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Viaggiando e Mangiando
viaggiando e mangiando Tra boschi e poesia un venerdì di natura e gusto

Viaggiando e Mangiando

Play Episode Listen Later Jan 23, 2026 24:50


Benessere sulla neve e un bianco atteso 25 anni.Boschi, Mele e un Ritorno Atteso

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Venerdì' 28 novembre 2025 - Dio è all'opera!!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Nov 28, 2025 3:32


Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

La Gioia del Vangelo
Venerdì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Nov 28, 2025 4:19


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Vi siete mai chiesti perché in italiano esistono due parole diverse per dire "lui"? Perché a volte leggiamo "egli" nei libri classici e altre volte sentiamo "lui" nelle conversazioni quotidiane? Questo articolo esplorerà in profondità la differenza tra queste due forme, la loro evoluzione storica e, soprattutto, quando usare l'una o l'altra nella comunicazione moderna. Come e Quando Usare EGLI, Storia e Significato Cosa Significano "LUI" ed "EGLI"? Sia "lui" che "egli" sono pronomi personali di terza persona singolare maschile. In pratica, entrambi significano la stessa cosa: si riferiscono a una persona di sesso maschile di cui stiamo parlando. Per esempio: Giuseppe è un bravo studente. Lui studia medicina.Giuseppe è un bravo studente. Egli studia medicina. Come si può notare, il significato è identico! Ma allora perché esistono due parole diverse per esprimere lo stesso concetto? La risposta ha a che fare con la funzione grammaticale e con l'evoluzione della lingua italiana nel corso dei secoli. La Differenza Fondamentale: Funzione di SOGGETTO Ecco la prima regola cruciale da comprendere: "egli" può essere usato SOLO come soggetto della frase, mentre "lui" può essere usato sia come soggetto che in altre funzioni grammaticali. Questa è la distinzione più importante tra le due forme. Vediamo degli esempi concreti per chiarire meglio: Come Soggetto (chi compie l'azione) Lui/Egli parla italiano molto bene. ✓Lui/Egli è arrivato in ritardo. ✓ In questi casi, entrambe le forme sono grammaticalmente corrette perché funzionano come soggetto della frase. Come Complemento Oggetto Ho visto lui ieri sera. ✓Ho visto egli ieri sera. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo una Preposizione Vado al cinema con lui. ✓Vado al cinema con egli. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo il Verbo Essere per Identificare Qualcuno Sei tu? No, sono lui! ✓Sei tu? No, sono egli! ✗ (SBAGLIATO!) In Costruzioni Enfatiche È lui che ha mangiato la torta! ✓È egli che ha mangiato la torta! ✗ (SBAGLIATO!) Quindi, è fondamentale ricordare: "egli" è molto più limitato nell'uso rispetto a "lui" e può apparire esclusivamente nella posizione di soggetto! La Storia di "LUI" ed "EGLI": Un Viaggio nel Tempo Per comprendere appieno l'uso di questi pronomi, è essenziale fare un viaggio nella storia della lingua italiana. Questo percorso storico aiuterà a capire perché esistono queste due forme e come si sono evolute nel tempo. Le Origini Latine EGLI è la forma più antica. Deriva dal latino "ille" (che significava "quello") ed è stata la forma standard per secoli nella lingua italiana scritta e formale. Nel Medioevo e nel Rinascimento, per scrivere in italiano corretto, era necessario usare "egli". I grandi maestri della letteratura italiana come Dante, Boccaccio e Ariosto utilizzavano esclusivamente questa forma nei loro scritti. LUI, invece, ha un'origine interessante: deriva dal latino "illui", che era una forma del dativo (cioè "a quello"). All'inizio, "lui" veniva usato solo dopo le preposizioni, come "con lui", "per lui", eccetera, oppure come complemento oggetto ("Ho visto lui"). Tuttavia, nel linguaggio parlato, la gente ha cominciato a usare "lui" anche come soggetto perché era più semplice e diretto. E quando la lingua parlata cambia, anche quella scritta prima o poi segue. Pietro Bembo e le Sue "Regole" Un personaggio chiave in questa storia è Pietro Bembo, un linguista del Cinquecento che ha scritto un'opera fondamentale chiamata "Prose della volgar lingua" (pubblicata nel 1525). Bembo voleva stabilire quali fossero le regole del "buon italiano" e ha deciso che i pronomi soggetto corretti dovevano essere "egli" ed "ella". L'aspetto più sorprendente? Bembo ha addirittura criticato alcuni usi di Dante e Boccaccio (i più grandi scrittori italiani!) quando loro usavano "lui" come soggetto, sostenendo che lo facevano "per distrazione" o "per inavvertenza". Ci voleva un certo coraggio per affermare che Dante sbagliava! Le prescrizioni di Bembo sono state così influenti che "egli" ed "ella" sono rimasti la forma "ufficiale" per secoli, anche quando la gente comune non li usava più nella vita quotidiana. Ancora negli anni recenti, nelle scuole elementari italiane, si insegnavano i verbi così: io sonotu seiegli è (non "lui è"!)noi siamovoi sieteessi sono (non "loro sono"!) Oggi, quando si insegna italiano agli stranieri, si usano subito "lui", "lei" e "loro", perché sono le forme che si usano realmente nella comunicazione contemporanea! "Egli" nella Letteratura Italiana Nei grandi classici della letteratura italiana, "egli", "ella", "essi" ed "esse" sono onnipresenti. Ecco alcuni esempi significativi: Ludovico Ariosto - Orlando Furioso (1516) "Egli partì pieno d'onore e gloria""Ella piangeva la sorte sua infelice" Ugo Foscolo - Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802) "Ella non mi ama e io l'adoro""Egli è troppo grande per questa terra" Alessandro Manzoni - I Promessi Sposi (prima edizione, 1827) "Egli entrò nella stanza con passo misurato""Ella rimase muta col capo chino" Alessandro Manzoni: Il Rivoluzionario dei Pronomi Manzoni merita un discorso particolare, perché è stato il primo grande scrittore a rendersi conto che "egli" ed "ella" stavano diventando antiquati e artificiali. Ha riscritto il suo capolavoro I Promessi Sposi molte volte proprio per modernizzare la lingua! Osservate questi numeri incredibili che dimostrano la sua evoluzione linguistica: Edizione del 1827: "egli" compare 862 volte, "lui" come soggetto 0 volte Edizione del 1840 (13 anni dopo): "egli" compare solo 64 volte, "lui" come soggetto compare 200 volte! Ma cosa è successo agli altri 600 "egli" circa? Semplice: Manzoni li ha eliminati, lasciando il soggetto implicito (ne parliamo tra poco!). Manzoni è stato un vero innovatore linguistico che ha anticipato i tempi! Le Forme Femminili e Plurali: "ELLA", "ESSI", "ESSE" È importante conoscere anche le altre forme che esistevano nel sistema pronominale tradizionale: ELLA È il femminile di "egli". Oggi è praticamente scomparsa dalla lingua parlata e scritta, completamente sostituita da "lei". ESSO ed ESSA Erano usati principalmente per cose inanimate (oggetti, concetti, idee), non per persone. Oggi sono quasi completamente scomparsi, sostituiti da "questo/a", "quello/a", o semplicemente omessi. Esempio antico: "Il viaggio è stato lungo. Esso mi ha stancato molto."Italiano moderno: "Il viaggio è stato lungo. Mi ha stancato molto." (senza pronome) oppure "Questo mi ha stancato molto." ESSI ed ESSE Erano i plurali di "egli/ella" e "esso/essa". Anche questi oggi sono sostituiti da "loro" quando si parla di persone, o vengono omessi quando si parla di cose. Quando Usare "EGLI" e Quando Usare "LUI": Le Regole Pratiche Ecco la parte più importante per chi studia o usa l'italiano: quando si deve usare una forma o l'altra? Vediamo le regole pratiche con esempi concreti. Usate "LUI" quando: 1. Parlate in situazioni informali o quotidiane "Paolo voleva imparare a parlare italiano come un vero madrelingua. Lui ha quindi acquistato un corso intensivo.""Dove vai?" "Vado da lui." 2. Scrivete testi moderni, email, messaggi, articoli di giornale "Il sindaco ha dichiarato che lui non si dimetterà." 3. Volete dare enfasi al soggetto o creare un contrasto "Lui, a differenza di molti suoi colleghi, non cerca scorciatoie.""Mentre loro celebrano il successo, lui rimane umile." 4. Dovete usare il pronome dopo una preposizione o in qualsiasi posizione che non sia il soggetto "Parlo con lui ogni giorno.""Questo regalo è per lui." 5. In costruzioni enfatiche con il verbo essere "È lui che ha vinto!""Sono proprio loro i responsabili!" Usate "EGLI" quando: 1. Scrivete testi molto formali (documenti ufficiali, atti legali, testi burocratici, scritti scientifici) "Egli dichiara di rinunciare ai propri diritti.""Il professore ha pubblicato una nuova ricerca. Egli sostiene che..." 2. Volete imitare uno stile letterario antico "Egli camminava solo per le vie della città deserta." 3. Fate riferimenti storici o parlate di personaggi del passato in modo formale "Garibaldi sbarcò in Sicilia nel 1860. Egli guidò le sue truppe verso nord." Attenzione! "EGLI" Oggi è Quasi in Via di Estinzione È fondamentale comprendere che nell'italiano contemporaneo, "egli" è usato sempre meno. La maggior parte degli italiani usa quasi esclusivamente "lui", anche quando scrive! "Egli" suona molto formale, letterario, e a volte può sembrare addirittura un po' strano o pomposo se usato in contesti normali. Immaginate di incontrare un amico per strada e di dirgli: "Ho visto Matteo. Egli mi ha detto che domani viene alla festa." Il vostro amico probabilmente vi guarderebbe in modo strano! È troppo formale per una conversazione normale. Il problema è che alcuni italiani pensano che "lui", "lei" e "loro" siano un po' informali per la scrittura formale. Si sentono a disagio a usare "lui" in un testo importante, ma allo stesso tempo "egli" suona troppo antico! Questo crea un certo imbarazzo: da un lato abbiamo forme che sembrano vecchie, dall'altro forme che sembrano troppo casual. Qual è la soluzione? La risposta più comune è: omettere completamente il pronome! E questo ci porta al prossimo punto fondamentale... Il "Soggetto Nullo" o "Soggetto Zero": La Soluzione Italiana Ecco una delle caratteristiche più interessanti dell'italiano: possiamo omettere completamente il pronome soggetto! I linguisti chiamano questo fenomeno "soggetto nullo" o "soggetto zero". L'italiano, come lo spagnolo e il portoghese, è una lingua "pro-drop" (dall'inglese pronoun-dropping). Questo significa che possiamo "lasciar cadere" il pronome. Al contrario, in lingue come l'inglese, il francese o il tedesco,

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Venerdì 28 Novembre 2025 (Lc 21, 29-33) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 27, 2025 7:54


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».Parola del Signore.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Ven 28] Vangelo: Dn 7, 2-14; Sal da Dn 3; Lc 21, 29-33.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Nov 27, 2025 0:36


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

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Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Le Differenze fra Italiano Formale e Italiano Informale

