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Perché gli Emirati Escono dall'OPEC e Come Questo Cambia il Prezzo del Petrolio L'uscita degli Emirati Arabi Uniti (UAE) dall'OPEC segna la fine dello storico cartello petrolifero, innescata dal blocco dello Stretto di Hormuz e dalle nuove alleanze militari nel Golfo. Questo scisma minaccia di inondare il mercato o far esplodere i prezzi, alterando strutturalmente l'offerta globale di greggio. In questo video analizziamo la riorganizzazione geopolitica del Medio Oriente e le conseguenze dirette sui tuoi investimenti:
Gli Emirati Arabi hanno deciso di uscire dall'Opec, il gruppo dei paesi produttori di petrolio e dall'Opec+ (che include altri dieci paesi fra cui la Russia) a partire dal 1° maggio dopo ben sessanta anni pianificando un riallineamento strategico nel quadro della guerra in Iran.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 4 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / La Repubblica / La Stampa * Revisione stime PIL: Bankitalia e S&P hanno tagliato le previsioni di crescita per l'Italia. Bankitalia stima un PIL 2026 al +0,5% nello scenario base (contro il +0,6% precedente), ma avverte del rischio "crescita zero" o recessione (-0,6% nel 2027) in caso di conflitto prolungato. * Volatilità energetica: Il prezzo del Brent ha superato i 109 dollari al barile (+8% in una seduta), segnando un aumento del 40% nell'ultimo mese. * SpaceX IPO: Elon Musk punta alla quotazione di SpaceX per l'estate 2026, con l'obiettivo di raccogliere 75 miliardi di dollari e una valutazione superiore ai 2.000 miliardi. * Rendimenti Bond: I titoli di Stato a 10 anni hanno raggiunto la soglia psicologica del 4% a causa dell'incertezza sui conti.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / La Repubblica / La Stampa / Il Messaggero * Taglio Accise (Proroga): Il Governo ha esteso il taglio delle accise sui carburanti (24,4-25 centesimi/litro) fino al 1° maggio 2026. Il costo della misura è di 500 milioni di euro, coperto per 200 milioni dal maggior gettito IVA e per 300 milioni da risorse ETS inutilizzate. * Prezzi alla pompa: Il gasolio ha raggiunto i 2,1 euro/litro (sarebbe 2,34 senza taglio). Si ipotizza un rischio di 3 euro/litro entro giugno se il blocco di Hormuz persiste. * Emergenza Gas: L'Arera ha registrato un balzo del 19,2% nel prezzo del gas per gli utenti vulnerabili nel primo mese di guerra, con un aggravio stimato di 232,6 euro su base annua. * Sicurezza Energetica: La Premier Meloni ha avviato una missione diplomatica nel Golfo (Arabia Saudita, Emirati Arabi, Qatar) per garantire forniture alternative al petrolio iraniano. In corso trattative per il passaggio nello Stretto di Hormuz (pedaggi stimati fino a 2 milioni di dollari per transito).Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Repubblica * Pressione Fiscale: L'Istat certifica una pressione fiscale al 43,1% del PIL nel 2025, il livello più alto dal 2014. * Deficit e Patto di Stabilità: Il deficit 2025 è confermato al 3,1%, oltre la soglia del 3% necessaria per uscire dalla procedura d'infrazione UE. Il dato definitivo è atteso per il 22 aprile. * Transizione 5.0: Il decreto Carburanti ha ripristinato i fondi per gli incentivi alle imprese legati alla Transizione 5.0. * Agevolazioni Agricole: Introdotto un credito d'imposta per le imprese agricole e della pesca per contrastare il caro gasolio (aumentato del 55-60% a circa 1,45 €/litro).Industria e TrasportiTestate: Il Sole 24 Ore / La Repubblica / Il Messaggero * Trasporto Aereo: Ryanair, Lufthansa e United valutano tagli ai voli estivi per la carenza di cherosene. Il costo del carburante rappresenta ora fino al 38% dei costi operativi delle compagnie. * Autotrasporto e Bus: Le associazioni (Asstra, Anav) denunciano un impatto nullo del taglio accise per i bus a gasolio commerciale, che ha subito un rincaro del 20% con un aggravio di 40 milioni di euro per il settore. * Leonardo S.p.A.: Roberto Cingolani verso l'uscita dalla carica di AD; tra i papabili successori figurano Lorenzo Mariani e Piergiorgio Folgiero. Sotto la gestione Cingolani, il titolo ha quadruplicato il suo valore. * Turismo: Gianmarco Mazzi nominato nuovo Ministro del Turismo dopo le dimissioni di Daniela Santanchè.Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / La Repubblica * Settimana Corta: Nelle Filippine introdotta la settimana lavorativa di 4 giorni per i dipendenti pubblici per ridurre i consumi energetici. * Fiscal Drag: Segnalato l'impatto del drenaggio fiscale sui lavoratori dipendenti: gli aumenti salariali nominali vengono erosi da un'aliquota media più alta in assenza di revisione degli scaglioni IRPEF.Executive Takeaway (Insight per la C-Suite) * Pianificazione Energetica: La criticità non è solo il prezzo del greggio ma la capacità di raffinazione europea. L'Italia è strategicamente posizionata grazie alle sue raffinerie (es. Priolo e Sarroch), ma l'export vincolato potrebbe limitare la disponibilità interna di diesel. * Rischio Stagflazione: Con un'inflazione prevista al 4,5% nello scenario avverso e una crescita ferma allo 0%, le aziende devono rivedere i budget 2026-2027 focalizzandosi sull'efficienza operativa e sulla copertura dei costi energetici. * Compliance e Fisco: La permanenza dell'Italia nella procedura d'infrazione UE (data chiave 22 aprile) ridurrà i margini per nuovi incentivi fiscali nella prossima manovra. * Opportunità Transizione: Nonostante la crisi, la conferma dei fondi Transizione 5.0 e gli incentivi per il fotovoltaico rappresentano driver fondamentali per investimenti in autonomia energetica aziendale. * Supply Chain & Logistics: Il possibile razionamento dei carburanti in Europa (già avviato in Slovenia con tetti di 200 litri per le imprese) richiede piani di contingenza per la logistica e la distribuzione nelle prossime settimane.
All'interno del programma di Radio PNR “Buongiorno PNR”, ospite di Alberto La Piana, Daniela Saggese, tortonese, impiegata negli Emirati Arabi nel settore immobiliare rientrata in Italia, ci ha raccontato la sua esperienza vissuta durante gli ultimi avvenimenti bellici.
