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ecofin

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Linea mercati
Ultimi scambi | Milano in rialzo grazie a accordi Usa-Iran e Ecofin

Linea mercati

Play Episode Listen Later Jun 12, 2026 3:18


Milano chiude in rialzo, toccando 51.600 punti, grazie a fattori positivi come possibili accordi tra Stati Uniti e Iran e novità dall'Ecofin. I titoli bancari, in particolare Mediobanca, mostrano un forte interesse. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 24 Maggio. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later May 24, 2026 6:31


Rassegna stampa economico-finanziaria del 24 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Investimenti e MercatiTestate: Il Messaggero / Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera* Euronext punta al “trilione”: Fabrizio Testa indica l'Italia come motore del gruppo, con l'obiettivo di arrivare a 1.000 miliardi di euro di quotazioni. Il segnale è positivo: Piazza Affari può rafforzarsi come hub europeo per capitali, imprese e risparmio produttivo.* FMI e debito comune europeo: Il Sole 24 Ore evidenzia il richiamo del Fondo Monetario a riforme economiche e strumenti comuni sul debito. La lettura manageriale è chiara: l'Europa cerca più capacità fiscale condivisa per sostenere investimenti, difesa, energia e competitività.* Algoritmi e finanza: Il Tempo segnala il peso crescente dell'intelligenza artificiale nei processi finanziari. Opportunità positiva: maggiore efficienza operativa e capacità predittiva; rischio: concentrazione tecnologica e minore trasparenza decisionale.Industria, Imprese e InfrastruttureTestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / La Verità / Il Fatto Quotidiano* Gasolio, accise e impatto sulle PMI: Repubblica segnala il dimezzamento dello sconto sul gasolio con rincari stimati per le piccole imprese: 1.000 euro l'anno per un artigiano con furgone, 1.600 euro per un autista NCC, 2.000 euro per un tassista, fino a 10.000 euro per piccoli imprenditori dell'autotrasporto. Il nodo è competitivo: trasporti, logistica e artigianato rischiano margini compressi.* Carburanti, costo pubblico degli aiuti: Il Sole 24 Ore indica che per frenare i prezzi dei carburanti sono stati spesi 2 miliardi di euro in tre mesi. La misura protegge famiglie e imprese nel breve periodo, ma apre un tema di sostenibilità fiscale.* Agricoltura e pesca: 110 milioni dal governo: Il Sole 24 Ore riporta uno stanziamento di 110 milioni di euro per dare liquidità a due comparti esposti a energia, clima e tensioni sui costi. Segnale positivo: sostegno mirato a filiere essenziali del Made in Italy.* Superbonus e controlli: Libero parla di pratiche irregolari “una su tre”; La Verità collega la stretta fiscale anche al tema accise. Per le imprese edili il punto chiave è la normalizzazione del settore dopo anni di incentivi straordinari.Fisco, Conti pubblici e NormativaTestate: La Stampa / Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero* Debito e margini europei limitati: La Stampa e Il Messaggero insistono sul tema Ecofin: il debito resta divisivo e Bruxelles concede pochi margini. Dombrovskis apre al dialogo, ma il messaggio è prudente: la disciplina fiscale torna centrale.* Energia e regole UE: Corriere della Sera riporta la posizione di Dombrovskis: sulle spese energetiche serve equilibrio. Il tema è strategico perché energia, difesa e transizione richiedono investimenti, ma senza deteriorare i saldi pubblici.* Modello PNRR da mantenere: Il Sole 24 Ore Festival dell'Economia richiama la necessità di preservare metodo, governance e capacità realizzativa del PNRR anche dopo la fine del piano. Lettura positiva: il PNRR può diventare modello stabile di esecuzione pubblica.Banche, Credito e TelecomunicazioniTestate: Repubblica / Il Messaggero / Il Sole 24 Ore* Telecomunicazioni e 5G: Pietro Labriola, su Repubblica, avverte che senza rinnovo gratuito delle frequenze gli operatori potrebbero non garantire pienamente il 5G. Il tema è industriale e finanziario: gli operatori chiedono alleggerimento regolatorio per liberare risorse da investire in rete.* Mercato dei capitali italiano: Il Messaggero valorizza il ruolo italiano dentro Euronext. Per banche, consulenza e imprese quotande è una notizia positiva: più mercato dei capitali significa meno dipendenza dal credito bancario tradizionale.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / La Verità / Libero / Il Giornale* Stretto di Hormuz e costo della crisi: Corriere, Repubblica, Libero, Il Giornale e La Verità trattano l'accordo annunciato da Trump sulla riapertura di Hormuz. La Verità quantifica l'impatto già maturato in oltre 2 miliardi di euro. Il punto economico è evidente: energia, assicurazioni marittime, inflazione importata e logistica restano vulnerabili.* Tregua di 60 giorni: Repubblica parla di un memorandum con 60 giorni per negoziare su Stretto e nucleare. Positivo il raffreddamento immediato del rischio energetico; fragile la visibilità di medio periodo.* Russia verso recessione: Il Corriere descrive una Russia con produzione al palo, PIL fermo e pressione sugli asset petroliferi. Il quadro suggerisce che sanzioni, guerra e attacchi alle infrastrutture energetiche stanno erodendo la resilienza economica di Mosca.* Terre rare e autonomia europea: Il Sole 24 Ore chiede per l'UE uno strumento simile a un nuovo Recovery per le terre rare. È un dossier industriale prioritario: senza materie prime critiche, transizione energetica, difesa, semiconduttori e auto elettrica restano dipendenti dall'estero.* Energia europea e Cina: La Stampa, con Lucrezia Reichlin, sottolinea che l'Europa è impreparata sull'energia e dovrebbe cercare un accordo pragmatico con la Cina. Lettura positiva: una diplomazia economica selettiva può ridurre costi e vulnerabilità.Lavoro, PA e Capitale umanoTestate: Il Sole 24 Ore / Il Giornale / Il Tempo / Avvenire / Il Messaggero* Pubblica amministrazione, ricambio generazionale: Il Sole 24 Ore evidenzia 1,3 milioni di under 35 candidati all'ingresso nella PA; Il Giornale parla di un milione di assunzioni per la PA del futuro. È un segnale positivo: ringiovanimento, digitalizzazione e competenze possono migliorare produttività amministrativa.* Lavoro a livelli record: Il Tempo segnala livelli record dell'occupazione e il tema del “salario giusto”. Per imprese e policy maker il nodo passa dalla quantità alla qualità del lavoro: produttività, formazione e salari sostenibili.* Sanità e gettonisti: Avvenire e Il Messaggero riportano nuove regole e controlli sui medici esterni. Tema economico: contenere costi straordinari e migliorare la programmazione del personale sanitario.

Chronique des Matières Premières
Le coton retrouve des couleurs sur fond d'incertitudes sur l'offre

Chronique des Matières Premières

Play Episode Listen Later Apr 6, 2026 2:04


Dans le contexte mondial tourmenté, un secteur retrouve des couleurs : celui du coton. Les cours mondiaux ont commencé à remonter avant le déclenchement de la guerre au Moyen-Orient, sans lien direct donc avec le conflit qui a éclaté le 28 février. Les prix du coton se sont redressés depuis le début du mois de février, sans lien direct avec le conflit au Moyen-Orient. Le premier moteur de cette hausse, c'est l'offre : la dernière récolte chinoise pourrait être, dans les faits, plus basse que ce qui a été officiellement annoncé. Les autorités seraient même prêtes, dit-on, à délivrer de nouvelles autorisation d'importation, à hauteur de 300 000 tonnes. Ce n'est encore qu'une rumeur, mais elle est prise au sérieux par les marchés. L'autre tension sur l'offre concerne la ceinture cotonnière américaine, qui a subi des températures record en mars. Si les sols ne sont pas assez humides, ce n'est pas de bon augure pour les semis. Face à ces craintes sur la production, il y a une demande qui n'est pas mauvaise et qui suffit à dynamiser un marché qui a été atone pendant des mois, pour ne pas dire plus. Hausse des engrais, un impact à retardement À ce stade, le conflit du Moyen-Orient n'a pas eu d'impact sur la filière, mais ce n'est peut-être qu'une question de mois : le blocage du détroit d'Ormuz perturbe fortement le commerce de gaz et la production d'engrais dans les pays du Golfe. Or, le coton est une culture très consommatrice d'intrant. Donc, la hausse des prix aura un impact sur les prochaines commandes des cotonculteurs, en particulier ceux qui ne lésinent pas sur les quantités, à l'instar des Brésiliens. Avec une moyenne d'1,5 tonne d'engrais à l'hectare, ils risquent de voir leur facture bondir et pourraient soit utiliser moins d'engrais, soit limiter leurs surfaces. Pour l'instant, le ministère américain de l'Agriculture annonce des surfaces en hausse pour cette année, mais « les chiffres ont surpris tout le monde », confie un de nos interlocuteurs, et sont pris avec des pincettes, en attendant la réalité des semis. On ne connaît pas les intentions chinoises ni indiennes pour cette année, mais il n'est pas exclu qu'elles soient revues à la baisse. Perspectives africaines En Afrique, les stocks de coton de l'ancienne campagne sont en train d'être vendus, en partie grâce à l'Inde, qui a acheté ces derniers temps des volumes au Togo, au Mali et au Burkina Faso. Donc, le regain de la demande, aussi modéré soit-il, a profité à l'Afrique, même s'il reste du coton à vendre, notamment parce que l'égrenage se poursuit encore dans certains pays comme le Mali. La grande question maintenant, c'est de savoir à quoi ressemblera la suite, car tous les producteurs ne sont pas totalement couverts. Or, l'engrais doit être acheminé au plus tard fin mai, explique un négociant. Le problème, c'est que ce qui n'a pas été acheté à temps coûte aujourd'hui entre 20 et 40% de plus. « Hors subvention, les cotonculteurs maliens, par exemple, ont déjà payé cette année les engrais autour de 25 000 francs CFA le sac de 50 kilos », précise un acteur local, qui se dit très inquiet pour la prochaine campagne.  C'est dans ce contexte à risque que la Banque ouest africaine de développement (BOAD) a annoncé, la semaine dernière, avoir approuvé un financement de 50 milliards de francs CFA au profit de la filière coton au Burkina Faso, pour faciliter l'achat de 120 000 tonnes d'engrais, comme le rapporte nos confrères de l'agence Ecofin. À lire aussiLes rendements du coton sénégalais parmi les meilleurs d'Afrique de l'Ouest

Revue de presse Afrique
À la Une: comme un air de réchauffement entre les États-Unis et le Mali

