Podcasts about Qatar Airways

State-owned flag-carrier airline of Qatar

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Qatar Airways

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Plane Talking UK's Podcast
Episode 441 - Recruitment, Recruitment, Recruitment

Plane Talking UK's Podcast

Play Episode Listen Later Jan 22, 2023 119:47


Join Carlos, Nev, Matt, Armando and John for episode 441. In this week's show Ryanair are hiring & not firing, a member of BA crew gets all inflated & we look at the all important unreliable airlines    In the military, the US Air Force's newest rescue helicopter has its first operational rescue and we take a look at the restoration of the first Air Force One by a company in Virginia.  Don't forget you can get in touch with us all at : WhatsApp +44 757 22 491 66 Email podcast@planetalkinguk.com or comment in our chatroom on YouTube. Here are the links to the stories we featured this week : COMMERCIAL These Are the Most Reliable, and Unreliable, Airlines https://www.comparethemarket.com.au/travel-insurance/features/most-unreliable-airlines/ https://www.insidehook.com/daily_brief/travel/most-reliable-unreliable-airlines https://www.caa.co.uk/data-and-analysis/uk-aviation-market/passenger-complaints/ Ryanair are hiring for numerous jobs at Dublin Airport with some top notch* perks https://www.irishmirror.ie/news/irish-news/ryanair-hiring-numerous-jobs-dublin-28981186 https://careers.ryanair.com/ Swansea Airport to launch first passenger flights in 20 years https://www.walesonline.co.uk/news/wales-news/swansea-airport-launch-first-passenger-26017627 United Airlines To Return Ice Cream Sundae Cart On All International Flights https://simpleflying.com/united-airlines-ice-cream-sundae-cart/ British Airways flight attendant makes £50,000 mistake on first day at work https://www.independent.co.uk/travel/news-and-advice/british-airways-ba-flight-attendant-first-day-b2265007.html https://liveandletsfly.com/british-airways-slide/ British Airways, TUI and easyJet looking for new flight attendants https://www.chroniclelive.co.uk/news/world-news/british-airways-tui-easyjet-holidays-25990903 Delta orders a dozen more Airbus A220s https://www.flightglobal.com/orders-and-deliveries/delta-orders-a-dozen-more-airbus-a220s/151683.article Airbus implements A350 design change amid Qatar Airways feud https://www.reuters.com/business/aerospace-defense/airbus-implements-a350-design-change-amid-qatar-airways-feud-2023-01-19/ DragonFly from Airbus https://www.engadget.com/airbus-dragonfly-autonomous-pilot-assist-171226854.html?fbclid=IwAR2pUnZGJltThyQZRAZiUf9uUNl-LiAb6G5PgqpVlGeQ_C-u98qfWI4GujA https://www.flightglobal.com/safety/a350-1000-autonomy-tests-aimed-at-supporting-dual-pilot-cockpit-airbus/151627.article https://www.ainonline.com/aviation-news/air-transport/2023-01-12/airbus-tests-autonomous-flight-diversions-taxiway-support Carolinas Aviation Museum Renamed After Capt. C.B. “Sully” Sullenberger https://warbirdsnews.com/aviation-museum-news/carolinas-aviation-museum-renamed-after-capt-c-b-sully-sullenberger.html MILITARY HH-60W Jolly Green II combat rescue helicopters were involved in their first real-world casualty evacuation operation in the African area of responsibility. https://theaviationgeekclub.com/hh-60w-jolly-green-ii-combat-rescue-helicopter-makes-first-combat-saves/ Columbine II Restoration – Fall 22/23 Update https://warbirdsnews.com/warbird-restorations/columbine-ii-restoration-fall-22-23.html Duxford Flying Schedule Announced    https://warbirdsnews.com/aviation-museum-news/iwm-duxford-s-flying-season-2023.html

BASTA BUGIE - Islam
Per alzare la coppa del mondo Messi ha dovuto indossare il Bisht

BASTA BUGIE - Islam

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022 15:05


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7251PER ALZARE LA COPPA DEL MONDO MESSI HA DOVUTO INDOSSARE IL BISHT di Giuliano GuzzoTutte le grandi storie, quasi senza eccezioni, hanno dei retroscena o delle sbavature, delle piccole ombre che, se non offuscano la luce complessiva di una narrazione, un minimo comunque la ridimensionano. Sembra essere questo il caso del gesto compiuto dal calciatore di cui si parla di più, e giustamente, in questi giorni. Vale a dire il fuoriclasse argentino Lionel Messi, il quale - sollevando la Coppa del Mondo - ha indossato un bisht, un mantello tradizionale del golfo Persico e non solo.Come rilevato da più osservatori, quel mantello è pregno di significati, dal momento che rispecchia opulenza e prestigio. E il fatto che, a porlo sulle spalle di quello che è universalmente riconosciuto come l'erede - ora ancor di più - di Diego Armando Maradona, sia stato l'emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani - peraltro facendolo in mondovisione -, a detta di molti ha rappresentato la globale sottomissione dello sport più popolare del mondo al potere e all'economia qatariota.Esagerazioni? Probabilmente no. Lo stesso scandalo Qatargate, che sta investendo l'Unione europea in queste settimane, dimostra infatti che serve incassare un bel po' di banconote per convincersi e provare a convincere terzi che da quelle parti valori come i diritti umani, quelli dei lavoratori, delle minoranze e via di questo passo, contino qualcosa. Perché la realtà dice altro, se non l'opposto. In questo senso, sicuramente il gesto dell'emiro del Qatar risulta molto potente, anche se non va certo fatta colpa al solo Messi.Come infatti dimenticare le parole - per molti analisti pregne d ipocrisia - di Gianni Infantino, il presidente della FIFA, il quale durante la conferenza stampa inaugurale dei Mondiali di calcio in Qatar aveva affermato: «Oggi mi sento qatariota, mi sento arabo, mi sento africano, mi sento gay, mi sento disabile, mi sento un lavoratore migrante». E lo stesso Infantino, alla vigilia della finale del Mondiale, ha rincarato la dose di ipocrisia, rispondendo - ad una domanda proprio sui diritti umani - che «ora pensiamo ai tifosi di calcio».Ma torniamo alla politicizzazione, indubbia, dello sfoggio del bisht per un'altra considerazione, che è la seguente.Si fa bene, anzi benissimo a riconoscere nel mantello rifilato a Messi un gesto clamoroso e vergognoso, ai limiti come si diceva poc'anzi della sottomissione culturale. Però bisogna essere franchi: non è certo il solo caso. Come la mettiamo, infatti, con analoghe politicizzazioni che da anni si abbattono in Occidente su eventi che nulla hanno a che vedere con la politica? Si pensi al collettivo inginocchiarsi prima di una manifestazione, oppure il rosso sfoggiato ovunque in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ricorrenza molto importante ma nel corso della quale è impossibile - salvo che uno non intenda affrontare una bella polemica - ricordare che il primo ad uccidere le donne è l'aborto volontario. E ancora: come la mettiamo con i nastrini arcobaleno esibiti da star, influencer e sportivi di ogni livello, in teoria un simbolo contro le discriminazioni subite dalle minoranze sessuali ma, di fatto, un obolo alle più estreme rivendicazioni Lgbt, incluso l'utero in affitto?Come si può vedere, il discorso è molto ampio e non finisce né inizia in Qatar. Figuriamoci. Anzi, si può tranquillamente dire che la sudditanza di Lionel Messi all'emiro - sempre che sudditanza piena e consapevole sia poi stata -, è solo l'ultima di una lunga serie che si consumano ogni giorno in Occidente. Solo che queste ultime, anziché come tali, sono salutate anzi celebrate come "scelte di campo" coraggiose. Cosa ci sia mai di coraggioso in chi si accoda alla linea ideologica, se pensiamo ai cosiddetti diritti Lgbt, sposata non solo dalle più potenti cancellerie del pianeta, ma anche da colossi economici come Amazon, Apple o Disney, ecco, si fa fatica a capire.Come si fa fatica a comprendere chi - giustamente - si indigna per il gesto politico e di sottomissione di indossare un bisht, ma non si indigna allo stesso modo o affatto per i gesti politici e di sottomissione pro-Lgbt. Immaginate per un attimo un Lionel Messi - ovviamente non in Qatar, sarebbe stato impossibile - avvolto da una bandiera Lgbt per alzare la Coppa. Sarebbe stato un gesto salutato come forse il più coraggioso della storia. Non sarebbe stata sottomissione a politica e ideologia anche quella?Nota di BastaBugie: Lorenza Formicola nell'articolo seguente dal titolo "Affari e moschee, la rete del Qatar in Italia" spiega perché da 15 anni il Qatar fa grandi investimenti nel nostro Paese: moda, hotel di lusso, grattacieli. Il Qatar investe molto per diffondere l'islam, di qui i progetti sul territorio italiano di diverse moschee e scuole coraniche.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 19 dicembre 2022:L'hanno chiamato Qatargate e ha tutta l'aria di essere uno scandalo appena all'inizio. I servizi di sicurezza di ben cinque Stati europei indagano sul tentativo di corruzione di parlamentari dell'Unione Europea: un presunto sistema tangentizio, con lo scopo principale di incidere sui dossier in corso di istruzione all'Eurocamera. Un'indagine che ogni giorno s'ingrossa di più. Ad essere coinvolti fin qui nell'inchiesta sono soprattutto i politici dell'ala socialdemocratica del Parlamento e tra questi anche diversi italiani. Ci sono, per esempio, l'ex eurodeputato del Pd, oggi Articolo Uno, Antonio Panzeri, sospeso dopo lo scandalo, ma anche Niccolò Figa-Talamanca della Ong No Peace Without Justice, fondata nel 1993 da Emma Bonino.Ma quello tra Italia e Qatar non è un sodalizio recente. Tessere una rete di conoscenze capaci di influenzare è una strategia di Doha a livello globale che vede, da anni, nell'Europa un tassello fondamentale e nell'Italia un Paese di particolare interesse. Gli investimenti strategici nel corso degli anni si sono sprecati. Doha, attraverso la Qatar Investment Authority (Qia), il fondo sovrano del Paese creato nel 2005 per investire in tutto il mondo, ha investito estensivamente in Italia negli ultimi quindici anni. Un tesoro il cui valore sarebbe intorno ai cinque miliardi di euro. Il Qatar, grande poco più dell'Abruzzo, al 2022 conta una popolazione di tre milioni di persone per un Pil di 223 miliardi di euro e un Pil pro-capite che è più del doppio di quello italiano.È il 1995 l'anno della svolta per il Paese, quando, con un colpo di Stato, Hamad bin Khalifa Al Thani spodesta il padre e diventa emiro. L'obiettivo è subito trasformare il piccolo Stato in potenza globale: gli ingenti proventi dell'industria di gas e petrolio gli tengono le spalle coperte e già nel 1996 finanzia con 150 milioni di dollari la costituzione dell'emittente televisiva Al Jazeera che negli anni è diventata, secondo la Bbc, il più importante canale di informazione in lingua araba del mondo. E nel frattempo Al Thani inizia una lunga e florida amicizia con la Fratellanza Musulmana per puntare, attraverso il tessuto religioso, culturale ed economico all'espansione verso l'Occidente, Italia inclusa.Il Qatar è da tempo un importante partner, per il nostro Paese, sull'energia: riceviamo, per un contratto a lungo termine sottoscritto da Edison, 6,5 miliardi di metri cubi di gas l'anno, cioè più del 10 per cento del totale del gas che l'Italia acquista dall'estero. Ma l'amicizia Italia-Qatar non si limita all'energia. Moda, hotel di lusso, Costa Smeralda, Milano: la lista degli affari del Qatar in Italia ogni anno s'arricchisce. Nel 2021, le esportazioni qatariote verso l'Italia sono state pari a 2,1 miliardi di euro, cifre che procedono così, senza particolari variazioni, dal 2019; inoltre, siamo il secondo Paese europeo fornitore del Qatar (dopo la Germania) e il decimo al mondo.A Milano, il Qia possiede l'Hotel Gallia, un 5 stelle acquistato nel 2006. E in pochi anni è diventato proprietario del Gritti Palace, a Venezia, del St. Regis e dell'Excelsior a Roma, del Baglioni e del Four Seasons Hotel a Firenze. Riguardo alla moda, nel 2012, il Qatar compra la maison Valentino per 700 milioni di euro. Nello stesso anno viene acquistata per 650 milioni di euro la Smeralda Holding che possiede alberghi di lusso: 2300 ettari di terreni immacolati nella costa gallurese che diventano quattro alberghi. A maggio del 2014, Pigliaru presidente e Renzi premier firmano un accordo con Rispo, responsabile per l'Italia della Qatar Foundation Endowment: nasce l'ospedale Mater Olbia. Nel 2015, tocca di nuovo a Milano. I grattacieli di Porta Nuova, simbolo della skyline del capoluogo lombardo, diventano di Doha per 2 miliardi. Nel 2016, viene comprato l'albergo San Domenico di Taormina e, a fine settembre 2017, Qatar Airways conclude l'iter di acquisizione del 49% di Meridiana.La politica estera si realizza anche con le forniture militari e l'Emirato, negli anni, è diventato ottimo cliente del complesso militar-industriale italiano. Nel 2016, il Qatar firma con Fincantieri l'acquisto di quattro corvette, due pattugliatori d'altura e una nave anfibia multiruolo con un contratto di quattro miliardi di euro.

