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Il nostro giornalista Claudio Chiari ha incontrato nel nuovo appuntamento di One For You Fabrizio Buttè, curatore botanico dei meravigliosi Giardini Botanici di Villa Taranto, situati a Verbania, nella provincia del Varbano-Cusio-Ossola. «Un signore scozzese che aveva girato il mondo ha scelto di venire a Verbania per fare un giardino botanico, già fa capire cosa questo territorio può dare - ha raccontato Buttè -. Ci sono migliaia di specie, nei nostri 16 ettari si fa di fatto un giro per il mondo, con piante che arrivano dalla Cina, dalla Nuova Zelanda, dal deserto e così via». E ancora: «Lavoriamo tutto il giorno, tutti i giorni per programmare le prossime fioriture. Il parco, di stagione in stagione, offre sempre qualcosa di diverso. Rimarrete estasiati!».
Nel sesto episodio di Sul Mare Luccica: Riflessi d'Italia nella letteratura neozelandese contemporanea, Carla Rotondo e Antonella Sarti Evans analizzano alcuni aspetti salienti del bestseller di Greg McGee, The Antipodeans (Upstart Press, 2015), con particolare attenzione alla rappresentazione della Resistenza in Italia. * Il romanzo si apre con il ritorno a Venezia di un anziano neozelandese e attraversa tre generazioni, snodandosi tra Italia e Nuova Zelanda su più piani temporali: il presente, gli anni 1943–1945 con l'immediato dopoguerra e gli anni Settanta. Dal Veneto e dal Friuli fino all'Isola del Sud, la trama spazia dall'assassinio di un comandante della Gestapo al tour in Italia di una squadra di rugby, dagli “anni di piombo” alle lotte per i diritti dei lavoratori in Nuova Zelanda ed oltre.The Antipodeans testimonia un profondo dialogo con la cultura e la lingua italiana (incluso il friulano), fondato su amicizia e amore per il nostro Paese, valori che hanno spinto prigionieri di guerra neozelandesi a combattere per la libertà al fianco degli italiani. Ondazzurra ringrazia l'Ambasciata d'Italia Wellington per il supporto alla realizzazione di questo programma, a promozione della lingua e cultura italiana in Nuova Zelanda https://ambwellington.esteri.it/en/
Prosegue il nostro viaggio di avvicinamento ai Mondiali di calcio. Nicola Bondavalli ed Enrico Zambruno vi presentano il gruppo G composto da Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
In this fifth episode exploring what it means to be second or third-generation Italian in New Zealand, Carla Rotondo talks to Salvatore Gargiulo, a retired school principal from Nelson. His grandfather came to NZ from Capo di Sorrento in 1920, joining other Italians he knew, in what is known as chain migration. Initially he worked in the fishing industry, and once settled he sent for his wife and his two older children. Salvatore's father, Vincenzo, was born in NZ in 1923, he went to war as NZ soldier in Italy part of the Allied Forces, fighting against the Italian regime. Returned from war he married a NZ woman and Salvatore was born in 1951. During Covid Salvatore spend many hours reading his father‘s war dairies to compile a book called Getting to know dad from his dairies. The war experience was very distressful for Vince and he never went back to Italy. The Gargiulo family was part of the Nelson Italian community, and now Salvatore is the vice-president of the Club Italia. Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l'Ambasciata d'Italia a Wellington, https://ambwellington.esteri.it/en/ che promuove la lingua e cultura italiana in Nuova Zelanda, e il Ministry for Ethnic Communities che promuove la diversità ed inclusione in Aotearoa. https://www.ethniccommunities.govt.nz/
Nel quinto episodio di Sul mare luccica: riflessi d'Italia nella letteratura neozelandese contemporanea, Carla Rotondo e Antonella Sarti Evans presentano Angelina. From Stromboli to D'Urville Island: a Family's Story dell'autore Gerard Hindmarsh (Craig Potton, 2004): un racconto di migrazione, incontri e legami che sfidano insularità remota e barriere linguistiche. Angelina lascia Stromboli sedicenne, appena sposata con un uomo che ha il doppio dei suoi anni, Vincenzo Moleta, e che la porta a vivere dall'altra parte del mondo, senza speranza di far ritorno. Sulle coste selvagge di D'Urville Island, Angelina intreccia la sua vita con Wetekia Ruruku Elkington, una ariki, nobile māori, dando vita a un'amicizia che durerà oltre trent'anni, in uno scambio di abilità, tradizioni culinarie e lingue native, nel reciproco aiuto per la maternità e la sopravvivenza. Il romanzo di Hindmarsh segue le vicende della famiglia dei suoi nonni materni dall'inizio del Novecento fino agli anni Sessanta, muovendosi tra Stromboli, D'Urville Island e Wellington, alternando le prospettive di Vincenzo e di Angelina, fra ricerca storica e narrazione di memoria e fittizia – a tratti profondamente poetica. Ondazzurra ringrazia l'Ambasciata d'Italia Wellington per il supporto alla realizzazione di questo programma, a promozione della lingua e cultura italiana in Nuova Zelanda https://ambwellington.esteri.it/en/
Global Sumud Flotilla: le barche intercettate da Israele ancora prima di Creta.Iran: il blocco come arma.Indonesia: 4 militari a processo per l'aggressione con acido contro un attivista per i diritti umani. Sudamerica: 84 arresti, per abusi su minori in 16 paesi.Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
In questo episodio ci concentriamo su come il conflitto sia stato percepito e vissuto dalle opinioni pubbliche dell'Impero Britannico. Attraverso una prospettiva britannica, indiana, africana, australiana, neozelandese, canadese, e caraibica cercheremo di comprendere come i governi abbiano costruito il loro consenso alla guerra e come l'impero più grande della storia abbia risposto alla chiamata.Seguimi su Instagram: @laguerragrande_podcastSe vuoi contribuire con una donazione sul conto PayPal: podcastlaguerragrande@gmail.comO con un abbonamento Patreon: https://www.patreon.com/libraryScritto e condotto da Andrea BassoMontaggio e audio: Andrea BassoFonti dell'episodio:Carl Benn, Mohawks on the Nile: Natives Among the Canadian Voyageurs in Egypt, 1884–1885, Dundurn, 2009Black Canadians in uniform, Government of Canada, 2026British West Indies Regiment, National Army MuseumMihir Bose, The Magic of Indian Cricket: Cricket and Society in IndiaDavid Chandler, The Oxford History of the British Army, Oxford University Press, 1996Norman Clothier, Black valour: the South African Native Labour Contingent, 1916-1918, and the sinking of the Mendi, University of Natal Press, 1987Oliver Coates, Beyond Anonymity: Nigerian Participation in World War One Commemoration: 1919–1939, The Journal of Imperial and Commonwealth History 53, 2025Adam Crerar, Ontario and the Great War, Canada and the First World War: Essays in Honour of Robert Craig Brown, University of Toronto Press, 2005John Davies, Nigel Jenkins, Menna Baines, Peredur Lynch, The Welsh Academy Encyclopaedia of Wales, University of Wales Press, 2008Department of Veterans' Affairs, Internment camps in Australia during World War I, DVA Anzac Portal, 2021Nándor F. Dreisziger, Ethnic Armies: Polyethnic Armed Forces from the Time of the Habsburgs to the Age of the Superpowers, Wilfrid Laurier University Press, 1990Gerhard Fischer, ‘Negative integration' and an Australian road to modernity: Interpreting the Australian homefront experience in World War I, Australian Historical Studies 26, 1995David Fitzpatrick, Politics and Irish Life, 1913–1921: Provincial Experience of War and Revolution, Cork University Press, 1998Jack Lawrence Granatstein, Canada, 1914-1918 Online, 2018Thomas Hennessey, Dividing Ireland, World War I and Partition, Ireland in 1914, Routledge Press, 1998How The West Indies Helped The War Effort In The First World War, Imperial War MuseumE.A. James, British Regiments 1914–18, Samson Books, 1978Keith Jeffery, The British Army and the Crisis of Empire, 1918–22, Manchester University Press, 1986Michael King, Te Puea: A Biography, Hodder and Stoughton, 1977Kitchener mayor notes 100th year of name change, CBC, 1/9/2016Norman Leach, Passchendaele: Canada's Triumph and Tragedy on the Fields of Flanders: an Illustrated History, Coteau Books, 2008Joe Harris Lunn, War Losses (Africa), 1914-1918 Online, 2015Stuart Macintyre, The Oxford History of Australia: Volume 4: 1901–42, the Succeeding Age, Oxford University Press, 1986James K. Matthews, World War I and the Rise of African Nationalism: Nigerian Veterans as Catalysts of Change, The Journal of Modern African Studies 20, 1982Ian McGibbon, The Shaping of New Zealand's War Effort, August–October 1914, New Zealand's Great War: New Zealand, the Allies & the First World War, Exisle Publishing, 2007Jairus Omuteche, World War 1 and Colonialism in Kenya: Perspectives through Historiography and Literary Imaginaries, Eastern African Literary and Cultural Studies 10, 2024Panikos Payani, Prisoners of Britain: German Civilian and Combatant Internees During the First World War, Manchester University Press, 2013Panikos Payani, Enemy in our Midst: Germans in Britain during the First World War, Bloomsbury, 2014Christopher S. Rose, Egypt, 1914-1918 Online, 2024T. C. Smout, A Century of The Scottish People, 1830–1950, Collins 1986Statistics of the Military Effort of the British Empire during the Great War. 1914–1920, His Majesty's Stationery Office, 1922Robert J. Talbot, 'It would be best to leave us alone': First Nations Responses to the Canadian War Effort, Journal of Canadian Studies 45, 2011The Story Of The British West Indies Regiment In The First World War, Imperial War MuseumJames W. G. Walker, Race and Recruitment in World War I, Vancouver Island University, 2001H. P. Willmott, La Prima Guerra Mondiale, DK, 2006WW1 From an Indian Perspective, Imperial War Museums, 2025In copertina: cartolina propagandista britannica pubblicata nel 1916. La Gran Bretagna, il leone, conduce i propri cuccioli, ovvero Canada, India, Australia e Sudafrica. © Mary Evans / Grenville Collins Postcard Collection.
