Centerbridge.Il commento di Sara Monaci, Il Sole 24 Ore.Si discute la Manovra, cosa ne pensano le PMI?Chiuse con qualche fatica le ultime norme controverse, dal taglia-indennità dei vertici amministrativi ai nuovi limiti all utilizzo delle detrazioni fiscali, la legge di bilancio 2025 ha trovato forma definitiva e bollino, ed è arrivata ieri mattina alla Camera. Con i suoi 144 articoli, muove misure per 28,5 miliardi destinati per oltre il 60% (17,6 miliardi) alla trasformazione strutturale degli aiuti ai redditi medio-bassi. L attuale taglio al cuneo fiscale scompare per lasciare spazio a un meccanismo a tre fasce, che fino a 20mila euro di reddito offre un bonus monetario, da lì a 32mila euro introduce una detrazione fissa da mille euro e poi la fa progressivamente scendere con un decalage fino a 40mila euro. Per gli interessati alla decontribuzione di oggi, cioè i dipendenti con redditi fino a 35mila euro, non cambia nulla, e un nuovo aiuto abbraccia i circa 1,3 milioni che guadagnano fra 35 e 40mila euro. Diventa strutturale anche l Irpef a tre aliquote, accompagnata però da addizionali regionali e locali che potranno rimanere articolate sui vecchi quattro scaglioni fino al 2027.Come prevedibile, la comparsa del testo definitivo della manovra ha riacceso le tensioni politiche intorno alle zone più delicate del bilancio pubblico. Letti i numeri definitivi, che prevedono 1,3 miliardi di finanziamento aggiuntivo per l anno prossimo (un altro miliardo arriva dalla manovra scorsa) prima di salire oltre quota 5 miliardi dal 2026, i sindacati di medici e infermieri hanno proclamato lo sciopero per il 20 novembre, anche per protestare contro lo slittamento del piano straordinario di assunzioni che non vedrà la luce l anno prossimo ma solo in quello successivo.L'intervento di Roberto Capobianco, Presidente Conflavoro a Focus Economia.Giovani italiani in fuga, dal 2011 emigrati in 550mila I giovani italiani - non tutti, ma molti - vanno all'estero. E lontano dal nostro Paese non soffrono più di tanto di nostalgia. Il rapporto "I giovani e la scelta di trasferirsi all'estero" realizzato dalla Fondazione Nord Est e presentato oggi al Cnel ha dato voce ai ragazzi e alle ragazze che hanno fatto le valigie e hanno lasciato l'Italia. I numeri sono eloquenti, le ragioni che li hanno spinti a partire e che li convincono a rimanere ancora di più. Negli ultimi 13 anni i giovani expat sono stati 550mila (nella fascia d'età tra i 18 e i 34 anni). Come se fosse sparita la città di Genova o si fossero trasferite oltre confine due città come Bari. Al netto dei rientri, il dato è pari a 377mila. Segno che una volta partiti, in pochi hanno voglia (o ritengono conveniente) tornare. "Con questo rapporto e con le risposte che ci hanno dato i giovani abbiamo smentito il luogo comune per cui all'estero i giovani stanno male e prima o poi torneranno", ha detto Luca Paolazzi, direttore scientifico della Fondazione Nord Est. Prima di aggiungere: "E' vero il contrario: chi è andato via sta benissimo e per convincerlo a rientrare ed evitare che tanti altri lo seguano bisognerà lavorare duramente a 360 gradi". Il nodo, quindi, è l'attrattività del nostro Paese. La situazione è tutt'altro che rosea: in quel campo siamo ultimi in Europa.In collegamento a Focus Economia Luca Paolazzi, direttore scientifico della Fondazione Nord Est.
Nizza24: Acqua "minerale" Perrier dal rubinetto: la truffa discussa in senato - Piove, scuole chiuse - Bariner a Ventimiglia
Appuntamento a mercoledì per la corsa, la cui prima edizione risale addirittura al 1909, tornata da qualche anno in calendario grazie all'ex campione vicentino Pippo Pozzato e al suo team. In 160 "pro" al via, circuito finale su e giù per la Monte Berico dopo lo start all'ombra dell'Arena di Verona.