Revue de presse Afrique

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 4:15


Depuis le déclenchement des hostilités contre l'Iran, le Mali observe une prudence toute diplomatique. Une prudence que l'on retrouve au travers de la presse officielle. Ainsi, le quotidien L'Essor à Bamako pèse ses mots et évite soigneusement de citer les États-Unis : « ce 11 mars, écrit-il, la deuxième guerre Iran–Israël compte douze jours, égalant déjà celle de juin dernier. Au-delà de ce seuil, l'incertitude sur la fin du conflit ne fera que s'épaissir. (…) Pour une grande partie du monde, attachée au droit international et au système des Nations unies censé garantir la paix, ce scénario paraît ubuesque, s'exclame L'Essor. Le Mali appartient à cette communauté pacifiste, intransigeante sur la souveraineté des États. C'est le message que le Premier ministre Abdoulaye Maïga a porté à l'ambassade d'Iran, jeudi dernier, en signant le livre de condoléances après la mort du Guide suprême, l'Ayatollah Ali Khamenei. Le Mali ne peut rester indifférent lorsque le souverain d'un pays ami périt sous les bombes, quelle que soit la nature du conflit ». Vers une reprise du renseignement aérien ? Aucune mention donc des États-Unis et pour cause, Bamako et Washington semblent esquisser un rapprochement. C'est du moins ce que croit savoir Afrik.com : « selon plusieurs sources au sein de l'administration américaine, les États-Unis, affirme le site panafricain, seraient sur le point de conclure un accord stratégique avec les autorités de transition maliennes. Ce texte ouvrirait la voie à la reprise de vols de surveillance, menés par avions et drones, au-dessus du territoire malien. L'objectif affiché est de renforcer la collecte de renseignements sur l'évolution des groupes jihadistes actifs dans la région. En ligne de mire, la progression du GSIM, affilié à al-Qaïda, qui étend son influence dans plusieurs zones du Sahel. Le dégel a été amorcé de manière concrète le 27 février dernier, précise Afrik.com. Dans un geste politique fort, Washington a levé les sanctions pesant sur le ministre de la Défense malien ainsi que sur plusieurs hauts responsables. Ces officiels étaient jusqu'alors visés pour leurs liens supposés avec des groupes paramilitaires russes ». Ne pas laisser le champ libre à Moscou… D'ailleurs, relève encore Afrik.com, « ce rapprochement est également déterminant dans la compétition pour l'influence au Sahel. Alors que la Russie, via Africa Corps, est devenue le principal partenaire sécuritaire du Mali après le départ des forces françaises de l'opération Barkhane en 2022, Washington ne souhaite pas laisser le champ totalement libre à Moscou. Contrairement aux diplomaties européennes, l'administration américaine actuelle semble prête à tolérer la présence russe si cela permet d'endiguer l'instabilité régionale ». Le site de l'agence Ecofin, spécialisée sur l'économie du continent, note pour sa part que « l'administration Trump a largement abandonné la politique de promotion démocratique de son prédécesseur (Joe Biden) dans le Sahel (…). Cette posture est bien accueillie à Bamako, Niamey et Ouagadougou. Le chemin reste toutefois semé d'embûches, tempère Ecofin : le Mali, le Niger et le Burkina Faso ont institué en décembre dernier un régime de réciprocité face aux restrictions de voyage américaines, signe que les nouvelles relations entre Washington et ses anciens partenaires sahéliens demeurent fragiles ». L'agent français emprisonné à Bamako se porte « bien » Enfin toujours à propos du Mali, Jeune Afrique apporte des précisions sur le sort de cet officier français détenu à Bamako depuis l'été dernier. Un lieutenant-colonel, officiellement deuxième secrétaire à l'ambassade de France à Bamako, mais qui était aussi accrédité auprès des autorités maliennes en tant qu'agent de la DGSE, la Direction générale de la sécurité extérieure, les services secrets français. Il est accusé d'avoir joué un rôle clé dans un complot contre la junte malienne. D'après Jeune Afrique, cet officier français serait « détenu à la base aérienne 100 de Bamako, dans une installation relevant de la Sécurité d'État malienne. Selon une source sécuritaire, l'agent français se porte "bien". Un espace dédié lui permettant de faire régulièrement du sport a été mis à sa disposition. Et "il mange et boit ce qu'il veut", confie la même source. (…) Les autorités françaises ont également pu entrer en contact avec lui ». Jeune Afrique confirme aussi « le fait que, depuis le début de sa détention, il n'a toujours pas eu accès à un avocat. »

Revue de presse Afrique
À la Une: comme un air de réchauffement entre les États-Unis et le Mali

Revue de presse Afrique

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 4:15


Depuis le déclenchement des hostilités contre l'Iran, le Mali observe une prudence toute diplomatique. Une prudence que l'on retrouve au travers de la presse officielle. Ainsi, le quotidien L'Essor à Bamako pèse ses mots et évite soigneusement de citer les États-Unis : « ce 11 mars, écrit-il, la deuxième guerre Iran–Israël compte douze jours, égalant déjà celle de juin dernier. Au-delà de ce seuil, l'incertitude sur la fin du conflit ne fera que s'épaissir. (…) Pour une grande partie du monde, attachée au droit international et au système des Nations unies censé garantir la paix, ce scénario paraît ubuesque, s'exclame L'Essor. Le Mali appartient à cette communauté pacifiste, intransigeante sur la souveraineté des États. C'est le message que le Premier ministre Abdoulaye Maïga a porté à l'ambassade d'Iran, jeudi dernier, en signant le livre de condoléances après la mort du Guide suprême, l'Ayatollah Ali Khamenei. Le Mali ne peut rester indifférent lorsque le souverain d'un pays ami périt sous les bombes, quelle que soit la nature du conflit ». Vers une reprise du renseignement aérien ? Aucune mention donc des États-Unis et pour cause, Bamako et Washington semblent esquisser un rapprochement. C'est du moins ce que croit savoir Afrik.com : « selon plusieurs sources au sein de l'administration américaine, les États-Unis, affirme le site panafricain, seraient sur le point de conclure un accord stratégique avec les autorités de transition maliennes. Ce texte ouvrirait la voie à la reprise de vols de surveillance, menés par avions et drones, au-dessus du territoire malien. L'objectif affiché est de renforcer la collecte de renseignements sur l'évolution des groupes jihadistes actifs dans la région. En ligne de mire, la progression du GSIM, affilié à al-Qaïda, qui étend son influence dans plusieurs zones du Sahel. Le dégel a été amorcé de manière concrète le 27 février dernier, précise Afrik.com. Dans un geste politique fort, Washington a levé les sanctions pesant sur le ministre de la Défense malien ainsi que sur plusieurs hauts responsables. Ces officiels étaient jusqu'alors visés pour leurs liens supposés avec des groupes paramilitaires russes ». Ne pas laisser le champ libre à Moscou… D'ailleurs, relève encore Afrik.com, « ce rapprochement est également déterminant dans la compétition pour l'influence au Sahel. Alors que la Russie, via Africa Corps, est devenue le principal partenaire sécuritaire du Mali après le départ des forces françaises de l'opération Barkhane en 2022, Washington ne souhaite pas laisser le champ totalement libre à Moscou. Contrairement aux diplomaties européennes, l'administration américaine actuelle semble prête à tolérer la présence russe si cela permet d'endiguer l'instabilité régionale ». Le site de l'agence Ecofin, spécialisée sur l'économie du continent, note pour sa part que « l'administration Trump a largement abandonné la politique de promotion démocratique de son prédécesseur (Joe Biden) dans le Sahel (…). Cette posture est bien accueillie à Bamako, Niamey et Ouagadougou. Le chemin reste toutefois semé d'embûches, tempère Ecofin : le Mali, le Niger et le Burkina Faso ont institué en décembre dernier un régime de réciprocité face aux restrictions de voyage américaines, signe que les nouvelles relations entre Washington et ses anciens partenaires sahéliens demeurent fragiles ». L'agent français emprisonné à Bamako se porte « bien » Enfin toujours à propos du Mali, Jeune Afrique apporte des précisions sur le sort de cet officier français détenu à Bamako depuis l'été dernier. Un lieutenant-colonel, officiellement deuxième secrétaire à l'ambassade de France à Bamako, mais qui était aussi accrédité auprès des autorités maliennes en tant qu'agent de la DGSE, la Direction générale de la sécurité extérieure, les services secrets français. Il est accusé d'avoir joué un rôle clé dans un complot contre la junte malienne. D'après Jeune Afrique, cet officier français serait « détenu à la base aérienne 100 de Bamako, dans une installation relevant de la Sécurité d'État malienne. Selon une source sécuritaire, l'agent français se porte "bien". Un espace dédié lui permettant de faire régulièrement du sport a été mis à sa disposition. Et "il mange et boit ce qu'il veut", confie la même source. (…) Les autorités françaises ont également pu entrer en contact avec lui ». Jeune Afrique confirme aussi « le fait que, depuis le début de sa détention, il n'a toujours pas eu accès à un avocat. »

Focus economia
Dombrovskis: se la guerra si protrarrà rischio stagflazione

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 10, 2026


A dieci giorni dall'allargamento del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, cresce la preoccupazione internazionale per le conseguenze economiche. Il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis avverte che se il conflitto resterà circoscritto a poche settimane gli effetti saranno limitati, ma una durata maggiore o problemi sul passaggio nello Stretto di Hormuz potrebbero generare uno shock di stagflazione: energia più cara, inflazione in rialzo, peggioramento della fiducia e irrigidimento delle condizioni finanziarie. I mercati obbligazionari stanno già reagendo: l'indice MOVE è salito sensibilmente e lungo tutta la curva dei rendimenti si osservano rialzi sia sulle scadenze brevi sia su quelle lunghe. Negli Stati Uniti il Treasury a due anni è tornato al 3,6%, mentre in Europa il Bund tedesco a due anni è salito al 2,35%, sopra il tasso BCE. Questo segnala che i mercati iniziano a prezzare un possibile rinvio dei tagli dei tassi o addirittura nuovi rialzi. Anche i rendimenti decennali restano elevati, riflettendo timori su inflazione e sostenibilità fiscale. Si riaffaccia così lo scenario di crescita debole e prezzi in aumento, tipico delle fasi di stagflazione. Il commento è di Franco Bruni, presidente dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale e professore emerito del dipartimento di Economia dell'Università Bocconi.Fertilizzanti ed energia, in agricoltura doppio allarmeLa guerra in Medio Oriente sta aggravando non solo il fronte energetico ma anche quello dei fertilizzanti, con possibili effetti a catena sull'agricoltura mondiale, sui prezzi alimentari e sulla sicurezza alimentare. Il Golfo Persico è infatti un nodo strategico anche per le materie prime agricole: dallo Stretto di Hormuz passa il 35% dell'export mondiale di urea e il 45% dello zolfo utilizzato per la produzione di fertilizzanti fosfatici. Le tensioni hanno già provocato forti rincari: l'urea granulare in Medio Oriente è salita da 485 a 650 dollari per tonnellata, mentre l'ammoniaca importata in Europa ha raggiunto 750 dollari, ai massimi da tre anni. Il rischio è particolarmente delicato perché si entra nella fase primaverile di maggiore domanda agricola nell'emisfero nord: chi non ha già fatto scorte potrebbe trovarsi a fronteggiare costi molto più alti o difficoltà di approvvigionamento. Se il conflitto dovesse protrarsi, secondo Morningstar i fertilizzanti azotati potrebbero raddoppiare di prezzo e i fosfati aumentare del 50%, replicando quanto già visto dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Nei Paesi più fragili questo potrebbe ridurre l'uso dei fertilizzanti, abbassare le rese agricole e aumentare il rischio di fame, mentre nei Paesi avanzati i rincari agricoli si sommerebbero a quelli energetici, alimentando nuova pressione inflazionistica. Interviene Sissi Bellomo, Il Sole 24 OreAccise mobili e piano casa fuori dal Cdm. L Ecofin frena: Intervento con situazione più stabileNel Consiglio dei ministri non entrano per ora né il tema delle accise mobili sui carburanti né il piano casa sostenuto da Matteo Salvini, nonostante il rialzo dei prezzi petroliferi causato dalla crisi in Medio Oriente. Salvini assicura comunque che il governo sta lavorando a un intervento e punta il dito contro le compagnie petrolifere, accusate di trasferire rapidamente gli aumenti ai distributori ma di non ridurre i prezzi con la stessa velocità quando le tensioni si attenuano. Sul piano europeo però prevale prudenza: all'Ecofin, sotto presidenza cipriota, non emerge al momento disponibilità a strumenti straordinari immediati come quelli adottati nel 2022 dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Il ministro delle Finanze di Cipro Makis Keravnos sottolinea che il tema energia è stato discusso ma senza decisioni specifiche su nuovi strumenti, rinviando eventuali interventi a una fase di maggiore stabilizzazione del quadro internazionale. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore

