POPULARITY
Iniziamo il pomeriggio facendo il punto sul mondiale insieme a Sandro Sabatini: vincono Germania, Olanda e Giappone, primo storico punto per Curacao.Andiamo poi da Filippo Maria Ricci. Oggi tappa mondiale importante per la Spagna, in campo alle 18 contro l'Arabia Saudita. Gli iberici sono chiamati a riscattare lo 0-0 contro Capo Verde dell'esordio. Chi si è già riscattato invece è il Brasile di Ancelotti, vittorioso per 3-0 contro Haiti.Restiamo in tema mondiali. Con Alessandro Budel di Dazn diamo uno sguardo più approfondito alle partite di ieri.Ci concentriamo poi sul nuovo Milan di Amorim. I Rossoneri devono ora completare i quadri dirigenziali per iniziare a programmare la prossima stagione. Sentiamo cosa ne pensa Dj Ringo.Con Niccolò Ceccarini ci spostiamo sul calciomercato per capire i primi movimenti in vista per le squadre di Serie A.Spazio anche alla MotoGP. Carlo Pernat ci racconta cosa è successo nel pomeriggio nella gara corsa a Brno. Vince Marquez, Bagnaia terzo.In coda andiamo da Antonello Valentini per parlare di un appuntamento importante per il calcio italiano: domani infatti l'assemblea elettiva FIGC sceglierà il nuovo presidente federale. Malagò ormai favoritissimo.
In questo episodiopartiamo da una constatazione semplice e severa: ci sono momenti in cui gli avvenimenti, le letture, le conversazioni e perfino ciò che accade attorno a noi sembrano prenderci per la spalla e chiederci se ci stiamo davvero accorgendo di ciò che stanno dicendo;torniamo sul tema “tutto comunica”, mostrando come anche l'assenza comunichi: una risposta che non arriva, un silenzio non spiegato, un tempo troppo lungo, una mancata attenzione trasferiscono comunque un significato, spesso lasciando spazio alle interpretazioni peggiori;colleghiamo la comunicazione all'antropologia, cioè all'idea che abbiamo della persona: se l'altro per noi è solo un account, un conto da spremere, una funzione o una risposta da ottenere, il nostro modo di trattarlo lo rivelerà, anche quando useremo parole gentili e professionali;riflettiamo su come il nostro comportamento con clienti, colleghi e interlocutori dica molto più di quanto pensiamo: il modo in cui rispondiamo, ascoltiamo, tacciamo, ignoriamo, sollecitiamo o accompagniamo lascia una scia e racconta quale immagine dell'altro abita davvero il nostro lavoro;arriviamo alla domanda centrale dell'episodio: che cosa si percepisce di noi dal modo in cui ci comportiamo, da ciò che diciamo, da ciò che non diciamo, dai nostri silenzi, dalle nostre assenze e perfino dal tono con cui pensiamo di avere semplicemente fatto il nostro dovere?Perché ascoltarloPerché questo episodio è breve, quasi estivo nel passo, ma tocca un punto enorme: noi comunichiamo sempre, anche quando crediamo di non comunicare nulla.Comunichiamo con le risposte e con le mancate risposte.Con la cura e con la fretta.Con l'attenzione e con l'assenza.Con il modo in cui trattiamo un cliente, un collega, una persona che ci chiede qualcosa, qualcuno che dipende anche solo per un istante dalla nostra risposta.Ascoltarlo serve per farsi una domanda scomoda, ma necessaria: che cosa stanno capendo di me le persone dal modo in cui lavoro, vendo, rispondo, taccio, ascolto o non ascolto?Perché il nostro modo di comunicare non racconta solo quanto siamo bravi.Racconta che idea abbiamo degli altri.E qualche volta, purtroppo o per fortuna, gli altri la capiscono benissimo.Come possiamo continuare questa conversazioneSe quello che hai ascoltato in questo episodio ti ha fatto venire qualche domanda — o anche solo il sospetto che qualcosa nelle tue conversazioni di vendita possa essere visto meglio — allora ti lascio qui alcuni percorsi concreti. Non per fare di più.Per capire meglio quello che stai già facendo.☕ Un caffè (e una corsa insieme) Se vuoi offrirmi un caffè — e sostenere l'iniziativa Tra capo e collo — puoi farlo qui:
Tregua sì, tregua no. Definitiva oppure temporanea. Partiamo dall'attualità internazionale con il fronte Usa-Iran e, a seguire, Mosca-Kiev con gli aggiornamenti sull'evolversi della situazione da entrambi i conflitti. Restiamo sul tema, prendendolo però da un altro punto di vista, con Alessandro Curioni, ospite in studio per parlare della dimensione cyber delle guerre in corso.
In questo episodiopartiamo dal primo assioma della scuola di Palo Alto, “non si può non comunicare”, per capire perché nella vendita e nel lavoro il cliente non ascolta solo le parole, ma anche la fretta, il ritardo, il silenzio, il modo in cui facciamo domande e perfino quello in cui spariamo dopo la firma;ragioniamo sul legame tra comunicazione e fiducia: la fiducia non nasce perché diciamo “fidati di me”, né perché riempiamo una slide di loghi importanti, ma perché il cliente sperimenta nel tempo la nostra affidabilità, la coerenza tra ciò che promettiamo e ciò che facciamo;approfondiamo il significato profondo della fiducia: fidarsi significa mettere qualcosa di fragile nelle mani di un altro, con la speranza ragionevole che non venga usato contro di noi, ma custodito per il nostro bene;vediamo perché ogni gesto commerciale comunica che idea abbiamo del cliente: se lo incontriamo o lo usiamo, se lo ascoltiamo davvero o raccogliamo solo informazioni utili alla nostra proposta, se abbiamo il coraggio di contraddirlo quando serve o preferiamo assecondarlo per chiudere più in fretta;colleghiamo tutto questo all'intelligenza artificiale, che può aiutarci a comunicare meglio, preparare domande, ordinare contenuti e migliorare le proposte, ma non può redimere un'intenzione povera: se non stiamo davvero incontrando il cliente, l'AI rischia solo di rendere più elegante una relazione vuota.Perché ascoltarloPerché se vendi, guidi venditori, prepari proposte, fai consulenza, formazione o semplicemente vivi relazioni professionali nelle quali la fiducia è decisiva, questo episodio ti aiuta a fare una domanda più scomoda del solito: che cosa comunica davvero il mio modo di lavorare?Non ciò che dichiaro.Non ciò che scrivo nella presentazione.Non ciò che il marketing ha preparato con cura.Ma ciò che il cliente sperimenta quando mi incontra, quando mi ascolta, quando aspetta una risposta, quando riceve una proposta, quando vede come gestisco un no, una promessa, un silenzio, un errore.Perché il cliente ascolta tutto. Anche quello che non hai preparato. Forse soprattutto quello.Come possiamo continuare questa conversazioneSe quello che hai ascoltato in questo episodio ti ha fatto venire qualche domanda — o anche solo il sospetto che qualcosa nelle tue conversazioni di vendita possa essere visto meglio — allora ti lascio qui alcuni percorsi concreti. Non per fare di più.Per capire meglio quello che stai già facendo.☕ Un caffè (e una corsa insieme) Se vuoi offrirmi un caffè — e sostenere l'iniziativa Tra capo e collo — puoi farlo qui:
