Country in southern Europe
POPULARITY
Categories
Questa mattina in Germania molte persone si sono svegliate in testa la stessa domanda: ma un cancelliere può restare al suo posto se il suo partito nemmeno riesce ad entrare in un parlamento regionale, per la prima volta nella storia della Germania democratica? La domanda invece che molti si stanno facendo sulle elezioni in Russia è: ma quanto rispecchiano la volontà dei cittadini? E non è facile capirlo. E chissà che domande si starà facendo Ed Sheeran, dopo che gli artisti che erano in tour con lui lo hanno abbandonato in blocco per via di una questione legata al genocidio a Gaza. Se anche tu hai tante domande che ti frullano in testa sei nel posto giusto. Non abbiamo tutte le risposte, ma proviamo a farci le domande giuste. INDICE:00:00:00 - Sommario00:01:00 - Le elezioni a Berlino e in Meclemburgo00:14:18 - Le elezioni per rinovare la Duma, in Russia00:23:04 - Il contestato tour di Ed SheeranFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/attribuzione-disastro-nepal-tibet/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
L'Italia dell'era Mancini bis è fatta. Quantomeno la prima.
Dopo il bollo le tredicesime Dopo l'eliminazione del bollo su gran parte delle auto in circolazione in Italia, il governo Meloni si prepara ad approvare un'altra misura tanto annunciata quanto attesa: la detassazione delle tredicesime. La stretta Ue sui social Niente social per i bambini sotto i 13 anni, mentre per aprire autonomamente un account bisognerà averne almeno 15. È questo il cuore del nuovo Kids Act, la proposta presentata dalla Commissione europea per rendere più sicuro il mondo digitale per i minori. Sciopero in casa iPhone I dipendenti degli Apple Store in Italia hanno deciso di scioperare. E lo fanno oggi proprio il giorno del debutto del nuovo iPhone 18. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
VOV1 - Sau khi khởi hành từ Italia vào ngày 24 tháng 8, tàu sân bay ITS Giuseppe Garibaldi đến Jakarta, Indonesia hôm nay chính thức trở thành tàu sân bay đầu tiên phục vụ Lực lượng Hải quân Indonesia, đánh dấu bước phát triển mới về năng lực tác chiến và bảo đảm hậu cần trên biển của quốc gia quần
Vacanze offline, il fascino dei picnic di settembre e il foliage in Val Senales.Ragazzi, buon venerdì! A metà settembre il ritmo rallenta e la natura ci regala momenti di pura magia, tra desideri di disconnessione, coperte sui prati e degustazioni d'eccellenza.Chiudete gli occhi e respirate la gioia del momento presente: vi racconto il fascino delle vacanze offline e il bello di vivere le cose senza dover per forza mostrarle, oltre al piacere semplice di un buon picnic di settembre.
Ricordate la disastrosa inondazione che ha ucciso migliaia di persone in Nepal e Tibet ad agosto? È uscito il primo studio di attribuzione sull'evento, che ne certifica il legame con i l cambiamento climatico; perciò cerchiamo di capire come funziona il meccanismo che può trasformare una montagna in una bomba a orologeria. Poi continuiamo a parlare di crolli, ma cambiamo continente. Il crollo è quello di una miniera d'oro in Sudan, che ha causato più di ottanta vittime che è collegata in maniera indiretta con le nostre abitudini. Intanto a Roma, Spin Time torna in piazza per il diritto all'abitare, dopo un mese di sistemazioni provvisorie. E chiudiamo con un'intervista agli esponenti di un nuovo partito, il Partito Capibara, gratuitista, che, tra meme e proposte concrete, porta un messaggio importante.INDICE:00:00:00 - Sommario00:01:08 - Il primo studio di attribuzione sulla tragedia in Nepal-Tibet00:08:42 - Il collasso di una miniera d'oro in Sudan (e la guerra civile)00:12:59 - Una manifestazione per Spin Time00:18:52 - La rivoluzione del Partito CapibaraFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/attribuzione-disastro-nepal-tibet/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Scopriamo le novità di oggi dal mondo Tesla!Se vuoi supportare il canale con una donazione:
Ti è mai capitato di parlare in italiano e di sentirti un po'… un robot? "Io mangio. Io bevo. Io studio. Io dormo." Frasi corte, staccate, tutte una dietro l'altra, come i vagoni di un trenino. Se vuoi che il tuo italiano suoni finalmente fluido, naturale e da vero madrelingua, esiste una categoria di paroline magiche che devi assolutamente conoscere. Sono piccole, spesso lunghe una o due sillabe, ma tengono in piedi tutto il discorso: sono le congiunzioni. In questo articolo le vediamo tutte, sia coordinanti sia subordinanti, e scoprirai anche quali di loro nascondono dentro di sé il temutissimo congiuntivo. La Guida Definitiva alle Congiunzioni Italiane La parola "congiunzione" viene dal verbo congiungere, che significa "unire", "collegare". E infatti le congiunzioni servono esattamente a questo: sono quelle parole invariabili — cioè che non cambiano mai forma — che collegano tra loro due parole oppure due frasi. Un esempio semplicissimo: "Mangio la pizza. Bevo la birra." → due frasi separate, un po' rigide. "Mangio la pizza E bevo la birra." → una frase sola, molto più fluida. Visto? Le congiunzioni sono come la colla della lingua italiana. Senza di loro, tutto si sbriciola. Ora, le congiunzioni si dividono in due grandi famiglie: Le congiunzioni COORDINANTI, che collegano due elementi dello stesso livello, cioè due elementi "alla pari". Le congiunzioni SUBORDINANTI, che invece collegano due frasi mettendone una al servizio dell'altra: una frase principale e una frase secondaria che dipende da lei. Le Congiunzioni Coordinanti Le coordinanti uniscono due parole o due frasi che hanno la stessa importanza: nessuna comanda sull'altra, sono colleghe. Ne esistono di vari tipi. Vediamoli uno per uno. 1. Copulative Servono ad aggiungere, a sommare. Le principali: e, anche, pure, inoltre, né, neanche, nemmeno, neppure. Ho comprato il pane E il latte. Non è venuto Marco e NEMMENO Luca. Non mangio la carne NÉ il pesce. Curiosità grammaticale: il "né" è una doppia negazione… ma è corretta! In tante lingue la doppia negazione è vietata. In italiano no: con "né… né" la doppia negazione è addirittura obbligatoria. Si dice "Non mangio né carne né pesce". Se togli il "non", la frase suona sbagliata! Curiosità — La "d eufonica": quando la "e" si trova davanti a un'altra parola che comincia anch'essa per "e", spesso diventa "ed", per rendere il suono più scorrevole. Si chiama proprio "d eufonica", dal greco euphonía, "suono piacevole". Quindi dirai "Italia ED Europa", non "Italia e Europa". Lo stesso vale per la "a", che davanti a un'altra "a" diventa "ad": "L'ho detto AD Anna". La regola moderna consiglia di usare questa "d" soprattutto davanti alla stessa vocale; restano però comuni alcune espressioni fisse come "ad esempio". 2. Disgiuntive Indicano un'alternativa, una scelta, un'esclusione. Le principali: o, oppure, altrimenti. Preferisci il tè O il caffè? Sbrigati, ALTRIMENTI perderemo il treno! 3. Avversative Esprimono un contrasto, un'opposizione. Le principali: ma, però, tuttavia, anzi, eppure, bensì. Vorrei uscire, MA piove. Non sono arrabbiata, ANZI, sono felicissima! ("anzi" rovescia completamente il senso: significa "al contrario".) Studio tanto, EPPURE non ricordo niente! La congiunzione preferita da chi non ha voglia di fare le cose è, senza dubbio, "però": "Vorrei studiare l'italiano… PERÒ oggi fa troppo caldo. PERÒ domani ho da fare. PERÒ magari la settimana prossima…". 4. Esplicative Introducono una spiegazione, un chiarimento. Le principali: cioè, infatti, ossia, vale a dire. Torno tra un attimo, CIOÈ tra cinque minuti. Aveva ragione: INFATTI è andata proprio come diceva lui. 5. Conclusive Introducono una conclusione o una conseguenza. Le principali: quindi, dunque, perciò, pertanto, allora. Piove, QUINDI prendo l'ombrello. "Penso, DUNQUE sono." (la famosissima frase del filosofo Cartesio!) 6. Correlative Vanno sempre in coppia, si "richiamano" a distanza. Le principali: sia… sia, o… o, né… né, non solo… ma anche. SIA io SIA mia sorella parliamo italiano. NON SOLO è bello, MA ANCHE simpatico. Tabella Riassuntiva delle Congiunzioni Coordinanti TipoFunzioneEsempiCopulativeAggiungere, sommaree, anche, pure, inoltre, né, neancheDisgiuntiveIndicare un'alternativao, oppure, altrimentiAvversativeEsprimere un contrastoma, però, tuttavia, anzi, eppure, bensìDichiarativeIntrodurre una spiegazionecioè, infatti, ossia, vale a direConclusiveIntrodurre una conclusionequindi, dunque, perciò, pertanto, alloraCorrelativeAndare in coppiasia… sia, o… o, né… né, non solo… ma anche Le Congiunzioni Subordinanti Ora arriva la parte un pochino più impegnativa. Le congiunzioni subordinanti collegano due frasi, ma non "alla pari": una delle due (la subordinata) dipende dall'altra (la principale). La subordinata, da sola, di solito non ha senso compiuto. Esempio: "Sono felice PERCHÉ ho superato l'esame." "Sono felice" → frase principale, sta in piedi da sola. "perché ho superato l'esame" → frase subordinata: da sola resta appesa, incompleta. Anche le subordinanti hanno tantissimi tipi, in base al significato che aggiungono. Vediamo i più importanti. 1. Causali Indicano la CAUSA, il motivo. Le principali: perché, poiché, siccome, dato che, visto che, dal momento che, giacché. Non esco PERCHÉ sono stanca. SICCOME piove, resto a casa. Curiosità utilissima: "siccome" si mette quasi sempre all'inizio della frase, mentre "perché" di solito va in mezzo. Quindi dirai "Siccome piove, resto a casa" oppure "Resto a casa perché piove", ma NON "Resto a casa siccome piove". 2. Finali Indicano lo SCOPO, l'obiettivo (per quale fine?). Le principali: affinché, perché. Reggono il congiuntivo! Ti scrivo tutto AFFINCHÉ tu non dimentichi. Parla piano PERCHÉ tutti possano capire. Il doppio volto di "perché": hai notato che "perché" è comparso due volte, tra le causali E tra le finali? Non è un errore! "Perché" è una congiunzione furba, che fa due lavori: Quando è CAUSALE (risponde a "per quale motivo?"), vuole l'indicativo: "Studio perché mi PIACE." Quando è FINALE (risponde a "per quale scopo?"), vuole il congiuntivo: "Te lo spiego perché tu CAPISCA." Un solo "perché", due significati e persino due modi verbali diversi! 3. Temporali Indicano il TEMPO. Le principali: quando, mentre, appena, non appena, prima che, dopo che, finché, ogni volta che. MENTRE cucino, ascolto la musica. Ti chiamo APPENA arrivo. Sbrigati PRIMA CHE il negozio chiuda. (+ congiuntivo!) 4. Concessive Indicano una CONCESSIONE, cioè un ostacolo che però non ferma l'azione (nonostante qualcosa). Le principali: benché, sebbene, nonostante, malgrado, anche se, per quanto. ANCHE SE piove, esco lo stesso. (+ indicativo) SEBBENE piova, esco lo stesso. (+ congiuntivo!) Attenzione a questa coppia insidiosa! "Anche se" e "sebbene / benché" significano quasi la stessa cosa. MA: "anche se" vuole l'indicativo, mentre "sebbene", "benché", "nonostante", "malgrado" vogliono il congiuntivo. Errore classico da evitare! 5. Condizionali Indicano una CONDIZIONE (solo a una certa condizione succede qualcosa). Le principali: se, qualora, purché, a patto che, a condizione che, nel caso in cui. Per approfondire, puoi consultare la guida sul periodo ipotetico italiano. SE studi, imparerai. Ti presto la macchina PURCHÉ tu guidi piano. (+ congiuntivo!) 6. Consecutive Indicano una CONSEGUENZA. Le principali: così… che, tanto… che, cosicché, al punto che, in modo che. Ero COSÌ stanca CHE mi sono addormentata sul divano. Ha mangiato TANTO CHE è quasi scoppiato (per modo di dire, eh!). 7. Modali e Comparative Indicano il modo o il confronto. Modali (come, come se): Fai COME ti ho detto. / Si comporta COME SE fosse il capo. (+ congiuntivo!) Comparative (più… che, meno… di, (così)… come, (tanto)… quanto): È più simpatico CHE intelligente. 8. Dichiarative La reginetta di tutte, che (e a volte come). La congiunzione "che" è probabilmente la più usata in assoluto: la trovi davvero dappertutto. Penso CHE tu abbia ragione. (+ congiuntivo!) So CHE sei bravo. (+ indicativo) 9. Eccettuative / Esclusive Le principali: a meno che (non), tranne che, salvo che, senza che. Vengo alla festa, A MENO CHE NON piova. (+ congiuntivo!) Curiosità curiosa: in "a meno che NON piova", quel "non" non è una vera negazione: è "pleonastico", cioè decorativo. La frase significa "vengo, tranne nel caso in cui piova". Sembra strano, ma è così! Tabella Riassuntiva delle Congiunzioni Subordinanti TipoFunzioneModo verbaleCausaliIndicare la causaIndicativoFinaliIndicare lo scopoCongiuntivoTemporaliIndicare il tempoIndicativo (o congiuntivo con "prima che")ConcessiveIndicare una concessioneCongiuntivo (indicativo con "anche se")CondizionaliIndicare una condizioneCongiuntivo (indicativo con "se")ConsecutiveIndicare una conseguenzaIndicativoModali / ComparativeIndicare il modo o il confrontoIndicativo (congiuntivo con "come se")DichiarativeIntrodurre una dichiarazioneIndicativo o congiuntivoEccettuativeIndicare un'eccezioneCongiuntivo Quali Congiunzioni Vogliono il Congiuntivo? Il Riassunto Salvavita Per molti studenti il vero incubo non è la congiunzione in sé, ma il fatto che alcune congiunzioni obbligano a usare il congiuntivo. Ecco un mini-riassunto da tenere sempre a portata di mano. Chiedono il congiuntivo soprattutto: Le finali: affinché (e perché quando è finale). Le concessive: benché, sebbene, nonostante, malgrado, per quanto. Le condizionali del tipo: purché, qualora, a patto che, a condizione che, nel caso in cui. Alcune particolari: prima che, a meno che (non), senza che, come se. Piccolo trucco (con avviso!...
