Podcasts about emancipazione

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Best podcasts about emancipazione

Latest podcast episodes about emancipazione

il posto delle parole
Antonella Stelitano "Le donne di Cortina 1956"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 19:01


Antonella Stelitano, Adriana Balzarini"Le donne di Cortina 1956"Prefazione di Debora CompagnoniMinerva Edizioniwww.minervaedizioni.comsabato 14 marzo alle ore 18:00Libreria Luxemburg, TorinoPresentazione del libro "Le donne di Cortina 1956"Con Antonella Stelitano e Giovanni Tosco di "Tuttosport"Grazie a uno scrupoloso lavoro di ricerca, Antonella Stelitano e Adriana Balzarini offrono un racconto inedito dei Giochi Olimpici invernali di Cortina 1956, attraverso la narrazione delle donne che a vario titolo parteciparono a quell'evento. Erano poche, ma erano presenti non solo come atlete.Sono donne di cui non si è scritto molto allora e neanche dopo. Per questo, alla vigilia del ritorno dei Giochi Olimpici nella conca ampezzana, sembrava giusto ricordare anche loro.Ci sono donne giudice di gara, capo delegazione, allenatrici. C'è una tedofora che accompagna il viaggio della fiaccola sui pattini, una donna speaker, le giornaliste. E poi le interpreti, le segretarie, le ragazze addette alle premiazioni e ai progetti culturali o musicali, la madrina. Ma anche colei che custodirà per cinquant'anni la bandiera che sventolò allo stadio e la donna che si è occupata del montaggio del film dedicato a quell'evento. Volti femminili compaiono in francobolli, monete e manifesti. C'è anche una donna a progettare l'immagine integrata della Cortina olimpica. Ci sono mogli di dirigenti, spettatrici, teste coronate e altre ospiti illustri che contribuiscono a rendere l'evento anche un appuntamento mondano. E infine le donne del paese, impegnate a presentare al meglio questi luoghi.Questo libro ha raccolto le loro storie, gli aneddoti e i ricordi delle protagoniste ancora in vita per raccontare i Giochi Olimpici invernali del 1956 secondo una diversa prospettiva.Antonella Stelitano. È membro della Società Italiana di Storia dello Sport, dell'Accademia Olimpica Nazionale Italiana e del Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Fair Play.È autrice di diversi volumi con i quali ha vinto il Premio Bancarella Sport (2021), il Premio Nazionale per la Storiografia Sportiva Mario Alighiero Manacorda (2016) e per tre volte è stata premiata al Concorso Nazionale Letterario del Coni nella sezione saggistica.Tra le pubblicazioni più recenti: Le Nazioni Unite e lo sport. Dall'Utopia della tregua olimpica all'agenda 2030 (Cleup, Padova 2024); Una lama infallibile (Ediciclo, 2020), Le Olimpiadi all'ONU. Le Nazioni Unite e lo sport dall'embargo all'Olimpismo (Cleup, 2012); Olimpiadi e Politica. Il CIO nel sistema delle relazioni internazionali (Forum, 2008). Con Silvia Biasi ha scritto Volevo solo giocare a pallavolo (Ediciclo, 2020); con Bortolato Q. e Dieguez A.M., Bicicletta, società e chiesa ai tempi di Pio X (Edizioni San Liberale, Treviso 2013) e Pio X, le Olimpiadi e lo Sport (Edizioni San Liberale, Treviso 2012); con Tognon J., Sport, Unione Europea e Diritti Umani. Il fenomeno sportivo e le sue funzioni nelle normative comunitarie e internazionali (Cleup, 2011).È Stella di Bronzo al merito sportivo del Coni e Cavaliere della Repubblica.Adriana Balzarini. Storica dello sport, ex insegnante, si occupa in particolare di ricerca sui temi della donna e lo sport. È vicepresidente vicario del Panathlon Distretto Italia di cui è anche Responsabile del settore culturale e femminile.Stella di bronzo al merito del Comitato Italiano Paralimpico, è stata insignita dell'Award Domenico Chiesa nel 2018 e del premio Priz Communication Walter Perez Soto nel 2016.Ha organizzato le mostre Emancipazione della donna attraverso i Giochi Olimpici e Donne e Automobilismo. È autrice di numerosi saggi e pubblicazioni, ed è presente a convegni sulle tematiche femminili dello sport e del mondo paralimpico.Esperta di storia dello sci è stata Giudice di Gara Fisi per lo sci alpino e Commissario automobilistico per il Rally.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Mimmo Moramarco Ilmimmo
Il Carnevale di Putignano e l'arte della carta pesta come forma di emancipazione

Mimmo Moramarco Ilmimmo

Play Episode Listen Later Feb 16, 2026 4:10


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Quilisma
Medioevo, musica, emancipazione

Quilisma

Play Episode Listen Later Dec 14, 2025 27:58


Con la fine delle grandi invasioni barbariche, nell'Europa del tardo medioevo, si ha una generale crescita del benessere economico e, nonostante le carestie continuino a mietere vittime, anche un diffuso aumento demografico. Commercio e agricoltura si potenziano, le città si ingrandiscono, sorgono nuovi borghi e castelli e si definiscono le maggiori corti presso le principali città europee, che subito divengono importanti centri di sviluppo culturale e artistico, nascono le prime corporazioni di insegnanti ed allievi che presto diventeranno università. Anche se il cristianesimo rimane fondamentale motivo ispiratore di tutte le espressioni artistiche, progressivamente si affacciano nuove esperienze che tendono a distaccarsi dalla pratica religiosa ed hanno come oggetto l'uomo con i suoi sentimenti o sono ispirate dall'ambiente naturale. La pratica musicale quindi non è più soltanto legata alla preghiera ma inizia ad acquisire un valore espressivo autonomo, una maggiore dignità artistica.

Quilisma
Medioevo, musica, emancipazione

Quilisma

Play Episode Listen Later Dec 14, 2025 27:58


Con la fine delle grandi invasioni barbariche, nell'Europa del tardo medioevo, si ha una generale crescita del benessere economico e, nonostante le carestie continuino a mietere vittime, anche un diffuso aumento demografico. Commercio e agricoltura si potenziano, le città si ingrandiscono, sorgono nuovi borghi e castelli e si definiscono le maggiori corti presso le principali città europee, che subito divengono importanti centri di sviluppo culturale e artistico, nascono le prime corporazioni di insegnanti ed allievi che presto diventeranno università. Anche se il cristianesimo rimane fondamentale motivo ispiratore di tutte le espressioni artistiche, progressivamente si affacciano nuove esperienze che tendono a distaccarsi dalla pratica religiosa ed hanno come oggetto l'uomo con i suoi sentimenti o sono ispirate dall'ambiente naturale. La pratica musicale quindi non è più soltanto legata alla preghiera ma inizia ad acquisire un valore espressivo autonomo, una maggiore dignità artistica.

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro

In questo episodio affrontiamo un tema che tocca profondamente la nostra libertà individuale e collettiva: l'emancipazione sessuale. Ma cosa significa davvero emanciparsi sul piano sessuale? Non si tratta solo di rompere tabù o rivendicare diritti, bensì di intraprendere un percorso personale di consapevolezza, riconoscendo e superando condizionamenti culturali, familiari e interiori che spesso governano in silenzio il nostro desiderio. Parleremo di come il corpo, il piacere e l'identità sessuale possano diventare spazi di autodeterminazione e non di adattamento.L'emancipazione sessuale non è una meta definitiva, ma un processo vivo, che evolve con le relazioni, l'età, le esperienze e il linguaggio che scegliamo per raccontarci. In questo episodio ci interrogheremo su come riconoscere i limiti che ancora ci trattengono, su come liberarci da narrazioni imposte e, soprattutto, su come costruire una sessualità che rispecchi chi siamo davvero, senza bisogno di conformarci o di ribellarci per forza.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com

Te lo spiega Studenti.it
Dacia Maraini: vita, opere e pensiero

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later Sep 5, 2025 2:29


Analizziamo la biografia e le opere più importanti di Dacia Maraini, scrittrice toscana nota per romanzi come La lunga vita di Marianna Ucria.

pensiero analizziamo opere dacia maraini emancipazione
Te lo spiega Studenti.it
Colette: biografia e libri

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later Jul 18, 2025 2:40


Vita e opere di Sidonie-Gabrielle Colette: scrittrice e attrice francese che rese il corpo femminile un soggetto a tutti gli effetti della letteratura.

libri biografia emancipazione sidonie gabrielle colette
Te lo spiega Studenti.it
Don Lorenzo Milani: la biografia, le idee e l'insegnamento

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later Jun 13, 2025 2:49


Vita, pensiero pedagogico e opere di Don Milani, sacerdote ed educatore attivo soprattutto nell'attività didattica rivolta ai bambini più poveri e autore di "Lettera a una professoressa".

