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L'aggressore avrebbe atteso la vittima all'esterno del locale, dietro al fatto ci sarebbe una situazione da codice rosso: l'uomo infatti aveva già parecchie denunce da parte dell'ex moglie. L'uomo non è grave.
Professione religiosa di alcuni novizi dell'Ordine dei Frati Cappuccini - Omelia di Mons. Marini by RadioPNR
Cappuccini, Centro e Rozzampia torneranno alle urne per rinnovare i Comitati, visto che alle elezioni della scorsa primavera il Quartiere Centro non era riuscito a raggiungere il quorum dei votanti, mentre Cappuccini e Rozzampia quello dei candidati.
We're talking collage! Jennifer Coates joins me in a quest to get to the heart of why collage is such a powerful generator in the studio. We also take a look at 2 artists who used collage in different ways: Lee Krasner and Jess. Krasner used collage at certain key moments to bridge bodies of work, and Jess used collage as his main ecstatic medium spanning more than 4 decades of his output. As Krasner teaches us: "Knife or scissors...no tear! "Works by Lee Krasner mentioned: Seated Figure 1938-9; Milkweed, Stretched Yellow, Desert Moon, Bird Talk, Blue Level (all 1955); Imperfect Indicative 1976 (Visit Kasmin Gallery for images)Works by Jess mentioned: Blasted Beauty 1954, The Translations series, Paste-Ups series, Assemblies series, Necrofacts series, Salvages series, Narkissos series 1976-1991, The Unentitled Graces 1978, Dyslecstasy 1991 (See all of his works at https://jesscollins.org/)Glue Tawk™: Jennifer prefers Matte Medium and Amy agrees but suggests using UHU stick for thin papersLinks to watch/listen:James Kalm Report on the Outsider Art FairRecording Artists: Radical Women Podcast: "Deal With It" on Lee KrasnerInside New York's Art World 1978 interview by Barbara Lee Diamondstein Spielvogel with Lee KrasnerProto-collage and assemblage objects & installations: Opificio delle Pietre Dure - Florence, Limoges Casket/Reliquary 13th c, Musée des Beaux-Arts de Lille, Capuchin Crypt under Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, Rome, Shell Grotto, Margate, Kent, Paper lace valentines of the Victorian era, Wishing Trees of CornwallArtists mentioned: Hannah Hoch, Lee Krasner, Jess, Artists of the DADA movement, Georges Braque, Pablo Picasso, Wangechi Mutu, Mark Bradford, Chris Martin, Thomas Lanigan-Schmidt, Henri Matisse, Hans Hoffman, Piet Mondrian, Illuminators of the Book of Kells, Anne Ryan, Paul Klee, Amy Sillman, Lari Pittman, Marcel Duchamp, Clyfford Still, Hieronymus Bosch, Joseph Cornell, Andrea Burgay, Max-o-matic, Richard Diebenkorn, Robert Motherwell, Henri Matisse, Max Ernst, Kurt Schwitters, Grete SternWriters mentioned: Art Reporter and Critic: Stuart Preston; Poets: Robert Duncan and John Ashbery; Gail Levin; Charles Baudelaire; Edgar Allen PoeOur Book Nook (incl Collage Resources): Kolaj Magazine and online collage artist directoryThe Weird Show online survey of contemporary collageCut Me Up Magazine "Waste Not Want Not: An Inquiry into What Women Saved and Assembled—FEMMAGE" Essay by Miriam Schapiro and Melissa MeyerLee Krasner: A Biography by Gail LevinJess: To and From the Printed Page by JessFragmentary Forms: A New History of Collage by Freya GowrleyCollage by Women: 50 Essential Contemporary Artists by Rebeka Elizegi and Blanca OrtigaCutting Edges: Contemporary Collage published by GestaltenCollage: Assembling Contemporary Art edited by Anthony DowneyRobert Motherwell: Early Collages by Robert Motherwell, Susan Davidson, Megan Fontanella, Brandon Taylor, Jeffrey WardaFind my guest, Jennifer Coates, online:See her recent exhibition "Aniline Sky" at 1053 GalleryHer instagram: @jennifercoates666Thank you, Jennifer! Thank you, Peps Listeners!All music by Soundstripe----------------------------Pep Talks on IG: @peptalksforartistsPep Talks Website: https://www.peptalksforartists.com/Amy, your beloved host, on IG: @tallutsAmy's website: https://www.amytalluto.com/Pep Talks on Art Spiel as written essays: https://tinyurl.com/7k82vd8sBuyMeACoffee Donations always appreciated!
Per giorni era rimasto senza un proprietario ufficiale. E' emerso solo oggi, mentre il relitto giace ancora sul fondo del mare della Costa Smeralda, emerge il nome dell'armatore dell'Angiola II, il panfilo di 30 metri affondato mercoledì 12 agosto nelle acque tra l'isola dei Cappuccini e Capo Ferro. Si tratta dell'imprenditore vicentino Antonio Bettanin, esponente della famiglia che per decenni ha guidato la F.A.I. Spa, storica azienda di Noventa Vicentina specializzata nella costruzione di macchine movimento terra.
Un SALTO Talk all'aria aperta: ieri, nel parco dei Cappuccini di Bolzano, l'evento ha affrontato una questione fondamentale per il futuro: cosa succede quando l'arte, la ricerca e l'economia regionale cercano attivamente di unire le forze? Dalle registrazioni di quella serata nasce la puntata speciale di oggi del nostro podcast “In der Streitergasse”.Gli ospiti della serata:Anouk Aspisi, manager culturale e direzione artistica del BODAOlivier Dubois, coreografo e direzione artistica del BODADaniela Niederstätter, imprenditriceElisa Weiss, NOI TechparkElisa Piras, Eurac ResearchSul tema:Bolzano Danza Tanz BozenAnouk AspisiOlivier DuboisDaniela NiederstätterElisa WeissElisa PirasBozner Tanzfieber„Die Erzählung in Südtirol verändern“Lasst uns tanzenIn der Streitergasse - Die aktuelle Debatte auf SALTOSALTO PodcastsSALTO Abo
Cesena, 1° settembre 1992 – Cristina Golinucci è una ragazza di 21 anni, con alle spalle una famiglia che le vuole bene e una profonda fede religiosa. Quel pomeriggio esce di casa per recarsi al convento dei Cappuccini, un luogo che frequenta abitualmente. Da quel momento, però, di lei si perdono completamente le tracce. La sua Fiat 500 viene ritrovata nel parcheggio del convento, ma Cristina sembra essersi dissolta nel nulla. Nelle prime settimane si parla di allontanamento volontario, ma la famiglia non crede a questa ipotesi neppure per un istante. Con il passare degli anni emergeranno testimonianze, sospetti e nuove piste investigative che riportano più volte l'attenzione proprio sull'ambiente religioso frequentato dalla giovane. Tra archiviazioni, riaperture dell'inchiesta e interrogativi rimasti senza risposta, il caso diventa uno dei più longevi e controversi misteri italiani. Ma che cosa accadde davvero a Cristina quel pomeriggio di settembre? E perché, dopo oltre trent'anni di indagini, nessuno è ancora riuscito a spiegare cosa sia successo a quella ragazza entrata in un convento e mai più tornata a casa? Proviamo a scoprirlo insieme a Marty e Fred: esperte di cronaca nera ed autrici del podcast “Bouquet of Madness”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Gli e allievi degli anni '70 e '80 del maestro di karate Oscar Comparin hanno organizzato a Thiene una cena a sorpresa con gli allievi di allora per celebrare i 557 anni di carriera nel mondo delle arti marziali del maestro, precursore in Italia, che ha portato il karate anche nel vicentino.