Alessandro Melazzini è un documentarista italiano che vive a Monaco di Baviera. Nel 2024, il suo documentario Italo Svevo. Scrivere nascosto a Trieste ha rimarcato le contraddizioni dello scrittore e romanziere quanto del capoluogo del Friuli Venezia Giulia – dove Svevo ha speso la maggior parte della sua vita. In questa puntata de I viandanti della cultura, Federico e Alessandro parlano dell'architettura e dei palazzi storici che si piegano in immagini surreali e dell'incertezza nella letteratura europea della prima metà del Novecento. Italo Svevo, che fu anche commerciante e bancario, scrisse tre romanzi Una vita, Senilità e La coscienza di Zeno e tanti racconti brevi. Grazie allo scrittore irlandese James Joyce, Svevo venne riconosciuto con il suo terzo romanzo dopo più di trent'anni di silenzi e vuoti. Il lungometraggio ci porta alla scoperta della vicenda umana e letteraria di Italo Svevo, i suoi riferimenti alla psicoanalisi, l'ironia e la tecnica del flusso della coscienza hanno cambiato per sempre la letteratura italiana. https://www.melazzini.com/en/ Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l'Istituto Italiano di Cultura di Sydney, che promuove e diffonde la conoscenza della lingua e cultura italiana in Australia e Nuova Zelanda. https://iicsydney.esteri.it/en/
Che cosa succede nel cervello quando ci sentiamo soli? E perché, per chi vive lontano dal proprio paese, questa esperienza può diventare ancora più complessa? In questo terzo episodio di Solitudine: voci dall'estero, esploriamo il lato nascosto della solitudine: quello biologico, fatto di neuroni, ormoni e percezioni. Lo facciamo con Daniele Scanzi, ricercatore italiano in neuroscienze cognitive che vive e lavora in Nuova Zelanda. Con lui proviamo a capire perché la solitudine non è semplicemente stare da soli, ma una discrepanza tra le relazioni che abbiamo e quelle che desideriamo. Daniele ci spiega cosa succede quando il cervello entra in stato di allerta sociale: l'amigdala si fa più sensibile ai segnali negativi, la corteccia prefrontale fatica a regolare le emozioni, e il cortisolo, l'ormone dello stress, resta alto anche in assenza di pericoli reali. Ma il cervello è plastico e la scienza ci offre anche strumenti per contrastare gli effetti della solitudine. Un dialogo tra ricerca, esperienza personale e domande che ci riguardano tutti, ovunque siamo. Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l'Istituto Italiano di Cultura di Sydney, che promuove e diffonde la conoscenza della lingua e cultura italiana in Australia e in Nuova Zelanda, https://iicsydney.esteri.it/en e il Ministry for Ethnic Communities che promuove la diversità e l'inclusione in Aotearoa. https://www.ethniccommunities.govt.nz/
Oggi un viaggio virtuale in Nuova Zelanda in compagnia di Nicolò e Dalila che vivono a Rotorua da qualche anno. Le domande sono tante, potenzialmente infinite, ma intanto qualcuna gliela abbiamo fatta!Sostieni questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/space-valley-live--5686515/support.Live su Youtube: https://youtu.be/UQf87TtchGMSegui le LIVE su Twitch: https://www.twitch.tv/spacevalleyDal Lunedì al Giovedì alle ore 9:00!Shop Ufficiale Space Valley: https://spacevalley.shop/Canale Yakety-Yak: https://www.youtube.com/@YaketyYakSpace Valley: https://www.youtube.com/@vallespazialeInstagram: https://www.instagram.com/vallespazialeTelegram: https://t.me/vallespazialeAround the Valley: https://www.youtube.com/AroundtheValley
In this fourth episode of a series exploring what it means to be second or third-generation Italian in New Zealand, Carla Rotondo talks to Yolanda Persico. Yolanda grew up in Nelson in The Wood, a neighbourhood densely populated by the Italians. Most Italians arrived in Nelson by chain migration from Massalubrense, including her paternal grandfather Giacomo, who became a naturalised citizen and returned to Italy to marry Yolanda's grandmother. Yolanda's mother emigrated as a girl with her Gargiulo family; they also settled in The Wood and worked, like most of the Italian community, in the tomato growing production. She is telling the stories of the Italian families she grew up with in The Wood, a very close-knit community of people's homes and glass houses. Yolanda has contributed to the book ”Pasta, Prayer & Promise” the ultimate book about the Italians immigrants in Nelson. Stories from the 1950's and during World War II, when Italy was an enemy to the Allied Forces and some Italians were classified as enemy aliens and interned on Somes Island in the Wellington Harbour. Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l'Ambasciata d'Italia a Wellington, https://ambwellington.esteri.it/en/ che promuove la lingua e cultura italiana in Nuova Zelanda, e il Ministry for Ethnic Communities che promuove la diversità ed inclusione in Aotearoa. https://www.ethniccommunities.govt.nz/
Siamo sopravvissuti a Sanremo e quindi eccoci di nuovo qua. Marica non cambia genere ma solo paese, perchè questa volta la persona scomparsa misteriosamente non è negli Stati Uniti ma in Nuova Zelanda! Stiamo parlando del povero Jim Donnelly, un ingegnere impiegato alla Glenbrook Steel Mill, una grossa acciaieria piena di macchinari dove è meglio non inciampare. Beh, Jim nel 2004 esce di casa per andare a lavorare, si compra un muffin per pranzo, lo lascia sulla scrivania dell'ufficio... e nessuno lo vede più. Dov'è finito? Perchè la moglie dice che nelle settimane precedenti era strano? Perchè aveva compilato un modulo per entrare in una confraternita massonica? Scopriamolo insieme.Nella parte centrale in questa puntata non c'è la storia paranormale, e non c'è neanche il Tg Nap. C'è un delirio di dieci minuti su Sanremo che, anche se non vi piace Sanremo dovreste ascoltare. Se non altro per i deliri di Marica.Nel blocco finale Stefano, cioè io, torna a un grande classico, la Superclassifica. E visto che siamo vicini alla festa del papà, quale momento migliore per elencare i peggiori padri della storia (e non solo)? E non facciamo sconti a nessuno, signori. Ce la prendiamo pure con Geppetto e Pinocchio. Rispettivamente padre assente e figlio teppista. E ne abbiamo anche per quella svalvolata della Fata Turchina.Supporta questo podcast!Compra i nostri libri, sono bellissimi: Li trovi qui!Seguici su Instagram: @mentremorivo_podcast e raccontaci LA TUA storia paranormale!Lasciaci una recensione (positiva eh!) sulla tua app di ascolto preferita!Info e contatti su divanooscuro.it/nap/
Dopo lo stop forzato dello scorso anno per motivi di salute, il violinista italiano Luca Ciarla è finalmente tornato in Australia con una tournée che attraversa il continente e arriva fino alla Nuova Zelanda.