Trump vuole trascubare gli alleati della Nato in una missione militare per riaprire lo stretto di Hormuz, ma ieri hanno declinato praticamente tutti. Almeno 21 persone sono a processo negli Emirati Arabi per aver diffuso immagini di missili e bombe che colpivano le città - bucando la propaganda governativa.Parte oggi anche dall'Italia la Flotilla per Cuba, una missione umanitaria che si unirà al Nuestra America Convoy che porterà aiuti umanitari a L'Avana, colpita da una crisi umanitaria causata dall'embargo statunitense e dal blocco del petrolio venezuelano.Gli scienziati hanno ritrovato un audio del 1949 che - si è scoperto - registrava per la prima volta il canto di una balena, nel pieno dell'oceano Atlantico. Permetterà di confrontarlo con l'ecosistema e il rumore attuale per conoscere gli impatti della navigazione.A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
Papa Leone lancia un nuovo appello per la fine della guerra: violenza atroce in Medio Oriente, si riapra il dialogo per la pace Israele colpisce a largo raggio l'Iran. Teheran sferra attacchi in Kuwait, Emirati Arabi e Arabia Saudita Il Vangelo chiama all'accoglienza, così Papa Leone nella sua quinta e ultima visita ad una parrocchia di Roma, in avvicinamento alla Pasqua
Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / La Repubblica / Corriere della Sera * Transizione 5.0: Nel 2025 sono stati attivati 9 miliardi € di investimenti con 19.000 istanze per un totale di 4,25 miliardi € di crediti d'imposta richiesti. Esaurito il plafond iniziale di 2,5 miliardi €, restano in coda richieste per 1,6 miliardi €. * Borse e Spread: Chiusura in territorio negativo per Piazza Affari (-0,7%) e Madrid (-1,2%); lo spread Btp-Bund è salito a 78 punti base (+8%). * Settore Turistico: Registrata una forte contrazione nel lungo raggio (Cina, Thailandia, India) con il 38% di cancellazioni e il 45% di pratiche in "stand-by". Le criticità per gli Emirati Arabi raggiungono il 92%. * Commercio al dettaglio: Nel 2025 prosegue la desertificazione commerciale con la chiusura di 17.000 negozi (-3,2%).Industria e AutomotiveTestate: Corriere della Sera / Il Messaggero / La Repubblica * Ex Ilva: Il gruppo indiano Jindal ha presentato una manifestazione di interesse per l'intero gruppo, entrando in competizione con il fondo USA Flacks Group (che ha offerto 1 € con promessa di 5 miliardi € di investimenti). La svolta è attesa entro aprile 2026. * Settore Costruzioni: L'Ance lancia l'allarme per l'impennata dei costi dei materiali: il bitume è aumentato del 40%-56% in una settimana, il gasolio industriale del 28% e le tubazioni in plastica del 30%. * Leonardo e Difesa: Leonardo esporta l'80% della produzione globale; tuttavia, il debito pubblico stimato al 3,1% per il 2025 potrebbe limitare la flessibilità per la spesa militare italiana.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / La Repubblica / La Stampa * Caro Carburanti: Il governo frena sul taglio delle accise (costo stimato 1 miliardo €/mese) orientandosi su aiuti selettivi. * Bonus e Social Card: In fase di studio la replica della carta "Dedicata a te" per redditi bassi (Isee fino a 15.000 €) con un possibile contributo carburante di circa 77 €. * Emissioni ETS: Otto Paesi europei si sono opposti alla richiesta italiana di sospendere il sistema ETS sul termoelettrico per contenere i costi energetici.Banche e CreditoTestate: Il Messaggero / Milano Finanza / Il Foglio * Politica Monetaria: Attesa per le riunioni di Fed (17-18 marzo) e BCE (19 marzo). Nonostante un'inflazione USA al 2,4%, l'80% degli analisti prevede tassi invariati a causa dello shock petrolifero. * Risparmio Gestito: Donnet (Generali) propone un asse con MPS sul risparmio italiano dopo le recenti operazioni su Natixis.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / La Repubblica / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero * Petrolio a quota 100: Il Brent ha superato i 100 $ al barile (chiusura a 101 $) a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz. L'Iran ha ripreso l'export verso la Cina a un ritmo di 2,1 milioni di barili/giorno. * Scorte Strategiche: L'Italia ha autorizzato il rilascio coordinato di 9,996 milioni di barili di petrolio (circa 1,6 milioni di tep), pari al 13,5% delle scorte nazionali di sicurezza. * Costi del Conflitto: La prima settimana di guerra contro l'Iran è costata agli USA 11,3 miliardi $; la spesa quotidiana è stimata tra 890 milioni e 1 miliardo $. * Missioni Militari: Attacco alla base italiana di Erbil con uno sciame di 25 droni; il contingente italiano sta riducendo la presenza in Iraq (da 300 a 100 unità a Erbil).Lavoro e FormazioneTestate: Corriere della Sera / La Stampa * Occupazione: Segnalato un nuovo record di occupati con un cambio di passo per il Sud, nonostante le difficoltà nel far incrociare domanda e offerta. * Nuove Schiavitù: Inchiesta sui rider pagati 4 €/ora per turni fino a 12 ore al giorno. * Crisi Aziendali: A Marghera 37 lavoratori sono stati licenziati perché sostituiti da sistemi di Intelligenza Artificiale.Executive Takeaway (Insight per la C-suite) * Resilienza Energetica: L'attivazione delle riserve strategiche (13,5% del totale nazionale) garantisce la continuità operativa nel breve termine, ma il target di 100 $/barile impone una revisione immediata dei budget energetici aziendali. * Opportunità Siderurgica: La competizione tra Jindal e Flacks per l'ex Ilva apre scenari di investimento industriale fino a 5 miliardi €, segnale positivo per il consolidamento della filiera manifatturiera italiana. * Digitalizzazione e Incentivi: Nonostante l'esaurimento dei fondi Transizione 5.0, il governo sta approntando una "4.0 rafforzata" per recuperare 1,6 miliardi € di investimenti in attesa, offrendo una finestra tattica per l'ammodernamento tecnologico. * Gestione della Supply Chain: L'aumento dei costi delle materie prime (bitume +40%, fertilizzanti +10-20%) richiede strategie di approvvigionamento diversificate per mitigare il rischio geopolitico dello Stretto di Hormuz. * Stabilità e Governance: Il monitoraggio del referendum sulla giustizia (22-23 marzo) è considerato cruciale dagli investitori internazionali per valutare la stabilità politica a lungo termine del sistema Paese.
In Medio Oriente c'era un'oasi di pace che oggi è bersaglio privilegiato dell'Iran. Fin dai primi giorni di guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele, Qatar, Emirati Arabi, Kuwait, Bahrein e Arabia Saudita hanno subito attacchi in corrispondenza delle basi americane ma anche di pozzi petroliferi e infrastrutture civili. Ma perché la monarchie del Golfo non rispondono? Ne abbiamo parlato con il generale Leonardo Tricarico, presidente della Fondazione ICSA, Eleonora Ardemagni, ricercatrice senior di Ispi, e con Sissi Bellomo, giornalista del Sole24Ore esperta di materie prime.
Buonasera a tutti e bentornati su design addicted. Oggi un altro episodio breve, credo ne avremo diversi quest'anno, in cui analizziamo un tema specifico.Stasera parliamo di Export e come la guerra in Iran danneggia i mercati degli Emirati Arabi, e facendolo costringe la maggior parte delle produzioni di design di alta gamma a ripensare la strategia del loro 2026.
