POPULARITY
Categories
„Es war einmal ein Mädchen, das jeden Abend mit seinen Brüdern musizierte und die Beatles imitierte. Ihr Name war Selda.“ Dieser Satz stammt aus „Good Night Stories for Rebel Girls“ von Elena Favilli - einem Buch über reale Frauen, die Regeln gebrochen und dabei Geschichte geschrieben haben. Eine dieser Frauen ist Selda. Doch nicht irgendeine Selda...Selda Bagcan: eine der verbotenen Stimmen der Rebellion in der türkischen Musikgeschichte. (superfly.fm)
Vom Silicon Valley mit zwei Exits im neunstelligen Bereich direkt in die Produktionshallen des deutschen Fleischerhandwerks: Dieser radikale Wechsel steht für die Suche nach echter unternehmerischer Substanz fernab von überromantisierten Start-up-Hypes. Es ist die bewusste Entscheidung für einen Markt, der durch gnadenlosen Preisdruck und komplexe Strukturen geprägt ist, aber gerade deshalb enorme Chancen für diejenigen bietet, die bereit sind, den sprichwörtlichen Schmerz im Prozess auszuhalten.Mein Gast ist Josef Brunner, Founder & CEO von NutriUnited. Wir sprechen darüber, wie man sich mit Premium-Nischen vom Diktat der großen Handelsketten löst, warum eine Buy & Build-Strategie im Handwerk eine völlig neue Logik erfordert und weshalb am Ende der echte Cashflow die einzige Kennzahl ist, die wirklich über die Wettbewerbsfähigkeit eines Unternehmens entscheidet.Wir beleuchten in dieser Episode:wie Buy & Build im Handwerk funktioniert,die Logik hinter dem Wechsel aus dem Silicon Valley,Vorteile privater Gesellschafter gegenüber großen Fonds,Strategien gegen den Preisdruck durch gezielte Nischenthemen,warum radikale Ehrlichkeit zu sich selbst der wichtigste Erfolgsfaktor ist,und vieles mehr...Viel Spaß beim Hören!***Timestamps:(00:00:00) Intro(00:03:57) Das handwerkliche Fundament in der Tech-Welt(00:05:17) Werte aus der elterlichen Backstube(00:06:41) Kritik an der überromantisierten Start-up-Welt(00:08:37) Meilenstein JouleX und der Exit an Cisco(00:11:50) Energiemanagement-Software für Rechenzentren(00:15:13) Erfahrungen als Investor nach den großen Exits(00:17:23) Herausforderungen ohne operative Verantwortung(00:19:14) Selbstreflektion beim Wandern und der Weg zum ersten Buch(00:20:44) Follow the Pain und Kreativität: Einblick in seine zwei Bücher(00:22:07) Kontakt zur Familie Obama und Charity-Impact(00:24:14) Kriterien für unternehmerische Wohltätigkeit(00:26:56) Einstieg in den Food-Markt und Portfoliocheck(00:31:47) Vorstellung und Geschäftsmodell von Nutri United(00:35:24) Eigenständigkeit vs. Synergien im Verbund(00:39:26) Strategischer Fokus auf Immobilien und Kontrolle(00:40:54) Fundraising und Auswahl der Investoren-Gruppe(00:43:21) Zielbild für Profitabilität und Marktwachstum(00:49:49) Warum so viele lokale Lebensmittelproduzenten scheitern(00:54:22) Wettbewerb mit Eigenmarken und Nischenbildung(01:00:17) Vorbilder wie Constellation Software und Danaher(01:04:02) Cashflow-Management und operative Agilität(01:08:56) Langfristige Perspektive ohne Exit-Druck***Alle Links zur Folge:Kai Hesselmann auf LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/kai-hesselmann-dealcircle/CLOSE THE DEAL auf LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/closethedeal-podcastJosef Brunner auf LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/josef-brunner-85203915/NutriUnited auf LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/nutriunited/Website CLOSE THE DEAL: https://dealcircle.com/ClosetheDeal/Folge 112 zum Thema Food M&A mit Investec: https://dealcircle.com/ClosetheDeal/episoden/112-food-beverage-ma-florian-ismer-juergen-schwarz-investec/***AMBER und DUB.de sind die Plattformen für sichere Unternehmensnachfolgen. Schaut vorbei, wenn ihr euer Unternehmen schnell, sicher und kostenfrei zum Verkauf inserieren wollt oder als Käufer auf der Suche nach passenden Deals seid:www.amber.dealswww.dub.de***Du bist M&A-Berater im Small- oder Midcap-Segment und suchst einen Überblick über alle relevanten Deals? Jetzt schnell den
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8462LE INFERMIERE CHE NON SI SONO PIEGATE AI DIKTAT LGBT di Luca Marcolivio Una delle implicazioni più ricorrenti nella limitazione della libertà di espressione ad opera dell'ideologia gender sono i licenziamenti ed i demansionamenti sul lavoro. Ciò avviene in vari ambiti, anche in quello sanitario. E, nonostante alla fine - quasi sempre - la verità vinca, le odissee lavorative e giudiziarie colpiscono, non poco, chi non si allinea ai diktat Lgbt, come in due casi particolari di cui abbiamo notizia dal mondo anglosassone.LE RIPERCUSSIONI UMANE E PROFESSIONALIUna disavventura ai limiti del paradossale è quella capitata a Jennifer Melle, 40enne infermiera londinese di origine ugandese, vittima di un'aggressione da parte di un detenuto transgender, furibondo per essersi sentito appellato come «Mr.» (signore), essendo effettivamente un uomo sul piano biologico.Nel maggio 2024, la donna era andata a prestare cure durante un ricovero in ospedale, concessogli dal carcere dove era in quel momento detenuto con l'accusa di aver adescato dei ragazzi sui social, fingendosi adolescente. La signora Melle era stata pesantemente insultata per il pronome utilizzato, subendo peraltro ingiurie razziali. Al danno, si è aggiunta la beffa: invece di ricevere la solidarietà della propria categoria, l'infermiera è stata redarguita e messa all'angolo. Il Nursing and Midwifery Council (Nmc) ha definito Melle un «potenziale rischio» per non aver utilizzato l'identità di genere scelta dal detenuto transgender al centro della controversia. Al contempo, gli avvocati del Servizio Sanitario Nazionale britannico hanno etichettato le convinzioni religiose dell'infermiera sulle questioni di genere «non degne di rispetto in una società democratica». Poco meno di un anno fa, quando la vicenda è finita sui media britannici, Jennifer Melle si dichiarò «vittima di abusi, molestie, bullismo e discriminazione razziale da parte delle istituzioni. Da quando ho espresso le mie convinzioni cristiane sotto forti pressioni - confidò l'infermiera lo scorso marzo, - sono stata una donna marchiata. Non mi sento supportata dai miei colleghi, né dal Servizio Sanitario Nazionale, a seguito degli abusi razziali e delle minacce di violenza fisica che ho ricevuto dal paziente».Effettivamente, le ripercussioni sulla vita professionale di Melle sono state devastanti. Dopo aver ribadito davanti ai dirigenti della sua azienda ospedaliera che, in base alle sue convinzioni religiose, Dio ha creato gli esseri umani come maschio e femmina, per tutta risposta i superiori hanno demansionato l'infermiera, cancellando il suo nome dal sistema interno, impedendole di fare straordinari, con conseguenti ripercussioni sulla retribuzione. I responsabili sanitari l'hanno inoltre accusata di «non aver rispettato l'identità preferita del paziente», affermando che le sue azioni e il suo comportamento erano «in contrasto con il valore del rispetto del trust». Soltanto dopo molti mesi e molti disagi e danni, l'odissea giudiziaria di Jennifer Melle si è conclusa felicemente proprio pochi giorni fa, con la piena reintegrazione da parte degli ospedali universitari di St Helier ed Epsom, che hanno archiviato la causa per «violazione dei dati» contro l'infermiera. OTTO INFERMIERE CONTRO L'ABUSO DELLO SPOGLIATOIO FEMMINILELieto fine anche per otto infermiere del Darlington Memorial Hospital. Le donne hanno vinto la causa dopo la penalizzazione riservata loro dai dirigenti sanitari per essersi opposte all'utilizzo dello spogliatoio femminile da parte di "Rose" Henderson, un uomo che si identifica come donna. Secondo il tribunale di Newcastle, i dirigenti dell'ospedale hanno violato la dignità delle otto dipendenti. È stato quindi riconosciuto l'«ambiente ostile» determinato dalla dirigenza durante il contenzioso. Il caso iniziò nel 2019, anno in cui Henderson aveva utilizzato lo spogliatoio femminile. La politica aziendale del County Durham and Darlington Nhs Foundation Trust sulla transizione di genere sul posto di lavoro, tuttavia, consentiva a una persona di utilizzare lo spazio riservato a un solo sesso, conforme alla propria identità di genere, e chiunque di quel sesso si opponesse poteva cambiarsi altrove. Ben 26 infermiere firmarono una lettera in cui lamentavano l'uso e la condotta di Rose Henderson all'interno dello spogliatoio. Henderson tuttavia dichiarò al tribunale che le accuse, tra cui quella di fissare le donne che si spogliavano, erano «false». Alla fine, nella sentenza di 134 pagine, la Corte ha affermato che l'ospedale avrebbe molestato e discriminato le infermiere chiedendo loro di condividere lo spogliatoio con una «donna transgender biologicamente maschile», oltretutto non prendendo sul serio le loro preoccupazioni.L'esito della causa intentata dalle infermiere del Darlington Memorial Hospital ha suscitato l'approvazione anche da parte della scrittrice J. K. Rowling. «Le donne hanno il diritto di non spogliarsi davanti agli uomini sul posto di lavoro. Vent'anni fa, questa frase sarebbe stata un'affermazione così ovvia che la gente vi avrebbe riso in faccia per averla pronunciata ad alta voce. Ora è motivo di festa. Congratulazioni, eroine», ha scritto l'autrice di Harry Potter su X.