Nel quarto episodio della serie Sul mare luccica …riflessi d'Italia nella letteratura NZese Antonella Sarti Evans e Carla Rotondo incontrano Paolo Rotondo: attore, drammaturgo, regista e sagace interprete della cultura napoletana, italiana e di Aotearoa. Paolo ci racconta i retroscena del lavoro teatrale di grande successo Strange Resting Places (2007), realizzato con Rob Mokaraka, e metaforico dell'incontro fra italiani e maori sullo sfondo del bombardamento di Montecassino. Una tragicommedia ispirata a valori condivisi delle due culture da un capo all'altro del mondo, nonché allo splendido concetto maori di wairua: la comprensione dell'altro al di là del linguaggio parlato, attraverso lo spirito vitale. Impariamo inoltre che whaikorero, l'arte oratoria māori, e commedia dell'arte si incontrano in Strange Resting Places, a cui ha fatto seguito nel 2023 l'incisivo cortometraggio Maunga Cassino in occasione dell'ottantesimo anniversario della fatidica battaglia. Ondazzurra ringrazia l'Ambasciata d'Italia Wellington per il supporto alla realizzazione di questo programma, a promozione della lingua e cultura italiana in Nuova Zelanda https://ambwellington.esteri.it/en/
Cisgiordania: annessione di fatto, accusa l'Anp.Unione Europea e USA: scontro di narrazioni a Monaco.Sudan, dopo due anni la città di Dilling torna alla vita.Centinaia di migliaia di persone si uniscono alle proteste contro l'Iran in tutto il mondo.India: Vertice globale sull'Intelligenza artificiale.Colombia – Petro chiama le piazze sul salario minimo. Introduzione: L'ordine mondiale sta cambiandoQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Libia, aperta un'inchiesta sull'omicidio di Seif Al-Islam GheddafiGaza, Israele uccide almeno 21 persone, per lo più donne e bambiniIran, memoriale per le vittime diventa una nuova protesta contro il regime. Domani i negoziati sul nucleare con gli Stati Uniti in Oman.Ucraina, Zelensky annuncia un cambio di strategia nei negoziati dopo un attacco russo contro infrastrutture energeticheSpagna propone di vietare i social media ai minori di 16 anniColombia, Petro consegna a Trump lista di signori della droga esterni al paeseNigeria, nel cuore dello Stato di Kwara, nel centro‑ovest del paese, grave attacco armato uccide più di 160 personeQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets - a cura di Stefania Cingia, in collegamento con Francesco Torri dalla nave di ricerca e soccorso Humanity 1, ora verso il porto di Napoli
Gli Stati Uniti riducono dal 25 al 18 per cento i dazi sui beni indiani dopo l'intesa tra Donald Trump e Narendra Modi, che prevede lo stop agli acquisti di petrolio russo e un aumento delle importazioni di prodotti americani. Washington parla di accordo commerciale reciproco con abbattimento delle barriere tariffarie fino a zero e acquisti per 500 miliardi di dollari. L'intesa arriva mentre l'India accelera la strategia di accordi internazionali, dopo il libero scambio con l'Unione Europea e le intese con Oman e Nuova Zelanda, in un contesto di riorganizzazione dei flussi commerciali globali e di tensioni tariffarie con le grandi economie. Gli Stati Uniti registrano un disavanzo commerciale con l'India di oltre 53 miliardi di dollari, mentre Nuova Delhi viene vista come contrappeso geopolitico ed economico alla Cina.Andiamo dietro la notizia con: Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comDebiti fiscali, la rottamazione si allarga agli enti localiParte la rottamazione numero cinque per chiudere in modo agevolato i debiti con il Fisco: le domande per i carichi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023 vanno presentate online entro il 30 aprile e consentono di pagare senza sanzioni e interessi, con un piano fino a 54 rate. L'operazione mette in gioco circa 13 miliardi di debiti, con un incasso atteso di 9 miliardi nel decennio. La novità è che la legge di bilancio apre anche alle sanatorie locali: i Comuni possono varare definizioni agevolate su Imu, Tari, canone unico, servizi scolastici e multe, mantenendo intatta la quota capitale e riducendo interessi e sanzioni. Le istruzioni arrivano dall Ifel Anci, che chiede delibere sostenibili per i bilanci e segnala alcune incognite tecniche su Tari corrispettiva, Imu sugli immobili di categoria D e liti pendenti. Le novità saranno al centro della 35esima edizione di Telefisco. Ci raggiunge in studio Maria Carla De Cesari, Il Sole 24 OreMusk fonde SpaceX e xAIElon Musk unisce SpaceX e xAI creando un gruppo non quotato dal valore stimato di 1.250 miliardi di dollari. L'operazione rafforza la leadership spaziale di SpaceX e sostiene la crescita della startup di intelligenza artificiale, puntando a una nuova frontiera fatta di data center per l AI collocati nello spazio e alimentati da energia solare. Il progetto prevede una rete orbitale fino a un milione di satelliti. Il merger valuta xAI 250 miliardi e SpaceX mille miliardi ed è strutturato come scambio azionario. Musk parla di integrazione verticale per accelerare innovazione e ricerca, con l'obiettivo di estendere le capacità tecnologiche oltre i limiti energetici del pianeta. Ne parliamo con Emilio Cozzi, coautore e host del podcast "La geopolitica dello spazio" per Radio 24 con Giampaolo Musumeci.In Francia finalmente approvato il budget. In Germania la maggioranza pensa a una riforma delle pensioni tra le polemicheIl governo francese guidato da Sébastien Lecornu supera le mozioni di censura e porta a casa il bilancio statale 2026, che punta a ridurre il deficit al 5 per cento e include misure sociali come bonus per i lavoratori a basso reddito, pasti universitari agevolati e una sovrattassa sugli utili delle grandi imprese. Il percorso è stato segnato da forte instabilità politica e governi caduti, ma ora la legge attende solo il passaggio al Conseil Constitutionnel. In Germania il cancelliere Friedrich Merz annuncia una riforma strutturale delle pensioni entro il 2026: il sistema resterà basato su tre pilastri ma con maggiore peso a previdenza privata e aziendale, con l'obiettivo di spingere la partecipazione dei lavoratori alla crescita del patrimonio nazionale e rafforzare il mercato dei capitali. Il commento è di Daniel Gros - direttore dell'Institute for european policy making della Bocconi.
