POPULARITY
Homilia Padre Jonas Magno, IVE:Evangelho de Jesus Cristo segundo Marcos 6,53-56Naquele tempo,tendo Jesus e seus discípulosacabado de atravessar o mar da Galileia,chegaram a Genesaré e amarraram a barca.Logo que desceram da barca,as pessoas imediatamente reconheceram Jesus.Percorrendo toda aquela região,levavam os doentes deitados em suas camaspara o lugar onde ouviam falar que Jesus estava.E, nos povoados, cidades e campos onde chegavam,colocavam os doentes nas praçase pediam-lhe para tocar, ao menos, a barra de sua veste.E todos quantos o tocavam ficavam curados.Palavra da Salvação.
Naquele tempo, 53 tendo Jesus e seus discípulos acabado de atravessar o mar da Galileia, chegaram a Genesaré e amarraram a barca. 54 Logo que desceram da barca, as pessoas imediatamente reconheceram Jesus. 55 Percorrendo toda aquela região, levavam os doentes deitados em suas camas para o lugar onde ouviam falar que Jesus estava. 56 E, nos povoados, cidades e campos onde chegavam, colocavam os doentes nas praças e pediam-lhe para tocar, ao menos, a barra de sua veste. E todos quantos o tocavam ficavam curados.
Funghi rossi di H. G. Wells tempo di lettura: 13 minuti Il signor Coombes ne aveva abbastanza della vita! Uscì di casa di pessimo umore, infilò il viottolo del gazometro per evitare la città, e per il ponte di legno che attraversa il canale di Starling, s'inoltrò nella pineta, solo, lontano dai rumori, lontano dagli sguardi umani. — Così non la può durare! – esclamò, e giù una filza di bestemmie. Il signor Coombes era un omino pallido, pallido, con occhi e baffi nerissimi, portava un solino sfilacciato e stretto, un logoro soprabito guernito di astrakan, ed un vecchio paio di guanti lucidi lucidi colle dita bucate. Egli aveva un aspetto marziale! così almeno diceva sua moglie ne' giorni felici, cioè prima del matrimonio! Ora invece lo chiamava «tisicuzzo» e non era il solo epiteto che giornalmente gli gratificava. Quel giorno la lite era scoppiata, come al solito, in grazia a quella sciocca di Jenny. Jenny era l'amica della signora Coombes, veniva a pranzo ogni domenica senza essere invitata dal padrone di casa, e per di più faceva un baccano indiavolato. Era una ragazzona volgare, dal riso stridente e sempre vestita con colori vivaci e di pessimo gusto. Per colmo d'indiscrezione quella domenica, aveva condotto seco un giovane volgare e chiassone al pari di lei. Durante il pranzo, il signor Coombes era rimasto muto e rigido nel suo abito da festa, e col solino sfilacciato. Era rimasto silenzioso ed ammusonito, mentre la signora Coombes e gli ospiti suoi discorrevano di cose sciocche e scollacciate facendo le più matte risate. Ma appena terminato il pranzo, quando Jenny si pose al pianoforte ed incominciò a cantare a voce spiegata delle canzoni poco decenti, il signor Coombes non potè rimanere più a lungo nel suo silenzio forzato ed incominciò a brontolare a bassa voce. Infatti come avrebbe egli potuto sopportare un tal modo di agire! Cosa avrebbero detto e pensato i vicini, di quel pandemonio e di quelle canzoni! La famiglia Coombes era dunque una famiglia di libertini? Di scostumati? in tal modo non si poteva andare avanti! Bisognava porvi un rimedio! Ed il pover'uomo impallidì, una mano di ferro gli troncò il respiro; e poichè il nuovo ospite si ora impadronito del suo seggiolone favorito, tremante di rabbia e di emozione, si pose a sedere sopra una seggiola accanto alla finestra e con voce rauca e strozzata, esclamò: — Domenica! È domenica oggi! E questo canto non mi garba! Ma Jenny seguitò a cantare, e la signora Coombes che sfogliava dei quaderni di musica ammucchiati sul pianoforte, guardò suo marito con occhi pieni di meraviglia dicendo: — Ebbene? È proibito divertirsi appunto la domenica? — Non vi è alcun male, se vi divertite a modo; ma certe canzonette…. – rispose Coombes. — Che male c'è! – interruppe Jenny, volgendosi di botto sul sedile del pianoforte. Coombes capì che vi era burrasca per aria; ma non volle ritirarsi, anzi aprì il fuoco con maggior forza, come spesso succede alle persone nervose e timide. — Non sciupate quel sedile! – esclamò con forza, – esso non è fatto pei grossi pesi! — Che c'entra il peso? – rimbeccò Jenny indispettita; – voi facevate la critica al mio canto!… seguitate, seguitate! — Ho paura che vogliate sopprimere la musica alla domenica! – esclamò il nuovo ospite sorridendo beffardamente e affondandosi nel seggiolone. — Non date retta a mio marito, Jenny, seguitate a cantare, – disse la signora Coombes. — Avete indovinato, caro signore, – disse ironicamente Coombes; – voglio sopprimere la musica alla domenica. — E si può sapere il perchè? – chiese ancor più ironicamente il nuovo ospite che provava un gran gusto a stuzzicare il prossimo, colla speranza di far nascere una discussione. — Perchè, – principiò a dire Coombes, – perchè voglio che sia così!… Io sono commerciante e debbo pensare alla mia clientela!… — La sua clientela! – interruppe la signora Coombes con disprezzo; – egli non sa dire altro che: «Noi dobbiamo far questo, far quello, per la nostra clientela!» — Se a voi non garba, o non garbava la mia clientela, non dovevate sposarmi! — Strana osservazione! – esclamò Jenny. — Non ho mai visto un uomo simile! Voi avete completamente cambiato carattere dal giorno del nostro matrimonio, prima eravate…. Ma qui Jenny incominciò di nuovo a suonare ed a cantare, ed allora Coombes furibondo urlò più che non disse: — Basta! basta! Non voglio più sentir nè suoni nè canti! — Non fate scandali, – disse il nuovo ospite. — Ma cosa siete voi qui dentro! – urlò Coombes al colmo della collera, – chi ha chiesto il vostro parere? Ed allora cominciarono a gridare tutti e quattro insieme. Il nuovo ospite dichiarò che Jenny era la sua fidanzata, e che egli aveva il dovere di proteggerla. A ciò Coombes replicò che tale linguaggio lo poteva tener fuori, ma non in casa sua; e la signora Coombes saltò su a dire che suo marito avrebbe dovuto vergognarsi d'insultar in tal modo gli ospiti. Il signor Coombes tagliò corto e pregò tutti di andarsene, ma nessuno si mosse. Il povero diavolo dichiarò allora che se ne sarebbe andato egli stesso, e col viso infuocato, le lagrime agli occhi per la rabbia, entrò nel corridoio, infilò il paletò, afferrò il cappello, e mentre Jenny picchiava sul pianoforte e cantava a squarciagola sbattè la porta con tale forza da far tremare le fondamenta ed uscì nella strada deserta per calmare l'animo in tempesta. Voi capite or dunque, perchè egli era disgustato della vita. Percorrendo il sentiero umido sotto gli abeti (era la fine di ottobre) il disgraziato attraversò il fosso pieno di rami e di foglie secche, pensando alla malinconica storia del suo matrimonio, una storia breve e comune! Egli vedeva chiaramente che sua moglie l'aveva sposato per togliersi alla vita del laboratorio; ma che proprio l'amore non vi era entrato per nulla. E questa donna, come tutte quelle della sua condizione, era troppo ignorante per capire quali fossero il suoi doveri e per aiutare il marito negli affari; era una natura avida di piaceri, chiacchierona, tutto amore per la società, irritata di veder sempre intorno a sè la mancanza di agiatezza; ed il mal umore del marito le stirava i nervi. Al primo tentativo di ridurre quella donna essa si era ribellata energicamente ed aveva incominciato la sua solita litania di epiteti e di rimproveri ingiusti. Coombes era un gran brav'uomo, inoffensivo, abituato a rimaner nel suo cantuccio, e così poco disposto a rimbeccare, che si sentiva subito preso da una grande prostrazione e ingoiava…. Poi arrivava Jenny, mefistofele in gonnella, cronaca vivente del vicinato che chiedeva sempre al signor Coombcs d'andare al teatro, di qua, di là, dappertutto, dove poteva incontrare cugini, parenti; pareva prender gusto nel divorare il danaro del poveretto, a gettargli in viso delle insolenze, e a metter sottosopra la sua sistematica esistenza. Non era la prima volta che il signor Coombes scappava da casa sua cogli occhi fuor del capo, infuriato e spaventato, gridando, bestemmiando che era giunta la fine di quella vitaccia! Mai però era stato così stanco della sua esistenza come questa volta, forse la digestione ed il cupo colore del cielo entravano per qualche cosa nella sua disperazione. Egli presentiva, come conseguenza del suo matrimonio, la rovina del suo commercio, il fallimento ed allora…. Allora sua moglie avrebbe recitato il «mea culpa» ma troppo tardi! Egli non era altro che un piccolo bottegaio, con un meschino capitale tutto impiegato nel commercio, e se sua moglie non cacciava via dal capo tutte le fisime e i capricci, egli correva il rischio di ridursi alla miseria. Non poteva permettersi il lusso del divorzio, era al disopra de' suoi mezzi, così bisognava intisichire accanto a quella donna, che lo dileggiava senza pietà. La cosa volgeva al tragico. I muratori bastonano le loro mogli, gli arciduchi non fanno di meglio, ma al piccolo impiegato, al meschino bottegaio non rimane che segarsi la gola! Non vi è dunque da far meraviglia, se il signor Coombes per un minuto abbia sentito infiltrarsi nel cervello questi cupi pensieri, ventilando la questione fra il rasoio ed il revolver, colla relativa lettera sentimentale al questore per chiedere perdono. Dopo un po' il furore fece posto ai pensieri malinconici. Pensare che egli aveva preso moglie con quel so- prabito, con quell'abito! Rifece la sua storia fino al gior- no in cui si era innamorato, quando gli era venuto in mente di ammogliarsi, l'economia a cui si era assogget- tato per effettuare il suo sogno. E poi a che cosa era riu- scito? Non vi era dunque lassù il buon Dio? E qui le idee di morte fecero ancora ressa nel suo cervello. Pensò al canale, che aveva attraversato, e gli parve di potervisi gettare a capo fitto e finirla così una buona volta; ma, mentre progettava d'annegarsi, ecco che gli cadde sott'occhio un fungo; lo fissò macchinalmente a tutta prima, poi riflette e si chinò per coglierlo, scambiandolo per una borsa di pelle, s'accorse che era la capocchia rossiccia d'un fungo, lucida, bavosa, d'un odore acre. La fatalità aveva fatto nascere sul suo sentiero funghi rossi di ogni grandezza ovunque posava lo sguardo, di qua, di là, dappertutto funghi rossi! L'idea, del veleno gli balenò nella mente. Ne staccò un pezzo. La polpa era biancastra, ma non tardò a cambiarsi in giallo verdognolo. Per meglio persuadersi ne staccò due altri pezzi, ma anch'essi fecero lo stesso cambiamento, erano dunque velenosi; suo padre glie ne aveva spesso parlato, dipingendoli pieni di veleno potente. — Non bisogna mai rimandare al domani una decisione, presa oggi, – pensò tra sè il signor Coombes. – Egli ne assaggiò un piccolo pezzettino, quasi un briciolo. Il gusto era così acre, che fu lì lì per sputarlo, ma si trattenne, egli sentì una sensazione di calore, poi la bocca impastata come se avesse