Black Box
Trump, Iran: “finirà presto”. Rally in Asia, giù petrolio e dollaro. Salgono oro e Bitcoin | Morning Finance

Black Box

Play Episode Listen Later Mar 10, 2026 21:34


10/3 Trump serve il TACO che il mercato aspettava: “guerra quasi conclusa”. Giornata storica per il petrolio arrivato a salire del 30%: sui listini asiatici stamattina WTI -6% a 88$, Brent -6% a 93$. Dollaro in calo spinge oro, argento e Bitcoin che recupera 70mila$ brevemente. Rendimento Treasury in Calo, i futures a WS anticipano prudenza. L'amministrazione studia diverse opzioni per calmierare i prezzi. Ieri telefonata Trump Putin. Relief rally a Wall Street con il Nasdaq spinto dalla tecnologia. Intanto Hormuz rimane chiuso, anche l'Arabia Saudita taglia la produzione e chiude due giacimenti. OpenAI fa causa al Pentagono e Trump risponde. In Asia rally nel Nikkei e del Kospi, In Cina volano le società tech Tencent, Zhipu e Minimax sulla scommessa OpenClaw. In Cina export primi due mesi 2026 +21,8%. Yan recupera con fixing. Europa in verde, oggi pre vertice EU guidato da Germania, Italia e Belgio su prezzi energia. Ecofin a Bruxelles. Per Oxford Economics il nostro Paese è il più impattato dall'aumento dei prezzi energetici, oggi cdm su accise mobili. Focus su banco BPM con lista CA, Mps e Mediobanca con Cda e decisione concambi.  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

24 Mattino
La giornata in 24 minuti del 15 dicembre

24 Mattino

Play Episode Listen Later Dec 15, 2025


L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti. Tutto in meno di 30 minuti.Il governo al lavoro su un emendamento che potrebbe ridisegnare spedizioni e logistica, Ecofin dà intanto il via libera alle norme UE, con ripercussioni su e-commerce e consumatori. Per parlare di questo sentiamo il parere di Carlo De Ruvo, presidente Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica).

Informationen am Morgen - Deutschlandfunk
EU-Ecofin Treffen - Dlf-Korrespondent Kapern: Die EU ist eine Kompromissmaschine

Informationen am Morgen - Deutschlandfunk

Play Episode Listen Later Sep 20, 2025 6:09


Kapern, Peter www.deutschlandfunk.de, Informationen am Morgen

Focus economia
Settore dell'auto sempre più in difficoltà: debito dei big a 1.000 miliardi

Focus economia

Play Episode Listen Later Sep 19, 2025


L'industria automobilistica globale affronta calo dei profitti e aumento del debito, ora oltre 1.000 miliardi di dollari. In Europa le vendite 2025 caleranno del 2% (-3% in Italia), con crescita modesta prevista fino al 2030. I marchi cinesi guadagnano quote di mercato in Italia. La transizione verso l'auto elettrica accelera ma resta distante dagli obiettivi del Green Deal. In Italia la produzione è crollata del 54% dal 2017 e le emissioni di CO2 rimangono sostanzialmente stabili nonostante il calo del diesel. Affrontiamo il tema con Alberto Annicchiarico, Il Sole 24 ORE.Tunnel del Brennero, la sfida dell'intermodalità per l'autotrasportoIl completamento del cunicolo esplorativo della Galleria di Base del Brennero rappresenta un traguardo ingegneristico e strategico. La galleria, operativa nel 2032, ridurrà i tempi di percorrenza tra Fortezza e Innsbruck da 105 a 35 minuti per le merci, favorendo lo spostamento di traffico dalla strada alla ferrovia. L'obiettivo UE è raggiungere un equilibrio strada/ferrovia 50/50 entro il 2050. Per gli autotrasportatori significa minore congestione e maggiore sicurezza, ma anche minore flessibilità; il camion rimarrà essenziale per il primo e ultimo miglio, collegando terminal ferroviari efficienti. L'investimento complessivo supera i 10 miliardi di euro, con il 40% coperto dalla Commissione UE. Ne parliamo con Massimo Masotti, responsabile trasporti internazionali di ANITA.Nvidia soccorre Intel e investe 5 miliardi di dollariNvidia investirà 5 miliardi di dollari in Intel, acquistando azioni a 23,28 dollari ciascuna, con l'obiettivo di sviluppare nuovi prodotti per data center e IA. L'investimento rafforza il ruolo di Intel nell'intelligenza artificiale e fornisce slancio agli investitori. Intel, sotto pressione da tempo, ha ricevuto anche il sostegno del governo USA e di SoftBank. La collaborazione segna una fase positiva dopo mesi di difficoltà per la società. Il commento è di Enrico Pagliarini, Radio24.Euro digitale, passi avanti all'EurogruppoI ministri dell'Area Euro hanno raggiunto un accordo su istituzioni e limiti di possesso dell'euro digitale, considerato un passo avanti nel progetto europeo. La valuta digitale sarà un wallet personale collegato alla BCE, senza blockchain pubblica. Il lavoro continuerà con l'Ecofin per definire il quadro legislativo entro fine anno. Pressioni esterne, tra cui le stablecoin USA e le strategie cinesi, stanno influenzando le scelte future sulla progettazione e l'adozione dell'euro digitale. Cerchiamo di capirne di più con Ferdinando Ametrano, CEO CheckSig.

Presa internaţională
Daniel David, ministrul Educației, despre protestele profesorilor și reforme

Presa internaţională

Play Episode Listen Later Sep 10, 2025 30:25


Ministrul Educației, Daniel David, explică într-un interviu la RFI de ce a decis să nu-și dea demisia, în contextul protestelor profesorilor. El vorbește pe de altă parte despre o serie de reforme din învățământ. Daniel David, despre protestele profesorilor: ”Știu că avem aceste nemulțumiri în sistem, le consider justificate, inclusiv eu sunt nemulțumit de faptul că a trebuit să mă transform dintr-un ministru al reformei, într-un ministru al crizei, al austerității, doar că eu vreau să construiesc pe aceste nemulțumiri reformele de care noi avem nevoie în sistem”. Despre o eventuală demisie: ”Dacă ar fi fost după mine, ar fi trebuit să-mi dau demisia înainte de 8 iulie, atunci când după ce am preluat al doilea mandat, am realizat că dintr-un ministru al reformelor, mă voi transforma într-un ministru al austerității, pentru că a apărut grozăvia, ca să spun așa, financiar-bugetară și acela era un moment, din punct de vedere personal, excelent să plec. Problema este că uneori, un ministru trebuie să hotărască la ce se uită, se uită la interesul personal sau se uită la țară. Dacă ministrul Educației pleca înainte de evaluarea ECOFIN din 8 iulie, înainte de evaluarea S&P din iulie, înainte de evaluarea Fitch din august, înainte de evaluarea pe care o așteptăm de la agenția Moody's, semnul era foarte prost și, Doamne ferește, puteam contribui la o încadrare a țării în categoria junk, ceea ce ne punea la risc salarii, burse, pensii, ajutoare sociale”. Despre reformele din Educație: ”Un efect secundar pozitiv al acestor măsuri de criză, nu a fost intenționat, dar este un efect secundar pozitiv, faptul că la nivelul învățământului primar vom avea cele două ore de educație remedială pentru copii. Noi întotdeauna ne-am dorit să avem program național remedial, dar nu am avut buget. Ei, uite că vom avea două ore pe săptămână la nivelul învățământului primar, în care învățătorul va lucra cu copii să-și consolideze și să-și fixeze competențele dobândite, să corecteze competențele pe care ar fi vrut să le formeze și copii n-au reușit să le asimileze”.

Capital
Capital Intereconomía 11:00 a 12:00 19/05/2025

Capital

Play Episode Listen Later May 19, 2025 54:59


En Empresas con Identidad conocemos a Héctor Mata, CEO y cofundador Shaker. Plataforma tecnológica que permite a las empresas crear y gestionar equipos híbridos de talento freelance en cuestión de minutos gracias a la inteligencia artificial. Y en Digital Business hablamos de financiación alternativa Fintech con Diego Azorín, CEO de Lea Bank; ⁠Patricia López, Direstor de Marketing de Sego Finance; Carlos García Casas, Secretario General de la Asociación Española de Factoring y con ⁠Salvador Molina, presidente de ECOFIN y MADFinTech.

Presa internaţională
Ministrul Finanţelor, Tanczos Barna: România nu are nevoie de un preşedinte mincinos

Presa internaţională

Play Episode Listen Later May 15, 2025 51:30


România nu are nevoie de un preşedinte mincinos iar George Simion i-a minţit pe români, cand a spus ca in iunie fondurile europene pentru tara noastra vor fi suspendate. Este reactia ministrul Finanţelor, Tanczos Barna, care spune că a fost acum două zile la Ecofin şi acolo i s-a confirmat că România va primi a treia tranşă de plată din PNRR, 1,3 miliarde de euro, pe 10 iunie. Comisia Europeană a transmis ca nu s-a luat o decizie oficială de suspendare a fondurilor europene pentru România.   Perchezițiile la jurnaliștii care documentează subiecte de interes public reprezintă o limitare abuzivă a libertății presei, atrag atenția mai multe ONG-uri și redacțiiReacția vine după ce fotoreporterul Andrei Pungovschi a relatat că a fost percheziționat de trei polițisti care anchetează cazul comemorării legionarului Corneliu Zelea Codreanu, din 30 noiembrie 2024, de la Tâncăbești - comemorare care are loc anual.Volodimir Zelenski a sosit la Ankara, unde se întâlneste cu omologul său turc Recep Tayyip ErdoganCei doi şefi de stat se întâlnesc în marja unor negocieri directe foarte aşteptate între Rusia şi Ucraina la Istanbul. Vladimir Putin nu participa la intalnire si, potrivit liderului de la Kiev, delegatia Moscovei este redusa, cu reprezentanti din esalonul doi. 