So hart gesellschaftliche Umbrüche für die direkt Betroffenen sind: Kämpfer, Bürger, Mitläufer, Täter, gibt es zusätzlich Kollateralgeschädigte, die wir nicht vergessen wollen: die Connaisseure der im Umbruch unvermeidlich untergehenden Kulturprodukte, der originären Kunst der überwundenen Verhältnisse. Hechelte man als Zoni Prä-89 noch jedem Hauch subversiven Kunstwerks hinterher: das nur im Westen erschienene Buch, der Film, der es gerade so durch die Zensur geschafft hatte und als kompromittiertes und meist ziemlich langweiliges Stück Zelluloid mit den immer gleichen Schauspielern deutlich braver war als erwartet, interessierte all das 1990 niemanden mehr. Dreißig Jahre später bekommt mich selbst ein guter Kundera kaum hinter dem Ofen hervor, sorry, Radim, zu viel Neues, Interessantes ist zu lesen, zu verstehen.Das gleiche Phänomen könnten wir nun, fünfunddreißig Jahre nach dem Mauerfall in den USA beobachten, wo aus einer fehlerhaften Demokratie ein waschechter Polizeistaat gemacht werden soll und keinen Redneck, keine Bluestate-Intellektuelle oder gar oppositionelle Politiker scheint es groß zu interessieren und wenn sie mal den Anschein erwecken, bleiben sie ratlos im Angesicht der Faschisten, als ob es keine Erfahrungen gäbe, wie mit solcherlei Vandalismus umzugehen sei.Das ist furchtbar für alle, die nicht weiß genug sind und von frisch angeheuerten Schergen der Ausländerbehörde ICE auf offener Straße entführt werden, furchtbar für die Angehörigen der Engagierten, die beim Versuch, das zu verhindern, erschossen oder schwer verletzt werden.Wie bekomme ich jetzt bloß die Kurve zur Kunst?Fangen wir noch mal an: War es das mit der liberalen Demokratie in den USA? Kommt jetzt der Polizeistaat von New Hampshire über Minnesota bis San Francisco? Und: war der nicht schon immer? Fing es nicht mit dem Sheriff an, damals, vor zweihundert Jahren, der den Bandenführer eigenhändig aufknüpfte, statt auf den Friedensrichter zu warten, der den Schänder am Ende freispricht? Und ließ zur selben Zeit nicht sein Kollege in den Südstaaten die Rollos runter, weil vor seinem Fenster der Plantagenbesitzer einen Sklaven teeren und federn ließ, weil sich seine Tochter in ihn verknallt hatte und die beiden abhaun wollten? “Was ist neu an Polizeiwillkür?”, kann man fragen.Neu ist die Haltung, vertreten von der amtierenden Regierung, dass das alles genau so in Ordnung war und gerne wieder so sein soll. Selbst im grimmigsten Western der die Geschehnisse verarbeitet, kommt am Ende der Friedensrichter und tadelt den Sheriff, damit der Zuschauer weiß, wo law her- und order hinkommt. Und 1861 wurde vom Norden ein ganzer Bürgerkrieg losgetreten, damit die Lynchjustiz im Süden ein Ende habe. Heute korrumpiert die Regierung die Justiz und erklärt zur Legende, dass es im Amerikanischen Bürgerkrieg um die Abschaffung der Sklaverei ging, erklärt stattdessen in Republikanischen Bundesstaaten eine Mindeheitenmeinung zum Curriculum, die versucht den Bürgerkrieg zum Kampf um die Rechte von Bundesstaaten zu machen.“Ok,” so die Frage, “wir sehen den Umbruch, aber was hat das mit der amerikanischen Kultur zu tun?”Die Antwort: “Rambo I - First Blood.”Der Vietnamrückkehrer Sylvester Stallone wird dort von einer Horde selbstgerechter Dorfbullen mit viel Munition und wenig Skill in Grund und Boden geschossen und es ist von Anfang an klar, auf wessen Seite man steht, wer der Gute ist, wer die Bösen sind. Und das wäre heute anders! Denn da bezeichnen Trump & Co. den auf offener Straße hingerichteten Krankenpfleger im Veteranenkrankenhaus, Alex Pretti, als Aufständigen, als Unruhestifter, als “would-be assassin“ gar. Nichts davon ist wahr. Die dummen Bullen aus Rambo I sind an der Macht. Das versaut den Filmgenuss, zu krass ist das Umkippen der Realität und kein Happy End in Sicht.Nun ist der Spin des ersten Rambo-Films - Hero: gut, Bullen: böse - ja eher ungewöhnlich. Normalerweise sind die FBI-Beamten clever, der Sheriff gutmütig mit Schmerbauch und großem Herz, und der Anwalt gewieft, wie er das Justizopfer raushaut. Aber, leider, auch so herum funktioniert die Kulturverlusttheorie: der ganze s**t ist vor dem Hintergrund von ICE-Konzentrationslagern und dem sinnlosen Erschießen von Bürgern einfach nicht mehr konsumierbar. Zumindest geht mir das so. Denn selbst wenn sich Kunstschaffende nicht dem Diktat der gesellschaftlichen Stimmung beugen (wie sie es im Allgemeinen wenigstens versuchen) und weiterhin die Heldenepen von Law und Order singen, die nötige kognitive Dissonanz, um das vergnügt zu konsumieren, kann ich nicht aufbringen.Ein paar Beispiele:Der letzte Reacher war nicht nur schlecht geschrieben, auch inhaltlich ist er nicht mehr haltbar. Wie kann man dem Buch die Story abnehmen, dass die Korruption im militärisch-industriellen Komplex durch den heldenhaften Einsatz moralisch aufrecht gehender Muskelpakete gestoppt werden kann, im Angesicht von Oracle, einem Privatunternehmen, das über die Jahre fast eine halbe Milliarde Dollar an die aktuelle Regierung spendete und im Gegenzug der US Air Force ihre Cloud verkauft? (Wer denkt, das sei ein Verlustgeschäft, hat das mit dem Technofeudalismus noch nicht verstanden.)Und selbst der letzte Michael Connelly, ein Lincoln Lawyer Thriller, der sich um die Verantwortlichkeit von AI Firmen für ihre Produkte und deren Konsequenzen kümmert und bei dem natürlich der gute Anwalt gewinnt, wirkt unglaubhaft, wenn sich die vorbildgebenden Firmen mit Millionenspenden an ihren Tanzbär passende Gesetze kaufen, die genau das im richtigen Leben verhindern. (Immerhin ist das Buch gut geschrieben und für ein solches Thema exzellent recherchiert).Gefühlt rutschen hier zwei Drittel der amerikanischen Popkultur in die Spalte “unlesbar”. Was bleibt da noch zu konsumieren? Vielleicht sowas:Oberflächlich nicht ganz so Fun wie ein brainless thriller von Lee Child wäre da zum Beispiel dieser Klassiker von Joseph Wambaugh: “Hollywood Station“. Erschienen in 2006, erzählt er als Episodenroman aus dem Alltag im titelgebenden Revier stationierter Streifenpolizisten. Das Ganze spielt Anfang der 2000er und die LAPD steht immer noch unter Beobachtung, nach den Misshandlungen Rodney Kings und den anschließenden Unruhen im Jahr 1992. Wir sagen zunächst “richtig so” und lernen sofort, dass nichts im Leben so eindeutig ist, wie man es auf dem Plenum, respektive am Tresen, postuliert, selbst hier in Germany. Die Lebensrealität so manchen Fußballfans jeglicher Vereinsaffilität ist das zustimmende Hochhalten der A.C.A.B.