Truppe israeliane avanzano in Libano. Da Tel Aviv l'inviato de Il Sole 24 ORE Roberto Bongiorni. La situazione a Dubai con Eugenio Malatacca, proprietario di Malatacca Travel & Experiences, il primo Tour Operator italiano negli Emirati Arabi.Alla vigilia della Giornata mondiale contro l'obesità, parliamo dei dati forniti dalla Società italiana dell'obesità con il presidente Silvio Buscemi.
L'operazione "Epic Fury" contro l'Iran riporta il rischio geopolitico al centro dei mercati energetici. Il nodo è lo Stretto di Hormuz: da lì transitano circa 20 milioni di barili al giorno su 105 di domanda globale, ma soprattutto quasi metà del petrolio scambiato via mare, cioè quello che fa davvero il prezzo. Il Brent sale oltre 78 dollari, il WTI sopra 71. Il gas europeo balza a 45 euro/MWh (+40%), dopo che QatarEnergy ha annunciato lo stop alla produzione di GNL a Ras Laffan a seguito degli attacchi. Per il petrolio esiste ancora un cuscinetto di offerta - anche grazie agli Stati Uniti, oggi a 13,5 milioni di barili al giorno - ma sul gas la situazione è molto più fragile. L'Europa, che ha sostituito 150 miliardi di metri cubi di gas russo con GNL, dipende in modo cruciale dal Qatar: il 20% del GNL globale passa da Hormuz. Senza alternative immediate, ogni tensione si scarica direttamente sul TTF e quindi sulle bollette elettriche, soprattutto in Italia. L'Opec+ annuncia un aumento di produzione ad aprile, ma mantiene massima flessibilità. Il mercato, però, guarda alla continuità dei flussi: se Hormuz si blocca, il surplus globale si azzera.La reazione dei MercatiNon è panico, è riduzione del rischio. I mercati stanno ricalibrando le probabilità. Il petrolio è il primo termometro, ma i segnali arrivano anche da oro, Treasury e Vix, ai massimi del 2026. Bitcoin inizialmente scende del 4% per poi recuperare rapidamente: segnale che l'escalation viene considerata, per ora, circoscritta. Le Borse europee cedono terreno, in particolare industriali e banche. Salgono energia e difesa. Il FTSE MIB è in netto ribasso. Il punto chiave è la parte lunga della curva Usa. A febbraio il decennale è sceso sotto il 4% nonostante petrolio in rialzo e PPI sopra le attese. È una divergenza anomala: se il greggio consolidasse sopra 80-100 dollari, i rendimenti potrebbero risalire per timori inflattivi. Se invece continuassero a scendere, il mercato starebbe prezzando un rallentamento economico più profondo. La domanda centrale resta una: shock energetico temporaneo o cambio di ciclo macro? La risposta arriverà dai tassi americani. Interviene Giacomo Calef, Responsabile per l'Italia di NS Partners.Caos nei cieli del Golfo: spazio aereo off limits e oltre 5mila voli cancellatiLa chiusura simultanea degli spazi aerei di Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait, Siria ed Emirati Arabi riporta il trasporto aereo a uno scenario da emergenza globale. Oltre 5.000 voli cancellati in due giorni, con gli hub di Dubai, Doha e Abu Dhabi particolarmente colpiti. Gli scali di Dubai e Abu Dhabi hanno subito danni diretti; nello Zayed International Airport si registra anche una vittima. Più di 20 mila passeggeri assistiti negli Emirati, ma il problema è sistemico: quegli hub movimentano circa 90 mila passeggeri al giorno e sono snodi cruciali tra Europa, Asia e Africa. Non è solo una crisi regionale: la chiusura del Golfo spezza corridoi intercontinentali, altera rotte globali e aumenta costi e tempi. L'aviazione civile è tra i primi settori a pagare il prezzo dell'instabilità geopolitica. Il commento è di Gregory Alegi, professore di Storia e politica delle Americhe presso l'Università Luiss, ed esperto del settore aeronautico.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. L'attacco USA in Iran, il ministro della difesa Crosetto bloccato a Dubai, il referendum sulla legge elettorale. Il punto sulle partite del campionato di calcio di serie A del weekend con Paolo Pacchioni. L'attacco in Iran. Focus sugli Stati Uniti. In diretta da New York Gianni Riotta, giornalista, docente, autore del podcast "Riottoso" ed esperto di esteri e di Usa. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Il fronte dei nostri connazionali bloccati all'estero. La situazione più critica è a Dubai. Siamo andati proprio negli Emirati Arabi. Ci siamo collegati con Damiano e Miriam, che ci hanno chiesto di non rivelare il cognome. La situazione in Iran, quali scenari si aprono? Ne abbiamo parlato con Fariàn Sabahì, professoressa associata di storia contemporanea all'università dell'Insubria. I temi di stretta attualità con Monica Maggioni, giornalista, conduttrice su Rai 3 di "In mezz'ora”. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Ci sono anche due studenti dell'Istituto Piovene di Vicenza nel gruppo di duecento giovani a Dubai per il progetto “Ambasciatori del futuro” dell'associazione World Student Connection. Una dozzina i veneti. al momento non è possibile programmare il loro rientro a cusa del conflitto in Medio Oriente che ha colpito anche la città degli Emirati Arabi.
Con Roberto Colucci, managing director di AW Rostamani GroupLa mobilità elettrica rappresenta oggi un pilastro essenziale per la crescita degli Emirati Arabi Uniti, favorita da un mercato aperto che accelera l'ingresso di nuovi brand internazionali e la transizione tecnologica del settore. In questo contesto di rapida evoluzione, le sperimentazioni sulla guida autonoma sono destinate a consolidarsi come realtà quotidiana entro la fine del 2026, garantendo una trasformazione profonda dei sistemi di trasporto su gomma. Il panorama dell'innovazione si completa con l'imminente introduzione dei taxi volanti, una soluzione di trasporto verticale progettata per ridefinire radicalmente i confini e le modalità della mobilità urbana tradizionale - sottolinea Roberto Colucci, managing director di AW Rostamani Group.
Il nostro Claudio Chiari ha incontrato Michele Bertolini, direttore del Consorzio Pontedilegno-Tonale, per raccontarci come sta andando la stagione sciistica presso il comprensorio: «Siamo veramente molto contenti, soprattutto in questo periodo abbiamo le settimane bianche con tanti stranieri che vengono a trovarci. Ormai siamo una località internazionale: abbiamo clienti da tutta Europa, ma quest'anno abbiamo anche un po' di America e un po' di Emirati Arabi. Facciamo un grande lavoro su tanti mercati e questo ci premia». L'offerta sportiva a Pontedilegno-Tonale è estremamente variegata e include cento chilometri di piste adatte a ogni livello di esperienza, dai principianti agli esperti. Non mancano i percorsi panoramici, come le discese tecniche tra i boschi di Temù. «La chicca del comprensorio è il Ghiacciaio Presena a 3.000 metri, è il punto più panoramico. Poi c'è anche la pista più storica del comprensorio, la Paradiso: difficile - perché è una nera molto importante - ma davvero molto bella», aggiunge Bertolini. Infine, Michele ha sottolineato l'importanza delle scuole di sci locali nel supportare l'apprendimento dei nuovi sciatori, garantendo un'esperienza completa e accessibile a tutti.
