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Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Iniziamo a pralare dei mitici libricini, e poi si passa alla musica, alle esperienze fatte e ovviamente... cibo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player Scarica come HTML Scarica come PDF Vocabolario Scarica come text file Scarica come text file with semicolons (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio The Most Beautiful Italian Word (according to Italians) - https://www.youtube.com/watch?v=rbKSArNUR_4 Con Fabio oggi parliamo della sua esperienza all'estero e poi del suo ritorno in Italia. Come è andata? Dove tornerebbe? Ma non solo, parliamo di libri, di musica e cibo. E di seguito per chi vuole sapere di più di Fabio: Tutti i link utili per sapere di più di Fabio: https://fabiocerpelloni.com/ Any Language You Want - https://a.co/d/f7dp9fU Tiny Book Author (Amazon link) - https://a.co/d/4tSF01G Trascrizione Raffaele: [0:23] Bello, eh, questo stacco di batteria? Bellissimo! Matteo: [0:27] E buongiorno a tutti e due, oggi siamo in tre già dall'inizio. Raffaele: [0:33] Siamo di nuovo in tre. ricordiamo per chi si fosse perso la produttiva precedente, andatevela a recuperare. E questo spiegherà perché in questa puntata siamo in tre. Matteo, ma dove eravamo rimasti? Matteo: [0:53] Beh, e dove eravamo rimasti? Raffaele: [0:55] Io lo chiedo a te e tu lo chiedi a me? Matteo: [0:58] Non lo so. Raffaele: [0:59] Eravamo rimasti alle lingue, no? Abbiamo parlato quasi per tutta la puntata precedente di lingue. In quest'altra puntata, con il nostro Fabio, proviamo a trattare altri argomenti. Però usiamo le lingue come ponte. E quindi io ho subito una domanda per te, Fabio. Ovvero, sei italiano, ma scrivi libri e anche articoli, di questo poi magari ne parliamo nell'after show, in inglese. Come hai raggiunto questo livello di fluency si dice in inglese, di competenza chiamiamola in italiano? Ma anche di fiducia in se stessi, perché in tanti non scriverebbero un libro nella loro lingua madre. Tu invece scrivi libri in una lingua che non è la tua lingua madre. Fabio: [1:42] Ok. Quindi... buongiorno a tutti. A me è sempre piaciuto scrivere, devo dire, anche quando ero alle scuole superiori superiori, scuole superiori e medie. I miei temi che ci facevano fare... diciamo che sono sempre andato bene nei temi. Mi piaceva scrivere, mi piace esprimermi in forma scritta. Formandomi come insegnante ho dovuto scrivere parecchio in inglese, perché c'erano i vari... adesso non so come si può dire... assignments. I vari... (Compiti.) Compiti, esatto, compiti o comunque test dove dovevi produrre un testo scritto. E già questa cosa a me piaceva, perché poi anche scrivendo, vedi, ti vengono in mente cose, ti viene in mente... dubbi. Ci va la virgola, ci va questa proposizione, quell'altra, come esprimo quest'idea, quali parole uso? Quindi è un continuo scoprire quando scrivi. Sia idee che hai, ma anche a livello di forma, quindi di capire come strutturare una frase, un testo, un paragrafo. È una cosa che mi è sempre piaciuta, la faccio anche nella mia attività da libero professionista. Come ho raggiunto questo livello? Scrivendo, ricevendo anche un feedback, un riscontro. Da me stesso più che altro, perché poi sono sempre stato io quello che andava a vedere se il testo andava bene, se non andava bene. Adesso con l'intelligenza artificiale è tutto molto più semplice, quindi per qualcuno che vuole scrivere hai un assistente diretto che ti può dire "guarda, qua ci va questo, perché bla bla bla..." Poi sull'intelligenza artificiale possiamo farci un... Matteo: [3:51] Una serie più che una puntata. Fabio: [3:55] Comunque sì, addirittura adesso, non per dire, però arrivo a scrivere in inglese e mi sono quasi dimenticato le regole di punteggiatura dell'italiano. Perché le virgole in italiano, ho sempre il dubbio dove vanno, come vanno, se ci vanno. Mentre in inglese, scrivendo solo in inglese, perché poi scrivo solo in inglese, sono molto più sicuro di quello che metto sulla pagina. Raffaele: [4:26] C'è sempre interferenza. Ma i tuoi libri hanno una caratteristica, qual è questa caratteristica? Fabio: [4:33] Che sono corti. Sono corti. Appunto io li chiamo tiny books, libricini, perché il mio primo libro, Any Language You Want, in realtà è stato quasi una sorpresa per me. Perché io non ho mai pensato di scrivere un libro, in realtà. Io ho sempre visto questa cosa dello scrivere un libro, pubblicare un libro come un obiettivo impossibile. Scrivere un libro? Quante cose devi dire? Come fai a pubblicarlo? E poi cosa scrivo? Questo era quello che pensavo. Poi ho letto un libricino di business che si chiama Anything You Want di Derek Sivers, che era, che è, è stato un imprenditore americano, dove lui semplicemente aveva pubblicato questo libricino. Ogni pagina, su ogni pagina, ogni due facciate raccontava una storia di come aveva costruito il suo business. Ed era un libricino di meno di 100 pagine, molto piccolo. Ho detto "wow, cavolo, 'sto libro qua ha detto molto di più, ho trovato molto di più in questo libro che in tanti altri che ho letto. Perché comunque leggo parecchio. E ho detto "Quasi quasi lo scrivo anch'io un libro così", un libro corto, storie corte, iniziano e finiscono, ogni capitolo è una storiella. Storiella vera poi, perché non scrivo mai di... cioè non scrivo romanzi o storie inventate. E allora ho detto "Wow, allora ci provo anch'io, quindi non devo pubblicare 300 pagine per diventare un autore." [È] così che ho scritto poi il mio primo e il mio secondo. Che poi il mio secondo è "come scrivere un libricino". (Un metalibro.) Un metalibro, esatto, sempre storie mie. Parlo sempre... cioè parlo sempre di me, non perché sono egocentrico ma perché vorrei far vedere quello che può funzionare. L'ho fatto col primo con language learning, e l'ho fatto col secondo con il self publishing, lo scrivere. Raffaele: [6:53] C'è un grande vantaggio dei libricini, che ho sentito tra l'altro da, come chiamarlo, da un linguista e esperto anche di business che dovresti conoscere, ma ne parliamo nell'after show. Che dice che il vantaggio dei libri piccolini, è quello che ti spingono poi all'azione più facilmente. Finisci il libro presto e sei subito portato all'azione. Mentre invece libri grandi tendono ad addormentarti per certi versi. Quindi leggi il libro, ma poi alla fine del libro ti sei dimenticato di farci qualcosa con il libro. Fabio: [7:26] Sì, ne ho letto uno, appunto, anzi più di uno in realtà, dove è un continuo dire sempre la stessa cosa, sempre il solito, due o tre concetti, i soliti due o tre concetti, e tu dici "ma ok, non mi serve un altro esempio di questo concetto". E a volte questa cosa è un po' dovuta