Die Börsenminute
Nicht nur der Scheich wird mit Aktien reich

Die Börsenminute

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022 2:43


Bei börsennotierten Unternehmen ist es nicht unerheblich, wer sie leitet und auch wer sie besitzt. Und jetzt vorerst ein letztes Mal zu Qatar: Umstritten war nicht nur seine WM-Austragung. In Kritik ist das kleine reiche Land mit einem fragwürdigen Umgang mit Menschenrechten auch geraten wegen vermuteter finanzieller Einflussnahme auf EU-Entscheidungen. Als Großaktionär mischt Qatar auch bei börsennotierten Unternehmen kräftig mit. So ist sein Staatsfonds, die Qatar Investment Authority, alleine an sechs DAX-Unternehmen stärker beteiligt: mit 6,1 Prozent an der Deutschen Bank, mit mehr als drei Prozent an Siemens und mit 12,3 Prozent am deutschen Logistiker Hapag-Lloyd. Der Wüstenstaat ist mit neun Prozent der größten Einzelaktionär des Stromversorgers RWE. Rund 10,5 Prozent hält Qatar an Volkswagen sowie zwei Sitze im Aufsichtsrat. Ihm gehören auch fünf Prozent von Porsche. Quatar hat sich beim deutschen Impfstoffbetreiber Cuvac und beim Baukonzern Hoch-Tief eingekauft. Und was sind schon 20 Millionen Euro jährliche Sponsorengelder für den FC Bayern durch die Qatar Airways bei einem Etat des Staatsfonds von 450 Milliarden US-Dollar bei gerade drei Millionen Einwohnern. Auch andere Wüstenstaaten sind umtriebig. Der saudi-arabische Staatsfonds hat sich mit 771 Millionen Euro beim Sportwagen-Hersteller Aston Martin im Sommer 2022 eingekauft. Die Kuwait Investment Authority besitzt 6,84 Prozent an Mercedes. Aber nicht nur der Scheich wird mit Aktien reich. Auch Du und ich, wenn man genau weiß, worin man investiert ist, das Geschäftsmodell versteht, sich erkundigt, wer groß im Unternehmen investiert ist und warum. Wenn man obendrein genug Geduld beweist und einen Investmentplan hat von dem man sich nicht beim ersten Gegenwind abbringen lässt. Viel Stehvermögen im ersten Quartal 2023 wünscht Podcast-Host Julia Kistner. Wenn Euch diese Podcastfolge der Boersenminute gefallen hat, dann abonniert die BÖRSENMINUTE und die GELDMEISTERIN doch gratis auf Eurer Podcastplattform Eurer Wahl oder auf YouTube, um keine weitere Folge mehr zu verpassen. Damit unterstützt ihr mich automatisch beim Podcast-Ranking. Vielen Dank! Auch gibt es eine LinkedIn- und Facebook-Gruppe GELDMEISTERIN, in die ich Euch sehr gerne einlade. Rechtlicher Hinweis: Für Verluste, die aufgrund von getroffenen Aussagen entstehen, übernimmt die Autorin, Julia Kistner keine Haftung. Denn handelt sich weder um eine Steuer-, Rechts- noch Finanzberatung, sondern nur um die persönliche Meinung der Autorin. #Börse #Scheich #Anleger #Aktien #Finanzbildung #Investmentplan #investieren #Qatar #Jahreswechsel #Katar #podcast #börsenminute #Vermögen #Wertpapiere #Mercedes #VW #Volkswagen #Siemens #Hapag-Lloyd #QuatarAirways #Kuwait #Staatsfonds #KuwaitInvestmentAuthorities #DAX #Dollar #Cuvac #HochTief #RWE #QatarInvestmentAuthority Foto: JK

Prostor X
Filípek: Devadesátky v českém fotbale neskončily, pokrytectví kolem mistrovství v Kataru, vítězství Messiho - Prostor X podcast

Prostor X

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022


Žádný jiný fotbalový šampionát nevzbudil tak bouřlivou geopolitickou debatu jako ten, který v neděli skončil v Kataru, říká hlavní reportér deníku Sport a autor knihy Fotbalové devadesátky Štěpán Filípek. Emoce nevyvolal jen kulturní střet západu s východem, ale i termín konání nebo volba hostitelské země, které byla vytýkána absence fotbalové tradice i ochota zaplatit za pořadatelství cenou nejvyšší – lidskými životy. O tom, čím jsou vykoupeny zemní plyn nebo ropa, o jejichž dodávkách evropské státy s Katarem čile jednají, se pokrytecky mlčelo, stejně jako o logu hlavního sponzora Qatar Airways na dresech hráčů Paris Saint-Germain a Bayernu Mnichov nebo sponzoringu FIFA. S každým odpískaným zápasem navíc slábly hlasy i těch největších kritiků a finále už patřilo jenom fotbalu. A Messimu.

