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Tris di commenti forse sessisti, o forse no, da commentare, per riflettere su denotazione e connotazione, ma anche sulle inferenze: non sempre ci si può fermare al significato letterale, perché la cultura nella quale viviamo è più complessa di così. Ancora neologismi amaretti, e il mistero del curasán. - “L'ambiguità delle ginocchiere”: reel con estratti dall'articolo di Domani e relativi commenti- Le ginocchiere su Adnkronos- INFERENZA su Treccani- Il curasán tra Venezia e Galizia Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quando il posto di lavoro diventa insopportabile il pensiero ricorrente è lasciare tutto e andarsene il più lontano possibile, ma - per quanto paradossale possa sembrare - può comunque emergere qualche remora all'idea di "sputare nel piatto dove si è mangiato".Del resto, cambiare vita non è l'unica alternativa disponibile per sopravvivere ad un contesto tossico o sessista: nel video di oggi ti racconto come ho lavorato con alcune delle mie clienti che stavano pensando di lasciare l'azienda, non tanto perché stufe o insoddisfatte del proprio lavoro, ma per smettere di stare male.Insieme abbiamo ritrovato la grinta per tenere testa alle conversazioni più aggressive e subdole e progettato nel frattempo una strategia di cambiamento (per una interna, per l'altra esterna) che fosse valorizzante per loro e in linea con i loro valori ed interessi. -----Se anche tu senti il bisogno di uscire da un momento di crisi o stallo professionale, possiamo aiutarti!
Se al lavoro sei costretta a confrontarti con un “pallone gonfiato” pieno di sé che si prende i meriti dei tuoi progetti per camuffare la sua inconsistenza agli occhi dei superiori, credo potrai lascoltare di gusto l'episodio di oggi. Ti racconto di Stefania e di come sia riuscita, cambiando alcuni suoi piccoli atteggiamenti nei confronti del collega pari grado, ad essere finalmente riconosciuta dalla Direzione aziendale come l'autrice degli incrementi di fatturato che lui si attribuiva e ad ottenere il posto di prestigio che desiderava nel board.…Perché realizzazione, per molte donne, non significa semplicemente “cambiare lavoro”, ma riuscire a disinnescare quelle dinamiche di potere che impediscono loro di essere riconosciute per i loro meriti.
Fotografie rubate dalle telecamere di sorveglianza dei mezzi pubblici e commenti sessisti. Sarebbe questo il contenuto di una chat di gruppo tra alcuni dipendenti del trasporto pubblico di Milano.
Potete seguirci in diretta ogni lunedì alle 21 sul nostro canale YouTube: https://www.youtube.com/@WesaChannel poi le puntate vengono pubblicate mercoledì a mezzogiorno nella sezione video del canale, mentre su Spotify arrivano qualche giorno dopo.Trovate tutte le altre puntate nella playlist YouTube: WesaChannel LIVE!Tutti i contenuti riservati agli abbonati di livello "Vez" (video e live extra): https://www.youtube.com/playlist?list=PLkYl7CaT8lU2InspOMeezAmugtfr9KE0v• Link per supportare il canale e accedere ai vantaggihttps://www.youtube.com/channel/UCaM-zH6ji5kWncFMaBBc7Yg/join• Per proposte e collaborazioni: wesachannel@gmail.com [N.B. Utilizziamo questa mail per valutare collaborazioni con altri creator o aziende, NON per fare le chiacchiere. Chi ci scriverà mail per commentare i nostri video verrà bloccato. Per commentare c'è l'apposita sezione sotto ogni video!]♦ WesaChannel:https://www.youtube.com/@WesaChannel
Dalla cosiddetta manosfera alla logica dell'economia dell'attenzione, passando per le contraddizioni dei “manfluencer” e le radici sociali di questi movimenti. Conversazione con la ricercatrice universitaria Vivian Gerrand su piattaforme, disuguaglianze e possibili alternative.
IrpiMedia, in collaborazione con Espulse, ha raccolto le testimonianze di cento giornaliste che raccontano discriminazioni, pressioni e abusi di potere nelle redazioni. Conversazione con la giornalista freelance Roberta Cavaglià, una delle autrici dell'inchiesta.