anche all'industria del publishing che richiede poi... l'autore... "o scrivi 250 pagine oppure non possiamo pubblicarti perché magari il libro non si vede sullo scaffale". Mentre un libro piccolo è più funzionale, ti dà quello che ti dà, quello che ti deve dare e basta: è inutile diluire o comunque dilungarsi, ecco. Raffaele: [8:21] Matteo, hai sentito nella puntata precedente? Fabio ha vissuto a Londra. Matteo: [8:27] Fabio ha vissuto a Londra, esattamente, ma questo lo dovevi sentire tu, che sei il Londra lover... Raffaele: [8:35] Eh vabbè, ma ci hai vissuto più tu che io però, è un'altra cosa che ci accomuna. Matteo: [8:40] Ma io prima di andare a Londra, perché poi andiamo anche a Londra, volevo chiedere a proposito dei due libricini: ma c'è un due senza tre in arrivo? Fabio: [8:49] C'è, c'è il 3. C'è il 3, è ancora un'idea, c'è un elenco di cose che voglio mettere dentro. Però ci sarà, io voglio continuare a farlo, sì, sì. Matteo: [9:04] A quel punto la seconda domanda è: ma è per caso su Any Martial Art You Want? Fabio: [9:12] No, non è su martial arts. Mia cognata mi ha detto "ah, hai scritto un secondo libro su come scrivere il primo libro, quindi il tuo terzo cos'è? Scrivi un terzo libro su come scrivere un secondo libro? Cos'è, Inception?" No, non è Inception, è sempre un libro di storie. Allora, ho un po' di idee, però quella che più mi piace, perché poi sempre parlando poi di language learning, di apprendimento linguistico: se fai qualcosa che hai... passione, per la quale passione o comunque qualcosa che ti entusiasma, poi la cosa ti riesce meglio. E quindi sto pensando a un libro di storie mie personali, sempre, ovviamente, però con un messaggio più universale. Non ho ancora ben chiaro il progetto, però questa cosa a me entusiasma molto. Anche perché io nel podcast che avevo aperto nel 2021, tutti [i miei primi] episodi erano storie mie personali, che utilizzavo per insegnare inglese. Prendere quei contenuti, aggiustarli e scrivere una storia, come testo scritto, e racchiudere il tutto in un libro poi... non so, questo qua è un progetto che mi ispira molto. Quindi diciamo che [all']80% questo è il terzo libro. Raffaele: [10:43] In bocca al lupo. Fabio: [10:44] Grazie. Raffaele: [10:46] "Crepi" si dice! No "grazie"! Fabio: [10:47] Crepi, crepi, infatti! Matteo: [10:48] Sei vegetariano? Fabio: [10:50] Io? Sono vegano. Matteo: [10:53] Ah vedi allora per questo non ha detto "crepi"! Matteo: [10:56] Ce li abbiamo tutti e tre allora: l'onnivoro, il vegetariano e il vegano. Matteo: [11:00] Posso fare una domanda che vorrei fare poi a tutti i nostri futuri ospiti, per fare poi una raccolta? Ci dai una ricetta? Fabio: [11:13] Una ricetta vegana? Matteo: [11:15] Una ricetta. Una ricetta che ti piace, una ricetta ovviamente che ti piace e che mangeresti, quindi se sei vegano, vegana. Raffaele: [11:22] La domanda più difficile delle due puntate. Fabio: [11:23] Questa è difficile sì! Allora, la ricetta: riso saltato con le verdure. E come si fa? Prendi il riso, lo salti e ci metti le verdure. Matteo: [11:41] Andiamo un po' più... almeno dicci le verdure. Fabio: [11:46] Ci metti il peperone, ci metti la carota, il broccolo, salti tutto, un po' di salsa di soia, riso integrale ai minerali: è più nutriente. E lo salto. Guarda, questo è come mi ha conquistato la mia compagna, con un riso saltato con le verdure. Raffaele: [12:07] Ma mi sembra una ricetta più asiatica che non italiana. Fabio: [12:10] Sì, perché sia io che la mia compagna siamo innamorati del sud-est asiatico, ci abbiamo viaggiato per cinque mesi e mezzo quando eravamo di ritorno dalla Nuova Zelanda. Così, con lo zainetto, senza... abbiamo pianificato i primi due giorni a Bali e poi il resto non sapevamo in realtà, non avevamo un piano. Avevamo un piano che stavamo in giro con i soldi che avevamo guadagnato in Nuova Zelanda a farci un mega viaggio, con un budget ristretto comunque. Non è che abbiamo fatto hotel 5 stelle, resorts... nulla di tutto ciò. Ma, con l'Asia sì, soprattutto io col Vietnam: mi piace molto. Raffaele: [13:02] Fantastico. Fabio, ti devo interrompere a questo punto, perché io prima ho lanciato l'amo per Londra ma non avete abboccato. Poi tu adesso hai detto che sei stato in Nuova Zelanda. Ma hai vissuto in più posti in giro per il mondo. Ti va di raccontarci un po' di questi tuoi... non viaggi soltanto, ma proprio di esperienze di vita all'estero? Fabio: [13:21] Allora, io sono partito per Londra nel 2011, lavoravo per Pret a Manger, che è tipo Starbucks. E ho fatto lì i primi... facciamo un anno e mezzo. Un anno e mezzo. Ero con la mia ex compagna, a Londra esperienza formativa, però esperienza che mi ha tirato fuori dal guscio, dalla protezione di mamma e papà. Ero lì facendo un lavoro per il quale non avevo studiato, perché facevo panini e zuppe. E il mio inglese lì è migliorato, perché comunque stando a contatto, parlando con i miei colleghi, sono migliorato. Poi con la mia compagna dell'epoca ci siamo lasciati, e ho detto "dove vado?" E pensavo "vado in Canada, adesso me ne vado in Canada, voglio comunque andare in un altro paese dove parlano l'inglese, così vado avanti, imparo sempre di più, diventerò insegnante". Avevo visto che c'era qualcosa qui col visto che non poteva funzionare, ho detto "no, sai dove vado? Andiamo da un'altra parte del mondo!" E sono andato in Australia. In Australia sono atterrato ad Adelaide e l'Australia per me è stato il mio... ancora lo ricordo come i miei due anni più belli dei miei 38 anni. Perché ho conosciuto un sacco di persone, ho visto un sacco di bei posti, poi a me piace il deserto, ho conosciuto la mia compagna attuale, che è quella che mi ha conquistato col riso con le verdure. In realtà l'avevo conosciuta in Italia perché, adesso la storia un po' si complica, in Italia io insegnavo così amatorialmente lezioni di batteria e lei era una mia studentessa. Matteo: [15:21] Oh, quindi legati dall'amore non solo per il sud-est asiatico, ma anche per la batteria e la musica. Fabio: [15:33] Sì, esatto. Una settimana prima che io partissi per l'Australia, io e Aloha, che è la mia compagna, abbiamo iniziato la relazione. Quindi è stata davvero dura all'inizio, perché in Australia io all'inizio ero da solo i primi quattro mesi. Lei poi mi fece la sorpresa di dire "vengo giù anch'io". Ma io ero io ero cotto, innamorato perso, cotto. Quindi i primi quattro mesi a distanza, in realtà quelli sono stati più brutti secondo me. Raffaele: [16:04] E che distanza poi, non è esattamente Napoli-Milano. Fabio: [16:07] Esatto, esatto, poi dall'Australia lei mi ha raggiunto, abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto, perché abbiamo comprato un van, abbiamo girato, lavoravamo nelle farm, nelle piantagioni