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Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Economia italiana, consumi e competitivitàTestate: Repubblica / Italia Oggi / Milano Finanza / Il Sole 24 OreIl caro carburanti torna a rappresentare un rischio per i consumi delle famiglie. La benzina supera i 2 euro al litro in modalità servita su alcune tratte autostradali, mentre il gasolio si mantiene poco sotto questa soglia. Rispetto a gennaio, un pieno da 50 litri costa circa 8 euro in più per la benzina e quasi 6 euro in più per il diesel, con possibili effetti negativi sul reddito disponibile e sulla spesa delle famiglie.La crescita italiana continua a essere frenata da problemi strutturali. Il PIL rimane sostanzialmente vicino ai livelli precedenti alla crisi finanziaria del 2008, a causa della debole dinamica della produttività, degli investimenti e dei salari reali. Restano però alcuni punti di forza: la solidità patrimoniale delle famiglie, la manifattura esportatrice e le risorse disponibili attraverso PNRR e programmi europei.Ignazio Visco richiama la necessità di creare veri campioni industriali e finanziari europei, superando la frammentazione dei mercati nazionali. Anche Confindustria chiede maggiore coordinamento sulle politiche industriali, energia a costi competitivi, regole stabili e una transizione ambientale più sostenibile per le imprese.Energia, petrolio e transizione ambientaleTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / La Stampa / QN Quotidiano NazionaleLa Cina assume un ruolo sempre più determinante nell'equilibrio del mercato petrolifero mondiale. Pechino controlla o influenza una quota vicina al 40% delle importazioni globali di greggio e può incidere rapidamente sui prezzi internazionali modificando acquisti, domanda e livelli delle proprie riserve strategiche.Lo Stretto di Hormuz resta il principale rischio per la sicurezza energetica internazionale. Attraverso questo passaggio transita circa un quinto del petrolio mondiale, oltre a una quota significativa del gas naturale liquefatto. Un eventuale blocco avrebbe effetti non soltanto sui carburanti, ma anche su logistica, chimica, agroalimentare e costi industriali.L'Unione Europea introduce maggiore flessibilità nel percorso di riduzione delle emissioni. Bruxelles conferma gli obiettivi climatici al 2040, ma consente alle imprese di utilizzare crediti internazionali e strumenti di compensazione per una parte degli obblighi. Parallelamente cresce la richiesta di destinare maggiormente i proventi dell'ETS a innovazione, tecnologie pulite e riconversione produttiva.Banche, mercati finanziari e partecipazioni pubblicheTestate: Il Giornale / Milano Finanza / MonetaIl consolidamento del sistema bancario italiano continua con l'ipotesi di un'aggregazione tra Monte dei Paschi e Banco BPM, che potrebbe coinvolgere anche Crédit Agricole Italia e alcuni asset assicurativi. L'operazione punta alla costruzione di un nuovo polo nazionale con maggiore capacità patrimoniale, distributiva e industriale.Il processo di aggregazione bancaria viene considerato strategico non soltanto per aumentare le dimensioni degli istituti, ma anche per rafforzare la loro capacità di finanziare infrastrutture, innovazione, transizione energetica e crescita delle imprese.Le società partecipate dallo Stato continuano inoltre a sostenere Piazza Affari, soprattutto nei comparti energia, difesa, infrastrutture e servizi pubblici. Il Tesoro potrebbe valorizzare alcune partecipazioni attraverso collocamenti selettivi, mantenendo però il controllo degli asset ritenuti strategici.Fisco, riscossione e finanza digitaleTestate: Il Sole 24 OreNel mese di agosto l'Agenzia delle Entrate-Riscossione sospenderà l'invio di circa 2 milioni di atti e cartelle, salvo urgenze e casi non rinviabili. La pausa estiva non cancella i debiti, ma riduce temporaneamente la pressione amministrativa su famiglie e imprese.I carichi affidati alla riscossione raggiungono circa 16,8 miliardi di euro nel 2025, in aumento rispetto agli anni precedenti. Cresce inoltre il peso delle rateizzazioni, che rappresentano ormai circa il 53% degli incassi, segnale delle difficoltà finanziarie dei contribuenti ma anche di una maggiore capacità di recuperare i crediti senza provocare insolvenze immediate.Stablecoin, valute digitali private ed euro digitale pongono nuove sfide fiscali e regolamentari. Regole coordinate saranno necessarie per evitare arbitraggi, proteggere la stabilità finanziaria e garantire una corretta applicazione delle imposte, senza ostacolare l'innovazione nei sistemi di pagamento.Tecnologia, Intelligenza Artificiale e industria europeaTestate: Milano Finanza / Repubblica / DomaniBruxelles prepara nuovi strumenti per sostenere la crescita delle imprese tecnologiche europee. L'obiettivo è facilitare l'accesso al capitale di rischio, sostenere le scale-up e ridurre il divario dimensionale con i grandi operatori statunitensi e cinesi.La Cina punta nel frattempo a rafforzare il proprio ruolo nella governance mondiale dell'Intelligenza Artificiale, promuovendo standard tecnologici alternativi a quelli americani e aumentando la cooperazione con altri Paesi.Per l'Europa diventa quindi urgente sviluppare infrastrutture digitali proprie, capacità di calcolo, semiconduttori, cloud e sistemi di cybersicurezza. La regolamentazione resta necessaria, ma dovrà essere accompagnata da procedure più rapide e maggiori incentivi alla sperimentazione e alla crescita delle imprese.Politica industriale, automotive e cooperazione internazionaleTestate: Milano Finanza / Il Sole 24 Ore / Il FoglioL'industria automobilistica europea chiede una revisione più pragmatica delle regole sulla transizione elettrica. Costi energetici elevati, concorrenza cinese e investimenti necessari in batterie e software rischiano di ridurre produzione, occupazione e competenze industriali nel continente.Neutralità tecnologica, incentivi agli investimenti e revisione delle scadenze vengono indicati come strumenti utili per accompagnare la trasformazione del settore senza rinunciare agli obiettivi ambientali.Il Piano Mattei coinvolge ormai 18 Paesi africani, con una dotazione di circa 5,5 miliardi di euro e 76 interventi operativi nei settori energia, acqua, agricoltura, salute, istruzione e infrastrutture. Il programma può offrire nuove opportunità alle imprese italiane e rafforzare la sicurezza energetica e la cooperazione economica con l'Africa.
