Italian film director, screenwriter and actor
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Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Ci sono storie che appartengono alla cronaca, ma che col tempo diventano qualcosa di più: ferite civili, traumi collettivi, casi esemplari che continuano a interrogare il presente. Il caso Tortora è uno di questi. E Portobello (HBO Max, 2026) lo affronta non solo come ricostruzione giudiziaria, ma come meditazione sull'ingiustizia, sulla gogna, sul rapporto perverso tra media, opinione pubblica e potere punitivo. Dopo Esterno notte, dedicata al delitto Moro (e di cui abbimao parlato in una precedente puntata del podcast), Marco Bellocchio torna a misurarsi con uno dei grandi traumi della storia italiana recente.“2 voci, 1 serie”: dialoghi sulle cose che ci piacciono, o ci interessano, nel podcast di Mondoserie.Leggi il nostro articolo su Portobello: https://www.mondoserie.it/portobello/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Successo, accuse, declino e proclamazione d'innocenza di Enzo Tortora, ormai minato nel fisico e nell'animo, dopo essere stato ingiustamente affiliato alla camorra, per colpa di pentiti del clan Cutolo.Prima della serie di successo di Bellocchio, Maurizio Zaccaro porta al cinema la vicenda Tortora, con un film che però non convince, nonostante il ragguardevole cast. Michele Placido è bravo nei panni del famoso presentatore, ma non riesce a reggere tutto sulle proprie spalle e attori del calibro di Giuliano Gemma, Mariangela Melato ed i giovani Giovanna Mezzogiorno e Stefano Accorsi sono veramente sprecati. Anche la vicenda giudiziaria e il tormento carcerario di un uomo che si è sempre e giustamente proclamato innocente sono solamente abbozzate e mai approfondite come la storia avrebbe meritato, così come non si affonda pesantemente la critica sulla negligenza e l'omertà della giustizia italiana, che mai voleva ammettere uno sbaglio intollerabile.Peccato perché, nonostante il film sia godibile, rimane comunque la sensazione di un'occasione sprecata e una pellicola che è troppo di maniera e fredda, che non coinvolge.
Bellocchio ci spiega che negli anni '80 bastava un 'dissociato' per farti passare la voglia di sorridere. Portobello stagione 1, disponibile su HBO Max.
Oggi un film e una serie, il grande schermo e il piccolo schermo - ma le dimensioni non contano. Prima parliamo della serie (o del film in sei puntate?) di Marco Bellocchio, 'Portobello', sul caso Tortora, disponibile su HBO Max, e per farlo interpelliamo un massimo esperto di Bellocchio, il professore e critico Anton Giulio Mancino. Dopo ci raggiunge Fiaba Di Martino (FilmTv) per ragionare su The Drama di Kristoffer Borgli, interpretato da Zendaya e Robert Pattinson, fra inautenticità e strategie dello straniamento.Argomenti:00:00 Portobello (Marco Bellocchio, 2025)37:04 The Drama (Kristoffer Borgli, 2026)Il nostro canale Telegram per rimanere sempre aggiornati e comunicare direttamente con noi: https://t.me/SalottoMonogatariSpotify: https://open.spotify.com/show/2QtzE9ur6O1qE3XbuqOix0?si=mAN-0CahRl27M5QyxLg4cwApple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/salotto-monogatari/id1503331981Google Podcasts: https://www.google.com/podcasts?feed=aHR0cHM6Ly9hbmNob3IuZm0vcy8xNmM1ZjZiNC9wb2RjYXN0L3Jzcw==Logo creato da:Massimo ValentiSigla e post-produzione a cura di:Alessandro Valenti / Simone MalaspinaPer il jingle della sigla si ringraziano:Alessandro Corti e Gianluca NardoPer la gestione dei canali social si ringrazia:Selene Grifò
Fabiano Alborghetti"Il movimento elementare"Romanzo in versiGabriele Capelli Editorewww.gabrielecapellieditore.comCosa resta della vita di un uomo? E come raccontare quella vita, se è quella del proprio padre?Fabiano Alborghetti torna a raccontare le vite dei fragili con un romanzo in versi potente e lancinante. Accogliendo la tradizione di Bertolucci, Pagliarani o Bellocchio e spingendola verso il memoir di Annie Ernaux, l'autore resta fedele alla sua vena civile più profonda attraversando una storia di famiglia, tanto privata quanto plurale.Dalle screpolature dei ricordi e dalla memoria umiliata, Alborghetti ricostruisce un affresco tragico e umanissimo di una vita fatta di dislivelli. La narrazione si spoglia del mimetismo, viene gettato il velo letterario della finzione: ciò che resta è l'inventario della fame e del desiderio di riscatto; il decalogo delle scelte sbagliate, di un matrimonio fallito, delle mani pesanti sui figli “perché si educa così”; e, infine, di una vita ricominciata quando è troppo tardi. Alborghetti scompone la biografia del proprio padre per guidare lo sguardo sia attraverso la storia personale che quella generale raccontando di un mondo che ha subito i cambiamenti più che accoglierli.Mio padremi guarda con occhi diversiora che sono operaiolui che poco ha studiato, eppure è arrivatomi guarda e vede il lavoro, il decoromi guarda e vede il denaroche te ne fai dello studiola dignità più sincera