PULS BIZNESU do słuchania
Insider Trading w Białym Domu? PB BRIEF

PULS BIZNESU do słuchania

Play Episode Listen Later Apr 11, 2025 15:36


Donald Trump w ogniu krytyki po podejrzanych ruchach na giełdzie tuż przed ogłoszeniem zawieszenia ceł, a w Warszawie rozpoczyna się spotkanie ECOFIN, gdzie temat konkurencyjności rynków finansowych w Europie będzie na czołowej pozycji. Dodatkowo – najnowsze dane o inflacji w Niemczech, Hiszpanii i USA, oraz roczne raporty finansowe Budimeksu i Amiki. A w polityce – debata wyborcza, która zdominuje wieczór. Co jeszcze warto wiedzieć, by być na bieżąco? Zapraszam na PB BRIEF, Marcin Dobrowolski.

SRF Börse
Börse vom 08.04.2025

SRF Börse

Play Episode Listen Later Apr 8, 2025 2:37


Zwischen Inflation und Rezession: Die Fed hält still, der Markt spekuliert auf Zinssenkungen. Alexandra Janssen, Ökonomin und Geschäftsführerin von Ecofin, mahnt zur Vorsicht, denn Zölle führten nicht zu dauerhafter Inflation. Auch die SNB solle ihrer Ansicht nach keine übereilten Schritte setzen. SMI: +2.8% 

#7TageMaerkte
US-Banken setzen auf „Prinzip Hoffnung“

#7TageMaerkte

Play Episode Listen Later Apr 4, 2025 18:50


Die Erwartungen der US-Banken an das Jahr 2025 waren hoch, vom neuen US-Präsidenten Donald Trump erhofften sich die Wall-Street-Größen Erleichterungen bei der Regulierung. Doch nach dem ersten Quartal kehr Ernüchterung ein: „Wir bekommen alle jeden Tag die Turbulenzen an den Finanzmärkten mit, die Trumps erratische Handelspolitik da ausgelöst hat. Die Hoffnungen auf Deregulierung sind das eine, aber das Marktklima allgemein hat sich da doch stark eingetrübt“, sagt Alex Wehnert, Korrespondent der Börsen-Zeitung in New York. Bei Investoren herrsche Verunsicherung, und die schlägt sich im Geschäft mit Börsengängen nieder. „Zwei der sehnlich erwarteten Deals in diesem Jahr haben Bauchlandungen hingelegt“, erklärt Wehnert. Die IPOs von Venture Global und Coreweave brachten auch für die begleitenden US-Banken eher enttäuschende Erlöse. Zum schwierigen Marktumfeld kommen hausgemachte Probleme. So muss J.P. Morgan ein M&A-Debakel aufarbeiten: Der Erwerb des Start-ups Frank, dessen Gründerin kürzlich in einem Betrugsprozess verurteilt wurde, wirft unangenehme Fragen nach der Sorgfalt im Vorfeld der Transaktion auf. Welche Kritikpunkte in Sachen Governance nun ausgeräumt werden müssen und wie die Abkehr von Home-Office-Regelungen sich auf die Stimmung in den Wall-Street-Banken auswirkt, erklärt Wehnert diese Woche bei 7TageMärkte. Außerdem geht es im Podcast um die Generalversammlung der Schweizer Bank Julius Bär, die eine wichtige Personalentscheidung treffen muss, und es gibt eine Vorschau auf das Treffen der europäischen Finanzminister in Warschau sowie die Übersicht über die Themen und Termine der Kalenderwoche 15.

Was Bitcoin bringt.
Die dramatischen Folgen der deutschen Schuldenbombe - Alexandra Janssen

Was Bitcoin bringt.

Play Episode Listen Later Mar 28, 2025 55:18


Alexandra Janssen ist Ökonomin und CEO bei Ecofin in der Schweiz. Sie blickt mit neutralem und nüchternem Blick auf die Schuldenpolitik in Deutschland und die erratischen Aktionen von Donald Trump. Bitcoin sieht sie bei alledem eher positiv - es hat seinen Platz gefunden, sagt sie. ***Leading Partner⚡️ Coinfinity Bitcoin kaufen, verkaufen & Sparplan!

Herrera en COPE
El sector bancario te cuenta la iniciativa que han puesto en marcha esta semana para promover la educación financiera

Herrera en COPE

Play Episode Listen Later Mar 19, 2025 0:33


¿Qué nos cuenta el sector bancario esta semana?Estamos en plena Semana Europea del Dinero, una iniciativa para promover la educación financiera, para saber cómo ahorrar mejor, dónde invertir o cómo protegernos de ciberestafas. Son conocimientos básicos que deberían ser una enseñanza obligatoria en colegios e institutos.Así lo afirma el 96% de los profesores y 9 de cada 10 padres creen que la formación financiera debería tener más peso en la etapa escolar como también ha pedido el ECOFIN la reunión de ministros de Economía de los países de la Unión Europea.Y recuerda: el sector bancario, contigo.

Focus economia
Piano di riarmo Ue all'Ecofin, l'Italia propone garanzia Ue per mobilitare 200 miliardi

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 11, 2025


Il piano di riarmo europeo arriva sul tavolo dei ministri delle Finanze del blocco, dopo il via libera dei leader europei al summit di Bruxelles del 6 marzo. E il primo confronto è proprio sugli strumenti da mettere in campo, al centro della cena informale tra i ministri dell Ecofin, seguita da uno scambio sulle regole fiscali, su come usare cioè la flessibilità del Patto. Con il ministro Giancarlo Giorgetti che porta ai colleghi Ue la proposta italiana, che non vuole definirsi solo come un idea per la difesa, ma anche per la sicurezza e la protezione. E soprattutto cerca di catalizzare gli investimenti privati: una Iniziativa Europea per la Sicurezza e l Innovazione Industriale , è il nome del documento presentato ai colleghi dal ministro italiano.L Italia vuole richiamare l attenzione a non guardare solo agli interventi tramite nuovo debito a sostegno degli investimenti nella difesa. Da un lato perché ritiene serva una visione di economie sostenibili a lungo termine e dall altro perché è particolarmente importante per Paesi come l Italia impegnati in uno sforzo di riduzione del proprio debito. L idea sarebbe così quella di rafforzare la componente degli Stati membri nell InvestEu, migliorando l efficacia delle garanzie Ue per attrarre capitali privati. Il rafforzamento di InvestEU è già tra le proposte della Commissione."La proposta italiana è stata accolta favorevolmente ieri, ora andrà discussa con la Commissione europea ma dal punto di vista della presidenza Ue il messaggio è che ci serve una forte Unione dei mercati dei capitali per finanziare queste nuove necessità". Lo ha detto il ministro delle Finanze polacco Andrzej Domanski, alla presidenza di turno Ue, in conferenza stampa al termine del Consiglio Ecofin. Sono intervenuti a Focus Economia Adriana Cerretelli, editorialista Il Sole 24 Ore e Raul Caruso, Professore di Economia della pace in Università Cattolica.Trump, escalation con il Canada: raddoppia i dazi su alluminio e acciaio. Ma le aziende Usa sono preoccupateTrump non molla e anzi rilancia la guerra commerciale con il Canada. «Ho incaricato il segretario al Commercio di aggiungere un altro 25% di dazi, portandoli al 50%, su tutto l acciaio e l alluminio provenienti dal Canada», ha scritto il presidente degli Stati Uniti su Truth. I nuovi dazi «saranno effettivi da domani».Il presidente americano afferma che la misura è una risposta alla mossa dello stato canadese dell Ontario che «ha imposto tariffe del 25% sull elettricità che va negli Usa», una mossa che era a sua volta la risposta ai dazi imposti da Trump. L Ontario fornisce l energia elettrica a tre importanti Stati americani: Minnesota, Michigan e New York.Marco Valsania, Il Sole 24 Ore, è intervenuto ai microfoni di Sebastiano Barisoni.Mancanza di credito alle imprese e fuga di capitali zavorra del PILIl risiko del settore bancario ha riacceso le preoccupazioni delle imprese sull accesso al credito. Il timore è che banche più grandi e lontane dal territorio siano meno interessate a prestare liquidità alle piccole imprese, che pur rappresentano il cuore del nostro apparato produttivo. I processi di fusione possono portare a una concentrazione del rischio e a una conseguente riduzione del credito. Neppure una puntigliosa attività delle autorità volta a tutelare la concorrenza riesce ad affrontare pienamente il problema.Tuttavia, la questione dell accesso al credito, che risulta fondamentale per la crescita economica, in Italia ha una portata ben più ampia di quella legata alle aggregazioni bancarie e rasenta un emergenza nazionale. Da un lato, infatti, negli ultimi quindici anni le banche italiane, che pure si sono molto rafforzate in termini organizzativi, reddituali e patrimoniali, hanno operato una drastica riduzione delle loro erogazioni alle imprese che ha pochi paragoni con gli altri principali paesi. Dall altra, la dimensione microscopica delle nostre aziende e l arretratezza del nostro mercato dei capitali faticano a far nascere strumenti e operatori non bancari che possano finanziare le imprese. La necessità di contrastare il sottosviluppo e la frammentazione del mercato dei capitali europei è stato oggetto della conferenza internazionale promossa da Assonime in collaborazione con l Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico su Corporate Governance and capital market for competitive and sustainable Europe che si è tenuta oggi a Milano a Palazzo Mezzanotte, con il supporto di Borsa Italiana.Il commento di Stefano Firpo, direttore generale di Assonime.