Aerovía: tu podcast de aviación en español
(#94) ¿Seguridad o privacidad? Elon Musk declara la guerra al rastreo de vuelos

Aerovía: tu podcast de aviación en español

Play Episode Listen Later Dec 19, 2022 50:13


¿Está justificada la suspensión de las cuentas en Twitter que rastrean los vuelos de aviones privados? Si la información es pública, ¿por qué se promueve su censura en esta red social? ¿Tiene argumentos Elon Musk para reclamar que la actividad de su jet privado no se pueda dar a conocer públicamente? Aerovía analiza la guerra que el magnate ha declarado al rastreo de vuelos en internet. En una entrevista con Nick Benson, creador de JetTip, conocemos el trasfondo de la polémica y las posibles soluciones. Además, en el tramo final del capítulo, hacemos un repaso rápido a la actualidad espacial con nuestro colaborador Juan Pons en una nueva edición de La frontera infinita. Repasamos las novedades sobre la Agencia Espacial Española y la misión Artemis I. Resumen de contenidos: 0:01 – Presentación del capítulo. 0:20 – Termina el Mundial de Qatar… Airways. 1:16 – Sale de fábrica el último Boeing 747. 3:08 – Elon Musk, contra el rastreo de vuelos en las redes sociales. 6:25 – Entrevista a Nick Benson, creador de JetTip. 10:30 – ¿Están en peligro las cuentas de Twitter que rastrean vuelos? 15:50 – ¿A qué se debe el conflicto? 20:11 – ¿Por qué se censuran cuentas que utilizan información pública? 24:01 – La lista LADD y el programa PIA: la FAA busca la privacidad. 30:47 – ¿Cómo funcionan los receptores ‘caseros' de ADSB? 36:45 – La frontera infinita, con Juan Pons: Agencia Espacial Española. 44:03 – La frontera infinita: éxito de Artemis I. No te pierdas el capítulo 94 de Aerovía: ‘¿Seguridad o privacidad? Elon Musk declara la guerra al rastreo de vuelos'.

Info éco
"Qatargate" : l'ouverture du ciel européen à Qatar Airways remis en question ?

Info éco

Play Episode Listen Later Dec 15, 2022 5:57


À la suite des révélations sur le "Qatargate", les députés européens doivent adopter ce jeudi  une résolution condamnant solennellement l'ingérence présumée du Qatar dans les institutions européennes. Certains accords précédemment adoptés entre Bruxelles et Doha pourraient être remis en question. Parmi eux, l'accord sur l'ouverture du ciel européen à la compagnie Qatar Airways qui avait été adopté en octobre 2021. 

Tiempo de Juego
Carlos Pascual, piloto de Qatar Airways, cuenta sus impresiones del Mundial: "Hasta seis aviones desde Madrid"

Tiempo de Juego

Play Episode Listen Later Dec 11, 2022 6:06


SBS World News Radio
Qatar Airways accused of discrimination after man in wheelchair kicked off flight

SBS World News Radio

Play Episode Listen Later Dec 7, 2022 2:47


Qatar Airways is being accused of discrimination after a man in a wheelchair was removed from an international flight. Australian-born Craig Nolan was on his way home to Finland, but was asked to get off before he could depart.

Radioestadio
Carlos Pérez-Marsá, piloto de Qatar Airways: "Aquí tenemos dos estaciones, verano e infierno"

Radioestadio

Play Episode Listen Later Dec 4, 2022 7:18


Entre partido y partido, los compañeros de Radioestadio se acercan a la vida cotidiana de Qatar hablando con españoles que viven allí. Este domingo, charlamos con Carlos Pérez-Marsá, piloto de Qatar Airways que lleva 11 años viviendo en Doha.

Pamela Cerdeira
Qatar Airways y la posibilidad de ver partidos en vivo dentro de sus aviones

Pamela Cerdeira

Play Episode Listen Later Dec 2, 2022 4:24


En entrevista con Pamela Cerdeira, para MVS Noticias, durante su colaboración el conductor José Antonio Pontón habló de Qatar Airways y la posibilidad de ver partidos en vivo dentro de sus aviones.

Afrique Économie
Avec son nouvel aéroport, le Rwanda veut devenir un hub aérien dans la région

Afrique Économie

Play Episode Listen Later Dec 1, 2022 2:14


La construction du nouvel aéroport de Bugesera, au Rwanda, se poursuit. Le chantier, lancé en 2017 à plusieurs dizaines de kilomètres au sud-est de la capitale Kigali, représente l'un des projets de taille pour le pays qui veut se placer comme le nouveau centre aérien de la région. De notre correspondante à Kigali, Sur le chantier de Bugesera, les ouvriers s'affairent à terminer la première phase de construction du nouvel aéroport. « L'actuel aéroport peut accueillir jusqu'à 2,5 millions de passagers par an alors que le nouvel aéroport ira jusqu'à 8 millions dans sa phase première, fait valoir Jules Ndenga, PDG d'Aviation Travel & Logistics, le groupe public réunissant les différentes compagnies rwandaises liées au secteur de l'aviation.. Mais le nouvel aéroport se positionne comme un hub non seulement de passagers, mais aussi du trafic cargo avec une capacité de 150 000 tonnes par an pour la première phase et jusqu'à 300 000 tonnes par an dans sa deuxième phase. Donc c'est un changement radical dans la taille de l'infrastructure. » Le Qatar propriétaire à 60% du futur aéroport Le plan des travaux, lancés en 2017, a été modifié après des accords conclus en 2019 avec Qatar Airways, partenaire du projet de construction avec une participation de 60% dans le nouvel aéroport, ainsi que 49% dans la compagnie aérienne nationale Rwandair. « Cette alliance est donc une alliance qui peut apporter à Qatar Airways une accessibilité sur le marché africain déjà couvert par Rwandair et la compagnie, en échange pourra également profiter de la présence de Qatar Airways sur d'autres destinations, notamment en Asie, précise Jules Ndenga. Nous espérons donc donner un peu plus de forme dans le trafic Sud-Sud, ce qui est encore assez embryonnaire et ce qui va donc permettre au Rwanda de jouer pleinement son rôle de hub africain. » ► À lire aussi : Entre le PSG, le Qatar et le Rwanda, la lune de miel ne fait que commencer Pour Philip Lucky, responsable des investissements pour le RDB, l'Agence de développement du Rwanda, le projet d'aéroport permettra de développer d'autres activités dans la région de Bugesera. « L'autre dimension est de regarder toutes les infrastructures qui seront construites autour de l'aéroport, les hôtels, les entrepôts, explique-t-il. On parle aussi d'agriculture, car il y a beaucoup d'activités agricoles autour de Bugesera, qui espère exporter leurs produits frais avec cet aéroport. On a le parc industriel, qui n'est pas très loin du site du nouvel aéroport. Donc nous voyons toutes ces activités comme complémentaires à ce projet. » La fin des travaux de l'aéroport de Bugesera est prévue d'ici 2026. ► À écouter aussi : Un allié de prestige pour le développement économique du Rwanda: le Qatar

WasHeldenTun
BLR – Confidenter Kabinen-Song

WasHeldenTun

Play Episode Listen Later Dec 1, 2022 22:42


Dominik Hoffmann in Doha und Felix Götze letztmalig in Lissabon blicken auf die WM und präsentieren den Kabinen-Song. Die Themen: Während dem Spiel im Flieger; Trainingsstart mit RWE; Bisschen Rondo unter katarischer Sonne; Mannschaftsaufstellung mit Füllkrug oder Müller, Sané oder Gnabry; Sofort der nächste Schritt für Fülle; Zuhörerfragen; Álvaro Morata kann was; Ribéry und Thiago auch; WasHeldenTun Kabinen-Song; Qatar Airways Inflight-Fußballtainment Zur Interwetten Tipp WM https://interwetten.promo/InterwettenTippWM Anmerkungen und Fragen an hello@washeldentun.de

Rover's Morning Glory
Dieter was incredibly cheap when he was dating, Jessie James Decker defends her kids' ripped abs, & more

Rover's Morning Glory

Play Episode Listen Later Nov 30, 2022 189:48


Teacher is in hot water over tweets about baby rape. Qatar Airways asks plus-size model to upgrade her flight as she didn't fit in economy seat. Dieter was incredibly cheap when he was dating. Who turfed the browns field? Jessie James Decker defends her kids' ripped abs. Brotha ADX debuts his anti-vax song.

Rover's Morning Glory
Dieter was incredibly cheap when he was dating, Jessie James Decker defends her kids' ripped abs, & more

Rover's Morning Glory

Play Episode Listen Later Nov 30, 2022 180:44


Teacher is in hot water over tweets about baby rape. Qatar Airways asks plus-size model to upgrade her flight as she didn't fit in economy seat. Dieter was incredibly cheap when he was dating. Who turfed the browns field? Jessie James Decker defends her kids' ripped abs. Brotha ADX debuts his anti-vax song.

Inchecken
'Uitbreiding Qatar Airways op Schiphol eigenlijk krankzinnig'

Inchecken

Play Episode Listen Later Nov 23, 2022 25:46


Ondanks de aangekondigde krimp van Schiphol mag Qatar Airways juist vaker gebruik maken van de Nederlandse luchthaven. Het is de wereld op zijn kop, zegt luchtvaartjournalist Yteke de Jong in een nieuwe aflevering van Inchecken. Vanwege het WK voetbal staat de reispodcast van De Telegraaf volledig in het teken van Qatar: waarom is hun nationale vliegtuigmaatschappij zo goedkoop? Gaat Qatar Airways de markt veroveren? En zo ja, is dat een probleem?See omnystudio.com/listener for privacy information.

The Travel Agents
How Do Travel Agents Plan Trips For Themselves?

