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Babele

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Meditazioni di don Giulio Maspero
Da Babele a Gerusalemme

Meditazioni di don Giulio Maspero

Play Episode Listen Later Jun 21, 2026 27:17


Meditazioni anchor.fm/giulio-maspero

Il cacciatore di libri
Ilaria Tuti e Luca Bianchini

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Jun 20, 2026


"Ed è un poco la notte e un poco l'alba" di Ilaria Tuti e "Le ragazze di Tunisi" di Luca Bianchini Il nome di Ilaria Tutti è legato sia ai romanzi noir con Teresa Battaglia, dai quali è stata tratta anche una serie tv, sia ai romanzi che riportano alla luce fatti e contesti storici, come "Fiore di roccia" sulle portatrici carniche durante la prima guerra mondiale. Il nuovo romanzo "Ed è un poco la notte e un poco l'alba" (Longanesi) -il titolo è una frase del poeta Pierluigi Cappello- fa parte della serie dei romanzi storici. Siamo in Friuli fra il 1915 e la fine della seconda guerra mondiale. La protagonista è Serafina, che vediamo prima bambina e poi giovane donna, una donna tenace, controcorrente, che ama stare da sola e indossare i pantaloni. In paese pensano che lei abbia lo stesso potere della nonna Silva, che veniva chiamata quando nascevano bimbi destinati a morire in poche ore: Silva riusciva a farli respirare nuovamente anche per pochissimo, giusto il tempo di battezzarli e farli morire in pace. Intorno a Serafina nasce la superstizione che lei porti fortuna e così viene convocata dalla levatrice durante i parti complicati. Da giovane donna, Serafina si trova ad affrontare la seconda guerra mondiale e soprattutto l'invasione della Carnia da parte dei Cosacchi: perseguitati in Russia perché fedeli allo zar, si erano alleati con Hitler che aveva indicato il Friuli come terra di conquista, dove avevano compiuto razzie e violenze, ma soprattutto si erano stabiliti nelle case degli abitanti. Qualcuno era fuggito, altri erano rimasti in questa anomala convivenza, come Serafina, costretta a condividere la sua casa con tre cosacchi. Nella seconda parte parliamo di "Le ragazze di Tunisi", di Luca Bianchini (Mondadori). Si racconta di una famiglia siciliana emigrata a Tunisi (non in America perché non c'erano abbastanza soldi e perché in quel modo si poteva essere più vicini alla propria terra). Siamo a cavallo fra gli anni '50 e '60, nel momento in cui la Tunisia diventa indipendente e, a causa delle nuove leggi, francesi e italiani iniziano ad andare via e a tornare in patria. Anna ha 16 anni e parla siciliano e francese (all'epoca Tunisi era veramente una Babele dal punto di vista delle lingue). Vive con la madre, che è un'abile sarta, e le due sorelle, mentre il padre si assenta per lunghi periodi per lavorare come contadino in campagna. Il rapporto con la migliore amica, Marinette, una francese di famiglia benestante, i primi innamoramenti, ma anche la scoperta di alcuni segreti di famiglia. Una storia che, come si legge in esergo, è ispirata alle vicende della madre dell'autore che a Tunisi ha vissuto gli anni più belli.

Focus economia
E se un giorno il mondo si rivoltasse contro le Big Tech?

Focus economia

Play Episode Listen Later May 25, 2026


Nel giorno dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone, cresce il dibattito sul potere delle Big Tech e delle oligarchie tecnologiche americane. Nel testo il Pontefice richiama il rischio di una nuova “torre di Babele” dominata dalla tecnologia senza giustizia e fraternità. Intanto al summit FutureProofSociety di Brescia Carlo Calenda attacca duramente le tecnopotenze Usa e Meta, accusando gli “oligarchi americani” di voler influenzare il futuro dell’Europa e criticando il rapporto tra le Big Tech e Donald Trump. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comUe, 5 Paesi (tra cui l Italia) chiedono più protezione sui beni dalla CinaItalia, Francia, Spagna, Lituania e Olanda chiedono all’Unione europea di rafforzare gli strumenti di difesa del mercato unico contro protezionismo, dumping e sovraccapacità industriale, con un chiaro riferimento alla Cina. Nel documento circolato a Bruxelles i cinque Paesi denunciano la perdita di un milione di posti di lavoro industriali in Europa tra il 2019 e il 2025 e propongono più controlli, più indagini e modifiche normative per contrastare pratiche commerciali considerate elusive dei dazi europei. Il commento è di Fabio Scacciavillani, economista, editorialista Il Sole24 Ore.Cdp Equity, ok ad aumento della partecipazione in Nexi al 29,9%Il Cda di Cdp Equity ha deliberato la possibilità di incrementare la partecipazione in Nexi fino al 29,9%, escludendo però esplicitamente un’Opa. L’operazione prevede anche contratti derivati fino all’8% del capitale e punta, spiega Cdp, a sostenere l’evoluzione innovativa e industriale del gruppo dei pagamenti digitali, che processa 1.800 miliardi di euro di transazioni in oltre 25 Paesi. L’aumento della quota arriva in una fase delicata per Nexi, dopo il cambio di amministratore delegato e l’uscita dal capitale dei fondi Bain, Advent e Clessidra. Il commento è affidato a Celestina Dominelli, Il Sole 24Ore.Qualità della vita generazionale, la nuova mappa del benessere in Italia: a Firenze, Bolzano e Trieste i tre primatiPresentata al Festival dell’Economia di Trento la sesta edizione della Qualità della vita dei bambini, giovani e anziani del Sole 24 Ore, costruita su 60 indicatori territoriali. L’indagine misura servizi, opportunità, relazioni sociali e qualità della vita delle diverse fasce generazionali in un Paese segnato dalla crisi demografica e dalla desertificazione commerciale. Firenze guida la classifica dei bambini, Bolzano quella dei giovani e Trieste quella degli over 65. Dall’analisi emerge un’Italia ancora spaccata territorialmente, con il Sud spesso in coda alle graduatorie, mentre crescono il peso degli affitti, il consumo di antidepressivi e le difficoltà scolastiche rispetto al pre pandemia. Ne parliamo con Michela Finizio, Il Sole 24 Ore.

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia Pentecoste - Anno A (Gv 20,19-23)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later May 19, 2026 7:13


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8549OMELIA PENTECOSTE - ANNO A (Gv 20,19-23)di Don Stefano Bimbi Nel giorno di Pentecoste la Chiesa contempla il compimento della Pasqua. Gesù non è soltanto risorto ed asceso al cielo, ma continua ad agire nella storia donando il suo Spirito Santo. Senza, il cristianesimo diventerebbe soltanto un insieme di idee, di ricordi o di regole morali. Con lo Spirito Santo, invece, Cristo vive dentro di noi e la Chiesa diventa realmente il suo Corpo vivente nel mondo.Gli Apostoli, prima della Pentecoste, erano uomini impauriti. Avevano visto il Risorto e ascoltato le sue parole, eppure rimanevano nel cenacolo con le porte sbarrate. Quante volte pure noi andiamo a Messa e preghiamo in famiglia, ma poi viviamo chiusi nella paura del futuro, di soffrire, del giudizio degli altri, di testimoniare la fede. Lo Spirito Santo entra proprio dentro queste porte chiuse.Gesù non aspetta che gli Apostoli diventino forti da soli, ma è lui a trasformarli soffiando su di essi dicendo: «Ricevete lo Spirito Santo». Quel soffio richiama il gesto della creazione: Dio aveva plasmato Adamo dalla polvere e aveva soffiato in lui il respiro della vita. Ora Cristo risorto compie una nuova creazione. Lo Spirito Santo non migliora semplicemente l'uomo vecchio, ma crea l'uomo nuovo. Il cristiano non cerca soltanto di "comportarsi bene", ma lascia entrare Dio dentro di sé per trasformare la propria vita. Per questo è sbagliato ridurre la fede a uno sforzo personale. Siamo tentati di sforzarci di essere più pazienti, buoni e generosi, ma poi ci scoraggiamo perché vediamo sempre gli stessi difetti. Invece la Pentecoste ci insegna che la santità nasce anzitutto dalla presenza di Dio in noi, non dal nostro sforzo. È lo Spirito Santo che produce i suoi frutti nell'anima: pace, gioia, fortezza, dominio di sé, carità. Certo, è necessaria la nostra collaborazione, ma il protagonista è Dio.LA LAMPADINA E LA CORRENTEPensiamo ad una lampadina: può essere perfetta, ben costruita, elegante, ma senza corrente rimane spenta. Così è la nostra anima senza lo Spirito Santo. Possiamo avere cultura, capacità, perfino una certa religiosità esteriore, ma senza il soffio di Dio manca la luce vera. E questo si vede concretamente nella vita quotidiana. Una persona piena di Spirito Santo non è necessariamente straordinaria agli occhi del mondo, ma è una persona che porta pace. In famiglia non alimenta continuamente tensioni. Sul lavoro non vive di rivalità o orgoglio. Nelle difficoltà non cade nella disperazione e, anche quando soffre, conserva una sorprendente serenità.Per capire se lo Spirito Santo sta agendo in una determinata realtà bisogna considerare che la sua prima opera è unire. A Babele gli uomini, pieni di superbia, non si comprendono più e le differenti lingue manifestano tale divisione. A Pentecoste, invece, uomini di popoli diversi comprendono tutti il medesimo annuncio. Lo Spirito Santo crea comunione. Invece il demonio lavora sempre per dividere: all'interno della famiglia, nel gruppo di amici, nelle parrocchie, persino dentro il cuore dell'uomo, mettendolo continuamente in contraddizione con se stesso. Quando vediamo nascere pettegolezzi, fazioni, rancori ostinati, freddezza e sospetto, lì lo Spirito Santo è stato ignorato.È importante allora domandarsi: io costruisco comunione oppure semino divisione? Le mie parole portano pace oppure veleno? A volte basta poco per spegnere lo Spirito: una critica continua, un giudizio cattivo, un'ironia pungente, il gusto di parlare male degli altri. In tante occasioni il clima diventa pesante non per grandi tragedie, ma per piccole ferite ripetute ogni giorno.IL CORAGGIO DELLA TESTIMONIANZALa seconda opera dello Spirito Santo è il coraggio della testimonianza. Gli Apostoli escono dal cenacolo e annunciano Cristo senza vergogna. Oggi molti cristiani vivono una fede nascosta, quasi chiedendo scusa di credere. Si ha paura di apparire "troppo cattolici". Eppure il mondo non ha bisogno di cristiani timidi, ma di cristiani luminosi. Non aggressivi e fanatici, ma neppure muti. Un padre che insegna ai figli a pregare, una madre che perdona e incoraggia, un giovane che non si vergogna di difendere la Chiesa, una persona che difende la verità senza conformarsi al pensiero dominante: questi sono i segni concreti della Pentecoste.Infine il Vangelo collega il dono dello Spirito al perdono dei peccati. Non è un dettaglio secondario. Dove arriva lo Spirito Santo nasce la misericordia. L'uomo vecchio conserva rancore, mentre l'uomo nuovo impara a perdonare. A volte diciamo: "Io non ce la faccio". È vero. Da soli spesso non ce la facciamo. Ma lo Spirito Santo può rendere possibile anche ciò che umanamente sembra impossibile. Ci sono persone che per anni hanno vissuto nell'odio e poi, aprendosi alla grazia di Dio, hanno ritrovato pace e libertà.La Pentecoste allora non è soltanto il ricordo di un evento passato. È una domanda rivolta a ciascuno di noi: vuoi davvero lasciare entrare lo Spirito Santo nella tua vita? Perché non si impone, ma entra dove trova una porta aperta. E quando entra trasforma lentamente tutto: il modo di guardare, di parlare, di soffrire, di amare. Trasforma perfino le ferite in occasione di grazia.Chiediamo oggi al Signore di non essere cristiani spenti, abitudinari, stanchi, ma uomini e donne abitati dallo Spirito Santo. Perché il mondo non sarà convertito da strategie umane, ma dal fuoco di Dio che arde nel cuore dei santi.