-Tapete samt obligatorischem Unvergessensgesang, um auf dem Weg vom Auswärtsspiel zum Bahnhof dann doch ganz froh zu sein, dass zwischen ihr und den Hansa-Idioten eine Hundertschaft steht. In dieser Hundertschaft steht dann so mancher gewaltbereite Neonazi, ein einzelnes schwarzes Schaf, keine Frage, absolut, das sagt ja auch die Polizeigewerkschaft, und neben dem faulen Apfel so mancher Idealist, der einfach der Fußballoma den unversehrten Nachhauseweg garantieren will. Dieses Spektrum, in letaler, erlebt die Los Angeleser Streifenpolizistin mit ihrem Partner in den seedy Hinterhöfen des Hollywood Boulevard und wir aufgeklärten Linksversifften müssen ein bisschen hart im Nehmen sein, wenn wir die Meinung der “boots on the ground” so ganz ungefilter zu lesen bekommen: Meinungen, nein: Urteile, man könnte fast sagen: Vorurteile, zu Minderheiten, zu Politikern, zu politischen Aktivistinnen, die wir glattweg als “rassistisch” abtun können, aber wenn die Meinungshabende dann vom schwarzen Pimp ein Auge ausgeschlagen bekommt und wir das alle haben kommen sehen, hinterfragen wir uns dann doch ein bisschen ergebnisoffener und exakt das ist es doch, was Literatur leisten soll. Ich als erklärter Todfeind der Kurzgeschichte bin natürlich gehandicapt ob der Struktur des Buches, aber da sich die Ministories am Ende zusammenfinden, ist das annehmbar. Es war die Zeit von “Smoke” und “Coffee and Cigarettes”, da konnte Joseph Wambaugh gar nicht anders.Deutlich neuer ist das (fast) Erstlingswerk des in den USA lebenden Tschechoslowaken Alexander Boldizar: “The man who saw seconds...”. Es ist noch nicht ins Deutsche übersetzt (er schreibt auf Englisch), aber das wird kommen, das Ding hat Preise gewonnen, es ist prädestiniert dafür, in einen erstklassigen Hollywoodthriller portiert zu werden und es ist frappierend aktuell, beginnt es doch mit einer klassischen Episode von Polizeiwillkür und endet in… man darf nicht spoilern, man darf nie spoilern, aber hier bei diesem Buch ist es noch verbotener als sonst. Nie wurde ein Buch geschrieben, welches von einem unrechtmäßigen Polizeistop in der New Yorker U-Bahn so exponentiell eskaliert. Man fragt sich alle Absätze, wie weit der S**t noch gehen soll, was denkt sich Boldizar als nächste Eskalationsstufe aus und man liegt immer daneben. Es ist ein “blast” in allen Wortsinnen und es ist, wie gesagt, hochaktuell.Hoffen wir, dass diese beiden Beispiele nicht die letzten einer untergegangenen Kultur sein werden. Ja, die, nennen wir sie: “Polizeikultur” in beiden Wortsinnen, als gelebte Handlung und als geschriebene Verarbeitung derselben, war nie frei von Dingen, die man kritisieren konnte, musste und vielleicht haben wir, und, wichtiger, die Amerikaner das nicht getan, was zweifellos zum heutigen Klima in den USA führt. Aber, sie war fun, sie war spannend, sie war interessant und man hatte als Europäer immer den bequemen Platz im Ohrensessel, von dem man aus sagen konnte “Ne... diese Amis, das könnte hier nie passieren!” und vielleicht nehmen wir die Ereignisse im beschriebenen und realen “Dort” zum Anlass, dass das “hier” auch so bleibt. Wenn der Preis dafür ist, dass man mal wieder ein anderes Genre lesen muss, bezahle ich den traurig grummelnd. This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit lobundverriss.substack.com
In today's Tech3 from Moneycontrol, we unpack the government's new three-hour content takedown mandate under the amended IT Rules and what it means for platforms and safe harbour protections. We also break down Lenskart's blockbuster Q3 results, with profits jumping over 70 times year-on-year. Plus, Oracle doubles down on India's AI-driven cloud expansion, and LTIMindtree unveils its new identity as LTM Limited.
Nem Orbán Viktor és Magyar Péter között kell választani, azt kell eldönteni, hogy akarunk-e Oroszországban, vagy Kínában élni. Mit akar Trump? Mennyi esélye van a demokrácia intézményének az elnyomókkal szemben? Jeszenszky Géza volt külügyminiszterrel, korábbi washingtoni, norvégiai és izlandi nagykövettel Kacskovics Mihály Béla beszélgetett. A Benes-dekrétumokról korábban itt beszélgettünk: https://www.youtube.com/watch?v=YufqcNRgOLw
Der Philosoph und Buchautor Jochen Kirchhoff ist am 26.12.2025 im Alter von 81 Jahren verstorben. In Gedenken an Jochen Kirchhoff verweisen auf das Interview, das Rüdiger Lenz im Mai 2022 mit ihm geführt hat.Hier die schriftliche Anmoderation zum damaligen Interview:Jochen Kirchhoff ist Philosoph und Buchautor. Wir haben den Philosophen zum wiederholten Male zu uns gebeten, um mit ihm die Frage zu erörtern, was zwei Jahre medizinisches Diktat mit der Gesellschaft gemacht haben. Obwohl es keinen Maskenzwang mehr gibt, trägt die Mehrheit in Kaufhäuser und zu anderen Gelegenheiten noch immer einen Mund- und Nasenschutz. Was veranlasst die Mehrheit, dass noch immer zu tun?Corona, eine transzendenslose Religion, sagt Kirchhoff und erläutert seine These, in dem er tiefer auf die Geschichte der Wissenschaften eingeht. Der Mensch muss anscheinend Machtsysteme aufbauen. Er muss sich wichtig nehmen und seine Fülle kleinmachen, um über andere herrschen zu können. Vielleicht ist es das, weswegen der Mensch alles zuerst im Guten erschafft und dann wieder zerstört. Hält der Mensch das Gute nie lange aus oder hält er sich selbst nicht lange aus?Kirchhoff ist ein exzellenter Aufklärer. Er geht immer in die Tiefe und erklärt dabei alle Gänge, in die er geht. Das zeichnet ihn aus. Er philosophiert immer so, dass man leicht verstehen kann, was er meint. Wohin führt unsere Gesellschaft und was treibt sie von sich weg? Das sind die Hauptfragen, die das ganze Gespräch durchziehen.Sein neustes Buch KOSMOS ist hier erschienen: https://www.oval.media/product/kosmos/Mehr über Jochen Kirchhoff hier: https://www.youtube.com/c/JochenKirchhoff/playlists+++ Ihnen gefällt unser Programm? Machen wir uns gemeinsam im Rahmen einer "digitalen finanziellen Selbstverteidigung" unabhängig vom Bankensystem und unterstützen Sie uns bitte mit der: Spenden-Kryptowährung „Nackte Mark“: https://apolut.net/unterstuetzen/#nacktemark oder mit Bitcoin: https://apolut.net/unterstuetzen#bitcoin Informationen zu weiteren Unterstützungsmöglichkeiten finden Sie hier: https://apolut.net/unterstuetzen/+++ Bitte empfehlen Sie uns weiter und teilen Sie gerne unsere Inhalte in den Sozialen Medien. Sie haben hiermit unser Einverständnis, unsere Beiträge in Ihren eigenen Kanälen auf Social-Media- und Video-Plattformen zu teilen bzw. hochzuladen und zu veröffentlichen.+++ Abonnieren Sie jetzt den apolut-Newsletter: https://apolut.net/newsletter/+++ Unterstützung für apolut kann auch als Kleidung getragen werden! Hier der Link zu unserem Fan-Shop: https://harlekinshop.com/pages/apolut Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Máriás Béla, azaz DrMáriás januárban lesz 60 éves, az általa alapított Tudósok zenekar pedig 40. Az évfordulókat egy életmű-kiállítás és egy különleges jubileumi album kíséri. Az Éljen a diktatúra! című kötet hatvan életrajzi írásban beszél a festő-zenész-író összetéveszthetetlen művészeti víziójáról, életútjáról a Tito-korszak Jugoszláviájában eltöltött gyerekkortól és a menekülés-szerű Magyarországra költözéstől mostanáig. A hol ironikus, hol groteszk, hol pedig megrendítő könyv központi kérdése: lehetséges-e a művészi szabadság eszközeivel kritikusan viszonyulni a diktatórikus rendszerekhez, vagy eleve illúzió bármiféle lázadás. 