Alma Lectio - UniBo
#51 - Marjane Satrapi: “The freedom of mind”

Alma Lectio - UniBo

Play Episode Listen Later Jun 11, 2025 31:18


Marjane Satrapi, artista e intellettuale iraniana, da sempre al fianco delle cittadine e dei cittadini iraniani che rivendicano diritti indiscutibili, ha pronunciato la sua lezione dottorale il 2 febbraio 2023 nell'Aula magna di Santa Lucia in occasione della cerimonia di Inaugurazione dell'anno accademico 2022-2023 dell'Università di Bologna.  Il video completo è disponibile sul canale YouTube di Ateneo:  https://youtube.com/live/RZj6Vf6L0sU  

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni
La bici è stata uno strumento di emancipazione femminile nel corso dei secoli

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

Play Episode Listen Later Apr 29, 2025 2:56


Lo sapevate?

WesaChannel Podcast
Con Boldrin: politica, guerra dei sessi, Israele, demografia e giovani

WesaChannel Podcast

Play Episode Listen Later Apr 25, 2025 173:33


Le puntate vengono pubblicate sempre prima su YouTube e solo dopo arrivano qui su Spotify. Su YouTube pubblichiamo più video rispetto ai caricamenti che trovate qui e, generalmente, le interruzioni pubblicitarie sono più corte.Questa è la replica della nostra diretta YouTube del 22 aprile 2025. Potete seguirci in diretta ogni lunedì alle 21 sul nostro canale YouTube: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.youtube.com/@WesaChannel⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠.Trovate tutte le altre puntate nella playlist YouTube: WesaChannel LIVE!Il vecchio (ma sempre attuale) dibattito con Immanuel Casto sui femminicidi: ⁠⁠https://youtu.be/uIzoEKUMRDY⁠⁠Tutti i contenuti riservati agli abbonati di livello "Vez" (video e live extra): ⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.youtube.com/playlist?list=PLkYl7CaT8lU2InspOMeezAmugtfr9KE0v⁠⁠⁠⁠⁠⁠• Link per supportare il canale e accedere ai vantaggi⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.youtube.com/channel/UCaM-zH6ji5kWncFMaBBc7Yg/join⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠• Per proposte e collaborazioni: wesachannel@gmail.com [N.B. Utilizziamo questa mail per valutare collaborazioni con altri creator o aziende, NON per fare le chiacchiere. Chi ci scriverà mail per commentare i nostri video verrà bloccato. Per commentare c'è l'apposita sezione sotto ogni video!]♦ WesaChannel:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.youtube.com/@WesaChannel⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

COSMO Radio Colonia
L'odio per le donne alla base della violenza

COSMO Radio Colonia

Play Episode Listen Later Apr 8, 2025 24:24


Quasi ogni giorno un uomo uccide una donna perché donna, anche in Germania, dove con ritardo il tema femminicidi e violenza contro le donne sta entrando nel dibattito pubblico. Ce ne parla Enzo Savignano che riassume anche la nuova legge per aiutare le donne vittime di violenza. Per le donne italiane in Germania che cercano aiuto esiste la mappa interattiva di "Rete Donne", ma anche lo sportello "Siamo maree" di Berlino. E analizziamo le radici della violenza maschile con l'autrice Giulia Blasi. Von Cristina Giordano.

Essere Serena Podcast
25 - Liberarsi dalle dinamiche familiari disfunzionali: ruoli impliciti, senso di sé ed emancipazione con Enrico Gamba

Essere Serena Podcast

Play Episode Listen Later Oct 8, 2024 50:46


In questo episodio con Enrico, abbiamo esplorato come le dinamiche familiari contribuiscono a plasmare la nostra identità e perché, spesso, ci troviamo a replicare i comportamenti dei nostri genitori, anche contro la nostra volontà. La buona notizia è che rompere questo circolo vizioso è possibile: per farlo, però, dobbiamo mettere da parte il senso di colpa e imparare a riconoscere il nostro ruolo all'interno della famiglia. Solo così possiamo emanciparci e liberarci dal pilota automatico che spesso guida molte delle nostre scelte. Enrico Gamba è psicologo, psicoterapeuta, divulgatore scientifico con una solida esperienza nel supporto psicologico e nel benessere mentale. Seguito da oltre 100k persone sui social grazie al suo approccio innovativo al benessere, nei suoi contenuti e corsi combina tecniche tradizionali e moderne per aiutare le persone a comprendere e superare i propri blocchi emotivi e comportamentali, in famiglia e non solo. -  Ti piace questo Podcast? Seguendolo e valutandolo mi aiuti a portare avanti il progetto e ad affrontare sempre più tematiche legate al benessere mentale e alla crescita interiore con esperti del settore. - Di cosa parliamo: Il ruolo dei figli di genitori emotivamente immaturi (00:00:00) Intro podcast (00:00:17) Individuarsi nella famiglia di origine (00:00:39) Lo sviluppo molteplice del senso dell'io (00:02:25) Riconoscere l'origine di ansie e paure (00:04:26) Distinguere la realtà dal carico emotivo (00:11:02) Rielaborare la propria storia familiare (00:13:34) Il peso delle emozioni non elaborate (00:14:46) Comprendere il passato familiare per liberarsene (00:16:23) Distinguere il presente dal passato (00:21:36) Mindfulness e distacco dall'ego (00:23:34) Epigenetica vs genetica (00:26:29) Si può cambiare il proprio cervello? (00:28:45) Riconoscere l'emozione prima che si manifesti (00:32:26) Come affrontare le paure per superarle (00:36:03) Identificazione e responsabilità (00:38:44) Senso di colpa e lealtà invisibile (00:41:16) Dinamiche familiari funzionali (00:44:42) Emanciparsi per il benessere familiare (00:47:05) Format finale di tre domande (00:48:49) Chiusura (00:49:18) E tu, sapevi che le 'lealtà invisibili' in famiglia possono influenzare profondamente il rapporto tra genitori e figli? - Ricordati di recensire e seguire questo podcast, il tuo feedback è importante per definire e percorrere insieme questo percorso di crescita interiore, grazie per il supporto! - Segui il progetto Essere Serena su ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Instagram e ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠TikTok per non perderti contenuti giornalieri sul benessere mentale e sulla crescita interiore. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni
Brigitte Bardot icona di stile ed emancipazione

Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

Play Episode Listen Later Sep 28, 2024 2:26


compie 90 anni!

Giappone nel mondo
Le Donne Carnivore, sfida ai ruoli di genere

Giappone nel mondo

Play Episode Listen Later Sep 17, 2024 40:13


In questa puntata esploriamo il termine "Donne Carnivore" (Nikushoku Joshi), apparso nei media giapponesi negli anni 2000. Questo termine descrive le donne che sfidano i ruoli di genere tradizionali e prendono l'iniziativa nelle relazioni romantiche e sessuali. Attraverso testimonianze personali e un'analisi sociale, approfondiamo come queste donne stiano rompendo le barriere, mettendo la carriera e l'indipendenza al primo posto. Un viaggio culturale affascinante su come stanno cambiando le dinamiche di genere in una società patriarcale come quella giapponese.#Podcast #Giappone #DonneCarnivore #CambiamentoSociale #IndipendenzaFemminilehttps://www.youtube.com/@plot-twisterhttps://www.twitch.tv/plottwistertv

ANSA Voice Daily
FOCUS | Il 17enne ai pm, 'è stato un atto come di emancipazione'

ANSA Voice Daily

Play Episode Listen Later Sep 4, 2024 3:37


ANSA - di Igor Greganti.Sentito ancora sulla strage. 'Non pensavo di arrivare a uccidere'.