e abbiamo fatto lì quei due anni. E da lì poi ho detto "ma dove andiamo? Il visto è scaduto!" Il paese più vicino è la Nuova Zelanda, facilissimo da entrarci per candidarsi per il visto, l'abbiamo preso ed è lì poi che io ho preso la mia prima certificazione per diventare insegnante, ho iniziato a insegnare nelle scuole di lingua ad Oakland, in una scuola di lingua inglese ad Oakland, ho fatto tutta la mia prima esperienza. E la mia... Aloha lavorava in pasticceria, perché lei... no pasticceria, era una... vabbè comunque lavorava in un posto dove facevano da mangiare. E abbiamo fatto due anni lì, poi prima di tornare in Italia appunto abbiamo detto "andiamo a vedere l'Asia". Perché poi in Australia e in Nuova Zelanda incontravamo tante persone che dicevano "sono stato in Vietnam, abbiamo visto la Malesia, e la Cambogia, di qua. di là..." Tante persone in viaggio, sentivamo che avevano appunto avuto queste esperienze. Matteo: [17:27] E quindi dicevate "ma dovremmo vederla anche noi". Giusto. Fabio: [17:31] Esatto. Quindi prima di tornare facciamo anche noi i backpackers, come già lo facevamo, e andiamo lì. Abbiamo fatto appunto questi cinque mesi e mezzo vagando con lo zainetto, bellissimo. Io vorrei andare lì in pensione. Raffaele: [17:54] E invece sei tornato in Italia? Matteo: [17:56] Infatti sì, stavo per dire, vi siete stufati di girare? Fabio: [18:00] Beh, più che stufati,sapevamo l'inizio del viaggio e la fine. In realtà siamo tornati perché il visto della Nuova Zelanda era scaduto, in Indonesia, [nel] sud-est asiatico non potevamo stare. Anche perché i servizi... noi ci lamentiamo magari dell'Italia magari, però ci sono posti dove i servizi sono molto scadenti. E quindi siamo tornati, siamo tornati. Io poi ho iniziato a lavorare al British Council. Matteo: [18:39] Lavori ancora? No, non lavori [più] al British Council. Fabio: [18:43] Al British Council sono... come si dice... collaboratore, insomma, freelance. Raffaele: [18:49] Com'è tornare in Italia dopo aver vissuto diversi anni all'estero? Fabio: [18:54] Ma all'inizio, quando tornavo, perché ogni tanto tornavamo, io non vedevo poi l'ora di andare via, perché comunque la mia routine era dall'altra parte, avevo i miei progetti in Australia, Nuova Zelanda. Poi quando siamo tornati in realtà non è stato poi così scioccante o che so, deprimente o magari... È stata un'esperienza normale, abbiamo preso una casa in affitto, poi abbiamo comprato casa. Shock culturale non c'è stato in realtà, perché fondamentalmente siamo italiani quindi sapevamo cosa trovavamo. In realtà è stato anche... dopo aver visto certe cose fuori dall'Italia, in realtà ci siamo resi conto che in realtà ci sono tante cose che funzionano nel nostro paese. Però siccome siamo qui, non te ne accorgi poi. Te ne accorgi quando non le hai. Raffaele: [19:59] Le dai per scontate. Fabio: [20:01] Esatto, le dai per scontate. E quindi è stato anche un po'... mi ha fatto apprezzare in realtà di più l'Italia, il tornare. Matteo: [20:10] Questo è interessante, molto interessante. Fabio: [20:13] Eh bisogna... per quello che quando si dice "viaggiare ti apre gli occhi, viaggiare..." cioè non è un cliché, è così. Logico: se viaggi... scusa. Matteo: [20:23] No no no, continua. Fabio: [20:24] No, dico, se viaggi in paesi magari dove la cultura è identica... però neanche tanto perché, per esempio in Australia abbiamo avuto un paio di episodi dove ci siamo trovati davvero male. Ora senza... io l'Australia la porto al top, numero uno. Qua non potete vedere, ma ho bandiere australiane appese, ho un didgeridoo, insomma un po' di cose. Però ci siamo trovati male un paio di volte con l'assistenza sanitaria, e ci siamo detti "cavolo, ma in Italia ci lamentiamo però sta cosa è inconcepibile, non ci è mai successa prima". Quindi adesso non voglio dire che il sistema, come si dice... il sistema healthcare dell'Australia non funziona, anzi. Però [ci sono] state un paio di cose che ho detto "mah, le cose..." Anche a Londra, ma in realtà ovunque, in realtà ovunque: trovi cose che qua non hai e viceversa. Matteo: [21:23] Sì, il fatto del viaggiare che ti apre a volte... automaticamente pensiamo sempre verso... guardando noi verso una direzione, guardiamo verso il luogo dove arriviamo e pensiamo sempre che l'apertura è verso nuove cose. Ma a volte, come spesso succede, ci si accorge che anche dietro di noi era una situazione diversa da come la vedevamo. Fabio: [21:53] Esatto. In Cambogia abbiamo visto persone in motorino con la flebo. Raffaele: [22:03] Cosa? Fabio: [22:04] Sì, perché la storia... la Cambogia ha avuto questo genocidio davvero deprimente negli anni '70 con Pol Pot, questo dittatore che aveva fatto fuori 3 milioni di cambogiani, soprattutto gli intellettuali. Cioè se avevi gli occhiali eri considerato intellettuale e quindi dovevi essere fatto fuori. E quindi c'è tutta una sorta di... non ci sono certe figure, tipo medici, ingegneri, intellettuali, che possono portare avanti il paese. Si stanno riprendendo... Questo me la raccontava una volontaria australiana che era lì, quindi magari da verificare questa cosa, però questo è quello che mi aveva detto lei. E quindi manca tutta quella fetta di società, di figure professionali lì, e sono quindi praticamente tutti contadini, pescatori, lavoranti, insomma nel settore agricolo. E la sanità? La sanità lì infatti eravamo in una situazione dove "cavolo, se qua cadiamo in motorino che si fa? Se abbiamo un incidente, se succede qualcosa?" Qua sei... devi poi andare in giro con la flebo attaccata in motorino, come ne abbiamo visti tanti. Persone in motorino con la flebo che uscivano da questa clinica, poi dici "vabbè..." Raffaele: [23:39] Pazzesco, molto Interessante però. Fabio, però il nostro tempo qui nella puntata aperta a tutti è finito. Quindi io ti faccio un'ultima domanda brevissima: come possono trovarti i nostri ascoltatori? Fabio: [23:51] Allora possono trovarmi sul mio sito fabiocerpelloni.com o mi potete trovare su YouTube, Fabio Cerpelloni. Vi mando lì. Ah scusate, un terzo canale è su Substack, che ho ed è chiamato Better Writers Matteo: [24:15] Benissimo. Allora inseriremo tutti questi link nelle show notes, così tutti quanti potete andare a fare un po' di stalking. Raffaele: [24:26] Matteo, però c'è un problema: io ho ancora delle domande per Fabio. Matteo: [24:29] E non c'è problema, in realtà noi abbiamo ancora un po' di tempo con Fabio e lo andiamo a passare di là. Io già so che Raffaele prende il caffè, Fabio la pizza, ho preparato tutto nella nostra saletta dell'aftershow. Quindi salutiamo tutti quanti e andiamo a mangiare pizza e bere caffè. Fabio: [24:53] Bel piano! Raffaele: [24:54] Ciao a tutti. Matteo: [24:56] Ciao. Fabio: [24:57] Ciao ciao!