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Nov 6, 2025 26:07


La padronanza dell'italiano formale e informale rappresenta una competenza fondamentale per chiunque desideri comunicare efficacemente in contesti diversi. Se state chiacchierando con i vostri amici, probabilmente non volete parlare in modo troppo formale - sarebbe come andare in spiaggia con giacca e cravatta! Però se siete all'università e parlate con un professore, o in una riunione di lavoro con i colleghi, o in circostanze professionali, allora dovete tirare fuori il vostro italiano più elegante. Italiano FORMALE vs INFORMALE: 20 Coppie di Parole che Cambieranno il Vostro Modo di Comunicare PRIMA PARTE 1. AIUTARE / ASSISTERE La differenza tra "aiutare" e "assistere" è sostanziale nel registro comunicativo italiano. Mentre "aiutare" appartiene al linguaggio quotidiano e colloquiale, "assistere" conferisce un tono professionale e rispettoso alla conversazione. Esempio informale: "Mi puoi aiutare con questo compito?" Esempio formale: "Potrebbe assistermi con questa mansione?" Se parlate con il vostro migliore amico direte "Dai, aiutami!" Ma se siete in ufficio con il vostro capo, la formula corretta sarà: "Scusi, potrebbe assistermi?" Notate come cambia completamente l'approccio e il livello di cortesia espresso. 2. DARE / FORNIRE Il verbo "fornire" rappresenta l'alternativa formale del verbo "dare" ed è particolarmente utilizzato in contesti aziendali, accademici e istituzionali. Esempio informale: "Marco mi ha dato le informazioni" Esempio formale: "Il dottor Bianchi mi ha fornito le informazioni necessarie" Attenzione importante: il verbo "fornire" richiede spesso una preposizione specifica! Le costruzioni corrette sono: "fornire qualcosa a qualcuno" oppure "fornire qualcuno di qualcosa". Questa particolarità grammaticale è fondamentale per un uso corretto del verbo in contesti formali. 3. AVERE BISOGNO (DI) / RICHIEDERE Quando si esprime una necessità in contesto professionale, "richiedere" sostituisce efficacemente l'espressione informale "avere bisogno". Questo cambiamento lessicale trasforma radicalmente il tono della comunicazione. Esempio informale: "Ho bisogno di più tempo per finire il lavoro" Esempio formale: "Richiedo tempo aggiuntivo per completare l'incarico" Osservate la trasformazione completa della frase: Versione informale: "Ho bisogno di più tempo per finire il lavoro" Versione formale: "Richiedo tempo aggiuntivo per completare l'incarico" Notate come anche le parole circostanti cambiano: "più" diventa "aggiuntivo", "finire" diventa "completare", e "lavoro" diventa "incarico". L'intera struttura della frase si eleva a un registro professionale. 4. DIRE / INFORMARE Il verbo "informare" è la scelta ideale quando si comunica in contesti formali, sostituendo il semplice "dire" con una formula più rispettosa e professionale. Esempio informale: "Ti dirò tutto dell'evento più tardi" Esempio formale: "La informerò riguardo all'evento successivamente" Curiosità linguistica: In italiano formale usiamo spesso la formula "La informo che..." - è la nostra versione elegante di "ti dico che...". Questa costruzione è estremamente comune nella corrispondenza aziendale e nelle comunicazioni ufficiali. 5. GRATIS / OMAGGIO Quando qualcosa viene offerto senza costo, la parola "omaggio" conferisce maggiore eleganza rispetto al colloquiale "gratis". Esempio informale: "Le bevande erano gratis alla festa" Esempio formale: "Le bevande erano in omaggio all'evento" Nel linguaggio commerciale e aziendale, l'espressione "in omaggio" è preferita perché trasmette un senso di cortesia e generosità da parte dell'offerente, piuttosto che semplicemente l'assenza di un costo. 6. PENSARE / CONSIDERARE Il verbo "considerare" eleva immediatamente il registro della conversazione, trasformando un semplice pensiero in una riflessione ponderata. Esempio informale: "Penserò a quello che hai detto"