mangiato della senape. Ma il gusto in fondo non era cattivo; ne mangiò un altro pezzo, no, non era cattivo; egli voleva finirla, e inghiottì un altro pezzo ancora. Subito sentì delle punture nelle dita, il polso si mise a battere forte forte, ed incominciarono a ronzargli le orecchie. — Proverò a mangiarne ancora, – mormorò il signor Coombes, si guardò attorno, volle muoversi; ma le gambe mal lo reggevano. Fece uno sforzo per raggiungere un altro bel fungo rosso. — Bello! bello! – borbottò stupidamente, – bisogna che lo mangi. Fece un passo avanti, barcollò e cadde lungo e disteso col naso contro terra e svenne. Ritornò in sè poco dopo e si rialzò. Il cappello era andato a finire nel fosso. Dapprima i suoi pensieri lentamente si muovevano confusi, intralciati: poco a poco si schiarirono ed una gran gioia gli invase il cuore. Si sentì leggero, gaio; aveva la gola in fuoco; ma il cuore giocondo, scoppiò dal ridere. Era pazzo? neppure lui ce lo avrebbe potuto dire! La memoria gli ritornò, ma non potè ben precisare le sue idee. Si ricordava che egli aveva avuto dei dispiaceri a casa sua, perchè gli altri volevano divertirsi. Ma sì! costoro avevano ragione; ma bisogna farsi del buon sangue quaggiù! Ma egli ritornerebbe a casa, farebbe la pace, e perchè non porterebbe con sè uno di quei funghi per farli assaggiare? Che stupido! Egli si era mostrato sempre imbronciato, brontolone, ah! ne farebbe ammenda! Sarebbe assai comico il rivoltare le maniche del soprabito e infilare un ramo di ginestra dorata nella tasca del panciotto? Sì, egli vi entrerebbe così, e cantando, passerebbe una lieta serata. Dopo la partenza del signor Coombes, Jenny cessò di suonare il pianoforte: — Oh! che scene per una sciocchezza! Oh! signor Clarence, che pazienza mi ci è voluta! Il signor Clarence era il nuovo ospite. — È un po' vivace, – rispose sentenziosamente l'interpellato. — Egli non ha il minimo sentimento della sua posizione; ecco ciò che mi affligge; il suo mondo è quel buco oscuro della sua bottega, – sospirò la signora Coombes. – Se domando qualche cosa per essere vestita decentemente, se oltrepasso le spese fissate per la casa, eccolo alle cattive parole. «Fate economia», grida di giorno e dice sognando alla notte! Una volta gli saltò il capriccio di farci mangiare della margarina, già non sono così matta da fargli vedere i conti. — Avete ragione, – approvò Jenny. — Quando un uomo ama una donna, – continuò il signor Clarence sdraiato nel suo seggiolone, – deve essere pronto a fare dei sacrifici. In quanto a me non prenderò moglie (e fissava Jenny) finchè non potrò fare le cose a modo; sarà egoismo; ma l'uomo non ha il diritto di trascinare una donna nella miseria! — Non sono del vostro parere, – disse Jenny, – una moglie può benissimo venire in aiuto del marito purchè questi non la scambi per una serva. — Sono stata una stupida a sposare quest'uomo; – ribattè la signora Coombes, – figuratevi, che se non c'era mio padre, non avremmo neanche avuto la vettura il giorno delle nozze! — Ma come mai si è piegato a far questa spesa? – domandò il signor Clarence. — Ma…. È stato un vero miracolo! Oh! certo non avrebbe mai preso una serva per aiutarmi una volta alla settimana! Mi mette sempre i suoi conti sotto al naso: teme sempre di non arrivare alla fine dell'anno: ma io glie ne dico di cotte e di crude! Non dovevate sposare una donna come me; per voi, vi ci voleva una schiava. E la signora Coombes, sospirando e invocando il cielo, incominciò a preparare il tè, mentre Jenny si pose a sedere sul bracciale del seggiolone nel quale tranquillamente fumava il signor Clarence. Dopo un po' di tempo parve loro sentire un rumore di passi. — È mio marito! se n'è andato furioso come un leone e torna quieto come un agnello, – esclamò la signora Coombes. S'udì sbattere una sedia in terra, poi un rumore di passi, e finalmente apparve sull'uscio il signor Coombes. Era completamente sfigurato, il colletto della camicia penzolante, il cappello coperto di funghi; l'abito al rovescio; ed un ramo di ginestra al panciotto. Ma ciò era nulla, in confronto della sua fisonomia: aveva gli occhi smisuratamente allargati e le labbra azzurrognole atteggiate in una smorfia lugubre. — Oh!? dell'allegria qui? – fece il signor Coombes. E spiccando un salto salutò, facendo un profondo inchino. La signora Coombes diè un urlo, il signor Clarence rimase pietrificato. — È ubbriaco?! – esclamò Jenny. – Ma gli ubbriachi non hanno una faccia simile, nè simili occhi! Coombes offrì al signor Clarence una manciata di funghi, dicendogli: «Assaggiate e poi vedrete!» Ma vedendo la faccia stupita del nuovo ospite d'un lampo passò dalla gioia più franca al furore più minaccioso. Parve ricordarsi di ciò che era avvenuto e con voce tonante gridò: — Sono il padrone qui dentro, mangiate! – e gli mise i funghi sotto al viso. Clarence ebbe paura, si alzò di botto e si trincerò dietro il seggiolone, ma il signor Coombes più svelto di lui gli si avventò addosso mentre Jenny d'un balzo fu sull'uscio seguita dalla signora Coombes. Clarence tentò allora di svincolarsi, ma invano perchè l'altro lo teneva abbracciato stretto stretto, cercando con una mano di cacciargli i funghi in bocca. Lottarono così per qualche minuto, finalmente Clarence con uno sforzo supremo si svincolò, die' uno spintone al suo avversario, fuggì nel corridoio, e si rifugiò in cucina urlando: — Chiudetelo dentro! Chiudetelo dentro! Tutta tremante, la signora Coombes scappò in camera sua, rinchiudendovisi a chiave, mentre Jenny si nascondeva in bottega. Allora il nuovo apostolo dell'allegria corse nel corridoio sempre coi suoi funghi. Dopo avere alquanto titubato sulla direzione da prendere si decise per la cucina. Clarence che non era riuscito a dare un giro di chiave, scappò nella dispensa. Ora è difficile narrare quanto successe, perchè il signor Clarence è stato molto parco d'informazioni intorno a quest'incidente. Quello che noi sappiamo di certo, è che la collera di Coombes cadde come per incanto; ma a dire il vero vi erano proprio sul tavolo, certi coltellacci che persuasero forse il Clarence a fare quanto l'altro voleva onde evitare un ripiglio di furore che poteva condurre ad una tragedia. Ed infatti egli fu obbligato e svestisi, fu conciato coi funghi nei capelli e nella faccia, e poi cacciato fuori in quello stato dalla porticina nel giardino. Manco a dirlo, la signora Coombes e Jenny non si erano mosse dal loro rispettivo asilo, e tremanti aspettavano forse il loro turno; ma Coombes soddisfatto e calmo ritornò in cucina, dove, quantunque buon cristiano, bevette cinque bottiglie di quella birra forte, che la moglie aveva, col pretesto che erano necessarie alla sua salute, fatto venire per sè sola. Quindi ruppe il collo delle bottiglie, fece volare per aria parecchi piatti, cantò alcune romanze allegre, si tagliò un dito con un pezzo di bottiglia…. e questo fu il solo sangue versato…. poi cadde lungo disteso in terra e si addormentò d'un sonno profondo e riparatore. *** Cinque anni dopo, appunto di domenica, in un bel pomeriggio di ottobre, il signor Coombes passeggiava nella pineta al di là del canale. Era sempre l'uomo che abbiamo dipinto al principio di questa storia, pallido pallido, con occhi e baffi nerissimi, ma aveva un solino nuovo ed il soprabito col bavero di velluto, ed i guanti erano quasi nuovi. Una certa fierezza nelle movenze dimostrava un uomo contento di sè: aveva fatto affari, aveva allora tre impiegati! Gli camminava a fianco un suo fratello Tommaso giunto da poco dall'Australia: parlavano d'affari e il signor Coombes faceva la sua esposizione finanziaria. — Oh! ci sono risorse nel commercio, – diceva Tommaso, – e tu sei ben fortunato di avere una donna che ti aiuta! — Ma non è sempre stato così: oh! le donne sono delle strane creature! Mia moglie una volta era stravagante ed io troppo compiacente, ella credeva di poter fare la gran dama. La mia casa era un albergo. C'era sempre un'amica, il cavalier servente dell'amica, e poi alla domenica baraonda completa: il mio povero commercio andava a rotta di collo e mia moglie faceva l'occhiolino ai giovanotti. Predicavo, ma inutilmente, finalmente le cose giunsero all'estremo: ella mi credeva un buon diavolo, incapace di andare in collera. Vedi, le donne come la mia non rispettano il marito se non quando ne hanno paura. Un giorno viene a casa la sua amica Jenny, il fidanzato l'accompagnava. Scoppiò una questione ed io, per l'amor della pace, via pei campi! Venni qui ruminando ciò che dovevo fare. Ritornai a casa e maltrattai i miei convitati, bastonai mia moglie, feci tutti i diavoli, ruppi quanto mi veniva in mano: cantai, gridai, insomma un finimondo! Mia moglie scappò in camera e rimase là rintanata. L'indomani le dissi: avete visto come sono quando vado sulle furie? Vi ho dato una lezione! — E da quel giorno sei sempre stato felice? – domandò Tommaso. — Sempre! ma se non facevo la sfuriata sarei ora un povero diavolo rovinato da capo a piedi, avrei avuto tutta la famiglia di mia moglie contro di me, invece ora mi fanno il viso dolce e tutto va benone! I due fratelli fecero un pezzo di strada in silenzio. — Le donne sono delle strane creature, – osservò Tommaso. – Sono velenose ed inutili, – continuò a dire osservandolo. — Velenose sì, ma inutili forse no! – rispose Coombes. E questo fu tutto il ringraziamento, che ebbero i funghi!… E pensare che erano stati proprio i funghi che l'avevano reso capace di un'azione decisiva, tale da cambiare tutta la sua esistenza. Fine. Troverai tanti altri racconti da leggere nella Mediateca di Pagina Tre (clicca qui!) Scopri sul sito Internet di Liber Liber ciò che stiamo realizzando: migliaia di ebook gratuiti in edizione integrale, audiolibri, brani musicali con licenza libera, video e tanto altro: https://liberliber.it/. Se questo libro ti è piaciuto, aiutaci a realizzarne altri. Fai una donazione: https://liberliber.it/aiuta/. LIBRO PARLATO: VOCE: Fiorenza Auriemma DATA: 03/10/2025 QUESTO E-BOOK: TITOLO: Funghi rossi AUTORE: Wells, Herbert George DIRITTI D'AUTORE: no LICENZA: questo testo è distribuito con la licenza specificata al seguente indirizzo Internet: https://liberliber.it/opere/libri/licenze/ TRATTO DA: Novelle straordinarie / H. G. Wells ; [illustrazioni di Celso Ondano]. - Milano : Fratelli Treves, 1905. - 211 p., [10] c. di tav. : ill. ; 27 cm. SOGGETTO: FIC029000 FICTION / Brevi Racconti (autori singoli) FIC028040 FICTION / Fantascienza / Brevi Racconti
No episódio de hoje conversamos com o professor Guilherme Ghisoni (UFG) sobre Filosofia da Fotografia, entrevista na qual exploramos diversos aspectos sobre o assunto. Percorrendo temas como o valor estético e artístico da fotografia, o seu valor epistêmico, a abordagem da filosofia analítica e a fotografia no contexto dos Atos de Fala, bem como o uso político da fotografia e sua relação com as redes sociais e a saúde mental.