Linea mercati
Caffè Affari (ristretto) | Trump manda in tilt Wall Street, faccia a faccia Usa-Ucraina in Arabia e le altre storie di oggi

Linea mercati

Play Episode Listen Later Mar 11, 2025 4:31


Trump manda in tilt Wall Street, la Casa Bianca prova a minimizzare; Non si ferma il crollo di Tesla, dimezzate le vendite in Cina; Leonardo aggiorna il suo piano, con Airbus e Thales pronta a sfidare Starlink; Ecofin a Bruxelles, Olanda e Germania contro eurobond per la difesa; Faccia a faccia Usa-Ucraina in Arabia Saudita. Puntata a cura di Elisa Piazza - Class CNBC ➡️Qui per la Promo Primavera Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Linea mercati
Caffè Affari (ristretto) | Scattano i dazi cinesi contro gli Usa, linea dura di Trump contro Google e le altre storie di oggi

Linea mercati

Play Episode Listen Later Mar 10, 2025 4:05


Scattano i dazi cinesi contro gli Usa, Trump non esclude il rischio recessione; Spese per la difesa al centro di Eurogruppo ed Ecofin; 7 settimane di fila in calo per Tesla, linea dura dì Trump contro Google; Bitcoin debole, delude il progetto di riserva strategica; Cina, minaccia deflazione sempre più concreta. ➡️Qui per la Promo Primavera Puntata a cura di Elisa Piazza - Class CNBC Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Eco d'ici Eco d'ailleurs
Sénégal, Guinée, Côte d'Ivoire, Bénin, RDC : l'économie vue par les jeunes journalistes africains

Eco d'ici Eco d'ailleurs

Play Episode Listen Later Dec 20, 2024 67:17


Pour cet avant-dernier numéro de 2024, nous vous proposons un échange original et stimulant entre 5 jeunes journalistes africains spécialisés dans les questions économiques. Basés à Dakar, Conakry, Abidjan, Cotonou et Kinshasa, ils commentent l'actualité dans leur pays, sur le continent et ailleurs dans le monde. L'année a en effet été très riche en évènements économiques en Afrique : le programme ambitieux de souveraineté Bassirou Diomaye Faye et Ousmane Sonko le nouveau tandem à la tête du Sénégal, le bras de fer entre les pays de l'Alliance des États du Sahel (Burkina Faso, Mali, Guinée) et la Cédéao avec en toile de fond un éventuel abandon du franc CFA, le suivi des projets miniers de la Guinée (Simandou 2040) et des projets énergétiques de la RDC (barrage Inga et connexion au corridor de Lobito), le développement des infrastructures du Bénin (et sa politique dans le domaine des industries créatives et culturelles).Chacun à leur tour, ils partagent leur point de vue sur ces thématiques avant de dévoiler ce qui les a marqués en 2024 et leur souhait intime pour l'année 2025. Nos invités :- Penda Thiam, directrice de la rédaction Le Dakarois (Sénégal)- Aissatou Koulibaly, journaliste au sein du groupe Fréquence Médias (Guinée)- Moutiou Adjibi Nourou (Côte d'Ivoire), journaliste à l'agence de presse Ecofin chargé des politiques publiques- Servan Ahougnon (Bénin), journaliste à l'agence de presse Ecofin chargé de la culture et du tourisme- Flory Musiswa, journaliste au site d'information Zoom-Eco (République démocratique du Congo)

Éco d'ici éco d'ailleurs
Sénégal, Guinée, Côte d'Ivoire, Bénin, RDC : l'économie vue par les jeunes journalistes africains

Éco d'ici éco d'ailleurs

Play Episode Listen Later Dec 20, 2024 67:17


Pour cet avant-dernier numéro de 2024, nous vous proposons un échange original et stimulant entre 5 jeunes journalistes africains spécialisés dans les questions économiques. Basés à Dakar, Conakry, Abidjan, Cotonou et Kinshasa, ils commentent l'actualité dans leur pays, sur le continent et ailleurs dans le monde. L'année a en effet été très riche en évènements économiques en Afrique : le programme ambitieux de souveraineté Bassirou Diomaye Faye et Ousmane Sonko le nouveau tandem à la tête du Sénégal, le bras de fer entre les pays de l'Alliance des États du Sahel (Burkina Faso, Mali, Guinée) et la Cédéao avec en toile de fond un éventuel abandon du franc CFA, le suivi des projets miniers de la Guinée (Simandou 2040) et des projets énergétiques de la RDC (barrage Inga et connexion au corridor de Lobito), le développement des infrastructures du Bénin (et sa politique dans le domaine des industries créatives et culturelles).Chacun à leur tour, ils partagent leur point de vue sur ces thématiques avant de dévoiler ce qui les a marqués en 2024 et leur souhait intime pour l'année 2025. Nos invités :- Penda Thiam, directrice de la rédaction Le Dakarois (Sénégal)- Aissatou Koulibaly, journaliste au sein du groupe Fréquence Médias (Guinée)- Moutiou Adjibi Nourou (Côte d'Ivoire), journaliste à l'agence de presse Ecofin chargé des politiques publiques- Servan Ahougnon (Bénin), journaliste à l'agence de presse Ecofin chargé de la culture et du tourisme- Flory Musiswa, journaliste au site d'information Zoom-Eco (République démocratique du Congo)

#7TageMaerkte
Wie weit geht die EZB?

#7TageMaerkte

Play Episode Listen Later Dec 6, 2024 17:06


In wenigen Tagen wird die EZB wohl eine weitere Zinssenkung verkünden. Doch die Situation unterscheidet sich von vielen Zinssitzungen in der jüngeren Vergangenheit, erklärt Martin Pirkl, währungspolitischer Korrespondent der Börsen-Zeitung, im Podcast 7TageMärkte. Bei den vergangenen Sitzungen haben man im Vorfeld absehen können, wie der Zinsschritt ausfallen würde. Das ist nun anders: „Dieses Mal haben wir tatsächlich eine Restunsicherheit, ob die EZB nicht doch um 50 Basispunkte senkt.“ Was für einen großen Zinsschritt spricht, welche Themen die Anhänger eines kleinen Zinsschrittes um 25 Basispunkte in den Fokus rücken und warum beide Lager sich in ihrer Argumentation auf die Wahl von Donald Trump berufen, erklärt Pirkl im Podcast. Außerdem gibt es im Podcast einen Ausblick auf das Treffen der europäischen Finanzminister, die zu Treffen der Eurogruppe und des Ecofin-Rats zusammenkommen, sowie auf den Kapitalmarkttag der Allianz, auf dem eine neue Mittelfriststrategie präsentiert werden soll. Dies sowie den Überblick über die Themen und Termine der 50. Kalenderwoche gibt es in der neuen Episode von 7TageMärkte.

Boulevard
Entrevista completa a la diputada Itxaso Berrojalbiz en Radio Euskadi

Boulevard

Play Episode Listen Later Nov 14, 2024 17:34


Hoy en "Boulevard" de Radio Euskadi ha estado la diputada de Hacienda y Finanzas de la Diputación Foral de Bizkaia, Itxaso Berrojalbiz. Ha dicho que es un avance que las diputaciones vayan a estar presentes en los foros internacionales que debaten de fiscalidad, como la OCDE y el ECOFIN, sin ser un estado. También ha destacado la capacidad normativa plena que las tres Haciendas van a tener sobre el impuesto de la renta de los no residentes....

Portfolio Checklist
Megszólalt Varga Mihály a kínai hitelekkel kapcsolatban

Portfolio Checklist

Play Episode Listen Later Oct 9, 2024 22:38


Varga Mihály pénzügyminiszter parlamenti meghallgatásáról volt szó az adás első részében. A témáról a Portfolio-t a helyszínről tudósító Csiki Gergelyt kérdeztük. Az adás második részében a magyar EU-s elnökség újabb állomásáról beszéltünk, Orbán Viktor miniszterelnök ugyanis Strasbourgban állt az Európai Parlament képviselői elé. Érdekes hangulatú vita kerekedett az eseményből, amelyről Szabó Dánielt, a Portfolio EU-s ügyekkel foglakozó elemzőjét kérdeztük. Varga Mihály, Nagy Márton, Csányi Sándor és Hernád Zsolt is ott lesz október 17-én a Portfolio Budapest Economic Forumon. Jegyek és további részletek ide kattintva érhetők el. Főbb részek: Intro - (00:00) Varga Mihály a költségvetési bizottság előtt - (01:13) Orbán Viktor az Európai Parlamentben - (10:36) A címlapkép illusztráció. Azon Varga Mihály pénzügyminiszter az uniós tagországok pénzügyminisztereit tömörítő tanács (Ecofin) ülése előtt látható Luxembourgban 2024. október 8-án. Forrása: MTI Fotó/Bodnár BoglárkaSee omnystudio.com/listener for privacy information.

Capital, la Bolsa y la Vida
Claves del martes: Reunión del Ecofin

Capital, la Bolsa y la Vida

Play Episode Listen Later Oct 8, 2024 59:54


El Ecofin debate hoy sobre el plan para dar 35.000 millones en préstamos a Ucrania. La productividad media de las pymes acumula seis trimestres de retrocesos y sigue un 1,7% por debajo del nivel pre pandemia, según el indicador de Cepyme. La Seguridad Social informa a patronal, sindicatos y a las principales asociaciones de autónomos de que el primer proceso de regularización de cuotas de los autónomos terminará en marzo de 2025.

Afrique Économie
RDC: Kisangani attend le redémarrage de sa société textile Sotexki

Afrique Économie

Play Episode Listen Later Sep 12, 2024 2:08


Depuis 2020, la République démocratique du Congo (RDC) ne dispose plus d'usine de production industrielle de tissu en activité. La dernière, la société textile de Kisangani, créée en 1974, a peu à peu décliné à cause des guerres, puis pour des raisons logistiques. En 2022, un plan de relance de la Sotexki a été adopté par le gouvernement congolais. Mais il tarde à être mis en application, au grand regret de la population. Au marché central de Kisangani, les vendeuses en détail de pagnes regrettent la fermeture du point de vente de la Société textile de Kisangani. « Nous avons été surpris par la fermeture du magasin de la Sotexki, à cause des machines qui sont tombées en panne, nous a-t-on dit, commente l'une d'elle. Les pagnes en coton de la Sotexki sont très appréciés par rapport ceux qui sont importés. » Une autre déplore les contrefaçons : « Les motifs de pagnes Sotexki sont très piratés par les étrangers. Nous voulons que Sotexki revienne et produise comme avant. »Problème d'électricité et d'acheminement du cotonMais pour produire du tissu, il faut des intrants que la Sotexki a, depuis des années, du mal à se procurer. « Son plus grand problème, c'était l'électricité, explique le sénateur Jean Bamanisa, ancien gouverneur de la province Orientale, dont l'actuelle province de la Tshopo où est installée l'entreprise. Le deuxième problème était l'accès aux matières premières, notamment le coton. Le coton venait de Mahagi. La route était bonne. Un camion pouvait faire deux jours et il arrivait à Kisangani. Aujourd'hui, il faut peut-être faire deux mois… »Les travaux de construction de la route nationale 4 devraient être terminés d'ici trois ans pour faciliter l'acheminement du coton, en provenance notamment de Mahagi, dans la province voisine de l'Ituri. Et il y a deux ans, l'État congolais, actionnaire à 40%, a décidé d'injecter 17,5 millions de dollars pour la relance de la société textile. Si tout l'argent tarde à être décaissé, plusieurs machines seraient déjà arrivées en RDC, et d'autres sont en cours de fabrication à l'étranger.Commandes d'uniformes et de moustiquairesMais encore faut-il que la Sotexki ait des commandes suffisantes pour les faire tourner. « Il y a également lieu d'associer à la Sotexki des industries de confection, plaide Senold Tandia député membre de la commission Ecofin de l'assemblée provinciale, dans la province de la Tshopo. Produire des tissus, oui, mais qui achète ces tissus ? Ces sont les sociétés de confection qui vont alors utiliser les tissus produits par la Sotexki pour nous fabriquer des vestes, pour nous fabriquer des chemises. »Des commandes des administrations sont envisagées dans un premier temps : moustiquaires, tenues officielles ou uniformes des forces de sécurité.