SALTO Podcast
Costa Discordia | 85. Genius loci

SALTO Podcast

Play Episode Listen Later May 8, 2026 13:52


Dalle Dolomiti alla Torre di Babele, l'episodio intreccia natura, lingua e ospitalità. Il trilinguismo alpino viene raccontato come espressione di una storia stratificata e di una cultura d'impresa radicata nel territorio. Attraverso esempi e riflessioni sul turismo contemporaneo, emerge il concetto di turismo rigenerativo come possibile alternativa al consumo dei luoghi. Un racconto sul valore del genius loci e sulla responsabilità di custodire comunità, paesaggi e storia.Temi correlati:⁠Ospitare un mondo ferito⁠⁠Benedetto Pane!⁠⁠⁠⁠Come vogliamo viaggiare?⁠⁠⁠⁠Lo specchio interiore⁠⁠⁠⁠⁠Siamo al Verde⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Benaltristi si nasce o si diventa?⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Senza natura nessun domani⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Serie completa⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Tutti i podcast di SALTO⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Abbonati a SALTO⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

Non hanno un amico
Ep.843 - La Twitter di Babele

Non hanno un amico

Play Episode Listen Later Apr 12, 2026 6:27


L'intelligenza artificiale che traduce automaticamente i post su Twitter.  Questo episodio è offerto da Klarna: gestisci le tue spese in modo più intelligente. Scopri di più a questo link.  Per alcune funzioni, potrebbe essere richiesta una commissione di servizio o un piano di abbonamento a pagamento. Fonti: account Tiktok The Age, 7 aprile 2026. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Lengua, conversaciones con Jorge Velázquez
T14. Episodio 12: Natxo Arteta.

Lengua, conversaciones con Jorge Velázquez

Play Episode Listen Later Mar 15, 2026 55:33


Este ciudadano del mundo es un reconocido artista plástico multidisciplinar. Nace en Madrid, en una familia vasca, que incluye artistas como su madre y su padrino. Educado entre el idioma y la cultura vasca y la cultura estadounidense, ahora comparte su tiempo entre Europa y los Estados Unidos. Se graduó en Estudios de Arte en la Universidad Aberta de Lisboa, donde se concentró en Arte Gráfico y Medios y donde más tarde estudio un doctorado en Arte Digital. Continuó su educación asistiendo a seminarios en el Museo Carnegie de Pittsburgh y en la Escuela Torre di Babele en Roma. La Concept Art Gallery, ubicada en Pittsburgh, lo representa a nivel nacional e internacional. Para crear su arte, utiliza una variedad de técnicas y medios que incluyen lienzo, madera contrachapada, papel japonés, lápices de colores y tinta, óleos, acrílico y pastel. Concibe su arte como un lenguaje, usando colores como gramática y líneas como un vínculo constante entre diferentes partes de la imagen, combinando todo para crear historias, traduciendo experiencias externas a su propia realidad, siguiendo la escuela del constructivismo y del expresionismo abstracto.

Daily Cogito
La nostra Torre di Babele: il collasso inevitabile dell'Intelligenza Artificiale

Daily Cogito

Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 15:17


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Il Nostro Pane Quotidiano
Da Babele a Pentecoste - 3 Novembre 2025

Il Nostro Pane Quotidiano

Play Episode Listen Later Nov 3, 2025 3:05


Essendosi fatto quel suono, la folla si radunò e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nel propriolinguaggio.Atti 2:6

il posto delle parole
Olivier Guez "Mesopotamia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 1, 2025 18:59


Olivier Guez"Mesopotamia"La nave di Teseowww.lanavediteseo.euAvventuriera, archeologa, scrittrice, diplomatica, spia in grado di parlare fluentemente arabo e persiano, Gertrude Bell fu la donna più potente dell'impero coloniale britannico al termine del primo conflitto mondiale. Protagonista della creazione del moderno stato dell'Iraq, di cui ha contribuito a tracciare i confini, idealista come il suo fedele alleato Lawrence d'Arabia, coraggiosa, tenace e imperialista come il giovane Winston Churchill, figlia amata e incompresa di una ricca famiglia vittoriana, donna disperatamente innamorata, Gertrude Bell resta per noi un enigma, persa nel silenzio che la Storia, troppo spesso, riserva alle imprese femminili.Dalla scoperta di giganteschi giacimenti di petrolio ai crudeli giochi di potere tra inglesi, francesi e tedeschi, dalle trattative sotto le tende beduine alle sabbie di Baghdad, dove il destino di migliaia di persone è ogni giorno appeso a un filo: Olivier Guez recupera dal deserto la vita di una donna straordinaria, per raccontare l'epopea travolgente di una terra mitica e maledetta, la terra di Abramo, la terra del diluvio e di Babele, dei sogni infranti di Alessandro Magno: la Mesopotamia.Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra.Olivier Guez è uno dei più noti scrittori francesi. Nel 2017 ha vinto il premio Renaudot per La scomparsa di Josef Mengele, di cui La nave di Teseo ha pubblicato l'adattamento a fumetti (2024). Da questo romanzo Kirill Serebrennikov ha tratto l'omonimo film, presentato al Festival di Cannes 2025. Guez ha inoltre pubblicato in Italia Elogio della finta (2018), Nel paese dell'aquilone cosmico (2022) e ha curato Il secolo dei dittatori (2020). Ha ricevuto il Deutscher Filmpreis per la miglior sceneggiatura nel 2016 con il film Lo Stato contro Fritz Bauer e ha insegnato Letteratura francese e Storia della cultura europea all'Università di Princeton nel 2025. Collaboratore per anni delle più importanti testate internazionali, ha scritto per “Le Monde”, “Le Point”, “The New York Times”, “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, “Corriere della Sera” e “Il Foglio”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

La torre, presentata nel brano evangelico di oggi, richiama l’esperienza biblica di Babele. Nella costruzione della torre di Babele troviamo il segno della presunzione umana, che pretende di arrivare a Dio solo con i propri mezzi. Gesù usa proprio il simbolo della torre come elevazione dell’uomo verso Dio, e interessante è come colloca questa immagine insieme a quella del re che si muove alla guerra. Nel brano del Vangelo queste due parabole sono inserite tra due affermazioni significative sul discepolato di Gesù. All’inizio vi è il riferimento alla croce: pensiamo alla Croce di Cristo, strumento di redenzione ed elevazione che permette all’uomo quell’unione con Dio significata dalla costruzione della torre. Pensiamo alle nostre croci personali: quante volte queste croci possono abbatterci e portarci alla disperazione. Portiamo la nostra croce, ma seguiamo Cristo. In Lui troviamo la Croce, mistero di amore e di salvezza. La Croce di Cristo è la vera torre che, innalzata verso il cielo, abbraccia il mondo intero per elevarlo al Padre. La croce, anche quella quotidiana, è lo strumento che Dio ci ha dato perché possiamo realizzare questa torre. Alla fine, Gesù parla dell’abbandono dei beni terreni come condizione essenziale per essere suoi veri discepoli. Il riferimento assume ora una fisionomia più precisa: l’uomo che si siede a fare i conti per verificare la fattibilità dell’opera non rappresenta la presunzione umana che tutto vuole predisporre, ma il discepolo di Gesù che, abbandonata ogni prospettiva terrena, si affida completamente a Dio. La rinuncia del cristiano non è mortificazione fine a se stessa; l’ascesi cristiana è la possibilità di scoprire il nostro essere veri uomini come discepoli di Cristo. È il ricercatore che, trovata la perla, vende tutto per poterla possedere. Nel discepolato di Cristo, che sembra esigente, troviamo il senso profondo del nostro esistere, perché scopriamo in Lui il nostro unico e vero bene. Possiamo allora chiederci quali siano gli strumenti per realizzare questa torre: nella preghiera, elevazione dell’anima a Dio, e nella nostra vita di amore e misericordia troveremo la risposta.

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
L'enigma della Torre di Babele

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Jul 31, 2025 23:49


Immaginate un tempo remoto, quando l'umanità parlava una sola lingua e si considerava unita, forte, capace di qualunque impresa. In quel tempo, racconta un'antica leggenda, gli uomini decisero di costruire una torre così alta da raggiungere il cielo… una sfida agli dèi, un atto d'orgoglio o forse di disperata ambizione. Ma qualcosa andò storto. Le lingue si confusero, i popoli si dispersero, e la torre fu inghiottita dal silenzio della storia. Stiamo parlando, naturalmente, della mitica Torre di Babele? È solo un'allegoria, oppure c'è un fondo di verità? E se sì, dove si trovava davvero quella torre? Esistono prove archeologiche o indizi nascosti nei testi antichi?Una produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaÈ ARRIVATO IL MIO NUOVO LIBRO: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi:   /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro  Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!

Enjoyable - il piacere del Tech
Open source, una soluzione senza limiti

Enjoyable - il piacere del Tech

Play Episode Listen Later May 28, 2025 15:09


Il nostro tecnico IT si trova, ancora una volta, alle prese con le sfide della compatibilità digitale nel moderno coworking. Armato solo del suo ingegno e della sua frustrazione per gli adattatori mancanti, si imbatte in un misterioso camaleonte digitale. Sarà un sogno o un viaggio nel cuore di SUSE, un regno in cui le diverse lingue dei sistemi operativi convivono in armonia? Dalla Torre di Babele alla gestione centralizzata di SUSE Multi-Linux Manager, il nostro protagonista scoprirà come la libertà dell'open source può risolvere i grattacapi più comuni della digitalizzazione. Un episodio che vi farà cambiare prospettiva sulla compatibilità. La voce di Geeko è stata realizzata con l'uso di Intelligenza Artificiale.