puntata su Felicità, Infelicità, Brividi e Cappuccini pomeridiani
Thiene rinnova i suoi comitati di quartiere ma il centro cittadino non raggiunge il quorum. Le elezioni, che avevano riguardato cinque quartieri su sette poiché Rozzampia e Cappuccini non avevano il numero minimo di candidati, si sono svolte lo scorso weekend restituendo un quadro fatto di grande senso di responsabilità civica.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8506SAN LORENZO DA BRINDISI, MISSIONARIO FRA GLI ERETICIdi Suor M. Simona Pia Müller Una splendida figura dell'Ordine dei Cappuccini è San Lorenzo da Brindisi, missionario fra gli eretici. La Chiesa universale celebra la sua festa il 23 luglio. Più conosciuto nell'Ordine come Vicario generale, apostolo in Europa e Dottore della Chiesa, l'aspetto missionario di questo grande Santo è poco conosciuto dalla maggioranza delle persone. Esaminiamo più attentamente quest'aspetto nella speranza di essere contagiati anche noi dal suo zelo per la salvezza delle anime.Il Santo nacque a Brindisi il 22 luglio 1559 da genitori di alta cultura: Guglielmo Rossi ed Elisabetta Masella. Prima della nascita del futuro missionario, i genitori si erano trasferiti da Venezia a Brindisi per motivi politici.Iddio aveva benedetto Giulio Cesare (nome di Battesimo del Santo) con tante doti naturali che sotto la guida della pia mamma furono indirizzate verso il Signore. La sua capacità di parlare in pubblico e di entusiasmare le folle fu scoperta quando il bambino aveva solo 6 anni, quando ebbe l'occasione di fare in pubblico un discorso religioso che accattivò l'attenzione di tutti, facendo intravedere in lui un futuro grande predicatore.Il papà di Giulio Cesare morì quando il figlio era ancora giovane. All'età di 12 anni il pio fanciullo avvertì la chiamata di consacrarsi a Dio nella vita religiosa e in modo particolare nell'Ordine francescano. Troppo giovane ancora per essere accettato come novizio tra i Frati Minori Conventuali presenti a Brindisi, venne accolto da loro solo come aspirante, dandogli così la possibilità di indossare l'abitino francescano. Contento e sereno fra le mura del convento, il fratino si dedicò allo studio, alla preghiera e alla penitenza. La pace goduta a Brindisi però era destinata a durare poco. I turchi minacciavano d'invadere le coste dell'Italia e la famiglia Rossi si trasferì di nuovo a Venezia, dove il giovane Giulio Cesare fu affidato alla cura di uno zio Sacerdote diocesano. Dovette quindi spogliarsi dell'abitino francescano per indossare la talare secolare, ma nell'anima del giovane il desiderio di appartenere all'Ordine francescano e di indossare di nuovo l'abito serafico non si spense mai. Giulio Cesare ebbe in seguito la possibilità di visitare spesso il convento de Cappuccini di Giudecca, sull'isola della laguna di Venezia. Innamoratosi sempre più della povertà estrema dei figli di San Francesco, chiese di potersi aggregare alla loro famiglia religiosa. Il 17 febbraio del 1575 entro nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini assumendo il nome di fra Lorenzo da Brindisi.PURIFICARE DAGLI ERETICIFin dall'inizio, fra Lorenzo si dedicò all'osservanza perfetta delle più piccole prescrizioni della vita conventuale, rispettoso e sottomesso ai Superiori e caritatevole verso i confratelli, diventando un modello di perfezione religiosa. Il 24 marzo 1576 si consacrò solennemente a Dio. Dopo l'emissione dei voti, fra Lorenzo andò a Padova dove studiò Filosofia, Teologia e varie lingue, fra le quali il greco, l'ebraico, il caldeo, il siriaco, il tedesco, il francese e lo spagnolo. Sembrava che il futuro apostolo e missionario avesse un dono particolare per l'apprendimento delle lingue straniere; arrivò, infatti, a una conoscenza cosi profonda delle suddette lingue che era capace di predicare in ognuna di esse. Possedeva inoltre una memoria formidabile.Fra Lorenzo fu ordinato Sacerdote a Venezia il 18 dicembre 1582. Iniziò cosi l'apostolato della predicazione in varie città d'Italia, quali Padova, Vicenza, Verona, Pavia, Genova e Napoli. Già durante questo periodo, padre Lorenzo fece vari miracoli di guarigione. I Papa Clemente VIII, avendo sentito le meraviglie operate per mezzo del Santo, lo chiamò a Roma e gli affido l'incarico di predicare e di confutare gli ebrei. Con una bibbia ebraica in mano, padre Lorenzo fece a loro un corso di conferenze che convertirono varie persone alla fede cattolica. Fra il 1587 e il 1598, fu spostato in vari conventi dell'Ordine, coprendo diversi incarichi importanti.Nel frattempo l'imperatore di Germania, Rodolfo II, chiese al Pontefice un gruppo di Cappuccini per purificare la terra tedesca da vari gruppi di eretici, ossia gli ussiti, i picardi, i luterani, i calvinisti, i giudei. In più, la Germania era minacciata dall'invasione dei turchi. Padre Lorenzo partì a capo di un gruppo di undici confratelli Sacerdoti e due confratelli conversi. Innumerevoli furono le fatiche e gli stenti, i pericoli e le persecuzioni sostenuti dagli intrepidi missionari. I nemici della Chiesa Cattolica, allarmati per la loro comparsa in quelle regioni, tentarono in mille modi di frustrare la loro opera. Con il sostegno dell'Imperatore, però, San Lorenzo fondò tre conventi per i suoi religiosi, uno a Praga, uno a Vienna e il terzo a Gratz. Con la loro permanenza in quelle regioni, i santi missionari continuarono a purificare la zona dagli eretici e il bene che facevano era sempre più ostacolato dai nemici del Cattolicesimo.MAMMA, LI TURCHIContemporaneamente Maometto III, figlio di Amurat, invase l'Ungheria, insieme alla sua armata formidabile. L'Imperatore chiese aiuto al Papa che inviò 10.000 uomini. Le truppe Alemanne si unirono a questi uomini, con il Duca di Mercoeur al capo. Al fianco del Duca ci fu padre Lorenzo da Brindisi, che incoraggiò i soldati, tramutandoli in altrettanti eroi. Il Santo precedeva il gruppo con il crocifisso in mano ed eccitava i soldati a non avere paura, a combattere da forti, sicuri della vittoria. La battaglia contro i turchi si svolse ad Alba Reale; il combattimento durò otto giorni durante i quali i turchi perdettero 30.000 soldati, ritirandosi umiliati e vinti. Il santo Cappuccino fu valoroso in questa battaglia: sul dorso di un cavallo, sempre con il crocifisso in mano, fu visto correre