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BASTA BUGIE - Cristianesimo
La malattia del Papa e la devozione al papato

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Mar 12, 2025 8:32


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8099LA MALATTIA DEL PAPA E LA DEVOZIONE AL PAPATO di Roberto de Mattei Il 22 febbraio, dopo qualche giorno di degenza al Policlinico Gemelli, Papa Francesco ha avuto un aggravamento delle condizioni di salute. Era il giorno della festa della Cattedra di San Pietro una tradizione molto antica, attestata a Roma fin dal secolo IV, con la quale si rende grazie a Dio per la missione affidata da Cristo all'apostolo Pietro e ai suoi successori di pascere, guidare e reggere il suo gregge universale.Nell'abside della Basilica di San Pietro, Gian Lorenzo Bernini, ha realizzato un monumento alla Cattedra dell'Apostolo in forma di grande trono bronzeo, sorretto dalle statue di quattro Dottori della Chiesa, due d'occidente, sant'Agostino e sant'Ambrogio, e due d'oriente, san Giovanni Crisostomo e sant'Atanasio.Un altro grande Dottore della Chiesa, san Girolamo, scrive: "Ho deciso di consultare la cattedra di Pietro, dove si trova quella fede che la bocca di un Apostolo ha esaltato; vengo ora a chiedere un nutrimento per la mia anima lì, dove un tempo ricevetti il vestito di Cristo. Io non seguo altro primato se non quello di Cristo; per questo mi metto in comunione con la tua beatitudine, cioè con la cattedra di Pietro. So che su questa pietra è edificata la Chiesa" (Le Lettere I, 15, 1-2).In questo passo, che risale alla fine del IV secolo, san Girolamo non solo proclama la dottrina del Primato di Pietro, che sarà definita come regola di fede dal Concilio di Firenze, dal Concilio di Trento e soprattutto dal Concilio Vaticano I, con la costituzione Pastor aternus, ma afferma anche la necessità della devozione al Papa, come elemento fondamentale della spiritualità cattolica. La devozione al Papa, come quella alla Madonna è un pilastro della spiritualità cattolica. Questa devozione non si rivolge a un principio astratto, ma a un uomo che incarna un principio e che, nella sua precarietà umana, è anche il Vicario di Cristo.Il Papa come uomo è debole e fallibile. La sua fragilità è fisica, psicologica, morale. Come persona privata il Papa può essere immorale, ambizioso, perfino eretico o sacrilego. Come persona pubblica il Papa, pur non essendo infallibile nel governare la Chiesa, può essere infallibile nel suo insegnamento. Per esserlo, deve rispettare determinate condizioni, che sono state chiarite dalla costituzione Pastor aeternus del 18 luglio 1870. Il Papa deve parlare come persona pubblica, ex cathedra, con l'intenzione di definire una verità di fede e di morale e di imporla come obbligatoria a credere a tutti i fedeli. Ciò purtroppo è avvenuto ben raramente nell'ultimo secolo.LA MORTE DEL PAPALa malattia del Papa, la morte del Papa, di ogni Papa ci ricorda l'esistenza di questo contrasto tra la persona privata del Papa, che può essere debole e vacillante, e quella pubblica, che esprime l'infallibilità della Chiesa.C'è una differenza tra la morte di un Papa e la morte di un sovrano temporale. Il Re deriva la sua legittimità, dal sangue, ovvero dal legame biologico che lo lega ai suoi antenati. Quando muore egli sopravvive nel suo erede, a cui lo lega lo stesso sangue. Il Papa invece è completamente estraneo a questa fisicità biologica. Il Papa non sopravvive in altri uomini, perché il Papa non ha eredi biologici. E' morto il Re, viva il Re, si dice nel momento in cui il monarca esala l'ultimo respiro. Ciò non avviene per il Papa, perché l'elezione del suo successore non avviene un attimo dopo la sua morte, ma solo dopo un conclave, che può anche essere lungo e contrastato. Si potrà dire semmai, è morto il Papa, viva la Chiesa, perché prima del Papa c'è la Chiesa, che lo precede e che gli sopravvive, sempre viva e sempre vittoriosa.Le monarchie e gli imperi terreni, come gli organismi umani, nascono e muoiono. Le civiltà sono mortali. La Chiesa, nata dal sangue del Calvario è invece immortale e indefettibile: durerà fino alla fine del mondo.Il contrasto tra la caducità fisica della persona e l'immortalità della istituzione. era espresso un tempo da un rito che è stato celebrato fino al 1963. Il Papa, dopo la sua elezione, appariva nella basilica di San Pietro, in tutta la sua maestà, sulla sedia gestatoria, circondato dalle guardie svizzere, e dalle guardie nobili, mentre due camerieri segreti, in cappa rossa con ermellino bianco, reggevano i flabelli. A un certo punto del percorso un cerimoniere, genuflettendosi tre volte dinnanzi al Pontefice, accendeva dei batuffoli di stoppa infilati su un'asta di argento, e mentre la fiamma ardeva, cantava lentamente: "Pater Sancte, sic transit gloria mundi!" "Padre Santo, così passa la gloria umana".SIC TRANSIT GLORIA MUNDIAll'uomo che quel giorno riceveva la corona destinata all'autorità più alta sulla terra, le parole Sic transit gloria mundi ammonivano: non ti vantare per la gloria che oggi ti avvolge, ricordati di essere un uomo fragile, destinato ad ammalarti e a morire.Questa cerimonia avvenne per l'ultima volta sul sagrato di San Pietro il 30 giugno 1963 in occasione dell'incoronazione di Paolo VI. Quando il Papa, dopo la Messa Pontificale, depose la mitra e assunse la tiara, risuonò, per l'ultima volta dopo molti secoli, la formula solenne: "Ricevi la tiara adorna di tre corone, e sappi di essere il padre dei principi e dei re, il reggitore del mondo, il Vicario in terra del Salvatore Nostro Gesù Cristo, al quale sia onore e gloria nei secoli dei secoli".Tra le prime decisioni del nuovo Pontefice fu proprio quella di abolire la cerimonia dell'incoronazione Pontificia, che era anteriore al IX secolo, come risulta dall'Ordo Romanus IX dell'epoca di Leone III.A partire dal gesto di Paolo VI iniziava quella confusione tra l'uomo e l'istituzione, che era destinata a dissolvere l'autentica devozione al Papato: una devozione che non è il culto dell'uomo che occupa la Cattedra di Pietro, ma è l'amore e la venerazione per la missione pubblica che Gesù Cristo ha affidato a Pietro e ai suoi successori. Questa missione può essere svolta da un uomo debole, inadeguato al suo compito, che resta però il legittimo successore di Pietro e che va amato e seguito anche nella sua fragilità, nella sua sofferenza e nella sua morte.Per questo il prof. Plinio Corrêa de Oliveira ha scritto, molti anni fa, con parole straordinariamente attuali: "Nella gloriosa catena costituita dalla Santissima Trinità, dalla Madonna e dal Papato, quest'ultimo costituisce l'anello meno forte: perché più terreno, più umano e, in un certo senso, avvolto da aspetti che lo possono screditare. Si usa dire che il valore di una catena si misura esattamente dal suo anello più fragile. Così, il modo più eccellente di amare questa straordinaria catena è baciare il suo anello meno forte: il Papato. È consacrare alla Cattedra di Pietro, verso la quale vengono meno tante fedeltà, la nostra fedeltà intera!".

Equipaggiati
#253 - Che siano tutti uno - Giovanni 17:6-26

Equipaggiati

Play Episode Listen Later Dec 18, 2024 7:07


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: Che siano tutti uno6 Ho fatto conoscere il tuo nome a questi uomini, che mi hai affidato scegliendoli dal mondo. In effetti sono sempre stati tuoi; tu li hai dati a me, e loro mi hanno ubbidito. 7 Ora sanno che tutto ciò che mi hai dato viene da te, 8 perché ho dato loro i comandamenti che ho ricevuto da te. Essi li hanno accettati, hanno riconosciuto che io provengo da te, ed hanno creduto che sei stato tu a mandarmi.9 Non prego per il mondo, ma per quelli che tu mi hai dato, perché ti appartengono. 10 Ogni cosa mia è anche tua ed ogni cosa tua è mia, perciò sono loro la mia gloria! 11 Ormai sto per lasciare il mondo, e lascio anche loro per venire da te. Padre Santo, abbi cura di loro, di tutti quelli che mi hai affidato, perché rimangano strettamente uniti come lo siamo noi; e che nessuno si perda. 12 Finché ero con loro, li proteggevo in seno alla tua famiglia. Ho custodito quelli che tu mi hai dato, e nessuno di loro è perito; nessuno, tranne il figlio dellʼinferno, perché così si realizzava ciò che la Scrittura aveva predetto.13 Ed ora vengo da te. Lo dico ai discepoli, perché condividano la mia gioia perfetta. 14 Ho dato loro i tuoi comandamenti, ma il mondo li odia, perché loro non sono del mondo, proprio come non lo sono io. 15 Non ti chiedo di toglierli dal mondo, ma di proteggerli dal potere di Satana. 16 Essi non fanno parte di questo mondo più di quanto non ne faccia parte io. 17 Rendili puri e santi, insegnando loro le tue parole di verità.18 Io li mando nel mondo, proprio come tu mandasti me, 19 e per loro mi santifico, così come anche loro saranno santificati nella verità.20 Non prego soltanto per questi miei discepoli, ma anche per quelli che in futuro crederanno in me, dopo aver ascoltato la testimonianza di questi primi fedeli. 21 Prego che siano uniti nel cuore e nella mente, proprio come lo siamo tu ed io. Padre, come tu sei in me ed io sono in te, così essi siano in noi, ed il mondo crederà che tu mi hai mandato.22 A loro ho dato la stessa gloria che ho ricevuto da te, la meravigliosa possibilità di essere uno solo, come siamo noi. 23 Io in loro e tu in me, tutti perfettamente uniti in un solo essere, affinché il mondo possa capire che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me. 24 Padre, voglio con me quelli che mi hai dato, perché possano vedere la mia gloria. Tu me lʼhai data, perché mi hai amato prima ancora che esistesse il mondo!25 Padre giusto, il mondo non ti conosce, ma io sì, e questi discepoli sanno che tu mi hai mandato. 26 Io ti ho fatto conoscere a loro e continuerò a farlo, perché il grande amore che hai avuto per me sia in loro; ed io stesso sia in loro».lascia un commentoSupport the show

Espacio Deportivo de la Tarde
Jueves Santo y nuestro padre santo nos dejo como novias de rancho en Espacio Deportivo de la Tarde 28 de marzo 2024

Espacio Deportivo de la Tarde

Play Episode Listen Later Mar 28, 2024 48:25


Espacio Deportivo de la Tarde 28 de marzo 2024 Alex Cervantes, Edson Zúñiga y el Poli Toluco en un programa de jueves santo! See omnystudio.com/listener for privacy information.

Novela das 9 - Amor de Mãe
Resumo da semana: Novelas de 25 a 30/3

Novela das 9 - Amor de Mãe

Play Episode Listen Later Mar 24, 2024 19:30


'Renascer' vai perder um personagem muito querido nessa semana. Padre Santo morre serenamente, deixando Pastor Lívio arrasado. Vem aí um cenão emocionante! E João Pedro vai comprar briga com todo mundo por causa de Sandra, apesar de dizer para a moça que não a ama. Será? Já em 'Elas por Elas', finalmente o sequestro de Jonas terá um desfecho feliz. E felicidade também será a semana de Renée, que só terá motivos para comemorar, ao contrário de Taís... E em 'Família é Tudo', Tom e Vênus terão dias de puro romance, quer dizer, até Paulina estragar tudo. E o cristalzinho da Lupita será presa, dê o play e descubra mais detalhes!

Equipaggiati
#253 - Che siano tutti uno - Giovanni 17:6-26

Equipaggiati

Play Episode Listen Later Dec 20, 2023 3:53


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: Che siano tutti uno6 Ho fatto conoscere il tuo nome a questi uomini, che mi hai affidato scegliendoli dal mondo. In effetti sono sempre stati tuoi; tu li hai dati a me, e loro mi hanno ubbidito. 7 Ora sanno che tutto ciò che mi hai dato viene da te, 8 perché ho dato loro i comandamenti che ho ricevuto da te. Essi li hanno accettati, hanno riconosciuto che io provengo da te, ed hanno creduto che sei stato tu a mandarmi.9 Non prego per il mondo, ma per quelli che tu mi hai dato, perché ti appartengono. 10 Ogni cosa mia è anche tua ed ogni cosa tua è mia, perciò sono loro la mia gloria! 11 Ormai sto per lasciare il mondo, e lascio anche loro per venire da te. Padre Santo, abbi cura di loro, di tutti quelli che mi hai affidato, perché rimangano strettamente uniti come lo siamo noi; e che nessuno si perda. 12 Finché ero con loro, li proteggevo in seno alla tua famiglia. Ho custodito quelli che tu mi hai dato, e nessuno di loro è perito; nessuno, tranne il figlio dellʼinferno, perché così si realizzava ciò che la Scrittura aveva predetto.13 Ed ora vengo da te. Lo dico ai discepoli, perché condividano la mia gioia perfetta. 14 Ho dato loro i tuoi comandamenti, ma il mondo li odia, perché loro non sono del mondo, proprio come non lo sono io. 15 Non ti chiedo di toglierli dal mondo, ma di proteggerli dal potere di Satana. 16 Essi non fanno parte di questo mondo più di quanto non ne faccia parte io. 17 Rendili puri e santi, insegnando loro le tue parole di verità.18 Io li mando nel mondo, proprio come tu mandasti me, 19 e per loro mi santifico, così come anche loro saranno santificati nella verità.20 Non prego soltanto per questi miei discepoli, ma anche per quelli che in futuro crederanno in me, dopo aver ascoltato la testimonianza di questi primi fedeli. 21 Prego che siano uniti nel cuore e nella mente, proprio come lo siamo tu ed io. Padre, come tu sei in me ed io sono in te, così essi siano in noi, ed il mondo crederà che tu mi hai mandato.22 A loro ho dato la stessa gloria che ho ricevuto da te, la meravigliosa possibilità di essere uno solo, come siamo noi. 23 Io in loro e tu in me, tutti perfettamente uniti in un solo essere, affinché il mondo possa capire che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me. 24 Padre, voglio con me quelli che mi hai dato, perché possano vedere la mia gloria. Tu me lʼhai data, perché mi hai amato prima ancora che esistesse il mondo!25 Padre giusto, il mondo non ti conosce, ma io sì, e questi discepoli sanno che tu mi hai mandato. 26 Io ti ho fatto conoscere a loro e continuerò a farlo, perché il grande amore che hai avuto per me sia in loro; ed io stesso sia in loro».Support the show

Podcast Borracho
454: El Único Padre Santo

Podcast Borracho

Play Episode Listen Later Oct 26, 2023 51:10


Señores hoy estamos de manteles largos y es que tenemos la presencia del Único Padre Santo. See omnystudio.com/listener for privacy information.

santo padre padre santo
Legado Rev. Rolando Gutiérrez-Cortés
Padre Santo: a los que me has dado, guárdalos en tu nombre

Legado Rev. Rolando Gutiérrez-Cortés

Play Episode Listen Later Sep 27, 2023 35:05


Serie: Noches de Domingo | Juan 17:10-19 | 1985

Oracion Estudios Biblicos Shalom Israel

Bueno eres Padre Santo por su misericordia seguimos orando avanzando

oraci la tarde padre santo
Descargas predicanet
Episode 1036: Evangelio segun san Juan (c. 17)

Descargas predicanet

Play Episode Listen Later Mar 15, 2023 3:30


 Oración de Jesús por el nuevo Pueblo Santo  17 :B:1 Dicho esto, Jesús elevó los ojos al cielo y exclamó: «Padre, ha llegado la hora; ¡glorifica a tu Hijo para que tu Hijo te dé gloria a ti! 2 Tú le diste poder sobre todos los mortales y quieres que comunique la vida eterna a todos aquellos que le encomendaste. 3 Y ésta es la vida eterna: conocerte a ti, único Dios verdadero, y al que tú has enviado, Jesús, el Cristo. 4 Yo te he glorificado en la tierra y he terminado la obra que me habías encomendado. 5 Ahora, Padre, dame junto a ti la misma Gloria que tenía a tu lado antes que comenzara el mundo. 6 He manifestado tu Nombre a los hombres: hablo de los que me diste, tomándolos del mundo. Eran tuyos, y tú me los diste y han guardado tu Palabra. 7 Ahora reconocen que todo aquello que me has dado viene de ti. 8 El mensaje que recibí se lo he entregado y ellos lo han recibido, y reconocen de verdad que yo he salido de ti y creen que tú me has enviado. 9 Yo ruego por ellos. No ruego por el mundo, sino por los que son tuyos y que tú me diste 10 —pues todo lo mío es tuyo y todo lo tuyo es mío—; yo ya he sido glorificado a través de ellos. 11 Yo ya no estoy más en el mun do, pero ellos se quedan en el mun do, mientras yo vuelvo a ti. Padre Santo, guárdalos en ese Nombre tuyo que a mí me diste, para que sean uno como nosotros. 12 Cuando estaba con ellos, yo los cuidaba en tu Nombre, pues tú me los habías encomendado, y ninguno de ellos se perdió, excepto el que llevaba en sí la perdición, pues en esto había de cumplirse la Escritura. 13 Pero ahora que voy a ti, y estando todavía en el mundo digo estas cosas para que tengan en ellos la plenitud de mi alegría. ...

Para El Camino
Lo oportuno de ser inoportuno

Para El Camino

Play Episode Listen Later Oct 16, 2022


El arma de la persistencia nos ayuda a ver nuestra necesidad del juez y Padre Santo. Nos ayuda a mirarnos a nosotros mismos para reconocer nuestra necesidad de arrepentimiento y de volver, una y otra vez, al trono del Padre, e importunarlo para pedirle las cosas buenas que él tiene para darnos de su tesoro celestial.

nos padre padre santo
Espacio Deportivo de la Tarde
Creímos que nos dejaría de planta el padre santo en Espacio Deportivo de la Tarde 08 de Marzo 2022

Espacio Deportivo de la Tarde

Play Episode Listen Later Mar 8, 2022 48:36


Un programa de bromedia deportiva, Pepe Segarra, Alex Cervantes y la dulce presencia del Poli Toluco, información deportiva y buen ambiente mezclado en un solo programa, Espacio Deportivo de la Tarde.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Reflejos de su gloria
Evangelios-065b Recuerda sus palabras

Reflejos de su gloria

Play Episode Listen Later Feb 4, 2022 6:26


Recuerda sus promesasSubiendo Jesús a Jerusalén, tomó a sus doce discípulos aparte en el camino, y les dijo:  He aquí subimos a Jerusalén, y el Hijo del Hombre será entregado a los principales sacerdotes y a los escribas, y le condenarán a muerte; y le entregarán a los gentiles para que le escarnezcan, le azoten, y le crucifiquen; mas al tercer día resucitará. Mateo 21:17-19 Jesús había pasado tres años de su vida enseñando a sus discípulos, preparándolos para el día en que la promesa de redención se culminaría con la muerte y resurrección del Mesías. Los discípulos no parecían estar listos para este mensaje, por esto los vemos insistendo en hablar de temas triviales como quién sería el mayor en el reino De Dios. El reino de los cielos había llegado, y Jesús, el mayor de todos iba a entregar su cuerpo para tomar sobre sí el pecado de todos nosotros. Al seguir leyendo los evangelios, leemos que cuando entraron en Jerusalén, Jesús sobre un pollino, algunos recibieron a Jesús con palmas y mantos, como la profecía había señalado siglos antes, pero los doce no parecen relacionarlo.Los discípulos no parecían entender durante toda la semana los eventos que llevarían a Jesús al momento de su muerte, aunque camino a Jerusalén, Jesús les había dicho que sería apresado, condenado, azotado y crucificado. Durante la celebración de la Semana Santa reflexionaremos sobre los eventos de esta semana. Pero en este día, al llegar al final de los evangelios, notemos que los discípulos, como nos puede suceder a nosotros, estaban confundidos con las promesas que Jesús les había hecho y con los eventos que estaban viviendo. Ellos estaban con Jesús cuando este les dijo que uno de ellos lo traicionaría, mas ellos no sabían quién sería. Cuando Judas trajo al grupo de soldados al jardín donde lo apresarían, Pedro reaccionó para intentar rescatar a su maestro, y este le tuvo que parar, porque como había indicado, este había sido el plan desde la eternidad. Cuando Jesús estaba siendo acusado y escarnecido, algunos de sus discípulos huyeron y el mismo Pedro que dijo que moriría por Él, le negó para protegerse a sí mismo. Vemos a Jesús ante Pilato, y el pueblo entero pidiendo su crucifixión. Y al fin Jesús, clavado en una cruz, mientras muchos miraban, unos contentos, otros llorando, y los que le conocían, “y las mujeres que le habían seguido desde Galilea, estaban lejos mirando estas cosas.” (Lucas 23: 49).Su cuerpo inerte fue bajado de la cruz y sepultado por José de Arimatea, el cual había creído en Jesús, y las mismas mujeres que seguían al maestro y habían contemplado lo ocurrido ayudaron a preparar su cuerpo. Mas aún así no parecía que sus seguidores entendieran todo lo que estaba sucediendo, porque al tercer día, cuando Cristo resucitó de la tumba, todos recibieron la noticia con sorpresa, a pesar de que Cristo les había dicho que estas cosas ocurrirían. Los ángeles les tuvieron que repetir: “Acordaos de lo que os habló, …”Es necesario que el Hijo del Hombre sea entregado en manos de hombres pecadores, y que sea crucificado, y resucite al tercer día.”¡Entonces ellas se acordaron de sus palabras!Esta es una preciosa reflexión. Por fin, por la obra del Espíritu, todo lo que habían oído tenía sentido. Ahora entendían que su maestro, el Mesías prometido, estaba cumpliendo delante de sus ojos todo lo prometido. Jesús resucitó, victorioso sobre la muerte. Se presentó ante muchos en su cuerpo glorificado, y ascendió al Padre, tal como había sido anunciado. Es este Jesús el que ha abierto el camino de cada pecador al Padre Santo, para que todos podamos experimenta vida eterna en Cristo. Veremos más adelante detalles de estos eventos de redención, pero ahora meditemos en esta verdad: Dios siempre cumple lo que promete. Los seguidores de Jesús tenían toda la información necesaria para entender lo que estaba sucediendo, pero no podían ver lo que Cristo estaba haciendo, hasta que sus ojos fueron abiertos. Pídele a Dios que abra los ojos de tu entendimiento, para que veas y entiendas lo que Dios ha hecho por ti. Vive la vida aquí consciente de la obra de Cristo y disfruta de las promesas de Dios día a día.

BELLUMARTIS PODCAST
LA CONQUISTA #cap XIV : De Cabot a Cartier

BELLUMARTIS PODCAST

Play Episode Listen Later Dec 7, 2021 237:08


“Sabrá vuestra señoría que no desembarcó en tierra, sino en solo un lugar que es cercano de el que vieron en la primera vista, en el cual lugar desembarcaron con un crucifijo, alzando banderas con las armas del Padre Santo y las del Rey de Inglaterra mi Señor. Y hallaron arboles grandes de los se que hacen los mástiles de las naos y otros arboles de tejo, y la tierra muy gruesa de herbajes; en el cual lugar, según conté a vuestra señoría, hallaron un camino estrecho que entraba por la tierra, y vieron un lugar donde se había hecho fuego […] e por estas señales se juzga ser tierra poblada” (Carta de John Day, enero de 1498). Viajamos de nuevo al frío norte del continente para seguir los pasos de aquellas primeras potencias que financiaron viajes de expedición para establecer sus reclamos sobre las nuevas tierras: Portugal, Inglaterra y Francia. Ignorando las bulas alejandrinas, los monarcas de Europa Occidental se preguntaban “qué clausula del testamento de Adán les excluía de aquel reparto”. Aunque numerosos navegantes arribaron a otras latitudes, incluyendo las del enorme Brasil, muchos de los esfuerzos se concentraron el hallar el teórico “Paso del Noroeste”, que a través de latitudes boreales debía llevar a los marinos a la auténtica Asia por una ruta mucho más corta. Marinos como Giovanni Caboto o Jacques Cartier exploraron aquella ruta, que les llevó hasta el segundo lugar con mayor tránsito de extranjeros en el aquellas tierras en las primeras décadas de colonización europea: las costas de Terranova, Labrador y el Golfo de San Lorenzo. 📖 PODEIS HACEROS CON EL LIBRO DE DAVID "Los Austrias: La historia ilustrada del imperio donde nunca se ponía el sol" EN https://amzn.to/3GSShxi 📖 -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- “La Conquista” es el podcast sobre el descubrimiento, conquista y colonización de la América Hispana. Presentado por David Nievas para Bellumartis. https://www.ivoox.com/conquista_bk_list_9703568_1.html Si queréis apoyar a Bellumartis Historia Militar e invitarnos a un café o u una cerveza virtual por nuestro trabajo, podéis visitar nuestro PATREON https://www.patreon.com/bellumartis -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Bibliografía recomendada -“Cabot and Bristol's Age of Discovery” de Evan T. Jones y Margaret M. Condon https://amzn.to/3qgiT5u -“The Beginnings of New France, 1524–1663” de Marcel Trudel https://amzn.to/3qgTWai -“Bretons, Basques, and Inuit in Labrador and northern Newfoundland: The control of maritime resources in the 16th and 17th centuries” de Peter E. Pope -”La Rumeur Dorée: Roberval et l'Amérique” de Bernard Allaire https://amzn.to/3khHvap Créditos musicales: “Andina” por cortesía de Carlos Carty (CC BY 3.0 Adaptada) https://soundbetter.com/profiles/91984-carlos-carty locución cortesía de Jorge Tejedor "Crusade" Kevin MacLeod (incompetech.com) (Adapted) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 License https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/ No olvidéis suscribiros al canal, si aún no lo habéis hecho. Si queréis ayudarnos, dadle a “me gusta” (el corazón a la derecha de Ivoox) y también dejadnos comentarios. De esta forma ayudaréis a que los programas sean conocidos por más gente. Y compartidnos con vuestros amigos y conocidos. SIGUENOS EN TODAS LAS REDES SOCIALES ¿Queréis contactar con nosotros? Puedes escribirnos a bellumartishistoriamilitar@gmail.com Nuestra página principal es: https://bellumartishistoriamilitar.blogspot.com/

CENÁCULO DE LA INMACULADA
CENÁCULO DE LA INMACULADA - DOMINGO XXXIII T.O ¿TIENES MIEDO A LA MUERTE?