COSMO Radio Colonia
Storie di migrazione al femminile in Germania

COSMO Radio Colonia

Play Episode Listen Later May 29, 2024 24:11


Che tipo di percorso hanno seguito le donne italiane emigrate in Germania negli ultimi decenni? Quali sono state le loro motivazioni e le loro esperienze? Ne parliamo con donne di tre generazioni diverse: la sociologa studiosa della migrazione Edith Pichler, la regista del documentario "Mutterland" Miriam Pucitta, sui traumi dell'emigrazione, vissuta dalla madre anche come riscatto, e Liliana Novelli, storica e autrice di un libro autobiografico. Con uno sguardo al network di Rete Donne e.V. Von Luciana Caglioti.

NUOTO DUNQUE SONO
E46 - Gertrude Ederle, la Regina delle onde

NUOTO DUNQUE SONO

Play Episode Listen Later Apr 12, 2024 10:46


 Stagione 5 | Episodio 46 - Oggi parliamo di una figura che ha lasciato un segno indelebile nella storia del nuoto femminile. Questa straordinaria atleta non solo ha sfidato i limiti del suo tempo, ma ha compiuto un'impresa epica, diventando la prima donna ad attraversare il Canale della Manica a nuoto.

BASTA BUGIE - Comunismo
Il centenario della morte di Lenin, uno dei peggiori criminali della storia

BASTA BUGIE - Comunismo

Play Episode Listen Later Apr 3, 2024 9:28


VIDEO: Intervista a Lenin ➜ https://www.youtube.com/watch?v=OBvlp4ih4Oo&list=PLolpIV2TSebWlrsMU4QrkYZXezTH-BCY6TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7740IL CENTENARIO DELLA MORTE DI LENIN, UNO DEI PEGGIORI CRIMINALI DELLA STORIA di Roberto de MatteiUn'atmosfera di penombra ha avvolto il centenario della morte di Vladimir Ilich Ul′janov, noto con lo pseudonimo di Lenin, una delle figure più criminali della storia. Morto il 21 gennaio 1924 a Mosca, a causa di una paresi, era nato 54 anni prima a Simbirsk, sulla sponda occidentale del Volga. Figlio di un ispettore scolastico, Vladimir Ul′janov fu un tipico prodotto di quella Russia fine secolo, nella quale, come scrisse Curzio Malaparte, «il fanatismo piccolo borghese andava dal liberalismo marxista al cristianesimo marcio di Tolstoi» (Il buonuomo Lenin, Adelphi, 2018, pp. 22-23). La sua giovinezza fu segnata dalla vicenda del fratello maggiore Aleksandr, impiccato nel maggio 1887 per aver complottato contro la vita dello zar Alessandro III. Vladimir Ul′janov, che già cominciava a leggere le opere rivoluzionarie, si convinse dell'errore dei populisti che intendevano sollevare i contadini compiendo atti terroristici esemplari. Fondamentale fu poi l'incontro con il padre del marxismo russo Georgji Plechanov (1856-1918), esule in Svizzera. Discepolo di Marx, ma anche dello stratega prussiano Carl von Clausewitz (1780-1831), Lenin sviluppò una teoria che faceva della Rivoluzione una scienza. Nell'autunno 1895 fondò a Pietroburgo il circolo Osvoboždenie truda ("Emancipazione del lavoro"), per l'unificazione dei gruppi rivoluzionari, ma nel dicembre venne arrestato e scontò quattordici mesi di carcere e tre anni in Siberia. Esiliato nel 1900, si trasferì a Monaco di Baviera e infine a Zurigo, dove con Plechanov e Julji Martov (1873-1923), fondò il periodico Iskra ("Scintilla") allo scopo di diffondere l'ideologia comunista in Russia. Nel libro Che fare? (1902), progettò un partito comunista fortemente centralizzato guidato da «uomini la cui professione è l'azione rivoluzionaria» (Opere scelte, Progress, 947, vol. I, p. 331).Scoppiò la Prima guerra mondiale e Lenin viveva in una modesta camera della Spiegalgasse, a Zurigo, quando, nel febbraio 1917, la rivoluzione di Aleksander Kerensky (1881-1970) rovesciò il regime zarista. Lo Stato maggiore tedesco decise di inviare in Russia «i batteri della peste rossa», per fare crollare il fronte interno dell'esercito nemico. Il 17 aprile 1917, trentadue esponenti rivoluzionari, tra cui Vladimir Ul′janov, lasciarono Zurigo su un "treno piombato" alla volta di Pietrogrado.LA VIOLENZA PER CONQUISTARE IL POTEREGiunto in Russia, Lenin esortò il partito bolscevico ad assumere il potere, teorizzando in Stato e rivoluzione (1917) la conquista violenta del potere e la dittatura del proletariato, alla quale sarebbe seguito, il "deperimento" dello Stato, cioè lo spontaneo passaggio dalla fase inferiore alla fase superiore della società comunista senza classi.Quando, nell'ottobre del 1917, il partito bolscevico, guidato da Lenin riuscì con un colpo di Stato a conquistare il potere, la "undicesima tesi" di Marx su Feuerbach (1845), secondo la quale, il compito dei filosofi non è quello di conoscere il mondo, ma di trasformarlo, sembrò essersi storicamente realizzata nella sua persona. La violenza fu il metodo per conquistare il potere e per mantenerlo. Il 20 dicembre 1917 Lenin creò la Čeka, la polizia politica a cui affidò il compito di annientare la classe borghese. George Leggett calcola in 140.000 le sole esecuzioni compiute dalla Čeka tra il 1917 e il 1922 (The Cheka: Lenin's political Police, Clarendon Press, 1981, p. 467). La Čeka è stata la prima di una serie di organizzazioni, il GPU, il NKVD, il KGB, fino all'attuale FSB, che hanno raffinato, ma sostanzialmente non mutato i propri metodi. Un altro strumento di repressione creato da Lenin furono i campi di concentramento per gli oppositori, i famigerati Gulag. Nell'ottobre del 1923 erano già 315 con 70.000 prigionieri, mentre si succedevano spettacolari processi politici che portarono all'eliminazione della classe dirigente russa, degli ufficiali, degli aristocratici, dei borghesi, dei sacerdoti. Circa 100 vescovi e 10.000 preti ortodossi furono imprigionati, 28 vescovi e 1215 preti fucilati (Marco Messeri, Utopia e terrore. La storia non raccontata del comunismo, Piemme, 2003). Nella prospettiva leninista la religione, la proprietà privata e la famiglia dovevano essere estirpate alle radici. Il 17 dicembre 1917, poche settimane dopo la conquista del potere, venne introdotto il divorzio; l'aborto fu legalizzato nel 1920; era la prima volta nel mondo che ciò avveniva senza alcuna restrizione.La proclamazione dell'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche, il 30 dicembre 1922, fu il trionfo di Lenin. Quando il fondatore dell'Urss morì due anni dopo, divorato dal suo odio, tutto il potere venne accentrato nelle mani di Stalin, che, richiamandosi al suo compagno e maestro, condusse una feroce lotta contro due fronti: la "deviazione di destra" di Bucharin e la "deviazione di sinistra" di Trotzkj. Entrambi finirono assassinati da Stalin assieme a molti loro seguaci.MICHAIL GORBAČËV E VLADIMIR PUTINIl marx-leninismo è stato la dottrina dell'Unione Sovietica fino alla sua dissoluzione nel 1991. Anche nell'ultima fase del regime, Michail Gorbačëv (1931-2022) dichiarò che la fonte ideologica della perestrojka era Lenin, insistendo sulla necessità di ritornare allo «spirito creativo del leninismo» e «di rileggere» le opere di Lenin per comprendere in profondità il metodo leninista (La casa comune europea, Mondadori, 1989, p. 267).In quegli anni, i "teologi della liberazione" si recavano in pellegrinaggio in Unione Sovietica per venerare la mummia di "san" Lenin, esposta per volontà di Stalin nel mausoleo della Piazza Rossa. Nel 1987, descrivendo la lunga fila che attendeva per vedere «il corpo imbalsamato del grande rivoluzionario», padre Clodovis Boff lo definiva «un atto di vera devozione, di autentica venerazione, che un teologo non ha difficoltà a spiegare». Dopo aver contemplato la mummia, «tutti nella processione, con gli occhi fissi sull'eroe, si sentono obbligati ad avanzare con la testa voltata indietro per non perdere nemmeno una goccia di quell'istante di grazia» (Fede e perestroika. Teologi della liberazione in Urss, Cittadella, 1988, p. 39).Dopo l'auto-dissoluzione dell'Unione Sovietica, il mito di Lenin si è oscurato e le migliaia di statue del fondatore dell'Urss sono state demolite in tutto lo spazio post-sovietico. In Ucraina il fenomeno ha assunto contorni talmente grandi da essere indicato con il termine Leninopad, forse il maggior movimento d'iconoclastia politica del Novecento. Antonella Salomoni, storica dell'Università di Bologna, ha raccontato l'ascesa e il declino del culto di Lenin attraverso la storia del suo corpo e delle sue immagini (Lenin a pezzi. Distruggere e trasformare il passato, Il Mulino, 2024).Il nuovo zar, Vladimir Putin, considera Stalin, e non Lenin il suo campione, ma non ha espulso Vladimir Ul′janov dal Pantheon russo. La mummia imbalsamata di Lenin continua ad essere mèta di pellegrinaggio nel cuore della piazza Rossa, mentre un museo storico di Stato è dedicato al fondatore dell'Urss a 35 chilometri da Mosca. Che cosa si sarebbe detto se, dopo il 1945, fosse stato riservato uno spazio pubblico a Mussolini o a Hitler nel centro di Roma o di Berlino? Ma oggi l'anticomunismo si è dissolto e gli stessi critici di Putin, in Occidente, lo definiscono "fascista" e non "comunista". Il comunismo continua così a diffondere i suoi errori nel mondo. [...]