Afrique Économie
Tourisme en Afrique: au Cameroun, les vacances des ruraux pèsent sur le budget des urbains [1/5]

Afrique Économie

Play Episode Listen Later Aug 18, 2024 2:13


Accueillir des vacanciers dans son foyer est une tradition, au Cameroun. Mais en ville, avec la conjoncture, les familles peinent à joindre les deux bouts. Entre l'augmentation des dépenses alimentaires et la hausse de la consommation énergétique, la réception des invités peut vite peser sur le budget ces familles. Depuis près d'un mois, l'ambiance est différente dans la maison des Nguitcheu, au quartier Cité verte de Yaoundé. Cette année encore, ils ont ouvert leur porte à des membres de la famille venus du village pour passer leurs vacances. Depuis leur arrivée, les appareils électroniques de la maison tournent à plein régime.« Habituellement, une facture d'électricité élevée, c'est 4 000 francs. Aujourd'hui, nous sommes à plus de 7 000-8 000 francs. La facture d'eau qu'on payait 3 000 ou 4 000, est passé à 12 000 francs », assure Romeo Nguitcheu, chef de famille. Et ce n'est pas tout. « On est obligé de sortir tous ensemble et il faut encore mettre la main au porte-monnaie. »La rentrée scolaire, un coût supplémentaireDans sa cuisine, Yvonne le reconnaît, elle aussi a dû considérablement augmenter ses dépenses. Pourtant, cette mère de famille qui accueille trois vacanciers peine déjà à joindre les deux bouts. « Les choses sont tellement chères, si on dépensait déjà 5 000 francs, là c'est encore plus. » Elle doit aussi assumer le coût de la rentrée scolaire et payer cahiers, habits et chaussures aux enfants en vacances qu'elle reçoit.Avant, les familles faisaient le chemin inverse et se dirigeaient vers la campagne tous les mois de juin. La tendance s'est inversée il y a quelques années. Les ruraux viennent en ville pour préparer la rentrée scolaire, suscitant un défi économique pour les familles de citadins.Changer les habitudes« Les vacances coûtent cher. Jusque-là, on ne se posait pas la question. On s'offrait mutuellement des cadeaux. Mais aujourd'hui ce n'est plus possible. Il faut que l'Africain se mette à l'heure de la financiarisation de la vie », assure Idriss Linge, rédacteur en chef à l'agence Ecofin.D'un autre côté, il faut aussi rappeler que plusieurs jeunes des villages viennent en ville et entreprennent des activités commerçantes dans des conditions difficiles pour préparer leur rentrée scolaire.À lire aussiCameroun: 40 ans de maniement du calendrier électoral

Portfolio Checklist
Mi maradt a magyar EU-s elnökségből?

Portfolio Checklist

Play Episode Listen Later Jul 18, 2024 27:58


Mi maradt a magyar EU-s elnökségből Orbán Viktor moszkvai és pekingi útját követő diplomáciai viharok után? A kialakult helyzet milyen hatást gyakorolhat az unió működésére, és van-e esély arra, hogy a következő időszakban enyhüljenek a feszültségek? A témáról Szabó Dánielt, a Portfolio EU-s ügyekkel foglalkozó elemzőjét kérdeztük. Főbb részek: Intro - (00:00) Milyen elnökséget vártak? - (01:50) Mik a fókuszterületek? - (03:59) És akkor jött a moszkvai út - (08:00) Hogy hat majd a bojkott? - (11:59) Szakmai szinten minden rendben? - (18:21) Von der Leyen marad, lesz hatása? - (23:02) Oldódhat a feszültség? - (25:01) ​​ Borító: Varga Mihály pénzügyminiszer az uniós tagországok pénzügyminisztereit tömörítő tanács (Ecofin) ülésének kezdetét jelző csengettyűvel Brüsszelben július 16-án. Forrása: MTI Fotó/Bodnár BoglárkaSee omnystudio.com/listener for privacy information.

Capital, la Bolsa y la Vida
Claves del viernes. hoy se reúne el Ecofin

Capital, la Bolsa y la Vida

Play Episode Listen Later Jun 21, 2024 59:54


El Ecofin se reúne en Luxemburgo para intentar buscar un acuerdo sobre las nuevas normas para el IVA en la era digital después de que el FMI instara al Eurogrupo a aprovechar que la economía crecerá más de lo previsto en los próximos dos años para acometer ajustes fiscales. Bélgica alerta de que sufrirá un fuerte impacto en sus puertos a causa de las sanciones de la UE contra el trasvase de GNL ruso en los países comunitarios. CCOO y UGT rechazan alargar a septiembre la negociación con la CEOE para reducir la jornada laboral a 37,5 horas semanales.

Revue de presse Afrique
À la Une: le Burkina Faso ferme la porte aux médias étrangers

Revue de presse Afrique

Play Episode Listen Later Apr 29, 2024 4:16


Décidément, la junte militaire au pouvoir au Burkina Faso n'aime pas trop que les radios, télévisions et journaux étrangers s'intéressent de trop près à ses affaires, surtout quand elles sont gênantes.« Le 25 février dernier, rappelle Le Monde Afrique, au moins 223 civils, dont 56 enfants, ont été exécutés dans deux villages du nord du Burkina Faso par leur propre armée… » C'est du moins ce qu'affirmait l'organisation de défense des droits de l'homme Human Rights Watch. « La révélation de ce massacre, l'un des pires depuis le début de l'insurrection jihadiste dans le pays, en 2015, deux mois après les faits, a été permise, précise Le Monde Afrique, par les témoignages de quatorze rescapés des tueries, d'organisations internationales et de la société civile, ainsi que par l'analyse de photos et de vidéos. »Une enquête qui s'appuie donc sur des faits précis et des témoignages circonstanciés.Dans un communiqué publié le 27 avril, le ministre burkinabè de la Communication, Rimtalba Jean Emmanuel Ouédraogo, a fait savoir que « le Burkina Faso rejetait et condamnait fermement de telles accusations infondées ».Suspensions en sérieConséquence : tous les médias étrangers qui ont cité le rapport de Human Rights Watch sont suspendus pour deux semaines, sur décision du Conseil supérieur de la communication burkinabè (CSC).Sont concernés la chaîne de télévision TV5 Monde, et son site internet ainsi que six autres médias : les journaux français Ouest-France et Le Monde, le quotidien britannique The Guardian, la chaine allemande Deutsche Welle, l'agence de presse sénégalaise APAnews et l'agence EcoFin basée au Cameroun et en Suisse. En fin de semaine dernière, la BBC et Voice of America avaient écopé de la même suspension. Dans son communiqué, le CSC burkinabè « invite l'ensemble des médias à s'abstenir de relayer » l'enquête de Human Rights Watch, sous peine de sanctions. Rappelons que RFI et France 24 sont censurés au Burkina depuis presque un an et demi.Le quotidien Aujourd'hui à Ouagadougou rapporte les récents propos tenus par Ibrahim Traoré, le chef de la junte : « La guerre ne se fait pas dans le laxisme. La menace contre le terrorisme est contenue, affirme-t-il, le territoire est maillé et l'armée est équipée et réorganisée. »Élections au Togo, un « sacré tournant »À la une également, on vote aujourd'hui au Togo. « Lundi, jour de vote : les Togolais choisissent les députés et conseillers régionaux », titre Togo Matin.Ce « double scrutin marque un sacré tournant de l'histoire de notre pays, commente le journal.(…) Ce sont les premières élections de la Ve République avec l'avènement du régime parlementaire. Et désormais, l'élection des députés, des conseillers municipaux et régionaux va concentrer toutes les attentions, plus que la présidentielle, admise jusqu'alors comme "la mère des élections". C'est un changement plus qu'important. Les Togolais vont s'y accommoder peu à peu, c'est sûr. Mais, il aurait été intéressant pour nous tous, poursuit Togo Matin, que la campagne électorale puisse servir d'occasion pour sensibiliser et éduquer autour de ce nouveau régime qui est acté, qu'on le veuille ou non. Cela aurait été plus bénéfique et pragmatique que les agitations stériles auxquelles l'on a tristement assisté ».Togo Matin fait sans doute allusion aux protestations de l'opposition, d'une partie de la société civile et de l'Église catholique, après l'adoption il y a 10 jours de la révision de la constitution qui instaure donc désormais un régime parlementaire. Un régime qui pourrait bien faire les affaires du président Faure Gnassingbé en lui permettant de se maintenir au pouvoir sans limitation de durée.Une « simple formalité » pour FaureCommentaire du quotidien burkinabè Le Pays, plus enclin à parler de ce qui se passe chez le voisin plutôt que chez lui, surtout en ce moment : « Les élections ont toujours été une simple formalité pour Gnassingbé père et fils, juste pour amuser la galerie politique et donner à leurs régimes des apparences démocratiques alors qu'ils sont intrinsèquement le modèle achevé de la dictature et de l'imposture. »Enfin L'Observateur Paalga note lui que « la campagne électorale s'est terminée samedi dans une ambiance somme toute pacifique. (…) Il s'agit maintenant de faire perdurer cette sérénité au cours de cette journée électorale, poursuit-il, surtout pendant le dépouillement et après la proclamation des résultats pour éviter les lendemains électoraux surchauffés auxquels bien des pays africains sont, hélas, habitués ».

Capital, la Bolsa y la Vida
Claves del viernes: Reunión del Ecofin

Capital, la Bolsa y la Vida

Play Episode Listen Later Apr 12, 2024 59:54


El Ecofín evalúa la ejecución de los planes de recuperación, que deben tener completamente implementados para 2026. La AIRef cree que se conseguirá el objetivo de déficit del 3% pero España rebasará en 9.000 millones el límite de gasto de la UE este año. La directora gerente del FMI, Kristalina Georgieva, confirma que el crecimiento global este año será algo más fuerte de lo esperado.

Capital
Capital Intereconomía 11:00 a 12:00 18/03/2024

Capital

Play Episode Listen Later Mar 18, 2024 53:00


La última hora de Capital Intereconomía la empezamos con "Empresas con Identidad" y Laura Lozano y Héctor Morel, cofundadores de Chargy y Javier Melero, director de Sego Venture. Y terminamos con nuestro "Digital Business" donde nos acompañan primero Paco González, Ceo en Core Capital; y a continuación Gema Sanz, directora de Relaciones Institucionales de Madrid Network; Fernando Mairata, presidente de PETEC (Asociacion de Peritos de Tecnologia); Juanjo Santacana, DirCom de PlaNET24, la feria de la Innovacion; y ⁠Salvador Molina, presidente de Ecofin y de MAD FinTech.

Effetto notte le notizie in 60 minuti
Approvata la riforma del patto di stabilità

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Dec 20, 2023


Giornata di riforme per l’Unione europea: l’Ecofin ha dato il via libera alla riforma del patto di stabilità, mentre si è trovato un accordo anche per il nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo. Ci colleghiamo prima con il nostro Sergio Nava e poi con Luca Barana, ricercatore dello IAI, esperto sulle politiche migratorie dell’Unione Europea. Fratelli d’Italia presenta in Senato una proposta per vietare di impedire allestimenti per Natale. Commentiamo la notizia con Antonello Giannelli, presidente Associazione Nazionale Presidi. Coppa Italia: in campo Inter contro Bologna. Gli aggiornamenti con il nostro Dario Ricci.