CENÁCULO DE LA INMACULADA

Play Episode Listen Later Nov 14, 2021 59:53


BUENAS TARDES, QUERIDOS AMIGOS, FELIGRESES, HERMANOS EN CRISTO, OYENTES DE RADIO NARCEA FM. BIENVENIDOS A LA SEGUNDA TEMPORADA DEL CENÁCULO DE LA INMACULADA. QUE DIOS NOS LLENE DE SU AMOR EN ESTA TARDE QUE ES ÚNICA, IRREPETIBLE, LLENA DE DIOS, CON EL FUEGO DEL ESPÍRITU SANTO. QUEREMOS PASARLA BIEN, EN DIOS, CON EL AUXILIO Y LA INTERCESIÓN DE MARÍA SANTÍSIMA. SIEMPRE ES UNA ALEGRÍA Y UNA BENDICIÓN COMPARTIR CON TODOS VOSOTROS ESTE RATO DE GRACIA, BENDITO SEA DIOS, GRACIAS, PADRE SANTO, CUARTA EDICIÓN DE LA SEGUNDA TEMPORADA. ENCIENDE LA RADIO, EL ORDENADOR, EL MÓVIL, LA TABLET, NO TE QUEDES AFUERA, FORMA PARTE DE ESTA GRAN FAMILIA.

Lectio Divina del Evangelio
[Homilía Diaria] El Espíritu Santo, consuelo y protector

Lectio Divina del Evangelio

Play Episode Listen Later May 19, 2021 4:36


Miércoles VII - Tiempo Pascual Evangelio según san Juan 17, 11-19 Yo no estoy ya en el mundo, pero éstos quedan en el mundo mientras que Yo me voy a Ti. Padre Santo, por tu nombre, que Tú me diste, guárdalos para que sean uno como somos nosotros. Mientras Yo estaba con ellos, los guardaba por tu Nombre, que Tú me diste, y los conservé, y ninguno de ellos se perdió sino el hijo de perdición, para que la Escritura fuese cumplida. Mas ahora voy a Ti, y digo estas cosas estando (aún) en el mundo, para que ellos tengan en sí mismos el gozo cumplido que tengo Yo. Yo les he dado tu palabra y el mundo les ha tomado odio, porque ellos ya no son del mundo, así como Yo no soy del mundo. No ruego para que los quites del mundo, sino para que los preserves del Maligno. Ellos no son ya del mundo, así como Yo no soy del mundo. Santifícalos en la verdad: la verdad es tu palabra. Como Tú me enviaste a Mí al mundo, también Yo los he enviado a ellos al mundo. Y por ellos me santifico Yo mismo, para que también ellos «sean santificados, en la verdad».

María Elena Barrera: Píldoras de Fe para el Alma
Episodio 32: Oración milagrosa a la mano poderosa de Dios

María Elena Barrera: Píldoras de Fe para el Alma

Play Episode Listen Later May 19, 2021 9:56


Padre Santo, perdona mis pecados, te amo, te necesito por siempre, cubre con Tu preciosa sangre de tu amado Hijos Jesucristo protege a mi familia, mi hogar, mi empleo, mis sueños, mis proyectos y mis amigos. Dame salud, "Vengo con la fe de un alma a buscar Tu Misericordia Padre mío; en esta situación tan angustiante para mí...No me desampares, y la puerta que quiere abrirse en mi camino sea Tu Mano Poderosa la que cierre esa puerta para no entrar por ella, si ha de ser para mi mal, pero si es tu voluntad que yo entre por esa puerta guía mis pasos par que al entrar yo reciba tus Bendiciones. A Tus pies dejo, ésta suplica que te hace un alma obligada por el destino a grandes sufrimientos y que ya no puede combatir si Tu Mano Poderosa no detiene la ley de la razón... dios me perdone los desaciertos que he cometido durante mi existencia, la cual llevo de frente; dame fuerzas para soportar las amarguras de la vida...Amén"

Orar al canto del gallo
92: Miércoles de la séptima semana de Pascua. 19/05/2021

Orar al canto del gallo

Play Episode Listen Later May 19, 2021 3:57


Oración desde Morropón, Piura, Perú. Evangelio: Juan 17,11b-19: «Padre Santo cuida en tu nombre a los que me diste; para que sean uno como nosotros». El evangelio de hoy nos revela la preocupación de Jesús por los suyos, sus discípulos. Al pedir el «cuidado», pide también que lo libre de todo mal, de la crueldad, de los sistemas que generan muerte, represión y corrupción, que lo libre de la contaminación de anti-valores, de asumir actitudes que van en contra de la vida y la dignidad humana. Jesús pide que participemos de la intimidad con su Padre. Bendición del P. Juan Mondragón, miembro del equipo de formadores del seminario mayor Santísima Trinidad de la diócesis de Chulucanas.

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno
Padre santo, custodiscili nel tuo nome Gv 17,11b-19 Commento al Vangelo di Mercoledì 19 Maggio

Pane Quotidiano 🥖 Commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later May 18, 2021 3:56


ORACIONES CATÓLICAS
Sello de la preciosa sangre para los hijos oración de protección

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Feb 11, 2021 6:00


En el Nombre de Dios Padre, Dios Hijo, Dios Espíritu Santo, sello y protejo, con el Poder de la Sangre, de Jesucristo el Señor, a: (en este momento nombre a todos sus hijos), sello su conciente, inconsciente, subconsciente; ser físico, ser biológico, psicológico, material, y espiritual.Los sello y los protejo, con el Poder de la Sangre Preciosa, de Jesucristo el Señor, de todo accidente, dentro y fuera de la escuela o trabajo, de cualquier atropello, al cruzar calles o avenidas; de alcoholismo, tabaquismo, drogadicción, sexualidad, sensualidad, lujuria, obscenidad.Los sello y los protejo, con el Poder de la Sangre de Jesucristo, el Señor, de sufrir algún secuestro, secuestro, o de la enfermedad de la Influenza; de sufrir algún robo, abuso de autoridad, por parte de cualquier maestro, o abuso de cualquier compañero; de riñas dentro y fuera de la escuela, o de su trabajo.Los Sello y los protejo, con la Sangre de Jesucristo, el Señor, de pandillerismo, de algún mal golpe, de caerle mal a alguien, de venganza, de apatía, de indiferencia ante cualquier dolor ajeno, de indiferencia a la Eucaristía, de desprecio a la virginidad, desprecio al respeto a los adultos, y a los propios padres.Los Sello y los protejo con el Poder de la Sangre de Jesucristo, el Señor, de cualquier maldición, de parte de cualquier maestro, compañero, o jefe de trabajo, u otras personas. De abuso de autoridad, física y verbal, psicológica y mental. De cualquier persona que los quiera engañar, sonsacar o involucrar en cualquier problema que no les corresponda.Los Sello y los protejo con el Poder de la Sangre de Jesucristo, el Señor, de cualquier desilusión, obsesión, depresión; enfermedad física y mental. Señor Jesucristo ¡derrama tus Bendiciones sobre mis hijos! ¡Derrama tu Preciosa Sangre sobre su cerebro!, para que tengan buena retención en sus clases. Que tu Sangre Señor Jesucristo, fluya por sus venas, y Señor Jesús ¡escóndelos en el Corazón Inmaculado, de la Santísima Virgen María! En el Nombre del Padre, del Hijo, y del Espíritu Santo. Amén.Sigamos Orando por nuestros hijos….En el Nombre, y bajo la Autoridad de Jesucristo, el Señor, ato todo principado, poder y fuerza espiritual del Mal, en las regiones de maldad, que están influenciando a: (mencione los nombres de sus hijos…).Esa influencia contra ellos, queda cancelada, por el Poder de la Sangre de Jesucristo, el Señor. Ato, y rompo, en el Nombre de nuestro Señor Jesucristo, y con el Poder de su Preciosa Sangre, los espíritus de hechicería, ocultismo, satanismo, rechazo, suicidio, ira, odio, resentimiento, amargura, orgullo, miedo, decepción, incredulidad, esquizofrenia, sensualidad, sexualidad, lujuria, obsesión, adicción, manipulación mental, comportamiento compulsivo, falta de perdón, soberbia, drogas, alcoholismo. Ato esos Poderes, y los poderes de la música rock, y de chatear por el Internet, y los espíritus que contiene el Internet.Declaro que están anulados por completo en la vida de mis hijos. La ceguera que el Enemigo ha puesto en mis hijos, debe irse, en el Nombre de Jesucristo el Señor. Mis hijos van a ver la Luz del Evangelio de Jesús, para que sean enseñados por El, y se multiplicará su paz.Padre Celestial, Creador de todas las cosas, te doy las gracias por el regalo que nos has dado en nuestros hijos, te pido que mandes Ángeles que los guarden, y los protejan en todos sus caminos. Te pido que proveas para ellos amigos cristianos, que puedan ayudarlos con buenos consejos y buenas influencias. Dios, que maravilloso privilegio y responsabilidad es ser padre; ayúdanos a discernir cuando mis hijos necesitan de nuestras Oraciones y ayuda.Danos Sabiduría, para ser los padres que debemos ser, y ayúdanos a ser comprensivos con ellos.Padre Santo, permite que nuestros hijos cumplan el Plan que tú has diseñado para sus vidas.Que el Espíritu de Dios, Espíritu de Sabiduría, Espíritu de Inteligencia, Espíritu de Consejo y Poder, Espíritu de Conocimiento, y sobre todo, Espíritu de Temor de Dios, repose sobre ellos.Nosotros depositamos en tus divinas manos, a nuestros hijos, y te agradecemos por amarlos más de lo que nosotros los amamos, y les darás un futuro de Esperanza. Amén.

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 31 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Feb 10, 2021 8:30


Dia 31Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.Santa Madre TeresaTres palabras resumen lo que aprendimos de Santa Madre Teresa: (1) Sed, (2) Corazón y (3) Alianza. Reflexionemos sobre cada una.SED“… Nuestra Señora fue la primera persona que escuchó el clamor de Jesús “Tengo Sed” junto con San Juan, y estoy segura que María Magdalena también. Puesto que Ella estuvo ahí en el Calvario, conoce qué tan real, qué tan profundo es Su anhelo por ti y por los pobres. ¿Lo sabemos? ¿Lo sientes como Ella? Pídele que te enseñe…. Su papel es el de ponerte cara a cara, como a Juan y a Magdalena, con el amor en el corazón de Jesús crucificado. Primero fue Nuestra Señora suplicándole a Madre, es ahora Madre, en su nombre quien te suplica a ti: “escucha la Sed de Jesús”. Tratemos de manera particular de llegar a estar lo más cerca del Corazón de Jesús que puede el corazón humano y tratemos de entender todo lo posible el terrible sufrimiento de Jesús, que le causan nuestros pecados y Su sed de nuestro amor. … Gracias a Dios estaba allí Nuestra Señora para entender plenamente la sed de amor de Jesús. —Ella tuvo que responder inmediatamente: “Sacio Tu sed con mi amor y el sufrimiento de mi corazón”.Pidamos a Nuestra Señora que nos ayude a comprender.CORAZÓNUna clave para la comprensión de la Madre Teresa acerca de la consagración es el “corazón”, específicamente el Inmaculado Corazón. Recuerda sus dos oraciones a María: “Préstame tu corazón” y “Llévame en tu purísimo Corazón”. Además, recuerda la importancia de nuestra imitación del corazón contemplativo de María. Comencemos con las dos oraciones y luego repasaremos la actitud contemplativa de María. Préstame tu corazón. Con esta oración, la Santa Madre Teresa pidió a Nuestra Señora que le diese el amor de su corazón. En otras palabras, le dice: “María, ayúdame a amar con el amor perfecto de tu Inmaculado Corazón”. Recuerda que el afán de la Madre Teresa era saciar la sed de amor que Jesús tiene, y deseaba hacerlo de la mejor manera posible ¿Qué mejor manera de amar a Jesús que con el Inmaculado Corazón perfecto y humilde de su madre? La Madre Teresa encontró el secreto para vivir su vocación al máximo en esto: “María, préstame tu Inmaculado Corazón”. Llévame en tu purísimo Corazón. O, en forma completa, rezamos: “Inmaculado Corazón de María, llévame en tu purísimo Corazón, para que pueda agradar a Jesús a través de ti, en ti y contigo”. Esta es la parte más profunda de la consagración de la Madre Teresa a María. No sólo pide que el corazón de María viva dentro de ella, ¡sino que pide también vivir en el corazón de María! Esta es, entonces, una oración para amar a Jesús a través de María, en María y con María. Es más que simplemente recibir prestado el corazón de María. Para entender esto y vivirlo se requiere de una dependencia cariñosa y una unión profunda con María. En la siguiente sección, “alianza”, se explica esto con más detalles. Corazón contemplativo. La Madre Teresa desarrolló una “actitud de gratitud” al seguir el ejemplo de María, quien siempre “meditaba en su interior” “todas estas cosas” que Dios iba haciendo en su vida (ver Lucas 2:19, 51). Específicamente, la Santa Madre Teresa siguió este ejemplo mediante su fidelidad al examen de conciencia. En otras palabras, al fin de cada día, meditaba en su interior todas las cosas buenas que Dios había hecho por ella en ese día y reflexionaba sobre cómo había respondido (o no) a su amor.ALIANZA“Llevado por el ardiente deseo de vivir contigo en la más íntima unión posible en esta vida, para alcanzar la unión con tu Hijo con más seguridad y plenitud, prometo vivir el espíritu y los términos de la Alianza de Consagración todo lo fiel y generosamente que pueda”.Del Evangelio según San Lucas, y Evangelio según San MarcosSobre la Ascensión del Señor a los cielos... "A los 40 dias de su Resurrección, tiene lugar la Ascensión del Señor a los cielos. Jesús los sacó cerca de Betania y alzando sus manos, los bendijo. Y sucedió que, mientras los bendecía se separó de ellos y fue llevado al cielo.""Después salieron a predicar por todas partes, colaborando el Señor con ellos y confirmando la Palabra con las señales que la acompañaban."(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 32 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Feb 10, 2021 8:51


Dia 32Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.San Juan Pablo IITres palabras resumen lo que aprendimos de San Juan Pablo II: (1) Madre, (2) “Entrega-ción” y (3) Misericordia. Reflexionemos sobre cada una.MADRELa enseñanza de San Juan Pablo sobre la consagración mariana no sólo lleva consigo la autoridad papal sino también el peso autoritativo de un Concilio Ecuménico, porque repite y profundiza la enseñanza del Concilio Vaticano II sobre María. Por tanto, su enseñanza realmente constituye la mente y el corazón de la Iglesia actual y debemos prestarle especial atención. Entonces ¿qué nos dicen la mente y el corazón de la Iglesia sobre María? Nos señala la mediación maternal de María. Dice que ella es nuestra madre en el orden de la gracia. Proclama la Buena Nueva de que Dios nos ha regalado una madre espiritual que, piadosa, atiende tiernamente nuestro crecimiento en gracia y santidad. Esta nueva maternidad de María en la vida de la Iglesia, en la vida de cada uno de nosotros, es el ambiente permanente, reconfortante y hermoso, que envuelve todo lo que hemos dicho sobre la consagración mariana — o lo que San Juan Pablo a menudo llama la “entrega”.ENTREGA-CIÓNViendo a María al pie de la Cruz junto a su querido discípulo Juan, Jesús dijo: “Mujer, ahí tienes a tu hijo”. Luego, a Juan: “Ahí tienes a tu madre” (Jn. 19:26-27). Estas palabras resumen lo que hemos tratado en la última sección, que María es nuestra madre espiritual. Pero después leemos el siguiente versículo: “Y desde aquel momento el discípulo la recibió en su casa”. Aquí está lo esencial de nuestra respuesta a Jesús que nos encomienda a María como madre: nosotros debemos entregarnos a ella recibiéndola “en nuestras casas”. En otras palabras, debemos recibirla en nuestra vida interior, en todo lo que nos importa. Debemos permitir que entre en nuestras alegrías y penas, esperanzas y miedos, planes y actividades. Cuando dejamos entrar a María en nuestras vidas, cuando nos encomendamos a su cuidado, ella intercede por nosotros, nos consuela y nos da valor y fortaleza para unirnos aún más a la propia consagración de Jesús para la vida del mundo. En otras palabras, ella nos lleva a la Cruz de Jesús, la cual es el sentido último de la auto-consagración de Jesús, y nos inspira a dedicarnos a la salvación del mundo, para aceptar nuestra parte en la obra de la redención. Al cargar nuestra cruz, viviendo insertos en la consagración misma de Cristo, es posible que lleguemos a sentirnos espiritualmente sedientos, desolados y cansados. Allí es cuando María nos lleva al costado traspasado de Cristo, a la Fuente de Misericordia, donde encontramos un manantial incesante de fuerza y santidad. Así, de acuerdo al pensamiento de San Juan Pablo, la confiada entrega a María conduce a nuestra consagración a Cristo. En otras palabras, podría decirse que se trata de un movimiento de “entrega-ción”.MISERICORDIAA fin de cuentas, la consagración mariana nos conduce a la Divina Misericordia. Los actos de consagración al Inmaculado Corazón de María conducen a los actos de confianza en el Corazón Misericordioso de Jesús. Vemos esto en la historia de Fátima y el Papa San Juan Pablo, particularmente en la homilía del Papa durante su peregrinación a Fátima en 1982, una peregrinación de agradecimiento a “la misericordia de Dios y la protección de la Madre de Cristo” por haberle salvado la vida. En esa homilía, San Juan Pablo repetidamente indica cómo la consagración mariana conduce al Corazón traspasado de Jesús, a la Fuente de Misericordia. Esta conexión es parte de la voluntad de Jesús mismo, quien dijo a Sor Lucía en 1936 que deseaba la consagración al Corazón de María “porque quiero que toda Mi Iglesia reconozca esa consagración como un triunfo del Inmaculado Corazón de María, para extender su culto más tarde y poner la devoción a este Inmaculado Corazón junto a la devoción a Mi Divino Corazón”. Jesús quiere extender la veneración y devoción al Inmaculado Corazón de María porque nos conduce más perfectamente a Él y nos ayuda a recibir la infinita misericordia de su Corazón.Del Libro de los Hechos de los Apóstoles ..La venida del Espíritu Santo, sobre María Santísima y los apóstoles..Todos ellos perseveraban en la oración, con un mismo espíritu.. Al llegar el día de Pentecostés, estaban todos reunidos en un mismo lugar. De repente vino del cielo un ruido .. y se les aparecieron unas lenguas como de fuego que se repartieron y se posaron sobre cada uno de ellos; quedaron todos llenos del Espíritu Santo y se pusieron a hablar en otras lenguas, según el Espíritu les concedía expresarse.(Meditemos brevemente)Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 33 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Feb 10, 2021 8:37


https://drive.google.com/file/d/1iR7ZEBG4_O3SWjFJeRxc7s3UqsLvr9pO/view?usp=sharing Día 33Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.Sobre la Asunción de María al CieloEl Papa Pío XII en la Bula Munificentissimus Deus, del 1 de noviembre de 1950, proclamó solemnemente el dogma de la Asunción de María con estas palabras: "Pronunciamos, declaramos y definimos ser dogma divinamente revelado que la Inmaculada Madre de Dios, siempre Virgen María, cumplido el curso de su vida terrena, fue asunta en cuerpo y alma a la gloria celeste (Dz. 2333). En la Solemnidad de la Asunción, contemplamos a María, que nos abre a la esperanza, a un futuro lleno de alegría y nos enseña el camino para alcanzarlo, que es su Hijo, Camino, Verdad y Vida. Nos dice la Madre: Haced lo que Él os diga" (Jn. 2); y que nos dejemos iluminar y guiar por su Palabra, que le sigamos cada dia, incluso en los momentos en que sentimos que nuestras cruces resultan pesadas. María, el Arca de la Alianza que está en el Santuario del Cielo, nos indica con claridad luminosa que estamos en camino hacia nuestra verdadera Casa, la comunion de alegria y de paz con Dios. (Homilía Benedicto XVI, 2010). La Coronación de María como Reina y Señora de todo lo creado."Padre, Hijo y Espíritu Santo salen a tu encuentro María para coronarte, porque eres Reina de cielos y tierra. Ante tí, los Ángeles y los Santos te colman de su alabanza, porque eres Hija de Dios Padre, Madre de Dios Hijo, Esposa de Dios Espíritu Santo, Templo y Sagrario de la Santísima Trinidad." Nos unimos a la alabanza del Cielo diciendo: "Cantaré un himno a la Reina Madre y me acercaré gozoso a celebrar sus glorias, cantando alegre sus maravillas. ¡Oh Señora! Nuestra lengua es incapaz de alabarte dignamente pues Tú, que engendraste a Cristo Rey, has sido elevada sobre los Serafines .. Dios te salve ¡Oh Reina del mundo! ¡Oh Maria! Reina de todos nosotros!" (Himno Akathistos)María nos lleva a JesúsContemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Tí confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María rezamos el Magníficat, su canto de alabanza a Dios:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador, porque ha mirado la humillación de su esclava. Desde ahora me felicitarán todas las generaciones, porque el Poderoso ha hecho obras grandes por mí. Su nombre es santo y su misericordia llega a sus fieles de generación en generación. Él hace proezas con su brazo, dispersa a los soberbios de corazón, derriba del trono a los poderosos y enaltece a los humildes, a los hambrientos los colma de bienes y a los ricos despide vacíos. Auxilia a Israel su siervo, acordándose de su misericordia, como lo había prometido a nuestros padres, en favor de Abraham y su descendencia por siempre.Gloria al Padre, y al Hijo y al Espíritu Santo, como era en un principio ahora y siempre por los siglos de los siglos. Amén.