Moby Dick
Babele inventata

Moby Dick

Play Episode Listen Later Apr 26, 2025 112:25


®Quando lo scrittore inglese J. R. R. Tolkien scrive Il Signore degli anelli, di cui quest'anno ricorrono i 70 anni dall'uscita, attribuisce alle varie creature che abitano La Terra di Mezzo anche delle lingue altre, inventate dallo stesso scrittore: per esempio l'entese, parlato dagli Ent, l'elfico, con tutte le sue varianti, la lingua dei nani e quella oscura parlata dai servi di Sauron.Ma quelle inventate da Tolkien sono solo un caso particolarmente noto e riuscito di lingue immaginarie. L'invenzione linguistica è un fenomeno dalle dimensioni vastissime, che accompagna da sempre l'attività creatrice degli esseri umani, in forme e secondo scopi diversi. Da questa osservazione prende le mosse la nuova puntata di Moby Dick nella quale cercheremo di riflettere sul fenomeno delle lingue immaginarie attraversando la linguistica, la letteratura e la musica. Gli ospiti sono il linguista, neuroscienziato e scrittore Andrea Moro, autore di saggi come I confini di Babele. Il cervello e il mistero delle lingue impossibili (Il Mulino, 2015), lo scrittore, poeta visivo e performer Paolo Albani, autore di Aga magéra difùra. Dizionario delle lingue immaginarie (Zanichelli, 1994) e Jacopo Incani, in arte “Iosonouncane”, musicista che nel 2021 è uscito con l'album Ira, nato da un lavoro d'invenzione e di commistione delle lingue.Prima emissione: 15 marzo 2025

il posto delle parole
Ida Amlesù "Io, Casanova"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 7, 2025 26:09


Ida Amlesù"Io, Casanova"Sonzogno Editoriwww.sonzognoeditori.itDue figure si aggirano nei corridoi del palazzo di un pascià di Costantinopoli. Devono rubare il quadro di un pittore francese scomparso nel nulla. Entrambi si fanno chiamare Giacomo Casanova, ma solo uno è il giovane abate in cerca di fortuna, che vorrebbe conquistare il mondo con la sua erudizione e i modi forbiti. L'altro è una serva travestita, che lui aveva sedotto distrattamente ad Ancona, senza cogliere che anche Anna era animata dalla sua stessa sete di vita e di luce, tanto da arrivare a rubargli l'identità. Da quel momento, i loro destini si intrecciano in modo indissolubile: ora amici e amanti, più spesso nemici e rivali, ugualmente impostori e inventivi, dovranno unire le forze per dipanare l'enigma che lega otto tele quasi identiche disseminate per tutta Europa e una setta che vuole mettere in pratica gli insegnamenti di Paracelso. Fra esorcismi e voyeurismi, la storia di due anime affini che non smettono di perdersi e ritrovarsi, aiutarsi e torturarsi, condannandosi e salvandosi a vicenda, sullo sfondo di un Settecento libertino ed esoterico, già intriso di decadente malinconia. Fra precisione filologica e sfolgorante fantasia, Ida Amlesù investiga con acume e passione le radici di un uomo poliedrico, spezzandolo in due metà: il brillante e seducente Giacomo e il suo alter ego oscuro, l'irrequieta trasformista Anna.Ida Amlesù(Milano, 1990) è traduttrice, interprete, slavista e cantante d'opera. Dopo due lauree in Lingue e letterature europee e americane, si è dedicata per anni al canto lirico e ad altre cose estrose: cucina futurista, vagabondaggi, rocambolesche avventure sentimentali, racconti. Ha pubblicato i romanzi Perdutamente (nottetempo 2017), vincitore del premio internazionale Salerno Libro d'Europa, Cinema di Babele (fve 2022) e Julie (Sonzogno 2022). Collabora con diverse testate, tra cui The Collector, Nazione Indiana e Nuovi Argomenti.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Moby Dick
Babele inventata

Moby Dick

Play Episode Listen Later Mar 15, 2025 112:25


Quando lo scrittore inglese J. R. R. Tolkien scrive Il Signore degli anelli, di cui quest'anno ricorrono i 70 anni dall'uscita, attribuisce alle varie creature che abitano La Terra di Mezzo anche delle lingue altre, inventate dallo stesso scrittore: per esempio l'entese, parlato dagli Ent, l'elfico, con tutte le sue varianti, la lingua dei nani e quella oscura parlata dai servi di Sauron.Ma quelle inventate da Tolkien sono solo un caso particolarmente noto e riuscito di lingue immaginarie. L'invenzione linguistica è un fenomeno dalle dimensioni vastissime, che accompagna da sempre l'attività creatrice degli esseri umani, in forme e secondo scopi diversi. Da questa osservazione prende le mosse la nuova puntata di Moby Dick nella quale cercheremo di riflettere sul fenomeno delle lingue immaginarie attraversando la linguistica, la letteratura e la musica. Gli ospiti sono il linguista, neuroscienziato e scrittore Andrea Moro, autore di saggi come I confini di Babele. Il cervello e il mistero delle lingue impossibili (Il Mulino, 2015), lo scrittore, poeta visivo e performer Paolo Albani, autore di Aga magéra difùra. Dizionario delle lingue immaginarie (Zanichelli, 1994) e Jacopo Incani, in arte “Iosonouncane”, musicista che nel 2021 è uscito con l'album Ira, nato da un lavoro d'invenzione e di commistione delle lingue.

Meditazioni di don Giulio Maspero

Meditazioni anchor.fm/giulio-maspero

Tempo dello spirito
Traduzione ecumenica del Nuovo Testamento: strumento per il dialogo

Tempo dello spirito

Play Episode Listen Later Feb 16, 2025 26:34


- Capirsi, e ancor più ascoltarsi, è una vocazione, una chiamata: questo suggerisce la lettura del testo biblico della Torre di Babele, contenuto nel libro della Genesi, in cui la confusione delle lingue operata da Dio diviene la premessa di un ascolto più profondo. Il “nuovo” linguaggio non si limita a descrivere, ma crea una nuova realtà, diventa strumento di liberazione. Commenta questo racconto biblico la pastora battista di Milano Cristina Arcidiacono.- Viene presentata a Roma il 25 febbraio la “Traduzione letteraria ecumenica” del Nuovo Testamento, a cura della Società biblica in Italia (SBI). Un'opera che ha richiesto anni di lavoro e che si caratterizza per la collaborazione fra tutte le principali chiese cristiane presenti in Italia: cattolici, protestanti e ortodossi hanno lavorato insieme – con i loro specialisti e traduttori - per offrire uno strumento rigoroso e inclusivo, che va oltre gli steccati confessionali e che potrà costituire un testo condiviso in occasione di celebrazioni comuni fra le diverse chiese. Ne parliamo con il professor Luca Mazzinghi, della Pontificia Università Gregoriana, presidente della Società biblica in Italia.

Il Rosso e Il Nero
LA BIBLIOTECA DI BABELE. Le cinque rotazioni in corso nell'azionario globale

Il Rosso e Il Nero

Play Episode Listen Later Jan 31, 2025 7:55


La fase due dell'Intelligenza artificiale vedrà l'emergere di nuovi soggetti. Nel frattempo le trasformazioni interne all'AI si propagano sui mercati globali. Perché Cina e America scuotono l'albero, mentre l'Europa, nonostante la crescita modesta, raccoglie i frutti in borsa.

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.
Piergiorgio Odifreddi - Pensiero matematico nell'Arte, Pensiero artistico nella Matematica.

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.

Play Episode Listen Later Dec 15, 2024 127:53


I numeri sono ovunque. Che la matematica attraversi tutte le discipline scientifiche è ovvio. Un po' meno ovvio è che ci sia matematica nella letteratura (La biblioteca di Babele di Borges) e nell'arte: dalla sezione aurea in architettura alla prospettiva nella pittura del Rinascimento; dal dualismo continuo/discreto nei pittori divisionisti alla quarta dimensione in Dalì; dalle illusioni percettive di Escher a caos e frattali nelle opere di Pollock. Partiremo da qui per domandarci come lavorano i matematici, quali siano i rapporti tra logica e filosofia, se i numeri esistano in sé o siano il più puro e immateriale prodotto della mente umana. § Partecipa alla scheda di valutazione dell'evento cliccando QUI! § ******************************************************** Sguardi nel Futuro - Pisa (3/12/24)

MELOG Il piacere del dubbio
Il web, la nuova Torre di Babele

MELOG Il piacere del dubbio

Play Episode Listen Later Dec 3, 2024


Ritorna ai nostri microfoni Paolo Benanti, francescano studioso ed esperto in etica delle tecnologie, per parlarci del suo nuovo saggio in cui la crisi e la disillusione che internet ha provocato viene paragonata alla metafora biblica della dispersione e della confusione.

Prospettive Musicali
Prospettive Musicali di domenica 11/08/2024

Prospettive Musicali

Play Episode Listen Later Aug 11, 2024 57:16


Prospettive musicali dà risalto a una serie di espressioni musicali che trovano generalmente poco spazio nelle programmazioni radiofoniche mainstream. Non pensando al genere come concetto limitativo, Prospettive musicali vuole suggerire percorsi di ascolto eterogenei. Prospettive musicali potrà accostare musiche medioevali e avanguardie elettroniche, free jazz e musiche per ambiente, danze etniche e partiture contemporanee, improvvisazione e composizione, avant rock e canzone, silenzio e rumore, invitando il proprio pubblico a condividere esperienze di ascolto coraggiose e «di confine». Alessandro Achilli collabora con Radio Popolare dal 17 marzo 1991 con i cicli Sciabadà (1991), Est (1992), Le vacanze di monsieur Hulot (1991, con Giovanni Venosta, e 1992), L'Orchestra (1996), Concerti da Babele (2001, 2002, 2003), Township Beat, musiche dal Sudafrica (2010) e corrispondenze dai festival Mimi (Provenza), Ring Ring (Belgrado), London Jazz Festival; ha inoltre curato la regia e l'adattamento di un ciclo condotto da Robert Wyatt, interviste in diretta a Shelley Hirsch, Arto Lindsay, Peter Blegvad e Robert Wyatt, e puntate monografiche di Cantaloop, In genere, Zona disco, Replicanti, Yuppi do, Il giardino degli dei, 5 giri, Jazz Anthology, Happy Together e Notturnover estate. Clicca qui per notizie sulle sue attività con Musica Jazz, Musiche, Radio3 Rai e come fotografo non professionista e traduttore. Fabio Barbieri collabora con Radio Popolare dal 1997. È stato ideatore e conduttore di Tropici e meridiani e ha realizzato collegamenti e interviste per Notturnover,Candid, Sidecar, Zoe, Alaska e per il gr in network. Ha collaborato con la redazione musicale del quotidiano Il Manifesto. Suoi articoli e recensioni sono apparsi su Rockerilla, Lost Trails e nel volume Bassa fedeltà (Bollati Boringhieri). Nella stagione 2003-2004 ha curato per Patchanka una serie di corrispondenze settimanali da Londra, intitolata London Calling. Da quell'esperienza è nato un blog: http://www.fabiocalling.blogspot.co.uk/ Gigi Longo collabora con Radio Popolare dal 1987. Ha condotto Jazz Anthology, Music Mag, Onda su onda e Cibo per psiconauti. In veste di inviato, ha recensito decine di concerti jazz, rock e world music per Notturnover. Ha realizzato trasmissioni speciali su Charles Mingus, Gil Evans, Duke Ellington e Miles Davis. È stato collaboratore dell'Associazione Jazz Capolinea, del mensile Il Buscadero e dela rivista Alp Grandi Montagne.