In questo episodiopartiamo da alcune coincidenze — o forse connessioni, o forse piccoli segni travestiti da normalità — che negli stessi giorni hanno portato nella stessa direzione: l'invito di Alessio Beltrami a smettere di fare solo tutorial e a spiegare invece come si ragiona, la riflessione di Davide Giansoldati sulla rivincita dei boomer capaci di collegare i puntini, il libro di Artom sull'intelligenza artificiale e il valore delle domande;ragioniamo sul fatto che, in un tempo pieno di strumenti, procedure, template, tutorial e scorciatoie operative, il vero valore non sia sempre dare una risposta rapida, ma aiutare l'altro a formulare la domanda giusta, quella che spesso non si fa per fretta, per abitudine, per paura della risposta o perché le affermazioni ci fanno sentire più competenti mentre le domande ci mettono a nudo;entriamo nel cuore del mio modo di lavorare come consulente e formatore: non arrivare con una formula da calare dall'alto, non forzare la realtà dentro un modello preconfezionato, ma aiutare le persone a ragionare meglio, a collegare ciò che sembra separato, a riconoscere ciò che già fanno bene e ciò che invece va corretto;vediamo come questo approccio diventa concreto anche nelle presentazioni commerciali, attraverso lo schema CIAO — Cliente, Io, Argomento, Ora — che obbliga a partire da chi ascolta, dal suo problema, dalla sua situazione e dalla decisione che vogliamo aiutarlo a prendere, invece di cominciare raccontando quanto siamo bravi, strutturati, innovativi e naturalmente “leader di mercato”;riflettiamo sul valore della maieutica, imparata anche nell'esperienza formativa con Oeffe: non riempire una stanza di risposte, ma creare le condizioni perché una verità diventi visibile a chi prima non riusciva ancora a vederla, accompagnando le persone a partorire una consapevolezza più profonda;colleghiamo tutto questo al tema della fiducia: puoi fidarti di me non perché io sia infallibile, non perché abbia tutte le risposte, non perché possieda una formula magica o un tutorial definitivo, ma perché provo ad aiutarti a collegare i puntini tra mercato e persona, vendita e antropologia, intelligenza artificiale e giudizio, tecnica e senso, cliente e verità, decisione e libertà;chiudiamo con una domanda più scomoda di quella iniziale: quando devi pensare davvero, di chi ti stai fidando? Di chi ti conferma ciò che sai già, di chi ti dà una scorciatoia più veloce, o di chi ha il coraggio di fermarti e chiederti se il problema sia davvero quello che pensi?Perché ascoltarloPerché se anche tu, nel lavoro, nella vendita o nella guida delle persone, senti di avere già abbastanza strumenti ma non sempre abbastanza chiarezza, questo episodio ti aiuta a tornare al punto decisivo: non serve solo correre più veloce, serve capire se stiamo correndo nella direzione giusta.È un episodio per chi vende, forma, guida, presenta, consiglia, usa l'intelligenza artificiale o semplicemente cerca di lavorare meglio senza ridurre tutto a procedura, tecnica e prestazione. Perché spesso la risposta arriva solo dopo che qualcuno ha avuto il coraggio di cambiare la domanda.Come possiamo continuare questa conversazioneSe quello che hai ascoltato in questo episodio ti ha fatto venire qualche domanda — o anche solo il sospetto che qualcosa nelle tue conversazioni di vendita possa essere visto meglio — allora ti lascio qui alcuni percorsi concreti. Non per fare di più.Per capire meglio quello che stai già facendo.☕ Un caffè (e una corsa insieme) Se vuoi offrirmi un caffè — e sostenere l'iniziativa Tra capo e collo — puoi farlo qui:
In questo episodiopartiamo da Harvey, il film con James Stewart e il suo grande coniglio bianco invisibile, per parlare di un personaggio altrettanto presente nelle aziende: il cliente immaginario, quello che capisce subito, legge tutto, apprezza il valore e naturalmente non esiste;ragioniamo su come molte strategie commerciali, presentazioni, proposte e campagne marketing vengano costruite per un cliente ideale, ordinato e paziente, mentre il cliente reale ha fretta, dubbi, vincoli, alternative e paura di sbagliare;vediamo perché la strategia commerciale non viene giudicata nelle slide, ma nella prossima mail, nella prossima telefonata, nella prossima domanda, nella prossima proposta e nel modo concreto in cui aiutiamo il cliente a decidere;riflettiamo sul rischio delle presentazioni autoreferenziali, quelle che raccontano molto di noi ma aiutano poco il cliente a capire che cosa c'entriamo con il suo problema;colleghiamo tutto questo all'intelligenza artificiale, che può diventare uno strumento formidabile per prepararci meglio, oppure il modo più efficiente per produrre messaggi eleganti destinati a clienti immaginari.Perché ascoltarloPerché se anche tu, nella vendita, ti sei trovato almeno una volta a pensare “il cliente non ha capito”, questo episodio ti aiuta a fare una domanda più scomoda e più utile: siamo sicuri di aver parlato al cliente reale, o abbiamo parlato al cliente che ci faceva comodo immaginare?È un episodio per chi vende, guida venditori, prepara presentazioni, costruisce proposte o sta cercando di usare l'AI nella vendita senza trasformarla in una macchina per produrre più rumore. Perché il cliente immaginario applaude sempre, ma il cliente reale, prima di firmare, vuole capire.Come possiamo continuare questa conversazioneSe quello che hai ascoltato in questo episodio ti ha fatto venire qualche domanda — o anche solo il sospetto che qualcosa nelle tue conversazioni di vendita possa essere visto meglio — allora ti lascio qui alcuni percorsi concreti. Non per fare di più.Per capire meglio quello che stai già facendo.☕ Un caffè (e una corsa insieme) Se vuoi offrirmi un caffè — e sostenere l'iniziativa Tra capo e collo — puoi farlo qui:
Settimana all'insegna del gossip sulle droghe: la chiusura del processo e la condanna dell'autista hanno riaperto il caso mediatico della cocaina trasportata in un carico di lingerie firmato Kardashian. La notizia ha fatto il giro delle piattaforme, risvegliando quella pruderie che ben conosciamo e che accompagna spesso le notizie sulle sostanze quando riguardano i VIP.Siamo ancora lontani dal riuscire a parlare di droghe in modo laico, anche se ormai dovremmo aver capito che fanno parte della nostra cultura da molto prima di essere vietate. Lo dimostra il ritrovamento nella cripta della Ca' Granda: due teschi del Seicento con tracce di uso della foglia di coca. Una scoperta che ridata la presenza della coca in Europa di almeno due secoli, lasciando ancora aperti molti interrogativi sulla sua circolazione, i suoi usi e la sua provenienza oltreoceanica. Mica è questa la chiusura, però! Restiamo sulla rotta della coca, ma attraversiamo l'Atlantico: andiamo nella terra patria della foglia di coca, la Colombia, questa volta per parlare di cannabis. Il progetto di legge sulla regolazione dell'uso adulto ha superato un primo passaggio parlamentare e dovrà ora proseguire il suo iter prima di poter entrare in vigore. Un passaggio ancora non definitivo, ma politicamente enorme in un Paese che conosce benissimo il prezzo del proibizionismo. È tutto ma non è tutto e bisogna cliccare play!Note dell'episodio:- Kim e la cocaina oltremanica: https://www.bbc.com/news/articles/ckgp57gdvgyo- La coca nel 600 a Milano: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0305440324001080- La legge colombiana: https://www.elcolombiano.com/colombia/avanza-intento-legalizar-cannabis-uso-adulto-colombia-aprueba-primer-debate-IE36458154- Cosa dice la legge: https://www.marijuanamoment.net/colombian-lawmakers-approve-bill-to-legalize-marijuana/- I candidati colombiani: https://www.registraduria.gov.co/14-candidatos-se-inscribieron-para-las-elecciones-presidenciales-de-2026.htmlEntra in contatto con noi usando la mail stupefatticast@gmail.com o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast! Puoi anche iscriverti a STUPEGRAM, il nostro canale telegram, a questo link https://t.me/stupegram!