Pagina Tre
“Un'orchidea straordinaria” di H. G. Wells

Pagina Tre

Play Episode Listen Later Oct 3, 2025 21:00


Un'orchidea straordinaria di H. G. Wells tempo di lettura: 12 minuti Se volete acquistare un'orchidea correte il rischio di un giuoco di borsa, fate come si dice volgarmente una speculazione. Avete innanzi agli occhi un pezzettino di velluto raggrinzito, di colore scuro, pel rimanente dovete rimettervi allo stimatore, al vostro gusto od alla fortuna. Può accadere che la pianta sia moribonda o morta, oppure che, dato il prezzo d'acquisto, abbiate fatto un buon affare. Può anche succedere, e questo caso è avvenuto molte volte, che a poco a poco, giorno per giorno, si sviluppi sotto gli occhi del fortunato compratore, qualche nuova varietà, qualche tesoro sconosciuto, qualche strano ravvolgimento del «labellum,»nota 1 oppure una delicata sfumatura od una smorfia inaspettata. Sopra un tenero e verde stelo sboccerà forse un fiore che sarà per voi orgoglio e profitto e che vi procurerà forse l'immortalità, perchè in tal caso sarà necessario indicare il nuovo miracolo della natura, con un nome nuovo. E questo nome non potrebbe essere forse quello dello scopritore? Era certamente la speranza di qualche scoperta fortunata che faceva assiduo frequentatore di vendite d'orchidee il signor Winter-Wedderburn. Egli però non aveva altre occupazioni. Era, timido e viveva appartato, era un essere completamente inutile; possessore di un reddito che gli bastava appena appena per sbarcarsela, e mancante di quell'energia necessaria a procurarsi un lavoro regolare. Egli avrebbe potuto benissimo collezionare francobolli o monete antiche o tradurre Orazio od anche rilegare libri; ma il caso volle che coltivasse orchidee, e che avesse un piccolo tepidario. — Ho in mente, – diss'egli un giorno sorbendo una tazza di caffè, – ho in mente che oggi mi accadrà qualcosa! Il suo parlare era lento come lenti erano i suoi movimenti ed i suoi pensieri. — Oh non dite ciò! – esclamò la governante che era una lontana cugina di Wedderburn. Quel: «mi accadrà qualcosa» voleva dire per lei una catastrofe imminente. — Voi mi capite male. Io non prevedo nulla di grave, benchè, in verità, io non sappia precisamente dirvi che cosa succederà. — Oggi; – seguitò a dire dopo una pausa, – Peters deve vendere uno stock di piante delle isole Andamannota 2 e delle Indie. Voglio vedere di che si tratta e potrebbe benissimo darsi il caso che io acquistassi qualche cosa di buono. – E così dicendo porse la tazza vuota alla cugina. — Si tratta forse di quella specie raccolta da quel povero giovane del quale mi parlaste l'altro giorno? – diss'ella colmando la tazza. — Sì, – rispose Winter, e guardando con aria medita bonda una fetta di pane e come parlando a sè stesso soggiunse: – Nulla succede a me! E perchè? Eppure molte cose succedono agli altri! Per esempio, Havery, non più tardi della settimana scorsa, il lunedì ha trovato dieci soldi, mercoledì tutti i suoi polli sono caduti ammalati, venerdì un suo cugino è tornato dall'Australia, sabato si è buscato una storta! Quale serie di emozioni mentre io…. — Preferirei, ne' vostri panni, non averne tante; è molto meglio. — Sì, avete ragione, tutto ciò deve essere noioso. Ma a me non succede mai nulla! Quando ero fanciullo non ho mai avuto disgrazie. Adulto, non ebbi mai folli passioni. Non mi sono mai ammogliato. Davvero che non so definire l'effetto che si deve provare quando vi succede qualcosa, qualcosa di veramente speciale. Quel raccoglitore d'orchidee non aveva che trentasei anni, venti anni meno di me, quando morì. Ed egli sì era ammogliato due volte, aveva divorziato una volta, quattro volte si era buscato le febbri di malaria, e si era rotta una gamba una volta! Un giorno uccise un Malese, ed un altro giorno fu ferito da una freccia avvelenata. Finalmente morì nella jungla succhiato dalle sanguisughe. Tutto ciò deve essere stato assai sgradevole, ma anche molto interessante, non è vero? fatta forse la debita eccezione per le sanguisughe…. Wedderburn meditò ancora, e guardando l'orologio: — Otto e ventitrè, – disse – Piglierò il treno delle undici e tre quarti, ho dunque più tempo del necessario. Metterò la giacca di alpacanota 3, il cappello a cencio grigio e lo scarpe gialle. Credo che…. S'interruppe; osservò dalla finestra il cielo sereno ed illuminato da un bel sole, parve incerto, e guardò sua cugina quasi volesse interrogarla. — Fareste meglio, credo, a portare l'ombrello se andate a Londra, – diss'ella con un tono che non ammetteva replica. – Il tempo può cambiare prima del vostro ritorno…. Quando tornò, egli era in uno stato di dolce agitazione: aveva fatto un acquisto. Raramente riusciva ad offrire in tempo un prezzo nelle vendite all'incanto, ma questa, volta l'aveva spuntata. — Sono delle «Vandas», – esclamò, – poi vi è un «Dendrobium», e qualche «Palaenophis». E mangiando la minestra osservava con dolce soddisfazione i suoi acquisti. Aveva posto i fiori sulla candida tovaglia, e narrava la loro istoria alla cugina, divagandosi e dimenticando il rimanente del pranzo. Era la sua abitudine, la sera, quando ritornava da Londra, di narrare minutamente tutto quello che gli era successo perdendosi nei particolari, e parlava per divertire la cugina e anche un po' sè stesso. — Lo dicevo che mi sarebbe successo qualcosa oggi! Ecco: ho comperato tutta questa roba! Fra questi fiori ve ne saranno, voi mi capite, ve ne saranno degli straordinari, ne sono certo. Ignoro come ciò possa essere, ma ne sono certo come se qualcuno me lo avesse detto; ve ne saranno degli straordinari! Questo qui, – ed indicava un «rizoma»nota 4 completamente rugoso, – non è classificato. Può essere un «Palaenophis», od altra cosa. È possibile che sia una nuova specie, od anche un nuovo generenota 5. È l'ultimo fiore che il povero Batten ha raccolto. — Non mi garba il suo aspetto, – disse la governante, – ha una forma ripugnante. — Per conto mio non ha neppure forma! — Osservate quei cordoncini, quelle zampe ripiegate che si distaccano da quel corpo! — Domani lo metterò in un vaso. — Ha l'aspetto d'un ragno che fa il morto. Wedderburn sorrise, ed incominciò ad esaminare la radice. — Non è certamente un bel campione: ma non si può mai fare un giudizio su questi fiori quando sono secchi. Può diventare un'orchidea bellissima. Domani sarò occupatissimo. Questa notte rifletterò; e domattina mi metterò all'opera. Figuratevi, – continuò a dire, – che hanno trovato il povero Batten, morto o moribondo, in una palude, non ne ricordo il nome, e precisamente con una di queste orchidee sotto il corpo. Egli era sofferente da parecchi giorni per febbre di malaria, e per la grande debolezza svenne. Quelle paludi sono assai malsane! Tutto il sangue di quel disgraziato fu succhiato fino all'ultima goccia dalle sanguisughe. Forse è stata la ricerca di questa pianta che gli costò la vita. Non posso pronosticarne niente di meglio! – In fine de' conti, gli uomini devono lavorare, anche quando le donne piangono, – sentenziò Wedderbrun. – È assai bizzarro andare a cercare la morte in una palude pestilenziale, lontano da tutte le comodità della vita! Assai bizzarro l'essere ammalato di febbre senza poter mangiare altro che del chinino, senz'altra compagnia che quella di orribili selvaggi. Dicono che gli indigeni delle isole Andaman sono esseri ributtanti, in ogni caso non avendo essi ricevuto educazione alcuna, difficilmente possono fare da infermieri! E tutto ciò per fornire l'Inghilterra d'orchidee! Non credo che la cosa riesca facile e comoda; ma vi sono degli uomini che ci prendono gusto al pericolo! Però bisogna convenire che quei selvaggi furono abbastanza civili per prendere cura delle collezioni di quel disgraziato, e rimetterle nelle mani di un suo collega, un ornitologo che faceva ritorno, poco dopo l'accaduto, dall'interno dell'isola. Ma non seppero dire il nome dell'orchidea, ed il peggio si è che l'avevano lasciata appassire. Ecco quello che reca a questa pianta un particolare e strano interesse. — Vale a dire che ciò la rende ributtante! Io avrei paura che queste piante portino la malaria! Ricordatevi che vi era un cadavere su questa brutta cosa! Io non ci avevo pensato ancora! Ed ora mi è impossibile d'ingoiare un boccone! — Ebbene, se volete, toglierò questi fiori di qui e li porrò nel vano della finestra. Li vedrò benissimo anche là…. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . I giorni seguenti Winter li passò quasi interamente nel nel piccolo tepidario saturo di denso vapore. Tutta la sua attenzione fu concentrata sul carbone, sulla borraccina, infine su tutte le misteriose cure d'un allevatore di orchidee. Egli credevasi sempre alla vigilia di un giorno fecondo di avvenimenti meravigliosi. Ed allora ne avrebbe parlato, agli amici suoi, di questa nuova specie di orchidee! Malgrado le cure assidue e minuziose, molte «Vandas» e «Dendrobium» morirono; ma, la strana orchidea invece cominciò a dare segni di vita. Allora Wedderburn andò in estasi e distolse la governante dalla fabbricazione di frutta in conserva, per obbligarla ad osservare la strana pianta. — Questa è la gemma, – diss'egli, – e fra poco nasceranno delle foglioline. Queste piccole cosine che crescono qui, saranno radici aeree od avventizie. — Mi paiono delle piccole dita bianche, e non mi garbano affatto affatto! — E perchè non vi piacciono? — Non lo so spiegare. Ma paiono proprio delle dita che vogliano afferrarmi. Non si possono spiegare certe simpatie od antipatie. — Non posso affermarlo, ma non credo che vi sia altra specie d'orchidee che abbia radici aeree come questa. Può essere un'idea mia; ma osservate queste radici, esse hanno le estremità piatte, anzichè rotonde. — Non mi garbano affatto affatto, – ripose la governante rabbrividendo e volgendo altrove lo sguardo. – Sarà ridicolo da parte mia; ma davvero sono crucciata di vedervi intestato in quella cosaccia! Non posso fare a meno di pensare al cadavere! — Ma nessuno mi ha accertato che proprio questa pianta fosse rimasta sotto il cadavere! Era una semplice mia supposizione. La governante fece una spallucciata. — In ogni caso, – ripetè ancora, – a me non garba affatto affatto! Wedderburn parve un po' offeso per tale e tanta ripugnanza. Ma ciò non gli impedì di parlare a sua cugina delle orchidee in generale, e di questa e di quella in particolare, tutte le volte che gli capitò l'occasione o che ne ebbe il desiderio…. — Vi sono nelle orchidee delle cose assai strane, – incominciò egli a dire un giorno. – vi possono capitare delle improvvisate, alle quali siete lungi dal pensare. Voi sapete benissimo che Darwin studiò la loro riproduzione e che ha dimostrato essere la struttura del fiore ordinario atta a permettere alle farfalle il trasporto del polline da una pianta all'altra. Ebbene, io credo che vi sono delle specie che non si prestano a tale modo di fecondazione. Per esempio, alcune «Cypripediums» non possono essere fecondate da nessun insetto, e molte di esse furono trovate prive di seme. — Ma allora donde provengono le pianticelle? — Dai germogli e dai tubercoli, e da questi piccoli rampolli. Ciò si spiega facilmente. L'enigma sta nel sapere a che serve il fiore. Ora, molto probabilmente, la «mia orchidea» desta per tal cagione un interesse straordinario. Ho spesso avuto in mente di rinnovare le ricerche di Darwin; ma fino ad ora non ne ho avuto il tempo. Le foglie incominciano a svilupparsi. Ve ne prego, venite a vederle! Ma la governante dichiarò che il tepidario aveva una temperatura che le avrebbe cagionato dolori di capo. D'altronde aveva visto la pianta da poco tempo; e le radici avventizie, alcune delle quali avevano la lunghezza d'un piede, le incutevano terrore. Le parevano dei tentacoli avidi di afferrare la gente! E vedeva questi tentacoli crescere verso di lei con una rapidità prodigiosa. Ed aveva giurato a sè stessa di non mai più rivedere quella brutta pianta. Andasse Wedderburn ad ammirarne le foglie. E queste foglie erano di grossezza comune, ma di colore verde brillante, macchiate da puntolini rossi. Egli non aveva sentito parlare di foglie simili. La pianta dell'orchidea era stata collocata sopra una panca piuttosto bassa, fra il termometro ed il serbatoio dell'acqua calda, dal quale serbatoio sfuggiva, per una cannella, l'acqua goccia a goccia per impregnare d'umidità l'atmosfera del tepidario. E Wedderburn passava regolarmente ed interamente le sue giornate ad osservare i progressi della fioritura di quella strana pianta. Finalmente giunse il gran giorno. Appena Wedderburn entrò nel tepidario, si accorse che il fiore era sbocciato, benchè il grande «Palaenophis Lown» nascondesse colle sue foglie il nuovo favorito. Ed era perchè un odore nuovo, un soave profumo, penetrante, inebbriante, dominante tutti gli altri profumi, imbalsamava l'atmosfera di quella piccola casa di vetro ingombra di piante. Wedderburn rimase in estasi innanzi al nuovo prestigio: al posto dei bottoni verdi che quasi toccavano terra, vi erano tre grandi fiori, dai quali si sprigionava quel profumo così intenso. I fiori erano bianchi con strie di color rancio dorato sui petali; il pesante «labellum» era arrotolato in modo assai strano, e meravigliose tinte celesti e porporine si intrecciavano coll'oro. Wedderburn si accorse subito che tal genere di fiore era assolutamente nuovo. E quel profumo! Quel profumo insopportabile…. e quell'ambiente caldo! I fiori gli si sviluppavano sotto gli occhi! Egli volle osservare la temperatura, fece per avvicinarsi al termometro; ma improvvisamente vide vacillare gli oggetti circostanti. I mattoni del pavimento ballavano in tutte le direzioni, i fiori bianchi, le foglie verdi, il tepidario stesso, parevano fuggire, descrivendo una curva verso il cielo…. Alle quattro e mezzo, la cugina apparecchio il tè, secondo il solito; ma Wedderburn non si fece vedere. — È ancora in adorazione della sua orribile pianta, – pensò ella, ed aspettò qualche minuto… – Forse avrà l'orologio fermo, andrò a cercarlo. Si recò direttamente al tepidario, ed aprendo la porta lo chiamò. Non ebbe risposta, però s'accorse che l'atmosfera era pesante e satura d'un odore fortissimo; e vide per terra, fra i tubi dell'acqua calda, un corpo disteso. Rimase immobile e stupefatta: doveva essere lui certamente, disteso supino a terra, vicino alla strana orchidea. Le radici avventizie non si dondolavano più liberamente nell'aria a somiglianza di tentacoli; si erano intrecciate, e le loro estremità erano strettamente applicate al mento, al collo ed alle mani di Wedderburn. La governante in sulle prime non capì bene di che si trattasse: ma avvicinandosi tremante si accorse che al disotto dei tentacoli appoggiati alla guancia sgorgava un sottile filo di sangue. Diè un urlo e si precipitò su Wedderburn; provò a liberarlo da quelle strane e terribili sanguisughe; spezzando subito due tentacoli dai quali sgocciolò un succo rosso. L'odore opprimente del fiore incominciò a farle girare la testa, cercò di strappare le radici che ancora si avviticchiavano con forza alle carni del disgraziato; ma sentendosi venir meno, aprì precipitosamente la porta più vicina, e fuggì all'aperto. L'aria fresca la rianimò, e senza por tempo in mezzo afferrò un vaso di fiori e lo lanciò contro i vetri, all'estremità opposta del tepidario per provocare un riscontro. Rientrò quindi nel tepidario, presso Wedderburn che giaceva ancora avviticchiato da quelle strane e pur terribili ridici. Con uno sforzo disperato la povera donna trascinò fuori corpo e pianta insieme, e quando fu all'aria libera, in breve tempo potè liberare il disgraziato da quelle sanguisughe vegetali e gettare quella malaugurata pianta nel tepidario. Wedderburn era livido, ed aveva sul viso e sulle mani numerose e sanguinolenti piaghe di forma circolare. Il rumore dei vetri spezzati aveva fatto accorrere nel giardino un domestico, il quale, vedendo la governante colle mani macchiate di sangue vicino al corpo del padrone non poteva davvero credere ai suoi occhi, e gli balenò uno strano e terribile sospetto. — Portate subito dell'acqua, – gridò la donna, e queste parole rassicurarono totalmente il buon domestico. Quando tornò con l'acqua, la governante, colle lagrime agli occhi, asciugava il viso insanguinato del povero Wedderburn. — Che cos'è successo? – domandò quest'ultimo aprendo un po' gli occhi e richiudendoli subito. — Chiamate Anna, andate dal dottore Haddon, e ditegli di recarsi subito qui, – ordinò la governante al domestico. – In quanto a voi, – soggiunse, rivolgendosi a Wedderburn, – narrerò tutto, appena potrete udirmi. Dopo qualche minuto, Wedderburn aprì nuovamente gli occhi, ma pareva assai turbato e non poteva capire quello che gli era successo, e come mai fosse lì disteso in terra. — Siete svenuto nel tepidario! – gli disse allora sua cugina vedendo il turbamento del pover'uomo. — E la mia orchidea? — A quella ci penserò io! Wedderburn aveva perso gran copia di sangue; ma fortunatamente per lui, non aveva riportato altro malanno da quella strana avventura. Una tazza di brodo con un po' di «brandy» valsero a ristorarlo. Il dottore appena giunto ordinò che lo si trasportasse nel letto per maggior precauzione. Allora la governante narrò alla meglio al dottore Haddon quella incredibile storia. — Venite nel tepidario e vedrete, – diss'ella. L'aria fresca era penetrata dalla porta spalancata, e l'odore malsano era quasi scomparso. Molte delle radici aeree giacevano appassite sui mattoni chiazzati qua e là da goccie di sangue. Il fusto della pianta si era spezzato nella caduta, ed i fiori erano diventati scuri e molli sull'orlo dei petali. Il dottore si chinò; ma vide che una di quelle radici si muoveva debolmente e stimò più prudente l'uscire dal tepidario. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . All'indomani, la strana orchidea giaceva sempre al medesimo posto; ma era diventata nera e quasi in decomposizione. Il vento del mattino sbatteva di tanto in tanto le porte del tepidario, e tutta la collezione di Orchidee di Wedderburn era oramai sciupata, raggrinzita, gelata; ma Wedderburn era in piedi; guarito, raggiante, loquace e desideroso di narrare la sua strana avventura. Fine. nota 1 – Labellum, formazione labbriforme. Il petalo mediano diviso in tre lobi, che forma il labbro inferiore della corolla dell'orchidea. [Torna] nota 2 – Isole Andamane nel golfo del Bengala. [Torna] nota 3 – Alpaca. Stoffa dì lana leggera e liscia che si tesse col pelo dell'Auchenia, che è un mammifero affine al cammello, proprio dell'America meridionale. (*Nota del Trad.*). [Torna] nota 4 – Rizoma. Fusto sotterraneo legnoso. (*Nota del Trad.*). [Torna] nota 5 – La famiglia delle orchidee, la più numerosa dei Monocotiledoni, comprende 334 generi, e circa 5000 specie. [Torna] Troverai tanti altri racconti da leggere nella Mediateca di Pagina Tre (clicca qui!) Scopri sul sito Internet di Liber Liber ciò che stiamo realizzando: migliaia di ebook gratuiti in edizione integrale, audiolibri, brani musicali con licenza libera, video e tanto altro: https://liberliber.it/. Se questo libro ti è piaciuto, aiutaci a realizzarne altri. Fai una donazione: https://liberliber.it/aiuta/. LIBRO PARLATO: VOCE: Fiorenza Auriemma DATA: 03/10/2025 QUESTO E-BOOK: TITOLO: Un'orchidea straordinaria AUTORE: Wells, Herbert George DIRITTI D'AUTORE: no LICENZA: questo testo è distribuito con la licenza specificata al seguente indirizzo Internet: https://liberliber.it/opere/libri/licenze/ TRATTO DA: Novelle straordinarie / H. G. Wells ; [illustrazioni di Celso Ondano]. - Milano : Fratelli Treves, 1905. - 211 p., [10] c. di tav. : ill. ; 27 cm. SOGGETTO: FIC029000 FICTION / Brevi Racconti (autori singoli) FIC028040 FICTION / Fantascienza / Brevi Racconti

La Bibbia Oggi
Come faccio a vivere senza ansia?, 2a parte (Matteo 6:25-34) - Jonathan Whitman

La Bibbia Oggi

Play Episode Listen Later Jul 8, 2025 37:26


Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 6 versetti da 25 a 34. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia l'8 Giugno 2025.Titolo del messaggio: "Come faccio a vivere senza ansia? (2a parte)"MATTEO 6 V25-3425 «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? 26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? 27 E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? 28 E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; 29 eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. 30 Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? 31 Non siate dunque in ansia, dicendo: "Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?" 32 Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. 34 Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.

La Bibbia Oggi
Come faccio a vivere senza ansia?, 1a parte (Matteo 6:25-34) - Jonathan Whitman

La Bibbia Oggi

Play Episode Listen Later Jul 3, 2025 34:26


Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 6 versetti da 25 a 34. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 1° Giugno 2025.Titolo del messaggio: "Come faccio a vivere senza ansia? (1a parte)"MATTEO 6 V25-3425 «Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? 26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? 27 E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? 28 E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; 29 eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. 30 Ora se Dio veste in questa maniera l'erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? 31 Non siate dunque in ansia, dicendo: "Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?" 32 Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. 33 Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. 34 Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.