Podcast di Palazzo Ducale di Genova
Filosofia della moda "Moda ed emancipazione di genere"

Podcast di Palazzo Ducale di Genova

Play Episode Listen Later Mar 14, 2024 70:25


27 febbraio 2024 - Francesca Romana Recchia Luciani

Uno, nessuno, 100Milan
Il "social freezing" come segno di libertà e emancipazione della donna

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Mar 12, 2024


La modella Bianca Balti ha annunciato che regalerà a sua figlia, al compimento dei 21 anni, il cosiddetto "social freezing", il congelamento degli ovuli così da poter decidere di diventare madre quando e se lo riterrà opportuno senza lo spauracchio dell'orologio biologico o di dover trattenere una relazione solo a fini procreativi. Ne parliamo in questa puntata dopo aver dibattuto nuovamente sulle parole di Papa Francesco in merito all'opportunità per l'Ucraina di alzare bandiera bianca e accettare un negoziato per porre fine al conflitto con la Russia.

russia libert ucraina papa francesco segno emancipazione
Andata e Ritorno - Storie di montagna
141 - Gonne sulla cima: le prime donne sul Pelmo | Irene Ganz

Andata e Ritorno - Storie di montagna

Play Episode Listen Later Mar 11, 2024 28:11


La donna di fine '800 non lavora per conto proprio, non porta a casa lo stipendio, nonvota. Stretta nei suoi abiti lunghi, va in chiesa e tiene alta la reputazione della famiglia. Eppureesiste una foto che rompe il muro della convenzione. Un'immagine che rappresente delle donne in montagna. Sono alpiniste che fieramente guardano dritte in camera come per dire: sì, esistiamo anche noi.Scritto e registrato da Irene GanzMontaggio di Sebastiano FrolloContatti: andataeritorno.podcast@gmail.com - quota.stories@gmail.comSito e blog: https://www.quotastories.comNewsletter: https://andataeritornopodcast.substack.com/Music by Epidemic Sound

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
8 marzo. La lunga strada verso l'emancipazione e la difesa dei diritti spesso violati delle donne | 08/03/2024 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Mar 8, 2024 2:10


A cura di Daniele Biacchessi L'8 marzo non è quel generico giorno in cui si festeggia la donna, un anniversario diciamo così rituale, trasformato in alcuni casi in un'operazione di immagine, perfino ad uso meramente commerciale. Oggi è la Giornata internazionale dei diritti delle donne. Arriva dopo i numerosi casi di femminicidio che ci hanno profondamente indignato, come l'uccisione di Giulia Cecchettin e di decine come lei, assassinate da mariti e compagni violenti, senza scrupoli, capaci di fare scempio del loro corpo nel silenzio di case senza diritti. Ha ragione Giulio Cecchettin quando dice che termini come patriarcato, espressioni come "violenza di genere", "femminicidio", quando non ci riguardano scivolano via e si confondono nel marasma degli eventi della vita quotidiana. Invece riguardano tutti, donne e uomini, l'intera società, le istituzioni.  La giornata internazionale dei diritti delle donne giunge anche nei mesi in cui le donne affermano il loro valore in ogni campo professionale. La strada è ancora lunga verso una totale emancipazione. Per questo non dobbiamo dimenticare e denunciare ogni abuso, vessazione, ma abbiamo anche il dovere di raccontare i tanti esempi di eccellenze femminili che contribuiscono a rendere migliore il nostro Paese. Per questo oggi la radio che dirigo rende omaggio al mondo femminile con una programmazione speciale: nell'arco dell'intera giornata, in tutte le trasmissioni del palinsesto, saranno presenti prevalentemente ospiti donne. E' una scelta di campo che vale per noi non solo oggi, ma è un impegno profondo sul piano editoriale di tutti i giorni. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

Il Corsivo di Daniele Biacchessi
8 marzo. La lunga strada verso l'emancipazione e la difesa dei diritti spesso violati delle donne | 08/03/2024 | Il Corsivo

Il Corsivo di Daniele Biacchessi

Play Episode Listen Later Mar 8, 2024 2:10


A cura di Daniele Biacchessi L'8 marzo non è quel generico giorno in cui si festeggia la donna, un anniversario diciamo così rituale, trasformato in alcuni casi in un'operazione di immagine, perfino ad uso meramente commerciale. Oggi è la Giornata internazionale dei diritti delle donne. Arriva dopo i numerosi casi di femminicidio che ci hanno profondamente indignato, come l'uccisione di Giulia Cecchettin e di decine come lei, assassinate da mariti e compagni violenti, senza scrupoli, capaci di fare scempio del loro corpo nel silenzio di case senza diritti. Ha ragione Giulio Cecchettin quando dice che termini come patriarcato, espressioni come "violenza di genere", "femminicidio", quando non ci riguardano scivolano via e si confondono nel marasma degli eventi della vita quotidiana. Invece riguardano tutti, donne e uomini, l'intera società, le istituzioni.  La giornata internazionale dei diritti delle donne giunge anche nei mesi in cui le donne affermano il loro valore in ogni campo professionale. La strada è ancora lunga verso una totale emancipazione. Per questo non dobbiamo dimenticare e denunciare ogni abuso, vessazione, ma abbiamo anche il dovere di raccontare i tanti esempi di eccellenze femminili che contribuiscono a rendere migliore il nostro Paese. Per questo oggi la radio che dirigo rende omaggio al mondo femminile con una programmazione speciale: nell'arco dell'intera giornata, in tutte le trasmissioni del palinsesto, saranno presenti prevalentemente ospiti donne. E' una scelta di campo che vale per noi non solo oggi, ma è un impegno profondo sul piano editoriale di tutti i giorni. ___________________________________________________ Ascolta altre produzioni di Giornale Radio sul sito: https://www.giornaleradio.fm oppure scarica la nostra App gratuita: iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3 Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio: Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/ Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it