The Travel Agents

Play Episode Listen Later Nov 21, 2022 31:37


How do travel agents plan their own trips? Brian details how he began preparation for his trip that spans 3 continents. (Don't worry, we will have episodes on these countries as well)But where do you start? Do travel agents use their resources to book trips for themselves? Do they book directly from the source? What sort of insight might a travel agent have when planning a trip?I'll give you a hint...one tip revolves around Trip Advisor.Follow us on InstagramContact us at thetravelagentsakron@gmail.comorVia our websiteFollow the show and never miss an episode on:Apple - Spotify - Google - AmazonLike the show and want to support us? You can book a trip with us here at Chima TravelSupport the show

Eco d'ici Eco d'ailleurs
Mondial de football: une vitrine économique pour le Qatar?

Eco d'ici Eco d'ailleurs

Play Episode Listen Later Nov 18, 2022 48:30


« Nous sommes reconnaissants de l'attention portée à notre pays en raison de cette Coupe du monde de football », clamait il y a quelques mois le cheikh Tamim Bin Hamad Al Thani, émir du Qatar, lors du Forum économique mondial à Davos. Ce petit pays du Golfe Persique, petit en superficie, fortement critiqué depuis quelques années pour des raisons environnementales, de respect des droits de l'Homme, de respect des droits des travailleurs et des droits des minorités sexuelles, veut faire de cet événement une vitrine pour briller à l'international, y compris d'un point de vue économique. L'émirat, 300.000 citoyens mais beaucoup plus d'habitants si l'on compte les étrangers, ne veut plus compter que sur les ressources pétrolières et gazières qui ont fait sa grande richesse. Il cherche à diversifier ses investissements sur tous les continents, et particulièrement en Afrique.    Dans la seconde partie de l'émission, nous nous intéresserons aux retombées économiques de la compétition à la fois pour son organisateur (la FIFA) et pour les 31 autres pays participants : droits TV, sponsoring, consommation de biens, attractivité, etc… La montée en puissance du football en Chine est un élément majeur.   Nos invités :  - Younès Belfellah, économiste, enseignant-chercheur à l'Université Paris-est Créteil et fondateur du Think Tank Medfocus - Jean-Benoît Arvis, expert économie et numérique à la Fondation Concorde, think-tank indépendant.    Notre reportage :  Le Rwanda fait partie des partenaires de taille du Qatar sur le continent africain. La compagnie aérienne Qatar Airways participe à 60% au projet de construction du nouvel aéroport international, dans le district de Buge, sera à une trentaine de km au sud de la capitale Kigali. Un investissement primordial pour le Rwanda qui espère devenir le nouvel hub aérien de la région. Reportage de notre correspondante Lucie Mouillaud.  Notre entretien :  Certains pays de la région MENA (Afrique du Nord et Moyen-Orient) vivent une crise violente. Au micro d'Olivier Rogez, journaliste au service Économie de RFI, Ferid Belhaj, vice-président de la Banque mondiale chargé de cette région dresse un tableau inquiétant d'un point de vue économique dans le contexte climatique et détaille les possibles solutions pour éviter le pire.       Retrouvez-nous sur Facebook et Twitter.     

Éco d'ici éco d'ailleurs
Mondial de football: une vitrine économique pour le Qatar?

Éco d'ici éco d'ailleurs

Play Episode Listen Later Nov 18, 2022 48:30


« Nous sommes reconnaissants de l'attention portée à notre pays en raison de cette Coupe du monde de football », clamait il y a quelques mois le cheikh Tamim Bin Hamad Al Thani, émir du Qatar, lors du Forum économique mondial à Davos. Ce petit pays du Golfe Persique, petit en superficie, fortement critiqué depuis quelques années pour des raisons environnementales, de respect des droits de l'Homme, de respect des droits des travailleurs et des droits des minorités sexuelles, veut faire de cet événement une vitrine pour briller à l'international, y compris d'un point de vue économique. L'émirat, 300.000 citoyens mais beaucoup plus d'habitants si l'on compte les étrangers, ne veut plus compter que sur les ressources pétrolières et gazières qui ont fait sa grande richesse. Il cherche à diversifier ses investissements sur tous les continents, et particulièrement en Afrique.    Dans la seconde partie de l'émission, nous nous intéresserons aux retombées économiques de la compétition à la fois pour son organisateur (la FIFA) et pour les 31 autres pays participants : droits TV, sponsoring, consommation de biens, attractivité, etc… La montée en puissance du football en Chine est un élément majeur.   Nos invités :  - Younès Belfellah, économiste, enseignant-chercheur à l'Université Paris-est Créteil et fondateur du Think Tank Medfocus - Jean-Benoît Arvis, expert économie et numérique à la Fondation Concorde, think-tank indépendant.    Notre reportage :  Le Rwanda fait partie des partenaires de taille du Qatar sur le continent africain. La compagnie aérienne Qatar Airways participe à 60% au projet de construction du nouvel aéroport international, dans le district de Buge, sera à une trentaine de km au sud de la capitale Kigali. Un investissement primordial pour le Rwanda qui espère devenir le nouvel hub aérien de la région. Reportage de notre correspondante Lucie Mouillaud.  Notre entretien :  Certains pays de la région MENA (Afrique du Nord et Moyen-Orient) vivent une crise violente. Au micro d'Olivier Rogez, journaliste au service Économie de RFI, Ferid Belhaj, vice-président de la Banque mondiale chargé de cette région dresse un tableau inquiétant d'un point de vue économique dans le contexte climatique et détaille les possibles solutions pour éviter le pire.       Retrouvez-nous sur Facebook et Twitter.     

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Negros y vampíricos trendings

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Play Episode Listen Later Nov 17, 2022 48:13


Capítulo 233. Pedro Sánchez y Qatar 2022 que se suma a las marcas dirigidas al “blanqueo” de una monarquía absoluta como la Qatarí. Qatar Airways, Qatar Foundation, etc. Centenares de trabajadores extranjeros muertos. Derechos humanos. Democracia… Manuel recuerda la catástrofe del “Prestige”, un recuerdo negro en la memoria de las costas gallegas. Antonio y Drácula, también con un aniversario, 30 años han pasado del estreno de la versión de Francis Ford Coppola. Eduardo con el gran Trending de la semana en la política española, la proposición de ley por parte de PSOE y Unidas Podemos para eliminar la sedición como delito. Javier cierra con la reprimenda del presidente de China al primer ministro de Canadá acera de la filtración de sus conversaciones en la cumbre del G20.Podéis contactar con nosotros a través de Twitter en @trendingpod o por correo electrónico a trending@emilcar.fm.

ndAktuell
Ist jetzt Schluss mit dem Fußball?

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Play Episode Listen Later Nov 17, 2022 59:56