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Un'ascoltatrice ci segnala che, per una persona con disabilità, non esiste la possibilità di assistere alle gare delle paralimpiadi con tutta la famiglia; altre due ascoltatrici segnalano un momento di sessismo benevolo a Sanremo, protagonisti Carlo Conti e la campionessa olimpica Lollobrigida. Un interessante scambio tra le Bambole di Pezza e il giornalista Roberto Dall'Acqua in conferenza stampa, sempre a Sanremo, ci offre ghiotto materiale di riflessione. La parola della settimana è bare beating. - La registrazione dell'intervento di Roberto Dall'Acqua alla conferenza stampa delle Bambole di Pezza a Sanremo- La notizia riportata da Repubblica- Silvia Semenzin, Internet non è un posto per femmine- Donata Columbro, Dentro l'algoritmo- Martina Ardizzi, L'algoritmo bipede- Bare beating Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Genocidio in Palestina, ruolo dei media italiani e sfide del giornalismo indipendente. Conversazione con Dalia Ismail, giornalista e analista italo-palestinese.
Troppe notizie - brutte - da commentare che provocano un senso di spossatezza e di impotenza. Condivido le parole di Carolina Capria, e nel mio piccolo mi concentro su una piccola cosa: un articolo sulle restauratrici dell'Opificio delle pietre dure di Firenze che contiene alcuni passaggi opinabili. La parola della settimana è maranza. - Il post di Carolina Capria- L'articolo su Venezi pubblicato sulla 27a Ora- L'articolo sulle “signore del restauro” sul Corriere- La scheda “maranza” sul sito della Crusca- “Maranza” su Treccani neologismi- “Maranza” su Wikipedia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le immagini di migliaia di donne sono finite, a loro insaputa, su siti frequentati, di fatto, da soli uomini, con commenti spesso osceni. Molti i reati sui quali indaga la Procura di Roma, dal revenge porn alla diffamazione aggravata fino alla violazione della privacy.Ne parliamo con Mara Carfagna, segretaria di Noi moderati e subito dopo con Giovanni Ziccardi, professore di Informatica giuridica all'Università statale di Milano.
Il sito sessista chiude, esposti alla Polizia postale da tutta Italia.
Tenere la porta o far passare avanti non sono gesti che vogliono minare l'emancipazione femminile. Csaba, al BSMT, ha messo in chiaro una volta per tutte la differenza tra gentilezza e sessimo. Cosa ne pensate? Il resto della puntata ti aspetta nel
È tempo di nuove elezioni a Genova, ma a far parlare più dei programmi politici è la violenza verbale sessista. Al centro della questione è Silvia Cavanna, candidata consigliera del Pd al comune di Genova che denuncia e si ribella agli insulti ricevuti sui social, attraverso un video. Un caso isolato? Parliamo anche degli eventi che hanno coinvolto nelle settimane scorse molte città liguri in occasione della Giornata Mondiale della Terra, di sovraffollamento turistico in Liguria partendo da uno studio europeo e di nuove specie aliene in Liguria.www.italiachecambia.org/podcast/cavanna-politica-odio-genere/
Checco Zalone ha pubblicato una canzone l'8 marzo, e il modo in cui tratta il tema del patriarcato mi turba un po'. Poi, non credo che io sia il pubblico di riferimento e vista l'ironia che usa. Però ecco, sta davvero deridendo il patriarcato o di chi lo combatte? E cosa significa rilasciare un pezzo del genere proprio nella Giornata Internazionale della Donna?Tutti i miei link: https://linktr.ee/br1brownTELEGRAM - INSTAGRAM Se ti va supportami https://it.tipeee.com/br1brown
Un'iniziativa parlamentare chiedeva di vietare la pubblicità sessista in Ticino. Da una parte chi saluta una simile iniziativa e propone di intervenire anche contro soggetti razzisti, omofobi e transfobi. Dall'altra chi teme censura, costi e burocrazia supplementari e la scarsa efficacia di una misura che toccherebbe solo i manifesti pubblicitari e non altre forme di comunicazione.Altra divergenza, la questione se le attuali leggi su libertà di opinione, di informazione e di stampa oltre alla possibilità di rivolgersi alla Commissione Svizzera per la Lealtà, organo di autocontrollo della pubblicità, siano o non siano sufficienti a tenere sotto controllo le pubblicità incriminate. Non è poi sempre evidente definire quando la pubblicità è sessista. Per esempio, a seconda del prodotto reclamizzato, la presenza di corpi seminudi può essere ritenuta legittima.A Modem ne discutono:Lisa Boscolo, gran consigliera PS, relatrice del rapporto di minoranza a favore del divietoAndrea Censi, gran consigliere Lega, co-relatore del rapporto di maggioranza contro il divietoAlessandro Siviero, docente di marketing alla SUPSIInoltre, un'intervista registrata con Philipp Kutter, presidente della Commissione Svizzera per la LealtàModem su Rete Uno alle 8.30, in replica su Rete Due alle 18.30. Ci trovate anche sul Podcast e sulle app: RSI e RSIPlay.