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 30 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Feb 9, 2021 8:55


Dia 30Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.San Maximiliano KolbeTres palabras resumen lo que aprendimos de San Maximiliano Kolbe: (1) Misterio, (2) Milicia y (3) Amor. Reflexionemos sobre cada una.MISTERIO¿Quién eres, oh Inmaculada Concepción? San Maximiliano nos da la clave de este misterio: El Espíritu Santo es la Inmaculada Concepción increada, y María es la Inmaculada Concepción creada. Ella está perfectamente unida al Espíritu Santo porque fue concebida sin pecado, nunca pecó y siempre hace la voluntad de Dios a la perfección. Permite que el Espíritu Santo la eclipse, que tome posesión de su alma, y que dé fruto a través de ella. El Espíritu Santo se deleita en trabajar siempre en y a través de María con el fin de salvar a las demás criaturas hechas a imagen de Dios, primero obrando la Encarnación en su vientre y luego haciendo uso de ella a fin de formar la imagen de su Hijo en todos los bautizados. Si bien Kolbe nos da la clave del misterio, no lo descubre del todo. En cambio, nos invita a reflexionar con más profundidad sobre la relación entre María y el Espíritu Santo, una relación que va aún más profundo que la del matrimonio.MILICIAEl nombre “Maximiliano” significa “el máximo”. San Maximiliano Kolbe recibió este nombre porque sus superiores reconocieron sus grandes dones naturales y espirituales. Él lo aceptó porque correspondía a lo más profundo de su corazón: “No quiero dar a Dios sólo una gran gloria, sino la máxima gloria”. Kolbe reconoció que la mejor manera de dar gloria a Dios es unirse a la criatura que más perfectamente glorifica a Dios, María Inmaculada. También reconoció que el modo de rendir la máxima gloria a Dios no es haciéndolo una sola persona, sino de todo un ejército (“Milicia”) de personas. De hecho, quería que este ejército de la Inmaculada (“la Milicia Inmaculada”) inspirara al mundo entero a ofrecer la máxima gloria a Dios, por medio de ella, y lo más pronto posible. Aunque la meta del programa de Kolbe es la conversión de todo el mundo, empieza con uno mismo. Debemos primero ofrecernos por completo a la Inmaculada como su posesión y propiedad suya y permanecer en unión con ella, totalmente dependientes de ella. Luego, debemos inspirar a otros a ofrecerse a ella y a vivir en completa dependencia de ella, a fin de que los utilice como instrumentos consagrados para llevar todo el mundo al Corazón Misericordioso de Jesús. “En la Milicia Inmaculada… la materia son los miembros… todos aquellos que desean rendir a Dios la mayor gloria posible, sin limitaciones, por medio de la Inmaculada”. AMORKolbe siguió unido a María por una dependencia de amor. Nos dice que también debemos amar a la Inmaculada. ¿Cómo? Dependiendo de su poderosa intercesión, sintiendo su atención tierna, hablándole con el corazón, permitiéndole que nos guíe, recurriendo a ella para todo y confiando completamente en ella. Recuerda sus palabras: “Mis queridos, queridos Hermanos, nuestra querida Madrecita, María Inmaculada, puede hacerlo todo por nosotros. Nosotros somos sus hijos. Diríjanse a ella. Ella triunfará en todo”. Cuando experimentamos la atención tierna de María, nos enamoramos más de ella. Más tenemos que hablarle. Tenemos que pedirle. Pero ¿qué pasa si, incluso después de muchas señales de su amor y atención, aún no sentimos amor por la Inmaculada ni su amor por nosotros? Kolbe explica:“Pero no se aflijan nunca si no sienten tal amor. Si quieren amar, ésta es ya una señal segura de que están amando; pero se trata sólo de un amor que procede de la voluntad. También el sentimiento exterior es fruto de la gracia, pero no siempre sigue inmediatamente la voluntad. Puede venirles, queridos míos, un pensamiento, casi una triste nostalgia, una súplica, un lamento…: “¿Quién sabe si la Inmaculada me ama todavía?” ¡Hijos amadísimos! Se lo digo a todos juntos y a cada uno en particular en su nombre, anótenlo bien, en su nombre: Ella ama a cada uno de ustedes, los ama mucho y en todo momento sin excepción alguna. Esto… se lo repito en su nombre. ” Del Evangelio según San MateoSobre la Resurrección del Señor..."El Ángel se dirigió a las mujeres y les dijo: Vosotras no temáis, pues sé que buscáis a Jesús, el Crucificado; no está aquí, ha resucitado, como lo había dicho. Venid, ved el lugar donde estaba. Y ahora id enseguida a decir a sus discípulos: Ha resucitado de entre los muertos."(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 29 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Feb 8, 2021 12:03


Dia 29Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.ÚLTIMOS CINCO DÍASSíntesis y RepasoDurante cuatro semanas hemos reflexionado sobre la esencia de la consagración mariana — y hemos cubierto mucho terreno. Si bien nuestro programa diario de reflexión sobre el texto nos ha ayudado a asimilar parte de la información, podemos profundizar aún más. Para hacerlo, necesitamos algo de María, lo que el Papa Juan Pablo llama su “capacidad sapiencial de recordar y abarcar con una mirada de fe”. Podemos desarrollar esta “capacidad sapiencial” continuando con lo que hemos hecho desde el principio, es decir, contemplar con el corazón (ver Lucas 2:19), pero ahora con un enfoque más refinado. Para darnos este enfoque más refinado, he escogido tres palabras que resumen la enseñanza de cada semana del retiro. Así que, durante los próximos cuatro días, nos detendremos sobre tres palabras cada día, reflexionando su significado para la consagración mariana. Confío en que, si nos dedicamos a este acto más refinado de reflexión, podremos abrazar la verdad de la consagración mariana “con una mirada de fe”. Después de estos cuatro días de repaso, encontraremos una síntesis de lo que hemos aprendido en una sola fórmula de consagración, que intenta encerrar en sí la esencia de la Consagración mariana. San Luis de MontfortTres palabras resumen lo que aprendimos sobre San Luis de Montfort: (1) Pasión, (2) Bautismo y (3) Regalo. Reflexionemos sobre cada una, por turno.PASIÓNRecuerda que San Luis heredó el temperamento fuerte de su padre. Esto podría haberle llevado hacia el desastre, pero Luis se consagró a Jesús a través de María. Permitió que María se hiciera cargo de su vida y que hiciera con él según su voluntad. ¿Y qué hizo María con él? Lo inflamó. Convirtió su impuro enojo en un resplandeciente fuego santo. Actuó con su esposo, el Espíritu Santo, para llenar a Luis de pasión y celo por Cristo, y él procedió a encender a toda Bretaña con el amor por Jesús, la Sabiduría encarnada — y no solamente a Bretaña. Las inspiradoras enseñanzas de San Luis ardieron a lo largo de los siglos, inflamando a los santos, a los papas e incluso a pobres pecadores con un ardiente amor a Dios. Podemos no haber nacido con el exaltado temperamento de San Luis, pero no nos vendría mal un poco de su espíritu fervoroso. Nos vendría bien a todos una mayor efusión del Espíritu Santo, que aliente las almas y las llene con el santo fuego. ¿Cómo invitamos este fuego? ¿Cómo lo invocamos? Imitando el ejemplo de San Luis acudiendo a María, dependiendo de María y estando con María. Pues, como Luis mismo dice, cuando el Espíritu Santo, el esposo de María, encuentra un alma unida a María, “vuela allí, entra en ella de lleno, se comunica abundantemente con esa alma”. El Espíritu Santo quiere hacer maravillas incluso hoy en día. Quiere gestar nuevos santos, grandes santos. Entonces ¿por qué lo hace raras veces? Según de Montfort, es porque raras veces nos encuentra en una unión suficientemente estrecha con María. En esta recta final que lleva al Día de Consagración, avancemos con gran fervor para entregarnos completamente a María y para permitir que el Espíritu Santo venga a nosotros y nos colme de pasión y fuego sagrados.BAUTISMOSan Luis coloca su devoción a María directamente dentro del misterio de Cristo. El mejor ejemplo de esto es cómo da comienzo a su fórmula de consagración con una renovación de las promesas bautismales; pues el Bautismo tiene todo que ver con Cristo. En el Bautismo, somos transformados en los miembros del Cuerpo de Cristo, somos hechos en “otros Cristos”. El Bautismo también tiene que ver con el Espíritu Santo. Lo digo porque fue el Espíritu Santo quien primero formó a Cristo, y es el Espíritu Santo quien sigue formando a otros Cristos — los miembros del Cuerpo de Cristo — en cada Bautismo. Ahora bien, ¿de quién se vale el Espíritu Santo para formar a Cristo? Se vale de María, si bien no tiene ninguna necesidad de ella. Entonces, por ejemplo, se valió de María en la Anunciación, la cual condujo al nacimiento de Jesucristo, nuestro Salvador. Se valió de María justo antes de Pentecostés, que condujo al nacimiento del Cuerpo de Cristo, la Iglesia. Se vale de María en cada bautismo, que da a luz a “otros Cristos”, los miembros de su Cuerpo. ¡El Espíritu Santo siempre se vale de María para dar a luz a Cristo! Y en cuanto encuentra un alma unida a María, “tanto más deseoso y decidido se muestra a producir a Jesucristo en esa alma, y a esa alma en Jesucristo”. Por lo tanto, es apropiado que de Montfort nos invite a renovar nuestras promesas bautismales dentro del contexto de una entrega a María. Pues es su trabajo, junto con el Espíritu Santo, el llevar la gracia del Bautismo a término. El Bautismo no es el fin; es un comienzo maravilloso, un amanecer gloriosamente nuevo. Sí, nos transforma, haciéndonos miembros del Cuerpo de Cristo — pero hay más trabajo por hacer. El Bautismo es una realidad ya hecha pero todavía no finalizada. Nos incorpora ya a Cristo (como un miembro de su Cuerpo) pero sin que estemos totalmente formados en Cristo. Después del Bautismo, aún tenemos que crecer en Cristo, y es el trabajo de María supervisar y cultivar este crecimiento, con el Espíritu. Por tanto, no hay riesgo de que la devoción monfortiana a María “nos separe de Cristo”. La meta total de María es conducirnos a Cristo y llevarnos hasta el punto en que podamos decir con San Pablo: “ahora no vivo yo, es Cristo quien vive en mí” (Gál. 2:20).Todo el objetivo de la verdadera devoción a María es nuestra continua transformación post-bautismal en Cristo.REGALOCon que tengamos tan sólo el valor de entregarnos completamente a María, experimentaremos la consagración mariana como un increíble regalo. Es más, cuanto más nos entreguemos a ella, más experimentaremos la grandeza de este regalo. Nosotros damos y ella nos regresa infinitamente más. Le damos nuestras naturalezas pecaminosas, y nos ofrece su Inmaculado Corazón. Le damos nuestros exiguos méritos, y no sólo los aumenta y los purifica con su amor perfecto, sino que nos da sus méritos y gracias infinitamente más grandes. Nos vaciamos después de haberle ofrecido todo y ella nos llena con el Espíritu de Dios. Cuida a nuestros familiares, amigos y seres amados en nuestro nombre — aún mejor de lo que nosotros podemos hacerlo. Anticipa nuestras necesidades y pone en orden cada detalle de nuestra vida para la mayor gloria de Dios. Con ella el camino hacia la santidad es un camino “de rosas y miel” en comparación con emprenderlo sin estar consagrado a ella. Ciertamente, ella incluso convierte nuestras cruces y sufrimientos en algo dulce. Además, nos protege contra la tentación y los ataques del diablo. Pertenecer completamente a María es la vía más rápida, fácil y segura hacia Jesús. Si nos diéramos cuenta del gran regalo que es la consagración a Jesús a través de María, casi nunca dejaríamos de sonreír y alabar a Dios por habérnoslo concedido.Sobre la Muerte de Jesús en la CruzAntes de expirar Jesús en la Cruz, entre otras palabras, dijo :"Tengo sed" (Juan, 19)"Padre, perdónalos, porque no saben lo que hacen." (Lucas, 23)Y dando un fuerte grito, exclamó: "Padre, en tus manos encomiendo mi espíritu y, dicho esto, expiró. Como le vieron muerto, no le quebraron las piernas, sino que uno de los soldados le traspasó el costado con una lanza y al instante salió sangre y agua." (Marcos, 15)(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 28 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Feb 7, 2021 10:21


Dia 28Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.Entregarse a María (Segunda Parte)Volvamos a Fátima, donde empezamos esta semana — pero esta vez acompañemos a San Juan Pablo II. Exactamente un año después de recibir disparos en la Plaza de San Pedro, Juan Pablo fue a Fátima “para agradecer que la misericordia de Dios y la protección de la Madre de Cristo” le hayan salvado la vida. En esa ocasión, dio una sentida homilía que constituye una rica fuente de la teología de la consagración y entrega a la Virgen María. La homilía completa y el Acto de Consagración son demasiado extensos para citarlos aquí. Por lo tanto, voy a resumirlos. Específicamente, extraeré de ellos la conexión que el Papa establece entre la consagración a María, la Divina Misericordia y la consagración redentora de Cristo. Empecemos con la conexión entre María y la Divina Misericordia. Antes de comenzar, algunas cosas acerca de la Divina Misericordia: (1) Según Juan Pablo, la Divina Misericordia es el límite impuesto por Dios a las fuerzas del mal, el amor de Dios frente a la cara de mal; (2) La Divina Misericordia está simbolizada por el costado traspasado de Cristo y la sangre y el agua que de allí brotaron; (3) una parte central de la devoción moderna a la Divina Misericordia es la Coronilla a la Divina Misericordia, la cual ofrece expiación e implora la misericordia por nuestros pecados y por los del mundo entero. A continuación, observa cómo estos tres aspectos de la Divina Misericordia son esenciales en la homilía más importante del Papa acerca de la consagración mariana. El contexto de la homilía consiste en “las amenazas casi apocalípticas, que pesan sobre las naciones y sobre la humanidad”. El Papa confiesa que esta maldad le causa “ansiedad” en el corazón. A pesar de esto, encuentra la esperanza en un amor “más fuerte que el mal” el cual “jamás algún ‘pecado del mundo' podrá superar”. Identifica este Amor como “Amor misericordioso”. ¿El Amor misericordioso? ¿Qué tiene que ver con la consagración mariana? Todo. Tiene todo que ver con la consagración porque es María quien nos lleva a la fuente del Amor misericordioso. Es María quien nos lleva al amor que es más poderoso que las fuerzas del mal. En realidad, como dice Juan Pablo en su homilía, la consagración al Inmaculado Corazón significa “aproximarnos, mediante la intercesión de la Madre, de la propia Fuente de Vida, nacida en el Gólgota”. ¿Qué es esta Fuente de Vida? El Papa la identifica como la “Fuente de Misericordia”. Es el costado traspasado de Cristo de donde manaron la sangre y el agua como fuente de gracia y misericordia. Y es a través de esta herida en el Corazón de Cristo que “se realiza continuamente la reparación por los pecados del mundo”. Es más, a través de esta Fuente de Misericordia encontramos que “tal Manantial es sin cesar Fuente de vida nueva y de santidad”. A continuación, el Papa explica que la Consagración al Inmaculado Corazón de María significa “volver de nuevo junto a la Cruz del Hijo”. Significa llevar el mundo con todos sus problemas y sufrimientos al “Corazón traspasado del Salvador, reconduciéndolo a la propia fuente de Redención”. ¡Significa llevar el mundo, a través de María, a la Divina Misericordia! El poder de la Redención, el poder del Amor misericordioso, “es siempre mayor que el pecado del hombre y que ‘el pecado del mundo'” y “supera infinitamente toda especie de mal, que está en el hombre y en el mundo”. Ahora, María conoce mejor que nadie el poder de la Redención, el poder del Amor misericordioso. De hecho, Juan Pablo dice que ella “está consciente de eso, como ningún otro corazón en todo el cosmos, visible e invisible”. Por lo tanto, nos llama no sólo a la conversión sino también “a que nos dejemos auxiliar por ella, como Madre, para volvernos nuevamente a la fuente de la Redención”. De nuevo, la tarea de María es llevarnos a la Fuente de Misericordia, al costado traspasado de Cristo, a su Corazón Misericordioso. Fundamentalmente, consagrarse a María “significa recurrir a su auxilio y ofrecernos a nosotros mismos y ofrecer la humanidad” al infinitamente Santo Dios. Significa entregarnos a la que más estuvo unida a la consagración de Cristo: “¡Te saludamos a Ti, que estás totalmente unida a la consagración redentora de tu Hijo!”. Significa entregarnos a las oraciones de María: “¡Ayúdanos a vivir, con toda la verdad de la consagración a Cristo a favor de toda la familia humana, en el mundo contemporáneo!”. En otras palabras, consagrarnos a María significa contar con su intercesión maternal que nos ayuda a ofrecernos más completamente a Cristo en su propia consagración por nuestra redención. Después de ponerse a sí mismo y al mundo en las manos y en el corazón de María, después de entregarse a la que está totalmente unida a la consagración de Jesús, el Papa reza la parte central de su acto de consagración. Concluyamos contemplándolo profundamente en nuestros propios corazones:“Tanto amó Dios al mundo, que le dio su unigénito Hijo, para que todo el que crea en Él no perezca, sino que tenga la vida eterna” (Jn. 3, 16). Precisamente este amor hizo que el Hijo de Dios se consagrara a Sí mismo: “Yo por ellos me santifico, para que ellos sean santificados en la verdad” (Jn. 17, 19). En virtud de esta consagración, los discípulos de todos los tiempos están llamados a entregarse por la salvación del mundo, a añadir algo a los sufrimientos de Cristo en favor de su Cuerpo que es la Iglesia (cf. 2 Cor. 12, 15; Col. 1, 24). Ante Ti, Madre de Cristo, delante de tu Corazón Inmaculado, yo deseo en este día, juntamente con toda la Iglesia, unirme con nuestro Redentor en esta su consagración por el mundo y por los hombres la única que en su Corazón divino tiene el poder de conseguir el perdón y procurar la reparación. ” Del Evangelio según San JuanSobre la Crucifixión del Señor ..*... lo crucificaron, y con Él crucificaron también a otros dos, uno a cada lado y Jesús enmedio. Pilato mando poner sobre la cruz un letrero con esta inscripcion: Jesús de Nazaret, el Rey de los Judíos ... Y los soldados se repartieron sus ropas y echaron a suertes su túnica.. Junto a la cruz de Jesús estaban su madre, María la mujer de Cleofas. hermana de su madre, y María Magdalena. Jesús, al ver a su madre, y junto a ella al discípulo a quien tanto quería, dijo a su madre: Mujer, ahí tienes a tu hijo. Después dijo al discípulo: Ahí tienes a tu madre. Y desde aquel momento, el discípulo la acogió en su casa."(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 27 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Feb 6, 2021 7:42


Dia 27Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.Entregarse a María (Primera Parte)Ahora que hemos terminado nuestro mini-retiro de tres días con María, debemos tener ya un sentido más claro de su mediación maternal. Esta mediación maternal es la llave que abre toda la teología de la consagración mariana. Y ahora que la tenemos, estamos listos para aprender exactamente lo que Juan Pablo entiende por consagración mariana o, como habitualmente la llama, la “entrega” o el “entregarse” a María. Para empezar, necesitamos volver al pie de la Cruz. “Mujer, ahí tienes a tu hijo”. Con estas palabras, Jesús confía toda la humanidad al cuidado materno de María. Hace de ella la madre espiritual de todos. Y como aprendimos ayer, María aceptó plenamente este don con “ardiente caridad”. Luego, Jesús le dice a Juan, el discípulo amado, quien nos representa a todos: “Ahí tienes a tu madre”. Jesús ahora nos ofrece un regalo, el gran regalo de su madre como nuestra madre espiritual. ¿Aceptamos este regalo? Sí. Al menos lo estamos intentando (si no fuera así, no haríamos este retiro). Pero ¿cómo lo aceptamos? Esta es la pregunta crucial. Según el Papa San Juan Pablo II, el siguiente texto del Evangelio nos indica cómo debemos aceptar a María como nuestra madre espiritual: “Y desde aquel momento el discípulo se la llevó a su casa” (Jn.19:27). El Papa describe esta acción con una palabra: “entregarse”. Vemos un ejemplo de ello en la persona de Juan, quien se entregó a María, la misma que fue entregada a Juan por Cristo: “Ahí tienes a tu madre”. La entrega de él mismo a María es su respuesta al mandato de Jesús desde la Cruz, pero no sólo eso. También es una respuesta a la “ardiente caridad” por nosotros: “La entrega es la respuesta al amor de una persona y, en concreto, al amor de la madre”. Juan Pablo procede a describir la naturaleza de esta entrega de uno mismo a María:“Entregándose filialmente a María, el cristiano, como el apóstol Juan, “acoge entre sus cosas propias” a la Madre de Cristo y la introduce en todo el espacio de su vida interior, es decir, en su “yo” humano y cristiano: “La acogió en su casa”. Así el cristiano, trata de entrar en el radio de acción de aquella “caridad materna”, con la que la Madre del Redentor “cuida de los hermanos de su Hijo”, “a cuya generación y educación coopera” según la medida del don, propia de cada uno por la virtud del Espíritu de Cristo. Así se manifiesta también aquella maternidad según el espíritu, que ha llegado a ser la función de María a los pies de la Cruz y en el Cenáculo”. Esta entrega de uno mismo a María, la cual el Papa describe maravillosamente con la frase, “La acogió en su casa”, debe entenderse como el acto de seguir el ejemplo mismo de Cristo — primero se entregó a María en la Anunciación y luego, a lo largo de su vida oculta — y también debe entenderse como su voluntad para sus discípulos. Después de todo, Él mismo inicia tal entrega: “Ahí tienes a tu madre”. Pero ¿por qué hace esto Cristo? ¿Será que quiere distanciarse de nosotros? No. Nos acerca a sí encomendándonos a aquella que es la más cercana a Él, la misma que lo dirige todo a Él: “Haced lo que Él os diga”. María quiere actuar sobre todos los que se encomiendan a sí mismos a ella como hijos. Dice el Papa: “Y es sabido que cuanto más estos hijos perseveran en esta actitud y avanzan en la misma, tanto más María les acerca a la ‘inescrutable riqueza de Cristo'”. De nuevo, esto se debe tanto a la cercanía única que hay entre María y Cristo como al papel especial de María de llevar a otros a la intimidad que comparte con Él. Del Evangelio según San Mateo, San Juan y San Marcos ..Sobre Jesús con la Cruz a cuestas ..."Cuando se hubieron burlado de él, le quitaron el manto, le pusieron sus ropas y le llevaron a crucificarle". Y Él, cargando con su cruz, salió hacia el lugar llamado Calvario. Y obligaron a uno que pasaba, a Simón de Cirene, a que llevara su cruz."(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 26 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Feb 5, 2021 9:54


Dia 26Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.Retiro de María (Tercer Día)Ayer, en la fiesta de las bodas de Caná, vimos un ejemplo glorioso de la mediación maternal de María. Después de este evento, de seguro María reflexionó profundamente y descubrió mucho sobre su mediación maternal. Pero Caná no fue la parte más importante de su preparación. El “momento cumbre” de su preparación — es más, su plena realización — llegó en el Calvario. En el Calvario, María sufre con Cristo. A través de la fe “está unida perfectamente a Cristo en su despojamiento”. A través de la fe ella comparte en todo el “desconcertante misterio” del don de sí mismo por amor a nosotros. A través de la fe “la Madre participa en la muerte del Hijo, en su muerte redentora”. Antes de Su muerte, Jesús tiene una lección más para su discípula perfecta que lo ha seguido a la Cruz y ha aceptado sufrir con Él. Viéndola al pie de la Cruz junto al discípulo amado, Juan, le dice: “Mujer, ahí tienes a tu hijo”. Luego, dice a Juan: “Ahí tienes a tu madre” (Jn. 19:26-27). Con estas palabras, María “es entregada al hombre — a cada uno y a todos — como madre”. Según San Juan Pablo, esta “nueva maternidad de María” es el “fruto del ‘nuevo' amor , que maduró en ella definitivamente junto a la Cruz, por medio de su participación en el amor redentor del Hijo”. Este “nuevo amor”, dice Juan Pablo, realmente provoca una “transformación” de la maternidad de María de modo que ella arda aún más en amor por todos aquellos por quienes Jesús sufrió y murió. Esta idea de que María, al pie de la Cruz, recibió un nuevo amor ardiente por almas puede recordarnos la profundidad con que Madre Teresa comprendió a María. Recuerda que, para Teresa, María es la que tomó más seriamente que nadie las palabras de Jesús “Tengo sed” y ayuda a los demás a tomarlas muy seriamente también. De todas maneras, Juan Pablo reflexiona más sobre la transformación amorosa de María:“Hasta los pies de la Cruz se ha realizado… su cooperación materna en toda la misión del Salvador mediante sus acciones y sufrimientos. A través de esta colaboración en la obra del Hijo Redentor, la maternidad misma de María conocía una transformación singular, colmándose cada vez más de “ardiente caridad” hacia todos aquellos a quienes estaba dirigida la misión de Cristo. Por medio de esta “ardiente caridad”, orientada a realizar en unión con Cristo la restauración de la “vida sobrenatural de las almas”, María entraba de manera muy personal en la única mediación “entre Dios y los hombres”, que es la mediación del hombre Cristo Jesús”. En el Calvario, la preparación de María concluye. Ha recibido los dones completos de su maternidad espiritual y mediación universales, que constituyen una cooperación única en la obra redentora de Cristo y una participación en su mediación. Después de la muerte de Jesús en la Cruz, no escuchamos sobre María ejerciendo su nueva maternidad hasta el día antes de Pentecostés, cuando los apóstoles, “juntos en la oración en compañía de algunas mujeres, de María, la madre de Jesús y de sus hermanos” (He. 1:14), se dedican a la oración en el Cenáculo. Juan Pablo comenta: “Vemos a María implorando con sus ruegos el don del Espíritu Santo, quien ya la había cubierto con su sombra en la Anunciación”. Procede a señalar que María es la “presencia discreta, pero esencial” que indica el camino del “nacer del Espíritu Santo” primero en la Anunciación y ahora en el nacimiento de la Iglesia. La nueva maternidad espiritual de María está profundamente relacionada con la Iglesia, pues “con materno amor coopera a la generación y educación” de los hijos e hijas de la madre Iglesia”. Este nacimiento y desarrollo tienen su fuente en la vida sacramental de la Iglesia, donde la mediación maternal de María está particularmente presente. Por ejemplo, María seguramente intercede y actúa con su Esposo, el Espíritu Santo, cuando el Espíritu nos transforma en miembros del cuerpo de Cristo en el Bautismo. Es más, está presente de manera similar y participa activamente con su Esposo en la Misa; pues es en el sacrificio de la Misa “en el cual Cristo, su verdadero cuerpo nacido de María Virgen, se hace presente”. Debido a la centralidad de la Eucaristía en la fe y en la vida cristiana, María siempre se esfuerza por conducir a los fieles hacia ella.Para cerrar esta reflexión de hoy, la cual concluye los tres días del “retiro de la maternidad espiritual de María”, debemos tener en cuenta algo importante: la nueva maternidad de María no se trata de una cosa vaga o abstracta. Es concreta y personal. Y aunque es universal, también es intensamente particular. María es tu madre. Es mi madre. En este sentido, Juan Pablo cree que es significativo que la nueva maternidad de María en el Calvario se exprese en el singular, “Ahí tienes a tu hijo” y no “Ahí tienes a miles de millones de hijos espirituales”. El Papa llega al corazón del asunto cuando dice: “Aun cuando una misma mujer sea madre de muchos hijos, su relación personal con cada uno de ellos caracteriza la maternidad en su misma esencia”. En pocas palabras: María es única, particular y personalmente tu madre y mi madre, y no nos pierde entre la multitud.Del Evangelio según San Mateo Sobre la coronación de espinas ..."Los soldados trenzando una corona de espinas, se la pusieron sobre su cabeza, y en su mano derecha una caña; y doblando la rodilla delante de él, le hacían burla diciendo: "Salve, Rey de los judíos!; y después de escupirle, cogieron la caña y le golpeaban en la cabeza."(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 25 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Feb 4, 2021 8:11