In questo episodio partiamo da una frase apparentemente semplice, ma piuttosto scomoda: la distanza dalla realtà genera mostri, nella vita, nella politica, nelle relazioni e naturalmente anche nella vendita;ragioniamo su come l'ideologia non sia solo quella dei grandi sistemi di pensiero, ma anche la piccola presunzione quotidiana di chi pensa che il cliente non compri perché “non capisce”;colleghiamo il tema alla strategia commerciale: ogni scelta produce conseguenze, e ignorare i rami negativi significa costruire piani che magari funzionano sulla carta, ma fanno danni nella realtà;vediamo perché tutto comunica: una politica di prezzo, una presentazione troppo autoreferenziale, un indicatore commerciale impostato male, una telefonata fatta senza preparazione;riflettiamo sull'umiltà come competenza decisiva nella vendita e nel lavoro: non l'umiltà dimessa di chi non ha convinzioni, ma quella intelligente di chi sa osservare, imparare, correggere e vagliare tutto per trattenere ciò che è buono. Perché ascoltare questo episodio Perché se anche tu, nella tua azienda, ti accorgi che a volte le decisioni vengono prese più per confermare uno schema che per leggere davvero la realtà, questo episodio ti aiuterà a distinguere tra strategia e ideologia, tra azione commerciale e movimento automatico, tra valore dichiarato e valore realmente percepito dal cliente.E perché, qualche volta, una nonna davanti a un frigorifero può spiegare la strategia meglio di molte slide.Come possiamo continuare questa conversazioneSe quello che hai ascoltato in questo episodio ti ha fatto venire qualche domanda — o anche solo il sospetto che qualcosa nelle tue conversazioni di vendita possa essere visto meglio — allora ti lascio qui alcuni percorsi concreti. Non per fare di più.Per capire meglio quello che stai già facendo.☕ Un caffè (e una corsa insieme) Se vuoi offrirmi un caffè — e sostenere l'iniziativa Tra capo e collo — puoi farlo qui:
In questo episodiopartiamo da una immagine semplicissima — una nonna davanti al frigorifero — per capire perché la strategia nasce dalla realtà e non dai desideri;ragioniamo su come molte aziende stiano affrontando l'intelligenza artificiale in modo confuso, impulsivo o puramente tattico, senza una vera direzione;vediamo perché l'AI non è il problema e nemmeno la soluzione automatica, ma uno strumento che amplifica ciò che trova;ci chiediamo che cosa significhi davvero costruire una strategia commerciale capace di aiutare i venditori, invece di lasciarli soli con strumenti e aspettative;colleghiamo tutto questo alla vendita di valore: perché senza chiarezza strategica, inevitabilmente, il prezzo torna a diventare il protagonista.Perché ascoltare questo episodio Perché se anche nella tua azienda si parla molto di intelligenza artificiale, innovazione, strumenti e trasformazione, ma hai la sensazione che manchi una direzione vera, questo episodio ti aiuterà a distinguere tra entusiasmo tecnologico e pensiero strategico.E perché, qualche volta, una nonna davanti a un frigorifero può spiegare la strategia meglio di molte slide.Come possiamo continuare questa conversazione Se quello che hai ascoltato in questo episodio ti ha fatto venire qualche domanda — o anche solo il sospetto che qualcosa nelle tue conversazioni di vendita possa essere visto meglio — allora ti lascio qui alcuni percorsi concreti. Non per fare di più.Per capire meglio quello che stai già facendo.☕ Un caffè (e una corsa insieme) Se vuoi offrirmi un caffè — e sostenere l'iniziativa Tra capo e collo — puoi farlo qui:
In questo episodioChe cosa significa davvero “vendere valore” oggi, a distanza di anni dal primo episodioPerché non basta dare al cliente ciò che chiede, ma serve capire cosa gli serve davveroCome cambia il modo di lavorare (e di vedere il lavoro) con il passare del tempo e dell'esperienzaIl valore di ciò che ci accade ogni giorno: come trasformarlo in apprendimento e consapevolezzaPerché la domanda “come posso aiutarti?” resta la più semplice… e la più difficilePerché ascoltare questo episodio Perché non è una puntata tecnica. È una puntata che ti riporta al centro. Al motivo per cui lavori, al modo in cui guardi i clienti, al senso di quello che fai ogni giorno. E perché, in mezzo a strumenti, AI, velocità e complessità, rischiamo di dimenticare una cosa essenziale:
Restiamo umani è un appassionato inno di resistenza, un grido d'amore verso l'umanità che si oppone all'oscurità di un mondo che sembra svanire. Con note forti e incisive, la canzone ci avvolge in un abbraccio di ribellione contro le disuguaglianze e la guerra, un richiamo a unirsi contro ogni forma di divisione e conflitto. Il suono essenziale, quasi punk, sembra battere come un cuore infuocato, inspirandoci a lottare per un futuro migliore, a riconnettere ciò che è stato fratturato. In questo momento cruciale, la musica diventa la nostra bandiera, una luce che si erge fiera contro i muri dell'intolleranza.
In questo episodioPerché oggi il problema del cliente non è essere convinto, ma riuscire a decidereCosa accomuna uno studente che deve scegliere l'università e un buyer che deve scegliere un fornitorePerché troppe informazioni, troppe pressioni e troppi interlocutori bloccano le decisioniIl vero ruolo del venditore di valore: non persuadere, ma creare chiarezzaCome l'intelligenza artificiale può aiutarti non a vendere di più, ma a far decidere meglioPerché ascoltare questo episodio Se lavori nella vendita, nella consulenza, nella leadership o semplicemente ti trovi ogni giorno ad aiutare qualcuno a scegliere, questa puntata ti sposta il punto di vista. Perché vendere non significa spingere qualcuno verso una risposta. Significa aiutarlo a orientarsi quando ha troppi dati, troppa pressione e troppa paura di sbagliare. E questa è una responsabilità molto più grande.Ma anche molto più interessante.
Dieci anni di vendita e di cambiamenti: dal 2016 a oggiIn questo episodio 2025-2026 Oggi sono ioPerché molte aziende stanno introducendo l'AI… senza ottenere risultati miglioriL'errore più comune: usare l'AI per fare più velocemente, senza capire di piùCome trasformare l'AI da strumento operativo a specchio delle tue conversazioniEsempi concreti: email, riunioni, call e segnali che non stai vedendoCome usare l'AI per migliorare davvero (analisi, preparazione, apprendimento continuo)Perché ascoltare questo episodio Se stai usando l'intelligenza artificiale — o stai cercando di capire come farlo — questo episodio ti evita un errore molto diffuso: migliorare l'esecuzione senza migliorare la comprensione. E se lavori nella vendita, ti aiuta a fare un passaggio più profondo: smettere di usare l'AI per fare di più… e iniziare a usarla per vedere meglio.
Domenico Stefanelli, consulente nella ristorazione e presidente di Giovani Italiani Australiani (GIA), lavora per creare connessioni e offrire supporto alla comunità italiana in Australia.