Secondo episodio di Solitudine: voci dall'estero, il podcast che esplora il rapporto tra solitudine e migrazione attraverso le voci di italiani che vivono e studiano questi temi. In ogni episodio incontriamo un ospite diverso, studiosi, ricercatori e professionisti italiani che hanno portato la loro vita e il loro sapere oltre i confini. Elia Bressanello e Giulio Pitroso ospitano Roberta Capelli, Professoressa di Lingue e Letterature Romanze presso l'Università degli Studi di Trento. Parlano di migrazione intellettuale: non solo “fuga dei cervelli”, ma anche esperienze di solitudine linguistica, culturale e creativa. Quali sfide affronta chi porta la ricerca oltre confine? E cosa ci dice sulla solitudine di ogni migrante? Un dialogo profondo tra vita accademica, esilio e identità. Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l'Istituto Italiano di Cultura di Sydney, che promuove e diffonde la conoscenza della lingua e cultura italiana in Australia e in Nuova Zelanda, https://iicsydney.esteri.it/en e il Ministry for Ethnic Communities che promuove la diversità e l'inclusione in Aotearoa. https://www.ethniccommunities.govt.nz/
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Iniziamo a pralare dei mitici libricini, e poi si passa alla musica, alle esperienze fatte e ovviamente... cibo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player Scarica come HTML Scarica come PDF Vocabolario Scarica come text file Scarica come text file with semicolons (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio The Most Beautiful Italian Word (according to Italians) - https://www.youtube.com/watch?v=rbKSArNUR_4 Con Fabio oggi parliamo della sua esperienza all'estero e poi del suo ritorno in Italia. Come è andata? Dove tornerebbe? Ma non solo, parliamo di libri, di musica e cibo. E di seguito per chi vuole sapere di più di Fabio: Tutti i link utili per sapere di più di Fabio: https://fabiocerpelloni.com/ Any Language You Want - https://a.co/d/f7dp9fU Tiny Book Author (Amazon link) - https://a.co/d/4tSF01G Trascrizione Raffaele: [0:23] Bello, eh, questo stacco di batteria? Bellissimo! Matteo: [0:27] E buongiorno a tutti e due, oggi siamo in tre già dall'inizio. Raffaele: [0:33] Siamo di nuovo in tre. ricordiamo per chi si fosse perso la produttiva precedente, andatevela a recuperare. E questo spiegherà perché in questa puntata siamo in tre. Matteo, ma dove eravamo rimasti? Matteo: [0:53] Beh, e dove eravamo rimasti? Raffaele: [0:55] Io lo chiedo a te e tu lo chiedi a me? Matteo: [0:58] Non lo so. Raffaele: [0:59] Eravamo rimasti alle lingue, no? Abbiamo parlato quasi per tutta la puntata precedente di lingue. In quest'altra puntata, con il nostro Fabio, proviamo a trattare altri argomenti. Però usiamo le lingue come ponte. E quindi io ho subito una domanda per te, Fabio. Ovvero, sei italiano, ma scrivi libri e anche articoli, di questo poi magari ne parliamo nell'after show, in inglese. Come hai raggiunto questo livello di fluency si dice in inglese, di competenza chiamiamola in italiano? Ma anche di fiducia in se stessi, perché in tanti non scriverebbero un libro nella loro lingua madre. Tu invece scrivi libri in una lingua che non è la tua lingua madre. Fabio: [1:42] Ok. Quindi... buongiorno a tutti. A me è sempre piaciuto scrivere, devo dire, anche quando ero alle scuole superiori superiori, scuole superiori e medie. I miei temi che ci facevano fare... diciamo che sono sempre andato bene nei temi. Mi piaceva scrivere, mi piace esprimermi in forma scritta. Formandomi come insegnante ho dovuto scrivere parecchio in inglese, perché c'erano i vari... adesso non so come si può dire... assignments. I vari... (Compiti.) Compiti, esatto, compiti o comunque test dove dovevi produrre un testo scritto. E già questa cosa a me piaceva, perché poi anche scrivendo, vedi, ti vengono in mente cose, ti viene in mente... dubbi. Ci va la virgola, ci va questa proposizione, quell'altra, come esprimo quest'idea, quali parole uso? Quindi è un continuo scoprire quando scrivi. Sia idee che hai, ma anche a livello di forma, quindi di capire come strutturare una frase, un testo, un paragrafo. È una cosa che mi è sempre piaciuta, la faccio anche nella mia attività da libero professionista. Come ho raggiunto questo livello? Scrivendo, ricevendo anche un feedback, un riscontro. Da me stesso più che altro, perché poi sono sempre stato io quello che andava a vedere se il testo andava bene, se non andava bene. Adesso con l'intelligenza artificiale è tutto molto più semplice, quindi per qualcuno che vuole scrivere hai un assistente diretto che ti può dire "guarda, qua ci va questo, perché bla bla bla..." Poi sull'intelligenza artificiale possiamo farci un... Matteo: [3:51] Una serie più che una puntata. Fabio: [3:55] Comunque sì, addirittura adesso, non per dire, però arrivo a scrivere in inglese e mi sono quasi dimenticato le regole di punteggiatura dell'italiano. Perché le virgole in italiano, ho sempre il dubbio dove vanno, come vanno, se ci vanno. Mentre in inglese, scrivendo solo in inglese, perché poi scrivo solo in inglese, sono molto più sicuro di quello che metto sulla pagina. Raffaele: [4:26] C'è sempre interferenza. Ma i tuoi libri hanno una caratteristica, qual è questa caratteristica? Fabio: [4:33] Che sono corti. Sono corti. Appunto io li chiamo tiny books, libricini, perché il mio primo libro, Any Language You Want, in realtà è stato quasi una sorpresa per me. Perché io non ho mai pensato di scrivere un libro, in realtà. Io ho sempre visto questa cosa dello scrivere un libro, pubblicare un libro come un obiettivo impossibile. Scrivere un libro? Quante cose devi dire? Come fai a pubblicarlo? E poi cosa scrivo? Questo era quello che pensavo. Poi ho letto un libricino di business che si chiama Anything You Want di Derek Sivers, che era, che è, è stato un imprenditore americano, dove lui semplicemente aveva pubblicato questo libricino. Ogni pagina, su ogni pagina, ogni due facciate raccontava una storia di come aveva costruito il suo business. Ed era un libricino di meno di 100 pagine, molto piccolo. Ho detto "wow, cavolo, 'sto libro qua ha detto molto di più, ho trovato molto di più in questo libro che in tanti altri che ho letto. Perché comunque leggo parecchio. E ho detto "Quasi quasi lo scrivo anch'io un libro così", un libro corto, storie corte, iniziano e finiscono, ogni capitolo è una storiella. Storiella vera poi, perché non scrivo mai di... cioè non scrivo romanzi o storie inventate. E allora ho detto "Wow, allora ci provo anch'io, quindi non devo pubblicare 300 pagine per diventare un autore." [È] così che ho scritto poi il mio primo e il mio secondo. Che poi il mio secondo è "come scrivere un libricino". (Un metalibro.) Un metalibro, esatto, sempre storie mie. Parlo sempre... cioè parlo sempre di me, non perché sono egocentrico ma perché vorrei far vedere quello che può funzionare. L'ho fatto col primo con language learning, e l'ho fatto col secondo con il self publishing, lo scrivere. Raffaele: [6:53] C'è un grande vantaggio dei libricini, che ho sentito tra l'altro da, come chiamarlo, da un linguista e esperto anche di business che dovresti conoscere, ma ne parliamo nell'after show. Che dice che il vantaggio dei libri piccolini, è quello che ti spingono poi all'azione più facilmente. Finisci il libro presto e sei subito portato all'azione. Mentre invece libri grandi tendono ad addormentarti per certi versi. Quindi leggi il libro, ma poi alla fine del libro ti sei dimenticato