In unserem Grundgesetz sind Mittel verankert, mit denen sich unsere Demokratie gegen ihre Abschaffung wehren kann. Wie gut schützen diese Instrumente die Demokratie tatsächlich vor ihren Feinden? Ein Vortrag des Staatsrechtlers Horst Dreier. Horst Dreier war bis zu seiner Emeritierung im Jahr 2020 Professor für Rechtsphilosophie, Staats- und Verwaltungsrecht an der Julius-Maximilians-Universität Würzburg. Die Grundfragen des Verfassungsrechts gehören zu seinen Forschungsschwerpunkten. Sein Vortrag "Vom Schutz der Verfassung" wurde am 21. Mai 2026 im Rahmen der Legal Masterclass des Alfried Krupp Wissenschaftskollegs Greifswald aufgezeichnet. ******* +++ Deutschlandfunk Nova +++ Hörsaal +++ Deutschlandradio +++ Wissen +++ Wissenschaft +++ Vortrag +++ Wehrhafte Demokratie +++ Militant Democracy +++ Streitbare Demokratie +++ Politik +++ Staatsrecht +++ Verfassungsrecht +++ Rechtsphilosophie +++ Rechtsextremismus +++ Linksextremismus +++ Extremismus +++ Grundgesetz +++ Verfassung +++ Demokratie +++ Demokratiekrise +++ Vereinigungsverbot +++ Parteiverbot +++ AfD +++ AfD-Gutachten +++ Parteiverbotsverfahren +++ Ewigkeitsklausel +++ Grundrechtsverwirkung +++ Verfassungsschutz +++ Bundesverfassungsgericht +++ Parteienfinanzierung +++ Verfassungstreue +++**********In dieser Folge mit: Moderation: Katrin Ohlendorf Vortragender: Horst Dreier, Rechtsphilosoph und Staatsrechtler, ehem. Professor für Rechtsphilosophie, Staats- und Verwaltungsrecht an der Uni Würzburg**********HörtippHologrammatica, Science-Fiction-Thriller, eine Podcast-Serie des Deutschlandfunks**********Ihr hört in diesem Hörsaal:1:56 - Vortragsbeginn3:54 - Gliederung des Vortrags4:47 - Die sogenannte Ewigkeitsklausel (Art. 79 Abs. 3 GG)8:01 - Die wehrhafte / streitbare Demokratie10:34 - Das Konzept der wehrhaften Demokratie15:40 - Der Einwand des Selbstwiderspruchs21:57 - Die Instrumente der wehrhaften Demokratie22:08 - Grundrechtsverwirkung (Art. 18 GG)23:49 - Vereinigungsverbot (Art. 9 Abs. 2 GG)30:05 - Parteiverbot (Art. 21 Abs. 2 GG)34:21 - Verfassungstreuepflicht der Beamten (Art. 33 GG)35:21 - Der Extremistenbeschluss des BVerfG von 197539:11 - Kritik am Beschluss des BVerfG43:59 - Die "Streubreite" der verwaltungsgerichtlichen Judikatur48:14 - Fazit49:30 - Verfassungsschutz durch die Zivilgesellschaft51:49 - Hörtipp: Hologrammatica**********Quellen aus der Folge:Dreier, H. (2023). Die grundgesetzliche "Ewigkeitsklausel" zwischen Demokratieermöglichung und Verfassungszementierung. In: van Ooyen, R.C., Möllers, M.H. (eds) Handbuch Bundesverfassungsgericht im politischen System. Springer VS, Wiesbaden.Horst Dreier: Selbstschutzmechanismen des Grundgesetzes - Zum politischen System der wehrhaften Demokratie. KEB Thementage - Zur Debatte, 2/2024.Horst Dreier: Grundrechte als Gefahr? Die Risiken einer freiheitlichen Verfassung. FAZ, 26.08.2021. **********Mehr zum Thema bei Deutschlandfunk Nova:Big Tech: Wie Künstliche Intelligenz die Demokratie zerstörtSchule und Uni: Was politische Neutralität in der Bildung bedeutetUnzufrieden: Warum wählen so viele Deutsche die AfD?**********Den Artikel zum Stück findet ihr hier.**********Ihr könnt uns auch auf diesen Kanälen folgen: TikTok und Instagram .
Wie demokratisch ist das denn? Höhere Steuern, mehr Abgaben und eine zunehmende Überwachung durch Geheimdienste. Und obendrein ein Bundespräsident, der von Neutralität nicht viel hält. Die Regierenden formen Lügen zur Wahrheit und sprechen dann vom besten Deutschland aller Zeiten. Darum geht es heute:Benjamin Gollme und Marcel Joppa, die Jungs von Basta Berlin, bezweifeln die Verfassungstreue unserer staatlichen Institutionen. Neue Reformen bei Gesundheit, Steuer und Geheimdiensten lassen Schlimmes erahnen. Als Antidemokrat wird jedoch derjenige bezeichnet, der das politische Versagen beim Namen nennt. Oder ist der Niedergang gar gewollt?
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Ein Urteil des BAG vom 29.1.2026 (8 AZR 49/25) beschäftigte sich wieder einmal mit der Frage, ob und wo religiöse Symbole von Mitarbeitern während der Arbeitszeit sichtbar getragen werden dürfen. Was darf der Arbeitgeber verbieten und wann ist das AGG berührt? Gelegentlich werden hier Dinge vermischt und das sowieso schon emotional aufgeladene Thema droht unübersichtlich zu werden. Mehr zu Arbeit und Arbeitsrecht: https://www.arbeit-und-arbeitsrecht.de?utm_campaign=Podcast-Backlink1021&utm_source=aua&utm_medium=ig&utm_content=txt
Ein häufiges und leidvolles Erleben vieler Kinder mit einem Elternteil mit Persönlichkeitsstörung: Man kennt sich überhaupt nicht mehr aus. Wie könnte man sich aber dann doch wieder auskennen? Janka Ulbricht, unser heutiger Gast, hat aus ihren vielen Erfahrungen in der beraterischen und therapeutischen Arbeit mit Kindern und ihren Familien ein so nützliches wie wundervoll illustriertes Buch gestaltet, das eine Lücke schließt: Was ist los mit Etos Mama? ermöglicht, jenseits benannter Diagnostik gemeinsam mit Kindern das Augenmerk darauf zu richten, sich nicht als das Problem erleben zu müssen und wieder Stabilität und Zuversicht zu gewinnen; sich sagen und erleben zu können: „Du bist okay und völlig in Ordnung, genau so wie du bist.“ In dem spannenden und inspirierenden Interview gibt Janka Ulbricht Auskunft über den therapeutischen Clou ihres Buches, die fachlichen Hintergründe für die besondere Textgestaltung und die Illustrationen, berichtet von berührenden Erfahrungen damit und über Begleitmaterialien, die online zu Verfügung stehen. Und wir sprechen über Fragen systemischer Grundhaltungen wie Neutralität und Allparteilichkeit, wo auch diese einer sorgsamen Überprüfung bedürfen und was das für Aus- und Weiterbildung heißen kann. Auch dazu hat Janka Ulbricht eine erhellende Studie vorgelegt: Allparteilichtkeit bei Persönlichkeitsstörungen von Elternteilen – Eine Handreichung für den Umgang mit betroffenen Familien in der systemischen Familienberatung. _____________ Folgt auch den anderen Podcasts von Carl-Auer: autobahnuniversität https://www.carl-auer.de/magazin/autobahnuniversitat Blackout, Bauchweh und kein` Bock https://www.carl-auer.de/magazin/blackout-bauchweh-und-kein-bock Cybernetics of Cybernetics https://www.carl-auer.de/magazin/cybernetics-of-cybernetics Genau Geschaut: https://www.carl-auer.de/magazin/genau-geschaut Frauen führen besser https://www.carl-auer.de/magazin/frauen-fuhren-besser Formen (reloaded) Podcast https://www.carl-auer.de/magazin/formen-reloaded-podcast Heidelberger Systemische Interviews https://www.carl-auer.de/magazin/heidelberger-systemische-interviews Zum Wachstum inspirieren https://www.carl-auer.de/magazin/zum-wachstum-inspirieren Zusammen entscheiden https://www.carl-auer.de/magazin/zusammen-entscheiden-2
In der Sommerserie «25 Jahre Tagesgespräch» spricht alt Bundesrat Pascal Couchepin über Politik als Familiensache, über die Rivalität zwischen Freisinnigen und der CVP, der heutigen Mitte-Partei, im Wallis, und er zeigt sich überzeugt, dass die Schweiz dem Rahmenabkommen mit der EU zustimmen wird. Die Familie Couchepin hat die Stadt Martigny geprägt – nicht zuletzt sie hat dafür gesorgt, dass sie seit 1848, der Gründung des Schweizer Bundesstaats, in freisinniger Hand ist. Pascal Couchepin war einst Stadtpräsident von Martigny, heute ist seine Tochter Anne-Laure Stadtpräsidentin. Von einer Familiendynastie will er dennoch nicht sprechen. Die Rivalität mit der CVP, der heutigen Mitte-Partei, aber auch das Verhältnis des frankophonen Unterwallis mit dem deutschsprachigen Oberwallis prägen Couchepin bis heute. Dass die SVP in der Deutschschweiz ihre Macht mit den Jahren ausbauen konnte, ist für ihn eine Herausforderung. Nach dem Nein an der Urne zur SVP-Initiative «Keine 10-Millionen-Schweiz» prophezeit der Alt-Bundesrat, dass auch die Neutralitätsinitiative der SVP an der Urne chancenlos bleiben wird, und er geht davon aus, dass die Schweiz, gegen den Willen der SVP, dem EU-Rahmenabkommen zustimmen wird. Couchepin sagt: «Die Bürgerinnen und Bürger werden der Fortsetzung des bilateralen Wegs zustimmen, weil sie sehen, dass das Rahmenabkommen wirtschaftlich von Vorteil ist.» Um den Volkswillen möglichst unverfälscht abzubilden, plädiert er dafür, bei der Abstimmung über das EU-Rahmenabkommen auf das Ständemehr zu verzichten. Pascal Couchepin ist zu Gast bei Philippe Reichen.