ha le mani sporche di grasso.La busta paga: è lei che cambia il passoma non c'è ancora nienteche possa cambiare lo sguardo.Parole poche, spiegazione nessunal'oggiè definitivo, è il sedativo.Gli equilibri alimentati (e alimentari) sono fatti così.Siamo una famiglia, ma di sconosciutiaccostati dal caso.Emerge, talvolta, qualcosa di buonouna quota assegnata di serenità. Eppure…La verità biologica non è bastantee chi cerca salvezza sarà un disertore.Fabiano Alborghetti (1970). Ha scritto di critica, fondato riviste, creato programmi radio, progetti in carceri, scuole e ospedali ed è promotore culturale. Collabora inoltre come consulente editoriale per case editrici e riviste sia in Svizzera che all'estero. È nella commissione di programmazione di diversi festival ed è presidente della Casa della Letteratura per la Svizzera italiana. Nelle vesti di autore, rappresenta la lingua italiana e la Svizzera nel mondo su mandati ufficiali e traduzioni di sue poesie sono apparse in volume, riviste o antologie in più di 10 lingue. Ha pubblicato 6 raccolte di poesia tra le quali Maiser (Premio Svizzero di Letteratura 2018) poi prodotto integralmente come radiodramma dalla RSI Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Dal 2017 è al lavoro per un romanzo in versi basato sulla comunità Walser (Borsa letteraria UBS Cultura e Borsa di creazione della Fondazione Landis & Gyr).www.fabianoalborghetti.chDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In questa puntata di Andiamo al cinema, Roberto Recchioni incontra Marco Bellocchio per parlare di I pugni in tasca, il film che ha segnato il suo esordio e che torna oggi in sala a 60 anni dalla sua uscita.Un'opera nata da un'urgenza personale e realizzata senza compromessi, che affonda nelle dinamiche familiari, nella repressione e in una rabbia autodistruttiva capace di rompere ogni schema. Nel corso della conversazione, Bellocchio ripercorre la nascita del film, il rapporto con la propria storia personale e le influenze cinematografiche che hanno contribuito a definire il suo sguardo.Si parla di scrittura, di regia, di libertà espressiva e di un cinema che sceglie di andare contro le regole, mettendo al centro un racconto che ancora oggi continua a disturbare e interrogare lo spettatore.Una puntata che attraversa il tempo e il cinema, restituendo tutta la forza di un'opera che non ha mai smesso di essere attuale.
Libero lo chiama ''sfregio''. Il Secolo d'Italia ''affronto''. Gaia Tortora risponde secca: ''Papà avrebbe votato sì''. Io lo chiamo Governo delle Narrative.Gifuni interpreta Tortora in Portobello di Bellocchio su HBO Max. Milioni di italiani guardano ogni settimana un uomo innocente distrutto dalla magistratura, con la sua faccia impressa nella memoria, nelle settimane prima del referendum. Il fronte del sì ha costruito tutto il frame su quella storia. Frame activation perfetta.Poi Gifuni apre bocca e dice: ''Voterò convintamente no.'' Cortocircuito.La faccia di Tortora che dice il contrario di quello che Tortora ''avrebbe voluto''. Il testimonial che si rivolta contro la campagna. E la regola d'oro della comunicazione infranta in diretta: non costruire mai il tuo frame su qualcosa che non controlli...~~Ciao Internet! - TECH POLICY - Matteo FloraINFO E AZIENDE: https://matteoflora.comIl CORSO di AI: https://zero.matteoflora.comNewsletter: https://link.mgpf.it/nlSocial: https://io.matteoflora.comEnglish: https://www.youtube.com/@CiaoInternetMail #adv: sales (at) matteoflora.com
n questa puntata di Andiamo al cinema a casa, Roberto Recchioni incontra Fabrizio Gifuni e Pier Giorgio Bellocchio per parlare di Portobello, la nuova serie diretta da Marco Bellocchio, disponibile su HBO Max.Al centro del racconto, uno dei casi più controversi della cronaca italiana: la vicenda di Enzo Tortora, simbolo di un errore giudiziario che ha segnato profondamente il rapporto tra giustizia, televisione e opinione pubblica.Attraverso il lavoro sul set, la costruzione dei personaggi e la visione autoriale di Marco Bellocchio, la conversazione si allarga alla responsabilità del racconto storico, al ruolo dei media e al peso morale di riportare sullo schermo una storia ancora così viva nella memoria collettiva.Una puntata intensa che attraversa cinema, politica e coscienza civile.Segui Andiamo al cinema su Spotify, Apple Podcast e Spreaker per non perdere i prossimi episodi.
Le serie trash italiane fanno sistema e trovano la loro dea madre: *The Lady*. Si parte da qui, con teoria annessa e genealogia che passa per *Hotel Costiera* (inguardabile anche a piccole dosi) e *Prossimi congiunti* (effetti speciali di carta stagnola e mutandoni). Poi si cambia tono con *Wicked 2*, che sorprende per densità politica: rivoluzione vs riformismo nel mondo di Oz, con una strega verde e incazzata che anticipa *Frozen* e influenza perfino *Il cavaliere oscuro*. Infine, un The Rock inedito in *The Smashing Machine* e un Bellocchio in forma per *Porto Bello*. Ma *The Lady* resta.
