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In questa serie, Storiainpodcast di Focus vi racconta la storia della Massoneria nel nostro Paese. Autore dei contenuti e voce narrante è il professor Fulvio Conti. Le logge massoniche nacquero dalle corporazioni medievali, ma solo nel XVIII secolo si trasformarono in quelle associazioni che, radicandosi nelle élite aristocratiche e nei ceti militari, perseguivano fini più universali. In Italia la nascita ufficiale del Grande Oriente d'Italia è del 1805 a Milano, e da subito le logge si identificarono nelle classi dirigenti liberali con il comune obiettivo di modernizzare e laicizzare il paese. Il viaggio qui proposto parte proprio dalla Milano napoleonica per toccare i luoghi risorgimentali, proseguire per la Bologna dagli esponenti illustri e soffermarsi quindi su città ad alta densità massonica come Firenze e Perugia. E poi naturalmente la Roma di Palazzo Giustiniani e di Piazza del Gesù, ma anche luoghi inattesi, come le isole dei confinati e la Sanremo di Calvino e Scalfari, entrambi figli e nipoti di liberi muratori. E infine Arezzo, il luogo delle mille trame intessute da Licio Gelli e delle ombre sinistre della massoneria deviata. Fulvio Conti insegna Storia contemporanea nell'Università di Firenze. Tra le sue pubblicazioni per il Mulino: «Storia della massoneria italiana. Dal Risorgimento al fascismo» (2003) e «Massoneria e religioni civili» (2008). Con il libro «Il Sommo italiano. Dante e l'identità della nazione» (Carocci, 2021; tradotto in inglese, spagnolo e portoghese) nel 2022 ha vinto il Premio Nazionale Franciacorta. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it All'inizio degli anni '70 a Buenos Aires girava una greve battuta: "Se sei nella lista nera di José Lopéz Rega, sei un uomo morto". Potentissimo ministro del Benessere Sociale, confidente intimo di Isabelita Peron, fondatore e capo della Tripla A (una rete di squadroni della morte della destra peronista), Lopéz Rega era soprannominato "el Brujo" (lo stregone) per la sua maniacale ossessione per l'astrologia, l'esoterismo, la numerologia. Iscritto alla P2 di Licio Gelli, la sua fuga prima della caduta di Isabelita ha lasciato tracce nell'Europa di fine anni '70 e inizio anni '80, tramite conti svizzeri pieni di fondi neri e rapporti proibiti con i neofranchisti spagnoli e i transfughi dell'Aginter Press, contribuendo ad alimentare la leggenda nera dell'alchimista del terrorismo.
Per molti italiani, la vita pubblica di Licio Gelli inizia nel marzo del 1981 quando le perquisizioni della Guardia di Finanza scoperchiano il vaso della P2. Ma chi era davvero Gelli prima di diventare il burattinaio più celebre nella storia della Repubblica? L'infanzia turbolenta a Pistoia, l'espulsione da scuola, l'avventura da legionario in Spagna (dove muore il fratello maggiore), il ritorno da eroe e il perdono del regime, l'ingresso nel GUF, gli incarichi bellici, il doppio gioco con i partigiani, il controverso episodio delle Ville Sbertoli, l'amnistia Togliatti, il lavoro da portaborse per l'onorevole DC Romolo Diecidue, l'incarico alla Permaflex, l'incontro con Giulio Andreotti e Giordano Gamberini: tutto ciò rappresenta il lungo prologo della vita dell'uomo più temuto, custode di mille misteri.
At long last, Dimitri and Khalid return to the CONTRA meta-series well to answer two not-so-simple questions: who was behind the nearly successful 1981 assassination of Pope John Paul II by the shadowy Turkish hitman/Grey Wolf fanatic Mehmet Ali Ağca, and why did they do it? Western media at the time would have us believe that a shadowy “Bulgarian Connection”, masterminded by the Soviet KGB, put a hit on the anti-communist Polish Pope to terminate his disruptive influence in the Eastern Bloc - but this calls to mind CIA Director William Casey's alleged 1981 declaration that “we'll know our disinformation campaign is complete when everything the American public believes is false”. Indeed, the overall evidence leads us somewhere quite different: straight into the vipers' nest of 1980s Iran-Contra arms-for-heroin deals, Vatican Bank mafia money laundering, Licio Gelli's Propaganda Due, Operation Gladio false flag terrorism, CIA media manipulation, and the global neo-fascist plot to bring down the Soviet Union by any means necessary… For access to full-length premium SJ episodes, upcoming installments of DEMON FORCES, and the Grotto of Truth Discord, subscribe at https://patreon.com/subliminaljihad.