di farci qualcosa con il libro. Fabio: [7:26] Sì, ne ho letto uno, appunto, anzi più di uno in realtà, dove è un continuo dire sempre la stessa cosa, sempre il solito, due o tre concetti, i soliti due o tre concetti, e tu dici "ma ok, non mi serve un altro esempio di questo concetto". E a volte questa cosa è un po' dovuta anche all'industria del publishing che richiede poi... l'autore... "o scrivi 250 pagine oppure non possiamo pubblicarti perché magari il libro non si vede sullo scaffale". Mentre un libro piccolo è più funzionale, ti dà quello che ti dà, quello che ti deve dare e basta: è inutile diluire o comunque dilungarsi, ecco. Raffaele: [8:21] Matteo, hai sentito nella puntata precedente? Fabio ha vissuto a Londra. Matteo: [8:27] Fabio ha vissuto a Londra, esattamente, ma questo lo dovevi sentire tu, che sei il Londra lover... Raffaele: [8:35] Eh vabbè, ma ci hai vissuto più tu che io però, è un'altra cosa che ci accomuna. Matteo: [8:40] Ma io prima di andare a Londra, perché poi andiamo anche a Londra, volevo chiedere a proposito dei due libricini: ma c'è un due senza tre in arrivo? Fabio: [8:49] C'è, c'è il 3. C'è il 3, è ancora un'idea, c'è un elenco di cose che voglio mettere dentro. Però ci sarà, io voglio continuare a farlo, sì, sì. Matteo: [9:04] A quel punto la seconda domanda è: ma è per caso su Any Martial Art You Want? Fabio: [9:12] No, non è su martial arts. Mia cognata mi ha detto "ah, hai scritto un secondo libro su come scrivere il primo libro, quindi il tuo terzo cos'è? Scrivi un terzo libro su come scrivere un secondo libro? Cos'è, Inception?" No, non è Inception, è sempre un libro di storie. Allora, ho un po' di idee, però quella che più mi piace, perché poi sempre parlando poi di language learning, di apprendimento linguistico: se fai qualcosa che hai... passione, per la quale passione o comunque qualcosa che ti entusiasma, poi la cosa ti riesce meglio. E quindi sto pensando a un libro di storie mie personali, sempre, ovviamente, però con un messaggio più universale. Non ho ancora ben chiaro il progetto, però questa cosa a me entusiasma molto. Anche perché io nel podcast che avevo aperto nel 2021, tutti [i miei primi] episodi erano storie mie personali, che utilizzavo per insegnare inglese. Prendere quei contenuti, aggiustarli e scrivere una storia, come testo scritto, e racchiudere il tutto in un libro poi... non so, questo qua è un progetto che mi ispira molto. Quindi diciamo che [all']80% questo è il terzo libro. Raffaele: [10:43] In bocca al lupo. Fabio: [10:44] Grazie. Raffaele: [10:46] "Crepi" si dice! No "grazie"! Fabio: [10:47] Crepi, crepi, infatti! Matteo: [10:48] Sei vegetariano? Fabio: [10:50] Io? Sono vegano. Matteo: [10:53] Ah vedi allora per questo non ha detto "crepi"! Matteo: [10:56] Ce li abbiamo tutti e tre allora: l'onnivoro, il vegetariano e il vegano. Matteo: [11:00] Posso fare una domanda che vorrei fare poi a tutti i nostri futuri ospiti, per fare poi una raccolta? Ci dai una ricetta? Fabio: [11:13] Una ricetta vegana? Matteo: [11:15] Una ricetta. Una ricetta che ti piace, una ricetta ovviamente che ti piace e che mangeresti, quindi se sei vegano, vegana. Raffaele: [11:22] La domanda più difficile delle due puntate. Fabio: [11:23] Questa è difficile sì! Allora, la ricetta: riso saltato con le verdure. E come si fa? Prendi il riso, lo salti e ci metti le verdure. Matteo: [11:41] Andiamo un po' più... almeno dicci le verdure. Fabio: [11:46] Ci metti il peperone, ci metti la carota, il broccolo, salti tutto, un po' di salsa di soia, riso integrale ai minerali: è più nutriente. E lo salto. Guarda, questo è come mi ha conquistato la mia compagna, con un riso saltato con le verdure. Raffaele: [12:07] Ma mi sembra una ricetta più asiatica che non italiana. Fabio: [12:10] Sì, perché sia io che la mia compagna siamo innamorati del sud-est asiatico, ci abbiamo viaggiato per cinque mesi e mezzo quando eravamo di ritorno dalla Nuova Zelanda. Così, con lo zainetto, senza... abbiamo pianificato i primi due giorni a Bali e poi il resto non sapevamo in realtà, non avevamo un piano. Avevamo un piano che stavamo in giro con i soldi che avevamo guadagnato in Nuova Zelanda a farci un mega viaggio, con un budget ristretto comunque. Non è che abbiamo fatto hotel 5 stelle, resorts... nulla di tutto ciò. Ma, con l'Asia sì, soprattutto io col Vietnam: mi piace molto. Raffaele: [13:02] Fantastico. Fabio, ti devo interrompere a questo punto, perché io prima ho lanciato l'amo per Londra ma non avete abboccato. Poi tu adesso hai detto che sei stato in Nuova Zelanda. Ma hai vissuto in più posti in giro per il mondo. Ti va di raccontarci un po' di questi tuoi... non viaggi soltanto, ma proprio di esperienze di vita all'estero? Fabio: [13:21] Allora, io sono partito per Londra nel 2011, lavoravo per Pret a Manger, che è tipo Starbucks. E ho fatto lì i primi... facciamo un anno e mezzo. Un anno e mezzo. Ero con la mia ex compagna, a Londra esperienza formativa, però esperienza che mi ha tirato fuori dal guscio, dalla protezione di mamma e papà. Ero lì facendo un lavoro per il quale non avevo studiato, perché facevo panini e zuppe. E il mio inglese lì è migliorato, perché comunque stando a contatto, parlando con i miei colleghi, sono migliorato. Poi con la mia compagna dell'epoca ci siamo lasciati, e ho detto "dove vado?" E pensavo "vado in Canada, adesso me ne vado in Canada, voglio comunque andare in un altro paese dove parlano l'inglese, così vado avanti, imparo sempre di più, diventerò insegnante". Avevo visto che c'era qualcosa qui col visto che non poteva funzionare, ho detto "no, sai dove vado? Andiamo da un'altra parte del mondo!" E sono andato in Australia. In Australia sono atterrato ad Adelaide e l'Australia per me è stato il mio... ancora lo ricordo come i miei due anni più belli dei miei 38 anni. Perché ho conosciuto un sacco di persone, ho visto un sacco di bei posti, poi a me piace il deserto, ho conosciuto la mia compagna attuale, che è quella che mi ha conquistato col riso con le verdure. In realtà l'avevo conosciuta in Italia perché, adesso la storia un po' si complica, in Italia io insegnavo così amatorialmente lezioni di batteria e lei era una mia studentessa. Matteo: [15:21] Oh, quindi legati dall'amore non solo per il sud-est asiatico, ma anche per la batteria e la musica. Fabio: [15:33] Sì, esatto. Una settimana prima che io partissi per l'Australia, io e Aloha, che è la mia compagna, abbiamo iniziato la relazione. Quindi è stata davvero dura all'inizio, perché in Australia io all'inizio ero da solo i primi quattro mesi. Lei poi mi fece la sorpresa di dire "vengo giù anch'io". Ma io ero io ero cotto, innamorato perso, cotto. Quindi i primi quattro mesi a distanza, in realtà quelli sono stati più brutti secondo me. Raffaele: [16:04] E che distanza poi, non è esattamente Napoli-Milano. Fabio: [16:07] Esatto, esatto, poi dall'Australia lei mi ha raggiunto, abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto, perché abbiamo comprato un van, abbiamo girato, lavoravamo nelle farm, nelle piantagioni e abbiamo fatto lì quei due anni. E da lì poi ho detto "ma dove andiamo? Il visto è scaduto!" Il paese più vicino è la Nuova Zelanda, facilissimo da entrarci per candidarsi per il visto, l'abbiamo preso ed è lì poi che io ho preso la mia prima certificazione per diventare insegnante, ho iniziato a insegnare nelle scuole di lingua ad Oakland, in una scuola di lingua inglese ad Oakland, ho fatto tutta la mia prima esperienza. E la mia... Aloha