In questo episodio di Educare con calma esploro le ragioni per cui il momento dei compiti diventa così spesso una fonte di stress e vi racconto come possiamo trasformarlo in uno spazio di crescita, invece che di conflitto. Parto da un cambio di prospettiva fondamentale: l'obiettivo dei compiti non è finire i compiti, ma aiutare bambinǝ a sentirsi competentǝ e fiduciosǝ delle proprie risorse.Esploro cosa succede quando, anche senza accorgercene, ci sostituiamo a loro e trasmettiamo un messaggio di sfiducia, e vi propongo un'alternativa concreta: passare dal ruolo di «controllori» a quello di coach dei compiti, che significa accompagnare e offrire domande invece di soluzioni, presenza invece di pressione, lasciando spazio a errori, tentativi e ai tempi personali di apprendimento.Vi porto infine alcuni passi pratici per iniziare a ridurre lo stress dei compiti e costruire autonomia, fiducia e resilienza.:: In questo episodio menziono:il servizio 1a1 su La Tela
Javier Carriqueo es un corredor olímpico argentino nacido en San Martín de los Andes. Compitió en los Juegos de Beijing 2008 y Londres 2012, y es el actual poseedor del récord nacional en los 3,000 metros llanos.Fue campeón iberoamericano y, recientemente, se reinventó en el trail running, consagrándose campeón sudamericano y campeón mundial de carrera con raquetas de nieve en 2022. En 2025, obtuvo el título nacional Máster +45 en los 21K del ASICS K42.
El Valencia mejoró la imagen el sábado en el Meteopolitano y mereció algo más que volverse de vacío. Probablemente, jugó el mejor partido de la temporada lejos de Mestalla. Compitió bien, con matices. Y con nombres propios. Por ejemplo, el de Ugrinic, que aumentó el nivel de tensión competitiva en el centro del campo. Contra el Mallorca, Ugrinic y diez más. El que fue anticompetitivo es Foulquier. Mal despeje en la acción previa al 1-0 y error tremendo de marca en el 2-1. Un desastre. Viendo el partido repetido anoche, me pregunto cómo es posible que este equipo no quiera siempre como quiso el sábado. El Valencia del Metropolitano hubiera ganado en Cornellà y no hubiera perdido ni de coña en Montilivi o Pamplona.
Ti sembra di passare i pomeriggi sui compiti, ma tua figlia ti rifiuta e tu ti senti solo un insegnante di sostegno?In questa puntata parto dalla storia di una bimba di 8 anni che fa fatica con la scuola, per ragionare su cosa possiamo davvero delegare… e cosa no.Perché i compiti li può seguire chiunque, ma essere la persona che crede in tuo figlio quando lui non crede più in sé stesso è un lavoro che non puoi affidare a nessun altro.Ne parliamo insieme, tra timidezza, insicurezze, voti e quel senso di solitudine che spesso i bambini non sanno nominare ma sentono benissimo.Ascolta l'episodio e riprendiamoci il pezzo di genitorialità che non è delegabile.Leggi l'articolo correlato: https://giovanniarico.it/come-aiutare-i-figli-nei-compiti/Iscriviti al corso gratuito in 7 lezioni su Come Farsi Ascoltare dai Figli: https://giovanniarico.it/come-farsi-ascoltare-dai-figli-corso-gratuito/Scopri come lavorare con me sul mio sito: giovanniarico.itScopri il Percorso "Dalle Urla Agli Abbracci": prenota qui la chiamata conoscitivaPer supportare il mio lavoro e diffondere questo podcast lascia una recensione su Apple Podcasts o le stelline su Spotify, grazie!Non amo i social, ma amo creare relazioni. Ecco come puoi entrare in contatto con me:Canale Telegram: @crescerecontuofiglioConfrontati con me e altri genitori come te nel Villaggio,la nostra "community rispettosa" su TelegramEmail: giovanni@giovanniarico.it---Country Cue 1 di Audionautix è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Artista: http://audionautix.com/
Il 25 novembre e i risultati delle RegionaliLe prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. I voti delle elezioni regionali, il piano UE-USA per l'ucraina e il gelo del Cremlino, le tensioni commerciali tra USA e Europa. Spazio Sale e Pepe. Stamattina parliamo di Insalate Gourmet. Per chi spesso pranza o cena con indivia e pomodorini, ecco i suggerimenti per rendere le insalate più creative e appetitose. In diretta con noi Livia Fagetti, direttrice di Sale e Pepe. La scuola e i compiti a casa. Ci sono dei dati interessanti raccolti da Skuola.net sul fronte "compiti a casa": oltre un terzo degli studenti impiega più di 4 ore al giorno per svolgerli. È tanto? Ne abbiamo parlato con Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Oggi è il 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Donna Moderna ha dedicato il numero in edicola con la collaborazione di Fondazione Libellula. Ci ha raggiunti Francesca Panigutto di Fondazione Libellula. Parliamo di leadership, quella basata sulla fiducia. Ne ha scritto nel suo ultimo lavoro Igor De Biasio, AD di Principia e Presidente di Terna. Il titolo è: La leadership della fiducia: fidarsi di sé, degli altri e della vita, edito da Castelvecchi. Con noi in diretta l'autore. Spazio Champions League. Oggi presentiamo le due partite in programma alle 21: Bodo Glimt-Juventus con l'inviato in Norvegia (sopra il circolo polare artico) Andrea Salvati e Napoli-Qarabag con l'inviato a Napoli Nicolò Pompei. L'attualità, commentata dal direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Lucrezia Bernardo.