Questo video, la quarta parte dell'inchiesta sull'omicidio del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, analizza il periodo cruciale che va dai successi contro il terrorismo rosso fino al suo drammatico isolamento a Palermo. Il racconto mette in luce le ombre della Loggia P2 e le resistenze politiche che hanno segnato il destino del Generale, assassinato il 03/09/82 (formato richiesto gg/mm/aa). Riassunto del Contenuto Dalle BR alla Cascina Spiotta: Viene ripercorsa la lotta contro le Brigate Rosse e l'operazione del 05/06/75 che portò alla morte di Margherita "Mara" Cagol. Questo evento segnò l'apice del prestigio militare di Dalla Chiesa, ma anche l'inizio di una sovraesposizione pericolosa. Lo Scandalo della Loggia P2: Viene affrontato il tema spinoso della tessera n. 1751 della Loggia P2 intestata a Dalla Chiesa. Il video esplora la tesi secondo cui il Generale si fosse iscritto per "esigenze di servizio" e per monitorare la struttura, ma come questa appartenenza sia stata poi usata per colpirne la credibilità nel 1981. L'Isolamento Politico: Una volta nominato Prefetto di Palermo, Dalla Chiesa si scontra con il muro della politica siciliana e nazionale. Il video sottolinea l'ostilità della corrente andreottiana e la mancata concessione dei "poteri speciali" che il Generale riteneva indispensabili per combattere Cosa Nostra. L'Intervista a Giorgio Bocca: Viene analizzata la celebre intervista rilasciata poco prima della morte, in cui Dalla Chiesa denunciò apertamente il suo isolamento e la mancanza di sostegno da parte dello Stato, pronunciando la profetica frase: "Un carabiniere può essere ucciso, ma non può essere comprato".
Questo video, la quarta parte dell'inchiesta sull'omicidio del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, analizza il periodo cruciale che va dai successi contro il terrorismo rosso fino al suo drammatico isolamento a Palermo. Il racconto mette in luce le ombre della Loggia P2 e le resistenze politiche che hanno segnato il destino del Generale, assassinato il 03/09/82 (formato richiesto gg/mm/aa). Riassunto del Contenuto Dalle BR alla Cascina Spiotta: Viene ripercorsa la lotta contro le Brigate Rosse e l'operazione del 05/06/75 che portò alla morte di Margherita "Mara" Cagol. Questo evento segnò l'apice del prestigio militare di Dalla Chiesa, ma anche l'inizio di una sovraesposizione pericolosa. Lo Scandalo della Loggia P2: Viene affrontato il tema spinoso della tessera n. 1751 della Loggia P2 intestata a Dalla Chiesa. Il video esplora la tesi secondo cui il Generale si fosse iscritto per "esigenze di servizio" e per monitorare la struttura, ma come questa appartenenza sia stata poi usata per colpirne la credibilità nel 1981. L'Isolamento Politico: Una volta nominato Prefetto di Palermo, Dalla Chiesa si scontra con il muro della politica siciliana e nazionale.