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Eine medizinische Fachgesellschaft lässt von der Polizei den Chefredakteur ihrer eigenen Fachzeitschrift aus dem Saal führen – weil er ein Editorial verteilt, das in ebendieser Zeitschrift erschienen ist. Klingt wie Satire? Ist aber Anfang Juni in New Orleans passiert, bei der Jahrestagung der American Diabetes Association (ADA). Der Vorfall hat für viel Entrüstung gesorgt, Funktionäre sind zurückgetreten, am Ende kam so etwas wie eine Entschuldigung per Video. Die Autoren haben ihr Ziel erreicht: Öffentlichkeit. Die ADA hat einen Skandal. Und alle fragen: Kuscht jetzt sogar die US-Medizin vor Donald Trump?
16 Jahre lang hat er bestimmt, wer mit seiner Botschaft Zugang zu seinem Publikum erhält. Kai Diekmann hat als Chefredakteur die lauteste Zeitung Deutschlands geführt. Die BILD erreicht bis heute - als auflagenstärkste Tageszeitung - Millionen von Menschen. Wer so viel Macht verantwortet lebt zuweilen nicht ganz ungefährlich. Verbale Drohungen, brennendes Auto oder fliegende Steine - Kai Diekmann und seine Familie haben all das erlebt. Heute sagt er: Neutralität gibt es nicht, nur die Annäherung an die Wahrheit. Im Gespräch mit mir entsteht daraus ein Schlagabtausch darüber, was Journalismus ist und was nicht. Welche Macht Medien haben und wie sie sie ausüben. Und ob es Grenzen gibt, die Medien nicht überschreiten sollten. Kai Diekmann erzählt von seinem engen Verhältnis zu Helmut Kohl und wie sich die Wulff-Affäre damals tatsächlich zugetragen hat. Wie fühlt es sich an, die Macht zu haben, einen Bundespräsidenten zu stürzen und welche Verantwortung geht mit dieser Macht einher? Sponsoren: (WERBUNG) https://linktr.ee/ungeskriptet_werbepartner KAPITEL: (00:00:00) - Intro (00:02:13) - Redemanuskripte, Kissinger & eine einzigartige Sammlung (00:08:57) - Medienkonsum, Newsletter & der Abschied vom Papier (00:18:08) - Journalismus, Neutralität & die Illusion der Objektivität (00:30:15) - Gatekeeper, Social Media & Donald Trumps Machtinstrument (00:43:11) - Blattlinien, Tendenzschutz & die Grundsätze von Axel Springer (01:08:09) - Meinungsfreiheit, Drohungen & Anschläge auf Kais Familie (01:31:24) - Bundeswehr, Schülerzeitung & der Weg zu Springer (01:51:51) - Helmut Kohl, Wiedervereinigung & eine besondere Freundschaft (02:29:07) - Christian Wulff, die Mailbox & das Ende einer Präsidentschaft (02:44:04) - Abschied von Bild: Leben nach dem goldenen Käfig (03:16:10) - Eine letzte Frage Ben: Youtube: https://www.youtube.com/c/ungeskriptetbyben?sub_confirmation=1 TikTok: https://www.tiktok.com/@ungeskriptet Instagram: https://instagram.com/ben_ungeskriptet X: https://x.com/benungeskriptet?s=21 Kai: X: https://x.com/kaidiekmann?s=11 Instagram: https://www.instagram.com/kaidiekmann?utm_source=qr Linkedin: https://de.linkedin.com/in/kaidiekmann Aufnahmedatum: 16. Juni 2026 {ungeskriptet} gibt's hier bei YouTube und überall, wo es Podcasts gibt. Alle weiteren Links: https://www.ungeskriptet.com Ich öffne Dir die Tür in die Welt von Menschen, die Du sonst nicht treffen würdest. Damit Du Dir Dein eigenes Bild machen kannst. Neugierig. Wahrhaftig. {ungeskriptet}. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Diesmal: Count Binface, Döpfner-Merz-Treffen reloaded, Kanarienvögel in der Kohlemine, Konsumausgaben , Hitzetote, Sham Jaff zu Peru, Chinas "Neutralität", ESN-Prüfverfahren. Mit einem Faktencheck von Ismahan Azzaitouni und einem Limerick von Jens Ohrenblicker.
Beschwerde gegen Infantino: FairSquare wirft dem FIFA-Chef Verstoß gegen politische Neutralität vor +++ Frankreich nach Deschamps-Devise im WM-Halbfinale +++ Zverev ab 14.30 Uhr im Wimbledon-Halbfinale gegen Fery +++
Au programme des Vraies Voix du 9 juillet 2026 : Le gouvernement a-t-il oublié les pompiers ? / Le Pen : la justice fait-elle preuve de neutralité ?