Passione Triathlon n° 380Francesco Duttoprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon, intervista condotta da Dario Daddo Nardone.In questa ricca puntata di Passione Triathlon, Dario 'Daddo' Nardone intervista Francesco Dutto (noto a tutti come "Cisco"), pilastro dell'endurance piemontese, triatleta di lungo corso e appassionato head coach del settore giovanile del Cuneo1198 MenteCorpo Triteam. Francesco ripercorre oltre trent'anni di sport: dallo sci alpino (discesa libera) e dal calcio giovanile all'incontro casuale con i pionieri del triathlon a metà anni '90 dopo un infortunio al ginocchio. Con aneddoti vivaci, fa rivivere l'epoca d'oro delle gare in Costa Azzurra, il primo mitico Olimpico a Embrun nel 1995, la qualificazione e il debutto all'Ironman delle Hawaii a Kona nel 2010 (chiuso sotto le 10 ore senza orologio al polso), e l'ultimo tributo agonistico all'Embrunman nel 2019. Francesco approfondisce poi la sua vocazione di allenatore dei ragazzi: l'importanza della sicurezza con la pista ciclabile dedicata, il valore della pazienza senza bruciare le tappe (citando l'esempio del campione italiano junior Tommaso Fogliato) e la massima di Costantino Bertuccelli sulla scelta netta tra fare l'atleta o fare il coach.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Francesco Dutto ospite a Passione Triathlon00:43 - I primi passi nello sport: lo sci alpino agonistico e il calcio03:24 - Fede calcistica e le abilità motorie che restano per tutta la vita06:25 - L'approccio psicologico alle gare da ragazzo: lo sci individuale vs lo spogliatoio09:19 - Il mito di Alberto Tomba e la passione per la discesa libera ("Sbardellotto")11:39 - L'infortunio al ginocchio e l'incontro con i pionieri del triathlon a Cuneo13:44 - Il fascino del triathlon francese anni '90 e l'esordio all'Olimpico di Embrun (1995)16:12 - Ricordi d'epoca: top e costume Nike Mark Allen e il gâteau de riz al traguardo18:31 - La completezza della triplice disciplina: uno sport che non annoia mai20:53 - Imparare a nuotare da adulti: le lezioni con il professor Mengazzi ("il caimano del Piave")25:12 - I miti di sempre: perché Mark Allen resta il più grande della storia28:13 - Le prime gare in Italia, i titoli di categoria e le sfide sul lungo di Nizza (4-120-30)32:06 - Il passaggio alle lunghe distanze: 9h42' all'esordio all'Ironman Klagenfurt (2000)34:02 - La preparazione per la slot con Gabriele Mazzetta: 9h17' a Zurigo (2010)37:23 - L'esperienza a Kona: correre il mondiale senza orologio sotto le 10 ore38:47 - Il rapporto con la fatica: una sana ossessione quotidiana41:52 - Atleta vincente si nasce o si diventa?45:21 - Le gare più amate: la durezza di Lanzarote e la magia assoluta di Embrun46:52 - La chiusura del cerchio agonistico: Embrunman 2019 con i ragazzi e la famiglia all'arrivo50:25 - Perché Kona resta l'ombelico del triathlon mondiale56:56 - La nascita della vocazione da coach: l'eredità del papà allenatore58:37 - La nascita del Cuneo1198 Triteam e la scelta di allenare solo i giovani1:00:34 - Il metodo Cuneo1198 MenteCorpo: territorio, raduni collegiali e sinergia societaria1:04:06 - L'esempio di Tommaso Fogliato: dal 95° posto al titolo italiano junior1:06:54 - "L'allenatore deve smettere di essere atleta": la lezione di Costantino Bertuccelli1:09:32 - La sicurezza prima di tutto: la pista protetta per i più piccoli a Cuneo1:11:43 - Dialogo con i genitori ed empatia con i ragazzi1:14:06 - Lavorare come guardia forestale nel Parco delle Alpi Marittime e vivere lo sport in pace1:16:19 - Sogni nel cassetto: vedere un proprio allievo al via di una World Triathlon Cup1:17:31 - CONCLUSIONE: Che cos'è il Triathlon per Francesco oggi? "Tanto impegno e grandi soddisfazioni"PASSIONE TRIATHLON, segui le nuove puntate sul canale youtube @DaddoSport#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #goveganDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.
Il rincaro dei carburanti sta fermando la produzione e i trasporti in mezzo mondo e infiammando le proteste, ma ci porta anche a farci delle domande scomode. Intanto dall'Indonesia arriva la storia di un gruppo di donne che combatte gli incendi nelle torbiere e che sta cambiando anche la cultura locale. Parliamo anche della Svezia che ha finalmente un risultato elettorale, più o meno, e degli Stati Uniti che hanno ammesso per la prima volta di avere armi schierate nello spazio. INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:46 - Le proteste nel mondo contro il caro-carburanti00:16:41 - Un gruppo di donne sta combattendo gli incendi nelle torbiere indonesiane00:21:26 - I risultati (quasi) definitivi delle elezioni in Svezia00:23:06 - Che significa che gli usa hanno armi in orbita?Fonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/proteste-contro-caro-carburanti/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Un nuovo choc per la Germania: in matematica, scienze e lettura i quindicenni vanno peggio che 25 anni fa, quando il primo test PISA rivelò il deficit tedesco rispetto alla media internazionale. Ma quali sono le possibili spiegazioni e soluzioni? Ce ne parla Agnese Franceschini, mentre Sara Laus, insegnante in una Realschule a Bergkamen, vicino a Dortmund, ci rivela le sue esperienze e considerazioni sui risultati. E l'Italia? Ne parliamo con Roberto Ricci, presidente INVALSI. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Francesco Marzano.
Con 5 milioni di clienti in Italia (ma saranno oltre 6 alla fine di quest'anno), cinque anni consecutivi di profittabilità netta a livello di Gruppo, una presenza internazionale forte, con la licenza bancaria ottenuta in UK e la recente approvazione condizionata dell'OCC statunitense per costituire una banca americana, Revolut è il maggiore caso di successo tra le ex “neobanche” europee.Abbiamo incontrato Nicola Vicino, General Manager per l'Italia e Head of Southern Europe di Revolut, per approfondire la strategia di crescita nel nostro Paese.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il bollo che non si paga per auto e moto piccole, Canada e UE, Crosetto e le interferenze estere, la FED rialza i tassi, i Sudtirolesi e l'AfD. Si chiama Social Freezing, ed è la possibilità per le donne di congelare gli ovuli per rimandare nel tempo la maternità. Un tema che sta entrando sempre più nel dibattito pubblico, ma oggi è ancora una possibilità accessibile solo a chi può permettersela. Una proposta di legge punta a trasformarla in un'opportunità per tutte. Ne abbiamo parlato con Donatella Gianforma di Donna Moderna. Viaggio nell'arte a Verona, al Palazzo Maffei, con la direttrice di Palazzo Maffei, Vanessa Carlon. È ancora emergenza caro carburanti. Benzina e gasolio continuano a salire, con la benzina che ha superato i 2,12 euro al litro e il diesel arrivato ad una media di 2,30 euro. E domani scade l'attuale taglio delle accise sul gasolio: il governo avrebbe predisposto una nuova proroga di una settimana e una successiva fino al 5 ottobre ma con il dimezzamento del taglio. Noi però vogliamo capire in questo spazio, con i nostri ospiti, chi può e chi non può fare qualcosa rispetto a questi aumenti. Con noi Lorenzo Pace, giornalista del Sole 24 Ore e Gianni Murano, presidente di Unem (unione energie per la mobilità), l'associazione che rappresenta le principali imprese che operano in Italia nei settori della raffinazione, della logistica, della distribuzione di prodotti petroliferi. In diretta il ministro dei trasporti e delle infrastrutture e vicepremier Matteo Salvini. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Lorenzo Dardano.
Esta es la historia de una pintura que se salvó de una bomba gracias a un libro. En este episodio de Salud por la Historia, Andrés Kalawski y Paula Molina siguen una increíble cadena de coincidencias que comienza en Sansepolcro, Italia, con Piero della Francesca y su obra maestra La Resurrección de Cristo. Siglos después, una frase escrita por Aldous Huxley sobre esa pintura viajaría mucho más lejos de lo que su autor podía imaginar.Durante la Segunda Guerra Mundial, un capitán británico llamado Anthony Clarke recibió la misión de avanzar por la Toscana. En medio de la guerra y los bombardeos, recordó lo que había leído sobre Sansepolcro y sobre la extraordinaria pintura de Piero della Francesca. Ese recuerdo terminó influyendo en una decisión que pudo haber cambiado para siempre el destino de una de las grandes obras del Renacimiento italiano.Descubre más historias en Cooperativapodcast.cl
Alex Len approda al Baskonia con un biennaleIl Real Madrid in procinto di firmare Nick Smith JrIl Pana pronto a tornare sul mercato dei lunghiBesiktas, problemi per Mady SissokoValencia piazza il colpo Nikola MiroticHapoel Tel Aviv, possibile soluzione in prestito per Tamir BlattLorenzo Brown, quali opzioni per il playmaker? Rodney McGruder approda a ScafatiTarczewski torna in Italia e firma a Napoli Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Partita dai due volti, combattuta fino all'ultimo secondo...e oltre! Sconfitta di misura che ci ha regalato tanti spunti di riflessione, e anche qualche polemica. Vi raccontiamo anche dell'evento a cui siamo stati invitati come rappresentanti ufficiali dei New Orleans Saints in Italia che si è tenuto a Roma organizzato dall'ambasciata americana! Who Dat!