Che cosa c'entrano gli incendi che hanno devastato Los Angeles in queste ultime settimane e le politiche DEI per la diversità, l'equità e l'inclusione? La risposta è semplice: la disinformazione. Ricostruzioni totalmente false si sono diffuse sui social per avallare idee sessiste e retrograde, accusando i Vigili del Fuoco locali di non aver saputo gestire l'emergenza proprio perché avevano portato avanti politiche inclusive. Scriveteci all'indirizzo segnalazioni@facta.news o segnalateci le notizie che volete verificare al numero 3421829843.Seguiteci sul nostro sito Facta.news, sui nostri profili Facebook, Instagram, Telegram, TikTok e BlueskyCondotto da Simone Fontana e Anna Toniolo Episodio scritto da Simone Fontana e Anna Toniolo Prodotto da Jessica Mariana MasucciLINK UTILILe affermazioni selvagge sugli incendi di Los Angeles ottengono milioni di visualizzazioni - NewsguardIl video della scritta di Hollywood in fiamme è falso - FactaQueste tre vigili del fuoco non sono «le responsabili dell'antincendio di Los Angeles» - FactaLa capa dei vigili del fuoco di Los Angeles non ha detto che la sua priorità è la “diversity” - FactaI repubblicani stanno usando l'attentato a Trump per promuovere retoriche misogine - FactaCREDIT BRANI“Dynamic world” di StockStudio “Risk” di StudioKolomna“Documentary” di Coma-media
Puntata del 21 Dicembre 2024La polemica continua di Meloni, Medio Oriente e Ucraina, il mondo dei guerrafondai, responsabilità sociale e femminicidi, sanità e privatizzazione, la salvaguardia degli anziani, il concerto di Capodanno e il sessismo
Ansa - di Mattia Bernardo Bagnoli.Ira di Meloni per le accuse all'Italia. Lo stupore di Mattarella.
Buongiorno a tutte, tutti e tuttu!La rassegna stampa di oggi, giovedì 19 settembre è a cura di Lorenzo Boffa.DOVE ASCOLTARLA: Spotify , Apple Podcast , Spreaker e naturalmente sul nostro sito www.sveja.it Su Fanpage la fede calcistica come punta dell'iceberg di una storia di maltrattamento minorileIl Corriere racconta di un caso di sessismo alla Sapienza che coinvolge una professoressaGiubileo: Repubblica parla dell'apertura di un nuovo Burger King a San Pietro, mentre Il Tempo dà conto del piano dell'assessorato al turismo contro l'overtourism: rendere attraente la provincia e il LazioSul Corriere, i numeri impietosi dell'emergenza abitativa presentati dal direttore di CaritasFoto di Luca DammiccoSveja è un progetto sostenuto da Periferiacapitale, il programma per Roma della fondazione Charlemagne. La rassegna stampa torna domani!Vuoi sostenerci con una piccola donazione? Ora basta un click!