Christof Meueler: Die Fußball-WM, die am Sonntag in Katar beginnt, gilt als besonders schlimm. Sie findet im Winter statt, in der Wüste und in einer absoluten Monarchie ohne Demokratie. Ist das nicht der richtige Zeitpunkt zu sagen: Mit diesem Profifußball wollen wir nichts mehr zu schaffen haben? Christian Klemm: Für mich war schon der Umgang mit Corona der Grund, mit dem Profifußball Schluss zu machen. Ich fand es nicht vermittelbar, dass zum Beispiel die Bundesliga in der Pandemie weiterläuft, während der Breitensport darniederliegt. Meueler: In leeren Stadien. Das war schlimm. Klemm: Und jetzt kommt diese WM in der Wüste. Sie ist für mich der größte Skandal des Profifußballs, wenn nicht sogar des Profisports überhaupt. Man muss sich nur daran erinnern, wie das Turnier 2010 an Katar vergeben wurde. Für dieses Land als Ausrichter sprach nur, dass es noch nie in einem arabischen Land eine Fußball-WM gab. Katar hatte keinen nennenswerten Fußballbetrieb. Es gab keine Stadien, keine Trainingsplätze und auch keine Infrastruktur für die Millionen Fans, die jetzt kommen werden. Auch die Bewerbung Katars hat nach Ansicht von Experten nicht überzeugt. Und da reden wir noch gar nicht von den Menschenrechten oder Arbeitsbedingungen. Bei der Vergabe waren eigentlich die USA der Favorit. Und trotzdem hat das Fifa-Exekutivkomitee dieses Turnier mit einer Entscheidung von 14:8 an die Kataris vergeben. Wenn eine WM gekauft ist, dann ist es diese. Alexander Ludewig: Die Fifa ist ja nicht erst seit dieser Vergabe in der Kritik. Soll man sich wegen dieser WM vom Fußball abwenden? Auf der persönlichen Ebene geht das: Wenn die Einschaltquoten deutlich niedriger sind als sonst, dann merken das die Sender, die viel Geld dafür bezahlt haben. Das Merchandising merkt es auch, wenn die Umsätze sinken. Aber wie soll das institutionell gehen? Die Kontinentalverbände und deren Landesverbände sind Mitglied in der Fifa. Die könnten ja sagen: Nein, so wollen wir das nicht, wir steigen da aus. Aber da hängt zu viel Geld dran. Was ich begrüßen würde: einen Boykott der Fernsehübertragungen. Meueler: 56 Prozent der Deutschen sagen, dass sie die WM boykottieren wollen. Oliver Kern: Das habe ich auch gelesen. Und dann gegoogelt, wie groß denn die Einschaltquote vom WM-Finale 2014 war. Wenn irgendjemand in Deutschland ein Fußball-WM-Spiel geschaut hat, dann wohl dieses. Das waren 34 Millionen Zuschauer. Auf 80 Millionen gerechnet, sind das nicht mal 50 Prozent. Wenn jetzt 56 Prozent erklären, sie wollen auf keinen Fall WM gucken, dann sind es vielleicht genau die Leute, die sowieso keine WM sehen würden. Es gibt sogar drei Prozent, die gesagt haben, ich gucke diesmal mehr. Ist die Initiative »Boycott Qatar« vielleicht nur eine Twitter-Blase? Und der ganze Rest Deutschlands oder der Welt sagt: Hey, was interessiert mich das? Ich will einfach Fußball gucken, das ist meine Unterhaltung hier. Und auch gerne im Winter. Klemm: Im Herbst eigentlich. Der Winter beginnt erst am 21. Dezember. Kern: Ich schau immer nach vorn, für mich ist das die Winter-WM. Ursprünglich war ja der Hauptkritikpunkt, dass sie im Sommer hätte stattfinden sollen, wenn es in Katar noch heißer ist. Klemm: Bei Temperaturen zwischen 40 und 50 Grad. Wahnsinn! Kern: Und als man merkte, das geht doch nur im Winter, haben sich die europäischen Ligen erst mal dagegen ausgesprochen, weil sie ihren Liga-Betrieb nicht unterbrechen wollten. Doch Katar zog sie mit Geld auf seine Seite. Das gilt auch für die Klubs: Paris Saint Germain ist in katarischer Hand. Man könnte auch sagen, der FC Bayern München ist in katarischer Hand. Aber Geld zu verdienen ist gar nicht das Ziel, auch nicht bei der WM. Meueler: Sondern? Kern: Es geht um den Aufbau von Softpower zur politischen Absicherung. Katar liegt zwischen Iran und Saudi-Arabien. 1990 überfiel der Irak das kleine Land Kuwait, das sich militärisch dagegen nicht wehren konnte. Katar hat das erkannt und arbeitet seitdem daran, seinen Namen in der Welt viel größer und bekannter zu machen, weil es damit symbolisch unangreifbarer wird. Wie geht das besser als mit Sportveranstaltungen? Seitdem folgt da eine WM auf die andere, im Handball, in der Leichtathletik, im Schwimmen, Tischtennis und Turnen. Die Formel 1 startet dort, ebenso die Motorrad-Profis. Und es gibt diverse Asien-Turniere in allen möglichen Sportarten. Klemm: Angefangen hat das 1993 mit den Qatar Open im Tennis. Ziel der Kataris war es damals und ist es auch heute, das eigene Land ins Schaufenster zu stellen. Das ist nichts Ungewöhnliches. Die Bundesrepublik hat das mit den Olympischen Spielen 1972 auch gemacht, als man die Bonner Republik nach dem Nazi-Faschismus als freundlich und weltoffen präsentieren wollte. Ludewig: Katar verdient auch mit der WM kein Geld. Es gibt ja diese neue ZDF-Doku, in der fällt zum Beispiel der Satz, dass es ein politischer Preis ist, wenn der FC Bayern pro Jahr 25 Millionen Euro für eine relativ kleine Werbeplattform von Qatar Airways bekommt. Diese Plattform ist keine 25 Millionen Euro pro Jahr wert. Aber die Kataris zahlen sie gerne. Meueler: Von den fast 2,7 Millionen Einwohnern sind nur 10 Prozent katarische Staatsbürger. 90 Prozent sind Arbeitsmigranten, die teilweise unter sklavenähnlichen Bedingungen arbeiten. Für die Fifa spielt das keine Rolle, die ist nur für die Menschenrechte, wenn es sie nichts kostet. Kern: Die Fifa spricht jetzt mehr über Menschenrechte, aber sie beruft sich immer auf das, was die Kataris sagen. Und die Kataris berufen sich auf die paar Stimmen, die gut für sie sind. Die weisen dann darauf hin, dass in Katar die Gesetze verändert worden wären. Das berüchtigte Kafala-System wurde angeblich außer Kraft gesetzt. Das wiederholt dann Fifa-Präsident Gianni Infantino gebetsmühlenartig. Da geht es natürlich um die Frage: Wie wird das kontrolliert? Die ILO, die Internationale Arbeitsorganisation der UN, sagt, Katar habe nun westliche Standards, und zwar auf dem Stand von Australien. Aber es heißt auch, ein kritischer Bericht der ILO sei auf Druck der Kataris aussortiert worden. Die Kataris zahlen der ILO auch Geld. Kann man denen glauben? Oder doch einem ZDF-Team, das mit versteckter Kamera eins dieser Lager der Migranten filmt, wo acht Leute auf zehn Quadratmetern wohnen? Meueler: Infantino hat in Katar doch auch einen Wohnsitz? Kern: Stimmt, der lebt seit einem halben Jahr da. Ludewig: Aber es ist ja nicht so schwarz-weiß, wie ihr das schildert. Mehrere Seiten haben bestätigt, dass auf den Großbaustellen in Katar tatsächlich Standards wie in Australien herrschen – und das sind die höchsten weltweit. Hinzu kommt, dass dieses Kafala-System im ganzen arabischen Raum verbreitet ist. Katar hat hier tatsächlich Reformen angestoßen, dafür bekommen sie in der Region extremen Druck. Trotzdem gibt es Kritik von Human Rights Watch und auch von der Gewerkschaf IG BAU. Wobei man aber sagen muss, dass Katar diese Organisationen reinlässt. Das macht fast kein anderes Land in dieser Region. Meueler: Ich habe in den Nachrichten gehört, dass die Fifa dem dänischen Fußballverband verboten hat, auf seine Trainingsanzüge den Slogan »Menschenrechte für alle« zu drucken. Ludewig: Ja, es gibt eine Vorgabe, dass keine politischen Äußerungen erlaubt sind – das gibt es ja bei allen großen Sportverbänden. Klemm: Da will ich mal einhaken. Infantino hat davon gesprochen, dass es auf den WM-Baustellen nur eine Handvoll Tote gegeben habe, andere sprechen von Tausenden Menschen, die dort umgekommen sind. Wenn man sich vergegenwärtigt, dass Katar ein hoch entwickeltes Land ist, dann vermute ich stark, dass auch ihre sagenhaften Wolkenkratzer mit dem Blut der Arbeitsmigranten erbaut wurden. Wenn Stars wie Neymar oder Manuel Neuer ein katarisches Stadion betreten oder sich in der Sauna ihres Luxushotels verwöhnen lassen, dann müsste sie doch ein Gefühl der Beklemmung überkommen. Also mir würde es kalt über den Rücken laufen, wenn ich weiß, dass für dieses Stück Rasen, auf dem ich stehe, Menschen gestorben sind. Selbst als Zuschauer kann ich das nicht ausblenden. Ludewig: Viele sagen, dass diese Verhältnisse erst durch die WM offenkundig geworden sind und nun verbessert werden. Das mag sein. Aber es gibt keine wissenschaftlichen Belege dafür, dass sportliche Großereignisse zu Verbesserungen im Land selbst geführt hätten. Wenn man China oder Russland betrachtet, dann hat sich da die Lage anschließend sogar verschlimmert. Das ist die eine Seite. Die andere ist die mit den Spielern. Natürlich könnten die durch offensive Kritik ein Bewusstsein schaffen oder sagen: Wir machen da nicht mit. Aber das hieße, dass der Boykott von Sportlern verlangt wird, die ihr Großereignis nur alle vier Jahre haben, besonders die, die nicht in den Topligen in Europa spielen. Gleichzeitig werden die politischen und wirtschaftlichen Beziehungen zu Katar immer enger. Da können die Politiker doch nicht sagen: Na ja, liebe Sportler, aber ihr könnt doch bitte darauf verzichten. Das finde ich unfair den Sportlern gegenüber. Kern: Ich finde, man kann von den Sportlern durchaus verlangen, etwas zu sagen. Aber dann muss man es eben auch von anderen verlangen. Stattdessen ist Bundeskanzler Scholz in Doha und schweigt dazu. Genauso wie er in China nichts über die Uiguren gesagt hat. Aber dann wurde der Biathlet Erik Lesser vor den Olympischen Winterspielen in Peking dazu aufgerufen, er solle als Athletensprecher sich doch bitte öffentlich zu den Menschenrechtsverletzungen in China verhalten. Das ist unfair. Meueler: Darf denn Manuel Neuer als Kapitän in Katar jetzt die Regenbogen-Binde tragen? Kern: Nein, er wird so eine »One Love«-Binde tragen. Und nicht die Regenbogenfarben, die klar als Solidaritätsbekundung für die LGBTQ+-Community zu verstehen war. Jetzt ist es eine Binde, mit der generell Diskriminierung abgelehnt wird. Eigentlich eine gute Idee. Das Problem ist: Niemand kann diese Binde irgendwie einsortieren. Ludewig: Die Regenbogenfarben sind in dieser One-Kampagne auch drin. Der katarische WM-Botschafter hat jetzt vor »geistigen Schäden« gewarnt, wenn jemand schwul oder trans ist. Aber die Frauen werden ebenso diskriminiert und die Arbeitsmigranten sowieso. Da ist diese One-Binde aus meiner Sicht eigentlich ein besserer Protest, weil die alle Formen der Diskriminierung einschließt. Meueler: Den Dänen wurde es verboten. Kern: Wo da der Unterschied zur Kapitänsbinde sein soll, ist mir wirklich nicht ganz klar. Diskriminierung ist ein interessanter Punkt, weil die Kataris sich ja sehr oft darüber beschweren, dass all die Kritik an ihnen Ausdruck einer westlichen Arroganz sei, wenn nicht sogar westlicher Rassismus gegenüber den arabischen und muslimischen Ländern. Würdet ihr sagen, da ist was dran? Denn so viel Kritik an einem Gastgeberland wie jetzt bei Katar gab es noch nie. Meueler: Historisch gesehen stimmt es, wenn man sich die Weltmeisterschaften von früher anschaut. Das waren fast reine europäisch-lateinamerikanische Veranstaltungen; es gab kaum Vertreter afrikanischer Länder, von Asien ganz zu schweigen. Das wurde langsam verändert, auch um den asiatischen Markt zu erschließen. Andererseits: Wenn man sich jetzt, sagen wir mal, über einen sizilianischen Mafia-Chef lustig machen würde, weil der vielleicht so dick ist, dann bleibt er trotzdem ein Mafia-Chef und ist in seiner Funktion als krimineller Organisator zu kritisieren. Klemm: Seit dem 11. September steht die muslimisch-arabische Welt praktisch im Fadenkreuz des Westens, Stichwort: Krieg gegen den Terror. Muslime gelten seit den Anschlägen bei uns tendenziell