Oggi nuovo ospite, fantastica carriera in Italia, alla sua prima esperienza all'estero nella famosissima Dubai, è qui con noi, Awudu "Abi" Abass!Dall'esperienza di vita e di basket negli Emirati Arabi, al funzionamento del Ramadan, in particolare per quanto riguarda gli atleti. Una puntata ricca di curiosità, storie e divertimento.Non dimenticate di seguirci su tutti i nostri social e piattaforme podcast.
PALERMO (ITALPRESS) - "Questo evento è davvero molto importante per la nostra università. Abbiamo mandato qui i nostri studenti per fare esperienza, non solo in ambito accademico e clinico, ma anche culturale. I nostri studenti non vedono l'ora, davvero, di apprendere tutto e godersi il tempo, ed è molto importante. E consolida una collaborazione tra le due istituzioni per proseguire insieme e avviare in futuro lo scambio di studenti, e nel prossimo futuro, ci concentreremo anche sullo scambio di docenti. Inoltre, stiamo presentando molte richieste di finanziamento per sovvenzioni europee". Lo ha detto Mohamed El-Tanani, Vice-President Rak Medical and Health Sciences University degli Emirati Arabi Uniti, a margine della Winter School on Diabetes and Cardiometabolic Risk nella quale quaranta docenti e studenti della Qatar University di Doha e della RAK Medical & Health Sciences University degli Emirati Arabi Uniti parteciperanno a un programma intensivo di formazione e ricerca.xd8/vbo/gtr
PALERMO (ITALPRESS) - "Questo evento è davvero molto importante per la nostra università. Abbiamo mandato qui i nostri studenti per fare esperienza, non solo in ambito accademico e clinico, ma anche culturale. I nostri studenti non vedono l'ora, davvero, di apprendere tutto e godersi il tempo, ed è molto importante. E consolida una collaborazione tra le due istituzioni per proseguire insieme e avviare in futuro lo scambio di studenti, e nel prossimo futuro, ci concentreremo anche sullo scambio di docenti. Inoltre, stiamo presentando molte richieste di finanziamento per sovvenzioni europee". Lo ha detto Mohamed El-Tanani, Vice-President Rak Medical and Health Sciences University degli Emirati Arabi Uniti, a margine della Winter School on Diabetes and Cardiometabolic Risk nella quale quaranta docenti e studenti della Qatar University di Doha e della RAK Medical & Health Sciences University degli Emirati Arabi Uniti parteciperanno a un programma intensivo di formazione e ricerca.xd8/vbo/gtr
Mentre Giorgio Furlani è negli Emirati Arabi per sviluppare i rapporti commerciali, a Milanello ancora non c'è alcuna certezza per la prossima stagione, allenatore e Direttore Sportivo compresi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
L'Annuncio Di Giorgia Meloni: Emirati Arabi Investiranno In Italia!Giorgia Meloni annuncia un investimento record dagli Emirati Arabi in Italia. Scopriamo i settori chiave e le aziende coinvolte.#breakingnews #ultimenotizie #notiziedelgiorno #notizie #cronaca #accordo #annuncio #aziende #economia #emiratiarabiuniti #energia #giorgiameloni #investimenti #italia #quali #settore #soldi
ITALIA-EMIRATI ARABI: L'Accordo Storico che Porterà Miliardi e Rivoluzionerà il Futuro!Oltre quarantamila miliardi di dollari di investimenti e un'intesa senza precedenti: l'accordo tra Italia ed Emirati Arabi Uniti promette di trasformare il futuro economico e tecnologico del nostro Paese. Scopri tutti i dettagli.#Trump #Zelensky #Ucraina #Russia #Putin #GuerraUcraina #ElezioniUSA #NATO #Europa #PoliticaInternazionale
ROMA (ITALPRESS) - Dall'intelligenza artificiale ai data center, dalle energie rinnovabili alla ricerca spaziale. Sono i settori principali coinvolti nelle intese per 40 miliardi di dollari siglate da Italia ed Emirati Arabi Uniti, nel corso di un Business Forum che si è tenuto a Roma. Investimenti che imprimono un cambio di passo nei rapporti bilaterali, e che come ha spiegato la premier Giorgia Meloni, consentono di scrivere una pagina "storica" nelle relazioni tra i due paesi. Gli accordi sono stati firmati con Mohamed bin Zayed, lo sceicco arrivato a Roma per la prima visita di Stato di un presidente emiratino./gtr
ROMA (ITALPRESS) - "E' una giornata che considero storica, noi utilizziamo spesso questa parola per definire qualcosa, a volte lo facciamo a sproposito ma questo è uno dei casi in cui utilizzare la parola 'storico' non è a sproposito. Abbiamo firmato oltre 40 intese e questo sottolinea come la cooperazione bilaterale sia a un livello mai raggiunto prima, un lavoro che non intende esaurirsi qui". Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al Forum imprenditoriale Italia-Emirati Arabi Uniti. xb1/mgg/gsl (Fonte video: Palazzo Chigi)
ROMA (ITALPRESS) - "E' una giornata che considero storica, noi utilizziamo spesso questa parola per definire qualcosa, a volte lo facciamo a sproposito ma questo è uno dei casi in cui utilizzare la parola 'storico' non è a sproposito. Abbiamo firmato oltre 40 intese e questo sottolinea come la cooperazione bilaterale sia a un livello mai raggiunto prima, un lavoro che non intende esaurirsi qui". Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al Forum imprenditoriale Italia-Emirati Arabi Uniti. xb1/mgg/gsl (Fonte video: Palazzo Chigi)
In una foto scattata durante l'investitura di Donald Trump compaiono il boss di Meta, Amazon, Google e Tesla: sono i tecno miliardari che si sono accodati al successo elettorale di Trump e sono considerati gli uomini più potenti del mondo. E probabilmente lo sono, ma non sono gli unici. Ne esistono altri: dagli Emirati Arabi, passando per la Cina, fino ad arrivare in Svezia. Gli articoli citati nella puntata sono i seguenti: Your move, https://www.newyorker.com/magazine/2005/12/12/your-move, 12 dicembre 2005; A Spymaster Sheikh Controls a $1.5 Trillion Fortune. He Wants to Use It to Dominate AI, https://www.wired.com/story/uae-intelligence-chief-ai-money/, 14 gennaio 2025; The rise of Sweden's super rich, https://www.bbc.com/news/business-68927238, 6 maggio 2024; Where do billionaires come from? Mom and Dad., https://www.vox.com/2024/1/22/24043104/billionaire-get-rich-people-parents-generational-wealth-transfer-trust-fund, 22 gennaio 2024 Le fonti audio della puntata sono tratte da: Day 9 Interview with Hikaru Nakamura and Michael Adams, canale Youtube WorldChess, 27 febbraio 2017; Zhong Shanshan (钟睒睒), Founder of Nongfu Spring - The Lone Wolf, canale Youtube YellowBees, 16 aprile 2021; 瓶装水那么多,为啥农夫山泉最成功?, Haokan Baidu 华商韬略, 23 marzo 2024; 农夫山泉为何被抵制?你还敢喝他的水吗, Haokan Baidu 情感阅读季, 12 marzo 2024; The Great Gatsby Party Scene, canale Youtube David Bray, 1 ottobre 2016; The Great Gatsby Curve, canale Youtube New Economic Thinking, 28 settembre 2022. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