2025 utolsó Buksója egyben a podcast záró epizódja is a 24.hu-n. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See https://pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Máriás Béla, azaz DrMáriás januárban lesz 60 éves, az általa alapított Tudósok zenekar pedig 40. Az évfordulókat egy életmű-kiállítás és egy különleges jubileumi album kíséri. Az Éljen a diktatúra! című kötet hatvan életrajzi írásban beszél a festő-zenész-író összetéveszthetetlen művészeti víziójáról, életútjáról a Tito-korszak Jugoszláviájában eltöltött gyerekkortól és a menekülés-szerű Magyarországra költözéstől mostanáig. A hol ironikus, hol groteszk, hol pedig megrendítő könyv központi kérdése: lehetséges-e a művészi szabadság eszközeivel kritikusan viszonyulni a diktatórikus rendszerekhez, vagy eleve illúzió bármiféle lázadás. 2025 utolsó Buksója egyben a podcast záró epizódja is a 24.hu-n. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See https://pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Weihnachtsstress, die Akkus sind langsam leer und das Jahr ist quasi fast vorbei. Ja, man könnte das Ganze auch Endzeit nennen. Doch wird im Januar wirklich alles besser? Und sprechen wir eigentlich überhaupt noch alle dieselbe Sprache?Kapitel aus diesem Podcast:(00:00:00) Intro(00:00:52) Die Weihnachtszeit(00:03:15) Es ist immer gerade der falsche Monat(00:04:45) Scheißmonat Januar(00:06:33) Die wahren deutschen Kinoerfolge heutzutage(00:11:15) Daniel war bekanntlich krank(00:14:07) Wicked for Good (ohne Spoiler)(00:22:22) Das Auf und Ab mit Song Sung Blue (keine Spoiler)(00:26:00) Erwartungshaltung vor Filmsichtungen(00:26:43) An anderer Meinung muss was faul sein…(00:29:16) Problematik bei Weiterführung alter Franchises(00:30:42) Daniels Golem-Filmkritik zu Predator: Badlands: https://www.golem.de/news/predator-badlands-aus-dem-alien-jaeger-wird-ein-familienmensch-2511-201911.html(00:34:56) Angeblich Neues ist nicht immer neu(00:35:38) Geäußerte Kritikpunkte werden übersehen(00:36:31) Ist das intelligent & mutig oder nur Gulasch?(00:37:12) Filmrezeption ist doch kein Diktat!(00:39:49) Das Verlangen, zu reagieren(00:42:39) Auch wir kritisieren Kritiker manchmal, aber…(00:45:16) Der Threads-Kommentar des Anstoßes(00:47:30) Sprache verstehen, Nuancen erkennen(00:50:49) Daniels zweiter Golem-Artikel über Alien: Earth: https://www.golem.de/news/alien-earth-xenomorph-monster-zum-schosshund-degradiert-2510-200692.html(00:53:09) Sprechen wir noch dieselbe Sprache(00:55:26) Der guten Kritik geht Überlegung voraus(00:56:47) Jeder Jeck ist anders(00:57:47) Was Daniel daran traurig macht(00:59:32) Der Gegenentwurf wäre unsinnig(01:00:25) Unerwartete Filmkritik zu Ich, Einfach Unverbesserlich 4(01:04:48) Outro - Besucht uns auf https://www.DieLetzte.website!(01:06:56) KOSTENLOS Türchen 3 vom Adventskalender anhören! https://www.patreon.com/posts/der-letzte-2025-144853670
Der von Russland und den USA ausgehandelte "Friedensplan" verlangt von der Ukraine viele Zugeständnisse. Kann so Frieden in Europa gelingen? Darüber sprechen wir mit der FDP-Politikerin Agnes Strack-Zimmermann.
Száraz november, a katonai diktatúrából a kommunista diznilendbeRégi adósságunkat törlesztve végre bejelentkezik Stefi, a távolkeleti emberünk, aki az elmúlt hónapokban országot váltott. De szó lesz arról is, hogy mi történt Kristóffal a Mont Blanc alagút előtt -és két országváltása között, valamint megpendítjük a lehetőségét a nyárson sütött zsiráf elkészítésének is.Szilágyi Stefánia VietnámPajer Kristóf AngliaDerdák András FranciaországVarga Lukács NémetországMűsorvezető: László PálHang: Barcza Gergely
➡️ Bonuskapitel über Rechtschreibstrategien: https://www.hallolernen.de/bonuskapitel/➡️Buch „Hallo Lernen! Den Schulstart kinderleicht meistern“: https://www.hallolernen.de/hallo-einschulung-alles-ueber-vorschule-und-1-klasse/❤️ Dein Grundschulkind hat von der Lehrerin wieder Lernwörter aufbekommen, eine Liste von Wörtern, die es lernen soll.
Wer hat als Kind "Räuber und Gendarm" gespielt? Wahrscheinlich alle, aber nicht mit einem 96-stündigen Zeitlimit, quer durch riesige Großstädte, dokumentiert von einer Armada an Kameras. Und das alles mit dem Ziel, über 1000 Stunden Material für den Schnitt zu sammeln. In der neuesten Folge des Credit to the Edit Podcasts geht es tief hinein in die Welt des erfolgreichen YouTube-Formats "Manhunt". Und darum, wie aus einem logistischen und kreativen Albtraum eine fesselnde Action-Reality-Serie entsteht. Bei diesen Materialmengen muss ein fünfköpfiges Editor:innen-Team nicht nur die Handlung strukturieren, sondern auch ein striktes chronologisches Diktat einhalten. Die präzise Zeiteinhaltung ist entscheidend für die Glaubwürdigkeit des Formats, aber hilft gleichzeitig, der Materialflut Herr zu werden. Dabei muss das Team den typischen YouTube-Rhythmus beibehalten, Figuren aus den chaotischen Aufnahmen formen und dabei die Balance zwischen spannenden Verfolgungsjagden und emotionalen Momenten finden. Eine Karte dient dabei als eine Art Drehbuch-Ersatz, um in der Timeline die Begegnungspunkte von Jägern und Gejagten zu identifizieren. Über die Arbeit berichten Peter Rautek, Regisseur und Produzent von "Manhunt". Er entwickelte die ursprüngliche Idee. Unterstützt wird er von Karol Choma, der als technischer Experte und erfahrener Editor die Umsetzung übernahm und die erste Staffel im Alleingang schnitt. Julia Böhmn, die jüngste Verstärkung des Teams, bringt Erfahrung aus dem traditionellen Reality-TV ein und musste sich zunächst an den schnelleren, sprunghafteren Schnittstil anpassen. Julia Böhm Julia Böhm arbeitet als selbstständige Editorin in Wien. Nach Bachelor und Master in Digitalen Medientechnologien an der FH St. Pölten war sie zunächst in einer Fernsehproduktionsfirma tätig, 2018 folgte der Schritt in die Selbstständigkeit, seit 2022 ausschließlich frei. Sie schneidet vor allem Langformate für das Fernsehen, darunter Dokumentationen und Reportagen; Manhunt ist ihr erstes Projekt im YouTube-Bereich. Peter Rautek Peter Rautek ist Regisseur, Autor und Produzent. Mit seinem Unternehmen RTX Film realisierte er zahlreiche Reportagen und Dokumentationen für Sender in Österreich, Deutschland und der Schweiz und arbeitet daneben an Kurz- und Spielfilmen. Als Mitentwickler und Spielleiter von Manhunt verantwortet er gemeinsam mit Karol Choma das Format und führt die Manhunt Media GmbH. Karol Choma Karol Choma ist