Dieci anni di vendita e di cambiamenti: dal 2016 a oggi In questo episodio 2023–2024l'intelligenza artificiale esce dal mondo tecnico ed entra nella vita quotidianail passaggio dalla scoperta all'adozione cambia il modo di lavorarele aziende iniziano a integrare l'AI nei processi e nei ruoliil cliente arriva più informato ma più incertoil venditore non è più fonte di informazioni, ma guida nelle decisioni
In questo episodio trovi:Perché vendere non significa convincere, ma aiutare qualcuno a decidere bene (e perché questo cambia tutto)L'equivoco più grande sulla vendita che ti fa perdere trattative senza accorgerteneL'architettura completa del mio lavoro: decisione, cultura della vendita e intelligenza artificialeIl metodo PUGNI spiegato con esempi reali, quelli che succedono davvero nelle trattativeCome usare l'AI non per fare di più, ma per vedere meglio — e quindi decidere meglio
Cristò"Sull'orizzonte degli eventi"Terrarossa Edizioniwww.terrarossaedizioni.itUn anziano scrittore che legge la sua opera più celebre senza riconoscerla e disprezzandola, una figlia che non avrebbe mai voluto dedicare la sua vita a un uomo e si ritrova a farlo, un agente letterario che crede negli incantesimi e un ragazzo che sta imparando a vivere, ad amare e a scrivere: sono loro i protagonisti di questo breve romanzo, attraversato dall'ombra dell'Alzheimer e dalla genialità di John Barth. Ancora una volta, Cristò gioca con il postmodernismo per non rinunciare al piacere di raccontare più di una storia.Cristò è nato e vive a Bari. Tra le sue pubblicazioni: Restiamo così quando ve ne andate (2017), La meravigliosa lampada di Paolo Lunare (2019), Uno su infinito (riedizione 2021) e Sull'orizzonte degli eventi (riedizione 2026) per TerraRossa, La carne (riedizione 2020) per Neo, Penultime parole (2025) per Mondadori; oltre a due romanzi per ragazzi pubblicati da Giunti: L'estate in cui sparirono i cani (2023) e L'estate in cui toccammo la luna (2025).Lettore ideale: chi dimentica dove lascia le chiavi o dove parcheggia l'auto; chi aspira a qualcosa di più grande di ciò che impegna le sue giornate; chi a volte leggendo si arrabbia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8468OMELIA III DOM. DI QUARESIMA - ANNO A (Gv 4,5-42)di Don Stefano Bimbi La liturgia di oggi ci fa contemplare due scene che si illuminano a vicenda: da una parte il popolo d'Israele nel deserto, nella prima lettura; dall'altra Gesù Cristo al pozzo di Sicar con la samaritana.Nel libro dell'Esodo il popolo ha sete. Si trova nel deserto e mormora contro Mosè arrivando a dire: «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?». È una sete fisica, ma dietro c'è una sete più profonda: la paura di essere abbandonati. Dio allora ordina a Mosè di percuotere la roccia e da quella roccia scaturisce acqua. Il luogo viene chiamato Massa e Merìba, cioè "prova e contestazione", perché lì Israele ha messo alla prova il Signore.Nel Vangelo ritroviamo la stessa sete, ma in forma personale. Non più un popolo intero, ma una donna sola. Non più un deserto geografico, ma un deserto interiore. Anche qui c'è una domanda implicita: Dio è davvero con me? Si interessa della mia vita concreta?La roccia percossa nel deserto e Cristo seduto al pozzo di Sicar sono due immagini collegate. San Paolo dirà che quella roccia era figura di Cristo. Come dalla roccia colpita sgorgò l'acqua, così dal costato di Cristo trafitto sulla croce sgorgheranno sangue e acqua, segni dei sacramenti. Nel deserto l'acqua salva dalla morte fisica; nel Vangelo l'acqua viva salva dalla morte spirituale.C'è però una differenza decisiva. Nel deserto il popolo mormora e pretende un segno. Al pozzo, invece, Gesù prende l'iniziativa: «Dammi da bere». Non attende la protesta, ma offre la grazia. Tuttavia anche noi, spesso, assomigliamo a Israele. Quando arrivano le difficoltà, le prove, le malattie, le incomprensioni, quante volte nel cuore riaffiora la domanda: «Il Signore è in mezzo a noi sì o no?».L'ACQUA CHE DISSETA DAVVERO«Dammi da bere» è una frase sorprendente: Dio chiede da bere a una creatura. Colui che ha creato l'acqua, chiede acqua. Ma in realtà è Lui che sta offrendo qualcosa di infinitamente più grande. Come spesso accade nel Vangelo, Gesù parte da un bisogno materiale per condurre a una verità spirituale più profonda.La samaritana pensa all'acqua del pozzo. Gesù parla di un'acqua viva, capace di diventare sorgente che zampilla per la vita eterna. Quest'acqua è la grazia, è dono dello Spirito Santo, è la vita divina che ci viene comunicata nei sacramenti. Non è un sentimento passeggero, non è un'emozione religiosa: è una realtà oggettiva che trasforma l'anima.Il cristianesimo infatti non è in primo luogo uno sforzo morale, ma un dono da accogliere. San Paolo lo dice chiaramente: l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo. Prima ancora che noi cerchiamo Dio, è Dio che cerca noi. Prima ancora che noi abbiamo sete di Lui, è Lui che ha sete della nostra salvezza. Eppure, quante volte anche noi, come la samaritana, non capiamo subito. Restiamo alla superficie. Cerchiamo l'acqua che non disseta davvero.Il dialogo diventa più personale quando Gesù tocca la ferita morale della donna: «Hai avuto cinque mariti...». Il Signore porta alla luce la verità per guarire, non per umiliare. Il suo scopo è salvare.Quei "cinque mariti" possono rappresentare anche le nostre false sorgenti. Ognuno di noi sa dove ha cercato acqua e non l'ha trovata: nel successo, nel denaro, in relazioni sbagliate, nell'orgoglio, nelle abitudini di peccato. Il cuore resta inquieto quando si allontana dalla sorgente vera. Sant'Agostino diceva: «Ci hai fatti per Te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te».UNA BROCCA DA LASCIARELa Quaresima è il tempo in cui il Signore ci invita a fare verità. Non una verità generica, ma concreta. Dove sto cercando la mia felicità? Qual è il mio "pozzo" che non disseta? C'è qualche peccato che continuo a giustificare? C'è una situazione che rimando di affrontare?La risposta non è scoraggiarsi, ma fare come la samaritana: lasciarsi guardare da Cristo. Quando la donna comprende di essere davanti al Messia, cambia tutto. Lascia la brocca e corre in città ad annunciare: «Venite a vedere un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto». La brocca abbandonata è il segno di un passato lasciato alle spalle. Ha trovato una sorgente più grande. Anche per noi c'è una brocca da lasciare. Forse è un'abitudine sbagliata o un vizio radicato in noi. Forse è la freddezza nella preghiera. Forse è la trascuratezza dei sacramenti. L'acqua viva richiama il Battesimo, ma anche la Confessione che rinnova la grazia battesimale e l'Eucaristia che alimenta la vita divina.Concretamente, questa settimana possiamo fare tre cose semplici ma decisive.Primo: dedicare alla preghiera ogni giorno qualche minuto in più del solito, magari rileggendo questo Vangelo e dicendo: «Signore, dammi sempre di quest'acqua».Secondo: fare ogni sera un serio esame di coscienza, chiedendoci dove abbiamo cercato la nostra sicurezza.Terzo: accostarci con umiltà al sacramento della Confessione, senza paura. Il peccato nascosto è come una sorgente inquinata; la grazia lo purifica. Chiediamo un appuntamento con il padre spirituale per verificare se il cammino della Quaresima procede bene.Infine, non dimentichiamo l'ultimo passaggio: la samaritana diventa missionaria. L'incontro vero con Cristo non si tiene per sé. Anche noi possiamo testimoniare con semplicità: una parola di fede in famiglia, un invito alla Messa, un gesto di carità fatto con amore.Oggi leggendo il vangelo anche noi siamo davanti al pozzo. Gesù ci guarda e dice: «Dammi da bere». Gli daremo la nostra fede? Gli consegneremo la nostra vita perché la trasformi? Gli permetteremo di entrare nelle nostre ferite più nascoste sicuri che Dio può far scaturire acqua anche dalla roccia più dura della nostra vita?Se non induriamo il cuore, questa Quaresima diventerà un tempo di vera conversione e di affidamento totale. Solo così potremo dire con sincerità: «Signore, dammi di quest'acqua, perché non abbia più sete».