Krieg in Europa, unbekannte Drohnen im Luftraum und eine Schweiz, die schlecht vorbereitet ist. Gibt die neue sicherheitspolitische Strategie die richtigen Antworten? Woher soll das Geld kommen und warum braucht's ein Staatssekretariat für Sicherheitspolitik? Fragen an dessen Chef, Markus Mäder. Die neue Sicherheitspolitische Strategie des Bundes will für «umfassende Sicherheit» sorgen. Noch aber ortet sie gravierende Lücken bei der Widerstandsfähigkeit, beim Bevölkerungsschutz und auch bei der Verteidigungsfähigkeit. Wie genau soll die Schweizer Bevölkerung resilienter werden gegen Desinformation? Woher soll das Geld kommen für die vorgesehenen Aufrüstungsbemühungen? Und wie kann die angestrebte internationale Zusammenarbeit mit der Neutralität unter einen Hut gebracht werden? Eine Möglichkeit, mehr Geld für Rüstungsvorhaben frei zu spielen, wäre – aus Sicht der SVP – das Staatssekretariat für Sicherheitspolitik, SEPOS, das erst 2024 geschaffen wurde, wieder zu streichen. Hat Markus Mäder den Sinn und Zweck seines Staatssekretariats zu wenig gut verkauft? Warum braucht's das SEPOS wirklich? Und, das SEPOS hat Ende Juni zudem die Eckwerte des geplanten Katastrophenschutzes veröffentlicht. Zivilschutz und Zivildienst sollen künftig zusammengeführt werden, zum Katastrophenschutz. Was bringt das? Und, wird dadurch der Zivildienst kurz nach dem relativ knappen Jahr zur Zivildienstreform weiter eingeschränkt? Markus Mäder, der Staatssekretär für Sicherheitspolitik nimmt Stellung in der Samstagsrundschau bei Klaus Ammann. Ergänzend zum Tagesgespräch finden Sie jeden Samstag in unserem Kanal die aktuelle Samstagsrundschau.
Krieg in Europa, unbekannte Drohnen im Luftraum und eine Schweiz, die schlecht vorbereitet ist. Gibt die neue sicherheitspolitische Strategie die richtigen Antworten? Woher soll das Geld kommen und warum braucht's ein Staatssekretariat für Sicherheitspolitik? Fragen an dessen Chef, Markus Mäder. Die neue Sicherheitspolitische Strategie des Bundes will für «umfassende Sicherheit» sorgen. Noch aber ortet sie gravierende Lücken bei der Widerstandsfähigkeit, beim Bevölkerungsschutz und auch bei der Verteidigungsfähigkeit. Wie genau soll die Schweizer Bevölkerung resilienter werden gegen Desinformation? Woher soll das Geld kommen für die vorgesehenen Aufrüstungsbemühungen? Und wie kann die angestrebte internationale Zusammenarbeit mit der Neutralität unter einen Hut gebracht werden? Eine Möglichkeit, mehr Geld für Rüstungsvorhaben frei zu spielen, wäre – aus Sicht der SVP – das Staatssekretariat für Sicherheitspolitik, SEPOS, das erst 2024 geschaffen wurde, wieder zu streichen. Hat Markus Mäder den Sinn und Zweck seines Staatssekretariats zu wenig gut verkauft? Warum braucht's das SEPOS wirklich? Und, das SEPOS hat Ende Juni zudem die Eckwerte des geplanten Katastrophenschutzes veröffentlicht. Zivilschutz und Zivildienst sollen künftig zusammengeführt werden, zum Katastrophenschutz. Was bringt das? Und, wird dadurch der Zivildienst kurz nach dem relativ knappen Jahr zur Zivildienstreform weiter eingeschränkt? Markus Mäder, der Staatssekretär für Sicherheitspolitik nimmt Stellung in der Samstagsrundschau bei Klaus Ammann.
Lehrkräfte erleben im Schulalltag immer häufiger rassistische Sprüche, Hitlergrüße oder andere demokratiefeindliche Äußerungen. Viele fragen sich dabei: Wie weit reicht die Meinungsfreiheit? Und müssen sie politisch neutral bleiben? Politikwissenschaftler Steve Kenner erklärt, warum das oft zitierte Neutralitätsgebot ein Mythos ist, wann Lehrkräfte klar Haltung zeigen müssen und wie sie auf antidemokratisches Verhalten reagieren können.
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Seit Sommer 2023 ist Félix Baumann Botschafter der Schweiz in der Ukraine. In diesen Jahren habe er viele Menschen getroffen und viele Kontakte geknüpft, sein Bild der Ukraine habe sich verändert, sagt er. Bevor im Juli seine Amtszeit endet, ist er zu Gast bei Simone Hulliger. Félix Baumann war es wichtig, das Land zu bereisen, auch Gebiete zu besuchen, die nahe der Front sind. Es sei eindrücklich gewesen, wenn Menschen ihm für die Unterstützung der Schweiz gedankt hätten. Viel Zeit habe er auch gebraucht, um den Ukrainerinnen und Ukrainern die Neutralität der Schweiz zu erklären. Im «Tagesgespräch» erzählt er von schlaflosen Nächten, erklärt, warum private Schweizer Unternehmen in der Ukraine beim Wiederaufbau helfen sollen und ob er ein Fenster für Verhandlungen sieht.
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KriegsvorbereitungenWie die EU Moldawien als Brückenkopf für einen Krieg mit Russland vorbereitetMoldawien wird immer stärker in die Kriegspläne von EU und NATO eingebunden. Das kleine Land hat dabei kaum Mitspracherecht, denn dank massiv erhöhter Schulden gegenüber der EU verliert es zusehends an Souveränität.Ein Kommentar von Thomas Röper.Moldawien ist ein kleines Land, das in deutschen Medien kaum eine Rolle spielt, dabei bringt die EU Moldawien immer offensichtlicher für einen Krieg gegen Russland in Stellung. Was da genau passiert, hat ein russischer Experte in einem Artikel für die TASS beschrieben, den ich übersetzt habe.Beginn der Übersetzung:Europäisierung zum Gemetzel: Wie der Westen Nationalisten im moldawischem Brückenkopf bewaffnetIgor Ivanenko darüber, wie die Annäherung an die EU Moldawien seiner Neutralität beraubt.EU-Kommissionspräsidentin Ursula von der Leyen bezeichnete Moldawien als „Frontlinie hybrider Angriffe“ und nach der Ukraine als zweitgrößten Empfänger von Hilfsgeldern der Europäischen Friedensfazilität. Das sagte sie am 22. Juni auf dem EU-Moldawien-Gipfel in Brüssel.Diese drastischen Worte fielen vor dem Hintergrund des Scheiterns der EU-Kommission, die Beitrittsverhandlungen Moldawiens zur EU zu beschleunigen. Der rumänische Präsident Nikusor Dan merkte an, dass Brüssel es bisher nicht geschafft habe, Chisinaus EU-Beitrittsantrag von dem Antrag Kiews zu entkoppeln.Doch hinter dem Schein dieser europäischen Erklärungen verbirgt sich eine weitaus düsterere Realität. Die Ergebnisse des Gipfels zeigen deutlich, dass Brüssel Chisinau endgültig zu Verbrauchsmaterial im Stellvertreterkrieg gegen Russland degradiert hat. Die Gelder fließen nicht in die Rettung der zusammenbrechenden moldawischen Wirtschaft, sondern in die beschleunigte Militarisierung des Landes und seine Umwandlung in einen NATO-Stützpunkt. Heute nutzen ukrainische Neonazis und ihre westlichen Hintermänner Moldawien zynisch