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Diventa un supporter di questo podcast: clicca qui.➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: clicca quiNel primo contributo proponiamo la deposizione di Silvio Berlusconi nel corso di un'udienza del processo alla Loggia Massonica P2 (1993). Nel secondo, la deposizione di Maurizio Costanzo in qualità di testimone nel corso del processo per il crack del Banco Ambrosiano Veneto (1991). Entrambe le deposizioni sono incentrate sulla adesione dei due importanti personaggi pubblici alla Loggia massonica di Licio Gelli. Si ringrazia Radio radicale per la condivisione del reperto. Tra i principali temi toccati durante le deposizioni: 1) B: «La P2? Tutto quanto si risolse nella mia adesione, sollecitatami dall'amico Roberto Gervaso»; 2) B: «Gervaso mi parlò di Gelli in termini molto positivi. Appariva circondato da buona considerazione generale»; 3) B: «Incontrai Gelli due volte. Mi riempì di complimenti»; 4) B: «Appariva come un Rotary o un Lions. Gervaso insistette particolarmente»; 5) B: «Mi mandarono una tessera con su scritta una cosa ridicola: apprendista»; 6) B: «Non ne trovai traccia nei miei diari»; 7) B: «Gervaso voleva scrivere sul Corriere della Sera»; 8) B: «Si vedeva in me una persona di sicuro avvenire»; 9) B: «Tassan Din? Lo conobbi per l'acquisto del settimanale Tv sorrisi e canzoni»; 10) B: «Ero amico di Franco Di Bella»; 11) B: «Avevo della massoneria una impressione positiva, perché anche in casa c'erano delle tradizioni al riguardo»; 12) B: «Gelli? Era risaputo che aveva una importante influenza in casa Rizzoli»; 13) B. «Non sapevo che Corona e Carboni fossero massoni»; 14) C: «L'intervista a Gelli sul Corriere? Faceva parte di una serie che si chiamava "Il fascino discreto del potere occulto"»; 15) C: «Fu Tassan Din a dirmi che Gelli voleva essere per forza intervistato da me»; 16) C: «Fu una intervista faticosissima. E non dettata»; 17) C: «Ricevetti tante telefonate di complimenti»; 18) C: «Ho conosciuto Gelli per invitarlo alla trasmissione televisiva Bontà loro. Era il luglio-settembre 1977»; 19) C: «All'Excelsior, primi del 1978, mi fece l'offerta di iscrizione»; 20) C: «Al momento della iscrizione ero ai massimi professionali»; 21) C: «Vivevo un difficile momento psicologico. Ho aderito per cretinismo»; 22) C: «Il settimanale l'Occhio? Fu un processo complesso».
Diventa un supporter di questo podcast: clicca qui.➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: clicca quiMilano, 4 marzo 1991. Bruno Tassan Din depone in qualità di imputato nel corso del processo per il crack del Banco Ambrosiano, raccontando la vicenda dell'acquisto del Corriere della sera da parte della Rizzoli e l'incontro con Licio Gelli, il «Maestro venerabile» della Loggia P2.Si ringrazia Radio radicale per la condivisione del reperto. Tra i temi toccati durante la deposizione: 1) Settembre 1973. Da Montedison alla Rizzoli; 2) «La Rizzoli? Si presentava come una azienda sana, pur con uno sviluppo dei costi»; 3) «La decisione più importante di un editore è la scelta di un buon direttore»; 4) «La Comit era, all'epoca, la banca preferenziale del Gruppo Rizzoli»; 5) «Ho cercato di impostare un controllo di gestione. L'azienda era vecchia industrialmente»; 6) «Abbiamo 25 miliardi di debiti a breve termine. Cerchiamo di metterne metà a medio termine»; 7) «L'acquisto del Corriere della Sera? Vengo informato dopo»; 8) Un acquisto «a scatola chiusa»; 9) «Non costa 50 miliardi. Costa 100 miliardi»; 10) «La decisione fu di Andrea Rizzoli, supportata discontinuamente da Angelo»; 11) «Il Corriere della Sera trascendeva il fatto economico»; 12) L'accordo con la Montedison; 13) «L'azienda Corriere della Sera, che perdeva 15 miliardi all'anno, aveva una produttività bassissima»; 14) Non solo Montedison, Comit e Agnelli. «Dovevamo pagare 10 mila persone»; 15) «I Rizzoli si erano smarriti»; 16) «Ci spostiamo su Roma per cercare di ottenere i finanziamenti»; 17) «Il Corriere è comunista»; 18) «Cerchiamo disperatamente altre soluzioni»; 19) Primavera 1975. L'avvocato Ortolani; 20) «Vi presento una persona che vi può molto aiutare».