lavorava in pasticceria, perché lei... no pasticceria, era una... vabbè comunque lavorava in un posto dove facevano da mangiare. E abbiamo fatto due anni lì, poi prima di tornare in Italia appunto abbiamo detto "andiamo a vedere l'Asia". Perché poi in Australia e in Nuova Zelanda incontravamo tante persone che dicevano "sono stato in Vietnam, abbiamo visto la Malesia, e la Cambogia, di qua. di là..." Tante persone in viaggio, sentivamo che avevano appunto avuto queste esperienze. Matteo: [17:27] E quindi dicevate "ma dovremmo vederla anche noi". Giusto. Fabio: [17:31] Esatto. Quindi prima di tornare facciamo anche noi i backpackers, come già lo facevamo, e andiamo lì. Abbiamo fatto appunto questi cinque mesi e mezzo vagando con lo zainetto, bellissimo. Io vorrei andare lì in pensione. Raffaele: [17:54] E invece sei tornato in Italia? Matteo: [17:56] Infatti sì, stavo per dire, vi siete stufati di girare? Fabio: [18:00] Beh, più che stufati,sapevamo l'inizio del viaggio e la fine. In realtà siamo tornati perché il visto della Nuova Zelanda era scaduto, in Indonesia, [nel] sud-est asiatico non potevamo stare. Anche perché i servizi... noi ci lamentiamo magari dell'Italia magari, però ci sono posti dove i servizi sono molto scadenti. E quindi siamo tornati, siamo tornati. Io poi ho iniziato a lavorare al British Council. Matteo: [18:39] Lavori ancora? No, non lavori [più] al British Council. Fabio: [18:43] Al British Council sono... come si dice... collaboratore, insomma, freelance. Raffaele: [18:49] Com'è tornare in Italia dopo aver vissuto diversi anni all'estero? Fabio: [18:54] Ma all'inizio, quando tornavo, perché ogni tanto tornavamo, io non vedevo poi l'ora di andare via, perché comunque la mia routine era dall'altra parte, avevo i miei progetti in Australia, Nuova Zelanda. Poi quando siamo tornati in realtà non è stato poi così scioccante o che so, deprimente o magari... È stata un'esperienza normale, abbiamo preso una casa in affitto, poi abbiamo comprato casa. Shock culturale non c'è stato in realtà, perché fondamentalmente siamo italiani quindi sapevamo cosa trovavamo. In realtà è stato anche... dopo aver visto certe cose fuori dall'Italia, in realtà ci siamo resi conto che in realtà ci sono tante cose che funzionano nel nostro paese. Però siccome siamo qui, non te ne accorgi poi. Te ne accorgi quando non le hai. Raffaele: [19:59] Le dai per scontate. Fabio: [20:01] Esatto, le dai per scontate. E quindi è stato anche un po'... mi ha fatto apprezzare in realtà di più l'Italia, il tornare. Matteo: [20:10] Questo è interessante, molto interessante. Fabio: [20:13] Eh bisogna... per quello che quando si dice "viaggiare ti apre gli occhi, viaggiare..." cioè non è un cliché, è così. Logico: se viaggi... scusa. Matteo: [20:23] No no no, continua. Fabio: [20:24] No, dico, se viaggi in paesi magari dove la cultura è identica... però neanche tanto perché, per esempio in Australia abbiamo avuto un paio di episodi dove ci siamo trovati davvero male. Ora senza... io l'Australia la porto al top, numero uno. Qua non potete vedere, ma ho bandiere australiane appese, ho un didgeridoo, insomma un po' di cose. Però ci siamo trovati male un paio di volte con l'assistenza sanitaria, e ci siamo detti "cavolo, ma in Italia ci lamentiamo però sta cosa è inconcepibile, non ci è mai successa prima". Quindi adesso non voglio dire che il sistema, come si dice... il sistema healthcare dell'Australia non funziona, anzi. Però [ci sono] state un paio di cose che ho detto "mah, le cose..." Anche a Londra, ma in realtà ovunque, in realtà ovunque: trovi cose che qua non hai e viceversa. Matteo: [21:23] Sì, il fatto del viaggiare che ti apre a volte... automaticamente pensiamo sempre verso... guardando noi verso una direzione, guardiamo verso il luogo dove arriviamo e pensiamo sempre che l'apertura è verso nuove cose. Ma a volte, come spesso succede, ci si accorge che anche dietro di noi era una situazione diversa da come la vedevamo. Fabio: [21:53] Esatto. In Cambogia abbiamo visto persone in motorino con la flebo. Raffaele: [22:03] Cosa? Fabio: [22:04] Sì, perché la storia... la Cambogia ha avuto questo genocidio davvero deprimente negli anni '70 con Pol Pot, questo dittatore che aveva fatto fuori 3 milioni di cambogiani, soprattutto gli intellettuali. Cioè se avevi gli occhiali eri considerato intellettuale e quindi dovevi essere fatto fuori. E quindi c'è tutta una sorta di... non ci sono certe figure, tipo medici, ingegneri, intellettuali, che possono portare avanti il paese. Si stanno riprendendo... Questo me la raccontava una volontaria australiana che era lì, quindi magari da verificare questa cosa, però questo è quello che mi aveva detto lei. E quindi manca tutta quella fetta di società, di figure professionali lì, e sono quindi praticamente tutti contadini, pescatori, lavoranti, insomma nel settore agricolo. E la sanità? La sanità lì infatti eravamo in una situazione dove "cavolo, se qua cadiamo in motorino che si fa? Se abbiamo un incidente, se succede qualcosa?" Qua sei... devi poi andare in giro con la flebo attaccata in motorino, come ne abbiamo visti tanti. Persone in motorino con la flebo che uscivano da questa clinica, poi dici "vabbè..." Raffaele: [23:39] Pazzesco, molto Interessante però. Fabio, però il nostro tempo qui nella puntata aperta a tutti è finito. Quindi io ti faccio un'ultima domanda brevissima: come possono trovarti i nostri ascoltatori? Fabio: [23:51] Allora possono trovarmi sul mio sito fabiocerpelloni.com o mi potete trovare su YouTube, Fabio Cerpelloni. Vi mando lì. Ah scusate, un terzo canale è su Substack, che ho ed è chiamato Better Writers Matteo: [24:15] Benissimo. Allora inseriremo tutti questi link nelle show notes, così tutti quanti potete andare a fare un po' di stalking. Raffaele: [24:26] Matteo, però c'è un problema: io ho ancora delle domande per Fabio. Matteo: [24:29] E non c'è problema, in realtà noi abbiamo ancora un po' di tempo con Fabio e lo andiamo a passare di là. Io già so che Raffaele prende il caffè, Fabio la pizza, ho preparato tutto nella nostra saletta dell'aftershow. Quindi salutiamo tutti quanti e andiamo a mangiare pizza e bere caffè. Fabio: [24:53] Bel piano! Raffaele: [24:54] Ciao a tutti. Matteo: [24:56] Ciao. Fabio: [24:57] Ciao ciao!
C'era un uccello nella preistoria che si chiamava Moa Gigante. Con i suoi 3 metri d'altezza, è considerato l'uccello più alto mai esistito. Si è estinto nel quindicesimo secolo, 200 anni dopo l'arrivo dei primi Maori in Nuova Zelanda, dove sono stati rinvenuti i suoi fossili.Vigoroso, rumoroso e a suo modo cupo e malinconico, il Moa Gigante è la parafrasi animale preistorica del trio psy-garage rock bernese che porta il suo nome: Giant Moa, composto dal chitarrista d'origini brasiliane e jugoslave Remo Agovic, dal batterista con radici portoghesi Rafael Fereira e dal bassista d'origine ungherese Ivan Tecer. Giant Moa fanno parte della scuderia di Taxi Gauche Records e lo scorso ottobre hanno pubblicato l'album “GM1 // GNOM”, con un titolo scritto a caratteri maiuscoli (come i titoli delle canzoni) che sta per “Giant Moa 1 // Gnomo”. È un disco realizzato nella miglior tradizione DIY e nel quale la musica (e la sua grande musicalità) fanno da colonna sonora a una storia epica e a un concetto che trae ispirazione anche da “2001 Odissea nello spazio” di Kubrick. È il racconto di uno struzzo gigante e della sua amica pietra che viaggiano nel cosmo.Sandra Romano ha intervistato il chitarrista Remo Agovic.