da un capo all'altro del campo per incoraggiare i soldati. Dopo la battaglia, il Santo partì per la Germania, e volle portare con sé un'immagine della Madonna, rinchiusa in una cassetta insieme a fiorellini freschi e odorosi. Grazie alla presenza dell'immagine, i fiori, seppure privi di acqua e di luce, miracolosamente rimasero tali quali per vari mesi, segno dell'amore filiale e ardente verso la Mamma celeste e segreto del successo che il Santo aveva nella vita apostolica. La sua devozione alla Madonna cresceva ogni giorno di più e, grazie a uno speciale indulto, poteva celebrare la Santa Messa in suo onore quasi tutti i giorni.All'età di 43 anni padre Lorenzo venne eletto Vicario generale dell'Ordine, per cui si mise a visitare a piedi le province di Milano, la Svizzera, la Germania, la Fiandra e pure la Spagna. Con la sua assenza dalla Germania i turchi molestarono di nuovo quelle regioni, compresa l'Ungheria. L'imperatore Rodolfo chiese di nuovo aiuto a padre Lorenzo per combatterli. L'uomo di Dio fece ritorno in Italia, si presentò al Pontefice Paolo V e gli propose la formazione di una Santa Lega tra il Pontefice, l'imperatore di Germania e il re di Spagna.Sempre più intensa era la sua devozione alla Madonna. Un giorno, il Santo, assorto in preghiera, ebbe l'apparizione della Santa Vergine; egli allora non poté contenere la sua gioia ed esclamò: «O madre mia, o mia santa Madre, beato chi vi loda, beato chi vi porta nel proprio cuore». E il Santo cappuccino, portando la Madonna nel cuore, portò la salvezza a tante anime smarrite. Veramente era "beato" San Lorenzo da Brindisi.
Negli ultimi anni i cammini in Italia sono diventati molto più di un'esperienza spirituale o turistica: sono un modo diverso di attraversare il territorio, conoscere comunità locali e riscoprire il valore del viaggio lento. In questa puntata proviamo a immaginare un turismo diverso, partendo dai cammini minerari, per poi passare ai trekking urbani fino ad arrivare ai numeri e dati che il settore genera.Gli ospiti di oggi:Mauro Usai - Presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara (Serdegna)Gabriella Massa - Fondatrice e Presidente di Roma Slow Tour e Guida Turistica AbilitataLuca Dei Cas - Responsabile del settore Percorsi per Terre di MezzoFra Sergio Lorenzini - ideatore del Cammino dei Cappuccini
The guys take a quick dive into…The Capuchin Crypt, also known as the "Bone Church of Rome.” It is a subterranean ossuary located beneath the church of Santa Maria della Concezione dei Cappuccini, on Via Veneto in Rome, Italy!!!https://m.youtube.com/watch?v=nn3AiMuXg3ghttps://romesite.com/capuchin-crypt.htmlhttps://www.nomadtravellers.com/visit/capuchin-crypt-bone-church-romehttps://www.througheternity.com/rome/how-to-visit-the-capuchin-crypt-rome
Glitzer, große Bühne und ganz viel Kaffee: In dieser festlichen Weihnachtsfolge von „5 Tassen täglich“ ist niemand Geringeres zu Gast als Hendrik Menken alias Ricardo M. – Entertainer, Moderator, PR-Profi, Kultfigur der deutschen Bingo-Szene und seit 20 Jahren auf den Bühnen des Landes zu Hause. Gemeinsam mit Moderator Ralf Podszus tauchen wir ein in die Welt des Showbusiness und in die ganz persönlichen Kaffeerituale eines Mannes, bei dem ohne Cappuccino nichts geht. Mindestens sechs starke Cappuccini am Tag, immer mit drei Shots, immer ohne Kakaopulver. Alkohol? Spielt für Ricardo keine Rolle – Konzentration, Energie und Bühnenfokus kommen für ihn ausschließlich aus Kaffee. Neben seiner legendären Bingo-Show, mit der er von St. Pauli bis auf große Firmenbühnen begeistert, sprechen wir über seinen Alltag zwischen Bühne und Backstage, über Improvisation, Lampenfieber, Optimismus und über seine große Liebe zu Italien und Umbrien. Dort verbringt Hendrik viel Zeit, zelebriert die Espressokultur auf der Piazza, trinkt Cappuccino auch am Nachmittag (entgegen aller italienischen Regeln) und findet zwischen Olivenhainen und Espressobar die Ruhe, die es für das grelle Showleben braucht. Auch persönlich wird es: Hendrik erzählt von seinem Optimismustalk „Hier ist das Glas halb voll!“, von seinem Engagement als Testimonial der Diversity-Initiative Welcoming Out und davon, warum Humor, Haltung und gute Laune gerade in schwierigen Zeiten kein Luxus sind, sondern ein echtes Lebensprinzip. Zum Weihnachtsfinale geht es außerdem um Rituale, um besondere Kaffeeorte in Hamburger Hotellobbys, um Umbrien im Winter und um die schönste aller Geschenkideen: gemeinsame Zeit und Kultur. Mehr zu Ricardo M. & seiner Bingo-Show gibt's hier: www.ricardo-m.com/die-bingo-show
6-9-2025 - Professione religiosa dei novizi dell'Ordine dei Frati minori Cappuccini - Omelia di Mons. Guido Marini by RadioPNR
Sometimes in life you meet people and their energy touches you! A conversation with Liv was one of those moments. From Liv's genuine humility to her fierce work ethic she is the living embodiment that you can be kind and strong. Hearing Livs journey was incredibly inspiring as getting into Film has to be one of the hardest industries to crack. From filming Sir Andy Murrays documentary which was only supposed to be a content capture for YouTube and ended up on Amazon Prime to her new film Love and Rage coming premiering this week at SXSW London, Liv's passion for amplifying voices and telling the stories that matter moved me.Hope you enjoy the episode!I know the job market is hard right now, but imagine if I told you, we could put you in front of your dream hiring manager in minutes. Your wouldn't believe me, would you?Well, thats what we're doing at RISER. Using our AI career coach you can create a video pitch in minutes and we will pair you with hirers that will be a great fit! It's why some of the best brands in the world are already using us to discover and find people like you!Come over and check us out Always keen to here feedback, connect with me