Welcome to the explosive premiere of "No Way, Jose!"'s investigative series on the Years of Lead, a turbulent era of Italian history that shook the 1960s to 1980s with a relentless storm of political violence. In episode 664, "Pt 1 of the Years of Lead w/Doc Inferno," host Jose Galison teams up with parapolitical sleuth Doc Inferno to deliver a gripping introduction to this shadowy period marked by bombings, kidnappings, and assassinations that left Italy reeling. Together, they lay out the official narrative—a chaotic clash between far-left groups like the Red Brigades and far-right extremists, entangled in Cold War machinations involving NATO's Operation Gladio and CIA shadow games. Doc Inferno brings his razor-sharp insights from years of digging through declassified files, offering a meta-analysis that probes the "strategy of tension" and its chilling echoes in today's world of manufactured crises, polarized unrest, and state-sponsored subterfuge.This episode serves as your entry point to the series, spotlighting the era's key figures and organizations that shaped a nation's descent into fear. From the mysterious Masonic lodge Propaganda Due (P2) and its puppetmaster Licio Gelli to the tragic kidnapping of statesman Aldo Moro and the covert networks of Gladio operatives, Jose and Doc Inferno map out the players who blurred the lines between terror and governance. With a mix of hard-hitting facts and bold speculation, they explore how these events weren't just historical anomalies but potential templates for modern psychological operations. Perfect for newcomers and seasoned history buffs alike, this episode of "No Way, Jose!" sets the stage for a series that promises to unravel the Years of Lead's darkest secrets, one bombshell at a time. Tune in and brace for impact.Subscribe to Doc's Channel- https://www.youtube.com/ @doommentomori1010 Please consider supporting my work-Patreon- https://www.patreon.com/nowayjose2020Only costs $2/month and will get you access to episodes earlier than the publicNo Way, Jose! Rumble Channel- https://rumble.com/c/c-3379274No Way, Jose! YouTube Channel- https://youtube.com/channel/UCzyrpy3eo37eiRTq0cXff0gMy Podcast Host- https://redcircle.com/shows/no-way-joseApple podcasts- https://podcasts.apple.com/us/podcast/no-way-jose/id1546040443Spotify- https://open.spotify.com/show/0xUIH4pZ0tM1UxARxPe6ThStitcher- https://www.stitcher.com/show/no-way-jose-2Amazon Music- https://music.amazon.com/podcasts/41237e28-c365-491c-9a31-2c6ef874d89d/No-Way-JoseGoogle Podcasts- https://www.google.com/podcasts?feed=aHR0cHM6Ly9mZWVkcy5yZWRjaXJjbGUuY29tL2ZkM2JkYTE3LTg2OTEtNDc5Ny05Mzc2LTc1M2ExZTE4NGQ5Yw%3D%3DRadioPublic- https://radiopublic.com/no-way-jose-6p1BAOVurbl- https://vurbl.com/station/4qHi6pyWP9B/Feel free to contact me at thelibertymovementglobal@gmail.com#YearsOfLead #NoWayJose #DocInferno #Parapolitics #OperationGladio #StrategyOfTension #ColdWarConspiracy #ItalianHistory #RedBrigades #PropagandaDue #LicioGelli #AldoMoro #FalseFlag #PoliticalViolence #NATOConspiracy #CIABlackOps #HistoryUncovered #ConspiracyPodcast #DeepState #ModernParallels
La Cassazione conferma l'ergastolo per Paolo Bellini nel processo contro i mandanti della strage di Bologna. L'ultima sentenza della Cassazione che condanna all'ergastolo Paolo Bellini mette la parola fine al processo sui mandanti della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 (85 morti e 200 feriti). Un attentato di chiara marca fascista, così dicono tutte le sentenze emesse da vari tribunali nel corso di molti anni di indagini, in seguito a clamorosi depistaggi messi in campo da funzionari infedeli dello Stato. La Cassazione ha confermato il fine pena mai per Paolo Bellini e resa certa la ricostruzione, insieme al verdetto anch'esso passato in giudicato su Gilberto Cavallini, sul filo nero che ha collegato l'eversione di destra, la P2 e l'orrore della sala d'aspetto di seconda classe della stazione di Bologna. I giudici della VI sezione della Suprema corte hanno confermato la condanna a 6 anni per l'ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel per depistaggio e a quattro anni per Domenico Catracchia, amministratore di alcuni condomini di via Gradoli a Roma, per false informazioni al pubblico ministero. Confermate le accuse. Paolo Bellini è un killer a pagamento al soldo della criminalità organizzata e terrorista di destra. Il 2 agosto 1980 organizzò il trasporto dell'ordigno in una valigia contenente 25 chilogrammi di esplosivo tipo Compound B, poi collocata nella sala d'aspetto della stazione. L'elemento principale a carico di Bellini era un fotogramma di un filmino amatoriale, girato da un turista tedesco a Bologna la mattina del 2 agosto 1980, nel quale si vede un volto riconosciuto dall'ex moglie come quello dell'imputato. Quello contro Bellini è un verdetto che arriva poco più di un mese dal 45° anniversario della strage e che contribuisce alla ricostruzione in termini più ampi di quella che fu una stagione anche di terrore e depistaggi. Bellini, in questa ricostruzione, si “unisce” definitivamente ai Nar Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini (condannati in via definitiva) e Gilberto Cavallini (condannato all'ergastolo), terroristi finanziati da Licio Gelli e coperti dai servizi segreti. "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
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The major political upheaval that befell Italy happened on 26th May, 1981, when Prime Minister Arnaldo Forlani and his entire cabinet resigned. This followed the exposure of a secretive Masonic lodge, known as P2 or Propaganda Due, intent on creating a shadowy state-within-a-state. Its 962 elite members included high-ranking military officers, civil servants, bankers, and a certain Silvio Berlusconi. The mastermind behind the sect, Licio Gelli, was a former fascist functionary who had reinvented himself as a powerful and well-connected businessman. Gelli fled to Switzerland, but despite being eventually arrested and later extradited to Italy, spent no time behind bars. In this episode, The Retrospectors unpick the involvement of ‘God's Banker', Roberto Calvi; consider Gelli's lengthy involvement with fascism; and discover a surprising use for old flowerpots… Further Reading: • ‘Licio Gelli, fascist and masonic chief' (FT, 2015): https://www.ft.com/content/7d3fdd08-a418-11e5-8218-6b8ff73aae15 • ‘Licio Gelli: Businessman who became the 'puppet master' of the sinister right-wing organisation, P2 (The Independent, 2015): https://www.independent.co.uk/news/obituaries/licio-gelli-businessman-who-became-the-puppet-master-of-the-sinister-rightwing-organisation-p2-a6783576.html • ‘PBS Newshour' (PBS, 1981): https://www.youtube.com/watch?v=M3yV8L3s7QQ Love the show? Support us! Join
I rapporti fra Valerio Fioravanti e Licio Gelli nella versione data da Walter Sordi, collaboratore di giustizia ed ex Nar, secondo il quale Zani, Nistri, Belsito ed anche Vale consideravano l'omicidio Pecorelli un operazione fatta da Foravanti. ISCRIVITI AL CANALE: https://www.youtube.com/@italiamistero?sub_confirmation=1 ùVuoi approfondire? Vai alle seguenti playlist su Youtube: Oppure vai alla pagina di italiamistero.it: #italiamistero #gelli #fioravanti
I rapporti fra Valerio Fioravanti e Licio Gelli nella versione data da Walter Sordi, collaboratore di giustizia ed ex Nar, secondo il quale Zani, Nistri, Belsito ed anche Vale consideravano l'omicidio Pecorelli un operazione fatta da Foravanti. ISCRIVITI AL CANALE: https://www.youtube.com/@italiamistero?sub_confirmation=1 ùVuoi approfondire? Vai alle seguenti playlist su Youtube: Oppure vai alla pagina di italiamistero.it: #italiamistero #gelli #fioravanti