Hoy queremos hablar de un futbolista que, durante más de una década, fue protagonista del fútbol colombiano en los escenarios más importantes del mundo.Juan Guillermo Cuadrado.Un jugador que salió de Necoclí, Antioquia, y que terminó jugando en algunos de los clubes más grandes de Europa. Un futbolista que pasó por Italia, Inglaterra y nuevamente Italia, que disputó Champions League, que ganó títulos y que fue protagonista con la Selección Colombia en una de las generaciones más importantes de nuestra historia reciente.Su velocidad, su capacidad para jugar por la banda, sus asistencias y esa manera tan particular de enfrentar al rival hicieron de Cuadrado un jugador diferente.Pero su historia también tiene preguntas.¿Qué tan grande es realmente el legado de Juan Guillermo Cuadrado en el fútbol colombiano?¿Está entre los mejores jugadores colombianos de todos los tiempos?¿Hasta dónde llegó su verdadero nivel?¿Y cómo deberíamos recordar hoy una carrera que lo llevó a compartir vestuario y competir contra algunas de las grandes figuras del fútbol mundial?Hoy vamos a repasar sus números, sus títulos, sus momentos más importantes, su paso por Europa y, por supuesto, su historia con la Selección Colombia.Porque más allá de las estadísticas, hay algo que nadie puede discutir:Juan Guillermo Cuadrado fue durante muchos años uno de los futbolistas colombianos más reconocibles en el mundo.Este es el tema central de nuestro episodio de hoy.Juan Guillermo Cuadrado: su carrera, sus números y el lugar que ocupa en la historia del fútbol colombiano.
Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a €1 Milione se apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 2/11/26: https://links.madeitpodcast.it/ING Perché sempre più creator, professionisti e aziende stanno aprendo newsletter su Substack? E soprattutto: vale ancora la pena aprirne una oggi? In questa puntata di Pills ne parliamo con Andrea Girolami, founder di Scrolling Infinito, una delle newsletter di riferimento in Italia per chi lavora nel mondo digitale, dei media e dei creator, che oggi conta oltre 26.000 iscritti. Dopo anni di esperienza nel mondo dei media, Andrea ha trasformato la sua newsletter in un vero e proprio business. Insieme a lui capiamo come partire da zero, trovare la propria nicchia, creare contenuti che le persone vogliono davvero leggere e far crescere una newsletter senza dipendere dagli algoritmi dei social. Parliamo anche di frequenza di pubblicazione, strategie per aumentare gli iscritti, passaparola, titoli e oggetti delle email, monetizzazione e utilizzo dell'intelligenza artificiale. Una puntata pratica per chi sta pensando di lanciare una newsletter o ne ha già una e vuole capire come farla crescere davvero. Made IT PILLS è powered by ING Business Banking CAPITOLI 00:00 Intro 01:29 Perché oggi vale ancora la pena avere una newsletter 04:02 Perché scegliere Substack 06:18 Come partire da zero e trovare la propria nicchia 09:55 Come far crescere una newsletter 12:58 Newsletter gratuita o a pagamento? 15:45 Come Scrolling Infinito è diventato un business 17:09 3 consigli pratici per far crescere una newsletter 21:31 Come usare l'AI per scrivere una newsletter Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un incendio en Tuéjar obliga a declarar el nivel dos de emergencia y moviliza a la Unidad Militar de Emergencias. El viento y la baja humedad dificultan los trabajos de extinción y provocan el desalojo preventivo de campings y granjas. El presunto testaferro de Nicolás Maduro, Alex Saab, se declara culpable de conspiración para blanquear dinero en Estados Unidos. Su acuerdo para colaborar con la justicia promete destapar una red internacional de lavado de fondos con implicaciones para altos cargos venezolanos y conexiones con causas judiciales en España. La crisis migratoria en Ceuta colapsa los servicios sanitarios y lleva a los médicos a convocar huelgas por la falta de medios. El asunto genera debate en el Parlamento Europeo y tensiones diplomáticas entre España e Italia por los controles fronterizos. La Guardia Civil denuncia una grave falta de medios materiales y la ausencia de reconocimiento como profesión de riesgo para hacer frente a las narcolanchas en el sur del ...
El Tribunal Supremo desestima la amnistía para Carles Puigdemont por malversación y mantiene su orden de detención, mientras la crisis migratoria en Ceuta intensifica las tensiones políticas y motiva la prórroga de los controles fronterizos entre Italia y España. En el ámbito sanitario, el Hospital 12 de Octubre de Madrid logra que una niña con tres graves malformaciones respiratorias congénitas respire por sí sola y sople las velas en su cuarto cumpleaños. Asimismo, el Hospital Infantil Niño Jesús de Madrid estrena la primera unidad de investigación integral sobre la leucemia infantil en España, un proyecto que busca personalizar los tratamientos mediante un repositorio de datos compartido para científicos de todo el mundo. Por su parte, el director de la Real Academia Española, Santiago Muñoz Machado, presenta su nuevo ensayo sobre la democracia en Hispanoamérica, donde analiza la trayectoria de los sistemas políticos latinoamericanos y advierte sobre el riesgo de los ...
VOV1 - Ngày 15/9, tại Hà Nội, Hãng Phim Tài liệu và Khoa học Trung ương tổ chức họp báo về Liên hoan Phim Tài liệu châu Âu - Việt Nam lần thứ 16. Diễn ra từ ngày 18 - 26/9, Liên hoan giới thiệu các tác phẩm phim tài liệu Việt Nam và châu Âu, với nhiều góc nhìn về đời sống, văn hóa, xã hội đương đại. ### Liên hoan Phim Tài liệu châu Âu - Việt Nam lần thứ 16 diễn ra từ ngày 18 đến 26/9 tại Hà Nội và TP. Hồ Chí Minh, giới thiệu 20 tác phẩm trong chương trình chiếu chính. Trong đó có 11 phim quốc tế của 9 quốc gia và phái đoàn châu Âu bao gồm: Anh, Phần Lan, Áo, Italia, Na Uy, Thụy Điển, Tây Ban Nha, Pháp và Bỉ - Wallonie-Bruxelles; cùng 9 phim Việt Nam do Hãng Phim Tài liệu và Khoa học Trung ương sản xuất. Ngoài ra, 5 tác phẩm xuất sắc của các nhà làm phim độc lập Việt Nam cũng được giới thiệu trong khuôn khổ Liên hoan phim. Nhiều tác phẩm tham dự từng được trao giải tại các liên hoan phim uy tín trong nước và quốc tế. Nội dung phim tập trung vào những câu chuyện của đời sống đương đại, phản ánh các vấn đề xã hội, văn hóa và con người ở Việt Nam cũng như của các quốc gia châu Âu.Đánh giá về các tác phẩm phim tài liệu được lựa chọn trình chiếu năm nay, Đạo diễn – NSƯT Trịnh Quang Tùng, Phó Tổng Giám đốc Hãng Phim Tài liệu và Khoa học Trung ương, cho biết: "Tất cả những bộ phim được lựa chọn trình chiếu cũng như các nước bạn gửi sang có chất lượng nghệ thuật rất cao. Và đặc biệt là tiếp cận những câu chuyện của đời sống đương đại. Thông qua liên hoan phim này cũng mong muốn có được nhịp cầu về ngoại giao, về văn hóa qua những bộ phim tài liệu. Điều đó rất đáng quí với khán giả Việt Nam". Cùng với việc giới thiệu phim của các nước châu Âu tại Việt Nam, Liên hoan cũng tạo điều kiện để các tác phẩm phim tài liệu Việt Nam đến với khán giả trong nước và người nước ngoài đang sinh sống tại Việt Nam. Đây cũng là dịp để các nhà làm phim và khán giả có những cách tiếp cận, góc nhìn khác nhau về đời sống thông qua điện ảnh tài liệu. Bà Lê Tuyết Nhung, đại diện Phái đoàn Wallonie-Bruxelles tại Việt Nam, cho rằng việc giới thiệu phim Việt Nam cùng phim châu Âu trong một buổi chiếu giúp khán giả có cơ hội tiếp cận những cách kể chuyện và góc nhìn khác nhau, đồng thời tạo thêm cơ hội giao lưu giữa các nhà làm phim của hai quốc gia: "Phim của Việt Nam được trình chiếu tại đây thứ nhất là cơ hội để khán giả Việt Nam và những khán giả nước ngoài đang sống tại Việt Nam có thể được khám phá các bộ phim tài liệu do Hãng phim Tài liệu Khoa học và Trung ương thực hiện. Và các bộ phim của nước ngoài, cụ thể là phim của các nền điện ảnh Châu Âu được chiếu trong khuôn khổ Liên hoan Phim Tài liệu Châu Âu- Việt Nam thì cũng sẽ tạo ra một cơ hội rất quí đối với không chỉ các nhà chuyên môn, tức các nhà làm phim tài liệu điện ảnh của Việt Nam mà còn đối với khán giả Việt Nam bởi giúp họ tiếp cận được các nền điện ảnh tài liệu của các nước Châu Âu. Tôi nghĩ rằng sự giao lưu văn hóa đấy rất đáng quí".Liên hoan Phim Tài liệu châu Âu - Việt Nam lần thứ 16 được tổ chức trình chiếu tại Rạp chiếu phim của Hãng Phim Tài liệu và Khoa học Trung ương, số 465 Hoàng Hoa Thám, Hà Nội và Rạp DCINE Bến Thành, số 6 Mạc Đĩnh Chi, TP. Hồ Chí Minh. Tại Hà Nội, các buổi chiếu diễn ra từ ngày 18 đến 26/9; tại TP.Hồ Chí Minh từ ngày 18 đến 25/9, với các suất chiếu chính thức bắt đầu lúc 19 giờ. Các buổi chiếu đều mở cửa tự do, không thu phí. Khán giả có thể chủ động lựa chọn địa điểm và thời gian phù hợp để đến xem các tác phẩm phim tài liệu Việt Nam và châu Âu được giới thiệu trong những ngày diễn ra Liên hoan phim./. _Huyền Trang _Họp báo thông tin về Liên hoan Phim Tài liệu châu Âu - Việt Nam lần thứ 16.