VIDEO: Pierina Morosini ➜ https://www.youtube.com/watch?v=Rnj0rXeoC1E&list=PLolpIV2TSebVM7CoAHtiTvbPX4t2opTUUTESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8103BEATA PIERINA MOROSINI, MARTIRE DELLA PUREZZA COME SANTA MARIA GORETTIPrimogenita di nove figli, a 16 anni partecipa a Roma alla beatificazione di Santa Maria Goretti e dieci anni dopo un giovane tenta di violentarla, ma respinto la uccide (VIDEO: Pierina Morosini)di Gianpiero Pettiti ed Emilia Flocchini Pierina Morosini nasce il 7 gennaio 1931 a Fiobbio di Albino, nella bergamasca; viene battezzata il giorno seguente, coi nomi di Pierina Eugenia. È la primogenita di una famiglia di nove figli. Suo padre, Rocco Morosini, rimane invalido e guadagna qualcosa facendo il guardiano notturno in uno stabilimento. Sua madre, Sara Noris, invece bada, oltre che ai figli propri, anche a quelli degli altri, solo in cambio del pane con cui riempire la bocca della sua nidiata.Con simili premesse Pierina cresce, imparando da subito ad archiviare i sogni senza troppi rimpianti: deve rinunciare a studiare ed a diplomarsi maestra, anche se ne avrebbe i numeri; deve rinunciare a entrare tra le Suore delle Poverelle di Bergamo, anche se tutti trovano che la sua vocazione sia solida e ben fondata; deve rinunciare anche al sogno missionario, il cui solo pensiero le fa battere il cuore come se fosse il primo amore.Il 18 marzo 1946, poco più che quindicenne, fu assunta nel Cotonificio Honegger di Albino, un'azienda di circa 1300 dipendenti. Qui cominciò a lavorare prima come addetta alle pulizie del reparto e dei telai, poi come apprendista e aiutante delle altre operaie, infine divenne operatrice ai telai. Questo stipendio è l'unica entrata fissa su cui può contare la sua famiglia. Per il primo turno deve svegliarsi alle quattro del mattino, ma invariabilmente trova ancora il tempo di prendere un "pezzo" di Messa e soprattutto di fare la Comunione, che l'accompagnerà per tutto il giorno. Pierina prega lungo la strada, prega quando è al telaio, prega quando riesce a scappare per qualche minuto in chiesa. Durante un ricovero ospedaliero dovuto a un incidente sul lavoro, conobbe padre Luciano Mologni, del Convento dei frati minori Cappuccini di Albino, che sarebbe diventato il suo padre spirituale. Pierina viene nominata dirigente parrocchiale di Azione Cattolica ed è attivissima in parrocchia, il suo specifico campo di apostolato. Trova, così, in famiglia, il convento cui ha dovuto rinunciare; nella fabbrica, la scuola in cui aveva sperato di insegnare; nella sua parrocchia, la missione in cui aveva sognato di andare.PICCOLO REGOLAMENTO QUOTIDIANOSi dà un regolamento di vita e soprattutto traccia per se stessa alcuni propositi che, nella loro semplicità, danno la misura di quest'anima innamorata di Dio. Tra le altre cose, si propone di «tener la pace in famiglia», di «mostrarsi sempre allegra» e di «cercare di non sapere le cose altrui». Tra i suoi appunti spicca una frase in cui è condensata tutta la sua vita: «il mio amore, un Dio Crocifisso; la mia forza, la Santa Comunione; l'ora preferita, quella della Messa; la mia divisa, essere un nulla; la mia meta, il cielo». In questo periodo manifestò alla mamma il desiderio di farsi suora ma venne distolta da questo proposito in quanto il suo lavoro e la sua presenza erano necessari alla famiglia.Nel 1947 è a Roma, per la beatificazione di Maria Goretti, la piccola martire delle Paludi Pontine, che su indicazione di papa Pio XII venne proposta come modello di virtù cristiane per le nuove generazioni. Alla nuova beata e futura santa Pierina "ruba" il segreto che l'ha portata sugli altari, lasciandolo maturare lentamente in lei. L'8 dicembre, festa dell'Immacolata, professò i voti privati di castità, povertà e obbedienza. Nel 1948 approfondì il suo impegno spirituale e il suo servizio alla Chiesa. S'iscrisse all'Apostolato della Riparazione e alle Figlie di Maria. Indossò lo scapolare carmelitano e aderì al Terz'Ordine francescano. Nel 1950 provò ancora una volta a chiedere ai genitori il permesso di entrare tra le Suore delle Poverelle di Bergamo, ma anche questa volta ricevette un fermo diniego. Continuò senza soste il suo impegno in famiglia, sul lavoro e a servizio della parrocchia; diventò zelatrice dell'Opera San Gregorio Barbarigo che aiuta il seminario diocesano di Bergamo.IL MARTIRIODieci anni dopo la beatificazione di Maria Goretti confida ad uno dei suoi fratelli: «Piuttosto che commettere un peccato mi lascio ammazzare». Che questo non sia solo un pio desiderio lo dimostra appena un mese dopo aver pronunciato questa frase. Pierina, nella freschezza dei suoi 26 anni, anche se volutamente vestita in modo dimesso, non può nascondere la sua avvenenza, che accende insani desideri in una mente malata.Il 4 aprile 1957, pochi minuti prima delle 15, Pierina è di ritorno dal suo turno di lavoro in fabbrica. Lungo i sentieri solitari del monte Misna, viene assalita dal violentatore nel castagneto che abitualmente, due volte al giorno, attraversa da undici anni per recarsi al lavoro. È inutile il suo tentativo di fuga, perché l'uomo le fracassa il cranio a colpi di pietra. Trasportata in ospedale a Bergamo, vi muore due giorni dopo, senza aver ripreso conoscenza.È fin troppo facile, per la gente, vedere in lei una nuova Maria Goretti; ed è infatti proprio la sua gente ad impedire che Pierina resti a lungo sottoterra e che il suo omicidio venga semplicemente archiviato come un pur tragico fatto di cronaca nera.Così, mentre la giustizia umana compie il suo corso nei confronti del giovane di Albino individuato come l'omicida, la Chiesa comincia invece ad interessarsi di lei. Il vescovo di Bergamo, monsignor Clemente Gaddi, l'8 dicembre 1975 avvia l'iter per la causa di beatificazione. [...] Il 3 luglio 1987 il Papa san Giovanni Paolo II ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui l'uccisione di Pierina Morosini era da considerare un autentico martirio. Lo stesso Pontefice ha celebrato la sua beatificazione il 4 ottobre 1987, durante l'assemblea del Sinodo dei Vescovi dedicata al tema «Vocazione e missione dei laici nella Chiesa e nel mondo», proponendola come autentica icona di un laicato maturo e coerente, anche a costo della vita.Nella diocesi di Bergamo la memoria liturgica della Beata Pierina Morosini si celebra il 6 maggio, un mese dopo la sua nascita al Cielo, perché il 6 aprile può corrispondere ai giorni della Settimana Santa o dell'Ottava di Pasqua.Il 10 aprile 1983 i resti mortali di Pierina erano stati traslati dal cimitero di Fiobbio alla chiesa parrocchiale, dedicata a Sant'Antonio di Padova, e posti in un sarcofago di marmo bianco, situato vicino al banco dove solitamente lei s'inginocchiava a pregare. Dopo la beatificazione, sono