Last time, we talked with Gabriel Kennedy about his exceptional biography of Robert Anton Wilson. This time, we're talking about an insane chapter in post WWII history—one that also captured Wilson's interest. And that would be Propaganda Due. Subscribe on Patreon to get extra episodes and listen to our back catalog patreon.com/wetwired Propaganda Due (P2) was originally a Masonic lodge established in 1877 under the Grand Orient of Italy, adhering to Continental Freemasonry traditions. In 1976, its Masonic charter was revoked, and under the leadership of Licio Gelli, it evolved into an illegal, clandestine organization. P2 operated as a radical right-wing, anti-communist, anti-Soviet, and anti-Marxist secret society, violating Article 18 of the Italian Constitution, which prohibited such secret associations. Gelli continued to run the unaffiliated lodge from 1976 to 1984. P2 was linked to numerous crimes and scandals in Italy, including the collapse of the Banco Ambrosiano (associated with the Holy See), the murders of journalist Carmine Pecorelli and banker Roberto Calvi, and widespread political corruption during the Tangentopoli bribery scandal. The organization's activities were exposed during investigations into the downfall of Michele Sindona's financial empire. Gabriel Kennedy https://chapelperilous.ushttps://bsky.app/profile/propanon.bsky.social Chapel Perilous: The Life and Thought Crimes of Robert Anton Wilson https://a.co/d/dSvGVWh Music: White Visor - Dark Hearted (CC-BY) Airglow - Spliff and Wesson (CC-BY) Kevin Hartnell - Tree of Tears (CC-BY) Subscribe on Patreon to get extra episodes and listen to our back catalog patreon.com/wetwired
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Il rapimento di Luigi Corleo viene addebitato da Tommaso Buscetta ai Corleonesi di Riina, mentre i Corleonesi Di Carlo e Brusca dichiarano sia stato messo in atto da mafiosi locali. Ma c'è una terza verità racchiusa in un rapporto di polizia che potrebbe stravolgere o integrare le due versioni precedenti aprendo scenari diversi su i mandanti ed anche su omicidi com Occorsio e Scaglione o sulla tragedia dell'aereo caduto, o esploso, a Montagna Longa. Scenari che implicherebbero l'opera di Concutelli, dell'estrema destra, di mafiosi e ‘ndranghetisti ma anche di Licio Gelli della P2 e di insospettabili delle politica. Vai alle seguenti playlist su Youtube: Oppure vai alla pagina di www.italiamistero.it #italiamistero #riina #gelli #concutelli Italiamistero puntata www.italiamistero.it: https://www.italiamistero.it/CREDITI MUSICALI:Questo episodio contiene brani di Kevin MacLeod (incompetech.com), tra cui quelli rilevati dal sistema di protezione copyright.Licenza: Creative Commons: By Attribution 4.0.Dettagli licenza: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Attribuzione fornita per i brani dell'autore utilizzati nel contenuto.
Il rapimento di Luigi Corleo viene addebitato da Tommaso Buscetta ai Corleonesi di Riina, mentre i Corleonesi Di Carlo e Brusca dichiarano sia stato messo in atto da mafiosi locali. Ma c'è una terza verità racchiusa in un rapporto di polizia che potrebbe stravolgere o integrare le due versioni precedenti aprendo scenari diversi su i mandanti ed anche su omicidi com Occorsio e Scaglione o sulla tragedia dell'aereo caduto, o esploso, a Montagna Longa. Scenari che implicherebbero l'opera di Concutelli, dell'estrema destra, di mafiosi e ‘ndranghetisti ma anche di Licio Gelli della P2 e di insospettabili delle politica. Vai alle seguenti playlist su Youtube: Oppure vai alla pagina di www.italiamistero.it #italiamistero #riina #gelli #concutelli Italiamistero puntata www.italiamistero.it: https://www.italiamistero.it/
Salvatore Riina ha ormai preso il controllo della commissione di Cosa Nostra mentre Stefano Bontate stenta persino a farsi rieleggere come capo famiglia. Si susseguono intanto alcune eliminazioni di impressionante rilevanza: Mino Pecorelli, Boris Giuliano ed il giudice Cesare Terranova. Ma forse dietro la guerra sotterranea che divide Riina e Bontade ancora qualcosa li accomuna. Sullo sfondo le figure di Licio Gelli e Michele Sindona. #italiamistero #mafia #cosanostra #riina #gelli #bontate Italiamistero puntata www.italiamistero.it: https://www.italiamistero.it/
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Licio Gelli è stato condannato come mandante della strage di Bologna, come ha finanziato quell'eccidio? Il documento Bologna riporta i passaggi economici della strage, e partono da una doppia truffa.Vuoi approfondire? Vai alle seguenti playlist: https://youtube.com/playlist?list=PLjklKhxhc2tkjOK66z1c0Bc5xEsSdJ7Db #italiamistero #liciogelli #stragedibologna www.italiamistero.it: https://www.italiamistero.it/ Vuoi indicizzare i tuoi video : https://www.tubebuddy.com/italiamistero 00:00 Intervista Gelli 02:42 Calvi e Rizzoli 08:00 Ciolini 13:37 Il conto bologna www.italiamistero.it: https://www.italiamistero.it/