TRAME STRANE - Cinema
213 Lanthimos e le "Povere creature", prove tecniche di emancipazione

TRAME STRANE - Cinema

Play Episode Listen Later Feb 9, 2024 30:06


Con Michela Gorini parliamo dell'ultima bizzarria firmata Yorgos Lanthimos, un opera che sta seducendo pubblico e critica: "Povere creature" (Poor Things) un film di estetica e di sostanza, di autoaffermazione ed emancipazione. E dopo la puntata non perdere l'episodio sul podcast "Cinescore le musiche nel cinema" dove Francesco Menici analizza la bellissima colonna sonore di questo film realizzata da Jerskin Fendrix. FEED RSS: https://anchor.fm/s/e8b73778/podcast/rss Spotify: https://goo.by/mHApwF Apple Podcast: https://goo.by/aWLxWt Amazon Music: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://goo.by/mNGefT⁠

Voce delle Chiese
"Il lavoro per le donne: tra emancipazione e sfruttamento" convegno Fdei

Voce delle Chiese

Play Episode Listen Later Jan 16, 2024 8:36


La Fdei, Federazione delle donne evangeliche in Italia organizza nei giorni di sabato 10 e domenica 11 febbraio il convegno "Il lavoro per le donne: tra emancipazione e sfruttamento".L'evento si terrà a Roma e sarà l'occasione non solo per verificare l'impegno nelle chiese sul territorio e nell'ambito dell'attenzione al lavoro, ma anche per conoscersi, confrontarsi, scambiare idee, ascoltare alcune testimonianze e ragionare partendo dai testi biblici. Come ricorda la pastora Mirella Manocchio, attuale presidente FDEI: "Affronteremo il tema in maniera diversificata. Se vogliamo operare un cambiamento nella società, obiettivo su cui le nostre chiese e la Fdei hanno puntato da diversi anni, dobbiamo farlo insieme, donne e uomini. Le questoni di giustizia sociale sono fortemente intrecciate con il discorso del femminile. Se non guardiamo in una maniera globale difficilmente riusciremo ad ottenere qualche risultato che sia duraturo e non di breve termine, soprattutto se ci fermiamo ad un discorso di legislazioni, senza poi andare a cambiare il nostro modo di leggere e comprendere la realtà in cui ci muoviamo". All'interno del convegno Fdei è inserita anche la conferenza pubblica "Donne nel mondo del lavoro - equità, sicurezza e libertà come imperativi etici", che si svolgerà alle ore 18 di sabato 10 febbraio nei locali della chiesa metodista in via XX settembre. "Un momento di confronto pubblico, aperto a chiunque sia interessato/a - spiega la pastora Manocchio - in cui parleremo anche di linguaggio, guardando come la parola può essere utilizzata anche per ampliare la discrimazione nell'ambito del lavoro, in questo caso giornalistico, senza tralasciare di ragionare sull'uso della Parola anche in ambito biblico". Maggiori informazioni sul sito della Fcei.

Problemi DELI
Porno1

Problemi DELI

Play Episode Listen Later Aug 27, 2023 47:41


In questa puntata di Estadeli si parla delle ragazze su OnlyfansDiventa un Problemìn abbonandoti suhttps://www.patreon.com/problemio con il merchandise che trovi suhttps://problemi.bigcartel.comSeguimi su Instagramhttps://www.instagram.com/jonzazanE premi la campanellina su Spotify Jenny Lee, dal porno alla vita nei tunnel di Las Vegashttps://www.youtube.com/watch?v=fW5B6ZrHkCEIntervista di Charie Deville sulla salute mentale nella pornografiahttps://www.thedailybeast.com/porn-stars-are-having-a-mental-health-crisisCreators licenziati per il lavoro sessualehttps://www.channel4.com/programmes/onlyfans-got-me-fired-untoldIl meme subito da Maria Sofia Pia Federicohttps://www.webboh.it/maria-sofia-pia-federico-foto-critiche-risposta/

SBS Italian - SBS in Italiano
Primadonna, The Girl from Tomorrow: un film coraggioso che parla di emancipazione femminile e sociale

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 7, 2023 12:43


'Primadonna', in inglese 'The girl from tomorrow', è uno dei film italiani presentati al Sydney Film Festival, anche grazie al contributo dell'Istituto Italiano di Cultura di Sydney.

3' Grezzi di Cristina Marras
3' grezzi Ep. 472 Niente borse!

3' Grezzi di Cristina Marras

Play Episode Listen Later Apr 17, 2023 3:01


La mia èuna vera e propria crociata, contro l'uso delle borse, che cerco di evitare come la peste ogni volta che posso. Vuoi mettere, la sensazione di passeggiare con le mani in tasca, fischiettante, senza pesi sulle spalle?TRASCRIZIONE [ENG translation below]Vi ho già detto che non uso bors? Non mi ricordo. Cioè, cerco di non usare borse. Perché mi impicciano, perché mi occupano le mani, perché ho notato che il 99% delle donne che incontro o incrocio per strada ha con sé una borsa, mentre gli uomini no. E questa cosa mi fa arrabbiare perché c'è dietro un discorso culturale.Non sono sempre stata così, ho infatti tantissime borse a casa, molte più di quanto non ne usi, appunto perché cerco di evitare sempre di usarle. Un tempo, quando dovevo andare in giro con il mio computer portatile, avevo borse di diversi tipi, di diverse dimensioni, quasi tutte molto grandi, alcune anche molto belle, che però non uso più perché ormai il computer non ti serve più dietro come un tempo, quando devo accedere alle email e altre cose posso farlo tranquillamente dal cellulare, e questo mi ha aiutato a disfarmi dalle borse.Portare la borsa soprattutto a tracolla, fa male alla schiena perché ci sbilancia da una parte, me ne accorgo quando devo, sono costretta a uscire con la borsa che mi fa male la spalla. Si può supplire con lo zaino, infatti io quando devo portarmi dietro il mio laptop adesso uso uno zaino, apposta acquistato per trasportare il computer, quindi si apre anche completamente, così che quando devo andare ai controlli in aeroporto è molto più facile accedere.Uso poi, quando non posso farne a meno, delle borse che mi metto in vita, specie di marsupi, anche se sono un po' più carini, un po' più diciamo alla moda, non come quelli vecchi di plastica con la cerniera.Sì, c'è una vera e propria lotta che sto portando avanti, una vera e propria crociata che porto avanti contro le borse. Mi direte voi vabbe' ma, quando esci, poi dove ti metti le cose?Allora ho le tasche dei pantaloni, ho le tasche delle giacche, poi i miei piccoli marsupi, e, effettivamente oggi abbiamo il vantaggio di... le cose che mi servono sono il telefono, un mini portamonete dove ci sono veramente solo le carte, le chiavi di casa e poi le cuffie per ascoltare i podcast. E queste cose qua, credetemi, stanno letteralmente nelle vostre tasche.Anche perché quando mi guardo attorno e vedo le donne con queste borse gigantesche, io lo so cosa succede, che poi più la borsa è grande, più ci metti le cose dentro e quando la borsa è piena di cose, come se non avessi niente, perché stai sempre lì a frugare, a cercare.E poi il contenuto delle borse grandi, quelle piene zeppe, la gente manco le usa, perché il rossetto te lo metti prima di uscire. Ripeto, sono veramente due, tre le cose che servono, le altre si portano dietro così, casomai tipo coperta di Linus, però invece non vengono mai utilizzate.Provate anche voi donne che mi state ascoltando, provate a uscire un giorno senza la borsa e a ficcarvi tutte le cose che vi servono nelle tasche, e fatemi sapere se funziona, fatemi sapere come va.TRANSLATIONDid I mention I don't use bags? I do not remember. I mean, I try not to use bags. Because they get in my way, because they occupy my hands, because I've noticed that 99% of the women I meet or cross on the street have a bag with them, while men don't. And this thing makes me angry because there is a cultural discourse behind it.I haven't always been like this, in fact I have lots of bags at home, many more than I use, precisely because I always try to avoid using them. Once upon a time, when I had to go around with my laptop, I had bags of different types, of different sizes, almost all very large, some even very beautiful, which I no longer use, however, because now you no longer need the computer behind you as a time, when I have to access emails and other things I can easily do it from my mobile, and this has helped me to get rid of the bags.Carrying the bag especially over the shoulder, it hurts the back because it throws us off balance, I notice it when I have to, I'm forced to go out with the bag because my shoulder hurts. You can make up for it with a backpack, in fact when I have to carry my laptop around I now use a backpack, bought specifically to carry the computer, so it also opens completely, so that when I have to go to the airport checkpoints it is much easier to access. Then, when I can't do without them, I use bags that I wear around my waist, sort of fanny packs, even if they're a little prettier, a little more let's say fashionable, not like the old plastic ones with a zipper.Yes, there's a real fight I'm carrying on, a real crusade I'm carrying on against the bags. You'll tell me ok but, when you go out, where do you put your things? So I have trouser pockets, I have jacket pockets, then my little fanny packs, and actually today we have the advantage of... the things I need are the telephone, a mini purse where there really are only cards, the house keys and then headphones to listen to podcasts. And these things here, believe me, are literally in your pocket.Also because when I look around and see women with these gigantic bags, I know what happens, that the bigger the bag, the more things you put inside and when the bag is full of things, it is as if you don't have them, because you're always there rummaging, searching. And then the contents of the big bags, the ones full to the brim, people don't even use them, because you put on lipstick before going out.I repeat, there are really two, three things that are needed, the others are carried around like this, if anything, like a Linus blanket, but instead they are never used.Have a go, women listening to this podcast, try going out one day without a purse and stuffing all the things you need into your pockets, and let me know if it works, let me know how it goes.