als rückständig und gefährlich. Das spielt da mit rein, denke ich. Deswegen finde ich diesen Reflex, den Oli gerade geschildert hat, ein Stück weit nachvollziehbar. Aber Christof hat natürlich ebenso recht: Menschenrechte sind universell, die gelten in Osteuropa genauso wie im Nahen Osten und in Nordamerika. Meueler: Die gelten auch für Mafia-Chefs. Kern: Für mich gibt es ein weiteres Problem: Interessieren wir uns für Katar nur deshalb, weil es dort eine Fußball-WM gibt? Haben wir uns auch aufgeregt, als dort die anderen Events stattfanden? Nein. Ist es vielleicht sogar ein positiver Punkt für den Fußball, da hinzugehen, weil dann endlich mal darüber gesprochen wird? Zum Beispiel über das Kafala-System, das ich vorher noch nicht kannte, muss ich ehrlich zugeben. Klemm: Das ist ein wichtiger Punkt. Natürlich ist die Fußball-WM neben den Olympischen Spielen das sportliche Großereignis überhaupt. Du hast auf der einen Seite die Aufmerksamkeit. Auf der anderen Seite aber auch den Friedhof der Bauarbeiter. Der ist ein zu hoher Preis für die Aufmerksamkeit. Kern: Übrigens stand die Geschichte über das Sterben der Bauarbeiter in Katar als Erstes im »nd«. Das war 2013, Jahre bevor der »Guardian« dieses Thema aufgegriffen hat. Ludewig: Die einzige nachhaltige Verbesserung, die man erreichen könnte, wäre die Stärkung der Zivilgesellschaften. Denn nach der WM sind alle wieder weg, da interessiert sich dann niemand mehr dafür. Meueler: Entsetzt nach Katar blicken nicht nur wir alte Fußball-Moralisten, sondern auch die Klimaschützer. Die verstehen nicht, dass man Stadien in der Wüste runterkühlt, um ein internationales Sportereignis zu veranstalten. Das wiederum wird von den deutschen Ampel-Politikern nicht so kritisiert, weil die nach den Sanktionen gegen Russland das katarische Gas haben wollen. Klemm: Doppelmoral in Reinform. Dass die Temperaturen in den Stadien auf 27 Grad runtergekühlt werden sollen, ist sinnvoll für die Sportler, um sie vor dem Kollaps zu bewahren. Aber was ist mit den Millionen von Fans, die in der Hitze durch die Gegend laufen? Ludewig: Das Klima ist dort nun mal so, wie es ist. Und was Christof meinte, das ist ja ein neuer Bestandteil der westlichen Kritikbewegung, der kommt zur Auseinandersetzung mit Katar noch hinzu. Anders als Katar haben wir ja eine starke Zivilgesellschaft, dass so was aufgerufen wird. Kern: Das mit der Zivilgesellschaft stimmt. Ich hatte letztens ein Gespräch mit Sylvia Schenk von Transparency International Deutschland. Sie ist Expertin für Korruption im Sport. Sie sagte, dass es nicht nur in Katar pro forma Änderungen gegeben hat, sondern auch bei der Fifa selbst. Dort entscheidet nicht mehr nur der kleine Kreis der Exekutive, sondern alle nationalen Verbände, die Mitglied sind. Wenn man die jetzt alle bestechen will, müsste man noch ein bisschen mehr Geld ausgeben. Auch das Bewerbungsverfahren hat sich geändert. Nun soll jeder Verband vorher unabhängige Bewertungen zur Menschenrechtslage im eigenen Land in Auftrag geben. Steht das nur auf dem Papier? Oder wird die übernächste WM, die 2026 in Kanada, den USA und Mexiko stattfindet, schon nachhaltiger sein? Ludewig: Nachhaltig glaube ich nicht. Wenn man sieht, wie Infantino jetzt mit der Situation in Katar umgeht, dann weiß man, dass diese Absichtserklärungen nicht ernst zu nehmen sind. Übrigens war die Vergabe der WM an Nord- und Mittelamerika Teil dieser Vergabe an Katar – denen wurden vorab enorme Summen an Medienrechten versprochen. Infantinos Vorgänger Sepp Blatter hat immer gesagt, die Fifa sei nicht korrupt. Damit hat er ja recht. Die vielleicht 400 Mitarbeiter, die die Fifa beschäftigt, sind nicht bestechlich, aber die Funktionäre, die von ihren Verbänden entsandt werden, die schon. Im Fifa-Kongress sitzen dieselben Leute, die früher im Exekutivkomitee saßen, bloß ein bisschen breiter aufgestellt. Klemm: Wer überträgt eigentlich die Fußball-WM ab Sonntag? Ist das wieder in den Öffentlich-Rechtlichen zu sehen? Sprich: Finanziere ich als GEZ-Zahler dieses Event mit? Ludewig: Einerseits produzieren ARD und ZDF kritische Dokumentationen über die WM, andererseits geben sie für die Übertragungsrechte über 200 Millionen Euro aus. Das ist so viel Geld, wie für vier Olympische Spiele zusammen. Meueler: In den Bundesligastadien gab es große Transparente und Ultra-Choreografien »Boykottiert die WM«. Es gibt Fußball-Kneipen, die erklärt haben, wir zeigen das nicht. Was macht nun das »nd«? Kern: Wir werden viel berichten. Das hat jetzt nicht die Sportredaktion alleine beschlossen, sondern mit Vertretern aller Ressorts diskutiert. Und ich als Interims-Sport-Chef habe aus zwei Gründen dafür gesprochen. Der erste ist eine Marketing-Entscheidung. Wenn man erklärt, wir boykottieren das, dann ist das vielleicht für ein, zwei Tage eine Nachricht, aufgrund derer vielleicht sogar Leute noch mal extra bei uns reinschauen. Aber danach ist vier Wochen WM, und alle, die doch was über die WM lesen wollen, finden es nicht bei uns. Und die, die etwas anderes lesen wollen, finden das wiederum auch bei allen anderen. Der zweite, viel wichtigere Grund, nicht zu boykottieren, ist: Wenn wir etwas kritisieren, dann müssen wir es auch glaubwürdig tun; dann müssen wir dranbleiben, müssen wir Leute von vor Ort berichten lassen. All unseren Autoren haben wir mitgegeben: Wir werden auch mal über ein Spiel berichten, aber bitte, Leute, schaut über den Sport hinaus. Wir wollen zur WM noch viel mehr, als wir es eh schon tun, über das Gesellschaftspolitische und das Sportpolitische berichten. Wir haben tolle Schreiber dafür: Ronny Blaschke, Frank Hellmann, Maik Rosner und Daniel Theweleit, was uns sehr freut. Das wird also keine normale WM-Berichterstattung wie sonst. Weil es eine andere WM ist. Und da ist ganz klar, dass wir auch anders darüber berichten. Klemm: Es gab auch Stimmen in der Redaktion, die sich dafür ausgesprochen haben, diese WM zu boykottieren. Es gab den Vorschlag, stattdessen über das, was auf den Bolzplätzen dieser Republik passiert, zu berichten. Fernab von Fifa-Millionen und klimatisierten WM-Stadien. Kern: Die Ultras wollen ihre eigenen Turniere ausrichten. Finde ich gut. Genauso, wenn sie das wahrmachen, was sie angekündigt haben, dass sie sich auch mal Spiele der Frauen-Bundesliga im Stadion anschauen. Aber das glaube ich erst, wenn ich es sehe. Meueler: Es gibt noch ein weiteres Argument, warum das »nd« über die WM berichten sollte: Denn wenn man die ganze Zeit Bundesliga und Champions- und Europa-League mitmacht, kann man jetzt nicht einfach bei Katar sagen: Nein. Denn das ist nur die Konsequenz des bisherigen Kommerz-Fußballs. Klemm: Dazu können die beiden Kollegen aus dem Sportressort doch bestimmt etwas sagen. Ich meine, der Profifußball ist inzwischen so was von … Meueler: … hinüber … Klemm: … abgehoben und weit weg von der Realität, mit der die Menschen konfrontiert sind. Ein Transfer von Spieler X von Deutschland nach Spanien oder England für eine dreistellige Millionenablöse ist doch angesichts von Niedriglöhnen und Altersgrundsicherung schon lange nicht mehr vermittelbar. Kern: Alex, ist der Profifußball am Ende? Ist das Fass zum Überlaufen gebracht worden? Ludewig: Anscheinend noch nicht. (alle lachen) Denn sonst wäre ja schon etwas passiert. Es gibt immer einen Punkt, an dem sich die Wege trennen. Vielleicht ist für viele Katar ein Punkt, wo sie sagen: Nee – und das dann auch mitnehmen in den eigenen Konsum von Bundesligaspielen. Corona, das hattest du ja schon gesagt, Christian, war auch so ein Punkt. Klemm: Ja, das war mein Ausstieg. Ludewig: Die Folgen sind noch immer zu spüren. Dass der Profifußball weiterspielte, als alle anderen nicht spielen durften, ist die eine Seite. Das sind Wirtschaftsunternehmen. Die andere Seite sind die Spieler. In der Bundesliga verdienen die 1,5 Millionen Euro. Das ist der Durchschnitt. Es gibt auch welche, die verdienen 20 Millionen. Und das Maximum, was man diesen Spielern abringen konnte, war drei Monate Gehaltsverzicht, obwohl vier, fünf Bundesligaklubs kurz vor dem Kollabieren gestanden haben sollen. Das ist so verrückt. Man muss aber unterscheiden zwischen einer aktiven Fanszene aus der Ultrabewegung und den Konsumenten. Kern: Aber auch die Ultras sind dabei. Ludewig: Aber kritisch dabei. Für viele ist es wirklich Leidenschaft und Liebe. Die musst du erst mal von der Liebe trennen. (lacht) Die aktive Ultra-Szene hat für viele gute Sachen gesorgt, zum Beispiel dafür, dass der FC Bayern sich mit seiner Nazi-Vergangenheit auseinandersetzen musste. Meueler: Wann habt ihr zum ersten Mal als Fußballzuschauer und Fans gemerkt, dass da etwas schiefläuft? Ludewig: Das hängt davon ab, in welcher Zeit man groß geworden ist. Viele Ältere sagen ja, Uwe Seeler war der letzte Gute, weil er nie den Verein gewechselt hat. Meueler: Eben. Schon in den 80ern wurden die Ablösesummen immer höher. Endgültig schwindlig wurde mir 2009, als Cristiano Ronaldo für 94 Millionen Euro von Manchester United zu Real Madrid gewechselt ist. Kern: Bei mir war es viel eher. Anfang der 90er, als Dynamo Dresden zum ersten Mal insolvent ging, total heruntergewirtschaftet vom Präsidenten Rolf-Jürgen Otto. Dresden bekam keine Lizenz mehr für den Profifußball und musste zu den Amateuren. Ich war noch ein Teenager und habe mich gefragt: Oh Gott, was passiert denn hier? Und dann hab ich begriffen: Da ist einfach viel Geld drin, und da sind ganz andere Interessen im Spiel. Ein normaler Fan sieht doch auf nur auf Tore und auf Ergebnisse und lässt sich davon unterhalten. Ich bin dann stattdessen auf Volleyball, Basketball oder Biathlon umgestiegen. Ludewig: Ich fand es erschreckend, dass Nationalspieler, die mitten in ihrer Karriere standen und wirklich gut waren, nach China oder sonst wohin wechselten, um noch mehr Geld zu verdienen, wie zum Beispiel der Belgier Axel Witsel 2017. Das ist so ein sportlicher Abstieg aus rein finanziellen Motiven, das kann ich überhaupt nicht verstehen. Profifußballer sind Sportler, sie wollen gewinnen. Aber dieser Schritt, der geht davon weg. Klemm: Ich weiß noch, wie der FC Bayern die halbe Liga leer gekauft hat, um die Konkurrenz zu schwächen. Die haben Mehmet Scholl, Michael Sternkopf und Oliver Kahn in den 90er Jahren vom Karlsruher SC geholt. Das hab ich ebenso wie das Sponsoring von Bayer und Volkswagen in Leverkusen und Wolfsburg ignoriert. Als es dann mit RB Leipzig losging, da ging mir langsam ein Licht auf. Dass ein Brausehersteller aus Österreich eine Fußballmannschaft startet, mit dem Ziel, auch international oben mitspielen zu wollen – das ist doch grotesk. Ludewig: Um das klarzustellen: Das Ziel von RB Leipzig ist nicht der internationale Wettbewerb, sondern das ist der Weg, um Red Bull zu vermarkten. Meueler: Jetzt Hand aufs Herz: Wer guckt von euch WM? Klemm: Ich nicht. Kern: Ich kann es clevererweise dienstlich begründen. Ich weiß, warum man es nicht gucken sollte. Aber am Ende sind es Sportler, die vielleicht nur einmal WM spielen, und denen nimmt man dann vielleicht die Plattform. Also ich gucke. Ludewig: Ich auch, sehr reduziert. In jüngeren Jahren, da hat man durchgeguckt nächtelang, jeden Tag, vier Wochen Olympia oder WM. So auf gar keinen Fall. Tatsächlich ist es auch beruflich bedingt. Ein bisschen Interesse habe ich ja auch immer noch an dem Sport an sich. Meueler: Ich werde darüber in der Zeitung lesen. Und im Fernsehen höchstens Stichproben vornehmen, aus politisch-wissenschaftlichem Interesse. Kern: Alles klar. Lesen Sie alle unsere Beiträge zur Fußball-WM in Katar unter: dasnd.de/katar