Editor und Regisseur mit Medientechnik-Ausbildung und beruflichem Einstieg über den Tonbereich in die Postproduktion. Nach mehreren Jahren Festanstellung arbeitet er seit 2017 freiberuflich an Fernsehinhalten und Formatentwicklungen, häufig in Zusammenarbeit mit Peter Rautek. Er ist Mitentwickler von Manhunt und arbeitete an der ersten Staffel als Editor. Ob beim Weglassen bestimmter Storylines oder bei der konsequenten Anwendung des Mottos „Kill your darlings", die Gäste machen deutlich: Die gesamte Dramaturgie der Serie entsteht im Schneideraum. Wie das Team auf Community-Kritik reagierte und daraufhin die Regeln für die dritte Staffel anpasste, welche Shortcuts bei der Organisation des Materials helfen und warum eine Staffel nicht zu viele Folgen haben darf, all das wird in dieser Folge besprochen. Jetzt reinhören in den Credit to the Edit Podcast und einen Einblick bekommen in die aufwändige Montage eines der spannendsten Reality-Formate auf YouTube. Timeline-Shortcuts 00:06 - Anmoderation 03:12- Gesprächsstart / Was ist MANHUNT? 12:32 - Material & Rollen: Wie schneidet man 1000 Stunden? 20:50 - Chronologie, Minimap & Spannung im Schnitt 50:19 - Kategorien 66:01 - Abmoderation Links Manhunt – YouTube-Kanal Manhunt (Website) Manhunt S3: „0 | MANHUNT New York | Es beginnt" Manhunt S2: Folge 1 „Die Flucht in die Zonen" Manhunt S2: Folge 10 „In der Falle" The Race – offizieller Kanal The Race – Staffel 1 Playlist 7 vs. Wild – YouTube 7 vs. Wild – Wikipedia „Das Millionenspiel" – Wikipedia
Die Berliner Autorenfilmerin Laura Laabs (Jahrgang 1985) spricht mit Rüdiger Suchsland über ihr Spielfilmdebüt "Rote Sterne überm Feld", das Anfang November ins Kino kommt, und ein dichtes Geflecht aus Partikeln deutscher und persönlicher Geschichte, Pop-Referenzen, Punk-Gesten und Mythen entfaltet. – Ein Gespräch über Film, die Gespenster der Erinnerung, über geschichtlichen Möglichkeitssinn, ästhetische Ambivalenzen und Kino als Gedankenraum nach Alexander Kluge und Konrad Wolf
Liaupsės už paskelbtą nepriklausomybę greitai paskendo diktatorinio stoto Józefo Piłsudskio šešėlyje, kuris ypač išvešėjo maršalo gyvenimo saulėlydyje. Paskutiniame trilogijos epizode kalbamės apie iš marionečių ir fanatikų sulipdytą Lenkijos valdžią, kur atbula ranka surašyta konstitucija ir dažniau nei meilužės keičiami premjerai jauną valstybę lėtai, bet labai stabiliai vedė prie neišvengiamos pražūties. Moraliniu tautos gydymu prisidengusi vienvaldė anti partija, koncentracijos stovyklos, lazdomis uždaužyti žurnalistai ir vado kultas, kuriuo labiausiai įtikėjęs buvo pats Piłsudskis. Jaučiate déjà vu? Kuo panašūs abu Józefai? Į ką iš tikrųjų taikėsi Lenkijos prezidento Gabrieliaus Narutavičiaus žudikas? Ką per spiritizmo seansą išsikvietė Piłsudskis? Ir kokį Józefo pajuokavimą Piłsudčikai priėmė taip rimtai, kad net įsivėlė į brolžudystę? Iliustracija: @tinymischiefs Muzika: Krasnoshchok, GuillhermeBernardes, Ikoliks, SamuelFJohanns, StudioKolomna, Grand_Project, DreamProtocol, Vincent-Santamaria, DeusLower --------
Vor Jahrzehnten umgebracht und anonym vergraben: Noch immer ruhen in spanischen Massengräbern tausende Überreste von Menschen, die dem Regime des Diktators Franco zum Opfer fielen. Ihre Exhumierung bleibt umstritten. Spanien tut sich schwer im Umgang mit der eigenen Geschichte. Eigentlich könnte dieses Jahr in Spanien als Jubiläumsjahr der Demokratie gelten. Denn genau vor 50 Jahren starb Diktator Francisco Franco, der das Land während fast vier Jahrzehnten mit harter Hand regiert hatte. Sein Tod am 27. November 1975 ebnete den Weg zu einer demokratischen Ordnung. Trotzdem herrscht in Spanien heute nicht durchgehend Feierlaune. In Sachen Aufarbeitung der eigenen Geschichte zieht sich ein weiter Graben durch die Gesellschaft. Stellvertretend dafür stehen die nach wie vor pendenten Exhumierungen von Opfern des Regimes. Viele Angehörige warten noch immer darauf, dass die Gebeine ihrer Grossväter oder Grossmütter in den Massengräbern identifiziert werden. Währenddessen streitet die Politik darüber, wie das Land mit dem Erbe der Diktatur umgehen soll. Wie soll es weitergehen mit den Ausgrabungen? Oder: Was soll mit dem gigantischen Monument «Valle de los Caídos» geschehen, das Francisco Franco im nordmadrilenischen Bergland errichten liess?
Where now for Micheál Martin?The decision by Fianna Fáil Presidential candidate Jim Gavin to withdraw from the contest means the race is now between Independent Catherine Connolly and Fine Gael's Heather Humphreys.But what of the man who asked Gavin to stand? Suffice to say I am not a supporter of Micheál Martin. There is nothing personal in this. I have seen at close quarters how he works and I am not impressed. How Fianna Fáil responds to this debacle which its leader landed it in will determine how it faces into the future. Because the process by which Jim Gavin became the Fianna Fail candidate says more about Fianna Fáil and how Micheál Martin runs it than anything else. No leader can ignore or disregard the views of grassroots or other activists. Diktat may keep a leader in place if he has the guile and resilience to survive. But for what purpose? Especially for a party which is proclaims itself to be republican. Micheál's instinct will be to brazen it out. But he can only do that if the party lets him. And that risks the party completely losing its sense of itself.Mr. Martins negative approach to the Good Friday Agreement and the Unity Referendum it provides for amounts to a refusal to fulfil his obligations under the Good Friday Agreement, the Irish Constitution and Fianna Fáil's own aims and objectives.The Orange and the Green. Another friend of mine died last week. An Orangeman, Ian Milne. He was also an undertaker. I met Ian in 2003 in Dublin Castle when he spoke at The Forum for Peace and Reconciliation. I thought it was a very good initiative by him in an effort to find a resolution of the Drumcree stand-off caused when the Portadown Orangemen refused to accept a ruling by the Parades Commission preventing them from marching down Garvaghy Road. After the event we bumped into each other in the Men's Room. In those days Men's Rooms were the main venue for the many first informal off the record words between me and some unionists. I told him that Sinn Féin would talk to the Orange if that would be helpful. Ian was very friendly although he was at pains to tell me that he wouldn't reveal at that time that he talked to me. Eventually we did do the meeting with some Portadown Orangemen. It was in Conway Mill and while it didn't resolve the issues it was a very worthwhile and informative discussion. It's good to talk. And to listen. Ian was also in dialogue with Seán Murray for over twenty years as part of their efforts to advance reconciliation.