Nizza24: Maltempo, scuole chiuse a Nizza - Macron contestato durante l'omaggio alle vittime del 7 ottobre - Con Centrale Milano Radio Nizza in Onde Medie
Nizza24: Proteste in tutta la Francia, "elezioni rubate" - L'abate Pierre, un predatore sessuale - Chiuse le Olimpiadi di Parigi
(00:00) Intro (01:28) Le crisi dell'automotive in Europa (38:43) La saga di balneari e banzinai Iscriviti a "Senza Pietà", la nuova newsletter settimanale in cui raccontiamo l'attualità economica in modo schietto e senza fronzoli. Don Chisciotte è un podcast di Will Media con Carlo Alberto Carnevale Maffè, Renato Cifarelli, Oscar Giannino e Clara Morelli. La post produzione è di Chora Media. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nizza24: Macron sceglie Michel Barnier, "il Mario Monti di Francia" - Chiuse tredici spiagge ad Antibes - Pernod Ricard scarica il PSG
Nizza24: Spiagge chiuse a Saint-Tropez - Suv si ribalta in modo improbabile - Macron riceve NFP - Nizza troppo cara per gli studenti
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. La Meloni in Albania, Mosca attacca sui social l'UE, l'evasione fiscale. Spazio Donna Moderna. Parliamo di lavoro, in particolare di come chiedere l'aumento. In diretta con noi Myriam Defilippi, di Donna Moderna. Si avvicina la lunga pausa estiva e per milioni di famiglie torna l'annoso problema di come gestire i propri figli per le oltre 12 settimane in cui le scuole resteranno chiuse. L'opzione centro-estivo quest'anno, però sembra particolarmente cara. Il punto con Anna Rea, presidente dell'Adoc. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Viaggio verso le elezioni europee. Ci ha raggiunti in diretta Matteo Renzi, leader di Italia Viva. Musica. L'evento che vede coinvolto il Ministero della Cultura celebrare l'Opera italiana con un appuntamento molto importante all'Arena di Verona. Ne abbiamo parlato con Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura. Le notizie di attualità, commentate dal direttore del giornale Italia Oggi, Pierluigi Magnaschi. All'interno di Non Stop News, con Enrico Galletti, Massimo Lo Nigro e Giusi Legrenzi.
Nella notte a Rafah un’operazione congiunta dell’Idf, dello Shin Bet e della polizia israeliana ha portato alla liberazione di due ostaggi che erano stati rapiti il 7 ottobre scorso da Hamas. Ci colleghiamo con Mattia Sorbi, giornalista inviato a Tel Aviv.Analizziamo la giornata della politica insieme a Barbara Fiammeri, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore. Chiuse le iscrizioni per il prossimo anno: licei per metà degli studenti, crescono i tecnici. Con noi Eugenio Bruno, de Il Sole 24 Ore.Questa sera in campo Juventus contro Udinese. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Dario Ricci.
OFFERTA ESCLUSIVA NORDVPN Non perderla: https://bit.ly/4awfHrjIl 20 febbraio 1958 viene approvato un provvedimento che rivoluziona i costumi della società italiana: la cosiddetta "Legge Merlin" (dal nome della prima firmataria del DDL, la senatrice socialista Lina Merlin) chiude i postriboli nella Penisola abolendo il controllo fiscale, sanitario e di polizia sulle donne che esercitano il mestiere più antico del mondo. Dopo tanti decenni però ci si domanda ancora se tutto ciò sia stato un bene o un male...Il nostro canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UC1vziHBEp0gc9gAhR740fCwSostieni DENTRO LA STORIA su Patreon: https://www.patreon.com/dentrolastoriaAbbonati al canale: https://www.youtube.com/channel/UC1vziHBEp0gc9gAhR740fCw/joinSostienici su PayPal: https://paypal.me/infinitybeatDentro La Storia lo trovi anche qui: https://linktr.ee/dentrolastoriaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/racconti-di-storia-podcast--5561307/support.
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Il punto con il collega Giampaolo Grassi.