La Gioia del Vangelo
San Luigi Gonzaga, religioso

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jun 21, 2025 4:19


In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Sabato 21 giugno 2025 - Vivi responsabilmente!!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jun 21, 2025 3:48


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».Parola del SignoreCommento di Don Carlo (Ocio), sacerdote della Diocesi di CuneoPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba

Il Nostro Pane Quotidiano
Osserva e fai silenzio - 28 Marzo 2025

Il Nostro Pane Quotidiano

Play Episode Listen Later Mar 28, 2025 3:06


Osservate, guardate se c'è dolore simile al dolore che mi tormenta...?Lamentazioni 1:12

silenzio osserva osservate lamentazioni
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo (Rito Ambrosiano) di Giovedì 27 Marzo 2025 (Mt 6, 25-34) - Apostola Elena

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Mar 26, 2025 6:21


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +  (Rito Ambrosiano)In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «Io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».Parola del Signore.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Mar 4] Commento: Il premio dell’abbandono.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Mar 3, 2025 2:41


Nel nostro Monastero celebriamo oggi la Festa del Santo Volto di Gesù, la messa e le letture sono proprie. Per comodità dei nostri lettori inseriamo il commento per le letture del giorno e non quelle della solennità del Santo volto. Lasciare tutto per seguire Cristo è virtù di pochi. È frutto di una iniziativa divina, di una chiamata speciale e di una grazia speciale. Gesù ripeteva ai suoi: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi”. Oggi Pietro tenta di fare i conti con Cristo e gli dice: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù sa cogliere il senso recondito della espressione dell’apostolo e gli risponde a proposito: «In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto, in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna. E molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi». Così viene spiegato cosa intendeva dire il Signore quando sul lago di Tiberiade chiamando a se Pietro e compagni disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini». Ecco spiegato per sempre i motivi veri del benessere di cui godono tanti consacrati e consacrate: è il risultato di una solenne promessa mai smentita da Cristo. È l’ottimo contratto che egli, nella sua benevolenza, ha voluto stipulare con tutti coloro che hanno lasciato tutto per seguirlo. Questa promessa però non è esclusiva; Gesù la vuole estenderla a tutti coloro che affermano con la vita il primato di Dio in loro, dice infatti: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta”. Egli vuole così renderci interiormente liberi e sgombri da preoccupazioni terrene: “Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?”. Quando manca la fiducia in Dio, nella sua divina provvidenza, subentrano in noi gli affanni e ci carichiamo di preoccupazioni. Costatiamo poi che non può essere l’affanno a risolvere i problemi: “E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro”. Il Signore infonda in noi questa fede! - Santo Volto Guardaci con misericordia.

La Gioia del Vangelo
Giovedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Nov 29, 2024 4:19


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Venerdì 29 novembre 2024 - Stupisciti!!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Nov 29, 2024 1:59


Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».Commento di don Paolino, sacerdote della Diocesi di CuneoPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Venerdì 29 Novembre 2024 (Lc 21, 29-33) - Apostola Elena

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 28, 2024 6:17


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».Parola del Signore.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Sabato 22 giugno 2024 - Chi servo?

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jun 22, 2024 3:26


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

La Gioia del Vangelo
Giovedì della XI settimana del Tempo Ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jun 22, 2024 4:19


In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 22 Giugno 2024 (Mt 6, 24-34) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jun 21, 2024 6:09


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».Parola del Signore.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Sab 22] Vangelo: 2 Cr 24, 17-25; Sal 88; Mt 6, 24-34.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 21, 2024 1:48


In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

La Gioia del Vangelo
Venerdì della XXXIV settimana del tempo ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later May 9, 2024 4:19


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:  «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.  In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

La Gioia del Vangelo
Sabato della XI settimana del tempo ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later May 9, 2024 4:19


In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro.Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

La Gioia del Vangelo
Venerdì della XXXIV settimana del tempo ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later May 9, 2024 4:19


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

La Gioia del Vangelo
Sabato dell'XI settimana del tempo ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later May 8, 2024 4:19


In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

La Gioia del Vangelo
Venerdì della XXXIV settimana del tempo ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later May 8, 2024 4:19


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

3' Grezzi di Cristina Marras
3' grezzi Ep. 688 Di cosa parlano le donne?

3' Grezzi di Cristina Marras

Play Episode Listen Later Jan 4, 2024 2:58


Nel film devono esserci almeno 2 donne, le donne devono parlare tra di loro e non devono parlare solo di uomini. Queste le 3 regole da rispettare per superare il test Bechdel.TRASCRIZIONE [ENG translation below]Il Bechdel test ci fa capire quanto importante sia la figura femminile all'interno di un film e, non lo sapevo, l'ho scoperto oggi, viene da un fumetto, un fumetto che è stato fatto dove due donne parlano e una dice all'altra "No, guarda, al cinema vengo solo se il film ha più di due personaggi femminili, se i personaggi femminili parlano tra di loro e se questi due personaggi femminili non parlano di uomini o comunque non solo di uomini".Queste sono le tre caratteristiche per vedere se un film supera il cosiddetto Bechdel test. Quindi la prossima volta che guardati un film a casa, al cinema o anche una serie televisiva osservate un po', quanti personaggi femminili ci sono? Osservate se sono personaggi che hanno anche delle frasi da pronunciare o se sono semplicemente lì per per fare bella figura, e anche se parlano questi personaggi, fate attenzione a capire che tipo di dialoghi hanno, se parlano solo di uomini oppure se parlano di cose anche esterne, non solo della loro femminilità, ma anche di cose pratiche e di quello che sanno fare, di cose tecniche, del loro lavoro, delle loro competenze, delle loro specialità.Il Bechdel test, ci sono dei siti che analizzano un sacco di film che per vedere se rispondono o meno a questi a questi criteri che ripeto sono facilissimi da adattare, però questo Bechdel test si può applicare anche ai videogiochi, perché sempre di più anche nei videogiochi le figure femminili o non ci sono per niente, oppure se esistono hanno dei ruoli ancillari, secondari e comunque non sono dei ruoli che danno molta importanza al gioco.So che esistono delle eccezioni, dico in linea di massima la maggioranza dei giochi. Non solo, ma sono state fatte delle ricerche, sapete che oggi nei videogiochi ci sono moltissimi dialoghi, quasi quanto in un libro, quasi quanto in un film, e una volta che si hanno dei dialoghi con alcuni personaggi, questi ne generano degli altri creano, esistono dei veri e propri diciamo alberi, ramificazioni di dialoghi, e hanno fatto queste ricerche e hanno scoperto che se si parla solo con i personaggi maschili si vince il gioco molto prima e con un punteggio molto più alto, se invece nei giochi che hanno sia personaggi maschili e femminili che parlano, parlando solo ed esclusivamente coi personaggi femminili, si finisce più tardi e con un punteggio molto più basso, quindi si invoglia chi gioca a interloquire solo con i personaggi maschili.Ecco, questo è un messaggio a chi mi ascolta e che fa videogiochi. Dateci personaggi femminili interessanti e che ci facciano vincere i giochi.TRANSLATIONThe Bechdel test makes us realize how important the female figure is within a movie and, I didn't know, I found out today, it comes from a comic book, a comic book that was made where two women talk and one says to the other, "No, look, I only come to the movies if the movie has more than two female characters, if the female characters talk to each other and if these two female characters don't talk about men or at least not only about men."These are the three characteristics to see if a film passes the so-called Bechdel test. So next time you watch a movie at home, at the cinema or even a TV series watch a little bit, how many female characters are there? Observe whether they are characters who also have phrases to speak or whether they are simply there to make themselves look good, and even if these characters speak, be careful to see what kind of dialogues they have, whether they talk only about men or whether they talk about external things as well, not only about their femininity, but also about practical things and what they can do, technical things, their work, their skills, their specialties.The Bechdel test, there are sites that analyze a lot of movies that to see whether or not they meet these to these criteria that I repeat are very easy to adapt, however this Bechdel test can also be applied to video games, because more and more even in video games the female figures are either not there at all , or if they do exist they have ancillary , secondary roles and in any case they are not roles that give much importance to the game.I know there are exceptions, I say in principle the majority of games. Not only that, but some research has been done, you know in video games today there is a lot of dialogue, almost as much as in a book, almost as much as in a movie, and once you have dialogue with some characters, they generate others create, there are real let's say trees , branches of dialogue, and they did this research and found that if you talk only with male characters you win the game much sooner and with a much higher score, if on the other hand in games that have both male and female characters talking, talking only and exclusively with female characters, you end up later and with a much lower score, so it entices the people who play the game to interject only with male characters.Here, this is a message to those who listen to me and who make video games. Give us interesting and game-winning female characters.LINK Rappresentazione delle donne nei videogiochi, ne parlano su ABC Radio Nationalhttps://www.abc.net.au/listen/programs/philosopherszone/gender-gaming-and-pop-culture/102960748

La Gioia del Vangelo
Venerdì della XXXIV settimana del tempo ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Dec 1, 2023 3:03


Dal Vangelo di Luca 21,29-33   In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:  «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.  In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno». --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/vangelo/message

La Bibbia Oggi
Tre aiuti per vedere meglio (Giacomo 5:7-11) - Daniel Ransom

La Bibbia Oggi

Play Episode Listen Later Aug 21, 2023 58:41


Predicazione espositiva del Pastore Daniel Ransom di Giacomo capitolo 5 versetti da 7 a 11. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 20 Agosto 2023.Titolo del messaggio: "Tre aiuti per vedere meglio"GIACOMO 5 V7-117 Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Osservate come l'agricoltore aspetta il frutto prezioso della terra pazientando, finché esso abbia ricevuto la pioggia della prima e dell'ultima stagione. 8 Siate pazienti anche voi; fortificate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina. 9 Fratelli, non lamentatevi gli uni degli altri, affinché non siate giudicati; ecco, il giudice è alla porta. 10 Prendete, fratelli, come modello di sopportazione e di pazienza i profeti che hanno parlato nel nome del Signore. 11 Ecco, noi definiamo felici quelli che hanno sofferto pazientemente. Avete udito parlare della costanza di Giobbe, e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è pieno di compassione e misericordioso.

La Bibbia Oggi
Attenti! Cinque avvertimenti prima di parlare (Giacomo 3:1-12) - Jonathan Whitman

La Bibbia Oggi

Play Episode Listen Later May 10, 2023 52:07


Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Giacomo capitolo 3 versetti da 1 a 12. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 7 Maggio 2023.Titolo del messaggio: "Attenti! Cinque avvertimenti prima di parlare"GIACOMO 3 V1-121 Fratelli miei, non siate in molti a fare da maestri, sapendo che ne subiremo un più severo giudizio, 2 poiché manchiamo tutti in molte cose. Se uno non sbaglia nel parlare è un uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo. 3 Se mettiamo il freno in bocca ai cavalli perché ci ubbidiscano, noi possiamo guidare anche tutto il loro corpo. 4 Ecco, anche le navi, benché siano così grandi e siano spinte da venti impetuosi, sono guidate da un piccolo timone, dovunque vuole il timoniere. 5 Così anche la lingua è un piccolo membro, eppure si vanta di grandi cose. Osservate: un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta! 6 Anche la lingua è un fuoco, è il mondo dell'iniquità. Posta com'è fra le nostre membra, contamina tutto il corpo e, infiammata dalla geenna, dà fuoco al ciclo della vita. 7 Ogni specie di bestie, uccelli, rettili e animali marini si può domare, ed è stata domata dalla razza umana; 8 ma la lingua, nessun uomo la può domare; è un male continuo, è piena di veleno mortale. 9 Con essa benediciamo il Signore e Padre; e con essa malediciamo gli uomini che sono fatti a somiglianza di Dio. 10 Dalla medesima bocca escono benedizioni e maledizioni. Fratelli miei, non dev'essere così. 11 La sorgente getta forse dalla medesima apertura il dolce e l'amaro? 12 Può forse, fratelli miei, un fico produrre olive, o una vite fichi? Neppure una sorgente salata può dare acqua dolce.

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis
Ep. 60 - Carnevale: chi lo ama e chi lo odia.