Dia 25Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.Retiro de María (Segundo Día)Ayer comenzamos un “retiro dentro de nuestro retiro” al entrar en el retiro de María. En otras palabras, empezamos a contemplar la forma en que Jesús preparó a María para entender y abrazar enteramente su nuevo papel materno en el Reino de Dios. Hoy continuamos este retiro en las bodas de Caná, donde la mediación maternal de María brilla gloriosamente. Repasemos la escena (Jn. 2:1-12). La madre de Jesús está presente en la fiesta de bodas y Jesús y sus discípulos también están invitados — supuestamente gracias a María. Les falta vino. María se da cuenta y le avisa a su Hijo: “No tienen vino”. Jesús parece reprenderla: “¿Qué quieres de mí, Mujer? Aún no ha llegado mi hora”. Sin embargo, María dice a los sirvientes: “Hagan lo que él les diga”. Los sirvientes siguen las órdenes de Jesús y llenan los recipientes de piedra con agua. Luego el agua se convierte en vino y los discípulos creen. Meditemos en profundidad el comentario de Juan Pablo sobre esta escena. Sus palabras llegan al corazón del papel de María en nuestras vidas y explican por qué debemos intentar consagrarnos a ella:“En Caná se delinea ya con bastante claridad la nueva dimensión, el nuevo sentido de la maternidad de María. … Es una nueva maternidad según el espíritu y no únicamente según la carne, o sea la solicitud de María por los hombres, el ir a su encuentro en toda la gama de sus necesidades. En Caná de Galilea se muestra sólo un aspecto concreto de la indigencia humana, aparentemente pequeño y de poca importancia “No tienen vino”. Pero esto tiene un valor simbólico. El ir al encuentro de las necesidades del hombre significa, al mismo tiempo, su introducción en el radio de acción de la misión mesiánica y del poder salvífico de Cristo. Por consiguiente, se da una mediación: María se pone entre su Hijo y los hombres en la realidad de sus privaciones, indigencias y sufrimientos. Se pone “en medio”, o sea hace de mediadora no como una persona extraña, sino en su papel de madre, consciente de que como, tal puede — más bien “tiene el derecho de” — hacer presente al Hijo las necesidades de los hombres. Su mediación, por lo tanto, tiene un carácter de intercesión: María “intercede” por los hombres. No sólo: como Madre desea también que se manifieste el poder mesiánico del Hijo, es decir su poder salvífico encaminado a socorrer la desventura humana, a liberar al hombre del mal que bajo diversas formas y medidas pesa sobre su vida. … Otro elemento esencial de esta función materna de María se encuentra en las palabras dirigidas a los criados: “Haced lo que él os diga”. La Madre de Cristo se presenta ante los hombres como portavoz de la voluntad del Hijo, indicadora de aquellas exigencias que deben cumplirse, para que pueda manifestarse el poder salvífico del Mesías. En Caná, merced a la intercesión de María y a la obediencia de los criados, Jesús da comienzo a “su hora”. En Caná María aparece como la que cree en Jesús; su fe provoca la primera “señal” y contribuye a suscitar la fe de los discípulos. El hecho de Caná de Galilea nos ofrece como una predicción de la mediación de María, orientada plenamente hacia Cristo y encaminada a la revelación de su poder salvífico”. Me gustaría destacar algunos puntos importantes de este pasaje para que reflexionemos. (1) No por necesidad sino por elección de Dios, “la esclava del Señor”, que hace perfectamente la voluntad del Padre, tiene el “derecho” como madre y mediadora de señalarle a su Hijo las necesidades de los hombres. ¿No deberíamos recurrir con nuestras necesidades e intenciones a una Madre de Misericordia tan poderosa? (2) María necesita servidores que obedecerán sus palabras: “Hagan lo que él les diga”. ¿Estamos preparados para ser sus servidores para que Jesús pueda iniciar su “hora” en nuestro día? (3) Las palabras “Hagan lo que él les diga” aclaran que el papel de María está orientado “plenamente hacia Cristo” y tiende a la revelación de su poder salvífico. Por lo tanto, la mediación de María está en unión con la única mediación de Jesucristo, nuestro Salvador, y subordinada a ella. Del Evangelio según San JuanSobre la Flagelación del Señor ..""Pilatos volvió a salir donde los judíos y les dijo: "Yo no encuentro ningún delito en él ...Queréis, pues, que os ponga en libertad al Rey de los judíos?" Ellos volvieron a gritar diciendo: "A ese, no; a Barrabás!" Pilatos entonces tomó a Jesús y mandó azotarle."(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 24 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Feb 3, 2021 10:50


Dia 24Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.Retiro de María (Primer Día)Durante este retiro, hemos contemplado con el corazón ciertas verdades de nuestra fe que están relacionadas con la consagración mariana. Uno podría decir que estamos en una especie de “peregrinación de fe” que nos conduce al Día de Consagración. También María, durante su vida terrenal, estuvo en una especie de retiro y peregrinación de fe. También reflexionó en su corazón diferentes verdades que están relacionadas con la consagración mariana. Después de todo, no descubrió de golpe su vocación de ser madre espiritual y mediadora. Como nosotros, María necesitó caminar por fe mientras reflexionaba en su corazón. Ella también necesitó un tiempo de preparación respecto a su papel especial como nuestra “madre en el orden de la gracia”. Debido a que la mediación maternal de María es tan fundamental para una apropiada comprensión de la consagración mariana, vamos a pasar los próximos días haciendo un retiro dentro de nuestro retiro. Lo haremos examinando el retiro de María. En otras palabras, vamos a acompañar a María a lo largo del camino que Dios le señaló para descubrir poco a poco su vocación de ser nuestra madre espiritual y mediadora. En cierta forma, el retiro de María comienza en la Anunciación. Mediante su “Sí” a Dios, su “Fiat”, aceptó su vocación de ser la madre de Jesús. Pero ¿sabía también que aceptaba la llamada de ser la madre espiritual de todos los cristianos? No lo sé. Lo que sé es que todo el misterio de la Anunciación dio a María algo asombroso para contemplar, y sucede que ese algo está profundamente relacionado con la consagración y entrega a María. Lo pongo de este modo: ¿Quién fue la primera persona que se entregó a María? No fue San Luis de Montfort. Fue Dios Padre. Juan Pablo explica: “Conviene reconocer que, antes que nadie, Dios mismo, el eterno Padre, se entregó a la Virgen de Nazaret , dándole su propio Hijo en el misterio de la Encarnación”. María seguramente se maravilló de este acto de humildad de parte de Dios. Al maravillarse de ello y contemplarlo, ¿pudo haber empezado a tener una idea de que Dios desearía más tarde, que las personas a quienes vino a redimir siguieran su ejemplo? María tuvo muchas otras cosas que contemplar durante su preparación para ser aún más totalmente nuestra madre en el orden de la gracia. Los Evangelios sinópticos (Mateo, Marcos y Lucas) ofrecen varios puntos de reflexión que hablan de la maternidad espiritual de María. Mira, por ejemplo, el pasaje del Evangelio de Marcos (3:31-35), en donde los primos de María y Jesús están afuera, queriendo ver a Jesús, y por tanto mandan a buscarlo y lo llaman. Jesús responde con una pregunta: “¿Quiénes son mi madre y mis hermanos?”. Luego, mirando a los que están sentados a su alrededor, dice: “Estos son mi madre y mis hermanos. Porque todo el que hace la voluntad de Dios es hermano mío y hermana y madre”. Al dar esta respuesta, ¿se mostró Jesús como un mal hijo? No. Fue exactamente la clase de hijo que Su Padre quería que fuera. Al mismo tiempo, preparó a Su madre para ser la persona que Él quería que fuera. Específicamente, le reveló el nuevo vínculo filial del reino que va más allá de los lazos carnales. En otras palabras, señaló la primacía del espíritu sobre la carne, la primacía de la paternidad sobrenatural de Dios sobre la paternidad (o maternidad) de la humanidad. Es probable que María captara de inmediato algo de lo que Jesús intentaba enseñarle. Después de todo, por años había meditado en su corazón otra extraña respuesta de Jesús, la que dio cuando lo encontró en el Templo después de tres días de buscarlo con angustia: “¿No sabían que yo debo ocuparme de los asuntos de mi Padre?” (Lc. 2:49). Durante su ministerio público, Jesús estaba ciertamente muy interesado en los asuntos de su Padre. Ahora bien, un aspecto clave de estos asuntos era preparar a su madre para su nuevo papel en el Reino de Dios. Jesús sabía que “en la dimensión del reino de Dios, en la esfera de la paternidad de Dios mismo”, la maternidad de María “adquiere un significado diverso”. En las palabras de Marcos que leímos antes, Jesús indica este significado: “todo el que hace la voluntad de Dios es hermano mío y hermana y madre”. Podemos estar seguros que María meditó esto en su corazón y que se dio cuenta que a través de estas palabras Jesús no la rechazaba, sino que la preparaba. ¿Podemos estar seguros de que Jesús no rechazaba a María? Sí, podemos. Aun si las palabras de Jesús suenan como si estuviera rechazándola, no es así. Al contrario, si consideramos un pasaje similar del Evangelio de Lucas (11:27-28), queda claro que Jesús bendice a su madre. En este otro pasaje, “una mujer levantó la voz de entre la multitud” y dijo a Jesús, “¡Feliz la que te dio a luz y te crió!”. Jesús responde de manera similar a lo que leímos en Marcos: “¡Felices, pues, los que escuchan la palabra de Dios y la observan!”. Al leerlo por primera vez puede parecer una reprimenda a María. Pero no lo es. Después de todo, ¿quién escuchó y observó la palabra de Dios mejor que María? Nadie. Por tanto, Jesús realmente bendice a su madre y ella se daría cuenta de ello. María es una mujer increíblemente perceptiva y prestaba especial atención a cada palabra y acción de Jesús. No se le escapaban las sutilezas de sus enseñanzas, y progresivamente llegó a estar consciente del misterio en gestación de su propia maternidad excepcional:“A medida que se esclarecía ante sus ojos y ante su espíritu la misión del Hijo, ella misma como Madre se abría cada vez más a aquella “novedad” de la maternidad, que debía constituir su “papel” junto al Hijo. ¿No había dicho desde el comienzo: “He aquí la esclava del Señor; hágase en mí según tu palabra”? (Lc. 1:38). Por medio de la fe María seguía oyendo y meditando aquella palabra… . María madre se convertía así, en cierto sentido, en la primera “discípula” de su Hijo , la primera a la cual parecía decir: “Sígueme”... Qué alegría debía ser para Jesús tener a una discípula que lo entendía perfectamente. ¡Qué consuelo para su Corazón encontrar tal receptividad a la Palabra de Dios! Mañana reflexionaremos más sobre la receptividad de María y cómo le llevó a descubrir otro aspecto de su “papel” al lado de su hijo en su obra de salvación. Este papel ciertamente involucra, como Juan Pablo escribió, una “novedad de la maternidad”. Así, en Caná veremos que da a luz a la fe de los discípulos de Jesús propiciando su primer milagro, que acontece gracias a su receptividad maternal de la necesidad humana.Del Evangelio segun San LucasSobre la oración de Jesús en el Huerto ..."Va Jesús con ellos a una propiedad llamada Getsemani, y dice a los discípulos: Sentaos aquí, mientras voy allá a orar. Y tomando consigo a Pedro y a los dos hijos de Zebedeo, comenzó a sentir tristeza y angustia. Y adelantándose un poco, cayó rostro en tierra. Y dijo: "Padre, si quieres aparta de mí esta cáliz, pero no se haga mi voluntad sino la tuya". Y sumido en agonía, insistía más en su oración. Su sudor se hizo como gotas espesas de sangre que caían en tierra".(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio)Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador "

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 23 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Feb 2, 2021 9:57


Dia 23Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.Mediación maternalComo uno de nuestros guías para el Día de Consagración, San Juan Pablo II es un triple regalo. No solamente es un santo mariano, como los otros tres guías; no solamente es brillante y rigurosamente capacitado en teología, como de Montfort y Kolbe; sino que también es un Papa. Por tanto, sus palabras llevan la autoridad magisterial del sucesor de San Pedro… ¡y el peso autoritario de un Concilio Ecuménico. Bueno, esto es verdad en el sentido de que sus enseñanzas sobre la Madre de Dios están profundamente arraigadas en la Mariología autoritativa del Concilio Vaticano II. Debido a esta dependencia del Concilio, antes de examinar la enseñanza de Juan Pablo sobre la consagración mariana veamos lo que el Concilio dice sobre María. (Mañana empezaremos a reflexionar sobre cómo Juan Pablo construye en base a la enseñanza del Concilio Vaticano II). Uno puede encontrar las principales enseñanzas marianas del Concilio Vaticano II en el último capítulo de la Constitución Dogmática sobre la Iglesia, conocida por su título en latín Lumen Gentium. El corazón de estas enseñanzas tiene que ver con lo que usualmente se denomina “mediación maternal” de María. La mediación maternal significa básicamente que María es nuestra madre espiritual (de ahí lo “maternal”) quien nos asiste desde el cielo con sus oraciones y cuidado maternal para llevarnos a Dios (de ahí la “mediación”). Mientras que el término “maternal” debe sonarle conocido, “mediación” puede requerir de una explicación. Un mediador es alguien que se interpone entre dos personas con el fin de unirlas. Así, Jesucristo es mediador. Él es quien, después de la caída del hombre, se interpone entre Dios y la humanidad perdida para admitirnos de nuevo a la comunión con Dios. Y sólo hay uno, como San Pablo aclara: “Dios es único, y único también es el mediador entre Dios y los hombres, el hombre Cristo Jesús” (1 Tim. 2:5). Si hay un solo mediador entre Dios y el hombre y si ese único mediador es Jesucristo, ¿por qué define el Concilio Vaticano II a María como mediadora? Porque Dios es generoso. En otras palabras, Jesús no retiene para Él solo la función de mediador. Quiere que María — y no sólo María sino todos los cristianos — participen en su única mediación, aunque de forma subordinada. Por ejemplo, cada uno de nosotros participa en la única mediación de Cristo cuando rezamos unos por otros “en Cristo”. Mencioné algo similar en la introducción cuando escribí que Dios quiere que todos participemos en su obra de salvación. También mencioné allí que María tiene un papel excepcionalmente importante en esta obra. Otra vez, de acuerdo con el Vaticano II, este rol especial se encuentra encerrado en la expresión “mediación maternal”. Entre las criaturas, el papel de María en la continua obra de salvación es por mucho la más importante. Se le dio un papel tan importante no por “una necesidad ineludible” de parte de Dios sino por su “divino beneplácito”. Otra vez vemos la generosidad de Dios al incluirnos en la obra de redención, a nosotros, las mismas criaturas a las que vino a redimir. El siguiente pasaje de Lumen Gentium resume la cooperación de María en esta obra, tanto cuando estuvo en la tierra como ahora que está en el cielo:“La Santísima Virgen fue en la tierra la Madre excelsa del divino Redentor, compañera singularmente generosa entre todas las demás criaturas y humilde esclava del Señor. Concibiendo a Cristo, engendrándolo, alimentándolo, presentándolo al Padre en el templo, padeciendo con su Hijo cuando moría en la cruz, cooperó en forma enteramente impar a la obra del Salvador con la obediencia, la fe, la esperanza y la ardiente caridad con el fin de restaurar la vida sobrenatural de las almas. Por eso es nuestra madre en el orden de la gracia. Esta maternidad de María en la economía de gracia perdura sin cesar desde el momento del asentimiento que prestó fielmente en la Anunciación, y que mantuvo sin vacilar al pie de la cruz hasta la consumación perpetua de todos los elegidos. Pues, asunta a los cielos, no ha dejado esta misión salvadora, sino que con su múltiple intercesión continúa obteniéndonos los dones de la salvación eterna. Con su amor materno cuida de los hermanos de su Hijo, que todavía peregrinan y hallan en peligros y ansiedad hasta que sean conducidos a la patria bienaventurada. Por este motivo, la Santísima Virgen es invocada en la Iglesia con los títulos de Abogada, Auxiliadora, Socorro, Mediadora. Lo cual, sin embargo, ha de entenderse de tal manera que nada reste ni añada a la dignidad y eficacia de Cristo, único Mediador”. Así, mientras estuvo en la tierra, María cooperó con el plan divino de salvación de manera “singularmente generosa entre todas las demás criaturas”, particularmente al dar a luz y cuidar a Jesús. Ahora en el cielo, María todavía coopera de manera especial en el plan salvador de Dios. A través de su “múltiple intercesión” y “amor materno”, nos trae la gracia, la misericordia y “los dones de la salvación eterna”. Mañana comenzaremos a ver cómo Juan Pablo desarrolla esta enseñanza sobre la maternidad de María en el orden de la gracia. Por ahora, podemos reflexionar sobre este gran regalo de Dios: María es nuestra madre espiritual cuya tarea divina es criarnos co amor, regalos y gracias que nos llegan a través de sus tiernas oraciones.Del Evangelio segun S. Juan y del Evangelio segun S. Mateo.."Sobre la Institución de la Eucaristía.."Sabiendo Jesús, que había llegado su hora de pasar de este mundo al Padre, habiendo amado a los suyos que estaban en el mundo, los amó hasta el extremo" Y, mientras estaban comiendo, tomó Jesús pan y lo bendijo, lo partió y se lo dio a sus discípulos, diciéndoles: "Tomad, comed, éste es mi cuerpo." Tomó luego una copa, dio gracias, y se la ofreció diciéndoles: "Bebed de ella todos, porque ésta es mi sangre de la Alianza, que es derramada por muchos para el perdón de los pecados".(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio)Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 22 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Feb 1, 2021 9:29


Dia 22Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.San Juan Pablo IIDurante esta cuarta y última semana nos enfocaremos en el ejemplo y en las palabras de otro gran maestro de la consagración mariana: San Juan Pablo II. “El Papa más mariano”, como ha sido llamado, ahondó profundamente la comprensión de la Iglesia sobre la consagración mariana. Tomando como base el proyecto del Segundo Concilio Vaticano, nos proporciona un tratamiento rigurosamente bíblico de la consagración mariana — a la que también refiere como a una “confiada entrega” — y se concentra en la idea de que el papel de María es conducirnos al interior del misterio del amor redentor de Cristo y a la consagración de uno mismo al Padre.El don de misericordia de MaríaEn 1917, mientras la Primera Guerra Mundial seguía su curso, la Bienaventurada Virgen María se apareció a tres niños pastores en Fátima, Portugal. Les dijo que la guerra terminaría, pero si la gente no se convertía seguiría una guerra peor y Rusia esparciría sus errores por el mundo provocando más guerras, mártires y persecuciones contra la Iglesia. Para impedir esto, María pidió que el Santo Padre consagrara a Rusia a su Inmaculado Corazón y que la gente comulgara cinco sábados seguidos como reparación. Al final, dijo, triunfaría su Inmaculado Corazón. Es interesante que María mencionara a Rusia. En aquel tiempo esto fue causa de confusión. ¿Rusia? ¿La Santa Rusia? ¿Qué errores esparciría por el mundo este país cristiano? ¿Y cómo podría ejercer tal influencia una Rusia tan pobre? (En ese momento de la historia, la revolución soviética estaba aún en pañales; aún no se había establecido el régimen comunista y totalitario y ateo). Después de que María hizo su profecía sobre Rusia, los niños tuvieron una visión de un “obispo vestido de blanco”, que pensaron era el Papa. Con gran aflicción vieron que él sufriría mucho y luego lo matarían a tiros. Los niños describieron lo que habían visto sólo a las autoridades de la Iglesia, quienes decidieron no revelarlo al público. Esto llegó a conocerse como el último “secreto” de Fátima. Ahora bien, la primera aparición de Nuestra Señora de Fátima ocurrió el 13 de mayo de 1917 a las cinco de la tarde. Exactamente 64 años después, el día 13 de mayo de 1981, un pequeño jeep sin techo entró en la Plaza de San Pedro, transportando al Papa Juan Pablo II, quien afectuosamente recibió a los peregrinos congregados allí. En un momento, el jeep se detuvo para que el Papa recibiera a una niña en sus brazos. Después de devolvérsela a sus jubilosos padres, el jeep siguió su curso entre una multitud de peregrinos que saludaban y aplaudían. De repente, un hombre armado disparó dos tiros al Papa a corta distancia. La primera bala le rozó el codo. La segunda le dio en el abdomen y rebotó desgarrando los intestinos y atravesando el colon. Milagrosamente la bala no alcanzó la principal arteria abdominal por una décima de pulgada. Si hubiera sido golpeada o apenas rozada, Juan Pablo habría muerto desangrado camino al hospital. Dándose cuenta de esta bendición, el Papa dijo que “una mano disparó y otra condujo la bala”. ¿Cuál mano guió la bala? Juan Pablo cree que fue la mano de Nuestra Señora de Fátima (no olvidó el aniversario del 13 de mayo). De hecho, después del incidente pidió el sobre que contenía el último secreto de Fátima, aquel que hablaba del “obispo vestido de blanco”. Luego, con Fátima ocupando su mente, pensó consagrar el mundo al Inmaculado Corazón de María lo más pronto posible y se puso a componer un acto de consagración, el cual rezó solemnemente pocas semanas después. Incluso antes de esto, una semana después del atentado, repitió su consagración personal a María durante un discurso grabado para los peregrinos reunidos en la Plaza de San Pedro: “A ti, María, te repito: Totus tuus ego sum”, ‘Soy todo tuyo'; “Et omnia mea tua sunt”, “Y todas mis cosas te pertenecen”; “Accipio Te in mea omnia”, “Te pongo al centro de mi vida”; “Praebe mihi cor tuum”, “Dame tu corazón”.El 25 de marzo de 1984, en la Plaza de San Pedro, ante la estatua oficial de Nuestra Señora de Fátima transportada por avión para la ocasión, Juan Pablo hizo un acto más solemne de entrega del mundo al Inmaculado Corazón de María. Concluyó la oración con las siguientes palabras:“Permite que sea revelado, una vez más en la historia del mundo, el infinito poder salvador de la Redención: ¡El poder del Amor misericordioso! ¡Que ponga un alto a la maldad! ¡Que transforme las conciencias! ¡Que tu Inmaculado Corazón revele para todos la luz de la Esperanza!”Después de enterarse del solemne acto de entrega del Papa, Sor Lucía, la única sobreviviente de los tres videntes de Fátima, declaró que aquello había satisfecho totalmente el pedido original de Nuestra Señora. Cinco años más tarde, el horroroso régimen totalitario soviético que había aterrorizado a millones de personas de repente llegó a su fin. El Papa no descansó con esa victoria. El que una vez había llamado “siglo de lágrimas” estaba lejos de haber concluido. Para hacer frente al mal y la injusticia presentes en el mundo, proclamó enérgicamente con creciente frecuencia, el poder salvador del “Amor misericordioso”. Sus esfuerzos para promover este mensaje culminaron con el establecimiento, el año 2000, del Domingo de la Divina Misericordia como fiesta universal en la Iglesia, y también con un solemne Acto de Consagración del mundo a la Divina Misericordia en 2002. Tres años después de esta consagración, el gran Papa mariano, el gran Papa de la Misericordia, murió en un Primer Sábado, víspera del Domingo de la Divina Misericordia. María le había salvado la vida en el amanecer de su pontificado para que, a través de él, su divino Hijo condujera a la Iglesia hacia la victoria de la Misericordia y el triunfo de su Inmaculado Corazón.Del Evangelio segun San Mateo ..Sobre la Transfiguración del Señor .."Seis días después, toma Jesús consigo a Pedro, a Santiago y a su hermano Juan, y los lleva aparte, a un monte alto. Y se transfiguró delante de ellos; su rostro se puso brillante como el sol y sus vestidos se volvieron blancos como la luz. En esto, se les aparecieron Moisés y Elías que conversaban con Él... Y una nube luminosa los cubrió con su sombra y de la nube salía una voz que decía: Este es mi Hijo amado, en quien me complazco; escuchadle."(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 21 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 31, 2021 9:36