Épisode 1367 : C'est Adam Mosseri, le patron d'Instagram, qui a pris la parole en vidéo le 24 septembre 2025. Il y dévoile une interface accessible à tous les utilisateurs. Pour fêter ce cap, la plateforme dévoile une nouvelle fonctionnalité baptisée Your Algorithm. Un outil qui pourrait bien redéfinir la manière dont les contenus sont recommandés sur le réseau.Un bouton pour reprendre la main sur l'algorithme.C'est Adam Mosseri, le patron d'Instagram, qui a pris la parole en vidéo le 24 septembre 2025. Il y dévoile une interface accessible à tous les utilisateurs. Objectif : permettre à chacun de personnaliser ses préférences de recommandation.Le principe : afficher la liste des sujets que l'algorithme a identifiés comme étant vos centres d'intérêts, et vous donner la possibilité de les modifier manuellement. Ajouter des thématiques. En supprimer d'autres. Corriger ce que l'algorithme a mal interprété.Un lancement stratégique sur Reels.La fonctionnalité est d'abord déployée sur Instagram Reels, avant d'être étendue à Explorer puis au feed principal. Ce choix n'est pas anodin. Reels est le format où l'algorithme joue un rôle central dans la distribution.L'interface est simple. Deux listes :• Ce que vous aimez• Ce que vous ne voulez plus voirRegardé une vidéo de chat par erreur ? Votre feed s'est rempli de félins ? Vous pourrez désormais supprimer cette catégorie d'un clic.Instagram s'aligne avec la demande utilisateur.Cela fait longtemps que les utilisateurs réclament plus de contrôle sur leur fil. Beaucoup souhaitent retrouver davantage de contenu issu des comptes qu'ils suivent réellement. Instagram répond ici à une frustration récurrente.3 piliers stratégiques pour Instagram : DMs, Reels, Reco.Mosseri l'a dit clairement : la croissance d'Instagram est portée par trois éléments : les messages privés, les Reels, les recommandations algorithmiques. L'app s'oriente donc entièrement autour de ces usages. Exemple concret : le bouton d'upload remplacé par un raccourci vers les DMs.Une nouvelle donne pour les créateurs.Ce changement bouleverse la stratégie des créateurs de contenu. Plus question de compter uniquement sur l'algorithme. Avec des utilisateurs qui filtrent eux-mêmes ce qu'ils souhaitent voir, il va falloir proposer du contenu plus engageant, plus ciblé, plus authentique.—Plus de transparence, plus de pouvoir aux utilisateurs.Meta accélère sur la transparence algorithmique. Une nécessité imposée par le Digital Services Act européen. Depuis 2023, l'entreprise multiplie les initiatives pour rendre ses algorithmes lisibles. La fonction "Your Algorithm" s'ajoute à celle de réinitialisation des recommandations, disponible depuis fin 2024.——Ce contrôle utilisateur pose plusieurs questions :• Est-ce que les préférences manuelles vont vraiment primer sur les autres signaux de l'algorithme ?. . . Le Super Daily est le podcast quotidien sur les réseaux sociaux. Il est fabriqué avec une pluie d'amour par les équipes de Supernatifs. Nous sommes une agence social media basée à Lyon : https://supernatifs.com. Ensemble, nous aidons les entreprises à créer des relations durables et rentables avec leurs audiences. Ensemble, nous inventons, produisons et diffusons des contenus qui engagent vos collaborateurs, vos prospects et vos consommateurs. Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
Trump'ın Erdoğan'ı taklit ettiği fikri doğru olsa da olmasa da bizim insanımızı gülümsetiyor. Erdoğan, Türkiye'nin en “elit” üniversitesi Boğaziçi Üniversitesi'nin Türk-İslam sentezine uygun eğitime geçmesi için başına kayyım rektörler mi getiriyor? Trump da sanki ondan geri kalmamak için ABD'nin bir numarası Harvard Üniversitesi'ni muhafazakâr bir ideolojik atmosfere zorlamak için yapmadık baskı bırakmıyor. Bu durumda bir Erdoğan muhalifinin sosyal medya hesabında “vay canına, bizim lider dünya lideri deyip durmakta haklılarmış” diye işi şakaya vurmasını anlamamak mümkün mü?
durée : 00:03:25 - Géopolitique - par : Pierre Haski - A peine l'encre séchée sur l'accord commercial avec l'Europe, Donald Trump lance un ultimatum pour éliminer les règlementations du numérique, un sujet de contentieux transatlantique. L'Europe est au pied du mur, coincée entre commerce et sécurité. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
durée : 00:03:25 - Géopolitique - par : Pierre Haski - A peine l'encre séchée sur l'accord commercial avec l'Europe, Donald Trump lance un ultimatum pour éliminer les règlementations du numérique, un sujet de contentieux transatlantique. L'Europe est au pied du mur, coincée entre commerce et sécurité. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
Genfer Schülerinnen und Schüler sollen wieder mehr Diktate schreiben – das fordert die zuständige Staatsrätin Anne Hiltpold. Das Ziel: Die Kinder sollen die Rechtschreibung wieder besser beherrschen. Die weiteren Themen: · Ein Tessiner Priester wird wegen Missbrauchs vor dem Geschworenengericht zu 18 Monaten bedingter Freiheitsstrafe verurteilt. Das als milde empfundene Urteil löst Diskussionen aus. · Findet das Filmfestival Locarno bald früher statt? Die Verantwortlichen hoffen, dass sie so mehr hochkarätige Filme und Stars nach Locarno locken können. Diese Woche mit Eva Hirschi, freie Journalistin in Lausanne, und mit Gerhard Lob, freier Journalist in Locarno.
Être bien en chair a longtemps été signe de bonne santé et de réussite sociale. Aujourd'hui, la chasse aux kilos superflus est devenue la règle. Une lutte menée au nom de la santé publique, mais aussi de normes esthétiques contraignantes, qui pèsent avant tout sur les femmes. Paradoxalement, la charge de l'effort repose sur les individus alors que la nourriture industrielle trop grasse et trop sucrée, les fastfoods ou les publicités pour la malbouffe ne sont pas réglementés. Or 43% de la population suisse est en surpoids ou en situation d'obésité. Dans ce contexte de responsabilisation individuelle, le marché des régimes – avec ou sans aide médicamenteuse - est un business juteux. Pourtant, les spécialistes sont catégoriques : les raisons des problèmes de poids sont plurifactorielles, et souvent à chercher du côté des comportements et de la santé psy. Production: Laurence Difélix Réalisation: Jean-Daniel Mottet Les invité.es: Caroline Durand Professeure agrégée au Département d'histoire de l'Université Trent, à Peterborough, Canada. & Zoltan Pataky Responsable de l'unité d'éducation thérapeutique et de la consultation d'obésité d'adultes aux HUG
Bu bölümde, II. Dünya Savaşı'nın ardından izini kaybettiren bir diktatörün, bizim seçtiğimiz ismiyle “Sivrisinek”in peşine düşüyoruz. 1945'te Berlin'in yerle bir olduğu günlerde ortadan kaybolan bu karakterin, resmi kayıtlara göre son nefesini başkentte verdiği söylenir. Ancak yıllar içinde ortaya çıkan tanık ifadeleri, gizli servis raporları ve Arjantin'deki bazı sığınaklar, Sivrisineğin aslında Güney Amerika'ya kaçtığına dair alternatif bir senaryoyu besliyor.Özellikle Arjantin'in Patagonya bölgesinde rastlanan Alman yerleşimleri, Onun dava arkadaşları için hazırlanan kaçış hattı olan “Ratlines” ve Bariloche gibi şehirlerdeki izler, bu teoriyi destekleyen taşları ağırlaştırıyor. Sivrisinek gerçekten Berlin'de mi hayata veda etti? Yoksa bu sadece bizlere dayatılan bir yalandan mı ibaret?
1. Nemecký kancelár ukazuje prstom na Slovensko. 2. Poslankyňa Marcinková dokázala, čo poslanec Fico vymyslel.
Ein Dorf flieht vor dem Berg: Der Bergsturz von Blatten VS ruft die Naturgefahren in Erinnerung, welche mit dem Klimawandel zunehmen werden. Gleichzeitig will der Bundesrat beim Klimaschutz rund eine halbe Milliarde Franken sparen. Wie passt das zusammen, Umweltminister Albert Rösti? Den Gemeinden, die im Sommer 2024 besonders stark betroffen waren von Hochwasser, Rutschungen und Überschwemmungen, möchte Umweltminister Albert Rösti zusätzliche 36 Millionen Franken zukommen lassen. Vernachlässigt er daneben die Prävention, also den Kampf gegen die Klimaerwärmung? Bundesrat Rösti ist gleich an mehreren Fronten gefordert: Er muss den CO2-Ausstoss der Schweiz reduzieren, was einen höheren Stromverbrauch mit sich zieht – gleichzeitig steht das mit der EU ausgehandelte Stromabkommen unter Beschuss. Und zwar von den Gewerkschaften und Röstis eigener Partei, der SVP. Müssten Haushalte noch mehr bezahlen für den Strom? Und droht uns in der Energie-Politik ein Diktat der EU? Um auch in Notlagen genügend Strom zu haben, will der Energieminister zudem fünf Reservekraftwerke. Doch auch hier steht er in der Kritik. In der «Samstagrundschau» stellt sich Bundesrat Albert Rösti den Fragen von Nathalie Christen. Ergänzend zum «Tagesgespräch» finden Sie jeden Samstag in unserem Kanal die aktuelle «Samstagsrundschau».
Nedim Hazar | Diktatörler nasıl gider? | 14.04.2025 by Tr724
Ez az Elvitelre, a hvg.hu hétzáró podcastja. A 113. adásban: Reptér! és a mianmari junta. Iratkozz fel a hvg360-ra! hvg.hu/360/elofizetes Az e heti menü: 00:00 Intro 00:43 Amint az államé lett a ferihegyi reptér, jobban látszik, mi a baj (Szabó Yvette, Tornyos Kata) 06:57 Mindent elmond a mianmari juntáról, hogy a földrengés túlélőit kereső embereket bombázta (Keresztes Imre)
Bei uns zu Hause machen wir immer wieder die Erfahrung, dass Dinge früher als erwartet kaputt gehen. Sie wissen sicher ganz genau, wovon ich rede. Ob Auto, Waschmaschine, Herd, Computer oder Glühbirne. Alles steht unter dem Diktat der Vergänglichkeit. Es gibt die starken Mammutbäume, sie werden bis zu 110 Meter hoch und 2000 Jahre alt.