Osvaldo Pasello"Nel Tempo che non c'è"Scienza, vita, letteratura e filosofia nel vuoto del Tempo che non c'èAbao Aquwww.remweb.itAccade a tutti, prima o poi, di porsi le domande sul senso della vita, cercando le risposte. Sorgono spontanee come il fluire di un fiume, roboanti a ricordarci, tra dubbi, perplessità e mistero, che si nasce, si vive e si muore. Domande che a volte si perdono nei meandri della nostra quotidianità e che a volte cercano di carpire il segreto della propria esistenza.Ecco il saggio di Osvaldo Pasello, partendo da dubbi esistenziali, attraverso una lettura accurata e minuziosa nei vari campi dello scibile, Filosofia, Sociologia, Psicologia, Teologia, Fisica, Biologia, Letteratura e Musica, tenta non solo di comprendere la natura del Tempo e del Divenire, ma addirittura di proporre vie di ricerca che stimolano ardite riflessioni soprattutto filosofiche. Percorrendo campi esplorati nel passato e di recente, miti, religioni e ipotesi scientifiche, e analizzando fenomeni correlati con l'evoluzione della coscienza, l'autore cerca di cogliere quali sono e come si sono sviluppate le connessioni fra questa e il nostro modo di concepire il Tempo e il Mutamento. Ne viene un testo ricco di spunti e riflessioni con molti dubbi e poche certezze, ma con un profondo rispetto per la vita e la civiltà umana.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Mariolina Bertini"La gelosia di Charlus"e altri scritti dai CahiersMariolina BertiniNuova Editrice Bertiwww.nuovaeditriceberti.itA cura di Mariolina BertiniPostfazione di Ezio SinigagliaNota bibliografica di Giuseppe Girimonti GrecoIl personaggio del barone di Charlus, omosessuale elegante e coltissimo, è tra i più riusciti e i più celebri del capolavoro proustiano.È anche uno dei pochi personaggi presenti da un capo all'altro della Ricerca: compare per la prima volta a Combray, quando Marcel bambino si sente da lui osservato con un'attenzione inquietante, e lo vediamo sullo sfondo dei più diversi scenari – nei salotti aristocratici, nella Balbec delle fanciulle in fiore, nella Parigi notturna del 1915 dove è “l'uomo in catene” che si fa flagellare. La sua ultima apparizione è straziante: il dandy orgoglioso si è trasformato in un re Lear canuto, impacciato nei movimenti e nella parola, che prende atto della scomparsa del mondo in cui ha vissuto.Percorrendo i Cahiers proustiani (i 75 quaderni manoscritti nei quali nasce la Ricerca conservati alla Biblioteca Nazionale di Parigi), ci si accorge che nella figura di quest'uomo costretto dalle convenzioni a nascondere la propria vera natura l'autore ha messo molto di sé stesso. I testi raccolti qui, ancora per la gran parte inediti in italiano, permettono di seguire la creazione della figura di Charlus e di coglierne la straordinaria complessità.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Naquele tempo, 53 tendo Jesus e seus discípulos acabado de atravessar o mar da Galileia, chegaram a Genesaré e amarraram a barca. 54 Logo que desceram da barca, as pessoas imediatamente reconheceram Jesus. 55 Percorrendo toda aquela região, levavam os doentes deitados em suas camas para o lugar onde ouviam falar que Jesus estava. 56 E, nos povoados, cidades e campos onde chegavam, colocavam os doentes nas praças e pediam-lhe para tocar, ao menos, a barra de sua veste. E todos quantos o tocavam ficavam curados.
Cansados do regime de oligarquias da Primeira República e com o governo de Arthur Bernardes, a Coluna Prestes foi uma marcha histórica que aconteceu entre 1924 e 1927 no Brasil, protagonizada por um grupo de militares e civis liderados por Luís Carlos Prestes. Percorrendo cerca de 25 mil quilômetros, a coluna empreendeu a maior marcha militar da história em termos de distância. Convidamos Amilcar Guidolim para nos explicar as razões, os embates, a marcha e o desfecho da Coluna Prestes. Últimas semanas do cupom HISTORIAFM15! Acesse o site pelo link https://creators.insiderstore.com.br/HISTORIAFM15 para 15% de desconto automaticamente. #insiderstore
O equivalente a mais de um mês de chuvas caiu na região de Valência em apenas poucas horas, o que causou a inundação de várias cidades e de fazendas. No município de Letur, a água subiu rápido nas ruas e arrastou dezenas de automóveis. A mesma situação aconteceu em partes do sul do país. As autoridades espanholas dizem que pelo menos 51 pessoas morreram, quatro delas crianças, e outras pessoas ainda estão desaparecidas, no que já é considerada como a pior tempestade em um século na região de Valência. E ainda: - Segundo estudo publicado pela The Lancet, as mudanças climáticas causaram o aumento em 167% da morte de pessoas idosas, acima de 65 anos, em relação aos anos 90. As principais causas seriam as diversas ondas de calor, que afetariam principalmente os nossos idosos - Kamala Harris faz comício gigante em Washington, no local de onde apoiadores de Donald Trump partiram para invadir o Capitólio em Janeiro de 2021. Kamala pregou o fim da violência e da divisão do país, disse que será a presidente de todos os cidadãos e também apontou que Trump tem um plano de ditador - Percorrendo estados decisivos nas eleições, Trump tentou evitar a polêmica causada por um humorista num comício realizado em Nova Iorque. Durante o evento, o humorista teria dito que Porto Rico seria uma ilha flutuante de lixo no meio do oceano - Hezbollah nomeia Naim Qassem como seu novo líder. Ele é um dos fundadores do grupo e fazia parte dos principais líderes há mais de 30 anos. Qassem substitui Hassan Nasrallah, morto no final de setembro - Relatório da comissão especial designada para estudar os abusos sexuais cometidos dentro da Igreja Católica aponta que ainda falta maior transparência e compensação às vítimas e pede mais companhamento psicológico dos homens que pretendem se tornar padres. O documento foi criticado por vários grupos de luta contra o abuso sexual por falta de medidas concretas - 40 anos do maior combate de boxe de todos os tempos, realizado no então Zaire, entre os pesos pesados George Foreman e Muhammad Ali Estamos na 2ª fase do Prêmio Melhores Podcasts do Brasil, na categoria de “Assuntos Diversos”. Nos ajudem e deem seu voto https://www.premiompb.com.br Sigam a gente nas redes sociais Instagram mundo_180_segundos e Linkedin Mundo em 180 Segundos Acompanhem os episódio ao vivo Youtube e no Instagram
A jornada de vida de Filipa é de família, serviço, fé, amor e humor! Percorrendo as suas quatro décadas, a grande viragem da sua vida vem com o terceiro filho Manuel, a quem foi diagnosticado Síndrome de Down. Filipa abraçou a diferença com tal força, amor e paixão que a sua grande pegada e missão que já está a deixar (pessoalmente e profissionalmente) é a de que um dia a diferença já não se veja, que faça parte de nós.
Romantismo
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.Marina Morpurgo"La nuova Russia"Israel Joshua SingerAdelphiwww.adelphi.itPrima edizione mondialeTraduzione di Marina MorpurgoCon una Nota di Francesco M. CataluccioA cura di Elisabetta ZeviÈ l'autunno del 1926 quando Israel Joshua Singer, su invito del direttore del «Forverts» − quotidiano yiddish di New York −, si reca in Unione Sovietica per un reportage che lo impegnerà diversi mesi. «Queste immagini e impressioni sono state scritte di getto, sul momento, come accade nei viaggi» dirà, non senza understatement, a commento del suo lavoro, che invece costituisce una testimonianza eccezionale, per molti versi unica. Perché Singer, che aveva osservato a fondo il paese dei soviet già nel pieno della tempesta rivoluzionaria, non solo ci mostra ora uno scenario drasticamente mutato, ma coglie in nuce, con occhio penetrante, quelli che saranno i tratti peculiari del regime staliniano: la burocrazia imperante, la pervasività dell'apparato poliziesco, gli ideali comunisti sempre più di facciata, i rigurgiti antisemiti. Percorrendo le campagne bielorusse e ucraine punteggiate di fattorie collettive e colonie ebraiche, visitando le principali città del paese – Mosca, «grande, straordinaria e bellissima»; Kiev, che «non riesce ad accettare il nuovo ruolo di città di provincia»; Odessa, «cortigiana esuberante» divenuta «profondamente osservante e devotamente socialista» –, immergendoci in una prodigiosa polifonia di testimonianze, Singer ci restituisce un quadro vivido e composito, pieno di chiaroscuri, della nascente società sovietica. E porta così alla luce le feroci contraddizioni che proliferano sotto lo sguardo vigile e ubiquo delle nuove icone laiche del «santo Vladimir».«Per me non era solo il fratello maggiore, ma un padre spirituale e un maestro» (Isaac Bashevis Singer).Israel Joshua Singer, è nato a Bilgoraj, in Polonia, nel 1893. Fratello maggiore di Isaac (premio Nobel per la letteratura nel 1978), ha vissuto in Polonia e in Unione Sovietica ed è emigrato nel 1934 negli Stati Uniti, dove è morto nel 1944. Ingiustamente trascurato e messo in ombra dalla fama del fratello, è stato prolifico e grande autore di romanzi e racconti in lingua yiddish, introducendo nella narrativa yiddish elementi innovativi e caratteristici del suo stile: i diversi livelli di trame e sottotrame, l'ampio respiro delle vicende, i continui ribaltamenti dei piani e dei punti di vista, nonché le indimenticabili gallerie di personaggi.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.it
Naquele tempo, 53 tendo Jesus e seus discípulos acabado de atravessar o mar da Galileia, chegaram a Genesaré e amarraram a barca. 54 Logo que desceram da barca, as pessoas imediatamente reconheceram Jesus. 55 Percorrendo toda aquela região, levavam os doentes deitados em suas camas para o lugar onde ouviam falar que Jesus estava. 56 E, nos povoados, cidades e campos onde chegavam, colocavam os doentes nas praças e pediam-lhe para tocar, ao menos, a barra de sua veste. E todos quantos o tocavam ficavam curados.