ANSA Voice magazine
La tendenza della settimana - 8 marzo di lotta per le donne sotto attacco (di Alessandra Magliaro)

ANSA Voice magazine

Play Episode Listen Later Mar 7, 2023 10:43


Non è mai troppo parlare di donne e non solo perchè c'è l'8 marzo da anni considerata una 'festa' della donna e invece è un giorno di lotta e rivendicazione: il genere femminile è sotto attacco. Quello che accade in Iran è Afghanistan è brutale, si vogliono silenziare le donne a partire dell'istruzione. E nel resto del mondo? La parità arriva tra 132 anni, in Europa tra 60. In Italia però si sono rotti ben tre soffitti di cristallo in pochi mesi.

Eva Cafè
La signora degli abissi, Chiara Carminati, Ed. La Scienza

Eva Cafè

Play Episode Listen Later Dec 5, 2022 8:15


Le interviste di Radio Number One
Beatrice Baldaccini: «Pretty Woman è anche una storia di emancipazione»

Le interviste di Radio Number One

Play Episode Listen Later Dec 1, 2022 7:10


Nel pomeriggio di giovedì 1° dicembre, ai microfoni del PN1 con Miky Boselli e Andrea Ferrari, è stata ospite Beatrice Baldaccini per parlare del musical PrettyWoman, prodotto da Stage Entertainment con Italiana Assicurazioni, in scena il 10 dicembre al Teatro di Varese, in cui l'attrice interpreterà il ruolo della co-protagonista Vivien Ward, insieme a Thomas Santu (che sarà Edward). «È un adattamento teatrale molto fedele al film, tutti hanno tenuto a mantenere le battute del film e le famose citazioni, ma il tutto in forma teatrale, è una rivisitazione - racconta Beatrice -. Fare questo spettacolo è bello, perché oltre alla storia d'amore, è una storia di emancipazione femminile, una tematica molto importante per me da portare in scena». Infatti, nel musical, così come nel film, ci sono cose molto più profonde di quello che uno può pensare, spiega Beatrice.

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Andata e Ritorno - Storie di montagna
13 - Mary Varale: la signora di Milano

Andata e Ritorno - Storie di montagna

Play Episode Listen Later Nov 7, 2022 43:14


“Sono molto onorata di rievocare qualche episodio della mia vita alpinistica. Credo anche che ciò non sia del tutto inutile, se non altro per dimostrare o ricordare a chi finge di non saperlo che noi donne non siamo poi quegli esseri pavidi e deboli che i signori uomini vogliono far credere. Ed è proprio in montagna che sovente le donne dimostrano di non temere affatto il confronto con i loro avversari dell'altro sesso. L'importante è far loro vedere sin dalle prime volte che noi non abbiamo affatto bisogno della loro vantata superiorità.”Queste sono le parole di Maria Gennaro Varale, la protagonista della storia di oggi.Un simbolo di generosità, coraggio ed emancipazione.Una figura ingombrante, cresciuta in un contesto molto particolare.Si trovò a scontrarsi contro il regime fascista, contro un movimento che di anno in anno volle mettere in secondo piano il ruolo rappresentato dalle donne.E nonostante l'iniziale vicinanza al partito, concluse la sua carriera alpinistica sfidandolo apertamente. Tracciando un solco indelebile fra lei e il regime.Nel 1931 venne installato un fascio littorio in vetta alla torre Costanza, voluto anche da Mary Varale.Soltanto 4 anni dopo, il punto di non ritorno sancito dagli screzi con il CAI.L'alpinismo aveva inglobato, negli alti ranghi, il pensiero dominante dell'epoca.Per una donna come la Varale, non ci sarebbe potuto essere spazio.Nel frattempo il fascio littorio era stato abbattuto e fatto volare giù dalla Torre Costanza.Contatto mail: andataeritorno.podcast@gmail.comMusic by Epidemic Sound

il posto delle parole
Annalisa Monfreda "Ho scritto questo libro invece di divorziare"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 24, 2022 19:29


Annalisa Monfreda"Ho scritto questo libro invece di divorziare"Cronaca di liberazione dal carico mentalee e altre conquisteFeltrinelli https://www.feltrinellieditore.it/Succede all'improvviso, quasi per caso. L'eccezionalità di una nuova routine, dettata dalla pandemia, getta luce su una verità che Annalisa Monfreda si era a lungo taciuta. È dura accettare che proprio lei, che da anni indaga gli ostacoli che impediscono alle donne di desiderare liberamente, proprio lei, che ha sposato un uomo femminista e assieme a lui cresce due figlie nel culto della libertà, proprio lei stia soccombendo alla più ovvia delle disparità, quella che si consuma silenziosamente dentro le mura domestiche: lo squilibrio del carico mentale. Su di lei, in quanto donna, ricade la responsabilità dell'organizzazione di tutto ciò che ruota attorno a casa, marito, figli e famigliari. Il suo cervello ha un file sempre aperto che consulta di continuo, infinite volte al giorno. Nulla può sfuggirle, perché nessuno a parte lei è chiamata a occuparsene. Perché? E come costruire il tassello mancante della sua vera emancipazione? Da quel momento inizia per l'autrice un'indagine poetica e scientifica lungo le radici di quella disparità. Per un intero anno, di giorno incontra scrittrici e scienziate, casalinghe e imprenditrici; analizza numeri e ricerche; si immerge nelle pagine della letteratura, nei saggi di storia e di sociologia. E poi, di sera, siede al tavolo della cena, che diventa teatro di piccole conversazioni rivoluzionarie, durante le quali l'intera famiglia stabilisce assieme una lingua nuova con cui parlare. Un patto nuovo attorno a cui fondarsi. Un nuovo trampolino di lancio.Un racconto, un'indagine, e un piccolo scrigno di idee per disegnare il tassello mancante dell'emancipazione femminile e carpire il segreto delle coppie che esistono per permettere a entrambi di espandersi. Un libro rivoluzionario per regalarsi il vero privilegio: darsi l'opportunità di ridisegnare l'esistenza e i nostri stessi sogni.Annalisa Monfreda (1978) coltiva fin da bambina il sogno del giornalismo, che la guida in ogni scelta, dalle prime collaborazioni a 17 anni fino al trasferimento dalla Puglia a Milano a 22, per uno stage al “Corriere della Sera”. A 30 anni, la nascita della prima figlia coincide con una svolta professionale: la proposta di dirigere il mensile per teenager “Top Girl”. Nasce poi un'altra figlia, mentre lei passa da una direzione all'altra: “Geo”, “Cosmopolitan”, “Starbene”, “TuStyle”, “Confidenze” e, per nove anni, fino a fine 2021, “Donna Moderna”, il magazine femminile più letto in Italia.A 43 anni, con due figlie ormai grandi, alla cui educazione ha dedicato un intimo memoir, Come se tu non fossi femmina (Mondadori, 2018), inizia una nuova stagione della sua vita. Lascia la direzione di “Donna Moderna” per un'avventura da imprenditrice nel campo editoriale. Fonda con altri tre soci “Rame”, una piattaforma che vuole rompere il tabù culturale attorno ai soldi e democratizzare l'accesso ai servizi finanziari. Porta così a un livello più alto il suo sogno di bambina: guidare il cambiamento sociale attraverso il giornalismo.https://www.rameplatform.com/IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