I Giochi Paralimpici appena iniziati a Parigi rappresentano un'occasione per raccontare le imprese sportive di atlete e atleti paralimpici in modo più appropriato rispetto al passato, evitando di cadere in pregiudizi e stereotipi. Ma la disinformazione continua a proliferare, non solo in modo abilista ma anche razzista e omolesbobitransfobico e sessista. Scriveteci all'indirizzo segnalazioni@facta.news o segnalateci le notizie che volete verificare al numero 3421829843.Seguiteci sul nostro sito Facta.news, sui nostri profili Facebook, Instagram, Twitter, Telegram e TikTokCondotto da Simone Fontana e Anna Toniolo Episodio scritto da Simone Fontana e Anna Toniolo Prodotto da Jessica Mariana MasucciLink utiliPerché il profilo ufficiale TikTok delle Paralimpiadi è diventato un caso - WiredIl racconto dello sport paralimpico è cambiato - il PostLa disinformazione su Valentina Petrillo, atleta trans paralimpica - Facta.newsCREDIT BRANI“Dynamic world” di StockStudio
Torniamo alla nostra formula abituale partendo dall'idea di Mike Ybarra delle mance agli sviluppatori di videogiochi (02:01). Poi abbiamo la tragicomica chiusura dello studio Possibility Space (27:03). Quindi un grande classico, questa settimana offerto da Valorant: il sessimo nel multiplayer online (37:55). Infine, due parole sul gruppo di fan che sta cercando di riportare in vita Lawbreakers (55:30). Buon ascolto! Soundtraccia: Odd Theme - Fabio Bortolotti / Outcast Weekly - Alessandro Mucchi / Notti fotoniche - Fabio Bortolotti Vuoi darci una mano? Abbonati su Twitch: https://www.twitch.tv/outcastvideo Fai acquisti su Amazon: https://amzn.to/3pGObEq Fai acquisti su Fusion Retro Books: https://fusionretrobooks.com/?ref=pzxtr4vyfzsy Usa il codice outcastlive su Epic Games Store. Compra le nostre felpe e magliette: https://outcastlive.threadless.com/ Supportaci su Patreon: https://www.patreon.com/outcast?ty=h Le fonti per i vari argomenti trattati nel podcast: Mike Ybarra vorrebbe dare la mancia agli sviluppatori https://www.vg247.com/former-blizzard-president-thinks-you-should-be-able-to-leave-developers-tips Possibility Space chiude per un leak mai leakato https://www.pcgamer.com/gaming-industry/possibility-space-closure/ [La riscoperta dell'acqua calda] I videogiochi sono ancora estremamente sessisti https://kotaku.com/valorant-voice-chat-toxic-competitive-ranked-joona-1851406880 I fan resuscitano Lawbreakers https://www.pcgamer.com/games/fps/fan-project-aiming-to-revive-lawbreakers-gets-cliff-bleszinskis-backing-as-he-eyes-the-prize-of-somehow-getting-nexon-interested-thats-what-im-hoping-for/
Questo mese aggiungiamo alla nostra libreria femminista un testo molto famoso che, attraverso il racconto personale dell'autrice, esplora e aggiunge riflessioni sullo stupr0 ma anche sulla pornografia. Questo testo in Francia è uscito nel 2006 e in Italia è arrivato solo nel 2019, già solo questa informazione potrebbe aiutarci a rispondere a tante altre domande che ci siamo fatte e continueremo a fare nel nostro percorso di fioritura e decostruzione dello status quo. Speriamo la puntata vi piaccia, gli argomenti trattati sono delicati, se non ve la sentite di ascoltare, è ok. Prendetevi cura di voi e della vostra salute mentale. Buon ascolto!
Questa mattina Buongiorno PNR Daniela Cauli dell'associazione Donne Insieme. Ci ha parlato dell'incontro di domani mattina in Fondazione della Cassa di Risparmio con gli studenti delle scuole del tortonese con il filosofo Lorenzo Gasparrini sul tema "Diventare Uomini. Relazioni maschili senza oppressioni"
A partire dalla registrazione di un evento di formazione, e da due episodi recentemente accaduti a Torino, alcune osservazioni sul sessismo presente all'interno dei contesti accademici. Per approfondire: La registrazione dell'intervento dei due psicologi a Padova Rapporto “Le ragazze stanno bene?” di Save the Children e IPSOS Italia Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A partire da un articolo uscito su Il Post, riflettiamo sul rapporto tra noi stesso e le opere d'arte. Tavolino Talk è il mio nuovo progetto, per supportarlo basta iscriversi al canale YouTube. LINK
Docente deferito a consiglio disciplina Università di Palermo
Il monologo di Maurizio Crozza sul Generale Vannacci in occasione di una puntata di Fratelli di Crozza. Guarda Fratelli di Crozza senza pubblicità qui: https://bit.ly/3gS5JXwSee omnystudio.com/listener for privacy information.
Ad un liceo di Savona la circolare del dirigente scolastica, 'rispettare le sensibilità'.
Apple trasforma il report di sostenibilità in un cortometraggio, TikTok lancia lo Shop e Johnson&Johnson fa rebranding.