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis

Play Episode Listen Later Feb 7, 2023 16:04


Nell'episodio di oggi parlerò sia del valore del gioco simbolico del travestimento nei bambini, sia di quei bambini che non si voglio proprio travestire. Partiremo dalla teoria riguardo il gioco del travestimento nel mondo dell'infanzia, dei suoi valori, e dell'aiuto che può dare al bambino. Per poi arrivare a dare supporto ai genitori che hanno, al contrario, bambini che di travestirsi non ne vogliono proprio sapere! Osservate il vostro bambino, accompagnatelo in questa espressione di sé, senza cadere nella tentazione di guidarlo o di “spiegargli come si fa” interagire se richiesto, lasciarsi coinvolgere e assecondare lo svolgimento del gioco stesso. Nell'episodio cito “l'arte del gioco”, il corso in cui vi ho guidato alla scoperta dei giochi come valore immenso per il bambino, e dove ho condiviso con voi le strategie per incentivare il gioco autonomo. Se ti sei perso o persa quel corso, non preoccuparti. CLICCA QUI

o dia carnevale partiremo clicca qui osservate
Equipaggiati
#10 - Non puoi servire Dio ed il denaro - Matteo 6:19-34

Equipaggiati

Play Episode Listen Later Jan 13, 2023 2:52


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: Non puoi servire Dio ed il denaroIl vero tesoro19 Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; 20 accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. 21 Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.L'occhio lucerna del corpo22 La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; 23 ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!Dio e il denaro24 Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona.Abbandonarsi alla Provvidenza25 Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? 26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? 27 E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? 28 E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. 29 Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 30 Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? 31 Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? 32 Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. 33 Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. 34 Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà gia le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena. Support the show

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Sperare in un Dio misericordioso – Giona 3 | 27 Novembre 2022

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Nov 27, 2022


CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 24 minutiOggi è la prima domenica in cui per tradizione accendiamo la prima delle candele della Corona dell'Avvento,  quella che ci ricorda la Speranza. Paolo ha detto:“Questa speranza poi non ci porta alla delusione, perché, accada quel che accada, sappiamo che Dio ci ama e sentiamo dentro di noi il calore del suo amore che, per mezzo dello Spirito Santo, ci ha riempito il cuore.” (Romani 5:5 PV)E forse avrete notato anche che il titolo della serie di messaggi è cambiato: non è più una misericordia inaspettata,ma una misericordia promessa. Dio aveva promesso che avrebbe mandato qualcuno a riscattarci... ma nessuno si sarebbe aspettato che avrebbe mandato il Figlio a farlo.Ma questa è la natura di Dio: Dio è amore. Se qualcuno ti ama, lui ti ascolta; è per quello che la speranza è indissolubilmente legata alla preghiera: ecco cosa dice Dio nei Salmi, a proposito della preghiera.“...poi invocami nel giorno della sventura; io ti salverò, e tu mi glorificherai.” (Salmo 50:15)“Benedetto sia Dio, che non ha respinto la mia preghiera e non mi ha negato la sua grazia.” (Salmo 66:20) “Egli ascolterà la preghiera dei desolati e non disprezzerà la loro supplica.” (Salmo 102:17)“Perciò ogni uomo pio t'invochi mentre puoi essere trovato; e qualora straripino le grandi acque, esse, per certo, non giungeranno fino a lui.” (Salmo 32:6)Possiamo rivolgerci a Dio in qualsiasi occasione, in qualsiasi circostanza. Non importa cosa abbiamo fatto. Non importa in quale stato emotivo ci troviamo. Nulla dovrebbe impedirci di rivolgerci a Dio.Eppure... spesso ci fermiamo. E quando lo facciamo, ci troviamo in una lunga fila di persone che hanno fatto lo stesso. Non a caso Giona fa parte di queste. Soprattutto alla luce dell'ultimo versetto.“Perciò ogni uomo pio t'invochi mentre puoi essere trovato; e qualora straripino le grandi acque, esse, per certo, non giungeranno fino a lui.” (Salmo 32:6) Leggiamo la situazione in cui si trova Giona:“Il Signore fece venire un gran pesce per inghiottire Giona. Giona rimase nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore, il suo Dio, e disse: «Io ho gridato al Signore, dal fondo della mia angoscia, ed egli mi ha risposto; dalla profondità del soggiorno dei morti ho gridato e tu hai udito la mia voce. Tu mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare; la corrente mi ha circondato, tutte le tue onde e tutti i tuoi flutti mi hanno travolto. Io dicevo: “Sono cacciato lontano dal tuo sguardo! Come potrei vedere ancora il tuo tempio santo?” Le acque mi hanno sommerso, l'abisso mi ha inghiottito; le alghe si sono attorcigliate alla mia testa. Sono sprofondato fino alle radici dei monti, la terra ha chiuso le sue sbarre su di me per sempre; ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o Signore, mio Dio! Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del Signore e la mia preghiera è giunta fino a te, nel tuo tempio santo. Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia; ma io ti offrirò sacrifici con canti di lode, adempirò i voti che ho fatto. La salvezza viene dal Signore». E il Signore diede ordine al pesce, e il pesce vomitò Giona sulla terraferma.” (Giona 2:1-11)Ciò che ha pregato Giona nel ventre del pesce,sono le medesime parole (parola più parola meno) che il Signore aveva messo in cuore a Davide, Asaf e agli altri che hanno scritto i Salmi:"Io ho gridato al Signore, dal fondo della mia angoscia, ed egli mi ha risposto." (Giona 2:3).“Nella mia angoscia ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.” (Salmo 120:1). “...ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o Signore, mio Dio!” (Giona 2:7 b).“Benedici, anima mia, il Signore e non dimenticare nessuno dei suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, risana tutte le tue infermità; salva la tua vita dalla fossa, ti corona di bontà e compassioni...”(Salmo 103:2-4).“Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia...” (Giona 2:9)“Detesto quelli che si affidano alle vanità ingannatrici; ma io confido nel Signore.”(Salmo 31:6).La Bibbia è un unico lungo piano, di libro in libro, di generazione in generazione, di evento in evento, che parla di Speranza, di una misericordia promessa, e che ci esorta a parlare con Dio.La scorsa volta avevamo detto che lo Spirito Santo ci aiuta quando non sappiamo cosa pregare. Ma la stessa cosa vale per la Bibbia. Quante volte vi è capitato che in una situazione vi venga in mente una Scrittura che parla proprio di quella situazione? Oppure state valutando cosa fare in una situazione di vita e vi viene in mente una parola della Scrittura e riconoscete che quella è la risposta che cercavate?La Bibbia, la Parola di Dio, è un “serbatoio” da cui potete attingere... ma solo se la leggete, la studiate, la memorizzate.Giona evidentemente lo aveva fatto. Ma che tipo di preghiera è? Potrebbe sembrare una preghiera di pentimento, in cui Giona torna in sé e confessa umilmente al Signore di aver peccato. Giona vede che Dio vuole avere misericordia di Ninive e che ha scelto Giona come suo strumento.Ho detto “potrebbe sembrare”... perché al capitolo 4 leggiamo:“Giona ne provò gran dispiacere e ne fu irritato. Allora pregò e disse: «O Signore, non era forse questo che io dicevo, mentre ero ancora nel mio paese? Perciò mi affrettai a fuggire a Tarsis. Sapevo infatti che tu sei un Dio misericordioso, pietoso, lento all'ira e di gran bontà e che ti penti del male minacciato. 3 Perciò, Signore, ti prego, riprenditi la mia vita; poiché per me è meglio morire piuttosto che vivere».” (Giona 4:1-3)Al capitolo 4 Giona è di nuovo sulla terraferma, è vivo e salvo, e non accetta la misericordia di Dio per Ninive; così, prega con rabbia.Ma al capitolo 2, invece, lui sta pregando quella che si definisce la "preghiera della trincea"; era quella che pregavano i soldati nella 1° Guerra Mondiale, dove gli eserciti si affrontavano l'uno di fronte all'altro e scavavano trincee per conquistare il terreno.Ogni giorno i soldati entravano nella trincea, e non sapevano se ne sarebbero usciti vivi; e così pregavano: "Dio, se mi tiri fuori da questa situazione, farò tutto quello che vuoi".Giona sta recitando una preghiera da trincea. Osservate i tempi della preghiera "Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore..." (Giona 2:2)."Io ho gridato al Signore, dal fondo della mia angoscia..." (Giona 2:3)"Io dicevo: “Sono cacciato lontano dal tuo sguardo!" (Giona 2: 4).“...ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o Signore, mio Dio! Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del Signore e la mia preghiera è giunta fino a te, nel tuo tempio santo. (Giona 2:7-8)Giona non spera... è semplicemente disperato. Pensava di voler solo essere gettato in mare e farla finita. Ma adesso realizza che è ancora vivo … o forse è morto (non lo sappiamo), ma comunque ancora pensa, riflette... e finalmente prega!. È una preghiera da trincea.Guardate l'atteggiamento di Giona nella preghiera: "Tu mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare..." (Giona 2: 4)Mica è vero! E' stato lui a dire ai marinai di gettarlo come zavorra dalla nave per far placare i venti!E adesso invece dice che è Dio ad averlo buttato a mare! Dio è il colpevole!“Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del Signore” (Giona 2:8).C'è voluto un bel po' per far decidere Giona di parlare con Dio! E adesso, nel ventre del pesce, pensa: “Bisogna che succeda qualcosa prima che parta della digestione del pesce”. E si ricorda solo allora di pregare! Ma non ricorda che forse dovrebbe confessare il suo peccato, e magari chiedere scusa... anzi!“IO ho gridato al Signore... IO mi sono ricordato...la mia preghiera è giunta...” “Io l'ho fatto! La mia pietà. La mia spiritualità. I miei sforzi.”"Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia; ma io ti offrirò sacrifici con canti di lode, adempirò i voti che ho fatto. La salvezza viene dal Signore».”. (Giona 2:9-10)"Guardami Dio. Non sono come quei pagani che non ti adorano. Sono molto meglio. Ti seguirò. Sarò fedele!”A dirla tutta, proprio in questo momento in superficie, su un mare calmo, quei cosiddetti marinai senza valore, adoratori di idoli, invocano il nome del Signore. E il loro timore di Dio è diventato timore., stupore, meraviglia, riverenza... per il Signore!Capita, quando ci troviamo nella trincea, di ricordare a Dio perché dovrebbe salvarci... evitando accuratamente di ricordare perché dovrebbe non farlo. Per i nostri peccati, per le nostre mancanze, per i nostri rifiuti... Se fossimo onesti, Dio dovrebbe girarsi dall'altra parte... e non guardare Giona... e nemmeno noi!Ma non lo fa! Giona viene salvato dalla misericordia inaspettata di Dio. Le preghiere di Giona possono essere pronunciate nella più completa disperazione, ma Dio le ascolta comunque. E Dio risponde ancora ad esse. Risponde a Giona... e anche a noi!Non perché ci siamo umiliati. Non perché abbiamo detto le parole giuste. Non perché abbiamo l'atteggiamento giusto. E certamente non perché in qualche modo siamo migliori degli altri. Ma solo perché il suo carattere è la misericordia.Giona non aveva visto la misericordia promessa da Dio all'opera, noi si, in quel primo Natale... senza che avessimo chiesto scusa, senza che ci fossimo pentiti... solo perché Dio aveva promesso che avrebbe avuto misericordia di noi.Per Giona aveva scelto un pesce per portare la Salvezza; per tutti noi ha scelto una Vergine Ha mandato un bambino, attraverso una giovane donna:“Perciò il Signore stesso vi darà un segno: ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele.” (Isaia 7:14) "...che tradotto vuol dire 'Dio con noi'". (Matteo 1:23 b)È un momento che racchiude pienamente la misericordia inaspettata di Dio che ci da Speranza.Anni dopo, a quel figlio, nato da una Vergine, qualcuno avrebbe chiesto un altro segno:“Allora alcuni scribi e farisei presero a dirgli: «Maestro, noi vorremmo vedere da te un segno». Ma egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera chiede un segno; segno non le sarà dato, se non il segno del profeta Giona. Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così il Figlio dell'uomo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti.” (Matteo 12:38-40)Qual è il segno? Un luogo che dovrebbe essere un luogo di morte definitiva, dopo tre giorni si rivela un luogo di vita. Il ventre di un pesce gigante. E il cuore della terra, che è una tomba.Non si va deliberatamente in questi luoghi e non ci si aspetta di tornare. Ma Giona lo fece. E Gesù dice ai farisei che lo farà anche lui. Sappiamo che è esattamente quello che è successo. È successo perché un Dio misericordioso ha voluto salvare un popolo peccatore che si trovava in una situazione disperata.Dio ha fatto questo in quel primo Natale, ancor prima che coloro che fuggono da Lui si rendessero conto che Egli sta attivamente creando una strada, una via, una salvezza.Gesù viene a Natale per aprirla: dalla morte certa alla vita eterna. Dal ventre della morte, che sia un grande pesce, una tomba, o una vita lontana dal Padre, alla speranza di un altro giorno, di un'altra vita, di una vita nuova in Cristo. Rinati!Il segno di Giona è la Speranza! La speranza per noi peccatori che pregano nella trincea, che affondano disperatamente, che mangiano le alghe, che vivono nella trincea. E' la misericordia inattesa di Dio, ma che Dio aveva promesso... e Dio è fedele! La misericordia che salverà. Il segno di Cristo è la Speranza... quella con la esse maiuscola, giunta sulla terra attraverso una Vergine che partorisce colui che sarà la misericordia inattesa ma promessa, di Dio che ci trae fuori dalla morte del peccato e ci proietta verso una vita vissuta assieme al nostro Padre. Nascerà Emmanuele, Dio con noi! Preghiamo.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---   GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Venerdì 25 novembre 2022 - Le mie parole non passeranno