stati collocati sotto l'altare maggiore della chiesa di Sant'Antonio di Padova a Fiobbio.Nota di BastaBugie: negli scritti di Pierina si trovano il prezioso "Piccolo regolamento quotidiano" e "I sette propositi". Eccoli qui riportati.I SETTE PROPOSITI1) Mi sforzerò di tenere la pace nella famiglia.2) Quando la stanchezza m'avrà vinta, mi mostrerò sempre allegra.3) Avrò sommo rispetto verso la mamma, la obbedirò e non risponderò sgarbatamente.4) Non prenderò nessuna golosità.5) Durante la giornata mi terrò alla presenza di Dio, farò Comunioni spirituali e reciterò giaculatorie.6) Non cercherò di sapere cose altrui.7) Non dirò mai parola in mia lode e procurerò di star nascosta agli occhi degli uomini.PICCOLO REGOLAMENTO QUOTIDIANO1) Mi alzerò per tempo, senza poltrire e, vestendomi modestamente, offrirò la mia giornata a Gesù per le mani di Maria SS.2) Preghiere del mattino - Santa Messa e - possibilmente, Comunione quotidiana.3) Meditazione di almeno 15 minuti raccoglimento, amore, propositi pratici per il giorno.4) Tornata a casa, attenderò con la massima fedeltà e serenità alle mie faccende domestiche e al mio lavoro.5) Al suono di ogni ora penserò a Gesù e a Maria con una giaculatoria o uno sguardo d'amore.6) Ogni mia azione la farò in unione con Maria; e nelle contrarietà mi abbandonerò, come una bambina sul suo Cuore materno, invocando il suo aiuto e quello del mio caro Angelo custode.7) Dirò il S. Rosario o almeno una corona, secondo le mie possibilità.8) Ogni giorno mi sforzerò di offrire a Maria Santissima qualche "fiore" profumato e nascosto una mortificazione di lingua, di occhi, di gola, soprattutto di volontà.9) Non mi metterò mai a tavola senza aver fatto una piccola preghiera, né mai mi alzerò senza aver compiuto una mortificazione di gola.10) Mi sforzerò di sorridere a tutti e di cedere, con amabilità, al giudizio degli altri, specialmente dei miei genitori e superiori.11) Curerò sommamente la modestia nel vestito, nello star seduta e nel camminare; con nessuno mi permetterò leggerezze di parole o di mani.12) Prima di coricarmi, secondo le possibilità, farò un po' di lettura spirituale e scriverò il resoconto dell'esame di coscienza; quindi, recitata la preghiera della sera mi addormenterò pensando alla Comunione dell'indomani o a qualche buona cosa.N.D. Tutto questo mi propongo di metterlo in pratica fedelmente, con amore e gioia, ma senza eccessive preoccupazioni; pronta ad omettere qualche devozione o ad interromperla, quando l'ubbidienza ai superiori o ai miei doveri lo richiede, sicura che la Madonna preferisce da me, sua piccola schiava d'amore, l'offerta del mio cuore e della mia volontà in tutte le circostanze della vita.
Una piantumazione presso il convento dei Cappuccini e le nuove panchine nell'area verde sul Castello come iniziative che valorizzano il territorio e migliorano l'ambiente. Su Radio Pnr, nello spazio condotto da Stefano Brocks (1815-1930), il socio past president Mario Mariani illustra gli interventi.
1 Il Papa ai Cappuccini: siate "uomini di pace", e con i dipendenti di Terna Francesco ricorda che sulla terra c'è troppa energia sporca 2 Le truppe di Mosca avanzano nel Donetsk, bombardamenti russi e ucraini provocano numerose vittime 3 Ancora nulla di fatto sul piano negoziale, tra Israele e Hamas. Al rientro da Doha, la delegazione israeliana ha parlato di “nessun progresso”
Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel, situato in un convento di Cappuccini del XIII secolo, in una delle destinazioni più famose d'Italia, è stato inserito nella classifica TIME's 2024 World's Greatest Places.
EVENTI - L'Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel presenta un'esperienza culinaria unica, che si svolgerà il 2 e 3 agosto 2024 presso il rinomato ristorante Dei Cappuccini, sulla suggestiva terrazza all'aperto dell'ex convento dei Cappuccini, risalente al XIII secolo, e offrirà una vista mozzafiato sul mare.
L'Identità Sospesa: la mostra di Emanuele Boi in arte Skan Oggi si è svolta l'intervista a Roberta Vanali, curatrice della mostra "L'Identità Sospesa" dell'artista Emanuele Boi in arte Skan che ha visto la sua inaugurazione giovedì 23 maggio alle ore 19:00 nella Galleria Siotto di Cagliari in Via dei Genovesi 114. È proprio da Emanuele Boi che nasce la mostra, spiega Roberta, specificando il loro bellissimo rapporto professionale che li ha portati alla realizzazione di una mostra come quella di "L'Identità Sospesa" che ha come elemento portante un tema complesso e profondo come quello dell'identità. Per quanto riguarda la mostra Roberta Vanali spiega che non ci sono stati particolari tecniche di illuminazione, mentre, per quanto riguarda la tecnica, è stata utilizzata la pittura acrilica, tecnica utilizzata con una maestria ineguagliabile da Skan realizzando opere che toccano vari temi, come quello dell'io frammentario e mutevole. A tal proposito siamo passati a discutere di quanto sia importante oggi stare con la nostra interiorità, quesito al quale Roberta risponde sottolineando la sua importanza in un'attualità in continuo movimento, sempre in mezzo al caos, fermarsi e sentirsi, connettersi con quell'io di cui parlavamo pocanzi è fondamentale oggi. La maestria ineguagliabile di Skan Nelle sue opere infatti Skan scarnifica se stesso per connettersi, per stare, con quell'interiorità. Il tema dell'identità inoltre è un tema ricorrente su cui Roberta ci lavora svariati anni e per il futuro ci illustra i suoi progetti futuri ricordandoci oggi l'inaugurazione di una sua mostra sui più importanti artisti sardi, quelli che sono stati grandi sperimentatori, che unisce gli artisti che hanno rivoluzionato quella che è l'arte contemporanea in Sardegna, che però erano legati alla tradizione. Questi artisti hanno combattuto a suon di opere per mandare via il folklorismo e ci sono riusciti sperimentando riunendosi in gruppi però mantenendo la propria individualità. La prossima settimana inaugura un'altra personale, di Rugiada Cadoni, al Chiostro del Convento dei Cappuccini sempre a Quartu. E poi aggiunge che sta lavorando alla sua seconda pubblicazione dove ha coinvolto 28 dei più grandi illustratori sardi che uscirà tra l'autunno e l'inverno. La mostra sarà visitabile fino al 9 Giugno dal Giovedì alla Domenica, dalle ore 19 alle ore 21.