Ti è mai capitato di sentire un italiano dire "ci sta", "ci tengo" o "ci penso io" e di non capire cosa significhi? Conosci tutti i verbi… ma il problema è quella piccola particella che cambia tutto: il "ci"! In questo articolo scoprirai 6 verbi pronominali con "ci" che gli italiani usano ogni giorno e che renderanno il tuo italiano molto più naturale. 6 Costruzioni con CI per Suonare Naturale I verbi pronominali con la particella "ci" sono una caratteristica fondamentale dell'italiano colloquiale. Spesso non hanno un equivalente diretto in altre lingue, ma sono usati continuamente nelle conversazioni quotidiane. Se vuoi approfondire prima la funzione di base della particella CI in italiano, puoi consultare la guida dedicata. Tenerci: Quando Qualcosa è Importante per Te Il verbo tenere, da solo, significa avere qualcosa fra le mani o in una certa posizione. Per esempio: "Tengo il libro sul tavolo". Ma quando aggiungiamo il "ci", il significato cambia completamente. Significato e Uso di Tenerci Ecco alcuni esempi pratici: "Ci tengo moltissimo alla nostra amicizia, sei una persona speciale per me." "Ci tengo a dirti che ho apprezzato tantissimo il tuo regalo." "Marco ci tiene alla sua macchina come se fosse un figlio!" Tenerci significa che qualcosa o qualcuno è molto importante per noi, ci sta a cuore. Se dici "ci tengo alla nostra amicizia", stai dicendo che la nostra amicizia ha un grande valore per te. Attenzione alla Preposizione Tenerci usa sempre la preposizione "a", sia davanti a un sostantivo che davanti a un verbo all'infinito. StrutturaEsempioTenerci + a + pronomeCi tengo a teTenerci + a + verboCi tengo a spiegartiTenerci + alla/al + sostantivoCi tengo alla verità Nota culturale: in Italia, quando qualcuno ti dice "ci tengo a te", è una dichiarazione affettiva forte. Non è romantica come "ti amo", ma indica un legame profondo. Se un amico italiano te lo dice, sei davvero importante per lui. Starci: l'Espressione Colloquiale per Eccellenza Ci sta è un'espressione super colloquiale che sentirai ovunque, specialmente tra i giovani. È diventata talmente diffusa da rientrare tra le espressioni colloquiali quotidiane italiane più usate. Primo Uso: Accettare una Proposta Esempi: "Andiamo a prendere un gelato? Ci sta, anche perché fa caldissimo oggi!" "Ti va di studiare insieme domani? Sì, ci sta assolutamente!" "Mi prendo un altro caffè, ci sta?" In questi casi, "ci sta" significa "va bene", "sono d'accordo", "è una buona idea". È un modo informale per accettare una proposta. Secondo Uso: Descrivere una Persona Attraente Esempio: "Quella ragazza ci sta un sacco!" In questo caso significa che quella persona è molto carina, attraente. È un'espressione gergale dei giovani, quindi va usata solo in contesti molto informali, tra amici. Da evitare in contesti professionali. Terzo Uso: Indicare che Qualcosa è Comprensibile Esempio: "Sei stanco dopo una giornata così lunga? Ci sta!" Qui "ci sta" significa "è comprensibile, è normale". È un modo per validare una situazione o un sentimento come ragionevole. Volerci vs Metterci: la Differenza che Fa la Differenza Due verbi che molti studenti confondono: volerci e metterci. Sembrano gemelli, ma non lo sono. Per un approfondimento completo, puoi leggere la guida su ci vuole vs ci mette. Volerci: Necessità Generale Esempi: "Ci vuole molta dedizione per diventare un bravo musicista." "Ci vogliono circa tre giorni per ricevere il pacco." "Ci vuole un pizzico di sale in questa ricetta." Volerci si usa per dire cosa è necessario in generale per fare qualcosa: tempo, ingredienti, qualità, soldi. È un verbo impersonale, quindi non ha un soggetto preciso. Per questo motivo si usa solo alla terza persona singolare o plurale, a seconda dell'oggetto. OggettoFormaEsempioSingolareCi vuoleCi vuole pazienzaPluraleCi voglionoCi vogliono tre giorni Metterci: Tempo Personale Esempi: "Io ci metto venti minuti per andare in palestra." "Tu quanto ci metti ad arrivare in centro?" "Mia nonna ci mette due ore per preparare il ragù, ma è il più buono del mondo!" La differenza fondamentale è che metterci è personale: indica quanto tempo serve a una persona specifica per fare qualcosa. Quindi cambia in base al soggetto. SoggettoFormaIoCi mettoTuCi mettiLui / LeiCi metteNoiCi mettiamoVoiCi metteteLoroCi mettono Riassunto della Differenza Se vuoi parlare di una necessità generale, usa volerci. Se vuoi dire quanto tempo impieghi tu (o un'altra persona specifica) per fare qualcosa, usa metterci. FraseSignificatoCi vogliono due ore per arrivare a NapoliIn generale, per chiunqueIo ci metto due ore per arrivare a NapoliSpecificamente io Mancarci: la Cortesia all'Italiana L'espressione ci mancherebbe (o "ci mancherebbe altro") è una di quelle frasi che caratterizzano l'italiano dei madrelingua. Per altre espressioni dei madrelingua italiani, c'è una guida dedicata. Il Verbo Mancare in Forma Pronominale Il verbo mancare, normalmente, significa che qualcosa è assente o che senti la nostalgia di qualcuno. Per esempio: "Mi manchi tantissimo", "Manca lo zucchero nel caffè". Ma "ci mancherebbe" è una cosa completamente diversa. Vediamo gli esempi: "Posso prendere in prestito il tuo ombrello? Certo, ci mancherebbe!" "Scusami per il disturbo… Ma figurati, ci mancherebbe altro!" "Vuoi che ti accompagni a casa? No grazie, davvero, ci mancherebbe che ti scomodi a quest'ora!" I Due Usi Principali Ci mancherebbe è un'espressione di cortesia e ha due usi principali: Per concedere qualcosa volentieri: nel primo esempio, stai dicendo "certo che puoi prendere il mio ombrello, è il minimo che possa fare per te". Per rifiutare gentilmente che qualcuno faccia qualcosa per noi: nel terzo esempio, stai dicendo "no, non voglio assolutamente che ti scomodi, sarebbe sbagliato". Nota culturale: gli italiani usano "ci mancherebbe" così spesso che è praticamente un riflesso automatico. Quando qualcuno ringrazia troppo o si scusa troppo, la risposta è quasi sempre "ma figurati, ci mancherebbe!". È un modo molto italiano di mostrare gentilezza e disponibilità. Pensarci: Attenzione alla Trappola L'ultimo verbo è pensarci, e qui c'è una piccola trappola. Una sfumatura grammaticale che cambia completamente il significato. Per approfondire altri verbi pronominali in italiano, puoi consultare la guida completa. Due Significati Diversi Confronta questi due esempi: "Non preoccuparti per la cena di stasera, ci penso io!" "Vuoi venire al concerto con noi sabato? Mmm… ci penso e ti faccio sapere." Nel primo caso si dice "ci penso io", nel secondo solo "ci penso". E il significato è completamente diverso. Ci Penso Io: Occuparsi di Qualcosa Nel primo esempio, "ci penso io" significa "me ne occupo io, lo faccio io". Stai dicendo all'altra persona di non preoccuparsi della cena, perché sarai tu a occupartene: tu comprerai il cibo, tu cucinerai, tu apparecchierai. Ci Penso: Riflettere su una Decisione Nel secondo esempio, "ci penso" significa "rifletto, valuto la decisione". Devi pensarci su, devi decidere se andare al concerto o no. Come Distinguere i Due Usi La regola è semplicissima: CostruzioneSignificatoEsempioCon pronome personaleMe ne occupoCi penso io, ci pensi tu, ci pensa leiSenza pronomeRifletto su qualcosaCi penso e ti faccio sapere Quando aggiungi il pronome personale alla fine (io, tu, lui, lei), significa "me ne occupo". Quando non c'è il pronome, significa "rifletto su qualcosa". Tabella Riassuntiva dei Verbi con CI Ecco una tabella che riassume tutti i verbi pronominali con "ci" visti finora, con il loro significato principale e un esempio pratico. Per altre espressioni simili, puoi leggere la guida sulle espressioni con CI in italiano. VerboSignificatoEsempioTenerciDare importanza, valoreCi tengo alla nostra amiciziaStarci (1)Essere d'accordoAndiamo al cinema? Ci sta!Starci (2)Essere attraente (gergo)Quella ragazza ci sta un saccoStarci (3)Essere comprensibileSei stanco? Ci sta!VolerciEssere necessario (impersonale)Ci vuole pazienzaMetterciImpiegare tempo (personale)Io ci metto due oreMancarciCortesia, concedere/rifiutarePosso prenderlo? Ci mancherebbe!Pensarci (con pronome)Occuparsi di qualcosaNon preoccuparti, ci penso ioPensarci (senza pronome)RiflettereCi penso e ti faccio sapere Domande Frequenti Cosa Sono i Verbi Pronominali in Italiano? I verbi pronominali sono verbi che uniscono al loro significato base una o più particelle pronominali (come ci, ne, la, le) che cambiano o specificano il significato originale. Esempi: tenerci, starci, farcela, andarsene. Qual è la Differenza tra "Ci Vuole" e "Ci Metto"? Ci vuole è impersonale e indica una necessità generale ("ci vogliono due ore" = in generale, per chiunque). Ci metto è personale e si coniuga in base al soggetto ("io ci metto due ore" = specificamente io). Si Può Usare "Ci Sta" in Contesti Formali? No. "Ci sta" è un'espressione molto colloquiale, soprattutto quando significa "va bene" o si riferisce a una persona attraente. In contesti formali (lavoro, comunicazioni ufficiali) è meglio usare alternative come "sono d'accordo", "va bene" o "è una buona idea". "Ci Mancherebbe" Significa Sempre la Stessa Cosa? Ha sempre un valore di cortesia, ma con due sfumature: può servire per concedere volentieri qualcosa a qualcuno ("posso entrare? ci mancherebbe!") oppure per rifiutare gentilmente che qualcuno si scomodi per noi ("ci mancherebbe che tu venga apposta!"). Perché in Italiano si Usano Tanti Verbi con "Ci"? La particella "ci" in italiano è molto versatile: può sostituire complementi di luogo, complementi indiretti o formare verbi pronominali con significato proprio....
Trump spacca il Regno Unito Come sempre il presidente statunitense Donald Trump ha spiazzato tutti con le sue dichiarazioni sorprendenti e fuori dal protocollo che però finiscono spesso per causare terremoti politici e non solo. È successo anche questo fine settimana in Irlanda, durante la sua visita istituzionale a Dublino. L'AI ci seppellirà davvero? Negli ultimi giorni diversi esponenti dei colossi tech hanno manifestato i loro timori sullo sviluppo non controllato dell'intelligenza artificiale. L'AI può ucciderci tutti, può prendere il controllo del web, serve maggiore cautela, questo il messaggio condiviso. Che scuole abbiamo in Italia Oggi in gran parte d'Italia suonerà la prima campanella della scuola, completando una ripartenza che in alcune regioni e in diverse scuole era già cominciata. Sono circa 8 milioni gli studenti chiamati a tornare sui banchi per il nuovo anno. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
VOV1 - Mưa lũ tại Quảng Trị khiến hàng trăm nhà dân bị ngập, nhiều tuyến giao thông miền núi tiếp tục chia cắt. Các địa phương đã sơ tán 663 hộ với 2.506 người đến nơi an toàn.Mưa lũ khiến nhiều tuyến giao thông tiếp tục ngập sâu. Trên các tuyến quốc lộ và đường do Sở Xây dựng quản lý có 10 vị trí ngập nước, tắc giao thông. Đáng chú ý, cầu tràn Ba Lòng trên ĐT.588a ngập trên 5m; nhiều ngầm, tràn trên ĐT.586, ĐT.587, ĐT.571 cũng ngập từ 0,3-1m, phương tiện không thể qua lại.Theo báo cáo nhanh của Ban Chỉ huy Phòng thủ dân sự tỉnh Quảng Trị, mực nước trên hầu hết các sông trong tỉnh đã đạt đỉnh và đang xuống chậm, riêng sông Gianh tiếp tục lên. Đỉnh lũ sông Thạch Hãn tại trạm Thạch Hãn đạt 6,31m, trên báo động 3 là 0,31m vào 21h ngày 13/9.Tình trạng ngập lụt, chia cắt xảy ra tại nhiều xã miền núi, như: La Lay, A Dơi, Đakrông, Trường Sơn, Lìa, Hướng Phùng, Kim Ngân, Kim Phú, Hướng Hiệp, Tân Lập, Khe Sanh và Vĩnh Ô.Riêng xã Lao Bảo có 312 nhà với 1.090 người bị ngập. Phường Quảng Trị có 105 nhà với 404 người bị ngập, trong đó 5 nhà ngập trên 1m. Xã Ba Lòng có 126 nhà với 437 người bị ngập từ 0,1-2,1m; một số khu vực trường học, khu tập thể cũ ngập sâu. Xã Nam Hải Lăng ghi nhận 48 nhà bị ngập.- Chuyến công tác tham dự Hội nghị Thượng đỉnh Nhóm các nền kinh tế mới nổi (BRICS) lần thứ 18 và làm việc song phương tại Ấn Độ của Thủ tướng Lê Minh Hưng thành công tốt đẹp, khẳng định vị thế quốc tế của Việt Nam và mở ra nhiều cơ hội hợp tác thiết thực.- Chủ tịch Quốc hội Trần Thanh Mẫn dự Hội nghị công tác viên toàn quốc của Báo Đại biểu Nhân dân với chủ đề “Phát huy sức mạnh truyền thông chính sách - Đồng hành cùng cơ quan dân cử trong kỷ nguyên phát triển mới của đất nước”.- Mưa lũ tại Quảng Trị khiến hàng trăm nhà dân bị ngập, nhiều tuyến giao thông miền núi bị chia cắt. Hơn 2 nghìn 500 người dân được sơ tán đến nơi an toàn.- Nga và Ukraine cùng phát đi những tín hiệu về khả năng nối lại đàm phán với sự tham gia của Mỹ vào tháng 10 tới.- Mỹ và Trung Quốc đứng đầu các quốc gia có sức mạnh cứng về lĩnh vực không gian, trong khi Pháp, Mỹ, Nga, Italia, Trung Quốc là các quốc gia đứng đầu về sức mạnh mềm về lĩnh vực này.Mưa ngập tại Quảng Trị