ABU DHABI (ITALPRESS) - "Il futuro della transizione energetica e della digitalizzazione dipenderà alla nostra capacità di trovare un equilibrio tra sostenibilità e innovazione. Abbiamo bisogno di un mix energetico equilibrato basato sulle tecnologie attuali, quelle in fase di sperimentazione e quelle ancora da identificare. Non mi riferisco solo alle energie rinnovabili, ma anche a gas, biocarburanti, idrogeno verde e cattura della CO2, senza dimenticare la fusione nucleare, che potrebbe potenzialmente produrre energia pulita, sicura e, soprattutto, illimitata". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento alla Abu Dhabi Sustainability Week, negli Emirati Arabi Uniti.ads/sat/mrv (Fonte video: Palazzo Chigi)
ABU DHABI (ITALPRESS) - "Il futuro della transizione energetica e della digitalizzazione dipenderà alla nostra capacità di trovare un equilibrio tra sostenibilità e innovazione. Abbiamo bisogno di un mix energetico equilibrato basato sulle tecnologie attuali, quelle in fase di sperimentazione e quelle ancora da identificare. Non mi riferisco solo alle energie rinnovabili, ma anche a gas, biocarburanti, idrogeno verde e cattura della CO2, senza dimenticare la fusione nucleare, che potrebbe potenzialmente produrre energia pulita, sicura e, soprattutto, illimitata". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento alla Abu Dhabi Sustainability Week, negli Emirati Arabi Uniti.ads/sat/mrv (Fonte video: Palazzo Chigi)
ABU DHABI (ITALPRESS) - "Il futuro della transizione energetica e della digitalizzazione dipenderà alla nostra capacità di trovare un equilibrio tra sostenibilità e innovazione. Abbiamo bisogno di un mix energetico equilibrato basato sulle tecnologie attuali, quelle in fase di sperimentazione e quelle ancora da identificare. Non mi riferisco solo alle energie rinnovabili, ma anche a gas, biocarburanti, idrogeno verde e cattura della CO2, senza dimenticare la fusione nucleare, che potrebbe potenzialmente produrre energia pulita, sicura e, soprattutto, illimitata". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento alla Abu Dhabi Sustainability Week, negli Emirati Arabi Uniti.ads/sat/mrv (Fonte video: Palazzo Chigi)
PALERMO (ITALPRESS) - "Ormai la Sicilia è quasi Nord Africa, piove sempre meno, la temperatura aumenta e quindi evapora più velocemente l'acqua delle dighe. Dobbiamo guardare ai grandissimi dissalatori, modello israeliano o Emirati Arabi. Di questo stiamo discutendo con il Governo". A dirlo all'Italpress il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine di un blitz a sorpresa all'Ospedale Villa Sofia di Palermo.xd6/abr/gsl
Il NUOVO libro di Nova Lectio, Instant Storia d'Italia Prima di Roma: https://amzn.to/4h3P7cc Tutti gli altri libri di Nova Lectio: https://amzn.to/48dkPQo Canale Youtube: https://www.youtube.com/c/NovaLectio Testo e ricerca Mauro Indelicato Voce, Giacomo Casandrini Fonti: https://arabcenterdc.org/resource/the-uae-saudi-arabia-rivalry-becomes-a-rift/ https://foreignpolicy.com/2024/01/25/the-hidden-rivalry-of-saudi-arabia-and-the-uae/ https://carnegieendowment.org/research/2023/10/the-future-of-the-gulf-cooperation-council-amid-saudi-emirati-rivalry?lang=en¢er=middle-east https://www.businessinsider.com/saudi-arabia-vs-uae-middle-east-economic-power-supremacy-dubai-2023-9 https://thegeopolitics.com/the-saudi-uae-rivalry-emergence-of-a-new-great-game-in-the-middle-east/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Giorgio Pogliano"Pennsylvania"Neos EdizioniFerdi ha diciott'anni quando nell'agosto del 1979, nel pieno degli anni di piombo, lascia Milano e la sicurezza tradizionale e un po' chiusa dell'agiata famiglia per andare a frequentare l'università in Pennsylvania. Qui inizia il suo percorso di crescita, costellato di incontri inaspettati, amicizie stimolanti e un amore travagliato. Un romanzo di formazione che si apre nel 1979 e intreccia eventi politici e percorsi personali, aspettative familiari e sogni, amicizie, amori, segreti, fra l'America dei campus e l'Italia del terrorismo e dei sequestri, alla ricerca di un'identità che tutto comprendeSulla storia di Ferdinando Ricci campeggia la Storia, grande passione di Ferdi ed elemento decisivo nei destini di tutti i personaggi: la ritirata di Russia del 1943 e la battaglia di Gettysburg del 1863, gli ultimi anni di Carter e l'avvento di Reagan, le Brigate Rosse e gli amish, il concerto a Central Park di Simon & Garfunkel…Giorgio Pogliano, qui al suo esordio narrativo dopo una vita dedicata all'industria, con una scrittura agile ed evocativa, ci accompagna in un viaggio nel tempo, dalla fine degli anni Settanta ai giorni nostri, e nello spazio, tra America, Italia e Unione Sovietica; ma soprattutto in un viaggio di formazione, il cui protagonista dovrà confrontarsi con la complessa ricchezza degli altri e di se stesso per emanciparsi e diventare un uomo, trovandosi a riflettere su libertà di scelta, destino, indipendenza, eroismo.«Anche se ho passato la vita a fare tutt'altro, ho sempre desiderato scrivere un romanzo-confessa l'Autore-Verso i cinquantacinque anni di età iniziai finalmente a scriverlo, e la gestazione è durata quasi nove anni. Iniziai pensando di raccontare in forma autobiografica, in prima persona, i miei otto anni in America. Dopo tre anni di lavoro, e allontanatomi sempre più dall'autobiografia, mi resi conto dei limiti della prima persona: non consente di entrare a fondo nella testa dei personaggi, protagonista a parte. Nel mio caso, poi, utilizzando la prima persona, non riuscivo a emanciparmi psicologicamente dall'autobiografia. Così ripartii da zero, riscrivendo tutto in terza persona. Con questa decisione, e lavorando molto sulla tecnica, cominciai davvero a creare i personaggi del racconto. Scrivere questo romanzo è stato anche un lungo processo di introspezione, da cui ho imparato alcune cose su me stesso e sulle mie aspirazioni per l'ultimo terzo di vita. Centrale nella trama è il rapporto padre/figlio, che riflette abbastanza il rapporto che avevo con mio padre. Altrettanto centrale la scelta del protagonista di seguire un percorso diverso da quello tracciato dalle aspettative altrui, e di proseguire la carriera universitaria cambiando indirizzo, da economia a storia. Questo forse è uno dei casi in cui la letteratura influenza la vita reale più che il contrario. Quando ormai la trama del romanzo era chiara, decisi di fare esattamente come Ferdinando, iscrivendomi all'università, dipartimento di Storia. Questo avveniva quattro anni fa».Giorgio Pogliano è nato a Torino. Si è laureato in Economia negli Stati Uniti, dove ha conosciuto Amy, sua moglie. Ha tre figlie, Valentina, Jennifer e Olivia, e una nipotina, Anita. È presidente di una storica azienda elettromeccanica torinese, la Pogliano BusBar, fondata nel 1910, che produce condotti elettrici in quattro stabilimenti, a Moncalieri, a Moncalvo, in Brasile e negli Emirati Arabi. Ora è prossimo alla seconda laurea, questa volta in Storia. Questo è il suo primo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