“Ci Metto La Voce” PLOG Station
E' Giusto Lasciare lo Stipendio in Famiglia?

“Ci Metto La Voce” PLOG Station

Play Episode Listen Later Oct 6, 2022 10:52


Un argomento piuttosto trattato è la questione stipendio in famiglia. Quand'è giusto contribuire economicamente in famiglia?

Quilisma
Medioevo: emancipazione musicale

Quilisma

Play Episode Listen Later Oct 2, 2022 28:09


di Giovanni Conti

musicale medioevo emancipazione
il posto delle parole
Corinna De Cesare "Biglietti alle amiche"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 7, 2022 27:16


Corinna De Cesare"Biglietti alle amiche"Corpi, sesso, diritti, ambizioni. Un punto e a capo nella narrazione dei fatti.Prefazione di Francesca MichielinFabbri Editorihttps://fabbrieditori.rizzolilibri.it/Contributi di:Carlotta Vagnoli, Maria Cafagna, Grazia Rongo, Ilaria Gaspari, Eytan Ulisse Ballerini, Giulia Paganelli, Silvia Semenzin, Stella Pulpo, Isabella Borrelli, Federica Venni, Anna Zinola, Lorenzo Gasparrini, Daniele Marzano, Melissa Panarello, Francesca Michielin.Nei mezzi di comunicazione dominanti prevale il male gaze, ovvero il punto di vista maschile chiamato a raccontare, interpretare, giudicare una società che è invece costituita da una pluralità di individui. Ma cosa accadrebbe se accogliessimo una moltitudine di sguardi? Se ci fossero più donne, gay, queer, persone transgender e non binarie tra giornalisti, conduttori, commentatori ed editorialisti? Cosa succederebbe se smettessimo di pensare che le vite degli uomini rappresentano il percorso di tutto il genere umano? È quanto ha provato a fare la newsletter thePeriod nell'arco di tre anni con articoli, saggi e pezzi che compongono un originale e unico mosaico di voci e che sono stati selezionati e raccolti in Biglietti alle amiche, e ricomposti in un viaggio che parte dai corpi – con “Copriti che poi pensano male” di Carlotta Vagnoli e “Specchio, servo delle mie brame” di Ilaria Gaspari –, che passa dalla sorellanza – con “Noi, piccole Fleabag” di Anna Zinola e “Cosa non fare se conosci una persona trans” di Eytan Ulisse Ballerini –, dai sentimenti – con “Il benedetto flirt” di Stella Pulpo e “Non è divertente” di Isabella Borrelli – e arriva all'emancipazione – con “Le femministe che odiavano Melissa P.” di Melissa Panarello e “Vediamo se mi convinci” di Lorenzo Gasparrini. Ritroviamo qui una pluralità di sguardi che allargano l'orizzonte. Frammenti di storie per riconoscersi, ritrovarsi; per parlare di sesso, lavoro, ambizioni, mestruazioni. Per occupare lo spazio finalmente da un altro punto di vista, che potrebbe essere anche il tuo.Corinna De Cesare, è stata per quindici anni giornalista del “Corriere della Sera”. Autrice, scrittrice e podcaster, nel 2019 ha fondato thePeriod – newsletter femminista che oggi conta dodicimila iscritti e raccoglie i contributi di decine tra scrittori, giornalisti e attivisti–, un progetto editoriale che punta a cambiare l'informazione in Italia smontando i processi che concorrono a legittimare nella società sessismo e discriminazioni. Nel 2021 ha pubblicato con Salani il suo romanzo d'esordio, Ciao per sempre.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

“Ci Metto La Voce” PLOG Station
Amici In Difficoltà - Soccorso Post Violenza

“Ci Metto La Voce” PLOG Station

Play Episode Listen Later Jul 7, 2022 11:25


Un tema ancora molto caldo nella nostra società sono le violenze domestiche. Le dinamiche con cui avvengono sono le più disparate ma è sempre un gran dispiacere quando, chi ne subisce, fa parte della tua quotidianità

il posto delle parole
Chiara Tagliaferri "Strega comanda colore"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 10, 2022 20:59


Chiara Tagliaferri"Strega comanda colore"Mondadorihttps://www.mondadori.it/Tutto comincia nella provincia più dimenticata della Bassa Padana, dove una nonna feroce tiene in scacco la famiglia a colpi di umiliazioni e crudeltà. Il denaro per lei è potere, e il potere è controllo.La nipote, protagonista di questa storia, a cinque anni dice a sua madre: «Quando la nonna Viviana muore ballerò sulla sua tomba con delle scarpe rosse». La madre si sente in colpa: «Come ti ho passato tutto questo? Dal sangue?». Due battute che sono l'esempio dello stile che incendia la pagina. Il sound di un esordio infuocato dai colori cangianti della cattiveria, per cui Chiara Tagliaferri ha orecchio assoluto. E il talento letterario di riprodurla attraverso personaggi femminili memorabili: la nonna, la madre, la sorella, se stessa.Strega comanda colore è un romanzo che sabota l'ipocrisia, è la storia di una ragazza che si oppone alla maledizione che la vita le ha scagliato addosso. Tra violenza, risentimento e tenerezza. La protagonista cresce affamata: vuole l'amore, vuole la bellezza ma vuole ancora di più i soldi. Per liberare chi ama, costruisce pazientemente la sua vendetta. E poi scappa: dalla pianura piena di nebbia arriva in una Roma piena di luce. Sprovvista di tutto, ma determinata a spogliare chiunque di ciò che lei desidera. Rubare agli altri per dare a se stessa diventa il suo vero lavoro. Per riuscirci inganna, mistifica, si scopre bravissima ad accalappiare fidanzati ricchi che tentano inutilmente di colmare le sue voragini. Intanto mente moltissimo, a tutti. Fino a che incontrerà l'unica persona capace di renderla vulnerabile.Una saga familiare luminosa e scellerata, la storia di un'emancipazione che passa attraverso il sangue, l'epopea di una ragazza che impara dal niente un alfabeto emotivo e che si salva anche grazie alla possibilità di un grande amore.Una storia di streghe. Finalmente.Chiara Tagliaferri è nata a Piacenza e oggi vive a Roma. È autrice, insieme a Michela Murgia, dei libri Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe (2019) e Morgana. L'uomo ricco sono io (2021) pubblicati da Mondadori e ispirati agli omonimi podcast di culto della piattaforma Storielibere.fm. Ha lavorato per molti anni come autrice di trasmissioni radiofoniche per Rai Radio2 e per Storielibere.fm ha scritto e curato diversi altri podcast. Scrive per le pagine culturali di "Domani" e altre testate. Nel 2021 un suo racconto è uscito nell'antologia di Ponte alle Grazie Musa e getta. Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Carlo Dorofatti Risponde
CONSAPEVOLEZZA: Ostacoli e Vie.