Presentato l'equipaggio che tornerà sulla Luna dopo 50 anni. Ma perché ci torniamo?Trump si costituisce a New York dopo l'incriminazione.La Finlandia entra ufficialmente nella NATO. Ora l'Alleanza è di 31 membri. Per Putin l'invasione si è rivelata un boomerang.Attentato in Russia: tutti i dubbi sulla versione di Mosca.Caso Soumahoro, chiuse le indagini su moglie, suocera e altri quattro. Nel mirino i vestiti di lusso comprati con i soldi pubblici.Per scriverci: dailyfive@cncmedia.itSeguici su Instagram:@emiliomola1@cnc_mediaDaily Five, ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 17:00 con Emilio Mola.Una produzione CNC MediaDirezione creativa e post produzione Likeabee Creative CompanyMusica Giovanni Ursoleo
Ieri si è tenuto il click day per l'ingresso di lavoratori stranieri in Italia. Le domande arrivate sono state circa 245mila, il triplo del numero di quote previste dal decreto flussi dello scorso anno, cioè 82.705. Il governo sta valutando se aprire un altro clickday a breve nei prossimi mesi, in vista di un nuovo decreto flussi. La riflessione è legata al fatto che il mismatching tra domanda e offerta cresce in maniera esponenziale e sono sempre di più le aziende che denunciano difficoltà a reperire lavoratori. A questo si aggiunge la denatalità che affligge da due decenni il nostro Paese.Ne parliamo con Francesco Bìllari, Rettore dell'Università Bocconi e professore di Demografia, esperto di migrazioni. L'aggiornamento sulla giornata dei mercati, a pochi minuti dalla chiusura delle borse, è affidato a Chiara Di Cristofaro di Radiocor Il Sole24 ORE. Per la Commissione Europea "illegali" gli aiuti di stato ad Alitalia - e intanto Ita perde 500 milioni Anche l'ultimo dei prestiti ponte concessi alla moribonda Alitalia era illegale. Lo ha rilevato ieri la Commissione Europea sottolineando che, con il versamento finale da 400 milioni di euro, l'Italia ha chiuso entrambi gli occhi sull'impossibilità del vettore di rimborsare i prestiti, preoccupandosi solamente di mantenerlo artificialmente in vita. Una condotta illecita, rea di alterare la competizione sul mercato europeo, e che ora l'Italia dovrà espiare recuperando l'intero ammontare dei sussidi - 1,3 miliardi di euro - maggiorati degli interessi.Intanto, per oggi è convocato proprio il Cda di Ita Airways, che potrebbe esaminare il bilancio. la compagnia ha archiviato il 2022 con oltre 500 milioni di perdite, superando le previsioni che parlavano di un rosso di 460 milioni. Ne parliamo con Andrea Giuricin, Docente di Economia dei Trasporti all'Università Bicocca di Milano, autore di"Alitalia La privatizzazione infinita". Oggi in consiglio dei Ministri il "Decreto Bollette" per calmierare le tariffe nel secondo trimestre dell'anno È stato convocato per le 17 di oggi a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri. Fra i provvedimenti all'ordine del giorno c'è anche il nuovo decreto legge con i sostegni a famiglie e imprese per le bollette che dovrebbero entrare in vigore dal 1° aprile. La bozza contiene 22 articoli. Il decreto confermerà gran parte delle misure già in vigore, introducendo però anche qualche novità. Facciamo il punto con Celestina Dominelli - Il Sole 24 ORE.
Tarek Komin"Il giorno in cui ritornano"Gallucci Editorehttps://galluccieditore.comNeri ha 13 anni quando, a seguito della morte della madre, si trasferisce con il padre a Holzbrücke, un paese sperduto sul limitare della Foresta Nera. Ma il quartiere in cui vanno a vivere si presenta inospitale, a tratti inquietante, come se nascondesse qualcosa di oscuro e indecifrabile. E il mistero presto si palesa: ogni 11 novembre, in quel piccolo agglomerato di case, i defunti rivivono. Per un solo giorno all'anno i morti tornano nell'aldiquà e gli abitanti ricevono la visita dei propri affetti scomparsi, in un'atmosfera che lascia trasparire una perturbante normalità. Soprattutto perché i morti non hanno coscienza di essere tali…“Chiuse gli occhi e li riaprì, ma l'immagine era ancora davanti a lui. Ed era reale. Vide distintamente sua madre cullare Luna. Marie era di spalle, nella tiepida penombra del tardo pomeriggio. Neri non stava sognando, Marie, sua madre, era lì.” Tarek Komin, nato a Sansepolcro da madre italiana e padre siriano, vive e lavora tra Toscana e Umbria. Laureato in studi storici, ama i viaggi e l'arte, ed è autore di romanzi, poesie e racconti. IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it
Una scossa di magnitudo 5,7 è avvenuta questa mattina alle 7.07 al largo della costa marchigiana pesarese ed è stata avvertita in tutta l'Italia centro-settentrionale. Chiuse in via precauzionale le scuole in diverse città, sospeso il traffico ferroviario locale. Attivata l'unità di crisi per verificare eventuali danni al patrimonio culturale.
La premier britannica Liz Truss si è dimessa dopo appena 45 giorni di governo, in Alaska sono scomparsi in 4 anni miliardi di granchi e ci sono delle gallette del Carrefour da non mangiare. Hanno chiuso una pizzeria storica, vogliono costruire un muro al confine tra Finlandia e Russia e il The Economist ha fatto l'antipatico. Questo e altro nella puntata di oggi, buon weekend! --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vitamine-factanza/message
Zuppa di Porro 23 agosto 2022 00:00 Chiuse le liste: l’ira degli esclusi, e i soliti blindati. In Forza Italia, inquietante l'esclusione dei liberali come Andrea Ruggieri. Cosa sta succedendo? […]
Sono ore complicate per le Olimpiadi a Tokyo perché in Giappone è stato reintrodotto lo stato di emergenza causa Covid. Meglio non vanno le cose in Israele, uno dei paesi più virtuosi nella risposta vaccinale a livello mondiale. Uno studio di Mediobanca sui consumi rivela intanto come il vino ha superato l'anno nero 2020