C'era un uccello nella preistoria che si chiamava Moa Gigante. Con i suoi 3 metri d'altezza, è considerato l'uccello più alto mai esistito. Si è estinto nel quindicesimo secolo, 200 anni dopo l'arrivo dei primi Maori in Nuova Zelanda, dove sono stati rinvenuti i suoi fossili.undefinedVigoroso, rumoroso e a suo modo cupo e malinconico, il Moa Gigante è la parafrasi animale preistorica del trio psy-garage rock bernese che porta il suo nome: Giant Moa, composto dal chitarrista d'origini brasiliane e jugoslave Remo Agovic, dal batterista con radici portoghesi Rafael Fereira e dal bassista d'origine ungherese Ivan Tecer. undefinedGiant Moa fanno parte della scuderia di Taxi Gauche Records e lo scorso ottobre hanno pubblicato l'album “GM1 // GNOM”, con un titolo scritto a caratteri maiuscoli (come i titoli delle canzoni) che sta per “Giant Moa 1 // Gnomo”. undefinedÈ un disco realizzato nella miglior tradizione DIY e nel quale la musica (e la sua grande musicalità) fanno da colonna sonora a una storia epica e a un concetto che trae ispirazione anche da “2001 Odissea nello spazio” di Kubrick. È il racconto di uno struzzo gigante e della sua amica pietra che viaggiano nel cosmo.Sandra Romano ha intervistato il chitarrista Remo Agovic.
Ricomincia la stagione tennistica e ritorna anche in una nuova veste la diretta tennistica che vanta innumerevoli tentativi di imitazione. Con il nuovo nome di "Close Call: il tennis raccontato da vicino", Vanni Gibertini e Luca Baldissera tornano a parlare di tennis a tutti gli appassionati desiderosi di conoscere i retroscena dai tornei del circuito.Il tennis ha iniziato il suo 2026 in Australia dove la Polonia ha vinto la United Cup, Medvedev e Sabalenka si sono spartiti i titoli del combined di Brisbane e la veterana Svitolina ha portato a casa il trofeo in Nuova Zelanda. In Estremo Oriente, mentre Sinner e Alcaraz si divertivano a giocare una remuneratissima esibizione a Seul, Lorenzo Musetti si conquistava il n. 5 del ranking battendo Rublev in semifinale a Hong Kong. La finale è però andata ad Alexander Bublik, new entry nella Top 10 di questa settimana.Con le qualificazioni del primo Slam stagionale già in corso di svolgimento e il nostro Vanni Gibertini sul piede di partenza alla volta di Melbourne, il dinamico duo di conduttori dedica come di consueto ampio spazio alle domande degli spettatori.
In this third episode exploring what it means to be second or third-generation Italian in New Zealand, Carla Rotondo talks to Vincenzo Cocurullo, the Mayor of Whangārei from 2022 to 2025 and District Council Councillor for the previous six years. His Italian side originated from his nonno, grandfather, who was born in Piano di Sorrento and settled in Whangārei. The Cocurullo family mixed with a small group of Italians, particularly with Dora and Vincenzo Russo, who owned a café and had emigrated to NZ encouraged by Vince's grandfather. Vince has visited Piano di Sorrento and his relatives there, and even though in his growing up in NZ the Italian influence was limited, he discovered that he had lots of mannerisms and non-verbal communication similar to his Sorrentina family. In Whangārei Vince lives in the house that his nonno built, makes limoncello, grows grapes from the grapevines planted by his nonno, makes mozzarella cheese….he is definitely an Italo-kiwi. Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l'Ambasciata d'Italia a Wellington, https://ambwellington.esteri.it/en/ che promuove la lingua e cultura italiana in Nuova Zelanda, e il Ministry for Ethnic Communities che promuove la diversità ed inclusione in Aotearoa. https://www.ethniccommunities.govt.nz/
L'Italia è eliminata dalla United Cup 2026 di tennis a Perth: la Francia, già fuori dai giochi per il passaggio del turno nel Girone C, condanna gli azzurri, che pagano la sconfitta di Flavio Cobolli, battuto al fotofinish dal transalpino Arthur Rinderknech, che si impone con lo score di 6-7 (4) 7-6 (5) 7-5 in tre ore e 22 minuti.
Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN I Maori, popolo indigeno della Nuova Zelanda di origine polinesiana, sono conosciuti per la tradizionale danza della haka, i tatuaggi e - più recentemente - per il film Oceania. Ma chi sono esattamente? Non sappiamo con precisione come sia nata la comunità maori, ma probabilmente si è trattato di un popolo della Polinesia arrivato intorno al 1300 in Nuova Zelanda (chiamata in lingua maori “Aotearoa”, cioè “grande nuvola bianca”). Ma come vivono oggi? Cos'è la haka? E qual è la loro religione? In questo nuovo video della serie “Antichi Popoli” vedremo chi sono i Maori, com'è la loro cultura e come vivono oggi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Passione Triathlon n° 345Flavio Calafatiprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon.Segui l'intervista condotta da Dario Daddo Nardone,PASSIONE TRIATHLON, in prima visione la nuova puntata sul canale youtube @DaddoSport ogni mercoledì alle 19.00!#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #govegan #stopgenocideDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.
in questo primo episodio della nuova serie Solitudine: voci dall'estero, i curatori Elia Bressanello, Laura Crippa e Giulio Pitroso esplorano le molteplici sfaccettature della solitudine, con un focus specifico sull'esperienza migratoria. Non solo un racconto personale, ma un'analisi critica e interdisciplinare: Elia dialoga con Giulio, sociologo, e Laura, letterata, per decostruire il fenomeno attraverso lenti tecniche e culturali. Questo episodio pilota getta le basi per un viaggio che, in ogni puntata successiva, affronterà la solitudine con l'aiuto di un esperto diverso, unendo scienze umane e scientifiche per una comprensione più profonda di un'esperienza universale. Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l'Istituto Italiano di Cultura di Sydney, che promuove e diffonde la conoscenza della lingua e cultura italiana in Australia e in Nuova Zelanda, https://iicsydney.esteri.it/en e il Ministry for Ethnic Communities che promuove la diversità ed l'inclusione in Aotearoa. https://www.ethniccommunities.govt.nz/
Il devastante tornado EF-4, uscito dagli schermi dei film hollywoodiani per abbattersi sulle strade della città brasiliana di Rio Bonito do Iguaçu, è stato il più potente tornado nella storia recente del Brasile. Il vento, con una velocità fino a 300 km/h, ha ridotto in macerie interi quartieri. Ha lasciato circa un migliaio di residenti senza tetto e ha causato la morte di 6 persone. "Il vento ha portato via tutto, tranne la voglia di vivere", dicono i residenti locali, mentre ripuliscono le macerie insieme ai volontari.Ma la tragedia brasiliana è solo un episodio della crisi climatica globale, che sta diventando ogni giorno più grave:– L'incendio nel parco nazionale di Tongariro, dove è stata girata la trilogia "Il Signore degli Anelli", ha distrutto 2800 ettari di natura unica, Nuova Zelanda;– Il freddo artico ha colpito gli Stati Uniti: la Florida è stata colpita da una gelata di -3 °C e a Miami gli iguana congelati cadevano dagli alberi;– Il Canada è stato colpito da una rara tempesta di neve precoce, che non si vedeva da oltre mezzo secolo;– La regione di Sanriku in Giappone ha subito una serie di 37 terremoti in poco più di 24 ore, tra cui tre forti scosse di magnitudo superiore a 6,0;– Due potentissimi tifoni si sono abbattuti consecutivamente sulle Filippine: "Kalmaegi" ha causato 232 vittime, mentre il tifone "Fung-Wong" ha provocato la morte di altre 25 persone;– L'Iran sta vivendo una siccità storica: i bacini idrici di Teheran sono pieni per meno del 10%;– In Cina è crollato parzialmente il "ponte tra le nuvole" di Hongqi, recentemente costruito nella provincia di Sichuan.Tutti questi eventi non sono casuali, ma anelli di una catena di cambiamenti climatici globali. Vediamo come fenomeni meteorologici estremi, attività sismica e catastrofi naturali stanno diventando la norma, e le moderne tecnologie non garantiscono più la sicurezza.Ma c'è una notizia che dà speranza: è già operativo il Centro di ricerca globale “ALLATRA”, una piattaforma scientifica internazionale dove gli scienziati, senza politici e sponsor, cercano soluzioni reali alla crisi climatica. Tutti i dati sono di dominio pubblico. È un'occasione per trovare una via d'uscita.