Si è concluso con la cerimonia di consegna degli awards la Coffee Challenge relativa alla qualità del caffè e del cappuccino in tutta la Provincia di Napoli. La cerimonia ha avuto luogo il 7 Maggio 2024 durante l'evento Nu BbèlluCcafè nella splendida cornice del Maschio Angioino di Napoli.
Il 28 e 29 gennaio 2024, gli amanti del vino naturale avranno l'opportunità di immergersi in un'esperienza enologica senza precedenti a Grottaglie (TA). "Evoluzione Naturale" farà il suo ritorno nella suggestiva cornice dell'Antico Convento dei Cappuccini, trasformando la millenaria struttura in un tempio dedicato ai vini naturali.
Fermato con un amico in zona Cappuccini per un controllo, è stato portato al comando di via Rasa dalla polizia locale, dove ha tentato di fuggire e di disfarsi del panetto di hashish. E' stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
Pier Luigi Bassignana"Torino in carrozza"Storia del trasporto pubblico dal tramway alla metropolitanaCentocinquant'anni di trasporto pubblico a TorinoEdizioni del Capricornowww.edizionidelcapricorno.itNel 1835 un certo signor Adrien Toaran di Lione fece istanza al Comune di Torino per ottenere la concessione per l'esercizio di una linea di vetture omnibus. L'istanza venne respinta. Bisognava attendere dieci anni quando il signor Giovanni Rissone, che già svolgeva analogo servizio fra Torino e Moncalieri, ruscì a ottenere la concessione di due linee: una sul tragitto via della Rocca - piazza Emanuele Filiberto; l'altra da Porta Susa a Porta di Po. Il prezzo della singola corsa era di 10 centesimi.Il libro di Pier Luigi Bassignana, con un ricco apparato iconografico e fotografie storiche inedite, ci racconta la storia di Torino attraverso quella della rete dei trasporti pubblici che, fin dalla seconda metà dell'Ottocento, ha dato modo a cittadini e ai lavoratori, ai turisti e ai viaggiatori, ad adulti e bambini, di attraversarla e di viverla.Dai primi collegamenti cittadini negli anni ‘40 dell'Ottocento alla nascita del trasporto cittadino su rotaia, che fu avviato alcuni anni dopo l'Unità d'Italia, fino alla Tav. Le vetture omnibus trainate da cavalli con guida di rotaia, che dominarono per quasi 50 anni il trasporto pubblico urbano di Torino; i primi tram elettrici (1898); la funicolare di Superga e quella per il Monte dei Cappuccini, che nei mesi invernali quando nevicava diventava una sorta di impianto di risalita trasformando il Monte dei Cappuccini in una Bardonecchia urbana; il trenino Torino-Rivoli; il traforo del Frejus; i treni popolari degli anni Trenta del Novecento e i viaggi organizzati da La Stampa come la “Giornata della neve” a Bardonecchia il 5 febbraio del 1934; la monorotaia di Italia '61, la metropolitana “leggera” e quella sotterranea. Pier Luigi Bassignana stato funzionario e dirigente di organizzazioni imprenditoriali, assistente alla presidenza della Federmeccanica e della Confindustria. Ha organizzato l'Archivio Storico dell'Associazione industriali metalmeccanici torinesi, allo scopo di costituire un centro permanente di documentazione di cui continua a essere curatore. Direttore della rivista “Le culture della tecnica”, svolge un'intensa attività pubblicistica e editoriale. Per Edizioni del Capricorno ha pubblicato i sette volumi della collana Torino Novecento (2021).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
Pollice verde per un thienese ma "paletta" rossa alla coltivazione di piantine per usi illeciti quella mostrata nel fine settimana scorso dagli agenti di polizia locale Nordest Vicentino. In un orto privato nel quartiere dei Cappuccini, infatti, erano in piena maturazione - e quindi emanavano le fragranze nell'aria - le foglie di cannabis, osservate dalla pattuglia impegnata in un servizio di controllo del territorio sulla circolazione stradale. Dopo aver individuata la proprietà privata da dove proveniva l'inconfondibile odore, gli agenti del consorzio con sede a Thiene hanno effettuato un'ispezione accurata all'interno e all'esterno dell'abitazione. Trovando conferma visiva ai sospetti "olfattivi". L'episodio reso noto oggi, dopo il vaglio della Procura di Vicenza, risale al fine settimana corso. Con il supporto di una seconda pattuglia e dell'unità cinofila, proprio grazie al fiuto del segugio antidroga sono emerse anche altre sostanze stupefacenti nei locali interni: 10 grammi di hashish e una dose di pericolosa eroina. La presenza di un bilancino elettronico di precisione ha di fatto aggravato la posizione del 45enne thienese inquilino della casa, che si è trovato a fine sopralluogo la notifica di denuncia per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tra le piante di ortaggi coltivate con una certa cura nell'orticello, pomodoro in particolare, crescevano gli esemplari di canapa indiana sequestrati perché considerati come destinati alla produzioni di marijuana. Le due piante erano alte 2,65 e 2.35 metri, come si può notare nell'immagine diffusa dal Comando del consorzio Ne.Vi.
A morire ieri in seguito allo schianto su un palo della luce è stato Claudio Zambon, un appassionato di moto andato in pensione e residente nel quartiere dei Cappuccini. Non è noto cosa possa aver causato l'uscita di strada tra le colline di Sovizzo, nel corso della gara ciclistica Under 23 "Piccola Sanremo", giunta alle battute finali al momento della disgrazia.
I Frati a fine mese lasceranno lo storico convento bassanese, dove sono presenti da 500 anni. Una decisione legata al calo delle vocazioni e alla considerevoli difficoltà dell'Ordine a garantire la sostenibilità economica della struttura.