Dopo l'ultima avventura onirica a Kanto, i nostri allenatori protagonisti, si trovano nuovamente ad Unima, con l'obiettivo affidatogli da Bellocchio di tenere a bada un eventuale ritorno del Team Plasma. Ma non sembrano esserci solo loro in gioco al momento...Tutti i manuali li trovate qui!Potete trovare i video di #IntavernadaKurt su:●Twitch●Youtube●Facebook●Telegram●Discord
Apriamo la prima parte del programma con alcune riflessioni sul discorso del Presidente Trump all'Assemblea delle Nazioni Unite. Le sue parole hanno suscitato profondo scalpore per le critiche rivolte all'ONU, alla gestione europea della migrazione e per aver definito il cambiamento climatico una “bufala” e una “truffa”. Proseguiremo con la notizia sull'ex presidente filippino Duterte, accusato di aver commesso crimini contro l'umanità. La nostra sezione scientifica sarà dedicata a un articolo che mette in relazione la riduzione del consumo di caffeina con la possibilità di fare sogni più vividi. Infine, parleremo della cerimonia di premiazione degli Ig Nobel 2025, che celebra le ricerche più insolite e, al tempo stesso, ingegnose. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Personal Pronouns: Introduction to the Combined Forms. Ne troverete numerosi esempi nel dialogo che seguirà, ispirato alla notizia della scomparsa di Giorgio Armani, leggenda della moda del Made in Italy. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Tenere/lasciare in sospeso. Il dialogo in cui la useremo prende spunto dalla presentazione, alla Mostra del Cinema di Venezia, di una serie televisiva diretta da Marco Bellocchio. La serie racconta la storia di Enzo Tortora, uno dei casi giudiziari più controversi e dolorosi della cronaca italiana. - Donald Trump ha pronunciato un discorso intriso di rancore e attacchi all'ONU - L'ex presidente filippino Duterte accusato di crimini contro l'umanità - Ridurre l'assunzione di caffeina provoca sogni vividi e colorati? - I benefici nutrizionali del teflon e la fisica del sugo per la pasta agli Ig Nobel Awards - Il futuro senza Giorgio Armani - Portobello: la nuova serie di Bellocchio sul caso Tortora
Settimana di chiusura veneziana col film già vincitore designato: The Voice of Hind Rajab, esperimento unico che mescola attori e la vera voce di una bambina intrappolata a Gaza, pugno nello stomaco e applausi infiniti. Poi l'action teso di Kathryn Bigelow (House of Dynamite), il ritorno furioso e auto-sabotante di Franco Maresco, la serie sul Mostro di Firenze firmata Sollima e quella su Enzo Tortora diretta da Bellocchio. In mezzo feste eleganti, alcol selezionato e persino piante che recitano. E alla fine, inevitabile, Peppa Pig in agguato.
Presentato fuori concorso all'81esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, questo film autobiografico racconta il rapporto tra il grande regista Luigi Comencini e la terzogenita Francesca, che scrive e dirige la pellicola. I due intraprendono insieme un viaggio per far sì che la figlia esca dai suoi problemi di tossicodipendenza, rifugiandosi a Parigi e prendendosi “il tempo che ci vuole”. Nei panni del protagonista c'è Fabrizio Gifuni, in questi giorni al Lido per presentare “Portobello” di Bellocchio, serie in cui interpreta Enzo Tortora.See omnystudio.com/listener for privacy information.
ANSA - di Francesca Pierleoni.Sorrentino protagonista, Leone d'oro alla carriera ad Herzog.
ANSA - di Francesca Pierleoni.5 italiani in gara, tra glamour e proteste per Gaza.
Il regista Luigi Di Capua presenta il suo “Holy Shoes” con Carla Signoris e Simone Liberati.Dal 4 luglio torna in sala “Sbatti il mostro in prima pagina” diretto da Marco Bellocchio, con Gian Maria Volonté e Jacques Herlin. Ne parliamo con il regista Marco Bellocchio.Con il critico Alberto Crespi parliamo di “Horizon, an American saga” cap. 1 e 2, diretto da Kevin Costner, con Kevin Costner e Tom Payne.Esce in sala in anteprima “Dostojievski” la nuova serie Sky Original dei fratelli D’Innocenzo, con Filippo Timi, Carlotta Gamba e Gabriel Montesi. Intervista ai registi Damiano e Fabio D'innocenzo.Il direttore artistico dell'Umbria Film Festival Alessandro De Simone ci racconta il programma di questa edizione.Il nostro Boris Sollazzo ci racconta “La memoria dell'assassino” diretto da Michael Keaton, con Al Pacino e James Marsde.