Ángeles Caso conversa con Tito Montero, autor de "Ciudadano Riego", un ensayo que propone una relectura de la historia de Asturias y actualiza el legado intelectual y político de Rafael del Riego. En la segunda parte del programa, hablamos de la 83ª edición de la Mostra de Venecia con el corresponsal en Italia de Radio Nacional, Jordi Barcia. Para terminar estrenamos la sección “Gentes del 27” con nuestro colaborador Joaquín Azaústre.Escuchar audio
Qué manera de remontar y qué manera de callar bocas en casa. El GP de Italia fue un monólogo de Antonelli, que salió desde el fondo de la parrilla (19º) para llevarse una victoria histórica en Monza que no se veía para un italiano desde 1966, y además, de paso, sentenciar el campeonato con una ventaja de 66 puntos sobre su compañero Russell . El podio lo completó un Verstappen que se subió al tercer cajón, mientras que el doblete de Mercedes dejó a Russell con la miel en los labios tras aguantar como pudo con los neumáticos viejos . Los McLaren, con Norris y Piastri, se tuvieron que conformar con la cuarta y quinta plaza, no sin antes robarnos un bonito duelo final entre ellos . En cuanto a los españoles, poco que rascar: la carrera de Alonso acabó antes de tiempo con un abandono prematuro, y Sainz tampoco pudo hacer mucho más que cruzar la meta en una discreta decimotercera posición, en un fin de semana para olvidar en el equipo de Grove .Métodos de contacto: Web | Twitter | Mastodon | Bluesky | Grupo TelegramO mándanos un mail desdeboxespodcast@gmail.com
Agradece a este podcast tantas horas de entretenimiento y disfruta de episodios exclusivos como éste. ¡Apóyale en iVoox! Álvar Núñez Cabeza de Vaca, un hidalgo jerezano nacido nieto del conquistador de Gran Canaria y veterano de las guerras de Italia, Navarra y las Comunidades de Castilla, embarcó en 1527 como tesorero y alguacil mayor de la expedición de Pánfilo de Narváez. Partieron de Sanlúcar con unos 600 hombres para conquistar el territorio entre el río de las Palmas y la Florida. Las deserciones y un huracán en Cuba mermaron la flota antes de que desembarcara cerca de la bahía de Tampa en abril de 1528. Contra el criterio de Cabeza de Vaca, Narváez se internó en Florida con 300 hombres en busca de Apalache, un lugar en el que los indígenas le dijeron que había oro, pero solo encontraron chozas de paja. Sin barcos, los supervivientes construyeron cinco balsas y costearon hacia poniente hasta que la corriente en la desembocadura del Misisipi las dispersó. Narváez desapareció en el mar. La balsa de Cabeza de Vaca naufragó en la isla de Malhado, en la costa de Texas. De unos 80 náufragos solo 15 sobrevivieron a aquel primer invierno. Al final solo quedó Cabeza de Vaca con vida. Los indios le tomaron como un curandero milagroso y le esclavizaron. Empezó a servir de enlace entre las distintas tribus y así pasó seis años hasta que encontró a otros tres españoles que habían sobrevivido a la expedición de Narváez. En 1534 los cuatro huyeron hacia el oeste. Sus curaciones les dieron fama de hijos del sol, miles de indígenas los escoltaron por el norte de México hasta la actual Sinaloa, donde en 1536 toparon con unos cazadores de esclavos españoles. En julio de ese año entraron en Ciudad de México. Su relato, publicado en 1542 como Naufragios, alimentó el mito de las siete ciudades de Cíbola. De vuelta en España, en 1540 el rey le nombró adelantado del Río de la Plata para continuar donde lo había dejado la expedición de Pedro de Mendoza. Desembarcó en la isla de Santa Catalina, frente a las costas del actual Brasil con la idea de llegar a Asunción por tierra. Cruzó junto a 250 hombres la selva a pie, por el camino se encontraron con las cataratas del Iguazú, fueron los primeros europeos en verlas. Llegó a Asunción en marzo de 1542. Allí chocó con Domingo Martínez de Irala, uno de los miembros que había sobrevivido de la expedición de Mendoza y que, junto a un puñado de españoles, se habían asentado con éxito a orillas del río Paraguay. Tras una infructuosa búsqueda de la sierra de la plata, fue depuesto por sus hombres en abril de 1544 y enviado como prisionero a España para que le juzgase en Consejo de Indias. Fue condenado en 1551 y murió unos años más tarde en Sevilla en en circunstancias un tanto oscuras. Una vida de película la de este español que conoció mejor que nadie la América del siglo XVI. Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Agradece a este podcast tantas horas de entretenimiento y disfruta de episodios exclusivos como éste. ¡Apóyale en iVoox! Álvar Núñez Cabeza de Vaca, un hidalgo jerezano nacido nieto del conquistador de Gran Canaria y veterano de las guerras de Italia, Navarra y las Comunidades de Castilla, embarcó en 1527 como tesorero y alguacil mayor de la expedición de Pánfilo de Narváez. Partieron de Sanlúcar con unos 600 hombres para conquistar el territorio entre el río de las Palmas y la Florida. Las deserciones y un huracán en Cuba mermaron la flota antes de que desembarcara cerca de la bahía de Tampa en abril de 1528. Contra el criterio de Cabeza de Vaca, Narváez se internó en Florida con 300 hombres en busca de Apalache, un lugar en el que los indígenas le dijeron que había oro, pero solo encontraron chozas de paja. Sin barcos, los supervivientes construyeron cinco balsas y costearon hacia poniente hasta que la corriente en la desembocadura del Misisipi las dispersó. Narváez desapareció en el mar. La balsa de Cabeza de Vaca naufragó en la isla de Malhado, en la costa de Texas. De unos 80 náufragos solo 15 sobrevivieron a aquel primer invierno. Al final solo quedó Cabeza de Vaca con vida. Los indios le tomaron como un curandero milagroso y le esclavizaron. Empezó a servir de enlace entre las distintas tribus y así pasó seis años hasta que encontró a otros tres españoles que habían sobrevivido a la expedición de Narváez. En 1534 los cuatro huyeron hacia el oeste. Sus curaciones les dieron fama de hijos del sol, miles de indígenas los escoltaron por el norte de México hasta la actual Sinaloa, donde en 1536 toparon con unos cazadores de esclavos españoles. En julio de ese año entraron en Ciudad de México. Su relato, publicado en 1542 como Naufragios, alimentó el mito de las siete ciudades de Cíbola. De vuelta en España, en 1540 el rey le nombró adelantado del Río de la Plata para continuar donde lo había dejado la expedición de Pedro de Mendoza. Desembarcó en la isla de Santa Catalina, frente a las costas del actual Brasil con la idea de llegar a Asunción por tierra. Cruzó junto a 250 hombres la selva a pie, por el camino se encontraron con las cataratas del Iguazú, fueron los primeros europeos en verlas. Llegó a Asunción en marzo de 1542. Allí chocó con Domingo Martínez de Irala, uno de los miembros que había sobrevivido de la expedición de Mendoza y que, junto a un puñado de españoles, se habían asentado con éxito a orillas del río Paraguay. Tras una infructuosa búsqueda de la sierra de la plata, fue depuesto por sus hombres en abril de 1544 y enviado como prisionero a España para que le juzgase en Consejo de Indias. Fue condenado en 1551 y murió unos años más tarde en Sevilla en en circunstancias un tanto oscuras. Una vida de película la de este español que conoció mejor que nadie la América del siglo XVI. Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
El corresponsal de Onda Cero en Italia, Darío Menor cuenta cómo es pasar por un hospital en Italia y analiza la situación de la sanidad pública del país: falta de financiación, listas de espera, escasez de médicos y el creciente recurso a la atención privada.
Ti è mai capitato di regalare dei fiori in Italia e di ricevere in cambio una faccia… perplessa? Forse hai scelto i fiori "sbagliati" — sì, in Italia esistono i fiori sbagliati, e in questo articolo scoprirai quali! O di andare dal parrucchiere, chiedere "un taglio" e uscire con dieci centimetri di capelli in meno? In questa guida trovi 36 frasi italiane autentiche per sopravvivere a sei situazioni della vita quotidiana in Italia: dal fioraio allo stabilimento balneare, passando per meccanico, poste, tintoria e parrucchiere. Frasi Utili per la Vita di Tutti i Giorni in Italia In italiano si dice "sbrigare le faccende" oppure "fare le commissioni" per indicare tutte quelle piccole cose pratiche da fare fuori casa: andare dal fioraio, alle poste, in lavanderia, dal parrucchiere… Sono le situazioni in cui hai davvero bisogno di parlare italiano con naturalezza, e in cui i manuali non ti aiutano molto. In questa guida troverai sei luoghi, con sei frasi pronte per ogni luogo, più le curiosità culturali che devi conoscere (spoiler: i crisantemi sono un tabù!) e le strutture grammaticali nascoste dietro le espressioni più utili — dal condizionale di cortesia ai pronomi diretti e indiretti. Situazione 1 — Dal Fioraio Comprare fiori in Italia è un piccolo rituale sociale: si portano a cene, a compleanni, alle mamme, ai malati… Ma ci sono anche regole ferree su cosa comprare, come vedrai tra poco. Intanto, ecco le frasi che ti serviranno al fioraio. "Vorrei un mazzo di fiori, qualcosa di allegro." "Sono per un compleanno: cosa mi consiglia?" "Quanto viene questo mazzo?" "Me li incarta bene? Sono un regalo." "Quanto durano, più o meno?" "Vorrei una pianta resistente, che non muoia subito!" Curiosità Culturale: Mai Regalare Crisantemi! In Italia, mai, MAI regalare crisantemi! In tanti Paesi sono fiori allegri e normalissimi (in Giappone sono addirittura il simbolo dell'imperatore!), ma in Italia i crisantemi sono i fiori dei defunti: si portano al cimitero, soprattutto a inizio novembre, nei giorni di Ognissanti e del Giorno dei Morti. Se ti presenti a una cena con un bel mazzo di crisantemi… la serata parte malissimo! Se vuoi andare sul sicuro, un mazzo misto e colorato va sempre bene. E ricorda: la mimosa è il fiore dell'8 marzo, la Festa della Donna; le rose rosse, invece, lasciale agli innamorati. Grammatica: Qualcosa DI + Aggettivo Hai notato "qualcosa di allegro"? Dopo qualcosa e niente, l'aggettivo vuole sempre la preposizione di: qualcosa di bello, qualcosa di speciale, niente di caro. È una regola fissa e senza eccezioni! E nella frase "una pianta che non muoia subito" si nasconde un congiuntivo! Quando descrivi una caratteristica che desideri (ma che non sei sicuro di trovare), usi il congiuntivo: "cerco una pianta che non muoia", "vorrei un fiore che duri a lungo". Ah, e "vorrei" è il condizionale di cortesia: lo troverai in tutto l'articolo, perché è il re delle richieste gentili! Ultima cosa: tieni d'occhio "me li incarta?": sono pronomi combinati (indiretto mi + diretto li). Torneranno in tante altre frasi di questa guida! Piccola curiosità: se le piante con te non sopravvivono mai, in italiano si dice che non hai "il pollice verde". Situazione 2 — All'Ufficio Postale L'ufficio postale italiano è un mondo a sé: qui si spediscono pacchi, si pagano bollette, si ritira la pensione, si aprono conti… Insomma, è un centro nevralgico. Ed è anche il tempio della pazienza! Ecco le frasi indispensabili. "Devo prendere il numerino?" "C'è molta fila?" "Vorrei spedire questo pacco in Germania." "Quanto ci mette ad arrivare?" "Vorrei fare una raccomandata con ricevuta di ritorno." "Devo ritirare un pacco: ho l'avviso di giacenza." Curiosità Culturale: il Numerino e l'Avviso di Giacenza Alle poste italiane non ci si mette semplicemente in fila: si prende il numerino! È un bigliettino con una lettera e un numero, e poi si aspetta il proprio turno guardando il tabellone. Un consiglio da amica: portati un libro. O due. E l'avviso di giacenza è quel famoso bigliettino che il postino lascia nella cassetta quando non ti trova a casa: significa che il pacco ti aspetta alle poste… e tu sai già cosa ti aspetta lì: il numerino! Grammatica: il Verbo Metterci "Quanto ci mette?" significa "quanto tempo impiega?": è il verbo metterci, che si usa per indicare il tempo impiegato da qualcuno o qualcosa per fare qualcosa: "Il pacco ci mette tre giorni", "Io ci metto dieci minuti per arrivare". Non confonderlo con volerci, che è impersonale: "Ci vuole un'ora per arrivare in centro". Situazione 3 — In Lavanderia e in Tintoria Cappotti, giacche, capi delicati: prima o poi tocca portare qualcosa in tintoria. Ma attenzione: lavanderia e tintoria non sono la stessa cosa. Prima le frasi, poi la differenza. "Vorrei far lavare questo cappotto." "Secondo lei, questa macchia va via?" "Per quando è pronto?" "Quanto costa il lavaggio a secco?" "Passo a ritirarlo giovedì." "Mi si è ristretto un maglione: si può fare qualcosa?" Vocabolario: Lavanderia vs Tintoria Ecco la differenza cruciale: LuogoCosa faChi lavaLavanderiaSpesso self-service, "a gettoni", con lavatrici e asciugatrici a disposizione.Tu, con le tue mani!TintoriaLavaggio professionale, soprattutto a secco, per