Prospettive Musicali
Prospettive Musicali di domenica 28/07/2024

Prospettive Musicali

Play Episode Listen Later Jul 28, 2024 57:03


Prospettive musicali dà risalto a una serie di espressioni musicali che trovano generalmente poco spazio nelle programmazioni radiofoniche mainstream. Non pensando al genere come concetto limitativo, Prospettive musicali vuole suggerire percorsi di ascolto eterogenei. Prospettive musicali potrà accostare musiche medioevali e avanguardie elettroniche, free jazz e musiche per ambiente, danze etniche e partiture contemporanee, improvvisazione e composizione, avant rock e canzone, silenzio e rumore, invitando il proprio pubblico a condividere esperienze di ascolto coraggiose e «di confine». Alessandro Achilli collabora con Radio Popolare dal 17 marzo 1991 con i cicli Sciabadà (1991), Est (1992), Le vacanze di monsieur Hulot (1991, con Giovanni Venosta, e 1992), L'Orchestra (1996), Concerti da Babele (2001, 2002, 2003), Township Beat, musiche dal Sudafrica (2010) e corrispondenze dai festival Mimi (Provenza), Ring Ring (Belgrado), London Jazz Festival; ha inoltre curato la regia e l'adattamento di un ciclo condotto da Robert Wyatt, interviste in diretta a Shelley Hirsch, Arto Lindsay, Peter Blegvad e Robert Wyatt, e puntate monografiche di Cantaloop, In genere, Zona disco, Replicanti, Yuppi do, Il giardino degli dei, 5 giri, Jazz Anthology, Happy Together e Notturnover estate. Clicca qui per notizie sulle sue attività con Musica Jazz, Musiche, Radio3 Rai e come fotografo non professionista e traduttore. Fabio Barbieri collabora con Radio Popolare dal 1997. È stato ideatore e conduttore di Tropici e meridiani e ha realizzato collegamenti e interviste per Notturnover,Candid, Sidecar, Zoe, Alaska e per il gr in network. Ha collaborato con la redazione musicale del quotidiano Il Manifesto. Suoi articoli e recensioni sono apparsi su Rockerilla, Lost Trails e nel volume Bassa fedeltà (Bollati Boringhieri). Nella stagione 2003-2004 ha curato per Patchanka una serie di corrispondenze settimanali da Londra, intitolata London Calling. Da quell'esperienza è nato un blog: http://www.fabiocalling.blogspot.co.uk/ Gigi Longo collabora con Radio Popolare dal 1987. Ha condotto Jazz Anthology, Music Mag, Onda su onda e Cibo per psiconauti. In veste di inviato, ha recensito decine di concerti jazz, rock e world music per Notturnover. Ha realizzato trasmissioni speciali su Charles Mingus, Gil Evans, Duke Ellington e Miles Davis. È stato collaboratore dell'Associazione Jazz Capolinea, del mensile Il Buscadero e dela rivista Alp Grandi Montagne.

Prospettive Musicali
Prospettive Musicali di domenica 14/07/2024

Prospettive Musicali

Play Episode Listen Later Jul 14, 2024 58:22


Prospettive musicali dà risalto a una serie di espressioni musicali che trovano generalmente poco spazio nelle programmazioni radiofoniche mainstream. Non pensando al genere come concetto limitativo, Prospettive musicali vuole suggerire percorsi di ascolto eterogenei. Prospettive musicali potrà accostare musiche medioevali e avanguardie elettroniche, free jazz e musiche per ambiente, danze etniche e partiture contemporanee, improvvisazione e composizione, avant rock e canzone, silenzio e rumore, invitando il proprio pubblico a condividere esperienze di ascolto coraggiose e «di confine». Alessandro Achilli collabora con Radio Popolare dal 17 marzo 1991 con i cicli Sciabadà (1991), Est (1992), Le vacanze di monsieur Hulot (1991, con Giovanni Venosta, e 1992), L'Orchestra (1996), Concerti da Babele (2001, 2002, 2003), Township Beat, musiche dal Sudafrica (2010) e corrispondenze dai festival Mimi (Provenza), Ring Ring (Belgrado), London Jazz Festival; ha inoltre curato la regia e l'adattamento di un ciclo condotto da Robert Wyatt, interviste in diretta a Shelley Hirsch, Arto Lindsay, Peter Blegvad e Robert Wyatt, e puntate monografiche di Cantaloop, In genere, Zona disco, Replicanti, Yuppi do, Il giardino degli dei, 5 giri, Jazz Anthology, Happy Together e Notturnover estate. Clicca qui per notizie sulle sue attività con Musica Jazz, Musiche, Radio3 Rai e come fotografo non professionista e traduttore. Fabio Barbieri collabora con Radio Popolare dal 1997. È stato ideatore e conduttore di Tropici e meridiani e ha realizzato collegamenti e interviste per Notturnover,Candid, Sidecar, Zoe, Alaska e per il gr in network. Ha collaborato con la redazione musicale del quotidiano Il Manifesto. Suoi articoli e recensioni sono apparsi su Rockerilla, Lost Trails e nel volume Bassa fedeltà (Bollati Boringhieri). Nella stagione 2003-2004 ha curato per Patchanka una serie di corrispondenze settimanali da Londra, intitolata London Calling. Da quell'esperienza è nato un blog: http://www.fabiocalling.blogspot.co.uk/ Gigi Longo collabora con Radio Popolare dal 1987. Ha condotto Jazz Anthology, Music Mag, Onda su onda e Cibo per psiconauti. In veste di inviato, ha recensito decine di concerti jazz, rock e world music per Notturnover. Ha realizzato trasmissioni speciali su Charles Mingus, Gil Evans, Duke Ellington e Miles Davis. È stato collaboratore dell'Associazione Jazz Capolinea, del mensile Il Buscadero e dela rivista Alp Grandi Montagne.

Prospettive Musicali
Prospettive Musicali di domenica 23/06/2024

Prospettive Musicali

Play Episode Listen Later Jun 23, 2024 56:59


Prospettive musicali dà risalto a una serie di espressioni musicali che trovano generalmente poco spazio nelle programmazioni radiofoniche mainstream. Non pensando al genere come concetto limitativo, Prospettive musicali vuole suggerire percorsi di ascolto eterogenei. Prospettive musicali potrà accostare musiche medioevali e avanguardie elettroniche, free jazz e musiche per ambiente, danze etniche e partiture contemporanee, improvvisazione e composizione, avant rock e canzone, silenzio e rumore, invitando il proprio pubblico a condividere esperienze di ascolto coraggiose e «di confine». Alessandro Achilli collabora con Radio Popolare dal 17 marzo 1991 con i cicli Sciabadà (1991), Est (1992), Le vacanze di monsieur Hulot (1991, con Giovanni Venosta, e 1992), L'Orchestra (1996), Concerti da Babele (2001, 2002, 2003), Township Beat, musiche dal Sudafrica (2010) e corrispondenze dai festival Mimi (Provenza), Ring Ring (Belgrado), London Jazz Festival; ha inoltre curato la regia e l'adattamento di un ciclo condotto da Robert Wyatt, interviste in diretta a Shelley Hirsch, Arto Lindsay, Peter Blegvad e Robert Wyatt, e puntate monografiche di Cantaloop, In genere, Zona disco, Replicanti, Yuppi do, Il giardino degli dei, 5 giri, Jazz Anthology, Happy Together e Notturnover estate. Clicca qui per notizie sulle sue attività con Musica Jazz, Musiche, Radio3 Rai e come fotografo non professionista e traduttore. Fabio Barbieri collabora con Radio Popolare dal 1997. È stato ideatore e conduttore di Tropici e meridiani e ha realizzato collegamenti e interviste per Notturnover,Candid, Sidecar, Zoe, Alaska e per il gr in network. Ha collaborato con la redazione musicale del quotidiano Il Manifesto. Suoi articoli e recensioni sono apparsi su Rockerilla, Lost Trails e nel volume Bassa fedeltà (Bollati Boringhieri). Nella stagione 2003-2004 ha curato per Patchanka una serie di corrispondenze settimanali da Londra, intitolata London Calling. Da quell'esperienza è nato un blog: http://www.fabiocalling.blogspot.co.uk/ Gigi Longo collabora con Radio Popolare dal 1987. Ha condotto Jazz Anthology, Music Mag, Onda su onda e Cibo per psiconauti. In veste di inviato, ha recensito decine di concerti jazz, rock e world music per Notturnover. Ha realizzato trasmissioni speciali su Charles Mingus, Gil Evans, Duke Ellington e Miles Davis. È stato collaboratore dell'Associazione Jazz Capolinea, del mensile Il Buscadero e dela rivista Alp Grandi Montagne.