Zo sveta, ktorý fungoval na spolupráci a vzájomnej dôvere, ideme do barbarského sveta, kde platí len sila a moc.
Ecoutez L'édito d'Etienne Gernelle du 05 mars 2025.
Notwendig ist der Humor auf den ersten Blick nicht. Aber vielleicht ist im Leben überhaupt das Schönste das, was sich nicht unter dem Diktat der Nützlichkeit verrechnen lässt. Entnommen aus: Irmtraud Tarr "Humor - der Schwimmring im Fluss des Lebens", Patmos Verlag, Ostfildern 2024
US-Präsident Donald Trump und Kremlchef Wladimir Putin wollen untereinander das Schicksal der Ukraine aushandeln – über das angegriffene Land selbst und die EU hinweg. Die Folgen eines möglichen Diktatfriedens diskutieren der ukrainische Journalist Denis Trubetskoy (Kiew), der Politikwissenschaftler Heinz Gärtner, die Außenpolitik-Expertin Velina Tchakarova und Falter-Korrespondentin Tessa Szyskowitz.Der prominente estnische EU-Abgeordnete Riho Terras liefert dazu eine Einschätzung, wie Europa reagieren sollte. Sein drastisches Bild: Wenn Dir die Scheiße bis zum Hals steht, dann ist es keine gute Idee, den Kopf hängen zu lassen. Die Europäer sollten schleunigst aufrüsten, um sich im Notfall selbst verteidigen zu können. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Von Klemens Patek. Vor drei Jahren marschierte Russland in die Ukraine ein. Donald Trumps Amtsantritt in den USA fügt dem Kriegskapitel einen weiteren Wendepunkt hinzu. „Presse“-Journalistin Jutta Sommerbauer erklärt, wie die Ukrainer zu Präsident Selenskij stehen, den Trump einen „Diktator“ nennt, und welche Szenarien sie für realistisch hält.
Beinahe im Alleingang bereiten die USA derzeit Ukraine-Verhandlungen vor. Die Europäer sehen sich dabei ausgeschlossen. Heute treffen sich in Riad die Außenminister von USA und Russland. Was bedeutet dieses Treffen für die Ukraine und welche Rolle spielt Saudi-Arabien bei diesem Treffen?
Beinahe im Alleingang bereiten die USA derzeit Ukraine-Verhandlungen vor. Die Europäer sehen sich dabei ausgeschlossen. Heute treffen sich in Riad die Außenminister von USA und Russland. Was bedeutet dieses Treffen für die Ukraine und welche Rolle spielt Saudi-Arabien bei diesem Treffen?
Iniziamo questa puntata collegandoci con Parigi, da Danilo Ceccarelli, per parlare del vertice organizzato dal Presidente francese Macron sulla guerra in Ucraina. Il vertice arriva il giorno prima dell’incontro che si terrà a Riad tra una delegazione statunitense ed una russa. Per questo sentiamo anche Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24 Ore a New York. Presente nella capitale francese anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che però ha avanzato alcune critiche sul format dell’incontro. Ci spiega tutto Barbara Fiammeri, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore.La degenza del Papa non sarà breve, come comunica la sala stampa vaticana, e le sue condizioni sarebbero stazionarie. Ne parliamo con Catia Caramelli. Elon Musk rilascia oggi sul mercato il suo nuovo chatbot AI. Facciamo il punto con il nostro Enrico Pagliarini.
Ep. 575 - Il piano di Conte ed il diktat sul mercato
Être bien en chair a longtemps été signe de bonne santé et de réussite sociale. Aujourd'hui, la chasse aux kilos superflus est devenue la règle. Une lutte menée au nom de la santé publique, mais aussi de normes esthétiques contraignantes, qui pèsent avant tout sur les femmes. Paradoxalement, la charge de l'effort repose sur les individus alors que la nourriture industrielle trop grasse et trop sucrée, les fastfoods ou les publicités pour la malbouffe ne sont pas réglementés. Or 43% de la population suisse est en surpoids ou en situation d'obésité. Dans ce contexte de responsabilisation individuelle, le marché des régimes – avec ou sans aide médicamenteuse - est un business juteux. Pourtant, les spécialistes sont catégoriques : les raisons des problèmes de poids sont plurifactorielles, et souvent à chercher du côté des comportements et de la santé psy. Production: Laurence Difélix Réalisation: Jean-Daniel Mottet Les invité.es: Caroline Durand Professeure agrégée au Département d'histoire de l'Université Trent, à Peterborough, Canada. & Zoltan Pataky Responsable de l'unité d'éducation thérapeutique et de la consultation d'obésité d'adultes aux HUG
Oggi con l'inviato Andrea Bulleri parleremo dell'assoluzione a Palermo del ministro Salvini, della prima telefonata al ministro arrivata significativamente da Giorgia Meloni con l'inviato Francesco Bechis, quindi ci spostiamo in America dove Donald Trump detta nuove condizioni ai paesi del patto Nato, tra cui l'Italia, e l'agenda degli investimenti, dall'America alla cronaca con Valeria Di Corrado che ci parla del lungo e tormentato divorzio tra Francesco Totti e Ilary Blasi, con l'ex capitano della Roma indagato per avere lasciato la figlia sola a casa
Necip Bahadır | “Diktatör görmek isteyen hapishanelere baksın!” | 12.12.2024 by Tr724
Papp István történész arra vállalkozott, hogy a Tanácsköztársaságtól (és előzményeitől) az 1989-es rendszerváltásig áttekintse és megírja a történetét egy olyan mozgalomnak, vagy inkább sokszínű mozgalmi áramlatnak, amely hatalmas befolyást gyakorolt a XX. századi történelmünkre, de sokszor nem nagyon értjük, hogyan. Hogy az egymás rutinszerű lekommunistázásának korában ne merüljön feledésbe, hogy valójában mit jelent “kommunistának” lenni, számba vesszük, mik ennek az eszmének a sajátosságai, történelmi érdemei és bűnei, mik vele kapcsolatban a legsúlyosabb félreértések.Papp István A Magyar kommunisták című kötete: https://www.libri.hu/konyv/papp_istvan.a-magyar-kommunistak-1918-1989.htmlNézd meg Papp Istvánnal készült korábbi adásunkat is, amelyben a népi mozgalomról, az első magyar “populisták” eszmei hagyatékáról beszélgettünk! https://www.youtube.com/watch?v=23zxkHi6oN0 Támogasd te is a Partizán munkáját!https://cause.lundadonate.org/partizan/supportPéntek Reggel, a Partizán hírháttérpodcastja: https://pentekreggel.huIratkozz fel a Partizán hírlevelére:https://csapat.partizanmedia.hu/forms/partizan-feliratkozasYouTube: https://www.youtube.com/@PartizanmediaFacebook: https://facebook.com/partizanpolitika/ Facebook Társalgó csoport: https://www.facebook.com/groups/partizantarsalgo Instagram: https://www.instagram.com/partizanpolitika/TikTok: https://www.tiktok.com/@partizan_mediaPartizán saját gyártású podcastok: https://rss.com/podcasts/partizanpodcast/További támogatási lehetőségekről bővebben: https://www.partizanmedia.hu/tamogatas
Çerçeve'nin yeni bölümünde Mert Söyler ve İlkan Dalkuç; ETH Zürih'te doktora çalışmalarını yürüten Güney Işık Tombak ile yapay zekânın ne olduğunu, tarihini, hayatımıza etkilerini tartışıyorlar.Güney Işık Tombak ile “Nvidia ve Çiplerin Jeopolitiği” bölümümüz
A TEFI-projektünk keretein belül olyan témákkal foglalkozunk, amik valamilyen módon hatnak arra, hogy milyen az a biztonság, amiben itt, Közép-Európa szívében élünk. Az újonnan meghirdetett miniszterelnöki jelszó, a gazdasági semlegesség számos szempontból ilyen, erről beszélgettünk Székely Saroltával és Haász Jánossal, a 444 újságíróival. A tartalomból 0:00: Mi fán terem a gazdasági semlegesség? Érdek versus érték? 2:27: Magyar gazdaság állapota vs. semlegesség. Mit csinál a pannon puma? 5:00: Orbánéknál kevesebb ideologikus rendszer van, de ha az értékek tényleg elutasítandók, akkor merre van a magyar gazdaság jövője? Kelet, ahol Orbán Viktor láthatóan jobban érzi magát. Sosem hitted volna: a kínai hitel sem feltétlenül olyan fényes, mint aminek látszik. 9:55: Mit tudunk a tavasszal bejelentett kínai hitelről? 10:50: Ha már keleti nyitás és függőség, oroszügyi miniszterünk, Szijjártó Péter fáradhatatlanul tárgyal orosz energiahordozókért, eszünk ágában sincs lemondani róluk. De a gazdasági semlegesség keretében nem is kell. 14:30: Tényleg olcsó az orosz gáz? Rajtunk kívül már senki nem vesz a Gazpromtól. 15:20: Le tudnánk válni az orosz energiahozókról, ha akarnánk, de a német és a kínai autóipar esetében nem ilyen egyszerű ez a helyzet. Elsiettük az akksigyártást? Nagy Márton vs. Szijjártó. 19:54: Van különbség kínai és koreai akksigyártók között? 20:47: Merre vezet a Magyarországon gyártott akkumulátorok útja? Uniós vámok kikerülése és fizetése. 22:08: Már-már történelmi függőségünk: a német autóipar. Az elhúzódó német gazdasági válság egy fontos része az autóipar, nekünk ez felettébb kellemetlen. USA és Távol-Kelet előnye: vagy szociális ellátórendszer, vagy demokratikus ellátórendszer. Európában mindkettő van, nem is olyan versenyképes. 26:10: A Nagy Gazdasági Semlegesség jegyében majd kitörünk a függőségeink béklyójából? Vagy legalább diverzifikáljuk azt, kitől függünk? 29:34: Felívelő pályára került kínai adósságunk. 30:40: Hogy tud egy kis ország kimaradni a blokkosodásból? Vagy hogy tud bárki kimaradni belőle? Gazdasági semlegesség politikai semlegesség nélkül? A Trump alatti gazdasági kapcsolataink egyáltalán nem olyan fényesek, mint ahogy azt Gulyás Gergely állítja, sőt. 37:00: Küllő a kerekek közt, tüske a köröm alatt. Amúgy Kínával más is jóban van az EU-ból, csak ezt kulturáltabban is lehet tálalni. Mindenhol jelen van a kínai tőke, mégsem kérdőjeleződik meg más országok elkötelezettsége. 39:00: Mikor érjük el a meghirdetett semlegességet? Szerencsére pont annyira üres lózung, hogy mindenre ráhúzhassuk. A 3-6 százalékos növekedés alapja.See omnystudio.com/listener for privacy information.