capi delicati (cappotti, abiti, seta…).I professionisti, per te. E attenzione: "capo" qui non è il boss! Un capo, in questo contesto, è un vestito, un indumento. Grammatica: la Costruzione "Mi si È + Participio" La frase "Mi si è ristretto un maglione" è puro genio italiano! Con la costruzione "mi si è + participio" descrivi qualcosa che è successo… da solo, senza colpa tua. Non "ho ristretto il maglione" (colpa mia), ma "MI SI È ristretto" (il maglione ha deciso di restringersi, io ero innocente!). Funziona con tantissimi verbi: "Mi si è rotto il telefono." "Mi si è bruciata la cena." "Mi si è scarica il computer." "Mi si è smagliata la calza." In italiano, la colpa non è mai nostra! Situazione 4 — Dal Parrucchiere e dal Barbiere Il salone del parrucchiere è un posto quasi sacro in Italia: si va lì per curare i capelli, sì, ma anche per chiacchierare e restare aggiornati su tutto. Ecco le frasi per non uscire con un taglio completamente diverso da quello che volevi! "Vorrei prenotare un taglio per sabato mattina." "Mi spunti solo le punte, per favore." "Vorrei fare shampoo e piega." "Li vorrei un po' più corti ai lati." "Me li può sfoltire un po'?" "Quanto viene taglio e barba?" Vocabolario Essenziale del Parrucchiere Tre verbi che fanno la differenza (per approfondire, guarda anche il vocabolario completo del parrucchiere): VerboSignificatoSpuntareTagliare solo le punte, cioè pochissimo.SfoltireTogliere volume, rendere i capelli meno "folti".Fare la piegaLo styling con phon e spazzola dopo lo shampoo. E nota "Quanto viene?": è un modo molto comune e colloquiale per dire "quanto costa?". La usi anche al ristorante, al mercato… ovunque devi chiedere un prezzo! Il Mistero della "Spuntatina" La frase "solo una spuntatina, eh!" è forse la più pronunciata (e la più ignorata) d'Italia: entri chiedendo mezzo centimetro, esci con un taglio nuovo di zecca. Ma dal parrucchiere ci si va anche per questo: per chiacchierare! Il salone è il salotto del quartiere. Altro che social network! Situazione 5 — Dal Meccanico Prima o poi, se hai un'auto in Italia, dovrai andare dal meccanico. E lì il vocabolario tecnico è tutto specifico! Ecco le frasi che ti servono davvero. "La macchina fa un rumore strano." "Può darci un'occhiata?" "Dovrei fare il tagliando." "Mi fa un preventivo, per favore?" "Mi si è accesa una spia sul cruscotto." "Quando posso passare a riprenderla?" Vocabolario Chiave: Tagliando, Revisione, Preventivo, Spia ParolaSignificatoTagliandoLa manutenzione periodica della macchina (olio, filtri, controlli).RevisioneIl controllo obbligatorio per legge: la prima dopo quattro anni per le auto nuove, poi ogni due anni.PreventivoIl documento con il costo stimato del lavoro. Chiedilo sempre prima!SpiaQuella lucina (di solito arancione o rossa) che si accende sul cruscotto per dirti che qualcosa non va. Hai riconosciuto "MI SI È accesa una spia"? Esatto: è di nuovo la costruzione dell'innocenza che abbiamo visto in tintoria! In italiano, quando si rompe qualcosa nella macchina, ovviamente non è mai colpa tua. Situazione 6 — Allo Stabilimento Balneare Dopo tutte queste faccende, ti sei meritato un premio: la spiaggia! E in Italia la spiaggia ha regole precise. Ecco le frasi che ti servono. Per approfondire, guarda anche il lessico completo della spiaggia in Italia. "Quanto viene un ombrellone e due lettini per la giornata?" "Avete posto in prima fila?" "C'è un po' d'ombra a quest'ora?" "Le docce sono comprese nel prezzo?" "A che ora chiudete?" "Scusi, questo lettino è occupato?" Curiosità Culturale: Stabilimento, Lido o Bagno? Lo stabilimento balneare — chiamato anche lido o, in Romagna, semplicemente bagno (e no, non è la toilette!) — è un pezzo di cultura italiana: file ordinate di ombrelloni colorati, il bagnino sulla torretta, la musica del bar in sottofondo. L'alternativa è la spiaggia libera, gratuita ma senza servizi. E sappi che la "prima fila", quella davanti al mare, costa di più — come a teatro! Tante famiglie italiane prenotano lo stesso ombrellone, nello stesso stabilimento, da generazioni: l'ombrellone è quasi un affare di famiglia! Tabella Riassuntiva delle 6 Situazioni Ecco un riepilogo dei sei luoghi con le espressioni chiave per ognuno. LuogoParole chiaveFrase tipicaDal fioraiomazzo, pianta, incartare, crisantemi"Vorrei un mazzo di fiori, qualcosa di allegro."Alle postenumerino, raccomandata, avviso di giacenza,...
Il presidente ucraino Volodimyr Zelensky apre alla trattativa con i russi su grano ed energia, ma a patto che anche Mosca faccia passi avanti. Vedrà Donald Trump il prossimo 20 settembre, ha già chiesto missili per la difesa dei cieli ucraini. In Israele il primo ministro Benjamin Netanyahu si difende: Haaretz mente, non ho mai avuto colloqui col presidente degli Emirati arabi uniti in cui sono stato avvisato di una grossa operazione di Hamas, quello che poi si è rivelato essere il 7 ottobre 2023. E querela il quotidiano, che per parte sua sottolinea: colloqui di 45 minuti con apparecchiatura criptata. Infine la space economy: rapporto Ocse, l'Italia è leader in Europa con 350 aziende e investimenti da record. Il ministro delle imprese e Made in Italy Adolfo Urso: vogliamo rendere il settore più aperto anche ad accordi internazionali. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L’apertura dei giornali, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Le piogge di questi giorni al nord segnano la fine di quella che è stata considerata l'estate più calda in Italia dal 1950. Non è un passaggio tranquillo, le prime precipitazioni fanno scattare l'allerta in diverse regioni d'Italia. Riavvolgiamo il nastro di questa estate e cerchiamo di capire se dobbiamo abituarci all'idea che il grande caldo ci accompagnerà per oltre tre mesi anche in futuro. Lo facciamo con Marina Baldi, climatologa del CNR.
L’apertura dei giornali, con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Il Partito Liberaldemocratico guidato da Luigi Marattin contesta la creazione della nuova Agenzia per il Cinema prevista nella riforma del settore in discussione alla Camera. L'accusa politica di Marattin è rivolta sia a Fratelli d'Italia che al Partito Democratico, colpevoli di aver trovato un accordo bipartisan per espandere la burocrazia a spese dei cittadini. Oltre questo, chiediamo al segretario quali i sono punti del partito per affrontare l'emergenza dei costi dell'energia.
La vittoria schiacciante dell’AfD in Sassonia-Anhalt e l’emergere repentino in Italia di Futuro nazionale di Roberto Vannacci rischia di dettare la linea per le destre in tutta Europa, a cominciare proprio dall’Italia.Coalizioni sempre più in mano alle estreme a destra come a sinistra.Ne parliamo con Giovanni Orsina, professore di storia contemporanea alla Luiss Guido Carli di Roma ed autore del libro, Controrivoluzione, Una storia politica del nostro tempo, Marsilio.Ma prima, torniamo a parlare di femminicidi dopo il drammatico caso di Firenze, con la morte di Lorena Isceri per mano del suo ex, poi morto suicida.Ne parliamo con Valeria Valente, senatrice del Partito Democratico, è stata presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio, avvocato.
Trascrizione con glossario (gratis)In questo episodio analizziamo perché in Italia trovare una spiaggia libera e gratuita è diventato sempre più difficile. Scopriamo come il boom economico degli anni Cinquanta e Sessanta ha trasformato le coste italiane, portando a un'espansione massiccia delle concessioni balneari che oggi occupano quasi il 43% delle spiagge sabbiose del paese. Parliamo delle differenze regionali, delle normative che non vengono rispettate e di cosa si può fare per tutelare il diritto di accesso al mare.Altri link e risorse utili:Dentro l'Italia - Corso di italiano avanzato (C1)Ebook gratuito: come raggiungere il livello avanzato in italianoScopri A VOCE ALTA, corso di conversazione con Irene
SIMPLE ITALIAN PODCAST | IL PODCAST IN ITALIANO COMPRENSIBILE | LEARN ITALIAN WITH PODCASTS
YouTube di Juan Agustín ▶ https://www.youtube.com/@juan.agustin.navarro.perettiTikTok ▶ https://www.tiktok.com/@juan.navarropIn questo episodio del nostro podcast in italiano comprensibile faccio due chiacchiere vere, in italiano semplice, con Juan Agustín: argentino, da due anni a Bologna, che ci racconta il suo primo giorno in Italia, il rapporto tra spagnolo e italiano, e cosa hanno davvero in comune italiani e argentini.Buon ascolto!▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬
Kimi Antonelli ganó en Italia en una grandiosa muestra de manejo, los tifosi entonaron el himno italiano con todo el corazón a pesar de ser un piloto de equipo rival. Los formuleros analizan el GP de Italia y previo del GP de Madrid. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
La Champions inizia con una partita speciale per l'Italia e per l'Inter: questa sera Chivu incontra il Real del suo ex allenatore del Triplete Josè Mourinho. Una sfida che ha già detto tanto a parole e che ci aspettiamo dirà molto anche sul campo. Convocazione d'obbligo per Filippo Maria Ricci da Madrid. E, a Madrid, si trasferisce nel weekend anche il circus della F1: vediamo se Leo Turrini è già in partenza sulla Pero-Cormano dopo aver smaltito la delusione per il pasticcio Ferrari, ma anche un po' di sbornia per la bella vittoria di baby Antonelli a Monza.
Francesco Battistini racconta il libro di due giornalisti israeliani, secondo i quali il primo ministro era stato informato dell'attacco di Hamas nel 2023, ma non fece nulla. Massimo Rebotti spiega le ricadute politiche sulla maggioranza di governo della vittoria dell'estrema destra tedesca in Sassonia-Anhalt. Orsola Riva analizza i risultati del Rapporto Ocse-Pisa su capacità di lettura, matematica e scienze per gli studenti di 91 Paesi, Italia compresa«Netanyahu fu avvisato delle minacce di Hamas 10 giorni prima del 7 ottobre, ma non ha agito»: l'accusa in un libro inchiesta di due giornalisti israelianiAfD e Vannacci, ora si delinea uno scontro fra destre filo e anti UeCome sta la scuola italiana? Il confronto con Francia e Germania, il ruolo dell'AI, le difficoltà con il digitale e le assenze
Carretera a Chapala llegará hasta El Salto en 2027Sinaloa alista operativo para las fiestas patriasZaporiyia recupera conexión eléctrica tras casi tres semanas Más información en nuestro Podcast#grc
The war that nearly killed Rome wasn't fought against foreigners. It was fought against the men Rome refused to call Romans.For 100 years, Rome took the sons of its Italian allies for its legions, sent them to fight in Roman armies, buried them when it went badly — and denied them citizenship. Rome could see the problem. Reformers proposed fixing it for decades. Every one of them was killed. Then in 91 BC, Marcus Livius Drusus was assassinated at his own front door for putting Italian citizenship on the table, and the Italian allies stopped asking.They built a country. They renamed a town called Corfinium to "Italica" and made it a capital. They set up a senate of 500. They elected two consuls. They minted a coin with an Italian bull goring the Roman wolf.And they nearly destroyed Rome inside a single year.This is Episode 121 of The Fall of the Republic series on The Roman Pattern — the story of how a century of refused citizenship became a secession, how war forced Rome to grant peacefully what it had refused violently, and how the poisoned victory that ended the Social War set the fuse for Sulla to march on Rome itself.Chapters:00:00 The war that nearly killed Rome01:50 Where we are in the series03:45 The arithmetic — 100 years of coalition without citizenship06:10 Rome could see the problem06:38 Marcus Livius Drusus the Younger07:25 Three reformers, three deaths07:49 The allies build a country08:40 The Italia coin — the bull goring the wolf09:36 Not rebellion — secession09:59 Rome starts losing (90 BC)10:49 Rome capitulates — the Lex Julia12:00 The Lex Plautia Papiria — 60 days to enroll12:43 Rome resents the concession13:06 The tribal dilution mechanism13:33 Publius Sulpicius Rufus and the new citizens14:33 Sulla vs. Marius — two men each correct14:56 Sulla at Nola with his legions15:24 The march on Rome16:12 Setup for next week: Sulla16:36 The full pattern17:24 What this means beyond Rome17:43 When you force under fire what you refused in peaceSources referenced in this episode:— Appian, The Civil Wars, Book 1— Diodorus Siculus (Italian confederation constitutional details)— Cicero, Pro Archia (Lex Plautia Papiria specifics)— Velleius Paterculus, Roman History— Plutarch, Life of Sulla— Livy, Periochae 71-76— Emilio Gabba, Republican Rome, The Army and the Allies— H.H. Scullard, From the Gracchi to Nero— Ronald Syme, The Roman Revolution (1939)Sulla marches on Rome next Sunday.