Prospettive Musicali
Prospettive Musicali di domenica 26/05/2024

Prospettive Musicali

Play Episode Listen Later May 26, 2024 56:44


Prospettive musicali dà risalto a una serie di espressioni musicali che trovano generalmente poco spazio nelle programmazioni radiofoniche mainstream. Non pensando al genere come concetto limitativo, Prospettive musicali vuole suggerire percorsi di ascolto eterogenei. Prospettive musicali potrà accostare musiche medioevali e avanguardie elettroniche, free jazz e musiche per ambiente, danze etniche e partiture contemporanee, improvvisazione e composizione, avant rock e canzone, silenzio e rumore, invitando il proprio pubblico a condividere esperienze di ascolto coraggiose e «di confine». Alessandro Achilli collabora con Radio Popolare dal 17 marzo 1991 con i cicli Sciabadà (1991), Est (1992), Le vacanze di monsieur Hulot (1991, con Giovanni Venosta, e 1992), L'Orchestra (1996), Concerti da Babele (2001, 2002, 2003), Township Beat, musiche dal Sudafrica (2010) e corrispondenze dai festival Mimi (Provenza), Ring Ring (Belgrado), London Jazz Festival; ha inoltre curato la regia e l'adattamento di un ciclo condotto da Robert Wyatt, interviste in diretta a Shelley Hirsch, Arto Lindsay, Peter Blegvad e Robert Wyatt, e puntate monografiche di Cantaloop, In genere, Zona disco, Replicanti, Yuppi do, Il giardino degli dei, 5 giri, Jazz Anthology, Happy Together e Notturnover estate. Clicca qui per notizie sulle sue attività con Musica Jazz, Musiche, Radio3 Rai e come fotografo non professionista e traduttore. Fabio Barbieri collabora con Radio Popolare dal 1997. È stato ideatore e conduttore di Tropici e meridiani e ha realizzato collegamenti e interviste per Notturnover,Candid, Sidecar, Zoe, Alaska e per il gr in network. Ha collaborato con la redazione musicale del quotidiano Il Manifesto. Suoi articoli e recensioni sono apparsi su Rockerilla, Lost Trails e nel volume Bassa fedeltà (Bollati Boringhieri). Nella stagione 2003-2004 ha curato per Patchanka una serie di corrispondenze settimanali da Londra, intitolata London Calling. Da quell'esperienza è nato un blog: http://www.fabiocalling.blogspot.co.uk/ Gigi Longo collabora con Radio Popolare dal 1987. Ha condotto Jazz Anthology, Music Mag, Onda su onda e Cibo per psiconauti. In veste di inviato, ha recensito decine di concerti jazz, rock e world music per Notturnover. Ha realizzato trasmissioni speciali su Charles Mingus, Gil Evans, Duke Ellington e Miles Davis. È stato collaboratore dell'Associazione Jazz Capolinea, del mensile Il Buscadero e dela rivista Alp Grandi Montagne.

MONDOSERIE. Il podcast
Il trionfo di Oppenheimer e il cinema di Nolan, tra tempo e serialità | Autori

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later Mar 11, 2024 30:22


Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Il trionfo di Oppenheimer agli Oscar 2024 era atteso e giusto, ed è arrivato: film, regia, miglior attore protagonista (Cillian Murphy), miglior attore non protagonista (Robert Downey jr.), fotografia, colonna sonora, montaggio. La consacrazione di Christopher Nolan, uno degli autori più potenti del cinema degli ultimi 25 anni. Da Memento (2001) a Oppenheimer (2023), passando per Insomnia, The Prestige, Inception, Interstellar, Dunkirk, rileggiamo la sua opera provando ad analizzarla in forma quasi seriale.I film come mattoni, o capitoli, di una torre di Babele coraggiosa e magnifica, che sfida la forma-cinema per dare vita a straordinarie narrazioni circolari. In cui tanto i personaggi quanto noi spettatori ci scopriamo intrappolati: bloccati in prigioni che solo il crollo della dimensione ordinaria del tempo ci permetterà alla fine di vedere.“Autori”: lo spazio che Mondoserie dedica a registi, sceneggiatori, showrunner e creatori di prodotti che segnano il nostro tempo.Leggi anche il nostro articolo sui Golden Globe 2024: https://www.mondoserie.it/golden-globe-2024/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcastCollegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoseriehttps://www.instagram.com/mondoserie.it/https://twitter.com/mondoserie_ithttps://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQhttps://www.linkedin.com/in/mondoserie/

il posto delle parole
Gian Piero Jacobelli "Arlecchino"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Feb 16, 2024 26:31


Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/supportGian Piero Jacobelli"Arlecchino"passator scorteseLuca Sossella Editorewww.lucasossellaeditore.itErede trasgressivo delle più enigmatiche e sfuggenti divinità greche, da Ermes a Dioniso, Arlecchino entra in scena nella cultura medioevale come un terribile diavolo, che assume connotati comici nell'Inferno dantesco, per poi approdare sui palcoscenici europei della Commedia dell'Arte.Ragionare su Arlecchino significa mettere a fuoco, con gli strumenti offerti dalla storia dei modi di pensare e delle pratiche di vita, un segno metamorfico, come quello di una maschera che riesce ad attraversare l'immaginario simbolico, restando sempre lo stesso.Arlecchino, “servo e padrone”, si trasforma e si moltiplica con la rivoluzione industriale, sino a diventare nel Novecento un protagonista della cultura postmoderna, nelle ‘belle arti', ma anche nella riflessione letteraria e filosofica, con inedite declinazioni tanto apocalittiche quanto messianiche.Prendendo spunto da un racconto ottocentesco, questa ricognizione storico-culturale su una ‘maschera in maschera' come Arlecchino costituisce un ulteriore esercizio di un metodo di ricerca già sperimentato da Gian Piero Jacobelli, filosofo e antropologo, per altre “forme nel tempo”.Gian Piero Jacobelli ha insegnato Filosofia della comunicazione, Sociologia dei processi culturali, Studi sul pubblico, Semiotica della moda, della marca e del turismo e Storia delle religioni presso gli atenei Sapienza Università di Roma, Università degli Studi Roma Tre, Luiss e IULM. Tra le sue pubblicazioni: Scomunicare (2003); Le mosse del cavallo (2008); Babele o della traduzione (2010); La corna (2010); Il posto improprio (2011); Adorno & Benjamin (2015); Al fuoco! (2020); I passaggi di Ernesto de Martino (2021); Contro il futuro (2022). Giornalista professionista, dal 1988 dirige “MIT Technology Review Italia”. IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.it

La parte sbagliata della strada
Il sabotatore interiore e la caduta di Babele

La parte sbagliata della strada

Play Episode Listen Later Feb 15, 2024 12:11


Una storia vera, una pizzeria e il suo ruolo nell'avvento del tempo messianico, la figura di Paolo di Tarso.

Bibbia in Podcast
Genesi, Capitolo 11

Bibbia in Podcast

Play Episode Listen Later Feb 5, 2024 5:46


La torre di Babele. La genealogia di Abramo.

DiMartedi
L'intervista a Corrado Augias

DiMartedi

Play Episode Listen Later Nov 14, 2023 18:42


Questa settimana vi proponiamo l'ascolto dell'intervista di Giovanni Floris a Corrado Augias che sarà in onda su LA7 dal 4 dicembre in prima serata con La Torre di Babele. Augias affronta anche il tema dello sciopero dei trasporti indetto per il 17 novembre per il quale il Ministro Salvini ha chiesto una precettazione di 4 ore, atto che per molti è stato definito come fortemente demagocico e antidemocratico.

Fumetti Bonelli
Virtual Tour Fumetterie: Fondazione Babele

Fumetti Bonelli

Play Episode Listen Later Oct 11, 2023 33:13


Il Virtual Tour Fumetterie di Sergio Bonelli Editore vede ospiti Massimo Semerano e Marco Nizzoli e il loro volume Fondazione Babele, in libreria del 29 settembre. Le puntate regolari di Fumetti Bonelli torneranno dopo Lucca Comics. www.SergioBonelli.it

il posto delle parole
Ivan Crico "L'antro siel del mondo"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 9, 2023 27:49


Ivan Crico"L'altro siel del mondo""L'altro cielo del mondo"Ronzani Editorewww.ronzanieditore.itPoesie in bisiàc e tergestino (1989 - 2022)Prefazione di Giorgio AgambenCon uno scritto di Elenio Cicchini e Nicoletta Di VitaFotografie di Roberto KusterleIn una sorta di breve autobiografia poetica, Ivan Crico ha raccontato come cominciò a scrivere in dialetto dopo la lettura delle Poesie a Casarsa di PPP. “Da quel momento, la mia vita cambiò. Quelle poesie davvero segnarono una svolta poiché, fino ad allora, in ciò che scrivevo non mi era mai sembrato di riuscire a definire le cose come le sentivo. L'italiano non era la mia lingua vera, seppure molto amata, e quindi tra le cose e i nomi che le definivano si apriva, per me, come una sorta di abisso incolmabile”. La realtà che lo circondava, con i suoi profumi e i suoi colori, l'aveva, infatti, conosciuta con altri nomi: “e questi nomi li ritrovai nelle poesie di Pasolini. C'erano difatti, in quelle liriche, molti termini che avevo sentito ed anche adoperato nell' infanzia (il bisiàc, pur essendo una parlata fondamentalmente veneta, ha in comune con il friulano numerosi vocaboli), ma soprattutto – ed è la primissima impressione, ciò che più mi meravigliò – fu come quelle parole, che per tanto tempo avevo voluto rimuovere, ritraessero alla perfezione i paesaggi da me tanto amati di queste terre di confine.(dalla prefazione di Giorgio Agamben)Ivan Crico è nato a Gorizia nel 1968, ma fin dalla nascita ha vissuto a Pieris, presso le foci del fiume Isonzo. Dal 2006 vive nell'antico borgo rurale di Tapogliano. Si dedica allo studio della pittura fin da giovanissimo, laureandosi all'Accademia di Belle Arti di Venezia ed esponendo presso importanti gallerie e sedi museali. Parallelamente all'attività artistica, dai primi anni '90 ha iniziato a collaborare con gli amici poeti Amedeo Giacomini, Gian Mario Villalta, Mario Benedetti e Pierluigi Cappello (con quest'ultimo ha ideato la collana di poesia la Barca di Babele). Scrive in lingua e nell'arcaico idioma veneto bisiàc. Oltre ai libri di poesia citati nelle “Note e riferimenti bibliografici”, si segnala la raffinata versione integrale in bisiàc de Al cant dei Canti (Il Cantico dei Cantici), con prefazione del linguista Michele Cortellazzo (ACB, 2018); su invito di Giorgio Agamben, la traduzione poetica dell'opera di Pier Paolo Pasolini I Turcs tal Friùl (Quodlibet, 2019). Sempre per la collana Ardilut nel 2021 ha curato e tradotto la riedizione del El critoleo del corpo fracassao di Biagio Marin e L'arte di andar per uccelli col vischio, seguito da Presumût unviâr di Amedeo Giacomini. Con l'antropologo Gian Carlo Gri ed altri studiosi, ha inoltre studiato il fenomeno dei benandanti nel Friuli goriziano nel volume Di prodigi segreti (Istituto Gasparini, 2006). Assieme a Luca Bresciani, Paolo Gera, Mario Marchisio, Paolo Pera ha curato l'antologia poetica Fissando in volto il gelo (Terra d'ulivi, 2023). Della sua poesia – pubblicata sulle maggiori riviste italiane e all'estero – si sono occupati, tra gli altri, Giorgio Agamben, Antonella Anedda, Mario Benedetti, Franco Brevini, Manuel Cohen, Milo De Angelis, Gianni D'Elia, Hans Kitzmüller, Franco Loi, Francesco Tomada, Giovanni Tesio, Gian Mario Villalta.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement

MONDOSERIE. Il podcast
Oppenheimer: tempo e serialità nel cinema di Nolan | Autori