The Two Bobs episode 261 for Monday, September 9, 2024: What are The Bobs drinking? Rob enjoyed a 7-Layer Bar Pastry Stout from Untitled Art. https://untp.beer/EODrz Robert made sweet love to a Secret Machine – Triple Berry from Dewey Beer Co. https://untp.beer/PPAKB Follow us on Untapped at @RobFromTTB and @lowercaserobert or we'll pee on your door. This week's CRAZY NEWS was endorsed by Dick Cheney. We were hoping RFK Jr. would come through but he flip-flopped after we wouldn't give him a job. Florida Doctor® was busted for his bizarre urine antics. http://www.thesmokinggun.com/documents/bizarre/dr-liquid-762951 A North Carolina man who fell asleep while driving in a Tesla and was busted for drug trafficking. https://www.wral.com/story/man-who-fell-asleep-in-tesla-while-driving-on-us-70-charged-with-drug-trafficking-multiple-felonies/21599054/ A French museum opened a naturist exhibition for nude visitors. https://www.theguardian.com/lifeandstyle/article/2024/aug/28/dare-to-bare-all-marseille-museum-hosts-after-hours-nude-visits-to-naturist-exhibition This couple opened their Amazon package to find a special surprise. It was shit. There was shit inside the Amazon package. Hopefully they were able to return it in time for a refund. https://www.koaa.com/advocates-of-accountability/poop-ended-up-where-pueblo-couple-opens-a-package-to-find-what-they-call-a-disturbing-discovery A woman in Virginia took 10 times longer to complete her home improvement project because she kept stopping to set up the tripod. https://babylonbee.com/news/wifes-home-improvement-project-takes-10x-longer-than-projected-as-she-keeps-stopping-to-set-up-tripod Please share the show with your friends, and don't forget to subscribe! Visit www.thetwobobs.com for our contact information. Thanks for listening! Leave us a message or text us at 530-882-BOBS (530-882-2627) Join us on all the social things: Follow us on Twitter Check out our Instagram Follow Rob on Untappd Follow Robert on Untappd The Two Bobs Podcast is © The Two Bobs. For more information, see our Who are The Two Bobs? page, or check our Contact page. Words, views, and opinions are our own and do not represent those of our friends, family, or our employers unless otherwise noted. Music for The Two Bobs was provided by JewelBeat.
The Taliban's new 35-article morality law restricts women from speaking, singing, or even making eye contact in public, requiring them to cover their bodies completely. This is part of a broader push to enforce their strict interpretation of Islamic principles.Western countries have linked sanctions relief to restoring women's rights, but the Taliban have only increased restrictions, dismissing this as an internal matter. Despite sanctions, reports suggest the Taliban are already getting foreign aid.If sanctions aren't working, what should the international community do to pressure the Taliban to uphold human rights?Has India, as a neighbouring country and a leading voice of the global south, done enough to voice concerns?In this episode of Geeta's World, our host, Anna Priyadarshini, and the foreign affairs editor at India Today, TV Today Network, Geeta Mohan, discuss!Listen in!Produced by Anna PriyadarshiniSound Mix by Sachin Dwivedi
On this Moats, George Galloway gives his take on how Israel killed its survivors, how ‘Golden Brown' sold UK gold at the bottom of the market. Macron refuses to accept the verdict of the French people plus Hollywood royalty gives Biden thumbs down and Hey Joe, where you going with that Zimmer in your hand?Being a dissident today is one of the most honourable positions we can hold in the UK and USA today, says über dissident Hekmat Abukhater who joins Moats for an interview about developments in Northern Syria (Al Qaeda, Free Syrian Army, National Army & Turkey) the US reaction and the mass surge of Syrian refugees in Turkey. Arron Mate joins later in the programme to talk about the 'Hannibal Directive' on October 7thHekmat Aboukhater: Syrian American Contributor for The Grayzone and Mint Press News and Host of Conversations with Dissidents - Twitter: https://x.com/whatthehekmat- Instagram: https://www.instagram.com/haboukhater- YouTube: https://www.youtube.com/@WhatTheHekmat/videosDevelopments in Northern Syria (Al Qaeda, Free Syrian Army, National Army & Turkey), US reaction, Syrian refugees in Turkey Aaron Maté: Journalist at The Grayzone and Co-host of The Useful Idiots Podcast- Twitter: https://x.com/aaronjmate- Instagram: https://www.instagram.com/aaronjmate- Facebook: https://www.facebook.com/aaronjmate- YouTube: https://youtube.com/@usefulidiots- Rumble: https://rumble.com/c/usefulidiots- Telegram: https://t.me/aaronjmate Become a MOATS Graduate at https://plus.acast.com/s/moatswithgorgegalloway. Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Le Toast ? Mais qu'est-ce ? Le Toast by Beauty Toaster, c'est un format court dans lequel je partage mes découvertes, des infos, des coups de coeur, mais aussi des coups de griffe. Oui, le Toast c'est environ 5 minutes (voire un peu plus...), le temps d'une pause de mascara ou d'un café. Aujourd'hui, Je vous parle de la boucle parfaite. Oui cette boucle de poupée érigée en nouveau standard de beauté capillaire, au risque d'exclure encore et toujours les femmes dont les cheveux ne se prêtent pas à ce genre de définition. Non le cheveu BFC naturel ne doit pas rimer systématiquement avec la boucle parfaite ! Abonnez-vous à Beauty Toaster via le blog, mais également sur les plateformes type Spotify, Deezer, Google Podcast, Podcast addict CastBox, Podbean etc. Surtout, laissez un commentaire et plein d'étoiles sur Spotify et Apple Podcast, si vous avez aimé ce coup de griffe. Vous permettrez ainsi à Beauty Toaster de profiter d'une audience plus large en donnant à d'autres auditeurs la chance de le découvrir. Enfin, parlez-en beaucoup autour de vous. A partager vos découverts avec votre famille, vos ami(e)s, et tous les passionné.es de beauté que vous connaissez, même s'ils vivent loin de vous ;-). Car finalement, Beauty Toaster peut s'écouter partout dans le monde. Merci infiniment pour votre écoute, votre fidélité et votre soutien. Générique : Jazzy Frenchy par Bensound/cchound.com