Dia 21Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.“Sea usted ese alguien” (con María)En caso de que la lista de 12 deberes de ayer nos haya abrumado, hoy vamos a enfocarnos en una manera más simple de recordar la esencia de la consagración de Madre Teresa a María: “Sea usted ese alguien”. O, más específicamente, “Sea usted ese alguien, con María”. ¿Qué quiere decir esto? La clave viene de un versículo del Ofertorio (Sal 69:21) de la Misa de la Fiesta del Sagrado Corazón:“El oprobio me ha roto el corazón y desfallezco. Espero compasión, y no la hay; consoladores y no encuentro ninguno”. La Madre Teresa responde, “Sea usted ese alguien”, alguien que consuela a Jesús saciándole en su ardiente sed de amor. Escribe: “Díganle a Jesús: “Yo seré quien sacie Su sed”. Yo le consolaré, le alentaré y le amaré. ... Estén con Jesús. Él rezó y rezó, y después fue en busca de consuelo, pero no lo había. ... Yo siempre escribo esa frase: “Busqué quien que me consolara, pero no encontré a nadie”. Después escribo: “Sea usted ese alguien”. Entonces ahora sean ustedes “ese alguien”. Traten de ser quien puede compartir con Él, confortarle, consolarle. Y pidámosle a Nuestra Señora que nos ayude a comprender”. Esa última frase es clave. Necesitamos a Nuestra Señora para ayudarnos a entender la sed de Jesús. Es ella la que le consuela mejor. Es la esposa del Consolador, del Espíritu Santo. A través de María, el Espíritu Santo puede ayudarnos a entender lo que significa consolar al Corazón de Jesús.“Tratemos de manera particular de llegar a estar lo más cerca del Corazón de Jesús que puede el corazón humano y tratemos de entender todo lo posible el terrible sufrimiento de Jesús, que le causan nuestros pecados y su sed de nuestro amor. … Gracias a Dios estaba allí Nuestra Señora para entender plenamente la sed de amor de Jesús. Ella tuvo que responder inmediatamente: “Sacio tu sed con mi amor y el sufrimiento de mi corazón”. Sí, podemos dar gracias a Dios por Nuestra Señora. Nos enseña a “ser ese alguien” al lado de ella, consolando a Jesús en el Calvario. Nos ayuda a decir a Jesús sin tardar: “Jesús, sacio Tu sed”. Pero ¿qué significa exactamente esto? ¿Qué significa saciar la sed de Jesús? Son dos cosas: consolar a Jesús, a la Cabeza de su Cuerpo Místico y consolarlo en los miembros de su Cuerpo. ¿Cómo consolamos a Jesús, a la Cabeza del Cuerpo? Siendo apóstoles de alegría, es decir “consolar al Sagrado Corazón de Jesús mediante la alegría” y lo hacemos especialmente con la alegría de María. Pues la Madre Teresa continúa diciendo: “Por favor, pídale a Nuestra Señora que me dé su corazón”. María es la que, a pesar de su propia prueba de oscuridad, alaba y da gracias a Dios por todo, le sonríe y lo consuela con su amor. Es sencillo y hermoso. Madre lo resume con sus tres virtudes características: la entrega total a Dios, la confianza amorosa y la alegría perfecta. En principio es ser como un niño, con María, sonriendo a Jesús y amándolo desde el pie de la Cruz. Ahora, ¿cómo consolamos a Jesús en los miembros de su Cuerpo? Reconociendo su sed. Todos tienen sed: ricos y pobres, jóvenes y mayores, creyentes y no creyentes. Cada persona tiene un corazón inquieto, pues el hombre es una sed inquieta. Consolar a Jesús en los demás es responder a su sufrimiento, especialmente a ese sufrimiento más profundo y universal: la sed del amor. Debemos responder a esta sed en los demás no con indiferencia sino con una sonrisa dulce que dice: “Me alegra que tú existas, y yo también entiendo el dolor de la sed”. Madre Teresa explica:“El mayor mal es la falta de amor y de caridad, esta terrible indiferencia hacia el prójimo.... La gente hoy tiene hambre de amor, de este amor comprensivo,que es mucho mayor y que es la única respuesta a la soledad y a la gran pobreza”. Aceptando su propia sed (con la ayuda de María) y no huyendo de ella, la Madre Teresa pudo entender la sed de los demás — tanto la de Jesús en la Cruz como la de Jesús en su prójimo — y se convirtió en apóstol de misericordia y alegría: una verdadera misionera de la caridad.Del Evangelio segun San Mateo ..Sobre el anuncio del Reino.."Marchó Jesús a Galilea; y proclamaba la Buena Nueva de Dios: El tiempo se ha cumplido y el Reino de Dios está cerca; convertíos y creed en la Buena Nueva ..."(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio)Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 20 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 30, 2021 9:14


Dia 20Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.Una Alianza de ConsagraciónAyer dije que necesitamos prepararnos para nuestra consagración a María aprendiendo a reconocer todas las bendiciones que comenzarán a llegarnos. Hoy vamos a hacer un pequeño cambio de enfoque. Nos prepararemos para el Día de Consagración reflexionando sobre la seriedad del compromiso de la consagración mariana. Es una parte importante de nuestra preparación porque cuanto más seriamente lo tomemos, más seriamente lo tomará la Madre de Dios. Hoy la Madre Teresa nos será de mucha ayuda ya que tomó muy en serio su propia consagración a María. Parte de la razón por la cual la Madre Teresa tomó tan en serio su consagración tuvo que ver con sus raíces culturales albanesas. Una palabra clave en esta cultura es “besa”. Literalmente significa “fe” pero el significado más completo es “palabra de honor” y “cumplir lo prometido”. La Madre Teresa explica:“Besa significa que, aunque usted haya matado a mi padre y la policía le esté buscando, si yo le he dado mi palabra, aunque la policía me mate, no revelaré su nombre”. En otras palabras, desde la perspectiva de la Madre Teresa, si das tu palabra a alguien, te das a ti mismo. Ciertamente, besa tiene la característica sagrada de un voto, un juramento o una alianza. Reflexionemos sobre esa última palabra “alianza”. Así es como describe la Madre Teresa su consagración a María. Esta palabra tiene un rico significado bíblico: Describe el vínculo personal entre Dios y su pueblo a lo largo de la historia de la salvación. Tal vínculo es más que un contrato, como lo explica Scott Hahn, erudito de las Sagradas Escrituras:“Se puede encontrar una gran diferencia entre los contratos y las alianzas por sus formas muy distintivas de intercambio. Un contrato es un intercambio de propiedad en forma de bienes y servicios (“Esta es tuya y aquellos son míos”); mientras que una alianza exige el intercambio de personas (“Yo soy tuyo y tú eres mío”), creando un vínculo compartido de comunión interpersonal”. Otro rasgo de una alianza es que involucra tradicionalmente ciertos derechos y obligaciones. Por ejemplo, en la alianza matrimonial el marido y la mujer tienen el derecho de gozar uno del otro en el abrazo esponsal de amor generoso, pero tienen también la obligación de cuidarse y sostenerse mutuamente “en las buenas y en las malas”. La Madre Teresa entendió también su “Alianza de Consagración” con María como algo que le daba ciertos derechos y obligaciones, y comunicó esta espiritualidad mariana a su familia religiosa, las Misioneras de la Caridad. El Padre Joseph Langford, MC, inspirado por la enseñanza de la Madre Teresa sobre la Alianza de Consagración, explica con detalle los derechos y obligaciones de una Misionera de la Caridad en su relación con María, enumerando 12 derechos y deberes en correspondencia. La lista empieza, significativamente, con María y su deber de “donar su espíritu y su corazón” y termina con cada Misionera de la Caridad y su “derecho” a entrar en el corazón de María y a compartir la vida interior de María. Así, los dos márgenes de esta alianza con María son las dos oraciones de la Madre Teresa que hemos aprendido más temprano: “Préstame tu corazón” y “Llévame en tu purísimo Corazón”. Todo lo que hay en medio son, simplemente, los términos de la relación. Vamos a concluir, entonces, reflexionando sobre la Alianza Mariana de las Misioneras de la Caridad, empezando con su párrafo introductorio:“Llevado por el ardiente deseo de vivir contigo en la más íntima unión posible en esta vida, para alcanzar la unión con tu Hijo con más seguridad y plenitud, prometo vivir el espíritu y los términos de la siguiente Alianza de Consagración todo lo fiel y generosamente que pueda”. Del Evangelio según San Juan ..Sobre el milagro de las bodas de Caná.."Se celebraba una boda en Caná de Galilea y estaba allí la Madre de Jesús. Fue invitado también a la boda Jesús con sus discípulos. Y, como faltara vino, porque se había acabado el vino de la boda, le dice a Jesús su Madre: No tienen vino. Jesús le responde: ¿Qué tengo yo contigo, mujer? Todavía no ha llegado mi hora. Dice su Madre a los sirvientes: Haced lo que Él os diga."(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio)Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 19 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 29, 2021 9:07


Dia 19Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.Oración contemplativa de corazón¿Estás listo para tu consagración a María? Si no, ¡prepárate! Como dije al principio, después del Día de Consagración todo cambia. Despunta un amanecer gloriosamente nuevo en nuestras vidas espirituales. Efectivamente, cuando damos a María nuestro “sí”, Ella empieza a arreglar todos los eventos y detalles de nuestras vidas en formas muy bellas, tiernas y cariñosas. Por lo tanto, necesitamos prepararnos. Específicamente, necesitamos prepararnos para reconocer la multitud de misericordias que vendrán a nosotros a través de su Esposo el Espíritu Santo. A menudo no reconocemos los muchos regalos que Dios nos concede en nuestra vida cotidiana. Lo que sí reconocemos son los fastidios y las cargas, las dificultades y las molestias de cada día. Nos llaman la atención. Nos mueven a quejarnos. Nos ponen de mal humor y nos consumen la energía. ¿No sería una tragedia si, después de empezar a recibir aún más regalos y gracias a través de nuestra consagración, no cambiáramos esta actitud negativa? Sí, sería trágico. Por lo tanto, necesitamos prepararnos y la Madre Teresa nos ayudará. La Madre Teresa vivió en algunos de los ambientes más pobres del mundo. Tuvo que soportar el calor abrasador, el mal aliento, las salas mal ventiladas, la fatiga persistente, las responsabilidades interminables, la comida desabrida, las camas duras, el mal olor corporal, los baños con agua fría y una profunda aridez espiritual. Pero a pesar de todo esto, irradiaba alegría. Sonreía. Se maravillaba de las buenas cosas que Dios hacía en su vida y en las vidas de los demás y meditaba sobre los incontables detalles cariñosos arreglados por Nuestra Señora. Como veía y reconocía todo esto, no se quejaba. ¿Cómo desarrolló la Madre Teresa esa sensibilidad espiritual y esa actitud de gratitud? ¿Cuál fue su secreto? Fueron dos cosas.Primero, siguió el ejemplo de María quien siempre “conservaba estas cosas” que Dios hacía en su vida y “las meditaba en su corazón” (ver Lucas 2:19, 51). Por supuesto, como la Madre Teresa, María también vivía en pobreza y seguramente cargaba con su parte de oscuridad en la oración. Pero también encontraba a Dios en los detalles, meditaba sobre su bondad en su corazón y respondía con la alabanza: “¡Proclama mi alma la grandeza del Señor!” (Lc.1:46). De hecho, alababa y agradecía a Dios por todo, porque encontraba a Dios en todas las cosas y meditaba en su corazón sus muchos signos de amor.Segundo, la Madre Teresa siguió el ejemplo de San Ignacio de Loyola, el santo soldado y maestro de oración práctica. Específicamente, practicó su método de hacer el examen de conciencia diario en el cual uno revisa su día, al final de la jornada, en la presencia del Señor. Al contrario de lo que la gente piensa, el examen no es simplemente una lista detallada de pecados. De hecho, Ignacio ordena a las personas que pasen la mayor parte del tiempo reflexionando no sobre los pecados, sino sobre las bendiciones del día. En realidad es un ejercicio de reconocimiento de las buenas cosas que Dios hace en nuestras vidas y cómo respondemos, o no, a su amor. Es una imitación de la actitud de María en su oración contemplativa de corazón. Dios siempre nos colma de amor y misericordia de muchas maneras. Es importante que empecemos a reconocer estas bendiciones y agradecérselas. Especialmente, porque esta lluvia de bendiciones se convertirá en un torrente de gracia una vez que nos consagremos a María. Así que preparémonos. Recordemos que, según la Madre Teresa, una manera importante de vivir nuestra consagración es reconocer y meditar las bendiciones de Dios, con María, en las profundidades de nuestros corazones. Esta oración contemplativa de corazón nos lleva a alabar y agradecer, y estas alabanzas y agradecimientos, nos encienden de amor divino. Del Evangelio según San Mateo ..Sobre el Bautismo de Jesús .."Entonces aparece Jesús, que viene de Galilea al Jordán donde Juan, para ser bautizado por él ... Salió luego del agua; y en esto se abrieron los cielos y vio al Espíritu de Dios que bajaba en forma de paloma y venía sobre Él. Y una voz que salía de los cielos decía: Este es mi Hijo amado, en quien Yo me complazco "(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio)Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos: "Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espiritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 18 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 28, 2021 10:32


Dia 18Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.El Inmaculado Corazón de MaríaEl papel de María es ponernos cara a cara con el amor en el Corazón de Jesús crucificado. Pero ¿Qué pasa si estamos ahí con Él “cara a cara” y no nos sentimos conmovidos? ¿O si estamos ante un crucifijo reflexionando sobre la Pasión del Señor y sentimos poco o nada? ¿Qué pasa si nuestros corazones se endurecen debido a nuestros pecados? Esto sucede. Todos pecamos y el pecado endurece el corazón. Más allá de nuestros pecados, la aridez y la desolación igualmente acontecen. Cualquiera que sea la razón, nuestros corazones pueden ser fríos e insensibles, y esto puede ser un problema. Gracias a Dios, aquella que tiene un corazón perfecto, inmaculado y sin pecado nos ayudará. Nos dará su corazón compasivo. ¡Incluso nos permitirá vivir en su corazón! Si solo le damos el nuestro.Durante nuestra semana con San Luis de Montfort aprendimos que cuando nos consagramos a María le damos todo nuestro ser y María nos da todo el suyo. El énfasis de esa semana estuvo puesto en los méritos: si damos nuestros méritos a María, ella nos da los suyos. Es una cosa maravillosa. Sin embargo, el énfasis de la Madre Teresa en todo esto es un poco diferente. Su enfoque es el corazón. En otras palabras, su versión de una consagración total a María se centra en una especie de intercambio de corazones: le damos a María nuestros corazones y ella nos da su Inmaculado Corazón. Para la Madre Teresa, este regalo del corazón de María mediante la consagración significa esencialmente dos cosas expresadas por dos oraciones sencillas: “Préstame tu corazón” y “Llévame en tu purísimo Corazón”.Primero, “Préstame tu corazón” Con esta oración la Madre Teresa le pide a Nuestra Señora que le dé el amor de su corazón. En otras palabras, dice: “María, ayúdame a amar con el amor perfecto de tu Inmaculado Corazón”. Recuerda que el afán de la Madre Teresa fue saciar la sed de Jesús por amor y lo quiso hacer de la mejor manera. ¿Qué mejor manera de amar a Jesús que con el Inmaculado Corazón perfecto y humilde de su madre? Aquí, la Madre Teresa encontró el secreto de vivir su vocación al máximo: “María, préstame tu Inmaculado Corazón”. Pero ¿puede darnos María su corazón? Por supuesto, hay algo piadosamente poético en esta idea. Pero hay mucho de verdad en esto. Cuando, a menudo, la Madre Teresa le decía a María, “Préstame tu corazón”, lo decía en serio. ¿Supuso que le quitarían ese órgano de su cuerpo y que María bajaría del cielo para darle el suyo? Claro que no. El órgano físico del corazón es símbolo de una realidad espiritual más profunda. “El corazón” se refiere a la vida interior de la persona y a la sede del Espíritu Santo. El Espíritu SantoLlegamos ahora al corazón del corazón de nuestro tema. Recuerda nuestra semana con San Maximiliano Kolbe y cómo enfatizó el vínculo entre el Espíritu Santo y María. Dijo que María es la esposa del Espíritu Santo y que su unión va aún más profunda que la unión entre esposos. Y avanzó diciendo cosas como ésta: “El Espíritu Santo actúa únicamente a través de la Inmaculada, su Esposa. Por consiguiente, Ella es la Mediadora de todas las gracias del Espíritu Santo”. Entonces, si queremos amar completa, ardiente y perfectamente a Jesús — tal como la Madre Teresa — necesitamos de su Espíritu de Amor, y María Inmaculada lo trae a nosotros. Oremos: “María, préstame tu Corazón. Tráenos al Espíritu. Ora para que nuestros corazones endurecidos ardan en amor por Jesús. Ayúdanos a encender nuestros corazones con amor por Él”.La segunda oración es “Llévame en tu purísimo Corazón ”. O en su forma más completa uno reza: “Inmaculado Corazón de María, llévame en tu purísimo Corazón, para que pueda agradar a Jesús a través de ti, en ti y contigo”. Es la parte más profunda de la consagración mariana de la Madre Teresa. ¡No solo está pidiendo que el Corazón de María viva en ella, sino también vivir en el Corazón de María! Entonces, es una oración para amar a Jesús a través de María, en María y con María. No se trata simplemente de que María nos preste su corazón, hay algo más. Para entenderlo y vivirlo se requiere una dependencia afectuosa y una unión profunda con María. Pasado mañana trataremos lo que esto significa y cómo realizarlo. Mañana aprenderemos más sobre la actitud del Corazón de María. Del Evangelio según San Lucas ..El Niño Jesús perdido y hallado en el templo.. " ... Cuando Jesús cumplió doce años subieron a las fiestas de Jerusalén según la costumbre, y cuando éstas terminaron, se volvieron; pero el Niño Jesús se quedó en Jerusalén, sin que lo supieran sus padres. Estos se pusieron a buscarlo..A los tres días lo encontraron en el Templo, sentado en medio de los maestros... Jesús les dijo: "Por qué me buscaban? ¿No saben que yo tenía que estar en las cosas de mi Padre?Jesús volvió con ellos a Jerusalén; e iba creciendo en saber, en estatura y en el favor de Dios y de los hombres."(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 17 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 27, 2021 8:40


Dia 17Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.Las visiones de 1947Varios meses después de sentir por primera vez su “llamada dentro de la llamada”, la Madre Teresa experimentó tres visiones que profundizaron esa llamada. En la primera visión vio una gran muchedumbre de todo tipo de personas que incluyó a los muy pobres y a los niños. Las personas de la muchedumbre tenían las manos levantadas hacia ella y exclamaban: “Ven, ven, sálvanos —llévanos a Jesús”. En la segunda visión, la misma gran muchedumbre estaba allí y esta vez la Madre Teresa podía ver el dolor inmenso en sus rostros. Aunque no podía ver el rostro de María, podía escuchar lo que decía:“Cuida de ellos — son míos. — Llévaselos a Jesús —tráeles a Jesús. —No temas”. En la tercera visión la misma gran muchedumbre estaba allí otra vez, pero cubierta de tinieblas. No obstante, Teresa podía verla. En ese lugar Jesús estaba colgado en la Cruz y Nuestra Señora estaba a poca distancia. Teresa, como niña, estaba justo enfrente de María. La mano izquierda de María se posaba sobre el hombro izquierdo de Teresa y su mano derecha tenía el brazo derecho de Teresa. Ambas miraban a la Cruz y Jesús le dijo a Teresa:“Te lo he pedido. Ellos te lo han pedido y ella, Mi Madre, te lo ha pedido. ¿Te negarás a hacer esto por Mí — cuidar de ellos, traérmelos?” Fíjate en el papel de Nuestra Señora en estas visiones. Está allí ayudándole a Teresa a escuchar el deseo del Corazón del Señor y a ver el sufrimiento de la muchedumbre. Está allí como una Madre con su “niña”, dirigiéndose a Jesús y a la muchedumbre a la vez. Le da consuelo y apoyo a Teresa, tal como lo hizo con San Juan al pie de la Cruz. El Padre Joseph Langford, MC, cofundador de los Padres Misioneros de la Caridad, reflexiona sobre el significado de estas visiones:“Sin Nuestra Señora estaremos… solos ante las cruces de la vida, ajenos a Jesús entre nosotros. En tiempos de prueba, nos encontramos a menudo como los pobres en la visión de la Madre Teresa, rodeados de oscuridad, ignorantes de que Jesús está ahí, entre nosotros. Sin la fidelidad que Nuestra Señora ofreció a… la Madre Teresa, el mundo no habría oído hoy esas palabras [“Tengo sed”], ni las habría visto vividas hasta el final”. Resulta que Nuestra Señora estuvo especialmente presente para la Madre Teresa no sólo durante estas visiones sino también durante la gracia original del 10 de septiembre. En el quincuagésimo aniversario de ese día bendito, Madre Teresa compartió algo nuevo: “Si Nuestra Señora no hubiera estado allí aquel día, nunca habría sabido a qué se refería Jesús cuando dijo: “Tengo sed”. ¿Qué quiso decir Teresa? Lo que quiso decir sale a la luz cuando reflexionamos de nuevo sobre la dimensión mariana de la carta del 25 de marzo sobre “Tengo sed”:“… Nuestra Señora fue la primera persona que escuchó el clamor de Jesús “Tengo sed” junto con San Juan, y estoy segura que María Magdalena también. Puesto que ella estuvo ahí en el Calvario, conoce qué tan real, qué tan profundo es su anhelo por ti y por los pobres. ¿Lo sabemos? ¿Lo sientes como Ella? Pídele que te enseñe…. Su papel es el de ponerte cara a cara, como a Juan y a Magdalena, con el amor en el corazón de Jesús crucificado. Primero fue Nuestra Señora suplicándole a Madre, es ahora Madre, quien en su nombre te suplica a ti: “escucha la Sed de Jesús”“.Este pasaje llega al corazón de la relación de la Madre Teresa con María y nada la resume mejor que esta magnífica frase:Su papel es el de ponerte cara a cara… con el amor en el Corazón de Jesús Crucificado.Del Evangelio según San Lucas..Sobre la Presentación del Señor. "Cuando se cumplieron los días en que debían purificarse, según la Ley de Moisés, llevaron a Jesús a Jerusalén para presentarle al Señor, como está escrito en la Ley del Señor: Todo varón primogénito será consagrado al Señor, y para ofrecer en sacrificio un par de tórtolas o dos pichones, conforme a lo que se dice en la Ley del Señor. "(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 15 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 26, 2021 12:03


Dia 15Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.Santa Madre Teresa de CalcutaEsta semana nos enfocaremos en el ejemplo y las palabras de una tercera gran maestra de la consagración mariana: Santa Madre Teresa de Calcuta. Ella se destaca por la forma en que pone la consagración mariana en contexto. En otras palabras, mientras que de Montfort y Kolbe nos aportan los detalles principales de la consagración mariana, la Madre Teresa nos ayuda a apreciarla con la amplia perspectiva de una relación muy íntima con Cristo. Aunque no empezaremos reflexionando sobre su devoción a María, ese momento vendrá pronto.Amante del Corazón de Jesús¿Quién es Santa Madre Teresa de Calcuta? Ella es fácil de entender. Lo único que necesitamos saber son dos palabras: “Tengo sed ”. Estas palabras del Corazón de Jesús, dichas desde su agonía en la Cruz, fueron la entera preocupación de la Madre Teresa, su todo — y lo mismo se podría decir de Nuestra Señora. El deseo más profundo tanto del corazón de Madre Teresa como del corazón de la Madre de Dios es saciar la sed de amor y de almas que tiene el Corazón de Jesús. En este sentido la vida de la Madre Teresa es una revelación del Corazón de María y presenta una de las expresiones más ricas de la consagración mariana. Reflexionaremos sobre los detalles de esta revelación y ejemplo en los días que siguen, pero antes contemplemos una panorámica general de su vida. La parroquia de origen de la Madre Teresa en su Macedonia natal se llamaba, convenientemente, “Sagrado Corazón”. Convenientemente, porque tal como ella dijo, “Desde mi infancia el Corazón de Jesús ha sido mi primer amor”. Este amor podría haber empezado cuando, a la edad de 5 años, recibió el Corazón Eucarístico de Jesús por primera vez. En esa ocasión experimentó la sed ardiente de almas del Señor mismo. Con los años esta sed creció y floreció, y a la edad de 12 surgió la convicción de que Dios la llamaba a ser misionera. Cuando tenía 18 años, entró en el Instituto de la Bienaventurada Virgen María (la Congregación de Loreto) y solicitó ir a las misiones de Bengala, India, adonde fue enviada el siguiente año. Después de un año de noviciado, la asignaron a la comunidad de Loreto en Calcuta para dar clases en la Escuela Media Bengalí de Santa María para niñas. La nueva hermana serviría allí por más de una década y media. Los años que la Madre Teresa pasó en la escuela de Santa María fueron felices. De hecho, fue tan generosa con el Señor que con el permiso de su director espiritual hizo un voto extraordinario: no negar nada a Jesús. Cinco años después, Jesús puso a prueba en grande ese voto. El 10 de septiembre de 1946, en un tren en camino a su retiro anual, la hermana de 36 años experimentó lo que describió como “la llamada dentro de la llamada”. Los detalles de esta llamada se aclararon en las semanas y meses siguientes mediante un aluvión de experiencias místicas, incluyendo las visiones. En el centro de esta llamada se encontraban la sed ardiente que Jesús tiene de amor y de almas y un pedido a Teresa: fundar la congregación religiosa de las Misioneras de la Caridad. Respecto a esto último, como para recordarle el voto que había hecho, Jesús continuó diciéndole: “¿Te negarás?” La Madre Teresa no le negó nada al Señor. Después del retiro, habló con su director espiritual y, con su permiso, contactó al obispo. Cuando el obispo dudó en aprobar sus planes, le escribió: “No se retrase, Excelencia, no lo aplace. … Quitémosle al Corazón de Jesús Su continuo sufrimiento”. En la misma carta, repitió esta idea: “Llevemos alegría al Corazón de Jesús, y apartemos esos terribles sufrimientos de Su Corazón”. Finalmente, el obispo dio su aprobación y la Madre fundó las Misioneras de la Caridad cuyo propósito general es el siguiente: “saciar la sed de Jesucristo en la Cruz de Amor y de Almas”. Desde el principio de la nueva congregación la Madre Teresa comenzó a experimentar una “oscuridad tan terrible” en su alma “como si todo estuviera muerto”. A veces le parecía insoportable, y frecuentemente se hallaba a sí misma al borde de la desesperación. En 1961 recibió una luz en esta oscuridad. Después de una conversación con un sacerdote santo, se dio cuenta de que su anhelo doloroso era, en realidad, una participación en la sed de Jesús: “Por primera vez en estos once años he llegado a amar la oscuridad. Pues ahora creo que es una parte, una muy, muy pequeña parte de la oscuridad y del dolor de Jesús en la tierra”. La experiencia de oscuridad y anhelo doloroso continuó para Teresa hasta el fin de su vida. Encontró el valor para perseverar porque, como dijo su director espiritual, se dio cuenta de que la oscuridad era, en realidad, un “vínculo misterioso” que la unía al Corazón de Jesús. “El sufrimiento tiene que venir porque si ustedes miran la cruz, Él tiene su cabeza inclinada hacia abajo — quiere besarlos — y Él tiene ambas manos completamente extendidas — quiere abrazarlos. Él tiene su corazón totalmente abierto para recibirlos. Entonces cuando se sientan miserables miren hacia la cruz y sabrán lo que está ocurriendo. El sufrimiento, dolor, pesar, humillación, sentimientos de soledad, no son sino el beso de Jesús, la señal de que ustedes se han acercado tanto, que Él puede besarlos. Una vez le dije esto a una dama que sufría mucho. Ella contestó: “Pídale a Jesús que no me bese, que deje de besarme”. Ese sufrimiento tiene que venir tal como vino a la vida de Nuestra Señora, y tal como vino a la vida de Jesús, tiene que venir también a sus vidas. Pero nunca pongan caras de tristeza. El sufrimiento es un regalo de Dios. Es un vínculo interno entre ustedes y Jesús”. Del Evangelio según San Lucas..(Del Magnificat)Dijo María: ".. Auxilia a Israel su siervo, acordándose de la misericordia, como lo había prometido a nuestros padres en favor de Abraham y su descendencia por siempre. Gloria al Padre, al Hijo y al Espiritu Santo.. "(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 16 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 26, 2021 12:54