“Il pomeriggio è diventato un inferno, devo minacciarla per farle fare i compiti.”“Se non lo controllo, va a scuola impreparato.”“Non dormo la notte perché vedo la sua performance in picchiata.”Sono solo alcune delle frasi che tanti genitori ripetono quando parlano di scuola.Compiti che diventano scenate, urla, conflitti infiniti. Tutto il tempo libero che gira solo attorno allo studio, e la sensazione che non se ne esca mai.In questa puntata del podcast Crescere con tuo figlio affrontiamo proprio questo: come gestire i compiti senza trasformare i pomeriggi in una battaglia quotidiana, e come restituire respiro al rapporto con i nostri figli.Leggi l'articolo correlato: https://giovanniarico.it/come-far-studiare-tuo-figlio-senza-dover-controllare-tutto/---Iscriviti al corso gratuito in 7 lezioni su Come Farsi Ascoltare dai Figli: https://giovanniarico.it/corsoScopri come lavorare con me sul mio sito: giovanniarico.itScopri il Percorso "Dalle Urla Agli Abbracci": prenota qui la chiamata conoscitivaPer supportare il mio lavoro e diffondere questo podcast lascia una recensione su Apple Podcasts o le stelline su Spotify, grazie!Non amo i social, ma amo creare relazioni. Ecco come puoi entrare in contatto con me:Canale Telegram: @crescerecontuofiglioConfrontati con me e altri genitori come te nel Villaggio,la nostra "community rispettosa" su TelegramEmail: giovanni@giovanniarico.it---Country Cue 1 di Audionautix è un brano concesso in uso tramite licenza Creative Commons Attribuzione 4.0. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Artista: http://audionautix.com/
In Italia il 65% degli studenti 16-18 anni usa ChatGPT per fare i compiti: la scuola è pronta al cambio radicale? Hint: NO!Se lasciamo la situazione così, rischiamo un vero KO educativo: l'AI risolve in pochi secondi esercizi pensati nell'Ottocento, mentre il Ministero resta immobile. Gli studenti volano, i docenti arrancano. O aggiorniamo la didattica ORA, o restiamo una generazione indietro.La vera sfida? Non vietare l'AI ma usarla per insegnare a ragionare davvero. ~~~~~ INGAGGI E SPONSORSHIP ~~~~~ Per contatti commerciali: sales@matteoflora.comPer consulenze legali: info@42LawFirm.it~~~~~ SOSTIENI IL CANALE! ~~~~~Con la Membership PRO puoi supportare il Canale » https://link.mgpf.it/proSe vuoi qui la mia attrezzatura » https://mgpf.it/attrezzatura~~~~~ SEGUIMI ANCHE ONLINE CON LE NOTIFICHE! ~~~~~» CANALE WHATSAPP » https://link.mgpf.it/wa» CANALE TELEGRAM » https://mgpf.it/tg» CORSO (Gratis) IN FUTURO » https://mgpf.it/nl» NEWSLETTER » https://mgpf.it/nl~~~~~ CIAO INTERNET E MATTEO FLORA ~~~~~ Questo è “Ciao Internet!” la prima e più seguita trasmissione di TECH POLICY in lingua italiana, online su YouTube e in Podcast.Io sono MATTEO FLORA e sono:» Professore in Fondamenti di Sicurezza delle AI e delle SuperIntelligenze (ESE)» Professore ac in Corporate Reputation e Crisis Management (Pavia).Sono un Imprenditore Seriale del digitale e ho fondato:» The Fool » https://thefool.it - La società italiana leader di Customer Insight» The Magician » https://themagician.agency - Atelier di Advocacy e Gestione della Crisi» 42 Law Firm » https://42lf.it - Lo Studio Legale per la Trasformazione Digitale » ...e tante altre qui: https://matteoflora.com/#aziendeSono Future Leader (IVLP) del Dipartimento di Stato USA sotto Amministrazione Obama nel programma “Combating Cybercrime (2012)”.Sono Presidente di PermessoNegato, l'associazione italiana che si occupa di Pornografia Non- Consensuale e Revenge Porn.Conduco in TV “Intelligenze Artificiali” su Mediaset/TgCom.
Nella seconda puntata di In vacanza si diventa grandi, con Barbara Tamborini, psicopedagogista e scrittrice, parliamo di un grande classico dell’estate: i compiti. Spesso vissuti come una fatica inutile, possono invece diventare un’occasione per allenare l’autonomia, scoprire interessi e mantenere viva la curiosità. Insieme riflettiamo su come cambiare prospettiva e aiutare i ragazzi (e i genitori!) a vedere nei compiti un’opportunità, più che un’imposizione. Con suggerimenti concreti per rendere lo studio leggero, sensato… e magari anche piacevole. A seguire il riascolto di Obiettivo Salute risveglio.
Signori come ogni anno ci tocca andare in vacanza. É un dovere e un dispiacere ma prima vi daremo i nostri personalissimi compiti per le vacanze tra videogiochi, giochi da tavolo e acquisti. E voi? come vi state preparando? Fatecelo sapere!
Censimento e compiti dei Leviti. I Ghershoniti. I Kehathiti. I Merariti. Compiti dei Leviti.
Brian Wilson nació en junio y ha muerto ayer a ocho días de cumplir 83 años. El genio compositor de The Beach Boys, el mayor y el último de los Wilson que se nos ha ido. Compitió por la hegemonía en la música popular con The Beatles que se picaron artísticamente para mejorar y superar a los californianos con “Revolver” y “Sg Peppers…”. Es difícil comprender por qué The Beach Boys no son hoy, si no tan célebres como los de Liverpool, al menos de cierto reconocimiento universal. Wilson bebió de las fuentes de George Gershwin, The Four Freshmen, Burt Bacharach, Chuck Berry, Johnny Otis o del mismísimo Johan Sebastian Bach. Gran número de grandes artistas no han podido escapar de su influencia, sobre todo en lo que respecta a los coros, a las armonías vocales: The Association, America, Christopher Cross, Stephen Bishop, The Manhattan Transfer, Prefab Sprout…DISCO 1 BRIAN WILSON Love And Mercy (SMILE- 1)DISCO 2 THE BEACH BOYS Wouldn’t It Be Nice (PET SOUNDS - 1)DISCO 3 THE BEACH BOYS Good Vibrations (COLLECTION - CD 1 - 1) 1967 SMILEY SMILEDISCO 4 THE BEACH BOYS I Get Around (ANTHOLOGY- CD 1 - 1) All Summer Long 1964 (6º)DISCO 5 THE BEACH BOYS Heroes & Villains (PET SOUNDS - 8) 1967 SMILEY SMILEDISCO 6 THE BEACH BOYS California Girls (ANTHOLOGY- CD 2 - 6)DISCO 7 THE BEACH BOYS God Only Knows (PET SOUNDS - 8)DISCO 8 BRIAN WILSON Love And Mercy (BRIAN WILSON - 1)DISCO 9 BRIAN WILSON Imagination (IMAGINATION - 1)DISCO 10 BRIAN WILSON & VAN DYKE PARKS Orange Cat Art (1)DISCO 11 BRIAN WILSON & CARNIE WILSON Do It Again (I JUST WASN’T MADE…- 6)DISCO 12 BRIAN WILSON They Can’t Take That Away From Me (BRIAN WILSON… GERSWIN - 8)DISCO 13 BRIAN WILSON Don’t Worry Baby (LIVE AT THE ROXY THEATRE - 4)DISCO14 THE BEACH BOYS Summer's goneEscuchar audio