Puntata "clandestina" dopo il blackout del nostro profilo Instagram (forse la FIFA non ha gradito il memendiale?). Analizziamo il secondo round dei gironi del Mondiale Femminile di futsal chiusosi con la sconfitta dell'Italia con il Brasile, che si qualifica come prima. Le Azzurre si giocheranno il passaggio del turno contro l'Iran all'ultima giornata. Negli altri gironi, qualificate Argentina, Spagna e Portogallo. La sorpresa? La vittoria della Tanzania contro la Nuova Zelanda. Ci risentiamo domenica, se non ci sequestrano.
La scelta di Belém, alle porte dell'Amazzonia, come sede della trentesima Conferenza delle Nazioni Unte sul clima, ha suscitato grandi speranze che, a dieci anni dagli accordi di Parigi, questi colloqui possano essere un punto di svolta nella lotta contro la crisi climatica. Con Ferdinando Cotugno, giornalista, da Belém.Secondo i dati più recenti pubblicati dall'agenzia nazionale Statistics New Zealand, negli ultimi 12 mesi la crescita della popolazione ha raggiunto il tasso più basso dal 2013. Con Junko Terao, editor di Asia e Pacifico di Internazionale. Oggi parliamo anche di:Corpo e mente • “Quando le parole si bloccano in gola” di Julinka Goetzhttps://www.internazionale.it/magazine/julinka-goetz/2025/11/13/quando-le-parole-si-bloccano-in-golaSerie tv • Call my agent Italia su Sky tv e NowCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
I ricercatori della University of Queensland hanno sviluppato nuove linee guida per il trattamento delle commozioni cerebrali in Australia e Nuova Zelanda.
Corte internazionale di Giustizia: Israele deve consentire alle agenzie delle Nazioni Unite, tra cui l'UNRWA, di entrare a Gaza per consegnare aiuti. Gaza disseminata di ordigni esplosivi. Nuova Zelanda: tempesta e rabbia sociale.Sudan, la crisi dimenticata al collasso.Regno Unito: arrestati tre uomini accusati di spionaggio per la Russia.Ucraina: due giornalisti uccisi in un attacco russo Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Ottant'anni dopo Norimberga: la giustizia che non si ripete
Ultimo capitolo di On Court speciale mondiali U19 che ha assegnato i tanto attesi verdetti. I nuovi campioni del mondo sono gli Stati Uniti, che si riscattano dopo aver mancato i mondiali del 2023. Alla Germania non è bastato un buon primo tempo, da segnalare anche lo storico terzo posto della Slovenia che nella finale per il 3/4 posto hanno avuto la meglio sulla Nuova Zelanda.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
È il giorno delle semifinali a Losanna e come da previsione Germania e Stati Uniti hanno avuto la meglio contro Slovenia e Nuova Zelanda. Da segnalare anche le grandi prestazioni dei prospetti Anderson della Germania e Padjen della Slovenia e il record di assist della competizione del cinese Yi Yang che ne ha distribuiti ben 17! Con “On Court” andiamo a scoprire il dietro le quinte del penultimo giorno dei mondiali U19 di Losanna.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
La registrazione del commento della partita Auckland City-Boca Juniors, valevole per la fase a gironi della FIFA Club World Cup 2025, che abbiamo trasmesso in diretta sul nostro canale Twitch il 24 giugno 2025Ospiti: il nostro ascoltatore Gianmaria, Riccardo Buson e Giacomo Cobianchi
Mentre aumenta il numero di vittime dell'attacco russo su Kiev di mercoledì, molti si chiedono quale ruolo potrebbe avere la Russia nel conflitto tra Israele e l'Iran che sta destabilizzando ancora di più lo scenario internazionale. Con Marta Allevato, giornalista.La Nuova Zelanda ha sospeso milioni di euro di finanziamenti alle Isole Cook a causa di una serie di accordi che la piccola nazione del Pacifico ha stretto con la Cina. Con Giuseppe Gabusi, docente di economia politica internazionale e dell'Asia orientale all'Università di Torino.Oggi parliamo anche di:Film • Il maestro e Margherita di Michael LockshinCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Norvegia annunciano sanzioni contro due ministri israeliani.Gli Usa ammettono di non accettare un futuro Stato di Palestina. Benin: condannato attivista digitale per post critici sul governo.Ergastolo a due complici per l'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia.India: Ondata di calore record, si aggrava l'emergenza sanitaria.Introduzione al notiziario: La voce di Madleen solca ancora il mareQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli
Perchè il primo maggio è la Festa dei Lavoratori in Italia? In questo episodio vediamo le origini e la storia del primo maggio come festa dei lavoratori in Italia, ma non solo. Vediamo anche quando si festeggia questa festa (Labour Day) in Nuova Zelanda e perché.Lascia un commento QUI: https://www.italiantimezone.com/podcast-stagione-4/festa-dei-lavoratori-storia-primo-maggio Contatti e corsi QUI: www.italiantimezone.comGrazie,Giulia
La storia di Edward Hamilton Lee, un soldato neozelandese che si trovò tra il 1943 ed il '44 in Italia con l'esercito del Commonwealth, unisce Australia, Nuova Zelanda e Italia.
Rimasta folgorata dall'Australia durante un soggiorno vacanza-lavoro, Tania è riuscita a tornare grazie alla sua laurea italiana in Tecniche di Radiologia e a una permanenza in Nuova Zelanda prolungata dal COVID.
The latest release of kiwis in New Zealand has boosted the endangered species' return to suburbs in the capital. It's part of an extensive predator-trapping initiative, which is working to remove all rats, stoats and possums by 2025. - L'ultima liberazione di kiwi in Nuova Zelanda ha favorito il ritorno della specie in pericolo nei sobborghi della capitale. Questo fa parte di una vasta iniziativa di cattura dei predatori, che sta a eliminare tutti i ratti, gli ermellini e gli opossum entro il 2025.
The latest release of kiwis in New Zealand has boosted the endangered species' return to suburbs in the capital. It's part of an extensive predator-trapping initiative, which is working to remove all rats, stoats and possums by 2025. - L'ultima liberazione di kiwi in Nuova Zelanda ha favorito il ritorno della specie in pericolo nei sobborghi della capitale. Questo fa parte di una vasta iniziativa di cattura dei predatori, che sta a eliminare tutti i ratti, gli ermellini e gli opossum entro il 2025.
Guida turistica di mestiere, un anno fa l'italiana ha deciso di partire per un viaggio in solitaria nei cinque continenti, passando per Australia e Nuova Zelanda.
Dai nostri archivi, la storia di Stefano Floris e Tiziana Nuvoli, in arte Floris e Nu, due viaggiatori sardi alla ricerca di sardi in giro per il mondo.
Migliaia di persone sono arrivate a Wellington per l'ultimo tratto di una protesta durata oltre una settimana: una marcia attraverso le strade della città verso il Parlamento per dire no alla revisione del Trattato di Waitangi.
Anche se è una figura simbolica, la regina maori ha un importante ruolo politico come guida spirituale di una minoranza da sempre discriminata. Il 12 settembre per la prima volta nella storia due astronauti non professionisti hanno fatto una passeggiata nello spazio.CONGiovanni Tiso, giornalista, da WellingtonEmilio Cozzi, giornalista scientifico Scienza: Il cervello è inflazionato di Colin Barrashttps://www.internazionale.it/magazine/colin-barras/2024/09/12/il-cervello-e-inflazionatoLibro: L'invenzione dei tuoi occhi di Francesca Berardi (Terre di mezzo editore)Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.
La Germania rafforza le politiche di sicurezza e di asilo e la morte del re indigeno Māori della Nuova Zelanda
Dopo avere attraversato in bicicletta la Nuova Zelanda ed essere poi sbarcato a Sydney per iniziare il suo lungo viaggio australiano, Mattia Traballano ha finalmente concluso la sua fatica australiana arrivando pochi giorni fa a Darwin attraverso Adelaide.
Il pianista Giulio Biddau è in Australia per una serie di concerti, tra cui quello che si terrà all'Istituto italiano di cultura di Sydney questa sera 1° agosto, che è tutto esaurito, ma ve ne saranno altri, anche in Nuova Zelanda.