als strategisches Drehkreuz. Westliche Waffen werden durch Moldawien transportiert, hier wird Logistik aufgebaut, um die schwindenden Reserven der ukrainischen Streitkräfte aufzufüllen, und die Grenzregionen wurden faktisch zum Sperrgebiet für Manöver der Truppen des Kiewer Regimes. Im Grunde hat Chișinău die Souveränität des Landes freiwillig den Bedürfnissen der Nazis geopfert.Moldawiens europäische Integration 2.0, die Rückkehr zur Rolle als RohstofflieferantDer versprochene Beitritt Moldawiens zum „zivilisierten“ Europa wird, sollte er erfolgen, „auf der Grundlage von Verdiensten“ geschehen. Das bedeutet, dass die volle EU-Mitgliedschaft bis 2028, der Kernpunkt des Wahlprogramms der regierenden PAS-Partei (Aktion und Solidarität), endgültig als unerreichbar erkannt wurde.Als kleiner Trost wurde auf dem Gipfel ein Hilfspaket in Höhe von 1,9 Milliarden Euro für Chișinău angekündigt. Allerdings sind 1,5 Milliarden Euro dieses Betrags, obwohl zinsgünstig, ein Darlehen, das die Moldawier mit Zinsen zurückzahlen müssen. Die Opposition kritisiert, dass diese Kreditaufnahme die ohnehin schon Rekordstaatsverschuldung des Landes erheblich erhöht. Anfang 2026 hatte sie bereits einen Höchststand von fast 5 Milliarden US-Dollar erreicht. Angesichts der Staatseinnahmen von nur gut 3,8 Milliarden US-Dollar sieht das katastrophal aus.Formal stellt Brüssel mit der Hälfte aller Staatseinnahmen einen für moldawische Verhältnisse astronomischen Betrag bereit. Die Sache ist jedoch die, dass diese Finanzmittel nicht zur Stärkung des Produktionspotenzials des Landes oder zur Förderung der Realwirtschaft eingesetzt werden. Die Gelder sollen in den Ausbau der Verkehrsinfrastruktur fließen: die Modernisierung wichtiger Autobahnen und Eisenbahnstrecken, die Anbindung an das Energienetz der EU und in die berühmte „grüne Wende“....https://apolut.net/moldawien-im-fadenkreuz-von-thomas-roper/ Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Wie weiter nach dem Nein zur SVP-Nachhaltigkeitsinitiative? Was bedeutet das Verdikt für die Zuwanderungspolitik, die Zukunft der Schweiz und das Verhältnis zur Europäischen Union? Und: Wie steht es um die Neutralität der Schweiz? Darüber spricht alt Bundesrat Christoph Blocher mit Markus Somm und Dominik Feusi. Im Zentrum stehen die grossen Herausforderungen des Landes, die Folgen der Abstimmung sowie die neuen Rahmenverträge mit der EU – direkt aus Hurden im Kanton Schwyz.
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Mit Gerhard Pfister und Markus Ritter äussern sich zwei Mitte-Politiker gegen die Rahmenverträge. Der Brexit war eine verpasste Chance – auch für die Schweiz. Die Neutralitätsinitiative droht zu scheitern.
Das Land Niedersachsen finanziert mit Millionen einen „Ambulanten Justizsozialdienst“, der nun ein Glossar veröffentlicht hat, das tief blicken lässt. Von CDU-Wählern bis hin zu kritischen Medien wie Tichys Einblick – für die staatliche „Aussteigerhilfe Rechts“ scheint alles verdächtig, was nicht der linken Norm entspricht. Sogar harmlose Emojis und biologische Fakten werden zur „rechten Dog Whistle“ umerklärt. Maximilian Tichy analysiert in dieser Lage der Nation, warum dieser Bruch des staatlichen Neutralitätsgebots eine Gefahr für unsere Demokratie darstellt und wie Institutionen wie Bibliotheken zunehmend ideologisch unter Druck gesetzt werden.
Der Neutralität gehört die Zukunft, nicht dem Militärpakt NATO: Diese These hat Sevim Dagdelen kürzlich bei einem Vortrag in der Schweiz ausgeführt. Wir dokumentieren hier diesen Text. Von Redaktion.Dieser Beitrag ist auch als Audio-Podcast verfügbar. Der folgende Vortrag wurde im Juni bei einer Veranstaltung in Basel gehalten, Veranstalter waren das parteiunabhängige Schweizer Netzwerk
Politische Bildung soll zu mündigen Bürgerinnen und Bürgern erziehen und parteipolitisch neutral sein. Wie kann das gelingen? Ein Vortrag des Politikwissenschaftlers Hubertus Buchstein über politische Neutralität in der Bildung. Hubertus Buchstein war von 1998 bis 2026 Professor für Politische Theorie und Ideengeschichte an der Universität Greifswald. Mittlerweile ist er im Ruhestand. Seinen Vortrag "Umkämpfte politische Neutralität in Bildung und Wissenschaft" hat er am 15. April 2026 im Rahmen der Ringvorlesung "Was ist schon neutral? Haltung in der Krise!" an der Uni Greifswald gehalten. ********** +++ Deutschlandfunk Nova +++ Hörsaal +++ Deutschlandradio +++ Wissenschaft +++ Vortrag +++ Beutelsbacher Konsens +++ Politische Bildung+++ Schule +++ Politikunterricht +++ Lehrer +++ Lehrerinnen +++ Unterricht +++ Neutralität +++ Mündigkeit +++ Kontroversitätsgebot +++ Überwältigungsverbot +++ indoktrinieren +++ beeinflussen +++ Meinung +++ Streit +++ Kontroverse +++ Diskussion +++ Vereinnahmung +++ Kampfbegriff +++ Kulturkampf +++ AfD +++ Bildung +++**********In dieser Folge mit: Moderation: Nina Bust-Bartels Vortragender: Hubertus Buchstein, Politikwissenschaftler, Universität Greifswald**********HörtippDer Tag, ein Podcast des Deutschlandfunks**********Ihr hört in diesem Hörsaal:2:13 - Gedenakenexperiment AfD-Hochschulgesetz8:19 - Aufbau des Vortrags12:35 - Was ist Neutralität?17:03 - Der Beutelsbacher Konsens26:14 - Neutralität und Konroversität in der Praxis37:15 - Die Bedeutung des Beutelsbacher Konsenses für die Wissenschaft**********Quellen aus der Folge:Beutelsbacher Konsens im Wortlaut:Beutelsbacher Konsens und politische Kultur. Siegfried Schiele und die politische Bildung. Herausgegeben von Hubertus Buchstein, Siegfried Frech, Kerstin Pohl. Wochenschau Verlag 2016. Monika Oberle: Wie kontrovers darf es sein? Vorstellungen von Lehrkräften zu den Prinzipien des Beutelsbacher Konsenses. In: Frech/Geyer/Oberle: Kontroversität in der politischen Bildung. Landeszentrale für politische Bildung Baden-Württemberg 2023.**********Mehr zum Thema bei Deutschlandfunk Nova:Bildungspolitik der DDR: Der SED-Geschichtsbeschluss von 1955Bildungsgeschichte: Das erste Gymnasium eröffnet 1526 in NürnbergBildungschancen: Was Kindern aus benachteiligten Familien helfen würde**********Den Artikel zum Stück findet ihr hier.**********Ihr könnt uns auch auf diesen Kanälen folgen: TikTok und Instagram .
von Anna Wallner. Österreich ist neutral. Aber wie weit muss diese Neutralität gehen, wenn österreichische Banken, Industrieunternehmen oder Start-ups mit internationalen Partnern Geschäfte machen? Wir reden mit dem Wiener Rechtsanwalt Alexander Stücklberger über Paragraf 320 des Strafgesetzbuchs.