Hai raggiunto l'altitudine di crociera durante il tuo volo notturno ed è ora di addormentarti. Il rilassante rumore bianco dell'aereo bloccherà le distrazioni per un sonno migliore. Inoltre, questo suono di aeroplano è utile per studiare, leggere, fare i compiti o qualsiasi attività che richieda concentrazione.Per noi di Relaxing White Noise, l'obiettivo è aiutarti a dormire bene. Questo episodio dura otto ore senza pubblicità nel mezzo, quindi puoi usarlo come suono per dormire per tutta la notte. Ascoltare il nostro rumore bianco tramite il podcast ti dà la libertà di bloccare il telefono di notte, mantenendo la tua camera da letto al buio mentre ti addormenti. Ti consente anche di passare da un'app all'altra mentre studi o lavori senza interruzioni nel suono dell'ambiente.Relaxing White Noise è il miglior posto online dove trovare rumore bianco e suoni della natura per aiutarti a dormire, studiare o calmare un bambino. Dopo aver raggiunto un miliardo di visualizzazioni su YouTube e altre piattaforme, siamo entusiasti di condividere ora le nostre tracce ambientali rilassanti attraverso il podcast Suoni per rilassarsi.Il rumore bianco è un suono di sottofondo costante che viene utilizzato per bloccare le distrazioni e aiutarti a dormire sonni tranquilli. Se sei tenuto sveglio di notte da vicini rumorosi, musica o traffico, ad esempio, il rumore bianco può aiutarti a coprire quei suoni indesiderati, rendere più facile addormentarti e dormire poi per tutta la notte. Il rumore bianco può anche essere un ottimo strumento per aiutarti a concentrarti mentre studi o lavori coprendo delle conversazioni che ti distraggono. Per i neogenitori, il rumore bianco può essere riprodotto dolcemente per aiutare a calmare un bambino che piange. Infine, Relaxing White Noise offre un'ampia varietà di suoni della natura tra cui pioggia, oceano e temporali e gli scienziati hanno dimostrato che è possibile ridurre lo stress ascoltando questo tipo di suoni registrati della natura. Speriamo che questo podcast ti aiuti a vivere una vita più rilassata!Per trovare più suoni che ti aiutano a dormire o studiare, vai sul nostro canale di YouTube Relaxing White Noise: https://www.youtube.com/RelaxingWhiteNoise***DISCLAIMER: Ricorda che i suoni forti possono risultare dannosi per l'udito. Se non riesci a conversare senza necessità di alzare la voce durante la riproduzione, potrebbe essere che stai riproducendo il suono con un volume troppo alto per le tue orecchie. Si prega di non posizionare altoparlanti vicino alle orecchie di bambini. Se hai difficoltà a sentire o a senti un ronzio nelle orecchie, interrompi immediatamente l'ascolto e consulta un audiologo o il tuo medico. I suoni forniti da Relaxing White Noise sono solo a scopo di intrattenimento e non sono un trattamento per i disturbi del sonno o l'acufene. Se hai notevoli difficoltà a dormire regolarmente, hai sonno agitato/irrequieto o ti senti stanco durante il giorno, consulta il tuo medico.© Relaxing White Noise LLC, 2015. Tutti i diritti riservati. È vietata qualsiasi riproduzione o ripubblicazione di tutto o parte di questo testo/video/audio.
Ho visto - come tutti temo - l'immagine prodotta con l'intelligenza artificiale di Donald Trump vestito da Papa. Per la verità non l'ho vista su Truth Social, il social media realizzato da Trump - all'epoca - dopo la sua cacciata da Twitter oggi noto come X, bensì su un giornale. Al che mi sono chiesto: ma è proprio necessario riprodurre quell'immagine su un mezzo di informazione? Non si fa così il gioco della costruzione dell'immaginario trumpiano, spacciato poi per gioco, per scherzo, per divertissement dai vari JD Vance - una controfigura della persona che scrisse Elegia Americana - pronti a difendere qualsiasi sciocchezza firmata dal Capo?
Ritardi ingiustificati, compiti non fatti, materiale dimenticato: la Scuola professionale di Olten prevede una multa di 20 franchi per gli allievi indisciplinati. Ma è giusto far pagare un apprendista che già non guadagna moltissimo? E a livello educativo è un metodo consono? La legge cantonale permette questa pratica a Soletta e in altri cantoni; un metodo che sarebbe una prassi in parecchia scuole professionali in Svizzera.
«Come posso aiutare mio figlio nei compiti senza impazzire?»Se anche tu hai provato cosa significa sederti accanto a tuo figlio o tua figlia per studiare… e dopo due minuti hai perso la pazienza, sappi che sei in buona compagnia.Nel podcast di oggi, io e Mattia condividiamo tre suggerimenti pratici per affiancare bambine, bambini, ragazze e ragazzi nello studio senza trasformare quelle ore in una lotta senza fine.
Sinner: the agreement includes a suspension despite acknowledging his innocenceSan Faustino and the cost of being single in ItalyItaly's new law tackles fake online reviews in tourism and hospitalityITA Airways, inspired by AlitaliaItaly promotes sports in schools and reintroduces Youth GamesSerious concerns over seismic swarm in the Campi Flegrei areaJoin us on the 100 most beautiful roads of ItalyThe foundation of the Giovanni Treccani institute and the creation of the enciclopedia italianaThe housing crisis in Italy: gentrification, tourism, and the rental marketThe geography of innovative startups in Italy: youth and women across regionsItalian Michelangelo Pistoletto nominated for the 2025 Nobel Peace PrizeItalian cosmetics shine globally, export growth continues"Compiti@casa": a new educational project in Italy
Andiamo a Pisa per parlare di una frontiera della ricerca scientifica che mira ad arruolare gli animali nello svolgimento di compiti di difesa e gestione degli ecosistemi, come ripristinare habitat, controllare specie invasive, o raccogliere dati ambientali in tempo reale in modo non invasivo. Tutto, per mezzo dell’interazione con sistemi robotici. Parliamo, per esempio, di pesci robot infiltrati nei banchi di pesci per fare da leader e condurli in zone sicure; o anche di alveari robot in cui api robotiche danno indicazioni alle api bottinatrici su dove andare a raccogliere nettare. L’idea è che da questa interazione possano emergere proprietà e abilità che non sono la somma delle due, ma qualcosa di più. Di tutto questo ne parliamo con Donato Romano, ricercatore presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Hai mai sentito parlare della fenicottero economy?È un modo divertente ed efficace per affrontare quei compiti che proprio non ci vanno giù.La motivazione a volte fa le bizze e la dopamina, che ci fa sentire appagati e ricompensati, sembra sparire.Insomma, ci sentiamo come un telefono scarico…Ma cosa c'entrano i fenicotteri in tutto questo?Il fine è quello di motivare una spinta interiore per superare quel possibile senso di avversione iniziale verso quei compiti che non amiamo fare, sia nostri che dei nostri figli, come ad esempio il momento dei compiti scolastici.P.S.: se vuoi un aiuto su come supportare i tuoi figli durante i compiti, segui il webinar che trovi sulla pagina del mio corso IL SALVAPOMERIGGI https://www.lapsicologasilvia.it/ilsalvapomeriggi
ROMA (ITALPRESS) - Gli studenti italiani sono quelli che in Europa trascorrono più tempo a fare i compiti a casa durante le vacanze con una media 2.3 ore al giorno. Gli speaker di Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti dagli 11 ai 17 anni, ne parlano in questo nuovo servizio.fsc/gtr
Vi riproponiamo un episodio del podcast in cui facciamo chiarezza sull'istituzione tedesca che vigila sulla tutela dei minori e interviene quando sorgono problemi che rischiano di mettere a repentaglio il benessere dei minori. Alessandro Bellardita, giudice presso la Pretura di Karlsruhe, ci illustra il funzionamento dello Jugendamt. Con Luciana Martena, responsabile nazionale del Patronato 50&PiùEnasco, parliamo invece dei conflitti che spesso sorgono tra famiglie italiane e Jugendamt. Von Francesco Marzano.