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Nov 25, 2022 3:32


Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».Parola del Signore

La Gioia del Vangelo
Venerdì della XXXIV settimana del tempo ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Nov 25, 2022 3:05


Dal Vangelo di Luca 21,29-33 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno». --- Send in a voice message: https://anchor.fm/vangelo/message

Commento al Vangelo di don Nicola
L'estate che presto verrà (Lc 21,29-33)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Nov 25, 2022 3:52


«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Venerdì 25 Novembre 2022 (Lc 21, 29-33) - Apostola Briana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 24, 2022 6:57


COMUNICAZIONE DI SERVIZIO: a partire da lunedì 28 novembre il nuovo indirizzo per accedere alle meditazioni sarà www.avipodcast.cloud (il vecchio indirizzo www.lacatechesiditiziana.cloud verrà disattivato a partire da domenica 27 novembre)------------------------------------------ Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».Parola del Signore.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Sabato 18 giugno 2022 - Vivi responsabilmente

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jun 18, 2022 3:48


Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».Parola del SignoreCommento di Don Carlo (Ocio), sacerdote della Diocesi di CuneoPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba

Commento al Vangelo di don Nicola
Non preoccuparti del domani (Mt 6,24-34)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Jun 18, 2022 5:46


Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 18 Giugno 2022 (Mt 6, 24-34)

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jun 17, 2022 6:03


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».Parola del Signore.Parola del Signore.

La Gioia del Vangelo
Sabato della XI settimana del tempo ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jun 17, 2022 3:56


Dal Vangelo di Matteo 6,24-34 In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro.Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena». --- Send in a voice message: https://anchor.fm/vangelo/message

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Sab 18] Vangelo: 2 Cr 24, 17-25; Sal 88; Mt 6, 24-34.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jun 17, 2022 1:48


In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

Keration Podcast
Qual è il tuo genere musicale preferito?

Keration Podcast

Play Episode Listen Later May 14, 2022 8:37


Video dell'episodio UN VECCHIO proverbio spagnolo dice: ‘Di musica e medicina s'intendono un po' tutti'. Questo è confermato dal fatto che praticamente tutti canticchiano, cantano o fischiano. La musica e l'amore per la musica sono due dei doni naturali più importanti. Il poeta Longfellow una volta disse: “La musica è il linguaggio universale dell'umanità”. La musica è una delle più antiche scoperte dell'uomo! Si pensi al delizioso canto di un uccellino! E che varietà di voci: il canarino con la sua minuscola gola, il versatile tordo beffeggiatore, il cuculo mentre grida o i tanti altri splendidi cantanti piumati che gorgheggiano. Osservate la reazione dei bambini mentre ascoltano la ninna nanna. Non è strano che anche i feti reagiscano alla musica. I movimenti dentro la pancia della loro mamma sono delle reazioni alla musica e indicano se stanno bene oppure male. Quando sono nati gli strumenti musicali? Non è facile rispondere a questa domanda. L'Encyclopædia Britannica afferma: “Lo sviluppo degli strumenti musicali fra le antiche civiltà avanzate sembra essere stato più consistente in Asia e in Nord Africa. […] L'arpa è stata usata fin dai primi tempi in Mesopotamia [e] in Egitto”. Come abbiamo visto in precedenti episodi, la Bibbia contiene i più antichi riferimenti storici inerenti all'invenzione degli strumenti musicali. Per esempio, sappiamo che uno dei primi discendenti di Adamo, il primo essere umano, “fu il capostipite di tutti quelli che suonano la cetra e il flauto” (Genesi 4:21). Questo, però, non ci dice se lui inventò i primi strumenti a corda e a fiato o se fondò una professione che diede impulso al progresso della musica. Inventò l'arte di suonare o l'arte di costruire gli strumenti? Non lo sappiamo. Comunque, l'epoca storica a cui fa riferimento il libro biblico della Genesi risale a circa 5.000 anni fa (3.000 anni avanti Cristo)! La musica continuò a far parte della vita umana ai giorni di Noè, ovvero l'epoca sia prediluviana che postdiluviana, fino ad arrivare a quella patriarcale. Ad esempio, leggiamo di un'occasione in cui il patriarca Labano si lamentò con suo genero Giacobbe dicendo: “Perché sei fuggito di nascosto […] e non mi hai detto niente? Se mi avessi avvertito, io ti avrei lasciato andare via con gioia e canti, al suono di tamburelli e cetre” (Genesi 31:27). Secoli dopo, nel tempio di Salomone “4.000 [uomini] rendevano lode […] con gli strumenti” musicali, “dei quali Davide disse: ‘Li ho fatti per rendere lode'” (1 Cronache 23:5). Sembra che il re Davide non solo avesse fatto costruire ma che avesse anche inventato nuovi strumenti musicali. Tempi moderni Oggi la musica è forse più diffusa che in qualsiasi altro periodo storico, grazie alla radio, alla TV, alle registrazioni audio disponibili su supporti fisici e tramite servizi di streaming online. E che enorme varietà abbiamo a disposizione! Abbiamo la musica folk, corale, classica, operistica, jazz, country & western, rhythm and blues, disco, rock: l'elenco sembra infinito; e continuano a nascere nuovi generi. Non appena uno stile popolare muore, ne arriva un altro. Che dire di te? Qual è il tuo genere musicale preferito? --- Send in a voice message: https://anchor.fm/corgiov/message

Calendario Parole di Vita 2022
IL SUCCESSO, SECONDO DIO • 21 Gennaio 2022

Calendario Parole di Vita 2022

Play Episode Listen Later Jan 20, 2022 1:43


Meditazione dal Calendario Parole di Vita 2022.Osservate le parole di questo patto e mettetele in pratica, affinché prosperiate in tutto ciò che farete(Deuteronomio 29:8)

SPIRITUAL EVOLUTION
INCONSCIO

SPIRITUAL EVOLUTION

Play Episode Listen Later Nov 28, 2021 1:43


INCONSCIO (Il nostro) - custodisce le tracce di un lontano passato animale. Per non essere turbati dalle manifestazioni spesso così contraddittorie degli esseri umani, non bisogna mai dimenticare che essi trasportano nel loro inconscio un lontano passato animale che può manifestarsi in ogni momento: la scaltrezza, la brutalità, la crudeltà, la voracità, la sensualità... Neppure gli uomini e le donne più civilizzati possono sbarazzarsene. Se la natura animale è così resistente è perché ha avuto millenni per rafforzarsi, e soprattutto perché ha dovuto subire condizioni difficilissime. Osservate tutti i pericoli che gli animali devono affrontare per sopravvivere. Come volete che, dopo aver vissuto in simili condizioni, la nostra natura istintiva sia adesso dolce, clemente, generosa? Ma questa non è una buona ragione per lasciarle completa libertà; al contrario, è lavorando sulle nostre qualità psichiche e spirituali che riusciremo a controllarla. Le due nature, animale e divina, coesistono in noi. Come può la natura divina addomesticare la natura animale? Ecco il problema che ogni giorno tutti noi dobbiamo risolvere. Omraam Mikhaël Aïvanhov

ecco neppure inconscio osservate
Commento al Vangelo di don Nicola
"Le mie parole non passeranno" (Lc 21,29-33)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Nov 26, 2021 3:09


Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

parole cos ges osservate
CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Venerdi 26 novembre 2021 - Stupisciti!!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Nov 26, 2021 1:59


Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».Commento di don Paolino, sacerdote della Diocesi di CuneoPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba

La Gioia del Vangelo
Venerdì della XXXIV settimana del tempo ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Nov 26, 2021 2:41


Dal Vangelo secondo Luca 21,29-33 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno». --- Send in a voice message: https://anchor.fm/vangelo/message

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Venerdì 26 Novembre 2021 (Lc 21, 29-33)

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 25, 2021 6:38


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».Parola del Signore.Parola del Signore.

Briciole di Vangelo
Briciole di Vangelo - venerdì 26 novembre

Briciole di Vangelo

Play Episode Listen Later Nov 25, 2021 4:15


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

Spiritualità | RRL
211 - La Fiducia

Spiritualità | RRL

Play Episode Listen Later Sep 4, 2021 7:05


‘Osservate i gigli del campo come crescono: non lavorano né filano, ma vi dico che neppure Salomone in tutta la sua gloria fu mai vestito come uno di essi. Se dunque Dio veste così l'erba del campo che oggi è e domani si butta nel forno, quanto di più farà per voi, gente di poca fede?' - quanto di più farà per noi perché infatti vagliamo più di essi, essendo più belli nel possesso di un'anima immortale: non destinati ad essere buttati nel forno all'indomani come essi, nel fuoco eterno dell'Inferno, ma ad entrare nel Paradiso, per conoscere ed amare Dio colla nostra anima immortale e per essere felici con Lui per sempre.

SPIRITUAL EVOLUTION
GUARDATE IN ALTO.. APRIRETE IL TERZO OCCHIO

SPIRITUAL EVOLUTION

Play Episode Listen Later Jul 22, 2021 2:32


GUARDATE IN ALTO. APRIRETE IL TERZO OCCHIO. Una buona pratica per aprire il terzo occhio è... guardare in alto. E' semplicissima e fa passare il vostro cervello, quasi all'istante, ai ritmi theta, o, come minimo, lo sintonizza sui ritmi alfa. Parlando delle onde theta e alfa parliamo del livello meditativo, quando il cervello è aperto alla percezione delle energie sottili e dell'informazione, e la coscienza viaggia in un'altra realtà, in altri tempi, sia nel passato sia nel futuro. Tutti i templi si costruiscono alti. Quando entrate in un tempio qualsiasi, la prima cosa che fate è guardare, involontariamente, in alto. In alto ci sono delle immagini, degli affreschi, i dipinti, i simboli della fede. Un uomo guarda in altro ed entra in stato theta o alfa, il suo cervello passa alla modalità “meditazione”. La gran parte della sensazione di leggerezza che arriva dopo la visita al tempio, è spiegabile da questo fenomeno. Molte immagini dei santi nelle icone sono dipinte con gli occhi alzati al cielo. Anche a noi il subconscio lo suggerisce, quando siamo in difficoltà. La pratica è universale. Vi aiuterà a togliere la tensione nervosa, a togliere lo stress, vi libererà dalla paure, vi aiuterà a trovare una risposta. Se non riuscite a trovare una risposta: guardate in alto. Se volete sapere di più di qualcuno: guardate in alto. Iniziate a stare con lo sguardo in su per un minuto; all'inizio non alzate troppo gli occhi. Poi aumentate il tempo e l'altezza. Osservate come cambierà la vostra coscienza (cambierà sicuramente). Quando avrete ottenuto dei progressi nella pratica, iniziate a utilizzare le vostre capacità: ponete un problema concreto e concentratevene. Sarete stupiti quando migliorerà il vostro intuito. Lavorando con gli occhi, lavorate direttamente sul cervello. (Serghej Veretennikov, “La tua yoga”)

Commento al Vangelo di don Nicola
Non preoccuparti della tua vita (Mt 6,24-34)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Jun 19, 2021 5:31


Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 19 Giugno 2021 (Mt 6, 24-34)

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jun 18, 2021 6:18


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:«Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita?E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».Parola del Signore.Parola del Signore.