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Good Morning Business
Guillaume Faury, président exécutif d'Airbus - 16/11

Good Morning Business

Play Episode Listen Later Nov 16, 2022 11:43


Guillaume Faury, président exécutif d'Airbus, était l'invité de Laure Closier et Christophe Jakubyszyn dans Good Morning Business, ce mercredi 16 novembre. Ils sont revenus sur les futurs investissements dans la décarbonation pour Airbus, l'espoir d'un accord avec Dassault et le conflit entre Airbus et Qatar Airways, sur BFM Business. Retrouvez l'émission du lundi au vendredi et réécoutez la en podcast.

BFM :: The Breakfast Grille
QTR Soaring On Tailwinds Despite Blockade, Pandemic Setback

BFM :: The Breakfast Grille

Play Episode Listen Later Nov 14, 2022 24:43


While all airlines were badly hit by the Covid-19 pandemic in 2020, for Qatar Airways the global shutdown came on top of a blockade imposed by neighbouring countries on Qatar since 2017. With the blockade now lifted and pandemic recovery in full swing, is clear skies ahead for Qatar Airways, especially with the tailwind of the FIFA World Cup this month? We discuss the outlook for Qatar Airways with Dato' Muzammil Mohamad, ASEAN Regional Manager.

AFF on AIR Podcast
Air Canada’s Underrated Frequent Flyer Program – AIR097

AFF on AIR Podcast

Play Episode Listen Later Nov 12, 2022 34:55


  In this episode, find out why Air Canada's Aeroplan program deserves more attention from Australian frequent flyers! Plus, learn how to supercharge your Coles Flybuys and Woolworths Everyday Rewards points.   Episode contents: 0:59 - Fortnightly news round-up 12:43 - Air Canada's Aeroplan program 23:00 - New Star Alliance credit card 27:09 - How to supercharge your Flybuys and Everyday Rewards points   Links: AFF on Air Discussion thread - a dedicated AFF thread to discuss the podcast and ask questions Air Canada Aeroplan Adds Two Unique Airline Partners New HSBC Star Alliance Credit Card in Australia Upcoming Frequent Flyer Solutions webinar - "Air Canada Aeroplan: A Hidden Gem" (23 November 2022) Flybuys Hacks to Earn More Flights for Shopping at Coles   Frequent Flyer Gazette articles referenced in the fortnightly news round-up: Does Australia Need EU-Style Air Passenger Protections? Qatar Airways' Bizarre Daily Melbourne-Adelaide Flight Australia-USA Flights at 50% of Pre-COVID Capacity How Finnair Is Reinventing Its Business Model T'Way Air Launching Sydney-Seoul Flights Use Qantas Points to Fly on Bangkok Airways Jetstar Moving to Terminal 4 in Singapore

Business Travel 360
Linking the Travel Industry - Week 44

Business Travel 360

Play Episode Listen Later Nov 8, 2022 28:21


Linking the Travel Industry is a business travel podcast where we review the top travel industry stories that are posted on LinkedIn by LinkedIn members.  We curate the top posts and discuss with them with travel industry veterans in a live session with real audience members.  You can join the live recording session by visiting BusinessTravel360.com and registering for the next event.Your Hosts are Riaan van Schoor, Ann Cederhall and Aash Shravah.Stories covered on this session include -Mexican airlines might soon face competition on their domestic routes, if the President of Mexico has his way. Booking.com and Agoda are fined by South Korea's antitrust regulators for not showing that some results are influenced by advertisers.Qatar Airways calling out the protected position of Qantas and how that is limiting their ability to grow their routes into Australia CWT scoops a significant win away from HRS Group with the hotel business of Amazon. The ITA Airways sale runs into trouble.British Airways, money talks. This post by Rob Burgess was shocking to read.Emirates launches another partnership, this time with Air Canada.As part of their expansion plans under Tata management, Air India Limited acquires AirAsia India.Tune in every week to get your weekly update.  You can subscribe to this podcast by searching BusinessTravel360 on Google Podcast, Apple Podcast, iHeart, Pandora or Spotify. Support the show