Evangelho de Jesus Cristo segundo Marcos 6,53-56 Naquele tempo, tendo Jesus e seus discípulos acabado de atravessar o mar da Galileia, chegaram a Genesaré e amarraram a barca. Logo que desceram da barca, as pessoas imediatamente reconheceram Jesus. Percorrendo toda aquela região, levavam os doentes deitados em suas camas para o lugar onde ouviam falar que Jesus estava. E, nos povoados, cidades e campos onde chegavam, colocavam os doentes nas praças e pediam-lhe para tocar, ao menos, a barra de sua veste. E todos quantos o tocavam ficavam curados. Palavra da Salvação.
Gianluca Solla"Walter Benjamin"Pensare per immagini, inventare gestiFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itBenjamin il fuggitivo, l'esiliato, l'outsider. È da fuggitivo che l'intellettuale tedesco scrive come nessuno ha ancora scritto. È da outsider, incapace di trovare un posto nella cultura della sua epoca, che è costretto a creare il proprio percorso. Un percorso frammentario, indisciplinato, anarchico, che dà vita a forme nuove di pensiero, che si offre come rifugio intellettuale a tutti coloro che coltivano una visione inattuale del mondo.Frammentata è anche l'anomala collezione di oggetti, temi, domande che coabitano dentro il grande cantiere dei Passages di Parigi, a cui Benjamin lavora fin dal 1927 ma che lascerà incompiuto alla sua morte. In quest'opera, all'apparenza sulla Parigi simbolo del capitalismo ottocentesco, tornano le grandi figure, i motivi teorici, gli intrecci speculativi di tutto il cosmo concettuale del filosofo. Perché il passage – il corridoio di vetri e specchi che attraversa palazzi e in cui si susseguono in sequenza negozi eleganti – “è una città, anzi un mondo in miniatura”, in cui si raccolgono le tracce che con il tempo si sono depositate nelle cose, nei luoghi, nelle immagini.Frutto di un pensiero rigoroso ma intensamente poetico, i Passages sono un'opera mai definitiva, sempre capace di nuova vita. Per questo rileggerla permette di trovare nel pensiero di Walter Benjamin combinazioni inedite. Nuove strade si aprono ed è possibile ripercorrere quanto già scritto come qualcosa che non è stato ancora letto e, forse, neppure scritto fino alla fine, una volta per tutte.Percorrendo gli spazi letterali e simbolici della metropoli, Benjamin rintraccia i motivi segreti della grande costruzione culturale europea. Perché il pensiero nasce dall'incontro con le cose: dai volti, dai nomi, dalle figure attraverso cui la modernità disegna i suoi percorsi enigmatici.Gianluca Solla insegna Filosofia teoretica presso l'Università di Verona. Tra le sue monografie: Marrani. Il debito segreto (Marietti, 2008), Memoria dei senzanome. Breve storia dell'infimo e dell'infame (Ombre Corte, 2013), Buster Keaton. L'invenzione del gesto (Orthotes, 2016), Il debito assoluto, l'economia della vita (ETS, 2018), Disegnare, la formula di Freud (Orthotes, 2022). Per Feltrinelli ha pubblicato Walter Benjamin (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
05FEV2024 COR LITÚRGICA: VERMELHO Santa Águeda, virgem e mártir - Memória | Segunda-feira Evangelho (Mc 6,53-56) — Aleluia, Aleluia, Aleluia. — Jesus pregava a Boa Nova, o Reino anunciando, e curava toda espécie de doenças entre o povo. (cf. Mt 4,23) — PROCLAMAÇÃO do Evangelho de Jesus Cristo + segundo Marcos. — Glória a vós, Senhor. Naquele tempo, 53 tendo Jesus e seus discípulos acabado de atravessar o mar da Galileia, chegaram a Genesaré e amarraram a barca. 54 Logo que desceram da barca, as pessoas imediatamente reconheceram Jesus. 55 Percorrendo toda aquela região, levavam os doentes deitados em suas camas para o lugar onde ouviam falar que Jesus estava. 56 E, nos povoados, cidades e campos onde chegavam, colocavam os doentes nas praças e pediam-lhe para tocar, ao menos, a barra de sua veste. E todos quantos o tocavam ficavam curados. — Palavra da Salvação. — Glória a vós, Senhor. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/pe-jose-vicente/message
Riccardo Bugari ha corso l'Italia da Sud a Nord in 22 giorni, percorrendo circa 1150 km con una media di 52 km al giorno.Come si prepara il corpo ad uno sforzo prolungato del genere? E come si gestisce l'aspetto mentale? Buona visione.
Arrivati alla Contea, gli Hobbit scoprono che ora è comandata da un lontano cugino di Frodo, Lotho Baggins, che in realtà è il burattino di un certo "Sharkey" che tiranneggia per la contea con i suoi uomini e mezz'orchi al seguito.Merry e Pipino guidano una rivolta contro gli uomini di Sharkey e li ricacciano dalla contea nella battaglia di Lungacque, l'ultima battaglia combattuta nella Contea.Scoprono che Sharkey non è altro che Saruman. Saruman prova ad uccidere Frodo che però si salva grazie alla cotta di Mithril, nonostante questo Frodo decide di risparmiargli la vita. Saruman confessa, compiaciuto, che Lotho è stato ucciso nel sonno da Gríma e quindi, percuotendo con un calcio il suo servitore, si allontana, ma Vermilinguo, stanco dei maltrattamenti, uccide Saruman e tenta di fuggire, ma nella fuga viene trafitto da frecce Hobbit. Saruman lascia una contea ridotta ad una landa desolata.
ENTREVISTANDO A AUTORA JESUANA PRADO - UM ANO PERCORRENDO ESTADOS BRASILEIROS PARA PROMOVER O LIVRO
devocional Actos leitura bíblica Algum tempo depois, Paulo disse a Barnabé: «Vamos outra vez visitar os irmãos em todas as cidades onde anunciámos a palavra do Senhor. Vamos ver como é que eles estão.» Barnabé queria que João Marcos fosse com eles. Mas Paulo era de opinião de que não deviam levar por companheiro aquele que os tinha abandonado na região da Panfília, em vez de continuar com eles até ao fim da viagem. Tiveram uma discussão tal que se separaram cada um para o seu lado. Barnabé levou João Marcos e embarcou com ele para a ilha de Chipre. Paulo escolheu Silas e partiu com ele, depois de os irmãos o terem confiado à graça do Senhor. Percorrendo a Síria e a Cilícia, Paulo fortalecia a fé das igrejas. Actos 15.36-41 in Bíblia para Todos devocional Há desavenças surgidas entre cristãos que são difíceis de explicar e ainda mais de justificar. Sobretudo quando é absolutamente claro que o motor dos desavindos é o avanço do reino de Deus. Não é fácil aceitar que vibrando entusiasticamente com o que Jesus tem feito, estando até sintonizados com a missão a desempenhar, insistam caminhar em separado. Dói quando os grumos surgidos se prendem tão somente com perspectivas distintas sobre os recursos humanos que Deus pretende utilizar, os estilos diferentes na partilha da mensagem da salvação ou uma percepção contrária sobre as prioridades ministeriais. A discordância por motivos tão insípidos custa sempre a engolir, sobretudo quando escoa numa congestão relacional. Falo por experiência própria. Como tal, peço a Deus que, não sendo possível conciliar as divergências, nos dê duas coisas: Companheiros idóneos de jornada e a Sua graça permanente. Felizmente que Deus na Sua bondade nos usa para irmos “fortalecendo as igrejas”. - jónatas figueiredo
Qual caminho você está percorrendo? (Parte 2) - Live 03/04/2023 by Pr. Carlos Soares
Qual caminho você está percorrendo? (Parte 1) - Live 02/04/2023 by Pr. Carlos Soares
Amor sensual
Evangelho de Jesus Cristo segundo Marcos 6,53-56 Naquele tempo: Tendo Jesus e seus discípulos acabado de atravessar o mar da Galiléia, chegaram a Genesaré e amarraram a barca. Logo que desceram da barca, as pessoas imediatamente reconheceram Jesus. Percorrendo toda aquela região, levavam os doentes deitados em suas camas para o lugar onde ouviam falar que Jesus estava. E, nos povoados, cidades e campos onde chegavam, colocavam os doentes nas praças e pediam-lhe para tocar, ao menos, a barra de sua veste. E todos quantos o tocavam ficavam curados. Palavra da Salvação.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=475LE LETTERE DI BERLICCHE: IL MANUALE PER SMASCHERARE IL DIAVOLO di Giovanni FigheraNato a Belfast nel 1898 e morto ad Oxford nel 1963, professore universitario e scrittore, Clive Staples Lewis è noto al grande pubblico principalmente per le Cronache di Narnia, una delle saghe per l'infanzia più venduta di sempre, pubblicata tra il 1950 e il 1956 in sette tomi. La notorietà di Lewis assume, però, dimensioni internazionali già una decina di anni prima, grazie alla pubblicazione de Le lettere di Berlicche, opera davvero geniale.Lewis inventa l'espediente di un colloquio epistolare tra demoni, lo zio Berlicche e il nipote Malacoda. Lo zio vuole educare il nipote a tentare gli umani, gli insegna i trucchi e l'arte segreta del mestiere, le vie subdole per indirizzare l'uomo sulla via del male, distogliendolo lentamente dalla strada della verità. Oltre che apprezzabile per arguzia e ironia, l'opera appare come un'utilissima palestra per allenarsi a riconoscere la tentazione. Nella quotidianità facciamo costantemente esperienza di come spesso ci si presentino scelte non buone e maliziose sotto l'apparenza del bene e dell'innocenza. Il male che si nasconde sotto le parvenze del bene si chiama tentazione.DUE ERRORI UGUALI E OPPOSTINel Padre nostro noi chiediamo a Dio di tenerci lontano dalla tentazione ovvero di farcela riconoscere come tale e, quindi, di togliere la patina mendace che ricopre il male e ci impedisce di riconoscerlo come tale. Lewis evidenzia già fin dall'inizio che «vi sono due errori, uguali e opposti, nei quali la nostra razza può cadere nei riguardi dei diavoli. Uno è il non credere alla loro esistenza. L'altro di credervi e di sentire per essi un interesse eccessivo e non sano. I diavoli sono contenti d'ambedue gli errori e salutano con la stessa gioia il materialista e il mago»..Percorrendo le pagine in cui lo zio tenta di educare il nipote a corrompere l'uomo, scopriamo che il diavolo vuole allontanare gli esseri umani dal gusto di vivere portandolo a denigrare la dimensione allegra della vita e il riso. Anche trascurare i piaceri veri, quelli che davvero hanno a che fare con la persona in nome dei piaceri che vanno più di moda, è un espediente adottato dal diavolo perché l'uomo non vada verso Dio, dal momento che l'uomo è portato verso Dio proprio dalle sue vere passioni e dai suoi talenti. Scrive lo zio diavolo Berlicche al nipote