VIDEO: Descrizione in minuscolo ➜ https://www.youtube.com/watch?v=ADZQvN3BitkTESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5253SANTA MARIA GORETTI FU DEFINITA DA PAPA PIO XII ''LA PICCOLA E DOLCE MARTIRE DELLA PUREZZA'' di Giovanni AlbertiÈ come un'antologia di virtù, ricca di insegnamenti oggi dimenticati dal mondo e perfino derisi, la vita eroica di santa Maria Goretti (1890-1902), «la piccola e dolce martire della purezza», come la chiamò Pio XII nel canonizzarla, che preferì la morte terrena anziché peccare con colui che divenne il suo carnefice. Seconda dei sei figli di Assunta Carlini e Luigi, due umili braccianti, era nata il 16 ottobre nel piccolo comune marchigiano di Corinaldo, ricevendo il Battesimo a 24 ore dalla nascita. I suoi genitori avevano una grande fede e, come dirà la madre, si curarono di dare ai figli un'educazione «perché crescessero buoni cristiani». Marietta, com'era chiamata, ricevette la Cresima a meno di sei anni e nell'ottobre 1897 si trasferì con la famiglia a Paliano, nel Lazio, dove i genitori, accettando la proposta del proprietario terriero e senatore Giacinto Scelsi, lavorarono come mezzadri al fianco di Giovanni Serenelli e del giovane figlio Alessandro, orfano della madre.Nel 1899 lei e i familiari furono costretti a trasferirsi di nuovo e, insieme ai Serenelli, si accasarono nella cascina di un conte alle Ferriere di Conca, nel mezzo delle paludi pontine, ancora non bonificate. Da quelle parti la malaria era micidiale e appena un anno dopo si portò via il padre della santa, segnando un vero dramma familiare per i Goretti. Mamma Assunta, rimasta sola ad allevare i sei figli, dovette sostituire il marito nel lavoro dei campi, mentre Marietta si dedicò alle faccende di casa. Fu proprio lei, pur affranta dal dolore, a fortificare la madre con la sua fiducia nella Provvidenza: «Mamma, non ti preoccupare, Dio non ci abbandonerà». Dio lo cercava e lo trovava nel quotidiano. Si alzava di buon mattino prima degli altri, diceva le orazioni, sistemava il pollaio, preparava la colazione, svegliava i fratellini, li aiutava a prepararsi per la giornata e li faceva pregare.Nutriva un amore filiale per la Madonna e alla sera, dopo una giornata di fatiche, si inginocchiava insieme ai fratellini per recitare il Rosario, «che le era indispensabile come l'aria che respirava», come testimonierà la mamma, alla quale i vicini dicevano spesso: «Che angelo di figlia avete!». Marietta non sapeva leggere ma aveva un grande desiderio di imparare «la dottrina» per poter fare in anticipo la Prima Comunione, che allora si riceveva abitualmente solo dopo il 12° anno di età. Moltiplicò i sacrifici per andare al catechismo, che poi insegnava con entusiasmo in famiglia, e il 16 giugno 1901 ricevette per la prima volta Gesù Eucaristico. Fu allora che maturò il proposito di morire piuttosto che commettere peccati, un fatto comune ad altri giovanissimi santi, come per esempio Domenico Savio. La Messa domenicale era per lei la gioia più grande e nulla le impediva di partecipare, né gli undici chilometri di distanza, percorsi a piedi, né le intemperie.DIO NON VUOLE, SE FAI QUESTO VAI ALL'INFERNO!Approfittando della mancanza del padre, i Serenelli rivelarono il loro lato peggiore. L'anziano Giovanni insidiò, invano, Assunta («osò farmi delle proposte infami») e lasciò spesso affamati i Goretti. Il figlio Alessandro tentò più volte Marietta, che respinse sempre i suoi approcci, desiderando rimanere casta. Il 5 luglio 1902 Alessandro, allora ventenne, trascinò con forza la piccola dentro la cucina, ma si sentì dire: «No, no, Dio non vuole, se fai questo vai all'inferno!». Accecato dall'ira, la colpì ripetutamente con un punteruolo, infliggendole 14 ferite. Durante i disperati tentativi di cura all'ospedale Marietta invocò di continuo la Vergine e rimase lucida e serena, nonostante i dolori atroci. Il 6 luglio le fu messa al collo una medaglia, che sanciva la sua iscrizione alle Figlie di Maria, e i presenti videro il suo volto illuminarsi. Il sacerdote le chiese infine se perdonava Serenelli: «Sì, per amore di Gesù lo perdono, e voglio che venga con me in Paradiso». Alle 15:43 di quello stesso giorno, quando aveva 11 anni e 8 mesi, la vergine e martire Maria Goretti fece il suo ingresso nella gloria eterna.Le grazie della sua santità si manifestarono presto. Serenelli passò 27 anni in carcere, ma già nel 1906 vide in sogno la santa nell'atto di offrirgli dei gigli. Dopo essere uscito di prigione chiese perdono in ginocchio ad Assunta, lavorò come ortolano dai Cappuccini e il 24 giugno 1950 fu presente alla canonizzazione di Maria: la folla di fedeli fu tale che per la prima volta la funzione religiosa si svolse in piazza San Pietro. Assunta, ormai anziana, assistette all'evento da una finestra del Palazzo Apostolico, diventando la prima mamma della storia a sentire proclamata la santità della figlia. Una figlia che la Provvidenza ha posto come lampada per far risplendere la luce di Cristo, prima che le virtù cristiane da lei fedelmente incarnate - dalla castità all'obbedienza ai genitori, dal sacrificio allo sguardo ai beni celesti - fossero sottoposte al disprezzo dei movimenti femministi e sessantottini, noncuranti dell'eternità. A cui invece guardò con gratitudine Serenelli.LA MIA LUCE, LA MIA PROTETTRICEL'omicida convertito così scrisse nel suo testamento spirituale: «Sono vecchio di quasi 80 anni, prossimo a chiudere la mia giornata. Dando uno sguardo al passato, riconosco che nella mia prima giovinezza infilai una strada falsa: la via del male che mi condusse alla rovina. Vedevo attraverso la stampa, gli spettacoli e i cattivi esempi che la maggior parte dei giovani segue quella via, senza darsi pensiero: ed io pure non me ne preoccupai [...]. Maria Goretti, ora santa, fu l'angelo buono che la Provvidenza aveva messo avanti ai miei passi. Ho impresse ancora nel cuore le sue parole di rimprovero e di perdono. Pregò per me, intercedette per me, suo uccisore. [...] Maria fu veramente la mia luce, la mia Protettrice; col suo aiuto mi diportai bene e cercai di vivere onestamente, quando la società mi riaccettò tra i suoi membri. [...] Coloro che leggeranno questa mia lettera vogliano trarre il felice insegnamento di fuggire il male, di seguire il bene, sempre, fin da fanciulli. Pensino che la religione coi suoi precetti non è una cosa di cui si può fare a meno, ma è il vero conforto, la unica via sicura in tutte le circostanze, anche le più dolorose della vita. Pace e bene!».
Si terrà a Quartu Sant'Elena il 25 e 26 maggio al Convento dei Cappuccini l'edizione 2023 del Concorso Enologico Nazionale Vermentino.Giunto alla sua terza edizione, il concorso vuole dare rilievo alla migliore produzione enologica nazionale di vermentino, farla conoscere ai consumatori e agli operatori, presentare al pubblico le diverse tipologie, nonché premiare e stimolare lo sforzo delle aziende vinicole per il miglioramento qualitativo dei loro prodotti.