(00:00:00) Cervelli cetacei e altre storie (00:03:44) neonati e categorizzazione oggetti (00:22:43) comunicazione nella medicina (00:40:41) Delfini e Orche che collaborano In questa puntata di Scientificast partiamo dai primissimi mesi di vita: davvero a due mesi siamo già in grado di categorizzare il mondo che ci circonda? Ce lo racconta Anna Truzzi, parlando del suo studio pubblicato su Nature Neuroscience, che mostra come i neonati sappiano distinguere e raggruppare gli oggetti molto prima di quanto immaginassimo. Un viaggio nelle origini della conoscenza, quando il cervello è appena agli inizi ma è già sorprendentemente organizzato. Risultati che dialogano anche con l'intelligenza artificiale: lo studio suggerisce che l'apprendimento visivo possa emergere con pochissima esperienza, a differenza degli algoritmi di IA che richiedono enormi quantità di dati e potenza di calcolo per essere addestrati. Un confronto che solleva interrogativi anche sul piano energetico e ambientale, vista la crescente impronta ecologica dei grandi modelli.Restiamo poi in ambito umano, ma cambiamo prospettiva: Francesca intervista il dottor Enrico Lauta, anestesista e direttore di un distretto socio-sanitario della ASL Bari, per parlare della complessità e dell'importanza della comunicazione tra medico e paziente. In questa prima parte ripercorriamo le origini storiche del ruolo del medico e osserviamo come questa figura si sia trasformata dall'antichità a oggi, tra autorità, fiducia e alleanza terapeutica. Nella prossima puntata entreremo nel vivo dell'effetto placebo e del suo ruolo psicologico nella terapia, quando agisce in sinergia con le cure e con il personale sanitario.Infine, spazio al mare: Giuliano ci porta dentro uno studio pubblicato su Scientific Reports che indaga le interazioni tra orche residenti del Nord (Orcinus orca) e delfini del Pacifico (Lagenorhynchus obliquidens) durante la caccia al salmone Chinook (Oncorhynchus tshawytscha). Grazie a droni e a biologger dotati di videocamere, sensori acustici e inerziali applicati a nove individui, i ricercatori hanno osservato movimenti coordinati e una sorprendente assenza di comportamenti aggressivi o di evitamento tra le due specie.Più che semplice co-presenza o competizione, emerge così una forma opportunistica di cooperazione interspecifica, con benefici per entrambi: maggiore efficienza di caccia per le orche, accesso a risorse altrimenti inaccessibili per i delfini. Un risultato che apre nuove domande sulle dinamiche ecologiche e cognitive di queste alleanze tra predatori marini.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Buon venerdì Stupefan!Siamo di fronte ad una settimana di aggiornamenti sui fronti più disparati ma l'argomento è sempre uno e uno soltanto: le sostanze stupefacenti. Parleremo delle news che riguardano la sparatoria di Rogoredo, di come l'autopsia sul corpo del 28enne smonti la ricostruzione del poliziotto e di come ancora una volta il proibizionismo sfrutti questi accadimenti per aumentare la paura e giustificare operazioni di dubbia natura. Restiamo in Italia perché è partito il primo trial clinico con la psilocibina per curare pazienti con depressione resistente ai farmaci e noi siamo già big fan di come lo psichiatra a capo del progetto stia facendo divulgazione! Last but not least, ci siamo imbattuti in una rilevante quantità di articoli che disvelano il gioco dietro la ritabellazione della cannabis operata da Trump a fine dicembre: la politica - quando manca di volontà - usa la burocrazia per ritardare l'entrata in vigore di provvedimenti di cui non è totalmente convinta. Come? Lo scoprite al play! Note dell'episodio: - Cosa è successo davvero a Rogoredo? https://ilmanifesto.it/rogoredo-mansouri-colpito-mentre-era-girato - Il prof Martinotti ci spiega la Psilocibina https://www.instagram.com/reel/DUV3BcyigKo/?igsh=MW1ubXdlNDF3dTJydA== - Cosa sta succedendo al reschedule della cannabis in America? https://www.cannabisbusinesstimes.com/cannabis-rescheduling/news/15816461/the-rescheduling-of-marijuana-is-not-happening-any-time-soon-opinion - Le voci interne alle resistenze: https://www.marijuanamoment.net/trump-was-poorly-advised-on-marijuana-rescheduling-gop-senator-says-after-directly-raising-concerns-with-president/ Entra in contatto con noi usando la mail stupefatticast@gmail.com o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast! Puoi anche iscriverti a STUPEGRAM, il nostro canale telegram, a questo link https://t.me/stupegram!
Dario Sansone, cantautore, regista, illustratore e voce principale dei Foja, propone un'esperienza artistica che unisce armoniosamente musica e immagini. In questo incontro ci parla del suo nuovo singolo, "Restiamo in piedi".
Si chiude la nostra breve Disaster Magnum invernale per lasciare il posto alla nuova stagione.Restiamo in casa SEGA con Virtual Hydlide, il gioco ad ambientazione fantasy che nessuno avrebbe mai voluto vedere!Volete interagire con il Gruppo di GameRevs? Allora:Entrate nel nostro gruppo telegram https://t.me/gamerevs per discuterne direttamente con noi!Ricordate anche che ci potete trovare sul nostro sito http://www.gamerevs.it e su tutti i social dei quali avete i link veloci qui di seguito:InstagramFacebookXTik-TokSe volete aiutarci a migliorare la parte tecnica e la ricerca potete farci una donazione sul profilo Ko-fi dove con anche un solo €uro ci potreste aiutare tantissimo!I nostri amici Bit-Elloni ed I Mangiavventure ora sono parte integrante dallo staff di GameRevs, quindi venite a trovarli nel gruppo telegram e sul sito nelle sezioni retrogaming e avventure grafiche!E ci raccomandiamo: videogiocate, videogiocate, videogiocate!
La paura del cambiamento spesso si maschera da realismo o prudenza. In questa puntata parliamo di comfort zone, decisioni rimandate e rischio percepito, e di perché restare fermi può sembrare più sicuro che cambiare. Un episodio per chi sente che qualcosa non lo soddisfa più, ma fatica a fare il primo passo verso qualcosa di diverso.
Buone notizie per chi vive parlando due o più lingue: è un ottimo esercizio per mantenere giovane il cervello. Ma non è l'unico fattore, come ci spiega Cristina Giordano. C'è poi la resilienza: Francesco Marzano ne parla con Loredana Meduri, che in Germania insegna alle aziende a stare meglio con la "dolce vita". Filippo Ongaro, medico specializzato sul tema longevità, ci svela poi quanto conta una mente sana, quali miti sfatare e quali abitudini cambiare subito per invecchiare meglio. Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Francesco Marzano.