Steingarts Morning Briefing – Der Podcast
Kritik nach Gutachten der Wirtschaftsweisen

Steingarts Morning Briefing – Der Podcast

Play Episode Listen Later Nov 11, 2023 7:51


Eines der Themen dieser Ausgabe ist das Jahresgutachten des Sachverständigenrats. Inhaltlich gehen die Pioneer-Chefökonomen mit den Einschätzungen und Prognosen weitgehend konform. Allerdings wird Kritik an der Zusammenstellung des Rats geübt. Vor dem Hintergrund der ineinandergreifenden Herausforderungen mangele es an der Darstellung der makroökonomischen Zusammenhänge. Viel Zustimmung hingegen gibt es für die Bemerkungen ihrer Kollegin Prof. Veronika Grimm zur Rente. Zu Beginn wird sich irritierenden Schlagzeilen dieser Woche gewidmet. In einem Großteil der Pressemeldungen ist die Rede vom Beschluss des Industriestrompreises. Allerdings gibt es einen grundlegenden Unterschied zum jetzt vorgestellten Kompromiss, der aus gutem Grund von der Bundesregierung als Strompreispaket bezeichnet wird. Ein weiteres Thema ist die Diskussion um die Reform der EU-Fiskalregeln nach dem neuerlichen Treffen von Eurogruppe und ECOFIN. Laufen wir in die nächste Krise oder ist eine vernünftige Einigung in Sicht? Die komplette Ausgabe hören Sie als Teil unserer Pioneer-Familie. Wenn Sie noch nicht an Bord sind, testen Sie uns: https://www.thepioneer.de/willkommen.

Focus economia
Pnrr: il caso virtuoso della Spagna

Focus economia

Play Episode Listen Later Oct 17, 2023


Il paradosso, difficilmente credibile a prima vista, è che la disastrata Italia rinuncia a 16 miliardi di euro di fondi del Pnrr. Invece, la Spagna chiede che gliene prestino 84 miliardi più del previsto, raddoppiando le disponibilità iniziali. E il risultato finale corona la débacle: rinunciando ai 16 miliardi, i fondi europei destinati all'Italia scendono a 175,5 miliardi di euro. Quelli spagnoli più che raddoppiano arrivando quasi allo stesso livello: 153,5 miliardi. In partenza erano un terzo. Dove distribuirà questo tesoretto Madrid? L'elenco non vi stupirà: digitalizzazione di tutte le imprese sopra i 49 addetti, 5G, intelligenza artificiale. Poi transizione verde, trasporti sostenibili, ferrovie per i pendolari, strade, ristrutturazioni edilizie. Il punto è che potete scommettere che faranno tutte queste cose per davvero. Approfondiamo il tema con Leonzio Rizzo, professore ordinario di Scienza delle Finanze presso Università di Novara e Ferrara e research affiliate presso l'IEB dell'Università di Barcellona.Compravendite di case in calo del 8.7%. Crollano i mutui -29,5%Nei primi sei mesi del 2023 le compravendite di abitazioni nella Penisola sono calate dell'8,7% (da 303.375 a 277.052), al confronto con lo stesso periodo dell'anno passato. Lo si legge nei Dati statistici notarili. Significativo decremento anche dei mutui per l'acquisto della casa nei primi sei mesi dell'anno in corso: stando, infatti, ai dati statistici notarili, la discesa è stata del "29,5%, rispetto allo stesso periodo del 2022". Alla fine del 2023, "sulla base dello studio statistico a cura del Consiglio Nazionale del Notariato e dei nuovi dati semestrali dell'anno in corso, ci si aspetta un calo del mercato immobiliare del 10,5%". Nello specifico, infatti, si prospetta un decremento rispettivamente del 13,8% di acquisti prima casa tra privati e del 32,3% di prime case da impresa". L'aumento dei tassi di interesse ha portato infatti le persone ad utilizzare maggiormente i propri capitali, rispetto alle forme di finanziamento provenienti dagli istituti di credito. L'abbassamento dei mutui concessi "è in linea con il calo di capitale erogato, che passa da 38,5 a 26,9 miliardi (-30,1%): quello medio, nei primi sei mesi del 2023 - spiegano i notai - è in linea al dato del primo semestre 2022 (170.597 euro, al confronto con i 172.171 euro del primo semestre 2022)". Approfondiamo il tema con Alessandro Plateroti, Direttore di NewsMondo.it.Fonti Ue, su Patto a Ecofin convergenza solo su calo debitoUn accordo sulla riforma del Patto di stabilità e crescita dell'Ue sembra ancora lontano e alla riunione odierna dell'Ecofin a Lussemburgo è emersa solo una "convergenza sull'avere una salvaguardia per il calo del debito". E' quanto affermano fonti diplomatiche europee al termine della riunione a Lussemburgo. Si tratterà ora di lavorare, spiega, su come tradurre in un testo legislativo la cosiddetta 'zona di atterraggio' per l'intesa sulla riforma. Da fonti vicine alla presidenza spagnola traspare intanto fiducia sul fatto che si possa effettivamente trovare un'intesa entro fine anno. Resta tutta da trovare l'intesa sulla possibile riduzione dell'indebitamento. E non sembra sia già alle viste neanche un accordo se il calo del debito debba essere annuale o nell'arco del piano o di un periodo predefinito. Alla riunione dell'Ecofin ha partecipato anche il ministro Giancarlo Giorgetti che nel suo intervento alla riunione ha dichiarato: "Gli investimenti e le spese legate alle priorità europee, inclusa la difesa, sono obiettivi politici strategici che le nostre regole fiscali non possono ignorare. Ciò è anche vero negli impegni assunti nei Piani di ripresa e resilienza: gli Stati membri devono essere messi nella posizione di poter realizzare le misure concordate". Ossia tenere fuori dal conto del debito gli investimenti strategici. Ne parliamo con Adriana Cerretelli, editorialista de Il Sole 24 Ore Bruxelles.

Es la Tarde de Dieter
El análisis de Juan Ramón Rallo: Reunión del ECOFIN

Es la Tarde de Dieter

Play Episode Listen Later Oct 17, 2023 15:17


Juan Ramón Rallo analiza los asuntos más relevantes de la actualidad económica.

La Brújula
La brújula 17/10/2023

La Brújula

Play Episode Listen Later Oct 17, 2023 269:15


Programa completo de La brújula con toda la actualidad informativa marcada por el debate de la amnistía, la situación entre Israel y Hamás, la crisis diplomática entre España e Israel, la cumbre de la Unión Europea, Ecofin y las reglas fiscales, la situación de pobreza en España. 

Capital, la Bolsa y la Vida
Claves del viernes: Reunión del Ecofín

Capital, la Bolsa y la Vida

Play Episode Listen Later Jul 14, 2023 59:54


Las reglas fiscales y la ayuda a Ucrania también centran la jornada de hoy del Ecofin. El Eurogrupo comenzará una estrategia "decidida, gradual y realista" de ajustes presupuestarios para sanear sus cuentas. La OPEP eleva sus previsiones sobre la demanda global de crudo para 2023 en 100.000 barriles diarios respecto a los cálculos de hace un mes

Investing Forward
Ecofin Global Water ESG Fund with Joe Flores of TortoiseEcofin

Investing Forward

Play Episode Listen Later Jul 8, 2023 26:16 Transcription Available


Joe Flores is a Managing Director at TortoiseEcofin, a sustainable investment firm that strives to make a positive impact on clients and communities by investing in energy infrastructure, the transition to cleaner energy, and by providing capital for social impact projects focused on education and seniors housing. While the firm has a variety of offerings, this episode is focused on water.

The Sound of Economics
The EU's long-term fiscal challenges

The Sound of Economics

Play Episode Listen Later May 3, 2023 38:58


EU finance ministers met at the April 2023 informal ECOFIN meeting to discuss the reform of the fiscal governance framework as proposed by the European Commission. Bruegel researchers were asked to contribute to this discussion by providing information on the long-term fiscal needs that countries will have and how well they may be able to meet these needs. In this episode of The Sound of Economics, Maria Demertzis invites Zsolt Darvas and Jeromin Zettelmeyer to share their insights on the implications of long-term fiscal challenges facing the European Union.  In their latest report, the authors identify that the pandemic and subsequent price shocks triggered by Russia's invasion of Ukraine have increased longer-term fiscal pressures in the European Union through higher debt, higher expected real interest rates and higher public investment needs.  Relevant publication: Zettelmeyer, J., G. Claeys, Z. Darvas, L. Welslau and S. Zenios (2023) ‘The longer-term fiscal challenges facing the European Union' Policy Brief 10/2023, Bruegel This Policy Brief is a version of a paper prepared for the Working Session II of the Informal Meeting of EU Economy and Finance Ministers and Central Bank Governors, Stockholm, 29 April 2023.

News Plus
Bankenpleite in den USA: Welche Rolle spielt das Vertrauen?

News Plus

Play Episode Listen Later Mar 13, 2023 16:44


Der Zusammenbruch der kalifornischen Silicon Valley Bank lässt auch die Aktie der Credit Suisse abstürzen. Was bedeuten diese Ereignisse für das Vertrauen in den Finanzsektor?  Die US-Regierung versucht nun das Vertrauen der Kundinnen und Kunden zu stärken. Und auch bei der CS ist nach den Skandalen die Rede von einem Vertrauensverlust. Das Vertrauen spielt bei Finanzgeschäften also eine wichtige Rolle. Alexandra Janssen ist Ökonomin bei der Vermögensverwalterin ECOFIN und Dozentin an der Universität Zürich. Sie sagt, die beiden Banken könne man nicht miteinander vergleichen. Aber die Faktoren, die das Vertrauen ausmachten, seien immer die gleichen. Ausserdem sagt sie, was sie vom Bauchgefühl bei Finanzgeschäften hält. Fragen? Inputs? Euren News-Podcast erreicht ihr unter unter newsplus@srf.ch oder via Sprachnachricht an 076 320 10 37. 