ROMA (ITALPRESS) - La Scuola Medica Salernitana ha insignito lo sceicco Abdulla bin Mohammed bin Butti Al Hamed, presidente del National Media Office e del Consiglio dei Media degli Emirati Arabi Uniti con il Premio Schola Salernitana Lumen et Magister. Alla cerimonia, che si è celebrata alla Camera dei Deputati sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, ha partecipato tra gli altri Abdulla Ali Al Saboosi, Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia. Il riconoscimento celebra gli sforzi umanitari pionieristici degli Emirati durante la pandemia da Covid 19 e l'impegno del Paese sui valori della solidarietà e della cooperazione internazionale. Gli Emirati Arabi Uniti hanno fornito assistenza medica e logistica ai paesi colpiti dalla pandemia, dimostrando la loro affidabilità come partner nell'affrontare le crisi globali.fsc/mrv (Fonte video: Emirates News Agency-WAM)
ROMA (ITALPRESS) - La Scuola Medica Salernitana ha insignito lo sceicco Abdulla bin Mohammed bin Butti Al Hamed, presidente del National Media Office e del Consiglio dei Media degli Emirati Arabi Uniti con il Premio Schola Salernitana Lumen et Magister. Alla cerimonia, che si è celebrata alla Camera dei Deputati sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica, ha partecipato tra gli altri Abdulla Ali Al Saboosi, Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia. Il riconoscimento celebra gli sforzi umanitari pionieristici degli Emirati durante la pandemia da Covid 19 e l'impegno del Paese sui valori della solidarietà e della cooperazione internazionale. Gli Emirati Arabi Uniti hanno fornito assistenza medica e logistica ai paesi colpiti dalla pandemia, dimostrando la loro affidabilità come partner nell'affrontare le crisi globali.fsc/mrv (Fonte video: Emirates News Agency-WAM)
Corno d'Africa: tensioni in una delle più fragili e strategiche aree del globoSudan: gli Emirati Arabi accusati di armare gruppi paramilitariIl Notiziario Africa di Radio Bullets con Elena Pasquini.
L'arresto del padrone dell'app Telegram in Francia riaccende i riflettori sul ruolo dei social media nella guerra ibrida dei regimi tirannici contro l'Occidente. Chi sia in realtà Pavel #durov non è facile appurarlo.E' una figura ambigua, probabilmente servitore di molti padroni secondo convenienze. Il problema è che quando si hanno troppi padroni bisogna mentire a parecchi di essi, i quali non sempre gradiscono. In Francia lo accusano di aver favorito pedofili, terroristi e altri ambienti non salubri. Lui si spaccia per difensore della libertà di parola inviso al Cremlino, ma è il solito gioco di specchi in cui si destreggiano i personaggi border line.Durov è entrato in Russia più di 50 volte tra il 2015 e il 2021 nonostante lo neghi. E' stato in Russia nel 2017 quando l'FSB (ex KGB) ha richiesto i codici crittografici di Telegram, nel 2020 quando Roskomnadzor si è arreso nei suoi tentativi di bloccare il servizio di messaggistica e nel 2021 quando #telegram ha rimosso i bot associati al team di #Navalny. Insomma Durov per quanto affermasse di essere in rotta con #putin tendeva ad assecondarlo sulle questioni davvero spinose. Nel 2014, Pavel Durov ha raccontato che l'FSB gli aveva chiesto i dati dei gruppi #vkontakte utilizzati dagli ucraini per organizzare le proteste di Euromaidan.Che sia vero è tutto da dimostrare. e probabilmente non lo è. Più probabile che si tratti di una patetica messinscena per accreditarsi come paladino della libertà con i boccaloni. Per rendere più credibile la messinscena nell'aprile dello stesso anno ha venduto la sua partecipazione nella società e ha lasciato la #Russia, ovviamente con il consenso di Putin. “Non si può tornare indietro, soprattutto dopo che ho rifiutato pubblicamente di collaborare con le autorità”, disse dopo la sua partenza. Dieci anni dopo, in un'intervista con un noto fan di Putin, Tucker Carlson, Durov ha dichiarato: “Viaggio in luoghi che, ne sono certo, sono in linea con i nostri valori e con quello che facciamo. Non visito grandi potenze geopolitiche o altri Paesi, come la #cina, la Russia o gli Stati Uniti”. In realtà, però, Durov ha trascorso la maggior parte del 2017 in Russia proprio quando le autorità russe conducevano la campagna contro Telegram. Durov ha lasciato la Russia poco prima del Capodanno del 2018, ma è tornato meno di tre anni dopo. I dettagli delle sue visite sono stati evidenziati da Important Stories (e confermate da The Insider), che ha analizzato i dati della più grande fuga di notizie dell'FSB, un archivio del Servizio di frontiera chiamato “Kordon”. Il 18 giugno 2020 - il giorno in cui Telegram è stato tecnicamente sbloccato in Russia - Durov era nel Paese. Il 20 giugno 2020 è volato a San Pietroburgo. In seguito ha trascorso più di un anno dividendosi tra la Russia, gli Emirati Arabi e l'Europa. In questo periodo ha bloccato il bot Telegram “Smart Voting” lanciato da Navalny in vista delle elezioni politiche del 2021. Nell'ottobre 2021, Durov è volato da San Pietroburgo a Ibiza e da allora non è più tornato in Russia. Nel 2018, Durov e suo fratello Nikolai hanno raccolto 1,7 miliardi di dollari per lanciare la piattaforma TON ed emettere la criptovaluta Gram. Tra gli investitori russi in TON c'erano il cofondatore di Qiwi Sergey Solonin e uno dei fondatori di Wimm-Bill-Dann, David Yakobashvili. Altri potenziali investitori erano il miliardario Roman Abramovich, Mikhail Abyzov e il fondo di Said Gutseriev. Insomma un bel parterre di oligarchi. Tuttavia, nel 2019, poco prima del lancio, la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense ha bloccato l'operazione, classificando Gram come un titolo finanziario che richiedeva un'adeguata approvazione normativa. La SEC ha intentato una causa, che ha portato al rinvio del progetto dall'autunno 2019 al 30 aprile 2020. Dopo lunghe battaglie legali, il tribunale statunitense ha stabilito in via preliminare che Gram era effettivamente un titolo, bloccando di fatto il lancio della piattaforma TON e l'emissione della criptovaluta. Di conseguenza, la società di investimento Da Vinci Capital ha chiesto a Durov 20 milioni di dollari (con alcune stime che prevedono una responsabilità fino a 100 milioni di dollari) a causa del mancato lancio di TON. Ora Durov è accusato tra le altre cose di aver riciclato denaro sporco attraverso TON.https://www.ansa.it/canale_tecnologia/notizie/tecnologia/2024/08/28/mandato-darresto-anche-per-il-fratello-di-durov-nikolai_31205b1f-b67e-45ee-9fdc-bdc913311969.html
L'atletica leggera italiana si gode un altro grande protagonista: Chituru Ali è nella storia. Al meeting di Dubai, l'azzurro festeggia la vittoria negli Emirati Arabi stabilendo il suo nuovo record personale sui 100 metri che lo porta di diritto nell'olimpo di casa nostra in questa specialità: 10.