Malacoda: «Come non sei riuscito a capire che un piacere vero era l'ultima cosa che non avresti dovuto lasciargli incontrare? Come non hai previsto che avrebbe proprio annientato tutto l'inganno che tanto laboriosamente gli hai insegnato a valutare? E che quel genere di piacere che il libro e la passeggiata gli davano era il più pericoloso di tutti? Che gli avrebbe tolto tutta quella specie di crosta che eri riuscito a formargli sulla sua sensibilità, e fatto sentire che stava tornando a casa, che stava guarendo?».SPRONATO DALLO ZIOQuest'uomo, che è chiamato dal diavolo con l'espressione "verme" o "piccolo bruto", non deve pensare a se stesso, deve essere distratto da ciò che ha più a cuore, dai suoi interessi in una sorta di divertissement o distrazione che lo allontana da sé, dalla realtà e da Dio. Malgrado i suggerimenti dell'esperto zio, il paziente di Malacoda diventa cristiano. Anche allora lo si può tentare utilmente facendogli pensare di avere la grazia per sempre e che essa non vada, invece, chiesta giorno per giorno, istante per istante, facendogli desiderare un'umiltà intesa non come dipendenza da Dio e dal Mistero, bensì come sottovalutazione e disprezzo dei propri talenti e delle proprie capacità.Malacoda sarà di volta in volta spronato dallo zio a tentare il paziente con il desiderio di vivere nella prospettiva del futuro, slegato dal presente e dall'eternità, con la dimenticanza della propria precarietà e della propria miseria. Scrive Berlicche: «Gli esseri umani vivono nel tempo, ma il nostro Nemico (Dio) li destina all'eternità. Perciò, credo, Egli desidera che essi si occupino principalmente di due cose: della eternità stessa, e di quel punto del tempo che essi chiamano il presente. Il presente è infatti il punto nel quale il tempo tocca l'eternità. Del momento presente, e soltanto di esso, gli esseri umani hanno un'esperienza analoga all'esperienza che il nostro nemico ha della realtà intera; soltanto in esso viene loro offerta la libertà e la realtà».A questo punto si potrà tentare il nuovo convertito inducendolo a non voler essere «unicamente cristiano», ma a perseguire «il cristianesimo e la crisi, il cristianesimo e la nuova psicologia, il cristianesimo e l'ordine nuovo, il cristianesimo e la ricerca psichica, il cristianesimo e il vegetarianesimo». Al proposito lo zio scrive ancora a Malacoda: «Se devono essere cristiani siano almeno cristiani con una differenza. Sostituisci alla fede qualche moda con una tinta cristiana». Questa è una riduzione del cristianesimo che lo stempera e, al contempo, ne annienta la potente forza rivoluzionaria in nome delle buone, accettabili e comprensibili mode del momento. Nell'ottica mondana e nella prospettiva dei due demoni del romanzo ciò che è incomprensibile è che si possa seguire un Altro per guadagnare completamente se stessi, che si possa davvero amare un altro in maniera disinteressata (ci deve pur essere un secondo fine nell'amore di Dio, nel cosiddetto amore disinteressato).MANUALE TASCABILE PER RICONOSCERE LA TENTAZIONEIl lettore trova piacere nel leggere quello che io definirei come un "manuale tascabile per riconoscere il pensiero del mondo e la tentazione". Qual è la fine del paziente e dell'inesperto diavolo Malacoda? Riesce lo zio Berlicche ad istruire il nipote sulle modalità migliori per tentare gli umani? Dall'ultima lettera scopriamo che il paziente, morto durante un bombardamento, viene salvato e va in Paradiso. Il povero Malacoda andrà incontro a un destino terribile che si coglie nelle parole che lo zio gli indirizza nell'ultima lettera: «Mio caro, mio carissimo Malacoda, mio pupattolo, mio gattino, ti sbagli di grosso venendo piagnucoloso, ora che tutto è perduto, a chiedermi se i termini affettuosi che io ti indirizzavo non significavano nulla fin dall'inizio. Tutt'altro! Sta' sicuro che il mio amore per te e il tuo amore per me sono simili come due piselli. Io ho sempre sentito un grande desiderio di te, come tu (sciocco, degno di compassione) hai desiderato me. La differenza consiste nel fatto che io sono il più forte. Penso che ora ti daranno a me; o mi daranno un pezzettino di te. Amarti? Ma sì! Non mi sono mai cibato di un bocconcino più squisito. Ti sei lasciato sfuggire dalle dita un'anima. L'urlo della fame resa più acuta per quella perdita riecheggia in questo momento per tutti i gironi nel regno del rumore giù giù fino al trono».Berlicche riconosce che alla fine, una volta entrato in Paradiso, il paziente ha visto tutto chiaramente,senza alcuna incrostazione e dubbio: «Questo animale, questa cosa generata in un letto, poté posare il suo sguardo su di Lui. Ciò che per noi è fuoco accecante, soffocante, è per lui luce rinfrescante, è la stessa chiarità, e porta le forme d'un Uomo».
Paolo Moruzzi"La mano di Monna Lisa"(La destra con parecchie digressioni)Massimo Soncini Editorehttps://soncinieditore.itUn prezioso codice miniato del Quattrocento, una villa patrizia di campagna con il suo eccentrico proprietario, la moglie, il figlio e la figlia con il suo giovane e devoto innamorato. E inoltre: un politico di pochi scrupoli, una medium sovrappeso, un ladro stravagante... Un romanzo ironico ambientato nella belle époque, poco prima della Grande Guerra, quando tutto, almeno apparentemente, sembrava andare (abbastanza) bene.Così comincia:"Percorrendo la strada che da Gregnano va a Norceto, costeggiando a sinistra le colline e a destra la non vasta zona pianeggiante dove scorre il torrente Cerpico, dopo circa due chilometri si osserva, quasi sulla sommità di un colle un po' più alto degli altri, una grande villa. Per la verità, si scorgono più i tetti, e in parte le finestre del piano superiore, che le mura; come se, attraverso il bosco in cui, per l'effetto ottico della distanza, la casa sembra essere completamente immersa, si volesse sottrarre alla vista di occhi indiscreti la vita dei nobili proprietari. D'altro canto, anche lasciare libero sfogo all'immaginazione dei passanti può solo accrescere, senza spesa alcuna, il fascino del luogo."Paolo Moruzzi (1951) si è ritirato dall'attività di medico cardiologo e vive nella vecchia casa di famiglia ai piedi delle colline di Noceto (PR).IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it
Neste episódio, mergulhamos na fantasia metafórica do cinema de Guillermo Del Toro, o cineasta mexicano para quem os monstros são nossos amigos e o ser humano é o seu próprio pior inimigo. Percorrendo cinco filmes chave da sua filmografia, discutimos a estética e as temáticas deste visionário autor. Mais episódios em universosparalelos.net.
COVER - Le isole Barbados hanno trovato il modo per far pagare i paesi ricchihttps://www.propublica.org/article/mia-mottley-barbados-imf-climate-changehttps://www.youtube.com/watch?v=5J0egwAfO0w https://www.nytimes.com/2022/11/09/climate/imf-world-bank-climate-cop27.htmlPer una settimana l'ufficio di Christine Lagarde, quando era la direttrice del FMI, aveva gentilmente respinto la richiesta di un call one2one con Mia Mottley, Ma alla fine concede una telefonata a Mia Motley, la Prima Ministra donna delle Isole Barbados. Che sono le isole più a est dei caraibi.Mia Motley è una donna di 55 anni, nata in una famiglia dell'elite locale, ha studiato all'estero alla London School of Economics diventando avvocato. Se guardate i suoi video online e il modo in cui parla è quel tipo di persona che ispira gli altri, con una ottima proprietà di linguaggio e chiarezza in ciò che dice. Nella telefonata con la Lagarde va dritta al punto: le Barbados non c'hanno na lira! Il paese è talmente messo male che chiede prestiti per ripagare gli interessi sui vecchi prestiti, quindi senza investimenti per le infrastrutture. Presto il paese avrebbe dovuto dichiarare banca rotta e iniziare una lotta contro banche e creditori che avrebbero imposto austerity a gogo.La Mottley però alla fine aggiunge che esiste un'altra via al destino ma che aveva bisogno dell'appoggio di Christine.Pubblicità - Pianeta MalatoITALIA - Non è un paese per le bicicletteLo so che non faccio altro che parlare di biciclette, ma ci tengo e in questo pezzo faccio il punto del perché. Così lo potete usare come argomento di conversazione adesso, a Natale.In Italia sono tre i blocchi alla ciclabilità: questo governo, la cultura dell'auto e i giornalisti che continuano a difendere le quattro ruote. Fa il punto un articolo su Linkiesta.https://www.linkiesta.it/2022/12/governo-piste-ciclabili-automobili/ Un paio di settimane fa, a Milano, un 14enne è stato ucciso dal traffico milanese. Percorrendo una strada (via Tito Livio) senza ciclabili e senza semafori, barriere o segnalazioni per evitare attraversamenti pericolosi in mezzo ai binari. È finito sotto il tram. Pensate a quanto dolore si porta dietro la morte ingiusta di un quattordicenne: la famiglia, gli amici, la scuola, i gruppi che frequentava. E il guidatore del tram? Che colpa ha lui? Di guidare in una delle città peggiori, di uno dei paesi peggiori per la mobilità in Europa?Pochi giorni prima un campione del ciclismo italiano, Davide Rebellin è stato ammazzato da un tir che poi è fuggito o non se ne accorto, boh una storiaccia degna del nostro paese.Un altro caso degli stessi giorni? Manuel Lorenzo Ntube, quindici anni, ucciso da un SUV a Ferrara, una delle città più ciclabili d'Italia. TECH - Perché dobbiamo scordarci l'auto a idrogenohttps://balleverdi.wordpress.com/2022/12/05/il-futuro-dei-combustibili-e-lidrogeno/ Secondo appuntamento della rubrica Balle Verdi! In cui Giovanni Montagnani sdogana alcune delle bufale o misconception della transizione energetica.Faccio soltanto un preambolo e poi gli do la parola.CONCLUSIONICi sarà un bel climaLa sigla è “Shake it” di JahzzarLe voci dello spot pubblicitario sono di Mr G, Elisa e di Deborah UgoliniImmagine: Mia Mottley, Prima Ministra delle Isole BarbadosGruppo WA per ricevere SOLO le notifiche delle nuove puntate - https://chat.whatsapp.com/Fa6acDr4ddcFOWj5FShv9RLinkedIn Page: https://www.linkedin.com/company/19026854
Neste episódio sublinho detalhes dos poemas “Solidão “, “Em processo” e “Facetas descobertas”. Quanta coisa um poema pode falar!! De coração para coração!!!!