Il primo ministro britannico Keir Starmer porta un ambizioso piano di riduzione delle emissioni pari all'81% entro il 2035 alla Cop29 di Baku. Mentre il padrone di casa però, il presidente azero Aliyev, ribadisce che i paesi che hanno petrolio e gas hanno ancora il diritto di estrarli. Silvia Stella Osella, esperta di moda, ci racconta dello State of Fashion – il rapporto che mostra il calo dell'interesse ambientale nel mondo della moda, nonostante le leggi più severe. Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le news su www.lifegate.it.
Trascrive i meeting. Originale ? No, ma funziona molto bene, ma non ancora in italiano.Quando si parla di intelligenza artificiale si parla di mostri, per attirare l'attenzione.Sono strumenti. Che poi la voce possa essere clonata, ricordo degli imitatori da paura degli anni '50 ...Caffe20.it/membri 30 gg gratis poi da 4 euro al mese.
"Flavio Cannistrà - Terapie Brevi" è il primo canale per psicologi dedicato alle Terapie Brevi. ~ Segui i miei video!~ Ogni settimana un argomento di psicoterapia breve pensato per aiutarti nella pratica professionale.~ CONTINUA LA TUA FORMAZIONE NELLE TERAPIE BREVI: ~ SITO www.FlavioCannistra.it Tutti i video, le loro trascrizioni in formato testuale, il podcast e altri contenuti per psicologi!~ GRUPPO FACEBOOK "Terapie Brevi" / terapiebrevi Post giornalieri per gli psicologi che vogliono formarsi in questo campo!~ PODCAST Cerca i miei audio su Spotify, iTunes o altre app: "Flavio Cannistrà - Terapie Brevi". ~ ISTITUTO ICNOS www.istitutoicnos.it Il sito della mia Scuola di Specializzazione in Psicoterapie Brevi Sistemico-Strategiche.~ TERAPIA A SEDUTA SINGOLA www.TerapiaSedutaSingola.it Il portale italiano dedicato alla Terapia a Seduta Singola, a cura dell'Italian Center for Single Session Therapy.~ TERAPIA BREVE CENTRATA SULLA SOLUZIONE www.TerapiaCentrataSullaSoluzione.it Il primo sito italiano interamente dedicato alla Terapia Breve Centrata sulla Soluzione.
Quest'anno mostra ai tuoi amici la passione per il Milan con il pratico Set Cancelleria di Euro Publishing: matite, penne, gomma, temperino… 14 utilissimi accessori rossoneri da portare sempre con te! https://www.amazon.it/EURO-PUBLISHING-Milan-Prodotto-Ufficiale/dp/B0CB3NHTTJ?ref_=ast_sto_dp --------- Passate a trovarci e a scoprire il vero SUBBUTEO (di una volta!) https://subbuteolab.com/ SCARICA FANTALGORITMO, L'APP CHE TI AIUTERA' CON DATI, STATISTICHE E CONSIGLI A VINCERE IL FANTACALCIO! https://app.fantalgoritmo.it/ref/radiorossoneraDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
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Nos situamos en los Juegos Olímpicos de Tokio 2021. Una gimnasta uzbeka no pudo llegar a la final de salto, su especialidad. Realizó dos saltos y la puntuación total no le permitió llegar a la final. Aunque algo especial sucedió cuando todas las gimnastas vieron la lista de finalistas. El resto de gimnastas se dirigieron hacía ella. La abrazaron, se sacaron fotos y cuando abandonó esa solitaria instalación sin aficionados, la aplaudieron. Hoy Toni Padilla nos contará la historia de Oksana Chusovitina, la gimnasta que compitió con 46 años en los Juegos Olímpicos de Tokio 2021
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A partire dall'intervista sulla mia ultima produzione editoriale "86.400", ho toccato il tema della trasmissione dei valori ai figli, e utilizzato la metafora del genitore falegname e genitore giardiniere
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Patti chiari e amicizia lunga. Un proverbio che come tutti gli adagi popolari, hanno sempre un fondo di verità. E oggi a Obiettivo Salute risveglio lo applichiamo ai nostri figli. Ne parliamo con la dottoressa Federica Ciccanti, pedagogista, pedagogista clinico, formatore e mediatore familiare e autrice di Genitori felici (e figli anche) edito da Vallardi. Con l’esperta parliamo dei compiti delle vacanze.
Zlatan #ibrahimovic torna al #milan come advisor della proprietà. Quali saranno i suoi compiti? Nel mentre alla vigilia di #newcastlemilan torna #leaoQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/2355694/advertisement
Las historias que entrelazan al futbol pueden ir más allá de una cancha. En este caso, saltar a los videojuegos. Charlamos con el jugador profesional de e-Sports Alex Arias, mejor conocido como @xpharmx en el mundo del gaming y el ahora llamado EA FC 24. XPharm pasó de jugar FIFA con sus amigos pero convirtió su hobbie en una profesión. Compitió a nivel nacional, llegó a clasificarse a la Copa del Mundo interactiva de FIFA (FIWC), representó a Toluca en la e-Liga MX y cumplió su sueño de jugar con Chivas. Además, platicamos de cómo el acuerdo entre la Liga MX y e Fotball (nuevo patrocinador), pasó a tener consecuencias negativas en la escena de los gamers en México.
José Ramón Fernández y David Faitelson debaten acerca de lo sucedido en la goleada 4-0 de las Águilas a Guadalajara en la Liga MX.
Finale di stagione. Fuorisoglia va in vacanza ma vi lasciamo con i consigli su come vivere al meglio l'estate e le vacanze. Un episodio con la partecipazione di Sara Armento che è appena entrata a far parte del nostro team e una novità bellissima (ma devi ascoltare fino alla fine).La sigla è composta da Leonardo Maria Frattini che non ci stancheremo mai di ringraziare.