La proposta giunge dalla Presidente del Tribunale dei minorenni di Napoli. Vietare l'uscita notturna, da soli, dei minori di 14 anni per evitare che delinquano data l'escalation di reati ad opera di minorenni. Ne parliamo direttamente con lei. Restiamo, poi, sul tema del linguaggio violento che continua a imperversare in questi giorni anche in Tv e ne discutiamo con lo scrittore Mauro Corona. Infine ospite in studio Tino Stefanini, ex componente della banda criminale di Vallanzasca negli anni 70 e ora Tik toker. Uscito di prigione un anno fa, ha lanciato una petizione perché venga concessa la grazia a Vallanzasca.
Chi sei? Come ti definisci davanti alle catastrofi come Gaza? Oggi diciamo: "Restiamo umani"
Questa volta ho scelto di raccontare l'argomento in modo diverso, sperimentando l'uso dell'Intelligenza Artificiale: il podcast che ascolterai è stato creato con l'AI, ma prende vita da un mio articolo.“Mio marito è scettico” – è una frase che mi sento dire spesso.Capita che una persona sia entusiasta della bioedilizia, dopo aver letto, studiato e visto i video, mentre l'altro partner resta dubbioso.Un esempio?“Nicola, io ci credo: ho approfondito, mi piace questa filosofia. Ma mio marito è ingegnere, pragmatico… e continua a ripetere: Paglia? Ma sei seria? E se marcisce? E se non riusciamo a rivenderla? Restiamo sul cemento, è più sicuro”.Questa dinamica si presenta spesso, anche a parti invertite, ed è uno dei nodi più delicati: come prendere una decisione importante se in coppia ci sono visioni diverse?L'errore più comune è provare a “convincere” l'altro con entusiasmo ed emozioni.Non funziona. Anzi, rischia di irrigidire ancora di più la resistenza.La chiave sta altrove: portare il confronto dal livello delle opinioni a quello dei fatti concreti e dei benefici comuni.Solo così la scelta diventa condivisa e sostenibile per entrambi.Edifici di Pagl-IA Italia www.edificidipagliaitalia.com
Una delle settimane più calde dell'anno è stata accompagnata, come ogni estate, da pubblicità e consigli sugli integratori “per il caldo” con elettroliti, sali minerali e altre sostanze per “assorbire meglio l'acqua”. Silvio Garattini, tra i farmacologi più rispettati in Italia, ha detto che «gli integratori non servono e sono troppo spinti dalla pubblicità», aggiungendo ulteriori elementi a un dibattito che prosegue da tempo. Vediamo cosa sono questi integratori, perché non sono farmaci e se sono davvero utili. Restiamo poi in tema, dedicandoci alle isole di calore e al perché in città fa così caldo. Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Una volta si zappava la terra. Oggi ci pensano le macchine: raccolgono più frutta, in meno tempo, con meno mani. È successo anche con le fabbriche, con le segretarie, ora tocca ai programmatori, ai copywriter, agli avvocati.Nell'episodio 51 di Digital HR, Primo Bonacina ci mette in guardia: l'AI generativa non è solo uno strumento, ma una forza che può cambiare – di nuovo – le regole del lavoro. Milioni di posti a rischio, mentre solo poche aziende investono davvero in riqualificazione.Siamo pronti alla prossima rivoluzione? E soprattutto: abbiamo un Piano B?Buon ascolto!
Messi torna a fare magie su punizione e cadono i fenomeni del PSG col Botafogo. Con Filippo Maria Ricci riassunto della notte e di questa quasi prima settimana di Mondiale per Club. Cade anche la stella Sinner ad Halle contro Bublik: che il numero uno al mondo stia ancora accusando la finale di Parigi persa con Alcaraz? Lo chiediamo a Federico Ferrero di Sky Sport. Si andrà a gara-7 nella serie delle Finals NBA tra Indiana Pacers e Oklahoma City, mentre c'è una grande rivoluzione sul mercato delle franchigie: la famiglia Buss ha accettato di vendere la sua quota di maggioranza dei LA Lakers a Mark Walter, azionista di minoranza dal 2021 e proprietario dei Los Angeles Dodgers. La cifra? 10 miliardi di dollari. Ne parliamo con Davide Chinellato della Gazzetta dello sport. Restiamo negli Stati Uniti con Mister Genta che ci parla dalla pista della 6h di Watkins Glen con i piloti di Cetilar Racing: il senior Giorgio Sernagiotto e il giovane Lorenzo Patrese.
Un'analisi delle possibili conseguenze derivanti dalla chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran: cosa comporterebbe per l'economia, il traffico marittimo e la sicurezza internazionale? Ne parliamo con Angela Stefania Bergantino, professoressa di Economia all'Università di Bari ed esperta di geopolitica.Restiamo poi sul conflitto tra Iran e Israele con la Cina che ordina l'evacuazione dei suoi cittadini da entrambi i Paesi. Ce ne parla la sinologa e giornalista Giada Messetti.Infine, torniamo in Italia per una svolta importante in tema di giustizia. La Cassazione ha stabilito che in caso di violenza sessuale il tempo di reazione della vittima non è più un elemento decisivo. Interviene Barbara D'Astolto, insegnante ed ex hostess che ha denunciato le molestie oggetto della pronuncia della corte e oggi racconta la sua storia.
Sono stufo di questo cicaleccio da tabloid che passa per notizie tecnologiche. Torniamo ai fatti.
Come è andato il test numero 9 di Starship? È stato, come sembra, un flop? E quali conseguenze avrà sul programma USA per la Luna? Ci aggiorna Luigi Bignami, giornalista scientifico esperto di Spazio.Come funzionano i negozi senza cassiere e che calcolano autonomamente il conto da pagare? Quali tecnologie utilizzano per gestire il movimento dei prodotti e dei clienti tra gli scaffali e per i pagamenti? A un anno dall’apertura siamo andati a scoprirlo a Trento, presso uno dei punti vendita Dao/Conad attrezzato per questo tipo di vendite, tra i pochi in Europa. A farci da guida in questa esperienza Alessandro Penasa, direttore generale della cooperativa DAO (Dettaglianti Alimentari Organizzati). Restiamo nell’ambito degli esercizi commerciali (quelli con le cassiere) per parlare di una tecnologia di visione artificiale utile per rilevare in modo automatico i furti. Enrico Pagliarini ne discute con Stefano Toscano, Sales director di Veesion, startup francese che ha recentemente concluso un round di investimenti del valore di 38 milioni di euro.Parliamo anche del rinnovato allarme sulla perdita di posti di lavoro creato dall'Intelligenza Artificial. E come sempre in Digital News le notizie di innovazione e tecnologia più importanti della settimana.