Série O PROBLEMA DO MAL - Indo do desespero à esperança com o profeta Habacuque! Mensagem: PERCORRENDO A TRAJETÓRIA DO DESESPERO À ESPERANÇA Texto Bíblico: Habacuque 1.12-17 Pregador: Pr. Roní Santos (06/11/2022) Inscreva-se no canal: https://bit.ly/2MLbVB9 Acesse mais recursos através do site: https://ibvidanova.com.br Acompanhe nossas páginas! Facebook: Igreja Batista Vida Nova (https://bit.ly/2tkK7wr) Instagram: @vidanovaindaiatuba (https://bit.ly/2ZJFubC) Spotify: Igreja Batista Vida Nova (https://spoti.fi/2Vq9J5t)
Em uma noite escura e assustadora, a lebre, o gato e o porco partiram numa viagem, cada um carregando um objeto. Percorrendo vales e montanhas, florestas e grutas, o trio segue em direção a uma localização misteriosa, enfrentando diversos perigos. Para que servem os objetos que eles levam? Qual o objetivo da viagem noturna? O leitor descobrirá apenas no final deste divertido livro! Escrito por Lesley Gibbes, ilustrado por Stephen Michael King e publicado no Brasil pela editora Brinque-Book. Para acompanhar a história juntamente com as ilustrações do livro, compre o livro aqui: https://amzn.to/3D5buwj Se vc gostou, compartilhe com seus amigos e me siga nas redes sociais! https://www.instagram.com/bookswelove_livrosqueamamos/ E fiquem ligados, porque toda sexta-feira publico uma nova história. Até mais! Soundtrack: https://freesound.org/people/FoolBoyMedia/sounds/218201/ --- Send in a voice message: https://anchor.fm/denise32/message
Percorrendo via Rossi un 30enne, alla guida della sua Fiat Punto, per cause in corso di accertamento ha sbandato colpendo le colonnine che delimitano la carreggiata dal percorso pedonale. Il conducente, miracolosamente, non è rimasto ferito
Scendere nelle profondità del narrare è un’impresa affascinante, quasi quanto lo è la pratica stessa del raccontare. Farlo non è difficile, basta chiudere gli occhi e lasciare che la mente si popoli di parole, tutte quelle che il narrare suscita intorno a sé: dal mito alla favola e poi, ancora più indietro, dal mythos dei Greci alla fabula dei Romani. Percorrendo le luci e le ombre di queste parole, resuscitando con il loro aiuto le molteplici forme del raccontare che si sono succedute nel corso del tempo, si costruisce una rete narrativa piena di imprevisti – le cui maglie conservano tutta la forza, le certezze, le ambiguità, le seduzioni e perfino gli inganni che il racconto ha tessuto intorno a sé. Una rete infinita, che da che mondo è mondo va pescando nel gran mare della cultura.
Maurizio Bettini"Narrare. Nelle maglie di una rete infinita"Dialoghi di Pistoiahttps://www.dialoghidipistoia.it/Venerdì 27 maggio, ore 17:30Maurizio Bettini a Dialoghi di Pistoia"Narrare. Nelle maglie di una rete infinita"Scendere nelle profondità del narrare è un'impresa affascinante, quasi quanto lo è la pratica stessa del raccontare. Farlo non è difficile, basta chiudere gli occhi e lasciare che la mente si popoli di parole, tutte quelle che il narrare suscita intorno a sé: dal mito alla favola e poi, ancora più indietro, dal mythos dei Greci alla fabula dei Romani. Percorrendo le luci e le ombre di queste parole, resuscitando con il loro aiuto le molteplici forme del raccontare che si sono succedute nel corso del tempo, si costruisce una rete narrativa piena di imprevisti – le cui maglie conservano tutta la forza, le certezze, le ambiguità, le seduzioni e perfino gli inganni che il racconto ha tessuto intorno a sé. Una rete infinita, che da che mondo è mondo va pescando nel gran mare della cultura.Maurizio Bettini, classicista e scrittore, è fondatore e direttore del Centro interdipartimentale di studi sull'Antropologia del Mondo Antico (AMA) dell'Università di Siena. Visiting professor presso il Department of Classics della University of California a Berkeley. È stato più volte “Directeur d'Études associé” presso l'École des Hautes Études di Parigi e ha insegnato al Collège de France. Con l'editore Einaudi cura la serie “Mythologica”, presso l'editore il Mulino è responsabile della collana “Antropologia del Mondo Antico”. Collabora regolarmente con la pagina culturale di Repubblica. Il suo principale campo di studi è costituito dalla riflessione antropologica sulla cultura greca e romana, spesso in rapporto con l'esperienza della modernità. Ultimi volumi pubblicati: Homo sum. Essere umani nel mondo antico (2019), Roma, città della parola (2022) per Einaudi; Dai Romani a noi. Intervista con Francesca Prescendi e Daniele Morresi (2019), Hai sbagliato foresta. Il furore dell'identità (2020), Ridere degli dèi, ridere con gli dèi. L'umorismo teologico (con M. Raveri, 2020) per il Mulino; La lussuria è una lepre bisessuale (Mauvais Livres, 2021). Per Einaudi ha curato il volume Il sapere mitico. Un'antropologia del mondo antico (2021).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Diario Cultural13/05/2022 Programa diario de información cultural. Conxuga caracterÃsticas dos informativos e máis da revista.Percorrendo as fronteiras dos 'Soños no limiar'
Boletim: Rodrigo Garcia inicia Governo percorrendo interior paulista 04/04/22 by Governo do Estado de São Paulo
O destino de hoje é Cuba, a maior ilha do Caribe e o único país comunista/socialista das Américas.
Evangelho de Jesus Cristo segundo Marcos 6,53-56 Naquele tempo: Tendo Jesus e seus discípulos acabado de atravessar o mar da Galiléia, chegaram a Genesaré e amarraram a barca. Logo que desceram da barca, as pessoas imediatamente reconheceram Jesus. Percorrendo toda aquela região, levavam os doentes deitados em suas camas para o lugar onde ouviam falar que Jesus estava. E, nos povoados, cidades e campos onde chegavam, colocavam os doentes nas praças e pediam-lhe para tocar, ao menos, a barra de sua veste. E todos quantos o tocavam ficavam curados. Palavra da Salvação.
Percorrendo um longo caminho até a casa da tia Rosa, a Chapeuzinho dessa história encontra um leão. Mas lá chegando, bola um plano muito esperto para frustrar os planos dele de devorá-la... Texto e ilustrações: Alex T. Smith Editora Brinque-book Música: Johann Strauss Jr, Wiener Blut (Sangue vienense/Espírito vienense), op. 354 – Arquivo Europeu (www.musopen.org) ____ O Histórias de Pai Para Filha é um podcast que agrada a pais e filhos, com histórias produzidas, escritas ou adaptadas por mim, um pai coruja que quer ensinar à sua filha o gosto pelas histórias e pela língua portuguesa. Os episódios saem a cada duas semanas. Acompanhe o podcast no Youtube, onde eu conto algumas histórias por trás das histórias que você escuta aqui! --- Send in a voice message: https://anchor.fm/depaiparafilha/message
Percorrendo via Matrice troviamo l'antichissima edicola della Madonna del Trascorso.
Percorrendo as estradas sinuosas da poesia e das rimas for
Incontro con Sylvie Richterova, Massimo Rizzante e Bozidar Stanisic Il tema dell'esilio diventa paradossalmente sempre più vivo quanto più il mondo accorcia le distanze, azzera i tempi dell'informazione, omologa i consumi e i comportamenti. La realtà dell'esilio insegna la solitudine, istruisce lo sguardo, modifica la percezione delle relazioni con gli altri. Percorrendo lo spazio incerto dove il romanzo e il saggio trovano un comune confine, proponiamo un confronto sull'esperienza dell'esilio e la sua narrazione. Edizione 2019 www.pordenonelegge.it
In questo episodio le parole di Litania del poeta Giorgio Caproni ci guidano alla scoperta di Genova. Percorrendo i caruggi del suo centro storico dal Porto Antico fino alla cattedrale nera e bianca, esploreremo la storia e le leggende che popolano questa bellissima città, definita da Petrarca “superba signora del mare”. Le voci di Erika e Matilde, poi, ci accompagneranno in un interessante approfondimento sulle differenze tra Genova e Firenze, due città che, pur essendo vicine, sembrano alla fine molto distanti.
Percorrendo il tratto di costa tra Torre Sant'Andrea e Otranto sarete avvolti non solo dalla magia del mare ma anche dallo spoìlendole della campagna salentina. Ammirerete spiagge incontaminate, pinete lussureggianti e baie storiche. Visita il sito www.direzionesalento.it e scegli la soluzione migliore per le tue vacanze. Segui la pagina facebook Direzione Salento per restare aggiornato. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/davide-capone/message
Neste episódio a Leonor Buzaglo leva-nos numa viagem interna até à Índia. Falámos sobre o seu caminho pelo mundo eterno e profundo do yoga e explorámos o yoga de agora, do dia a dia, de todos os dias. Se fores tão apaixonado/a por histórias e por mitologia como eu, não podes perder este episódio. Vê o nosso primeiro episódio aqui: https://www.youtube.com/watch?v=KdsBlYD-0Hk&t=9s Encontra a Leonor aqui: Instagram: https://www.instagram.com/leoyogasattwa/ Site: https://www.yogasattwa.me Como podemos conectar? Informação sobre aulas: www.sofiamano.com Instagram: www.instagram.com/sofialmano/ Assuntos relacionados com mais informação de aulas, eventos, workshops, ou parcerias: info@sofiamano.com Youtube: www.youtube.com/channel/UCUvMTVoVzw1CcQoBSMOHbLA Vemo-nos no tapete, vemo-nos na vida. Namaste
Evangelho de Jesus Cristo segundo Marcos 6,53-56 Naquele tempo: Tendo Jesus e seus discípulos acabado de atravessar o mar da Galiléia, chegaram a Genesaré e amarraram a barca. Logo que desceram da barca, as pessoas imediatamente reconheceram Jesus. Percorrendo toda aquela região, levavam os doentes deitados em suas camas para o lugar onde ouviam falar que Jesus estava. E, nos povoados, cidades e campos onde chegavam, colocavam os doentes nas praças e pediam-lhe para tocar, ao menos, a barra de sua veste. E todos quantos o tocavam ficavam curados. Palavra da Salvação.
Questa puntata si sviluppa tra i viali del cimitero monumentale di Bonaria, a Cagliari. Parte dal 1804, con un breve salto narrativo nella seconda metà del XVII secolo. Tratta di scultori, monumenti, epidemie, necropoli, editti napoleonici, viaggiatori, e anche di un capitano progettista. A tenervi compagnia, sotto la tenue luce di una fiaccola, ci saranno corvi, gufi e zombie. Percorrendo, in una inquietante notte del 1901, i viali del cimitero creato a Cagliari nella prima metà dell’800, scoprirete i motivi che ne hanno portato alla creazione, la storia della chiesetta - demolita nel 1929 - di San Bardilio, i toponimi originali della zona, i più famosi scultori che con le loro opere hanno lasciato la loro impronta al camposanto e sentirete una versione tutta femminile delle TFL News, dal lontano 1804. Per tornare indietro nel tempo, con il nostro realismo audio e la vostra fantasia, sino all’anno 1901, non dovete fare altro che indossare i vostri occhialini polarizzati e viaggiare con noi grazie alla tecnologia IT3D (Immersive Technology 3D), che ci permetterà di trasferirci direttamente nei luoghi dei quali tratta questo insolito programma itinerante. Buon viaggio! Per apprezzare appieno la tecnologia IT3D è consigliabile ascoltare il programma in cuffia (e magari di notte!)
Percorrendo la strada che si avvolge intorno alla alta rocca di tufo su cui sorge la bella Orvieto, già è possibile intravedere le punte più alte del Duomo che rappresenta, con i suoi colori e la sua decorazione ricchissima, un apice dell’architettura ecclesiastica del tardo Medioevo.
Ma mama always said que a vida é como uma caixa de bombons, você nunca sabe o que vai encontrar. Percorrendo as diversos períodos históricos estadunidenses o jogador de ping pong, soldado e vendedor de camarão, corre atrás dos seus objetivos para por fim chegar no amor hippie da sua vida. Calce seus sapatos e Quebre a parede!