La Gioia del Vangelo
Sabato dell'XI settimana del tempo ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jun 18, 2021 4:25


In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: "Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?". Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena». --- Send in a voice message: https://anchor.fm/vangelo/message

Il Nostro Pane Quotidiano
Un piccolo fuoco - 19 Marzo 2021

Il Nostro Pane Quotidiano

Play Episode Listen Later Mar 19, 2021 3:04


Così anche la lingua è un piccolo membro, eppure si vanta di grandi cose. Osservate: un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta!Giacomo 3:5

Commento al Vangelo di don Nicola
Le mie parole non passeranno (Lc 21,29-33) VENERDI' 27 NOVEMBRE

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Nov 27, 2020 2:56


+ Dal Vangelo secondo LucaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

parole cos ges dal vangelo osservate
Commento al Vangelo di don Nicola
Dio ti vuole incontrare oggi (Lc 21,29-33)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Nov 29, 2019 3:03


*Dal Vangelo secondo Luca*In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola: «Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino. In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Venerdì 29 Novembre 2019 (Lc 21, 29-33)

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Nov 28, 2019 7:34


- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:«Osservate la pianta di fico e tutti gli alberi: quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che ormai l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che il regno di Dio è vicino.In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno».Parola del Signore.Parola del Signore.

Ottica in Fissa
Esercizi Utili

Ottica in Fissa

Play Episode Listen Later Mar 11, 2019 7:44


Osservate attentamente e cercate i vostri dettagli che fanno la differenza.

Culti su Radio Beckwith
Culto Evangelico - Luca e Mirella Zarotti - Deuteronomio 11, V.V. 8-12

Culti su Radio Beckwith

Play Episode Listen Later Jan 13, 2017 21:41


Deuteronomio 11, V.V. 8-128 Osservate dunque tutti i comandamenti che oggi vi do, affinché siate forti e possiate entrare in possesso del paese nel quale state per entrare per impadronirvene, 9 e affinché prolunghiate i vostri giorni sul suolo che il SIGNORE giurò di dare ai vostri padri e alla loro discendenza: terra dove scorre il latte e il miele. 10 Poiché il paese del quale stai per entrare in possesso non è come il paese d'Egitto dal quale siete usciti, e nel quale spargevi i semi e poi lo irrigavi con i piedi, come si fa con un orto; 11 ma il paese del quale andate a prendere possesso è paese di monti e di valli, che assorbe l'acqua della pioggia che viene dal cielo: 12 paese del quale il SIGNORE, il tuo Dio, ha cura e sul quale stanno sempre gli occhi del SIGNORE tuo Dio, dal principio alla fine dell'anno.

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Culto Evangelico - Luca e Mirella Zarotti - Deuteronomio 11, V.V. 8-12

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Play Episode Listen Later Jan 13, 2017 21:41


Deuteronomio 11, V.V. 8-128 Osservate dunque tutti i comandamenti che oggi vi do, affinché siate forti e possiate entrare in possesso del paese nel quale state per entrare per impadronirvene, 9 e affinché prolunghiate i vostri giorni sul suolo che il SIGNORE giurò di dare ai vostri padri e alla loro discendenza: terra dove scorre il latte e il miele. 10 Poiché il paese del quale stai per entrare in possesso non è come il paese d'Egitto dal quale siete usciti, e nel quale spargevi i semi e poi lo irrigavi con i piedi, come si fa con un orto; 11 ma il paese del quale andate a prendere possesso è paese di monti e di valli, che assorbe l'acqua della pioggia che viene dal cielo: 12 paese del quale il SIGNORE, il tuo Dio, ha cura e sul quale stanno sempre gli occhi del SIGNORE tuo Dio, dal principio alla fine dell'anno.

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Culto Evangelico - Angelo Aimonetto - Giacomo 5

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Play Episode Listen Later Mar 18, 2016 19:39


Giacomo 5, V.V 7-87 Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Osservate come l'agricoltore aspetta il frutto prezioso della terra pazientando, finché esso abbia ricevuto la pioggia della prima e dell'ultima stagione. 8 Siate pazienti anche voi; fortificate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

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Culto Evangelico - Angelo Aimonetto - Giacomo 5

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Play Episode Listen Later Mar 18, 2016 19:39


Giacomo 5, V.V 7-87 Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Osservate come l'agricoltore aspetta il frutto prezioso della terra pazientando, finché esso abbia ricevuto la pioggia della prima e dell'ultima stagione. 8 Siate pazienti anche voi; fortificate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

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Culto Evangelico – Claudio Tron e Laura Ponsi - Levitico 19

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Play Episode Listen Later Oct 4, 2015 25:28


Levitico cap. 19 V.V 32-3732 Alzati davanti al capo canuto, onora la persona del vecchio e temi il tuo Dio. Io sono il SIGNORE.33 Quando qualche straniero abiterà con voi nel vostro paese, non gli farete torto. 34 Tratterete lo straniero, che abita fra voi, come chi è nato fra voi; tu lo amerai come te stesso; poiché anche voi foste stranieri nel paese d’Egitto. Io sono il SIGNORE vostro Dio.35 Non commettete ingiustizie nei giudizi, né con le misure di lunghezza, né con i pesi, né con le misure di capacità. 36 Avrete bilance giuste, pesi giusti, efa giusto, hin giusto. Io sono il SIGNORE vostro Dio; io vi ho fatto uscire dal paese d’Egitto.37 Osservate dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni e mettetele in pratica. Io sono il SIGNORE”».

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Culto Evangelico – Claudio Tron e Laura Ponsi - Levitico 19

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Play Episode Listen Later Oct 4, 2015 25:28


Levitico cap. 19 V.V 32-3732 Alzati davanti al capo canuto, onora la persona del vecchio e temi il tuo Dio. Io sono il SIGNORE.33 Quando qualche straniero abiterà con voi nel vostro paese, non gli farete torto. 34 Tratterete lo straniero, che abita fra voi, come chi è nato fra voi; tu lo amerai come te stesso; poiché anche voi foste stranieri nel paese d’Egitto. Io sono il SIGNORE vostro Dio.35 Non commettete ingiustizie nei giudizi, né con le misure di lunghezza, né con i pesi, né con le misure di capacità. 36 Avrete bilance giuste, pesi giusti, efa giusto, hin giusto. Io sono il SIGNORE vostro Dio; io vi ho fatto uscire dal paese d’Egitto.37 Osservate dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni e mettetele in pratica. Io sono il SIGNORE”».

Commenti al Vangelo
Attualizzazione del Vangelo del 2 Marzo 2014 a cura di don Domenico Luciani

Commenti al Vangelo

Play Episode Listen Later Feb 26, 2014 9:35


La 14° puntata del ciclo "Dalla vita alla Parola viva" - "Avere fiducia nella providenza di Dio e nel suo immenso Amore" VIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)Mt 6,24-34Non preoccupatevi del domani. In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

Radio Arlecchino: Italian Grammar and Culture Podcast
Episode 22: Episode 22: Truth and Consequences

Radio Arlecchino: Italian Grammar and Culture Podcast

Play Episode Listen Later Dec 7, 2009 12:07


asset title: Episode 22: Episode 22: Truth and Consequences filename: ra_22.mp3 track number: 22/22 time: 12:07 size: 11.37 MB bitrate: 128 kbps If things had not been so wildly hectic here at Radio Arlecchino of late, this exciting episode would have appeared quite a bit sooner! But here it is at last, full of bone-chilling encounters of the second and third kind! Hypothetically speaking, that is. If you don’t tell the truth, you have to face the consequences. And we spell it all out for you, in every poignant tense and mood required. And what if Antonella were suddenly to be whisked away to Rome again, leaving Eric to his own devices in front of the microphone? Would it be sad, or would a clever plan be hatched? What if you were to listen in…?Dialog: ItalianNostalgia e desiderio Antonella: Se potessimo tornare indietro...Eric: Non lo farei, neanche se potessi.Antonella: Come mai? Credevo che tu fossi preso dalla nostalgia.Eric: Più forte della nostalgia ora è il mio desiderio di avere un incontro ravvicinatoAntonella: del secondo tipo?Eric: e anche del terzo.Flashback 1 Arlecchino: Ecco, arriva il Dottore! Temo che lui ce l'abbia con me. Mi arrampico sulla scala, così non mi vedrà..Flashback 2Pantalone: Non c'è nessun altro qui che abbia visto quello che è successo? Colombina: Te lo racconto io come è andata. Dunque, quando ha visto che ero proprio lì sotto, ha messo appositamente un piede male sulla scala! Mi ha guardato all'alto e penso proprio che l'abbia fatto apposta a cadere.Flashback 3Antonella: Sopra la scrivania, su quello scaffale... Prendi quella scatola...Eric: Cosa c'è dentro...?Antonella: Dai, dai, svita il cappuccio...Eric: Antonella... ma cos'è questo?Antonella: Oh, scusa, hai preso quella sbagliata, scusa, scusa... Ci dev'essere un'altra, controlla.Eric: La vedo, ma oso aprirla?Antonella: Ma sì! Abbi coraggio, Eric!Eric: Accidenti!Antonella: Oh, Eric! Che mani di pasta frolla che hai! Quelli sono i miei fagioli saltellanti!Flashback 4Dottore: Avete visitato il Vittoriano? Avete ammirato il Foro Romano?i turisti: Sì!Dottore: Siete andati ai Musei Vaticani? Avete messo la mano nella Bocca della Verità?i turisti: Sì!Dottore: Avete camminato da Piazza Navona fino alla Fontana di Trevi?i turisti: Sì!Dottore: Avete salito la scalinata in Piazza di Spagna?i turisti: Oh, sì!Dottore: Siete stanchi?i turisti: Sì!Antonella: Quei poveri turisti hanno camminato per tutta Roma in piena estate!Eric: Perciò sono stanchissimi.Flashback 5Dottore: Se ho dei petardi! Pulcinella, portami una scatola di petardi per il giovanotto... E per la signorina, queste meravigliose candele magiche “Gatto Nero”, un balocco divertente per tutta la famiglia...Oh, Pulcinella sì lo conoscono... Eccoli eccoli eccoli! Signori e signore, bambini di tutte le età, venite... sentitemi... Partecipate alle feste di San Giovanni, di Capodanno, di Natale, a tutte le feste dell'anno... Qui ci sono i rumori più sbalorditivi, le luci più brillanti, i colori più stravaganti, il fumo più misterioso, qui ci sono... i fuochi d'artificio Gatto Nero!Sì, sì... i razzi “Gatto Nero” sono giustamente famosi in tutto il mondo! Osservate...Accendo ora la miccia... Colombina, per favore...Colombina: Ecco, DottoreDottore: Grazie, mia cara... Et nunc... State per vedere qualcosa di veramente inverosimile....Colombina: Oh! Lei senz'altro lo vedrà, Dottore!Dottore: Tre... due... uno... Fuoco!Meravigliatevi ora davanti all'incomparabile pirotecnica 'Gatto Nero'!Antonella: Il Dottore ha fatto un bel viaggio sulla luna...Eric: grazie a Pulcinella che gli ha dato una mano con il razzo.Riflessioni e ricordi Eric: E se tu non fossi andata in Italia quell'estate, io non sarei rimasto qui da solo nello studio.Antonella: È vero che qui nello studio ci si può sentire abbandonati...Eric: Soprattutto in estate, quando i nostri amici attori sono tutti partiti per andare in vacanza.Antonella: Sarei molto più contenta adesso se fossero qui con noi.Eric: Pantalone rimproverebbe Pulcinella...Antonella: se Pulcinella avesse la faccia tosta di affrontarlo. Eric: Se vedesse entrare un bel giovanotto, Arlecchina--Antonella: --farebbe senz'altro la civettaEric: e Colombina si arrabbierebbe. Se Pulcinella suonasse il mandolino....Antonella: potremmo ballare la tarantella.Eric: dovremmo ballare invece la square danceAntonella: se ci fosse la signora Balanzone. Eric: E dove sono andati quei Balanzone?Antonella: Hanno lasciato un messaggio sulla segreteria telefonica. Senti.Dottor Balanzone: Saremmo andati a Rimini a trovare i genitori della signora Balanzone se non ci avessero invitato a partecipare a un seminario sulla square dance ad Austin! A dopo, amici! State bene! Buone vacanze!Antonella: E Pantalone?Eric: Ha lasciato questo biglietto:Ha scritto: 'Avevo intenzione di rimanere a Venezia, nonostante la folla di turisti, ma invece sarò nel Cadore... È vero, non amo le montagne. Comunque, a dire il vero, non ci andrei affatto se il Duca che mi ospiterà non avesse una nipote diciottenne che sta per ereditare un sacco di quei ducati.'Antonella: Ho sentito abbastanza. Il duca e i suoi ducati. Certe cose non cambiano mai...Eric: E tu, cosa faresti se non dovessi stare qua?Antonella: Bene, mio caro, stavo proprio per dirtelo... Io, di queste ipotesi, non ne faccio. Come dovresti ormai ben sapere, neanch'io rimarrò qui...Eric: Non è possibile! Di nuovo?Antonella: È estate... Roma! Ciao, Eric! Ti mando una cartolina!Eric: A presto, Antonella! Buon viaggio e buon divertimento!Antonella: Grazie! Ciao! Eric: Ma cosa faccio io adesso? Se ci fosse un modo di farlo, anch'io ci andrei. Se ci fosse giustizia in questo mondo, anch'io ammirerei il panorama dal Gianicolo... anch'io mangerei tartufo a Piazza Navona... anch'io berrei acqua Pansellegrino davanti al Colosseo... Dialog: EnglishNostalgia e desiderio Antonella: If we could turn back...Eric: I wouldn't do it, even if I could.Antonella: How come? I thought you were overcome with nostalgia.Eric: Stronger than nostalgia now is my desire to have a close encounter--Antonella: of the second type?Eric: and of the third as well.Flashback 1Arlecchino: There, here comes the Dottore! I'm afraid he has it in for me. I'll climb up the ladder, that way he won't see me.Flashback 2Pantalone: Is there noone else who saw what happened?Colombina: I'll tell you how it went. Now, when he saw that I was right under there, he deliberately took a false step on the ladder! He looked at me from above and I do believe he fell on purpose.Flashback 3Antonella: Above the desk, on that shelf... Get that jar...Eric: What's inside...?Antonella: Go on, unscrew the lid...Eric: Antonella... what's this?Antonella: Oh, sorry, you got the wrong one, sorry, sorry... There should be another one, take a look.Eric: I see it, but do I dare open it?Antonella: Of course! Be brave, Eric!Eric: Yikes!Antonella: Oh, Eric! What a butterfingers you are. Those are my jumping beans!Flashback 4Dottore: Have you visited the Vittoriano? Have you admired the Roman Forum?The Tourists: Yes!Dottore: Have you gone to the Vatican Museums? Have you put your hands in the Mouth of Truth?The Tourists: Yes!Dottore: Have you walked from Piazza Navona to the Trevi Fountain?The Tourists: Yes!Dottore: Have you climbed the Spanish Steps?The Tourists: Oh, yes!Dottore: Are you tired?The Tourists: Yes!Antonella: Those poor tourists have walked all over Rome in the middle of the summer!Eric: That's why they're worn out.Flashback 5Dottore: Do I have firecrackers! Pulcinella, bring me a box of firecrackers for the young man. And for the young lady, these wonderful Gatto Nero sparklers, a fun-filled amusement for the whole family.Oh, Pulcinella they know... Here they are, here they are, here they are! Ladies and gentlemen, children of all ages, come, hear me... Join in the feasts of Saint John, of the New Year, of Christmas, in all the holidays of the year... Here are the most amazing sounds, the most brilliant lights, the most extravagant colors, the most mysterious smoke, here are... Gatto Nero fireworks!Yes, yes... Gatto Nero rockets are justly famous throughout the world! Observe...Now I light the fuse... Colombina, if you please...Colombina: There you are, DottoreDottore: Thank you, my dear... Et nunc... You're about to see something truly incredible....Colombina: Oh! You're about to see it for sure, Dottore!Dottore: Three... two... one... Fire!Now wonder in amazement before the incomparable Gatto Nero pyrotechnics!Antonella: The Dottore took a fine trip to the moon...Eric: thanks to Pulcinella who gave him a hand with the rocket.Riflessioni e ricordi Eric: And if you hadn't gone to Italy that summer, I wouldn't have been left here alone in the studio.Antonella: It's true that here in the studio one can feel abandoned...Eric: Especially in the summer, when our actor friends have all left to go on vacation.Antonella: I would be much happier now if they were here with us.Eric: Pantalone would scold Pulcinella...Antonella: if Pulcinella had the cheek to confront him. Eric: If she saw a handsome young man come in, Arlecchina--Antonella: --would surely play the flirtEric: and Colombina would get mad. If Pulcinella played the mandolin...Antonella: we could dance the tarantella.Eric: instead we would have to dance a square danceAntonella: if Mrs Balanzone were here.Eric: And where have those Balanzones gone?Antonella: They left a message on the answering machine. Listen.Dottor Balanzone: We would have gone to Rimini to visit Mrs Balanzone's parents if we had not been invited to participate in a square dance seminar in Austin! See you later, friends! Stay well! Have a great vacation!Antonella: And Pantalone?Eric: He left this note:He wrote: 'I intended to stay in Venice, in spite of the crowd of tourists, but instead I will be in the Cadore... It's true, I'm not fond of the mountains. Anyway, to tell the truth, I wouldn't go at all if the Duke who will be hosting me didn't have an eighteen-year-old niece who's about to inherit a pile of ducats.'Antonella: I've heard enough. The duke and his ducats. Some things never change...Eric: And you, what would you do if you didn't have to stay here?Antonella: Well, my dear, I was just about to tell you... These hypotheses, I'm just not going to be making them. As you ought to know by now, I'm not staying here either...Eric: It's not possible! Again?Antonella: It's summer... Rome! Ciao, Eric! I'll send you a postcard!Eric: See you soon, Antonella! Have a good trip and have fun!Antonella: Thanks! Ciao! Eric: Now what do I do? If there were a way to do it, I would go too. If there were justice in this world, I too would admire the view from the Janiculum... I too would eat tartufo in Piazza Navona... I too would drink Pansellegrino water in front of the Coliseum....