In ogni libro, film, canzone, serie tv, opera d’arte, c’è sempre la scintilla di un’idea. Winston, come l’eroe di 1984 di George Orwell, vuole trovarla e raccontarla, anche solo per uno spunto, per cinque giorni alla settimana per circa quattro minuti. Dal lunedì al venerdì. Un podcast di Pierluigi Battista per HuffPost.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Ep. 250: Cannes 2024: Eric Hynes on Caught by the Tides, Apprendre, Cannes Classics (Brocka, Bellocchio, Insta-Wiseman) Welcome to The Last Thing I Saw, with your host, Nicolas Rapold. On the latest episode from the 2024 Cannes Film Festival, I bring back Eric Hynes, curator of film at Museum of the Moving Image, to discuss two essential highlights of this year's edition—Jia Zhangke's Caught by the Tides and Claire Simon's Apprendre—and restorations from Cannes Classics: Lino Brocka's Bona, Marco Bellocchio's Slap the Monster on Page One, and Frederick Wiseman's Law and Order. Please support the production of this podcast by signing up at: rapold.substack.com Photo by Steve Snodgrass
durée : 00:43:51 - Les Nuits de France Culture - par : Albane Penaranda - Entretien avec la comédienne Anouk Aimée en 2014 au micro de Laure Adler. Elle a tourné avec Fellini dans "8 ½", avec Jacques Demy dans "Lola" avec Lelouch dans "Un homme et une femme", en 1980 elle remporte un Prix d'interprétation à Cannes pour "Le Saut dans le vide" de Bellocchio. - invités : Anouk Aimée Actrice; Jean Genet Écrivain français (1910-1986)
ROMA (ITALPRESS) - "Una grande ammirazione per lui e naturalmente anche per il fratello. Lui è stato un grande artista, sempre coerente e compatto". Lo ha detto il regista Marco Bellocchio, a margine della cerimonia laica in Campidoglio in ricordo di Paolo Taviani.xc3/mgg/gtr
Oggi analizziamo il dramma teatrale "Il Gabbiano" (Anton Pavlovič Čechov, 1895) confrontandone due adattamenti per il cinema: Bellocchio e Sidney Lumet. Si parla poi della trasposizione di Celine Song, che decide di ambientare le vicende all'interno del simulatore di vita "The Sims 4", in un contesto decisamente più contemporaneo. Come direbbe Konstantìn Gavrìlovič Treplev, siamo di fronte ad un teatro delle "nuove forme". Esperimento riuscito? Link utili: https://www.nytw.org/show/the-seagull-on-the-sims-4/ Partecipanti: Marco Grifò Simone Malaspina Il nostro canale Telegram per rimanere sempre aggiornati e comunicare direttamente con noi: https://t.me/SalottoMonogatari Spotify: https://open.spotify.com/show/2QtzE9ur6O1qE3XbuqOix0?si=mAN-0CahRl27M5QyxLg4cw Apple Podcasts: https://podcasts.apple.com/it/podcast/salotto-monogatari/id1503331981 Google Podcasts: https://www.google.com/podcasts?feed=aHR0cHM6Ly9hbmNob3IuZm0vcy8xNmM1ZjZiNC9wb2RjYXN0L3Jzcw== Logo creato da: Massimo Valenti Sigla e post-produzione a cura di: Alessandro Valenti / Simone Malaspina Per il jingle della sigla si ringraziano: Alessandro Corti e Gianluca Nardo Per la gestione dei canali social si ringrazia: Selene Grifò
Conversamos con Lucía Bellocchio de Trend Smart Cities sobre destinos inteligentes y su programa de inmersión técnica en Curitiba, Brasil . Pedal es un podcast de entrevistas, historias y todo lo relacionado con el turismo sostenible Nos sumamos a las iniciativas globales de acción por los ODS . Esta quinta temporada de Pedal es una co-producción con Poliedro Radio Universitaria de la Universidad de San Isidro Contamos con el apoyo de Grupo Ocho Operadora Host: María Luisa Braña
En enero cogemos carrerilla y la cartelera se llena de estrenos muy variados y tenemos muchas recomendaciones. Hay cine de acción y mamporrazos, hay comedias como la vuelta de ‘Chicas malas' pero sobre todo hay una selección exquisita de cine de autor. El italiano Marco Bellocchio estrena ‘El rapto', historia del secuestro de un niño judío por la Iglesia católica, el alemán Wim Wenders nos propone un rutina optimista en ‘Perfect days', su carta de amor a Japón, y la chilena Maite Alberdi nos vuelve a emocionar con ‘La memoria infinita', un documental sobre el Alzheimer y las heridas de la dictadura. Por supuesto, repasamos también el cine español que llega a salas y en series, atención, sacamos nuestros mejores trajes para recibir a los creadores y el protagonista de Cristóbal Balenciaga, la serie del modisto vasco.
En enero cogemos carrerilla y la cartelera se llena de estrenos muy variados y tenemos muchas recomendaciones. Hay cine de acción y mamporrazos, hay comedias como la vuelta de ‘Chicas malas' pero sobre todo hay una selección exquisita de cine de autor. El italiano Marco Bellocchio estrena ‘El rapto', historia del secuestro de un niño judío por la Iglesia católica, el alemán Wim Wenders nos propone un rutina optimista en ‘Perfect days', su carta de amor a Japón, y la chilena Maite Alberdi nos vuelve a emocionar con ‘La memoria infinita', un documental sobre el Alzheimer y las heridas de la dictadura. Por supuesto, repasamos también el cine español que llega a salas y en series, atención, sacamos nuestros mejores trajes para recibir a los creadores y el protagonista de Cristóbal Balenciaga, la serie del modisto vasco.
durée : 00:54:58 - Certains l'aiment Fip - À l'occasion de la sortie du film "Un silence" de Joachim Lafosse", nous sommes avec l'actrice fétiche d'Arnaud Desplechin pour une plongée dans les B.O de ses rôles initiés par Alain Resnais, Sophie Fillières, Claire Simon, Amos Gitaï, Tarantino, Bellocchio ou Riad Sattouf.