Cristò"Penultime parole"Mondadori Editorewww.mondadori.itC'era una casa sulla collina al limitare di un piccolo paese nell'entroterra, una famiglia di cinque persone a dividersi le tre stanze, le sei sedie, i due specchi e i tanti libri ordinati sulle mensole. Ma, adesso, per le due vecchie sorelle rimaste sole ad abitarla quel tempo è un repertorio di immagini sfocate, lontane. Anche il presente sembra rarefarsi e, con esso, i rapporti sociali. Perso ogni contatto con gli abitanti del paese a fondovalle, presto rinunciano persino alle parole che iniziano progressivamente a eliminare, arrivando a seppellire le centinaia di libri per “fare spazio al silenzio” che occupa la casa. Persino i ricordi sembrano appartenere a un passato a cui è difficile credere. Mentre la morte, come per dimenticanza, risparmia la casa, Teresa, quasi ultracentenaria, inaugura una vita simbiotica con le piante che coltiva, trasformandole in confidenti, compagne. Le luci nel paese a fondovalle sono sempre meno, gli ululati dei lupi dai boschi attorno sempre più vicini, finché un giorno Teresa prende una decisione impossibile. Tra Ágota Kristóf e Tommaso Landolfi, Cristò, autore di libri di culto come La carne e La meravigliosa lampada di Paolo Lunare, torna con un romanzo metaforico ma dalla messinscena concretissima sulla corrispondenza tra essere umano e natura, sul potere del linguaggio e sull'illusione della libertà.Cristò vive a Bari. Tra le sue ultime pubblicazioni, Restiamo così quando ve ne andate (2017), La meravigliosa lampada di Paolo Lunare (2019) e Uno su infinito (2021) per TerraRossa, oltre che La carne (Neo, 2020) e L'estate in cui sparirono i cani (Giunti, 2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Perché restiamo incollati a un lavoro che odiamo (e come cambiarlo)
I Campi Flegrei tornano a tremare: scosse di magnitudo 4.4. Con noi Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli. Con il possibile incontro Trump-Putin-Zelensky di giovedì in Turchia sullo sfondo, andiamo a Kharkiv, tra le città ucraine più colpite, dove c’è Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24 Ore. Gerard Depardieu condannato a 18 mesi per molestie sessuali. Ci colleghiamo con Danilo Ceccarelli, collaboratore da Parigi. Restiamo in Francia per l’inizio del Festival di Cannes. Il programma con Franco Dassisti. Conferite le Bandiere Blu 2025. Tra le regioni più rappresentate c’è la Puglia. Sentiamo il presidente regionale Michele Emiliano. La scuola Pertini di Palermo alla Biennale di Venezia per un progetto architettonico molto particolare. Ci racconta tutto la dirigente scolastica Antonella Di Bartolo.
1) Dal 2 marzo scorso senza aiuti e sotto le bombe. La testimonianza dalla Striscia di Gaza. (Roberto Guerrieri – MEme4rgemcy) 2) Stati Uniti. No di Harvard ai ricatti di Donald Trump. 3) Sudan, due anni di guerra invisibile. 30 mila morti e 12 milioni di sfollati. (Chiara Zaccone – Coopi) 4) Francia. Carceri colpiti da un'ondata di attentati notturni. Il punto di Esteri. 5) Salvador. Più carceri per più deportati. Il Presidente Bukele tenta di sedurre Washington. 6) Spagna. Piano del governo Sanchez per frenare l'espansione delle università private che puntano più al profitto che alla ricerca. 7) Rubrica sportiva. Il dramma di Sebastian Chabal rilancia il dibattito sui danni correlati al gioco del rugby. 8) Restiamo umani. 14 anni senza Vittorio VIK Arrigoni.
Daniela Amenta al Uonna ho fatto mille cose, ma mai il dj. Vuole provarci stavolta, raccontandovi una storia, quella di un luogo memorabile che era una missione. Via Cassia 871, periferia Nord, in culo al demonio. Al Uonna non ci passavi, all' Uonna ci andavi, volevi andarci. Ti sobbarcavi il viaggio di andata e soprattutto quello improbabile, del ritorno, alle 4 del mattino senza autobus notturni.Uonna, né uomo, né donna, il locale più di culto di tutta una città, Roma che sul finire degli anni 70 inizio anni 80 usciva dalla cappa di piombo e voleva fare casino, innamorarsi, trovare la sua tribù, ballare fino allo sfinimento. Uonna era una missione, a mission in life, grazie ad Amerigo Brodolini, una specie di padre, quello che non avevamo in casa. Ce le passava tutte lui, ci capiva al volo. Uonna. Né uomo, né donna. La fluidità prima che fosse permessa e cavalcata, come accade oggi. Così avanti questo anarchico che si inventò un'altra Roma, ai bordi estremi della città.Roma finalmente usciva dal Colosseo e si prendeva le piazze, i marciapiedi, i tunnel della metro, alzava i decibel a palla con i Klaxon, i Garcon Fatale, i Fasten Belt, i Cyclone, gli Style Sindrom, i Carillon di Paolo e i Bloody Riot che suonarono a Natale senza panettone. ùEd eccoci qua ora, stasera, noi la tribù del Uonna che è stato chiuso 33 anni fa, una vita.Noi siamo quelli che non archiviano, noi siamo il presente senza futuro, siamo l'eterno carnevale quando è Quaresima. L'avanguardia restiamo ancora noi. Noi che nel 1979 avevamo 20 anni, oggi appena 18 e abitiamo sempre in via Cassia 871.
Con il nostro Boris Sollazzo parliamo di "Berlino, estate 42" diretto da Andreas Dresen, con Liv Lisa Fries e Johannes Hegemann e di "A different Man" diretto da Aaron Schimberg, con Sebastian Stan e Renate Reinsve.I fratelli Marco e Antonio Manetti tornano alla regia dopo Diabolic con "U.S. Palmese" con Rocco Papaleo e Blaise Afonso. Ne parliamo con l'attore Rocco Papaleo.Torna al cinema "Biancaneve", in una nuova versione diretta da Marc Webb, con Rachel Zegler e Gal Gadot. Lo ha visto per noi e ce lo racconta Chiara Pizzimenti.Da Moretti a Verdone, per una edizione dedicata al Mediterraneo. Il direttore artistico del BiF&st Oscar Iarussi presenta il programma del festival del cinema al via il 22 marzo al Teatro Petruzzelli di Bari.Restiamo in Puglia per parlare del Sudestival, il festival del cinema di Monopoli, dove abbiamo incontrato ed intervistato l'attrice Lunetta Savino.Prende il via venerdì 21 marzo "Fescaaal" la 34ª edizione del Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina. Abbiamo chiesto alla codirettrice artistica Alessandra Speciale quali sono i film imperdibili.
Restiamo alla realtà delle piccole botteghe non presidiate per parlare di chi vi colloca i suoi prodotti. Uno dei tanti è il Signor Giorgio di Molare.