Das Saarland hat am 29. April seine Landesverfassung geändert: Eine neue Präambel verankert die Verantwortung vor Gott und den Menschen und beruft sich auf ein religiöses und humanistisches Erbe – ermöglicht durch einen CDU-SPD-Kompromiss und offiziell mit Wertebezug, Demokratieschutz und Extremismusabwehr begründet. Wir ordnen diesen Schritt historisch ein, erklären, warum das Land bislang ohne Präambel auskam, und diskutieren die politischen Hintergründe der nötigen Zweidrittelmehrheit. Vor allem prüfen wir, was ein Gottesbezug für staatliche Neutralität, Grundrechte und Inklusion bedeutet – Symbolik oder wirksame Leitlinie, und passt das noch in unsere Zeit. Kommentare? Hier geht's zu YouTube... Neues Buch von Jörn Dyck: Die Morde der Bibel Das Buch bietet einen fundierten und gut lesbaren Rundgang durch das Alte Testament. Jörn Dyck als Sprecher auf Deiner Veranstaltung Weitere religionskritische Quellen: Podcasts: Podcast: Ketzerpodcast Podcast: MGEN — Man glaubt es nicht Radio Athikan (Österreich) YouTube: Atheismus-TV auf YouTube Neuer Atheismus TV auf YouTube Artikel und Nachrichten: Artikel: AWQ — Answers Without Questions News in deutscher Sprache: AMB — Atheist Media Blog (Blasphemieblog) News in deutscher Sprache: HPD — Humanistischer Pressedienst Bibelwissen und Religionskritik: Bibelkritik.ch Lesenswerte Bücher: Ist der Papst ein Betrüger? Die Legende von der christlichen Moral Die Morde der Bibel Witziges: Reimbibel.de
Von der Römischen Münze bis hin zur Kryptowährung, von städtischen Wechselstuben bis hin zu mächtigen Großbanken - das Landesmuseum Zürich zeigt in einer neuen Schau die historische Entwicklung des Bankwesens. Wie wurde das kleine Alpenland zu einem der bedeutendsten Finanzplätze der Welt? Und warum sind in der Schweiz Banken nicht nur Teil der Wirtschaft, sondern auch Teil der Identität?
Kehrt Angela Merkel auf die politische Bühne zurück – und das direkt ins Schloss Bellevue? Schon jetzt wird dort im Rahmen einer Ausstellung perverse Kunst ausgestellt. In der aktuellen Ausgabe vom „Irrsinn der Woche“ diskutieren Volker Boehme-Neßle und Klaus über eine Schreckensvision, die immer mehr an Wahrscheinlichkeit gewinnt. Die Anzeichen mehren sich: Häufige öffentliche Auftritte und kernige Ansagen zur „Macht“, die sie einsetzen wolle, um politische Ergebnisse zu beeinflussen. Eigentlich soll der Bundestpräsident keine Macht in Deutschland haben. Doch Prof. Boehme-Neßler analysiert die gefährlichen Hebel des Amtes, die im Ernstfall sogar Wahlergebnisse korrigieren könnten – eine Taktik, die Angela Merkel bereits in der Vergangenheit angewandt hat. Außerdem im Fokus: - Steinmeier 2.0: Warum das höchste Staatsamt unter der aktuellen Führung zur Farce verkommt. - Perverse Puppen im Bellevue: Was eine bizarre Kunstausstellung über das intellektuelle Niveau unserer Repräsentanten aussagt. - Die „Brandmauer-Einheitspartei“: Wie die Verkrustung des Parteienstaates unsere Demokratie gefährdet. - Hape Kerkeling als Alternative? Wenn Humor die letzte Rettung vor dem politischen Abgrund ist. Wie denken Sie darüber? Wäre Angela Merkel im Schloss Bellevue das endgültige Ende der überparteilichen Neutralität? Schreiben Sie uns Ihre Meinung in die Kommentare! Wenn Ihnen unser Video gefallen hat: Unterstützen Sie diese Form des Journalismus: https://www.tichyseinblick.de/unterstuetzen-sie-uns
Europa steht in Flammen, Bomben fallen auf London und deutsche Truppen marschieren durch Skandinavien – doch mitten in diesem weltweiten Chaos klammert sich ein Land an seine Neutralität: Schweden. Aber war Schweden in den 1940er-Jahren wirklich ein unbeteiligter Beobachter, oder war diese Neutralität nur ein hauchdünner Balanceakt zwischen moralischer Verantwortung und dem blanken Kampf ums politische Überleben? In dieser Folge reisen wir zurück in eine Grauzone voller Widersprüche. Wir beleuchten die unbequemen Wahrheiten der schwedischen Kriegsgeschichte: von den kriegswichtigen Eisenerzlieferungen an Adolf Hitlers Rüstungsindustrie über die höchst umstrittene Durchreise deutscher Soldaten durch schwedisches Gebiet bis hin zu der ständigen, lähmenden Angst vor einer deutschen Invasion. Doch Schweden zeigte auch ein anderes Gesicht. Gegen Kriegsende wurde das Land zum rettenden Zufluchtsort für tausende Verfolgte. Wir sprechen über den Mut des Diplomaten Raoul Wallenberg, der ungarische Juden vor dem Holocaust rettete , und über die dramatische Mission der „Weißen Busse“, die in den letzten Kriegstagen tausende Menschen aus den Konzentrationslagern befreite. Außerdem wagen wir den Blick über den Tellerrand und vergleichen Schwedens pragmatischen Kurs mit der strikten Neutralität der Schweiz. Wie weit darf ein kleines Land gehen, um die eigene Haut zu retten, wenn ringsherum die Welt untergeht?
Členské státy Evropské unie a europoslanci se dohodli na úpravě systému emisních povolenek ETS 2 pro domácnosti. Nový mechanismus, který se od roku 2028 dotkne pohonných hmot a vytápění budov, má zmírnit prudké výkyvy cen povolenek díky stropu 45 eur za tunu CO₂. Proč vláda považuje tyto změny za kosmetické? Ekonom Lukáš Kovanda v rozhovoru také hodnotí stav veřejných financí a ekonomický rozměr fotbalového mistrovství světa.Všechny díly podcastu Jak to vidí... můžete pohodlně poslouchat v mobilní aplikaci mujRozhlas pro Android a iOS nebo na webu mujRozhlas.cz.
Členské státy Evropské unie a europoslanci se dohodli na úpravě systému emisních povolenek ETS 2 pro domácnosti. Nový mechanismus, který se od roku 2028 dotkne pohonných hmot a vytápění budov, má zmírnit prudké výkyvy cen povolenek díky stropu 45 eur za tunu CO₂. Proč vláda považuje tyto změny za kosmetické? Ekonom Lukáš Kovanda v rozhovoru také hodnotí stav veřejných financí a ekonomický rozměr fotbalového mistrovství světa.