Dia 16Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.El don que Dios le concedió a Santa Teresa de Calcuta, el 10 de septiembreCon respecto a nuestra reflexión de ayer sobre la visión general de la vida de la Madre Teresa, recuerda que un evento clave cambió todo: “la llamada dentro de la llamada” del 10 de septiembre, la experiencia de la sed que Jesús tiene de amor y de almas. Durante muchos años la Madre Teresa no habló de esta experiencia con nadie salvo con su director espiritual. Más tarde, cuatro años antes de su muerte, el 25 de marzo de 1993, después de leer un mensaje Cuaresmal de San Juan Pablo II sobre las palabras “Tengo sed”, se sintió motivada a revelar su secreto en una carta dirigida a sus Misioneras de la Caridad. Dado que esta carta parece revelar el corazón de la Madre Teresa más que cualquier otra cosa, la citaré ahora en detalle, y constituirá toda nuestra reflexión de hoy:“Después de leer la Carta del Santo Padre sobre «Tengo Sed», quedé muy impactada. No puedo decirles lo que sentí. Su carta me hizo comprender más que nunca lo hermosa que es nuestra vocación. … Estamos recordando al mundo que Él está sediento, lo cual es algo que había sido olvidado. … La carta del Santo Padre es una señal… para nuestra Sociedad entera, para adentrarnos más en esta gran Sed que Jesús tiene de cada uno. También es una señal para Madre de que ha llegado el tiempo de hablar más abiertamente del don que Dios me concedió el 10 de septiembre, para explicar completamente, tanto como puedo, lo que significa para mí la Sed de Jesús. … Jesús quiere que les diga de nuevo… cuánto amor les tiene a cada uno de ustedes, más allá de todo lo que puedan imaginar. Me preocupa que algunos de ustedes no hayan encontrado a Jesús en realidad, uno a uno, Jesús y tú a solas. Podremos pasar tiempo en la capilla, pero ¿han visto con los ojos del alma como los mira con amor? ¿Conocen realmente al Jesús vivo? No por los libros sino por estar con Él en su corazón. ¿Han escuchado las amorosas palabras que les dirige? Pidan la gracia, Él está anhelando otorgársela. Hasta que puedan escuchar a Jesús en el silencio de sus propios corazones no podrán escucharle decir «Tengo Sed» en los corazones de los pobres. Jamás dejen este contacto diario e íntimo con Jesús como una persona realmente viva, no sólo con una idea. ¿Cómo podemos durar un solo día sin oír a Jesús decir, «Te amo»? Imposible. Nuestra alma lo necesita tanto como nuestro cuerpo necesita respirar aire. Si no, la oración está muerta, la meditación es tan solo pensamiento. Jesús desea que cada uno lo escuchemos hablándonos en el silencio de nuestros corazones. Tengan cuidado de todo lo que pueda interferir con el contacto personal con Jesús vivo. El diablo puede tratar de usar las heridas de la vida y algunas veces nuestros propios errores, para hacernos sentir que es imposible que Jesús realmente nos ame, que realmente está uniéndose a ti. Este es un peligro para todos nosotros. Y es tan triste, porque es completamente opuesto a lo que Jesús quiere en realidad y está esperando decirte: no sólo que te ama, sino más aún, que está anhelándote. Que añora que estés con Él. Él tiene sed de ti. Que te ama siempre, incluso cuando no te sientes digno. Cuando no eres aceptado por los demás, incluso por ti mismo, Él es quien te acepta siempre. Hijos míos, no deben de ser diferentes para que Jesús los ame. Tan sólo crean; tú eres precioso para Él. Deja todos tus sufrimientos a Sus pies y sólo abre tu corazón para ser amado por Él así tal como eres. Él hará el resto. Todos ustedes saben en su mente que Jesús los ama, en cambio en esta carta, Madre quiere tocar sus corazones.… Es por eso que les pido que lean esta carta frente al Santísimo Sacramento, en el mismo lugar donde fue escrita, para que Jesús mismo pueda hablarles a cada uno. … Sus palabras en la pared de cada capilla MC, no pertenecen al pasado sino que están vivas aquí y ahora y están siendo dirigidas a ti. ¿Lo creen? Si es así, podrás escuchar, podrás sentir Su presencia. Permitan que sea algo tan íntimo para cada uno de ustedes como lo es para Madre, ésta es la alegría más grande que ustedes pueden darme. Madre tratará de ayudarlos a entender, pero es el mismo Jesús quien debe decirles «Tengo Sed». Escucha tu propio nombre, no sólo una vez; escúchalo a diario. Si lo escuchan con sus corazones, oirán, entenderán. ¿Por qué dice Jesús «Tengo Sed»? ¿Qué quiere decir? Algo tan difícil de explicar en palabras; si has de recordar algo de la carta de Madre recuerda esto: «Tengo Sed» es algo mucho más profundo que Jesús diciendo sencillamente «Te amo». Hasta que sepas en lo profundo que Jesús está sediento de ti, no puedes siquiera comenzar a saber quién quiere ser para ti o quien quiere que seas tú para El. … Nuestra Señora fue la primera persona que escuchó el clamor de Jesús «Tengo Sed» junto con San Juan, y estoy segura que María Magdalena también. Puesto que ella estuvo ahí en el Calvario, conoce qué tan real, qué tan profundo es su anhelo por ti y por los pobres. ¿Lo sabemos? ¿Lo sientes como ella? Pídele que te enseñe…. Su papel es el de ponerte cara a cara, como a Juan y a Magdalena, con el amor en el corazón de Jesús crucificado. Primero fue Nuestra Señora suplicándole a Madre, es ahora Madre, quien en su nombre te suplica a ti: «escucha la Sed de Jesús». Que sea para cada uno… una Palabra de Vida. ¿Cómo nos acercamos a la Sed de Jesús? Sólo un secreto: mientras más te aproximes a Jesús mejor conocerás Su Sed. «Arrepiéntete y cree» nos dice Jesús. ¿De qué tenemos que arrepentirnos? De nuestra indiferencia, de nuestra dureza de corazón. ¿Qué tenemos que creer? Que Jesús tiene sed aún ahora, en nuestro corazón y en los pobres. Él conoce nuestra debilidad, quiere solamente nuestro amor, quiere solamente la oportunidad de amarte. Él no está atado por el tiempo. Cada vez que nos acercamos a Él, nos asociamos con Nuestra Señora, con San Juan, con Magdalena. Escúchenlo. Escuchen su propio nombre; y haz que mi alegría y la tuya sean completas”. Del Evangelio según San Lucas..Sobre el Nacimiento de Jesús.."José subió de Nazaret a Belén, por ser él de la casa de David, para empadronarse con María, su esposa, que estaba encinta. Estando allí, se cumplieron los días de su parto y dio a luz a su hijo primogénito, y le envolvió en pañales y le acostó en un pesebre, por no haber sitio para ellos en el mesón".(Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 14 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 22, 2021 7:55


Dia 14Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.La Consagración de KolbePara concluir las reflexiones de esta semana sobre la enseñanza de San Maximiliano acerca de la consagración mariana, será beneficioso conocer su propia oración de consagración. Ahora vamos a examinarla en sus tres partes: (1) una invocación, (2) una súplica a María para que nos reciba como propiedad suya, (3) una súplica a María pidiéndole que nos utilice para ganar a otras almas para ella. La oración comienza con una invocación:“Oh Inmaculada, Reina del cielo y de la tierra, refugio de los pecadores y Madre nuestra amorosísima, a quien Dios quiso confiar la entera economía de la misericordia”. Aquí tenemos el título favorito de Kolbe para María, la “Inmaculada”. Como sabemos por su aparición en Lourdes, esta es su identidad. Para Kolbe es su identidad más importante porque subraya su unión íntima con el Espíritu Santo. Esta invocación también incorpora otra parte de la identidad de María: Madre. María es la madre más humilde, dulce, tierna y cariñosa. Finalmente, Kolbe alude aquí a otro de sus títulos favoritos, a saber, Mediadora de todas las Gracias. Pues a María “Dios quiso confiar la entera economía de la misericordia”. La segunda parte de la oración de consagración expresa una súplica para que María nos reciba como propiedad suya:“Yo, indigno pecador, me postro a tus pies suplicándote humildemente que aceptes todo mi ser como cosa y propiedad tuya, y hagas lo que desees de todas las facultades de mi alma y de mi cuerpo, de toda mi vida, muerte y eternidad”. Recuerda que de Montfort en su fórmula de consagración amplió y detalló lo que entregaba a María: su cuerpo, su alma, sus bienes y méritos, etc. Kolbe tiene la misma intención que de Montfort pero lo simplifica al expresar el don de sí mismo a María con una declaración concisa: “Que aceptes todo mi ser”. A la inversa, mientras que de Montfort describe el propósito de su consagración con una simple frase sumaria, “a la mayor gloria de Dios”, es Kolbe quien lo amplía y detalla. Así, en la tercera parte de su oración de consagración Kolbe describe el propósito de su ofrenda no simplemente “a la mayor gloria de Dios” sino de la siguiente manera:“Dispón, si quieres, de todo mi ser sin ninguna reserva, para que se cumpla lo que fue dicho de ti: “Ella te aplastará la cabeza”, así como: “Tú sola has destruido todas las herejías en el mundo entero”, a fin de que en tus manos inmaculadas y misericordiosísimas yo llegue a ser un instrumento útil para introducir y aumentar tu gloria en tantas almas extraviadas e indiferentes y difundir así todo lo posible el bendito reino del Sagradísimo Corazón de Jesús. Donde tú entras, en efecto, obtienes la gracia de la conversión y la santificación, ya que toda gracia que fluye del Corazón dulcísimo de Jesús para nosotros nos llega a través de tus manos”. Fácilmente se puede pasar por alto la audacia de la primera oración pero cuando la asimilamos, su audacia puede ser asombrosa. ¡Kolbe le está pidiendo a María que lo utilice para derrotar el reino de Satanás! Tal vez retrocede (un poco) en su increíble ambición cuando dice que quiere ser utilizado para ayudar a difundir “ todo lo posible el bendito reino del Sagradísimo Corazón de Jesús”. Aun así, su audacia es increíble. Quiere que María lo utilice como su instrumento — tanto como sea posible — para aplastar a Satanás y extender el reino de Dios, el reino del amor del Corazón de Jesús. Es interesante que Kolbe se concentre en el Corazón de Jesús mencionándolo dos veces. No es un capricho pasajero. Por ejemplo, aparece de nuevo cuando da el lema de su ejército de Caballeros de la Inmaculada, la Milicia Inmaculada: “Nuestro único estímulo es el amor al Santísimo Corazón de Jesús, a fin de unir a Él, a través de la Inmaculada, al mayor número posible de almas”. Aprenderemos más sobre el Corazón de Jesús como la meta más perfecta para nuestras vidas espirituales cuando reflexionemos la próxima semana sobre Santa Madre Teresa y sus enseñanzas. Del Evangelio según San Lucas..(Del Magnificat)Dijo María: " a los hambrientos los colma de bienes y a los ricos los despide vacíos.."(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 13 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 21, 2021 9:00


Dia 13Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la mayor gloria de Dios. Amén.Ser un instrumento — más bien, ser instrumentosDe nuevo, San Maximiliano no solo quería pedirle gracias a la Inmaculada. Quería ser las gracias de la Inmaculada. No solo quería hacer la voluntad de la Inmaculada. Quería ser la voluntad de la Inmaculada. Espera un momento.. ¿Ser las gracias y la voluntad de la Inmaculada? ¿No es demasiado? No, según el razonamiento de Kolbe. Pensó: “Bueno, si las personas pueden entregarse a Satanás para ser poseídos por él y ser sus instrumentos de maldad, ¿Por qué no pueden entregarse a Dios para ser poseídos por Él y ser sus instrumentos de amor?” Además razonó que la Inmaculada es más “poseída” por el Espíritu Santo que cualquier otra persona. Entonces, ¿Por qué no pedir ser “poseído” por ella, para estar perfectamente unido a la voluntad de Dios? En otras palabras, para Kolbe no era suficiente ser el “esclavo” de María como lo expresó a menudo San Luis de Montfort. Quería algo más profundo. Quería ser un instrumento en las manos de la Inmaculada. Ser un instrumento en las manos de la Inmaculada. Esta es la idea central de toda la visión kolbiana de la consagración mariana. Por tanto, la incorpora en su oración de consagración pidiendo ser “un instrumento útil en tus manos inmaculadas y misericordiosísimas”. ¿Con qué fin? La conversión del mundo entero. ¡Vamos! Kolbe se deja llevar demasiado, ¿No es cierto? Después de todo, ¿Qué puede hacer un solo hombre? Pero esto nos lleva a su punto principal, a su estrategia general. Su propio papel no era la única parte de su plan maestro. De hecho, quería levantar a todo un ejército de valientes caballeros y soldados entregados para ser instrumentos en las manos llenas de gracias de la Inmaculada. Quería construir una “Milicia Inmaculada”, la cual describe como sigue:“Se llama también “Milicia, Caballería”, ya que los que se consagran a la Inmaculada de modo tan completo desean hacer hincapié en la intención de borrarcualquier limitación no solo en lo referente a la extensión, sino también en lo que respecta a la intensidad de esa consagración; desean así poner de manifiestosu voluntad de arder cada vez más de amor hacia Ella, para difundirlo también cada vez más en el ambiente que les rodea, alumbrar con su resplandor y enfervorizar con su entusiasmo al mayor número posible de almas que de una manera u otra se acercan a ellos; como caballeros desean conquistar para la Inmaculada, y lo más pronto posible, el mundo entero y a cada una de las almas sin excepción”. ¡Qué genialidad! Considera la lógica brillante que apoya la estrategia entera de Kolbe: si de veras amamos a Dios, si de verdad deseamos trabajar por su reino, entonces deberíamos encontrar la vía más rápida y fácil para llegar a ser santos y de esta manera volver a Él. Ahora bien, la forma más rápida y fácil de hacer esto -como aprendimos de San Luis de Montfort- es la consagración mariana. Pero Kolbe lo lleva un paso más allá: no se limitó a sí mismo. No se guardó el gran secreto de hacer santos. Míralo de esta manera: ¿Qué es mejor, un santo o dos? ¿Mil santos o un millón? Piensa en lo que podrían hacer un millón de santos consagrados a María. Imagina que María tuviera un millón de instrumentos por medio de los cuales pudiera cumplir la voluntad perfecta de Dios. Es un pensamiento asombroso. Por tanto, Kolbe exclama: “¡Enséñales a los demás este camino! ¡Conquista a más almas para la Inmaculada!” Si esta es la vía más rápida y fácil para llegar a ser santo, entonces también es la vía más rápida y fácil de conquistar a todo el mundo para Cristo, si solo lo enseñamos a los demás. Así que Kolbe dice: “¡Vamos a trabajar!” Sí, empecemos por aprender a vivir esta consagración nosotros mismos y después atraer a los demás. Bueno, primero lo más importante. Necesitamos aprender a vivir esta consagración a la Inmaculada. Necesitamos “borrar cualquier limitación”. ¿Cómo lo hacemos? Es sencillo. Aprendemos a amar a la Inmaculada. ¿Cómo? Dependiendo de su poderosa intercesión, sintiendo su atención tierna, hablándole con el corazón, permitiendo que nos guíe, recurriendo a ella para todo y confiando completamente en ella . Sí debemos confiar especialmente en la Inmaculada y estar felices en ella. Debemos seguir el ejemplo de Kolbe, contado por uno de sus hermanos religiosos:“Cuando las cosas…marchaban bien, se regocijaba de todo corazón con todos, y agradecía fervientemente a la Inmaculada por las gracias recibidas por su intercesión. Cuando las cosas iban mal, seguía contento y solía decir: “¿Por qué hemos de estar tristes? ¿No sabe acaso la Inmaculada, nuestra Madrecita, todo lo que está pasando?” Mañana aprenderemos más sobre la fórmula kolbiana de consagración a “Nuestra Madrecita”. Hoy vamos a concluir reflexionando sobre sus palabras: “Mis queridos, queridos Hermanos, nuestra querida Madrecita, María Inmaculada, puede hacerlo todo por nosotros. Nosotros somos sus hijos. Diríjanse a ella. Ella triunfará en todo”. Del Evangelio según San Lucas..(Del Magnificat)Dijo María: " ... Él hace proezas con su brazo, dispersa a los soberbios de corazón, derriba del trono a los poderosos y enaltece a los humildes.."(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 12 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 20, 2021 9:00


Dia 12Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la mayor gloria de Dios. Amén.¿Quiénes son ustedes, oh Santos benditos de Dios?San Maximiliano solía dar conferencias espirituales a los nuevos miembros de su comunidad religiosa, los novicios. Un día les enseñó una lección que nunca olvidarían: “Cómo llegar a ser un santo”. El futuro santo comenzó por decir a su audiencia que la santidad no es tan difícil de alcanzar. Es el resultado de una simple ecuación, la cual escribió en una pizarra: “V+v= S”. La “V” significa la voluntad Divina. La “v” significa nuestras voluntades. Cuando las dos voluntades están unidas resulta la santidad. Esta lección no fue solo para los novicios. Kolbe la repitió una y otra vez en diferentes maneras a toda la comunidad. En Polonia, Kolbe había fundado el monasterio franciscano más grande del mundo, al que llamó Niepokolanow (“Ciudad de la Inmaculada”), y continuamente animaba a los más de 600 frailes a ser santos soldados para Dios bajo el liderazgo de María Inmaculada. ¿Por qué bajo María Inmaculada? Porque entre todas las criaturas solo ella hace perfectamente la voluntad de Dios. Por lo tanto, cuando nuestras voluntades están unidas a la de Ella, necesariamente están unidas a la voluntad de Dios. Estos son solo dos de los innumerables ejemplos con los que Kolbe expresó este concepto muy importante:“La Inmaculada es el límite último entre Dios y la creación. Ella es una imagen fiel de la perfección de Dios, de su santidad. El grado de perfección depende de la unión de nuestra voluntad con la voluntad de Dios. Cuanto mayor es la perfección, más íntima es la unión. Ya que la Santísima Virgen superó con su perfección a todos los ángeles y santos, por eso también su voluntad está unida e identificada de la manera más profunda con la voluntad de Dios. Ella vive y obra únicamente en Dios y por medio de Dios. Así pues, por el hecho de cumplir la voluntad de la Inmaculada, estamos cumpliendo la voluntad de Dios. Afirmando que queremos cumplir únicamente la voluntad de la Inmaculada, no disminuimos de ningún modo la gloria de Dios, sino que la acrecentamos, ya que de tal modo reconocemos y adoramos la omnipotencia de Dios, que dio la existencia a una criatura tan sublime y perfecta. De la misma manera, cuando nos quedamos extasiados ante una hermosa escultura, con eso mismo estamos alabando y admirando el genio del artista”. “Ser uno en la voluntad de María, mujer del gran fíat, el único ser humano cuya voluntad jamás se desvió de la de Dios, quiere decir estar perfectamente unido a la voluntad de Dios. Y es esta conformidad de la voluntad de ustedes con la de Dios el apremiante compromiso de sus vidas”. Hacer la voluntad de Dios no es fácil — salvo que tengamos la ayuda de la Inmaculada: “Ofrécete enteramente a ella… y así podrás superar fácilmente todas las dificultades y… te harás santo, un gran santo”. La meta principal de Kolbe fue ser santo. Literalmente. En las notas del retiro espiritual previo a su ordenación sacerdotal hizo una lista de sus metas espirituales. La primera meta dice: “Deseo ser santo y un gran santo”. Sabía que la Inmaculada lo ayudaría e incluso le haría más fácil el camino hacia la gran santidad. ¿Cómo facilita María la santidad? Vimos muchas razones la semana pasada durante nuestra reflexión final sobre la enseñanza de San Luis de Montfort. Pero Kolbe enfatizó otra razón por la cual María hace fácil la santidad. Tiene que ver con su papel de Mediadora de todas las Gracias, una idea expresada por él en su fórmula para la consagración mariana: “Dios quiso confiar la entera economía de la misericordia” a María. Es la voluntad de Dios que ella distribuya todas sus gracias. ¿Por qué? Porque es la voluntad de Dios unirse a María por su Espíritu Santo: “El Espíritu Santo actúa únicamente a través de la Inmaculada, su Esposa. Por consiguiente, Ella es la Mediadora de todas las gracias del Espíritu Santo”. Y por tanto, es “fácil” llegar a ser santos cuando estamos cerca y pedimos gracias a aquella cuyo trabajo es distribuirlas para Dios. Podemos entender mejor la idea de María como Mediadora de la Gracia si examinamos su imagen en la Medalla Milagrosa la cual nos llega debido a sus apariciones a Santa Catalina Labouré. Esta imagen conmovió profundamente a Kolbe porque representa a María sobre un globo con rayos de luz (las gracias) saliendo de los anillos de sus dedos. Durante una de las apariciones, Catalina vio que los rayos no salieron de todos los anillos de María. María explicó que los rayos y gracias estaban disponibles, pero no llegaron a la gente porque nadie se los pidió. El modo de proceder de Kolbe no es sólo pedir estas gracias, sino también permitir que María nos tome completamente en sus manos para hacernos instrumentos de estas mismas gracias para todo el mundo. Mañana aprenderemos más sobre este modo de proceder. Del Evangelio según San Lucas..(Del Magnificat)Dijo María: " ... su Nombre es santo y su misericordia llega a sus fieles de generación en generación.."(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 11 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 19, 2021 8:21