Dall'esplosione di Starship al secondo lancio di Ariane 6 all'allunaggio di due lander, è stata una settimana ricca di novità per l'esplorazione spaziale, come ci racconta Luigi Bignami, giornalista scientifico ed esperto di Spazio.Siamo stati al DAMA, il tecnopolo di Bologna che continua a crescere. Oltre al supercomputer europeo Leonardo di Cineca (nono al mondo), al Data Center del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf) e ad alcuni progetti di ricerca curati dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e da Fondazione Icsc (Centro nazionale di supercalcolo), è atteso anche un nuovo supercalcolatore progettato specificamente per l'IA che sarà 10 volte più potente di Leonardo, come spiega Alessandra Poggiani, direttrice generale di Cineca.Restiamo all'interno del Tecnopolo per incontrare Carlo Cacciamani, direttore di Italia Meteo, la nuova agenzia civile nazionale per le previsioni meteo. Con lui facciamo chiarezza sulle capacità previsionali dei servizi meteo e facciamo ordine sui servizi, le tecnologie utilizzate e i dati offerti dai vari soggetti, pubblici e privati, che sviluppano previsioni meteorologiche. Parliamo di Fulcrum Project, un modello di cloud federato basato sulla cooperazione promosso dalla Intercloud Exchange Foundation. Ne parliamo con il vicepresidente Emile Chalouhi.Infine, parliamo di come l'IA può essere usata per offrire consulenze finanziarie a piccoli e medi risparmiatori. Intervistiamo Federico Quarato, co-fondatore e amministratore delegato di Klear Finance, startup che ha recentemente chiuso un round di investimento del valore di un milione di euro.E come sempre, Digital News, le notizie di tecnologia e innovazione più importanti della settimana.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Da quando abbiamo "addentato" temerariamente quella famosa mela, convinti di poter così saziare completamente le nostre brame e addirittura diventare come Dio, ci è rimasta dentro una fame e una sete insaziabili. Quell’innato anelito di bene, che Dio stesso aveva infuso nella nostra natura, facendoci somiglianti a lui, si è trasformato in ricerca spasmodica di umane sicurezze, cercate sulla terra nella ricchezza, nella gloria, nel piacere. Il denaro, in modo particolare, ci da l’illusione dell’onnipotenza, ci convince di poter appagare ogni nostro desiderio, di poter comprare anche la felicità. San Paolo nel suo famoso inno alla carità ci ammonisce: “anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova”. Ecco che ci viene prospettata una dimensione ben diversa della felicità. Gesù stesso, nel proclamare la carta magna del cristianesimo, sconvolge letteralmente le nostre umane e false valutazioni della gioia. Egli proclama beati i poveri, gli afflitti, i puri di cuore, i perseguitati per causa della giustizia e tutti coloro che nella vita ripetono sostanzialmente la sua storia. Il giovane apparentemente giusto, equilibrato, generoso, chiede a Cristo cosa deve fare per avere la vita eterna. L’osservanza dei comandamenti è la base su cui costruire la nostra rampa di lancio e il giovane dice che sin dalla sua infanzia li ha osservati. Il Signore gli chiede qualcosa di più, indispensabile per conseguire l’ideale della perfezione cristiana: si tratta proprio del distacco dalle cose del mondo: «Una cosa sola ti manca: và, vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi». È una regola d’oro quella che Gesù scandisce con queste parole: per conseguire i beni di Dio, occorre distaccarsi dai beni della terra. Questi rassomigliano a dei pesi che vengono attaccati alle nostre ali, alle ali del nostro spirito..., e non ci permettono di librarci verso l’alto. Restiamo anche noi disillusi alle parole conclusive di questo episodio evangelico: “Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni”. Ancora una volta i beni predominano sul vero Bene. Ancora una valutazione sbagliata, ma, ahimè, ancora tanto frequente. «In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli». Dobbiamo prestare attenzione perché ricco non è solo chi possiede molti beni, ma anche chi lega il suo cuore a povere cose che trasforma in idoli. Gesù così ci esorta: “Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore”.
Oggi con l'inviata Valeria di Corrado parleremo ancora di Cecilia Sala e di come si è svolta la sua prigionia di 21 giorni in Iran, quindi andremo in America con l'analisi di Lorenzo Vita sui progetti di annessione di Donald Trump. Restiamo a New York con Angelo Paura che ci farà il punto sulla conversione a destra di Mark Zuckerberg il fondatore di Facebook, e oggi per momenti di gloria il commento di Gloria Satta è dedicato alle donne nel cinema con tanti esempi di successo. 9 gennaio: Sala libera, Meloni decisiva ; La svolta a destra di Zuckerberg ; Perchè Trump vuole la Groenlandia.
Oggi con @LorenzoVita andiamo direttamente sul fronte ucraino dove è arrivato l'Hurricane Biden con i missili a lungo raggio puntati contro la Russia; Restiamo all'estero e andiamo in America da dove @AnnaGuaita ci spiega il vero ruolo di Elon Musk nel governo Trump; Torniamo in Italia e parliamo di scuola con @LorenaLoiacono che affronta il tema della violenza dopo l'aggressione all'insegnante a Napoli; Quindi la musica con @MattiaMarzi che ci parla dell'ultimo disco di Cesare Cremonini e della serie di concerti per un tour negli stadi che si chiuderà all'Olimpico
L’attualità della settimana commentata con il co-conduttore d’eccezione: Massimo Scaglioni, docente di storia ed economia dei media all’Università Cattolica di Milano, direttore del CeRTA dello stesso ateneo. Restiamo in ambito televisivo con Marco Salaris, archivista noto sui social come @seelallero.
#Sardegna vince #Todde #Salvini #Tajani e #Meloni :restiamo uniti @AndreaBulleri ; #Trattori la protesta #Bruxelles , lacrimogeni e cariche della polizia @GabrieleRosana ; #ToniServillo , #cinema ultimo #Film #Caracas @GloriaSatta
L'Inter vince 1-0 senza soffrire patemi d'animo ed elimina la Juventus dalla Coppa Italia, dimostrando ancora una volta la legge di Inzaghi, quasi infallibile nelle coppe: convocati l'interista Fabrizio Biasin di Libero e lo juventino Massimo Zampini. Notte NBA di grandi sorprese. I Miami Heat, trascinati da un super Butler, fanno fuori dai playoff i Milwaukee Bucks, ribaltando i pronostici della vigilia. Intanto i Golden State Warriors vincono a Sacramento e salgono 3-2 nella serie contro i Kings: convocato Simone Sandri direttamente dagli USA. Restiamo in tema basket, tornando in Italia. La Corte Federale d'Appello restituisce 5 punti a Varese sui 16 di penalizzazione che gli erano stati inflitti. Ora la squadra di Brase si trova a +1 sulla zona salvezza a due giornate dalla fine. La Openjobmetis farà nuovamente ricorso? Lo chiediamo al giornalista Flavio Vanetti. E' notizia di oggi che Enea Bastianini possa tornare a correre nel weekend: ci colleghiamo con il circuito Jerez de la Frontera con Carlo Pernat, manager del Bestia.
Adv: https://t.me/podcastconsiglidiascoltoBen tornati in questa nuova puntata di Dpen Crimini. Il video in questione racconta la storia del terribile caso di cronaca nera di Arce, una cittadina della provincia di Frosinone. Il video si concentra in particolare sul delitto di Serena Mollicone, una giovane ragazza di soli 19 anni, che venne trovata morta il 1° giugno del 2001. Il narratore ripercorre gli eventi che portarono alla scoperta del corpo della giovane, che era stata trucidata e poi abbandonata in un bosco vicino alla città. Viene descritta l'enorme sconcerto e la paura che si diffusero in tutta la comunità, non solo per il fatto che il colpevole era ancora a piede libero, ma anche perché la giovane era molto conosciuta e amata in paese. Vi raccontiamo le prove che vennero raccolte e le dichiarazioni dei testimoni, che fecero emergere un quadro complesso e ambiguo delle dinamiche che portarono al delitto. Il video è un racconto dettagliato e rispettoso della vicenda, che cerca di far emergere la verità e di ricordare la giovane Serena Mollicone con il rispetto e l'affetto che merita. DPEN non si ferma qui! Restiamo in contatto:
Dopo il derby di Coppa Italia, torna la sfida a distanza tra Inter e Milan in campionato che passa per la Capitale. I rossoneri se la vedranno all'Olimpico con la Lazio, mentre i nerazzurri ritrovano a San Siro la Roma del grande ex Mourinho, con qualche polemica dei tifosi romanisti sulla designazione dell'arbitro Sozza della sezione di Seregno... troppo vicina a Milano. Iniziamo bene. Convocato Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello sport. Restiamo sempre a Milano con Dino Meneghin per commentare il miracolo compiuto ieri da Milano contro l'Efes: la vittoria per 73 a 66, con la spinta del Forum, riapre la serie portandola sull'1-1.Ci colleghiamo anche con Mara Sangiorgio del team motori di Sky, in diretta dalla pista bagnata di Imola che questo weekend ospita il GP del Made in Italy.