Quando una donna viene a lavorare in Italia dall'estero, la prima cosa che colpisce è lo strisciante sessismo di tutta la società e in particolare sul posto del lavoro.TRASCRIZIONE [ENG translation below]Quando una donna viene a lavorare in Italia dall'estero, la prima cosa che colpisce è lo strisciante sessismo di tutta la società e in particolare sul posto del lavoro. Perché ve ne sto parlando? In parte per uno scambio che ho avuto di recente sui social, in parte perché ho appena finito di ascoltare l'ottimo podcast di Jonathan Zenti Estadeli, che vi consiglio caldamente di seguire vi metto anche il link poi nelle note del programma.Cosa succede in Italia? In Italia succede che c'è questa percezione che certi commenti sia lecito farli. Anche all'estero si fanno questi commenti, ma la differenza è che se tu fai un commento del genere in Australia sul posto di lavoro te ne vai, o comunque vieni sottoposto a un processo, nel senso una procedura disciplinare. Ecco, in Italia invece no, perché c'è la percezione che certi commenti non solo non siano offensivi ma siano 'neutri'? Quindi che so io dico guarda quella là che brutta come le sta male quell'abito, guarda quella è grassa eccetera o faccio commenti sulla sua presunta disponibilità sessuale, perché io li metto sullo stesso livello i commenti sull'abbigliamento, sulle forme di una donna o sulla sua disponibilità per passare fino alle molestie, ecco, penso che sia il grado neutro di espressione, cioè non sto offendendo nessuno, mi sto semplicemente limitando a dire quello che è, a descrivere la realtà.Io penso che la gente sia convinta di questo perché altrimenti non farebbe certe affermazioni che ne so, sulla televisione pubblica, penso a certi commenti di commentatori sportivi, appunto, che facevano degli orribili commenti sull'aspetto fisico delle atlete e lo facevano pubblicamente, non facevano nemmeno finta di nascondersi perché pensavano, non sto facendo niente di male, sto semplicemente commentando quello che vedo.Ecco, questa è la cultura tossica che c'è in generale nella società italiana e che poi naturalmente, perché c'è dappertutto, si trova anche sul posto di lavoro.Che fare? Quello che possiamo fare è non tollerare e quando vediamo che vengono fatti questi commenti, soprattutto quando non sono rivolti a noi, dovremmo intervenire, dovremmo dire qualcosa dovremmo farlo notare. Perché soprattutto quando non sono rivolti a noi? Perché spesso la persona che si trova al centro di questi commenti ci rimane malissimo, non sa come rispondere sul momento, una cosa umiliante, è una cosa che fa male, non sempre sia la prontezza di riflessi, quindi invece noi che ce ne rendiamo conto dovremmo intervenire e non dovremmo farne passare una, perché solo così si cambia la cultura tossica sessista che dilaga in Italia. E credetemi, è veramente così. Se si raschia sotto sotto anche le persone insospettabili fanno il commentino del cavolo.TRANSLATIONWhen a woman comes to work in Italy from abroad, the first thing that strikes her is the creeping sexism throughout society and particularly in the workplace. Why am I telling you about this? Partly because of an exchange I had recently on social, partly because I just finished listening to Jonathan Zenti Estadeli's excellent podcast, which I highly recommend you follow I will also put the link then in the program notes.What is happening in Italy? What happens in Italy is that there is this perception that certain comments are permissible to make. You make these comments abroad as well, but the difference is that if you make such a comment in Australia in the workplace you leave, or at any rate you are subjected to a process, in the sense of a disciplinary procedure. Here, in Italy it is not, because there is a perception that certain comments are not only not offensive but are 'neutral'? So, e.g., one says look at that one there how ugly that dress looks on her, look at that one she's fat and so on or one makes comments about her alleged sexual availability, because I put them on the same level comments about clothing, about a woman's shape or her availability to go all the way to harassment, that's it, they think that's the neutral degree of expression, they think they are not offending anybody, that they are simply stating what it is, describing the reality .I think people are convinced of this because otherwise they would not make certain statements, I don't know, on public television, I think of certain comments of sports commentators, who were making horrible comments about the physical appearance of female athletes and they were doing it publicly, they were not even pretending to hide because they thought, I'm not doing anything wrong, I'm simply commenting on what I see.Here, this is the toxic culture that there is in general in Italian society and then of course, because it is everywhere, it is also found in the workplace.What to do? What we can do is not to tolerate and when we see these comments being made, especially when they are not directed at us, we should intervene, we should say something we should point it out. Why especially when they are not directed at us? Because often the person who is at the center of these comments is left feeling terrible about it, they don't know how to respond in the moment, a humiliating thing, it's a hurtful thing, you don't always have the quick thinking, so instead we, who are aware of it, should intervene and we shouldn't let one pass, because that's the only way to change the toxic sexist culture that is rampant in Italy. And believe me, it really is. If you scrape underneath even unsuspected people make the offensive comment.LINKEstadeli di Jonathan Zenti (e vi consiglio di ascoltarvi anche tutti gli altri suoi podcast) https://open.spotify.com/episode/7lfmc1uMhCzEI346mQ3lk7
Una riflessione sulla rappresentazione maschile nel cinema, a partire dal successo di Barbie e le polemiche che hanno accompagnato il film di Greta Gerwig. Podcast della conversazione avvenuta il 27 luglio su Instagram con il critico televisivo e cinematografico Attilio Palmieri. Photo Credit: Warner Bros. Pictures.