Hoje batemos um papo com Almeidinha do @canalvidacorrida no Instagram e YouTube. Percorrendo em mais uma live pelo mundo Trail e de Montanha, dicas importantes para quem quer iniciar nessas corridas e a atenção que precisamos ter se vamos para a natureza, com nossa conexão 100% com o meio ambiente.
Mensagens bíblicas de esperança!
Domenica 24 maggio, il Parco naturale regionale delle Prealpi Giulie apre le sue porte per un'innovativa edizione del Parkfest e per celebrare la Giornata Europea dei Parchi, proponendo tre escursioni guidate e due appuntamenti LIVE in diretta Facebook. Durante tutta la giornata ci sarà la possibilità per tutti, di diffondere attraverso l'hashtag #ParksForHealth simbolo di questa edizione online di Parkfest 2020, contenuti in formato video, foto, testo che raccontino il proprio speciale legame con la natura e con il Parco. L'iniziativa avrà inizio con tre escursioni guidate: una alle 9.30 a Venzone e due alle 10.00 a Resia, e Resiutta. Queste verranno condotte nel pieno rispetto delle disposizioni in merito alla prevenzione della diffusione del coronavirus. Alle 10.30 una prima Diretta sulla Pagine Facebook e YouTube del Parco Naturale delle Prealpi Giulie con “Cammin facendo”, un'occasione di scambio, confronto e scoperta, che vedrà la partecipazione della Presidente del Parco Annalisa Di Lenardo e della giornalista e scrittrice Alessandra Beltrame. Le guide Cristina Comuzzo e Alberto Candolini porteranno tutti i partecipanti virtuali alla scoperta di alcune delle meraviglie dell'area protetta regionale. A seguire, alle ore 18.00 avrà luogo la seconda Diretta Facebook e YouTube condotta da Marco Virgilio, metereologo e divulgatore scientifico. Un evento di carattere transfrontaliero, in cui relazioneranno ospiti di spicco del nostro territorio ed esperti nazionali ed internazionali dando vita a tre appuntamenti speciali: “Parchi e Salute”, “Oltre i Confini” e “PPP – Parchi Post Pandemia”. Le prenotazioni possono essere effettuate compilando il modulo di iscrizione sul sito www.parcoprealpigiulie.it o telefonando al numero 0433 53534 oppure scrivendo a info@parcoprealpigiulie.it Escursione per tutti "Cammin facendo": Anello storico-naturalistico delle chiesette di Venzone. Ritrovo: Venzone in piazza presso la loggia del Municipio, ore 9.30 Durata: 2 ore Dislivello in salita 100 m circa Quota di partecipazioni: gratuita Escursione per famiglie "Risvegliamo i nostri sensi in natura": Una tranquilla passeggiata in bosco per ritornare finalmente in contatto con la natura. Percorrendo un tratto del sentiero del Gusto aguzzeremo la nostra vista e apriremo bene le nostre orecchie, mettendo alla prova i nostri sensi con un semplice gioco lungo il sentiero. Ritrovo: Centro visite del Parco a Prato di Resia alle ore 10.00 Durata: 2 ore Dislivello in salita 100 m circa Quota di partecipazioni: gratuita Escursione per tutti "Su un antico sentiero... con occhi nuovi": Suggestivo itinerario che dai dintorni di Povici sale, offrendo vasti panorami sulla val Resia, fino ad arrivare alle caratteristiche case in pietra di Borgo Cros. Ritrovo: Mostra Miniera del Resartico a Resiutta alle ore 10.00 Durata: 2 ore Dislivello in salita 200 m circa Quota di partecipazioni: gratuita Possibilità di prenotare un cesto da asporto per il pranzo preparato dai ristoranti locali. Per partecipare all'escursione guidata è necessario indossare un abbigliamento montano e la mascherina di protezione. Durante l'attività i partecipanti dovranno comunque tenere conto di tutte le precauzioni disposte dalle autorità per il contenimento dell'epidemia da COVID19 e in particolare: obbligo della mascherina: dovrà essere indossata durante tutte le fasi dell'escursione; durante le operazioni di ingresso e uscita dai Centri Visita e/o strutture di accoglienza dell'area protetta, nelle fasi di sosta per le spiegazioni da parte della guida ed in generale in ogni fase accessoria al trekking, ad eccezione dei momenti in cui la salita e la difficoltà del percorso richiedono un corretto afflusso di aria, in questo caso deve essere mantenuta la distanza minima di 2 metri igienizzazione delle mani: al momento dell'ingresso e dell'uscita dai Centri Visita e/o strutture di accoglienza dell'area protetta le p...
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dagli Atti degli Apostoli +In quei giorni, Paolo si recò a Derbe e a Listra. Vi era qui un discepolo chiamato Timòteo, figlio di una donna giudea credente e di padre greco: era assai stimato dai fratelli di Listra e di Icònio. Paolo volle che partisse con lui, lo prese e lo fece circoncidere a motivo dei Giudei che si trovavano in quelle regioni: tutti infatti sapevano che suo padre era greco.Percorrendo le città, trasmettevano loro le decisioni prese dagli apostoli e dagli anziani di Gerusalemme, perché le osservassero. Le Chiese intanto andavano fortificandosi nella fede e crescevano di numero ogni giorno.Attraversarono quindi la Frìgia e la regione della Galàzia, poiché lo Spirito Santo aveva impedito loro di proclamare la Parola nella provincia di Asia. Giunti verso la Mìsia, cercavano di passare in Bitìnia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro; così, lasciata da parte la Mìsia, scesero a Tròade.Durante la notte apparve a Paolo una visione: era un Macèdone che lo supplicava: «Vieni in Macedònia e aiutaci!». Dopo che ebbe questa visione, subito cercammo di partire per la Macedònia, ritenendo che Dio ci avesse chiamati ad annunciare loro il Vangelo.Parola del Signore.Parola del Signore.
Nesse episódio, que foi gravado durante uma transmissão ao vivo através do Zoom, fizemos uma prática de meditação em que focamos no centro pélvico, depois no centro cardíaco e depois na glândula pineal.
Episódio com o tema "Vai devagar, que o vaso é de barro" Apresentação: Luiz Sayão e Alberto Veríssimo Com base em Jeremias 18, 19 e 20. Percorrendo as veredas do Rota 66 você encontrará o sentido da vida. Que postura devemos ter diante de uma sociedade permissiva e incrédula? Não desanime e nem se desespere! Vamos aprender com a experiência do profeta o segredo da vitória. Fique com a gente, a nossa aula está começando. See omnystudio.com/listener for privacy information.
Giuliano Scabia"Una signora impressionante"Edizioni Casagrandewww.edizionicasagrande.comUn libro sulla poesia, sul teatro e sulla lingua.Un viaggio che dal mitico Pavano Antico arriva alla Casarsa di Pasolini, passando per l'epica Roncisvalle e per una stazione, quella di Bologna, macchiata di sangue nel 1980. Percorrendo il volume, il lettore coglierà la stratificazione di esperienze, incontri e progetti che fanno di Scabia una voce unica, e per questo tanto più necessaria, nel panorama culturale italiano. Strato dopo strato, affioreranno dalle pagine le tante stagioni che l'autore ha attraversato: dalla neoavanguardia, alla sperimentazione linguistica con Luigi Nono, al teatro politico fino al mondo suggestivo delle marginalità (urbane e contadine) e dei boschi dove sono ambientate alcune delle sue narrazioni più ammalianti. "Giuliano Scabia, poeta del platano alto dei Ronchi Palù, ai poeti di Marmoreto, 1988"O poeti di Marmoreto – che tempo fa sulle stelle?Se arrivasse domani a cavalloun re color oro che chiedeche tempo fa sulle stellenoi sicuri diremo: stellato!Stellato è chi ha stellee chi le può sognare:stellato è chi torna indietroavendo il cielo volato.Se arrivasse adesso una stellaa domandare chi siamoforse dire dovremmodi non saper dove andiamo.Forse le stelle a fiumesi dirigono a qualche infinito:a noi che le interroghiamorispondono tremolando.O poeti di Marmoretovolanti nel cielo stellato:un re color oro salutal'anno nuovo illuminato».Giuliano Scabia (Padova, 1935), drammaturgo, poeta e narratore, è oggi considerato uno dei più importanti scrittori italiani. Tra i suoi romanzi: Il lato oscuro di Nane Oca (2019), L' azione perfetta (2016), In capo al mondo (1990); tra i libri di poesie: Canti del guardare lontano (2012), Opera della notte (2003), Il poeta albero (1997), tutti editi da Einaudi. Con le Edizioni Casagrande ha pubblicato Il tremito. Che cos' è la poesia? (2006) e Lettere a un lupo (2001).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.it
Os Caminhos de Santiago são os percursos percorridos pelos peregrinos que afluem a Santiago de Compostela desde o século IX para venerar as relíquias do apóstolo Santiago Maior, cujo suposto sepulcro se encontra na catedral de Santiago de Compostela. A peregrinação foi uma das mais concorridas da Europa medieval, cuja importância só era superada pela Via Francigena (com destino a Roma) e Jerusalém, sendo concedida indulgência plena a quem a fizesse. Depois de vários séculos relativamente esquecida, desde os anos 1980 que a popularidade da peregrinação tem vindo a crescer substancialmente, embora grande parte das pessoas que fazem o Caminho — nome pelo qual é também conhecida a peregrinação — atualmente não o façam por motivos religiosos. O Caminho tornou-se um itinerário espiritual e cultural de primeira ordem, que é percorrido, que por dezenas ou centenas de milhares de pessoas todos os anos. O Caminho de Santiago é popularmente associado desde há séculos à Via Láctea, por supostamente indicar o caminho para Santiago de Compostela à noite. Via Láctea é um dos nomes dado ao Caminho e um dos nomes populares da galáxia em Espanha e Portugal é Caminho ou Estrada de Santiago. Nossa entrevistada é a publicitária Catarina Duarte. PROGRAMA VIDA INTELIGENTE com Eustáquio Patounas Quinta-Feira, 8 da noite - Ao Vivo Reprise no Sábado às 6 da tarde TV Floripa Canal 4 da NET Florianópolis www.vidainteligente.tv.br www.mosaicosdonovociclo.com.br www.radiovidainteligente.com www.shopinteligente.com PUBLICAÇÕES