Le iscrizioni a Italiano Per La Vita sono finalmente aperte, per pochi giorni. Iscriviti qui: https://iplv1.italianoautomatico.com/Oggi facciamo un viaggio indimenticabile attraverso i 6 laghi più affascinanti d'Italia!Dalle acque eleganti del Nord ai panorami suggestivi del Centro, scopriamo insieme paesaggi da cartolina, borghi storici e atmosfere uniche: Lago di Como Lago di Garda Lago d'Iseo Lago Trasimeno Lago Maggiore Lago di Braies E tu? Quale di questi sei laghi ti affascina di più o hai già avuto la fortuna di visitare? Faccelo sapere nei commenti!Capitoli del podcast:0:00 - Introduzione3:07 - Lago di Como4:18 - Lago di Garda5:34 - Lago D'Iseo7:15 - Lago Trasimeno8:15 - Lago Maggiore9:07 - Lago Di Braies10:00 Conclusione
I titoli: Elezioni in Germania, trionfo dell'estrema destra alle elezioni in Sassonia-Anhalt; Italia, si chiude il Forum Ambrosetti di Cernobbio; Australia, il governo federale intende promuovere leggi più severe sui social media. Sport, L'italia del volley battuta in finale dalla Turchia agli Europei.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Ti è mai capitato di avere una voglia matta di insultare qualcuno ma di non poter dire una parolaccia? Perché eri in ufficio, a cena dai suoceri, davanti a un bambino di cinque anni, o semplicemente perché sei una persona educata. Ho una bellissima notizia per te: l'italiano è una lingua ricchissima di insulti che non sono parolacce, che puoi dire davanti a tua nonna, e alcuni sono addirittura affettuosi. Offendere Qualcuno in Modo Cortese in Italiano In questo articolo trovi 16 insulti informali italiani senza parolacce, con significati, esempi e curiosità etimologiche. Ma prima, un avvertimento fondamentale: in italiano, con gli insulti, il tono di voce fa il 90% del lavoro. La stessa identica parola, detta sorridendo a un amico, è una carezza; detta con la faccia seria a uno sconosciuto, è una dichiarazione di guerra. Se vuoi ripassare le frasi utili per la conversazione quotidiana in italiano, puoi consultare la guida dedicata. Ecco un esempio della differenza: "Ma sei un salame!" → affettuoso, quasi tenero "Sei. Un. Salame." → una dichiarazione di guerra E c'è anche una cosa molto italiana che si chiama sfottere (o "prendere in giro"): prendere in giro gli amici è, in Italia, un modo per dire "ti voglio bene". Più siamo in confidenza, più ci insultiamo. Se un italiano non ti prende mai in giro, forse non sei ancora suo amico. Parte 1: Insulti per Chi Non è Proprio una Cima Cominciamo dagli insulti dedicati agli ingenui, agli ignoranti e a chi non capisce le cose. Sono sei parole che sentirai spesso nelle conversazioni quotidiane degli italiani. 1. Pollo Il pollo è la persona ingenua, quella che si fa fregare facilmente, quella che crede a tutto. Esempi: "Ha comprato un iPhone per strada a 50 euro. Dentro la scatola c'era una patata. Che pollo!" "Non fare il pollo, quello ti vuole solo fregare." Curiosità: esiste anche l'espressione "pollo da spennare", cioè la persona a cui togliere i soldi esattamente come si tolgono le piume a un pollo. Se un venditore ti guarda e sorride troppo, meglio fare attenzione. 2. Fesso Il fesso è lo sciocco, l'ingenuo, quello che non capisce come funziona il mondo. È diffusissimo soprattutto al Centro-Sud. L'uso più comune, però, è difensivo: "Mi hai preso per fesso?" = pensi davvero che io sia stupido? "Non fare il fesso e stammi a sentire." Da questa parola nasce l'espressione "fare fesso qualcuno", che significa imbrogliarlo, truffarlo. Per esempio, "mi hanno fatto fesso" significa "mi hanno fregato" ed è un passato prossimo molto comune nel parlato. C'è anche il diminutivo affettuoso fessacchiotto, che è molto più tenero e si usa spesso con i bambini. 3. Testa di Rapa Questo è per chi non capisce niente, anche quando gli spieghi le cose venti volte. Esempio: "Te l'ho spiegato tre volte, testa di rapa!" Varianti utili: Zuccone (da zucca = testa): "Studia, zuccone!" Sei di coccio (il coccio è la terracotta): "Non capisci proprio, sei di coccio!" Testa dura: uguale, ma sottolinea la testardaggine Gli italiani insultano molto con le verdure. Oltre alla rapa, esiste anche broccolo, registrato dai dizionari proprio nel senso di "persona poco sveglia". Se qualcuno ti chiama con il nome di un ortaggio, non ti sta invitando a cena. 4. Bischero Questo è un regalo che ci fa la Toscana. Bischero significa sciocco, ingenuo, credulone, ma in modo bonario. A Firenze è praticamente un intercalare: "O bischero, dove vai?". La Leggenda della Famiglia Bischeri A Firenze tutti raccontano che la parola venga dalla famiglia Bischeri, che possedeva case nella zona dove oggi c'è Piazza del Duomo. Il Comune voleva comprarle per costruire Santa Maria del Fiore, ma i Bischeri tirarono talmente tanto sul prezzo che finirono per perdere tutto (c'è chi dice per esproprio, chi dice per un incendio). Da allora "fare come i Bischeri" significherebbe fare una scelta stupidissima. La famiglia è esistita davvero e l'incrocio si chiama ancora Canto dei Bischeri, ma attenzione: i linguisti considerano questa storia una etimologia popolare. Nei dizionari, infatti, il primo significato di bischero è un altro: il piolo di legno che regola le corde della chitarra e del violino. Per altre curiosità simili, puoi consultare la guida sui proverbi italiani più famosi. 5. Capra Capra non significa esattamente "stupido". I dizionari la definiscono come la persona ignorante e ostinatamente chiusa nella propria ignoranza: non solo non sai le cose, ma non hai nessuna intenzione di impararle. Esempio: "Non sai chi ha scritto la Divina Commedia? Capra!" Curiosità culturale: questo insulto è diventato leggendario grazie al critico d'arte Vittorio Sgarbi, celebre in televisione per la sua aggressività verbale e per aver urlato ai suoi interlocutori "Capra! Capra! Capra!". Ormai è un meme nazionale. 6. Non è un'Aquila Ed ecco l'arte dell'insulto elegante: l'understatement. Non dici che qualcuno è stupido, dici solo che non è un genio. Esempio: "È simpaticissimo, eh… però non è un'aquila." Varianti bellissime: Non è una cima: "Come studente non è una cima." Non ha inventato l'acqua calda: "Sarà pure laureato, ma non ha inventato l'acqua calda." Nota importante: questi si usano quasi sempre in terza persona, cioè per parlare male di qualcuno alle sue spalle. Sono gli insulti perfetti per il pettegolezzo. Parte 2: Insulti per Chi è Imbranato, Molle o Inutile La seconda parte è dedicata a chi non reagisce, a chi è goffo, a chi non ha carattere o a chi non ha alcun peso in una situazione. Sono quattro espressioni tra le più usate nella lingua parlata. 7. Salame Il salame è quello un po' tonto, un po' addormentato, che non reagisce. Esempi: "Non stare lì impalato come un salame, aiutami!" "Le piacevi e non le hai detto niente? Sei un salame!" Attenzione: si dice "sei un salame" anche a una donna. Il salame non ha femminile. Il cibo è una miniera di insulti italiani, e i dizionari li registrano tutti. Mozzarella e scamorza per chi è debole, inetto, privo di carattere; pera cotta per chi non ha energia; pesce lesso per chi non ha personalità. Praticamente un menù completo. 8. Imbranato / Imbranata L'imbranato è goffo, impacciato, non sa fare le cose con le mani (né con niente). Esempi: "È così imbranato che è caduto mentre era fermo." "Scusa, sono un po' imbranata con la tecnologia." È utile sapere che questo è uno dei pochi insulti che puoi usare su te stesso senza problemi, come scusa. E ha una variante fantastica: "sei una frana", cioè sei un disastro naturale che cammina. 9. Pappamolla/e Il pappamolla (o pappamolle) è chi non ha tempra, chi non ha carattere, chi non prende mai una decisione e si lascia trascinare dagli altri. Esempi: "Non fare il pappamolla, diglielo che ti piace!" "Sei un pappamolla, non riesci nemmeno a lamentarti al ristorante." Varianti: smidollato (senza midollo, quindi senza spina dorsale), rammollito, posapiano, e per alzare il livello coniglio e fifone, che parlano proprio di paura. Curiosità: la parola nasce da pappa (il cibo dei bambini piccoli) + molle (morbida). Letteralmente: sei una pappetta molle. I dizionari registrano la forma pappamolle, ma nel parlato quotidiano sentirai moltissimo anche "pappamolla". Nota grammaticale: la parola non cambia mai forma, quindi puoi dire sia un pappamolla sia una pappamolla. 10. Contare Quanto il Due di Coppe Ecco l'espressione più italiana di tutte per dire che qualcuno non conta assolutamente niente. Esempi: "Alle riunioni conta quanto il due di coppe." "In quella famiglia il povero Marco vale quanto il due di coppe quando la briscola è bastoni." Curiosità Culturale: la Briscola e le Carte Italiane Nelle carte italiane i quattro semi sono coppe, denari, spade e bastoni. Nel gioco della briscola, all'inizio si sceglie un seme dominante; il due è già la carta con il punteggio più basso, e se in più non è del seme di briscola, allora non vale davvero nulla. Il bello è che il seme cambia da regione a regione: a Messina, per esempio, si dice quando la briscola è spade; altrove bastoni o denari. E in Toscana esiste anche la versione corta: "conta quanto il due di briscola". Parte 3: Insulti per Chi Ha un Carattere Insopportabile Passiamo agli insulti per chi ha comportamenti fastidiosi: i presuntuosi, i maleducati, quelli che rompono e quelli che ti fanno addormentare in dieci minuti. 11. Pallone Gonfiato Il pallone gonfiato è il presuntuoso, quello che si crede molto più importante di quello che è: grande fuori, vuoto dentro. Esempio: "Da quando l'hanno promosso è diventato un pallone gonfiato." Variante modernissima e utilissima: "tirarsela". "Ma quanto se la tira?!" = ma quanto si crede superiore? "È bravo, però se la tira un po' troppo." Se impari una sola espressione da questo articolo, impara "se la tira": gli italiani la usano ogni giorno. Per altre espressioni utili nel parlato quotidiano, puoi consultare la guida sulle espressioni utili per iniziare una conversazione in italiano. 12. Cafone / Cafona Il cafone è il maleducato, quello senza classe, quello che parla ad alta voce al telefono in treno. Esempi: "Ha risposto al telefono al ristorante urlando: che cafone!" "Non salutare quando entri è da cafoni." Curiosità Etimologica: da Contadino a Maleducato Originariamente cafone indicava semplicemente il contadino dell'Italia meridionale, senza intenzione offensiva (lo trovi ancora così nei romanzi di Ignazio Silone). L'etimologia è ufficialmente incerta, ma l'Accademia della Crusca propende per una derivazione dal latino cavare, cioè "scavare, rivoltare la terra": il cafone sarebbe quindi "colui che zappa". Il passaggio a "persona rozza" è documentato dal Settecento, e la parola si è diffusa in tutta Italia dopo l'Unità. ...