L'Italian Film Festival di Berlino ma anche Verso Sud a Francoforte e la rassegna itinerante in tante città tedesche, Cinema! Italia! L'autunno à da anni una stagione in cui il cinema del Belpaese si presenta al meglio al pubblico tedesco. Luciana Caglioti ha sentito Mauro Morucci dell'Italian Film Festival Berlin, Andreas Beilharz di Verso Sud e il regista Marco Bellocchio, ospite d'onore a Berlino. Von Luciana Caglioti.
Il nuovo corso della Rai targata Meloni che non ha nessun altro obiettivo se non quello di un vendicativo ripulisti ora ci sta ripensando. L'ultima voce è il ritorno di Flavio Insinna (malvisto per la sua passione per i diritti umani) che starebbe per tornare al timone dell'Eredità, la trasmissione destinata inizialmente a Pino Insegno se non fosse per gli sconcertanti risultati raccolti fin qui. La nuova “egemonia culturale” sognata dalla destra si sbriciola di fronte ai numeri. I vecchi protagonisti dell'azienda di Stato saranno stati anche politicamente antipatici ma hanno una qualità piuttosto indispensabili per lavorare in televisione: vengono guardati. Il punto è che per proporre un'alternativa bisognerebbe averne una traccia in tasca mentre la gestione Rai evidenzia (come in molti altri settori) l'unica volontà di demolire senza avere i materiali per ricostruire a loro immagine e somiglianza. È la caratteristica di questa destra meloniana: funziona solo nella parte dell'oppressa sempre in guerra con nemici guidati da poteri oscuri m quando si ritrova a ottenere le redini non conosce altre maschere se non quella dell'opposizione “dura e pura”. Così in televisione come in Parlamento si assiste a una quotidiana litania lamentosa in cui l'unico appuntamento consiste nel ricordare quanto gli altri siano brutti, sporchi e cattivi. Come ha detto qualche giorno fa lo scrittore Nicola Lagioia “Si fa un gran parlare di egemonia culturale, ma possiamo star tranquilli. Per quanto il ministro si possa adoperare non è per decreto che si può trasformare Giulio Base in un regista più importante di Marco Bellocchio o Marcello Veneziani in Carlo Ginzburg”. #LaSveglia per La Notizia
durée : 00:58:31 - Plan large - par : Antoine Guillot - Des cinéastes dans l'Histoire, ce samedi dans Plan Large, avec Marco Bellocchio et Kleber Mendonça Filho, et aussi N.T. Binh. - invités : Kleber Mendonça Filho Cinéaste, scénariste et ingénieur du son brésilien; Marco Bellocchio Cinéaste et producteur italien; N.T. Binh Journaliste, critique, enseignant de cinéma (Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne)
durée : 00:58:31 - Plan large - par : Antoine Guillot - Des cinéastes dans l'Histoire, ce samedi dans Plan Large, avec Marco Bellocchio et Kleber Mendonça Filho, et aussi N.T. Binh. - invités : Kleber Mendonça Filho Cinéaste, scénariste et ingénieur du son brésilien; Marco Bellocchio Cinéaste et producteur italien; N.T. Binh Journaliste, critique, enseignant de cinéma (Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne)
durée : 00:10:09 - Les sorties cinéma de la semaine - par : Laurent Delmas, Christine Masson - Week end pluvieux, week-end heureux puisque vous allez au cinéma. Tous les conseils de Christine et Laurent
durée : 00:49:27 - Certains l'aiment Fip - Une balade musicale dans la filmographie du grand cinéaste italien qui sort son nouveau long-métrage "L'Enlèvement", un nouveau pamphlet contre l'obscurantisme mis en musique par Fabio Massimo Capogrosso.
La forte dipendenza dal dollaro, la pandemia e adesso anche la siccità peggiore della sua storia hanno trascinato l'Argentina verso una gravissima crisi economica. L'edizione 2023 del festival di Cannes si concluderà con la premiazione di sabato sera. Ludovico Mori, giornalista a Buenos AiresLee Marshall, giornalista a CannesVideo Argentina: https://cnnespanol.cnn.com/video/argentina-inflacion-abril-mas-alta-3-decadas-perspectivas-buenos-aires/Video Cannes:https://www.youtube.com/watch?v=zk0uWZiz30E&t=389s Scrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.