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5640TRE MARTIRI PER FESTEGGIARE IL 25 APRILE: ROLANDO RIVI, BISAGNO, TERESIO OLIVELLISiamo un paese che vive di polemiche e, inutile nasconderlo, l'idea di una memoria condivisa è una chimera. Lo si è visto anche quest'anno in occasione dei festeggiamenti del 25 aprile, data della liberazione. Puntuali, sono arrivate anche le polemiche. C'è poco da farci: sebbene negli anni diversi storici abbiano mostrato che furono numerosi i gruppi partigiani rossi colpevoli di eccidi, pare che una parte del paese non voglia ammettere che, accanto a comportamenti eroici, vi fu anche chi si macchiò di orrendi delitti.Ma la storia è storia, e andrebbe raccontata tutta e per intero, non solo quella "consentita" dalla storiografia di sinistra. Tempi, negli ultimi anni, s'è soffermato su tre figure esemplari: Rolando Rivi, Aldo Gastaldi detto Bisagno e Teresio Olivelli. Qui di seguito vi proponiamo in breve alcuni loro ritratti. [...]ROLANDO RIVI, IL GIOVANE SEMINARISTA MARTIREProclamato beato da papa Francesco, il seminarista Rolando Rivi fu ucciso quattordicenne dai partigiani il 13 aprile 1945. La sua storia la conoscete: accusato di fare la spia, fu portato dai partigiani nel bosco di Monchio (Mo), malmenato e infine assassinato "in odium fidei". È morto sussurrando le parole «io sono di Gesù». Per anni, la sua figura è stato osteggiata. Settantré anni dopo il suo assassinio, il suo martirio ha portato frutto: l'anno scorso, Meris Corghi, figlia del partigiano Giuseppe che uccise il giovane seminarista, ha chiesto perdono ai fratelli e al cugino del beato, Alfonso, e ad altri familiari. Un fatto eclatante e commovente, come spiegò a Tempi in un'intervista monsignor Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia: «Il seme di Rolando è fiorito facendo cose nuove e redimendo il male passato».BISAGNO, IL PRIMO PARTIGIANO D'ITALIALa straordinaria storia di coraggio e fede di questo partigiano è stata raccontata in un bel documentario da Marco Gandolfo e da Giampaolo Pansa nel suo Uccidete il comandante bianco. Dopo l'8 settembre, Gastaldi si rifugiò a Cichero, alle pendici del monte Ramaceto sull'Appenino ligure e lì iniziò a guidare un gruppo di partigiani. Bisagno era apolitico e cattolico. Il suo modo di combattere - che evitava l'accanimento contro i nemici fascisti - gli attirò i sospetti dei partigiani rossi tanto che molti sostengono che da loro sia stato ucciso il 21 maggio 1945 a Desenzano del Garda. Amatissimo dai suoi compagni e dalla popolazione, fu insignito dell'onorificenza di "primo partigiano d'Italia".TERESIO OLIVELLI, IL PRIMO PARTIGIANO PROCLAMATO BEATOTeresio Olivelli è il primo partigiano italiano canonizzato dalla Chiesa cattolica. Giovane di Azione cattolica e poi della Fuci, fascista militante, combatté in Spagna contro i comunisti, si allontanò dall'ideologia dei neri nel 1941 mentre si trovava in Russia. Capace di gesti coraggiosi - come quello di portare il distintivo dell'Ac anche dopo che l'associazione era stata sciolta dal regime o di difendere uno studente ebreo al Collegio Ghislieri di Pavia dai bulli che lo avevano preso di mira - si distinse in combattimento tanto da meritarsi la medaglia d'oro al valor militare e la medaglia d'oro della Resistenza, cui si unì una volta rientrato in Italia. È l'autore de La Preghiera del Ribelle e morì il 17 gennaio 1945 a 29 anni nel lager nazista di Hersbruck, vittima di un pestaggio per aver preso le difese di un altro prigioniero. La Chiesa lo ha canonizzato riconoscendolo "martire della carità".Nota di BastaBugie: Stefano Fontana nell'articolo seguente dal titolo "Mattarella, il resistenzialista" spiega perché nel discorso del presidente Mattarella per la festa del 25 aprile ci sono almeno due passaggi discutibili, il primo dei quali da rifiutare e il secondo quantomeno da precisare. In ogni caso si è dimostrato un campione dell'ideologia della resistenza.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 27 aprile 2019:Nel discorso del presidente Mattarella per la festa del 25 aprile ci sono almeno due passaggi discutibili, il primo dei quali da rifiutare e il secondo quantomeno da precisare.Quello da rifiutare è che sul tema della resistenza "la storia non si riscrive", come perentoriamente affermato dal Presidente. A parte la ovvia constatazione che la storia sempre si riscrive (altrimenti a cosa servirebbero gli storici?), nel caso specifico della resistenza o della "guerra civile italiana" potremmo dire che la storia aspetta di essere riscritta, nonostante lodevoli tentativi su questa linea siano già stati fatti.Non so se esista la parola "resistenzialismo" nel senso dell'ideologia della resistenza, ma se non c'è possiamo coniarla noi. Il divieto di Mattarella a riscrivere la storia mi sembra proprio un esempio di resistenzialismo. Percorrendo questa strada non si farà mai del 25 aprile un giorno di unità nazionale, ammesso che le giornate commemorative del passato, qualsiasi esso sia, possano ottenere questo scopo. Dico anche di più: non solo la storia della resistenza va riscritta ma anche altri capitoli della storia nazionale, come per esempio il risorgimento.La storia della resistenza, come continua ad affermare tra i tanti Giampaolo Pansa, va riscritta perché finora non è stata scritta bene a causa del resistenzialismo, cavalcato soprattutto dagli intellettuali legati al Partito Comunista Italiano. Da lì è emersa la vulgata di cui anche Mattarella, purtroppo, si fa fedele seguace. Uno dei punti centrali di questa versione ideologica e popolare della resistenza è il concetto del fascismo come "male assoluto" che Augusto Del Noce coraggiosamente mise bene in chiaro.Dato che il Partito Comunista voleva acquisire una patente di democraticità, si inventò lo spirito del Comitato di Liberazione Nazionale, ossia della collaborazione tra tutte le forze democratiche contro il fascismo "male assoluto". Con ciò fece dimenticare che quel partito era totalitario e lo inserì tra i padri della costituzione democratica, in omaggio al programma di Salerno di Togliatti e alla rivoluzione consuntiva di Gramsci. Da quel momento il comunismo, nemmeno quello sovietico, non rappresentò più un male, perché solo il fascismo lo era. Gli intellettuali, i libri di storia - anche dopo De Felice e fino a noi - e la vulgata del partigiano buono a priori non trovarono ostacoli. Il "sangue dei vinti" non emerse mai nei libri di storia adoperati a scuola, del "triangolo della morte" o dei sacerdoti uccisi si evitò di parlare.L'offesa di essere un "fascista" colpì tutti coloro che non erano allineati con l'egemonia culturale della sinistra che ben presto fu fatta coincidere col costituzionalismo. Gino Strada dice oggi che Salvini è fascista. Le femministe radicali dicono che combattere l'utero in affitto è fascismo e che loro ai fascisti non "la vogliono dare". Agli immigrati si chiede di liberarci dai fascisti, ossia da quanti vogliono dare una regola alle immmigrazioni. I pacifici manifestanti al Congresso mondiale delle famiglie di Verona erano considerati e come tali apostrofati nei cartelloni della contromanifestazione pro-gender. Alla cerimonia del 25 aprile dove abito io, la presidente locale dell'Associazione partigiani (ormai pressoché priva di partigiani per motivi anagrafici) ha detto che anche oggi c'è un fascismo da combattere nella "deriva populista", espressione con cui oggi si indicano precise forze politiche.Nel divieto a riscrivere la storia del presidente della Repubblica è contenuto il perfetto allineamento a questa ideologia "resistenzialista", che è ancora dura a morire e che continua a vivere di slogan interessati ma che prima o poi morirà.Il secondo punto del discorso di Mattarella da chiarire è che "non si deve mai barattare la libertà con l'ordine". La frase è molto equivoca e sposa in pieno un concetto di libertà illuminista ma non realista né cattolica. La libertà richiede un ordine finalistico che la preceda e che la distingua dall'arbitrio. La società politica deve rispettare un ordine indipendente dalle maggioranze, un ordine morale e, quindi, giuridico, sul quale fondare il diritto e la legge, i doveri prima che i diritti. Un ordine indisponibile, nel rispetto del quale la libertà è libertà e non licenza, i diritti sono diritti e non desideri.Forse il Presidente si riferiva all'idea contrattualistica della politica: gli uomini sono liberi ma deboli e indifesi, quindi rinunciano alla loro libertà per avere protezione e ordine. Questo, egli dice, non si deve fare. Ma allora si deve mantenere una libertà come arbitrio e licenza? Il Presidente dimentica che l'ordine non nasce da un contratto con la reciproca limitazione delle libertà, l'ordine c'è già nella natura degli uomini e nelle loro relazioni e quest'ordine riempie la libertà di contenuti, la limita con dei fini che non è essa a darsi perché fondare la libertà sulla libertà stessa significa non fondarla.
Neste Drops, Gustavo Felisberto compatilha sua paixão sobre um dos monstros mais amados do cinema, Godzilla. Percorrendo desde sua origem até o pré lançamento de Godzilla 2019 ele nos traz curiosidades e contextualização histórica sobre essa série cinematográfica que é a mais longeva da atualidade.
Neste Drops, Gustavo Felisberto compatilha sua paixão sobre um dos monstros mais amados do cinema, Godzilla. Percorrendo desde sua origem até o pré lançamento de Godzilla 2019 ele nos traz curiosidades e contextualização histórica sobre essa série cinematográfica que é a mais longeva da atualidade. More
Percorrendo a Carretera Austral, Flávia e Thiago falam sobre a catástrofe da Villa Santa Lucia e a história do cachorro chôcho. Ouça e comente!
Todos já ouvimos falar do Conde Drácula e suas lendas, mas pouco ouvimos sobre a Romênia, o país onde essa lenda surgiu. No episódio 37 do liketour conversamos com Luiz Borges do site romenia.tur.br. Neto de romeno, viajou a terra de seu avô e fez uma verdadeira imersão na cultura local. Percorrendo várias cidades do […] O post Like Tour Cast 037 – A Romênia não é apenas o Conde Drácula! apareceu primeiro em Like Tour.
...Percorrendo la #Route66 da Chicago a Los Angeles!
In tutte le Scritture la geografia dei luoghi ha pregnanza simbolica e decisiva: è su un alto monte che Mosè riceve le “dieci parole”; è un deserto che il popolo d’Israele deve attraversare per guadagnare libertà. Anche nella vita di Gesù di Nazaret i luoghi raccontano l’avventura della sua Parola tra gli umani, la fatica di farsi strada nel rumore del mondo. Nel deserto Gesù fa prova della debolezza e della forza nella tentazione, ma anche trova spazio al silenzio e alla preghiera; ed è per le strade di Galilea che incontra folle di derelitti in cerca di speranza. Percorrendo campagne, salendo sulle alture, attraversando il fiume e il mare, insegna, annuncia, ammonisce. Fino ad arrivare alla grande città che gli sarà fatale, giungendo al “luogo del cranio”, dove sperimenta un altro deserto, quello dell’abbandono degli uomini e di Dio. Ma la Parola, forse, non si lascia imprigionare dai luoghi e neppure dalla morte.
Hofburg di Vienna - Appartamenti imperiali, Museo di Sisi, Museo delle argenterie
Percorrendo lo scalone dell’aquila nell’adiacente Leopoldinischer Trakt, l’imperatrice accedeva al suo appartamento, passando per la stanza del portinaio e l’anticamera. I dipinti alle pareti ci riportano nel Settecento, ai tempi di Maria Teresa, epoca che fu considerata esemplare, sotto il regno di Francesco Giuseppe, per lo stile degli arredi alla corte viennese, che erano neorococò. Due dei quadri illustrano le celebri opere “Il parnasso confuso“ di Gluck e “Il trionfo d’amore“ di Gassmann, in cui si esibirono i figli di Maria Teresa. La ballerina raffigurata su uno dei dipinti è la figlia minore di Elisabetta, Maria Antonietta. www.hofburg-wien.at | Download Tour-Guide (PDF)© by Schloß Schönbrunn Kultur- und Betriebsges.m.b.H.