Glavna novica tedna je definitivno odhod Remca Evenepoela iz dirke. A do nedelje, ko je ekipa objavila novico, se je zgodilo še ogromno drugega. Pes, živčnost, padci in govorice. Uspešni in manj uspešni begi ter mehanske težave. Kaj vse? Prisluhni!
Milo Kamil lebt für Kaffee und der Meister-Barista spricht sogar «fliessend Kaffee», wie das Migros-Magazin berichtete. Als zertifizierter SCA-Trainer teilt er heute sein Wissen und seine Erfahrungen mit der Branche. Er arbeitete in den angesagtesten Kaffeebars in Zürich, seine Cappuccini wurden stadtbekannt - und er gewann in den Jahren 2015 und 2016 die Schweizer Latte Art Meisterschaft.
Ospite Claudia Garofalo appartenente all'Associazione San Damiano che ha in gestione il Convento dei Cappuccini di Savoca
Se incontri una persona in difficoltà che cosa fai? In questa storia due ragazzi si comportano in modo molto differente e differentemente verranno ricompensati!Questa storia è stata raccolta da fra Terence, un quarantunnne origninario della città di Buea in Camerun, impegnato nelle missioni dei frati minori Cappuccini a Shisong.Scritta da Maria Angela CeruttiVoci e suoni di valeria BattainiTema musicale di BELGAhttps://valeriabattaini.it/
В преддверии Международного женского дня мы пригласили косметолога-тренера Алису Алимбаеву и руководителя Germaine de Cappuccini Зарину Джангитаеву, которая поделилась секретами весеннего ухода за кожей. Мы также обсудили актуальную тему инъекций и затронули вопросы, как эффективно бороться с акне. Но это еще не все! В этом эпизоде вы узнаете, как связано питание с состоянием нашей кожи и как правильно заботиться о ней весной. Кроме того, Зарина рассказала о своем опыте развития бизнеса и дала советы начинающим специалистам в индустрии красоты. Автор: Сайора Карабаева | https://instagram.com/mrs_sayora?igshid=YmMyMTA2M2Y= Гость: Зарина Джангитаева | https://instagram.com/zarina_jng?igshid=YmMyMTA2M2Y= Гость: Алиса Алимбаева | https://instagram.com/kosmetolog_aalisa?igshid=YmMyMTA2M2Y= Телеграмм-канал подкаста: https://t.me/podcast_vzletaem Промокод на скидку 10% на косметику @germaine_kz Sayora
Questa storia parla di una sfida molto piccante. Chi avrà la meglio fra Elefante, Orangutan, Leone e Tartaruga? Scoprilo ascoltandola!Questa storia è stata raccolta da fra Terence, un quarantunnne origninario della città di Buea in Camerun, impegnato nelle missioni dei frati minori Cappuccini a Shisong.Scritta da Maria Angela CeruttiVoci e suoni di valeria BattainiTema musicale di BELGAhttps://valeriabattaini.it/
Questa storia si potrebbe intitolare anche "Non fare il passo più lungo della gamba". Scopri il perché ascoltandola.Questa storia è stata raccolta da fra Terence, un quarantunnne origninario della città di Buea in Camerun, impegnato nelle missioni dei frati minori Cappuccini a Shisong.Scritta da Maria Angela CeruttiVoci e suoni di valeria BattainiTema musicale di BELGAhttps://valeriabattaini.it/
Conquesta storia scoprirai come mai le zanzare ronzano sempre moooolto vicine al tuo orecchio!Questa storia è stata raccolta da fra Terence, un quarantunnne origninario della città di Buea in Camerun, impegnato nelle missioni dei frati minori Cappuccini a Shisong.Scritta da Maria Angela CeruttiVoci e suoni di valeria BattainiTema musicale di BELGAhttps://valeriabattaini.it/
Scopri perché si dice che... la Morte è cieca!Questa storia è stata raccolta da fra Terence, un quarantunnne origninario della città di Buea in Camerun, impegnato nelle missioni dei frati minori Cappuccini a Shisong.Scritta da Maria Angela CeruttiVoci e suoni di valeria BattainiTema musicale di BELGAhttps://valeriabattaini.it/
Questa storia parla di un'amicizia tradita dall'ingordigia!Questa storia è stata raccolta da fra Terence, un quarantunnne origninario della città di Buea in Camerun, impegnato nelle missioni dei frati minori Cappuccini a Shisong.Scritta da Maria Angela CeruttiVoci e suoni di valeria BattainiTema musicale di BELGA
Perché Sole e Pipistrello non si incontrano mai? Scoprilo ascoltando questa storia che parla della fine della loro amicizia.Questa storia è stata raccolta da fra Terence, un quarantunnne origninario della città di Buea in Camerun, impegnato nelle missioni dei frati minori Cappuccini a Shisong.Scritta da Maria Angela CeruttiVoci e suoni di valeria BattainiTema musicale di BELGA
Questa è la storia di un'amicizia, di un debito d'amicizia...Questa storia è stata raccolta da fra Terence, un quarantunnne origninario della città di Buea in Camerun, impegnato nelle missioni dei frati minori Cappuccini a Shisong.Scritta da Maria Angela CeruttiVoci e suoni di valeria BattainiTema musicale di BELGA
Una passeggiata nel quadrilatero del silenzio - idealmente disegnato tra via Serbelloni, via Mozart, via Cappuccini e via Vivaio Testo: https://bit.ly/3HEicMj
Questa settimana andiamo a camminare nelle Marche, sulle vie e sulle orme dei Cappuccini. Poi in provincia di Verona, a Malcesine, borgo arancione del Touring club affacciato sul lago. E poi andiamo in provincia di Brescia per entrare nel castello di Padernello.
La prima puntata del 2020 di Chiamando Eva parte sull'onda delle polemiche con cui è iniziato l'anno nuovo in merito al lavoro delle “bookinfluencer”.Spesso sono donne, fanno foto carine ai libri e recensioni sulle letture appena fatte: ma nel 2020 si può smettere di giudicare un libro dalla copertina e conseguente anche di chi ne parla.Le donne che oggi parlano di libri su Instagram non sono delle parnevenue: sono donne che si sono fatte le ossa nell'editoria, spesso sono scrittrici o esperte della parola e hanno dimostrato più volte coi fatti di avere delle competenze che vanno ben al di là di un feed ben costruito. Abbiamo voluto raccogliere qualche opinione in merito: ne parliamo con Ilenia Zodiaco in arte @conamoresquallore.Ma di che cosa si occupa una bookinfluencer? In che modo nasce questa occupazione? Chi la fa? Ne abbiamo parlato con Chiara — sui social meglio conosciuta come @chiarasuilibri — che ci ha raccontato come è finita a parlare di libri come una bibliotecaria di fiducia.