Carlo Dorofatti Risponde

Play Episode Listen Later May 14, 2022 47:25


Puntata #289 - Sabato 14 Maggio 2022 Le Cinque Afflizioni nello Yoga, le Quattro Nobili Verità e l'Ottuplice Sentiero Buddhista, Virtù e Vizi nel Cristianesimo, Spiritualità e Religione a confronto, le "ferite". Le Vie di Emancipazione e Realizzazione della Coscienza e i Cicli del Tempo. Per domande o informazioni: www.carlodorofatti.com  Grazie a tutti, alla prossima.

Spazio Giusto
Episodio 32 - CODA

Spazio Giusto

Play Episode Listen Later May 9, 2022 29:23


Con NetflixandTherapy abbiamo parlato del film vincitore agli Oscar 2022. Cosa acronimo di Child of Deaf Adults, remake della pellicola Belga La famiglia Bélier, una produzione che sfida barriere e pregiudizi includendo nel cast interpreti sordi per i ruoli dei personaggi affetti da questa disabilità. Una narrazione delicata, empatica, a tratti realista e a tratti anche ironica, abbiamo parlato con Alessia della complessità di produrre un film di questo tipo e con Elena delle difficoltà di raccontare un mondo e una quotidianità diversa, attraverso due linguaggi che si incontrano, il verbale e il non verbale. Abbiamo parlato del tema dell'emancipazione individuale dal nucleo familiare, di supporto, scelte, crescita, inclusività. La storia di questa famiglia sorda e della loro figlia al contrario udente che trova nel canto un canale per esprimersi e crescere, ma anche una strada lontana dalla sua famiglia. Coda si è rivelato un film pieno di spunti e noi abbiamo provato a coglierli e a scavare in questa puntata. Se ti piace l'episodio condividilo usando l'hashtag #spaziogiusto e seguici sulle pagine Facebook e Instagram.

Uncontrol
Giorgieness - Rialzarsi

Uncontrol

Play Episode Listen Later May 9, 2022 6:52


Non capita tutti i giorni l'opportunità di aprire un concerto dei Garbage. È capitato a Giorgieness, anche se ovviamente non poteva andare tutto perfettamente liscio…

Voce delle Chiese
Storie di emancipazione dal 1848

Voce delle Chiese

Play Episode Listen Later Feb 16, 2022 7:21


Con Ilaria Testa, responsabile comunicazione ufficio Beni Culturali Tavola Valdese, presentiamo il progetto dal titolo Storie di emancipazione dal 1848.Si tratta di una serie di podcast, audio racconti, che presentano storie di uomini e donne valdesi e di come sono cambiate le loro vite dopo il 17 febbraio 1848.Spiega Ilaria Testa "La possibilità di raccontare il nostro patrimonio culturale metodista e valdese è fondamentale, anche attraverso le storie, le vicende e i protagonisti ad esso collegati. Abbiamo pensato di proporre il racconto in un modo un po' diverso, attraverso questi podcast che saranno pubblicati sui nostri social. Racconteremo le vicende di tante persone, cercando di emozionare da chi vorrà lasciarsi incuriosire dalle nostre storie".Ascolta l'intervista completa

abbiamo storie ascolta emancipazione metodista racconteremo valdese
Learning Italian advanced : Lady Italy Podcast
Italian cinema: Monica Vitti, "La ragazza con la pistola" e l'emancipazione femminile.

Learning Italian advanced : Lady Italy Podcast

Play Episode Listen Later Feb 13, 2022 24:33


About great Italian actress Monica Vitti, her film "La ragazza con la pistola" and women's emancipation.Contact me for information, advices, suggestions and comments:  maiaueue@yahoo.itI will answer as soon as possible. 

Il Pilpul di Pagine Ebraiche
L'Aron simbolo dell'Emancipazione in viaggio verso il Meis

Il Pilpul di Pagine Ebraiche

Play Episode Listen Later Oct 26, 2021 2:43


L'Aron simbolo dell'Emancipazione in viaggio verso il Meis

NipponiAMO
Emancipazione femminile nella storia giapponese

NipponiAMO

Play Episode Listen Later Jun 15, 2021 24:17


In questa puntata approfondiamo la figura femminile in Giappone in relazione alla cultura di massa e alla sua emancipazione storica. Il divario salariale e la misoginia sono ancora parte della società nipponica, ma sono tante le donne che hanno cambiato la storia e hanno rinnovato campi come la moda, lo sport e l'arte.Parliamo anche di televisione e delle figure dei “talento”, personaggi spesso creati a partire da zero da particolari agenzie specializzate nell'individuarli.

Eva Cafè
La principersa, di S. Roncaglia

Eva Cafè

Play Episode Listen Later Feb 21, 2021 3:21


Presentazione di Cristiana Santoni

Dannati Architetti
Ada Bursi

Dannati Architetti

Play Episode Listen Later Jan 15, 2021 16:00


Questa puntata è stata realizzata in collaborazione con l'Archivio di Stato di Torino https://archiviodistatotorino.beniculturali.it , che conserva l'archivio della protagonista di questa storia: l'architetto Ada Bursi (1906-1996). Laureatasi nel 1938 presso la Regia Scuola Superiore di Architettura di Torino, Ada Bursi è stata una delle prime architette d'Italia, una pioniera dell'architettura. La sua carriera di progettista, lunga quasi 40 anni, è stata variegata ed intensa a conferma che i confini tra l'architettura e le varie sfaccettature del design sono tipici del caso italiano e indifferenti al genere. Tuttavia, le norme culturali hanno a lungo confinato il lavoro professionale delle donne architetto in aree legate alla casa e alla maternità.-Segui l'Archivio di Stato di Torino su:

Locri - Dublino
Lo Statale Jonico e l’emancipazione della satira - S3E4

Locri - Dublino

Play Episode Listen Later Nov 6, 2020 26:50


Abbiamo incontrato i re della satira calabrese, i creatori della pagina che racconta la Calabria e le sue contraddizioni passando per l'impervia Statale 106: Lo Statale Jonico Isidoro Malvarosa e Antonio Soriero sono stati gli ideatori de Lo Statale Jonico: ormai da anni ci regalano perle uniche sulle vicende calabre e non solo. I loro meme sono un punto di riferimento e di contatto per tutti i calabresi. La loro mission è l'emancipazione della satira in Calabria. Un appuntamento da non perdere!

A pugni chiusi
Ep. 04 | A pugni chiusi

A pugni chiusi

Play Episode Listen Later Sep 24, 2018 39:56


di Riccardo GazzanigaIl 16 ottobre 1968 la lunga rincorsa di Tommie Smith e John Carlos culmina nell'appuntamento decisivo: la finale dei 200 metri allo Stadio Olimpico di Città del Messico. Una gara strepitosa, in cui per la prima volta si scende sotto i 20'', ma che è solo l'antipasto del momento che segnerà per sempre la storia dello sport e dell'umanità: la premiazione dei pugni chiusi. Una scena in cui un ruolo fondamentale viene giocato dal terzo incomodo, l'intruso su quel podio: Peter Norman. Il velocista australiano pagherà caro, negli anni successivi, il suo sostegno ai due atleti afromericani, per i quali invece la punizione è immediata.Lo shock dei guanti neri condiziona le successive giornate delle Olimpiadi. Ma se ci sono personaggi come Lee Evans pronti a rinunciare al sogno olimpico per sostenere la battaglia dei due compagni, e a inscenare ulteriori forme di protesta nel corso della propria premiazione, altri atleti invece criticano Smith e Carlos per aver osato mischiare sport e politica. E c'è poi chi si disinteressa totalmente alla questione, tutto concentrato sul proprio appuntamento con la gloria. Uno di questi è il saltatore in lungo Bob Beamon, che nell'Olimpiade dei record sarà protagonista dell'impresa più incredibile di tutte.