durée : 00:43:51 - Les Nuits de France Culture - par : Albane Penaranda - Entretien avec la comédienne Anouk Aimée en 2014 au micro de Laure Adler. Elle a tourné avec Fellini dans "8 ½", avec Jacques Demy dans "Lola" avec Lelouch dans "Un homme et une femme", en 1980 elle remporte un Prix d'interprétation à Cannes pour "Le Saut dans le vide" de Bellocchio. - invités : Anouk Aimée actrice; Jean Genet écrivain français (1910-1986)
Traditionally, the definition of political cinema assumes a relationship between cinema and politics. In contrast to this view, author Mauro Resmini sees this relationship as an impasse. To illustrate this theory, Resmini turns to Italian cinema to explore how films have reinvented the link between popular art and radical politics in Italy from 1968 to the early 1980s, a period of intense political and cultural struggles also known as the long '68. Italian Political Cinema: Figure of the Long '68 (U Minnesota Press, 2023) conjures a multifaceted, complex portrayal of Italian society. Centered on emblematic figures in Italian cinema, it maps the currents of antagonism and repression that defined this period in the country's history. Resmini explores how film imagined the possibilities, obstacles, and pitfalls that characterized the Italian long '68 as a moment of crisis and transition. From workerism to autonomist Marxism to feminism, this book further expands the debate on political cinema with a critical interpretation of influential texts, some of which are currently only available in Italian. A comprehensive and novel redefinition of political film, Italian Political Cinema introduces its audience to lesser-known directors alongside greats such as Pasolini, Bertolucci, Antonioni, and Bellocchio. Resmini offers access to untranslated work in Italian philosophy, political theory, and film theory, and forcefully advocates for the continued artistic and political relevance of these films in our time. Mauro Resmini is associate professor of cinema and media studies and Italian at the University of Maryland, College Park. Morteza Hajizadeh is a Ph.D. graduate in English from the University of Auckland in New Zealand. His research interests are Cultural Studies; Critical Theory; Environmental History; Medieval (Intellectual) History; Gothic Studies; 18th and 19th Century British Literature. YouTube channel. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/new-books-network
Traditionally, the definition of political cinema assumes a relationship between cinema and politics. In contrast to this view, author Mauro Resmini sees this relationship as an impasse. To illustrate this theory, Resmini turns to Italian cinema to explore how films have reinvented the link between popular art and radical politics in Italy from 1968 to the early 1980s, a period of intense political and cultural struggles also known as the long '68. Italian Political Cinema: Figure of the Long '68 (U Minnesota Press, 2023) conjures a multifaceted, complex portrayal of Italian society. Centered on emblematic figures in Italian cinema, it maps the currents of antagonism and repression that defined this period in the country's history. Resmini explores how film imagined the possibilities, obstacles, and pitfalls that characterized the Italian long '68 as a moment of crisis and transition. From workerism to autonomist Marxism to feminism, this book further expands the debate on political cinema with a critical interpretation of influential texts, some of which are currently only available in Italian. A comprehensive and novel redefinition of political film, Italian Political Cinema introduces its audience to lesser-known directors alongside greats such as Pasolini, Bertolucci, Antonioni, and Bellocchio. Resmini offers access to untranslated work in Italian philosophy, political theory, and film theory, and forcefully advocates for the continued artistic and political relevance of these films in our time. Mauro Resmini is associate professor of cinema and media studies and Italian at the University of Maryland, College Park. Morteza Hajizadeh is a Ph.D. graduate in English from the University of Auckland in New Zealand. His research interests are Cultural Studies; Critical Theory; Environmental History; Medieval (Intellectual) History; Gothic Studies; 18th and 19th Century British Literature. YouTube channel. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/history
Traditionally, the definition of political cinema assumes a relationship between cinema and politics. In contrast to this view, author Mauro Resmini sees this relationship as an impasse. To illustrate this theory, Resmini turns to Italian cinema to explore how films have reinvented the link between popular art and radical politics in Italy from 1968 to the early 1980s, a period of intense political and cultural struggles also known as the long '68. Italian Political Cinema: Figure of the Long '68 (U Minnesota Press, 2023) conjures a multifaceted, complex portrayal of Italian society. Centered on emblematic figures in Italian cinema, it maps the currents of antagonism and repression that defined this period in the country's history. Resmini explores how film imagined the possibilities, obstacles, and pitfalls that characterized the Italian long '68 as a moment of crisis and transition. From workerism to autonomist Marxism to feminism, this book further expands the debate on political cinema with a critical interpretation of influential texts, some of which are currently only available in Italian. A comprehensive and novel redefinition of political film, Italian Political Cinema introduces its audience to lesser-known directors alongside greats such as Pasolini, Bertolucci, Antonioni, and Bellocchio. Resmini offers access to untranslated work in Italian philosophy, political theory, and film theory, and forcefully advocates for the continued artistic and political relevance of these films in our time. Mauro Resmini is associate professor of cinema and media studies and Italian at the University of Maryland, College Park. Morteza Hajizadeh is a Ph.D. graduate in English from the University of Auckland in New Zealand. His research interests are Cultural Studies; Critical Theory; Environmental History; Medieval (Intellectual) History; Gothic Studies; 18th and 19th Century British Literature. YouTube channel. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/film