Dia 11Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.La Inmaculada siempre hace la voluntad de Dios, a la perfecciónAyer aprendimos sobre la unión íntima entre el Espíritu Santo y María; entre la Inmaculada Concepción increada y la creada. Podemos pensar: “eso es hermoso, pero ¿qué se desprende de ahí?”. Lo siguiente: que María hace la voluntad de Dios a la perfección, y esto es algo muy importante. Demos un paso hacia atrás para ver el panorama general de la realidad y poner esto en contexto. Según Santo Tomás de Aquino, toda la creación hace un gran movimiento circular que parte de Dios y regresa a Dios, al que los teólogos llaman “Círculo del Ser”. Aquino escribe:“En la salida de las criaturas a partir del primer principio se considera un cierto proceso circular o de retorno, en cuanto que todas las cosas vuelven, como al fin, a aquello de lo que habían salido como del principio. ... Como hemos sido creados mediante el Hijo y el Espíritu Santo, así también, por ellos, estaremos unidos en el fin último”. Ahora bien, San Maximiliano Kolbe, como buen teólogo que fue, describe de manera parecida el cuadro general de la realidad. Comienza señalando nuestra propia experiencia del mundo:“En el universo encontramos siempre una acción y una reacción...una ida y un regreso, un alejamiento y un acercamiento, una división y una unificación. Pero la división está siempre ordenada a la unificación, que es creativa. Eso no es sino una imagen de la Santísima Trinidad en la actividad de las criaturas”.Lo que Kolbe describe aquí es así realmente. Es la estructura del cosmos. Todo ha salido de Dios y está volviendo a Dios, con mayor o menor perfección. Este movimiento es denominado a veces como la gran “Salida-Retorno”. Y si bien Kolbe utiliza el término “separación” en lugar de “salida”, tiene la misma idea:“Dios crea el universo y esta acción es en cierto modo una separación. A través de la ley natural recibida por Dios las criaturas por su parte se perfeccionan, se hacen semejantes a este Dios, regresan a Él; las criaturas racionales lo aman conscientemente y se unen cada vez más a Él por medio de ese amor, regresan a Él”.Kolbe piensa que entre todas las criaturas del universo la Inmaculada merece una mención especial:“La criatura totalmente llena de este amor, de divinidad, es la Inmaculada, sin mancha de pecado, Aquella que nunca se apartó en nada de la voluntad divina. Ella está unida de manera inefable al Espíritu Santo, por el hecho de que es su Esposa, pero lo es en un sentido incomparablemente más perfecto del que ese término puede expresar en las criaturas”.Reflexionemos sobre esta visión de la realidad por un momento. Primero, todo procede de Dios. Piensa en toda la creación. Dios habla y ésta procede de Él. Luego, las plantas y los animales, cumpliendo con sus naturalezas, vuelven a Dios, siendo aquello para lo que fueron creados. Lo hacen sin pensar ni deliberar y con cierta facilidad. Esto sucede gracias a una especie de automatismo instintivo. En cambio, los seres humanos somos diferentes. Aunque hay momentos en que actuamos por instinto, también actuamos de un modo diferente a los animales. Actuamos por medio de la razón y de la voluntad y estamos conscientes al hacerlo, presentes ante nosotros mismos al actuar. Esto es lo que significa estar hecho a imagen de Dios: Podemos conocer a Dios y amarlo. Y mientras que losanimales hacen la voluntad de Dios por instinto, nosotros podemos hacer su voluntad libre y conscientemente. El problema es que abusamos de la libertad que Dios nos dio. No siempre elegimos su voluntad y por tanto no volvemos a Él como deberíamos. Pecamos. Y si pecamos gravemente sin arrepentirnos por completo, entonces, no llegamos a Dios. Esta es la gran tragedia de la vida humana. ¡Pero alabado sea Dios! Porque envió a su único Hijo y el poder de su Espíritu para salvarnos, para llevarnos de regreso a la casa de nuestro Padre en el Cielo. Y agradezcamos a Dios que después de la caída de la raza humana hizo una criatura concebida sin pecado, que se conforma libre y perfectamente a su voluntad, pues está perfectamente unida al Espíritu Santo. Ella nos ayuda a nosotros, pobres pecadores, a lo largo del camino. Nos ayuda a superar la tragedia del pecado. Nos conduce a hacer la voluntad de Dios, volver a Dios y llegar a ser santos. Mañana escucharemos más sobre esto.Del Evangelio según San Lucas..(Del Magnificat)Dijo María: " ... desde ahora me felicitarán todas las generaciones, porque el Poderoso ha hecho obras grandes por mí. "(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 10 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 18, 2021 6:37


Dia 10Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.¿Quién eres, oh Inmaculada Concepción?(Segunda Parte)Entonces, el Espíritu Santo es la Inmaculada Concepción increada y María es la Inmaculada Concepción creada. ¿Por qué no lo hacemos más fácil diciendo simplemente que el Espíritu Santo es la Inmaculada Concepción y que María fue inmaculadamente concebida? Nuevamente, todo esto es a causa de Lourdes. ¡Culpa a Santa Bernardita! Hablando en serio, debemos agradecer mucho a Santa Bernardita y a San Maximiliano porque su fidelidad a la gracia ha abierto para nosotros una verdad gloriosa que respalda toda la teología de la consagración mariana. Esta verdad tiene que ver con la unión entre el Espíritu Santo y María. Kolbe lo explica en un pasaje largo y difícil pero increíblemente rico y digno de reflexión profunda:“¿De qué clase es esta unión? Ante todo, interior, es la unión de su ser con el ser del Espíritu Santo. El Espíritu Santo habita en Ella, vive en Ella, y eso desde el primer instante de su existencia, siempre y para la eternidad. ¿En qué consiste esta vida del Espíritu Santo en Ella? Él mismo es amor en Ella, el amor del Padre y del Hijo, el amor con que Dios se ama a sí mismo, el amor de toda la Santísima Trinidad, un amor fecundo, una concepción. En las semejanzas creadas la unión de amor es la más íntima. La Sagrada Escritura afirma que serán dos en una sola carne [cfr. Gn 2,24] y Jesús subraya: “Así que ya no son dos, sino una sola carne” [Mt 19,6]. De una manera sin comparación más rigurosa, más interior, más esencial, el Espíritu Santo vive en el alma de la Inmaculada, en su ser, y la fecunda y eso desde el primer instante de su existencia, para toda la vida, es decir, para siempre. Esta Concepción Inmaculada Increada concibe inmaculadamente la vida divina en el seno de su alma [de María], su Inmaculada Concepción. También para Él está reservado el vientre virginal de su cuerpo, que concibe en el tiempo como todo lo material sucede en el tiempo — también la vida divina del Hombre-Dios.... Si entre las criaturas una esposa recibe el nombre del esposo por el hecho de que le pertenece, se une a él, se hace semejante a él y, en unión con él, se convierte en factor creador de vida, con más motivo el nombre del Espíritu Santo, “Inmaculada Concepción”, es el nombre de Aquella en la que Él vive de un amor que es fecundo en toda la economía sobrenatural”. A la luz de este pasaje extraordinario me gustaría hacer tres observaciones. Primero, reflexiona sobre ello otra vez, profunda y devotamente. Mientras lo haces, no olvides que estas son las palabras de despedida de uno de los más grandes santos marianos de la historia, dando respuesta a la pregunta a la cual había dedicado toda su vida y sus energías. Segundo, si parece que Kolbe exagera un poco hablando de María y su unión con el Espíritu Santo, no te preocupes. El Papa Pablo VI se esmeró mucho para asegurar a los fieles que la enseñanza de Kolbe es sólida. Tercero, si te quedas con una sola cosa de este pasaje exigente, que sea ésta: María es la Esposa del Espíritu Santo. De hecho, su unión con el Espíritu Santo es más profunda que lo que entendemos por relación conyugal. Vamos a seguir este hilo mañana. Del Evangelio según San Lucas..(Del Magnificat)Dijo María: " ... ha mirado la humillación de su esclava."(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 8 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 18, 2021 8:55


Dia 8Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.San Maximiliano KolbeEsta semana nos enfocaremos en el ejemplo y palabras del apóstol de la consagración mariana del siglo XX, San Maximiliano Kolbe. Kolbe conoció bien la enseñanza mariana monfortiana y habló con entusiasmo sobre ella. Al formular su propia expresión de la verdadera devoción a María no sólo profundizó diversos elementos de San Luis, sino que aportó muchas nuevas ideas gracias a su propia contemplación del misterio de María. Antes de considerar su enseñanza mariana, conozcamos primero al hombre._ ¿Quién eres, San Maximiliano Kolbe?Si hiciéramos esta pregunta al santo en una entrevista tal vez quedaríamos decepcionados, al menos al principio. Probablemente contestaría con dulzura y humildad: “Esa pregunta no es muy importante. La importante es ésta: “¿Quién eres, oh Inmaculada Concepción ?” Esta repuesta no debe decepcionarnos si la meta de la entrevista es llegar a conocer a San Maximiliano, pues en realidad su respuesta nos dice mucho sobre él. De hecho, una gran pasión de su vida fue llegar a conocer el misterio de María, particularmente como se reveló a Santa Bernardita de Lourdes: “Yo soy la Inmaculada Concepción”. ¿Por qué se identificó como “la Inmaculada Concepción”? ¿Acaso no es María su nombre? Mañana reflexionaremos sobre este misterio fascinante. Hoy veamos, en nuestra entrevista hipotética, lo que Kolbe no habría respondido. ¿Quién es San Maximiliano Kolbe? Se le conoce por muchos títulos: Mártir de la caridad, Santo de Auschwitz, Fundador de la Milicia Inmaculada, Apóstol de María y Santo Patrón del Siglo XX. Pero antes de todo esto era simplemente Raymond, Raymond Kolbe, quien en 1894 nació en el seno de una pobre familia de campesinos en Polonia. Y en principio, uno jamás habría pensado que con el tiempo sería un gran santo. De hecho, un día su madre estaba tan frustrada con su comportamiento que le gritó exasperada: “¡Raymond, ¿qué será de ti?!” Esto le conmovió el corazón. Lleno de angustia, de inmediato se dirigió a la Madre de Dios preguntándole, “¿Qué será de mí?” Luego fue a una iglesia y repitió la pregunta. El futuro santo contó lo que ocurrió después:“Entonces, se me apareció la Virgen Madre teniendo en sus manos dos coronas, una blanca y otra roja. Me miró con amor y me preguntó si me gustaría tenerlas. La blanca significaba que yo me conservaría puro, y la roja que llegaría a ser mártir. Contesté que sí, que las quería. Entonces la Virgen me miró tiernamente y desapareció”. La corona blanca de pureza llegó primero. Raymond se confirmó en ella cuando, como Hermano Maximiliano, profesó sus votos religiosos uno de los cuales era la castidad. Pero su pureza no fue sólo corporal. Pues hay otra especie de pureza: la pureza de intención. Una persona practica la pureza de intención cuando dirige sus pensamientos, palabras y acciones, no a sí mismo ni a otra criatura, sino a un propósito divino y en última instancia, a Dios. Tal vez debido a su intensidad y pasión innatas, Kolbe sintió un fuerte deseo de entregarse a una misión o meta específica. Uno de sus compañeros de clase en el seminario menor contó: “Muchas veces dijo que deseaba consagrar toda su vida a una gran idea”. La “gran idea” de Kolbe con el tiempo se materializó en lo que llamó la “Milicia Inmaculada”, la cual estableció en 1917 con seis compañeros del seminario. La “M.I”., según la llamaron, fue realmente una “gran idea” al menos en cuanto a su ambición. Su meta fue llevar el mundo entero a Dios por Cristo, bajo el liderazgo de María Inmaculada y hacerlo lo más pronto posible. Cumplir esta misión por obediencia a la voluntad de Dios, en unión con María Inmaculada fue el único interés de Kolbe — su intención pura — y sacrificó todo para alcanzar su logro, lo cual nos lleva a la corona roja. En 1941, tras décadas de labores apostólicas increíblemente provechosas en Polonia y Japón, Kolbe fue arrestado por la Gestapo y enviado al campo de concentración de Auschwitz. Antes de su arresto sus hermanos franciscanos le habían suplicado que se ocultara. Dijo que agradecía su preocupación cariñosa pero no podía seguir su consejo. Más tarde explicó por qué: “Tengo una misión: la Inmaculada tiene una misión que cumplir”. Esa misión se cumplió la víspera de la fiesta de la Asunción de María al Cielo, cuando después de haber ofrecido tomar el lugar de un prisionero condenado a la inanición, los Nazis impacientes acabaron con Kolbe con una inyección letal. Así murió San Maximiliano como un mártir de la caridad y recibió la segunda corona de su Inmaculada.Del Evangelio según san Lucas.....Isabel dijo: "¿Quién soy yo, para que la madre de mi Señor venga a verme? Apenas llegó tu saludo a mis oídos, el niño saltó de gozo en mi seno. Dichosa tú, que has creído, porque lo que te ha dicho el Señor se cumplirá." (Breve meditación sobre estas palabras del Evangelio) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confio."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 9 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 18, 2021 8:55


Dia 9Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,.dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.¿Quién eres, oh Inmaculada Concepción?(Primera Parte)Ayer cuando mencioné el arresto de San Maximiliano por la Gestapo, omití un detalle relevante que será importante para la reflexión de hoy: dos horas antes de su arresto el futuro santo escribió la observación teológica más importante de su vida. Fue nada menos que la respuesta que lo había eludido por tantos años, la respuesta a la pregunta en la que había reflexionado una y otra vez desde los primeros días de su vida religiosa: “¿ Quién eres, oh Inmaculada Concepción ?” En la reflexión de hoy, empezaremos a interpretar este documento excepcional, pero antes hagamos una pausa para rezar una oración silenciosa a la Inmaculada pidiéndole la gracia para recibir la sabiduría de Kolbe. El documento comienza así:“INMACULADA CONCEPCIÓN: estas palabras salieron de la boca de la Inmaculada misma; por eso deben indicar con la máxima precisión y en lo esencial quién es Ella. … ¿Quién eres, oh Inmaculada Concepción?” Buena pregunta pero todavía sin respuesta. A continuación Kolbe señala un punto clave: en las apariciones en Lourdes, María no se identificó a Bernardita como “concebida sin pecado” sino que declaró: “ Yo soy la Inmaculada Concepción ”. Esto parece ser un problema. Después de todo, María fue concebida inmaculadamente. En otras palabras, por medio de una gracia especial de Dios, fue concebida en el vientre de su madre, Santa Ana, preservada de toda mancha del pecado original en previsión de los méritos de su Hijo. Entonces, ¿por qué habla tan raro? ¿Por qué hace de la gracia recibida en el momento de su concepción su propio nombre? ¿No es esto como si se divinizara ella misma? Obviamente María no es Dios. Kolbe luchó con este aparente “problema de divinidad” durante décadas y lo llevó a la siguiente solución. La Inmaculada Concepción es divina. Pero no estoy habland de María. Es el Espíritu Santo. En otras palabras, Kolbe creyó que hay dos “Inmaculadas Concepciones”: María y el Espíritu Santo. María es la Inmaculada Concepción creada y el Espíritu Santo es la Inmaculada Concepción increada. En otras palabras, antes de que hubiera la Inmaculada Concepción creada (María) existe desde toda la eternidad la Inmaculada Concepción increada, el Único que desde toda la eternidad “procede” de Dios Padre y de Dios Hijo como una concepción increada de Amor y es “el prototipo de cualquier concepción de vida en el universo”.Entonces “el Padre genera, el Hijo es generado, el Espíritu Santo procede, y esta es su esencia, por la cual se distinguen uno del otro”. Ahora bien, el Espíritu. Santo es una “concepción” en el sentido de ser la Vida y el Amor que surge del amor del Padre y del Hijo; en cierto modo es análogo a la concepción de hijos que “surgen” del amor entre marido y mujer. El Espíritu Santo es una “inmaculada” concepción porque siendo Dios, obviamente, no tiene pecado. Y finalmente, el Espíritu Santo es una concepción “eterna e increada” porque, de nuevo, es Dios. Bueno, con esto concluimos la enseñanza de Kolbe de que el Espíritu Santo es la Inmaculada Concepción. Pero ¿por qué María se identifica a sí misma con el mismo nombre? Esta pregunta la dejaremos para mañana. Del Evangelio según san Lucas..Dijo María: "Mi alma glorifica al Señor y mi espíritu se alegra en Dios, mi Salvador.."(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 7 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 15, 2021 8:22


Dia 7Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.Una vía rápida, fácil y segura hacia la santidad.Durante los últimos dos días hemos aprendido acerca de algunos hermosos beneficios del estar consagrados a Jesús por medio de María; beneficios para nosotros y para nuestros familiares y amigos. Hoy, en este día final de meditación sobre la enseñanza de San Luis vamos a enfocarnos en los demás beneficios de la consagración mariana. Específicamente vamos a aprender cómo la consagración mariana es una vía rápida, fácil y segura hacia la santidad. Mientras leemos esto debemos tener en cuenta que el regalo de estos beneficios no nos concede el derecho a ponernos cómodos y descansar. (Esto indicaría el amor propio criticado por San Luis en la lectura de ayer). En cambio, cuando vemos la generosidad de Dios ofreciéndonos un regalo tan grande como la consagración mariana, debemos esforzarnos más fervientemente para vivirla y crecer en santidad. Comencemos con lo de “rápida y fácil”: consagrarse a Jesús por medio de María es una vía rápida y sencilla hacia la santidad. ¿Y qué es la santidad? Morir a uno mismo. Y esto definitivamente no es fácil. No obstante, la consagración mariana es una vía relativamente rápida y sencilla inscrita en un camino que, por su misma naturaleza, no es fácil y a menudo lleva mucho tiempo recorrer. San Luis presenta esta vía de la siguiente manera:“Como en el orden de la naturaleza hay operaciones que se hacen a poco costo y con facilidad, así mismo en el de la gracia hay secretos que se ejecutan en poco tiempo, con dulzura y facilidad, operaciones sobrenaturales y divinas que consisten en vaciarse de sí mismo y llenarse de Dios, y lograr así la perfección”.Entonces, ¿cómo podemos seguir esta vía rápida y fácil? Entregándonos a Jesús por medio de María. Ella nos conduce a Jesús y hace rápido y sencillo el camino a la santidad, si bien no nos quita las cruces. De hecho, los que son particularmente amados por María tienen a menudo más cruces que otros, pero María las hace dulces y ligeras:“Siendo los más fieles servidores de la Santísima Virgen sus mayores favoritos, es verdad que reciben de Ella las gracias y favores del Cielo más grandes, que son las cruces, pero sostengo que también son los servidores de María los que soportan estas cruces con más facilidad, mérito y gloria, y que lo que detendría mil veces a otro o le haría caer, no les detiene una sola vez, antes bien les hace avanzar, porque esta buena Madre endulza todas estas cruces que Ella les prepara con el azúcar de su dulzura maternal y con la unción del puro amor”.“Se avanza más en poco tiempo de sumisión y de dependencia de María, que en años enteros de propia voluntad y de apoyo sobre sí mismo”.“Por medio de esta práctica, fidelísimamente observada, daréis a Jesucristo más gloria en un mes, que de ninguna otra manera, por más difícil que sea, en muchísimos años”. “Los fieles servidores de María encuentran tan suave el yugo de Jesucristo, que apenas sienten su peso”. Así, la vía de la consagración mariana es, en verdad, relativamente rápida y fácil. Como dice San Luis en otro lugar, es como la diferencia entre un escultor que pasa semanas de duro trabajo martillando una estatua con un cincel y otro artista que la hace rápida y fácilmente con un molde. María es el molde que nos forma de la manera más perfecta, rápida y fácil en otras imágenes de Cristo. Vamos a concluir ahora estas reflexiones sobre los beneficios maravillosos de la consagración mariana dejando que San Luis nos describa cómo esta vía es, además, segura, ya que al caminar por ella estamos especialmente protegidos y defendidos contra las fuerzas del mal:“María se coloca en torno de sus hijos y fieles servidores, los acompaña como un ejército ordenado en batalla. ¿Puede temer de sus enemigos un hombre rodeado de un ejército bien ordenado de cien mil hombres? Un servidor fiel a María, escudado con su protección…tiene menos todavía que temer. Esta buena Madre…enviaría millares de ángeles en socorro de uno de sus hijos, para que no se pudiera alguna vez decir que un fiel servidor de María, que puso su confianza en Ella, había sucumbido a la malicia, al número y a la fuerza de sus enemigos”. Del Evangelio según San Lucas.."En aquellos días, se levantó María y se fue con prontitud a la región montañosa, a una ciudad de Judá; entró en casa de Zacarías y saludó a Isabel. Y sucedió que, en cuanto oyó Isabel el saludo de María, saltó de gozo el niño en su seno, e Isabel quedó llena de Espíritu Santo; y exclamando con gran voz, dijo: «Bendita tú entre las mujeres y bendito el fruto de tu seno" (Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 6 Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 14, 2021 7:40


Dia 6Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.¿Deberíamos entregar todo a María?(Segunda Parte) Bien, ayer, consideramos como al consagrarnos completamente a María, cedemos el derecho de distribuir la gracia de nuestras oraciones y méritos entre los demás. Pero vimos que, al final, todo resulta aún mejor. Hoy nos enfocamos sobre nosotros mismos. ¿No es una locura dar a María todo el valor de nuestras acciones y oraciones y así presentarnos ante Dios con las manos vacías? No, no es una locura. Recuerda que María no se deja ganar en generosidad. Si le damos todos nuestros méritos, ella nos regalará todos los suyos. Y eso es algo grandioso. Una vez leí un relato sobre una santa en la tierra, que tuvo una visión del cielo. En su visión vio a los santos celestiales y sus diferentes grados de gloria. Le asombró que algunos santos hubieran llegado a un nivel de gloria tan alto como para estar adorando a Dios con los Serafines, el coro más alto de los ángeles. En otra ocasión, leí un pasaje del Diario de Santa Faustina en el cual nos narra una visión similar del cielo. Relató que si llegáramos a ver las diferencias entre los grados de gloria en el cielo, sufriríamos voluntariamente cualquier cosa en la tierra, sólo para avanzar un grado más. Después de leer estos testimonios me digo: “No sólo quiero ir al cielo; quiero alcanzar el grado de gloría más alto que pueda”. Hay para nosotros un modo sencillo de hacerlo: damos todo a María. No dependemos de nuestros propios méritos sino de los de ella. San Luis explica: “La Santísima Virgen...que en amor y generosidad no se deja nunca vencer por nadie, al ver que se da uno enteramente a Ella...se da también toda entera y de una manera inefable a quien le hace entrega de todo: le hace anegarse en el abismo de sus gracias, lo adorna con sus méritos, lo apoya con su poder, lo esclarece con su luz, lo rodea con su amor, le comunica sus virtudes, su humildad, su fe, su pureza, etc.... En fin, cuando una persona está consagrada a María, también María se consagra toda a ella.” Ahora, pese a estas palabras consoladoras, puede que uno siga preocupado y diga: “¡Muy bien! Estoy absolutamente de acuerdo con tener un alto grado de gloria en el cielo. Pero lo que me preocupa es el Purgatorio. Tengo miedo de que si ofrezco todos mis méritos, incluso a María, tendré entonces que sufrir en el Purgatorio por mucho tiempo”. San Luis responde así: “Esta objeción, que procede del amor propio y de la ignorancia de la generosidad de Dios y de su Santísima Madre, se destruye por sí misma; un alma ferviente y generosa que toma con más empeño los intereses de Dios que los suyos propios, que da a Dios todo lo que tiene, sin reserva, hasta donde puede, que no aspira más que al reino de Jesucristo por su Santísima Madre, y que por obtenerlo se sacrifica enteramente y en todo, esta alma generosa, repito, ¿será castigada en el otro mundo por haber sido más generosa y más desinteresada que las demás? Al contrario: precisamente para con esta alma, como veremos a continuación, serán Nuestro Señor y la Virgen Santísima especialmente generosos en este mundo y en el otro, en el orden de la naturaleza, de la gracia y de la gloria. Bueno, esto se resuelve, con una suave reprimenda para coronarlo. San Luis repite este punto importante: ¡María no se deja vencer en generosidad! Si somos especialmente generosos con ella, así de generosa será ella con nosotros. Y nos añade San Luis otra cosa importante: la suave reprimenda. Dice que este tipo de preocupaciones viene del amor propio. Entonces sí, debemos poner la mira en lo alto. Sí, debemos tener una santa ambición y querer llegar a las más altas cumbres de la santidad. Pero nuestro motivo no debe ser el amor propio, sino el deseo de complacer a Dios y glorificarlo. No olvidemos este punto importante, cuando mañana leamos sobre algunos de los beneficios maravillosos, de estar consagrado a María. Del Evangelio según San Lucas..... Dijo María: "He aquí la esclava del Señor. Hágase en mi según tu palabra".(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 5. Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 13, 2021 7:55