So will die Opposition die Wirtschaft ankurbeln, Darum ist FCAS gescheitert, Fall Semsrott: Umgang von Verwaltungen mit der AfD, Laden von E-Autos am Bürgersteig
(00:56) Realistische Chancen für die Schweizer Teilnehmerin am «Eurovision Young Musicians»-Wettbewerb: Die 20-Jährige Manoush Toth im Portrait. Weitere Themen: (05:47) Bundesamt für Kultur ehrt Jodlerin Nadja Räss mit dem Grand Prix Musik 2026. (07:56) Debatte um Filmszene mit halbnackter 13-Jähriger – Warum sich Filmwissenschaftlerin Annette Brauerhoch von Regisseur Wim Wenders eine Entschuldigung gewünscht hätte. (14:51) Einblick in architektonische Planungsprozesse – Das Schweizerische Architekturmuseum in Basel beleuchtet in seiner neuen Ausstellung drei Projekte, die die Bürgerinnen und Bürger einbeziehen. (19:44) Was bedeutet «Neutralität?» Der satirische Dok-Film «Sonderfall» sucht nach Antworten. (24:03) Wenn sich Präsidenten wie Könige aufführen – Peter Sloterdijk zeigt in seinem neuen Buch «Der Fürst und seine Erben», wie absurd und banal Macht sein kann.
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Was würde passieren, wenn es in den Jahren nach einem ukrainischen Waffenstillstand zu einem Krieg zwischen Russland und der NATO käme – und wie wäre Österreich davon betroffen? Der Militäranalyst Franz-Stefan Gady hat genau dieses Szenario in seinem neuen Buch „Überfall. Wenn der Krieg zu uns kommt" durchgespielt: mit Raketenangriffen auf österreichische Verkehrsknoten, russischen Saboteuren am Boden und einer Neutralität, die im Ernstfall mehr Probleme schafft als löst. Georg Renner spricht mit ihm darüber, warum gerade Österreich als „Transversale" für NATO-Nachschub ins Baltikum ein militärisch logisches Ziel wäre, woher seine Annahmen kommen – und was Politik und Bundesheer jetzt tun müssten. Transparenzhinweis: Georg Renner hat das Buch verlagsseitig als Lektor begleitet.Weiterhören: Empfohlen sei die GOG-Folge mit Außenministerin Beate Meinl-Reisinger zur EU-Verteidigungsarchitektur und Österreichs Rolle darin: https://podcastradio.at/c-dialoge/wie-sich-die-eu-aendern-muss-und-wo-oesterreich-dabei-bleibt-mit-beate-meinl-reisinger_a1384 Link zu unserem aktuellen Werbepartner "DIe Presse":http://diepresse.com/ganzoffengesagtCode: ganzoffengesagtWir würden uns sehr freuen, wenn Du "Ganz offen gesagt" auf einem der folgenden Wege unterstützt:Werde Unterstützer:in auf SteadyKaufe ein Premium-Abo auf AppleKaufe Artikel in unserem FanshopSchalte Werbung in unserem PodcastFeedback bitte an redaktion@ganzoffengesagt.atTranskripte und Fotos zu den Folgen findest Du auf podcastradio.at
Die Sicherheitslage hat Einfluss darauf, wie Schweizerinnen und Schweizer über die Armee und die Neutralität denken. Laut einer Studie der Militärakademie und der ETH Zürich finden nun 43 Prozent der Befragten, ein Beitritt zu einem Sicherheitsbündnis würde mehr Schutz bieten als die Neutralität.
In dieser Folge werfen wir einen detaillierten Blick auf ein oft übersehenes, aber entscheidendes Kapitel der europäischen Geschichte: Bulgarien im Zweiten Weltkrieg. Wir beleuchten den schwierigen Weg eines Landes, das nach dem Trauma des Ersten Weltkriegs und dem „Diktat von Neuilly“ nach nationaler Identität und Wiedervereinigung strebt. Zwischen den Fronten von Hitler und Stalin stehend, versucht Bulgarien zunächst verzweifelt, seine Neutralität zu wahren. Doch der massive Druck der Großmächte und die Verlockung, verlorene Gebiete wie Mazedonien und Thrakien zurückzugewinnen, führen schließlich zum Beitritt zum Dreimächtepakt. Wir untersuchen die komplexe Beziehung zum Dritten Reich: eine Partnerschaft, die von wirtschaftlichen Vorteilen, aber auch von tiefem Misstrauen geprägt war. Ein besonderes Augenmerk liegt auf dem außergewöhnlichen Akt des Humanismus: Trotz der repressiven Gesetzgebung gelang es mutigen Bürgern wie Dimitar Peschev, Vertretern der Kirche und dem bulgarischen Volk, rund 50.000 jüdische Mitbürger vor der Deportation zu retten. Abschließend besprechen wir den dramatischen Seitenwechsel im Jahr 1944, den plötzlichen Tod von König Boris III. und die harten Kämpfe der bulgarischen Armee gegen die Wehrmacht in den letzten Kriegsmonaten. Erfahre, wie dieses „kleine Land mit großem Beitrag“ trotz Zerstörung und dem Verlust territorialer Hoffnungen seine kulturelle Würde bewahrte und den Grundstein für seine komplexe Nachkriegsgeschichte legte.
durée : 00:03:20 - Géopolitique - par : Pierre Haski - La plus grande manifestation artistique au monde, à Venise, est impactée par les conflits actuels, avec des protestations contre la présence russe et israélienne, deux pays dont les dirigeants sont poursuivis par la justice internationale. Les artistes estiment que la neutralité est impossible. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France
durée : 00:03:20 - InterNational - par : Pierre Haski - La plus grande manifestation artistique au monde, à Venise, est impactée par les conflits actuels, avec des protestations contre la présence russe et israélienne, deux pays dont les dirigeants sont poursuivis par la justice internationale. Les artistes estiment que la neutralité est impossible. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France
Hinter den Kulissen: Newsroom, Neutralität & Desinformation
La Neutralité, c'est un grand principe de la Nation suisse, c'est un totem aussi. On en reparle régulièrement depuis son invention, on en discute surtout les paramètres, les frontières, les droits et les devoirs qu'elle implique. Des lignes mouvantes et des tendances construites à travers l'histoire. La Suisse n'a pas inventé la neutralité, on la trouve dès l'Antiquité. Mais c'est elle qui se l'est appropriée à tel point que c'est un marqueur de son identité et un rouage essentiel de son histoire. Alors pour comprendre, on commence au XIXe siècle avec un monument chronologique : 1815. La Suisse était déjà neutre mais récemment tout le monde s'était assis sur ce principe. L'historien Cédric Humair nous raconte ce Congrès de Vienne qui rénove la neutralité suisse dans une Europe tout juste sortie des ravageuses guerres napoléoniennes. Entretien avec Cédric Humair, historien, enseignant et chercheur à l'UNIL et à l'EPFL, auteur de La Suisse et les puissances européennes aux éditions Alphil.