Una gara di tutti, fei commenti fuori campo, un provvedimento disciplinare.Una crisi reputazionale a tutto tondo e una gestione delle ''scuse'' che ha (ancora una volta) ulteriormente peggiorato la situazione. La morale della storia?Quando ci si trova di fronte a una situazione che potrebbe mettere a repentaglio la nostra reputazione professionale, è sempre meglio affidarsi a esperti e non improvvisare.È fondamentale ricordare che assumersi la responsabilità dei propri errori e prendersene cura nel modo corretto è la chiave per gestire al meglio una crisi reputazionale. Un'adeguata strategia di comunicazione può fare la differenza tra un danno temporaneo e uno duraturo. #crisireputazionale #comunicazione #scusefattemale #socialmedia #CiaoInternet #giornalistiRAI»»»Ti sei già iscritto alla [Membership PRO], per supportare il Canale e avere una serie di contenuti esclusivi?https://www.youtube.com/channel/UCm5H2LH2ISgpX-X5-SP4Vrg/join»»»Io sono MATTEO FLORA, sono un Imprenditore seriale nel Digitale e insegno in università #Reputazione e #Cybersecurity. Mi occupo di #Dati, #Polarizzazioni, Gestione di #Crisi e #Reputazione come Consulente Strategico di Aziende, Enti e Professionisti.Con “Ciao Internet” ti racconto come la Rete ci Cambia, come capirla e usarla al meglio per migliorare la tua vita e professione, non solo digitale.Aziende » http://matteoflora.com/#aziendeTelegram » https://mgpf.it/tgCorso Gratis » https://mgpf.it/nlPer contatti commerciali: sales@matteoflora.comQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/2130193/advertisement
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Palpata di 10 secondi, attenuante perchè lei “disinibita”, come mai queste sentenze? è un problema di patriarcato/sessismo/maschilismo, o c'è dell'altro? voi cosa ne pensate? secondo me…
Conversazione con il filosofo femminista Lorenzo Gasparrini, autore del pamphlet "Ci scalderemo al fuoco delle vostre code di paglia. Perché tanti uomini hanno paura dei femminismi" (D Editore).
E' cominciata l'estate e come ogni anno i temi forti di stagione sono 'le diete dell'estate' e la 'prova costume'. In entrambi i casi c'è implicita la frustrazione su come ci sentiamo inadeguati rispetto a forme fisiche desiderate o indotte da quello che vediamo intorno molto spesso non reale o non comune, pubblicità con super modelle o miti instagram che sono in posa e scattano foto ai loro corpi da angolazioni strategiche e quasi sempre pubblicano dopo ritocchi e filtri. C'è chi la vive con ansia, chi si priva della gioia e della salute del mare, chi si copre per non farsi vedere. Eppure una strada c'è: accettarsi e cambiare il proprio dialogo interiore.
Ambra durante il suo discorso al 1 maggio, dice “vorrei vedere la retribuzione femminile uguale a quella maschile, vorrei parlare di lavoro dopo la maternità. Mi sento a disagio a parlare solo di vocali”, cosa ne pensate?