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later Oct 6, 2023 30:22


Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Come comincia - e dove finisce - una vita? Un sogno? Un film? Cos'è il tempo, come funziona? Cosa significa scegliere il proprio destino, costruirlo attivamente - e poi rimanere prigionieri di questa costruzione? Christopher Nolan è uno degli autori più potenti del cinema d'oggi: da Oppenheimer (2023) a Memento (2001), passando per Insomnia, The Prestige, Inception, Interstellar, Dunkirk, rileggiamo la sua opera provando ad analizzarla in forma quasi seriale.I film come mattoni, o capitoli, di una torre di Babele coraggiosa e magnifica, che sfida la forma-cinema per dare vita a straordinarie narrazioni circolari. In cui tanto i personaggi quanto noi spettatori ci scopriamo intrappolati - bloccati in prigioni che solo il crollo della dimensione ordinaria del tempo ci permetterà alla fine di vedere. “Autori”: lo spazio che Mondoserie dedica a registi, sceneggiatori, showrunner e creatori di prodotti che segnano il nostro tempo. Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcastCollegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoseriehttps://www.instagram.com/mondoserie.it/https://twitter.com/mondoserie_ithttps://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQhttps://www.linkedin.com/in/mondoserie/

Prospettive Musicali
Prospettive Musicali di domenica 23/07/2023

Prospettive Musicali

Play Episode Listen Later Jul 23, 2023 58:17


Prospettive musicali dà risalto a una serie di espressioni musicali che trovano generalmente poco spazio nelle programmazioni radiofoniche mainstream. Non pensando al genere come concetto limitativo, Prospettive musicali vuole suggerire percorsi di ascolto eterogenei. Prospettive musicali potrà accostare musiche medioevali e avanguardie elettroniche, free jazz e musiche per ambiente, danze etniche e partiture contemporanee, improvvisazione e composizione, avant rock e canzone, silenzio e rumore, invitando il proprio pubblico a condividere esperienze di ascolto coraggiose e «di confine». Alessandro Achilli collabora con Radio Popolare dal 17 marzo 1991 con i cicli Sciabadà (1991), Est (1992), Le vacanze di monsieur Hulot (1991, con Giovanni Venosta, e 1992), L'Orchestra (1996), Concerti da Babele (2001, 2002, 2003), Township Beat, musiche dal Sudafrica (2010) e corrispondenze dai festival Mimi (Provenza), Ring Ring (Belgrado), London Jazz Festival; ha inoltre curato la regia e l'adattamento di un ciclo condotto da Robert Wyatt, interviste in diretta a Shelley Hirsch, Arto Lindsay, Peter Blegvad e Robert Wyatt, e puntate monografiche di Cantaloop, In genere, Zona disco, Replicanti, Yuppi do, Il giardino degli dei, 5 giri, Jazz Anthology, Happy Together e Notturnover estate. Clicca qui per notizie sulle sue attività con Musica Jazz, Musiche, Radio3 Rai e come fotografo non professionista e traduttore. Fabio Barbieri collabora con Radio Popolare dal 1997. È stato ideatore e conduttore di Tropici e meridiani e ha realizzato collegamenti e interviste per Notturnover,Candid, Sidecar, Zoe, Alaska e per il gr in network. Ha collaborato con la redazione musicale del quotidiano Il Manifesto. Suoi articoli e recensioni sono apparsi su Rockerilla, Lost Trails e nel volume Bassa fedeltà (Bollati Boringhieri). Nella stagione 2003-2004 ha curato per Patchanka una serie di corrispondenze settimanali da Londra, intitolata London Calling. Da quell'esperienza è nato un blog: http://www.fabiocalling.blogspot.co.uk/ Gigi Longo collabora con Radio Popolare dal 1987. Ha condotto Jazz Anthology, Music Mag, Onda su onda e Cibo per psiconauti. In veste di inviato, ha recensito decine di concerti jazz, rock e world music per Notturnover. Ha realizzato trasmissioni speciali su Charles Mingus, Gil Evans, Duke Ellington e Miles Davis. È stato collaboratore dell'Associazione Jazz Capolinea, del mensile Il Buscadero e dela rivista Alp Grandi Montagne.

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
Il favoloso regno del Prete Gianni

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later May 25, 2023 21:06


Durante il Medioevo si favoleggiava su chi e che cosa ci fosse al di là della Terra Santa. Una di queste leggende narra di un luogo meraviglioso, il regno del “Presbyter Johannes”, cioè del Prete Gianni, situato tra le Torri di Babele e le Indie. Un regno favoloso, pieno di tesori, ricco e potente, che per secoli ha affascinato e ossessionato studiosi, filosofi e regnanti e che ha spinto più di un esploratore alla sua ricerca. Ma è esistito veramente?Aderisci alla pagina PATREON e sostieni i miei progetti e il mio lavoro: http://patreon.com/massimopolidoroPartecipa e sostieni su TIPEEE il progetto del mio Tour 2022 in tutta Italia: https://it.tipeee.com/massimopolidoroScopri il mio Corso online di Psicologia dell'insolito:https://www.massimopolidorostudio.com​Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Instagram: https://www.instagram.com/massimopolidoro/Gruppo FB: https://www.facebook.com/groups/MassimoPolidoroFanClubPagina FB: https://www.facebook.com/Official.Massimo.PolidoroTwitter: https://twitter.com/massimopolidoroSito e blog: http://www.massimopolidoro.comIscriviti al mio canale youtube: https://goo.gl/Xkzh8A

Bella, prof!
La torre di Babele riletta in chiave storica (Gen 11, 1-9)

Bella, prof!

Play Episode Listen Later Mar 30, 2023 28:08


Anziché considerare la storia della Torre di Babele (Gen 11, 1-9) come una punizione per l'orgoglio e l'ambizione, se la leggiamo attentamente, possiamo interpretarla valorizzando la diversità culturale e linguistica come un dono divino.

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
Confindustria, autonomia differenziata e “Babele” normativa | 30/01/2023 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Jan 30, 2023 2:17


A cura di Ferruccio Bovio Il progetto di riforma relativo all'Autonomia Differenziata che sta portando avanti il ministro Calderoli, sembra preoccupare gli industriali italiani, compresi quelli del Veneto e della Lombardia, dai quali, a dire il vero, ci saremmo forse aspettati un atteggiamento di maggiore apertura. Invece, è stato proprio il presidente (e lombardo) Carlo Bonomi ad esprimere le perplessità di Confindustria, in occasione del recente confronto che si è tenuto a Venezia, tra industria e politica, sul tema “Transizione e sviluppo: il futuro dell'UE e delle regioni”. Bonomi ha, infatti, dichiarato che “non sarebbe intellettualmente onesto” discutere dell'Autonomia senza prima aver trovato il modo di finanziare i Lep: e vale a dire, i livelli essenziali delle prestazioni che – secondo l'Associazione degli industriali italiani - devono essere uguali su tutto il territorio nazionale. Le parole del numero uno di Viale dell'Astronomia sono apparse, quindi, come una chiara presa di distanza dalla bozza Calderoli, la quale prevede, invece, che i Lep vadano semplicemente “definiti” e non anche “finanziati”, lasciando così spazio ad un regime di uguaglianza soltanto teorica. In altre parole, il rischio – sempre secondo Confindustria – è quello di determinare una situazione che spacca il Paese, penalizzandone la crescita dell'economia e la stabilità della finanza pubblica. Inoltre, i dubbi di Bonomi e colleghi riguardano anche l'ampiezza delle materie sulle quali, ad esempio, Veneto e Lombardia, chiedono di poter decidere da sole. Da quando – ha sottolineato, infatti, Bonomi - “si è pensato alle 23 materie devolute alle Regioni”, il mondo si è trasformato e si è assistito a grandi eventi negativi come la pandemia e gli shock energetici. Esperienze drammatiche, alla luce delle quali, con una buona dose di onestà intellettuale, bisognerebbe riflettere per stabilire come certe materie debbano effettivamente essere ripartite. La preoccupazione delle imprese industriali riguarda oggi soprattutto alcuni temi fondamentali, come l'energia, le grandi infrastrutture di trasporto e il commercio con l'estero. Temi che - come la crisi energetica e la pandemia hanno insegnato - non ha alcun senso che vengano gestiti a livello locale, poiché, in tal modo, la nostra economia rischierebbe di essere pesantemente condizionata da quella che, non a caso, Confindustria definisce “una Babele di norme”.

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
Confindustria, autonomia differenziata e “Babele” normativa | 30/01/2023 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Jan 30, 2023 2:17


A cura di Ferruccio Bovio Il progetto di riforma relativo all'Autonomia Differenziata che sta portando avanti il ministro Calderoli, sembra preoccupare gli industriali italiani, compresi quelli del Veneto e della Lombardia, dai quali, a dire il vero, ci saremmo forse aspettati un atteggiamento di maggiore apertura. Invece, è stato proprio il presidente (e lombardo) Carlo Bonomi ad esprimere le perplessità di Confindustria, in occasione del recente confronto che si è tenuto a Venezia, tra industria e politica, sul tema “Transizione e sviluppo: il futuro dell'UE e delle regioni”. Bonomi ha, infatti, dichiarato che “non sarebbe intellettualmente onesto” discutere dell'Autonomia senza prima aver trovato il modo di finanziare i Lep: e vale a dire, i livelli essenziali delle prestazioni che – secondo l'Associazione degli industriali italiani - devono essere uguali su tutto il territorio nazionale. Le parole del numero uno di Viale dell'Astronomia sono apparse, quindi, come una chiara presa di distanza dalla bozza Calderoli, la quale prevede, invece, che i Lep vadano semplicemente “definiti” e non anche “finanziati”, lasciando così spazio ad un regime di uguaglianza soltanto teorica. In altre parole, il rischio – sempre secondo Confindustria – è quello di determinare una situazione che spacca il Paese, penalizzandone la crescita dell'economia e la stabilità della finanza pubblica. Inoltre, i dubbi di Bonomi e colleghi riguardano anche l'ampiezza delle materie sulle quali, ad esempio, Veneto e Lombardia, chiedono di poter decidere da sole. Da quando – ha sottolineato, infatti, Bonomi - “si è pensato alle 23 materie devolute alle Regioni”, il mondo si è trasformato e si è assistito a grandi eventi negativi come la pandemia e gli shock energetici. Esperienze drammatiche, alla luce delle quali, con una buona dose di onestà intellettuale, bisognerebbe riflettere per stabilire come certe materie debbano effettivamente essere ripartite. La preoccupazione delle imprese industriali riguarda oggi soprattutto alcuni temi fondamentali, come l'energia, le grandi infrastrutture di trasporto e il commercio con l'estero. Temi che - come la crisi energetica e la pandemia hanno insegnato - non ha alcun senso che vengano gestiti a livello locale, poiché, in tal modo, la nostra economia rischierebbe di essere pesantemente condizionata da quella che, non a caso, Confindustria definisce “una Babele di norme”.