Anche gli Stati Uniti hanno cominciato – come Giordania, Egitto e Emirati Arabi – a paracadutare aiuti umanitari nella striscia di Gaza, visto che gli aiuti via terra vengono spesso bloccati da Israele. Leila Belhadj Mohamed, esperta di geopolitica, ci racconta del boicottaggio delle elezioni in Iran da parte di un'ampia parte di popolazione, dopo le oceaniche proteste per la morte di Mahsa Amini. Rassegna stampa: Il messaggio elettorale di Putin tra contraddizioni e l'idea di una “nuova élite” Lucia Bellinello (a breve sul sito)
Emirati Arabi e Grecia sono solo due delle ultime tappe internazionali di Essse Caffè, la storica torrefazione bolognese - fondata da Francesco, Chiara e Cristina Segafredo - che sempre più rafforza la propria presenza sul mercato estero. Medio Oriente e Grecia sono scenari di punta per Essse Caffè, e proprio qui l'Azienda ha recentemente partecipato, con grande successo di pubblico specializzato, a Gulfood Dubai e Horeca Atene: la prima, manifestazione dedicata al comparto food punto di riferimento per tutto il Medio Oriente, la seconda, fiera leader per il settore dell'ospitalità e della ristorazione della Grecia.
È una vera rivoluzione l'apertura ad Abu Dhabi del Craft by Side Hustle (https://www.instagram.com/craft_by_sidehustle/), il primo microbirrificio autorizzato a produrre e vendere bevande alcoliche negli Emirati Arabi. Un locale nato dalla collaborazione tra alcuni imprenditori della ristorazione e la Side Hustle Brews & Spirits, progettato dopo il cambiamento normativo avvenuto ad Abu Dhabi nel 2021 che ha stemperato le rigide leggi sugli alcolici con l'obiettivo di rendere più attrattiva la destinazione a livello turistico. Anche se oggi negli Emirati Arabi Uniti non sono permessi dappertutto produzione, vendita, consumo e possesso di alcolici, le concessioni per attirare i turisti sono aumentate. E se era già possibile acquistare birra e alcolici, prima si trattava solo di prodotti stranieri importati dalla Side Hustle Brews & Spirits. Da quando le leggi sugli alcolici ad Abu Dhabi sono state riviste nel 2021, ci sono grandi novità. A partire dalla possibilità di produrre e vendere anche bevande fermentate in loco. Come fa il nuovo Craft by Side Hustle.
In questa puntata si discute dell'accordo della COP28, noto come Global Stocktake (https://unfccc.int/sites/default/files/resource/cma2023_L17_adv.pdf), che coinvolge 197 paesi impegnati a transitare dall'uso dei combustibili fossili. La differenza tra "transitioning away from fossil fuel" e "Phase out" risiede nella forza di indicare una fine: il primo è più mitigato, il secondo definitivo. L'accordo menziona l'uso dei combustibili di transizione, come il gas, sollevando dibattiti.La COP28, appena conclusasi a Dubai si riassume così: in pratica l'accordo firmato rimanda tutta la responsabilità del problema climatico ai singoli stati che si ritrovano un accordo da interpretare. E qui sta il problema di fondo. In questa intervista con Sofia Farina, tornata dagli Emirati Arabi, con una serie di racconti interessanti di una persona che non era al centro dei negoziati, infatti lei non è giornalista o una negoziatrice ma una osservatrice, e proprio per questo ci offre una visione che non troviamo sugli articoli che girano per la maggiore.L'episodio di oggi di Che clima fa chiude il 2023 e la seconda stagione, mi prenderò circa tre settimane per riposarmi dal podcast e anche per scrivere. Daniele Federico, Che clima fa - ogni settimana gli approfondimenti delle notizie da conoscere se hai a cuore un pianeta abitabile.Mercoledì mattina i delegati hanno raggiunto un accordo denominato Global Stocktake. Con questo 197 paesi del mondo si impegnano a iniziare a fare la transizione dall'uso dei combustibili fossili per i sistemi energetici. In inglese c'è scritto “transitioning away from fossil fuel” ma erano circa 120 paesi volevano che ci fosse scritto “Phase out” fossil fuel, poi hanno trovato cambiato con “transitioning away from fossil” fuel. Inoltre Sofia ci parla degli incontri con i rappresentanti di alcune delle isole più colpite dalla crisi climatica e dell'incontro e discussione con l'Avvocato dell'Atomo, delle meraviglie del padiglione energia, degli scienziati che manifestavano vestiti da Dugongo. E di quando hanno staccato il wifi ai manifestanti che pacificamente chiedevano azioni più ambiziose.Gruppo WA per ricevere SOLO le notifiche delle nuove puntate - https://chat.whatsapp.com/Fa6acDr4ddcFOWj5FShv9RLinkedIn Page: https://www.linkedin.com/company/19026854Fine della seconda stagione di Che clima fa, ci sentiamo nel 2024 con la terza stagione del podcast Che clima fa. Grazie di cuore da Daniele Federico!
Putin, Arresto Annullato: Visite Libere In Arabia Ed Emirati!Vladimir Putin è ricercato nella maggior parte delle Nazioni, motivo per cui rischia l'arresto non appena oltrepassa il confine. A quanto pare, però, può viaggiare e spostarsi liberamente nella zone degli Emirati Arabi e dell'Arabia Saudita. Ecco perché è stata presa questa scelta.#breakingnews #ultimenotizie #notiziedelgiorno #notizie #cronaca #putin #arresto #annullato #emiratiarabiuniti #arabiasaudita #mandato
Il presidente russo ha concluso un mini-tour in Arabia Saudita e Emirati Arabi - conclusosi a Mosca per incontrare il presidente dell'Iran - per cercare supporto e "mettere in mostra una Russia in salute", sostiene il giornalista Giuseppe D'Amato.