Marketing Square : Méthodes Growth Marketing
195. Comment le WEB3 transforme l'univers du Luxe ? Avec David Klingbeil

Marketing Square : Méthodes Growth Marketing

Play Episode Listen Later Oct 24, 2022 16:42


"Plus de 90% des expérimentations Web3 sont des opérations de Communication. Mais un petit nombre de marques génèrent vraiment du business !". Le Luxe a raté la vague Web1 et Web2. Avec le Web3, le Luxe prend sa revanche ! Le Web3 est la troisième version d'Internet (lire, écrire et posséder). François-Henri Pinault déclare que les NFTs sont une grande opportunité pour le Luxe. LVMH, aussi pionnier du Web3, a même lancé sa blockchain : Aura Blockchain Consortium. Alors, comment le Web3 transforme-t-il l'industrie du Luxe ? David Klingbeil, ex-Googler, nous livre son point de vue d'Insider ! ➝ Y a-t-il des secteurs plus porteurs que d'autres ? Les NFTs mais aussi le Web3 dans son ensemble : la Blockchain, les DAOs sont une opportunité majeure pour le Luxe. Tous les secteurs sont concernés : Mode, Beauté, Lifestyle, Vins et Spiritueux, etc. Étonnamment, la beauté tire son épingle du jeu ! ➝ Quels exemples ? Pour les NFT, Louis Vuitton "Louis The Game", Burberry et Coach avec des éditions limitées en Chine. Mais aussi la marque Clinique, Mac Cosmetics en partenariat avec Keith Haring. Dans le Métaverse, Decentraland a lancé une Fashion Week virtuelle avec une centaine de marques. + Une opération surprenante de la marque Lacoste ! ➝ Quels résultats concrets ? De vrais cas concrets avec les NFTs. Gucci x Superplastic = 1,2M$, sold out en quelques heures. Dolce Gabbana = 5,5M$ sold-out en quelques jours. Signal fort pour le retail : Farfetch a lancé un accélérateur et fonds d'investissement Web3 dédié aux marques de luxe.  Enfin, les paiements en cryptomonnaies représentent aussi une opportunité pour séduire une nouvelle clientèle et s'offrir un avantage concurrentiel. Gucci ou Qatar Airways ont déjà franchi le pas. J'espère que cet épisode vous plaira ❤️ On réinvite David bientôt ?

AFF on AIR Podcast
Qatar Airways Qsuites & Avios Subscriptions – AIR095

AFF on AIR Podcast

Play Episode Listen Later Oct 15, 2022 49:09


  British Airways Executive Club recently began selling subscriptions to receive a monthly allotment of Avios (the airline's loyalty program currency) at discounted prices. This could offer surprisingly good value to Australians when using those Avios to book Qantas domestic flights or Qatar Airways Business Class flights to Europe! Also in this episode, Matt sits down with AFF forum moderator JessicaTam to talk about Qatar Airways Qsuites, airline lounges, travelling without checked baggage, gifts for the cabin crew, and lots more.   Episode contents: 1:10 - Fortnightly news round-up 10:10 - British Airways Avios subscriptions 22:07 - Interview with JessicaTam   Links: AFF on Air Discussion thread - a dedicated AFF thread to discuss the podcast and ask questions How to Buy & Redeem British Airways Avios   Frequent Flyer Gazette articles referenced in the fortnightly news round-up: Half-Price Qantas Club Offer (October 2022) Virgin Perth Lounge Opens for Evening Departures Rex Introduces Business Class “Bid Up” Upgrades Alaska Airlines Award Chart Overhaul Coming IHG One Rewards Platinum Elite Status Fast Track Hilton Honors Double Night Credits Promotion Airlines Reach Status Extension Crossroads Airlines Offer Thousands to Switch from Overbooked Flights

Informationen am Morgen - Deutschlandfunk
Sponsoring von Qatar Airways - FC Bayern München bleibt klare Antworten schuldig

Informationen am Morgen - Deutschlandfunk

Play Episode Listen Later Oct 12, 2022 4:45


Der FC Bayern München steht wegen seines Sponsors Qatar Airways in der Kritik. Jetzt hat der Verein auf Fan-Anfragen zur Menschenrechtslage in Kater reagiert: mit einer möglichen Beteiligung an einem Arbeiter-Entschädigungsfonds. Rieger, Maximilianwww.deutschlandfunk.de, SportDirekter Link zur Audiodatei

Fluggesellschaft.de Podcast
Airline News September 2022

Fluggesellschaft.de Podcast

Play Episode Listen Later Oct 11, 2022 7:09


Auch im September 2022 habe ich wieder die Pressemeldungen der Airlines, Foreneinträge, Tweets, Instagram-News oder Facebook-Meldungen durchstöbert und präsentiere Dir kurz und knapp die Flugrouten-Neuigkeiten aus der Passagierluftfahrt im Spätsommer, Herbst und Winter 2022 / 2023. Mit dabei sind diesmal wieder die Fluggesellschaften Blue Air, Air France, Wizzair, Eurowings, Sundair, Air Baltic, Iran Air, ANA All Nippon, Vietnam Airlines, Lufthansa, Westjet, KLM, Qatar Airways, Air Premia, Delta Airlines, Qantas, Condor und Norse Atlantic. Weiterführende Links: Der Flug Podcast von mir bei Spotify (Link auf "Open Spotify") Fluggesellschaft.de Podcast bei Stitcher (für Android Smartphones) Fluggesellschaft.de bei Radio.de Fluggesellschaft.de bei iTunes (für Apple Geräte / Anwender) Fluggesellschaft.de bei Podbean

OTB Football
QATAR: The employer basically owns your life | Sean O'Neill

OTB Football

Play Episode Listen Later Sep 30, 2022 8:55


The Times' Sean O'Neill joins Adrian on #OTBAM this morning for reaction after a British travel executive working for Qatar Airways was found dead in Doha in 2019. Catch OTB's sports breakfast show LIVE weekday mornings from 7:30am or just search for OTB AM and get the podcast on the OTB Sports app or wherever you listen to yours. SUBSCRIBE and FOLLOW the OTB AM podcast. #OTBAM is live weekday mornings from 7:30am across Off The Ball, in association with Gillette | #EffortlessFlow

layovers ✈︎ air travel and commercial aviation
119 KHI — Flying in and around Pakistan, Queen NOTAMs, Japan rush, United x Emirates, ticket inflation, Virgin plusgrade, Argo escape

layovers ✈︎ air travel and commercial aviation

Play Episode Listen Later Sep 28, 2022 125:43 Very Popular


Karachi, Lahore, Islamabad, three cities, three cultures, and three airports that correspond them well — Paul flies in and around Pakistan (flying out was not a given on one of those trips!). The retro liveries of PIA and QR. Japan opens up on October 11th, ticket prices skyrocket, also as the USD rises against pretty much every other currency, making flying more expensive to many. The NOTAMs for the Queen passing (LGW went full radio silent!). United and Emirates integrate, and Virgin finally joins SkyTeam. Alex gets plusgraded to Upper Class (just after a status match, HOW DOES HE DO IT?!)

OTB's Sunday Paper Review
SUNDAY PAPER REVIEW | Patrick Reed bares his soul... and namechecks McIlroy | Why Chelsea wanted new wave Graham Potter | URC comes under fire

OTB's Sunday Paper Review

Play Episode Listen Later Sep 11, 2022 79:11


Joe Molloy was joined by 2010 All-Ireland winner Clíodhna O'Connor and journalist Conor McKeon on this weekend's edition of the Sunday Paper Review. The curious case of professional golf's 'black hat' Patrick Reed sparked the first talking-point on today's papers after the 2018 Masters winner conducted his first major interview since joining the Saudi-backed LIV tour. As the United Rugby Championship announced a sponsorship deal with state-owned Qatar Airways, the guys examined what has been a fairly negative reaction to the news among a selection of today's rugby writers. Has sport and its superstars become too homogenized? We explored the recent proliferation of behind-the-scenes sports documentaries and the service they provide.

Highlights from Off The Ball
SUNDAY PAPER REVIEW | Patrick Reed bares his soul... and namechecks McIlroy | Why Chelsea wanted new wave Graham Potter | URC comes under fire

Highlights from Off The Ball

Play Episode Listen Later Sep 11, 2022 79:11


Joe Molloy was joined by 2010 All-Ireland winner Clíodhna O'Connor and journalist Conor McKeon on this weekend's edition of the Sunday Paper Review. The curious case of professional golf's 'black hat' Patrick Reed sparked the first talking-point on today's papers after the 2018 Masters winner conducted his first major interview since joining the Saudi-backed LIV tour. As the United Rugby Championship announced a sponsorship deal with state-owned Qatar Airways, the guys examined what has been a fairly negative reaction to the news among a selection of today's rugby writers. Has sport and its superstars become too homogenized? We explored the recent proliferation of behind-the-scenes sports documentaries and the service they provide.