Traditionally, the definition of political cinema assumes a relationship between cinema and politics. In contrast to this view, author Mauro Resmini sees this relationship as an impasse. To illustrate this theory, Resmini turns to Italian cinema to explore how films have reinvented the link between popular art and radical politics in Italy from 1968 to the early 1980s, a period of intense political and cultural struggles also known as the long '68. Italian Political Cinema: Figure of the Long '68 (U Minnesota Press, 2023) conjures a multifaceted, complex portrayal of Italian society. Centered on emblematic figures in Italian cinema, it maps the currents of antagonism and repression that defined this period in the country's history. Resmini explores how film imagined the possibilities, obstacles, and pitfalls that characterized the Italian long '68 as a moment of crisis and transition. From workerism to autonomist Marxism to feminism, this book further expands the debate on political cinema with a critical interpretation of influential texts, some of which are currently only available in Italian. A comprehensive and novel redefinition of political film, Italian Political Cinema introduces its audience to lesser-known directors alongside greats such as Pasolini, Bertolucci, Antonioni, and Bellocchio. Resmini offers access to untranslated work in Italian philosophy, political theory, and film theory, and forcefully advocates for the continued artistic and political relevance of these films in our time. Mauro Resmini is associate professor of cinema and media studies and Italian at the University of Maryland, College Park. Morteza Hajizadeh is a Ph.D. graduate in English from the University of Auckland in New Zealand. His research interests are Cultural Studies; Critical Theory; Environmental History; Medieval (Intellectual) History; Gothic Studies; 18th and 19th Century British Literature. YouTube channel. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/critical-theory
Traditionally, the definition of political cinema assumes a relationship between cinema and politics. In contrast to this view, author Mauro Resmini sees this relationship as an impasse. To illustrate this theory, Resmini turns to Italian cinema to explore how films have reinvented the link between popular art and radical politics in Italy from 1968 to the early 1980s, a period of intense political and cultural struggles also known as the long '68. Italian Political Cinema: Figure of the Long '68 (U Minnesota Press, 2023) conjures a multifaceted, complex portrayal of Italian society. Centered on emblematic figures in Italian cinema, it maps the currents of antagonism and repression that defined this period in the country's history. Resmini explores how film imagined the possibilities, obstacles, and pitfalls that characterized the Italian long '68 as a moment of crisis and transition. From workerism to autonomist Marxism to feminism, this book further expands the debate on political cinema with a critical interpretation of influential texts, some of which are currently only available in Italian. A comprehensive and novel redefinition of political film, Italian Political Cinema introduces its audience to lesser-known directors alongside greats such as Pasolini, Bertolucci, Antonioni, and Bellocchio. Resmini offers access to untranslated work in Italian philosophy, political theory, and film theory, and forcefully advocates for the continued artistic and political relevance of these films in our time. Mauro Resmini is associate professor of cinema and media studies and Italian at the University of Maryland, College Park. Morteza Hajizadeh is a Ph.D. graduate in English from the University of Auckland in New Zealand. His research interests are Cultural Studies; Critical Theory; Environmental History; Medieval (Intellectual) History; Gothic Studies; 18th and 19th Century British Literature. YouTube channel. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/performing-arts
Traditionally, the definition of political cinema assumes a relationship between cinema and politics. In contrast to this view, author Mauro Resmini sees this relationship as an impasse. To illustrate this theory, Resmini turns to Italian cinema to explore how films have reinvented the link between popular art and radical politics in Italy from 1968 to the early 1980s, a period of intense political and cultural struggles also known as the long '68. Italian Political Cinema: Figure of the Long '68 (U Minnesota Press, 2023) conjures a multifaceted, complex portrayal of Italian society. Centered on emblematic figures in Italian cinema, it maps the currents of antagonism and repression that defined this period in the country's history. Resmini explores how film imagined the possibilities, obstacles, and pitfalls that characterized the Italian long '68 as a moment of crisis and transition. From workerism to autonomist Marxism to feminism, this book further expands the debate on political cinema with a critical interpretation of influential texts, some of which are currently only available in Italian. A comprehensive and novel redefinition of political film, Italian Political Cinema introduces its audience to lesser-known directors alongside greats such as Pasolini, Bertolucci, Antonioni, and Bellocchio. Resmini offers access to untranslated work in Italian philosophy, political theory, and film theory, and forcefully advocates for the continued artistic and political relevance of these films in our time. Mauro Resmini is associate professor of cinema and media studies and Italian at the University of Maryland, College Park. Morteza Hajizadeh is a Ph.D. graduate in English from the University of Auckland in New Zealand. His research interests are Cultural Studies; Critical Theory; Environmental History; Medieval (Intellectual) History; Gothic Studies; 18th and 19th Century British Literature. YouTube channel. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/art