Álvaro Borja Morata Martín (Madrid, 1992) ha vuelto a casa. El que fuera delantero de Real Madrid y Atlético afronta una nueva etapa, en el CD Leganés, tras una carrera futbolística que lo ha llevado desde el Chelsea hasta la Juventus, pasando por el AC Milán o, en este último año, el Como de Cesc Fábregas. Con 33 años y después de no encontrar su mejor forma en Italia, el ariete de la selección campeona de Europa en 2024 vuelve a su ciudad con la ilusión de aportar goles y experiencia al conjunto pepinerio.
Monza amenazaba con ser el gran escaparate de todo lo que no funciona en la Fórmula 1 de 2026. Pero hubo mucho más, tanto, que dejó oculto lo peor de esta temporada para mostrarnos lo mejor. Y de eso queremos hablar esta semana en el primer episodio del Podcast Técnica Fórmula 1. Claro que hubo cosas feas. Rectas larguísimas, poca curva, mucha velocidad punta y el miedo evidente a que el famoso clipping terminara convirtiendo el Gran Premio de Italia en una sucesión de coches quedándose sin energía antes de final de recta. Y algo de eso hubo. Claro que lo hubo. Los coches alcanzaban su velocidad máxima demasiado pronto. La aceleración, en algunos momentos, fue bastante pobre para un circuito como Monza. El Templo de la Velocidad no parecía siempre el templo de la velocidad. Pero, contra lo que se podía temer, el clipping no terminó de arruinar la carrera. La carrera tuvo vida. Y la tuvo, sobre todo, porque Andrea Kimi Antonelli hizo una de esas actuaciones que obligan a mirar dos veces. El italiano ganó en casa saliendo decimonoveno. De 19º a 1º en Monza. La mayor remontada de la historia en este circuito. En su segundo año en Fórmula 1, ante su gente, con la presión de correr en Italia y con el Mundial en juego, Antonelli hizo algo bastante serio. No fue sólo ganar. Fue cómo ganó. Hubo gestión, adelantamientos, lectura de carrera, paciencia y agresividad en el momento justo. Monza no perdona demasiado. Si atacas cuando no toca, te vas largo. Si gastas energía antes de tiempo, te quedas vendido. Si dudas en la frenada, pierdes la oportunidad. Antonelli fue encontrando el equilibrio entre todo eso hasta convertir una carrera que parecía cuesta arriba en una exhibición. Una carrera que “nació rara”. El Gran Premio empezó ya torcido para cualquier guion previsible. Pierre Gasly salía desde la pole, una imagen que nadie esperaba y que dio a la carrera un punto de rareza muy atractivo. Russell se colocó arriba, Leclerc y Hamilton se tocaron en la pelea inicial y el británico cayó hacia atrás. Colapinto llegó a situarse sexto. Verstappen se metió pronto en las luchas. Piastri también apareció. Había carrera. Y luego llegó el golpe de Leclerc. El accidente del Ferrari en la Parabólica, intentando defenderse de Piastri, provocó una bandera roja que cambió el tono del domingo. A partir de ahí, Monza dejó de ser sólo una cuestión de velocidad punta y empezó a ser una carrera de lectura. De entender cuándo atacar, cuándo guardar, cuándo dejar que otro se desgaste y cuándo aprovechar el momento. Antonelli ya era duodécimo en la vuelta 4. Poco después estaba octavo. En la vuelta 7 ya había pasado a Norris. Luego llegaron más adelantamientos, más pelea y esa sensación, cada vez más clara, de que el italiano no estaba simplemente remontando: iba buscando una victoria. No, no es un nuevo Verstappen. La comparación con Verstappen empieza a aparecer demasiado pronto y conviene manejarla con cuidado. No todos los talentos enormes acaban siendo Verstappen. No todos los domingos brillantes anuncian una era. Pero carreras como esta explican por qué Toto Wolff se atreve a pensar en ese tipo de piloto. Antonelli tiene velocidad, sí. Pero empieza a enseñar también algo más difícil: autoridad. El fin de semana dejó otras historias. Gasly perdió el podio de Mónaco por una decisión de la FIA que encendió a Flavio Briatore, siempre dispuesto a convertir una polémica en una escena de ópera. Ferrari tuvo ritmo, pero volvió a quedarse con una sensación de oportunidad perdida. Mercedes salió reforzada, no sólo por el resultado, sino por el golpe emocional de ganar en Italia con un piloto italiano. McLaren estuvo en la pelea, aunque Monza no parecía el lugar más cómodo para medir su mejor versión. Red Bull volvió a vivir de momentos. Aston Martin, por su parte, dejó una imagen mucho peor que en Zandvoort. Fernando Alonso pasó por boxes y abandonó. Después de las señales positivas de las últimas carreras, Monza fue un recordatorio de que el equipo todavía está lejos de tener una base sólida en todos los circuitos. Pero todo eso quedó en segundo plano. La imagen del Gran Premio fue Antonelli subido a lo más alto del podio en Monza. La Fórmula 1 respiró porque la carrera no se rompió por culpa del clipping. No fue una carrera limpia en el sentido purista de la palabra. Hubo gestión artificial, hubo zonas raras y hubo momentos en los que los coches no parecían coches de Fórmula 1 atacando Monza como deberían atacarlo. Pero hubo espectáculo, pelea y emoción. Y, aunque no nos guste mucho esta Fórmula 1 tan artificial, la temporada nos está gustado, y mucho. Antonelli no ganó una carrera cualquiera. Ganó en casa, remontando desde el fondo, en un circuito histórico y en un Mundial que empieza a tener su nombre escrito en letras cada vez más grandes. Es cierto que Monza exagera todo. Esta vez, también exageró la dimensión de Antonelli. O quizá no hizo falta exagerarla demasiado. Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Si è votato ieri per il rinnovo del parlamento locale nello Stato federato della Sassonia-Anhalt, nell'est della Germania. Secondo i risultati definitivi, il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) è al primo posto con il 43,8% dei voti, portandolo a un passo dal conquistare il potere a livello regionale per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale (Guardian). Favorito da un'alta affluenza alle urne (il 76,5%), il partito anti-immigrazione vicino alla Russia ha ottenuto 39 seggi nel parlamento regionale, appena sotto la soglia dei 42 necessari per governare in autonomia (Ap). Quanto al settore automotive, il fatto che il 61% degli operai tedeschi abbia votato per AfD testimonia che la crisi di Volkswagen sia finita per diventare un potente acceleratore per il consenso del partito di estrema destra. Secondo gli analisti, infatti, il ridimensionamento del grande gruppo automobilistico avrebbe indirettamente influito sul risultato elettorale trasmettendo in primis un senso di sfiducia nella forza dell'economia tedesca e di conseguenza nei partiti tradizionali. Lo spieghiamo con Daniel Gros, direttore dell’Institute for european policy making della Bocconi. L'Opec+ lascia invariati i livelli di produzione di petrolioIeri i sette Paesi Opec+, Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Algeria e Oman, hanno deciso di mantenere inalterati i livelli di produzione richiesti per settembre e per ottobre 2026. Lo comunica una nota dell'organizzazione diffusa dopo la riunione virtuale tra i membri dell'organizzazione tenutasi per esaminare le condizioni e le prospettive del mercato globale. Si tratta di un'inversione di rotta nella strategia del cartello dopo sei mesi di aumenti, decisi a partire da marzo per fronteggiare gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz. Ne parliamo con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com Borsa: vendite su Tim e Poste nella settimana decisiva per l’OpasOggi a Piazza Affari si accendono i riflettori sui titoli coinvolti nell’operazione tra Poste Italiane e Tim. A pesare sono soprattutto le vendite su Tim e Poste Italiane, che cedono rispettivamente il 4% e il 3,75%, proprio mentre entra nel vivo la settimana decisiva per l’Opas. Oggi l’amministratore delegato di Tim Pietro Labriola e i dirigenti con responsabilità strategiche della società hanno portato in adesione le azioni detenute all’offerta pubblica di acquisto e scambio totalitaria volontaria promossa da Poste Italiane. Lo rende noto Tim ricordando che, come già comunicato al mercato lo scorso 18 luglio, «il corrispettivo dell’offerta è stato ritenuto congruo dal punto di vista finanziario dal consiglio di amministrazione del Gruppo, che ne ha valutato positivamente il razionale e le prospettive industriali». Facciamo un'analisi con Antonella Olivieri, Il Sole 24 ore. Casa, cresce la platea di chi vive in una casa di proprietà, specialmente fra i redditi più fragiliContinua a crescere in Italia la platea di chi vive in una casa di proprietà. Secondo l’ultima analisi di Confedilizia, tra il 2019 e il 2025 la quota è passata dal 78,8% all’82,6%. Il dato più significativo riguarda però le fasce economicamente più fragili. Nel 20% della popolazione meno abbiente, la quota di proprietari è salita dal 54% del 2019 al 60,8% del 2025: è proprio tra i redditi più bassi che negli ultimi sei anni si registra l’incremento maggiore. A crescere è anche la presenza dei giovani sul mercato della proprietà. Nel 2025 la quota dei giovani proprietari ha raggiunto il 35,8%, rispetto al 28,1% del 2019, anche sulla spinta delle agevolazioni e delle garanzie statali per gli under 36. Parallelamente si è abbassata l’età media di chi accende un mutuo per acquistare casa. Approfondiamo il tema con Giorgio Spaziani Testa, presidente Confedilizia.
A quanto pare in Europa e in Italia si conferma l'aumento del consenso da chi propugna idee e ideologie fondate sul ritorno al passato, tra rievocazioni implicite di regimi contro la corruzione delle democrazie liberali, l'invocazione di leggi della natura per regolamentare le relazioni umane, il richiamo ai comandamenti religiosi e via dicendo. Curiosamente anche nell'ambito progressista assistiamo a una sorta di riposizionamento che implica il rinunciare a battaglie culturali che possono apparire elitarie. Quali sono le conseguenze di questo spostamento del "baricentro" politico culturale? Lo chiediamo a Gianfranco Pellegrino, professore ordinario alla LUISS Guido Carli, dove insegna Filosofia politica ed Etica pubblica.
Estrenamos la nueva temporada de Café del Sur con un programa especial para despedir a tres grandes figuras de la historia de la canción popular que se nos acaban de marchar. Palabras y músicas de Uruguay, Italia e Irlanda para recordar a Rubén Rada, Francesco Guccini y Glen Hansard.Escuchar audio
Iniziamo la domenica con il Gran Premio di Formula 1 di Monza, terminato pochi minuti fa con la vittoria di un super Kimi Antonelli, partito dalla diciannovesima posizione. Ci racconta tutto nel dettaglio Umberto Zapelloni.Spazio poi alla pallavolo. Tra poco più di 30 minuti prenderà il via la finale degli Europei femminili, con l’Italia che affronterà la Turchia campione in carica. Ne parliamo con Andrea Zorzi.Apriamo l’ampia pagina calcistica con le sfide del sabato: l’Inter e la Roma, con delle rimonte clamorose nei minuti finali, riescono a superare rispettivamente Napoli e Atalanta. Chivu e Gasp mantengono dunque la vetta della classifica, a punteggio pieno, in un avvio di campionato entusiasmante. Sentiamo cosa ne pensano Gianfelice Facchetti e Iacopo Savelli.Stasera altro big match in programma. Alle 20,45 a Torino è la volta di Juventus-Milan. Sia gli uomini di Spalletti che quelli di Amorim, forti di due vittorie iniziali, cercano di capire quale sarà il proprio ruolo in questo campionato. Ragioniamo sulla sfida insieme a Guido Vaciago e a Mario Ielpo.Molto diverso il clima a Firenze, dove la Fiorentina, nonostante il calciomercato importante di questa estate, è alla terza sconfitta consecutiva, ancora inchiodata a zero punti. Ne parliamo con Benedetto Ferrara.In chiusura il tennis, con la delusione italiana agli US Open. Soltanto Luciano Darderi entra nella seconda settimana e domani dovrà vedersela con Zverev. Analizziamo tutto con Vincenzo Martucci.