Revue de presse Afrique
À la Une: la France suspend son aide au développement au Mali

Revue de presse Afrique

Play Episode Listen Later Nov 18, 2022 3:13


Selon Le Monde Afrique, cette décision a été prise « il y a deux ou trois semaines » par Paris, mais elle n'a pas fait l'objet d'une communication « officielle » de sa part. Pour justifier cette suspension, le ministère français des Affaires étrangères invoque le recours de la junte malienne au groupe militaire russe Wagner, que la Mali dément. Spécialisée dans l'économie africaine, l'agence Ecofin souligne que cette décision intervient dans un contexte de tensions accrues avec Bamako, et que, pour certaines organisations de la société civile, cette décision « pourrait avoir de lourdes conséquences sur la population malienne ». Ecofin signale qu'au total, « près de 70 projets de développement en cours ou prévus au Mali, ces prochaines années, « pourraient être stoppés » et que la suspension de l'aide publique au développement de la France au Mali « pourrait ouvrir un nouveau front économique dans le processus d'isolation progressive de Bamako sur la scène internationale ». Selon les Nations unies, « la situation humanitaire au Mali, en proie à l'insécurité et aux chocs climatiques, est « préoccupante », pointe Ecofin, 7,5 millions de personnes dans le pays ayant besoin d'assistance humanitaire cette année, 4,8 millions étant en situation d'insécurité alimentaire alors que 1 664 écoles sont non fonctionnelles, soit 16% des écoles du Mali ». Répit pour les Démocrates béninois Au Bénin, la Cour constitutionnelle a accédé hier à la requête du parti d'opposition les Démocrates. La formation de l'ancien président Thomas Boni Yayi avait déposé un recours auprès de la haute juridiction, après avoir vu sa liste pour les législatives du 8 janvier prochain rejetée par la commission électorale. « Les Démocrates obtiennent un sursis », lance Jeune Afrique. Toutefois, complète ce journal, « cette décision ne garantit pas encore la participation de ce parti au scrutin de janvier. Les démocrates doivent maintenant attendre la délivrance de leur récépissé définitif par la Cena », pointe JA. Côte d'Ivoire, la liste de la discorde J-1, en Côte d'Ivoire, avant le coup d'envoi de la révision de la liste électorale. L'opération « débute demain », lance Fraternité Matin en Une. Le quotidien gouvernemental souligne notamment la possibilité, cette fois-ci, de s'enrôler « en ligne », Frat Mat s'empressant d'ajouter que cette méthode inédite et high-tech d'enrôlement est réservée « aux personnes déjà inscrites ». La révision de la liste électorale, en vue des prochains scrutins en Côte d'Ivoire – les élections municipales et régionales de 2023, notamment – est « une opération d'envergure qui nécessite la participation de tous », souligne le quotidien indépendant Soir Info. Etant rappelé que les principaux partis ivoiriens d'opposition réclament la réforme de la Commission électorale indépendante et un audit de la liste électorale, ce même journal rapporte les propos de la troisième vice-présidente de la Commission électorale indépendante, Salimata Porquet. Laquelle déclare que « ceux qui réclament l'audit de la liste électorale n'ont rien compris parce que l'étape du contentieux permettra d'avoir une liste électorale fiable, crédible et inclusive. Faisons confiance à la CEI et sachez que cette histoire d'audit n'a aucun sens », a dit encore Salimata Porquet, signale Soir Info. Dans le quotidien Le Temps, proche de l'ex-président Laurent Gbagbo, le docteur Christophe Kouamé, président de l'ONG Civis, dresse un inventaire des fraudes potentielles, en expliquant « comment s'opère la fraude sur la liste électorale », en évoquant notamment les cas d'inscription de « non-nationaux » sur ladite liste, ainsi que « l'inscription des mineurs » ou de « non-résidents », ou encore la « non radiation des personnes décédées ».

Capital, la Bolsa y la Vida
Claves del martes: reunión del Ecofin

Capital, la Bolsa y la Vida

Play Episode Listen Later Nov 8, 2022 59:54


El Ecofin busca hoy alcanzar un acuerdo sobre la aplicación de las normas bancarias de Basilea III. El PSOE puede tumbar hoy en el Congreso las enmiendas sobre alquileres que Podemos presentó a los Presupuestos del Estado de 2023. En los EEUU se celebran hoy las elecciones de mitad de mandato en las que los republicanos siguen sin tener la mayoría asegurada en la Congreso y se han adelantado ligeramente en el Senado.

Financial Commute
Social Impact Lending with Ecofin

Financial Commute

Play Episode Listen Later Oct 24, 2022 12:01


On today's episode of The Financial Commute, Chris Galeski is joined by David Sifford, Managing Director of Social Infrastructure at Ecofin. Ecofin is a sustainable investment firm that unites ecology and finance; they invest in education, climate impact, healthcare, senior living, waste transition, and other sustainable/social incentives. David says many of the fields they invest in can be difficult to understand; for example, loans to charter schools can be complicated. Ecofin benefits its clients by handling the complexities of underwriting. David finds fulfillment in knowing their firm is helping teachers, students, and senior citizens obtain a higher quality of life. Furthermore, Ecofin's waste transition deals mainly take place in rural communities and create jobs while benefiting the environment. Chris and David also discuss the current state of fields like education, senior living, and sustainable waste management. Enrollment in charter schools has increased because of the COVID-19 pandemic. However, COVID has also slowed construction for affordable senior living residences which worsens the housing issue for a rapidly aging population. Regarding waste management, David says there is a huge opportunity for anaerobic digesters (the process of converting organic matter into renewable natural gas) to grow in the United States, as countries like Germany have 8000+ digesters while the U.S. currently only has 300.  Disclosure: Information presented herein is for discussion and illustrative purposes only. The views and opinions expressed by the speakers are as of the date of the recording and are subject to change. These views are not intended as a recommendation to buy or sell any securities, and should not be relied on as financial, tax or legal advice. You should consult with your attorney, finance professional or accountant before implementing any transactions and/or strategies concerning your finances. Any investment strategy including the private investment opportunities discussed herein are speculative and involve a high degree of risk.  References to specific investments are for illustrative purposes only and should not be interpreted as recommendations to purchase or sell such securities. The referenced investment strategy  is speculative and entails substantial risks. There can be no assurance that the strategy's investment objectives will be achieved or that its investment program will be successful.  Target returns or other forecasts contained herein are based upon subjective estimates and assumptions about circumstances and events that may not yet have taken place and may never take place. If any of the assumptions used do not prove to be true, results may vary substantially from the target return. There is no guarantee that the investment objective will be achieved, and Morton Wealth makes no representations as to the actual composition or performance of any security discussed herein. Past results are no guarantee of future results. All investments involve risk, including the loss of principal.

TP Talks - PwC's Global Transfer Pricing podcast
Episode 86: The middlegame – Pillar Two strategy for transfer pricing evolves

TP Talks - PwC's Global Transfer Pricing podcast

Play Episode Listen Later Jul 21, 2022 36:43


In this TP Talks episode, David Ernick (Transfer Pricing Principal in PwC's US National Tax Services practice), Kartikeya Singh (Transfer Pricing Principal in PwC's US National Tax Services practice), and Giorgia Maffini (Transfer Pricing and Tax Policy Director with PwC UK) continue the Pillar Two discussion, focusing on the  commentary published in March and how it has slightly reinterpreted the role of transfer pricing in Pillar Two; developments in Europe, including the UK stakeholder consultation and the ECOFIN progress regarding implementation of Pillar Two within the European Union; US developments; and the transfer pricing implications in instances of double taxation in the Pillar Two system.Stay tuned for future TP Talks podcasts covering Pillar Two developments. Support the show

SRI360 | Socially Responsible Investing, ESG, Impact Investing, Sustainable Investing
Calvert Impact Capital CEO, Jenn Pryce on Community Investing, Investing Where Banks Won't, the Seychelles Blue Bond, and the Community Investment Note with 100% Repayment Record (#001)

SRI360 | Socially Responsible Investing, ESG, Impact Investing, Sustainable Investing

Play Episode Listen Later Jul 14, 2022 55:34


Jenn Pryce (@JennPryce) is President and CEO of Calvert Impact Capital, a global investment firm investing in communities, people, and businesses that are overlooked by traditional finance in the United States and in over 100 other countries. Essentially, they're putting their money where banks won't.Jenn learned the power of community at the start of her career working in the Peace Corps in Africa teaching math in Gabon. She then worked as an equity research analyst for Neuberger Berman before making her way to the investment banking team at Morgan Stanley's London office and then went on to help raise financial support for The Public Theater in New York City. Facing several challenges in this endeavor, she stumbled upon a Community Development Financial Institution where she began to understand the importance of community investing. During a stint at the Nonprofit Finance Fund in Washington D.C., she learned about the value of driving financial support to community businesses after which she landed at Calvert Impact Capital where she later became the CEO. During Jenn's tenure at Calvert, she has expanded the sectors they work in and developed new products and services to ensure that impact investing is accessible from institutional to small retail investors. Since Calvert Impact Capital's founding, the company has worked with nearly 20,000 individuals, institutions, and advisors to raise nearly $3.5 billion. Jenn studied engineering at Union College and holds an MBA from Columbia University. She serves as a Forbes contributor, a lecturer at Oxford Saïd School of Business, a board member of UNICEF USA Impact Fund for Children, the Advisory Board Chair of Quantified Ventures, and as a member of the Advisory Board of Ecofin and Operating Principles for Impact Management.Show notes: https://sri360.com/podcast/jenn-pryce/SELECTED LINKS FROM THIS EPISODE: Connect with Jenn Pryce: Twitter | LinkedIN  Calvert Impact CapitalCalvert Community Impact Investment NoteCommunity Development Financial InstitutionsIncapital/InspereXJonathan Rose FundsNeuberger BermanNon-Profit Finance Fund (NFF)Seychelles Blue BondSunFunderThe Public TheaterPEOPLE :Harold Newman, Financial AdvisorJohn G. Guffey, Jr., Director Emeritus and Founder of CalvertJoseph Papp, NYC Theatrical Producer & DirectorWayne Silby, Director Emeritus and Founder of Calvert

Das war der Tag - Deutschlandfunk
Ecofin-Rat: Kroatien bekommt den Euro ab 2023

Das war der Tag - Deutschlandfunk

Play Episode Listen Later Jul 12, 2022 2:44


Remme, Klauswww.deutschlandfunk.de, Das war der TagDirekter Link zur Audiodatei

Compliance Clarified – a podcast by Thomson Reuters Regulatory Intelligence
Season 4, Episode 5: Where are we now with Brexit?

Compliance Clarified – a podcast by Thomson Reuters Regulatory Intelligence

Play Episode Listen Later Mar 1, 2022 49:52


In the fifth episode of season 4 of the Compliance Clarified podcast, Susannah Hammond is joined by Lindsey Rogerson and Rachel Wolcott, to discuss where we are now with Brexit. In one sense Brexit seems a pre-pandemic age ago – Brexit day was 31st January 2020 before COVID became headline news and before the world went into lockdown. So, a couple of years on from Brexit while there hasn't been the ‘bonfire of the regulations' what we have seen is incremental granular creeping change. Links to content referenced in the discussion: AFME letter to ECOFIN https://www.afme.eu/Events/Detail?eventId=c198d973-a37a-ec11-8d21-00224843337e#event-agendaFCA Regulatory Initiatives Grid, November 2021 https://www.fca.org.uk/publication/corporate/regulatory-intitiatives-grid-november-2021.pdf EFAMA paper on MiFIR reform https://www.efama.org/newsroom/news/efama-position-mifir-review-buy-side-view-consolidated-and-market-structure-reforms Further information on Thomson Reuters Regulatory Intelligence can be found at: https://legal.thomsonreuters.com/en/products/regulatory-intelligence?elqTrackId=73370082102a4669b4d34524158b501c&elqaid=3945&elqat=2