Ses grands voisins ont imposé la neutralité à la Suisse, en le regrettant parfois. Une décision extérieure dont on apprend à apprécier les avantages. La neutralité est souvent menacée, une excellente raison pour s'y accrocher et la défendre comme une arme implacable d'indépendance pour la petite Suisse coincée au cœur d'une Europe qui ne reste jamais longtemps sur le chemin de la paix. Rencontre avec l'historien Cédric Humair et cette fois nous sommes en 1914, la Première guerre mondiale a commencé. Entretien avec Cédric Humair, historien, enseignant et chercheur à l'UNIL et à l'EPFL, auteur de La Suisse et les puissances européennes aux éditions Alphil.
La neutralité, permet à la Suisse de ne plus faire la guerre, de n'être l'ennemi de personne ou à peu près. Mais la Suisse a malgré tout un rôle à jouer dans l'aide humanitaire en temps de guerre et son territoire est un espace de refuge très bien identifié depuis les Guerres de religion. Au cours de la Deuxième guerre mondiale, ce refuge devient plus difficile d'accès. La Suisse est cernée, la neutralité se défend au cœur de l'Europe, son gouvernement compose avec celles et ceux qui demandent asile. On se méfie de certains bien plus que d'autres. Alix Heiniger est historienne et elle a consacré sa thèse aux réfugiés communistes allemands en Suisse pendant la Deuxième guerre mondiale. Elle est l'autrice de : Exil antifasciste et politique fédérale du refuge. Le camp de Bassecourt (1944- 1945), publié aux éditions Alphil.
La Deuxième guerre mondiale touche à sa fin. La petite enclave Suisse malgré sa neutralité n'est-elle pas susceptible de finir engloutie dans cette guerre qui se rapproche de ses frontières une fois encore ? Cette offensive militaire qui l'entoure s'accompagne d'une guerre économique, une dimension du conflit qui pourrait peser sur sa place dans l'ordre international à venir. Ses associations avec l'économie de guerre allemande ne sont pas passées inaperçues. Christophe Farquet, historien et auteur de : La défense du paradis fiscal suisse avant la Seconde Guerre mondiale : une histoire internationale Pierre Eichenberger, historien, auteur de l'ouvrage : Mainmise sur l'État social, Marc Perrenoud, historien, auteur de : Migrations, relations internationales et Seconde Guerre mondiale https://www.alphil.com/481-perrenoud-marc
En 1945, on sort d'une guerre qui a transformé le monde. La Suisse poursuit son histoire d'Etat neutre à travers un conflit d'un nouveau genre : la Guerre froide qui se déclare en 1947. Entretien avec Matthieu Gillabert historien et spécialiste de l'histoire de la diplomatie suisse dans la deuxième moitié du XXe siècle. Il est l'auteur de : Dans les coulisses de la diplomatie culturelle suisse. Objectifs, réseaux et réalisations (1938-1984), paru chez Alphil. https://www.alphil.com/209-gillabert-matthieu
Das Kopftuch soll in mehreren Kantonen aus dem Schulzimmer verbannt werden. Das spaltet auch Lehrerinnen und Lehrer. Und: Kritik an «vergoldeter» Fussball-WM. Lehrerinnen mit Kopftuch: Ja oder Nein? Sollen Lehrerinnen mit Kopftuch unterrichten dürfen? Diese Frage sorgt für heftige Diskussionen im ganzen Land. Selbst unter muslimischen Lehrerinnen gehen die Meinungen auseinander, ob sichtbare religiöse Symbole die Neutralität der Schule gefährden oder eine vielfältige Gesellschaft repräsentieren. Die «Rundschau» trifft Muslimas, die unterrichten. Die Zürcher SVP-Nationalrätin Therese Schläpfer, Vorstandsmitglied des Egerkinger Komitees, kämpft für ein Kopftuchverbot an Schweizer Schulen. Im «Rundschau»-Interview beantwortet sie die Fragen von Franziska Ramser. Vorwurf Abzocke: Überteuerte WM-Tickets Für das Finalspiel der Fussball-WM in New Jersey muss man bis zu 11'000 Dollar hinblättern. Die Ticketpreise für die WM 2026 brechen alle Rekorde, sowohl beim Weiterverkauf als auch bei den Provisionen zugunsten der Fifa. Fans und Verbraucherorganisationen kritisieren die überhöhten Preise und die Monopolstellung der Fifa scharf.
Diese Frage sorgt für heftige Diskussionen im ganzen Land. Selbst unter muslimischen Lehrerinnen gehen die Meinungen auseinander, ob sichtbare religiöse Symbole die Neutralität der Schule gefährden oder eine vielfältige Gesellschaft repräsentieren. Die «Rundschau» trifft Muslimas, die unterrichten.
Kaum jemand will darüber sprechen - und das ist ein Problem: Rassismus und Antisemitismus zählen zum Schulalltag, aber oft werden die Erfahrungen damit verdrängt oder relativiert. Zwar steigen die Zahlen offizieller Vorfälle, aber sie erzählen nur einen Teil der Wahrheit. Es heißt, vieles wird gar nicht erst gemeldet: aus Angst, Überforderung oder weil Schulen oder Eltern den Konflikt scheuen. Die Dunkelziffer dürfte also hoch sein. Aber wie groß ist das Problem? Warum die Abwehr, das Schweigen und wie geht es eigentlich den Opfern des Hasses? Während über Prävention und Programme diskutiert wird, agieren rechte Gruppen längst strategisch. Sie erreichen junge Menschen über soziale Medien, Codes und scheinbar harmlose Provokationen oder Witze. Und mittendrin Lehrkräfte unter Druck, die sich fragen, wie weit sie gehen dürfen. Neutral sollen sie bleiben und gleichzeitig eine demokratiebezogene Haltung zeigen. Aber geht das überhaupt? Oder ist die vielbeschworene Neutralität längst Teil des Problems? Schule gilt als Spiegel der Gesellschaft und darum stellt sich auch dort die Frage, wie sie ein sicherer Ort für alle sein kann. Darüber sprechen wir mit der Lehrerin und Autorin Laura Nickel, mit dem Jugendforscher Frank Greuel, der Psychologin Marina Chernivsky und mit dem Rechtswissenschaftler Felix Wirth Hanschmann. Podcast-Tipp: BR24 Reportage - Rechtsextremismus an Schulen - Wie Lehrkräfte damit umgehen Es ist schwierig, Lehrkräfte oder Schüler zu finden, die sich trauen von Vorfällen aus dem rechten oder rechtsextremen Spektrum an ihren Schulen zu erzählen. Zu groß ist die Angst, selbst ins Visier rechtsextremer Akteure zu geraten oder den guten Ruf ihrer Schule zu gefährden. Ende letzten Jahres hatte der Bayerische Rundfunk staatliche und kommunale Schulen im Freistaat angeschrieben: Bei der nicht-repräsentativen Befragung machten fast 600 Schulen mit. 66 Prozent von ihnen berichten von menschen- und demokratiefeindlichen Vorfällen im Schuljahr 2024/25. 74 Prozent ordneten die Vorfälle dem politisch rechten Spektrum zu. Eine bayernweite Statistik gibt es nicht. Nun haben einige Betroffene für diese BR24-Reportage von Claudia Steiner ihr Schweigen gebrochen und von menschenfeindlicher Hetze berichtet - aber auch von Zeichen der Hoffnung, wie positiv Demokratiebildung im Unterricht wirken kann. https://www.ardsounds.de/episode/urn:ard:episode:78e5531300687dda/