Dia 5Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.¿Deberíamos entregar todo a María?(Primera Parte)La segunda parte de la fórmula monfortiana de consagración dice que debemos ofrecer todo a María incluyendo “nuestros bienes interiores y espirituales, o sea nuestros méritos, nuestras virtudes y nuestras buenas obras pasadas, presentes y futuras”. ¿No es demasiado? No. Es perfecto. Es hermoso. Veamos por qué, considerando cómo la ofrenda afecta tanto a los demás como a nosotros mismos. Con respecto a los demás, cuando nos consagramos totalmente a María perdemos el derecho incondicional a distribuir entre otras personas el valor de nuestras oraciones y buenas acciones. En otras palabras concedemos a María los derechos sobre la gracia (mérito) de nuestras oraciones. Le decimos: “María, te concedo el derecho de distribuir la gracia de mis oraciones como tú quieras”.Ofrecer tal regalo a María tiene un gran beneficio. Asegura que la gracia de nuestras oraciones será utilizada de la mejor manera posible. Ocurre así: debido a la visión privilegiada que tiene desde el Cielo, y gracias a la comunión íntima — en grado sumo — con su Hijo Divino, María puede determinar mejor cuáles personas tienen mayor necesidad de nuestras oraciones. Por ejemplo, viendo a una persona olvidada en la China a punto de morir en desesperación, María puede tomar la gracia de nuestras oraciones (y sufrimientos “ofrecidos”) y utilizarla para ayudar a ese moribundo a confiar en Dios y aceptar su misericordia. Ahora bien, tal vez, a algunos, esta idea nos deje pensando:“Pues bien. Me alegra ayudar a la persona que está muriendo en la China, a quien no conozco. Pero estaría decepcionado si no pudiera utilizar la gracia de mis oraciones y buenas obras para ayudar a las personas a quienes sí conozco, como mis familiares y amigos. Me preocupa que si concedo a María el derecho de distribuir la gracia de mis oraciones y buenas obras perderé el derecho de orar por aquellos a los que amo de modo especial, aunque estén en menor necesidad que otras personas en el mundo”.Esta es una preocupación legítima, pero no hay razón para preocuparse. ¿Por qué? Por dos razones: primero, María hace más perfectas las buenas cosas que le damos. En otras palabras, ella mejora, aumenta y purifica los dones y méritos espirituales que le ofrecemos. Cuando se los damos, puesto que los hace más perfectos hay más gracia y mérito para distribuir. San Luis utiliza una analogía inolvidable para explicar esto:“Es como si un labrador, deseoso de alcanzar la amistad y benevolencia de un rey, se fuese a la reina y le presentase una manzana, en la que consistía toda su renta, a fin de que ella la presentase al rey, y aceptando la reina el pequeño regalo del labrador, pusiese la tal manzana en un grande y hermoso plato de oro y la presentase así al rey de parte del labrador; de modo que ya entonces la manzana, que por sí era indigna de ser presentada al rey, se habría convertido en un regalo digno de su majestad, en consideración a la bandeja de oro en que estaba puesta y por la persona que la presentaba”.Esta es la segunda razón por la cual no debemos preocuparnos: María jamás se deja ganar en generosidad. Por lo tanto, si somos tan generosos como para darle el derecho de distribuir la gracia de nuestras oraciones y buenas obras, sin duda ella será especialmente generosa con nuestros seres queridos. De hecho, cuidará de nuestros seres queridos mejor que nosotros mismos. Por ejemplo, digamos que uno de nuestros familiares o amigos necesita de oración pero no lo sabemos. Bueno, María lo sabe y se asegurará de que a esa persona no le falte. Conceder a María el derecho de distribuir la gracia de nuestras oraciones y buenas obras no significa que ya no podamos orar por nuestros seres queridos. Podemos y debemos orar por ellos. Sólo que damos a María la última palabra en decidir a quién y a qué propósito deberá aplicarse la gracia de nuestras oraciones y buenas obras. Recuerda que María no se deja ganar en generosidad. Escucha especialmente las oraciones de quienes le hemos dado todo — incluso el valor de todas nuestras buenas obras — y quiere que le hablemos de las personas e intenciones que llevamos en nuestros corazones. Si le hemos dado todo, ¿cabe alguna duda de que ella será generosa en conceder cualquier bien que pidamos para aquellos que amamos? Del Evangelio según San Lucas..El Ángel del Señor le dijo a María: "... Ahí tienes a tu pariente Isabel, que a pesar de su vejez, ha concebido un hijo y ya va en el sexto mes, la que llamaban estéril, porque no hay nada imposible para Dios."(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 4. Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 12, 2021 7:12


Dia 4Preparación Consagración a María Oración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.La Consagración Monfortiana(Segunda Parte)Ayer dije que San Luis hace hincapié en dos elementos de su enseñanza sobre la consagración mariana: (1) la renovación de nuestras promesas bautismales y (2) el don particularmente profundo de nosotros mismos a María. Tratamos el primer elemento ayer. Ahora echemos una mirada al segundo, comenzando con la pregunta: “¿Por qué debemos entregarnos a María?” Debemos entregarnos a María imitando a nuestro Señor y Salvador Jesucristo. Después de todo, ¿no es cierto que Jesús se entregó a María desde el momento de la Encarnación? Sí, lo hizo. ¿Y no estamos llamados a imitar a Cristo? Sí, lo estamos. Pero María es una criatura, ¿no? Sí, es una criatura, pero es única. María no sólo está libre del pecado. No sólo está totalmente orientada a la voluntad divina. Por voluntad y complacencia de Dios — como aprendimos en la introducción —María tiene un papel especial en nuestra santificación. Por tanto debemos encomendarnos a la Madre de Dios para que pueda ayudar a transformarnos en santos, en otros Cristos. Debemos darle nuestro “sí”. Pero San Luis da un paso más. Su “sí” a María es particularmente profundo, es un don profundamente íntimo de sí mismo a María:“Consiste, pues, esta devoción en entregarse enteramente a la Santísima Virgen para ser todo de Jesucristo por medio de María. Es menester entregarle: (1) nuestro cuerpo con todos sus sentidos y sus miembros; (2) nuestra alma con todas sus potencias; (3) nuestros bienes exteriores, o sea nuestra fortuna presente y futura; (4) nuestros bienes interiores y espirituales, o sea nuestros méritos, nuestras virtudes y nuestras buenas obras pasadas, presentes y futuras.”Este cuarto punto es muy interesante. Por este aspecto de nuestra consagración a María — según San Luis — el don de nosotros mismos va más allá de lo que se requiere cuando las personas se ofrecen a Dios mediante los votos religiosos. Por ejemplo, debido a los votos de pobreza, castidad, y obediencia una hermana religiosa no concede a Dios el derecho de disponer de la gracia de todas sus buenas obras ni tampoco cede sus méritos. Permíteme resaltar lo radical que es el don de uno mismo al consagrarse a María. Primero, en cuanto a los demás, si cedemos a María el derecho de disponer de las gracias de nuestras buenas obras, esto quiere decir que no podemos aplicar incondicionalmente dichas gracias a cualquier persona que elijamos. Así, por ejemplo, si me entrego de esta manera a María no puedo insistir en que las gracias derivadas del ofrecimiento de una enfermedad se apliquen a la persona deseada. Segundo, en cuanto a nosotros mismos, si nos consagramos a María, no podremos entonces, al morir, presentarnos ante Dios revestidos con los méritos de nuestras oraciones y buenas obras. De hecho, tendremos que comparecer ante Dios con las manos vacías, pues le habremos ofrecido todos nuestros méritos a María. Si la naturaleza radical de esta ofrenda te preocupa, no temas. Mañana veremos por qué no se debe temer esta ofrenda, y en cambio veremos por qué es increíblemente hermosa y vale toda la pena. Hasta entonces podemos reflexionar sobre la segunda parte de la fórmula monfortiana para la consagración mariana la cual habla de este don profundo de nosotros mismos a María:“Os entrego y consagro en calidad de esclavo mi cuerpo y mi alma, mis. bienes interiores y exteriores, y aun el valor de mis buenas acciones pasadas, presentes y futuras, otorgándoos un entero y pleno derecho de disponer de mí y de todo lo que me pertenece, sin excepción, a vuestro agrado, a la mayor gloria de Dios, en el tiempo y en la eternidad." Del Evangelio según San Lucas.."… María dijo entonces al Ángel: ¿Cómo podrá ser esto, pues no conozco varón. El Ángel le contestó: "El Espíritu Santo descenderá sobre ti, y el poder del Altísimo te cubrirá con su sombra. Por eso el Santo, que va a nacer de ti, será llamado Hijo de Dios. "(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 3. Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 10, 2021 8:56


Dia 3. Preparación Consagración a MaríaOración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.La Consagración Monfortiana(Primera Parte) El primer día de esta semana pedimos más ardor y fervor, en nuestra preparación para la consagración. Ayer, reflexionábamos sobre la influencia increíble que la breve vida de San Luis ejerció en la Iglesia. El fuerte testimonio de autoridades, nada menos que Papas, debería haber encendido aún más nuestro ardor y habernos llevado a reflexionar: “¿Qué enseñanza es esta, de tan asombrosa influencia, por parte de un sacerdote que sólo vivió hasta los 43 años?” Por supuesto que se trata de su enseñanza sobre la consagración mariana, pero ¿qué significa esto exactamente?Recuerda el resumen sobre la consagración mariana que hice en la introducción de este retiro. Ahí presenté la consagración como nuestro “sí” a María, permitiéndole realizar en nosotros su tarea divina de formarnos en otros Cristos. Todo eso es verdad. Pero hay más. San Luis hace hincapié en dos dimensiones clave de su enseñanza sobre la consagración mariana, las cuales. amplían lo que acabamos de leer. Estas dimensiones son (1) la renovación de nuestras promesas bautismales y (2) el don particularmente profundo de nosotros mismos a María. Vamos a examinarlas por separado (una hoy y la otra mañana). El día de nuestro Bautismo es el día más significativo de nuestras vidas. Nosotros, criaturas pobres y pecadoras, no sólo somos purificados del pecado, sino también recibimos la dignidad y el honor de ser transformados en hijos de Dios Todopoderoso. En esa ocasión jubilosa, antes de recibir estas gracias increíbles, prometimos solemnemente (o si éramos infantes, otros prometieron en nuestro nombre) rechazar a Satanás, y luego profesamos (u otros en nuestro nombre) nuestra fe y compromiso con Jesús. Entonces, cada Pascua renovamos solemnemente esta promesa y compromiso. Pero ¿los mantenemos? ¿Permanecemos fieles a nuestra palabra? No. Todos pecamos. Tristemente, todos sucumbimos a Satanás, “a sus pompas y a sus obras” y rechazamos a Cristo, al menos un poco. ¿Por qué sucede esto? La respuesta simple es el pecado original: tenemos una naturaleza caída y somos propensos al pecado. Es la verdad, pero San Luis nos invita a ir más profundo y examinar nuestras conciencias. Si lo hacemos descubriremos que una razón principal por la cual caemos en el pecado es la amnesia, la falta de memoria de nuestro compromiso con Cristo en el Bautismo. De Montfort sugiere que si renováramos sincera y personalmente nuestras promesas bautismales y las pusiéramos en las manos de María, este solo acto podría ayudar mucho a vencer el pecado en nuestras vidas. Por tanto, hace de esta renovación de promesas un elemento esencial de su oración de consagración. De hecho, en el primer párrafo de esta oración nos invita a presentarnos a María de la siguiente manera:“Yo, (nombre), pecador infiel, renuevo y ratifico en vuestras manos los votos de mi bautismo. Renuncio para siempre a Satanás, a sus pompas y a sus obras, y me entrego enteramente a Jesucristo, la Sabiduría encarnada… para llevar mi cruz tras Él todos los días de mi vida. Y a fin de que le sea más fiel de lo que he sido hasta ahora, os escojo hoy, ¡ohMaría!, en presencia de toda la corte celestial, por mi Madre y mi Señora.”De esa forma San Luis nos invita a atacar el pecado de raíz — Satanás con sus pompas y obras — a renovar nuestro compromiso de vivir por Cristo y hacerlo todo con y por medio de María. ¿Por qué por medio de María? Porque Dios creó una enemistad entre ella y Satanás (ver Gn. 3:15) y Satanás no puede soportarla. De hecho, según San Luis, Satanás teme más a María, no sólo más que a todos los ángeles y a los santos sino que, en cierto sentido, ¡más que a Dios mismo! ¿Por qué? Porque como él dice, “siendo Satanás muy orgulloso, sufre infinitamente más al ser vencido y castigado por una pequeña y humilde esclava de Dios, y su humildad le humilla más que el poder divino”. Así que de Montfort nos da una manera práctica y eficaz de vencer el pecado en nuestras vidas: renunciar formalmente a Satanás comprometernos de nuevo con Cristo, por medio de María. El último día de esta semana conoceremos más acerca del poder de María sobre las fuerzas del mal. Mañana reflexionaremos sobre el segundo elemento de la consagración monfortiana, el don particularmente profundo de nosotros mismos a María. Hoy meditemos sobre la promesa que hicimos en nuestro bautismo de renunciar a Satanás y de amar y seguir a Cristo. Del Evangelio según san Lucas..El Ángel del Señor le dijo a María:"... Vas a concebir y a dar a luz un hijo, y le pondrás por nombre Jesús. Él será grande y será llamado Hijo del Altísimo; el Señor Dios le dará el trono de David, su padre, y Él reinará sobre la casa de Jacob por los siglos, y su reinado no tendrá fin.."(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 2. Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 9, 2021 8:22


Dia 2. Preparación para la Consagración a MaríaOración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.La influencia de San Luis en la Iglesia.Un relato de la vida de San Luis de Montfort ilustra su pasión, sobre la que hablábamos ayer, de manera particular. En el pueblo de Pontchâteau, San Luis animó a los campesinos a construir un enorme monumento a la Pasión de Cristo sobre una colina cercana. Durante 15 meses cientos de campesinos ofrecieron sus habilidades y trabajos para edificarlo. Una vez terminado, lucía como una construcción sólida, una verdadera obra de amor. Pero el día previo a su dedicación por el obispo, Luis recibió la noticia de que sus enemigos habían convencido al gobierno de destruirla. (Habían mentido a las autoridades diciéndoles que la estructura serviría como fortaleza contra el gobierno.) Cuando Luis recibió esta decepcionante noticia les dijo a las miles de personas presentes para la ceremonia de bendición: “Esperábamos construir un Calvario aquí. Construyámoslo en nuestros corazones. Bendito sea Dios”. Una cosa acerca de hacer la obra del Señor: las cosas no siempre salen de acuerdo a nuestros planes. Por ejemplo, San Luis seguramente había planeado que su monumento a Cristo durara más que un día. Pero el santo aceptó obedientemente la destrucción de sus planes y alabó a Dios. Debido a esta clase de desapego de su propia voluntad y apego a la de Dios, Luis se convirtió en un instrumento utilizado por Dios para realizar obras aún más poderosas. Así, a pesar de que destruyeron su monumento físico, la enseñanza de Luis finalmente se convirtió en un enorme edificio en la Iglesia, que ejerció gran influencia sobre muchos papas e incluso sobre la espiritualidad católica. A fin de cuentas, las obras apasionadas de San Luis valieron la pena, aunque él mismo no haya alcanzado a ver el fruto. Mientras comenzamos a prepararnos para la consagración a Jesús por medio de María, consideremos el apoyo que varios papas han dado a la enseñanza de San Luis. Que estos testimonios de apoyo fortalezcan nuestra determinación de avanzar hasta el Día de Consagración y que nos ayuden a confiar en que nuestra consagración dará realmente mucho fruto en nuestras vidas, aunque aún no alcancemos a comprender plenamente cómo.•El Beato Papa Pío IX (1846-1878) dijo que la de San Luis es la mejor y más aceptable forma de devoción mariana.•El Papa León XIII (1878-1903) no sólo beatificó a Luis de Montfort en 1888 sino que concedió una indulgencia a los católicos que se consagran a María utilizando la fórmula monfortiana. Es más, se asegura que le influyeron tanto los esfuerzos de San Luis por difundir el rosario que escribió 11 cartas encíclicas sobre esta preeminente devoción mariana.•El Papa San Pío X (1903-1914), como León XIII, también recomendó a los fieles la enseñanza monfortiana sobre María. De hecho, concedió una indulgencia plenaria in perpetuum (a perpetuidad) a cualquier persona que rece la fórmula monfortiana de consagración y ofreció su bendición apostólica a cualquier persona que leyera La Verdadera Devoción . Este Papa animó apasionadamente a los fieles a seguir el camino monfortiano de devoción mariana porque él mismo había experimentado su poder. De hecho, en su Carta Encíclica Ad Diem Illum, el Papa piadoso expresó su propia dependencia de San Luis al escribirla, la cual resulta obvia cuando uno la compara con La Verdadera Devoción. La Encíclica del Papa refleja continuamente el tono y el espíritu de la obra clásica de San Luis como se evidencia por frases como ésta: “No hay un camino más seguro y más expedito para unir a todos con Cristo que el que pasa a través de María”.•El Papa Pío XI (1922-1939) dijo simplemente: “He practicado esta devoción desde la juventud”.•El Venerable Papa Pío XII (1939-1958) canonizó a San Luis en 1947 y en su homilía de la Misa se refirió a la enseñanza mariana monfortiana como “sólida y auténtica”. Luego cuando el Papa se dirigió a los peregrinos que habían venido para la canonización, dijo que de Montfort nos conduce a María y, desde María a Jesús, resumiendo así el significado de la consagración mariana.•San Juan Pablo II (1978-2005) promovió la enseñanza monfortiana más que cualquier otro Papa. Aprenderemos más sobre esto durante la cuarta semana del retiro. Baste mencionar aquí dos hechos increíbles: primero, el lema papal de Juan Pablo fue Totus Tuus (“Todo Tuyo”), tomado directamente de la oración monfortiana de consagración más breve; segundo, Juan Pablo describió su lectura de La Verdadera Devoción como un decisivo “cambio de rumbo” en su vida. Del Evangelio según San Lucas..El Ángel del Señor le dijo a María: "...No temas María, porque has hallado gracia ante Dios.."(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias, y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador."

ORACIONES CATÓLICAS
Dia 1. Preparación para la Consagración a María

ORACIONES CATÓLICAS

Play Episode Listen Later Jan 8, 2021 8:22


Dia 1. Preparación Consagración a MaríaOración a MaríaOh María! transforma mi corazón como el tuyo; colócale alrededor una corona de pureza adornada con virtud; toma mi corazón, querida Madre, consagrado como tuyo propio; preséntaselo a Dios Padre como una ofrenda de mí para Ti. Ayúdame, Oh María, en hacer tu Corazón, más conocido cada día.Invocación al Espíritu SantoVen Espíritu Santo, ilumina mi corazón,para ver las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo, dentro de mi mente, para conocer las cosas que son de Dios.Ven Espíritu Santo,dentro de mi alma, que yo le pertenezca solamente a Dios. Santifica todo lo que piense, diga y haga, para que todo sea para la gloria de Dios. Amén.San Luis María Grignion de MontfortEn esta semana nos enfocaremos en el ejemplo y las palabras del primer gran profeta de la consagración mariana. Comenzaremos conociendo algo de su vida y luego reflexionaremos sobre los aspectos esenciales de su enseñanza mariana. El apasionado santo de BretañaEcha un vistazo a un mapa de Francia. Ahora fíjate en su forma. ¿Notas cómo una parte se extiende, casi como si estuviera huyendo de resto de la tierra continental, a punto de lanzarse en el Mar Céltico? Ese brazo prominente en el noroeste del país se llama “Bretaña”, el lugar donde creció San Luis de Montfort. Hay algo especial en Bretaña que parece haber tenido influencia sobre San Luis: sus raíces celtas. Bretaña es considerada una de las seis naciones celtas, lo que significa que su idioma y cultura célticos todavía sobreviven. (Así que puedes olvidar lo de Bretaña estando a punto de lanzarse en el Mar Céltico. Se encuentra adentro y nadando.) Y una parte de la cultura celta parece haber penetrado profundamente en el corazón de San Luis: la fogosidad de sus guerreros. Desde la antigüedad los guerreros celtas han infundido terror en los corazones de sus enemigos. Si has visto la película Braveheart ( Corazón Valiente ), sabes a lo que me refiero. Piensa en la figura intrépida de Sir William Wallace (interpretado por Mel Gibson) y su loca pandilla de montañeses escoceses enfrentándose a un enemigo inglés que los supera varias veces en número. Esto muestra algo de la bravura del espíritu celta, pero la versión real es aún más intensa. A menudo cubiertos sólo con su pintura de guerra azul, los auténticos guerreros celtas se volvían frenéticos con la sangre, se lanzaban al combate gritando como locos y golpeaban y cortaban salvajemente a sus enemigos con enormes espadas a dos manos. A pesar de su falta de disciplina, armadura y orden estos hombres eran extremadamente efectivos en la batalla debido a su. incomparable pasión y ferocidad. A lo largo de la historia, nadie ha querido meterse con los locos guerreros celtas. El padre de San Luis, Jean Grignion, debe de haber descendido de estos salvajes guerreros, pues nadie quería meterse tampoco con él. De hecho era conocido por tener el temperamento más fuerte en toda Bretaña. Como dijo un autor: “Era un volcán con erupciones frecuentes”. San Luis, en cambio, era manso como un cordero, ¿cierto? Falso. Confesó que su temperamento era tan fuerte como el de su padre. Pero dirigió su pasión fogosa no a las amenazas y violencia, sino a trabajar para la mayor gloria de Dios, bueno, salvo el incidente en que noqueó a dos borrachos que no habían dejado de interrumpir con gritos e insultos mientras predicaba. Podemos entender mejor su excepcional pasión si reflexionamos sobre su breve pero increíblemente productiva vida sacerdotal. San Luis sólo tenía 43 años cuando murió en 1716, habiendo sido sacerdote apenas 16 años. Sus labores incansables de llevar las almas a Jesús por medio de María, especialmente la predicación de una sucesión interminable de misiones parroquiales, causaron su muerte prematura. Como si estas agotadoras labores no fueran lo suficientemente difíciles, Luis tenía que soportar la persecución viciosa del clero y de los herejes jansenistas, incluso hasta el punto de haber sido físicamente atacado y envenenado. A pesar de todo esto nuestro guerrero indomable siguió avanzando en el campo de batalla, continuamente predicando su camino característico hacia Jesús por medio de María. De hecho, cuando algunos líderes de la Iglesia en Francia pensaron que habían puesto fin a su proyecto, Luis hizo el viaje de mil millas a Roma y pidió consejo al Papa. El Papa no sólo le ordenó volver a Francia para seguir predicando, sino que le confirió el título de Misionero Apostólico. Nuestro santo obediente y alegremente volvió a Francia y continuó predicando, escribiendo y soportando con paciencia muchos sufrimientos por amor a Jesús, María y las almas. El ardor y fervor de San Luis inspiraron al joven Karol Wojtyła, el futuro Papa San Juan Pablo II. Pocos años antes de su muerte el Papa pudo realizar un sueño de toda su vida al visitar la tumba de San Luis. En esa ocasión dijo: “Me siento feliz de iniciar mi peregrinación en tierra francesa bajo el signo de esta gran figura. Ustedes saben que debo mucho a este santo y a su Tratado de la Verdadera Devoción a la Santísima Virgen”. ¿Y nosotros? ¿Tenemos fervor en nuestros corazones al comenzar este retiro? Deberíamos tenerlo. O al menos deberíamos esforzarnos por tenerlo. El deseo y la generosidad son elementos clave para hacer un retiro espiritual exitoso. Que María interceda por nosotros y que el Espíritu Santo nos anime a pasar estos días de retiro de manera consciente, a pesar de las fatigas, distracciones u obstáculos. Y recordemos que lo que, quizás, tengamos que soportar en términos de disciplina de oración, no es nada en comparación con lo que experimentó San Luis, y que él mismo estará intercediendo por nosotros. Contando con su intercesión y la de la Madre de Dios vamos a dedicarnos ahora mismo a este retiro con la intensidad y el ardor de un guerrero celta, aunque sin pintura en la cara ni gritos. Del Evangelio según San Lucas, sobre la AnunciaciónEl Ángel dijo a María: "Alégrate llena de gracia, el Señor está contigo"(Meditemos brevemente) Contemplamos la misericordia del SeñorRezamos con Sta. Faustina Kowalska:"Oh Sangre y Agua que brotaste del Corazón de Jesús, como una fuente de misericordia para nosotros, en Ti confío."Oración al PadrePadre Eterno! Padre Santo! Con Jesús, María y José, y con todos los Santos y Ángeles del Cielo, te alabo, te bendigo, te doy gracias y te ofrezco todo mi ser, mi pasado, presente y futuro, con la confianza puesta en tu Infinita Bondad y Misericordia.Y te pido me ayudes a vivir como María, en su Sí, en su Corazón y en su Alabanza, y al igual que Ella, siempre en actitud de servicio y disponibilidad, hacia tus planes divinos de bendición y salvación.Y con María decimos:"Proclama mi alma la grandeza del Señor, se alegra mi espíritu en Dios mi Salvador".

Irreverente Audio
Ep. 50: Especial de Halloween con El Muertho de Tijuana

Irreverente Audio

Play Episode Play 30 sec Highlight Listen Later Nov 2, 2020 31:17


El Muertho de Tijuana platica con nosotros antes de una presentación en su sede de Tijuana. Aborda sus inicios como futbolista, su paso por la religión y la hojalatería hasta convertirse en músico de tianguis y su transformación en el Muertho.También nos cuenta de su más reciente disco "Kalmathe Satanás" el cual ya está disponible en formato digital y vinilo y fue producido por Jonás Rosso y cuenta con la participación de Chetes.El tema de entrada para este episodio se titula "Mexican Deadman" en honor al Muertho y corre a cargo de The Pew. https://www.facebook.com/thepewmusic/

Il Nostro Pane Quotidiano
Il paziente che prega - 29 Ottobre 2020

Il Nostro Pane Quotidiano

Play Episode Listen Later Oct 29, 2020 2:45


Padre Santo, conservali nel Tuo nome, quelli che Tu mi hai dati, affinché siano uno.Giovanni 17:11

El Faro de Redención
El Padre Nuestro: Padre Celestial Y Santo (Mateo 6:9-13)

El Faro de Redención

Play Episode Listen Later Jul 16, 2018 21:54


En esta ocasión comenzamos una serie titulada “El Padre Nuestro,” con un mensaje titulado, “Padre Santo y Celestial.” Un pez sin agua se muere, y un Cristiano sin oración no puede vivir. ¿Pero como debemos de orar? En Mateo capitulo 6, Jesús nos enseña a orar. ¡Acompañanos!

El Chiste del Sofá
Padre Santo

El Chiste del Sofá

Play Episode Listen Later Aug 3, 2016 52:07


Homero y Burns en la montaña de la locura, ¿uno de los guiones más experimentales de las primeras nueve temporadas?, sin referencias externas John Swartzwelder escribió diálogos dignos de una película de David Lynch. Adrian y Yéred de 90.9 nos acompañan a revisar este episodio.

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