Traditionally, the definition of political cinema assumes a relationship between cinema and politics. In contrast to this view, author Mauro Resmini sees this relationship as an impasse. To illustrate this theory, Resmini turns to Italian cinema to explore how films have reinvented the link between popular art and radical politics in Italy from 1968 to the early 1980s, a period of intense political and cultural struggles also known as the long '68. Italian Political Cinema: Figure of the Long '68 (U Minnesota Press, 2023) conjures a multifaceted, complex portrayal of Italian society. Centered on emblematic figures in Italian cinema, it maps the currents of antagonism and repression that defined this period in the country's history. Resmini explores how film imagined the possibilities, obstacles, and pitfalls that characterized the Italian long '68 as a moment of crisis and transition. From workerism to autonomist Marxism to feminism, this book further expands the debate on political cinema with a critical interpretation of influential texts, some of which are currently only available in Italian. A comprehensive and novel redefinition of political film, Italian Political Cinema introduces its audience to lesser-known directors alongside greats such as Pasolini, Bertolucci, Antonioni, and Bellocchio. Resmini offers access to untranslated work in Italian philosophy, political theory, and film theory, and forcefully advocates for the continued artistic and political relevance of these films in our time. Mauro Resmini is associate professor of cinema and media studies and Italian at the University of Maryland, College Park. Morteza Hajizadeh is a Ph.D. graduate in English from the University of Auckland in New Zealand. His research interests are Cultural Studies; Critical Theory; Environmental History; Medieval (Intellectual) History; Gothic Studies; 18th and 19th Century British Literature. YouTube channel. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/european-studies
Traditionally, the definition of political cinema assumes a relationship between cinema and politics. In contrast to this view, author Mauro Resmini sees this relationship as an impasse. To illustrate this theory, Resmini turns to Italian cinema to explore how films have reinvented the link between popular art and radical politics in Italy from 1968 to the early 1980s, a period of intense political and cultural struggles also known as the long '68. Italian Political Cinema: Figure of the Long '68 (U Minnesota Press, 2023) conjures a multifaceted, complex portrayal of Italian society. Centered on emblematic figures in Italian cinema, it maps the currents of antagonism and repression that defined this period in the country's history. Resmini explores how film imagined the possibilities, obstacles, and pitfalls that characterized the Italian long '68 as a moment of crisis and transition. From workerism to autonomist Marxism to feminism, this book further expands the debate on political cinema with a critical interpretation of influential texts, some of which are currently only available in Italian. A comprehensive and novel redefinition of political film, Italian Political Cinema introduces its audience to lesser-known directors alongside greats such as Pasolini, Bertolucci, Antonioni, and Bellocchio. Resmini offers access to untranslated work in Italian philosophy, political theory, and film theory, and forcefully advocates for the continued artistic and political relevance of these films in our time. Mauro Resmini is associate professor of cinema and media studies and Italian at the University of Maryland, College Park. Morteza Hajizadeh is a Ph.D. graduate in English from the University of Auckland in New Zealand. His research interests are Cultural Studies; Critical Theory; Environmental History; Medieval (Intellectual) History; Gothic Studies; 18th and 19th Century British Literature. YouTube channel. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices Support our show by becoming a premium member! https://newbooksnetwork.supportingcast.fm/italian-studies
En 1915, la película El nacimiento de una nación de D. W. Griffith provocó que resurgiera el Ku Klux Klan, que estaba casi desaparecido. Apenas hacía 20 años que el cine existía y ya podía verse su poder. Hoy series como The Crown usan licencias creativas que alteran los hechos históricos hasta el punto de que se llegó a pedir a Netflix que avisara a los espectadores de que lo que están viendo era una ficción. Esas licencias se han usado siempre en la literatura sin tanta polémica, pero es que el poder de la imagen no tiene comparación con el de las letras. Y si antes era el cine, ahora son las series las que acaparan un poder que se multiplica en un mundo de redes sociales, metaverso y bulos. Créditos: Realización: Iván Vila y Silvia Cruz Lapeña Presenta: Ana Fuentes Edición: Ana Ribera Dirección: Silvia Cruz Lapeña Grabación en estudio: Camilo Iriarte Diseño de sonido: Nacho Taboada Sintonía: Jorge Magaz Para saber más: ‘Exterior noche': Bellocchio despieza el trauma del caso Aldo Moro
Su SBS TV questa settimana molti film - incluso uno sulla vita di Tommaso Buscetta - un po' di cucina e tutte le partite dei Mondiali di calcio in diretta dal Qatar.
En la edición AM, hablamos con Andrés Pérez, economista jefe de Itaú, y con Sebastián Bellocchio, gerente comercial de Cencosud Shopping.
En la edición AM, hablamos con Andrés Pérez, economista jefe de Itaú, y con Sebastián Bellocchio, gerente comercial de Cencosud Shopping.
durée : 00:43:35 - L'Heure bleue - par : Laure Adler, Céline Villegas - Marco Bellocchio a présenté au Festival "Esterno notte", son dernier film d'après la série qu'il a réalisée sur l'affaire Aldo Moro, drame central des années de plomb en Italie dans les années 1970 et 80. Il est l'invité de l'Heure Bleue.
durée : 02:00:58 - Les Matins - par : Guillaume Erner - .
I giovani che scelgono la "vita di strada". Monta l'attesa per l'ultima di campionato. Il gender reveal di Chiara Nasti e Mattia Zaccagni. Il 19 maggio 1962 Marilyn Monroe canta happy birthday a JFK. Il film di Bellocchio presentato a Cannes. Speciale musei.
I detenuti e giornalisti in carcere a l'Havana da domenica sono difesi dalle Nazioni Unite che intervengono nei disordini scoppiati domenica scorsa. L'Unione europea prende di mira le zone franche Lgbt polacche e una nuova legge omofoba del governo orban. A Cannes, Marco Bellocchio riceve la Palma alla carriera
Hoje conversamos com Lucia Bellochio, uma jovem argentina empenhada em levar a tecnologia para o ambiente do judiciário, reduzindo dramaticamente os prazos dos processos na Argentina.See omnystudio.com/listener for privacy information.