Oggi parliamo di Roma che perde la competizione per Expo 2030 (che va all'Arabia Saudita), dei piani poco green degli Emirati Arabi per la cop28 e della nuova legge Ue contro i trafficanti. ... Qui il link per iscriversi al canale Whatsapp di Notizie a colazione: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione ... Qui gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Facciamo il punto sul sisma che ha colpito le province di al-Haouz, Marrakech, Ouarzazate, Azilal, Chichaoua e Taroudant con Tommaso Della Longa, portavoce della Federazione Internazionale di Croce Rossa, e con Damiano Rizzi, presidente Soleterre, in diretta da Marrakesh.Il Marocco ha annunciato che in questa fase accetterà aiuti solo da Spagna, UK, Emirati Arabi e Qatar, il grande assente è ovviamente la Francia. Che conseguenze avrà questa decisione sulle operazioni di soccorso e sugli equilibri internazionali? Risponde Aldo Liga, Research Fellow del MENA Centre di ISPI, esperto di Nord Africa e Medio Oriente.Modi chiude il G20 e passa il testimone al presidente brasiliano Lula. L'analisi di Arturo Varvelli, direttore della sede romana dell’European Council on Foreign Relations (ECFR Roma).
Come ogni venerdì, torna la poco invidiabile classifica con la Top Five degli sprechi di risorse pubbliche. Meloni rilancia i rapporti con India ed Emirati Uniti. Difesa, transizione energetica Partita ieri da Nuova Delhi nella mattinata indiana, la premier Giorgia Meloni, assieme al ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani è atterrata oggi all'aeroporto internazionale di Abu Dhabi per la visita di due giorni negli Emirati Arabi Uniti. Ad accoglierli è stato il ministro dell'Industria e della tecnologia avanzata e presidente designato della Cop28, Sultan Al Jaber. Ad Abu Dhabi, a quanto si apprende, è atteso anche l'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi. Eni ed Adnoc, la locale compagnia petrolifera nazionale, domani ad Abu Dhabi firmeranno un accordo di cooperazione fra che coprirà molteplici ambiti della transizione energetica. Giorgia Meloni, sempre domani incontrerà lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan. Positivo invece l'incontro ieri con il premier indiano Modi con cui si sono stretti accordi commerciali basati sostanzialmente su due nodi principali: difesa e sicurezza energetica Uno scambio commerciale quello fra India e Italia che ha raggiunto la cifra record di quasi 15 miliardi di euro, raddoppiando il volume negli ultimi due anni. La missione della Meloni dopo ieri a Nuova Dheli oggi e domani ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi. Ne parliamo con Nicola Filippone, inviato di Radiocor.
Come aprire un'azienda a Dubai e risiedere stabilmente negli Emirati Arabi Uniti.Vivere e fare impresa da Dubai, come si fa? Conviene fare il freelance nel settore digitale dagli Emirati Arabi?Lo scopriamo nell'episodio di oggi!Continua su: https://www.merita.biz/326✳️ LinkTree
Giancarlo Malacarne"Tradizione"Sulla mensa del contadinoOligo Editorehttps://www.oligoeditore.it/L'imperativo è rimemorare, perché dimenticare è un poco rinnegare; restare indifferenti è come affermare che tutto quello che è accaduto nel secolo scorso e in quello precedente nei nostri territori, nelle nostre campagne, sia accaduto a casa d'altri e non abbia avuto rilevanza sul processo storiografico e antropologico del Mantovano. Correre tanto rischio di inettitudine in un tempo in cui ogni giorno siamo oggetto di una strisciante ma pervicace colonizzazione, non pare il massimo delle conquiste, né ci potrà essere in futuro perdonato. L'indagine esperita nell'universo contadino, si interseca con un dettato culturale incardinato in una proposta articolata attraverso elaborazioni documentarie ma soprattutto interviste, che vedono come protagonisti coloro che questa storia hanno vissuto sulla loro pelle. Dunque l'analisi, variegata e complessa, si presenta non soltanto sotto l'aspetto narrativo, ma come studio di problematiche e simbolismi di carattere strettamente antropologico.Giancarlo Malacarne, storico e giornalista, è dal 1996 direttore della rivista d'arte, storia e cultura “Civiltà Mantovana”; collabora con giornali, riviste e pubblicazioni di carattere storico. Apprezzato conferenziere, ha partecipato a convegni e seminari di studio in Europa e negli Emirati Arabi; ha curato l'allestimento delle mostre araldiche nel Palazzo Ducale di Sabbioneta (1992) e nel Palazzo Ducale di Mantova (1993); oltre alle rassegne Gonzaga – I volti della storia (Museo Diocesano Francesco Gonzaga, 2015) eMantova delle Acque;(Mantova, Museo della Città Palazzo di San Sebastiano, 2017). Nel 2004 gli è stato assegnato il Primo Premio Nazionale “Orio Vergani” dell'Accademia Italiana della Cucina per il libro Sulla mensa del Principe. Tra gli altri titoli maggiormente significativi, si ricordano: Araldica Gonzaghesca (1992); Il mito dei cavalli gonzagheschi (1995); la trilogia “Solenni allegrezze” con Le cacce del Principe (1998), Sulla mensa del Principe (2000), Le feste del Principe (2002); l'opera in cinque tomi I Gonzaga di Mantova (2004-2009);x Gonzaga: Genealogie di una dinastia (2010); Fruscianti vestimenti e scintillanti gioie – La moda a corte nell'Età gonzaghesca (2012), Il trionfo del gusto – La cucina nell'Età Gonzaghesca tra alimentazione e ritualità conviviali 2013); La cucina mantovana nel XIX e XX secolo – La tradizione retaggio culturale familiare e territoriale (2013); Panhistoria: La tradizione del pane nel Mantovano – Sacralità Simboli Suggestioni (2015); Voluptas – Una galassia di stelle (convivio a Palazzo Te) (2015); Mantovanellevene – Viaggio nella città dell'Indovina, per le fotografie di A. Giovannini (2016); Ettore Allari – Uomo Maestro Poeta, a cura di G. Malacarne, G. Mantovani (2017); Onore gloria vanità – Il duello nell'Italia del Cinquecento (2017); Gonzagacittà – Il fascino di una storia, per le fotografie di A. Giovannini (2018) Rituali e ricette della tradizione dolciaria mantovana (2019).IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Cina: la citizen journalist che per prima parlò del coronavirus, condannata a quattro anni di carcere. Israele e Emirati Arabi insieme per porre fine all'Unrwa. L'Oman bandisce gli avvocati stranieri dalla rappresentanza in tribunale. Yemen: per la prima volta in 20 anni, nel governo, non ci sono donne. Pakistan: rilasciato l'assassino del giornalista Daniel Pearl. Niger: elezioni storiche nonostante la violenza. Etiopia, CRI: 222 le vittime dell'attacco nella regione occidentale. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli. Musiche di Walter Sguazzin
Etiopia sull'orlo della guerra civile (in copertina) Mozambico: nuova strage nel nord Costa d'Avorio: proseguono le tensioni post elettorali Tanzania: giuramento del presidente rieletto Camerun: le scuole, arma di guerra Sahrawi: gli Emirati Arabi aprono un consolato A cura di Giusy Baioni. Musiche di Walter Sguazzin
Ciao Italiani Veri, com'è andato il viaggio in aereo? Avete fatto l'applauso al pilota? La nostra Flavia dagli Emirati Arabi ci dice che anche se non direttamente in cabina ma lo sentono