Voci della memoria
12. Clara Wachsberger: mio padre Arminio, la voce dei salvati di Auschwitz - di Dario Ricci

Voci della memoria

Play Episode Listen Later Jan 27, 2023


Suo padre, Arminio, come interprete diede voce e aiuto prima agli ebrei deportati dai nazifascisti dal ghetto di Roma, poi a chi ad Auschwitz veniva, prima che annichilito, reificato anche dalla Babele incomprensibile delle lingue del lager, primo strumento di violenza e divisione. Oggi è sua figlia Clara a raccoglierne il testimone, a raccontare il destino del padre, a dover usare parole e linguaggio nuovi per raccontare ai giovani ciò che è stato, affinché non accada mai più.

il posto delle parole
Christiano Sacha Fornaciari "Le pietre del Tempio"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jan 11, 2023 18:48


Christiano Sacha Fornaciari"Le pietre del Tempio"Costruttori e cantieri nella BibbiaEdizioni Lindauhttps://lindau.itGli scritti che compongono questo libro parlano di costruttori, cantieri, personaggi ed episodi a volte citati solo di sfuggita nella Bibbia, ma in seguito illuminati dalle interpretazioni del Talmud, dall'esegesi dei Padri della Chiesa, dagli studi dei teologi o dalle visionarie raffigurazioni degli artisti. Si affacciano così dalle pagine della Scrittura Besalèl, il costruttore dell'arca dell'Alleanza, prediletto dal Signore e antenato di Gesù; Sheerah, la bisnipote del patriarca Giacobbe, unica donna ad aver mai costruito, secondo la Bibbia, una città; i muratori della torre di Babele e gli scalpellini di re Salomone. E anche i mattoni con cui furono costruite le città del faraone, i legni che rivestirono il tempio di Gerusalemme e il legno impiegato per la croce di Cristo; i cantieri dei falegnami di Nazareth e quello della più antica chiesa del mondo. Da questi racconti emergono, spesso intrecciati tra loro, la potenza spirituale del simbolo e il filo concreto della storia.Arche, città, torri, templi, lunghi elenchi di misure e materiali, colonne di bronzo e pareti di cedro, falegnami, fabbri, muratori, Fenici che costruiscono navi e figli d'Israele che fabbricano mattoni, uomini saggi che edificano sulla roccia e stolti che non sanno calcolare le proprie risorse. […] L'Antico e il Nuovo Testamento, ciascuno con le sue particolari coloriture, utilizzano spesso l'arte della costruzione come metafora della potenza creatrice di Dio e dei suoi interventi nella storia della SalvezzaChristiano Sacha Fornaciari, architetto, è nato a São Paulo del Brasile nel 1962. Si è laureato all'Istituto universitario di architettura di Venezia, dove è stato allievo di Massimo Cacciari per gli studi di estetica e di Franco Rella per gli studi di letteratura artistica. Componente della Consulta per l'arte sacra dell'arcidiocesi di Udine, si è perfezionato in Architettura e arte per la liturgia presso la Facoltà di sacra liturgia del Pontificio ateneo Sant'Anselmo in Roma.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement

il posto delle parole
Matteo Campagnoli "Babel Festival"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 12, 2022 14:27


Matteo Campagnoli"Babel Festival"EkphrasisDal 15 al 18 Settembre, Bellinzonahttps://www.babelfestival.com/Termine poco noto, quasi da addetti ai lavori, la parola greca ekphrasis – composta da ek, “fuori”, e phràzo, “parlare, descrivere” – abbraccia diversi significati che si propagano come onde concentriche dal suo nucleo etimologico.Per gli oratori antichi era un descrivere che presenta in modo vivido il soggetto del discorso davanti agli occhi di chi ascolta. Nell'accezione più corrente, è la descrizione poetica di un'opera pittorica o scultorea: sono i centotrenta versi con cui Omero forgia lo scudo di Achille, è Auden sulla Caduta di Icaro di Bruegel. Ma ekphrasis è anche il “visibile parlare” dell'arte medievale che predica in immagini, è un romanzo trasposto in pellicola, è poesia danzata, melodia dipinta.L'ekphrasis è interazione, relazione, ibridazione, anelito, sconfinamento. È insieme il frutto di un contagio e il risultato di una sfida: è arte che genera altre arti. L'ekphrasis parla più lingue simultaneamente, vive tra-i-linguaggi. L'ekphrasis è traduzione. L'ekphrasis è babelica.Babel Ekphrasis invita autori e autrici la cui scrittura si nutre fortemente di altre arti, e artiste e artisti che operano tra più arti, declinando la propria ricerca nel maggior numero di forme possibili.La diciassettesima edizione si intitola "Babel Ekphrasis" e invita autori e autrici la cui scrittura si nutre fortemente di altre arti, e artiste e artisti che operano tra più arti, accostando ai dialoghi in teatro una rassegna cinematografica, un concerto, un DJ set, due mostre d'arte, gli incontri Industry per operatori culturali, un laboratorio di scrittura nella lingua adottiva e quattro laboratori di traduzione letteraria.Dopo l'edizione 2021 dedicata a Babele, alla diaspora, alla moltiplicazione delle lingue e alla nascita della traduzione, nel 2022 Babel riflette su un altro caposaldo del festival: il rapporto tra la scrittura e le altre arti.Babel Ekphrasis invita autori e autrici la cui scrittura si nutre fortemente di altre arti, e artiste e artisti che operano tra più arti, accostando ai dialoghi in teatro una rassegna cinematografica, un concerto, un DJ set, due mostre d'arte, gli incontri Industry per operatori culturali, un laboratorio di scrittura nella lingua adottiva e quattro laboratori di traduzione letteraria.Tra gli ospiti: Jean Echenoz, Mario Martone, Jakuta Alikavazovic, Léonor de Récondo, Frédéric Pajak, Aaron Schuman, Fabienne Radi, Gwenn Rigal, Jérémie Gindre, Donatella Bernardi, Nicola Gardini, Giovanni Maderna, Johanna Schaible, Antonio Rovaldi.Per l'Open Air di venerdì 16 all'Antico Convento delle Agostiniane di Monte Carasso, Nicola Gardini – romanziere, saggista, poeta, pittore, professore di Letteratura italiana e comparata a Oxford, traduttore dall'inglese, dal greco e dal latino – ci parla di ekphrasis nelle sue varie declinazioni. A seguire, Joshua Chiundiza, artista audiovisivo dello Zimbabwe, e Yann Longchamp, DJ e designer interattivo svizzero, presentano Tethered Lines, una performance concepita tra Harare e Ginevra e sviluppata appositamente per Babel Ekphrasis. Il duo esplora la tradizione orale e viaggia nel tempo in una narrazione audiovisiva all'incrocio dei rispettivi patrimoni artistici: un intreccio di linee vocali e sonore che mescola musica mbira, chimurenga e sungurra, ritmi euro-elettronici e flow hip-hop. A seguire, un DJ set di Yann Longchamp.Il festival sarà accompagnato da quattro laboratori di traduzione letteraria: dal francese con Maurizia Balmelli, Nicolò Petruzzella e l'intervento dell'autore Frédéric Pajak; dall'inglese con Franca Cavagnoli; dallo spagnolo con Ilide Carmignani; dal portoghese con Roberto Francavilla. A completare i laboratori, un incontro con Magda Mandelli (Edizioni Casagrande) e Nicolò Petruzzella (L'Orma editore) sul rapporto tra traduttore, revisore e redattore.A fine workshop, gli allievi sosterranno una prova di traduzione: le prove migliori per ogni combinazione linguistica otterranno la commissione di una traduzione dalla rivista multilingue Specimen. The Babel Review of Translations. Tutte le prove riceveranno un feedback.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Anna Maria Manzoni "Noi abbiamo un sogno"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 3, 2022 27:05


Anna Maria Manzoni"Noi abbiamo un sogno"Dall'oppressione alla liberazione degli animaliBompiani Editorehttps://www.bompiani.it/Il titolo di questo libro è un omaggio alle parole ispirate di Martin Luther King “I have a dream”. Per Annamaria Manzoni è arrivato il momento di immaginare ma soprattutto realizzare un altro desiderio: quello della giustizia e del rispetto nei confronti degli animali che insieme a noi umani abitano la Terra. Accanto alle lotte per affermare i diritti civili basati su eguaglianza e fratellanza, è fondamentale non trascurare la battaglia di liberazione per i più deboli e indifesi del pianeta, gli altri animali. Un pamphlet sulle violenze cui sono sottoposti gli animali di allevamento come quelli di affezione, i pochi che ancora mantengono la loro libertà e i tanti abusati in ogni modo. In questa nuova edizione ampiamente riveduta e arricchita da citazioni di grandi esponenti della cultura mondiale ritroviamo rafforzati il pathos civico dell'autrice e l'impegno a non cedere all'indifferenza o al pensiero unico.Annamaria Manzoni è psicologa, psicoterapeuta e attivista dei diritti degli animali. Ha scritto per le riviste di psicologia Babele, Infanzia, Psicologia Contemporanea. Dalla prima edizione di questo libro è stato tratto il cortometraggio La nostra specie per la regia di Lamberto Carrozzi. È inoltre autrice dei libri In direzione contraria, Sulla cattiva strada, Tra cuccioli ci si intende e Il contagio della violenza. Noi abbiamo un sogno e Sulla cattiva strada sono stati tradotti in spagnolo e pubblicati in Messico.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Ida Amlesù "Cinema di Babele"

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Play Episode Listen Later Jul 18, 2022 32:24


Ida Amlesù"Cinema di Babele"fve editorihttps://www.fveditori.it/Accadrà che quanto abbiamo perso ci condurrà a porte che spalancheranno un mondo grottesco e festante: sono le porte di Inferno. Un universo sotterraneo che si specchia nel nostro (il confine è labile, passarlo è dolcissimo), una realtà fatta di sogno, di visioni e di creature più vere che mai dove la legge infernale pesa i cuori e la burocrazia è una tortura non meno che nel mondo di sopra; dove s'inventano strani giochi di carte, si dipingono occhi per far vivere le marionette e i medici discettano di polli e brontosauri… È quanto capita a Trubinio, protagonista del nuovo, caleidoscopico romanzo di Ida Amlesù, scritto con una lingua tutta guizzo, invenzione e poesia. Una commedia degli equivoci che è anche, o soprattutto, la storia della corsa maldestra e ispiratissima di Trubinio (e di noi tutti) verso il vero, grande amore.Ida Amlesù è nata a Milano nel 1990. Scrittrice, slavista e traduttrice, si è laureata con lode in Lingue e Letterature Europee presso l'Università degli Studi di Milano e in Letterature Europee e Americane presso l'Università degli Studi di Pavia. Ha studiatotraduzione all'Accademia Ambrosiana presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. Ha esordito nella narrativa con il romanzo Perdutamente (nottetempo, 2017), vincitore del Premio Internazionale Salerno Libro d'Europa.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Sabino Maria Frassà "Semi" di Flora Deborah