Radio Arlecchino: Italian Grammar and Culture Podcast
Episode 11: Pronouns - Adult supervision required

Radio Arlecchino: Italian Grammar and Culture Podcast

Play Episode Listen Later Oct 31, 2007 19:20


asset title: Episode 11: Pronouns - Adult supervision required filename: ra_11.mp3 track number: 11/22 time: 19:20 size: 15.86 MB bitrate: 112 kbps In Episode 11, Adult supervision required, we will blast off with the Dottore into the world of pronouns! We will focus on subject pronouns and object pronouns, both direct and indirect. Generally speaking, there are two major issues involved with Italian pronouns: one is which pronoun to use, and the other is where to put the pronoun in relation to the verb. We'll try to help straighten both of these issues out in our next three episodes. Let's listen and start the pronoun countdown now! Dialog: Italian Fuochi d'artificio Gatto Nero Dottore: Eccoli, eccoli, eccoli ... Venite a vederli ... Signori e signore, bambini di tutte le età, venite ... sentitemi ... Partecipate alle feste di San Giovanni, di Capodanno, di Natale, a tutte le feste dell'anno ... Qui ci sono i rumori più sbalorditivi, le luci più brillanti, i colori più stravaganti, il fumo più misterioso, qui ci sono ... i fuochi d'artificio Gatto Nero! Colombina: Dottore! Lei qui a Firenze! Che sorpresa VederLa qui! Ma che cos'è tutto questo? Dottore: Sono i fuochi d'artificio Gatto Nero! Sono i migliori, i più belli ... eccoci a Firenze, la festa del santo patrono, dovrei venderne tanti, ma mi pare che ci siano solo stranieri nei paraggi ... Cosa dicono, mia cara? Colombina: Lui vuole sapere chi è, Dottore, e lei vuole sapere cosa vende ... Dottore: Oh, devono essere molto giovani se non mi riconoscono ... Benvenuti a Firenze! Buona festa di San Giovanni! Ecco le candele magiche più'scintillanti del mondo! Colombina: Lei ne vuole una dozzina di candele magiche, e lui vuole sapere se ha dei petardi ... Dottore: Se ho dei petardi! Pulcinella, portami una scatola di petardi per il giovanotto ... E per la signorina, queste meravigliose candele magiche 'Gatto Nero', un balocco divertente per tutta la famiglia ... Oh, Pulcinella sì lo conoscono ... Eccoli eccoli eccoli! Signori e signore, bambini di tutte le età, venite ... Sì, sì ... i razzi 'Gatto Nero' sono giustamente famosi in tutto il mondo! Osservate ... Accendo ora la miccia ... Colombina, per favore ... Colombina: Ecco, Dottore Dottore: Grazie, mia cara ... Et nunc ... State per vedere qualcosa di veramente inverosimile .... Colombina: Oh! Lei senz'altro lo vedrà, Dottore! Dottore: Tre ... due ... uno ... Fuoco! Meravigliatevi ora davanti all'incomparabile pirotecnica 'Gatto Nero'! Dialog: English Gatto Nero Fireworks Dottore: Here they are, here they are, here they are ... Come see them ... Ladies and gentlemen, children of all ages ... come, hear me ... Take part in the feasts of St John, of the New Year, of Christmas, all the holidays of the year ... Here are the most astonishing sounds, the most brilliant lights, the most extravagant colors, the most mysterious smoke, here are ... Gatto Nero Fireworks! Colombina: Dottore! You here in Florence! What a surprise to see you here? But what is all this? Dottore: It's Gatto Nero Fireworks! They're the best, the most beautiful ... Here we are in Florence, the feast of the patron saint, I should be selling lots of them, but it seems to me there are only foreigners in the vicinity ... What are they saying, my dear? Colombina: He wants to know who you are, Dottore, and she wants to know what you're selling ... Dottore: Oh, they must be very young if they don't recognize me ... Welcome to Florence! Happy St John's Day! Behold the most sparkling sparklers in the world! Colombina: She wants a dozen of the sparklers and he wants to know if you have any firecrackers. Dottore: If I have any firecrackers! Pulcinella, bring me a box of firecrackers for the young man ... And for the young lady, these wonderful Gatto Nero sparklers, an amusing diversion for the whole family ... Oh, Pulcinella, him they know ... Here they are, here they are, here they are! Ladies and gentlemen, children of all ages ... Yes, yes, the Gatto Nero rockets are justly famous throughout the world! Observe ... Now I light the fuse ... Colombina, if you please ... Colombina: There you are, Dottore. Dottore: Thank you, my dear ... Et nunc you are about to see something truly incredible ... Colombina: Oh! You certainly are going to see it, Dottore! Dottore: Three, two, one ... Fire! Now be amazed before the incomparable pyrotechnics of Gatto Nero! ------ Dialog: Italian Una telefonata da Antonella a Firenze Antonella: Ciao, Eric! Eric: Antonella! Ciao, come stai? Antonella: Bene, bene ... Beato te! Ma qui a Firenze, è la festa del santo patrono: San Giovanni Battista! Eric: Oh, molto più bello di una pedicure! E cosa farete? Antonella: Cosa abbiamo fatto ... Ricorda che qui siamo sette ore avanti! Comunque, abbiamo visto il Corteo -- tutti con costumi medievali, sventolamento di bandiere, odore di cera, musica ... Eric: Che pittoresco! Certo Firenze è tutta pittoresca! Immagino che tutti gli studenti siano rimasti strabiliati non solo dalle manifestazioni culturali ma anche dall'arte fiorentina ... Antonella: Ci siamo fatti una abbuffata di arte rinascimentale! È stupenda! Ma la festa non è finita con il corteo ... Eric: Oh no! Non mi dire che Pulcinella ha fatto un'altra frittata con quell'esplosivo peperoncino calabrese! Antonella: Ma no, questi sono i fuochi d'artificio in onore di San Giovanni! Li stiamo ammirando dal magnifico Piazzale Michelangelo che sovrasta la città. Magari fossi qui con noi, Eric ... Eric: Magari ... ma devo scappare ora ... Antonella: Buona pedichiurata! Eric: Felici fuochi! Ciao, a presto ... Antonella: Arisentirci! Dialog: English A Phone Call from Antonella in Florence Antonella: Hi, Eric! Eric: Antonella! Hi, how are you? Antonella: Fine, fine ... Lucky you! But here in Florence, it's the feast of their patron saint, St John the Baptist! Eric: Oh, much nicer than a pedicure! And what will you do? Antonella: What have we done ...! Remember we're seven hours ahead of you here! Anyway, we've seen the procession--everyone in medieval costumes, flagwaving, the scent of wax, music ... Eric: How picturesque! Of course Florence is all picturesque! I imagine all the students were amazed, not just by the cultural events but by the Florentine art ... Antonella: We've stuffed ourselves with renaissance art! It's stupendous! But the celebration didn't end with the procession ... Eric: Oh no! Don't tell me that Pulcinella made another frittata with that explosive Calabrese pepper! Antonella: No, these are the fireworks in honor of St John! We're admiring them from the magnificent Piazzale Michelangelo that overlooks the city. If only you were here with us, Eric ... Eric: I wish ... but I've got to go now ... Antonella: Happy pedicuring! Eric: Happy fireworks! Ciao, talk to you again soon ... Antonella: Until we talk again!