Licio Gelli è stato condannato come mandante della strage di Bologna, come ha finanziato quell'eccidio? Il documento Bologna riporta i passaggi economici della strage, e partono da una doppia truffa.Vuoi approfondire? Vai alle seguenti playlist: https://youtube.com/playlist?list=PLjklKhxhc2tkjOK66z1c0Bc5xEsSdJ7Db #italiamistero #liciogelli #stragedibologna www.italiamistero.it: https://www.italiamistero.it/ Vuoi indicizzare i tuoi video : https://www.tubebuddy.com/italiamistero 00:00 Intervista Gelli 02:42 Calvi e Rizzoli 08:00 Ciolini 13:37 Il conto bologna www.italiamistero.it: https://www.italiamistero.it/
Ogni due mesi c'è Altre Indagini: altre storie di Stefano Nazzi per le persone abbonate al Post. Per ascoltare Altre Indagini, abbonati al Post. Il 23 dicembre 1984 alle 19.08 una bomba esplose sul treno Rapido 904, da Napoli a Milano mentre percorreva la Grande Galleria dell'Appennino, tra le stazioni di Vernio, in Toscana, e San Benedetto San Val di Sambro, in Emilia-Romagna. Morirono 15 persone. Un'altra persona morì mesi dopo per le lesioni riportate. I feriti furono più di 250. Quella notte i soccorsi furono molto difficili perché la bomba era stata fatta esplodere mentre il treno si trovava a metà della galleria e l'esplosione aveva fatto saltare le linee elettriche. Fu chiamata la strage di Natale. Le indagini vennero affidate alla procura di Firenze perché secondo le testimonianze la bomba era stata piazzata sul treno da un uomo salito alla stazione di Santa Maria Novella. Fu il procuratore Pier Luigi Vigna a occuparsi dell'inchiesta. Le indagini coinvolsero Cosa Nostra, la mafia siciliana, la camorra napoletana, un politico, futuro deputato della Repubblica, i servizi segreti, elementi legati alla destra eversiva. Fu una strage ideata, secondo quello che scoprì Vigna, dalla mafia con l'aiuto di vari altri gruppi criminali che si unirono per distogliere l'attenzione da indagini che in quel periodo si stavano svolgendo. A Palermo le testimonianze del collaboratore di giustizia Tommaso Buscetta avevano condotto la procura a chiedere centinaia di arresti. Anche a Napoli la camorra era stata colpita da indagini e arresti. E parte dei vertici dei servizi segreti erano stati coinvolti nella scoperta degli elenchi della loggia massonica Propaganda 2, la P2, guidata da Licio Gelli. L'obiettivo di chi compì quella strage era quello di riportare l'attenzione della magistratura al terrorismo distogliendo l'attenzione dalle organizzazioni criminali e dalle attività dei cosiddetti servizi segreti deviati. L'esplosivo usato per far esplodere la carrozza nove del Rapido 904, il Semtex H, fu lo stesso utilizzato otto anni dopo per uccidere, a Palermo, in via D'Amelio, Paolo Borsellino e la sua scorta. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
References Jeffrey Bale, The Darkest Sides of Politics: Postwar Fascism, Covert Operations, and Terrorism. London: Routledge 2018. Antonella Beccaria, Segreti della Massonera in Italia. Roma: Newton Saggistica, 2013. John Berry, "David Kennedy Testifies to Link With Sindona," Washington Post, January 10, 1979. Rupert Cornwell, God's banker: an account of the life and death of Roberto Calvi. London: Gollancz 1983. Giorgio Galli, La venerabile trama. La vera storia di Licio Gelli e Della P2. Torino: Copertina di Dada Effe, 2007. Richard Hammer, The Vatican Connection: The True Story of a Billion-Dollar Conspiracy Between the Catholic Church and the Mafia. New York City: Open Road Media, 2016. Marco Preve and Ferruccio Sansa, Il Partito del Cemento. Politici, imprenditori, banchieri, la nuova speculazione edizia. Milano: chiarelettere, 2008. Gianni Simoni, Giuliano Turone, Il caffè di Sindona. Un finanziere d'avventura tra politica, Vaticano e mafia. Milano: Garzanti, 2010.