Immergetevi nel turismo italiano come mai prima d'ora con la nuova ed audace campagna "Italia: Open To Meraviglia"! Analizziamo la rappresentazione della Venere di Botticelli, il messaggio trasmesso e l'approccio italiocentricoTutti i miei link: https://linktr.ee/br1brownFonti:Italia: Open to meravigliaProposta di FloraL'inflazione non risparmia i museiIterpopuliImpatto economico turismo Area Metropolitana 2019Overtourism, è allarme: troppi visitatori, anche Venezia e Firenze 'affondano'Venezia scende sotto i 50 mila abitanti TELEGRAMINSTAGRAMSe ti va supportami https://it.tipeee.com/br1brown/
Fare politica non è semplice. Da un punto di vista emotivo, di carico di lavoro, di aspettative personali e aspettative sul lavoro che si è chiamati a fare. I pregiudizi negativi sono sempre tanti e a volte anche pesanti ma se sei donna e fai politica è tutto ancora più complicato...
Alla fine di dicembre è stato epico lo scontro avvenuto su twitter tra Andrew Tate e Greta Thunberg. Quest'ultima, dopo essere stata provocata dall'ex kickboxer statunitense che le chiedeva una mail dove mandarle la lista delle sue 33 macchine per mostrare quanto queste consumassero, ha risposto con "smalldickenergy@getalife.com"Insulto sessista o risposa fenomenale? Così si è diviso il web, ma come al solita questa domanda è troppo semplice, ricominciamo quindi questo nuovo anno tornando a parlare di peni!Se volete supportare il podcast potete donare un caffè simbolico alla pagina ko-fi:https://ko-fi.com/antropoche IG: @antropocheSito: https://www.antropoche.com/
Il momento che tutti (?) aspettavano!I vostri suggerimenti, le vostre domande e l'ultimo episodio speciale di Potrebbe Piacerti.E non ci facciamo neanche mancare qualche polemica, giusto per insaporire il tutto.Se ci avete fatto domande su Instagram correte a sentire la risposta, se non lo avete fatto rimpiangerete la vostra scelta. Ah, buon anno, eh?Qui tutti i link:https://oldmanaries.it/index.php/potrebbe-piacerti/https://silviacolaneri.it/potrebbe-piacerti/---Per contattarci:Pagina Facebook: https://www.facebook.com/potrebbepiacertiAccount Instagram: @potrebbepiacertiSergio: https://www.oldmanaries.it - Instagram: @OldManAriesSilvia: https://www.silviacolaneri.it - Instagram: @Silosa
Vi racconto come ho trasformato la mia rabbia da vittima di abusi sessuali in carburante per fare qualcosa di concreto contro la discriminazione e gli abusi sui luoghi di lavoro. Ecco il progetto dei corsi obbligatori anti sessismo per le aziende che ho illustrato a Palazzo Madama a Roma, insieme alle Donne del vino, alla Ministra per le Pari Opportunità Elena Bonetti lo scorso 7 marzo 2022. Leggi di più e guarda la conferenza di Palazzo Madama in versione integrale sul mio blog www.theitaliawinegirl.it Raccontami se hai subito abusi fisici o psicologici sul luogo di lavoro. Qui o sui social, mi trovi come The Italian Wine Girl o Laura Donadoni. --- This episode is sponsored by · Anchor: The easiest way to make a podcast. https://anchor.fm/app
Benin, un uomo condannato per violenza contro tre transgender. "Imporre valori immaginari farà crollare l'Ue": Jansa si schiera dalla parte di Orban. Bruxelles intanto prepara la procedura d'infrazione contro l'Ungheria. Turchia fuori dalla Convenzione Istanbul. Sessismo e violenza on line: 200 donne famose scrivono ai social per combattere gli abusi. Il presidente francese Emmanuel Macron? È femminista.
Nell'ultima puntata della prima stagione discutiamo di sessismo nella cultura e nell'editoria, Sputiamo su Hegel e decotti all'alga spirulina. Né intervista né monologo, si sa solo quello che non è.
00:00 Di Maio si dimette? Alla buona ora, ma non vi aspettate che il sostituto sia meglio. Anzi! 02:32 La crisi dei 5Stelle con il rischio che salti tutto dopo […]
00:00 La morte di Luca ucciso da due criminali mentre cercava di difendere la fidanzata. Roma città violenta, ma la colpa è di nessuno. Per non parlare del fatto che […]
00:00 La morte di Francesco Saverio Borrelli, il capo del pool di Mani Pulite responsabile della fine della prima repubblica 03:30 Borrelli è stato il padre involontario di Berlusconi e […]
00:00 Il sottosegretario Spadafora accusa Salvini di essere sessista, ma per favore… 02:45 E intanto sul blog Cinque Stelle scrivono che i giornalisti “servono a rimuovere la merda dei cani” […]