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 28, 2022 18:18


Sabino Maria Frassà"Semi" di Flora DeborahMostra a Roma al Gaggenau DesignElementiAttraverso una pietra e le opere dell'artista in ceramica, terra e oro lo spettatore diventerà parte della favola gotico-contemporanea di Flora Deborah e del suo lungo viaggio alla ricerca del senso più profondo dell'esistere. Il risultato sarà la costruzione di una nuova Torre di Babele, luogo di dialogo e confronto. "Semi"mostra personale di Flora Deborah a cura di Sabino Maria Frassàfino al 31 ottobre 2022lunedì-venerdì ore 10:30 - 13:00 / 15:30 - 19:00Gaggenau DesignElementiLungotevere de' Cenci 4, RomaPromossa da Gaggenau, Cramum, DesignElementiAl Gaggenau DesignElementi di Roma la mostra Semi dell'artista franco-israeliana Flora Debora alla sua prima personale in Italia. La mostra curata da Sabino Maria Frassà è il secondo appuntamento del ciclo di mostre “Materiabilia” promosso da Gaggenau e Cramum nel 2022. “Semi” è il racconto della favola gotico-contemporanea di Flora Deborah e del suo lungo viaggio alla ricerca del senso più profondo dell'esistere; un viaggio che, come in tutte le favole, è lungo e travagliato, ma caratterizzato dall'ottimismo dell'andare avanti con infinita resilienza. Il Gaggenau DesignElementi di Roma diventa così scenario di una vera e propria esperienza performativa oltre che installativa. Come spiega il curatore Frassà "agli spettatori è chiesto di portare e donare un sasso, così da poter partecipare a quello che potrebbe essere definito come un corale viaggio di iniziazione, pensato dall'artista per la costruzione di una nuova Torre di Babele, luogo di dialogo e confronto".La mostra è costruita intorno a immagini sempre in bilico tra sogno e realtà, nate da un processo creativo che non prevede mai correzioni, ma che vede proprio nelle imprecisioni o nei ripensamenti del gesto artistico una metafora delle alterne vicende umane: non si torna mai indietro, non c'è gomma, ma si va avanti portando nuova materia all'interno del proprio percorso. Così nascono le opere in ceramica, terra e oro di Flora Deborah, che sublima e sintetizza lo straordinario lungo viaggio che è l'esistenza umana: tutto nella nostra vita può essere il seme di un nuovo frutto, a patto che si riesca anche dolorosamente a raggiungere una piena consapevolezza di sé. Da una videoinstallazione in cui scava e assembla la terra del kibbutz in cui i genitori si sono incontrati, passando per i calchi della propria lingua e di quelle dei membri della sua famiglia, fino ad arrivare ai piatti e le piastrelle più recenti in cui personaggi onirici si passano delle coppe: "Flora Deborah" spiega il curatore "riflette su come non siano (solo) i luoghi a determinare chi siamo, bensì il linguaggio che impieghiamo per parlare e pensare. Può il lessico di ciascuno di noi penetrare ed essere seme e frutto dei linguaggi di chi ci vive intorno, e quali sono i confini di questo lessico famigliare?".Flora Deborah descrive un'umanità che nutre un nuovo universale idioma, un esperanto fatto di arte, intesa come unione di materia e bellezza, e coinvolge anche gli spettatori in questo processo attraverso una vera e propria esperienza performativa oltre che installativa. Chiunque visiti la mostra può infatti far parte dell'opera d'arte, lasciando una pietra con cui costruire una nuova Torre di Babele; un gesto che è stato anche parte di una performance dedicata presso lo showroom, in cui i partecipanti hanno infine assaporato il calco della lingua dell'artista, realizzato in cioccolato. Un vero e proprio scambio, in cui spettatore e artista si nutrono a vicenda, e da cui può nascere un nuovo lessico comune, con cui vedere e raccontare insieme un mondo nuovo. Come conclude il curatore Sabino Maria Frassà "nessuno di no sa come queste pietre che abbiamo lasciato verranno impiegate dall'artista. Come nella cultura ebraica queste pietre sono il simbolo di rispetto e pietas di fronte al passato e all'esistenza di un'altra persona. Dopo aver visitato la mostra non conosceremo quindi il finale della storia: incuriositi, stupiti e forse un po' malinconici tutti noi spettatori-attori avremo la consapevolezza di esser parte di qualcosa di grande, della vita di un'altra persona".Flora Deborah è un'artista franco-israeliana; nata a Evian, è cresciuta a Milano e attualmente vive e lavora a Tel Aviv. Deborah ha conseguito un MFA in Belle Arti presso la Bezalel Academy of Arts di Gerusalemme e un PG in Fotografia presso la University of the Arts London. Tra le mostre degne di nota, le collettive al Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano, alla Galleria Saatchi e al museo Bar David. È stata finalista al Premio Cramum che sostiene l'eccellenza artistica in Italia. Attualmente è in residenza d'artista presso il CCA di Tel Aviv come parte del gruppo Gino per il progetto “Tights: Dance & Thought Shelter for Calibrating Frequencies”.Spaziando tra scultura, disegno e video, Deborah definisce il proprio lavoro come una "pratica di empatia", che implica l'esplorazione della natura mutevole della soggettività umana. Partendo dal senso di estraneità, l'artista esamina il mondo attraverso la coscienza degli avatar da lei creati: personaggi di natura storica, religiosa o immaginaria, animali, piante e microrganismi. Attraverso questi avatar, è in grado di decostruire e ripensare i sistemi che hanno la pretesa di definirci, mettendo così a nudo l'apparente assurdità di convinzioni e strutture sociali ampiamente diffuse.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Ivano Dionigi "Benedetta parola"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later May 25, 2022 25:11


Ivano Dionigi"Il potere della parola"Dialoghi di PistoiaIvano Dionigi"Benedetta parola"La rivincita del tempoIl Mulino Editorehttps://www.mulino.it/Dialoghi di PistoiaSabato 28 maggio, Teatro Bolognini, PistoiaIvano Dionigi "Il potere della parola"https://www.vivaticket.com/it/tour/festival-dialoghi-di-pistoia-xiii-edizione/605La parola tende il filo ininterrotto del tempo che tiene insieme la memoria dei padri e il destino dei figli.Creatura e creatrice, la parola custodisce e rivela l'assoluto che siamo.Stupenda e tremenda, potente e fragile, gloriosa e infame, benedetta e maledetta, simbolica e diabolica, la parola è pharmakon, «medicina» e «veleno»: comunica e isola, consola e affanna, salva e uccide; edifica e distrugge le città, fa cessare e scoppiare le guerre, assolve e condanna innocenti e colpevoli. Per i classici è icona dell'anima, sede del pensiero, segno distintivo dell'uomo; per la sapienza biblica inaugura la creazione e fonda lo «scandalo» cristiano dell'incarnazione. Che ne è oggi della parola? Ridotta a chiacchiera, barattata come merce qualunque, preda dell'ignoranza e dell'ipocrisia, essa ci chiede di abbassare il volume, imboccare la strada del rigore, ricongiungersi alla cosa. Agostino direbbe che «noi blateriamo ma siamo muti». Costruttori di una quotidiana Babele e sempre più votati all'incomprensione reciproca, avvertiamo il bisogno di un'ecologia linguistica che restituisca alla parola il potere di svelare la verità. A noi il duplice compito: richiamare dall'esilio le parole dei padri e creare parole per nominare il novum del nostro tempo.Ivano Dionigi È professore emerito di Lingua e Letteratura Latina dell'Università di Bologna, di cui è stato rettore dal 2009 al 2015. È presidente della Pontificia Accademia di Latinità e del Consorzio Interuniversitario Alma Laurea, e direttore del Centro Studi «La permanenza del classico». Tra i suoi libri: «Quando la vita ti viene a trovare. Lucrezio, Seneca e noi» (Laterza, 2018), «Osa sapere. Contro la paura e l'ignoranza» (Solferino, 2019), «Parole che allungano la vita. Pensieri per il nostro tempo» (Raffaello Cortina, 2020), «Segui il tuo demone. Quattro precetti più uno» (Laterza, 2020).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

DIGITIMESILLINOIS
The Syphnx In Romania

DIGITIMESILLINOIS

Play Episode Listen Later Jan 8, 2022 5:05


 is a natural rock formation in the Bucegi Natural Park which is in the Bucegi Mountains of Romania. It is located at an altitude of 2,216 metres (7,270 ft) within the Babele complex of rock formations. The first photo of the Great Bucegi Sphinx was probably taken in about the year 1900. This photograph was taken from a front position, not from a lateral one, as it usually appears in modern pictures. It only acquired its nickname, referring to the Great Sphinx of Giza, in the year 1936. The image of the sphinx appears when the rock, having an 8 m height and a 12 m width, is observed from a certain angle. The megalith has its clearest outline on 21 November, at the time the sun goes down.

Trap Kreyol & Rap Kreyol MixTape
Trap & Rap Kreyol MixTape Novembre 2021 ft. Baky Popilè, Steves J. Bryan, The Plug, Magic Touch

Trap Kreyol & Rap Kreyol MixTape

Play Episode Listen Later Nov 21, 2021 55:23


Mizik ki nan Mix la : Block Pa Block, En Route, Alèji, 3 Tèt 6 Pye, Ou Sispèk, Tèt Nou Kraze Pou Yon Street, Ball, Célébration, Pil Weed, Nou Renmen, Lost, Ou Paka Drip Konsa, Baby Konesans, Babele, Fè Bagay, Mete Limyè Sou Mwen, Ou Pile'm, Pa Konfonn, Rookie, I Know You Mad, Nan Plas Mwen. Atis ki nan Mix la : The Plug, ThePlug, imaplug, Steves J. Bryan, Magic Touch, Mack Man, Cougart, Dyno, Cho, Demon, Flood, Krazos TBA, Tol-Mix, The-K, Plug Shytt, TB5, FIP, illegal, Asap Jexus G-Shytt, Asap Fresh GShytt, Syllabe Thuggashitt, Mr Vibe Dha Sherif, Wyzblack, Gran-F, HolyBank, Sun-G, Rich Kids, Loeky, Clif-G FG Music, Young Porto Zombie Gang, Jama & Dope Loco Dex, Shaky, Dupre High, Real The Gang, Black Boy Haiti, Young Sorealist, Cator G-Shytt, 47 G-Shytt, Baky Popilè, Sterdjeepy, Vela, Fordy, Sorfeesh, K19, Des4, Cly Gshytt, JPP Papa Blood, Nixwes, J Brown J.O.P, YSG.