Le 2 août 1980 a lieu en Italie l'attaque terroriste la plus meurtrière des "Années de plomb" : l'attentat de la gare de Bologne qui a fait 85 morts. 43 ans plus tard, ce drame reste en partie inexpliqué, ses responsables n'ont pas tous été identifiés. Si l'explosion a été revendiquée par les NAR, un groupe terroriste néo-fasciste, une question demeure : qui a financé cet attentat ? Derrière cette attaque, il y a de l'argent sale, et un potentiel suspect bien connu de la justice italienne pour son implication dans plusieurs autres affaires de détournement de fonds : Licio Gelli. Celui que l'on appelait "le marionnettiste" régnait sur une organisation secrète d'extrême-droite, une loge maçonnique appelée "P2" pour "Propaganda Due" qui avait ses habitudes en Suisse dont elle appréciait la discrétion des banques. Qui était vraiment Licio Gelli ? Et qu'ont fait les justices suisses et italiennes pour faire la lumière sur l'attentat de Bologne ? Pour remonter le fil de cette histoire complexe et encore sensible, pour comprendre l'influence d'un personnage comme Licio Gelli, les journalistes d'investigation Marie Maurisse et François Pilet sont notamment allés enquêter en Italie, auprès des familles des victimes de l'attentat de Bologne et de ceux qui les défendent.Le podcast "Dangereux millions" vous raconte comment la Suisse est devenue la lessiveuse des escrocs du monde entier. Bienvenue dans le monde feutré du crime financier. Qui, dans cet épisode, nous ramène à une période dramatique de l'Histoire, celle des années 70 et de ses vagues d'attentats meurtriers en Italie. "Dangereux Millions", un podcast coproduit par le média public swissinfo, le service d'information en ligne de la Société suisse de radiodiffusion et Europe 1 Studio, avec Gotham City.Mots-clés : Bologne - Italie - Yvonne - NAR - Noyaux armés révolutionnaires - Andrea Speranzoni - Guerre Froide - Aldo Moro - Brigades rouges - UBS - Marc Bonnant - Suisse - Genève - Champ-Dollon - banque Ambrosiano - Roberto Calvi - Monaco - Arezzo - Carlos CREDITS : Réalisation et composition des musiques originales : Julien Tharaud Direction SWI swissinfo.ch : Jo Fahy Direction Europe 1 Studio : Fannie Rascle Conseil éditorial : Susanne Reber Relecture : Virginie Mangin Archives SWI swissinfo.ch : Caroline Honegger Archives Europe 1 : Laetitia Casanova, Benoît Muckensturm et Sylvaine Denis Illustration : Kai Reusser Promotion SWI swissinfo.ch : Xin Zhang et Carlo PisaniPromotion et Diffusion Europe 1 Studio : Kelly Decroix et Eloïse Bertil
Works Cited Antonella Beccaria, Fabio Repici, Mario Vaudano, 2021. I soldi della P2. Sequestri, casinò, mafia e neofascismo: la lunga scia che porta a Gelli. Roma: PaperFirst. Paolo Biondani, "È morto Pierluigi Concutelli. Dalle stragi agli omicidi politici, i segreti del super killer neofascista," Espresso, March 15, 2023, https://espresso.repubblica.it/attualita/2023/03/15/news/morto_pierluigi_concutelli_segreti-392217429/ Chiera era costui, Gaetano Amoroso, Milano 1955 - 1976, http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/scheda.asp?ID=1578&myword=gaetano Giorgio Galli, 2007. La venerabile trama. La vera storia di Licio Gelli e della P2. Torino: Lindau. Eugenio Occorsio, 2021. Non dimenticare, non odiare. Storia di mio padre e di tuo nonno. Milano: Baldini & Castoldi. Nicola Rao, 2014. Trilogia Della Celtica. Milano: Sperling & Kupfer. Ugo Maria Tassinari, "7 aprile 1976: un colpo alla nuca uccide l'autonomo Mario Salvi," L'alter-Ugo, April 7, 2020, https://www.ugomariatassinari.it/mario-salvi-velluto/ Ugo Maria Tassinari, "14 marzo 1976: protesta antifranchista. La polizia spara e uccide un passante," L'alter-Ugo, March 15, 2021, https://www.ugomariatassinari.it/mario-marotta/ Ugo Maria Tassinari, "29 aprile 1976: rappresaglia per Amoroso. Ucciso a Milano Enrico Pedenovi," L'alter-Ugo, April 29, 2020, https://www.ugomariatassinari.it/enrico-pedenovi/