Kenneth Paul Block, conocido por todos como Ken Block, falleció el 2 de enero de este año 2023. Dedicó toda su vida a hacer verdaderas locuras, especialmente en coche. Fue un verdadero acróbata, un hombre espectáculo…. Hemos querido hacerle un homenaje a través de 10 de sus coches más increíbles… ¡Va por ti Ken! Me alucinaba lo que era capaz de hace Ken y aunque en general admiro mucho más a los grandes pilotos, me parece que Ken era muy, pero que muy especial. Especial porque sus vídeos estaban muy por encima de todo lo que habíamos visto hasta entonces. Y luego, se atrevió a participar nada menos que en algunas pruebas del Mundial de Rallyes. Fue una sorpresa para todos. Muchos lo criticaron y se burlaron de sus resultados. Pero consiguió que otros, entre los que me encuentro, le ganásemos respeto. 1. Audi S1 Hoonitron. El nombre completo de este coche, largo, es Audi S1 e-tron Quattro Hoonitrom. Se publicitó como la primera exhibición que iba a hacer Ken con un coche 100x100 eléctrico… 2. Ford Bronco (1974). Siempre que se habla de los coches de Ken te imaginas coches pintados muy llamativos y con adhesivos de sus patrocinadores. No es el caso de este Bronco, sin duda uno de los vehículos menos conocidos de Ken Block es este impresionante Bronco. 3. Ford Escort MK2 RS (1978). Ken lo utilizó en 2015 y fue el primer vehículo de exhibición con solo propulsión trasera. Su motor es atmosférico de 2,5 litros y casi 350 CV. Ken lo utilizó en el Rally de Nueva York, pero sobre todo en programas y videos de “drifting”. 4. Ford Fiesta ST RX43 (2015). Esta unidad nació en 2013 como coche de rallycross. Lo preparó M-Sport, contaba con 600 CV y aceleraba de 0 a 100 en 2 segundos. Debutó en la sexta entrega de sus Gymkhanas. 5. Ford Focus RS RX #43 (2016). Otro coche nacido para el Rallycross y fruto de la colaboración entre Ford Performance, Hoonigan Racing y M-Sport. Su motor turboalimentado de cuatro cilindros y 2,0 litros, logra 600 CV. 6. Ford F-150 Hoonitruck. Además, la Gymkhana 10, muy rutera, me parece de las más espectaculares. Y es que este pick up F-150 de 1977 lleva un motor Ecoboost V6 turboalimentado de 925 CV. Está lleno de buenos detalles: Sofisticada tracción total y una carrocería de aluminio hecha a mano… 7. Ford F-150 RaptorTRAX. En 2013 Ken nos sorprendió con este "Con todos vosotros, RaptorTRAX "que cambiaba las ruedas de todoterreno por unas orugas. Lleva un motor V8, sobrealimentado por un compresor volumétrico, de 6,2 litros y 600 CV. 8. Ford Mustang Hoonicorn RTR. Un coche clásico con mucho estilo, como un Mustang del 65, pero con caballos, ¡muchos caballos! Debutó en 2016 con un motor V8 biturbo de 845 CV… ¿te parecen pocos? A mí no, pero a Ken sí, por eso hubo una segunda versión con la potencia subida a ¡1.400 CV! Ahora seguro que no les parecen pocos a nadie. 9. Porsche 911 Hoonipigasus. Tuvo bastante fama el Porsche 917/20 "Pink Pig" que participó en Le Mans en 1971 pintado de rosa. Este coche rinde homenaje al “Cerdo rosa”. Sí, es un 911, pero con motor central, de solo 1.000 kg de peso y un motor 4 litros biturbo de 1.400 CV… Los “culpables” con la empresa SVRSR, BBi Autosport y Hoonigan Racing Division. 10. Subaru WRX STI. Este coche tiene el honor de ser el primero que Ken Block usó en su primer vídeo de Gymkhana allá por 2006. Un Subaru de 565 CV y tan solo 1.258 kilos preparado por Vermont SportsCar. Compitió con él en varios rallyes y en la Gumball 3000, pero realmente este coche se hizo famoso en el vídeo de exhibición… el primero de muchos. Conclusión. Este mundo necesita personas como Ken Block. Conocemos sus participaciones en pruebas y exhibiciones de skate, snowboard, motocross, rallyes, Gymkhanas… fue el creador de Hoonigan Racing Division, cofundador de la marca de zapatillas de deporte DC Shoes y lo mejor de todo: ¿Has visto alguna foto suya en donde no esté sonriendo? Tendrá un buen relevo en algunas de sus actividades de la mano de su amigo Travis Pastrana. Porque insisto: Este Mundo necesita personas como Ken Block… Coche del día. Primero digo el coche y luego el motivo. El coche del día de hoy es el Opel Monza 3.0 vendido entre 1978 y 1986. El motivo, para mí fue una auténtica “máquina de derrapar”. Imagínate la “Tormenta perfecta”: Un Máximo Sant con 24 añitos, una pista deslizante solo para mí, un fotógrafo para inmortalizar el momento y un coche con propulsión trasera, eje rígido, autoblocantes y 180 CV… Y os preguntareis, ¿dónde están esas fotos? Pues no lo sé porque eran tan bestias que aparte de llevarme una bronca del director, desaparecieron y tuvimos que hacer una sesión más “polite”…
C'è un'influenza che colpisce senza febbre, che ostacola interrogazioni e compiti in classe, ma permette di giocare alla playstation e di guardare serie tv. Non così male insomma, ma purtroppo contagia solo gli adolescenti. Annalena Benini ci racconta i sintomi nel nuovo episodio del Figlio, ll podcast nato dalla omonima rubrica settimanale su il Foglio. Questo è l'episodio del 20 gennaio 2023.
España empató contra Alemania, y, aunque fue un buen resultado, Luis Enrique admitió que los jugadores se sintieron decepcionados en el vestuario por el resultado. Pese a ello, Manuel Jabois tituló su crónica en 'El País' con una declaración de intenciones: "España gana 1-1". Si bien el resultado no fue el mejor, el periodista elige creer en esta selección. "Puse que España ganaba 1-1 porque es una muestra de poderío ante una selección favorita en cualquier competición que juegue. Hemos demostrado estar a la altura. Tenía mucho miedo del diente, del colmillo y el oficio, de nuestra juventud. No se pasó bien porque se empató, pero se compitió. La victoria fue esa", explicaba.
Nolito llega a Ibiza tras su paso por el Celta y opinó en El Larguero sobre la situación que afronta el Sevilla, también su ex equipo.
Ammettiamolo: il momento dei compiti è una palla. Nell'episodio di oggi non mi lamenterò dei compiti, ma ti lascerò alcune strategie per allenare l'autonomia scolastica e provare a vedere i compiti come un utile allenamento - senza troppi scleri. Per me andrebbero aboliti, ma questo è un altro discorso :D Cosa ne pensi? Ti aspetto si Instagram!